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Copia Di TESSUTO CONNETTIVO

tessuto connettivo anatomia

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Lidia Martella
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Te bi me | — TESS.|CONNETTIVO FUNZIONI se - determinare morfologia degli organi - proteggere gli organi - attuare scambi nutritivi per tessuti non vascolarizzati (epitelio) - dimensione dell'organismo - accumulare riserve energetiche sotto forma di tessuto adiposo CARATTERISTICHE - Riempiono spazi interni del corpo quindi non sono mai a contatto con superfici esterne - Matrice extracellulare: abbondante (serve a unire cellule) - Cellule: RESIDENTI (FIBROBLASTI) e TRANSITORIE (ES. globuli bianchi), che migrano da altri tessuti nel connettivo - presenza di vasi sanguigni COMPONENTI MATRICE EXTRACELLULARE DINAMICA. formata da: : oad - SOSTANZA FONDAMENTALE AMORFA: gel molto viscoso in cui sono presenti molecole di base proteica e proteoglicani, oltre ad acqua e sali minerali. Questi sono grosse molecole costituite da un asse centrale a cui si agganciano i GAG (glicosamminolicani) cioé polimeri di disaccaridi ripetuti. Avolte pid PROTEOGLICANI si uniscono a formare una rete tridimensionale che funziona da filtro per la permeabilita, lasciando passare alcune molecole piuttosto che altre. Ad esempio i microrganismi sono bloccati e non riescono ad oltrepassarla ma, nonostante questo, alcuni batteri hanno sviluppato un enzima che permette loro di passare (l'enzima polimerizza la rete, riuscendo a diminuire la permeabilita, come se allargasse i fori della rete) | proteoglicani sono idrofili determinando che la matrice extracellulare sia bene idratata. ES. acido ialuronico che interviene in processi adesivi (lesione epidermide) - COMPONENTE FIBROSA: presenta proteine di tipo strutturale e adesivo (cell-cell, cell-matrice, epiteli-epiteli a liv. basale) \ wt E formata da: Rs thier FIBRE COLLAGENE: ha come proteina costitutiva il ey SO protocollagene (pit molecole di protocollagene formano _% | microfibrille che formano fibrille e poi fibre collagene), ui costituito da 3 catene polipeptidiche awvolte tra loro a formare @ un'elica. Nei tessuti animali ci sono pit forme (29) di collagene a oe e il pid comune é il collagene di tipo 1. il . ‘a \ Si presentano come bianche e non ramificate, molto resistenti IN A FIBRE ELASTICHE: formate da elastina e fibrillina. Le molecole di elastina si uniscono tra loro in un nucleo centrale con legami covalenti, il che conferisce elasticita (possono allungarsi fino a una volta e mezza la loro lunghezza) e resistenza. Poi, questo ~ nucleo centrale é awvolto da altre MICROFIBRILLE tra cui la oe fibrillina, che decorrono parallelamente tra loro e conferiscono { resistenza, infatti hanno funzione di sostegno. ease ES. parete dell'aorta e polmoni Si presentano come sottili e giallognole Bon, morIORULE Freee RETOUR FIBRE RETICOLARI: non formano fasci di fibre ma decorrono isolate e sono pit sottili percid poco resistenti. Formano una rete di sostegno per organi pieni come ES. fegato e milza. CELLULE ETEROGENEE - AUTOCTONE (RESIDENTI): sono longeve ES. fibroblasti, Cell. adipose - MIGRANTI: hanno vita breve pk si spostano dai vasi al tessuto per svolgere la loro funzione di difesa ES. granulociti (neutrofili, eosinofili e basofili), linfociti e monociti. FIBROBLASTI e FIBROCITI: sono cellule del tessuto connettivo — derivanti dalle cellule mesenchimali del tessuto mesodermico. — ~Zreoyasco Nello stato attivo (es. durante la formazione del tessuto connettivo 0 in caso di lesioni al tessuto) > fibroblasti: forma appiattita o stellata con prolungamenti digitiformi utili per legarsi alle fibre. == > Nello stato inattivo > fibrociti: dimensioni ridotte e forma allungata. “°° Ha attivita minima per il mantenimento del tessuto connettivo CELLULE ADIPOSE: deputate all'accumulo di grassi e si possono trovare isolate o in gruppo, nell'ultimo caso formando il tessuto adiposo MACROFAGI: derivano dai monociti che si generano nel midollo osseo e sono immessi nel circolo sanguigno dove rimangono per un paio di giorni prima di passare al tessuto connettivo e trasformarsi in macrofagi. Quindi: midollo osseo(monociti)>vasi sanguigni>tessuto connettivo(macrofagi) Servono per la difesa immunitaria eliminando le cellule morte o estranee mediamente fagocitosi. Si distinguono in: Nello stato attivo > MIGRANTI: hanno dimensioni maggiori e moti Nello stato inattivo > FISSI: adesi alle fibre della matrice . A Sintetizzano mediatori chimici tra cui rae Prostaglandine: determina dilatazione e aumento della permeabilita dei vasi sanguigni permettendo il passaggio di piu cellule immunitarie nella zona infiammatoria Interleuchina-8: funzione chemiotattica (segnale di allarme per attirare le altre cellule immunitarie dell’organismo) Interleuchina-4: spegne l'inflammazione LINFOCITI: si producono nel midollo osseo e si dividono in T: si producono nel timo dove si differenziano e maturano B: subito immessi nel circolo