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Guida Lecce

Ehsisis

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

Per le sue caratteristiche geografiche, per la sua natura, per la sua storia, per i suoi monumenti,
Lecce, il Salento e la Puglia sono considerate tra le località più interessanti del mondo: secondo
National Geographic e Lonely Planet, prima regione più bella del Mondo per il 2014
([Link]
secondo trivago sesta città (Lecce) la più accogliente al mondo
([Link]
[Link]).
Per questo, è stata elaborata questa Guida per conoscere e vivere la Città e la Regione.

SOMMARIO:
Arrivare a Lecce
Visti, permessi di soggiorno, assicurazione, salute
Trasporti pubblici
Wireless cittadino
Cercare alloggio a Lecce
come Studente
servizi in generale
come Professionista o Turista
Mangiare a Lecce
Per imparare l’Italiano
Student Center “Officine Cantelmo”
Librerie
Biblioteche
Le sedi delle attività didattiche del CEDEUAM
Musei
L’identità storico-politica di Lecce e la sua Università
Per visitare la Città
Notizie eno-gastronomiche
Per orientarsi nella visita della Città
Per ripercorrere la storia della Regione e della Città
Ricchezze naturali
Tradizioni culturali viventi
Quotidiano on line su Lecce
Mensile e settimanale sul Salento
La WebTv su Lecce e il Salento
Materiale informativo sulla Università del Salento
Numeri di emergenza

ARRIVARE A LECCE
La Città di Lecce è collegata agli Aeroporti di Brindisi Casale, a 35 km di distanza da Lecce, e Bari
Palese, a circa 160 km di distanza da Lecce.
Gli aeroporti di Brindisi e Bari sono collegati con numerose città dell’Europa.
Per informazioni sugli aeroporti
[Link]
[Link]
Navetta pubblica di transfer da Brindisi a Lecce City Terminal (fermata ingresso Nord della Città):
[Link]
1
VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

Servizi privati di transfer (fermata a domicilio richiesto):


[Link]
[Link]
[Link]
Noleggio auto o minibus o taxi:
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]

*****

VISTI, PERMESSI DI SOGGIORNO, SALUTE E ASSICURAZIONE, NUMERI DI EMERGENZA


[Link]
[Link]

*****

TRASPORTI PUBBLICI
Per informazioni sui treni sino a Lecce e sul trasporto pubblico nella Città e dalla Città:
[Link] (per i Treni sino alla Stazione di Lecce nel Centro storico)
[Link] (per Treni e Autobus nella Provincia di Lecce)
[Link] (linee urbane Autobus)
[Link] (per gli Autobus nella Provincia di Lecce)
[Link] e [Link] (per i trasporti pubblici per il mare in
estate)
[Link] (servizi turistici plurilingue)
[Link] (informazioni per visite della Città e della Provincia)
[Link] (per la mobilità nel Salento)

*****

WIRELESS CITTADINO
[Link]

*****

CERCARE ALLOGGIO A LECCE COME STUDENTE


Foresterie dell’Università a Lecce:
Residenza “Angelo Rizzo”, Via Adriatica Lecce
Residenza “Maria Corti”, Via Lombardia Lecce
Residenza “Ennio De Giorgi”, Via dei Salesiani Lecce
[Link]
Per cercare appartamenti per Studenti e con Studenti:
[Link]

2
VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
SERVIZI IN GENERALE
[Link]
[Link]

CERCARE ALLOGGIO A LECCE COME PROFESSIONISTA O TURISTA


Servizi alberghieri dell’Università del Salento:
[Link]
Affitto appartamenti, Hotel, Bed & Breakfast:
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
Agriturismo:
[Link]
[Link]
Last Minute:
[Link]
[Link]

*****

MANGIARE A LECCE
Mense universitarie:
Via Adriatica, tel. 0832/492036
Via Lombardia, tel. 0832/ 242005
Campus Ecotekne, via per Arnesano, Monteroni di Lecce, tel. 0832/ 322095
[Link]
[Link]
Self service Ristorante “Guido & figli” (con cucina tipica nel centro cittadino):
[Link]
Ristoranti, Tavole calde, Self Service, Paninoteche, Pizzerie, Focaccerie, Gnoccherie, Spaghetterie:
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

Bar con tavola calda:


[Link]
Cornetterie e Gelaterie (Cin Cin Bar; “Tentazioni”; “Gusto” ecc…):
[Link]
Streeteat & Justeat
[Link]
[Link]
*****

