Cucito
Cucito
cartamodello
Scopriremo i diversi tipi di imbastitura e come ognuno di essi si adatta a specifiche esigenze
sartoriali. Esploreremo gli strumenti necessari per ottenere imbastiture precise e professionali, e
analizzeremo le differenze tra imbastitura temporanea e definitiva.
Ti illustrerò i comuni errori da evitare, per aiutarti a padroneggiare questa tecnica e migliorare la
qualità dei tuoi capi.
Cos’è l’imbastitura?
A cosa serve l’imbastitura?
Quali sono le tipologie di imbastitura?
Quali sono gli strumenti necessari per l’imbastitura?
Che differenza c’è tra imbastitura temporanea e imbastitura definitiva?
o Caratteristiche dell’Imbastitura Temporanea
o Vantaggi dell’Imbastitura Temporanea
o Caratteristiche dell’Imbastitura Definitiva
o Vantaggi dell’Imbastitura Definitiva
Quali sono gli errori più comuni nell’imbastitura?
Cos’è l’imbastitura?
L’imbastitura è una tecnica temporanea di cucitura utilizzata per unire i pezzi di tessuto prima della
cucitura definitiva.
L’imbastitura è una cucitura preliminare che si esegue con punti lunghi e visibili, spesso con fili
contrastanti per facilitarne la rimozione.
Imbastitura diagonale: si realizza con punti inclinati, disposti a formare una serie di linee
diagonali. E’ particolarmente efficace per mantenere in posizione tessuti delicati che
tendono a scivolare o sono difficili da lavorare, come seta o chiffon, durante il processo di
confezione.
Imbastitura a mano: eseguita manualmente per unire pezzi di tessuto prima della cucitura
definitiva; utilizza punti lunghi e visibili, spesso con filo contrastante, per facilitare la
rimozione successiva; offre un maggiore controllo e precisione, rendendola ideale per tessuti
delicati o per lavori che richiedono un’attenta manipolazione.
L’imbastitura a sottopunto: si realizza con piccoli punti nascosti sul lato interno del
tessuto, rendendo le cuciture quasi invisibili dall’esterno; è particolarmente utile per fissare
fodere, orli o dettagli decorativi senza lasciare segni visibili; assicura che i pezzi di tessuto
rimangano in posizione durante la lavorazione, permettendo di apportare modifiche o
aggiustamenti con precisione.
Aghi da Seta: Gli aghi da seta sono aghi sottili e lisci e sono utilizzati per tessuti delicati
come la seta, riducendo al minimo il rischio di strappi o smagliature.
Aghi da Lana: Gli aghi da lana sono aghi più robusti e spesso con una cruna più grande;
sono adatti per tessuti più spessi e pesanti.
Fili di Cotone: I fili di cotone sono spesso utilizzati per l’imbastitura, sono aghi robusti e
disponibili in una vasta gamma di spessori, e sono ideali per tessuti naturali come il cotone e
la lana.
Fili di Seta: I fili di seta vengono utilizzati per i tessuti delicati, perché sono sottili e
scivolosi, riducendo l’attrito durante l’imbastitura; sono particolarmente utili per lavori di
alta sartoria.
Fili di Nylon: I fili di nylon sono fili resistenti e trasparenti, e sono ideali per imbastiture
che richiedono una maggiore resistenza senza aggiungere peso al tessuto.
Spilli: Gli spilli sono aghi con la testa colorata che li rende visibili e di facile rimozione, e
sono utilizzati per fissare i tessuti prima dell’imbastitura. Gli spilli fini sono ideali per tessuti
leggeri, mentre gli spilli più robusti sono indicati per tessuti pesanti.
Forbici da Sartoria: Le forbici da sartoria sono strumenti indispensabili per tagliare il filo e
rifinire il tessuto; devono essere affilate e di alta qualità per garantire un taglio preciso.
Ditale: Il ditale è utile per proteggere il dito mentre si spinge l’ago attraverso tessuti spessi;
è fatto di metallo e offre una protezione ottimale e una presa sicura.
Rullo da Cucito: Il rullo da cucito viene utilizzato per appiattire le cuciture e le imbastiture,
migliorando la finitura del capo. Il rullo da cucito è particolarmente utile per tessuti pesanti.
Piano di Lavoro: Il piano di lavoro ampio e ben illuminato è essenziale per eseguire
l’imbastitura con precisione. Un tavolo da taglio con misure e guide integrate facilita il
lavoro.
Imbastitura temporanea: è una cucitura provvisoria utilizzata per tenere insieme i pezzi di
tessuto fino a quando non viene eseguita la cucitura definitiva. L’imbastitura temporanea
viene rimossa dopo che il capo è stato cucito correttamente.
Punti Lenti: I punti sono generalmente più lunghi e larghi rispetto a quelli definitivi,
facilitando la rimozione.
Materiali Utilizzati: Spesso si utilizza filo di cotone leggero, che è facile da tagliare e
rimuovere.
Strumenti: Oltre al filo e all’ago, possono essere utilizzate anche le spille per fissare i
tessuti prima di imbastire.
Risparmio di Tempo: Poiché i punti sono lunghi e facili da rimuovere, si risparmia tempo
durante il processo di cucitura.
Punti Fitti: I punti sono più corti e ravvicinati per garantire una maggiore tenuta.
Materiali Utilizzati: Si utilizza filo robusto che possa resistere a lungo termine senza
rompersi.
Strumenti: Macchine per cucire possono essere utilizzate per garantire punti precisi e
uniformi.
Durabilità: Fornisce una cucitura robusta e duratura che resiste all’uso e ai lavaggi.
Precisione: I punti fitti garantiscono che i pezzi di tessuto rimangano esattamente dove sono
stati posizionati.
Estetica: Offre una finitura pulita e professionale, essenziale per capi di alta qualità.
Punti Troppo Stretti o Troppo Lenti: I punti troppo stretti possono rendere difficile la
rimozione dell’imbastitura temporanea, mentre i punti troppo lenti possono non mantenere i
tessuti in posizione corretta. Assicurarsi di mantenere una lunghezza di punto uniforme e
adeguata alla funzione dell’imbastitura. Per l’imbastitura temporanea, utilizzare punti più
lunghi e distanziati, mentre per quella definitiva, optare per punti più corti e ravvicinati.
Utilizzo di Fili Inadeguati: L’uso di fili inadeguati (troppo spessi o troppo sottili) può
influire negativamente sulla qualità della cucitura; fili spessi possono creare ingombro,
mentre fili sottili possono rompersi facilmente. Per evitare l’uso di fili inadeguati si
raccomanda quindi di scegliere fili del giusto spessore e robustezza in base al tipo di tessuto
e alla funzione dell’imbastitura: fili di cotone leggero sono ideali per l’imbastitura
temporanea, mentre fili più resistenti sono necessari per quella definitiva.
Tensione del Filo Sbagliata: Una tensione del filo sbagliata può causare grinze o
allentamenti nei tessuti, compromettendo la qualità della cucitura. Per risolvere il problema
della tensione del filo sbagliata, regolare la tensione del filo sulla macchina da cucire o
durante l’imbastitura manuale per assicurarsi che sia né troppo stretta né troppo allentata (la
tensione dovrebbe essere uniforme e adatta al tipo di tessuto utilizzato).
Saltare la fase di prova del capo: Saltare la fase di prova può portare a errori non rilevati
fino a quando la cucitura definitiva è completata, rendendo le correzioni più difficili; si
consiglia sempre di eseguire una prova del capo dopo l’imbastitura temporanea per
verificare la vestibilità e l’allineamento.
Ti spiegherò quali sono i tessuti migliori per ottenere l’effetto blusante, guidandoti attraverso le
principali tecniche di confezionamento utilizzate per creare questo tipo di capi, oltre ad
approfondire le rifiniture consigliate per donare loro un aspetto pulito e professionale.
Alla fine della lettura, sarai in grado di comprendere a fondo il significato del termine blusante e
saprai come sfruttarlo nei tuoi progetti sartoriali per creare capi dall’aspetto raffinato, fluido e
confortevole.
Il termine blusante deriva dalla parola francese “blouse”, che significa camicia o casacca e
implica un taglio che permette al tessuto di cadere liberamente, creando pieghe naturali e una
vestibilità confortevole.
Gli elementi distintivi del design blusante includono l’uso di elastici, coulisse o arricciature
per raccogliere il tessuto in punti strategici, come la vita, i polsi o l’orlo, conferendo al capo un
aspetto gonfio e leggero; è uno stile apprezzato per la sua versatilità e capacità di adattarsi a diverse
forme del corpo, offrendo sia un’eleganza informale che un comfort ineguagliabile.
I tessuti leggeri e fluidi sono ideali per capi blusanti, poiché permettono al tessuto di cadere in
pieghe morbide e naturali, creando il tipico effetto blusante; i più comuni sono:
Seta: La seta è un materiale pregiato e leggero, noto per la sua lucentezza e la capacità di
drappeggiarsi magnificamente. È perfetta per bluse e abiti blusanti eleganti, adatti a
occasioni formali o serate speciali. La sua texture liscia e il drappeggio fluido esaltano il
design blusante, offrendo un tocco di lusso e raffinatezza.
Chiffon: Lo chiffon è un tessuto leggero e trasparente, ideale per creare capi con un aspetto
etereo e delicato. È particolarmente adatto per abiti da sera e bluse estive. La sua capacità
di drappeggiarsi in pieghe morbide lo rende perfetto per il design blusante, conferendo un
aspetto fluttuante e leggero.
Cotone: Il cotone è un tessuto naturale, traspirante e facile da lavorare, ideale per capi
casual e quotidiani. Le varietà di cotone leggero, come il voile e la mussola, sono perfette
per realizzare bluse e top blusanti. Il cotone offre comfort e facilità di manutenzione,
rendendolo una scelta pratica per l’abbigliamento estivo.
Tessuti Strutturati
I tessuti strutturati sono ideali per capi che richiedono una maggiore struttura, come giacche o
gonne, dove nasce l’esigenza di utilizzare tessuti più pesanti ma ancora in grado di creare
volume; i più indicati sono:
Twill: Il twill è un tessuto robusto e resistente, noto per la sua trama diagonale. È adatto per
capi che richiedono una certa struttura senza sacrificare il drappeggio. È ideale per giacche e
gonne blusanti che necessitano di una forma più definita.
Gabardine: La gabardine è un tessuto di lana o cotone con una trama stretta e diagonale,
che offre una buona drappeggiabilità pur mantenendo una certa rigidità. È perfetta per capi
invernali e autunnali come cappotti e giacche blusanti, garantendo calore e una
silhouette elegante.
Arricciature con elastici: L’uso di elastici è una tecnica comune per creare volume nei
capi Applicare un elastico alla cintura, ai polsini o all’orlo permette di raccogliere il
tessuto, creando l’effetto blusante. Per ottenere una finitura professionale, è consigliabile
cucire una coulisse in cui inserire l’elastico, assicurandosi che l’elastico sia ben distribuito e
non si attorcigli.
Coulisse con cordoncino: Le coulisse con cordoncino sono un’altra tecnica efficace per
aggiungere volume e arricciature ai capi blusanti. Questa tecnica prevede la creazione di un
tunnel di tessuto attraverso il quale far passare un cordoncino, che può essere tirato e
annodato per raccogliere il tessuto. È ideale per regolare la vestibilità di bluse e vestiti,
offrendo sia funzionalità che un dettaglio decorativo.
Pieghine e plissé: Le pieghine e i plissé sono metodi eleganti per aggiungere volume e
texture ai capi blusanti. Creare piccole pieghe o plissé lungo la lunghezza del tessuto
permette di ottenere un effetto drappeggiato sofisticato. Queste tecniche richiedono
precisione e possono essere eseguite a mano o con l’uso di apposite macchine da cucire.
Orli arrotolati: Gli orli arrotolati sono una rifinitura delicata e pulita, ideale per tessuti
leggeri e trasparenti come la seta e lo chiffon. Questo tipo di orlo si ottiene piegando il
margine del tessuto due volte su sé stesso e cucendolo lungo il bordo. L’orlo arrotolato
evita sfilacciature e dona un aspetto raffinato al capo.
Cuciture francesi: Le cuciture francesi sono perfette per rifinire le cuciture interne di
tessuti leggeri, garantendo una finitura ordinata e senza margini grezzi visibili. Questa
tecnica prevede di cucire la cucitura a rovescio, rifilare il margine e poi ripiegare e
cucire nuovamente a diritto, racchiudendo il margine grezzo all’interno.
Nastro sbieco: L’uso del nastro sbieco è un’ottima soluzione per rifinire i bordi dei capi
blusanti, soprattutto nei punti curvi come scollature e giromanica. Il nastro sbieco può
essere acquistato già pronto o tagliato dal tessuto in sbieco, permettendo di seguire le
curve del capo senza creare pieghe indesiderate.
Scritto da Marzia
La pistagna, o listino è un dettaglio sartoriale spesso trascurato, ma in realtà è un elemento che è in
grado di trasformare l’aspetto e la durabilità di un capo.
Vedremo insieme come la pistagna, più di una semplice rifinitura, svolga funzioni estetiche,
strutturali e di rinforzo, donando al tessuto una linea pulita e ben definita.
Scopriremo le diverse tipologie di pistagna, dalla semplice alla decorativa, ciascuna con il suo
ruolo specifico e valore funzionale.
Infine, vedremo i passaggi chiave per progettare e cucire la pistagna nel cartamodello,
mostrandoti come questo dettaglio possa elevare l’intero capo.
Realizzata solitamente nello stesso tessuto del capo o in un tessuto coordinato, la pistagna può
essere semplice, doppia o decorativa, adattandosi così a vari stili e funzioni.
Pistagna semplice
Pistagna doppia
Pistagna decorativa
Pistagna semplice
La pistagna semplice è una striscia di tessuto utilizzata per rifinire e rinforzare le aperture dei capi
d’abbigliamento, come scollature, chiusure frontali, polsini e orli; realizzata nello stesso tessuto del
capo o in un tessuto coordinato, la pistagna semplice è priva di decorazioni aggiuntive, conferendo
un aspetto pulito e ordinato.
Pistagna doppia
La pistagna doppia è una striscia di tessuto piegata e cucita in modo da formare una doppia finitura.
La pistagna doppia, a differenza della pistagna semplice, che consiste in un singolo strato di tessuto,
presenta due strati, conferendo una maggiore robustezza e una finitura più pulita e definita; è una
tecnica particolarmente utile per capi che richiedono un maggiore rinforzo e durata, come giacche,
cappotti e abiti formali.
Pistagna decorativa
La pistagna decorativa è una striscia di tessuto applicata su capi d’abbigliamento con l’obiettivo
principale di aggiungere un elemento estetico distintivo piuttosto che funzionale; a differenza delle
pistagne semplici o doppie, la pistagna decorativa è spesso realizzata in tessuti contrastanti o
arricchita con dettagli come ricami, perline, paillettes o passamanerie.
Utilizzata su scollature, chiusure frontali, polsini, tasche e orli, la pistagna decorativa aggiunge un
tocco di stile e personalità al capo, rendendolo visivamente accattivante; può anche includere
dettagli come cuciture a vista in fili colorati, bordi merlettati o applicazioni tridimensionali, che
contribuiscono a creare un design unico e ricercato.
Esploreremo insieme le diverse tipologie di drappeggio, e anche le tecniche principali, utili per
ottenere precisione e controllo sul design.
Cos’è il drappeggio?
A cosa serve il drappeggio?
Quali sono le tipologie di drappeggio?
o Drappeggio a Pieghe
o Drappeggio a Cascata
o Drappeggio a Plissé
o Drappeggio Arricciato
o Drappeggio a Rouche
o Drappeggio a Bias
o Drappeggio con Nodo
Quali sono le tecniche di drappeggio?
o Drappeggio su Manichino
o Drappeggio con Carta
o Drappeggio a Mano Libera
o Drappeggio su Cartamodello
Quali sono i materiali e i tessuti per il drappeggio?
o Seta
o Chiffon
o Jersey
o Georgette
o Crêpe
o Taffetà
o Organza
Quali sono gli errori più comuni del drappeggio?
o Scelta Inappropriata del Tessuto
o Mancanza di Precisione nelle Misure
o Fissaggio Inadeguato del Tessuto
o Pieghe Disomogenee
o Trascurare il Bilanciamento del Tessuto
o Assenza di Prove Intermedie
o Non considerare il Tessuto di Base
Qual è l’importanza del drappeggio nel design?
o Esaltazione della Silhouette
o Movimento e Fluidità
o Versatilità nel Design
o Nascondere Imperfezioni
o Elemento di Lusso
Cos’è il drappeggio?
Il drappeggio è una tecnica sartoriale che consiste nel piegare, raccogliere e disporre il tessuto
in modo fluido e artistico, creando pieghe e ondulazioni che aggiungono volume, movimento ed
eleganza al capo.
Il drappeggio è un metodo che permette di modellare il tessuto direttamente sul manichino o sul
corpo, adattandolo alla forma desiderata, e di ottenere effetti tridimensionali e dettagli unici; è un
metodo è ampiamente utilizzato in alta moda per creare abiti da sera, vestiti da sposa e altri capi che
richiedono una vestibilità morbida e scultorea.
Drappeggio a Pieghe
Il drappeggio a pieghe è una tecnica che consiste in una serie pieghe che possono essere strette o
ampie, singole o multiple, e vengono solitamente fissate con cuciture per mantenere la loro forma.
Drappeggio a Cascata
Il drappeggio a cascata si caratterizza per le pieghe morbide e fluide che cadono liberamente,
creando un effetto di movimento continuo; è ideale per tessuti leggeri e flessibili come la seta, il
chiffon e il jersey.
Il drappeggio a cascata viene spesso impiegato in abiti da sera e da sposa, dove la fluidità del
tessuto aggiunge un tocco di grazia e femminilità.
Drappeggio a Plissé
Il drappeggio a plissé è una tecnica che consiste in una serie di pieghe permanenti ottenute
attraverso un processo di piegatura e pressatura del tessuto; è noto per il suo effetto
tridimensionale e strutturato, che aggiunge profondità e interesse visivo ai capi.
Il drappeggio a plissé è comunemente utilizzato in gonne, abiti e top, spesso in tessuti come la seta e
il poliestere, che mantengono bene la forma delle pieghe.
Drappeggio Arricciato
Il drappeggio arricciato si ottiene tirando il tessuto insieme per creare una serie di piccole
pieghe o arricciature; è una tecnica sartoriale che aggiunge volume e texture, rendendo i capi più
dinamici e tridimensionali.
Il drappeggio arricciato è frequentemente usato in dettagli come maniche, orli e colli, oltre che in
abiti e gonne per creare un effetto romantico e femminile.
Drappeggio a Rouche
Il drappeggio a rouche prevede l’uso di strisce di tessuto arricciate o piegate, applicate come
decorazioni su varie parti del capo; le rouche possono essere utilizzate per aggiungere dettagli
ornamentali a orli, colletti, polsini e pannelli frontali, creando un aspetto decorativo e distintivo.
Il drappeggio a rouche è molto popolare negli abiti da cocktail, bluse e accessori come sciarpe e
foulard.
Drappeggio a Bias
Il drappeggio a bias sfrutta la naturale elasticità del tessuto tagliato in sbieco (a 45 gradi rispetto
alla trama e all’ordito); cade morbido e aderente al corpo, seguendo le curve in modo naturale e
fluido.
Il drappeggio a bias è spesso utilizzato in abiti da sera e lingerie, dove è importante ottenere una
vestibilità aderente e sensuale.
Il drappeggio con nodo è una tecnica sartoriale che implica l’annodamento del tessuto per
creare un dettaglio focalizzato, aggiungendo interesse visivo e texture; può essere utilizzato in
varie parti del capo, come la vita, il collo o le spalle, per creare un punto di attrazione.
Il drappeggio con nodo è una tecnica particolarmente efficace in tessuti morbidi e flessibili che
possono essere facilmente manipolati senza perdere la forma.
Drappeggio su Manichino.
Drappeggio con Carta.
Drappeggio a Mano Libera.
Drappeggio su Cartamodello.
Drappeggio su Manichino
In primo luogo c’è la preparazione del manichino; lo si deve rivestire con un tessuto di base,
come la mussola, per proteggere il manichino e facilitare il fissaggio del tessuto da drappeggiare.
In secondo luogo, c’è il posizionamento del tessuto; si piega il tessuto scelto e si posiziona sul
manichino, fissandolo con spille in punti strategici.
In terzo luogo, c’è creazione delle pieghe; manipolare il tessuto per creare pieghe e drappeggi
desiderati, spostando e fissando il tessuto fino a ottenere l’effetto desiderato.
In quarto luogo, si traccia il cartamodello; si utilizza gesso o penna per segnare le linee principali
sul tessuto drappeggiato, che serviranno da guida per creare il cartamodello.
Il drappeggio con carta è una tecnica utilizzata per progettare e testare il drappeggio di un capo
senza utilizzare tessuto costoso, ma bensì della carta per modelli, che consente di visualizzare il
design e apportare modifiche prima di tagliare il tessuto finale.
Per creare un drappeggio con carta si devono seguire questi quattro passaggi.
In primo luogo c’è la creazione di un prototipo di carta, utilizzare quindi della carta per modelli
per creare un prototipo del design desiderato.
In secondo luogo, fare la simulazione del drappeggio piegando e modellando la carta a seconda
del risultato che si vuole ottenere, fissando la carta con nastro adesivo dove necessario.
In terzo luogo, occorrono le eventuali modifiche e correzioni al design in carta fino a ottenere il
risultato desiderato.
In quarto luogo trasferire il design sul tessuto finale una volta soddisfatti del prototipo di carta
sviluppato.
Il drappeggio a mano libera è una tecnica avanzata che consente ai designer di creare drappeggi
complessi e dettagliati direttamente sul tessuto senza l’ausilio di modelli o guide.
Per creare un drappeggio a mano libera si devono seguire questi quattro passaggi.
In primo luogo si deve preparare il tessuto, tagliandolo delle dimensioni necessarie e preparare il
materiale per il drappeggio.
In secondo luogo, si procede alla creazione delle pieghe, utilizzando le mani per piegare e
modellare il tessuto, creando drappeggi fluidi e naturali.
In terzo luogo, si procede con il fissaggio delle pieghe, utilizzando spille per fissare le pieghe in
posizione temporaneamente.
In quarto luogo, si procede alla cucitura delle pieghe; una volta soddisfatti del drappeggio, cucire
le pieghe in posizione per fissarle permanentemente.
Drappeggio su Cartamodello
Il drappeggio su cartamodello è una tecnica che combina il drappeggio con la precisione del
cartamodello, consentendo ai designer di creare drappeggi dettagliati e accurati direttamente sul
cartamodello.
In terzo luogo, manipolare il tessuto per creare pieghe e drappeggi desiderati, fissando il tessuto
con spille e tracciando le linee principali.
In quarto luogo, trasferire il drappeggio finale sul tessuto, cucire e rifinire le pieghe come
desiderato.
Seta
La seta è uno dei tessuti più pregiati e versatili utilizzati nel drappeggio, con la sua lucentezza
naturale e la capacità di fluire delicatamente, la seta è ideale per creare drappeggi fluidi ed eleganti.
La seta, attraverso la sua leggerezza, permette pieghe morbide e cascanti, perfette per abiti da
sera e da sposa; può essere utilizzata in diverse varianti, come lo chiffon, il satin e il crêpe de
Chine, ognuna delle quali offre una texture e un effetto visivo unico.
Chiffon
Lo chiffon è un tessuto leggero e trasparente, spesso utilizzato per drappeggi delicati e romantici;
la sua leggerezza consente di creare pieghe morbide e voluminose, che aggiungono un tocco di
eternalità ai capi.
Lo chiffon è particolarmente apprezzato per abiti da sera, gonne a più strati e dettagli
ornamentali, dove la trasparenza del tessuto può essere sfruttata per effetti visivi sofisticati.
Jersey
Il jersey è un tessuto elastico e flessibile, che si presta bene a drappeggi aderenti e fluidi; grazie
alla sua capacità di estendersi e ritornare alla forma originale, il jersey è ideale per creare capi che
seguono le curve del corpo.
Il jersey è spesso utilizzato per abiti casual, top e gonne, dove il comfort e la vestibilità sono
prioritari; è un tessuto che può essere realizzato in cotone, viscosa, seta o fibre sintetiche, ognuna
delle quali offre differenti gradi di elasticità e drappeggio.
Georgette
La georgette è un tessuto leggero e traslucido, simile al chiffon ma con una texture leggermente più
granulosa; è ideale per drappeggi che richiedono un po’ più di struttura rispetto al chiffon, ma
comunque desiderano mantenere un aspetto leggero e fluido.
La georgette è spesso utilizzata su abiti da cocktail, bluse e dettagli ornamentali, dove le pieghe
possono aggiungere interesse visivo senza appesantire il capo.
Crêpe
Il crêpe è un tessuto caratterizzato da una superficie leggermente ruvida e granulosa, che crea
pieghe naturali e drappeggi strutturati; è particolarmente adatto per capi che richiedono un certo
grado di rigidità e forma, come giacche, gonne e pantaloni.
Il crêpe può essere realizzato in seta, lana, poliestere o rayon, ognuno dei quali offre differenti gradi
di drappeggio e texture.
Taffetà
Il taffetà è un tessuto rigido e lucente, noto per il suo effetto frusciante e la capacità di mantenere
forme definite; è ideale per drappeggi strutturati e voluminosi, come quelli presenti in abiti da
sera e gonne a campana.
La rigidità del taffetà permette di creare pieghe nette e precise, che aggiungono un elemento di
drammaticità ed eleganza ai capi.
Organza
L’organza è un tessuto leggero e rigido, trasparente e lucente che viene utilizzato per creare
drappeggi strutturati che mantengono la loro forma, aggiungendo volume e leggerezza ai capi.
L’organza è un tessuto che è spesso impiegato in abiti da sposa, abiti da sera e dettagli decorativi,
dove la sua trasparenza e rigidità possono essere sfruttate per effetti visivi spettacolari.
La scelta Inappropriata del tessuto che non si adatta bene al drappeggio può compromettere
l’aspetto e la funzionalità del capo; tessuti troppo rigidi o pesanti possono creare pieghe
innaturali, mentre tessuti troppo leggeri possono risultare difficili da controllare: la soluzione è
quella di scegliere tessuti con una buona caduta, come chiffon, seta o jersey, che si
drappeggiano facilmente e creano pieghe morbide e naturali.
La mancanza di precisione nelle misure del corpo o del manichino può portare a un drappeggio che
non si adatta correttamente, facendo così risultare in un capo o troppo stretto o troppo largo; la
soluzione è quella di prendere misure accurate del corpo o del manichino prima di iniziare il
drappeggio, utilizzando un metro a nastro e annotando tutte le misure rilevanti per garantire un
drappeggio perfetto.
Pieghe Disomogenee
Creare pieghe disomogenee o irregolari può compromettere l’estetica del drappeggio, pieghe non
uniformi possono far sembrare il capo disordinato e poco professionale; la soluzione è quella di
prestare attenzione alla creazione di pieghe uniformi e simmetriche utilizzando strumenti di
misura per assicurarsi che le pieghe siano della stessa dimensione e distanza l’una dall’altra.
Trascurare il bilanciamento del tessuto durante il drappeggio può causare un aspetto asimmetrico e
poco attraente. Un drappeggio sbilanciato può influire negativamente sull’intera struttura del capo;
la soluzione è quella di assicurarsi che il tessuto sia bilanciato su entrambi i lati del capo.
L’assenza di prove intermedie del drappeggio può portare a sorprese indesiderate alla fine del
processo, errori che potrebbero essere corretti facilmente all’inizio possono diventare difficili da
risolvere più avanti, la soluzione è quella di eseguire prove intermedie durante il drappeggio per
verificare l’adattamento e l’aspetto del capo.
Non considerare l’importanza del tessuto di base può compromettere la struttura e la durabilità
del capo; un tessuto di base inadeguato può non supportare correttamente il drappeggio; la
soluzione è quella di utilizzare un tessuto di base che fornisca il giusto supporto e struttura per
il drappeggio (assicurarsi che il tessuto di base sia compatibile con il tessuto principale in termini
di peso e flessibilità).
L’esaltazione della silhouette viene data dalle pieghe e dalle ondulazioni create dal drappeggio, che
possono aggiungere volume in modo strategico, bilanciando proporzioni e accentuando le
curve naturali del corpo; il che rende il drappeggio una scelta ideale per abiti da sera e capi
formali, dove l’eleganza e la sofisticatezza sono fondamentali.
Movimento e Fluidità
Movimento e fluidità del drappeggio sono dati dall’utilizzo di tessuti leggeri come la seta, lo
chiffon e il jersey che si prestano particolarmente bene a questa tecnica, creando un effetto visivo
di leggerezza e grazia.
Il movimento e la fluidità sono particolarmente importanti negli abiti da ballo e negli abiti da sposa,
dove il movimento naturale del tessuto aggiunge una dimensione dinamica al design.
La versatilità nel design del drappeggio consente ai designer di sperimentare con diverse forme e
stili; può infatti essere utilizzato per creare dettagli complessi come rouche, volant e plissettature,
oppure per conferire un look più morbido e fluente.
La versatilità nel design rende il drappeggio adatto a una vasta gamma di stili, dal casual al
formale, permettendo ai designer di esprimere la loro visione creativa in modi unici.
Nascondere Imperfezioni
Per nascondere imperfezioni del corpo o del tessuto, come piccole irregolarità nella trama o
difetti di cucitura, il drappeggio svolge un ruolo fondamentale, rendendolo un elemento prezioso
nel design sartoriale, dove la perfezione del capo finito è essenziale.
Elemento di Lusso
Parleremo dell’uso decorativo del punto zig-zag, una soluzione creativa per aggiungere dettagli
unici ai tuoi capi, andando a vedere le varianti di zig-zag più diffuse e come ciascuna possa
rispondere a specifiche esigenze di stile e funzionalità.
Il punto zig-zag è fondamentale per rifinire i bordi del tessuto, prevenendo lo sfilacciamento e
mantenendo l’integrità del materiale, aggiunge elasticità alle cuciture, ideale per tessuti stretch o
per aree del capo che richiedono una certa flessibilità, come gli orli e i bordi delle maniche.
Il punto zig-zag può essere utilizzato anche come elemento decorativo, aggiungendo un tocco di
stile ai progetti di cucito, e la sua versatilità lo rende essenziale sia per i principianti sia per i sarti
esperti.
Il punto zig-zag è fondamentale nella rifinitura dei bordi del tessuto, poiché previene lo
sfilacciamento e mantiene l’integrità del materiale; quando i bordi del tessuto sono lasciati non
rifiniti, soprattutto dopo il taglio, tendono a sfilacciarsi, il che può compromettere la durabilità e
l’aspetto del capo d’abbigliamento.
Il punto zig-zag crea una cucitura continua che avvolge i bordi del tessuto, bloccando le fibre in
posizione e impedendo che si sfilaccino; è particolarmente utile per tessuti come il cotone e il lino.
Il punto zig-zag è particolarmente utile per aggiungere elasticità alle cuciture, rendendolo ideale
per lavorare con tessuti stretch o per cuciture che richiedono flessibilità, come orli e bordi di
maniche; a differenza del punto dritto, che crea una cucitura rigida, il punto zig-zag permette al
tessuto di allungarsi e contrarsi senza che la cucitura si rompa o si deformi.
Il punto zig-zag è essenziale per capi d’abbigliamento che devono adattarsi ed estendersi in base ai
movimenti del corpo, come abbigliamento sportivo, intimo e capi casual realizzati con tessuti
elastici come jersey, spandex e lycra.
Il punto zig-zag trova un’ampia applicazione anche nell’utilizzo decorativo, aggiungendo dettagli
estetici unici ai capi d’abbigliamento e ai progetti di cucito; può essere regolato in larghezza e
lunghezza per creare diversi effetti visivi, rendendolo versatile per molteplici design creativi.
Il punto zig-zag decorativo può essere utilizzato per rifinire i bordi delle stoffe, applicare nastri e
passamanerie, o creare motivi ornamentali su superfici piane del tessuto; è particolarmente utile
per aggiungere accenti colorati o texture interessanti, rendendo i capi più accattivanti e
personalizzati, trasformando semplici tessuti in pezzi unici e distintivi.
Il punto zig-zag ad utilizzo decorativo può essere impiegato per creare disegni complessi, come
bordature decorative su tovaglie, lenzuola e altri articoli per la casa.
Zig-zag standard;
Zig-zag triplo;
Zig-zag variabile;
Zig-zag per tessuti elastici.
Zig-zag standard
I punti zig-zag standard sono un tipo di cucitura eseguita con la macchina da cucire, caratterizzata
da un modello di punti che si alternano diagonalmente da un lato all’altro della linea di
cucitura; è una cucitura che forma una serie di “Z” orizzontali lungo il bordo del tessuto.
I punti zig-zag standard vengono utilizzati per diverse funzioni, come rifinire i bordi del tessuto,
aggiungere elasticità alle cuciture, e creare decorazioni.
La larghezza e la lunghezza dei punti zig-zag standard possono essere regolate per adattarsi a vari
tipi di tessuti e esigenze specifiche del progetto.
Zig-zag triplo
Lo zig-zag triplo è un tipo di punto caratterizzato da tre punti stretti effettuati in ciascuna
direzione dello zig-zag, anziché un singolo punto; si crea così una cucitura più solida e duratura,
ideale per tessuti che subiscono un notevole stress o che richiedono maggiore elasticità, come
tessuti stretch o aree soggette a trazione costante, come le cuciture laterali di pantaloni o le
spalline di abiti.
Regolando la larghezza e la lunghezza del punto, è possibile adattare lo zig-zag triplo a diverse
applicazioni, garantendo una combinazione ottimale di resistenza, elasticità e decorazione.
Zig-zag variabile
Lo zig-zag variabile è una funzione delle macchine da cucire che permette di regolare sia la
larghezza sia la lunghezza dei punti zig-zag, offrendo una grande versatilità per diverse
applicazioni di cucito.
Con lo zig-zag variabile, è possibile adattare il punto zig-zag alle specifiche esigenze del progetto,
variando da un punto stretto e corto per cuciture sottili e dettagli delicati, a un punto ampio e
lungo per rifinire i bordi del tessuto e prevenire lo sfilacciamento.
Lo zig-zag variabile è particolarmente utile per lavorare con tessuti di diversi spessori e
proprietà, come tessuti leggeri e delicati o tessuti elastici e spessi; è un punto che permette di
personalizzare le cuciture per ottenere l’equilibrio perfetto tra resistenza, flessibilità ed estetica.
Lo zig-zag per tessuti elastici è una specifica impostazione delle macchine da cucire utilizzata per
cucire tessuti con proprietà elastiche, come jersey, spandex e lycra; è quindi progettato per
mantenere l’elasticità del tessuto, consentendo alla cucitura di allungarsi e contrarsi insieme al
materiale senza rompersi o deformarsi.
La configurazione del punto zig-zag per tessuti elastici è solitamente più stretta e più lunga
rispetto allo zig-zag standard, creando una cucitura flessibile che può seguire i movimenti naturali
del corpo, specialmente nell’abbigliamento sportivo, intimo e negli abiti attillati.
Scopriremo le principali tipologie di orlo, esploreremo poi gli strumenti indispensabili per
realizzare un orlo perfetto, garantendo un risultato professionale e impeccabile.
Cos’è l’orlo?
Quali sono le tipologie di orlo?
o Orlo Semplice
o Orlo Invisibile
o Orlo Arrotolato
o Orlo a Punto Copertura
o Orlo con Cucitura Zig-zag
o Orlo con Sbieco
o Overlock o Sopraggitto
o Orlo cieco
Quali sono gli strumenti e materiali per realizzare un orlo perfetto?
Cos’è l’orlo?
L’orlo rappresenta la piega finale cucita che si trova ai margini di un tessuto; è una tecnica che
serve a rifinire e stabilizzare i bordi di un capo, prevenendo lo sfilacciamento e conferendo al
tessuto un aspetto ordinato e professionale.
L’orlo viene generalmente realizzato piegando il bordo del tessuto su sé stesso una o più volte, per
poi fissarlo con una cucitura, assicurando che il bordo rimanga nascosto e protetto.
La scelta del tipo di orlo dipende dal tipo di tessuto, dallo stile del capo e dalla funzione desiderata:
può essere semplice e funzionale, come nel caso degli orli invisibili o arrotolati, oppure più
elaborato e decorativo, come nel caso degli orli rifiniti con pizzi o ricami.
Orlo Semplice
L’orlo semplice è realizzato piegando il bordo del tessuto verso l’interno una o due volte e
cucendolo lungo la piega per fissarlo in posizione.
L’orlo semplice è un orlo versatile, adatto per la maggior parte dei tessuti, dai leggeri ai pesanti: è
ideale per pantaloni, gonne, camicie e persino tovaglie, offrendo una finitura pulita e discreta che
mantiene il tessuto in ordine.
Orlo Invisibile
L’orlo invisibile è una tecnica che consente di nascondere la cucitura dell’orlo all’interno del
tessuto, rendendola praticamente invisibile dall’esterno; è particolarmente apprezzato per capi
formali come abiti e gonne eleganti, dove l’aspetto pulito e professionale è fondamentale.
L’orlo invisibile può essere eseguito a mano o con una macchina da cucire dotata di un apposito
piedino. La precisione è cruciale per garantire che la cucitura sia completamente nascosta.
Orlo Arrotolato
L’orlo arrotolato è realizzato creando un bordo molto stretto e arrotolato, ideale per tessuti
leggeri e trasparenti come chiffon, seta e organza; è un tipo di orlo che è spesso utilizzato su
sciarpe, foulard e abiti estivi, dove si desidera un bordo delicato e discreto.
L’orlo arrotolato può essere realizzato sia a mano che a macchina, utilizzando un piedino specifico
che aiuta a formare e cucire l’orlo in un unico passaggio; è un metodo che conferisce al capo una
finitura raffinata e quasi invisibile.
L’orlo a punto copertura è un metodo che offre grande elasticità e resistenza, rendendolo perfetto
per tessuti elasticizzati e capi che richiedono libertà di movimento.
L’orlo con cucitura zig-zag è una soluzione pratica per prevenire lo sfilacciamento dei bordi del
tessuto; viene applicata direttamente sul bordo del tessuto, o dopo aver piegato il bordo, creando
una finitura che è sia decorativa che funzionale.
L’orlo con cucitura zig-zag è ideale per tessuti che tendono a sfilacciarsi, come lino e tessuti a
maglia; non solo rinforza il bordo, ma aggiunge anche un elemento estetico al capo, che può essere
enfatizzato utilizzando fili di colori contrastanti.
L’orlo con sbieco è una tecnica che utilizza una striscia di tessuto tagliata in diagonale rispetto
alla trama (sbieco) per rifinire i bordi del capo; è un metodo particolarmente utile per rifinire
bordi curvi, come scollature, giromanica e orli di gonne svasate (Il tessuto in sbieco si adatta
facilmente alle curve, offrendo una finitura pulita e senza grinze).
Overlock o Sopraggitto
L’Overlock, noto anche come sopraggitto, è una tecnica di cucitura utilizzata per rifinire i bordi
del tessuto, prevenendo lo sfilacciamento e creando una finitura professionale; è un tipo di cucitura
che viene eseguita con una macchina overlock, che è in grado di tagliare il bordo del tessuto
mentre cuce, unendo e rifinendo simultaneamente i margini con un punto overlock.
Il risultato dell’overlock è una cucitura pulita e resistente, spesso utilizzata nelle cuciture interne
di capi d’abbigliamento, specialmente su tessuti elasticizzati come maglieria e jersey.
Orlo cieco
L’orlo cieco viene realizzato piegando il bordo del tessuto verso l’interno e cucendo con un punto
speciale che cattura solo una piccola parte del tessuto all’interno dell’orlo, lasciando la cucitura
nascosta sul lato esterno.
L’orlo cieco è una tecnica di cucitura utilizzata per creare un orlo praticamente invisibile sul lato
esterno del tessuto, è particolarmente apprezzata per capi eleganti e formali dove l’estetica richiede
che la cucitura dell’orlo non sia visibile.
