Il Manierismo
e il Barocco
Miriam Moroni
Giorgione da
Castelfranco
LA TEMPESTA
- 1502-1503
- Natura agreste, lo spazio si dilata all’infinito
- Donna semivestita che allatta e uomo che si
appoggia alla lancia: corpi più dolci rispetto
a Michelangelo e Leonardo da Vinci
- Due figure distinte: non si parlano e sono
divise da un fiumicello che porta a un ponte
dove vi è un borgo che sta per essere
investito da un temporale
- Simboli: fiume → paradiso
- Rovine → morte
- Borgo → Eden
- Tempesta → il Creatore
VENERE DORMIENTE
- 1508-1510
- Figura femminile che si staglia sul
paesaggio (entrambi sono comprimari)
- Venere rappresentata più umanamente
- Colta in modo obliquo mentre dorme
sul prato e su teli che si differenziano dal
colore e dal tessuto
- Il colore produce forma
VENERE DI URBINO
- Non dorme e non è all’aperto
- Raffigurata in una stanza luminosa ma
che non permette di vedere il paesaggio
- La stanza è occupata anche da una
signora che cerca i vestiti e da un cane
(simbolo di fedeltà)
Tiziano Vecellio
PALA DELL’ASSUNTA
- Divisa in 3 registri orizzontali
1° registro: - apostoli, figure umane, atmosfera agitata,
uomini che non hanno conosciuto la sfera celeste; in
mezzo c’è la pietra con la firma
2° registro: - Vergine appoggiata a nuvole sostenute
da angeli felici; i soggetti sono come disegnati dalla
luce e dal colore, la Vergine ha le braccia e le mani
aperte verso il cielo
3° registro: - Dio Padre chiude la narrazione, volto
aggrottato e dipinto attraverso il contrasto
luce/ombra
- Vergine ha il volto in estasi, embra voglia
accedere al Paradiso
- Tiziano rappresenta qualcosa di immaginario in
chiave realistica
- Il rosso serviva per controbilanciare l’opera e dare
stabilità
- I registri creano un triangolo che si protende
verso Cristo
Il Manierismo
01 02 03 04 05
Giulio Giorgio
Romano Giambologna Vasari Palladio Tintoretto
Palazzo Te; Sala Ratto della Sabina Uffizi e Giudizio La Rotonda; Ritrovamento del
dei Giganti Universale Teatro Olimpico corpo di San
Marco; Ultima
cena
Giulio Romano
PALAZZO TÈ
- Planimetria: si organizza intorno a giardino; edificio a pianta quadrata; caratterizzata da
piano interno e mezzanino
- Luogo di svago per i marchesi; a Est vi è un giardino con stalle e esedra ad arcate aperte
che danno sulla natura
- Prospetto a Ovest (ingresso): facciata bugnata con conci sporgenti; moduli utilizzati per
disegnare le facciate e gestiti da paraste che la scandiscono;
- Modulo B: lesene con nicchia al centro;
- Modulo C: costituito da due lesene e al centro vi sono 2 finestre
- Facciate interne: costituite da nicchie incorniciate da semicolonne (riprende modulo
esterno)
- Tocco manierista: una porzione di trabeazione sembra sezionata e tagliata verso il basso
SALA DEI GIGANTI
- Rappresenta la lotta tra Giganti-dei; i Giganti si ribellarono per questo gli dei li punirono
- Giove scaglia fulmini e li sprofonda nell’Etna
- Giganti schiacciati da macerie e colonne rotte; al di sopra delle nubi gli dei guardano la
scena
- Sopra vi è un edificio con 12 colonne cassettonato con baldacchino(tiene l’ombrello aperto)
e aquila (simbolo degli dei)
- Vi è un’interconnessione tra pittura e architettura; opera non dotata di dilatazione del
movimento
Giambologna
RATTO DELLA SABINA
- Rappresenta i cardini del manierismo perchè vuole
dimostrare virtuosismo e grazia
- Collocata sotto la Loggia del Lanza
- Le donne sabine erano state rapite per far riprocreare il
popolo
- In basso vi è un sabino sovrastato da un giovane che prende
la sabina
- Corpi molto dettagliati e tonici
Giorgio Vasari
GLI UFFIZI
- Costruzione iniziata del 1560
- Funzione: contenere uffici amministrativi e collezioni
artistiche medicee
- Vengono espropriate molte proprietà private
- Composto da 2 corpi di fabbrica paralleli e da corpo di
fabbrica orizzontale caratterizzato da serliana
- Serliana: 4 colonne e 4 piedritti esterni uniti da
trabeazione verticale
- materiale : pietra di fossato; parte bianca: intonacata
GIUDIZIO UNIVERSALE
- Santa Maria del Fiore
- Brunelleschi voleva renderla mosaicata
- Non riesce ad affrescare al meglio per le piccole
dimensioni
- L’intento di slanciare non ha riscontro bensì pare
schiacciata
-
Palladio
LA ROTONDA
- Riprende lo stile classico; pianta quadrata
- Realizzata su podio; si accede attraverso scalinate poste al centro della
facciata;
- Si creano profondi pronai con 6 colonne
- Cupola riprende quella del Pantheon e vi è un oculo coperto da
lanternine
- Si trova in un parco per interconnettere l’edificio con la natura ed era
un luogo di svago
TEATRO OLIMPICO:
- Orchestra: meno di una semicirconferenza perchè prende spazio il
proscenio
- Cavea ripida e alla fine ci sono colonne che sostengono balaustra con
statue che danno verticalità
- Scena frons: divisa da colonne corinzie e sopra vi è una trabeazione
che sporge e sopra vi è il secondo registro con edicole centinate.