PER IMPARARE L’ITALIANO


[Link]
[Link]
[Link]
Per l’italiano giuridico per stranieri:
[Link]
*****

STUDENT CENTER “OFFICINE CANTELMO”


[Link]

*****

LIBRERIE
Librerie Caffè:
[Link] (vicino Piazza Duomo)
[Link] (vicino Piazza Sant’Oronzo)
Altre librerie:
Libreria Adriatica in Piazzetta Arco di Trionfo, n. 7/a (vicino a Porta Napoli)
Giunto al Punto in Corso Vittorio Emanuele II, n. 59 (vicino a Piazza Sant’Oronzo)
Librerie Mondadori in Piazza Sant’Oronzo, n. 45 (vicino all’Anfiteatro romano)
DEA Librerie in Via Cesare Battisti, n. 1 (vicino a Piazza Mazzini)
Libreria Palmieri in Via Salvatore Trinchese , n. 62 (vicino a Piazza Mazzini)
Librerie Edizioni Paoline (edizioni cattoliche) in Via San Lazzaro, n. 19 (vicino a Piazza Mazzini)
Libreria Pensa in Viale Francesco Lo Re, n. 44 (vicino a Porta San Biagio)
Libreria Lecce Spazio Vivo in Viale De Pietro Michele, n. 9 (vicino alla Corte d’Appello)
Edizioni giuridiche:
Agenzia Lecce Edizioni giuridiche Utet in Piazza Giuseppe Verdi (vicino alla Corte d’Appello)
Agenzia Lecce Edizioni giuridiche Giuffrè in Via Milizia, n. 74 (vicino alla Corte d’Appello)
Agenzia Lecce Edizioni giuridiche Cedam in Via IV Novembre, n. 12 (vicino alla Corte d’Appello)

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

*****

BIBLIOTECHE
Per consultare i cataloghi delle Biblioteche ed Emeroteche italiane:
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
Cataloghi Biblioteche ed Emeroteche di Lecce:
[Link]
[Link]
Biblioteca Provinciale di Lecce “Nicola Bernardini, nel Centro Storico:
[Link] (rimane aperta sino alle
ore 20).
Biblioteca provinciale

Biblioteca “Caracciolo”
[Link]
Biblioteca Caracciolo

Catalogo delle Biblioteche dell’Università del Salento:


[Link] (la Biblioteca centrale “Studium 2000” rimane aperta sino alle
ore 22)
Elenco delle Biblioteche dell’Università del Salento
[Link]
I Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo (SIBA)
[Link]

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

L’accesso in remoto al SIBA


[Link]
Biblioteca Interfacoltà di UniSalento

*****

LE SEDI DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL CEDEUAM


Le attività didattiche del CEDEUAM solitamente sono svolte presso la sede monumentale del
Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento (ex Convento degli
Olivetani) e presso il Laboratorio didattico del Servizio Interbibliotecario di Ateneo (SIBA).
Ex Convento degli Olivetani

Laboratorio didattico SIBA Ufficio del CEDEUAM

*****

MUSEI
Sistema museale di UniSalento
[Link]
[Link]
Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce
[Link]
3077
Altri Musei e parchi archeologici del Salento
[Link]
[Link]
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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

