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Parte I

Il documento analizza le trasformazioni culturali e architettoniche tra il 1750 e il 1900, evidenziando l'emergere del neoclassicismo come risposta ai cambiamenti sociali ed economici dell'epoca. Viene discusso il dibattito tra architetti su quali stili antichi dovessero ispirare il nuovo design, con un focus su architettura, urbanistica e ingegneria strutturale. Infine, si esplorano le innovazioni tecniche e materiali che hanno influenzato la costruzione e l'urbanizzazione durante la rivoluzione industriale.

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Il documento analizza le trasformazioni culturali e architettoniche tra il 1750 e il 1900, evidenziando l'emergere del neoclassicismo come risposta ai cambiamenti sociali ed economici dell'epoca. Viene discusso il dibattito tra architetti su quali stili antichi dovessero ispirare il nuovo design, con un focus su architettura, urbanistica e ingegneria strutturale. Infine, si esplorano le innovazioni tecniche e materiali che hanno influenzato la costruzione e l'urbanizzazione durante la rivoluzione industriale.

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PARTE I- SVILUPPI CULTURALI E PRESUPPOSTI TECNICI

LE TRASFORMAZIONI CULTURALI: L’ARCHITETTURA NEOCLASSICA 1750-1900


Jean Starobinski “l’invenzione della libertà” 1964

Architettura che emerge da due linee di sviluppo che variano il rapporto tra uomo e natura:
1. Maggiore capacità dell’uomo di controllare la natura che portò ad un cambiamento
tecnologico permettendo una maggiore capacità produttiva in una nuova struttura
economica
2. Cambiamento nella natura della coscienza umana di fronte ai mutamenti della
società (declino dell’aristocrazia e il nascere della borghesia). Nascono così nuove vie
del sapere ed un pensiero storicistico introspettivo che pone interrogativi sulla
propria identità e sorgono nuove istituzioni tecniche (Ecole des Ponts et Chaussèes,
1747) e discipline umanistiche dell’Illuminismo che introducono alla sociologia,
all'estetica alla storia e all’archeologia moderne.
Dopo gli eccessi del rococò dell'Ancient regime nuovi architetti del XVIII secolo cercano un
nuovo stile basato sulla rivalutazione dell’antico con la volontà di ubbidire ai principi sui
quali si era basato il classicismo; interrogandosi su quale delle quattro culture mediterranee
(egizia, etrusca, greca e romana) dovesse essere il rifermento in quanto stile vero.
Il punto di partenza fu nell’espunzione del Grand Tour oltre i confini della città di Roma per
conoscere e verificare le culture presentate nel trattato di Vitruvio, testo di rifermento del
tempo, attraverso lo studio diretto delle rovine. Nasce così l’archeologia come è conosciuta
ai tempi nostri dopo la riscoperta delle città di Pompei ed Ercolano nel XVIII secolo, che
incoraggiarono spedizioni in magna Grecia (Sicilia) e nella Grecia stessa. Studi condotti con
intensità: rilievi tra il 1750 e il 1770, le rovine dei monumenti più belli in Grecia Julien-David
Le Roy (1758)

Dibattito tra Le Roy, che sostiene che l’origine del vero stile sia da attribuire all’architettura
greca, e Piranesi, che con il Della Magnificenza ed Arrchitettura de’ romani (1761) afferma
che bisogna rifarsi agli etruschi che anticiparono il lavoro dei greci raggiungendo anche una
maggiore raffinatezza.
Giovanni Battista Piranesi esegue una serie di incisioni per rappresentare il sublime di
questa antichità (grande dimensione/decadenza)
Parere sull’architettura (1765) e incisioni di Paestum: abbandono della verosimiglianza
architettonica per lasciare spazio all’immaginazione.
INGHILTERRA:

