HT85T It
HT85T It
Istruzioni d’uso
Protetti tutti i diritti d'autore 1993
GANN Mess- u. Regeltechnik GmbH
Schillerstrasse 63 ■ D-70839 Gerlingen
Queste istruzioni d'uso sono state approntate con la massima cura. Il costruttore
od i suoi rappresentanti o rivenditori autorizzati non si assumono tuttavia alcuna
responsabilità per eventuali errori di stampa.
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Descrizione dell'apparecchio - Hydromette HT 85
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Verifica della batteria - Hydromette HT 85 T
Portare il commutatore (4) sulla pos. »Batt.« e premere il pulsante di misura (6). Con tensione
batteria sufficiente il valore indicato deve essere oltre 7.5. Con valore sotto 7.5 occorre sostituire la
batteria oppure ricaricare l'accumulatore. La piastra di chiusura del vano batteria sul retro
dell'apparecchio può essere tolta sbloccando il sistema di chiusura tramite una moneta.
Consigliamo di sostituire la batteria oppure di ricaricare l'accumulatore (se previsto) già con una
indicazione tra 8.0 e 7.5.
Batteria in dotazione
La dotazione standard dell'apparecchio è una batteria transistor 9 V, tipo IEC 6 LF 22 oppure IEC 6
F 22. Consigliamo di utilizzare una batteria alcalina-manganese. L'apparecchio può essere dotato
(a richiesta, come accessorio speciale - anche in un secondo tempo) di un accumulatore
ricaricabile delle stesse dimensioni. Con l'apposito caricabatterie è possibile ricaricare tale
accumulatore dalla presa rete (corrente alternata). Il tempo di ricarica è di ca. 12 ore con tensione
di 220 V.
Taratura
La taratura viene eseguita automaticamente tramite un circuito elettrico incorporato e quindi non è
più necessaria una taratura manuale.
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Campo di misura
Se viene superato il campo di misura della temperatura, come relativa informazione per l'utente,
appare il numero »1« sulla parte sinistra dell'indicatore (3).
Dimensioni
Osservazione generale
Per evitare errori di misura consigliamo di rispettare esattamente le istruzioni d'uso per
apparecchio ed elettrodi.
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Attenzione
Prima di effettuare fori per sonde oppure prima di infiggere le punte degli elettrodi in pareti, soffitti,
pavimenti ecc., dovete assolutamente accertarVi con mezzi idonei che sotto questi punti non si
trovino cavi elettrici, tubazioni dell'acqua od altri servizi.
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Accessori standard e speciali
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Portaelettrodi ad infissione M 18 ([Link] ord. 3500)
Per misure in profondità nel legno con spessore fino
a 180 mm, con elettrodi a chiodo senza isolamento:
- 40 mm lunghezza ([Link] ord. 4640), con 34 mm di profondità
di penetrazione
- 60 mm lunghezza ([Link] ord. 4660), con 54 mm di profondità
di penetrazione
accessori speciali:
elettrodi a chiodo con isolamento
- 45 mm lunghezza ([Link] ord. 4550), con 25 mm di profondità
di penetrazione
- 60 mm lunghezza ([Link] ord. 4500), con 40 mm di profondità
di penetrazione
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Elettrodi inseribili a chiodo lungo, M 20-Bi
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Elettrodo di profondità M 21-100 / 250
Per la misura in profondità fino a 100 od 250 mm in
materiale da edilizia in collegamento con la massa di
contatto, in caso di fori preparati
- 100 mm lunghezza ([Link] ord. 3200)
- 250 mm lunghezza ([Link] ord. 3250).
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Coppia di elettrodi piatti M 6 - Bi 200 / 300
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Sonde di temperatura Pt 100
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Pasta termoconduttrice al silicone ([Link] ord. 5500)
per migliorare lo scambio di calore in caso di superfici ruvide
oppure quando si ha difficoltà ad ottenere un buon contatto.
Indispensabile per la sonda OT 100.
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Ulteriori accessori
Valigetta di trasporto
([Link] ord. 5081)
Per la riposizione e per il trasporto dell'apparecchio con
accessori
Cavetto di misura MK 8
([Link] ord. 6210)
Per il collegamento degli elettrodi di misura M 6, M 18,
M 20, M 20-HW, 20-Bi, M 21 e M 25.
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Blocchetti test
Blocchetto simulatore
([Link] ord. 6070)
Blocchetto simulatore
([Link] ord. 6071)
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Misura dell'umidità del legno - Istruzioni d'uso
con gli elettrodi (portaelettrodi) M 18, M 20, M 20-OF 15 ed M 20-HW
Portare il commutatore (4) sulla posizione relativa al tipo di legno da misurare riferendosi alla
tabella dei tipi di legno (1-4).