*****

L’IDENTITÀ STORICO-POLITICA DI LECCE E LA SUA UNIVERSITÀ


In ragione della sua storia, Lecce è sempre stata e rimane una Città diversa dalle altre del Sud:
amante della propria autonomia, della propria eleganza colta e della propria tolleranza.
Lecce ha anche una lunga tradizione di studi universitari e nel suo territorio è stata identificata una
delle prime residenze di studenti viandanti per l’Italia ([Link]
prima-casa-dello-studente-in-europa/).
Proprio per l’attaccamento a questa risalente autonomia, coniugata con la bellezza architettonica, i
leccesi amano definire Lecce “la Firenze del Sud”. Ma questo spiega anche la sua contraddizione:
città libertaria e conservatrice al tempo stesso. Alcuni riscontri possono essere interessanti.
Nel 1647, i leccesi fanno eco alla rivolta popolare napoletana di Masaniello. Nel secondo decennio
del Settecento, costringono alla fuga il Vescovo Pignatelli, a causa dei suoi privilegi feudali.
Partecipano numerosi, borghesi e popolani, sia pure per pochissimo tempo, alla Rivoluzione
napoletana del 1799, innalzando, il 9 febbraio 1799, l’Albero della Libertà.
Ma Lecce è anche la Città che, con la restaurazione del Congresso di Vienna, accoglie trionfalmente
Ferdinando I di Borbone, innalzando in suo onore l’Obelisco nel 1822 (posto simbolicamente di
fronte all’ “Arco di Trionfo” in onore di Carlo V, ribattezzato appunto “Porta Napoli” per
omaggiare la restaurazione del Regno di Napoli).
Con la nascita dello Stato unitario sotto il Regno dei Savoia, Lecce mantiene un fiero distacco verso
la nuova dinastia, ma poi, in occasione del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 sulla forma
di Stato successiva alla caduta del Fascismo, la maggioranza dei leccesi vota paradossalmente per la
monarchia dei Savoia
Lecce non sarà mai del tutto favorevole al Fascismo ma neppure mai coraggiosamente antifascista.
Insomma, Lecce un po’ contraddittoria e opportunista.
Due vicende storiche riflettono questa specificità: la rivendicazione di un’autonomia costituzionale
diversa rispetto alla Regione Puglia; la storia dell’ Università di Lecce (oggi Università del
Salento).
In Assemblea Costituente, nel 1947, i deputati di Lecce propongono la costituzione della “Regione
Salento”. Ma sarà sempre un salentino, Aldo Moro, a neutralizzare l’iniziativa.
La Regia Università a Lecce è fondata nei primi dell’Ottocento, a seguito della cacciata dei Gesuiti
e della fine del loro monopolio di insegnamento. Però, con l’Unità d’Italia, l’Università viene
soppressa ad eccezione dell’Ateneo di Scienze Legali, rimasto in vita pochi anni. Durante il
Fascismo, Mussolini vuole “punire” l’atteggiamento distaccato dei leccesi, promuovendo Bari a
nuovo centro della Puglia e fondando l’Università degli Studi di Bari “Benito Mussolini”: Lecce
non potrà riavere la sua Università.
Solo nel 1955, grazie a un Consorzio autonomo di Comuni, guidati appunto da Lecce e ancora oggi
esistente, verrà promosso l’Istituto autonomo di Magistero. Nel 1959 arriverà il riconoscimento
giuridico da parte dello Stato e nell’anno accademico 1967-68 la definitiva statizzazione come
Università pubblica.

*****

PER VISITARE LA CITTÀ


(DALL’ETÀ PREISTORICA A QUELLA PREROMANA SINO AI GIORNI NOSTRI)
Lecce è una Città di origine preromana. Infatti nel territorio del Salento visse una civiltà, quella dei
Messapi (dal nome della penisola: Messapia, che significa appunto “tra due mari”, l’Adriatico e lo
Ionio), che si oppose alla colonizzazione romana, alleandosi con Annibale nella guerra di Canne (a

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

nord di Brindisi), nel 216 a.c. Di questa civiltà sappiamo pochissimo, perché la sua scrittura non è
stata decifrata. Ma esistono molte testimonianze anche a Lecce, che si possono vedere al Museo
provinciale “Sigismondo Castromediano”. In ogni caso, si ritiene che la Messapia fosse una
“federazione” di “Città Stato”. Sul territorio di Lecce esistevano due Città Stato: Rudiae (più o
meno all’altezza dell’attuale campus universitario di Ecotekne) e Lupiae, più o meno nell’attuale
centro storico.
Un volta conquistata dai romani, Lupiae (e quindi Lecce) diventa una Città sempre più importante.
Sul mare, a soli 10 km (nell’attuale località di San Cataldo), viene eretto, nel IV secolo a.C., da
Ottaviano il primo Porto per l’Oriente (oggi ancora visibile e denominato “molo di Adriano”).
Al Centro di Lupiae vengono costruiti un Anfitetaro (nel I secolo dopo Cristo) e un Teatro (nel II
secolo d.C.).
L’anfiteatro romano Il teatro romano

