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Il documento descrive l'alfabeto italiano, composto da 21 lettere, e le regole di divisione in sillabe. Viene anche trattato il suono delle consonanti C e G, le eccezioni grammaticali, e la formazione di nomi, articoli, aggettivi e verbi. Infine, si spiegano le frasi e la punteggiatura.
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Italiano 42a44

L’ALFAB ETO
L’alfabeto italiano è formato da 21 lettere:
5 vocali (a-e-i-o-u) e 16 consonanti.
A queste si aggiungono le lettere straniere: j k w x y.

A B C D E F G H I J K L M
NOPQRSTUVWXYZ
a b c d e f g h i j k l m
n o p q r s t u v w x y z
ABC DEFGHIJKLM
N OP Q RS TUVW XYZ
a b c d e f g h i j k l m
nop qrstuvwxyz
VOCALI CONSONANTI LETTERE STRANIERE

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Italiano 42
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LA DI V I SI O NE IN SILLAB E
La divisione in sillabe serve per andare a capo.
• Se la prima lettera è una vocale può stare da sola:

a-qui-la e-de-ra

• Le lettere doppie si separano e anche CQ:

pen-na piz-za ac-qua-rio


• M, N, R, L si separano dalla consonante che viene dopo:

pom-pie-re an-co-ra pol-tro-na par-co

• La S va sempre a capo:

bo-sco pa-sta

• Le altre consonanti non si separano:


li-bro ti-gre spre-mu-ta

fa-scia dra-go

pi-gne fi-glio scheg-gia

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I SU ONI C -G
C e G hanno due suoni:
C + A, O, U ð CA, CO, CU
(castello, collana, cuscino)
G + A, O, U ð GA, GO, GU
(gamba, gorilla, guscio)
SUONO C + H ð CHE, CHI
(maniche, chitarra)
DURO
G+H ð GHE, GHI
(streghe, maghi)
C + consonante ð (classe)
G + consonante ð (granchio)

C+E ð CE (cerbiatto)
SUONO C + I ð CI (civetta)
DOLCE
G+E ð GE (generale)
G+I ð GI (ginocchio)

CE-G E
Le sillabe CE e GE di solito si scrivono senza la I.
Ci sono però delle eccezioni:
• cielo, cieco, sufficiente, specie, superficie, crociera,
pasticciere vogliono CIE;
• igiene, igienico, raggiera, formaggiera vogliono GIE.

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CI A-G IA
Le parole che terminano in CIA - GIA al plurale finiscono con:
• CIE - GIE se prima della C o della G c’è una vocale.
camicia camicie ciliegia ciliegie
• CE - GE se prima della C o della G c’è una consonante:
pancia pance frangia frange

QU-C U
QU è sempre seguita da una vocale:
liquore cinque quindici quaderno
CU è sempre seguita da una consonante:
cubo curva cucina

Ci sono però alcune parole che non seguono la regola


e si scrivono con la C anche se dopo la U c’è una vocale:
cuoco, scuola, cuore, cuoio, cuocere, scuotere, riscuotere,
innocuo, taccuino, circuito...

GN
GNA - GNE - GNO - GNU non vogliono la I:

castagna pigne gnu gnomo

Fanno eccezione la parola "compagnìa" e alcune voci


verbali: sogniamo, disegniamo...

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G LI
GLI è un unico suono, generalmente dolce, come nelle
parole: maglia, biglietto, moglie, sbadiglio.
In rari casi GLI ha un suono duro come nella parola glicine.

SC E
SCE si scrive di regola senza la I:
scena ruscello pesce
Fanno eccezione le parole scienza (scienziato, scientifico...),
coscienza (incosciente, coscienzioso...), usciere e scie.

CQ U
Si scrivono con CQU le parole che appartengono alla
famiglia ACQUA (acquolina, acquerelli,
subacqueo...) e alla famiglia ACQUISTO
(acquistare, acquirente...).

MB -MP
Davanti a B e P ci vuole sempre M:

bambino temporale

L'ACC ENTO
L'accento aiuta a pronunciare con più forza l'ultima sillaba
di una parola. Ricordati di scriverlo, altrimenti la parola cambia
significato!
ballò - ballo farò - faro

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I NOMI
Il nome può essere:
di persona dottore
comune di animale leone
di cosa matita
di persona Maria Si scrivono
proprio di animale Rex con la lettera
di cosa Roma maiuscola.
SINGOLARE bambino
maschile
PLURALE bambini

SINGOLARE bambina
femminile
PLURALE bambine

GLI AR TIC OLI


Gli articoli si mettono prima dei nomi e possono essere:
• determinativi (il- lo- la- i- gli- le)
se indicano persone, animali o cose ben precisi;
• indeterminativi (un - uno - una)
se indicano persone, animali o cose in
maniera non precisa.

Gli articoli LO - LA - UNA, quando incontrano una parola


che inizia con una vocale, vogliono l’apostrofo:
l’uovo l’attrice un’arma

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GLI AGG ETTIVI
L’aggettivo qualificativo accompagna sempre il nome e
indica una sua qualità (com’è?).
GR
R

paziente aggressiva profumato

I VER B I
Le parole che indicano delle azioni sono verbi:
Zz
z

nuota salta dorme


Le azioni possono avvenire in tempi diversi:
• nel passato (in un tempo già trascorso)
-Ieri ho preso un bel voto.
• nel presente (in questo momento)
-Adesso leggo.
• nel futuro (in un tempo che deve ancora venire)
-Domani andrò dai nonni.

I L V ERBO " ESSER E"


Il verbo "essere" spiega che cos’è, com’è, dov’è una
persona, un animale o una cosa.
-Biancaneve è una principessa.
-Il suo viso è bianco come la neve.
-Il nanetto è nel bosco.

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I L V ERBO " AVER E"
Il verbo "avere" significa: possedere, sentire e, quando è
insieme ad un altro verbo, avere fatto qualcosa.
In questi casi ho, hai, ha, hanno si scrivono con l’acca.

Hai freddo?

Il babbo ha giocato con me. Ho un orsetto.

LA FR ASE
La frase minima è la frase più breve dotata di un
significato. È composta dal soggetto (ciò di cui si parla) e dal
predicato (ciò che si dice del soggetto).

(di chi si parla?) Marco (che cosa si dice?) legge.

LA P U N TEG G IATUR A
• Il punto fermo . indica una pausa lunga e si usa per
concludere una frase (Vado a casa.).
• Il punto interrogativo ? conclude una domanda (Dove
sei andato?).
• Il punto esclamativo ! esprime un’emozione come gioia,
dolore, rabbia... (Ahi, che male!).

Dopo il punto fermo, il punto interrogativo e il punto


esclamativo devi mettere la lettera maiuscola!

• La virgola , segnala una pausa breve e si usa per


separare parole o frasi (I miei migliori amici sono Mario,
Luca, Agnese e Davide.).

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