Premere il pulsante di misura (6) e leggere immediatamente il valore che appare sull'indicatore non
appena lo stesso si è stabilizzato. Non mantenere premuto il pulsante per più di 3 secondi.
La resistenza elettrica dei diversi tipi di legno, a parità di contenuto d'umidità può variare
considerevolmente e ciò richiede una correzione in base al tipo di legno che si intende esaminare.
Gli Hydromette HT 85 ed HT 85 T possiedono quattro regolazioni per la correzione automatica del
tipo di legno. La rispettiva regolazione da scegliere è riportata nell'apposita tabella dei tipi di legno
(tipi di essenze), fornita a corredo dell'apparecchio. In questa tabella sono elencati in quattro gruppi
(1-4) oltre 250 tipi di legno, in base alla loro caratteristica di resistenza elettrica, dipendente
dall'umidità. Per ciascun gruppo si è approntata una curva di taratura che più si avvicina all'effettivo
valore del tipo di legno per il quale si è effettuata la regolazione.
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Misura di legname non classificato
Per i legnami non classificati occorre rilevare la posizione esatta tramite il metodo a disidratazione.
Un pezzo campione con umidità possibilmente uniforme viene misurato su tutte le 4 posizioni ed in
seguito si effettua una prova con il metodo a disidratazione. La posizione che fornisce la differenza
minima rispetto al valore rilevato tramite il metodo a disidratazione è da scegliersi per tutte le
misure successive. La prova con il metodo a disidratazione dovrebbe procedere ad una
temperatura tra 100 e 105°C finchè rimane costante il peso. La percentuale di umidità si ottiene:
Compensazione di temperatura
Il dispositivo incorporato per una compensazione automatica della temperatura dei valori di misura
permette la misura esatta del legno freddo oppure riscaldato senza dover ricorrere a valori di
correzione di una tabella.
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Maneggiamento degli elettrodi di misura d'umidità del legno
L'apparecchio può venire impiegato a seconda del problema di misura con diversi elettrodi. Gli
elettrodi M 18, M 20, M 20-HW e M 20-Bi sono da collegare all'apparecchio (boccola (1) tramite il
cavetto speciale MK 8. Questo cavetto è dotato sul lato apparecchio di un connettore BNC, che per
il collegamento è da girare verso destra fino all'arresto. Per togliere il cavetto girare il connettore
verso sinistra ed estrarlo. Non sforzare!
I misuratori d'umidità del legno GANN sono tarati per rilevare il valore di misura, con le punte degli
elettrodi infisse nel legno trasversalmente alle sue fibre. Poiché la resistenza elettrica misurata
trasversalmente alle fibre è maggiore di quella che si riscontra misurando parallelamente alle
stesse, infiggendo le punte nello stesso senso delle fibre (longitudinalmente ad esse) si ottiene un
valore di misura troppo elevato. In caso di valori d'umidità del legno inferiori al 10 % ciò si può
considerare come trascurabile, mentre con valori d'umidità attorno al 20 % il valore di misura
ottenuto è di circa 2 % più alto del reale.
Gli elettrodi con punte a chiodo lunghe sino a 10 mm si possono utilizzare per effettuare misure su
legno spesso sino a 30 - 40 mm, mentre le punte a chiodo che presentano una profondità di
penetrazione sino a 17 mm sono destinate a legno spesso tra 50 e 65 mm. Per assi e tavoloni più
spessi, si dovrebbe utilizzare
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il portaelettrodi a battente M 18, il quale consente di utilizzare delle punte a chiodo sino ad una
profondità di infissione di 54 mm. Nel caso di particolare in esame presentante un contenuto
d'umidità distribuito piuttosto uniformemente, si possono utilizzare delle punte a chiodo non isolate,
mentre per tutte le altre applicazioni, indipendentemente dalla profondità d'infissione, è opportuno
utilizzare degli elettrodi (chiodi) isolati in cui solo la punta risulta scoperta, in modo che il contatto e
la misura avvengano in maniera circoscritta alla zona della loro estremità. Usando questi ultimi tipi
quindi
isolati di chiodo, in cui solo la punta rimane scoperta, si può osservare chiaramente la variazione
effettiva del contenuto d'umidità ed i gradienti d'umidità alle diverse profondità d'infissione.
Elettrodo ad infissione M 20
Infiggere l'elettrodo nel legno da misurare, con i chiodi in posizione trasversale rispetto alle sue
fibre (il corpo dell'elettrodo è in materiale plastico antiurto). Estraendo l'elettrodo si consiglia di
allentare i chiodini con movimenti oscillanti dell'elettrodo stesso in direzione trasversale rispetto alle
fibre del legno.