L’orlo cieco può essere eseguito a mano, con un punto delicato e quasi invisibile, oppure con una
macchina da cucire dotata di un apposito piedino per l’orlo cieco, che guida il tessuto in modo da
eseguire la cucitura correttamente; il risultato è una finitura pulita e professionale, dove l’orlo
sembra semplicemente parte del tessuto, senza cuciture visibili che possano interrompere l’aspetto
uniforme e raffinato del capo.
Quali sono gli strumenti e materiali per realizzare un orlo
perfetto?
Gli strumenti e materiali per realizzare un orlo perfetto sono descritti di seguito.
Aghi e Filo: L’ago deve essere selezionato in base al tipo di tessuto utilizzato: per tessuti
leggeri come seta o chiffon, è consigliabile un ago fine (70/10 o 75/11), mentre per tessuti
pesanti come denim o lana, un ago più robusto (90/14 o 100/16) è più adatto. Il filo deve
essere di qualità, preferibilmente in poliestere o cotone, e deve essere abbinato al tessuto in
termini di colore e spessore. Un filo troppo spesso o sottile può compromettere la qualità
della cucitura, rendendo l’orlo meno resistente o meno esteticamente gradevole.
Spilli e Fermagli: Sono strumenti essenziali per mantenere il tessuto in posizione durante la
preparazione dell’orlo. Gli spilli con testa piatta o a sfera colorata sono facili da applicare
e da rimuovere, e permettono di fissare saldamente il bordo del tessuto mentre si esegue
la cucitura. Per tessuti delicati, i fermagli possono essere un’alternativa più sicura, in
quanto non lasciano buchi o segni visibili. La corretta applicazione degli spilli o dei
fermagli assicura che l’orlo rimanga stabile e uniforme durante la cucitura.
Metro da Sarta e Righello per Orli: Il metro da sarta è uno strumento imprescindibile per
misurare con precisione la lunghezza e l’altezza dell’orlo. Utilizzato per segnare i punti di
riferimento sul tessuto, il metro da sarta assicura che l’orlo sia uniforme e simmetrico su
tutta la lunghezza del capo. Il righello per orli, spesso dotato di guide per pieghe e
marcature, è utile per garantire che la piega dell’orlo sia esattamente della dimensione
desiderata, specialmente in progetti che richiedono precisione millimetrica.
Gesso da Sarta: Il gesso da sarta è utilizzato per segnare sul tessuto le linee di piegatura e le
cuciture dell’orlo. Disponibile in diverse forme, come matite, pastiglie o rotelle, il gesso
consente di tracciare linee temporanee che possono essere facilmente rimosse dopo la
cucitura. La scelta del colore del gesso deve essere fatta in base al colore del tessuto per
assicurare una buona visibilità senza rischiare di lasciare segni permanenti.
Scopriremo le diverse tipologie di baschina, vedendo come ciascuna possa essere utilizzata per
ottenere effetti stilistici unici e scopriremo la funzione pratica della baschina di nascondere
eventuali imperfezioni delle cuciture.
Approfondiremo le tecniche di cucitura e progettazione della baschina, fornendo consigli utili per
evitare errori comuni e ottenere risultati impeccabili.
Cos’è la baschina?
A cosa serve la baschina?
Quali sono le tipologie di baschina?
o Baschina arricciata
o Baschina a pieghe
o Baschina liscia
Come si disegna la baschina sul cartamodello?
Quali sono le tecniche di cucitura della baschina?
Quali sono gli errori più comuni nella realizzazione della baschina?
Cos’è la baschina?
La baschina è una striscia di tessuto cucita in vita per creare una sorta di gonna corta che
aggiunge un tocco decorativo e funzionale al capo.
La baschina (termine derivante dal francese “basque”), è una componente fondamentale nel design
dei capi di abbigliamento, particolarmente utilizzata per aggiungere volume e forma ai vestiti;
questa striscia di tessuto può variare in larghezza e lunghezza, e può essere progettata con diverse
forme e stili, adattandosi sia a capi formali che casual.
La baschina solitamente va applicata in vita, può essere utilizzata per accentuare le curve del corpo,
nascondere eventuali imperfezioni e aggiungere un tocco decorativo al design complessivo del
capo.
Baschina arricciata
Utilizzata spesso in abiti, gonne e giacche, la baschina arricciata enfatizza la vita e dona un
tocco di eleganza e femminilità.
Baschina a pieghe
La baschina a pieghe è una striscia di tessuto applicata alla parte inferiore di un capo
d’abbigliamento, caratterizzato dalla presenza di pieghe regolari e ben definite, che possono
essere sia profonde che superficiali, creando un effetto strutturato e dinamico.
Baschina liscia
La baschina liscia conferisce un aspetto pulito e minimalista, enfatizzando la linea naturale del capo
senza aggiungere volume o complessità visiva.
Utilizzata in gonne, abiti e giacche, la baschina liscia valorizza la silhouette con eleganza e sobrietà,
offrendo un tocco di raffinatezza e semplicità che si adatta a una varietà di stili e occasioni.
Come si disegna la baschina sul cartamodello?
La baschina sul cartamodello si disegna seguendo quattro passi.
Per prima cosa si disegna la linea della vita sul cartamodello principale, in secondo luogo si misura
e traccia la larghezza e l’altezza desiderata per la baschina, in terzo luogo si aggiungono i margini di
cucitura e in quarto luogo si taglia il cartamodello e si trasferisce sul tessuto di prova.
Scopriremo come l’ordito definisca l’orientamento della grana del tessuto, un aspetto chiave per
garantire che il tessuto mantenga la sua forma e resista alle sollecitazioni quotidiane, e vedrai come
l’allineamento del cartamodello lungo l’ordito sia fondamentale per prevenire deformazioni e
torsioni indesiderate.
Esploreremo anche gli errori più comuni legati all’ordito, e ti fornirò consigli pratici per
riconoscere l’ordito e assicurarti che il tuo cartamodello sia sempre correttamente orientato.
Cos’è l’ordito?
A cosa serve l’ordito?
Cos’è l’ordito?
L’ordito è uno dei due set di fili che costituiscono la struttura di un tessuto, insieme alla trama;
disposti longitudinalmente lungo la lunghezza del tessuto, i fili dell’ordito sono tesi sul telaio
durante il processo di tessitura.
L’ordito è fondamentali per conferire al tessuto la sua stabilità e resistenza, poiché i suoi fili sono
generalmente più robusti rispetto ai fili della trama.
L’ordito forma la grana del tessuto, una direzione che è cruciale per la corretta disposizione del
cartamodello durante il taglio dei capi d’abbigliamento; allineare il cartamodello lungo l’ordito
assicura che il tessuto mantenga la sua forma e integrità, migliorando la vestibilità e la durabilità del
capo finito.
Oggi la manica raglan si è modernizzata ed è presente in una varietà di stili infiniti, da quelli
sportivi a quelli più eleganti.
Esploreremo le caratteristiche principali della manica raglan, vedrai come questo design offra un
look moderno, ideale per t-shirt, felpe, giacche e cappotti, migliorando la libertà di movimento e il
comfort del capo.
Scopriremo anche alcune varianti della manica raglan, e analizzeremo anche i tessuti migliori
per questo tipo di manica, dai materiali leggeri per i periodi caldi, a quelli più pesanti per i periodi
più freddi.
La manica raglan, originariamente utilizzata nelle uniformi militari per fornire una maggiore
libertà di movimento, è oggi ampiamente adottata in vari stili di abbigliamento, dai capi casual e
sportivi a quelli più formali.
La struttura della manica raglan consente un maggiore comfort e mobilità, eliminando le cuciture
rigide sulle spalle e riducendo i punti di pressione.
La manica raglan corta è una manica caratterizzata da una lunghezza che si ferma sopra il gomito,
tipicamente all’altezza del bicipite; mantiene la caratteristica cucitura diagonale che parte dal collo
e si estende fino all’ascella, eliminando la necessità di una cucitura sulla spalla e creando una linea
continua e fluida.
La manica raglan corta offre un aspetto sportivo e casual, ed è particolarmente apprezzata per il
comfort e la libertà di movimento che garantisce. Ideale per t-shirt, felpe leggere e abbigliamento
sportivo, la manica raglan è adatta ai climi caldi e alle attività fisiche grazie alla maggiore
ventilazione che offre.
La manica raglan lunga è caratterizzata da una lunghezza che arriva fino al polso; mantiene la
distintiva cucitura diagonale che parte dal collo e si estende fino all’ascella, eliminando le cuciture
tradizionali sulle spalle e creando una linea continua e fluida.
Il design della manica raglan lunga è ideale per capi come maglioni, felpe, giacche e cappotti, ed
è particolarmente apprezzata per la sua capacità di adattarsi a diverse silhouette.
Adatta sia per abbigliamento casual che formale, la manica raglan può essere realizzata in una vasta
gamma di tessuti, dai materiali leggeri come il cotone e il jersey, ai più pesanti come la lana e il
denim.
L’inclusione di dettagli come cuciture decorative, piping, strisce di tessuto, o elementi funzionali
come tasche, aggiunge ulteriori livelli di stile e personalizzazione della manica raglan.
Tessuti leggeri
I tessuti leggeri sono ideali per la manica a raglan, soprattutto per i capi destinati ai mesi più caldi o
per abiti che richiedono un aspetto fluido e drappeggiato; materiali come cotone, lino, seta e jersey
sono perfetti per questo tipo di manica: Il cotone, con la sua traspirabilità e facilità di manutenzione,
è una scelta eccellente per t-shirt e bluse casual, il lino, noto per la sua freschezza, è ideale per capi
estivi e conferisce un aspetto naturale e leggermente strutturato, mentre la seta e il jersey, con la
loro leggerezza e lucentezza, sono perfetti per abiti eleganti e bluse formali, offrendo un drappeggio
lussuoso che esalta la fluidità della manica a raglan.
Tessuti pesanti
Per i capi destinati ai mesi più freddi o che richiedono una maggiore struttura, i tessuti pesanti sono
la scelta ideale per la manica raglan; materiali come lana, velluto, tweed e denim sono perfetti per
conferire alla manica a raglan una maggiore solidità e resistenza: la lana e il tweed sono
particolarmente adatti per giacche e cappotti, offrendo calore e una silhouette strutturata, il velluto,
con il suo aspetto lussuoso e la sua texture morbida, è ideale per abiti da sera e capi eleganti, mentre
il denim è perfetto per capi casual e robusti, come giacche e camicie in stile casual.
Approfondiremo le varie tipologie di giromanica così da avere una visione chiara della sua
importanza nella sartoria e sarai pronta a scegliere e progettare la tipologia più adatta ai tuoi capi.
Cos’è il giromanica?
Come si misura il giromanica?
Quali sono le tipologie di giromanica?
o Giromanica tradizionale
o Giromanica sceso
o Giromanica raglan
o Giromanica a kimono
Cos’è il giromanica?
Il giromanica è la curva e l’apertura dove la manica si unisce al corpo del capo; è un’apertura
progettata per adattarsi alla forma della spalla e del braccio, permettendo libertà di movimento e
comfort.
Il giromanica è determinante per la vestibilità del capo, un giro manica ben progettato deve
bilanciare precisione nelle misure e un’adeguata ampiezza, per evitare tensioni e pieghe
indesiderate.
Giromanica tradizionale
Il giro manica tradizionale è una configurazione classica del giromanica, caratterizzata da una
cucitura che si estende intorno all’apertura del braccio, unendo il corpo del capo alla manica; è
una cucitura che segue una curva definita che inizia sulla spalla, si estende lungo la parte anteriore e
posteriore del giromanica e termina sotto l’ascella.
Il design del giro manica tradizionale è progettato per adattarsi perfettamente alla forma
anatomica del braccio e della spalla, garantendo una vestibilità confortevole e una libertà di
movimento ottimale.
Giromanica sceso
Il giromanica sceso, noto anche come giromanica basso o a spalla bassa, è una variante del
giromanica tradizionale in cui la cucitura della manica è posizionata più in basso rispetto alla spalla
naturale. Invece di seguire la linea naturale della spalla, il giromanica sceso si estende fino alla parte
superiore del braccio, creando una linea più ampia e rilassata.
Il design del giromanica sceso conferisce al capo un aspetto casual e oversize, offrendo una
maggiore libertà di movimento e un comfort superiore; è frequentemente utilizzato in capi di
abbigliamento informali come maglioni, t-shirt, felpe e capispalla, dove un look più rilassato e
confortevole è desiderato.
Giromanica raglan
Il giromanica raglan è caratterizzato da una cucitura diagonale che parte dal collo e si estende
fino all’ascella, integrando la manica direttamente nel busto del capo.
Il giromanica raglan elimina la necessità della classica cucitura sulla spalla, creando una linea
continua e fluida che offre un comfort superiore e una maggiore libertà di movimento; è
particolarmente apprezzato per la sua capacità di adattarsi a diverse forme del corpo e di
distribuire meglio il peso del tessuto, riducendo i punti di tensione sulle spalle.
Giromanica a kimono
Il giromanica a kimono è un tipo di giromanica dove la manica è tagliata in un unico pezzo con il
busto del capo d’abbigliamento, eliminando la necessità di cuciture sulle spalle; trae ispirazione
dal tradizionale abbigliamento giapponese, il kimono, e crea una linea continua e fluida dal collo
fino alla manica, conferendo al capo una silhouette morbida e ampia.
Il giromanica a kimono offre un comfort eccezionale e una grande libertà di movimento, poiché
elimina i punti di tensione tipici delle cuciture delle spalle; è particolarmente adatto per tessuti
leggeri e drappeggiati, come seta, chiffon e cotone leggero, e viene utilizzato in vari capi, tra cui
bluse, abiti, giacche e top.
Dritto filo: Significato e importanza nel
cartamodello
Il dritto filo è un dettaglio sartoriale che garantisce che il capo d’abbigliamento mantenga la sua
forma, vestibilità e resistenza.
Esploreremo le funzioni principali del dritto filo, spiegandoti come esso influenzi la stabilità del
tessuto, e scoprirai l’importanza di allineare il cartamodello lungo il dritto filo per preservare le
proprietà meccaniche del tessuto.
Il dritto filo (anche noto come grana del tessuto), è determinato dalla disposizione delle fibre
durante il processo di tessitura, dove i fili dell’ordito (i fili longitudinali) corrono paralleli al
dritto filo.
La corretta identificazione e allineamento del dritto filo sono essenziali nel confezionamento dei
capi d’abbigliamento, poiché garantiscono che il tessuto si comporti come previsto durante il taglio
e la cucitura.
Un allineamento accurato al dritto filo assicura che il capo mantenga la sua forma, eviti
deformazioni e pieghe indesiderate, e offra una vestibilità ottimale e una durabilità maggiore.
Ignorare il dritto filo può portare a problemi di vestibilità ed estetica, compromettendo la qualità del
capo finito.
Il dritto filo garantisce la corretta disposizione del tessuto, fondamentale per la creazione di capi
d’abbigliamento ben fatti e duraturi; allineare il cartamodello al dritto filo assicura che il tessuto
mantenga le sue proprietà meccaniche naturali, come la resistenza e l’elasticità.
Quando il tessuto è tagliato lungo il dritto filo, le fibre sono allineate in modo ottimale, prevenendo
distorsioni e sformature durante l’uso e il lavaggio. Inoltre, questa pratica aiuta a evitare problemi
di torsione del tessuto, che possono causare arricciamenti e pieghe indesiderate.
Il dritto filo influenza significativamente sulla vestibilità e la durabilità del capo d’abbigliamento,
poiché determina come il tessuto si comporterà durante l’uso e nel tempo; le fibre del tessuto sono
orientate in modo da garantire la massima resistenza e stabilità strutturale.
Questa corretta disposizione permette al capo di adattarsi meglio alle forme del corpo, offrendo una
vestibilità più confortevole; tagliare il tessuto lungo il dritto filo riduce il rischio di deformazioni e
sfilacciamenti, poiché le fibre sono meno suscettibili a stress e trazioni indesiderate.
Un altro metodo per riconoscere il dritto filo sul tessuto è piegare leggermente il tessuto lungo
varie direzioni: il tessuto piegato lungo il dritto filo si piegherà in modo più uniforme e senza
resistenza, mentre nelle direzioni opposte può arricciarsi o comportarsi in modo irregolare.
Molti tessuti, per riconoscere il dritto filo sul tessuto, presentano piccoli segni o frecce stampate
lungo la cimosa per indicarlo; infine, nei tessuti stampati o con motivi, il disegno sarà
generalmente orientato lungo il dritto filo.
La distorsione e sformatura del capo sono conseguenze comuni di un errato posizionamento del
dritto filo durante il taglio del tessuto; quando il cartamodello non è allineato correttamente al dritto
filo, le fibre del tessuto non seguono la loro naturale direzione di resistenza, causando un
comportamento imprevedibile del tessuto.
La distorsione e sformatura del capo può portare a una serie di problemi, tra cui allungamenti
asimmetrici, arricciamenti e pieghe indesiderate; il tessuto può perdere la sua forma originale
dopo il lavaggio o l’uso prolungato, risultando in un capo che appare mal confezionato e sformato.
Ad esempio, una camicia potrebbe arricciarsi intorno alla vita o alle spalle, mentre una gonna
potrebbe torcersi durante il movimento, creando disagio risultando con un aspetto aspetto poco
curato e poco professionale.
La riduzione della durabilità del capo può causare un’usura accelerata del tessuto, con fili che si
allentano e cuciture che si indeboliscono più rapidamente rispetto a un capo tagliato correttamente;
il tessuto può deformarsi e sformarsi più facilmente, perdendo la sua forma originaria e
diventando meno resistente ai lavaggi e all’uso quotidiano.
Le aree soggette a maggiore stress, come le cuciture laterali, le spalle e la vita, possono deteriorarsi
più velocemente, portando a strappi e rotture.
La ridotta durabilità non solo compromette la qualità estetica del capo, ma aumenta anche la
necessità di riparazioni o sostituzioni frequenti, influendo negativamente sulla sostenibilità e sul
valore economico del capo.
I problemi di misurazione del dritto filo si verificano quando il dritto filo non viene identificato o
misurato correttamente sul tessuto; un errore comune è non posizionare il cartamodello
parallelamente alla cimosa, il bordo finito del tessuto, che è indicativo della direzione del dritto filo.
Una misurazione imprecisa può derivare dall’uso di strumenti non adeguati, come righelli o
squadre non accurati, o dalla mancata marcatura delle linee guida sul tessuto.
Per evitare problemi di misurazione del dritto filo, in primo luogo, è fondamentale utilizzare
strumenti di misurazione precisi e marcare chiaramente il dritto filo sul cartamodello.
In second luogo, posizionare correttamente il cartamodello lungo il dritto filo assicura che il tessuto
si comporti come previsto durante il taglio e la cucitura, mantenendo la forma e la struttura del
capo.
E in terzo luogo, eseguire controlli multipli durante la disposizione del cartamodello sul tessuto può
prevenire errori di misurazione e garantire che il capo finale sia ben confezionato e duraturo.
Gli errori nel posizionamento del cartamodello si verificano quando il cartamodello non viene
allineato correttamente al dritto filo del tessuto; questo può accadere per diverse ragioni, come la
fretta nel taglio o l’uso di superfici di lavoro inadeguate.
Per evitare questi errori, è essenziale utilizzare spilli o pesi per fissare il cartamodello in posizione
può aiutare a prevenire spostamenti indesiderati durante il taglio.
È anche utile tracciare leggermente le linee guida del dritto filo sul tessuto con un gesso da sarto
o un pennarello per tessuti, assicurandosi che il cartamodello sia perfettamente parallelo alla
cimosa. Eseguire un controllo visivo finale prima di iniziare il taglio può aiutare a rilevare e
correggere eventuali disallineamenti.
Esploreremo in che modo le patte aggiungono valore al capo, offrendo protezione alle chiusure e
contribuendo a una finitura professionale.
Vedremo le diverse tipologie di patte, ognuna con un proprio carattere – dalle patte decorative a
quelle funzionali, e da quelle con zip a quelle fissate con velcro – spiegando come ciascuna scelta
possa influenzare il design finale del capo.
Scopriremo infine i passaggi chiave per progettare con precisione la patta nel cartamodello, in
modo da realizzare cuciture perfette e ottenere risultati di alta qualità sartoriale.
Le patte sono comunemente presenti su giacche, camicie, pantaloni e abiti, e possono variare in
forma e dimensione a seconda dello stile e della funzione specifica.
Patte decorative;
Patte funzionali;
Patte con bottone;
Patte con zip;
Patte con velcro.
Patte decorative
Le patte decorative sono elementi di design applicati ai capi principalmente per fini estetici
piuttosto che funzionali; a differenza delle patte funzionali, che coprono e proteggono chiusure
come bottoni o cerniere, le patte decorative sono utilizzate per aggiungere dettagli visivi e arricchire
l’aspetto complessivo del capo.
Le patte decorative offrono ai designer la possibilità di sperimentare con forme, colori e texture,
creando accenti distintivi e personalizzati; possono includere dettagli aggiuntivi come bottoni,
fibbie, o cuciture decorative, e sono comunemente utilizzate in giacche, camicie, abiti e pantaloni
per aggiungere un tocco di originalità e stile.
Patte funzionali
Le patte funzionali sono componenti pratici progettati per coprire e proteggere chiusure come
bottoni, cerniere o velcro.
Le patte funzionali servono a nascondere le chiusure, conferendo un aspetto più ordinato e pulito,
mentre al contempo proteggono le chiusure dall’usura e dai danni, prolungando la durata del capo.
Le patte funzionali sono comunemente utilizzate in giacche, camicie, pantaloni e cappotti, dove
possono coprire tasche, chiusure frontali, polsini o aperture laterali; possono essere realizzate in vari
materiali, spesso abbinati al tessuto principale del capo per un aspetto coerente, e includere dettagli
come cuciture rinforzate, bottoni a pressione, fibbie o cerniere.
Le patte con bottoni sono elementi di chiusura e design caratterizzati dalla presenza di uno o più
bottoni che fissano la patta in posizione.
Le patte con bottoni servono a coprire e proteggere aperture come tasche o chiusure frontali,
mantenendo un aspetto ordinato del capo, e possono essere realizzate in diverse forme e materiali
come plastica, metallo o legno.
Le patte con zip sono componenti di chiusura progettati per coprire e proteggere le cerniere
dall’usura e dagli agenti atmosferici, prolungando la durata del capo.
Le patte con zip, realizzate in vari materiali spesso coordinati con il tessuto principale del capo,
possono includere ulteriori dettagli come cuciture decorative, bottoni a pressione o velcro per
fissare la patta sopra la zip.
Le patte con velcro sono dettagli di chiusura caratterizzati dall’uso di velcro per fissare la patta in
posizione: il velcro, costituito da due strisce di tessuto – una con piccoli ganci e l’altra con
minuscole asole – offre una chiusura sicura e facile da aprire e chiudere.
Le patte con velcro sono spesso impiegate in abbigliamento tecnico, sportivo e per bambini,
grazie alla loro praticità e velocità d’uso; possono essere utilizzate per coprire tasche, chiusure
frontali, polsini e aperture laterali, proteggendo le chiusure sottostanti e conferendo un aspetto
ordinato al capo.
Esploreremo le principali tipologie di pieghe, ognuna con la sua caratteristica distintiva e il suo
metodo di realizzazione, scoprendo come ogni piega possa migliorare la vestibilità, aggiungere
movimento o creare dettagli estetici unici.
Esistono diversi tipi di pieghe, ognuna delle quali offre un aspetto unico e caratteristico.
Le pieghe sono comunemente utilizzate in gonne, abiti, pantaloni e camicie per migliorare la
vestibilità, permettere una maggiore libertà di movimento e aggiungere dettagli decorativi.
Pieghe a cannoncino
Le pieghe a cannoncino sono un tipo di pieghe caratterizzata da due pieghe simmetriche che si
aprono verso l’esterno, creando un effetto tridimensionale e strutturato.
Le pieghe a cannoncino sono una tecnica che aggiunge volume e movimento al tessuto,
rendendola ideale per capi come gonne, abiti, pantaloni.
Le pieghe a cannoncino sono particolarmente apprezzate per la loro capacità di conferire un aspetto
elegante e raffinato, mantenendo al contempo una linea pulita e ben definita.
Pieghe a soffietto
Le pieghe a soffietto sono pieghe formate da una serie di pieghe parallele che si alternano in
direzioni opposte, creando un effetto tridimensionale simile a un soffietto, utilizzate per aggiungere
volume e flessibilità ai capi.
Le pieghe a soffietto sono comunemente impiegate in gonne, abiti, pantaloni e alcuni capi
superiori, come camicie e giacche.
Pieghe piatte
Le pieghe piatte sono pieghe create dal tessuto che viene piegato in una serie di pieghe parallele
che sono poi pressate o cucite in posizione, creando un aspetto liscio e uniforme; sono pieghe
posizionate una accanto all’altra senza sovrapporsi, creando una superficie piana e ordinata.
Le pieghe piatte sono utilizzate per aggiungere volume controllato e struttura ai capi
d’abbigliamento, mantenendo un aspetto elegante e ben definito.
Pieghe a fisarmonica
Le pieghe a fisarmonica sono una tecnica sartoriale in cui il tessuto viene piegato in una serie di
pieghe strette e regolari, che si alternano tra pieghe in avanti e pieghe all’indietro, creando un
effetto tridimensionale e dinamico simile alle pieghe di una fisarmonica.
Le pieghe a fisarmonica sono spesso utilizzate in gonne, abiti e maniche; la precisione è essenziale
nella realizzazione di queste pieghe, poiché devono essere uniformi in larghezza e profondità per
garantire un risultato armonioso.
Pinces: Significato e importanza nel
cartamodello
Le pinces, elemento sartoriale di grande utilità, svolgono un ruolo chiave nel creare capi
d’abbigliamento che seguano le forme del corpo in modo elegante e preciso.
Scopriremo come le pinces modellano i tessuti, donando ai capi una struttura tridimensionale e una
vestibilità impeccabile, vedrai le principali tipologie di pinces, ognuna con una funzione specifica,
e dove queste vengono posizionate per adattarsi perfettamente al corpo.
Esploreremo i comuni errori che possono compromettere l’aspetto finale e come evitarli, e poiché
ogni dettaglio conta, ti guiderò anche nelle fasi della stiratura, un passaggio essenziale per ottenere
pinces ben definite e dall’aspetto professionale.
Le pinces si possono trovare in diverse parti del capo, come il busto, la vita o i fianchi, e sono
essenziali per ottenere una silhouette precisa e aderene.
Pinces singola: è una piega cucita nel tessuto che parte da un punto più largo e si
restringe fino a un punto più stretto, solitamente verso una estremità; è utilizzata per
adattare il capo alle curve del corpo, creando una vestibilità più sagomata e aderente. La
pinces singola è comune nelle camicie, abiti e gonne, dove è importante modellare il
tessuto per seguire le linee naturali del corpo, garantendo comfort e una silhouette
elegante.
Doppia pince: è una tecnica sartoriale che consiste in due pieghe parallele cucite nel
tessuto, entrambe convergenti verso un punto centrale. La doppia pinces è comunemente
impiegata nei capi che richiedono una vestibilità più sagomata, come giacche, pantaloni e
abiti su misura, contribuendo a un aspetto più strutturato e raffinato, offrendo una maggiore
definizione e aderenza rispetto alla pinces singola.
Pinces a busto: Utilizzate principalmente sui capi femminili per modellare la zona del
busto, consentendo al tessuto di adattarsi meglio alle forme del seno.
Pinces in vita: Applicate per definire la linea della vita, sono essenziali per creare capi
aderenti e sagomati.
Pinces laterali: Posizionate ai lati del capo, queste pinces migliorano la vestibilità della
parte inferiore del corpo.
Pinces di spalla: Utilizzate per migliorare l’aderenza e la caduta dei capi sulla spalla, spesso
impiegate in giacche e cappotti.
Le pinces, nei pantaloni e nelle gonne, sono spesso posizionate in vita, sia sul davanti che sul retro,
per modellare e aderire meglio alla figura.
Marcatura imprecisa: una marcatura imprecisa e non accurata può portare a una posizione
errata delle pinces, facendo risultare il fit disomogeneo.
Cucitura non accurata: Una cucitura non accurata con punti troppo larghi o troppo stretti
può compromettere la definizione della forma desiderata.
Mancanza di stiratura corretta: La mancanza di stiratura corretta dopo aver cucito le
pinces causa pieghe non uniformi e un aspetto finale poco professionale.
Scelta di angolazione o lunghezza errata: La scelta di angolazione o lunghezza errata può
distorcere il tessuto, influenzando negativamente l’estetica e la vestibilità del capo.
Per prima cosa, posiziona il capo di abbigliamento su un’asse da stiro e assicurati che il ferro sia
impostato alla temperatura appropriata per il tessuto, in secondo luogo, allinea la pinces sul lato
desiderato, generalmente verso l’interno o verso il basso, a seconda della posizione e del design del
capo, in terzo luogo, applica il ferro da stiro delicatamente sulla pinces, utilizzando vapore se
necessario, per evitare di creare pieghe indesiderate (stirare in modo uniforme dalla base della
pinces verso la punta per ottenere una finitura liscia e professionale).
In quarto luogo, per tessuti delicati, utilizza un panno di cotone tra il ferro e il tessuto per evitare
bruciature o segni lucidi, e in quinto luogo controlla che la pinces sia ben definita e che non ci siano
pieghe o irregolarità. Se necessario, ripassa delicatamente con il ferro per perfezionare la forma.
Esploreremo le diverse tipologie di revers, da quelli classici e discreti a quelli audaci e formali, per
comprendere come ciascuno possa influenzare la struttura e lo stile del capo.
Scopriremo l’importanza di tecniche di cucitura precise, con dettagli che spaziano dalla bordatura
alla scelta dell’intrafodera, per garantire revers ben definiti e resistenti nel tempo.
Inoltre, affronteremo gli errori comuni da evitare nella progettazione e cucitura, affinché i revers
risultino sempre impeccabili e in armonia con il design complessivo del capo.
Cos’è il revers?
Quali sono le tipologie di revers?
o Revers classico (notched lapel)
o Revers a lancia (peak lapel)
o Revers sciallati (shawl lapel)
Quali sono le tecniche di cucitura del revers?
o Tecnica di cucitura di base
o Tecnica di cucitura avanzata
Quali sono gli errori più comuni nella progettazione dei revers nel cartamodello?
Cos’è il revers?
Il revers è una parte del risvolto anteriore del capo che viene piegata verso l’esterno, creando un
elemento decorativo e funzionale; è una componente essenziale nel design sartoriale, tipicamente
presente su giacche, blazer e cappotti.
Il revers può variare notevolmente in forma e dimensione, con stili comuni che includono il revers
classico (notched lapel), il revers a lancia (peak lapel) e il revers sciallato (shawl lapel).
Il revers, oltre a conferire eleganza e struttura al capo, può influenzare la percezione della
larghezza delle spalle e del petto, contribuendo a un aspetto più proporzionato e sofisticato.
Revers classico;
Revers a lancia;
Revers sciallati.
Il revers classico, noto anche come “notched lapel”, è caratterizzato da un’incisione a forma di V
che si crea dove il colletto incontra il risvolto, il revers classico dona al capo un aspetto elegante e
sobrio.
Il revers classico è particolarmente apprezzato per la sua capacità di adattarsi a molteplici contesti,
dall’abbigliamento formale a quello casual; è considerato un elemento di design equilibrato che
enfatizza la linea delle spalle e del petto, contribuendo a una silhouette proporzionata e sofisticata.
Il revers a lancia, noto anche come “peak lapel”, è caratterizzato da punte affilate che puntano
verso le spalle, creando un aspetto audace e distintivo; è comunemente utilizzato in abiti formali,
come smoking e giacche da sera, conferendo un tocco di eleganza e raffinatezza.
Il revers a lancia è progettato per accentuare la larghezza delle spalle, contribuendo a una silhouette
imponente e strutturata; la sua forma allungata e appuntita aggiunge un elemento visivo dinamico
al capo, rendendolo ideale per occasioni speciali e formali.
Il revers sciallato, noto anche come “shawl lapel”, è caratterizzato da una linea arrotondata e
continua che avvolge dolcemente il colletto del capo; privo di punte o angoli, è spesso utilizzato
in abiti da sera, smoking e vestaglie, conferendo un aspetto elegante e sofisticato.
Il revers sciallato è apprezzato per la sua semplicità e raffinatezza, creando una silhouette fluida e
liscia che esalta la vestibilità del capo; la morbida curvatura del revers sciallato aggiunge un tocco
di lusso e comfort, rendendolo ideale per occasioni formali e cerimonie.
La tecnica di cucitura di base è fondamentale per fissare i revers al capo e mantenere la loro forma.
Per prima cosa c’è la preparazione del tessuto; prima di iniziare a cucire, assicurati che i pezzi di
tessuto siano accuratamente tagliati e allineati; usa spilli per fissare i pezzi insieme lungo le linee di
cucitura, in secondo luogo, procedere con la cucitura del colletto; questo passaggio è cruciale per
stabilire la base del revers (utilizza una cucitura dritta e rinforzata per garantire che il colletto sia
saldamente attaccato), in terzo luogo cucire il revers al colletto e al davanti del capo; assicurati
che le cuciture siano dritte e uniformi (usa una macchina da cucire con impostazioni adeguate al
tipo di tessuto che stai utilizzando).
La tecnica di cucitura avanzata è importante per ottenere un risultato professionale, che migliora
l’aspetto e la durabilità dei revers.
Bordatura: La bordatura dei revers aiuta a mantenere i bordi puliti e definiti; utilizza un
nastro di sbieco o un bordo rifinito per coprire i bordi grezzi del tessuto. La bordatura è un
passaggio è particolarmente utile per tessuti che tendono a sfilacciarsi.
Rinforzo delle Cuciture: Per evitare che le cuciture si allentino con l’uso, rinforza le aree
critiche come l’angolo del notched lapel o la curvatura del shawl lapel; utilizza punti di
rinforzo o cuciture doppie per aggiungere stabilità.
Intrafodera: L’uso dell’intrafodera è essenziale per dare struttura e sostegno ai revers.
Taglia pezzi di intrafodera leggermente più piccoli rispetto ai pezzi di tessuto e attaccali sul
lato interno; questo passaggio migliora la rigidità e mantiene la forma del revers.
Quali sono gli errori più comuni nella progettazione dei revers
nel cartamodello?
Gli errori più comuni nella progettazione dei revers nel cartamodello sono descritti di seguito.
Esploreremo le varie funzioni della ribattitura e i suoi usi nei dettagli sartoriali, dalla rifinitura
dei bordi alla creazione di linee precise e resistenti su orli, colletti e tasche.
Infine, esamineremo gli errori comuni e i consigli per evitarli, così da ottenere un risultato finale
che rispecchi cura, precisione e qualità sartoriale.
Cos’è la ribattitura?
A cosa serve la ribattitura?
Quali sono le tipologie di ribattitura?
o Ribattitura semplice
o Ribattitura doppia
o Ribattitura decorativa
Tecniche avanzate di ribattitura
o Ribattitura su tessuti delicati
o Ribattitura su tessuti spessi e rigidi
Quali sono gli errori comuni nella ribattitura e come evitarli?
o Problemi di tensione del filo
o Errori di allineamento
o Problemi con pieghe e arricciature
Cos’è la ribattitura?
La ribattitura è una tecnica di cucito che consiste nel sovrapporre una seconda cucitura parallela
a una cucitura principale, con l’obiettivo di rafforzare e stabilizzare le giunzioni dei tessuti; è un
processo che non solo aumenta la durabilità del capo d’abbigliamento, ma ne migliora anche
l’aspetto estetico, conferendo un look professionale e finito.
Ribattitura semplice;
Ribattitura doppia;
Ribattitura decorativa.
Ribattitura semplice
La ribattitura semplice è una tecnica di cucito in cui una singola cucitura viene eseguita
parallelamente alla cucitura principale lungo i bordi del tessuto; viene utilizzata per rafforzare
le cuciture e migliorare l’estetica del capo.
La ribattitura semplice è comunemente applicata in aree soggette a maggiore stress, come i bordi
delle tasche, le cuciture laterali dei pantaloni e le cuciture delle spalle.
Per eseguire una ribattitura semplice, segui questi 6 passaggi dettagliati descritti di seguito.
1. Inizia stirando il tessuto per rimuovere eventuali pieghe. Allinea i bordi del tessuto che devono
essere ribattuti e fissali con spilli per mantenerli in posizione durante la cucitura.
2. Esegui una cucitura dritta lungo il bordo del tessuto, utilizzando il margine di cucitura appropriato.
Questa sarà la cucitura principale che unirà i pezzi di tessuto.
3. Dopo aver completato la cucitura principale, piega il margine di cucitura verso un lato. Usa un ferro
da stiro per appiattire la piega, assicurandoti che sia ben definita e priva di pieghe.
4. Imposta la tua macchina da cucire su un punto dritto standard. Se desideri un effetto decorativo,
puoi scegliere un filo di colore contrastante. Assicurati che la tensione del filo sia corretta per
evitare che il tessuto si arricci o si sfilacci.
5. Posiziona il tessuto sotto il piedino della macchina da cucire, con il margine di cucitura piegato
rivolto verso il lato opposto della cucitura principale. Cucire una linea dritta parallela alla cucitura
principale, a una distanza di circa 2-3 mm dal bordo piegato. Mantieni la cucitura il più diritta
possibile per un aspetto pulito e professionale.
6. Dopo aver completato la ribattitura, rimuovi gli spilli e controlla che la cucitura sia uniforme e
senza pieghe. Taglia eventuali fili in eccesso e dai un’ultima passata con il ferro da stiro per fissare
bene la cucitura.
Ribattitura doppia
La ribattitura doppia è una tecnica di cucito che prevede la realizzazione di due cuciture parallele
alla cucitura principale, ciascuna a una certa distanza dai bordi del tessuto.
La ribattitura doppia è utilizzata per fornire un livello di rinforzo e stabilità superiore rispetto alla
ribattitura semplice, rendendola ideale per capi d’abbigliamento che subiscono stress intensi, come
jeans, giacche e abiti da lavoro.
Per eseguire una ribattitura doppia, segui questi 6 passaggi dettagliati descritti di seguito.
1. Inizia stirando il tessuto per eliminare eventuali pieghe. Allinea i bordi del tessuto che devono
essere uniti e fissali con spilli per mantenerli in posizione durante la cucitura.
2. Esegui una cucitura dritta lungo il bordo del tessuto, utilizzando il margine di cucitura appropriato.
Questa sarà la cucitura principale che unirà i pezzi di tessuto.
3. Dopo aver completato la cucitura principale, piega il margine di cucitura verso un lato. Usa un ferro
da stiro per appiattire la piega, assicurandoti che sia ben definita e priva di pieghe.
4. Imposta la tua macchina da cucire su un punto dritto standard.
5. Posiziona il tessuto sotto il piedino della macchina da cucire, con il margine di cucitura piegato
rivolto verso un lato. Cucire una linea dritta parallela alla cucitura principale, a una distanza di circa
2-3 mm dal bordo piegato. Mantieni la cucitura il più diritta possibile per un aspetto pulito e
professionale.
6. Senza spostare il tessuto, esegui una seconda cucitura parallela alla prima, mantenendo una
distanza di 5-10 mm dalla prima cucitura di ribattitura. Questa distanza può variare a seconda del
design desiderato e del tipo di tessuto.
7. Dopo aver completato la ribattitura doppia, rimuovi gli spilli e controlla che entrambe le cuciture
siano uniformi e senza pieghe. Taglia eventuali fili in eccesso e passa il ferro da stiro sulle cuciture
per fissarle bene.
Ribattitura decorativa
La ribattitura decorativa è una tecnica di cucito utilizzata per aggiungere un elemento estetico
distintivo ai capi d’abbigliamento; a differenza della ribattitura semplice o doppia, pone un forte
accento sull’aspetto visivo, utilizzando fili di colori contrastanti, punti decorativi o disegni
complessi per creare motivi ornamentali sul tessuto.
La ribattitura decorativa spesso utilizza impostazioni speciali della macchina da cucire, come punti
zig-zag, a spirale o altri punti decorativi.
Per eseguire una ribattitura decorativa, segui questi 7 passaggi elencati di seguito.
