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Tema Sul Riscaldamento Globale

Il documento discute il surriscaldamento globale come un problema urgente, evidenziando l'impatto delle emissioni di gas serra e l'inquinamento in Italia, in particolare attraverso la gestione inefficace dei rifiuti. Viene sottolineata l'importanza di ridurre le emissioni di CO2 e di adottare comportamenti più sostenibili per prevenire catastrofi ambientali future. Infine, si propone una maggiore sensibilizzazione e informazione per incoraggiare un cambiamento nelle abitudini della società e delle istituzioni.

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Tema Sul Riscaldamento Globale

Il documento discute il surriscaldamento globale come un problema urgente, evidenziando l'impatto delle emissioni di gas serra e l'inquinamento in Italia, in particolare attraverso la gestione inefficace dei rifiuti. Viene sottolineata l'importanza di ridurre le emissioni di CO2 e di adottare comportamenti più sostenibili per prevenire catastrofi ambientali future. Infine, si propone una maggiore sensibilizzazione e informazione per incoraggiare un cambiamento nelle abitudini della società e delle istituzioni.

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Il surriscaldamento globale è un problema contemporaneo da affrontare nel più

breve termine. Il candidato dopo aver fatto una breve panoramica del contesto,
si soffermi sulla gestione dei rifiuti in Italia. Esprima infine la propria opinione
sulle possibili soluzioni.

Negli ultimi anni si sta discutendo molto sul problema dell'riscaldamento


planetario; telegiornali, varie trasmissioni televisive, films ci mostrano ciò che
sta accadendo al nostro pianeta e quello che potrebbe verificarsi in futuro con
conseguenze catastrofiche.
I Governi di tutto il mondo stanno cercando di trovare un rimedio per prevenire
questo fenomeno o per fare in modo di ridurlo, ma sembra che non tutti gli
stati siano d'accordo a ridurre le emissioni dei gas nell'atmosfera, per varie
ragioni. Il riscaldamento globale è un fenomeno causato dall'aumento di
emissioni di anidride carbonica ed altri gas riscaldando così l'atmosfera, dando
origine al cosiddetto “effetto serra”.
Gli oceani sono diventati più acidi e meno ossigenati. Il riscaldamento oceanico
ha gravi impatti sia sulla fisica degli oceani che sugli ecosistemi marini e può
determinare fenomeni climatici più violenti, mentre l’acidificazione delle acque sta
causando l’irreversibile declino delle barriere coralline.

Il rapido riscaldamento che sta interessando tutto il pianeta e in particolare il Canada,


secondo il rapporto, è legato perlopiù all’uso di combustibili fossili. Bruciare
combustibili fossili ha prodotto un notevole incremento di anidride carbonica
negli ultimi 20 anni. I ricercatori avvertono che gli effetti dei cambiamenti climatici
potranno essere limitati solo se tutti i paesi del mondo ridurranno le emissioni di
CO2 quasi a zero entro la prima metà del secolo e ridurranno sostanzialmente le
emissioni di altri gas a effetto serra. Se questo non avverrà, soprattutto in Canada, che
è il paese che brucia più combustibili fossili, entro il 2100, la temperatura potrebbe
aumentare di 7-9 gradi, mentre nella regione artica l’incremento sarebbe di 11 gradi.