Per poter determinare l'umidità media, le punte devono penetrare tra 1/4 ed 1/3 dello spessore
totale del legno.
Con la fornitura dello strumento e con elettrodo M 20 vengono forniti 10 chiodini di ricambio da 16
mm e 10 da 23 mm. Questi chiodini sono adatti alla misura di legname con spessore fino a 30 mm,
rispettivamente 50 mm.
Per legname con spessore superiore è possibile sostituire i chiodini con altri più lunghi. E ovvio che
con chiodini più lunghi aumenta il pericolo di piegare o rompere i chiodini stessi, specialmente
durante la manovra di estrazione. E quindi consigliabile utilizzare per legno più spesso, l'elettrodo
ad infissione M 18.
I dadi di fissaggio dovrebbero venire bloccati tramite una chiavetta od una pinza. Elettrodi non
bloccati perfettamente si rompono prima.
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Cappucci di misura per l'umidità superficiale M 20-OF 15
Le misure di punti o zone superficiali si dovrebbero eseguire solo con valori d'umidità sotto il 30 %.
Per misure in superficie di pezzi già lavorati oppure per la misura dello sfogliato occorre togliere i 2
dadi esagonali e sostituirli con i cappucci di misura per l'umidità superficiale. Per la misura occorre
appoggiare le due superfici di contatto in posizione trasversale rispetto alle fibre sul legno da
misurare oppure sullo sfogliato. La profondità di misura è di ca. 3 mm per cui per la misura occorre
appoggiare più fogli di sfogliato, uno sopra l'altro. Non eseguire misure su appoggi metallici!
Particelle di legno attaccate sulla superficie di misura devono venire tolte. Qualora i sensori di
misura elastici fossero danneggiati è possibile riordinarli a parte ([Link] ord. 4316) ed incollarli tramite
colla rapida a base di CYANAT.
Elettrodo ad infissione M 18
I due chiodini dell'elettrodo ad infissione vengono introdotti tramite il martello dell'elettrodo stesso,
in posizione trasversale rispetto alle fibre del legno, fino a raggiungere la profondità necessaria.
Per poter determinare l'umidità media, le punte devono penetrare da 1/4 sino ad 1/3 dello spessore
totale del legno stesso.
Anche l'estrazione dei chiodini si effettua con il martello dell'elettrodo. I dadi di fissaggio
dovrebbero venire bloccati tramite una chiavetta od una pinza. Elettrodi non bloccati perfettamente,
si rompono prima.
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Per la misura del legname con distribuzione fortemente disuniforme dell'umidità, consigliamo di
usare chiodini con isolamento in Teflon, che permettono una misura precisa di singole zone o
strati. Questi chiodini isolati, con lunghezza di 45 mm ([Link] ord. 4550) oppure 60 mm ([Link] ord.
4500), vengono forniti in quantità minima di 10 pezzi.
Togliere dall'elettrodo M 20 i dadi esagonali con le punte di misura standard e sostituirli con le
punte M 20-HW. Stringere forte!
Per la misura dell'umidità di trucioli oppure lana di legno è consigliabile comprimere il materiale da
misurare. Per i trucioli di legno è consigliabile utilizzare un peso di ca. 5 kg. Per le balle di lana di
legno non occorre nessuna compressione.
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Blocchetto simulatore dell’umidità del legno
([Link] ord. 6070)
Per verificare nell’apparecchio il canale di misura relativo all’umidità del legno, il cavo di misura MK
8 e i portaelettrodi M 18 ed M 20.
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Osservazioni generali relative alla misurazione dell'umidità del legno
Gli Hydromette funzionano secondo il metodo, noto da anni, della misura della resistenza elettrica,
ossia della misura della conducibilità. Questo metodo é basato sul fatto che la resistenza elettrica
dipende notevolmente dalla rispettiva umidità del legno. La con-ducibilità del legname secco è
molto bassa, ossia la resistenza è talmente alta da limitare il flusso di corrente su un valore
minimo. Più acqua c'è nel legno, più conducibile questo diventa, ossia più bassa diviene la sua
resistenza elettrica.
Con umidità oltre il punto di saturazione (ca. a partire dal 30 % umidità legno) la precisione di
misura diminuisce con l'aumento dell'umidità dipendente anche dal tipo di legno, dalla sua densità
e dalla sua temperatura. Cosi risultano, per esempio per il legno di conifera europeo e per il legno
tipo Meranti/Lauan, differenze di misura elevate (a partire dal 40 % umidità legno), mentre per
esempio per il legno di rovere, faggio, limba, si ottengono precisioni relativamente alte anche per
umidità elevate fino a ca. 60 - 80 %.