1. Stirare il tessuto per eliminare eventuali pieghe e assicurarsi che sia piatto e liscio. Fissare i bordi
del tessuto con spilli per mantenerli in posizione durante la cucitura.
2. Selezionare un filo di colore contrastante o complementare al tessuto per creare un effetto visivo
accattivante. Impostare la macchina da cucire su un punto decorativo, come zig-zag, punto a spirale
o qualsiasi altro punto speciale disponibile.
3. Eseguire una cucitura dritta lungo il bordo del tessuto, utilizzando il margine di cucitura
appropriato (servirà come base per la ribattitura decorativa).
4. Piegare il margine di cucitura verso un lato e appiattirlo con il ferro da stiro. Assicurarsi che la piega
sia ben definita e priva di pieghe.
5. Posizionare il tessuto sotto il piedino della macchina da cucire con il margine piegato rivolto verso
un lato. Selezionare il punto decorativo scelto e assicurarsi che la tensione del filo sia corretta per
evitare arricciamenti o sfilacciamenti del tessuto.
6. Cucire lungo il bordo piegato utilizzando il punto decorativo selezionato. Mantenere la cucitura il
più diritta possibile per garantire un aspetto pulito e professionale. Se desiderato, è possibile
eseguire una o più linee di cuciture decorative parallele per un effetto più elaborato.
7. Rimuovere gli spilli e controllare che la cucitura decorativa sia uniforme e senza pieghe. Tagliare
eventuali fili in eccesso e passare il ferro da stiro sulla cucitura per fissarla bene.
La ribattitura su tessuti delicati richiede un approccio particolare per evitare danni e ottenere un
risultato impeccabile; tessuti come seta, chiffon, organza e pizzo necessitano di un’attenzione
speciale a causa della loro fragilità e tendenza a sfilacciarsi.
Per eseguire una ribattitura su tessuti delicati, segui questi 5 passaggi di seguito.
Per prima cosa, per preparare il tessuto, è utile stabilizzare le aree da ribattere con un’intrafodera
leggera e rimovibile, come quella idrosolubile o a strappo, per prevenire deformazioni durante la
cucitura; in secondo luogo, imposta la macchina da cucire su un punto dritto corto e riduci la
tensione del filo per evitare arricciamenti (prima di iniziare la ribattitura, fai una prova su un pezzo
di scarto del tessuto per verificare le impostazioni).
In terzo luogo, durante la cucitura, mantieni una pressione uniforme sul tessuto e avanza
lentamente per garantire che le cuciture siano pulite e precise, utilizza spilli sottili e posizionali
perpendicolarmente alla linea di cucitura per minimizzare i buchi visibili; in quarto luogo, dopo
aver completato la ribattitura, rimuovi con cura qualsiasi stabilizzatore utilizzato e rifinisci i
bordi con una taglia e cuci o un punto overlock leggero per evitare sfilacciamenti.
In quinto luogo, stira delicatamente il tessuto a bassa temperatura, utilizzando un panno da stiro
per proteggere la superficie del tessuto, garantirà una finitura liscia e professionale.
La ribattitura su tessuti spessi e rigidi, come denim, tela, velluto a coste e pelle, richiede tecniche
specifiche per garantire cuciture robuste e un aspetto pulito.
Per la ribattitura su tessuti spessi e rigidi, innanzitutto, è fondamentale utilizzare aghi per tessuti
pesanti, come gli aghi da jeans o da pelle, che sono progettati per penetrare materiali spessi senza
rompersi.
Il filo per la ribattitura su tessuti spessi e rigidi deve essere altrettanto robusto; è consigliabile
utilizzare un filo da jeans o un filo in poliestere resistente che possa sopportare le sollecitazioni
senza sfilacciarsi.
La ribattitura su tessuti spessi e rigidi si esegue seguendo questi 5 passaggi elencati di seguito.
Per prima cosa, prima di iniziare la ribattitura, è importante preparare il tessuto adeguatamente;
stirare quindi il tessuto per eliminare eventuali pieghe e renderlo più maneggevole (quando si
lavora con tessuti spessi, può essere utile utilizzare un piedino a doppio trasporto sulla macchina da
cucire, che aiuta a spostare uniformemente i vari strati di tessuto, evitando disallineamenti e
pieghe); in secondo luogo, durante la cucitura, utilizza una lunghezza del punto più lunga
rispetto ai tessuti leggeri, in quanto i punti corti possono far affondare il tessuto e risultare meno
efficaci; esegui una prova su un pezzo di scarto del tessuto per assicurarti che le impostazioni della
macchina siano ottimali, inoltre, quando si piega il margine di cucitura per la ribattitura, utilizzare
un martello da sarta per appiattire le pieghe spesse, rendendo più facile cucire attraverso gli strati.
In terzo luogo, quando esegui la ribattitura, procedi lentamente per mantenere il controllo del
tessuto e assicurarti che le cuciture siano diritte e uniformi, se necessario, usa spilli robusti o
clip da cucito per tenere insieme gli strati di tessuto durante la cucitura, in quarto luogo, dopo aver
completato la ribattitura, verifica la solidità delle cuciture e rifinisci i bordi con una taglia e cuci
o un punto overlock pesante per prevenire sfilacciamenti.
In quinto luogo, stira il tessuto con una pressione elevata per fissare le cuciture e ottenere un
aspetto pulito e professionale.
Per evitare problemi di tensione del filo, è essenziale regolare correttamente la tensione del filo
sulla macchina da cucire; prima di iniziare la ribattitura, esegui sempre una prova su un pezzo di
scarto del tessuto per verificare che la tensione sia adeguata.
Per evitare problemi di tensione del filo la tensione dovrebbe essere abbastanza stretta da
mantenere il filo in posizione, ma non così stretta da tirare eccessivamente il tessuto; se noti che i
punti sono irregolari o il filo si rompe frequentemente, potrebbe essere necessario regolare la
tensione superiore o inferiore della macchina.
Errori di allineamento
Gli errori di allineamento si verificano quando le cuciture non sono perfettamente parallele alla
cucitura principale o quando i bordi del tessuto non sono allineati correttamente, risultando in
cuciture storte e disordinate.
L’uso di un righello o di una squadra per tracciare linee guida sul tessuto con un gesso da sarto
o un pennarello per tessuti può essere molto utile per mantenere la cucitura diritta, evitando così
errori di allineamento.
Per evitare errori di allineamento durante la cucitura, mantieni una velocità costante e un controllo
stabile del tessuto per evitare spostamenti; utilizzare un piedino guida per la macchina da cucire può
aiutare a mantenere le cuciture parallele alla cucitura principale.
I problemi con pieghe e arricciature si verificano quando il tessuto non è correttamente preparato
o gestito durante la cucitura, causando ondulazioni indesiderate o pieghe nelle cuciture.
Per evitare problemi con pieghe e arricciature, è fondamentale stirare accuratamente il tessuto
prima di iniziare a cucire.
Per evitare problemi con pieghe e arricciature, durante la cucitura, mantenere una tensione del filo
adeguata è cruciale per evitare che il tessuto si arricci, assicurarsi che la macchina da cucire sia ben
calibrata e che la tensione del filo sia regolata correttamente in base al tipo di tessuto utilizzato
(utilizzare un piedino a doppio trasporto può essere molto utile per mantenere il tessuto in posizione
e avanzare uniformemente senza creare pieghe).
E’ importante avanzare lentamente e con controllo, soprattutto su tessuti delicati o elastici;
utilizzare spilli o clip da cucito per fissare saldamente il tessuto lungo la linea di cucitura può
prevenire spostamenti indesiderati che causano pieghe, se necessario, tracciare leggermente la linea
di cucitura con un gesso da sarto o un pennarello per tessuti per guidare la cucitura e mantenere la
linearità.
Infine, stirare leggermente le cuciture dopo averle eseguite aiuta a fissarle e a eliminare eventuali
pieghe o arricciature residue, garantendo un risultato finale pulito e professionale.
Esploreremo come e perché applicare i rinforzi in zone strategiche, come nelle aree soggette a
maggiore usura, per prolungare la vita del capo e garantirne la struttura.
Ti accompagnerò anche nella scoperta delle diverse tipologie di materiali utilizzati per i rinforzi,
ognuno pensato per specifiche esigenze di supporto e design.
Vedremo le tecniche migliori per applicarli senza comprometterne l’estetica e analizzeremo gli
errori comuni, aiutandoti a evitarli per ottenere risultati impeccabili.
I rinforzi possono essere realizzati in vari materiali, come intrafodere, nastri adesivi e materiali
sintetici, e vengono applicati mediante cucitura o termoadesione.
I rinforzi sono comunemente impiegati in zone critiche come spalle, gomiti, polsini e orli,
contribuendo a mantenere la forma del capo e prevenendo strappi e sfilacciamenti.
Rinforzi termoadesivi;
Rinforzi cuciti;
Rinforzi interni;
Rinforzi esterni.
Rinforzi termoadesivi
I rinforzi termoadesivi sono strati di materiale, generalmente intrafodere o tessuti speciali, che
vengono applicati ai capi d’abbigliamento utilizzando il calore per attivarne l’adesivo; sono
rinforzi che vengono fissati al tessuto principale mediante una pressa a caldo o un ferro da stiro,
creando un legame duraturo senza la necessità di cuciture aggiuntive.
Rinforzi cuciti
I rinforzi cuciti sono strati aggiuntivi di materiale applicati ai capi d’abbigliamento mediante
cucitura, con l’obiettivo di fornire supporto e aumentare la durabilità delle aree soggette a
maggiore stress e usura.
I rinforzi cuciti possono essere realizzati in vari materiali, come nastri di cotone o materiali sintetici,
e le aree in cui si utilizzano includono spalle, gomiti, ginocchia, polsini e orli.
Rinforzi interni
I rinforzi interni sono strati aggiuntivi di materiale applicati all’interno dei capi d’abbigliamento
per fornire supporto strutturale e prevenire sformature, pieghe indesiderate e usura eccessiva,
garantendo la durata nel tempo di un capo.
I rinforzi interni, realizzati in materiali come intrafodere, tele di rinforzo o tessuti stabilizzanti,
sono comunemente utilizzati in zone come colletti, polsini, orli, spalle e chiusure frontali, e la loro
applicazione può avvenire mediante cucitura o termoadesione, a seconda delle specifiche esigenze
del progetto.
Rinforzi esterni
I rinforzi esterni sono elementi aggiuntivi di materiale applicati sulla superficie esterna dei capi
d’abbigliamento per fornire supporto, protezione e spesso un tocco decorativo; a differenza dei
rinforzi interni, i rinforzi esterni sono visibili e contribuiscono all’estetica del capo, oltre a
migliorarne la funzionalità.
I rinforzi esterni possono essere realizzati in tessuti robusti come pelle, denim, tela o materiali
sintetici, e sono tipicamente cuciti o incollati alle aree che richiedono una maggiore durabilità, come
gomiti, ginocchia, spalle e tasche.
Esploreremo insieme le caratteristiche che rendono lo sbieco così speciale, dalla sua elasticità
unica alla capacità di adattarsi perfettamente ai bordi curvi e alle forme più irregolari.
Scopriremo le varie tipologie di sbieco e le sue diverse funzioni che ne potenziano la durabilità, e le
modalità per inserirlo con precisione nei tuoi cartamodelli.
Cos’è lo sbieco?
Quali sono le funzioni dello sbieco?
Quali sono le tipologie di sbieco?
o Sbieco commerciale preconfezionato
o Sbieco a doppia piega
o Sbieco a singola piega
Come si progetta lo sbieco nel cartamodello?
Cos’è lo sbieco?
Lo sbieco è una striscia di tessuto tagliata in diagonale rispetto alla trama e all’ordito del
materiale, formando un angolo di 45 gradi; è un metodo di taglio che conferisce alla striscia una
maggiore elasticità e flessibilità, rendendola ideale per rifinire bordi curvi o irregolari nei capi
d’abbigliamento. Lo sbieco è comunemente utilizzato per rifinire scollature, giromanica, orli e
altre aree che richiedono un adattamento preciso e senza pieghe.
Lo sbieco, oltre alla funzione estetica, fornisce anche un rinforzo alle cuciture, prevenendo
sfilacciamenti e conferendo una finitura pulita e professionale ai capi.
Miglioramento della Vestibilità: Grazie al taglio diagonale a 45 gradi rispetto alla trama e
all’ordito del tessuto, lo sbieco acquisisce una maggiore elasticità e flessibilità. E’ una
caratteristica particolarmente utile per rifinire bordi curvi o irregolari, come scollature,
giromanica e orli. Lo sbieco si adatta facilmente a queste forme senza creare pieghe o
tensioni indesiderate, garantendo una finitura liscia e confortevole.
Rafforzamento delle Cuciture: Le aree soggette a maggiore usura, come scollature e
giromanica, beneficiano della robustezza aggiuntiva fornita dallo sbieco. Applicando una
striscia di sbieco lungo le cuciture, si aggiunge un ulteriore strato di tessuto che aiuta a
distribuire meglio le tensioni e a prevenire strappi e sfilacciamenti. Questo
rafforzamento è particolarmente importante per capi che subiscono un uso frequente e
intenso, come abbigliamento sportivo o uniforme da lavoro, dove la durabilità è una priorità
fondamentale.
Rifinitura dei Bordi: Che si tratti di orli, scollature, giromanica o tasche, lo sbieco offre
una soluzione elegante per nascondere i bordi grezzi del tessuto, prevenendo sfilacciamenti
e conferendo una finitura ordinata. Esistono diverse tecniche di applicazione dello sbieco,
come il piegamento semplice o doppio, che permettono di adattare la rifinitura alle
specifiche esigenze del capo
Lo sbieco commerciale preconfezionato è una striscia di tessuto tagliata in diagonale rispetto alla
trama e all’ordito, disponibile già pronta all’uso per rifinire i bordi dei capi d’abbigliamento; è
prodotto industrialmente e venduto in rotoli di varie lunghezze, larghezze e colori, facilitando il
lavoro di sarti e designer che necessitano di una soluzione rapida e pratica.
Lo sbieco commerciale preconfezionato può essere a singola o doppia piega, offrendo diverse
opzioni di applicazione in base alle esigenze specifiche del progetto; la sua principale funzione è
quella di fornire un bordo rifinito, resistente e flessibile, adatto per scollature, giromanica, orli e
altre aree curve o irregolari.
L’uso dello sbieco preconfezionato consente di risparmiare tempo e garantisce una qualità
costante, rendendolo una scelta popolare sia per i professionisti che per gli appassionati di cucito.
Lo sbieco a doppia piega è una striscia di tessuto tagliata in sbieco e piegata su sé stessa due volte
per creare una finitura pulita e resistente; è un tipo di sbieco che viene prima piegato a metà
lungo la sua lunghezza, e poi i bordi esterni vengono piegati verso il centro, creando una striscia che
è quattro strati di tessuto spessi lungo i bordi.
La configurazione dello sbieco a doppia piega offre una maggiore robustezza e una rifinitura più
raffinata rispetto allo sbieco a singola piega.
Lo sbieco a doppia piega è comunemente utilizzato per rifinire bordi visibili e sottoposti a frequente
manipolazione, come scollature, giromanica, orli e aperture; la sua struttura a più strati non solo
aggiunge un elemento decorativo, ma fornisce anche un rinforzo extra, prevenendo sfilacciamenti e
aumentando la durabilità del capo.
Lo sbieco a singola piega è una striscia di tessuto tagliata in diagonale piegata una sola volta lungo
la sua lunghezza; è un tipo di sbieco che viene prima piegato a metà, creando due strati di tessuto,
ma non ha ulteriori piegature verso il centro come nello sbieco a doppia piega.
Lo sbieco a singola piega è comunemente utilizzato per rifinire bordi interni e aree che non
richiedono la stessa robustezza dello sbieco a doppia piega, come scollature, giromanica e orli
interni; la sua struttura più semplice e meno voluminosa lo rende ideale per applicazioni dove è
necessaria una rifinitura pulita ma meno spessa.
Esploreremo insieme i diversi tipi di sfondo piega, scoprendo come ognuno contribuisce a
migliorare la vestibilità e l’eleganza di vari indumenti.
Scopriremo come l’uso dello sfondo piega non solo arricchisce il design, ma rende il capo più
confortevole e pratico.
Approfondiremo, infine, come precisione e tecnica siano essenziali per ottenere pieghe armoniose
e ben definite, capaci di trasformare un semplice taglio di stoffa in un dettaglio unico e funzionale.
Lo sfondo piega è comunemente impiegato in gonne, abiti, giacche e camicie per migliorare la
vestibilità e conferire una maggiore libertà di movimento.
Lo sfondo piega, oltre alla sua funzione pratica, è anche un elemento decorativo che può aggiungere
profondità e interesse visivo al design del capo.
Lo sfondo piega centrale è una piega creata ripiegando il tessuto su sé stesso in modo simmetrico,
formando una piega netta che scorre verticalmente lungo il centro del capo (solitamente sulla
schiena di camicie, abiti, giacche).
Lo sfondo piega laterale è una piega realizzata piegando il tessuto verso l’interno o l’esterno lungo
le cuciture laterali, creando un effetto che aggiunge volume e permette una maggiore libertà di
movimento nelle aree laterali del capo.
Lo sfondo piega laterale è particolarmente utile per conferire una linea elegante e svasata,
migliorando la silhouette e aggiungendo un tocco di sofisticatezza al design.
Lo sfondo piega a cannoncino è una tecnica di piegatura caratterizzata da due pieghe simmetriche
che si aprono verso l’esterno, creando un effetto a “cannoncino”.
Lo sfondo piega a cannoncino si forma piegando il tessuto in modo che le pieghe si incontrino al
centro, solitamente sul retro di camicie, abiti, gonne e cappotti aggiungendo volume e struttura al
capo, e migliorando la vestibilità conferendo una maggiore libertà di movimento.
Lo sfondo piega invertita è una tecnica di piegatura del tessuto in cui le pieghe del tessuto si
aprono verso l’interno piuttosto che verso l’esterno; si realizza ripiegando il tessuto verso il
centro del capo e cucendo le pieghe all’interno, creando un effetto di profondità e volume nascosto.
Lo sfondo piega invertita è comunemente utilizzato su capi dove si desidera un aspetto liscio e
pulito all’esterno, ma con un’aggiunta di volume e movimento.
Vedremo come ogni tipo di spacco non solo influenzi la silhouette e l’estetica del capo, ma migliori
anche la comodità e la libertà di movimento.
Cos’è lo spacco?
A cosa serve lo spacco?
Quali sono le tipologie di spacco?
o Spacco frontale
o Spacco laterale
o Spacco posteriore
o Spacco centrale
Quali sono gli errori più comuni nella progettazione dello spacco nel cartamodello?
Cos’è lo spacco?
Lo spacco rappresenta un’apertura strategica realizzata attraverso un taglio preciso nel
tessuto; può essere posizionato in diverse parti del capo, come il davanti, il retro o i lati, ed è
progettato sia per scopi estetici che funzionali.
Funzionalmente, lo spacco serve per migliorare la mobilità del capo, consentendo una maggiore
libertà di movimento, che è cruciale in indumenti lunghi o aderenti; è spesso utilizzato per evitare
che tessuti rigidi o voluminosi limitino i movimenti naturali del corpo, rendendo il capo non solo
più comodo da indossare ma anche più pratico per una varietà di situazioni, dal camminare al
sedersi.
Spacco frontale;
Spacco laterale,
Spacco posteriore;
Spacco centrale.
Spacco frontale
Spacco laterale
Lo spacco laterale è un’apertura verticale situata su uno dei lati di un capo d’abbigliamento;
viene realizzato attraverso un taglio preciso nel tessuto, aggiungendo un elemento di stile che
conferisce eleganza e modernità.
Spacco posteriore
Lo spacco posteriore è un’apertura verticale situata sul retro di un capo d’abbigliamento, come
una gonna, un abito o una giacca; realizzato attraverso un taglio preciso nel tessuto, questo dettaglio
di design combina estetica e funzionalità.
Spacco centrale
Posizionamento Inadeguato dello Spacco: può alterare la struttura e l’aspetto del capo,
rendendolo meno confortevole da indossare. La soluzione per evitare il posizionamento
inadeguato dello spacco è quella di considerare sempre la simmetria e l’equilibrio del capo
durante la sua progettazione, per esempio, in una gonna o un abito, lo spacco dovrebbe
essere centrato correttamente (anteriore, laterale o posteriore) in relazione al design
complessivo. Per evitare il posizionamento inadeguato dello spacco è anche importante
effettuare un mock-up con tessuto di prova per verificare il posizionamento prima di tagliare
il tessuto finale.
Mancanza di Rinforzo: può portare uno spacco a cedere o deformarsi con l’uso, riducendo
la durabilità del capo. La soluzione al problema di mancanza e rinforzo dello spacco è quella
di rinforzarlo con cuciture aggiuntive o utilizzare intrafodera per dare maggiore stabilità e
resistenza; è particolarmente importante per i tessuti leggeri o elastici, che tendono a
deformarsi più facilmente.
In questo articolo esploreremo come questa apertura, spesso discreta, possa influire sul risultato
finale di un capo d’abbigliamento: dalla posizione ideale dello scalfo nel cartamodello alle sue
funzioni estetiche e pratiche, scopriremo le variabili da considerare per adattarlo al meglio a diverse
esigenze di vestibilità e movimento.
Approfondiremo poi le diverse tipologie di scalfo, da quello tradizionale alle varianti più
innovative come lo scalfo raglan e kimono, ciascuna con caratteristiche uniche.
Infine, vedremo come adattare lo scalfo per armonizzare le forme del capo con la silhouette della
persona, per ottenere un risultato sempre curato e proporzionato.
Cos’è lo scalfo?
Quali sono le funzioni dello scalfo?
Quali sono le tipologie di scalfo?
o Scalfo tradizionale
o Scalfo sceso
o Scalfo raglan
o Scalfo a kimono
Come si adatta lo scalfo alle diverse silhouette?
Cos’è lo scalfo?
Lo scalfo è l‘apertura nel tessuto dove verrà attaccata la manica; si trova nella parte superiore
del corpo del capo, ed è essenziale per garantire una corretta vestibilità e libertà di movimento.
Lo scalfo deve essere accuratamente disegnato e posizionato per adattarsi alla forma della spalla
e del braccio, evitando tensioni o pieghe indesiderate; la sua progettazione varia a seconda del tipo
di manica e del design del capo, influenzando direttamente l’estetica e il comfort del capo finito.
Una corretta realizzazione dello scalfo assicura che la manica si unisca perfettamente al corpo del
capo, creando una silhouette armoniosa e funzionale.
Miglioramento della Vestibilità: La corretta progettazione dello scalfo assicura che il capo
segua le linee naturali del corpo, migliorando l’aspetto generale e il comfort del capo. E’
l’adattamento perfetto e essenziale per capi come camicie, abiti e giacche, dove una
vestibilità precisa è fondamentale per un aspetto professionale
Facilitazione del Movimento: è particolarmente importante per capi destinati ad attività
fisiche, come abbigliamento sportivo e tecnico. Uno scalfo ben progettato permette al
braccio di muoversi liberamente senza restrizioni, riducendo il rischio di strappi e usure
prematuri del tessuto. La posizione e la forma dello scalfo devono essere accuratamente
calibrate per bilanciare la necessità di supporto e libertà di movimento, garantendo che il
capo sia funzionale e durevole.
Estetica e Silhouette del Capo: Lo scalfo svolge un ruolo chiave nell’estetica e nella
silhouette del capo. La forma e la posizione dello scalfo influenzano direttamente la linea
della spalla e la caduta della manica, contribuendo alla silhouette complessiva del capo. Uno
scalfo correttamente progettato crea linee pulite e una silhouette armoniosa, migliorando
l’aspetto del capo.
Personalizzazione e Adattamento a Diverse Silhouette: Ogni corpo è unico, e le
variazioni nella forma delle spalle, del busto e delle braccia richiedono aggiustamenti
specifici nel design dello scalfo. Adattare lo scalfo per spalle larghe, spalle strette o diverse
altezze e proporzioni è essenziale per garantire una vestibilità ottimale e un comfort
superiore. La possibilità di personalizzare lo scalfo permette di creare capi su misura che
soddisfano le esigenze individuali, offrendo un livello di comfort e vestibilità difficilmente
raggiungibile con taglie standard.
Scalfo tradizionale;
Scalfo sceso;
Scalfo raglan;
Scalfo a kimono.
Scalfo tradizionale
Scalfo sceso
Lo scalfo sceso è una variante dello scalfo tradizionale, caratterizzata da una posizione più bassa
della cucitura della manica rispetto alla linea naturale della spalla; il suo design crea
un’apertura più ampia e una manica che inizia più in basso sul braccio, conferendo al capo un
aspetto più rilassato e casual.
Lo scalfo sceso è comunemente utilizzato in capi come maglioni, t-shirt e felpe, dove una
maggiore libertà di movimento e un look più informale sono desiderati.
Scalfo raglan
Lo scalfo raglan è una configurazione sartoriale caratterizzata da una cucitura diagonale che parte
dal collo e si estende fino all’ascella, integrando la manica direttamente nel busto del capo.
Lo scalfo raglan elimina la classica cucitura sulla spalla, creando una linea continua e fluida che
offre un comfort superiore e una maggiore libertà di movimento; è comunemente utilizzato in capi
sportivi e casual, come t-shirt, felpe e giacche sportive, dove è essenziale garantire una buona
mobilità.
Scalfo a kimono
Lo scalfo a kimono è un tipo di apertura nel tessuto che integra la manica direttamente nel busto
del capo, eliminando la necessità di una cucitura separata per la spalla; Il suo design trae ispirazione
dal tradizionale abbigliamento giapponese, il kimono, e crea una linea continua e ampia che parte
dal collo e si estende fino all’orlo della manica: il risultato è una manica ampia e fluida che
conferisce al capo un aspetto morbido e drappeggiato.
Lo scalfo a kimono è particolarmente adatto per tessuti leggeri e flessibili, come seta, chiffon e
cotone leggero, ed è comunemente utilizzato in bluse, abiti e giacche.
spalle larghe;
spalle strette;
e altre variabili corporee.
Scalfo per Spalle Larghe: Per le persone con spalle larghe, è fondamentale aumentare leggermente
la larghezza dello scalfo. Ciò consente di creare più spazio per le spalle, evitando che il capo risulti
troppo stretto o limitante nei movimenti. Una tecnica efficace è quella di ampliare la curva dello
scalfo nel cartamodello, assicurandosi che la manica si adatti correttamente senza creare tensioni.
Utilizzare tessuti elastici può ulteriormente migliorare la vestibilità, offrendo un comfort superiore.
Le maniche raglan sono particolarmente adatte a questa conformazione, distribuendo meglio il
tessuto intorno alle spalle e garantendo una vestibilità più comoda.
Scalfo per Spalle Strette: Per le persone con spalle strette, è necessario ridurre la larghezza dello
scalfo per evitare che il capo sembri sproporzionato o troppo largo. Ridurre leggermente la
larghezza dello scalfo nel cartamodello garantisce che la manica si adatti correttamente senza
eccesso di tessuto. Aumentare la curvatura dello scalfo aiuta a creare una silhouette più definita e
aderente. Dettagli come spalline o inserti possono anche aiutare a creare l’illusione di spalle più
larghe, bilanciando meglio la silhouette complessiva del capo.
Adattamenti per Diverse Altezze e Proporzioni: Oltre alla larghezza delle spalle, altre variabili
come l’altezza e le proporzioni del busto influenzano la necessità di adattamenti nello scalfo. Per le
persone alte, è spesso necessario allungare la lunghezza del busto e dello scalfo per mantenere le
proporzioni corrette (può essere fatto aggiungendo lunghezza alla parte superiore del cartamodello).
Per le persone di bassa statura, accorciare il busto e lo scalfo aiuta a evitare che il capo sembri
sproporzionato. Assicurarsi di mantenere una buona curvatura per una vestibilità confortevole. Per
chi ha un busto più prominente, è cruciale aggiustare la curva dello scalfo per accomodare il volume
extra, includendo pence o utilizzando tessuti con maggiore elasticità per un adattamento migliore.
Dalle forme più classiche, come il rotondo o il quadrato, a quelle più audaci, come il monospalla o
lo scollo a cuore, ogni tipologia di scollo riesce a comunicare una diversa personalità e a mettere in
risalto le caratteristiche di chi lo indossa.
In questo articolo scopriremo le funzioni principali dello scollo, come la sua capacità di migliorare
il comfort, valorizzare la silhouette e conferire una raffinata estetica.
Esploreremo, inoltre, le principali varianti e i loro usi più comuni, approfondendo come la scelta
e la realizzazione di uno scollo possano trasformare l’aspetto di un capo, donandogli un carattere
unico.
Cos’è lo scollo?
Quali soni le tipologie di scollo?
o Scollo a V
o Scollo a barca
o Scollo all’americana
o Scollo a cuore
o Scollo rotondo
o Scollo quadrato
o Colletto alla coreana
o Monospalla
o Senza spalline
Cos’è lo scollo?
Lo scollo è la parte del capo d’abbigliamento che circonda e definisce l’apertura per il collo; è un
elemento cruciale sia dal punto di vista estetico che funzionale, in quanto influisce
significativamente sull’aspetto complessivo del capo e sul comfort di chi lo indossa.
Lo scollo può variare ampiamente in forma, profondità e stile, può essere scelto per valorizzare la
figura o per aggiungere un tocco di eleganza e originalità al capo.
La progettazione e la realizzazione di uno scollo richiedono attenzione ai dettagli per assicurare che
sia ben rifinito e che si adatti perfettamente alla linea del collo, mantenendo al contempo la sua
forma e struttura.
Uno scollo ben eseguito può trasformare un capo semplice in un pezzo distintivo e sofisticato,
contribuendo al suo appeal estetico e alla sua funzionalità.
scollo a v;
a barca;
all’americana;
scollo a cuore;
rotondo;
quadrata;
colletto alla coreana;
monospalla;
senza spalline.
Scollo a V
Lo scollo a V è una forma di scollo caratterizzata da una linea che scende a forma di V dal collo
verso il petto, creando un’apertura triangolare; è una tipologia di scollo particolarmente apprezzata
per la sua capacità di allungare visivamente il collo e slanciare la figura, rendendo il busto più
snello e armonioso.
Lo scollo a V è ampiamente utilizzato in una varietà di capi d’abbigliamento, tra cui magliette,
bluse, abiti, maglioni e giacche, e può variare in profondità, da discreti tagli poco profondi a
scollature più audaci.
Scollo a barca
Lo scollo a barca è una forma di scollo caratterizzata da un’apertura ampia e orizzontale che
segue la linea delle clavicole, estendendosi da una spalla all’altra.
Lo scollo a barca è spesso utilizzato nei capi per creare un effetto raffinato che mette in risalto il
collo e le spalle; è una scollatura particolarmente apprezzata per la sua capacità di allargare
visivamente le spalle, bilanciando le proporzioni del corpo, conferendo un aspetto armonioso e
femminile.
Scollo all’americana
Lo scollo all’americana è un tipo di scollatura che si distingue per la sua forma particolare in cui le
spalline si uniscono dietro il collo, lasciando scoperte le spalle e la parte superiore della schiena; è
un tipo di scollo che crea una silhouette sofisticata e sensuale, spesso utilizzata in abiti da sera, top
e bluse.
Scollo a cuore
Lo scollo a cuore è una tipologia di scollatura caratterizzata da una forma che ricorda la parte
superiore di un cuore, con due curve simmetriche che si incontrano al centro del petto, creando
una linea dolce e femminile; è spesso utilizzato in abiti da sposa, abiti da sera, top e corsetti per il
suo effetto romantico ed elegante.
Lo scollo a cuore mette in risalto la scollatura, accentuando la linea delle spalle e del décolleté; è
ideale per chi desidera aggiungere un tocco di grazia e sensualità al proprio look.
Scollo rotondo
Lo scollo rotondo è una tipologia di scollatura caratterizzata da una forma semicircolare che
segue delicatamente la linea del collo, creando un’apertura uniforme e bilanciata; è una tipologia
di scollo tra le più comuni e versatili, utilizzato in una vasta gamma di capi d’abbigliamento, tra cui
t-shirt, maglioni, abiti, bluse e top.
Lo scollo rotondo offre un look pulito e classico, adatto a tutte le occasioni, dal casual al formale,
ed è particolarmente apprezzato per la sua capacità di bilanciare le proporzioni del busto,
adattandosi a diverse forme del corpo.
Scollo quadrato
Lo scollo quadrato è comunemente utilizzato in abiti, bluse e top, sia per abbigliamento casual che
formale, e si adatta bene a vari stili di moda; mette in risalto le clavicole e può creare l’illusione di
un busto più ampio, bilanciando le proporzioni della figura.
Il colletto alla coreana è un tipo di colletto minimalista e privo di risvolti, caratterizzato da una
banda stretta e diritta che circonda il collo senza piegarsi verso il basso; il suo stile è originario
della tradizione asiatica, in particolare della moda coreana, e viene spesso utilizzato per conferire un
look pulito, moderno ed elegante ai capi d’abbigliamento.
Il colletto alla coreana è comunemente visto in camicie, bluse, giacche e abiti, sia in contesti
casual che formali; la semplicità del design mette in risalto il collo e il viso, creando un effetto
allungante e sofisticato.
Monospalla
Il monospalla è spesso scelto per abiti da sera e abiti da cocktail poiché conferisce un tocco di
raffinatezza e sensualità; la sua realizzazione richiede particolare attenzione alla struttura e al
supporto per garantire che rimanga in posizione e offra il giusto comfort.
Senza spalline
Lo scollo senza spalline, noto anche come scollo a fascia o scollo a tubino, è comunemente
utilizzato in abiti da sera, abiti da sposa, top e corsetti, dove si desidera un effetto elegante e
raffinato; la sua progettazione richiede una particolare attenzione alla struttura interna del capo,
spesso includendo elementi di supporto come stecche, elastici e fasce interne per garantire che il
capo rimanga saldamente in posizione.
Svasatura: Significato e importanza nel
cartamodello
La svasatura è un elemento di design sartoriale che porta armonia e movimento in ogni capo.
In questo articolo, esploreremo i segreti della svasatura, approfondendo come questa tecnica possa
migliorare la vestibilità e valorizzare la silhouette.
Vedremo anche le diverse tipologie di svasatura, dal lieve accenno di volume all’effetto scenico
delle ampie svasature, per capire come ciascuna possa rispondere a differenti necessità stilistiche e
funzionali.
Infine, ti guiderò nell’adattamento della svasatura per valorizzare ogni tipo di fisico, con
suggerimenti specifici per ottenere il massimo da questa raffinata tecnica sartoriale.
Cos’è la svasatura?
Quali sono le funzioni della svasatura?
Quali sono le tipologie di svasatura?
o Svasatura leggera
o Svasatura moderata
o Svasatura ampia
o Svasatura a trapezio
Come si adatta la svasatura alle diverse silhouette?
Cos’è la svasatura?
La svasatura è una tecnica di design sartoriale che prevede l’ampliamento graduale di un capo
d’abbigliamento dalla vita o dai fianchi verso l’orlo, creando una forma a “A”; è un dettaglio che
permette di aggiungere volume e movimento al capo, conferendo una silhouette più fluida e
femminile.
La svasatura può essere applicata a vari tipi di capi, come gonne, abiti, pantaloni e persino
giacche, per migliorare la vestibilità e aggiungere un tocco estetico distintivo.
La progettazione della svasatura nel cartamodello richiede precisione per garantire che le linee di
ampliamento siano armoniose e proporzionate, contribuendo a un aspetto finale elegante e
raffinato.
Miglioramento della Vestibilità: Aggiungendo volume extra nelle aree strategiche, come i
fianchi e le gambe, la svasatura permette una maggiore libertà di movimento. E’
particolarmente importante per capi destinati ad attività che richiedono flessibilità, come
abbigliamento sportivo o uniforme da lavoro. La svasatura consente al capo di adattarsi
meglio alla forma del corpo, evitando tensioni indesiderate e assicurando un comfort
superiore.
Aggiunta di Volume e Movimento: E’ un dettaglio che permette di creare un effetto fluido
e dinamico, conferendo al tessuto una maggiore mobilità. In gonne e abiti, la svasatura può
creare un effetto svasato che valorizza la silhouette e aggiunge un tocco di eleganza e
femminilità. Nei capi più strutturati, come giacche e cappotti, la svasatura può fornire un
tocco di raffinatezza e complessità al design, mantenendo al contempo la funzionalità e la
praticità.
Creazione di una Silhouette Specifica: A seconda del grado di svasatura, i designer
possono ottenere diversi effetti stilistici, dal leggero svasato per un look più sobrio e
raffinato, a una svasatura ampia per un effetto drammatico e voluminoso. Ciò consente di
personalizzare i capi in base alle tendenze della moda e alle preferenze individuali. La
svasatura può essere utilizzata per enfatizzare o nascondere determinate caratteristiche del
corpo, offrendo un’ampia gamma di opzioni stilistiche.
Svasatura leggera;
Svasatura moderata;
Svasatura ampia;
Svasatura a trapezio.
Svasatura leggera
La svasatura leggera è una tecnica di design sartoriale in cui il tessuto di un capo d’abbigliamento
viene ampliato in modo graduale e moderato dalla vita o dai fianchi verso l’orlo.
La svasatura leggera crea una linea a “A” appena accennata, aggiungendo un tocco di volume senza
risultare eccessivamente ampio o drammatico; è comunemente utilizzata in gonne, abiti e pantaloni
per conferire una silhouette più fluida e femminile.
Svasatura moderata
La svasatura moderata è una tecnica sartoriale in cui il tessuto di un capo d’abbigliamento viene
ampliato in modo più pronunciato rispetto alla svasatura leggera, ma senza raggiungere
l’ampiezza e il volume estremi delle svasature più ampie.
La svasatura moderata crea una linea a “A” visibilmente definita, aggiungendo volume e
movimento al capo, pur mantenendo un aspetto elegante e controllato; è comunemente utilizzata in
gonne, abiti e pantaloni, migliorando la vestibilità e garantendo un comfort ottimale.
Svasatura ampia
La svasatura ampia è una tecnica sartoriale che prevede l’ampliamento significativo del tessuto di
un capo d’abbigliamento dalla vita o dai fianchi verso l’orlo, creando una silhouette a “A” molto
pronunciata.
La svasatura ampia svasatura aggiunge un notevole volume e movimento al capo, rendendolo fluido
e drammatico; è comunemente utilizzata in gonne, abiti e cappotti per ottenere un effetto visivo
spettacolare e accentuare la femminilità.
La svasatura ampia permette al tessuto di cadere in pieghe ampie e naturali, creando un look
elegante e ricco di dinamismo. Ideale per capi destinati a occasioni speciali, la svasatura ampia offre
una maggiore libertà di movimento e conferisce al capo una presenza scenica e imponente.
Svasatura a trapezio
La svasatura a trapezio è una tecnica sartoriale che crea una silhouette a forma di trapezio nel
design di un capo d’abbigliamento, con una linea che si allarga gradualmente dalla parte superiore
del corpo o della vita fino all’orlo.
La svasatura a trapezio conferisce al capo un effetto svasato, ma con una struttura più definita e
geometrica rispetto ad altre tecniche di svasatura; è comunemente utilizzata in abiti, gonne e
tuniche per aggiungere volume e movimento, mantenendo al contempo un aspetto ordinato e
moderno.
Comprendere come adattare la svasatura per valorizzare ogni tipo di figura permette ai designer di
creare capi che siano non solo esteticamente piacevoli, ma anche confortevoli e lusinghieri per chi li
indossa.
Svasatura per Figure Slanciate: É importante utilizzare una svasatura che aggiunga
volume e movimento senza compromettere l’eleganza della linea del corpo. Una svasatura
moderata o ampia può essere ideale, poiché crea un contrasto con la silhouette snella,
aggiungendo un tocco di femminilità e grazia. La scelta di tessuti leggeri e fluidi, come la
seta o lo chiffon, può ulteriormente migliorare l’effetto visivo, garantendo un look
armonioso e raffinato.