In Inghilterra nasce la corrente del palladianesimo, che inizia con la figura del conte di
Burlington. Si cercano i riferimenti nella città di Roma, che al tempo era il ritrovo per i più
grandi artisti e tecnici.
Gli esponenti del gruppo inglese erano James Stuart e George Dance, progettatore nel 1775
del carcere di Newgate (caratterizzato dalla pietra bagnata rustica che rimanda al periodo
rinascimentale e una simmetria del mondo classico, anche attraverso gli elementi dell’arco e
del timpano).
John Soane, allievo di Dance, segna la fine del neoclassicismo, in quel tempo di diffonde il
greek revival, ossia il culto della rovina, portata in Inghilterra da Hope.
FRANCIA:
Gli intellettuali alla fine del XVII iniziano a prendere coscienza della relatività culturale
mettendo in discussione l’autorità delle proporzioni vitruviane. Claude Perrault, partendo
dal presupposto che non esiste una bellezza assoluta, elaborò delle nuove tesi sulla bellezza
dividendola in
1. Bellezza positiva: che ha il ruolo di fornire uniformità e perfezione
2. Bellezza arbitraria: che ha una funzione espressiva.

Inoltre, l’Abbè de Cordemoy sostituì nel suo Nouve traitè de toute l’architecture sostituì agli
attributi della triade vitruviana

• Firmitas (solidità) === ordonnance


• Utilitas (utilità) ===== distribution
• Venustas (bellezza)== biensèance (convenienza)
Anticipazione del pensiero di Adolf Loos, affermava che molti edifivi nona avevano bisogno
di ornamento (per lui la colonna libera era l’esempio massimo di purezza).
L’Abbè Laugier nel “saggio sull’architettura” reinterpretò il concetto di architettura naturale
che trova il suo principio nella struttura della capanna primitiva (quattro tronchi ed un
tetto), ribadendo la stessa essenzialità trattata da Cordemoy.

Jacques-German Soufflot dopo la sua visita ai templi di Pestum progetta la chiesa di Saint-
Geneviève (1775) a Parigi, cercando di ricreare la luminosità, gli spazi e le proporzioni dei
templi dorici. Riprende la pianta a croce romana, le cupole ribassate e gli archi a tutto sesto.
Jean Francois Blondel apre nel 1743 la sua scuola di architettura in Rue de la Harpe, dove
divenne maestro dei cosiddetti “visionari”. Nel suo “corso di architettura” ricalca i valori
della semplicità affiancata dalla grandiosità, inserendo come esempio la stessa chiesa di
Sainte-Geneviève.
Cenotafio per Isaac Newton, Boullèe: egli vuole ribadire lo stesso concetto di grandiosità
per suscitare le emozioni del terrore e della quiete; sviluppò così il suo genre terrible, in cui
monumentalità e immensità della visione suscitano emozione ed ansia. Il ruolo della luce,
come in questo caso, è essenziale, in quanto evocazione della presenza del divino. Il
cenotafio è una vasta sfera in muratura al cui interno di notte è sospeso un fuoco, che
rappresenta il sole, mentre di giorno viene spento per svelare l’illusione del firmamento
facendo passare la luce naturale dai buchi presenti nella sfera.
Il suo allievo Dourand sarà il primo insegnante all'école Politechnique. In epoca napoleonica,
nella quale era necessario costruire strutture utili ed economiche ma che allo stesso tempo
fornissero una sensazione di grandiosità, cerca di fondare una metodologia costruttiva
universale, che permettesse di creare strutture appropriate mediante la permutazione
modulare di piante-tipo predeterminate. Critica, perciò, la chiesa di Sainte-Geneviève che
simboleggia l’opposto della razionalizzazione e dell’economicità.

Ledoux progettò durante la sua prigionia la città ideale di Chaux, che avrebbe dovuto
ospitare luogo di produzione e le abitazioni degli operai delle saline per Luigi XVI. Ogni
complesso ha un aspetto coerente con il suo carattere e i significati devono essere stabiliti
medianti simboli convenzionali (gli edifici devono essere coerenti con la loro funzione).
Questo è uno dei primi esempi di architettura industriale. La città e suoi elementi sono
caratterizzati da simmetria, geometria, essenzialità e grandiosità. La monumentalità è
garantita dagli ingressi e le colonne.