La sua decadenza inizia intorno all’anno 400 d.C., con le invasioni barbariche di Ostrogoti, Unni e
Slavi.
Con l’arrivo dei Bizantini, nel 700 d.C., la capitale dell’intera Regione (denominata Apulia: oggi
Puglia), diventa Otranto: Lecce quasi si estingue.
Solo con la conquista dei Normanni, intorno all’anno Mille, Lecce ritorna ad essere Città importante
sia sul piano feudale (perché sede di principi feudatari del Pontefice), sia su quello ecclesiastico
(sede di importanti conventi), sia su quello giuridico (sede di giurisdizione esclusiva, unica dopo
quella di Napoli).
Il protagonismo di Lecce rimane ininterrotto quasi per 3 secoli, dal 1100 al 1400, anche durante il
dominio francese degli Angioini nel Regno di Napoli.
Tuttavia, la regione è sempre rimasta un punto di collegamento importante per la presenza dei
Templari, facendo di Lecce una “città templare” e “romanica”.
Mappa dei Templari a Lecce e nel Salento

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

Durante il 1400, la figura più significativa diventa Maria D’Enghien, una nobildonna di origine
francese e per brevissimo tempo Regina di Napoli, la quale, sposata con il Conte leccese Orsini del
Balzo, poi morto, vorrà vivere a Lecce e si dedicherà alla organizzazione amministrativa della Città
e alla elaborazione delle sue leggi: i cosiddetti Statuti di Maria d’Enghien. Oggi, la testimonianza di
questo periodo è la Torre del Parco, del 1416.
La Torre del Parco

Con l’Arrivo degli Aragonesi nel Regno di Napoli, nel 1442, Lecce viene annessa al Regno di
Napoli nel 1463, con il riconoscimento di Città demaniale ossia Città del Regno con statuto
speciale di autonomia nei privilegi feudali ed ecclesiastici, nelle consuetudini commerciali e nelle
regole amministrative, e nella giurisdizione dei propri cittadini. Pertanto Lecce nuovamente può
avere propri uffici pubblici, giudiziari e di studio. Inoltre, il demanio della Città si estendeva per un
territorio molto esteso, su tutto il Salento, Taranto e l’attuale Basilicata.
Nel 1480, il Salento è minacciato dall’invasione dei Turchi (i Saraceni), che conquistano e
distruggono Otranto, con i suoi martiri che si rifiutarono di convertirsi all’Islam. Per questa ragione,
Lecce si trasforma in Città fortificata. Quando l’intero Regno di Napoli passa agli Asburgo di
Spagna e viene annesso alla Spagna nel 1516, Lecce diventa una delle Città meridionali privilegiate
da Carlo V, che ne fa costruire delle mura imponenti (oggi visibili proprio all’ingresso della Città)
e la designa a Capoluogo dell’intera regione, nel 1539, sede di un proprio Castello (Castello Carlo
V). I leccesi, in onore dell’imperatore, erigono il grandioso Arco di Trionfo (oggi “Porta Napoli”),
nel 1548.
Il Castello di Carlo V

A Lecce arrivano i Gesuiti e i Teatini, e Lecce diventa la seconda capitale culturale, religiosa e
giurisdizionale dopo Napoli. Lecce ospita anche con tolleranza un Ghetto ebraico, di cui resta
traccia ancora oggi vicino la Chiesa di Santa Croce.
È in questo periodo, tra Cinquecento e Seicento, che fiorisce il Barocco leccese: un barocco unico
per tre ragioni:
- perché scolpito con la “pietra leccese” (Lu Leccisu), presente solo nel Salento e particolarmente
tenera, di colore bianco e giallo, che ha favorito lavorazioni molto complesse;
- perché scolpito su basi architettoniche medievali e quindi “eclettico” nello stile;

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

- perché permane come “manierismo cittadino” anche nei secoli successivi, praticamente sino
all’Ottocento, impreziosendo Palazzi e case più recenti.
Alla metà del Seicento, Lecce è colpita dalla peste (causando la persecuzione degli ebrei) ma
salvata dalla devastazione grazie all’opera del suo Vescovo Oronzo, che diventerà poi il Santo
protettore della Città.
Nel corso del Settecento, Lecce si espande fuori le mura con i suoi viali intorno alle mura, corredati
con gli alberi tipici della regione i “Lecci” (da cui il nome moderno di “Lecce”) e da eleganti ville
patrizie (oggi visibili in Viale Gallipoli). In quegli anni, divenne anche sede del secondo più
importante Teatro del Regno di Napoli: il Teatro Paisiello, del 1758, intitolato al grande musicista
Giovanni Paisiello.
Teatro Paisiello