Svasatura per Figure più Robuste: É essenziale progettare una svasatura che offra comfort
e libertà di movimento, senza aggiungere volume eccessivo. Una svasatura leggera o a
trapezio può essere particolarmente efficace, poiché fornisce una struttura definita e aiuta a
bilanciare le proporzioni del corpo. L’uso di tessuti che mantengono bene la forma, come il
cotone strutturato o il denim leggero, può aiutare a ottenere un risultato finale elegante e
confortevole.
Adattamenti per Diverse Altezze e Proporzioni: Oltre alla larghezza della figura, l’altezza
e le proporzioni del busto influenzano la necessità di adattamenti nella svasatura. Per le
persone alte, è spesso utile allungare leggermente la lunghezza del capo per mantenere le
proporzioni corrette e garantire che la svasatura non sembri sproporzionata. Per le persone di
bassa statura, accorciare leggermente la lunghezza del capo può aiutare a evitare che la
svasatura sembri eccessiva. In entrambi i casi, la corretta modellazione del cartamodello è
essenziale per assicurare che la svasatura si adatti perfettamente al corpo, creando un effetto
visivo bilanciato e armonioso.
Vedremo come utilizzarle per migliorare la vestibilità e l’estetica dei capi, e approfondendo anche
le varie tipologie di tacche e la loro specifica funzione.
Esploreremo gli errori più comuni nella gestione delle tacche e i modi migliori per evitarli, così da
ottenere sempre un risultato professionale e di alta qualità.
Le tacche fungono da guide visive e tattili che indicano punti specifici dove le cuciture devono
combaciare, garantendo una maggiore precisione durante la fase di cucitura (incisioni, taglietti o
segni fatti con il gesso da sarto o una penna per tessuti).
Le tacche, utilizzate comunemente lungo cuciture, orli e pinces, aiutano a prevenire errori di
allineamento, migliorano la vestibilità del capo finito e facilitano la costruzione di dettagli
complessi.
Utilizzate lungo cuciture, orli, pince, pieghe e altre parti del capo, le tacche aiutano a mantenere la
simmetria e la proporzione durante il processo di cucitura.
Tacca singola;
Tacca doppia.
Tacca singola
La tacca singola è un piccolo segno o intaglio realizzato lungo il bordo del cartamodello o del
tessuto, utilizzato come punto di riferimento per l’allineamento e l’assemblaggio dei pezzi del
capo d’abbigliamento.
La tacca singola è solitamente un taglio corto e netto, di circa 3-5 mm, che viene fatto con forbici
o un taglierino; è comunemente utilizzata per indicare punti di cucitura specifici e per aiutare a
posizionare correttamente i pezzi durante il processo di cucitura.
Ad esempio, nelle cuciture laterali di una giacca o di una gonna, una tacca singola può segnare il
punto esatto dove due pezzi di tessuto devono combaciare, garantendo che siano allineati
correttamente.
La tacca singola possono essere utilizzate per segnare la posizione di elementi come pince, pieghe
o tasche, facilitando la costruzione precisa di questi dettagli.
Tacca doppia
La tacca doppia è costituita da due piccoli segni o intagli ravvicinati, realizzati lungo il bordo del
cartamodello o del tessuto.
La tacca doppia, a differenza della tacca singola, è utilizzata per indicare punti specifici dove sono
necessari un allineamento e una precisione aggiuntiva, come nelle cuciture delle maniche, dei
giromanica, dei fianchi dei pantaloni, e nelle sezioni delle gonne che richiedono una particolare
attenzione.
La tacca doppia aiuta a distinguere diverse aree del tessuto che devono essere unite
correttamente, prevenendo errori di allineamento che possono compromettere la vestibilità e
l’estetica del capo finito.
Per iniziare posiziona il cartamodello sul tessuto, assicurandoti che sia ben allineato lungo
l’ordito, in secondo luogo, fissa il cartamodello con spilli o pesi per evitare spostamenti, in terzo
luogo, utilizza uno strumento di marcatura adatto al tipo di tessuto (come un gesso da sarto, una
penna per tessuti che scompare con il calore o l’acqua, o una ruota dentata con carta copiativa).
In quarto luogo, marca le tacche lungo i bordi del tessuto, seguendo esattamente le indicazioni sul
cartamodello; per tacche che richiedono precisione maggiore, come quelle per pince o pieghe, puoi
fare piccoli taglietti nel margine di cucitura usando delle forbici affilate (assicurati che questi
taglietti siano abbastanza profondi da essere visibili, ma non tanto da compromettere la struttura del
tessuto).
In quinto luogo, una volta trasferite tutte le tacche, rimuovi il cartamodello e verifica che tutti i
segni siano chiaramente visibili e posizionati correttamente; è un processo che garantisce che
ogni pezzo di tessuto combaci perfettamente durante l’assemblaggio, migliorando la qualità e la
precisione del capo finito.
Tacche troppo profonde o troppo leggere: quelle troppo profonde possono compromettere
la struttura del tessuto e creare punti deboli lungo le cuciture. Al contrario, tacche troppo
leggere possono essere difficili da vedere e da seguire durante l’assemblaggio. Per evitare
questi problemi, è essenziale utilizzare forbici affilate e fare tacche precise di circa 3-5 mm
di profondità. Assicurati che le tacche siano chiaramente visibili senza indebolire il tessuto.
Tacche mal posizionate: che possono portare a errori di allineamento e compromissione
della simmetria del capo. Per evitare questo errore, verifica sempre il posizionamento delle
tacche sul cartamodello prima di trasferirle sul tessuto. Utilizza strumenti di misurazione
precisi come righelli e squadre per tracciare le tacche esattamente nei punti giusti. Durante il
trasferimento, assicurati che il cartamodello sia fissato saldamente al tessuto per evitare
spostamenti.
Dimenticare di trasferire tutte le tacche dal cartamodello al tessuto: che può causare
confusione durante l’assemblaggio. Per evitare questo, controlla sempre il cartamodello e il
tessuto prima di rimuovere il cartamodello per assicurarti che tutte le tacche siano state
correttamente trasferite. Un metodo efficace è quello di utilizzare una lista di controllo per
segnare le tacche man mano che vengono trasferite.
Confondere i tipi di tacche: Tacche singole, doppie e speciali hanno funzioni diverse e
confonderle può portare a errori significativi durante la cucitura. Per evitare questo, utilizza
segni distintivi per ogni tipo di tacca e mantieni una chiara distinzione tra di esse sul
cartamodello e sul tessuto. Ad esempio, puoi utilizzare colori diversi per marcare tacche
singole, doppie e speciali.
Utilizzare strumenti inadeguati per trasferire le tacche: L’uso di strumenti inadeguati,
come penne permanenti o forbici non affilate, può danneggiare il tessuto e rendere le tacche
poco visibili. È importante utilizzare strumenti specifici per la marcatura dei tessuti, come
gesso da sarto, penne per tessuti idrosolubili o ruote dentate con carta copiativa. Sono
strumenti che garantiscono tacche precise e visibili senza danneggiare il tessuto.
Non verificare la visibilità delle tacche: Dopo aver trasferito le tacche, un errore comune è
non verificare se sono tutte chiaramente visibili. Tacche poco visibili possono portare a
errori durante l’assemblaggio del capo. Prima di iniziare a cucire, controlla attentamente che
tutte le tacche siano ben visibili e, se necessario, rimarcale con attenzione.
Scopriremo nel dettaglio cosa si intende per appiombo, quali sono le sue tipologie principali, e
perché è così importante per ottenere una vestibilità perfetta.
Imparerai anche quali strumenti e tecniche si utilizzano per verificare l’appiombo e come la
scelta del tessuto possa influenzarne il risultato finale.
Cos’è l’appiombo?
A cosa serve l’appiombo?
Quali sono le tipologie di appiombo?
o Appiombo verticale
o Appiombo orizzontale
Quali sono i principi di Base per Ottenere un Buon Appiombo?
Quali sono gli strumenti per Verificare l’Appiombo?
L’ appiombo varia a seconda del tipo di capo?
I tessuti influenzano significativamente l’appiombo?
Come si disegna l’appiombo sul cartamodello?
Cos’è l’appiombo?
L’appiombo è un termine tecnico utilizzato in sartoria per descrivere la corretta caduta
verticale di un capo di abbigliamento rispetto al corpo umano.
L’appiombo è fondamentale per garantire che un capo sia bilanciato e simmetrico, evitando
torsioni, pieghe indesiderate e altre imperfezioni, e assicura che il tessuto cada in modo naturale e
uniforme, migliorando sia il comfort sia l’estetica del capo finito.
L’appiombo, inoltre, serve ad assicurare che il tessuto cada in modo verticale e senza torsioni,
evitando pieghe indesiderate e distorsioni, contribuendo a una vestibilità perfetta; è una
caratteristica essenziale per mantenere l’equilibrio del capo e garantire che la sua struttura e il suo
design siano rispettati, indipendentemente dal movimento del corpo.
Appiombo verticale: assicura che il tessuto cada correttamente lungo la linea di gravità
Appiombo orizzontale: garantisce che un capo d’abbigliamento mantenga un equilibrio
perfetto sulla linea orizzontale del corpo.
Appiombo verticale
L’appiombo verticale assicura che il tessuto cada correttamente lungo la linea di gravità.
L’appiombo verticale garantisce che il capo scenda in modo diritto, senza deviazioni o pieghe
indesiderate, conferendo al capo una silhouette pulita e professionale.
Per ottenere un appiombo verticale perfetto, è essenziale che le cuciture verticali, come quelle dei
fianchi e del centro posteriore, siano esattamente allineate e bilanciate.
Appiombo orizzontale
Un appiombo orizzontale accurato garantisce che il capo non solo appaia visivamente equilibrato,
ma si adatti anche correttamente al corpo, migliorando il comfort e la libertà di movimento.
Per prima cosa è importante determinare la linea centrale del corpo, che serve come riferimento
principale; la linea va tracciata dal punto più alto della spalla fino all’orlo del capo.
In secondo luogo, si devono aggiungere linee guida orizzontali per le spalle, il busto e la vita,
assicurandosi che siano perfettamente perpendicolari alla linea centrale; queste linee aiutano a
verificare l’allineamento simmetrico del tessuto una volta assemblato il capo.
In terzo luogo, utilizzando righelli e squadre, si controlla l’accuratezza delle linee per evitare
eventuali distorsioni.
In quarto luogo, l’appiombo deve essere verificato e aggiustato anche durante la prova del capo,
apportando correzioni al cartamodello se necessario, per ottenere una vestibilità ottimale.
Analizzeremo in dettaglio come questa componente fondamentale del tessuto contribuisca alla
durabilità dei capi, rendendoli adatti a diverse esigenze.
Cos’è la trama?
A cosa serve la trama?
Qual è la differenza tra trama e ordito?
Cos’è la trama?
La trama è uno dei due set di fili che costituiscono la struttura di un tessuto, insieme all’ordito; i
fili della trama sono intrecciati orizzontalmente attraverso i fili dell’ordito, che sono disposti
longitudinalmente, formando un intreccio che dà vita al tessuto, è un intreccio che può variare in
complessità e stile, influenzando le caratteristiche finali del tessuto (resistenza, elasticità e
drappeggiatura).
La trama è essenziale per conferire al tessuto flessibilità e stabilità, contribuendo alla sua capacità
di adattarsi alle forme e ai movimenti del corpo; la disposizione e la tensione dei fili della trama
giocano un ruolo cruciale nella qualità e nella durabilità del tessuto, determinando come il tessuto si
comporterà durante il taglio, la cucitura e l’uso quotidiano.
Identificare correttamente la trama è fondamentale per garantire che il cartamodello sia allineato
in modo appropriato, assicurando una vestibilità ottimale e una finitura professionale del capo
d’abbigliamento.
Stabilità e flessibilità del tessuto: la conferisce attraverso l’intreccio orizzontale dei fili con
quelli dell’ordito; questo intreccio crea una struttura bilanciata che resiste alle tensioni e alle
sollecitazioni, mantenendo la forma del tessuto e prevenendo deformazioni. I fili della
trama, disposti trasversalmente, lavorano insieme ai fili dell’ordito per distribuire
uniformemente le forze applicate al tessuto, migliorandone la resistenza complessiva. La
densità e il tipo di intreccio dei fili della trama possono essere variati per ottenere diverse
caratteristiche di stabilità e flessibilità. Ad esempio, un intreccio più stretto e regolare
aumenterà la stabilità del tessuto, rendendolo ideale per capi che richiedono maggiore
struttura, come giacche e pantaloni. Al contrario, un intreccio più aperto e flessibile sarà
adatto per capi che richiedono una maggiore adattabilità e drappeggiatura, come vestiti e
bluse.
Contributo alla durabilità del tessuto: grazie alla sua struttura crea una rete robusta che
distribuisce le sollecitazioni e le tensioni su una superficie più ampia, riducendo il rischio di
rotture e sfilacciamenti. I fili della trama aumentano la resistenza del tessuto agli strappi e
all’usura quotidiana. Inoltre, una trama ben progettata può migliorare la resistenza del
tessuto ai lavaggi frequenti, mantenendo l’integrità delle fibre e prevenendo il
deterioramento prematuro.
L’ordito è costituito dai fili che si estendono longitudinalmente lungo la lunghezza del tessuto e
sono tesi sul telaio durante il processo di tessitura; i suddetti fili forniscono la base strutturale del
tessuto, garantendo stabilità e resistenza.
La trama, invece, è composta dai fili che si intrecciano orizzontalmente attraverso i fili
dell’ordito, creando l’intreccio che dà forma al tessuto.
Mentre i fili dell’ordito sono generalmente più resistenti e tesi per sopportare le tensioni del telaio, i
fili della trama offrono flessibilità e contribuiscono alla drappeggiatura del tessuto.
L’ordito determina la direzione della grana del tessuto, fondamentale per il taglio e
l’allineamento del cartamodello, mentre la trama influenza la flessibilità, la vestibilità e l’aspetto
finale del capo.
Vedremo le diverse funzioni del carré, ti spiegherò come esso distribuisca meglio la tensione
nelle aree più sollecitate, e ti illustrerò anche le diverse tipologie di carré che puoi incontrare.
Con questo articolo avrai una conoscenza approfondita del carré e delle sue applicazioni, pronta
a riconoscerne l’importanza nella sartoria e a utilizzarlo nei tuoi progetti per capi ben strutturati e
stilisticamente impeccabili.
Cos’è il carré?
A cosa serve il carré?
Quali sono le tipologie di carré?
Cos’è il carré?
Il carré è un inserto di tessuto, generalmente quadrato o rettangolare, che serve da elemento
strutturale e decorativo nel confezionamento dei capi di abbigliamento; viene posizionato
solitamente nella parte superiore del dorso del capo, ma può anche essere applicato nella parte
anteriore delle spalle.
Il carré è impiegato per creare diverse parti di un capo d’abbigliamento, come le maniche, i colletti,
le tasche o altre parti decorative; la sua forma e può variare a seconda del progetto specifico del
capo da realizzare.
Carré con pieghe laterali: È una lavorazione tipicamente sartoriale che consente di
ottenere una maggiore morbidezza alla modellatura della camicia, ideale per chi indossa
la camicia con giacca e cravatta.
Carré con piega centrale: serve a dare alle camicie più ampiezza e quindi una vestibilità
leggermente più comoda, adatta a camicie dal taglio sportivo con un’interpretazione più
spiccatamente informale, magari con collo “Button Down”.
Carré liscio: Cioè, senza pieghe, è ideale per chi predilige una vestibilità più asciutta.
Carré slim: ha comunque il carré liscio, ma per chi ha un fisico asciutto, è possibile
sciancrare il retro della camicia con due piccole pince verticali che rendono la camicia
ancora più aderente al corpo
Nell’articolo esploreremo come ogni tipo di tassello risponde a esigenze specifiche e come sia
possibile utilizzarlo per valorizzare il design del capo, rendendolo funzionale e raffinato.
Scopriremo inoltre come progettare e applicare il tassello con precisione per garantire un risultato
esteticamente gradevole e pratico.
Cos’è il tassello?
A cosa serve il tassello?
Quali sono le tipologie di tassello?
o Tassello a forma di diamante
o Tassello triangolare
o Tassello rettangolare
Cos’è il tassello?
Il tassello è un inserto di tessuto aggiunto strategicamente nei capi d’abbigliamento per
migliorare la vestibilità, aumentare il comfort e rinforzare le aree soggette a maggiore stress; viene
solitamente cucito in punti critici come il cavallo dei pantaloni o nei lati delle gonne, per permettere
una maggiore libertà di movimento.
Il tassello è particolarmente utile in capi destinati ad attività fisiche o che richiedono un alto grado
di mobilità, come l’abbigliamento sportivo e tecnico.
La corretta progettazione e cucitura del tassello richiedono precisione per assicurare che il capo
finale risulti confortevole, durevole e visivamente gradevole.
Miglioramento della Vestibilità: inserendo un tassello in punti critici (cavallo dei pantaloni
o sotto le ascelle delle camicie), si può ottenere una vestibilità più confortevole; è un inserto
che permette al capo di adattarsi meglio alle curve naturali del corpo, eliminando tensioni e
pieghe indesiderate.
Rinforzo delle Aree Soggette a Stress: le zone del capo che subiscono una pressione
costante o movimenti ripetuti, come il cavallo dei pantaloni o le giunture delle maniche,
possono beneficiare enormemente dall’aggiunta di un tassello. E’ un inserto che distribuisce
uniformemente la tensione, riducendo il rischio di strappi e prolungando la vita del capo.
Nei capi tecnici e da lavoro, dove la durabilità è un fattore critico, il tassello può essere
realizzato in materiali particolarmente resistenti, come il denim rinforzato o i tessuti tecnici
sintetici, per assicurare una maggiore robustezza.
Il tassello a forma di diamante è un inserto di tessuto a quattro lati dalla forma, simmetrica e
allungata, consente una maggiore libertà di movimento, rendendola ideale per zone soggette a
stress come il cavallo dei pantaloni o le ascelle delle camicie e delle giacche, riducendo il rischio di
strappi e aumentando la durabilità del capo.
Tassello triangolare
Il tassello triangolare è un inserto di tessuto a tre lati caratterizzato da una base più ampia e un
vertice più stretto, è particolarmente efficace nell’aggiungere spazio e facilitare i movimenti,
rendendola ideale per zone come i fianchi di gonne e pantaloni.
Tassello rettangolare
Il tassello rettangolare è un inserto di tessuto a quattro lati, con una lunghezza maggiore
rispetto alla larghezza; la sua forma allungata è particolarmente ideale per zone come il cavallo
dei pantaloni, i fianchi delle gonne, o le ascelle di camicie e giacche.
Questo articolo ti guiderà attraverso i diversi usi e benefici di questo elemento, evidenziandone le
caratteristiche tecniche e il suo valore estetico.
Esplorerai le diverse tipologie di zip, scoprendo come ciascuna sia pensata per applicazioni
specifiche: dalle zip a spirale leggere e flessibili alle robuste zip a catena.
Comprenderai anche l’importanza dei singoli componenti, come i denti, il nastro e il cursore, e
come scegliere la zip perfetta per ogni progetto, che si tratti di un capo sportivo, di un accessorio o
di un complemento d’arredo.
Cos’è la zip?
Quali sono le principali funzioni della zip?
o Apertura e chiusura rapida dei capi
o Elemento di design e decorazione
o Adattabilità a diverse applicazioni
Quali sono le tipologie di zip?
o Zip a spirale
o Zip a catena
o Zip invisibile
o Zip separabile
o Zip con doppio cursore
Quali sono i componenti della zip?
o Denti
o Nastro
o Cursore
o Fermaglio superiore e inferiore
Come scegliere la zip giusta?
Dove si applicano le zip?
Cos’è la zip?
La zip è un dispositivo di chiusura che consente di unire o separare due pezzi di tessuto mediante
l’uso di una serie di denti interbloccati e un cursore che li fa scorrere lungo una guida.
La zip è composta da una striscia di denti (metallici o plastici) attaccati a nastri di tessuto e da un
cursore che si muove lungo i denti per aprirli o chiuderli, offrendo una soluzione rapida ed
efficiente per la chiusura di capi come giacche, pantaloni, gonne, borse e molto altro.
Inventata alla fine del XIX secolo, la zip ha rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento e degli
accessori grazie alla sua praticità e affidabilità.
L’ apertura e chiusura rapida dei capi è una delle funzioni principali della zip che grazie alla
struttura interbloccante dei suoi denti e al cursore che li unisce o li separa, permette di indossare
e togliere vestiti con facilità; è una caratteristica particolarmente utile in capi come giacche,
pantaloni e gonne, dove una chiusura rapida è essenziale per il comfort e la praticità d’uso.
La zip è ampiamente utilizzata come elemento di design e decorazione, disponibile in una vasta
gamma di colori, materiali e dimensioni, la zip può essere scelta per complementare o contrastare
il tessuto del capo, aggiungendo un tocco estetico distintivo.
Le zip possono essere utilizzate per creare dettagli visivi interessanti, come chiusure
asimmetriche, dettagli a vista su abiti e accessori, o come parte di decorazioni funzionali, come
tasche e aperture strategiche.
La scelta della zip giusta può trasformare un capo semplice in un pezzo di moda accattivante e
unico.
Inoltre, le zip sono comunemente impiegate in articoli per la casa come cuscini, biancheria da
letto e coperture per mobili, dove facilitano la rimozione e il lavaggio dei tessuti.
Zip a spirale;
Zip a catena (metallica e plastica);
Zip invisibile;
Zip separabile;
Zip con doppio cursore.
Zip a spirale
La zip a spirale è un tipo di cerniera costituita da una spirale di plastica continua cucita lungo i
bordi del nastro di tessuto.
La zip a spirale è generalmente realizzata in nylon o poliestere, forma i denti della zip, che si
interbloccano perfettamente quando il cursore viene tirato.
La zip a spirale è nota per la sua flessibilità, leggerezza e resistenza, rendendola ideale per una
vasta gamma di applicazioni, e la sua struttura a spirale permette un’apertura e una chiusura fluide e
senza intoppi, rendendola particolarmente adatta per tessuti leggeri e medi.
Zip a catena
La zip a catena ha una struttura solida dei denti che conferisce una chiusura sicura e affidabile,
capace di resistere a un uso intensivo e a sollecitazioni elevate, garantendo una lunga durata del
capo o dell’accessorio.
Le zip a catena in metallo: sono spesso realizzate in ottone, alluminio o nichel, sono
rinomate per la loro robustezza e durabilità, rendendole ideali per capi di abbigliamento
pesanti come giacche, jeans e cappotti, oltre che per accessori come borse e valigie.
Le zip a catena in plastica: sono leggere e resistenti alla corrosione, adatte a capi sportivi e
accessori impermeabili.
Zip invisibile
La zip invisibile è un tipo di cerniera progettata per essere nascosta all’interno della cucitura del
tessuto, risultando praticamente impercettibile una volta chiusa; è un effetto che si ottiene grazie
alla particolare conformazione dei denti, che sono realizzati in plastica e posizionati sul lato
posteriore del nastro di tessuto: quando la zip invisibile è chiusa, solo il tirante del cursore rimane
visibile, mentre i denti e il nastro sono nascosti all’interno della cucitura.
Per installare correttamente una zip invisibile, è necessario utilizzare un piedino apposito sulla
macchina da cucire, che permette di cucire molto vicino ai denti, garantendo che la zip rimanga
nascosta.
Zip separabile
La zip separabile è un tipo di cerniera progettata per consentire la completa separazione dei due
lati del tessuto a cui è applicata; questo è possibile grazie alla presenza di un fermaglio inferiore
rimovibile che, una volta sganciato, permette di separare completamente i due nastri della zip.
La zip separabile è comunemente utilizzata in capi di abbigliamento che richiedono una completa
apertura frontale, come giacche, cappotti, felpe e gilet; può essere realizzata con denti in metallo,
plastica o nylon, offrendo una vasta gamma di opzioni in termini di resistenza, flessibilità ed
estetica.
La zip con doppio cursore è un tipo di cerniera dotata di due cursori indipendenti, che permettono
di aprire e chiudere la zip da entrambi i lati; questo design offre una maggiore versatilità e praticità,
consentendo di creare aperture parziali in qualsiasi punto della zip.
La zip con doppio cursore è comunemente utilizzata in capi di abbigliamento come giacche,
cappotti e pantaloni, così come in borse, zaini e valigie; è particolarmente utile per capi outdoor e
tecnici, dove può essere necessario ventilare o accedere rapidamente a parti specifiche del capo
senza doverlo aprire completamente.
La zip con doppio cursore può essere realizzata con denti in metallo, plastica o nylon.
Denti;
Nastro;
Cursore;
Fermagli superiore e inferiore.
Denti
I denti della zip sono le piccole parti interbloccanti che si uniscono per chiudere la cerniera,
e possono essere realizzati in diversi materiali, tra cui metallo, plastica e nylon.
I denti in plastica sono leggeri e resistenti alla corrosione, perfetti per capi sportivi e accessori
impermeabili; i denti in nylon, spesso utilizzati nelle zip a spirale, offrono flessibilità e leggerezza,
adatti per tessuti delicati e capi eleganti.
Nastro
Il nastro è la striscia di tessuto a cui sono attaccati i denti della zip; è realizzato solitamente in
poliestere o cotone, e fornisce la base strutturale per la zip e si unisce al tessuto del capo.
La qualità del nastro è cruciale, poiché deve essere abbastanza resistente da sopportare le
sollecitazioni di apertura e chiusura ripetute.
Cursore
Il cursore è la parte mobile della zip che scorre lungo i denti, interbloccandoli per chiudere la
cerniera e separandoli per aprirla.
Il cursore può essere dotato di un tiretto, che facilita la presa e l’operazione di apertura e
chiusura.
Esistono vari tipi di cursori, tra cui quelli autobloccanti, che mantengono la zip chiusa in posizione,
e quelli con doppio cursore, che permettono l’apertura da entrambi i lati della cerniera.
Il fermaglio superiore e inferiore sono piccoli componenti posizionati alle estremità della zip per
impedire al cursore di uscire dai denti.
Il fermaglio inferiore è solitamente fisso e collega saldamente i due nastri della zip, mentre il
fermaglio superiore impedisce al cursore di scivolare via quando la zip è completamente chiusa.
Considerare il materiale del capo: tessuti leggeri e delicati, come seta e chiffon,
richiedono zip leggere e flessibili, come quelle a spirale in nylon, che non appesantiscono il
tessuto e non rischiano di danneggiarlo. Al contrario, tessuti pesanti e rigidi, come denim e
pelle, necessitano di zip robuste e resistenti, come quelle a catena in metallo, che possono
sopportare sollecitazioni elevate senza rompersi. Per tessuti elastici, è consigliabile
utilizzare zip progettate per garantire elasticità alle cuciture, come le zip in plastica con denti
flessibili.
Scelta del colore della zip: dovrebbe essere fatta in modo che si abbini o contrasti in modo
piacevole con il tessuto del capo, una zip dello stesso colore del tessuto offre un aspetto
uniforme e discreto, mentre una zip di colore contrastante può essere utilizzata come
elemento decorativo per aggiungere un tocco di stile.
Scelta del tipo di denti: i denti in metallo sono robusti e duraturi, ideali per capi che
richiedono resistenza. I denti in plastica sono leggeri e resistenti alla corrosione, perfetti per
capi sportivi e accessori. I denti in nylon, utilizzati nelle zip a spirale, offrono flessibilità e
leggerezza, adatti per tessuti leggeri.
Lunghezza della zip: deve essere scelta in base all’applicazione specifica e alla posizione
sul capo; per giacche e cappotti, è comune utilizzare zip lunghe che vanno dal fondo fino al
collo, mentre per gonne e pantaloni, le zip più corte sono generalmente sufficienti. Misura
accuratamente la lunghezza richiesta e assicurati che la zip sia della giusta dimensione per
evitare problemi di vestibilità.
Posizione della zip: deve tenere in considerazione la posizione in cui verrà apposta; le zip
frontali devono essere robuste e facili da usare, mentre le zip laterali o posteriori possono
essere più discrete e nascoste.
Zip nei capi d’abbigliamento: Nelle giacche e nei cappotti, le zip separabili permettono
una completa apertura frontale, facilitando l’indossamento e la rimozione del capo. Nei
pantaloni e nelle gonne, le zip invisibili o a spirale garantiscono una chiusura discreta e
senza intoppi, mantenendo un aspetto elegante e pulito. Nelle felpe e nei maglioni, le zip
offrono praticità e comfort, permettendo regolazioni rapide in base alle condizioni
atmosferiche.
Zip negli accessori: In questi prodotti, le zip non solo garantiscono una chiusura sicura, ma
aggiungono anche un elemento di design funzionale. Le zip con doppio cursore, ad esempio,
permettono di accedere facilmente ai contenuti delle borse o degli zaini da entrambi i lati,
migliorando l’usabilità. Anche nelle scarpe, soprattutto nei modelli sportivi o invernali, le
zip facilitano l’indossamento e la regolazione della calzata, offrendo un equilibrio perfetto
tra funzionalità e stile.
Zip in articoli per la casa: Nei cuscini e nelle fodere, le zip consentono una facile
rimozione per il lavaggio, mantenendo gli interni puliti e igienici. Nei copripiumini e nelle
federe, le zip offrono una chiusura sicura, impedendo che il contenuto fuoriesca durante
l’uso. Anche nelle tende e nelle coperture per mobili, le zip permettono una facile
installazione e rimozione, facilitando la pulizia e la manutenzione degli spazi domestici.
Zip in abbigliamento tecnico e sportivo: Nei capi sportivi, come giacche da sci, tute da
running e abbigliamento da ciclismo, le zip devono essere resistenti alle condizioni
climatiche avverse e agli stress fisici. Le zip impermeabili e le zip con doppio cursore sono
spesso utilizzate in questi contesti per garantire protezione contro l’acqua e facilità d’uso.
Sono impiegate nei capi che richiedono una maggiore flessibilità e adattabilità, come
leggings e tute sportive.
Ti spiegherò come la paramontura si dimostra indispensabile per rifinire i bordi dei capi,
nascondere cuciture e aggiungere stabilità e resistenza alle aree soggette a usura con le sue diverse
tipologie e tecniche di applicazione.
Vedrai anche come scegliere i materiali più adatti per una paramontura ben realizzata e i passaggi
per cucirla in modo impeccabile, senza tralasciare i comuni errori da evitare durante
l’applicazione.
Cos’è la paramontura?
A cosa serve la paramontura?
o Supporto strutturale della paramontura
o Finitura dei bordi con la paramontura
Quali sono le tipologie di paramontura?
o Paramontura interna
o Paramontura modellata
o Paramontura in forma o girello
o Paramontura in sbieco
Come si cuce la paramontura?
Quali sono i materiali utilizzati per la paramontura?
Quali sono gli errori più comuni nell’applicazione della paramontura?
Cos’è la paramontura?
La paramontura è una striscia di tessuto, tagliata con la stessa forma del bordo del capo da rifinire,
che viene applicata principalmente lungo i bordi interni di giacche, cappotti, gonne e abiti.
La paramontura ha come funzione principale quella di fornire una finitura pulita e professionale ai
margini dei capi, nascondendo le cuciture e i bordi grezzi del tessuto.
La finitura dei bordi è una tecnica che prevede l’uso della paramontura per ottenere un aspetto
pulito e rifinito; i bordi grezzi del tessuto vengono coperti e rinforzati, prevenendo sfilacciamenti e
garantendo una maggiore durabilità del capo. La finitura dei bordi contribuisce anche al comfort
del capo, eliminando bordi ruvidi che potrebbero irritare la pelle.
Paramontura interna
La paramontura interna è una componente strutturale che viene applicata all’interno del capo per
fornire supporto e stabilità. Consiste in pezzi di tessuto, tagliati seguendo la forma delle parti
esterne del capo, come scollature, giromanica, orli o aperture frontali.
Paramontura modellata
Le paramontura modellata è una componente sartoriale sagomata per adattarsi perfettamente alle
curve e alle forme del capo d’abbigliamento; a differenza delle paramonture standard, che
possono essere tagliate in forma rettangolare o lineare, le paramontura modellata segue il contorno
del capo, garantendo una migliore vestibilità e un supporto strutturale più efficace. Viene spesso
utilizzata in aree dove è essenziale mantenere la forma e il sostegno.
La realizzazione delle paramonture modellate richiede una precisione elevata nel taglio e
nell’assemblaggio per assicurare un risultato finale esteticamente gradevole e funzionale.
La paramontura in forma o in girello è una striscia di tessuto sagomata cucita lungo i bordi
interni di capi di abbigliamento per rifinire e rinforzare queste aree; a differenza delle paramonture
modellate, che seguono le curve specifiche del capo, la paramontura in girello è generalmente
lineare o leggermente arcuata, utilizzata soprattutto per rifinire e stabilizzare bordi dritti o
leggermente curvi come quelli di colletti, scolli e maniche.
Paramontura in sbieco
La paramontura di sbieco è una striscia di tessuto tagliata in diagonale rispetto alla trama e
all’ordito; il taglio angolato conferisce elasticità e flessibilità al tessuto, permettendo di adattarsi
facilmente a curve e bordi irregolari.
Per prima cosa iniziare con il taglio della paramontura: taglia una striscia di tessuto in sbieco,
ovvero a 45 gradi rispetto alla trama e all’ordito, per conferire elasticità; la larghezza della striscia
dipende dall’area da rifinire, generalmente tra 3 e 5 cm.
In secondo luogo, posiziona la paramontura con il lato diritto contro il lato diritto del tessuto
principale, assicurandoti che i bordi grezzi siano allineati.
In terzo luogo, cuci lungo il bordo con un margine di cucitura uniforme, solitamente di 1 cm,
utilizza una cucitura diritta, mantenendo la stessa distanza dal bordo lungo tutto il percorso.
In quarto luogo passa alla rifinitura: dopo aver cucito, piega la paramontura verso l’interno del
capo, lungo la linea di cucitura e stira per appiattirla.
In quinto luogo passa al sottopunto o cucitura a macchina: fissa la paramontura all’interno del
capo con un sottopunto a mano o una cucitura a macchina vicino al bordo piegato per mantenere
tutto in posizione.
In fine passa alla finitura dei bordi; se necessario, rifinisci i bordi grezzi della paramontura con un
punto zig-zag o una tagliacuci per evitare sfilacciamenti.
Per tessuti delicati, si può usare un tessuto di rinforzo come l’organza. In alcuni casi, si utilizza
un’interfodera adesiva per conferire maggiore stabilità e struttura alla paramontura.
La scelta del materiale deve garantire che la paramontura sia durevole, non aggiunga eccessivo
volume e mantenga l’integrità del design del capo.
Ti spiegherò le caratteristiche principali della manica a kimono e come si adatti ad una varietà
infinita di capi, dagli abiti e bluse più eleganti ai top e giacche più casual.
Esploreremo anche le varianti della manica a kimono, e analizzeremo la scelta dei tessuti più
adatti, per sfruttare al meglio le qualità di questo taglio.
Approfondiremo i passaggi per creare un cartamodello con manica a kimono, e ti fornirò
consigli pratici per ottenere un taglio preciso e una vestibilità perfetta.
La manica a kimono si estende senza interruzioni dal busto fino al polso, creando un effetto
fluido e drappeggiato che offre libertà di movimento e un aspetto elegante; grazie alla sua struttura
semplice e senza complicate cuciture, la manica a kimono è adatta a una varietà di tessuti, dai
leggeri e fluenti ai più rigidi.
La manica a kimono è particolarmente apprezzata per la sua capacità di adattarsi a diversi tipi di
corpo, donando una silhouette morbida e armoniosa; perfetta per abiti, bluse, giacche e top, la
manica a kimono è una scelta versatile e stilisticamente distintiva nel mondo della moda.
Struttura e Design della Manica: La manica a kimono si distingue per la sua costruzione
integrata direttamente nel corpo del capo d’abbigliamento. A differenza delle maniche
tradizionali, che sono cucite separatamente al giromanica, la manica a kimono è tagliata
come un’estensione del busto; questo elimina la cucitura della spalla, creando una linea
continua e fluida che parte dal collo e arriva al polso. Il risultato è un capo con una
vestibilità morbida e un aspetto drappeggiato, che permette una maggiore libertà di
movimento. La semplicità del taglio rende la manica a kimono adatta a una vasta gamma di
tessuti, dai materiali leggeri e fluenti come la seta e il cotone, ai tessuti più strutturati come
il lino e la lana.
La manica a kimono corta è una variante della manica a kimono tradizionale, caratterizzata da una
lunghezza che si ferma sopra il gomito o all’altezza del bicipite; è una versione che mantiene le
caratteristiche distintive della manica a kimono, come la costruzione integrata senza cuciture sulle
spalle, offrendo una linea continua e fluida che parte dal collo e si estende fino alla parte superiore
del braccio.
La manica a kimono corta è particolarmente adatta per capi estivi e casual, come bluse, t-shirt e
abiti leggeri, poiché offre maggiore ventilazione e comfort nei climi caldi; inoltre, il design ampio
e senza restrizioni garantisce una libertà di movimento ottimale, rendendola ideale per un look
rilassato e chic.
La semplicità della manica a kimono corta la rende anche un’opzione versatile per diversi tipi di
tessuti, dai materiali leggeri come cotone e lino a quelli più drappeggiati come la seta e il
rayon, aggiungendo un tocco di eleganza informale ai capi d’abbigliamento.
La manica a kimono lunga è una versione estesa della manica a kimono tradizionale, che si
caratterizza per la sua lunghezza che arriva fino al polso, mantiene le caratteristiche tipiche della
manica a kimono, come la costruzione integrata senza cuciture sulle spalle, creando una linea
continua e fluida dal collo fino alla fine del braccio.
il design della manica a kimono lunga assicura una libertà di movimento ottimale, rendendola
confortevole e versatile per una varietà di stili, dai look casual ai più formali.
La manica a kimono lunga può essere realizzata in diversi tipi di tessuti, dai materiali leggeri come
il cotone e la seta per un effetto più fluido, ai tessuti più pesanti come la lana e il velluto per capi
invernali più strutturati.
La manica a kimono con drappeggio è una variante sofisticata della manica a kimono tradizionale,
caratterizzata da pieghe e arricciature che creano un effetto drappeggiato lungo la lunghezza
della manica.
La manica a kimono con drappeggio mantiene la costruzione integrata e senza cuciture sulle spalle,
tipica delle maniche a kimono, ma aggiunge volume e movimento attraverso l’uso strategico di
tessuto extra che cade in morbide pieghe, è particolarmente apprezzata per la sua capacità di
aggiungere un tocco di eleganza e dinamismo ai capi d’abbigliamento, rendendola ideale per abiti
da sera, bluse eleganti e capi formali.
La manica a kimono con drappeggio è spesso realizzata in tessuti leggeri e fluidi, come seta,
chiffon o georgette, che esaltano il drappeggio e la fluidità del movimento; offre non solo
un’estetica raffinata, ma anche un comfort superiore, garantendo una vestibilità ampia e senza
restrizioni che valorizza la silhouette e aggiunge un elemento distintivo al design del capo.
I tessuti leggeri come cotone, lino, seta e chiffon sono perfetti per la manica a kimono: Il cotone,
con la sua traspirabilità e facilità di manutenzione, è una scelta eccellente per camicie e bluse
casual, il lino, noto per la sua freschezza, è ideale per capi estivi e conferisce un aspetto naturale e
leggermente strutturato, la seta e il chiffon, con la loro leggerezza e lucentezza, sono perfetti per
abiti eleganti e bluse formali, offrendo un drappeggio lussuoso che esalta la fluidità della manica a
kimono.
I tessuti pesanti, per i capi destinati ai mesi più freddi o che richiedono una maggiore struttura, sono
materiali come lana, velluto, tweed e denim, perfetti per conferire alla manica a kimono una
maggiore solidità e resistenza: la lana e il tweed sono particolarmente adatti per giacche e cappotti,
offrendo calore e una silhouette strutturata, il velluto, con il suo aspetto lussuoso e la sua texture
morbida, è ideale per abiti da sera e capi eleganti, mentre il denim è perfetto per capi casual e
robusti, come giacche e camicie in stile casual.
