1 Numeri complessi
1.1 Unità immaginaria
L’equazione
x2 + 1 = 0
non è risolubile nel campo reale perché x2 ≥ 0 per ogni x ∈ R. Se introduciamo l’unità immaginaria,
ovvero il numero i tale che i2 = −1, otteniamo invece le due soluzioni x1,2 = ±i.
1.2 L’algebra non cambia
Siamo ora in grado di calcolare la radice quadrata di un qualunque numero reale negativo e possiamo
risolvere tutte le equazioni di secondo grado estendendo la validità delle regole usuali dell’algebra nel
campo reale al campo complesso C. Ogni numero complesso z ∈ C può essere scritto come z = a + ib,
con a ∈ R parte reale e b ∈ R parte immaginaria. Se z = a + ib e w = c + id, abbiamo
z + w = (a + ib) + (c + id) = (a + c) + i(b + d)
zw = (a + ib) · (c + id) = (ac − bd) + i(ad + bc).
Abbiamo quindi che la parte reale, (a + c), e la parte immaginaria, (b + d), della somma di due numeri
complessi sono uguali alla somma delle parti reali, a e c, e delle parti immaginarie, b e d, dei due numeri.
L’interpretazione della parte reale, (ac − bd), e della parte immaginaria, (ad + bc), del prodotto di due
numeri complessi non sembrerebbe altrettanto semplice.
Il complesso coniugato di z = a + ib è z ∗ = a − ib. Per ogni z ∈ C, abbiamo che z + z ∗ = 2a
è√sempre un numero reale. Inoltre, zz ∗ = a2 + b2 è reale e non negativo. La sua radice quadrata,
a2 + b2 , è detta modulo di z e indicata con |z|. Ovviamente abbiamo che |z ∗ | = |z|.
1.3 Rappresentazione di Argand
Possiamo rappresentare un numero complesso z = a + ib come una coppia (a, b) sul piano complesso
(vedi figura 1). L’asse delle ascisse è utilizzato per la parte reale e l’asse delle ordinate per la parte
immaginaria. Si ha a = |z| cos θ e b = |z| sin θ dove θ, la fase, è uguale all’angolo la cui tangente è
uguale al rapporto b/a. Se z = 0, la fase è indefinita.
Ogni numero complesso z può essere scritto in termini di modulo e fase nella notazione polare come
z = |z|(cos θ + i sin θ).
Figura 1: Le due rappresentazioni di un numero complesso z
1
1.4 Ancora sul prodotto di due numeri complessi
Valutiamo modulo e fase di zw. Se z = a + ib e w = c + id, abbiamo visto che la parte reale di zw è
ac − bd mentre la parte immaginaria è ad + bc. Quindi, per il modulo abbiamo
|zw|2 = (ac − bd)2 + (ad + bc)2 = a2 c2 + b2 d2 + a2 d2 + b2 c2 = (a2 + b2 )(c2 + d2 ) = |z|2 |w|2 .
Pertanto, il modulo del prodotto di due numeri complessi è il prodotto dei due moduli.
Se α è la fase di z e β la fase di w, abbiamo
a = |z| cos α; b = |z| sin α
e
c = |w| cos β; d = |w| sin β.
Se γ è la fase di zw, quindi, abbiamo
|zw| cos γ = ac − bd = |zw|(cos α cos β − sin α sin β)
|zw| sin γ = ad + bc = |zw|(cos α sin β + sin α cos β).
Dalla figura 2 ricaviamo che
cos α cos β − sin α sin β = cos(α + β)
e
cos α sin β + sin α cos β = sin(α + β),
per cui la fase del prodotto di due numeri complessi è uguale alla somma delle loro fasi.
Figura 2: Vedi testo
Il fatto che il modulo del prodotto sia il prodotto dei moduli e la fase del prodotto la somma delle
fasi suggerisce di scrivere un numero complesso z come il prodotto tra il suo modulo e una funzione
esponenziale della fase,
z = |z|eiα .
2
In questa notazione il prodotto di due numeri complessi è molto più semplice da scrivere e da calcolare.
Infatti,
zw = |z|eiα |w|eiβ = |zw|ei(α+β) .
Per la dimostrazione del fatto che la base dell’esponenziale è il numero di Eulero e si rimanda a
qualunque manuale introduttivo sui numeri complessi.
1.5 Qualche esempio
È utile imparare a scrivere un numero complesso dato nella forma z = a + ib nella forma z = |z|eiθ e
viceversa. Ecco qualche semplice esempio. √
Reali positivi. Sia z = 5. Abbiamo a = 5 e b = 0. Pertanto, |z| = 52 + 02 = 5. La fase è l’angolo
0 e quindi z = 5ei0 = 5, poiché i0 = 0 e e0 = 1. p
Reali negativi. Sia ora z = −2. Abbiamo a = −2 e b = 0. Pertanto, |z| = (−2)2 + 02 = 2.
La fase è l’angolo π e quindi z = 2eiπ . Siccome z = −2, e la matematica non tradisce mai, abbiamo
appena scoperto che
eiπ = −1.
Quindi tutti i numeri reali hanno fase nulla se sono positivi e fase uguale a π se negativi.
√
Immaginari puri. Consideriamo z = i. Abbiamo a = 0 e b = 1. Pertanto |z| = 02 + 12 = 1. La
fase è l’angolo π/2 e quindi z = eiπ/2 = i. Se z = −i, z = e−iπ/2 . Ricordiamoci, allora: cambiare
segno a un numero complesso, è come sommare π alla sua fase. √ √
In generale. Sia√ora z = 2 − 2i. Abbiamo a = 2 e b = −2, da cui ricaviamo |z| = 4 + 4 = 2 2,
θ = −π/2 e z = 2 2e−iπ/2 .
Radici dell’unità. Tutti i numeri complessi che hanno modulo uguale a 1 giacciono sulla circon-
ferenza di raggio 1. Poiché il modulo del prodotto è il prodotto dei moduli il prodotto di due numeri
complessi di modulo unitario giace ancora sulla circonferenza unitaria e si ottiene semplicemente som-
mando le fasi. Questa semplice osservazione ci consente di calcolare le radici n-esime di 1 in modo
molto semplice. Partiamo dal caso che conosciamo già, la radice quadrata.
Alle scuole elementari abbiamo imparato che sia 1, sia -1 elevati al quadrato danno 1 per cui
√
1 = ±1.
Pensando alla stessa domanda nel campo complesso sappiamo che le sue risposte giacciono sempre sulla
circonferenza unitaria e sono 1 e −1 perché 0 + 0 = 0 e π + π = 2π (che corrisponde nuovamente alla
fase 0!).
Che dire della radice cubica di 1? Ripensiamo a questa domanda nella rappresentazione modulo/fase.
Cerchiamo i numeri complessi che moltiplicati tre volte per se stessi hanno modulo 1 e fase 0. Il modulo
di partenza è quindi certamente 1. Otteniamo tre fasi: θ1 = 0, θ2 = 2π/3 e θ3 = 4π/3. Le radici
cubiche sono i vertici del triangolo equilatero inscritto nella circonferenza di raggio 1 che ha un vertice
nel punto (1, 0). Passando alla rappresentazione in parte reale e immaginaria abbiamo
z1 = cos 0 + i sin 0 = 1 (1)
√
z2 = cos 2π/3 + i sin 2π/3 = −1/2 + i 3/2
√
z3 = cos 4π/3 + i sin 4π/3 = −1/2 − i 3/2
.
È immediato verificare che z13 = z23 = z33 = 1 nella notazione modulo/fase. Nell’altra rappresentazione,
invece, è molto noioso!