Per ottenere risultati di misura ottimali è consigliabile eseguire misure su più punti del campione
scelto. A tale proposito occorre introdurre gli elettrodi, in posizione trasversale rispetto alle fibre di
legno, come minimo fino ad 1/4 e come massimo fino ad 1/3 dello spessore totale. La misura di
legname gelato con umidità oltre il 20 % non è possibile.
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Effetto degli impregnanti per legno
Il trattamento del legno con impregnanti organici ha in genere un effetto minimo sull'indicazione del
misuratore d'umidità del legno. Una impregnazione con sali oppure con altre sostanze inorganiche,
che possono alterare la conducibilità del legno, influenza tuttavia considerevolmente la precisione
di misura. Poiché la variazione della conducibilità dovuta a questo caso non è uniforme, non risulta
nemmeno possibile effettuare una correzione attraverso tabelle.
Alcuni dei diversi tipi di collante utilizzati per la fabbricazione di legno compensato presentano una
resistenza elettrica inferiore a quella del legno. Ciò influenza la precisione di misura dei misuratori,
che lavorano secondo il metodo resistivo, se le punte degli elettrodi vengono a contatto con uno
strato di collante. In tal caso l'apparecchio indica un valore troppo elevato del contenuto d'umidità
del legno.
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Cariche Elettrostatiche
Depositando legname per un periodo abbastanza lungo in un ambiente con una determinata
umidità (clima), il legname raggiunge un'umidità corrispondente a questo clima. Questa umidità
viene definita come umidità d'equilibrio.
Non appena raggiunta questa umidità d'equilibrio il legname non fornisce più umidità e neanche
l'assorbe; (ciò ovviamente con clima dell'ambiente invariato).
Qui di seguito alcuni valori dell'umidità d'equilibrio che vengono raggiunti dal legname nelle
condizioni suddette.
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Umidità d’equilibrio del legno
Temperatura dell’aria °C
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Sorveglianza dell'essiccazione di tavolate
Il sistema di sorveglianza può venire utilizzato sia per celle d'essiccazione in muratura che per
quelle tutte in metallo. In ciascun essiccatoio si può installare un qualsiasi numero a piacimento di
punti di misura d'umidità del legno. Per sorvegliare l'umidità d'equilibrio del legno e la temperatura
dell'essiccatoio, è sufficiente un punto di misura per ciascuna di queste, a meno che il senso
dell'aria circolante nella cella non divenga periodicamente reversibile. In questo caso occorre
installare un punto di misura d'umidità del legno ed uno per misurare l'umidità d'equilibrio di questo
su ognuna delle due pareti contrapposte, in linea con i getti d'aria che si alternano, in quanto questi
valori di misura venno rilevati sempre sul lato ingresso aria della carica (catasta) sottoposta ad
essiccazione.
Per le misure d'umidità del legno nella cella durante il processo d'essiccazione, il selettore del tipo
di legno (tipo di essenza) (4) va portato sul rispettivo gruppo, mentre il selettore di temperatura (5)
va preimpostato sulla temperatura presente all'interno della cella. Per misurare l'umidità d'equilibrio
del legno, il selettore (4) va posizionato su 3 e per effettuare misure di temperatura (funzione
possibile solo con il tipo HT 85 T) si posiziona su »T«. Per misurare l'umidità del legno e l'umidità
d'equilibrio di questo nelle celle d'essiccazione, vanno usati degli elettrodi e delle sonde speciali.
Gli stessi devono venire allacciati per mezzo di un cavo speciale isolato in teflon, ad un
commutatore dei punti di misura, posto esternamente all'essiccatoio. Ogni volta che si desiderano
eseguire delle misure durante l'essiccazione, l'Hydromette va collegato al commutatore dei punti di
misura per mezzo del cavo di misura MK 8 facente parte della dotazione standard.
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Detto commutatore TKMU è fornibile con fino a 6 oppure fino a 10 punti di misura d'umidità del
legno oppure d'umidità d'equilibrio di questo. Entramble le esecuzioni esistono anche con
dispositivo di collegamento per uno oppure due punti di misura della temperatura. La disposizione
dei punti di misura dovrebbe avvenire come descritto qui di seguito.
L'installazione richiede solamente il fissaggio del commutatore dei punti di misura (6) alla parete
esterna dell'essiccatoio, l'applicazione della squadretta di collegamento (1) per ogni punto di
misura d'umidità del legno e dell'umidità d'equilibrio di questo, nonché la posa del cavo principale
(5).