Per prima cosa, inizia con un cartamodello base del busto che si adatti perfettamente alle misure
del corpo; il cartamodello deve includere le linee del busto, della vita e delle spalle (è importante
che il cartamodello di base sia accurato, poiché eventuali errori si rifletteranno nel disegno della
manica a kimono); in secondo luogo, estendi la linea della spalla del cartamodello base verso
l’esterno, creando un angolo che rappresenterà la parte superiore della manica; l’ampiezza
dell’estensione determinerà la larghezza della manica.
Traccia una linea curva che collega l’estensione della spalla alla parte inferiore del busto,
creando la sagoma della manica; la linea curva dovrebbe essere liscia e continua, senza interruzioni,
per garantire una transizione fluida dal busto alla manica.
In terzo luogo, per ottenere una vestibilità più comoda, inclina leggermente la parte inferiore
della manica verso il basso, creando spazio sotto il braccio e migliorando la libertà di movimento.
L’inclinazione dovrebbe essere moderata per evitare eccessivo volume sotto il braccio, mantenendo
al contempo il comfort.
In quarto luogo, dopo aver disegnato la sagoma della manica, verifica le misure per assicurarti
che siano corrette e proporzionate, controlla la lunghezza della manica, l’ampiezza del
giromanica e la larghezza del polso, facendo eventuali aggiustamenti necessari. Si tratta di un
passaggio cruciale per garantire che la manica a kimono si adatti correttamente al corpo.
In quinto luogo, una volta che tutte le misure sono corrette, rifinisci il cartamodello eliminando
eventuali linee guida non necessarie e aggiungendo le linee di cucitura e di margine; questo ti
aiuterà a tagliare il tessuto con precisione e a cucire il capo con maggiore facilità.
Termini Sartoriali (Glossario Cartamodello)
L’articolo che segue è una guida approfondita sui termini più comuni e tecnici del vocabolario
del cartamodello, uno strumento essenziale nel mondo della sartoria e della moda.
Attraverso una spiegazione dettagliata di ciascun termine, questo glossario offre una risorsa utile
per professionisti e appassionati.
Iniziamo dal concetto di “cartamodello”, la base per qualsiasi capo d’abbigliamento, fino a
termini più tecnici come la “baschina”, il “bindello” e il “carré”, che riguardano le diverse parti del
modello e della costruzione del capo.
Inoltre, tratterò dettagli sartoriali come la “pince”, il “revers”, e lo “spacco”, insieme alle varianti
“aperto” e “sormontato”, elementi cruciali per la vestibilità e lo stile del capo. Infine, tecniche di
cucito come l'”imbastitura”, la “ribattitura”, e la “zip” verranno descritte, per completare un quadro
esaustivo della terminologia del cartamodello.
Cartamodello
Appiombo
Baschina
Bindello
Blusante
Carrè
Chiusura
Cimosa
Corpino
Drappeggio
Dritto filo
Finta
Giromanica
Imbastitura
Manica kimono
Manica raglan
Marcatura
Motivi
Ordito
Orlo
Paramontura
Patte o pattine
Pieghe
Pince
Pistagna o listino
Punto zig-zag
Revers
Ribattitura
Rinforzi
Sbieco
Scalfo
Scollo
Sfondo piega
Spacco
Svasatura
Tabella valori vestibilità
Tabella misure industriali o standard
Tacche
Taglie
Tassello
Trama
Zip
Cartamodello
Il cartamodello rappresenta su carta i ritagli di tessuto necessari per realizzare un capo
d’abbigliamento, fungendo da guida precisa per il taglio e l’assemblaggio dei materiali.
L’importanza del cartamodello non si limita solo alla fase di taglio: il cartamodello è infatti il
collegamento fondamentale tra il concept creativo di un designer e la sua concretizzazione in un
capo finito, garantendo precisione e qualità.
Appiombo
L’appiombo è la corretta caduta verticale di un capo di abbigliamento rispetto al corpo
umano.
L’appiombo è fondamentale per garantire che un capo sia bilanciato e simmetrico, evitando
torsioni, pieghe indesiderate e altre imperfezioni, e assicura che il tessuto cada in modo naturale e
uniforme, migliorando sia il comfort sia l’estetica del capo finito.
L’appiombo viene determinato durante la fase di modellistica e verifica mediante strumenti come il
filo a piombo, che aiuta a mantenere la verticalità corretta durante il processo di confezione.
Baschina
La baschina è una striscia di tessuto cucita in vita per creare una sorta di gonna corta che
aggiunge un tocco decorativo e funzionale al capo.
La baschina (termine derivante dal francese “basque”), è una componente fondamentale nel design
dei capi di abbigliamento, particolarmente utilizzata per aggiungere volume e forma ai vestiti; è
una striscia di tessuto che può variare in larghezza e lunghezza, e può essere progettata con diverse
forme e stili, adattandosi sia a capi formali che casual.
Aggiungendo una baschina a un capo, i designer possono enfatizzare la silhouette e creare un look
raffinato e sofisticato.
Bindello
Il bindello è una striscia di tessuto utilizzata nel confezionamento dei capi d’abbigliamento per
rinforzare cuciture e bordi, aggiungere stabilità e prevenire deformazioni.
Il bindello è un elemento strutturale che è spesso impiegato nelle aree che richiedono maggiore
resistenza, come i bordi delle scollature, le aperture delle maniche e le cuciture laterali.
La scelta del materiale del bindello varia in base alle esigenze specifiche del capo, spaziando dal
cotone per capi leggeri, al poliestere per quelli più robusti; inoltre contribuisce alla durabilità del
capo e al mantenimento della sua forma nel tempo.
Blusante
Il termine “blusante” è caratterizzato da un volume morbido e ampio, che crea un effetto
arricciato o drappeggiato; è uno stile che può essere applicato a vari capi d’abbigliamento, come
bluse, vestiti, gonne e maniche, e si distingue per la sua silhouette fluida e generosa.
Il termine blusante deriva dalla parola francese “blouse,” che significa camicia o casacca, e implica
un taglio che permette al tessuto di cadere liberamente, creando pieghe naturali e una vestibilità
confortevole.
Carrè
Il carré è un inserto di tessuto, generalmente quadrato o rettangolare, che serve da elemento
strutturale e decorativo nel confezionamento dei capi di abbigliamento; viene posizionato
solitamente nella parte superiore del dorso del capo, ma può anche essere applicato nella parte
anteriore delle spalle.
Il carré è impiegato per creare diverse parti di un capo d’abbigliamento, come le maniche, i colletti,
le tasche o altre parti decorative del capo; la sua forma e può variare a seconda del progetto
specifico del capo da realizzare.
Chiusura
La chiusura è un componente progettato per unire due parti di tessuto e consentire di
indossare e togliere il capo con facilità; può assumere diverse forme e meccanismi, tra cui bottoni,
cerniere, ganci, velcro e bottoni automatici.
Ogni tipo di chiusura offre specifici vantaggi funzionali ed estetici, contribuendo alla praticità e al
design del capo.
La scelta della chiusura dipende dal tipo di capo, dal tessuto utilizzato e dall’effetto desiderato; una
chiusura ben progettata e applicata è fondamentale per garantire la durabilità, il comfort e l’estetica
del capo, permettendo al contempo una facile manipolazione durante l’uso quotidiano.
Cimosa
La cimosa è il bordo laterale del tessuto che viene prodotto durante la tessitura per evitare che il
tessuto si sfilacci; è un bordo più stretto e spesso rispetto al resto del tessuto ed è facilmente
riconoscibile per la sua struttura rinforzata.
La cimosa è un bordo che non viene utilizzato nei capi d’abbigliamento, ma serve come riferimento
per il dritto filo, assicurando che il tessuto venga tagliato correttamente.
Rispettare la direzione della cimosa è fondamentale per mantenere la stabilità e l’integrità del
tessuto durante la confezione dei capi; una cimosa ben fatta è fondamentale per realizzare un tessuto
fatto a regola d’arte.
Corpino
Il corpino, o corpetto, è la parte superiore di un capo d’abbigliamento, che copre il busto e si
estende dalla spalla alla vita; è fondamentale per la struttura e la vestibilità del capo, poiché
fornisce il supporto necessario e definisce la forma della parte superiore del corpo.
Il corpino può essere integrato in vari tipi di indumenti, come abiti, camicie, bluse e giacche, e può
presentare diverse caratteristiche stilistiche, tra cui scollature, pinces, cuciture princess e
allacciature.
Drappeggio
Il drappeggio è una tecnica sartoriale che consiste nel piegare, raccogliere e disporre il tessuto
in modo fluido e artistico, creando pieghe e ondulazioni che aggiungono volume, movimento ed
eleganza al capo.
Il drappeggio è un metodo che permette di modellare il tessuto direttamente sul manichino o sul
corpo, adattandolo alla forma desiderata, e di ottenere effetti tridimensionali e dettagli unici; è un
metodo ampiamente utilizzato nell’alta moda per creare abiti da sera, vestiti da sposa e altri capi che
richiedono una vestibilità morbida e scultorea.
Dritto filo
Il dritto filo è la direzione parallela alla cimosa del tessuto, che rappresenta la struttura
fondamentale del materiale.
Il dritto filo (anche noto come grana del tessuto), è determinato dalla disposizione delle fibre
durante il processo di tessitura, dove i fili dell’ordito (i fili longitudinali) corrono paralleli al dritto
filo.
La corretta identificazione e allineamento del dritto filo sono essenziali nel confezionamento dei
capi d’abbigliamento, poiché garantiscono che il tessuto si comporti come previsto durante il taglio
e la cucitura.
Un allineamento accurato al dritto filo assicura che il capo mantenga la sua forma, eviti
deformazioni e pieghe indesiderate, e offra una vestibilità ottimale e una durabilità maggiore.
Finta
La finta è un elemento sartoriale utilizzato nei capi d’abbigliamento per creare l’illusione di
una chiusura, di una tasca o di un dettaglio strutturale, senza che abbia una funzione pratica;
realizzata attraverso l’applicazione di una striscia di tessuto o una cucitura decorativa, la finta può
apparire come una tasca, una chiusura a zip o una fila di bottoni.
La finta è spesso impiegata per aggiungere interesse visivo e dettagli stilistici al capo, migliorando
l’estetica senza complicare la costruzione o influire sulla funzionalità.
Le finte sono comunemente usate in abiti, giacche, camicie e pantaloni per conferire un aspetto
rifinito e sofisticato; la loro progettazione richiede precisione e attenzione ai dettagli per assicurare
che si integrino armoniosamente con il design complessivo del capo, contribuendo a un look
elegante e ben curato.
Giromanica
Il giromanica si riferisce alla curva e all’apertura dove la manica si unisce al corpo del capo; è
un’apertura è progettata per adattarsi alla forma della spalla e del braccio, permettendo libertà di
movimento e comfort.
Il giromanica è determinante per la vestibilità del capo, influenzando non solo l’estetica ma anche la
funzionalità.
Un giro manica ben progettato deve bilanciare precisione nelle misure e un’adeguata ampiezza, per
evitare tensioni e pieghe indesiderate.
Imbastitura
L’imbastitura è una tecnica temporanea di cucitura utilizzata per unire i pezzi di tessuto prima
della cucitura definitiva.
L’imbastitura si esegue con punti lunghi e visibili, spesso con fili contrastanti per facilitarne la
rimozione.
L’imbastitura permette di verificare la vestibilità e l’accuratezza delle cuciture, apportando
eventuali correzioni senza danneggiare il tessuto; è una fase fondamentale per assicurare precisione
e qualità nel capo finito, rendendo il processo di confezione più controllato e accurato.
Manica kimono
La manica a kimono è un tipo di manica dove il taglio della manica è integrato direttamente
nel corpo del capo d’abbigliamento, senza cuciture sulle spalle; è una manica che trae ispirazione
dall’abbigliamento tradizionale giapponese, in particolare dal kimono, e si caratterizza per la sua
vestibilità ampia e confortevole.
La manica a kimono si estende senza interruzioni dal busto fino al polso, creando un effetto fluido e
drappeggiato che offre libertà di movimento e un aspetto elegante; grazie alla sua struttura semplice
e senza complicate cuciture, la manica a kimono è adatta a una varietà di tessuti, dai leggeri e
fluenti ai più rigidi.
Manica raglan
La manica raglan è un tipo di manica in cui la cucitura della manica si estende in diagonale
dal collo fino all’ascella, creando un’integrazione fluida con il busto del capo, questo design
differisce dalle maniche tradizionali, che sono attaccate al giromanica con una cucitura a 90 gradi
rispetto alla spalla.
La manica raglan, originariamente utilizzata nelle uniformi militari per fornire una maggiore libertà
di movimento, è oggi ampiamente adottata in vari stili di abbigliamento, dai capi casual e sportivi a
quelli più formali.
La struttura della manica raglan consente un maggiore comfort e mobilità, eliminando le cuciture
rigide sulle spalle e riducendo i punti di pressione.
Marcatura
La marcatura è una tecnica che consiste nel segnare punti, linee e altri riferimenti
direttamente sul tessuto, ed essenziale nel processo di creazione di un capo di abbigliamento.
La marcatura è una tecnica che guida il sarto durante il taglio e la cucitura, assicurando che ogni
pezzo del cartamodello sia posizionato correttamente e assemblato con precisione.
I segni della marcatura possono essere effettuati utilizzando vari strumenti come gessi, matite per
tessuti, penne solubili e tracciatori, ognuno dei quali è scelto in base al tipo di tessuto e alla
necessità del progetto.
Motivi
I motivi sono disegni o decorazioni ripetitive applicate ai tessuti per aggiungere interesse
visivo, stile e carattere ai capi d’abbigliamento; possono variare enormemente in termini di
complessità, dimensioni e temi, comprendendo una vasta gamma di forme geometriche, floreali,
astratte, figurative e molto altro.
I motivi possono essere creati attraverso diverse tecniche, come la stampa, la tessitura, il ricamo, o
l’applicazione di materiali aggiuntivi; la scelta di un motivo è fondamentale per il design del capo,
poiché può influenzare l’intera estetica e trasmettere specifiche emozioni o messaggi: ad esempio,
motivi floreali possono evocare romanticismo e delicatezza, mentre motivi geometrici possono
suggerire modernità e precisione.
La corretta applicazione e disposizione dei motivi sul tessuto richiedono una pianificazione accurata
per assicurare che il design finale sia armonioso e visivamente piacevole, contribuendo alla bellezza
e all’unicità del capo d’abbigliamento.
Ordito
L’ordito è uno dei due set di fili che costituiscono la struttura di un tessuto, insieme alla
trama; disposti longitudinalmente lungo la lunghezza del tessuto, i fili dell’ordito sono tesi sul
telaio durante il processo di tessitura.
L’ordito è fondamentale per conferire al tessuto la sua stabilità e resistenza, poiché i suoi fili sono
generalmente più robusti rispetto ai fili della trama.
L’ordito forma la grana del tessuto, una direzione che è cruciale per la corretta disposizione del
cartamodello durante il taglio dei capi d’abbigliamento; allineare il cartamodello lungo l’ordito
assicura che il tessuto mantenga la sua forma e integrità, migliorando la vestibilità e la durabilità del
capo finito.
Orlo
L’orlo è una finitura che rappresenta la piega finale cucita che si trova ai margini di un
tessuto; è una tecnica che serve a rifinire e stabilizzare i bordi di un capo, prevenendo lo
sfilacciamento e conferendo al tessuto un aspetto ordinato e professionale.
L’orlo viene generalmente realizzato piegando il bordo del tessuto su sé stesso una o più volte, per
poi fissarlo con una cucitura, assicurando che il bordo rimanga nascosto e protetto.
La scelta del tipo di orlo dipende dal tipo di tessuto, dallo stile del capo e dalla funzione desiderata:
può essere semplice e funzionale, come nel caso degli orli invisibili o arrotolati, oppure più
elaborato e decorativo, come negli orli rifiniti con pizzi o ricami.
Paramontura
La paramontura è una striscia di tessuto, tagliata con la stessa forma del bordo del capo da
rifinire, che viene applicata principalmente lungo i bordi interni di giacche, cappotti, gonne e abiti.
La sua funzione principale della paramontura è quella di fornire una finitura pulita e professionale
ai margini dei capi, nascondendo le cuciture e i bordi grezzi del tessuto.
Patte o pattine
Le patte, o pattine, sono elementi funzionali e decorativi utilizzati per coprire e proteggere le
chiusure come bottoni, cerniere o tasche; realizzate in vari materiali, le patte possono essere sia
integrate nel cartamodello del capo, sia aggiunte come dettagli supplementari.
La funzione primaria delle patte o pattine è quella di fornire un aspetto pulito e rifinito,
nascondendo le chiusure e conferendo un tocco estetico al design del capo.
Le patte sono comunemente presenti su giacche, camicie, pantaloni e abiti, e possono variare in
forma e dimensione a seconda dello stile e della funzione specifica.
Pieghe
Le pieghe sono ripiegature deliberatamente create nel tessuto di un capo d’abbigliamento per
aggiungere volume, struttura e interesse visivo; realizzate attraverso la piegatura e la cucitura del
tessuto in posizioni specifiche, le pieghe possono variare in profondità, larghezza e direzione,
contribuendo a creare diversi effetti stilistici e funzionali.
Esistono diversi tipi di pieghe, tra cui pieghe a cannoncino, pieghe a soffietto, pieghe piatte e pieghe
a fisarmonica, ognuna delle quali offre un aspetto unico e caratteristico.
Le pieghe sono comunemente utilizzate per migliorare la vestibilità, permettere una maggiore
libertà di movimento e aggiungere dettagli decorativi.
Pince
Le pince sono pieghe a cucitura interna, progettate per modellare e adattare il capo alle curve
del corpo; aiutano a creare una silhouette tridimensionale su un capo di abbigliamento, migliorando
sia la vestibilità che l’estetica del capo, conferendo forma e struttura ai vestiti.
Le pince possono essere trovate nel busto, la vita o i fianchi, e sono essenziali per ottenere una
silhouette precisa e aderente.
Pistagna o listino
La pistagna è una striscia di tessuto applicata lungo i bordi delle aperture, come lo scollo, le
chiusure frontali e i polsini, che conferisce al capo un aspetto pulito e ordinato.
Punto zig-zag
Il punto zig-zag è una tecnica di cucito caratterizzata da una serie di punti diagonali che si
alternano da un lato all’altro, formando un motivo a zig-zag lungo la linea di cucitura.
Il punto zig-zag viene eseguito con una macchina da cucire che ha l’opzione di punto zig-zag,
permettendo di regolare sia la larghezza sia la lunghezza dei punti.
Il punto zig-zag aggiunge elasticità alle cuciture, rendendolo ideale per tessuti stretch o per aree del
capo che richiedono una certa flessibilità, come gli orli e i bordi delle maniche.
Revers
Il revers è una parte del risvolto anteriore del capo che viene piegata verso l’esterno, creando
un elemento decorativo e funzionale; è una componente essenziale nel design sartoriale, tipicamente
presente su giacche, blazer e cappotti.
Il revers può variare notevolmente in forma e dimensione, con stili comuni che includono il revers
classico (notched lapel), il revers a lancia (peak lapel) e il revers sciallato (shawl lapel).
Il revers, oltre a conferire eleganza e struttura al capo, può influenzare la percezione della larghezza
delle spalle e del petto, contribuendo a un aspetto più proporzionato e sofisticato.
Ribattitura
La ribattitura è una tecnica di cucito che consiste nel sovrapporre una seconda cucitura
parallela a una cucitura principale, con l’obiettivo di rafforzare e stabilizzare le giunzioni dei
tessuti; è un processo che non solo aumenta la durabilità del capo d’abbigliamento, ma ne migliora
anche l’aspetto estetico, conferendo un look professionale e finito.
Rinforzi
I rinforzi sono elementi aggiuntivi utilizzati per aumentare la durabilità, migliorare la struttura
e fornire supporto alle aree dei capi soggette a maggiore stress e usura .
I rinforzi possono essere realizzati in vari materiali, come tessuti rinforzanti, intrafodere, nastri
adesivi e materiali sintetici, e vengono applicati mediante cucitura o termoadesione.
I rinforzi sono comunemente impiegati in zone critiche come spalle, gomiti, polsini, orli e cuciture
principali, contribuendo a mantenere la forma del capo e prevenendo strappi e sfilacciamenti.
Sbieco
Lo sbieco è una striscia di tessuto tagliata in diagonale rispetto alla trama e all’ordito del
materiale, formando un angolo di 45 gradi; è un metodo di taglio che conferisce alla striscia una
maggiore elasticità e flessibilità, rendendola ideale per rifinire bordi curvi o irregolari nei capi
d’abbigliamento. Lo sbieco è comunemente utilizzato per rifinire scollature, giromanica, orli e altre
aree che richiedono un adattamento preciso e senza pieghe.
Oltre alla funzione estetica, lo sbieco fornisce anche un rinforzo alle cuciture, prevenendo
sfilacciamenti e conferendo una finitura pulita e professionale ai capi.
Scalfo
Lo scalfo è l’apertura nel tessuto dove verrà attaccata la manica; questa apertura, che si trova
nella parte superiore del corpo del capo, è essenziale per garantire una corretta vestibilità e libertà di
movimento.
Lo scalfo deve essere accuratamente disegnato e posizionato per adattarsi alla forma della spalla e
del braccio, evitando tensioni o pieghe indesiderate; la sua progettazione varia a seconda del tipo di
manica e del design del capo, influenzando direttamente l’estetica e il comfort del capo finito.
Una corretta realizzazione dello scalfo assicura che la manica si unisca perfettamente al corpo del
capo, creando una silhouette armoniosa e funzionale.
Scollo
Lo scollo è la parte del capo d’abbigliamento che circonda e definisce l’apertura per il collo; è
un elemento cruciale sia dal punto di vista estetico che funzionale, in quanto influisce
significativamente sull’aspetto complessivo del capo e sul comfort di chi lo indossa.
Lo scollo può variare ampiamente in forma, profondità e stile, includendo design comuni come lo
scollo a V, lo scollo rotondo, lo scollo quadrato, e lo scollo a barca.
Ogni tipo di scollo conferisce un effetto visivo diverso e può essere scelto per valorizzare la figura,
migliorare la ventilazione, o per aggiungere un tocco di eleganza e originalità al capo.
La progettazione e la realizzazione di uno scollo richiedono attenzione ai dettagli per assicurare che
sia ben rifinito e che si adatti perfettamente alla linea del collo, mantenendo al contempo la sua
forma e struttura.
Sfondo piega
Lo sfondo piega è un dettaglio sartoriale che consiste in una piega del tessuto, solitamente
posizionata al centro o ai lati del capo, che può essere cucita o lasciata libera per creare un effetto
fluido e dinamico.
Lo sfondo piega è comunemente impiegato in gonne, abiti, giacche e camicie per migliorare la
vestibilità e conferire una maggiore libertà di movimento.
Oltre alla sua funzione pratica, lo sfondo piega è anche un elemento decorativo che può aggiungere
profondità e interesse visivo al design del capo.
Spacco
Lo spacco rappresenta un’apertura strategica in un capo d’abbigliamento, realizzata
attraverso un taglio preciso nel tessuto; può essere posizionato in diverse parti del capo, come il
davanti, il retro o i lati, ed è progettato sia per scopi estetici che funzionali.
Funzionalmente, lo spacco permette una maggiore libertà di movimento, essenziale in capi come
gonne e abiti lunghi, che altrimenti limiterebbero i passi.
Svasatura
La svasatura è l’ampliamento graduale di un capo d’abbigliamento dalla vita o dai fianchi
verso l’orlo, creando una forma a “A”; questo dettaglio permette di aggiungere volume e
movimento al capo, conferendo una silhouette più fluida e femminile.
La svasatura può essere applicata a vari tipi di capi, come gonne, abiti, pantaloni e persino giacche.
La progettazione della svasatura nel cartamodello richiede precisione per garantire che le linee di
ampliamento siano armoniose e proporzionate, contribuendo a un aspetto finale elegante e raffinato.
La svasatura è particolarmente apprezzata per la sua capacità di accentuare le forme naturali del
corpo, creando capi che non solo sono comodi da indossare, ma anche visivamente accattivanti.
La tabella valori di vestibilità serve a fornire indicazioni precise su come devono essere applicate le
misure di vestibilità, come il margine di agio (ease) aggiunto alle misure del corpo per garantire che
il capo sia confortevole e funzionale.
I valori di vestibilità variano in base al tipo di capo e allo stile desiderato: per esempio, un abito
formale potrebbe avere un margine di agio minore rispetto a un capo casual o sportivo.
La tabella misure industriali o standard fornisce una serie di misure standardizzate per varie taglie,
basate su dati antropometrici e studi di mercato, e include specifiche dettagliate per busto, vita,
fianchi, maniche, e lunghezza del capo.
Utilizzando queste misure, i designer e i produttori possono creare capi che si adattano a un ampio
spettro di consumatori, riducendo le discrepanze tra le taglie e migliorando la soddisfazione del
cliente.
Tacche
Le tacche sono piccoli segni o intagli realizzati sui bordi del cartamodello e del tessuto per
facilitare l’allineamento e l’assemblaggio delle varie parti di un capo d’abbigliamento.
Le tacche fungono da guide visive e tattili che indicano punti specifici dove le cuciture devono
combaciare, garantendo una maggiore precisione durante la fase di cucitura.
Taglie
Le taglie sono un sistema di misurazione standardizzato utilizzato per classificare e
identificare le dimensioni dei capi d’abbigliamento, assicurando che possano adattarsi
correttamente alle diverse corporature.
Le taglie sono generalmente indicate attraverso numeri (ad esempio, 36, 38, 40) o lettere (ad
esempio, S, M, L) e variano a seconda del tipo di indumento e del mercato di riferimento: ogni
taglia rappresenta una serie specifica di misure corporee, come il busto, la vita, i fianchi e la
lunghezza delle maniche, consentendo ai consumatori di trovare capi che si adattino meglio alla
loro figura.
Il sistema delle taglie è essenziale per la produzione e la vendita di abbigliamento, poiché facilita la
comunicazione tra designer, produttori e clienti, rendendo più semplice la scelta del capo giusto.
Tassello
Il tassello è un inserto di tessuto aggiunto strategicamente nei capi d’abbigliamento per
migliorare la vestibilità, aumentare il comfort e rinforzare le aree soggette a maggiore stress;
solitamente di forma triangolare, rettangolare, a diamante o circolare, il tassello viene cucito in
punti critici come il cavallo dei pantaloni, sotto le ascelle delle camicie, o nei lati delle gonne, per
permettere una maggiore libertà di movimento.
Il tassello è particolarmente utile in capi destinati ad attività fisiche o che richiedono un alto grado
di mobilità, come l’abbigliamento sportivo e tecnico.
Trama
La trama è uno dei due set di fili che costituiscono la struttura di un tessuto, insieme
all’ordito; i fili della trama sono intrecciati orizzontalmente attraverso i fili dell’ordito, che sono
disposti longitudinalmente, formando un intreccio che dà vita al tessuto, questo intreccio può
variare in complessità e stile, influenzando le caratteristiche finali del tessuto, come la sua
resistenza, elasticità e drappeggiatura.
La trama è essenziale per conferire al tessuto flessibilità e stabilità, contribuendo alla sua capacità di
adattarsi alle forme e ai movimenti del corpo, inoltre, la disposizione e la tensione dei fili della
trama giocano un ruolo cruciale nella qualità e nella durabilità del tessuto, determinando come il
tessuto si comporterà durante il taglio, la cucitura e l’uso quotidiano.
Zip
La zip è un dispositivo di chiusura che consente di unire o separare due pezzi di tessuto
mediante l’uso di una serie di denti interbloccati e un cursore che li fa scorrere lungo una
guida.
La zip, conosciuta anche come cerniera lampo, è composta da una striscia di denti (metallici o
plastici) attaccati a nastri di tessuto e da un cursore che si muove lungo i denti per aprirli o
chiuderli, offrendo una soluzione rapida ed efficiente per la chiusura di capi come giacche,
pantaloni, gonne, borse e molto altro.
I cartamodelli sono cruciali per diverse fasi della creazione di abiti, dalla standardizzazione delle
misure per la produzione industriale alla realizzazione su misura, adattando ogni capo alle
caratteristiche uniche del cliente. Grazie alla loro versatilità, consentono di replicare fedelmente i
disegni degli stilisti, riducendo gli sprechi di tessuto e ottimizzando l’intero processo
sartoriale, che sia artigianale o industriale.
Esistono diverse tipologie di cartamodello, ognuna progettata per rispondere a specifiche esigenze.
Approfondiremo molti degli importanti aspetti che riguardano il cartamodello, dalle tecniche per la
loro creazione fino ai principali errori da evitare ed oltre.
Cos’è il cartamodello?
A cosa servono i cartamodelli?
o Realizzare abiti e collezioni moda:
o Replicare fedelmente i disegni degli stilisti:
o Garantire precisione nel taglio dei tessuti:
o Agevolare un efficientamento del processo sartoriale:
o Standardizzare le misure:
o Realizzare capi su misura:
Quali sono le tipologie di cartamodello?
o Cartamodello base
o Cartamodello industriale
o Cartamodello su misura
o Cartamodello digitale
o Cartamodello storico
o Cartamodello commerciale
o Cartamodello multi-taglia
o Cartamodello di prova
Quali sono le tecniche per creare i cartamodelli?
o Modellistica in piano
o Moulage
o Tracciato base
Perché il cartamodello è importante?
o Assicurare precisione e coerenza nella creazione dei capi
o Fornire linee guida dettagliate che efficientano il processo produttivo
o Facilitare la replicazione fedele dei disegni degli stilisti
o Standardizzare il processo di creazione del capo
Come disegnare i cartamodelli?
o Metodo geometrico
o Metodo per taglia
o Metodi pratici
Quali sono gli errori più comuni nella creazione di cartamodelli per l’abbigliamento?
o Prendere male le misure
o Creare male le linee
o Mettere male le pinces
o Non considerare la tipologia di tessuto
o Sottovalutare il taglio
Quali capi di abbigliamento si possono creare con i cartamodelli?
o Cartamodelli Gonna
o Cartamodelli Pantalone
o Cartamodelli Corpino
o Cartamodelli intimo e costumi da bagno
o Cartamodelli Abito
o Cartamodello capospalla
Chi realizza i cartamodelli?
Quanto costa realizzare un cartamodello?
Che carta si usa per i cartamodelli?
o Carta stampata
o Carta da plotter
o Carta da lucido svedese
Perché è importante fare cartamodelli per l’abbigliamento più precisi?
Come si leggono i cartamodelli?
Quali sono i materiali per creare un cartamodello?
Cos’è il cartamodello?
Il cartamodello è una rappresentazione su carta dei ritagli di tessuto che compongono
un capo, ed è usato per tagliare la stoffa.
Il cartamodello (sagoma, o base) è fondamentale per il processo di produzione e la creazione
degli indumenti nell’industria della moda, perché fornisce le linee guida precise che indicano
come tagliare il tessuto, la forma e la dimensione dei pezzi, nonché eventuali dettagli come tasche,
colletti o maniche.
Il cartamodello è uno strumento molto versatile per il sarto riuscendo a soddisfare molte sue
necessità.
Per realizzare degli abiti e delle collezioni di moda, i cartamodelli sono fondamentali, perché
permettono di trasferire su carta il progetto creativo dello stilista.
I cartamodelli sono strumenti essenziali per sviluppare collezioni di moda coerenti e innovative,
perché riducono gli sprechi di tessuto e supportano la creatività degli stilisti, consentendo di
adattare i capi a diverse taglie e forme.
I cartamodelli svolgono un ruolo cruciale nella replica fedele dei disegni degli stilisti, perché
garantiscono precisione nel taglio dei tessuti, permettendo di trasformare i concetti creativi in capi
di abbigliamento accurati e dettagliati, standardizzando le misure e le proporzioni così da assicurare
che ogni pezzo prodotto rispecchi esattamente l’intento originale del designer.
Utilizzando cartamodelli, è possibile mantenere l’integrità del design attraverso varie produzioni,
preservando l’unicità e la qualità artistica di ogni creazione.
Inoltre, l’uso dei cartamodelli facilita il lavoro dei sarti, velocizzando il processo di produzione e
migliorando la qualità complessiva dei prodotti finiti.
I cartamodelli agevolano l’efficientamento del processo sartoriale fornendo una guida precisa
per il taglio dei tessuti, riducendo gli errori e gli sprechi, aiutati sempre più spesso dalla loro
digitalizzazione, che ottimizza ulteriormente le tempistiche di progettazione e produzione dei capi
d’abbigliamento, consentendo di ridurre a zero la percentuale di errore umano.
L’utilizzo dei cartamodelli digitali rende il lavoro dei sarti più veloce e sistematico,
aumentando la produttività senza compromettere la qualità. Inoltre, la possibilità di replicare
fedelmente i disegni degli stilisti consente di mantenere l’integrità dei capi attraverso varie
produzioni, ottimizzando l’intero processo sartoriale.
Standardizzare le misure:
I cartamodelli sono determinanti nel processo di standardizzazione delle misure dei capi di
abbigliamento, garantendo linee guida precise, permettono di mantenere costanti le dimensioni e le
proporzioni, assicurando una vestibilità uniforme e coerente che è cruciale per la produzione di abiti
su larga scala, facilitando così la creazione di collezioni che rispecchiano esattamente il design
originale, indipendentemente dalla taglia.
Standardizzare le misure significa anche ridurre gli errori durante il taglio e la cucitura, migliorando
l’efficienza produttiva e la qualità del prodotto finale, contribuendo significativamente a un
processo di produzione più organizzato e professionale.
I cartamodelli permettono di realizzare capi su misura garantendo una vestibilità perfetta per
ogni individuo, adattando ogni capo alle specifiche misure e proporzioni, assicurando non solo un
comfort superiore, ma anche un aspetto estetico ottimale.
Grazie al cartamodello, è possibile modellare il capo laddove un cliente presentasse fisicità non
conformi, rendendo la tipicità estetica meno visibile e migliorando la percezione complessiva del
capo.
Cartamodello base
Il cartamodello base rappresenta una forma semplificata del capo, senza dettagli stilistici e la
sua realizzazione avviene a partire da misure standard o personalizzate, diventando un punto di
partenza per ulteriori modifiche e adattamenti, garantendo la corretta vestibilità e proporzione del
capo.
Il cartamodello base, vista la sua semplicità e visto che viene impiegato come base di partenza per
tutti gli altri cartamodelli, che non sono altro che una sua evoluzione, è anche quello più utilizzato
per imparare la modellistica. Se vuoi imparare anche tu le basi della modellistica trovi un corso
gratuito sui cartamodelli di base.
Cartamodello industriale
Cartamodello su misura
Cartamodello digitale
Cartamodello storico
Cartamodello commerciale
La modellistica commerciale viene spesso usata nelle scuole di moda che insegnano il suo utilizzo
come parte fondamentale del curriculum, e i designer talvolta lo modificano per adattarlo a esigenze
stilistiche particolari.
Cartamodello multi-taglia
Il cartamodello multi-taglia offre diverse misure in un unico schema, è uno strumento versatile
per la sartoria perché consente una maggiore flessibilità nella produzione di abbigliamento, e ogni
taglia è rappresentata con linee distinte per facilitarne il riconoscimento.
Il cartamodello multi-taglia riduce la necessità di creare modelli separati per ogni misura
diventando un ottimo alleato per le aziende di moda che lo adottano per ottimizzare i processi
produttivi, e per le scuole di sartoria per insegnare la gestione delle diverse taglie. La sua
realizzazione richiede competenze avanzate in modellistica e la precisione è essenziale per garantire
un’ottima vestibilità ed evitare discrepanze nelle dimensioni, inoltre le istruzioni dettagliate
accompagnano spesso il cartamodello multi-taglia per facilitarne l’uso.
Cartamodello di prova
Ogni cartamodello di prova viene spesso realizzato con materiali economici per ridurre i costi, ma
deve essere realizzato con precisione per garantire risultati accurati.
modellistica in piano;
moulage;
tracciato base.
Modellistica in piano
La modellistica piana prevede l’utilizzo di carta, matita e righelli per disegnare e adattare il
modello al corpo. In questa tecnica, i capi vengono creati da un disegno piatto, adattato alle misure
del corpo attraverso calcoli matematici.
Nelle aziende di confezione le trasformazioni dei modelli avvengono tramite computer, utilizzando
il sistema CAD, in questo modo tutti i modelli digitalizzati vengono messi nell’archivio del
computer divenendo facilmente reperibili e trasformabili al momento del bisogno, secondo le
esigenze che si presenteranno.
Moulage
Il moulage è una tecnica di modellazione dei tessuti direttamente sul manichino, che consente
di creare drappeggi e volumi naturali, seguendo le forme del corpo umano che permettono di
visualizzare e modificare il design in tempo reale, facilitando la sperimentazione creativa.
Attraverso il moulage i sarti possono perfezionare la vestibilità e i dettagli del capo senza l’uso
di cartamodelli tradizionali, utilizzando spilli, forbici, tessuti (come la mussola di cotone). Questa
tecnica è particolarmente apprezzata per la sua capacità di realizzare abiti unici e complessi,
riflettendo con precisione l’idea del designer.
Il moulage, per sua natura, non è standardizzabile ed utilizzabile per produzioni industriali di scala.
Tracciato base
Il tracciato base consiste nel creare un modello iniziale che rappresenta le misure e le
proporzioni fondamentali del corpo umano, è una tecnica realizzata su carta che e fa da schema
di riferimento per sviluppare vari capi di abbigliamento.
Il tracciato base include elementi essenziali come il busto, le maniche e le gonne, adattabili a
diversi stili e taglie.
Utilizzando il tracciato base, i sarti possono garantire una vestibilità corretta e uniforme, apportando
modifiche specifiche per ogni capo senza dover partire da zero. Si tratta di una tecnica cruciale per
standardizzare la produzione sartoriale e assicurare la qualità dei prodotti finiti.
Utilizzando i cartamodelli, i sarti possono standardizzare le misure e adattare i capi a diverse taglie,
migliorando l’efficienza del processo produttivo e la qualità finale degli abiti.
Per assicurare precisione e coerenza nella creazione dei capi, il cartamodello fornisce linee
guida dettagliate che costituiscono la coerente indicazione per realizzare un perfetto capo
d’abbigliamento.
Le linee guida dettagliate dei cartamodelli permettono ai sarti di lavorare sul capo senza la
necessità di avere ulteriori istruzioni, efficientando così il processo produttivo.
Grazie alle linee guida dettagliate i sarti sapranno esattamente come posizionare il tessuto sul
cartamodello, quali tagli fare, considerando i corretti margini di cucitura e come assemblare il capo,
riducendo lo spreco di tessuto e di management.
Il cartamodello permette di replicare fedelmente i disegni degli stilisti, facendo lavorare i sarti
con precisione e dettaglio sui singoli pezzi di tessuto che andranno tagliati ed assemblati assieme,
per trasformare i concetti creativi in capi di abbigliamento accurati e dettagliati e riuscire a
standardizzare la produzione, preservando l’unicità e la qualità artistica di ogni creazione.
Standardizzare il processo di creazione del capo significa anche ridurre gli errori durante il
taglio e la cucitura, migliorando l’efficienza produttiva e la qualità del prodotto finale,
contribuendo significativamente a un processo di produzione più organizzato e professionale.
metodo geometrico;
metodo per taglia;
metodi pratici.
Metodo geometrico
Il metodo geometrico prevede l’uso di misure precise e calcoli matematici per creare modelli
accurati; si parte dalle misure corporee e si tracciano linee e angoli su carta, seguendo regole
geometriche per definire la forma e le proporzioni di ogni parte del capo.
Il metodo geometrico permette di ottenere un cartamodello che assicura una vestibilità perfetta e
una struttura equilibrata, consentendo di standardizzare la creazione dei modelli, facilitando la
replica e l’adattamento a diverse taglie e stili, migliorando così l’efficienza e la precisione nella
sartoria.
Il metodo per taglia è una tecnica utilizzata per creare modelli di abbigliamento che si
adattano a specifiche misure corporee, prevede la suddivisione del corpo in diverse aree e la
misurazione accurata di ciascuna parte. Ogni misura viene poi applicata al cartamodello,
permettendo di tracciare le linee guida esatte per ogni taglia desiderata.
