2.2.
5 Dissipazione Viscosa: Interpretazione e Calcoli
Dettagliati
La dissipazione viscosa è uno dei principali contributi alla produzione interna di entropia
(σ) nei sistemi fluidi. Essa rappresenta l’energia cinetica convertita irreversibilmente
in calore a causa delle interazioni molecolari all’interno del fluido. In questa sezione,
analizzeremo il significato fisico, matematico e pratico della dissipazione viscosa, con un
focus sui sistemi terrestri.
Significato fisico del tensore degli sforzi viscosi
Il tensore degli sforzi viscosi, indicato comunemente come τ , descrive le forze viscose
all’interno di un fluido. Queste forze sono generate dalle differenze di velocità tra strati
adiacenti di fluido, che si oppongono al movimento relativo dei vari strati. In un fluido
newtoniano, τ è proporzionale al gradiente di velocità (∇v) e può essere espresso come:
∂vi ∂vj
τij = µ + + λ δij ∇ · v
∂xj ∂xi
Dove:
• µ: viscosità dinamica del fluido, che misura la resistenza al movimento.
• λ: viscosità volumetrica, che considera i cambiamenti di volume del fluido.
• δij : delta di Kronecker, che agisce come un filtro per le componenti diagonali.
• ∇ · v: divergenza del campo di velocità, rappresenta il tasso di espansione volumet-
rica del fluido.
Il termine τ : ∇v, che compare nell’integrale della produzione di entropia, rappresenta
il lavoro svolto dalle forze viscose per unità di volume.
Gradiente di velocità e sue implicazioni
Il gradiente di velocità ∇v misura la variazione spaziale del campo di velocità v. In
termini fisici, esso determina quanto rapidamente cambia la velocità in direzione spaziale.
È un elemento cruciale per la dissipazione viscosa, in quanto i gradienti di velocità più
elevati portano a una maggiore dissipazione energetica.
• Flusso laminare: Nei flussi laminari, come quelli che si verificano in condotti o
fiumi lenti, il gradiente di velocità è ben definito e uniforme. La dissipazione viscosa
è generalmente più bassa rispetto ai flussi turbolenti.
• Flusso turbolento: Nei flussi turbolenti, il gradiente di velocità varia rapidamente
e in modo caotico, portando a una dissipazione viscosa significativamente più alta.
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Derivazione completa della dissipazione viscosa nei fluidi
La dissipazione viscosa è espressa come:
Φ = τ : ∇v
Sostituendo l’espressione di τ per un fluido newtoniano:
∂vi ∂vj ∂vi
Φ=µ + + λ(∇ · v)2
∂xj ∂xi ∂xj
Espandendo e semplificando:
1. Parte dovuta alla viscosità dinamica:
X ∂vi 2
Φµ = µ
i,j
∂xj
2. Parte dovuta alla viscosità volumetrica:
Φλ = λ(∇ · v)2
Integrando la dissipazione viscosa sull’intero volume del fluido V , otteniamo il con-
tributo alla produzione di entropia:
Z
Φ
σ= dV
V T
Dove T è la temperatura locale del fluido.
Esempi pratici: Flussi laminari e turbolenti nei sistemi terrestri
1. Flusso laminare in un fiume:
• Il profilo di velocità è approssimativamente parabolico.
• La dissipazione viscosa è maggiore vicino alle pareti del fiume, dove il gradiente
di velocità è più elevato.
Per un flusso di Poiseuille in un tubo circolare, la dissipazione viscosa per unità di
volume è data da: 2
∂v
Φ=µ
∂r
∂v
Dove ∂r
è il gradiente di velocità radiale.
2. Flusso turbolento atmosferico:
• Nei venti turbolenti, come quelli generati da cicloni o tempeste, il gradiente di
velocità è caotico e multi-direzionale.
• La dissipazione viscosa avviene su piccole scale, rendendo necessario un ap-
proccio statistico per quantificarla.
3. Movimento della crosta terrestre:
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• Nei sistemi geotermici, il fluido magmatico in movimento ha gradienti di ve-
locità elevati, che portano a una dissipazione viscosa significativa.
• Questo contribuisce al trasferimento di calore e alla produzione interna di
entropia.
Conclusioni
La dissipazione viscosa è un processo fondamentale nei sistemi complessi terrestri. Essa
collega direttamente i gradienti di velocità al bilancio entropico globale, influenzando i
flussi di calore e di materia. I calcoli dettagliati e le applicazioni pratiche dimostrano come
la dissipazione viscosa sia cruciale per comprendere l’irreversibilità nei flussi naturali e
artificiali, e il suo impatto sui bilanci energetici e sull’entropia complessiva del sistema
Terra.