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ICTUS Riconoscerlo

L'ictus è un danno cerebrale causato dall'interruzione del flusso di sangue al cervello, che può essere ischemico o emorragico, e rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. È fondamentale riconoscere i sintomi e chiamare immediatamente il 112, poiché il trattamento tempestivo può salvare la vita e ridurre i danni cerebrali. La prevenzione include il controllo della pressione, una dieta sana e l'attività fisica.

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ICTUS Riconoscerlo

L'ictus è un danno cerebrale causato dall'interruzione del flusso di sangue al cervello, che può essere ischemico o emorragico, e rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. È fondamentale riconoscere i sintomi e chiamare immediatamente il 112, poiché il trattamento tempestivo può salvare la vita e ridurre i danni cerebrali. La prevenzione include il controllo della pressione, una dieta sana e l'attività fisica.

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ICTUS COS'È

È il danno cerebrale causato dall'interruzione del flusso di sangue al cervello per


l'ostruzione (ictus ischemico, il più frequente – em andrebbe bene aspirina) o la
rottura di un'arteria (ictus emorragico qui non va bene l’aspirina). Le cellule cerebrali
colpite, private dell'ossigeno e dei nutrimenti trasportati dal sangue, iniziano a morire nel
giro di pochi minuti e le funzioni controllate da quella zona del cervello vengono meno con
la comparsa di sintomi, talvolta solo transitori (attacco ischemico transitorio, TIA). L'ictus
può colpire tutti, negli adulti è la prima causa di invalidità e la seconda di morte al mondo.
Riconoscere subito i sintomi e chiamare immediatamente il 112 può salvare la vita e
ridurre i danni subiti.

Chiedere di sorridere: la bocca tira da un lato, è asimmetrica

Chiedere di alzare entrambe le braccia in avanti:


una delle braccia cade giù.
Controllare se la persona non riesce a parlare e/o non capisce.
Chiedere di ripetere una semplice frase ("Il cielo è blu").
Non riesce a farlo bene. Parla farfugliando.

Verificare se la persona vede annebbiato, non vede metà degli oggetti,


oppure vede doppio.

Oppure all'improvviso compare un forte mal di testa mai provato prima, accompagnato
spesso da nausea, vomito, perdita di coscienza.
Per chi è ad alto rischio di ictus (anziano, iperteso, diabetico) lo è ancora di più!

ICTUS. REAGIRE RAPIDAMENTE


In presenza di uno solo o più dei sintomi descritti, anche se durano pochi minuti e poi
scompaiono, è necessario:
Chiamare immediatamente il 112, perché un ictus distrugge circa 2 milioni di cellule
cerebrali al minuto e il 112 è l'unico sistema per arrivare in tempo! La chiamata al 112 per
sospetto ictus allerta da subito il Pronto Soccorso di destinazione per l'attivazione di un
percorso dedicato e qualificato: ogni minuto è un giorno di vita guadagnato.
Non perdere tempo e non aspettare che passi, esistono terapie efficaci che devono
essere somministrate il prima possibile dall'inizio dei sintomi e possono salvare la vita e
ridurre i danni subiti. Per gli ictus ischemici, l'efficacia delle cure nei primi 90 minuti è
doppia rispetto ai 90 minuti successivi.
Annotare l'ora di esordio dei sintomi, perché i soccorritori e i medici devono sapere
quanto tempo è trascorso per determinare la terapia necessaria

ICTUS: RIDURRE IL RISCHIO


È possibile ridurre il rischio di ictus seguendo alcuni semplici consigli:
 Controllare pressione, colesterolo e glicemia
 Mangiare sano e perdere il peso in eccesso
 Fare attività fisica, non fumare e non assumere stupefacenti.

Should I take aspirin during a stroke?


Stroke is a medical emergency. If you experience stroke warning signs, call 112
immediately. Taking aspirin isn't advised during a stroke, because not all strokes are
caused by blood clots. Some strokes are caused by ruptured blood vessels and taking
aspirin could make these bleeding strokes more severe.

Ictus cerebrale

L’ICTUS cerebrale in Italia rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie


cardiovascolari e le neoplasie, e la prima causa assoluta di disabilità.
L’incidenza è proporzionale all’età della popolazione: è bassa fino a 40-45 anni, poi
aumenta gradualmente dopo i 70 anni: il 75% dei casi di ictus, infatti, colpisce le persone
con più di 65 anni
L’ictus può essere ischemico o emorragico

La chiusura di un’arteria cerebrale che impedisce il passaggio del sangue è ischemia


cerebrale rappresenta l’85% di tutti i casi di ICTUS cerebrale. Un’arteria si può
chiudere perché si forma un coagulo (detto trombo) al suo interno o, spesso, su
un’irregolarità preesistente della parete dell’arteria stessa (la placca ateromasica) o perché
è raggiunta da coaguli partiti da lontano (detti emboli) solitamente dal cuore o dalle grosse
arterie del collo.
rottura di un’arteria cerebrale, causata di solito da elevati valori di pressione arteriosa è
emorragia cerebrale. Questa rappresenta soltanto il 15% dei casi di ictus cerebrale.
l’ipertensione arteriosa gioca un ruolo cruciale.
Solo nell’emorragia cerebrale c’è spesso mal di testa.

Quali sono i sintomi dell’ictus cerebrale?


La caratteristica principale dell’ICTUS è la sua comparsa improvvisa, solitamente senza
dolore.
I sintomi tipici sono la comparsa improvvisa di una mancanza di forza, o formicolio e
mancanza di sensibilità a un braccio e a una gamba, ma anche a uno solo di questi.
Possibile poi che vi sia difficoltà nel parlare o difficoltà nel vedere da un lato.
A volte questi sintomi compaiono solo per alcuni minuti, poi scompaiono completamente.
Si parla in questi casi di attacchi ischemici transitori (TIA), che sono molto importanti, in
quanto possono essere campanelli di allarme per un ICTUS vero e proprio.
Quando si manifesta un ictus è necessario intervenire entro 6 ore in modo da avere la
certezza che i trattamenti siano risolutivi e che si interrompa il progresso dell’ictus e non
aumentino le zone del cervello compromesse dalla patologia.

Ictus cerebrale: come si fa la diagnosi?


Per l’ictus ischemico o emorragico in fase acuta si provvede in emergenza/urgenza a:
 TAC o RMN encefalo, Ecocolor Doppler TSA e Doppler Transcranico.

La Terapia deve essere immediata


Esiste una terapia per l’ischemia cerebrale che si può eseguire solo nelle prime 3 ore
dopo l’evento. Questa terapia, chiamata trombolisi, può riaprire l’arteria chiusa e salvare
una parte del tessuto cerebrale colpito, anche i farmaci utilizzati per trattare l’ictus
vanno somministrati fino a un massimo di 9 ore dall’insorgenza dei sintomi.
In casi particolari si può anche procedere a un trattamento endovascolare che ha lo
scopo di rimuovere la causa di occlusione dell’arteria. Questa procedura viene eseguita in
centri specializzati dotati di una neuroradiologia interventistica.
Prevenzione
i fattori di rischio associati: dall’alta pressione arteriosa, che provoca l’ictus emorragico
più frequente nei pazienti giovani, ai disturbi del ritmo cardiaco, fattori di rischio vascolare
e placche aterosclerotiche che sono correlati all’ictus ischemico, più frequente nei
pazienti over 65.

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