Il metodo per taglia assicura che ogni capo di abbigliamento risulti proporzionato e conforme
alle misure standardizzate. Questo processo richiede precisione e attenzione ai dettagli per
garantire che il capo finale sia comodo e ben strutturato. La standardizzazione delle taglie facilita
anche la produzione in serie (cartamodelli che si trovano sulle riviste), rendendo il metodo per taglia
una pratica fondamentale nell’industria della moda.
Metodi pratici
I metodi pratici per disegnare i cartamodelli includono tecniche che facilitano la creazione di
modelli di abbigliamento precisi e riproducibili. Tra questi metodi, il draping o moulage è una
pratica comune che consiste nel modellare il tessuto direttamente sul manichino per ottenere la
forma desiderata.
Tra i metodi pratici, un altro metodo è la costruzione piana, che prevede il disegno del cartamodello
su carta utilizzando misure precise prese dal corpo o da un manichino.
I metodi pratici sono essenziali per garantire che i capi finali siano ben proporzionati, confortevoli e
adatti alla produzione su larga scala.
Se le misure non vengono prese in modo corretto, si otterrà un abito che non si adatta alla fisicità
della persona per la quale avete creato il capo, il che può portare a ulteriori errori.
Riportando su carta le misure prese è molto importante includere la vestibilità, che varia a seconda
del capo che si confeziona e del tessuto che verrà utilizzato.
All’interno dei miei libri su [Link] e all’interno dell’accademia ho inserito queste tabelle così da
agevolarvi il lavoro.
Creare male le linee, specialmente quelle dei fianchi, è un errore molto comune. Spesso, soprattutto
chi è alle prime armi, tende a creare linee spigolose e troppo geometriche, quando in realtà devono
essere armoniose e morbide,
Mettere male le pinces o metterle a caso è un altro errore che spesso si commette, soprattutto
quando non si ha ancora manualità ed esperienza nella creazione del cartamodello.
Le pinces sono fondamentali per modellare un cartamodello. Se non si sa dove posizionarle ed i
centimetri che devono essere tolti, con il relativo calcolo matematico, non si potrà costruire un
cartamodello preciso e su misura.
La distanza delle pinces si calcola in corrispondenza della divergenza seno. La divergenza seno è la
distanza tra la parte più prominente del seno (da capezzolo a capezzolo).
Questa è una regola fondamentale per calcolarle, ovviamente, anche questa regola può subire delle
modifiche laddove ci sia una conformazione fisica particolare. In quel caso la misurazione dovrà
essere modificata.
Nel video corso gratuito sui cartamodelli vi spiego dove mettere la pinces, a quanti centimetri
metterla e come prendo la misura per metterla.
Non considerare la tipologia di tessuto può causare errori nella vestibilità dell’abito e persino
nel suo aspetto, perché ogni tessuto ha proprietà uniche di elasticità, drappeggio e comportamento
sotto tensione, che devono essere considerate. Quindi, è fondamentale scegliere con accuratezza i
tessuti adatti al tipo di abito che si sta creando.
Utilizzare un tessuto inappropriato può alterare la vestibilità, la struttura e l’aspetto finale del capo,
rendendo inutili le precise misurazioni e i calcoli del cartamodello. Questo errore può portare a
pieghe indesiderate, deformazioni e un aspetto poco professionale, compromettendo la qualità del
prodotto finito e richiedendo costose correzioni o rifacimenti.
Tenere a mente le proprietà del tessuto nella produzione dei modelli è importante perché influisce
sul modo in cui l’indumento si drappeggia e si adatta al corpo.
Sottovalutare il taglio
Anche piccoli errori di taglio possono compromettere la simmetria e l’estetica del capo, richiedendo
correzioni costose e dispendiose in termini di tempo. Un taglio negligente riduce l’efficacia del
cartamodello, compromettendo l’intero processo sartoriale e la qualità del prodotto finale.
Il taglio preciso è cruciale per rispettare le linee guida del cartamodello, garantendo che tutte le
parti si uniscano correttamente.
Cartamodelli Gonne
Cartamodelli Pantaloni
Cartamodelli Corpini
Cartamodelli Intimo e costumi da bagno
Cartamodelli Abiti
Cartamodelli Capispalla
Cartamodelli Gonna
I cartamodelli gonna sono tra i più semplici da eseguire ma non per questo di minor effetto, ne
esistono di diverse tipologie, qui sotto ho riportato un elenco
Gonna base
Gonna a balze
Gonna arricciata
Gonna svasata ampliata
Gonna 2 sfondi piega
Gonna 4 punte
Gonna asimmetrica
Gonna a ruota intera
Gonna 1/4 di ruota
Gonna a balze fantasia
Gonna a balze godet
Gonna drappeggiata asimmetrica
Gonna con drappeggi
Gonna 8 teli
Gonna 12 teli
Gonna pantalone
Pigiama palazzo
Gonna soleil
Cartamodelli Pantalone
I cartamodelli pantalone sono molto importanti anche nella moda femminile, si tratta di capi comodi
e versatili, sono dettagliati nell’elenco qui sotto.
Pantalone base
Pantalone con pince
Pantalone jeans
Pantalone sportivo
Pantalone con pieghe o arricciatura
Pantalone odalisca
Pantalone alla zuava
Pantalone a zampa di elefante
Pantalone tuta
Pantalone blusante
Pantalone base da uomo
Cartamodelli Corpino
I cartamodelli corpino sono tra le lavorazioni più complesse da fare in ambito sartoria, di seguito un
elenco completo.
Corpino base
Corpino su misura
Corpino per seno abbondante
Corpino con carré e arricciatura
Corpino particolare
Corpino con scollatura a V e giro spalla all’americana
Corpino incrociato
Corpino con collo a scialle drappeggiato
Corpino rompicapo
Corpino con manica a kimono
Corpino a balze
Corpino sfiancato intero
Corpino modificato
I cartamodelli di intimo e costumi da bagno sono importanti tanto quanto gli altri cartamodelli,
anche perché da questi derivano molti indumenti utili per lo sport. Riporto qui sotto un elenco dei
principali modelli.
Body
Due pezzi
Costume intero sportivo
Due pezzi particolari
Slip drappeggiato
Reggiseno semplice
Reggiseno a taglio orizzontale
Body per sostenere seni abbondanti
Costume da bagno intero drappeggiato
Culottes
Culottes a tulipano
Cartamodelli Abito
Il cartamodello abito porta ad ottenere capi d’abbigliamento molto particolari ed eleganti ma anche
versatili e di tutti i giorni.
I cartamodelli degli abiti uniscono, solitamente, il cartamodello di un corpino per la parte superiore
del corpo con quello di una gonna o di un pantalone per la parte inferiore.
Esistono diverse tipologie di cartamodelli abito e qui di seguito ne riporto un elenco esaustivo.
Il cartamodello del capospalla è certamente la lavorazione più tecnica e complessa nella sartoria, ci
si arriva dopo aver imparato le tecniche per realizzare i precedenti cartamodelli e porta ad ottenere
capi di valore certamente superiore.
Diverse sono le varietà dei cartamodelli capospalla, di seguito un elenco dettagliato di questi.
Giacca sfiancata
Giacca doppio petto
Giacca Chanel
Cappotto con manica a Kimono
Mantella
Mantella principessa
Il Modellista lavora in stretta collaborazione con designer e sarti per garantire l’accuratezza dei
modelli, concretizzandone le idee e trasformando i loro schizzi in disegni tecnici in scala reale, per
progettare e realizzare i vari pezzi necessari a comporre il capo.
Il modellista deve rispettare le proporzioni del figurino e progettare il modello prima su carta, poi su
tela di prova, creando il prototipo per la realizzazione del campionario.
Nel contesto della produzione sartoriale, il modellista crea manualmente il cartamodello e gestisce
tutte le fasi di sviluppo fino alla realizzazione del prototipo.
Le competenze tecniche che un modellista deve avere sono meglio specificate nell’elenco di
seguito:
Maggiore è la complessità del capo da realizzare e più sarà necessaria una manodopera specializzata
e competente che farà lievitare i costi di realizzazione del cartamodello, influenzati anche dalla
qualità dei materiali utilizzati e dalla presenza di modifiche o adattamenti da prevedere per i capi
d’abbigliamento. L’uso di tecnologie avanzate ha una doppia valenza sui costi del
cartamodello, inizialmente porta a costi rilevanti, viste la spese per dotare l’azienda di software e
manutenerli, oltre alla necessità di avere persone altamente specializzate. Nella fase di produzione
in scala, possibile solo grazie a queste tecnologie, i costi vengono contenuti ed in alcuni casi anche
abbattuti.
Carta stampata;
Carta da plotter;
Carta da lucido svedese;
Carta millimetrata.
Carta stampata
La carta stampata può includere segni di riferimento per le cuciture, le pieghe e altri dettagli
strutturali del capo. È un elemento fondamentale nell’industria della moda e della sartoria, poiché
permette di standardizzare e replicare i modelli con grande precisione, migliorando l’efficienza e la
qualità della produzione sartoriale.
Carta da plotter
La carta da plotter è progettata per supportare inchiostri e tracciati di alta qualità, assicurando linee
nitide e dettagli accurati, essenziali per la produzione di abbigliamento. Utilizzando questa carta, i
modellisti possono ottenere stampe precise e affidabili dei loro disegni, facilitando la successiva
fase di taglio e assemblaggio dei capi.
La trasparenza della carta da lucido svedese consente di posizionarla sopra al tessuto o altri modelli
per una facile copia e modifica dei contorni e dei dettagli.
La carta da lucido svedese è abbastanza forte da resistere a pieghe, strappi e usura durante
l’uso, garantendo precisione e durata nel processo di modellazione, rendendola uno strumento
essenziale per i modellisti che necessitano di accuratezza e affidabilità nella creazione dei
cartamodelli.
Inoltre, la precisione nei cartamodelli ottimizza l’efficienza del processo produttivo, riducendo gli
sprechi di materiale e migliorando la gestione delle risorse.
Tale precisione è inoltre essenziale per l’adeguamento agli standard di qualità richiesti dall’industria
della moda, contribuendo così a mantenere l’integrità del marchio e a soddisfare le aspettative
sempre più elevate dei consumatori moderni, che sono sempre più attenti alla qualità e alla
precisione nei dettagli degli indumenti che acquistano.
Esaminiamo più in dettaglio e fasi di lettura di un cartamodello, il primo passo da eseguire nella
lettura di un cartamodello è l’identificazione del cartamodello, che avviene attraverso la
comprensione del tipo di indumento da realizzare, le taglie disponibili ed eventuali varianti. Il
secondo passo è quello di esaminare le linee guida, che forniscono preziose informazioni su come
i diversi molti elementi del cartamodello, come ad esempio tacche, linee di cucitura e pieghe,
andranno assemblati nelle fasi finali. Il terzo passo consiste nella verifica delle istruzioni, per
comprendere come affrontare passaggi complessi della lavorazione, pianificandoli in anticipo. Il
quarto passo è fondamentale e consiste nella conferma delle misure del cartamodello rispetto alle
dimensioni reali del corpo o alle specifiche richieste nel progetto. Il quinto passo consiste nella
preparazione del tessuto, inizia con la scelta del tessuto appropriato, in base alle specifiche del
progetto e alle proprietà del materiale e si conclude con l’opportuna preparazione per ottenerne il
massimo rendimento. Il sesto passo è il trasferimento dei segni, si passa dalla carta al tessuto,
andando a trasferire sul tessuto tutti gli elementi del cartamodello che ci saranno utili per la fase
successiva. Il settimo passo è il ritaglio del tessuto, avendo trasferito dal cartamodello al tessuto
tutti gli elementi identificativi, procederemo con il loro taglio. L’ottavo ed ultimo passo è
l’assemblaggio dei pezzi, che si concretizza nell’unione delle parti di tessuto tagliate nella fase
precedente, seguendo le istruzioni e le linee guida trovate nel cartamodello.
Quali sono i materiali per creare un cartamodello?
I materiali per creare un cartamodello sono riportati nell’elenco di seguito:
Punti elastici
Generalmente sono dei punti che utilizziamo in sartoria, per cucire con la macchina tessuti elastici,
che se cuciti con il classico punto lineare, non avrebbero una cucitura abbastanza salda, perché
essendo tessuti non fermi tendendosi strapperebbero il filo. Addirittura alcuni sarebbero una vera
impresa da cucire, la macchina da cucire non riuscirebbe a creare una perfetta cucitura saltando
alcuni punti. Nascono così i punti elastici che ci permettono di cucire in modo perfetto, questi
tessuti particolarmente difficili.
Vediamoli insieme. Ormai tutte le macchine così dette professionali li posseggono e non ti sarà
difficile selezionarli nella tua macchina da cucire, la mia Necchi 204 naturalmente li ha e ti ho fatto
il breve tutorial all’inizio dell’articolo con i punti elastici essenziali. Ma esistono anche altri punti
elastici che possono essere utilizzati sia come punti elastici che anche come decoro, bene questi
punti menzionati ora te li farò vedere in un’ altra lezione. Iniziamo dicendo che anche lo zig zag
può essere utilizzato come un punto elastico, quindi se possiedi una vecchia macchina da cucire
puoi utilizzare questo punto, sicuramente è un punto utilizzato anche per rifinire un tessuto e puoi
regolarlo, più corto e più stretto, per avere un buon risultato.
Punto dritto triplo, lo usiamo come un semplice punto dritto, ma naturalmente con le
caratteristiche elastiche che lo contraddistinguono, che sono la robustezza ed elasticità. Ottimo
utilizzarlo nel rinforzare la cucitura del cavallo ache di un pantalone confezionato con tessuto
fermo.
Oggi sono lontani, questi tempi, ai giorni d’oggi le ragazze hanno altro in testa! Poche pensano alla
propria dote, non si usa più. Eppure ci sono aspetti romantici in questo rito, non lo pensi anche tu?
Bene ed in un mondo che corre veloce, sei costretta a correre veloce anche tu e a lasciare buona
parte dei punti fatti a mano con passione e precisione, ma io che amo il romanticismo, che adoro
l’ago e tutta la sua magia, ti svelo che puoi creare il punto appena menzionato anche con una
semplice macchina da cucire. Tu mi dirai, ma come è possibile? Incredibile, ma vero. Se mi seguirai
ti darò tutte le indicazioni utili a questo, e in più un video tutorial che ti guiderà ad eseguirlo in
modo perfetto. Non è fantastico?
Occorrente:
Qualsiasi cosa tu voglia rifinire: tovaglia, tovagliolo, tenda, asciugamano e persino gonna o abito,
perché no…devi procedere in questo modo. Per prima cosa la scelta del tessuto sarà indirizzata
verso stoffe con armatura elementare e rada in modo da individuare subito i fili della trama e
dell’ordito.
Ti spiego come preparare il tessuto al quale dovrai sfilare alcuni fili dall’armatura del tessuto per
lasciare una parte destinata a questo punto di cucitura, non esiste un numero di fili ideale, ne
toglierai tu quanti ne riterrai opportuni, in base al tuo gusto e al risulto che vuoi ottenere.
Poi andrai a piegare il tessuto per creare un orlo che andrà proprio a terminare accostato alla striscia
preparata. Ora puoi passarlo sotto la macchina da cucire, ma prima guardiamo come dobbiamo
preparare la macchina da cucire.
Per riuscire ad eseguire l’orlo a giorno con la macchina da cucire dovrai impostare il punto a pettine
e mettere il piedino indicato dalla tua macchina, poi naturalmente cambiare l’ago con l’ago a lancia
indicato nel materiale utile.
L’ago a lancia è importantissimo, senza di esso non ti sarà possibile cucire un perfetto orlo a giorno.
Quante cose si imparano! E anche questo articolo, sicuramente ti è stato utile per apprendere
qualcosa di nuovo.
Gli aghi sono molto importanti eccoti alcuni link che ti portano all’acquisto
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Tessuto Tartan
Il tessuto Tartan si riferisce ad un particolare disegno ed è uno scozzese, realizzato in Scozia con un
tessuto in lana. Il Kilt, tipico gonnellino, indossato nei tempi antichi dagli uomini e ormai entrato
nel folclore della Scozia è fatto con il Tartan. Ma spieghiamo il termine Tartan che è un termine
inglese, probabilmente derivante dal francese tiretain (ahimè, questi francesi sempre in mezzo) e a
sua volta da tirer, che è il verbo che fa riferimento alla tessitura in opposizione alla tinta unita. Ma
c’è anche un altro dubbio che possa essere invece originario da tarsainn che significa attraverso,
questo termine è gaelico.
Per anni si è fatto distinzione dei tartan collegandoli alle diverse famiglie distinguendole in clan,
ma che oggi pare sbagliato infatti utilizzavano il tartan della zona dove erano presenti. Ancora oggi
molte famiglie vestono con il tessuto Tartan che viene prodotto nella regione. Oggi si definisce
Tartan anche un tessuto colorato e variegato, ma direi che viene utilizzato questo termine in modo
errato. Altra cosa importante da dire che in origine il tessuto era con disegno scozzese e di lana,
mentre attualmente danno questo nome a tessuti con disegni a quadri ma non di lana, ma di cotone,
misti o sintetici. In Italia definiamo questo tipo di tessuto con il nome appunto di scozzese, come
già menzionato nella spiegazione, esso si ottiene con colori diversi che vengono ripetuti con uno
schema definito, in modo da avere un trama uguale all’ordito, questa armatura da noi prende il
nome di saia.
Che dire, quest’anno è tornato di gran moda, il vero Tartan è una lana di ottima qualità, i quadri
tessuti sono sempre ben combinati e quindi danno ottimi risultati, sia per gonne, pantaloni o
cappotti, mantelle e quant’altro. Un consiglio, se lo utilizziamo per una gonna o pantalone,
abbiniamo un a tinta unita che richiama un colore presente nel disegno, diventerà un accostamento,
piacevole e non azzardato. Puoi trovare Tartan con vari colori, utilizza quelli che più si confanno al
tuo colorito.
Panini Tessuti, Ritagli di Tessuto Tartan 1 MT x 145 cm – Fantasia Scozzese Ideale per creazioni
sartoriali: Camicie, gonne, Kilt.
ZAIONE – Tessuto in cotone 100% scozzese, 45 x 45 cm, motivo tartan tartan a quadri, per
imbottiture, per vestiti, decorazioni natalizie, cucito, patchwork.
Motivo a gioco: 100% nuovo e di alta qualità.Tessuto in cotone ecologico con stampa in twill di
cotone. Con 5 colori diversi e diversi motivi stampati a quadretti. Questo tessuto di cotone con
motivo stampato è tra i prodotti più popolari. Rendere il mondo più rispettoso dell’ambiente!
Nessuna decolorazione.
Qualità: di prima scelta. Colore: blu/verde. Materiale: 65% poliestere, 35% viscosa. Larghezza del
tessuto: circa 150 cm. Peso: circa 300 g/m.
Prezzo per unità di 0,50 m nella larghezza indicata (1 unità = 0,5 m, 2 unità = 1 m, 3 unità = 1,5 m, 4
unità = 2 m, ecc.). La quantità viene fornita in un unico pezzo.
Uso/possibilità di utilizzo: abbigliamento, decorazioni, oggetti ecc.
Che dire, ragionamenti che non fanno una piega, ma aggiungerei un terzo motivo, velocizzano il
lavoro. Infatti con alcuni accorgimenti puoi cucire i tessuti elastici e in maglina anche con una
semplice macchina da cucire, ma se non sei esperta e non utilizzi certi accorgimenti potresti avere
delle difficoltà, mentre in tagliacuci è un piacere, questi tessuti vengono cuciti con estrema facilità e
con un enorme vantaggio in questione di tempo.
Tutti sappiamo quanto sia prezioso il nostro tempo, infatti il tempo è denaro, sprecare ore in più è
un vero peccato, specialmente se possiamo fare lo stesso lavoro in pochi minuti. Altra proprietà da
non sottovalutare è la rifilatura del tessuto mentre lo rifinisce. Che dite non vi pare fantastica? In
più, cuciture molto resistenti, ma facili da disfare. Ma arriviamo a spiegare la parte più difficile.
Io ho usato per anni una tagliacuci industriale e l’ho utilizzata con un solo ago per rifinire il tessuto
al posto dello zig-zag, oppure con due aghi quando cucivo un abito in maglina od un tessuto
elasticizzato, e allora in un solo passaggio cucio e rifinivo anche il tessuto. I punti che una
tagliacuci può fare sono: punti overlock, (sopraggitto) ovvero rifinitura tessuto, punto a catenella,
diciamo i punti per cui è nata la tagliacuci. Rifila e taglia in un unico passaggio, rifinisce. Il punto
copertura, l’orlo arrotolato, vengono dopo, in tagliacuci più complesse che in una unica macchina
hanno l’ambizione di racchiudere altre funzioni. Direi che a mio avviso una macchina che può
lavorare facendo il sopraggitto o punto overlock e la catenella è già un’ottima tagliacuci ed ha i
punti essenziali sia per rifinire il tessuto che per farne un’ottima cucitura.
Se vogliamo quindi una tagliacuci, veloce e resistente, perché il nostro lavoro è continuo, poiché
possediamo un laboratorio, il mio consiglio è buttiamoci su una macchina industriale, che oltre ad
essere potente e resistente, possiede un ottimo trasporto, privilegiando una macchina che lavora con
due aghi e 4 fili in grado sia di rifinire, che di cucire con il punto catenella. Le più affidabili sono
sicuramente le grandi marche. Parlando di tagliacuci industriali, non possiamo pretendere che
facciano troppe funzioni, ma la velocità e la robustezza sono il loro punto forte. Sono ingombranti e
certamente non adatte a chi ne fa un uso casalingo, direi che per un uso casalingo si può guardare
qualcosa di più conveniente, che riesca ad eseguire almeno la funzione di rifinitura. Senza dubbio
possiamo trovare tagliacuci che hanno un costo particolarmente basso e conveniente.
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Regolazione coltello per tessuto multi strato
Accessori in dotazione: Reostato, guida, aghi assortiti, coltello di ricambio, cacciavite grande,
cacciavite piccolo, spazzolina di pulizia, pinzette, 4 coni porta bobina, 4 fermi per bobina, 4 dischi
porta spola, 4 porta spola, contenitore porta ritagli/piano aggiuntivo, chiave, bustina porta accessori.
Necchi N183 è la collaboratrice più dinamica ed energica della vostra macchina per cucire: taglia,
rifila, esegue orli arrotolati e rifiniture degne di un’abile professionista. I vostri progetti acquistano
nuove linee e proporzioni; tessuti elasticizzati e sottili non vi sembreranno più impossibili da
cucire. Compatta e robusta è in grado di realizzare punti esclusivi grazie ai numerosi programmi a
disposizione e l’apertura del coperchio laterale semplifica l’operazione di infilatura. Controllo e
precisione anche ad alta velocità. La vostra fantasia ha incontrato un’alleata affidabile e
versatile. Rifiniture con 2, 3 o 4 fili e regolazioni adatte ad ogni tipo di tessuto: dallo chiffon
alla spugna, dal jersey al tweed, nessun confine con Necchi Lock 183.
Caratteristiche di cucitura:
Cucitura 2, 3, 4 fili
Velocità di cucitura 1200 ppm
Regolazione lunghezza punto da 1 a 5 mm
Regolazione trasporto differenziale da 0,7 a 2 mm
Regolazione larghezza taglio da 4 a 7 mm
CARATTERISTICHE TECNICHE
Attualmente non disponibile, in attesa di essere rifornita in magazzino. Realizzare un orlo per una
gonna o cucire tessuti elastici ti sembra difficile? Non con la nuova Necchi N4035! Vuoi un alleato
per la tua macchina da cucire? Con la Necchi N4035 puoi cucire con 2, 3 o 4 fili. Con questo
modello puoi rapidamente tagliare, orlare e cucire con la massima precisione. Dimentica i fili lenti
che potrebbero sfuggirti. Gli orli delle gonne, le cuciture sui tessuti stretch, la creazione di capi
sportivi alla moda o la realizzazione di giacche in vinile col cappuccio diventano un gioco da
ragazzi con il nuovo modello Necchi N4035
CARATTERISTICHE TECNICHE
16 programmi di cucitura
Regolazione trasporto differenziale da 0.6 a 2
Regolazione ampiezza taglio da 3 a 7 mm
Regolazione lunghezza punto da 1 a 4 mm
Convertitore a 2 fili
Regolazione automatica dischi tensione
Tensione fili con rilascio automatico
Innesto/disinnesto manuale coltello superiore
Regolazione pressione piedino
Sgancio crochet per infilatura facilitata
Tracciato a colori per infilatura facilitata
Braccio libero
Luce LED
Velocità di cucitura di 1300 punti/minuto
Taglia filo a lametta
Piedino con sgancio rapido
Guidafili con antenne telescopiche
Impugnatura di trasporto con maniglia
Apertura/chiusura coperchio crochet
La nuova NCV10A è una versione COMBO di macchina taglia e cuci + punto copertura, per
soddisfare le richieste delle sarte più esigenti. Esegue un punto copertura e punto
catenella perfetti a 3/4/5 fili e 1/2/3 aghi. Grazie alla regolazione del differenziale e
della lunghezza punto si adatta a qualsiasi tipo di tessuto. In versione tagliacuci lavora a 2/3/4/5
fili, con 1/2/3 aghi. La lunghezza punto si può regolare da 0,5 a 4 mm, l’ampiezza taglio da 5 a
6,8 mm, il trasporto del differenziale da 0,5 a 2 mm. L’apertura del coperchio
laterale consente di accedere all’esclusione dei dispositivi di taglio e facilita l’infilatura grazie
anche al tracciato a colori.
TagliaCuci
Punto Copertura
Programmi cucitura 20
Regolazione lunghezza punto da 0,5 a 4 mm
Larghezza punto 6,8 mm
Larghezza punto copertura da 3 a 6 mm
Regolazione trasporto differenziale da 0,5 a 2,5
Regolazione pressione piedino
Punto catenella 3 posizioni
Tagliafilo
Infilatura facilitata
Se vuoi conoscere un’altra tagliacuci delle nuove nate in casa Necchi eccoti la Creator C12 è la
tagliacuci ideale per i creativi più esigenti. Con il suo motore potenziato da 120W ha
una maggiore forza di penetrazione dei materiali, dalla seta alla pelle, utilizzando il tipo di ago
adatto. Grazie alle numerose funzioni integrate, può trasformare la vostra ispirazione in uno stile di
vita, realizzando completamente le vostre idee con un unico prodotto. La velocità di cucitura arriva
fino a 1300 punti per minuto e i tagli saranno precisi a lungo grazie al coltello più largo e
resistente. Le tensioni automatiche permettono di eseguire punti perfetti e cucire orli e tubolari
sarà molto più semplice grazie al braccio libero.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Accessori in dotazione: Set aghi, (Cone Holder) Supporti per Spole, Pinzette, Chiave a brugola,
Cacciavite, Convertitore a 2 fili, Piedino premistoffa, Spazzolina
Possiamo fare un orlo con risvolto in un pantalone, ma anche in una manica. Vediamo le differenze,
se ci sono.
In realtà quando vedrai i due orli e li confronterai, ti accorgerai che sono molto simili.
Pantaloni da accorciare,
gesso per sarti,
metro,
forbici,
riga,
cotone da imbastire,
ago,
macchina da cucire,
filo da cucire dello stesso colore del pantalone. (cliccando vai alla pagina per iscriverti al corso base
di modellistica)
Ti sarà capitato di voler fare un fondo con il risvolto, ma se sei alle prime armi hai sicuramente
delle difficoltà.
Niente paura, i passi sono semplici e qui li troverai spiegati in modo comprensibile. Quindi armati
di pazienza e leggi.
1. Prima cosa da fare, punta la lunghezza del tuo pantalone davanti allo specchio indossando le scarpe
che certamente utilizzerai con quel pantalone.
2. Usa sempre, per puntare la lunghezza corretta le scarpe che utilizzerai con quel pantalone e per
puntarla usa gli spilli.
3. Tolti i pantaloni, adagiali su di un piano di lavoro e con l’aiuto di una riga ed un gesso segna la
lunghezza puntata.
4. Sceglierai tu l’ampiezza del risvolto, che potrà essere di 2,5cm, 3cm, 3,5cm, 4cm, che andrai a
segnare dopo la linea di lunghezza trovata e che riporterai per 2 volte.
5. Fatto questo aggiungerai ancora almeno 1-2cm per la ripiegatura dell’orlo.
I passaggi sono tutti chiari? Spero che la tua risposta sia un si.
Ora ci sono gli ultimi passaggi, se l’orlo con risvolto sarà per un pantalone da uomo, dovrai inserire
il battitacco, il quale dovrà essere inserito sulla linea di ripiegatura orlo in modo che risulti
all’interno e non si veda, dovrà coprire solo la parte posteriore, (questo è la regola, anche se
qualcuno potrebbe richiederlo in tutta la lunghezza dell’orlo).
Quel che è certo è che gli italiani, hanno creatività da vendere, e le altre nazioni, potranno anche
boicottare le nostre sfilate, ma non riusciranno mai a superarci in fatto di creatività e moda.
Detto questo, chiudiamo gli occhi ed entriamo a Milano attraverso questa finestra virtuale, qui
nessun corona virus sarà in grado di raggiungerci.
Come spesso avviene le sfilate vengono fatte spesso in luoghi d’arte, anche in questa fashion week
di Milano ci sono stati stilisti esordienti che si sono presentati con le loro proposte. Anche se il
clima di queste sfilate è stato molto surreale, già infatti, con un corona virus in giro per le strade di
Milano, invisibile a tutti gli effetti ma esistente, un re della moda come Giorgio Armani ha sfilato a
porte chiuse e come lui altri hanno seguito il suo esempio. Il corona virus ci ha rubato le passerelle
di moda e molto altro della nostra quotidianità. Copriamo la bocca con mascherine e scopriamo le
gambe attraverso, gonne realizzate solo con frange o tagliate a strisce. Questo emergerebbe da
alcune passerelle viste in streaming.
Ma come vestiremo allora, il prossimo autunno inverno, quali i consigli guida che ruberemo alla
Fashion week di Milano di quest’anno?
Il prossimo autunno, spererei che le mascherine davanti al viso scomparissero e vorrebbe dire che
questa emergenza, finalmente si sarebbe chiusa.
Max Mara, ha sfilato con mantelle avvolgenti, cappotti dalle maniche importanti, spalle esagerate,
un miscuglio di bomber maschili ai quali sono stati aggiunti, rouge, maniche enormi, dai colori
scuri. Lanvin sfila con giacche di pelle colorata, Prada, unisce borse colorate ad abiti con frange,
gonne tagliate a strisce, cappotti e giacche dai tagli rigidi e lineari. Devo dire che le frange
accomunano un poco tutti gli stilisti, che le fanno apparire un po’ ovunque, chi sapendole usare con
ottimo gusto, altri le fanno apparire, a mio avviso quasi fossero state aggiunte così all’ultimo
minuto.
Gli abiti che Armani ci propone? Sempre perfetti, mai cose estreme, sempre un gusto particolare e
composto, una perfezione sapiente e nonostante questo, i suoi modelli sono sempre nuovi e
unici come solo lui sa creare.
Quando parliamo di rifiniture, questo può essere un ago utile che però non tutti sanno usare, ma che
contrariamente a quello che sembra è estremamente facile da utilizzare.
A cosa e dove utilizzarlo? Lo utilizzerai per fare una decorazione o rifinire un orlo, in qualche modo
potrebbe essere utile o imitare il punto copertura, anche se dire che imita è una parola grossa, infatti
se esaminiamo il punto di copertura a rovescio è molto diverso.
Per farti conoscere l’ago doppio ti mostro la sua foto e cliccando su di essa potrai entrare sulla
pagina di Amazon dove acquistarlo.
Come vedi può essere di misure diverse, qui ne ho messe tre ma si può
arrivare anche a 4 -5 misure diverse, cosa vuol dire? Vuol dire cucire con ago doppio o gemellare
per fare due linee parallele, che possono avere distanze diverse tra loro, secondo l’ago doppio
scelto.
Potrò cucire con ago doppio di 2mm, cucire con ago doppio 3mm, cucire con ago doppio 4mm, o
addirittura 6mm. Tu sceglierai l’ago doppio adatto al lavoro che vuoi ottenere.
Per utilizzare infatti l’ago doppio o ago gemello, nella parte superiore della nostra macchina da
cucire, andremo ad infilare 2 fili ed il secondo filo seguirà il primo. In pratica il secondo sarà
solamente sovrapposto al primo, ma per quanto riguarda il filo inferiore non ci sarà nessun
cambiamento. Ti consiglio di guardare attentamente il video dove spiego tutti i passaggi.
Ma come eseguirà la cucitura la nostra macchina da cucire che è stata progettata per un solo filo
sopra ed un solo filo sotto? Nonostante questo ti accorgerai che è possibile eseguire ottimi lavori
eseguendo punti dritti e paralleli sopra, ed una sorta di zig zag sotto. Potrai utilizzare questo ago per
creare rifiniture e decorazioni.
Qui l’attrezzatura che ti potrebbe servire cliccando sulla foto vai diretta sulla pagina di Amazon.
Perché ho scelto Amazon?
Perché puoi restituire la merce se non conforme a quella ordinata, oppure se diversa da ciò che ti
aspettavi senza bisogno di grosse spiegazioni.
Stretch gemellare ago nel sistema Double Pack 130/705 Schmetz piatto pistone
Filo da Cucito 60 Colori Kit di Cucito 220m per Bobine 100% Poliestere Colorato, Setoso e Resistente con 16
Aghi e 2 Infila Adatte per Cucire a Macchina e Cucire a Mano
ROBUSTA & RESISTENTE ALL’USURA – Realizzato in poliestere 100% di alta qualità, resistente,
resistente all’usura e non facile da rompere. Ottima resistenza, non facile da catturare o rompere
quando si cuce a mano o in macchina. Semplifica il tuo lavoro di cucito.
KIT DA CUCITO ECONOMICO – Eccellente rapporto qualità / prezzo. Questo kit da cucito ha 78
pezzi, inclusi 60 bobine, 16 aghi e 2 dispositivi di infilatura. Circa 220 m ciascuno per cucire,
ricamare e tessere.
RILLANTI & VIVACI – Colori brillanti, lisci e privi di lanugine. Esistono 60 tipi di colori con buona
solidità. Anche dopo diverse volte di lavaggio, rimangono ancora resistenti al colore e senza rughe.
Per soddisfare le esigenze di diversi tipi di arti e mestieri per fili di colore diverso.
AMPIAMENTE APPLICABILE – Adatto per lavori di cucito / ricamo quotidiani. Ad esempio, progetti
manuali fai-da-te, cucito moda personalizzata, motivi ricamati per decorare cuscini / asciugamani e
vestiti, ecc. È molto adatto per artigiani creativi.
Forbici Sarto e Cucito per Sartoria Professionale Gambo Verniciato Nero
Made in Italy (CM. 20 = 8″)
Eccoti alcuni consigli utili per imparare a cucire e ottenere buoni risultati.
Niente paura, puoi farlo da subito con ottimi risultati, quello che ci vuole per spingerti sulla strada
del cucito è proprio ottenere un buon risultato.
Infatti iniziare progetti complicati è sicuramente sbagliato, si deve sempre procedere per gradi, così
facendo i risultati saranno apprezzabili e tu stessa continuerai con più entusiasmo.
Al contrario se iniziassi abiti complicati ti arrenderesti demoralizzata poiché il risultato non sarebbe
esaltante.
Con il tempo riuscirai anche a confezionare quei capi. Da principio ti sarà utile, modificare un capo
e rinnovarlo, abbellirne uno vecchio, con un jeans creare una borsa.. Puoi cucirti una gonna
arricciata che non ha bisogno di essere sagomata e quindi, di seguire le forme della persona.
Poi continuare con una gonna dritta o a tubo, infatti scaricando il corso del cartamodello gratuito
puoi confezionarti una gonna dritta o a tubo, partendo proprio dall’inizio e cioè dal cartamodello.
Che soddisfazione sarebbe non credi? Piccoli passi alla volta. Scegli da principio un tessuto di la
macchina da cucire, è importante sentirsi sicuri.
Usa un filo sintetico più resistente che è molto versatile, e imbastisci sempre. Gli spilli non ti
aiutano ad essere precisa.
So che fremi nel vedere i risultati e che vorresti da subito essere veloce eliminare questo passaggio
che è quello dell’imbastitura, ma dammi retta non bruciare le tappe troppo in fretta, le brave sarte
continuano ad imbastire.
La macchina da cucire se non imbastisci potrebbe con il trasporto spostarti il pezzo superiore
rispetto a quello inferiore e non avresti il risultato che ti aspetteresti.
Navigando nel web trovi tutorial di ogni genere e tutti dispensano consigli, tutti sanno cucire,
qualcuno crea gonne velocissime senza nemmeno cucirle, già, usando colla per tessuti. No mia cara,
questo non è da ascoltare, una gonna assemblata con la colla, non va presa in considerazione. Te lo
immagini se mentre sei in giro a fare spese ti si scolla un fianco, nel migliore dei casi rimarresti in
mutande! Che figura!
Molti tutorial uniscono i pezzi prima con gli spilli e poi con la macchina (io stessa per velocizzare il
tutto) l’imbastitura sembra bandita.
Non deve essere così, l’imbastitura rimane tra i consigli utili, che mi permetto di darti poiché serve
moltissimo e ti aiuta tantissimo, anche per mettere in prova un indumento e verificare che non abbia
difetti prima di arrivare alle cuciture definitive. Come potresti provarti un abito, gonna o un
qualsiasi capo solo puntato con gli spilli?
Non ultimo, usa sempre il ditale, ti salva le dita e ti velocizza nel lavoro.
Mi permetto tra i tanti consigli utili di indicarti una buona macchina da cucire che costa poco, ma è
validissima, so che lo è non per sentito dire, ma che io stessa ho acquistato, proprio solo per capire e
dare il suggerimento giusto a chi ha poca disponibilità economica.
Io avevo una sciarpa, inutilizzata, ma mi piaceva la fantasia così ho deciso di trasformarla in una
mantella giacca, comoda e utile.
Ciò che ti farò vedere è estremamente semplice e veloce e soprattutto, può farlo chiunque ottenendo
un buon risultato. La mantella giacca, che ne uscirà sarà comodissima ed utilizzabile ad ogni
stagione. Naturalmente potrai applicare delle varianti e personalizzarla.
Occorrente :
Sciarpa lunga 200 cm. circa, alta 71-75- 80 cm. il tessuto deve essere morbido,
2 bottoni,
filo da cucire,
gesso per segnare,
forbici,
metro,
macchina da cucire o tagliacuci.
Non hai bisogno di cartamodello e nemmeno di conti particolari, ma di 20 minuti del tuo tempo
prezioso per realizzarla.
Una mantella giacca, calda, morbida e all’ultima moda, sarai capace di realizzarla anche se sei alle
prime armi.
Ti basterà guardare il video sopra ed eseguire tutti i passaggi insieme a me, per avere un capo
esclusivo, con la tua firma.
Eccoti alcuni piedini bordatori e altri, cliccando sulla foto entrerai nella pagina Amazon
Nastro Bias Piede Piedini Legante Vincolante Per Macchina Da Cucire Domestica
Foxnovo, 1 piedino per sbieco portatile, a scatto, per macchine da cucire per uso domestico.
Suntapower Kit di Sbiecatori Manuali per Realizzare Nastri a Sbieco con Punteruolo, Spilli,
Fermagli, Bordatore per Macchina da Cucire – Kit Cucito Fai da Te per Sartoria e Bricolage
Set completo per realizzare sbiechi- Questo kit sbiecatore è composto da 4 sbiecatori di 4 misure
diverse: 6 mm, 12 mm, 18 mm, rilegatore 25 mm, quattro fermagli, un punteruolo in legno, 50 spilli
e un piedino regolabile per nastro a sbieco, per poter realizzare a casa dei nastri a sbieco perfetti
per orli a sbieco, sbiechi doppi per rifinire abiti, trapunte o altro.
L’aletta per cucire può piegare la striscia di stoffa. Quattro diversi nastri in sbieco, è possibile
scegliere ogni volta quello che meglio si adatta alla situazione. E puoi fissare il tessuto con gli
appositi spilli.