La figura nella prossima pagina mostra una possibile installazione in una cella d'essiccazione a
doppio binario. Le squadrette di collegamento (1) vanno fissate sul lato interno dell'essiccatoio,
servendosi dei rullini distanziatori forniti a corredo. Se vengono utilizzati più carrelli di
accatastamento, si consiglia di posizionare le squadrette di collegamento nelle vicinanze della
coda del carrello, in modo che a carrello già trasferito nella cella, si possa ancora collegare
comodamente il cavo degli elettrodi (2).
All'interno dell'essiccatoio i cavi dovrebbero venire fissati direttamente alla parete per mezzo dei
collarini fermacavo facenti parte della forniture. I cavi non devono venire posati in tubi portacavo a
meno che la posa nelle celle d'essiccazione non avvenga in un sistema in legno.
Ciascun punto di misura d'umidità del legno di tipo standard è costituito da due elettrodi in acciaio
inox per profondità d'infissione o di inserimento di 10, 15 e 25 mm, un cavo di collegamento agli
elettrodi lungo 4 m, una squadretta di collegamento ed un cavo di collegamento principale lungo 10
m come pure diverso materiale di fissaggio. Gli elettrodi lunghi 15 e 25 mm sono fornibili a richiesta
con isolamento in teflon. Per legno molto spesso sono anche fornibili degli elettrodi lunghi 40 mm
nell'esecuzione isolata e non. La profondità di penetrazione degli elettrodi dovrebbe corrispondere
ad 1/3 dello spessore del legno ed in ogni caso, non dovrebbe essere inferiore a 10 mm.
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Lato ingresso aria
Fig. 1
Lato uscita aria
Esempio di installazione rispettivamente con un punto di misura dell’umidità d’equilibrio del legno,
un punto di misura della temperatura e tre punti di misura d’umidità del legno.
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La squadretta di collegamento per il sensore dell'umidità d'equilibrio del
legno (UGl) viene posizionata preferibilmente nelle vicinanze del psicrometro
o del misuratore di umidità dell'aria. Detto sensore dovrebbe venire montato
in un punto che venga investito dalla corrente d'aria, tuttavia non nelle
vicinanze dei tubi spruzzatori. Lo stesso deve venire protetto contro il
gocciolamento, per mezzo di un lamierino di alluminio, come illustrato nella
figura 2. Il sensore dovrebbe venire inoltre protetto contro l'irraggiamento
diretto di calore causato dai radiatori scaldanti.
Come passaggio dei cavi dall'interno della cella verso l'esterno si dovrebbe utilizzare un tubo di
alluminio. Nel caso di celle in muratura, il tubo andrebbe montato e cementato con una leggera
pendenza verso l'esterno. Anche nel caso di celle rivestite in acciaio o in alluminio occorre adottare
lo stesso accorgimento del tubo passacavo in pendenza verso l'esterno, provvedendo a saldarlo
oppure a montarlo con una flangia di tenuta stagna.
Dopo aver fatto passare i cavi occorre rendere stagno il tubo anche all'interno della cella (mediante
pressacavo oppure con dei tappi gomma forati).
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I cavi di collegamento (5) della squadretta pure di collegamento (1) verso il commutatore dei punti
di misura (6) devono venire provvisti di connettori piatti femmina (Faston) su entrambi i lati, in
modo che il collegamento stesso al commutatore del punto di misura e alle squadrette di
collegamento possa avvenire solamente per innesto sui rispettivi attacchi maschio. All'interno della
cella d'essiccazione, i cavi vanno posati utilizzando i componenti di fissaggio forniti a corredo ma in
ogni caso non in tubi. All'esterno dellacella i cavi vanno invece posati in tubi.
Ciascun punto di misura d'umidità del legno è costituito di serie da due elettrodi lunghi 10, 15 e 25
mm, un cavo di collegamento agli elettrodi lungo 4 m, una squadretta di collegamento con rullini
distanziatori e viti di fissaggio come pure un cavo di collegamento lungo 10 m con collarini e viti. Gli
elettrodi lunghi 15 e 25 mm sono fornibili a richiesta con isolamento in teflon. Per legno molto
spesso sono anche fornibili degli elettrodi lunghi 40 mm nell'esecuzione isolata e non.
La profondità di penetrazione degli elettrodi dovrebbe corrispondere ad 1/3 dello spessore del
legno ed in ogni caso non dovrebbe essere inferiore a 10 mm.