La elegante architettura di Lecce è rimasta intatta sino al Fascismo, che impose il suo “stile littorio”
in molti punti del centro storico (per esempio sopra l’Anfiteatro romano) e dei viali settecenteschi
(come a lato di “Porta Napoli” con il “palazzo della gioventù Littoria”, oggi sede universitaria).
Ma il Salento conosce anche presenze preistoriche importanti, testimoniate dal fatto che
probabilmente i reperti umani più antichi di Italia si trovano in questa Regione e che diverse
strutture megalitiche sono ancora oggi visibili nella campagne, dalla “Collina delle Ninfe”, a
Giuggianello, al cosiddetto “Giardino Megalitico” di Giurdignano.
Collina delle Ninfe

Giardino Megalitico di Giurdignano

*****

NOTIZIE ENO-GASTRONOMICHE
Lecce è una città antichissima, con numerose testimonianze pre-romane e romane, ma oggi è
tutelata da una Legge dello Stato come Città barocca di Chiese e Palazzi patrizi (oltre 60)

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

“originale”, per causa di uno stile particolare e differente dalle altre città barocche d’Italia, come
quelle del Lazio, della Campania e della Sicilia.
I prodotti alimentari tipici di Lecce sono molti e nel Centro Storico, dopo Via Paladini e Via
Petronelli, all’incrocio con Corso Vittorio Emanuele II, esiste un negozio di specialità del Salento.
Alcuni prodotti alimentari tipici di Lecce sono:
- il “rustico” (pasta sfoglia, sugo di pomodoro e besciamella);
- le “pittule”;
- varie combinazioni di verdure e legumi (come i “Ciceri e Tria”);
- il “pasticciotto” (dolce alla crema);
- varie combinazioni di “pasta di mandorla”.
In Piazza Sant’Oronzo, al “Cin Cin Bar” o al “Bar Alvino” o ancora da “Natale”, si possono
mangiare ottimi gelati e dolci tipici di Lecce.
Un vino tipico del Salento è il “rosato”, leggero per accompagnare i pasti, ma molto buoni e densi
(e di antica origine) sono il “Negroamaro” e il “Primitivo”.
Su Corso Vittorio Emanuele II, si incontrano i negozi per i prodotti artigianali tipici del Salento, che
sono la “cartapesta” e la “pietra leccese”.

Mappa gastronomica dell’Italia Mappa dei vini italiani

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PER ORIENTARSI NELLA VISITA DELLA CITTÀ


[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]/articoli/salento/
[Link]/
[Link]
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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]

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PER RIPERCORRERE LA STORIA DELLA REGIONE E DELLA CITTÀ


Civiltà megalitica salentina:
[Link]
Civiltà messapica (preromana):
[Link]
Grecía salentina (insediamento greco):
[Link]

Parco archeologico di Rudiae (insediamento romano):


[Link]
Chiese rupestri:
[Link]

Otranto e i Turchi:
[Link]
Frantoi Ipogei:
[Link]
Le “Grotta dei Cervi” di Porto Badisco o “Grotta di Enea”
[Link]
Si tratta di una delle più antiche testimonianze umane d’Europa

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

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RICCHEZZE NATURALI
Il Salento presenta alcune caratteristiche naturali uniche, come:

- la “Grotta della Poesia”, una delle 10 piscine naturali più belle del mondo

- le “Cave di Bauxite”, uniche per i loro colori

- il Parco naturale delle “Cesine”, originale biodiversità mediterranea

- la “spiaggia di Torre Lapillo”, classificata tra le più belle del mondo

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VIVERE LECCE(a cura di Michele Carducci)

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TRADIZIONI CULTURALI VIVENTI


Tarantismo salentino, ballo della Pizzica, e “notte della Taranta”:
[Link]
asclepio/
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]

Sagre del Salento:


[Link]/
Cucina salentina:
[Link]
Carta pesta e pietra leccese:
[Link]
[Link]
Ulivi millenari:
[Link]

*****

Quotidiano on line su Lecce


[Link]

*****

MENSILE E SETTIMANALE SUL SALENTO


[Link]
[Link]

*****

LA WEBTV SU LECCE E IL SALENTO


[Link]

*****

MATERIALE INFORMATIVO SULLA UNIVERSITÀ DEL SALENTO


[Link]/web/guest/materiale_informativo
[Link]
[Link]

*****

NUMERI EMERGENZA
[Link]

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