Completo di scatola – Puoi inserire tutti gli strumenti per la creazione di nastri a sbieco all’interno
della pratica scatola, per risparmiare spazio, ma anche prevenire eventuali perdite. Questo pratico
kit di sbiecatori ti aiuta a piegare automaticamente il tessuto in due metà perfette e ti aiuta a
realizzare nastri a sbieco in pochi minuti.
Piedino orlatore universale– Il piedino sbiecatore per macchina da cucire si adatta alla maggior
parte delle macchine da cucire, pertanto è possibile acquistare questo kit con le certezza che sarà
compatibile con la tua attrezzatura da cucito.
Come usarlo è piuttosto semplice [Link] una striscia di stoffa secondo la larghezza desiderata,
ricavare delle strisce di tessuto parallele tagliando in diagonale a 45°. 2. Mettere il nastro al
rovescio e farlo passare nella bocca larga dello sbiecatore e usare il punteruolo per tirare la striscia
di stoffa. 3. Fissare il nastro a sbieco con un ferro da stiro caldo. Quando si tira il nastro durante la
realizzazione, lasciare il ferro vicino all’uscita del nastro, per sagomarlo subito.
Sewing supplies Direct – Piedino bordatore, per macchine da cucire Brother, Janome, Toyota,
Singer Type 2
ULTNICE 32pz Metallo Piedini Premistoffa per Macchine da Cucire Domestica Set
Come sai già, stirare in modo perfetto i vari capi, non è sempre semplice. Escono nuovi tessuti in
commercio ogni giorno, che non sono sempre facili allo stiro. Ma anche i drappeggi, o le maniche
spesso sono complicati da trattare con il ferro. Occorre un ferro adeguato, e occorrono anche
attrezzi che ci possano aiutare in questa operazione per niente semplice. Oltre a parlare dei vari
atrezzi per stirare, che facilmente puoi acquistare, ho pensato di mettere in questa pagina un video
tutorial dove ti faccio vedere come creare un cuscino semplice e geniale che ti sarà utilissimo.
Per prima cosa ti metto un cuscino che anzichè realizzarlo, potresti acquistare, se non trovi il tempo
per farlo… eccotene uno già pronto.
Io lo trovo più comodo come ti ho insegnato nel video, ma come in tutte le cose, non tutti la
vediamo alla stessa maniera.
Ecco, ti vado a presentare uno tra gli atrezzi per stirare più conosciuto.
Foppapedretti Lostiramaniche Naturale
Certamente, non ha bisogno di essere spiegato, poiché sicuramente lo conosci, la ditta che lo
produce è una garanzia di robustezza e funzionalità. Tutto ciò che immette sul mercato è creato con
un accurato studio. Risulta pesante e ben saldo, così si può stirare senza pericolo che si sposti od
oscilli. Ottimo rapporto qualità prezzo.
Questo stiramaniche è richiudibile, quindi se non hai disponibilità di grandi spazi, può essere un
vantaggio. E’ abbastanza pesante, è stabile, ben costruito con materiale di buona qualità. Svolge
egregiamente il suo lavoro.
Insieme agli assi stiramaniche ecco anche uno degli attrezzi più comuni per stirare gonne, ma non
solo, la parte alta del pantalone, che non è semplicissimo, si cerca di avere tutto ciò che serve a
semplificarci il lavoro. Pesante e solido, quando stiri non si muove. Ha un unico difetto ma piuttosto
grave, per utilizzarlo al meglio, occorre aggiungere un poco di imbottitura, poiché ne è privo.
Handicap notevole, perché si potrebbero trasferire alcuni segni nel capo mentre si stiri.
Piano per stirare le gonne e i piccoli indumenti
La base è in legno massiccio e il supporto in ferro
Il piano stiro è ricoperto con foderina in polvere di allumiminio e mollettone in fibra di poliestere
Copertina in cotone
Dimensioni: 50x22x17 cm
Non tutto il filo da cucire è uguale, in commercio troviamo diversi tipi di filato con varie
caratteristiche, in base a queste riuscirai a capire quale filo utilizzare secondo il tessuto da cucire.
Da parte di qualche professore sicuramente non troverei consenso, ma sono sicura che molti di voi
ai paroloni prediligono, la semplicità e le cose essenziali.
Il filo da cucire più conosciuto in assoluto è il filo di cotone. Già, chi non lo conosce? Facile da
reperire, nessuna merceria ne risulterà sprovvista. Quali sono le sue caratteristiche e come deve
essere impiegato? Con quale tessuto?
Le proprietà del filo di cotone sono: resistenza al calore, resistenza all’abrasione, scarsa resistenza
ai batteri, lucentezza ed elasticità pari a 0, ottimo per cucire ad alta velocità. Adatto ad essere usato
con tessuti di cotone, di lino, ed altre stoffe che non posseggono elasticità.
Detto questo attualmente in commercio troviamo altri tipi di filo da cucire, vediamo i più
conosciuti:
Proprio a questo proposito ho voluto aiutarti nell’acquisto e renderti così la cosa più semplice.
Troverai un elenco di fili da cucire con un buon rapporto qualità prezzo. Per acquistarli basterà
cliccare sull’immagine ed entrerai in Amazon.
Qualità ottima
Qualità buona
Candora, bobina di filo per cucire, 24 colori, 914,4 metri ciascuno, poliestere, per tutti gli
usi, per cucire a mano e a macchina
Materiale: poliestere.
Qualità ottima
Filo da Cucito Tre Stelle Marca Oro in cotone (Bianco 1000yds, 1x)
Qualità buona
Entrando è possibile scegliere altri colori
4 Coni di filo da cucito indicati per lavorazioni overlock (tagliacuci) 4*2700 metri
Filati Lialina® per overlock hanno un colore lucido perfetto
Materiale di filo cucito è del 100% poliestere
Tipo di filo da cucire – 120, 40S/2
Coni di filo per tagliacuci in poliestere prodotti e distribuiti a marchio Lialina®
Buona qualità
Qualità media
Coats – Spessore 120 – Colori Assortiti – 10 X 1000Y – Filo da Cucito Universale – Filo per
Macchina da Cucire (Colori di Base)
In teoria calcolare il metraggio del tessuto per capi a quadri è molto simile a calcolare il metraggio
per tessuti a tinta unita, quindi ti consiglio di andare all’altra lezione dove spiego nel dettaglio
questo punto, cliccando qui. In breve, addizioni: le misure delle lunghezze del capo che si vuoi
cucire+i cm necessari per tutti i pezzi che lo compongono… come: maniche, polsi, colli,
paramonture, cinture e tasche non dimenticando i bordi di cucitura e gli orli+naturalmente tieni
conto anche della circonferenza, se devi vestire una grossa taglia= il risultato sarà quanto tessuto
serve. Devi pensare che se lo scacco non è perfettamente uguale e possiede un verso dovrai
allineare tutti i tuoi pezzi su di un unico verso e non potranno nemmeno essere incastrati, poiché
l’attenzione dovrà essere improntata proprio sul disegno. Quindi logicamente la stoffa da impiegare
sarà maggiore.
Ma non ti abbattere, spiegare come calcolare il metraggio del tessuto di una stoffa a quadri risulta
più complesso che nella sua applicazione. Continua a leggere tutto e con un poco di applicazione
tutto sarà facile.
Io stendo la pezza di tessuto sul banco in doppio controllando che i quadri combacino
perfettamente con la parte sottostante del tessuto, dopo di che taglio il primo pezzo….. facendo un
esempio per una giacca: taglio la parte dietro sistemando il cartamodello, fissandolo con un peso o
spilli, (perché non si sposti) in modo da utilizzare il tessuto coscienziosamente. Con ciò voglio dire
che non metterò il cartamodello al centro della pezza ma di lato lasciando più tessuto possibile da
poter utilizzare. Tagliato la parte dietro, posizionerò il cartamodello davanti controllando che il
disegno dei quadri combini nella linea dei fianchi e procederò al taglio. Quindi proseguirò con le
maniche…controllando il giro con il colmo, poi il colmo e così via.. Ogni pezzo sarà accostato a
quello da tagliare e lo sarà fatto per tagliarlo in modo che serva a combinare il tessuto. Così
cercherai di procedere anche ottimizzando il tessuto.
Per calcolare bene il metraggio quali i punti dove dovranno combinare gli scacchi?
E’ essenziale capire con ciò che i vari pezzi del cartamodello del capo dovranno essere messi
sempre in uno stesso verso e che i punti dove il disegno deve combaciare sono: i fianchi, le maniche
( giro maniche, come da disegno), le tasche, il collo (controlla punto indicato nel disegno), il centro
della schiena. Allinea perciò tutti i pezzi del cartamodello su di un piano come spiegato e misura
l’ampiezza da esso occupata, ti aiuterà a capire e a calcolare il metraggio di stoffa utile. Un
consiglio, se sei alle prime armi rimani un poco più abbondante sul metraggio che acquisterai, con il
tempo e l’esperienza diverrai più precisa.
Un ultimo consiglio utile, se hai paura di sbagliare a calcolare il metraggio del tessuto, la cosa più
semplice è farti aiutare dal commesso del negozio dove acquisterai la stoffa, portandoti i pezzi di
tutto il cartamodello e posizionandoli sulla pezza. In questo modo sarai più sicura.
Qui metto alcune macchine da cucire molto valide io possiedo la prima che ti consiglio vivamente.
Costo contenuto e forti potenzialità. Cliccando sull’immagine potrete andare alla pagina di Amazon.
Brother CX70PE (Patchwork Edition) – Macchina da cucire elettronica con 70 punti di cucito (utili,
elastici, ornamentali), cucitura Automatica, display multifunzione
Completa: Elettronica con 70 punti di cucito inclusi punti ornamentali
Facile da usare: Infilatore d’ago e di un sistema semplificato per l’inserimento della spoline
Robusta: Ideale anche per lavori Sartoriali grazie al Robusto crochet rotativo e alla Scocca interna in
metallo
Cuce con o senza pedale: Grazie al tasto Start/Stop puoi usarla anche senza dover ricorrere al
reostato. Tasto retromarcia, Filarello automatico e possibilità di fermare l’ago
Cuce anche i tessuti più impegnativi: L’efficace sistema di trasporto a 6 ranghi ti permetterà di
cucire su qualsiasi tipo di tessuto, anche particolarmente impegnativo come più strati di Jeans.
Garanzia di 3 anni Brother.
Brother FS100WT Macchina da cucire elettronica – Tavolo prolunga Quilt & Patchwork incluso
100 tipi di punti, 8 tipi di asole, 1 alfabeto (da 7 mm), Asolatore automatico
Display LCD retroilluminato, bobina ad inserimento rapido, infila ago automatico
Illuminazione a LED, Piedino a sgancio rapido, Trasporto a 7 ranghi, Braccio libero
Visualizzazione sullo schermo LDC della lunghezza e larghezza punto, Pulsante retromarcia,
Funzione ago gemello, Cursore per la regolazione della velocità e modifica lunghezza/larghezza
punto, Pulsante start/stop, Cucitura senza anche senza pedale
3 anni di garanzia, Tavolo allungabile incluso per Quilting e il Patchwork, Qualità Brother
Detto ciò, eccoti come devi quantificare il metraggio utile: se vuoi creare una gonna a tubino, per
una taglia 44, 46, 48..prendi in considerazione la lunghezza del tubino, aggiungendo orlo e
cinturino.
Esempio: gonna a tubino 50 cm.+orlo 4 cm.+bordo cucitura per mettere il cinturino 1 cm.+cinturino
doppio 5 cm+ bordi cucitura per il cinturino 2 cm.= 62 cm. Per non lesinare, acquista 70 cm. perciò
se la stoffa è un altezza semplice avrai bisogno di due altezze e cioè 140 cm. se invece è doppia
altezza ne basterà una. Perché se è doppia, certamente la larghezza sarà sufficiente per avvolgere la
persona, se non lo è, aggiungerai in lunghezza per avere la giusta quantità per includere tutta la
circonferenza dell’individuo da vestire.
Addiziona: le misure delle lunghezze delle capi che si vogliono cucire+i cm necessari per maniche+
i cm utili per polsi+ i cm per ricavare colli+i cm per le paramonture, le cinture e tasche+ e non
dimenticare i bordi di cucitura e gli orli+naturalmente tieni conto anche della circonferenza, se devi
vestire una grossa taglia= il risultato sarà quanto tessuto serve.
Poi se il tessuto ha un verso come il velluto o come quello stampato con disegni che devono essere
continui, dovrai calcolare che i vari pezzi del cartamodello siano appoggiati mantenendo lo stesso
verso e non potrai incastrarli girandoli sottosopra, quindi occorrerà un poco di tessuto in più.
Metto questa guida per darti un’idea su come calcolare il tessuto necessario per ogni capo da
confezionare, parlando di abbigliamento.
Capi di Tessuto-alto Tessuto-alto
abbigliamento
70-80 cm 120-150 cm
Gonna a tubo Indicativamente Indicativamente
corta cm.140-160
cm.70
Lounghette Indicativamente Indicativamente
cm.180
cm. 90
Gonna a ruota Indicativamente Indicativamente
corta
cm.480 cm.160
Abito s. Indicativamente Indicativamente
maniche
cm.200 cm.100
Abito c. Indicativamente Indicativamente
maniche
cm.270 cm.140
Cappotto Indicativamente
classico
cm. 220-250
Soprabito Indicativamente
classico
cm. 220-250
Giacca Indicativamente
classica
cm.140-170
Pantalone Indicativamente Indicativamente
classico
cm.240 cm. 120
Camicetta Indicativamente Indicativamente
donna
cm. 280 cm. 140
Come puoi notare per quanto riguarda alcuni abiti non ho indicato la quantità di stoffa con una
unica altezza, poiché certi tipi di tessuto li trovi in commercio solo doppia altezza.
Naturalmente per confezionare modelli particolari, o molto ampi, conviene appoggiare tutti i pezzi
del cartamodello in un piano e misurare lo spazio occupato da essi.
KAGEN Set 10 Filati in 100% Poliestere di qualità, Colori Assortiti, Filo per Macchina da
Cucire
Cuciture perfette: con questo set da 10 tipi di filo nei colori bianco, nero, beige, blu, marrone,
arancione, giallo, grigio, verde e rosso, otterrete risultati ottimali, sia cucendo a mano che con la
macchina da cucire
Materiale di alta qualità: il poliestere conferisce al filo un’elevata stabilità
Piacevole da usare: il filo da cucito può essere avvolto sul rocchetto senza problemi. Basta infilare il
filo nell’apposito ago da cucito o nella macchina da cucire. Questo filo di alta qualità può essere
teso manualmente o con la macchina da cucire e crea delle cuciture pulite e dai colori vivaci
Lunga durata: grazie alla loro lunghezza di 800 metri, potrete utilizzarli a lungo per diversi progetti
di cucito
Filo da Cucito di per Macchina da Cucire, 5 X 2743 Metri Fili 100% Poliestere Spolette per
Serger Overlock, Quilting o Ricamo
5 Bobine da 2743 metri filo per cucire, in totale 13715 Metri (15000 Yards).
5 Colori di base adatta per la maggior parte sergers e lavori di cucito.
100% Poliestere, resistente e non si [Link] per quilting, tappeti, abbigliamento, cuciture
generali, ecc.
Adatto a tutti i tipi di macchine da cucire.
Caratteristiche Resistente poliestere Core per legame forte e spesso filato.
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Per Brother / Babylock / Janome / Singer / Pfaff ricami e cuciture macchina
63 bobine di luminose con colori molto belli, per ricamo macchina. 1 SCHEDA A COLORI con il
simile Brother Numero di colore e nome, per convertire i colori di Madeira Polyneon e Madeira
Classic è anche disponibile.
★ IDEALE PESO & LUNGHEZZA – Ogni bobina ha 40 WT e 500M (550Y) lunghezza. poliestere filo di
ricamo macchina sono ideali per tutti i tipi di progetti di ricamo.
★ poliestere filo di ricamo macchina funziona grande sulle macchine basate su casa, inoltre
funziona grande sulla maggior parte delle macchine industriali, semi-industriali, commerciali.
★ SOLIDITÀ DEL COLORE – garanzia del 100% macchina.
REKYO Couture De Fil Bobine 24 Couleurs Assorties 800 Yards Chaque Fil Moulinet,
Fil Polyester / Fil De Broderie / Surjeteuse Fil Kit Pour Machine À Coudre Et Couture
Main
Material: fibra di poliestere. Forte e resistente, non è facile da rompere anche sulla macchina. Non
facilmente deforme.
√24 diversi colori non saranno mai ripetuti. Ogni bobina contiene una lunghezza di 800 iarde (731,5
metri). Ha una lunghezza sufficiente e ci può stare il test.
√You può facilmente vedere l’inizio di ogni bobina. Comodo utilizzo non richiede un sacco di tempo
e fatica per ottenere arrabbiato da loro.
√The spool è strettamente ferita e non allenterà facilmente. Richiede mano e macchina da cucire
per tirare a parte la spolina ed evitare grovigli con la macchina.
√This è un filo sottile per maglieria/cucito/uncinetto/ricamo, ecc. È facile da ottenere attraverso
l’ago senza spendere troppa fatica. È avvitato insieme a fili multipli, meno lanugine, non ostruirà la
vostra macchina.
Noi tutti sappiamo, che la cravatta è uno degli accessori di abbigliamento maschile (a volte
femminile) più importante. La sua storia e origine si può far risalire al mondo Romano, dove i
legionari usavano portare intorno al collo, una striscia di stoffa, da usare come protezione, per la
bocca e per la gola, durante le lunghe marce a seguito dei carri e della cavalleria. Infatti non
essendoci le strade asfaltate i carri ed i cavalli producevano molta polvere e probabilmente serviva a
proteggersi da questa.
Attraverso i secoli questa striscia è andata assottigliandosi,. I soldati Croati la usavano mettendola
intorno al collo e annodandola facendone cadere la parte più lunga. Durante la guerra dei 30 anni
(1618 1648) queste truppe al servizio dell’esercito francese come mercenari, fecero conoscere
questo indumento ai francesi, che subito se ne appropriarono e iniziarono a diffonderlo in tutta la
loro nazione. Prima come capo di abbigliamento militare, ma poi principalmente come indumento
borghese dalle truppe croate il nome adattato dai francesi come cravate.
Così attraverso i secoli giunge fino ai nostri tempi, evolvendosi in quanto a forma e tessuto e
perfezionandosi in merito al nodo. Pensa che esistono ben una cinquantina di modi diversi per
crearne il nodo.
Io sono appassionata per queste scatole che dividono e organizzano gli spazi, così ogni tanto faccio
un giro su Amazon, ho pensato che poteva interessare anche a te così ti ho messo alcune proposte
interessanti, per andare direttamente su Amazon clicca sull’immagine e presto fatto eccoti su
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4 pezzi di scatole di immagazzinaggio di tessuto non tessuto di diverse dimensioni in un unico set
saranno venduti insieme.
Colore: beige principalmente. Materiale: resistente morbido tessuto non tessuto e cartone.
4 diverse dimensioni: dimensioni casella 6 celle di stoccaggio (L * W * H): circa 33 * 16 * 9 cm;
dimensioni casella 7-cella di stoccaggio (L * W * H): circa 33 * 30 * 9 cm; dimensioni casella 8 celle
di stoccaggio (L * W * H): circa 29 * 15 * 9 cm; dimensioni casella 24-celle di stoccaggio (L * W * H):
circa 33 * 31 * 9 cm;
Ideale per archiviare e organizzare la tua biancheria intima, reggiseni, calze, cravatte, guanti,
sciarpe, asciugamani, ecc., in ordine e tenerli ordinati e orgnized.
Disegno pieghevole: si possono piegare le scatole di immagazzinaggio in piccole dimensioni per
risparmiare spazio quando non in uso.
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donne Ragazze
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Resistente e impermeabile Materiale: Realizzata in tessuto più spesso poliestere di alta qualità e ad
alte prestazioni per impermeabile e resistente allo strappo
Imballaggio cubi Vieni con mesh traspirante Design: Tenere dentro visibile ed è facile cercare i
vostri animali; Robusta maniglia: Conveniente per il trasporto
Facile lavabile, prevenire la crescita batterica, la riduzione dell’olfatto, ragionevolmente organizzare
spazio per i bagagli per rendere la vita più convenienza.
Cuciture meticolosa e bello profilo, cerniera in nylon e in plastica tirando a testa, a due vie cerniera
di disegno di umanizzazione.
Vari carino ed elegante modello – La scelta migliore per il vostro viaggio rilassato e allegro
Quindi a questo proposito, oggi ti indicherò come creare una cravatta classica da uomo, partendo
come sempre dal suo cartamodello. Farò un video appena il tempo me lo permetterà, poiché sono
sempre oberata di lavoro e non riesco mai ad essere libera di poter programmare più tempo da
dedicare al blog.
Si parte da una linea che determinerà il centro della costruzione, la lunghezza che tu deciderai in
base alla moda e allo stile del momento, oppure in base ai tuoi gusti personali, ma per darti una
indicazione che ti serva da guida, potrà essere una misura che è compresa tra i 120 cm. e i 160 cm.
Anche la larghezza della punta della cravatta classica sarà da determinare in base al gusto o alla
moda del momento da seguire. Ti basterà sapere che le punte della cravatta sono costruite da 2 linee
che hanno una inclinazione a 45° e che la loro altezza varia dai 4- 4,5- 5-5,5 cm. dando alla punta
una forma più lunga, o più tozza.
Se prendi una vecchia cravatta e la apri, potrai seguire facilmente i passaggi e ricostruirne una,
tagliando il cartamodello proprio su di questa. Ma se non vuoi aprirla segui il mio tutorial e con un
poco di attenzione ce la puoi fare ugualmente.
Per prima cosa ti sarai accorta che la lunghezza è piuttosto considerevole quindi non verrà costruita
in un pezzo unico ma bensì in tre pezzi, sia per risparmiare tessuto, sia per una questione di
praticità. Quando verrà annodata, verranno presi in considerazioni i tagli che non si dovranno
notare. Come hai certamente visto, esiste una parte larga della cravatta classica, che poi va
restringendosi mano a mano sino a raggiungere i 2 o 3 cm. altezza della sua parte più sottile che
dovrebbe corrispondere all’altezza del listino del colletto della camicia con la quale si andrà ad
indossare. Spesso si allarga nuovamente, pur rimando più sottile della parte che dovrà essere ben
visibile sopra la camicia.
Questo cartamodello lo puoi eseguire solo per metà, ma io lo eseguirò nella sua completezza,
compresa di tutti i margini di cucitura al contrario degli altri cartamodelli che ti ho sempre fatto
costruire che erano senza i margini e che ti ho fatto aggiungere solo al momento del taglio su
tessuto.
A-D=inclinazione a 45° la larghezza della linea inclinata sarà di 6 cm. se misurata in perpendicolare
all’interno sarà più piccola intorno ai 5 cm.
H-H1= 1,5/2 cm. bordo cucitura,
B-B1 =1,5/2 cm. bordo di cucitura.
Dopo aver disegnato la metà del modello, puoi ribaltando il foglio doppio, creare l’altra metà
ricalcando il disegno. Ecco, spiegata, la necessità di mettere il foglio in doppio. L’operazione in
questo modo ti risulterà facilitata.
Il cartamodello della prima parte della cravatta sarà terminato e risulterà essere come quello
pubblicato a fianco.
Ora passiamo al secondo pezzo, utilizzando sempre il foglio in doppio per poi ricalcare la parte
disegnata e farla intera.
Parti sempre dalla linea centrale per sviluppare il modello che vedi qui sotto dove trovi anche le
misure di riferimento. Per riuscire in modo agevole accosta il modello al primo pezzo in questo
modo seguirai il continuo delle linee. La linea centrale dovrà corrispondere alla linea centrale e così
le altre.
G-H = 22 cm
B-B1 = 1,5 cm.
C1-D1 = 32 cm. compreso margini di cucitura ai lati = 1,5 cm. per parte
A1-B1 =17 cm. compreso i bordi di cucitura = 1,5 cm. per parte.
Sei finalmente arrivata al terzo ed ultimo pezzo, anche per questo, parti dalla linea centrale piega il
foglio in modo da rendere più facile la riproduzione della sua interezza e come hai fato
precedentemente accostala agli altri pezzi.
La linea centrale dovrà corrispondere alla linea centrale degli altri 2 pezzi come le alette da
ripiegare.
Questo è il cartamodello per tagliare il tessuto vedrai l’esecuzione in video prossimamente ma già
così potresti provare da sola, direi che il cartamodello aiuta molto.
Strumenti utili per creare i cartamodelli
Come sempre al fondo della pagina metto alcuni link che ti portano in alcune pagine di Amazon,
cliccando sull’immagine.
Alcuni prodotti gli ho già acquistati personal mente come la carta per cartamodelli, come spiega la
dicitura è una velina che io trovo ottima, ovviamente è leggera ma ciò ti permette di ricalcare le
parti poiché risulta trasparente.
REGOLO SQUADRA Linee Curve Giromanica PRYM spalle scollo vita regoli 611501.
Io ne utilizzo una molto simile che trovo comodissima, se devo creare linee curve.
Poi visto che parlo di cravatte eccoti una pagina dove trovi tessuti di seta cliccando su link
Sono stata colpita da questa fantasia che trovo azzeccata ad una cerimonia.
Io amo i particolari che spesso fanno la differenza, danno un tocco magico a chi lo indossa.
in Acciaio per Matrimonio Commercio Regalo,Argento Spazzolato, direi una brillante idea regalo
che può essere personalizzata dalle iniziali
HONEY BEAR Gemelli & Fermacravatta Uomo con iniziali Alfabeto Lettera per Uomo – Camicia
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Un tocco originale. Ogni fermacravatta è delicatamente realizzato a mano.
Fermacravatta è fatta di acciaio placcato ottone privo di nichel, cadmio e piombo, protezione dalla
corrosione. Noi gurantee su tutte le nostre clip cravatta, che può restare lungo tempo di ritenzione
del colore e durevole di ottima qualità.
Avviso importante: Questo speciale per Skinny Cravatta clip è sottile e Skinny Cravatta
Colore della clip cravatta: argento Lunghezza (circa): 3.7 cm Larghezza (circa): 2.0 cm.
Contenuto della confezione: 1pc fermacravatta confezionato in un sacchetto di plastica 90 giorni
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Robusto fermacravatta in metallo. Larghezza approssimativa di 5,8 cm (2”) per assicurare la tua
cravatta.
Ottima idea regalo. Per testimone, sposo, anniversario, San Valentino e molto altro ancora.
Accessorio unico. Un accessorio unico nel suo genere per perfezionare qualsiasi stile.
Questa clip Infinity legame è l’aggiunta perfetta a qualsiasi ensemble. Ogni clip cravatta è
delicatamente fatto a mano.
Tie clip è realizzata in ottone esente da nichel, cadmio e piombo, placcato dall’acciaio protezione
contro la corrosione. Noi gurantee grande qualità su tutti i nostri clip di legame, che può rimanere
ritenzione del colore di lunga data e di lunga durata.
Colore della clip cravatta: argento Lunghezza (circa): 4.8 cm. Larghezza (circa): 1.7 cm.
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Naturalmente tu sai come si prendono le misure, ma se non ne fossi a conoscenza eccoti alcune
immagini che ti aiuteranno.
Taglia 40 42 44 46 48 50 52 54
Misure circonferenze
torace
Circonferenza vita 74 78 82 86 90 94 98 102
Larghezza spalle 41 42 43 44 46 47 48 49
dietro
Circonferenza 37 38 39 40 41 42 43 44
collo
Misure lunghezza
Lunghezza manica 59 60 61 62 63 64 65 66
Altezza ginocchio 56 57 58 59 60 61 62 63
Lunghezza gamba 100 102 104 106 108 110 112 114
esterna
Anche per l’uomo come per la donna, dobbiamo aggiungere cm. in più rispetto alla misura presa.
Ma ogni capo avrà dei valori diversi da rispettare, ciò dipenderà dal modello, dal tipo di capo che
andrai a confezionare e dal tessuto che andrai ad utilizzare. I valori sono indicativi, non devono
essere rispettati tassativamente, vogliono essere un aiuto, con l’esperienza diverranno superflui
poiché imparerai a regolarti mano a mano che lavorerai.
Tipo capo Costumi Camicia Gilet Giacca Giacca lenta Cappotto Cappotto
lento
modellata modellato
Circ. 10/12 4/6 8/ 12 14 14/16 14/20 20/22
torace
Circ. -2/-3 8/10 4/6 8/12 14 14/16 14/20 20/22
bacino
Settore 1/1,5 1,5/2 1,5/2 2,5/4 2,5/4 2,5/5 4/5
ascellare
Larghez. 2 2/3 2,5/3,5 3,5/4 3/4 3,5/5 4/5
spalle
Lunghez. 1 1 2 2 2/3
Dietro e
davanti
Eccoti alcuni link di Amazon dove trovare attrezzi utili per la tua sartoria o per il tuo hobby
Qui alcuni manichi interessanti, io ho quello regolabile, veramente utile, perché imposto le misure
più vicine della cliente o del cliente ed imbottisco dove mi interessa farlo arrivare a misura. Come
sempre clicca su immagine ed arrivi ad Amazon
E’ facilmente regolabile attraverso una manopola e cambia taglia dalla 42 alla 54,
inutile decantarne le qualità che sono tante ma già il fatto che possa regolare 7 diverse taglie la dice
lunga. E’ pesante e saldo. I pezzi compresa la foderina si possono ricomprare, è indistruttibile ed
all’interno il meccanismo è in ferro.
Un busto sartoriale facile da regolare con forme femminili molto naturali. Ha un buon
prezzo, manichino Siera è un busto regolabile composto da 8 sezioni. Il manichino è
completamente rivestito con tessuto che rende possibile l’utilizzo di spille. Inoltre il busto Siera
dispone di un segna orli per poter cucire in un modo semplicissimo un orlo perfettamente dritto. Il
manichino è completamente regolabile grazie a 10 manopole facili da maneggiare. Accessorio
utilissimo è l’ADATTATORE PER PANTALONI che si può ordinare separatamente
taglia 44/46, ottimo rapporto qualità prezzo. Busto in polistirene, facile da manipolare e puntare
spilli. Per vetrina o per prova, va bene.
Acquisirai la manualità necessaria con un poco di esercitazione eseguendo lavori sempre più
complessi.
Lo potrai impiegare, su tovaglie, lenzuoli, abiti, lavori creativi, è una tecnica che non ha confini.
Ti consiglio prima di iniziare il tuo lavoro, di scegliere il disegno che fa per te, a questo proposito
troverai in edicola vari giornali, come: Mani di fata e Rakam.
Scelto il disegno, ti do un consiglio, inizia con ricami semplici, se non vuoi scoraggiarti e nella
parte sottostante al tessuto applica con l’ausilio del ferro una teletta leggera adesiva, la quale ti
aiuterà a tenderlo in quel punto dove andrai a lavorare, in questo modo no si faranno grinze.
Preparato il tessuto con la tela e disegnato il ricamo da farsi, imposterai la macchina da cucire.
Come puoi immaginare da sola, dovrai togliere il trasporto, poiché sarai tu a dover guidare e quindi
a far avanzare il tessuto nel modo più opportuno. Esiste una levetta in tutte le macchine che se
spostata, abbassa i dentini del trasporto. Ora occorrerà togliere il piedino e sostituirlo con quello per
ricamo,oppure in mancanza di quello ricamare senza piedino.
Ora sei pronta all’esecuzione, se vorrai riempire gli spazi in modo da simulare un punto pieno,
anche se non sarai espertissima il lavoro sarà apprezzabile, poiché per riempire gli spazi andrai
avanti e indietro con i punti lineari sino al loro riempimento. Se non sarai precisissima non verrà
notato più di tanto. Se invece dovrai fare delle semplici linee, dovrai ripassarle almeno tre volte e
dovranno essere molto precise, qui occorre molta più tecnica.
Meglio sarebbe avere un telaio, il quale tendesse il lavoro come questi che ho trovato su Amazon
Telai da Ricamo 6 Pezzi – Telaio Punto Croce in Legno di bambù da 15 cm-Telai Regolabili con
Cornici Circolari-Anelli Rotondi per Fai da Te Arte e Artigianato, Cucito Tessuto
SET COMPLETO: include 6 telai da ricamo. Ogni telaio da ricamo misura 15 cm di diametro ed è
perfetto per piccoli progetti. Dal momento che la confezione ne contiene 6, potresti utilizzarli anche
come elemento decorativo per le pareti della tua casa.
TENUTA PERFETTA: è sufficiente posizionare il tessuto sopra il telaio interno dell’ anello della
dimensione scelta e l’esterno sopra il cerchio più piccolo. Per fissare il tessuto in posizione, avvitalo
secondo la tenuta desiderata. Ora il tessuto è al suo posto pronto per l’uso.
LEGNO LEGGERO, LISCIO: Il legno di bambù di cui sono realizzati i telai, li rende leggeri per una
maggiore facilità nel cucire. Sono super lisci in modo da spostare il telaio con facilità, mentre si
cuce. I cerchi hanno una bella finitura, per poterli utilizzare anche per esporre i lavori di ricamo.
Guarda cosa ho trovato utilissimo, su tessuto come la maglina anche per il ricamo a mano, pe
preparare il tessuto prima di ricamarci sopra
New brothread Cut Away (Tagliare Via) stabilizzatore per Ricamo 8″x8″
(20cmx20cm) – 100 Fogli – Peso Medio 70gm (2.5oz) – Si Adatta all’area Massima di Ricamo
15cmx15cm
” /> È uno Cut away stabilizzatore permanente si attaccherà al ricamo per sempre e fornirà
supporto permanente per il disegno del ricamo, aiuta anche a mantenere la forma del disegno da
ricamo dopo lavaggi ripetuti.
” /> Ampiamente usato: ideale per maglieria, felpa, denim e tessuto che è instabile durante il
ricamo e il cucito. Le dimensioni 8″x8″ (20cmx20cm) si adatta ai telai da ricamo: 1 1/2×2(4cmx5cm),
1″x2.5″(2.5cmx6cm), 4″x4″(10cmx10cm), 5″x5″(13cmx13cm), 6″x6″(15cmx15cm) ecc.
” /> Materiale sicuro al 100% senza sostanze chimiche tossiche. Usa in sicurezza questi
stabilizzatore di ricamo sui tuoi vestiti skin-touch.
” /> Facile da usare: Posizionare il tessuto sullo stabilizzatore per ricamo, then morsetto
entrambi nel telaio da ricamo. Tagliare lo stabilizzatore di ricamo in eccesso con una forbice dal
tessuto dopo aver finito il tuo progetto di ricamo.
” /> Peso medio: 2.5oz (70gram), per densità cucire medio-leggero. puoi usare più di un layer
per progetti molto più densi.
E… dulcis in fundo ecco alcuni piedini adatti al ricamo e al rammendo da applicare alla macchina
da cucire, che meraviglie trovo, io sono un po’ una maniaca di queste cose che adoro…
Boao 4 Pezzi Macchina Cucire per Rammendo in Metallo Grandi Dimensioni Piedino Premistoffa
Adatto per La Casa Macchine Cucire Includi Chiudi, Open Toe, Piumino per Trapuntatura e Piedino
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Combinazione completa: 4 piedini pressori diversi, tra cui la punta del piede, la punta aperta, il
piedino per trapuntatura e il piedino per ricamo
Materiale durevole: realizzato in acciaio inossidabile e materiale ABS, abbastanza resistente per
durare a lungo usando, colore brillante e superficie lucida, non otterrà facilmente la ruggine
Aiuta a lavorare facilmente: il piedino premistoffa aiuta a spostarsi facilmente verso l’alto e verso il
basso con l’ago, in particolare gioca bene su materiali spessi, è piaciuto cotone cavo, seta e così via
Ampiamente utilizzato: questi piedini per macchine da cucire per la tessitura, ricamo, trapuntatura,
possono essere applicati anche alla maggior parte delle macchine per cucire a basso codolo
Scatola di immagazzinaggio: una scatola di plastica contiene 4 piedini diversi, li mantiene ordinati e
puliti e li protegge da polvere e urti.
free-motion piedino per macchina da cucire rammendo – Singer, Brother, Babylock, Euro-pro,
Janome, Kenmore, White, Juki, Elna
Materiale: in plastica e acciaio inox.
La molla interna si adatta alle diverse altezze dei tessuti utilizzati.
La plastica trasparente garantisce visibilità in ogni momento.
Per tutte le macchine con piedini da 7 mm.
Si adatta a tutte le macchine da cucire con attacco basso Singer, Brother, Babylock, Euro-Pro,
Janome, Kenmore, White, Juki, New Home, Simplicity, Necchi ed Elna.
Già proprio come un mago od una fata possiamo utilizzare un filo invisibile.
Ti viene da sorridere vero? Hai già capito di cosa parlo? Noo, ti garantisco che esiste un filo
invisibile e lo puoi utilizzare, per esempio, in un orlo.
Ci saranno polemiche anche per questo, ne sono certa, poiché una brava sarta esegue l’orlo classico
a mano con il solito filo e non ricorre a trucchi particolari, ma farà dei punti, lavorati con maestria,
ed il capo verrà rifinito ad arte.
Ma allora perché mai, parlarvi di questo trucco? Perché, ritengo che ogni cosa ci arricchisca, sia un
passo avanti per essere migliori.
Un filo invisibile
Te lo presento, esso è in grado di fare delle piccole magie e spesso viene utilizzato dalla grande
industria.
E’ semplicemente sottile più di un capello, morbido, duttile e trasparente poiché è un filo di nylon.
Sicuramente ti sarà già capitato un capo con un orlo cucito con questo filo. Certamente non è uscito
da una sartoria, ma dalla grande industria. Quale può essere il suo vantaggio? Quello di poterlo
impiegare su ogni colore di tessuto, ed essendo appunto trasparente, non si vedrà. Puoi utilizzarlo
anche su una semplice cucitura, ma io lo impiego in maglieria, per una lavorazione particolare a
traforo, e avendolo in casa mi sono detta, voglio provarlo sull’orlo invisibile a macchina, nel
pantalone di mio marito.
Si sa che come c’è il detto “il calzolaio va scalzo ” anche il sarto, per il troppo lavoro con i clienti,
ha ben poco tempo per se stesso, quindi … avevo un pantalone di mio marito che aspettava
pazientemente in un cassetto, di essere accorciato. Bene, ho utilizzato questo accorgimento per fare
un orlo in 5 minuti e devo dire che il risultato è buono. Proprio perché il risultato è stato
apprezzabile, mi sono spinta oltre, riparando un mio vecchio pantalone, in tessuto leggermente
elasticizzato e non troppo spesso. Posso dirti, utilizza un filo invisibile in tessuti di medio spessore,
non utilizzarlo in tessuti troppo leggeri, quando lavori tessuti di poco costo; ma se il capo merita, ed
il tuo lavoro deve essere di qualità, non utilizzarlo. Ricorda il punto a mano dona pregio all’abito.
Se vuoi usufruire, di questo filo, infila la macchina da cucire sopra e sotto, inserisci il piedino per
orlo invisibile, allenta la tensione e seleziona uno zig -zag, meglio se utilizzi quello che ti faccio
vedere nel video e sei pronta a partire.
Macchina utilizzata
Per fare il video io uso una Brother CX70PE che ho acquistato da Shopty ad agosto e che trovo
piuttosto efficiente e valida, fa molti punti ed ha un ottimo trasporto, ciò mi facilita il lavoro su ogni
tessuto.
Lo specifico poiché molti mi mandano mail e mi chiedono. Poi sono molto contenta di averla
acquistata e quindi la consiglio vivamente.
Poi in caso voleste comprare il filo di nylon da cucire vi metto le immagini cliccando su di esse
andrete direttamente alla pagina di Amazon dove acquistare direttamente.
Cercherò di essere il più obiettava possibile, anche facendo dei paragoni, parlandoti dei corsi che
trovi attualmente.