Dopo la rivoluzione industriale la corrente del neoclassicismo nasce come esigenza di dare
una nuova sede alle nuove istituzioni con l’emergere del nuovo stato repubblicano, secondo
il gusto e lo stile della nuova classe sociale della borghesia (stile impero). Napoleone a Parigi
fece un uso eclettico dei motivi antichi per creare uno stile per la nuova dinastia
repubblicana. Ne è l’esempio la nuova architettura sviluppata ad esempio a Rue de Rivoli,
che vede l’introduzione del concetto di appartamento della borghesia (non più il palazzo
nobiliare dell’aristocrazia).
Il neoclassicismo di Blaundel continua alla metà del XIX secolo con Henri Labrouste che
aveva vinto nel 1824 il Prix de Rome All’ecole des beux-arts, avendo trascorso 9 anni presso
l’accademia francese di Roma. Con lo studio dei templi greci a Paestum fu uno dei primi a
provare che quelle strutture in origine erano colorate e tentò lui stesso ad utilizzare il
colore. Nel 1840 si impegnerà nella Biblioteca Sainte-Geneviève, progettandola come uno
spazio rettilineo con un soffitto a volta a botte. La particolarità è nei muri perimetrali di libri.

GERMANIA:
In Germania invece per divulgare il mito dello stato prussiano ideale, si sviluppa il
movimento francofilo Kulturantion per Federico II, manifestato nella porta di Brandeburgo
(1793), l’ingresso d’oriente a Berlino, di Carl Gottard Langhans e nel monumento a Federico
il Grande (1797).
Shinkel (classicismo romantico) apprende e trae dalle cattedrali italiane il gusto per il gotico,
ma dopo la sconfitta Napoleonica abbandona questo stile romantico per ricercare una
nuova espressone degna per trionfo nazionalismo prussiano. Predilige perciò un ritorno al
classicismo; progettò il primo modello di museo composto da un ingresso e due ali
simmetriche, il giro ad angolo con un pilastro e non una colonna e la monumentalità, la
scalinata e il basamento.
(primo museo pubblico: musei capitolini di Roma)
Nella metà del XIX secolo si articolano due linee di sviluppo

1. Classicismo strutturale di Labrouste (enfatizzazione della struttura, linea di


Cordemoy) ospedali, stazioni, prigioni. E’ la linea del razionalismo strutturale, della
mancanza di decorazione e della concentrazione sulla funzionalità. Culmina alla fine
del secolo con Choisy, “Histoire de l’architecture”: l’essenza dell’architettura è la
costruzione, illustrò l’histoire con proiezioni assonometriche che mostravano in una
singola immagine grafica piante, sezione e alzato.
2. Classicismo romantico di Shinkel (sottolinea il carattere fisiognomico della linea e
privilegia il carattere dell’edificio) edifici rappresentativi come musei e biblioteche.
LE TRASFORMAZIONI TERRITORIALI: GLI SVILUPPI URBANI (1800-1909)
Il cambiamento del tessuto urbano a causa delle innovazioni produttive e degli sviluppi
generali uniti al calo della mortalità diedero inizio ad una concentrazione nelle città. Con
l’industrializzazione si ha uno spostamento dalle campagne alle città in cerca di
miglioramento (i centri urbani però si rivelarono inadeguati e imprigionarono questi
klavoratori ai margini della società). I vecchi quartieri si trasformarono in slums r vennero
costruite nuove case appartamenti, le jerry-built (con lo scopo di fornire al minor costo
possibile la maggior quantità di abitazioni nei pressi dei centri di lavoro). Le condizioni
igieniche inadeguate provocarono un’alta incidenza di malattie (tubercolosi, colera); questo
portò alla creazione di nuove legislazioni sulla costruzione e manutenzione dell'abitazione; si
prende coscienza della necessità di migliorare le abitazioni della classe operaia; dunque la
Society for Improving the Conitions of the Laubouring Classes finanziò i lavori per la
costruzione delle abitazioni operaie. Tra il 1848 e il 1850 a Streatham Sreet si progetta il
primo cottage sperimentale che disponeva di alloggi a coppie attorno ad una scala comune
che diventerà il modello che influenzerà la casa operaia per il resto del secolo.
Charles Fourier nel “nuovo mondo industriale” espone la sua versione radicale per il quale la
società dovesse dipendere da comunità ideali, alloggiate in phalanstères, dove i rapporti tra
uomini dovevano basarsi sul principio passionale di “attrazione passionale”. Concepisce il
luogo in campagna ( economia agricola ed industria leggera) e lo modella seguendo le
caratteristiche di Versailles: un corpo centrale dedicato alle funzioni pubbliche (sala da
pranzo, biblioteca, giardino...) e le ali laterali destinate ai lavoratori
E’ dunque una critica alla produzione industriale e all’organizzazione sociale ma il suo
mondo è destinato ad essere utopistico. Si avvicinò ad esso Guise con il suo Familisterio
(1859-1870), un complesso di tre blocchi residenziali ciascuno con una sua corte