sanguigno, proliferano se stimolati da corpi esterni GRANULOCITI: prodotti nel midollo osseo e poi introdotti nel sangue. Sono i primi a raggiungere il sito di inflammazione e insieme ai macrofagi sono i fagociti professionali, ma hanno vita breve. MASTOCITI/MASTOCELLULE: intervengono nelle sindromi allergeniche, producono gli anticorpi che si legano a specifici _. recettori presenti sul corpo estraneo. Se il soggetto entra nuovamente in contatto con l'allergene, gli anticorpi si legano agli anticorpi gia presenti sui mastociti. Si trovano vicino ai vasi sanguigni, cellule grandi di forma ovoidale e mobili. CLASSIFICAZIONE Funzioni generali: sostegno (cartilagine e tessuto osseo) e funzione trofica (sangue e linfa) MUCOSO: deriva da mesenchima (tessuto connettivo embrionale) Caratterizzato da: ‘ ri abbondante sostanza fondamentale, + KSI S fibre collagene, fibroblasti 7 Il tessuto connettivo mucoso che ne serviva 6 quindi © — r Caratterizzato da: Xk - abbondante sostanza fondamentale Es 1A - fibroblasti, fibrociti, fibre collagene CORDON ones CALE ES. nel feto: cordone ombelicale (permette collegamento feto-placenta) dv fa si che durante i movimenti del feto il cordone non subisca ripiegamenti; nella vita post-natale: polpa denti, dischi intervertebrali (parte periferica delle fibre collagene e parte interna tessuto mucoso), bulbo oculare TESSUTO CONNETTIVO LASSO (il pit diffuso) Caratterizzato da: - abbondante matrice extracellulare > é per questo che si chiama lasso - abbondante sostanza fondamentale - poche fibre collagene ed elastiche (a formare fasci che formano una rete con maglie molto ampie in cui troviamo la sostanza fondamentale) - riccamente vascolarizzato} <-ampbi facilitati & pa ; - alta permeabilita Funzioni: - sostegno - ancoraggio - protezione degli organi - nutrizione - scambi nutritivi - permettere movimento agli organi perché li ancora alle strutture vicine, stabilizzandoli ES. derma (strato inferiore della cute), parete delle vie aeree, parete delle vie urinarie, parete del tubo digerente, intorno alle articolazioni (che connettono due segmenti scheletrici) TESSUTO CONNETTIVO DENSO: Caratteristiche: - molte fibre (collagene, formano spazi in cui c'é la matrice) - poca matrice extracellulare - poche cellule (fibroblasti e fibrociti) - poco vascolarizzato Suddiviso in - REGOLARE: fasci tutti con la stessa direzione > funzione di resistenza ma solo per forze di trazione con direzione perpendicolare all'asse della fibra, mentre poco resistente a forze di trazione con direzione parallela all'asse della fibra ES. tendini (strutture cilindriche che collegano muscoli-ossa), aponeurosi (strutture laminari che collegano muscoli-ossa), legamenti (osso-osso), fasce profonde (racchiudono fasci di fibre muscolari) - IRREGOLARE: fasci con direzioni diverse > funzione di resistenza per forze di trazione qualunque sia la direzione ES. organi viscerali della parete addominale, guaina che awolge muscoli e nervi, periostio (tessuto che riveste il tessuto osseo), pericondrio (tessuto che riveste il tessuto cartilagineo) TESSUTO RETICOLARE: é un tessuto connettivo lasso - prevalgono le fibre reticolari (possono formare una rete o essere isolate) - cellule: fibroblasti e macrofagi fissi - vascolarizzato ES. forma impalcatura di sostegno di organi linfoidi, fegato, pancreas, tiroide, membrana basale _TESSUTO ELASTICO: - molte fibre elastiche e poche fibre collagene a formare msm lamine nei cui insterstizi si accumula la sostanza intercellulare Serve per stabilizzare posizione vertebre e ammortizzare "“““" i traumi, oltre che permettere espansione organi ES. legamenti tra vertebre, tra vertebra 1 e il cranio, sotto vescica, a livello polmonare e nei grossi vasi TESSUTO ADIPOSO: é un tessuto connettivo Vasi =~ al EY lasso sanguigni = \ - abbondanza di cellule adipose, con forma i 7 2p di anello periferico con un sigillo che Gat 4 rappresenta il nucleo e al cui interno ci adipocito i t sono lipidi > funzione: accumulare lipidi -y BY Suddiviso in: - UNIVACUOLARE (grasso bianco): presenta un unico vacuolo ricco di grasso, la cui funzione é la scissione di lipidi con produzione di energia e isolante termico (20% uomo e 25% donna nel peso corporeo) ES. 50% nel sottocutaneo (isolante e ammortizzatore per urti), 45% nella cavita addominale, 5% nei reni e bulbo oculare (perd mai usato cm riserva energetica a meno che non ci si sottoponga a digiuno prolungato) - MULTIVACUOLARE (grasso bruno): grasso organizzato in diversi vacuoli e le cellule sono mantenute insieme dal tessuto connettivo reticolare e sono ricche di mitocondri. Funzione: termoregolazione (scissione di lipidi per produzione calore) Presenza di molti vasi sanguigni e pigmenti rossi (per questo viene detto bruno) ES. animali che vanno in letargo, feto, neonato ma solo lungo i vasi sanguigni 0 nel collo ea livello interscapolare perché la temperatura nel neonato é molto instabile (per questo l'adulto non presenta questo tipo di tessuto) TENDANE

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