Corsi di sartoria
Eccovi ricopiato uno dei programmi di una famosa scuola
In un anno andando a scuola 4 ore per 5 giorni la settimana e per 9 mesi e mezzo circa, alla fine dei
due anni usciresti con un diploma e di tutti gli argomenti scritti cosa sapresti realmente? In questi
corsi di sartoria, troppi sono gli argomenti, che vorrebbero insegnare, come puoi leggere
nell’elenco puntato. Pratica vera e propria, mi risulta ce ne sia molto poca. Quanto utilizzo della
macchina da cucire? Io ho avuto una ragazzina, che ahimè usciva da queste scuole, la prima cosa
che le ho fatto fare è la cerniera di un abito, tempo impiegato mezza giornata, ho dovuto scucire e
rimetterla poiché la cucitura era storta, e faceva difetto.
Non tutte le scuole saranno uguali, ma vogliono insegnare troppo e a disposizione mettono poche
ore, meno cose e più tempo. Poi quante macchine da cucire hanno a disposizione? Spesso non
hanno macchine sufficienti per tutti, il numero degli iscritti è alto e non riescono a seguire le
persone come dovrebbero. Perciò vuoi seguire una scuola e ritieni che i corsi online non ti possano
insegnare abbastanza? Accertati che il quel corso che andresti a frequentare non sia super affollato,
che tu abbia una macchina da cucire solo per te e che il programma non sia esageratamente ampio.
Detto questo sono convinta che ogni esperienza sia positiva e quindi che imparerai qualcosa in più,
ma che la cosa migliore a quel punto sarebbe trovare una sartoria che ti desse la possibilità di
imparare e difficilmente attualmente, c’è una sartoria disposta a prenderti come apprendista e
pagarti lo stipendio se non sai fare nulla.
Inoltre il bello del corso online è il fatto che si possa vedere e rivedere ogni singola lezione sempre,
quindi senza orari vincolanti quando si ha il tempo e la necessità, cosa impossibile per una scuola in
presenza. Per questo le mie allieve ottengono risultati straordinari. Qualcuno scrive e commenta nei
social: ” occorre l’esperienza” niente di più vero, ma se la persona che ti insegna ti trasferisce la sua
esperienza, parti con un vantaggio e la tua esperienza si costruirà in modo più accelerato. Ti metto il
link per accedere all’iscrizione, del corso base gratuito, dove potrai avere alcuni pdf da scaricare e
stampare e pure le lezioni in video dove ti insegno come creare le basi dei cartamodelli. Clicca qui
[Link]
Ma vi indico anche dove acquisto i miei fogli per eseguire i miei cartamodelli, ottimi e comodissimi
vengono recapitati in modo celere. Cliccando sull’immagine vai alla pagina di acquisto.
Questi sono i fogli che uso, sono quelli di dimensione più grande. Cliccando sull’immagine vai
diretta su Amazon, a me sono arrivati velocemente al contrario di quello che ho trovato scritto, gli
ho acquistati perché le recensioni erano buone
Scritto da Marzia
Pubblicato in:
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Utilissimo per le tende, per lo più, io lo uso con tende e tendoni. Per gli abiti preferisco il sottopunto
fatto a mano. Ma sarai tu a decidere dove, come e quando utilizzarlo, io mi limiterò ad insegnartelo.
Pronta? Mettiti comoda e leggi queste poche righe per poi passare al video.
Nella parte rovescio avrai un punto gradevole e ordinato. Nella parte dritta non si vedrà quasi nulla.
Bene, se ti è piaciuto condividilo, in questo modo darai ad altre persone la possibilità di vederlo.
Eccoti alcuni strumenti utili in sartoria, facili da trovare su Amazon cliccando sulla foto vai
direttamente sulla pagina.
Guadate, questo set ! Ottima idea, guardavo cercando qualcosa di utile da regalare a chi ama cucire
come me e quasi, quasi, lo regalo a me stessa…
Risparmia sull’ acquisto di fetucce per cucire e fabbrica i tuoi bindelli a tuo piacimento!
Set di accessori da sarta che consente di piegare il tessuto desiderato in metà perfette
Ideale per creare anche guarnizioni e bordi su vestiti, cuscini e altri tessuti
Stampante per sbieco per i 4 formati più comuni: 6 mm, 12 mm, 18 mm e 25 mm
Include istruzioni, punteruolo, mollettine da cucito, aghi da fermo e un piedino regolabile per la
macchina da cucire. Prezzo euro 17,99
Misura orli
Come puoi notare è un abito da sera, talmente armonioso, che sembrerebbe un unico pezzo, ma che
a mio parere è formato da due capi ben distinti e staccati ed è così che li presenterò.
Ma non è finita immaginalo utilizzando due tessuti diversi, con tonalità di colore differente,
esempio cadì per l’abito e taffetà per la mantella che diventerebbe strutturata. Può avere diverse,
combinazioni, pur restando un abito elegante e all’apparenza un unico pezzo, importante e geniale,
dal momento che lo configuri come un abito monospalla.
Ti metto una foto che lo mostrano indossato con alcune varianti da un’ attrice famosa.
Qui l’abito indossato da Jackie, una donna di estma eleganza e classe, vi rammento che era nato per
lei e a fianco Jennifer Lopez che indossa, all’apparenza lo stesso abito con mantella, ma con delle
modifiche adeguate al personaggio e alla sua fisicità. Tessuto diverso (in maglina, morbida), finitura
del fondo diverso e probabilmente unico pezzo: mantella e il vestito, poiché si fondono
perfettamente, creando un abito armonioso.
Alcune indicazioni che se saprai farne tesoro di torneranno utili per l’esecuzioni di altri
cartamodelli.
Ogni cartamodello, può farne nascere altri. Sono tutte lezioni indispensabili alla formazione
personale per arrivare a creare i cartamodelli.
Detto questo, incominciamo. Per l’abito creerei un tubino, partendo sempre dal corpino base,
modificandolo. Per la mantella userò il corpino base.
Alcuni strumenti utili per disegnare al meglio i cartamodelli e piccoli e preziosi strumenti
utilizzati in sartoria
Metto alcuni strumenti utili regalandoti la possibilità se sei interessato di entrare direttamente nella
pagina di Amazon solo cliccando sull’immagine.
Venduto da Panini Tessuti e spedito da Amazon. Confezione regalo disponibile. Flessibile e trasparente.
Utile per realizzare curve perfette,tacche, orli arrotondati.
Rzdeal 10 plastica stile Fashion righello set varie forme triangolo righello tasto multifunzione taglio
righello righello braccio manica 55 cm classificazione righello set cucito (centimetri/pollici)
carta da modelli,
matita,
gomma,
temperino,
squadra, o riga,
curvilinee,
misure,
forbici.
Esecuzione cartamodello
Per prima cosa costruirai il cartamodello della tua camicetta partendo dalla base del corpino, una
volta terminata andrai a sistemare la parte del collo. Per crearlo, dovrai scegliere un modello
abbottonato sul davanti, che secondo della scollatura desiderata avrà più o meno bottoni. Tutti i
nostri modelli partono dalla base, una volta tracciata, o per taglia oppure con le tue misure, andrai a
fare le seguenti varianti, esempio:
Per prima cosa costruirai il cartamodello della tua camicetta partendo dalla base del corpino, una
volta terminata andrai a sistemare la parte del collo. Per crearlo, dovrai scegliere un modello
abbottonato sul davanti, che secondo della scollatura desiderata avrà più o meno bottoni. Tutti i
nostri modelli partono dalla base, una volta tracciata o per taglia oppure con le tue misure andrai a
fare le seguenti varianti, esempio:
Sarai tu a decidere l’ampiezza da dare al tuo rever anche in base alla scollatura che deciderai ed in
base al primo bottone. Quando andrai a tracciare le linee che determineranno il collo da attaccare al
rever tieni presente lo schema a fianco. Il collo si attaccherà al rever per 3 o 4 cm circa, poi
proseguirà nello scollo del davanti e uscirà come puoi notare nello schema, oltre la spalla della
misura della metà del collo dietro. La linea che dovrai tracciare per il collo dietro dovrà essere un
poco inclinata verso la spalla (inclinazione da 1,5 ai 2,5-3 cm). Naturalmente dovrai anche tagliare
sul tessuto una paramontura che coprirà il rever e terminerà attaccandosi alla cucitura della spalla.
Questa che vedi è una camicetta da uomo, ho girato la prima parte dell’abbottonatura per creare un
rever e darti un’idea. Come vedi basta molto poco, per creare una camicia con rever, basterà
ingrandire la parte superiore dell’abbottonatura per creare un bel collo sportivo.
Questo è il piedino tagliacuci che posseggo anche io, funziona molto bene, le rifiniture so belle e
pulite, i coltelli tagliano molto bene, lo consiglio vivamente. Cliccando sull’immagine vai alla
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Materiale: metallo duro e resistente e plastica.
Si adatta a tutte le macchine da cucire ad asta bassa, comprese Singer, Brother, Babylock, Viking,
Euro-Pro, Janome, Kenmore, Blanc, Juki, Bernina, New Home, e altre ancora!
L’accessorio di taglio laterale consente di rifinire gli orli mentre si cuce.
Il prodotto consente di cucire e rifinire contemporaneamente.
La pinza di taglio consente di ottenere una finitura professionale. Per completare il look sarà
sufficiente applicare un punto a zig-zag o a sopraggitto.
Attenzione nella spiegazione dice che va bene anche per la Necchi, ma io possiedo anche una
Necchi, e non è così.
Cliccando sull’immagine vai alla pagina di Amazon.
Io che amo cucire, apprezzo anche questi accessori tra l’altro molto utili.
Prokth 3 taglie orlo piedino per macchina da cucire, orlo arrotolato piede di pressione
piedino per macchina da cucire hemmer Foot set Fit for most macchine da cucire
3 misure per macchina da cucire piedino per orlo cucito orlo arrotolato per macchina da
cucire accessori multifunzione.
Questo che vi propongo è un piedino che mi incuriosisce e sarà un mio prossimo acquisto, anche
per spiegarvi come funzione, poiché molti ci incuriosiscono, ma se non si usano bene non fanno ciò
per cui sono stati studiati.
Veewon Multi-funzionale del ricamo del fiore della margherita del punto della macchina per cucire
piedino per Brother, Singer, Babylock, Janome, Kenmore
La storia ci insegna, che la nostra epoca in fondo, nel campo dell’abbigliamento, non ha inventato
nulla, ma spesso nell’antichità molti capi erano già stati indossati. Un esempio: il bikini. nell’antica
Grecia e nell’antica Roma, troviamo affreschi con donne che indossano, subligaculum e strophium
che ad analizzarlo bene è il nostro bikini attuale. Ma nonostante questo dal momento, che la storia è
sempre in continuo evolversi di usi e costumi, l’invenzione del bikini moderno viene attribuito ad
un francese di nome Lois Read.
Questi Francesi..!..Oh, ma non fu accolto per niente bene in principio e si può immaginare il
perché!
L’abbigliamento femminile nel 900 si stava trasformando, le gonne lunghe erano diventate più
corte, e quindi, piano piano si scoprivano le gambe, ma il bikini diventava una vera rivoluzione,
scopriva gran parte del corpo.
Fu grazie all’attrice Brigitte Bardot e ad alcune sue foto che la ritraevano mentre temerariamente
indossava il bikini, che il fenomeno esplose ed era il 1953 e da quel momento altre attrici lo
indossarono.
Sarà causa del suo successo l’abbronzatura quasi integrale? Oppure un fascino particolare e
inspiegabile?
A voi la risposta.
Costumi attuali
Alcuni costumi che reputo graziosi e facilmente reperibili ad un costo irrisorio che ho trovato su
Amazon, cliccando sull’immagine andrete diretti alla pagina.
Costume da Bagno Donna Tie Dye particolarmente grazioso, due pezzi bandeau set bikini donna
push-up, è un prodotto di qualità media, meglio lavarlo a mano o si deteriorerebbe in fretta.
Bikinicolors Bikini donna a fascia arricciato con slip o brasiliana Made in Italy.
SHEKINI Bikini Slip per Donna A Vita Media triangolo Classic Foldover Slip Bikini Ruched
Pezzo sotto Bikini Bottom pantaloni nuoto Costumi Da Bagno Culotte slip Mare
Ma se invece avreste voglia di creare i costumi da sola o da solo esiste il corso costumi e intimo
dove ti insegno a creare i cartamodelli base che con un po’ di fantasia potrai trasformare in costumi
da bagno unici. In questo caso ti servirà un pezzo di tessuto in lycra ed ecco, cliccando sulle
immagini vai alle pagine Amazon.
Tessuto ottimo per creare body da ballo, bikini e costumi da bagno.
Io trovo che questo capo ti possa risolvere spesso il problema di cosa indossare in occasioni
speciali, quali un matrimonio, un colloquio di lavoro, una festa o un evento importante.
Quando nasce il tailleur? Il tailleur è un abito femminile che si ispira al classico completo maschile
e la sua divulgazione nasce quando inizia l’ emancipazione della donna; probabilmente durante la
guerra, chi la introduce in modo permanente è la famosissima Coco Chanel, che reinventa il tailleur
tutta al femminile, elaborandone principalmente la giacca.
Devi andare ad un matrimonio? In genere cerchiamo abiti che poi devono per forza di cose essere
dimenticati nell’armadio, perché esageratamente eleganti. Ma con un tailleur di un qualsiasi colore,
purché non sia arancio o giallo….puoi essere elegante ed al tempo stesso riutilizzarlo per nuove
occasioni. Dovrai solamente abbinare una camicetta, particolare che darà il tocco finale. Io
sceglierei una camicetta con volant, che è sicuramente sofisticata, e darà al tuo tailleur l’impronta
giusta. Naturalmente accessori come una borsa di vernice, oppure una pochette in velluto, ricamata
in argento, faranno la differenza. Addirittura un paio di scarpe, anche solamente in camoscio, ma di
buona fattura, sono di grande importanza.
Tailleur da sera
Tailleur da sera, creato in velluto, pantaloni aderenti, ma non troppo, giacca corta, che arriva in vita,
con larghi rever in tessuto lamè riportante il disegno dei quadri. Il rever si può applicare con l’aiuto
di piccoli automatici nascosti e quindi staccare all’occorrenza. Lasciando così, senza collo,
presentando una generosa scollatura a v. La giacca può essere indossata senza nulla sotto, con un
top o camicetta, secondo le varie esigenze personali.
Naturalmente scarpe e borsa in lamè, vernice o camoscio, sono il mio consiglio. Oppure abbina dei
sandali gioiello. Eccoti un esempio : pochette elegante da cerimonia, adatta a matrimonio, da sera,
Cosa ne dici di un tailleur profilato? In questo caso il capo è blu profilato di bianco. Una camicetta
con volant che vanno a rifinire il collo, i polsi e l’apertura davanti ad incorniciarla. La gonna a vita
alta, sottolineata da un profilo. Lo spacco dietro, piuttosto importante, profilato anch’esso, ne
regolano l’apertura una fila di minuscoli bottoncini, accostati gli uni agli altri. I bottoncini, saranno
di perle. I volant della camicetta usciranno dalle maniche della giacca come vedi, dalla immagine
qui a fianco. Il tessuto scelto per il tailleur, può essere un fresco lana impeccabile, mentre la
camicetta in organza impalpabile. Il nastrino al collo, in seta. Una borsa semplice, come questa
nell’immagine, in camoscio che riprende il colore dell’abito. Pochette da giorno a mano. Scarpe in
jersey, molto particolari, con cinturino.
Valorizziamo il nostro tailleur indossando un buon reggiseno, che faccia risaltare il nostro
seno, e perché no un body intimo elasticizzato, che armonizzi le nostre forme. Non
sottovalutiamo mai questo aspetto, che è di estrema importanza, per avere un bel seno sostenuto.
Metto il link della pagina di Amazon per chi amasse curiosare, qui ne troverete di molto belli clicca,
poi sotto metto alcuni articoli che ho acquistato e che mi sono piaciuti. Io cerco di consigliarvi, solo
articoli che conosco, per entrare nella pagina di Amazon e acquistarli o visionarli al meglio clicca
sull’immagine a fianco.
Modello grazioso, comodo, buona vestibilità, spalline regolabili, per adattarlo alla persona.
Il nome è già una garanzia di ottima qualità, ma lo ritengo più adatto a chi ha molto seno.
Infatti questo modello tende a dare una forma a punta, che a me non piace particolarmente.
Già, ho sempre avuto un’enorme fortuna, quella di non ingrassare, ora come la maggior parte delle
persone, se mangio troppo, ingrasso e i chili si vanno ad accumulare nella pancia.
L’abito svasato tende a regalare quei fianchi, che in realtà rimangono nascosti, sotto la pancia. La
gonna a tubo o l’abito a tubo è un po’ rischioso, ma forse abbinato ad una camicetta dritta che
scende sino al punto bacino ci può stare. I colori da indossare quali? Mettere paletti sui colori
perché? Io sono magra con un poco di pancia, quindi indosso ogni colore tranne quelli troppo
vistosi, tipo arancio, o giallo accecante. Direi che se non ci sono grossi problemi di obesità uno non
debba farsi condizionare dai colori, ma si deve focalizzare sul taglio del capo, anche un bel tailleur
può essere indossato. Del resto l’effetto dei colori è risaputo, quelli scuri smagriscono, al contrario
di quelli chiari.
Abito Marisa
Abito svasato, che per questa stagione immaginerei in lino, con inserti in pizzo, che possono essere
creati anche con uncinetto, ricordando così gli abiti della nonna. Le maniche a campana, la parte
svasata delle maniche in tela indiana più leggera.
Naturalmente cambiando il tessuto puoi farlo diventare un abito più elegante. Il tessuto dà
l’impronta all’abito, cambiandolo da elegante e sofisticato. Il capo grazioso può essere fresco,
giovane, senza pretese, usando lino, cotone e la tela indiana. Più importante con mikado e macramè.
A te la scelta.
Abito Deserto
Come capirai amo il lino ed i colori caldi del deserto. Qui ti propongo un gilet di questo tessuto,
color sabbia e pantalone in gradazione più scura. Camicetta, che gioca con gli stessi colori, rifinita
con frange annodate che scende oltre la lunghezza del bacino. Anche il gilet, va a toccare quasi le
ginocchia, non possiede bottoni ed è rifinito con una impuntura larga. I capi indossati cercano di
allungare la persona e non sottolineano il punto vita. Infatti la cosa che io faccio è di sorvolare
questo punto critico in modo da focalizzare l’insieme della figura.
Agisco sulle lunghezze.
Abito Melissa
Mentre in quest’altra immagine che ho disegnato ho scelto una camicetta in chiffon con taglio sopra
il seno leggermente arricciato, senza maniche ed una scollatura particolare. Il pantalone che ho
abbinato è a vita alta, ha una baschina aderente sino al bacino, dove partono la gambe ampie del
pantalone che si arricciano su di essa. Il tessuto è un fresco lana, impeccabilmente sempre stirato e
la baschina è realizzata con un elastico morbido nero. I colori scelti sono il rosa e il nero, ma puoi
benissimo cambiarli.
Un modo per aiutare la tua figura a migliorare c’è. Vuoi sapere quale?
Per essere più sottile nel punto critico e quindi a nascondere la pancia potresti indossare un body
elasticizzato od un corsetto. Te ne metto alcuni trovati su Amazon cliccando sull’immagine entri
alla pagina e puoi vedere meglio il prodotto e volendo anche acquistarlo.
Premesso che odio le cose strette ho acquistato questo body perché ad una
cerimonia volevo sfoderare una linea invidiabile. Anche se sinceramente non credevo molto in
questo acquisto, poiché la mia paura era di sentirmi imprigionata. Mi sono dovuta ricredere. Trovo
che sia ottimo per chi come me odia sentirsi costretta, possibilità di regolarlo, tessuto elastico
confortevole. Attenzione alle taglie io ho preso una XL essendo una 44-46, poiché leggendo le
recensioni avevo letto che veste piccolo. Prezzo vantaggioso €11,99
Eccoti un corsetto che oltre ad aiutare la figura ed a nascondere la pancia migliorando i punti critici,
esteticamente è grazioso e sexy. Per me che non amo le cose strette, va bene, conviene prendere una
taglia in meno così è certamente più efficacie. Ti farà sentire bella e probabilmente ti aiuterà anche
a migliorare lo spirito. Si, anche quello è importante, io non so se per voi è la stessa cosa, ma questa
pancia, mi crea un certo fastidio. Tra l’altro prezzo abbordabile e quindi perché no. Solo €14,16.
Per persone che invece non amano, bustini, ho trovato questa panciera elastica regolabile, la quale
potrebbe servire a riportare la pancia a misura, gradatamente. Adatto a tutte quelle che come me non
riuscirebbero a stare tutto il giorno con un corsetto, magari ci si abitua man mano. Anche qui la
cifra è contenuta solo €18,26.
Orlo con le onde, cucito a macchina
In questo articolo ti insegnerò come fare un orlo con le onde.
Questo tipo di orlo si può utilizzare un poco ovunque: al fondo di una tenda, di una tovaglia, come
decorazione nella piega del lenzuolo, ma non solo nella biancheria della casa, anche al fondo di un
abito, oppure come rifinitura in un collo, in una manica, al fondo di un pantalone.
cartoncino,
matita,
temperino,
gomma,
riga,
forbici,
bicchiere della dimensione voluta o compasso, per creare il disegno delle onde.
Dovrai tracciare alcuni mezzi cerchi della dimensione desiderata attaccati gli uni agli altri che
andranno ad appoggiarsi su di una linea retta. Basteranno 3 0 4 mezzi cerchi, perché si ripeteranno
uguali su tutta la lunghezza che andrai a rifinire. Naturalmente la dimensione del mezzo cerchio,
converrà che tu la faccia tenendo conto della lunghezza che dovrai coprire. Quindi calcolerai quanti
mezzi cerchi potrai includere, in modo che rimangano tutti interi, poiché in questo modo, l'orlo con
le onde sarà più bello. Una volta terminato il disegno ritaglierai il cartoncino e appoggiandolo sul
tessuto doppio, (all'interno il dritto e all'esterno il rovescio) ne andrai a ripassare i contorni con un
gessetto, ripetendo il disegno in tutta la lunghezza. Come spiegato per fare questo orlo il tessuto
dovrà essere doppio, puoi doppiarlo con lo stesso tessuto oppure anche con uno diverso, dipenderà
molto da cosa vai a rifinire. Riportato il disegno su tutto il bordo, ritaglia il fondo lasciando un
piccolo margine per la cucitura.
Eseguiti tutti questi passaggi, ti consiglio di imbastire bene lungo tutto il perimetro seguendo bene il
disegno, dopo puoi finalmente passare a cucire.
Cerca di cucire sul segno fatto, in modo che l'orlo con le onde sia perfetto. Se necessario, accorcia i
margini di cucitura che devono essere molto sottili e rigira il lavoro. Segui per filo e per segno il
video che trovi in entrata.
Tutti gli strumenti che ti presento li puoi trovare su Amazon, ti basterà cliccare sull'immagine per
entrare direttamente alla pagina, dove visionare il prodotto ed in caso acquistarlo.
Ecco un ottimo paio di forbici per sarti Professional, prima qualità, 21cm - 8.
E' importante avere un buon paio di forbici, ben affilate e dal taglio preciso.
Anche gli strumenti per una buona riuscita del lavoro sono importanti. Prezzo EUR
Queste 2 paia di forbici con impugnatura morbida e lame in titanio, 20 cm, mi hanno attirato
particolarmente.
Dove può servire? Quando vai a cucire una tovaglia, un lenzuolo con una particolare bordura, più
per biancheria della casa, che non per abiti. Ma una sarta è giusto sappia fare tutto.
Angolo a cappuccio, già la parola stessa ce lo descrive, infatti richiama il copricapo dei frati.
Adesso ho bisogno di pochi minuti della tua attenzione, per spiegarti il tutto.
Vedrai che potrai eseguirlo con estrema facilità. E’ bene che tu sappia che l’ampiezza di questo
angolo la decidi tu in base all’altezza del tuo orlo finito poiché esso è determinato dall’incontro dei
2 margini.
Detto questo parto da un esempio: se io voglio fare una tovaglia, dovrò decidere in termini di cm di
quanto sarà il bordo finale, in base a questo farò una prima piega e una seconda
Dopo di che andrò a misurare come vedi nelle immagini, il doppio dell’altezza decisa per il mio
orlo finito.
Riporterò questa misura nei 2 lati formando un quadrato. Ora sei a buon punto e probabilmente hai
già capito come procedere, anche perché il trucco è ormai svelato. Ti basterà tracciare la diagonale
del quadrato e cucirlo. Ma per non sbagliare guarda il video e in 4 minuti o anche meno, avrai
costruito il tuo angolo.
Questa è solo una piccola lezione gratuita delle tante che trovi sul blog se ti è piaciuta dopo aver
guardato il video condividi, fai un piccolo regalo a me e un grande regalo a tutte le amanti del
cucito.
Oggi ti presento questa macchina da cucire, ti sarai accorta che alla fine di ogni articolo ti presento
degli articoli utili a questo mestiere. Tutti gli articoli che ti presento, sono articoli validi, che io
stessa ho testato, o che ho verificato tramite conoscenza. Quindi mi sono documentata. Questa è una
macchina da cucire automatica. Ha 19 punti a disposizione per chi impara a cucire, direi facile da
usare, puoi regolare ampiezza punti, ampiezza zig-zag, punti elastici, infilatura automatica, asola
automatica in 4 fasi. Ottima qualità prezzo € 166,76 attualmente in offerta. Cliccando
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Janome, Elna, Toyota, New Home, Simplicity, Necchi, Kenmore, bianco e macchine da cucire
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Per intenderci quei bellissimi abiti con la parte finale che fa quelle belle onde.
Hai una semplice macchina da cucire che fa il punto lineare e lo zig-zag? Benissimo, con un poco di
manualità e con un piedino normale sarai in grado di cucirlo senza grossi problemi. Esiste anche qui
un piedino che può renderti il tutto più facile, ma anche senza di esso l’esecuzione non è affatto
impossibile.
Seguimi pazientemente e alla fine del post, ti metterò anche un mini video che dovrebbe aiutarti a
capire meglio.
Quello che ti appresti a fare è un orlo arrotolato con il nylon inserito e quindi la prima operazione
sarà, sincronizzare zig-zag, il quale deve risultare abbastanza ampio da racchiudere in se anche il
filo di nylon e poi devi regolare il trasporto. I tuoi punti dovranno essere vicini gli uni agli altri,
come quando vai ad eseguire un’asola; quindi ampiezza zig-zag massima e trasporto intorno allo 0
che va avvicinandosi all’uno. Ti consiglio di provarlo prima su di un pezzetto di tessuto di scarto (lo
stesso dell’abito che andrai a bordare), naturalmente prima cambia l’ago mettendo quello più giusto.
Devi infilare la fine del tessuto che vai a rifinire sotto al piedino della macchina mettendo insieme
ad esso anche il filo di nylon, facendo in modo che l’ago quando va a eseguire la parte larga dello
zig-zag non sia completamente o troppo fuori dal tessuto ma sia a filo e che mentre esegue il punto
racchiuda al suo interno il filo di nylon.
Dopo aver fatto le dovute prove su campioni diversi sarai più sicura che tutto proceda per il meglio
e pronta ad iniziare. Sono sicura che farai un lavoro perfetto, accompagna sempre il tuo tessuto,
specie se la tua macchina non possiede un grosso trasporto aiutala dolcemente. La pratica e
l’esperienza ti saranno di supporto.
Ora siediti comoda o comodo e puoi guardare il video. Se la mia lezione ti è piaciuta condividila
potrebbe essere utile ad altri.
Io che sono sempre alla ricerca di macchine che funzionino bene e che non costino grosse cifre,
spulciando tra le varie offerte ho trovato questa Brother FS20, facile da usare, anche per le persone
alle prime armi, ha la possibilità di eseguire vari punti, la bellezza di 32 funzioni di cucito diverse,
punti elastici, punti decorativi, esegue tre tipi diversi di asola, ha il braccio libero, trasporto
potenziato a 7 ranghi, quindi la possibilità di comprare piedino per il doppio trasporto. Tieniti forte
ora e ti dirò il prezzo, un prezzo a mio parere eccezionale. Cliccando sull’immagine vai su Amazon
alla pagina e potrai saperne di più.
E’ una cosa alquanto antipatica e che mi mette sempre una certa agitazione. Purtroppo capita e
bisogna correre ai ripari.
Certamente il primo prodotto da usare e che non produce danni ai tessuti qualunque essi siano è il
talco.
Probabilmente questo è un metodo talmente antico che tutti voi conoscete. Non produce danni,
quindi è super sicuro ed è efficace, ma va usato nell’immediato. Si sparge il talco sulla macchia
lasciandolo agire in modo che assorba l’unto, nel frattempo io non lavorerei il capo, ma lo lascerei
in un angolo in modo che la sostanza agisca. Trascorso un tempo equo di anche 1 ora si può
spazzolare energicamente il capo. Normalmente se trattata tempestivamente, la macchia se ne andrà
e non avrai bisogno di altri trattamenti. In caso fosse rimasto qualche residuo puoi intervenire
utilizzando, un sostituto della trielina, perché parlo di sostituto? Perché la trielina nei vari
supermercati è stata sostituita da un prodotto che risulterebbe meno tossico, anche se nella etichetta
risulta stampato che può essere cancerogeno.
Questo prodotto contiene Percloroetilene, che è una sostanza usata per il lavaggio a secco.
Tetracloroetene e Percloroetilene sono la stessa cosa, in esso è contenuto anche del cloro. Non
sono mai stata amante della chimica, ma vi basti sapere che è dannosa, non solo alle persone, ma
anche all’ambiente, quindi va maneggiata con cura. Indossa un paio di guanti e con un panno di
cotone avvicinato al collo della bottiglietta versane qualche goccia tampona la macchia nella parte
rovescia del tessuto, procedendo prima nella parte esterna per arrivare a quella interna. Non bagnare
mai troppo il capo e prima di smacchiare, fai una prova in un angolo nascosto del tessuto.
Ricorda che a differenza del talco può essere controindicato per capi delicati, quindi controlla
nell’etichetta oppure se non c’è, fai una prova come menzionato prima.
Ho però proprio in questi giorni imparato una ricetta particolare che mi ha incuriosito e che giro
anche a voi me lo ha scritta un’amica di Facebook, Marialetizia Franceschini, quindi carta e penna e
prendete nota:
talco saponato
Naturalmente a questi metodi appena scritti, bisogna aggiungere, i vari smacchiatori in commercio,
so che ve ne sono di validissimi e a questo proposito vi faccio un piccolo elenco mettendovi il link
che vi riportano alla pagina Amazon dove potete acquistarli. Qui troverai anche i sostituti della
trielina e la trielina stessa.
Trielina A Base Di Percloroetilene 100%. E’ Un Ottimo Solvente Per Oli Grassi. Utilizzato Anche
Per Sgrassare E Lavare Tessuti
Infatti il capo finito con un’asola eseguita in malo modo si può rovinare irrimediabilmente, perciò
meglio buttarsi su un’asola a macchina, ben fatta piuttosto che su di una a mano, mal fatta.
E’ vero, che più ci sono parti dell’abito eseguite a mano, e più acquista valore, ma è anche vero che
se chi lo confeziona non è esperto in certe finiture, si potrebbe capire che è stato fatto con una certa
approssimazione, quindi è meglio evitare, ed affidarsi alla macchina da cucire.
asola a mano,
asola con profili,
occhiello particolare in tessuto,
asola a macchina.
Asola a macchina
Attualmente la macchina da cucire si è molto evoluta, ne esistono di industriali che eseguono solo
asole e le eseguono in modo perfetto, oppure macchine da cucire che fanno tantissimi punti e sono
programmate anche per l’asola. Addirittura per alcune di esse basta pigiare un bottone, e la
macchina fa il lavoro alla perfezione, ma….io qui ti mostrerò come puoi creare un’ asola a
macchina, anche con una vecchia macchina da cucire, già, l’importante e che faccia oltre al punto
lineare, il punto a zig- zag.
Quello che le rende belle ed interessanti è il punto che è sempre preciso, ma anche l’utilizzo del filo
giusto è alquanto importante. Bene, quindi apri le orecchie e ascoltami.
Materiale utilizzato:
filo Gutermann per asole, (che è un filo un poco più spesso), attenzione se il capo è di tessuto
sottile utilizza un filo sottile non più spesso, l’esecuzione però non cambia.
filo normalissimo,
il bottone per prenderne la misura,
2 spilli,
1 gesso,
1 scucirino, o forbici.
Esecuzione:
Devi per prima cosa segnare sul capo il punto dove andare a fare l’asola a macchina e quindi ti
servirai del bottone per prendere la misura giusta. In che modo prenderla? Il modo più semplice per
riportare la sua misura è quello di posizionare i due spilli alle estremità del bottone. Essi non solo
mi riporteranno la misura precisa, ma mi faranno da guida durante l’esecuzione una volta, piazzati
gli spilli segnerai all’interno una linea con l’aiuto di un gesso o di una matita, la quale ti aiuterà a
cucire in modo dritto.
Se avrai un tessuto sottile, usa il filo sottile, se il tessuto che userai è di medio spessore, utilizza il
filo più spesso della Gutermann. Infila la macchina mettendo il filo più spesso sopra e quello più
sottile sotto.
Seleziona lo zig-zag, facendo alcune prove. I punti devono essere piccoli e ravvicinati in modo da
formare una sorta di cordoncino. Sicuramente se hai visto il video hai già capito tutto, ma se hai
ancora dubbi riguardalo.
Ideale per scucire, aprire asole fatte a macchina, ottimo per disfare le maglie o le impunture.
Computerizzata con 32 funzioni di cucito: punti utili, elastici, ornamentali e 3 asole automatiche
Lunghezza e larghezza punto regolabili, schermo LCD parlante, regolazione manuale della tensione
del filo
Filarello automatico, braccio libero, trasporto potenziato a 7 ranghi
Doppia alzata del piedino, infilatura facilita, piedino a sgancio rapido
Luce a LED, leva per il disinnesto del trasporto, 3 anni di garanzia.
Spesso nei miei gruppi Facebook, questa domanda viene posta e allora anche le persone che non hai
mai sentito parlare o rispondere, si risvegliano e inizia così una animata discussione.
Guelfi contro Ghibellini, non arriviamo a vedere il sangue, ma gli animi si accendono. Tutto e tutti
pensano di avere ragione. Ci sono due fazioni, una sostiene che certamente, si può e si deve fare
specie se le maniche hanno asole tagliate e altre invece non sono d’accordo. Io appartengo a quella
fazione che ribadisce che meglio sarebbe, non farlo.
Il colmo è una parte molto importante della manica che deve mantenere la sua rotondità. Perciò se
intervieni nella parte superiore devi essere in grado di ripristinare la manica come in originale.
Nella parte alta è più larga e gradatamente scendendo verso il fondo va stringendosi.
scucire il giro,
scucire una parte del lato della manica,
ritagliare il colmo, togliendo i cm necessari, ricostituendolo preciso, sia in altezza che in larghezza,
mantenere l’appiombo,
risistemare ovattino (spallina),
rimontare la manica nel suo assetto mantenendo l’appiombo perfetto.
Poniti queste domande: “Accorciare le maniche da sopra, cosa significa? Ne vale la pena, in
termini di lavoro e tempo? Quanto potrei chiedere per un lavoro così importante? Ma sopra ogni
cosa sono in grado di rifare il colmo uguale e di montare la manica in appiombo perfetto?”
In base alle risposte, saprai se accorciare le maniche dal fondo e cioè dall’orlo, oppure affrontare
tutto l’enorme lavoro che richiederebbe accorciare le maniche nella parte alta.
Il mio parere è: normalmente i capi che producono le fabbriche non hanno all’interno
abbastanza tessuto da poter ripristinare l’indumento come in originale. Il lavoro conviene farlo nella
parte bassa della manica e cioè dall’orlo, poiché sarebbe estremamente costoso, ma la cosa migliore
è parlarne con il cliente concordando il da farsi.
Se esistono asole tagliate per cui una di esse potrebbe perdersi…..ricami da ripristinare o altro,
decidere insieme all’interessato.
Maglia, maglina, tessuti elasticizzati… e allora come si può fare per avere tutte le macchine
indispensabili? Rifiniture professionali, tantissimi tipi di cuciture, catenella, punto copertura e
problemi di spazio, non che di denaro? Credo di poterti dare la soluzione giusta.
Non ci credi? Aspetta e te le presento, solo pochi minuti di pazienza e ti racconterò cosa è in grado
di fare.
Già sento le critiche di chi non sarà d’accordo con la mia scelta, perché trovo sempre qualcuno che
ne sa più di me e mi dirà di sicuro: “ma no, fa troppe cose conviene prendere una macchina
industriale che fa solo esclusivamente il punto copertura!”
Ma vuoi mettere una macchina industriale, meravigliosa, robusta, veloce, ma che fa solo una cosa e
una macchina che racchiude tante altre macchine? Si, sono concorde nel dire che la macchina
industriale, è potente, magari più precisa e ti sbriga più lavoro, ma se ho una sartoria, non farò il
punto copertura dal mattino a sera, alternerò quel punto ad altri punti. Io non ho una fabbrica…
Bene ora è giunto il momento e ti presento questa tagliacuci.
Tagliacuci NC10A
Ecco a voi Necchi NCV10A (cliccando entri nella pagina di necchishop, questa ditta pratica uno
sconto speciale del 5%agli amici di FASHIONFROZEN perciò se avessi intenzione di acquistarla al
momento dell’acquisto applica sconto scrivendo la parolina FFROZEN1020 come la vedi scritta
tutto maiuscolo) versione Combo, una super tagliacuci, naturalmente esegue la rifinitura dei tessuti,
come tutte, con grande precisione.
Disponibile nelle tre varianti di punto copertura (triplo, largo e stretto), il filo di questo punto
decorativo si intreccia sia sul dritto che sul rovescio del tessuto. Ideale per le cuciture che devono
adattarsi ai movimenti del corpo (per esempio nei costumi da bagno) senza strappi né deformazioni.
Ideale per cucire lycra, maglina e tessuti particolari, regalandoti sempre ottimi risultati.
Caratteristiche
PUNTO COPERTURA
Accessori in dotazione
Che dire è perfetta, ha tutto ciò che mi serve, tutti i punti utili, in più il famoso punto copertura, con
un prezzo accessibile. Infatti attualmente in offerta a 649,00 euro, il che mi sembra un’ottima
soluzione.
Tagliacuci175
Ma in alternativa per chi non fosse interessato al punto copertura, può guardare una tagliacuci
economica ma efficiente e di facile utilizzo come il modello Necchi N175 (cliccando entri nella
pagina di necchishop, questa ditta pratica uno sconto speciale del 5%agli amici di
FASHIONFROZEN perciò se avessi intenzione di acquistarla al momento dell’acquisto applica
sconto scrivendo la parolina FFROZEN1020 come la vedi scritta tutto maiuscolo) che lavora a 3/4
fili. Esegue sorfilature a 2 aghi, sorfilature a 1 ago, orlo piatto stretto, orlo piatto largo, orlo
arrotolato, orlo a punto picot e punto flatlock. Può arricciare o creare onde grazie alla regolazione
del differenziale e si può aprire completamente per un’infilata rapida e semplice.
Adatta in special modo a chi è alle prime armi e quindi semplice anche l’infilatura ti permetterà di
cucire e di rifinire al meglio ogni tipo di tessuto, grazie al suo differenziale di grande qualità,
evitando grinze antiestetiche.
È certamente una tagliacuci di qualità Assieme alla macchina il libretto delle istruzioni.
Caratteristiche:
Cucitura a 3 e 4 fili
Velocità di cucitura 1200 ppm
Regolazione lunghezza punto da 1 a 5 mm
Regolazione trasporto differenziale da 0,7 a 2 mm
Regolazione larghezza taglio da 4 a 7 mm
Regolazione pressione piedino
Disinnesto coltello
Apertura coperchio laterale
Apertura coperchio crochet
Infilatura facilitata
Regolazione coltello per tessuto multi strato
Accessori in dotazione: Reostato, guida, aghi assortiti, coltello di ricambio, cacciavite grande,
cacciavite piccolo, spazzolina di pulizia, pinzette, 4 coni porta bobina, 4 fermi per bobina, 4 dischi
porta spola, 4 porta spola, contenitore porta ritagli/piano aggiuntivo, chiave, bustina porta accessori.