Tutto questo porta ad un aumento delle temperature che, con gli anni,
potrebbero sciogliere gli enormi ghiacciai del polo nord, con un conseguente
aumento del livello del mare, che porterebbe a gravi inondazioni in molti paesi
e la scomparsa di molte isole. Dal punto di vista economico i danni potrebbero
essere incalcolabili, tali da mettere in ginocchio anche i paesi più ricchi mentre
altri che già vivono in miseria pagheranno il prezzo più alto. In Africa infatti
dove la maggior parte della popolazione dipende dall'agricoltura, il
riscaldamento globale sta dando una brusca accelerata al processo di
desertificazione, per cui gli sforzi che si stanno compiendo per eliminare la
fame nel continente nero si riveleranno vani, se non si trovano dei rimedi.
Secondo gli esperti, negli ultimi anni il processo di riscaldamento sembra infatti
che sia accelerato; le calotte polari continuano a sciogliersi ed enormi blocchi
di ghiaccio si staccano dalle immense piattaforme ghiacciate, le conseguenze
dello scioglimento dei ghiacciai potrebbero essere devastanti.
L’uomo, nel corso dei secoli ha contribuito a inquinare profondamente il nostro
pianeta, incidendo sulla natura: dall’abusivismo edilizio alla deforestazione,
dall’inquinamento dei mari alle coltivazioni intensive, dalle industrie ai rifiuti,
uno dei mali prodotti dalla società contemporanea è sicuramente
l’inquinamento. Dopo avere sfruttato per secoli risorse inquinanti come il
carbone e poi il petrolio e dopo decenni in cui non si è dato nessun peso
all’impatto che l’azione umana avrebbe avuto sull’ambiente, si è iniziato a
capire che occorreva una maggiore sensibilità nei confronti della natura. A
livello climatico, sebbene ci siano alcune correnti di pensiero contrarie, gli
scienziati sono concordi nel pensare che l’inquinamento sia una delle principali
cause del riscaldamento globale, ossia il mutamento del clima che sta
interessando il nostro pianeta dal XX secolo: durante il ‘900 la temperatura
media della superficie terrestre è aumentata di qualche grado e sta
progressivamente aumentando tanto che potrebbe portare a un aumento delle
temperature fino a circa 6 gradi in più. Fino ad oggi, ancor di più nel nostro
Paese, non si è riusciti ad organizzare in modo intelligente la distruzione dei
rifiuti, ricorrendo spesso a soluzioni provvisorie che rimandano solo il
ripresentarsi del problema. Un esempio è l’utilizzo delle discariche, ormai
sorpassate e troppo inquinanti, da cui però l’Italia dipende molto nella gestione
dello smaltimento.
Uno dei maggior pericoli in Italia è la presenza di discariche, in effetti, quello
dell’inquinamento del suolo, delle acque sia sotterranee che superficiali, oltre
allo sprigionamento di esalazioni tossiche, fumi, che sporcano l’aria che
respiriamo.
Quasi quotidianamente nei centri abitati ci si trova a dover assistere a focolai di
rifiuti che sprigionano nell’aria che respiriamo enormi quantità di esalazioni
tossiche. Dietro a tutto ciò, come se non bastasse, bisogna aggiungere anche il
problema generato dai rifiuti speciali e tossici prodotti dalle fabbriche, dalle
industrie dagli enti ospedalieri etc.., i quali, contenendo sostanze altamente
inquinanti, per il loro smaltimento devono subire processi molto più complessi
e costosi. In questo contesto si inserisce perfettamente la criminalità
organizzata che, offrendo un servizio illegale ma efficiente, garantisce
continuità e permette alle aziende di disfarsi dei rifiuti prodotti a bassi costi.

Alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico sono


state approvate le regole che dovrebbero rendere operativo
l’Accordo di Parigi. Ma che non convincono le ong ecologiste,
Greta Thunberg, la giovane attivista svedese, ha fatto un
discorso emozionante e critico verso la classe politica
mondiale. Nel discorso tenuto alla plenaria, la giovane studentessa ha precisato
come non fossero state prese decisioni adeguate alla gravità della situazione.
Osservando le centinaia di migliaia di ragazzi che in tutto mondo hanno marciato per
chiedere ai potenti del Pianeta di agire ora per contrastare i cambiamenti climatici, si
ha la sensazione di aver vissuto un momento storico, un momento che aspettavamo
da anni, l’alba di un cambiamento. Non hanno ancora l’età per votare, eppure hanno
deciso di far sentire forte la loro voce, seguendo l’esempio di Greta Thunberg, la
ragazza che, con la sua lotta solitaria, ha dato vita al movimento Fridays for future.
Quello che ci ha colpito, di questo fiume in piena colorato, eterogeneo e giovanissimo,
è la grande consapevolezza dell’imminente catastrofe ambientale.

La prevenzione è fondamentale, ma sarebbe d’obbligo una condotta umana più


rispettosa verso l’ambiente, perché è spesso l’uomo l’artefice del
surriscalmento globale. Sarebbe opportuno attivare dei programmi dissuasivi
verso condotte scellerate. Un ruolo importante, in grado di arginare questo
fenomeno è l’utilizzo dell’informazione e della comuncazione che potrebbero
avere un ottimo effetto nell’intimorire gli atteggiamenti delle persone che
inquinano l’ambiente. Sono molto importanti le campagne pubblicitarie, in
quanto potrebbero riuscire a indurre ai destinatari di questo tipo di
atteggiamento un mutamento dei comportamenti dannosi per l’ambiente. E’
auspicabile una più energica opera di informazione e sensibilizzazione nei
confronti dell’opinione pubblica e delle stesse istituzioni, sia promuovendo
iniziative di comunicazione sociale, sia patrocinando altre produzioni di
interesse generale, con l’obbiettivo di promuovere una corretta comunicazione
sociale al fine di stimolare la coscienza civile ad agire per il bene comune

Per i potenti del mondo, fare qualcosa di concreto contro i cambiamenti climatici non
dev’essere una rinuncia ma una pura e semplice necessità,

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