Contemporaneamente la città di Londra doveva soddisfare le esigenze della nuova classe


media urbana: si sviluppò l’English Park Movement fondata dal giardiniere Repton in
collaborazione con l’architetto Nash. Si cerca di riprender il concetto della casa di campagna
neoclassica inserita in un paesaggio irregolare, traducendolo inserendo delle terraces lungo
il perimetro di un parco urbano.
A Parigi invece rimase la tendenza alla razionalità, in contrapposizione alla corrente
“pittoresca” inglese, inizialmente con i percements (demolizioni su larga scala per costruire
vie più larghe); poi con Rue de Rivoli che diventò il modello per le facciate e per il progetto
di riedificazione sotto napoleone III che assieme ad Hausmann modificò radicalmente la
struttura della città anche per rendere i mezzi di comunicazione più efficienti. Haussmann
riuscì a trasformare Parigi collegando distretti e cardinali opposti: tutto ciò portò alla
tipizzazione delle abitazioni e all’uniformità delle facciate, in aggiunta anche alla
standardizzazione dell’arredo urbano (panchine, chioschi, orologi, lampioni...).

La “regolarizzazione” era già stato applicato al di fuori della città di Parigi, ad esempio a
Vienna, Barcellona (che si espanse secondo una maglia ortogonale, riempiendo la pianta a
scacchiera secondo la scala americana).
Verso il 1861 lo sfruttamento urbano era possibile grazie a due sviluppi essenziali per la
costruzione di edifici alti:

• L'invenzione dell’ascensore per passeggeri


• Perfezionamento delle strutture in acciaio

Questi principi furono dimostrati col boom edilizio di Chicago dopo il rande incendio del
1871, la città vede mutamenti radicali sia nei suoi metodi di costruzione sia nei mezzi per
accedervi (in questo modo la residenza più dispersa ed il centro urbano concentrato erano
collegati da un continuo traffico pendolare).
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
TRASFORMAZIONI TECNICHE: L’INGENIERIA STRUTTURALE
Lavoro della macchina sostituito dalla macchina; questo processo di meccanizzazione
inizialmente toccò solamente i prodotti di utilitari, dopo anche quelli di ornamento, che
suscitò un iniziale rifiuto da parte dei teorici per l’imminente mutamento socioeconomico.
La macchina permetteva un risparmio di tempo e denaro. Gli artisti e gli artigiani però non
riuscirono ad avere lo stesso ritmo di produzione delle nuove imprese.

Lo sviluppo di nuovi materiali ( carbone, ferro ghisa, vetro) portò alla cosiddetta “crisi del
legno”.

James Wat-> 1785 crea la macchina a vapore

-pressante necessità di perfezionare un sistema a prova d’incendio per gli edifici industriali
che condusse a sostituire le travi di legno usate a derby con travi di ferro agenti sezioni a T.
In Francia il rinforzo dei muri con ferro saldato ebbe origini a Parigi, nella facciata del
Louvre, di Perrault e nel pronao di Sainte-Genevieve, di Soufflot-> anticiparono lo sviluppo
del calcestruzzo armato.