Questi punti di misura dovrebbero trovarsi sempre all'incirca al centro della catasta. Se vengono
impiegati più carrelli di accatastamento oppure se sono previste più cataste, si consiglia di
distribuire i punti di misura a varie altezze sulle diverse cataste.
Fig. 3
31
Gli elettrodi vanno inseriti a battuta nei fori praticati in precedenza, ricorrendo ad una speciale
»chiave per elettrodi«, fornibile sia per l'inserimento che per l'estrazione degli stessi. Dopo ciò si
innestano entrambi i connettori di una estremità del cavo nei fori di entrambi gli elettrodi e si fa
passare il cavo a lato o al termine della catasta.
Occorre fare attenzione a non danneggiare il cavo (o meglio il suo isolamento) durante ulteriori
accatastamenti. Dopo aver inserito i carrelli o la catasta nella cella, entrambi i connettori dell'altra
estremità del cavo vanno innestati nelle boccole della squadretta di collegamento.
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Osservazione conclusiva
Il significato del termine »Umidità del legno« è chiaro e non abbisogna di alcuna ulteriore
spiegazione, salvo forse la precisazione che la percentuale d'umidità si riferisce sempre al peso a
secco.
L'umidità d'equilibrio del legno (UGl) è un fattore di grande importanza per l'essiccazione, tuttavia
non sempre viene inteso in modo corretto. Si tratta in questo caso dell'umidità che un pezzo di
legno assorbirebbe se venisse esposto ad un determinato clima cioè in un ambiente con una certa
umidità e temperatura dell'aria.
Il gradiente d'essiccazione infine, è il rapporto tra umidità del legno ed umidità d'equilibrio di
questo. Ciò si può esprimere con la seguente formula:
I vecchi programmi d'essiccazione si basano spesso ancora sull'umidità relativa dell'aria oppure
sulla differenza psicrometrica. La tabella che segue consente una conversione della differenza
psicrometrica in umidità d'equilibrio del legno e vice-versa.
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Temperatura a secco (°C)
(Temperatura d’essiccazione)
35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85
Valori UGl
20 2.0 3.0 3.5 4.2 4.6 4.7 4.8 4.9 4.9 4.8 4.7
18 3.0 3.9 4.3 4.9 5.2 5.3 5.4 5.4 5.4 5.3 5.3
16 4.0 4.9 5.3 5.7 5.8 5.9 6.0 6.0 6.0 5.9 5.8
14 5.4 5.9 6.2 6.5 6.7 6.7 6.7 6.6 6.6 6.5 6.4
12 6.5 7.0 7.2 7.5 7.7 7.7 7.5 7.5 7.4 7.3 7.2
10 7.8 8.2 8.4 8.6 8.7 8.6 8.5 8.4 8.3 8.2 8.0
9 8.5 8.9 9.1 9.3 9.3 9.2 9.1 9.0 8.8 8.7 8.5
8 9.3 9.6 9.7 9.8 9.8 9.8 9.7 9.6 9.5 9.3 9.2
7 10.2 10.4 10.6 10.7 10.7 10.6 10.5 10.4 10.2 9.9 9.8
34
Temperatura a secco (°C)
(Temperatura d’essiccazione)
35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85
Valori UGl
6 11.2 11.4 11.5 11.6 11.5 11.4 11.3 11.1 10.8 10.7 10.5
Differenza psicrometrica
5 12.2 12.4 12.6 12.7 12.6 12.5 12.4 12.2 11.8 11.7 11.4
4 13.6 13.8 13.9 13.9 13.8 13.7 13.6 13.4 13.1 12.8 12.6
3 15.3 15.7 15.7 15.5 15.4 15.3 15.0 14.8 14.5 14.3 14.0
2.5 16.7 16.8 16.8 16.6 16.4 16.3 16.1 15.8 15.5 15.3 14.9
2 18.0 18.0 18.0 17.8 17.6 17.4 17.1 16.8 16.5 16.3 16.0
1.8 18.6 18.7 18.7 18.5 18.3 18.0 17.6 17.3 17.0 16.7 16.4
1.6 19.3 19.4 19.4 19.2 19.0 18.7 18.3 18.0 17.7 17.3 17.0
1.4 19.9 20.0 20.0 19.8 19.6 19.3 19.0 18.6 18.3 17.9 17.6
1.2 20.8 20.9 20.9 20.7 20.5 20.3 19.8 19.4 19.0 18.7 18.3
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Misura dell'umidità di materiali da edilizia - Istruzioni d'uso
Portare il commutatore (4) sulla posizione »X« con modello HT 85 oppure sulla posizione »B« con
modello HT 85 T.