Tintoretto
RITROVAMENTO DEL CORPO DI SAN MARCO:
- San Marco figura intera con il libro sotto il braccio, reso
vivo da da luce divina
- Ai suoi piedi vi è il corpo estratto dal sepolcro che si
intravede in fondo alla sala.
- Tintoretto sposta il punto di fuga in fondo a sinistra,
dove colloca anche il personaggio principale.
ULTIMA CENA
- Punto di fuga disassato a destra
- Gesù emana la luce che emana la lampada e illumina
gli apostoli, i quali sono contornati dalla luce
- Vi sono un gatto e una serva; il soffitto è cassettonato
- Atmosfera cupa, caotica e ambiente quotidiano
Il Barocco
01 02 03 04
Gian Lorenzo Francesco Gaurino Accademia degli
Bernini Borromini Guarini Incamminati
Apollo e Dafne, San Carlo alle Cappella della il Mangiafagioli
Ratto di Quattro Fontane, Santa Sindone,
Proserpina, Sant’Ivo alla Palazzo
Baldacchino di Sapienza, la Carignano.
San Pietro, il “prospettiva” di
Colonnato di San Palazzo Spada
Pietro.
Gian Lorenzo Bernini
APOLLO E DAFNE
- Apollo si innamora di Dafne ma lei non ricambia quindi si fa
trasformare in una pianta di alloro dal padre; le sue mani
iniziano a diventare alloro
- Dinamismo, un attimo fuggente fermo
- Si cerca di arrivare al massimo della staticità con il marmo
- Il peso di Apollo è sostenuto sulla gamba destra
RATTO DI PROSERPINA
- 4 facce: 1. l’uomo a terra che si protegge dal giovane a metà
tra sabino e la donna
2. Di lato: vi sono due concavità date dal corpo del
giovane che fa da cerniera
3. Visibile intreccio dei corpi ma non si vede il corpo di
nessuno
4. Ritornano le linee spigolose a destra dove ci sono i
volti e a sinistra una linea sinuosa
- Molto elaborato, soprattutto le dita del giovane che affondano
nella carne della donna
-
Gian Lorenzo Bernini
BALDACCHINO DI SAN PIETRO
- Baldacchino di 28 metri caratterizzato da piedistalli con
colonne a spirale
- Colonne costituite da tre rocchi decoranti in modo diverso
- Decorazioni vegetali, riguardanti la natura
- Sopra vi è capitello composito con segmento di trabeazione
- Pedoni attaccati a cornici sembrano vecchi baldacchini
- Decorazioni d’oro che non appesantiscono la struttura
COLONNATO DI SAN PIETRO
- Costituito da 284 colonne e di 88 pilastri disposti su 4 file
- Copertura a capanna con 140 colonne sopra una balaustra
- Colonnato a forma di ellisse
Francesco Borromini
SAN CARLO ALLE QUATTRO FONTANE
- Pianta rettangolare; si compone da doppio ordine di colonne
- Colonne inferiore di stilo tuscanico; creano l’architrave che sostiene un
muro e un arco
- La pianta è ottagonale con quattro lati curvi
SANT’IVO ALLA SAPIENZA
- Presistenza: cortile con facciata concava
- Si compone da triangolo equilatero a cui vengono aggiunti 3 semicerchi
al centro dei lati
- 3 archi tagliano i vertici del triangolo
- Schema geometrico dato all’unione di figure geometriche semplici
- Esterno: crea tribuno con convessità; sopra lanterna con pareti concave e
colonne binate
- LA PROSPETTIVA DI PALAZZO SPADA
- Realizzato nel piccolo cortile degli aranci
- Galleria colonnata che porta a un giardino
- Illusione che l’architettura sia molto lunga grazie all’inclinazione del
pavimento, ma le dimensioni sono di 8 metri
Guarino Guarini
CAPPELLA DELLA SANTA SINDONE
- Figure geometriche: semicerchio e triangolo
- Verrà distrutta da un incendio nel 97
- Parte del triburio è sostenuta da 3 pennacchi
- 6 finestre ad arco sostengono porzioni di trabeazioni con sopra un
arco
- Trabeazioni: posizionate tra le due finestre
- Cupola con 12 raggi
PALAZZO CARIGNANO
- Composto di mattoni faccia a vista
- Facciata misilinea: linee rette, concave, curve ecc.
- Doveva essere concavo ma non è stata schiacciata
- Divisa in due registri con attico: sulla parte centrale le lesene sono
doppie, nell’altra singole.
Accademia degli Incamminati
IL MANGIAFAGIOLI
- Contadino che mangia cibo tipico della cucina
contadina
- Sfondo cupo, la luce proviene dalla finestra sulla
sinistra
- Punto di fuga sulla destra
- Uomo colto nell’atto di mangiare
“Barocco è il superlativo del
bizzarro, l’eccesso del
ridicolo”