Prima Rondelet, poi Durand codificarono una tecnica e un metodo di progettazione in un cui
un Classicismo razionalizzato poteva rispondere non solo a nuova domande sociali, ma
anche a nuove tecniche.
Il culmine della breve ma decisiva carriera James Finley fu il ponte sospeso con catene di
ferro, di 74,5 metri di luce, gettato sul Merrimac River a Newport nel 1810.-> ebbe
un’influenza immediata sull’applicazione della tecnica della sospensione con catene in Gran
Bretagna, dove Samuel Brown e Telford furono coinvolti nel suo sviluppo.
-poichè la produzione di catene in ferro dolce capaci di resistere alla trazione era sempre un
problema costoso e rischioso, ebbero l’idea di usare cavi formati da fili metallici trafilati, al
posto delle catene.
-i cavi di Jhon Augustus Roebling erano ritorti a spirale come quelli di Vita, ed egli utilizzò
questo materiale di sospensione per il resto della sua carriera, dal viadotto ferroviario di
243,5 metri di luce a Niagara Falls, al Brooklin Bridge di New York, di 487 metri.
Materiali della ferrovia, ghisa e ferro dolce, entrarono gradualmente nel vocabolario edilizio
generale, costituivano gli unici elementi antincendio disponibili per i depositi multipiani
richiesti dalla produzione industriale.
-continui sforzi per aumentare la portata di travi e binari, sia di ghisa che di ferro dolce; e
aumentare la resistenza del materiale.
Crystal Palace di Londra-> costruito per la Grande Esposizioni del 1851, il giardiniere Joseph
Paxton costruisce un progetto derivante da un metodo per la costruzione di serre che egli
aveva sviluppato attraverso una rigorosa applicazione dei principi di Loudon per le serre
riscaldate.
-si ispira a una ninfea

-consisteva in un sistema altamente flessibile di componenti


-per velocizzare il lavoro: ripropone a moduli, usa sempre lo stesso materiale
-catena di montaggio: suddividono i lavori, separazione tra prodotto ed esecuzione
-generava, attraverso il suo sistema reticolare aperto, spettacolari prospettive parallele e
oblique; ma il suo involucro totale presentava un problema climatico di dimensioni senza
precedenti. -> abbandono del campo delle esposizioni internazionali in Gran Bretagna,
sfruttato subito dai francesi, che allestirono cinque importanti esposizioni internazionali tra
il 1855 e il 1900.

Dopo il 1867 richiesta di strutture espositive molteplici.


->la penultima mostra del secolo fu dominata da due tra le più notevoli strutture mai
realizzate dall’ingegneria francese: 1. La vasta Galerie des Machines di Victor Contamin, tra
le prime a utilizzare l’arco a tre cerniere per coprire una grande luce; il capannone era una
“macchina da esposizione”, in cui piattaforme mobili per l’osservazione attraversano lo
spazio espositivo sui due lati dell’asse centrale. -> vista generale e veloce dell’intera mostra.
2. La torre Eiffel, alta 300 metri, presentata per la prima volta come progetto nella
primavera del 1885; la struttura dovette essere dotata di un sistema di accesso per
consentire il movimento rapido dei visitatori.

-ascensori che correvano sui binari inclinati entro le sue gambe iperboliche, e salivano
verticalmente dalla prima piattaforma al pinnacolo.
-la forma era stata originariamente sviluppata dall’interazione del vento, dalla gravità,
dell’acqua e dalla resistenza del materiale: non poteva non essere sperimentata se non
attraverso la matrice dello spazio stesso.
In Francia vi erano circostanze ottimali per l’invenzione del calcestruzzo armato.
-la pubblicazione di importanti studi teorici sugli sforzi differenziali nel calcestruzzo armato
servì a rafforzare la supremazia tedesca in questo tipo di costruzioni.

-> il periodo di più intenso sviluppo del calcestruzzo armato ebbe luogo tra il 1870 e il 1900,
con un lavoro pionieristico condotto simultaneamente in Germania, America, Inghilterra e
Francia.
-lo sfruttamento sistematico della moderna tecnica del calcestruzzo armato dovette
attendere il genio di Hennebique; egli svolse un vasto programma di ricerca privata prima di
brevettare il proprio sistema.
L’esposizione a Parigi del 1900 diede un enorme impulso pubblicitario alle costruzioni in
calcestruzzo, e verso il 1902, la ditta Hennebique era diventata una grande azienda
internazionale.

Furono costruite innumerevoli opere in calcestruzzo in tutta l’Europa, con Hennebique nella
veste di principale imprenditore.

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