Collegare la boccola (1) tramite il cavetto di misura MK 8 all'elettrodo scelto ed introdurre gli
elettrodi come descritto.
Premere il pulsante (6) e rilevare il valore di misura (in suddivisioni/digits) dall'indicatore (3).
L'apparecchio può venire impiegato a seconda del compito di misura con diversi elettrodi. Gli
elettrodi sono da collegare all'apparecchio (1) tramite il cavetto corrispondente. Questo cavetto è
dotato sul lato apparecchio di un connettore BNC, che per il collegamento è da girare verso destra
fino all'arresto. Per togliere il cavetto girare verso sinistra ed estrarlo. Non sforzare!
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Misura di materiale da edilizia indurito
Per materiali soffici consigliamo di utilizzare l'elettrodo M 20 e per sottofondo in cemento e per il
calcestruzzo la coppia di portaelettrodi M 6 oppure la coppia di elettrodi M 21/100 unitamente alla
massa di contatto.
Per misure in profondità nel calcestruzzo o murature fino ad una profondità di 25 cm é disponibile
la coppia di elettrodi M 21/250. Per misure su tetti piani isolati, su facciate ventilate sul retro o in
costruzioni a traliccio, è possibile impiegare gli elettrodi, M 20-Bi con chiodo parzialmente isolato
della lunghezza di 200 mm oppure 300 mm.
Per misure di superfici (ad esempio su calcestruzzo ecc.) sono a disposizione cappucci di misura
speciali, tipo M 20-OF 15. Essi sono impiegabili solo con l'elettrodo M 20.
Elettrodo ad infissione M 20
Per misure in profondità di materiali da edilizia teneri, che hanno fatto presa (gesso, intonaco ecc.)
fino ad una profondità massima di 70 mm, introdurre entrambi gli elettrodi nel materiale. (Il corpo
del portaelettrodi é di materiale plastico antiurto). E'importante tener conto che entrambi gli elettrodi
a chiodo, siano in contatto solamente con il materiale effettivamente da misurare, per l'intera
profondità di penetrazione.
Per estrarre gli elettrodi da materiale far compiere al portaelettrodi dei movimenti oscillatori verso
gli elettrodi stessi. Prima della misura è consigliabile stringere bene i dadi di fissaggio tramite una
chiavetta oppure una pinza. Degli elettrodi a chiodo non ben fissati rompono facilmente.
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Con lo strumento e portaelettrodi M 20, vengono forniti anche 10 chiodini di ricambio da 16 mm e
10 da 23 mm. Questi chiodini sono adatti alla misura fino ad una profondità massima di 20 - 30
mm. Per profondità maggiori è possibile sostituire i chiodini con altri più lunghi (40 e 60 mm).
E'ovvio che con chiodini più lunghi aumenta il pericolo di rottura.
Per misure di superfici liscie occorre togliere i due dadi esagonali e sostituirli con i cappucci di
misura per l'umidità superficiale. Per la misura occorre appoggiare le due superfici di contatto
fortemente sul materiale in esame. La profondità di misura è di ca. 3 mm. Particelle di legno
attaccate sulla superficie di misura devono venire tolte regolarmente. Qualora i sensori di misura
elastici fossero danneggiati è possibile riordinarli ([Link] ord. 4316) e incollarli tramite colla rapida a
base di CYANAT.
Attenzione: La sporcizia sulla superficie può causare errori di misura.
Portaelettrodi ad infissione M 6
I rispettivi due elettrodi, destinati solamente alla misura di materiali da edilizia, vengono introdotti
nel materiale da esaminare rispettando una distanza tra di loro di ca. 10 cm. Entrambi gli elettrodi
vanno introdotti esclusivamente nello stesso materiale. Dove ciò non fosse possibile a causa della
durezza del materiale (sottofondo, cemento ecc.) occorre preparare fori del Ø di ca. 6 mm. Questi
fori vengono riempiti con la massa di contatto ed in seguito vengono introdotti gli elettrodi.
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Il portaelettrodi M 6 viene fornito completo di 2 elettrodi a chiodo da 23, 2 da 40 e 2 da 60 mm.
Questi sono adatti per misure in profondità fino a 30, 50 e 70 mm.
Consigliamo di stringere i dadi di fissaggio degli elettrodi a chiodo tramite una chiavetta oppure una
pinza. Per ottenere un contatto perfetto è da osservare che i fori siano riempiti fino in fondo con la
massa di contatto.
Introducendo gli elettrodi in materiali da edilizia duri senza l'impiego della massa di contatto
(sottofondo, in cemento, calcestruzzo ecc.) possono verificarsi differenze di misura (viene
indicato un valore troppo basso).
I due elettrodi destinati solamente alla misura di materiale da edilizia, permettono una misura in
profondità fino max. 100 mm o 250 mm. Tramite la bussola isolante è possibile evitare una
falsificazione del risultato di misura a causa di un'eventuale umidità superficiale maggiore dovuta a
pioggia oppure rugiada.
Sono da eseguire 2 fori ciechi del Ï di 10 mm, distanti tra di loro 10 cm (l'area di misura dev'essere
uniforme e dello stesso materiale).
Molto importante è una punta affilata ed un basso numero di giri. In caso di forte riscaldamento del
foro, occorre aspettare almeno 10 minuti prima di riempire con la massa di contatto e di inserire gli
elettrodi. Inserire la punta del tubicino in posizione verticale per 30 mm nella massa di contatto ed
estrarla con la sua estremità piena di detta massa. Pulire detto tubicino verso la sua punta ed
introdurlo fino all'arresto nel foro.
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Il secondo foro va preparato nella stessa maniera. Collegare l'asticciola elettrodo con lo spinotto
del cavetto di misura e introdurla nel tubetto. Tramite pressione con l'asticciola spostare la massa
di contatto fino al fondo del foro. Collegare il cavetto di misura all'apparecchio, premere il pulsante
di misura e rilevare il valore.
Attenzione
Falsificazioni del valore di misura possono derivare dal riempimento eccessivo del tubetto con
massa di contatto nonché da un tubetto impiastrato da detta massa a seguito di ripetute
introduzioni ed estrazioni.
Massa di contatto
La massa di contatto viene fornita in un contenitore di plastica con coperchio avvitabile, quantità
ca. 450 g. La massa serve ad ottenere un contatto perfetto tra le punte degli elettrodi e il materiale
in esame, nonché per ottenere un effetto di prolungamento delle punte degli elettrodi (portaelettrodi
M 6). L'acqua (che è un ottimo conduttore elettrico) contenuta in detta massa, garantisce un ottimo
contatto con le pareti del foro.
Data l'elevata conducibilità della massa di contatto, fare attenzione a non spalmarla sulla superficie
del materiale in esame. Si consiglia di formare con la pasta un sottile filo e di introdurre lo stesso
nel foro tramite la punta del trapano.
La massa di contatto può essere diluita con acqua normale. La quantità di un contenitore di
plastica è sufficiente per ca. 50 misure.
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Coppia di elettrodi piatti M 6-Bi 200/300
Questi elettrodi sono stati sviluppati per la misura dell’intonaco e di materiali isolanti ai bordi
rispettivamente nei giunti di dilatazione. Infilando le due sonde nei giunti di dilatazione ad una
distanza di ca. 5÷10cm bisogna fare attenzione a non danneggiare i gambi isolati. Solo in
combinazione con la coppia di portaelettrodi M6. Consigliamo di serrare i dadi di fissaggio degli
elettrodi a chiodo tramite una chiavetta oppure un pinza.
Essi sono impiegabili solo con la coppia di portaelettrodi M 6 ([Link] ord. 3700 ).
Le sonde M 6-250 mm, Ø 2mm sono di acciaio pregiato flessibile e possono venire inserite ad
esempio, attraverso il materiale isolante, nel riempitivo del sottofondo. La distanza tra i fori
dovrebbe essere di ca. 3 sino 5 cm. Le sonde si possono utilizzare sia con la coppia di
portaelettrodi M 6 ([Link] ord. 3700) che con il portaelettrodi M 20 ([Link] ord. 3300).
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Blocchetto simulatore dell'umidità nei materiali da edilizia
Lo stesso serve per verificare nell'apparecchio il canale di misura relativo all'umidità dei materiali da
edilizia, il cavo di misura MK 8 e i portaelettrodi M 6 ed M20.
Collegare l’apparecchio al cavetto di misura MK 8 e infilare i connettori Ø 4mm nelle boccole del
blocchetto test. Per verificare il portaelettrodi occorre collegare il portaelettrodi al cavetto di misura
MK 8 ed infilare quindi le punte degli elettrodi nelle boccole del blocchetto simulatore.
Portare il commutatore (4) in posizione „B“ e premere il pulsante di misura (6). Sul display (3) deve
venire indicato il valore 45 ( +/- 2 ).
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Elettrodi lunghi inseribili M 20-Bi 200/300
Per misure in profondità in travi di legno nascoste, in edifici vecchi, ed in costruzioni a traliccio, in
particolar modo per la determinazione dell’umidità in tetti piani isolati ed in facciate isolate.
Per proteggere le punte isolanti si consiglia di evitare la penetrazione diretta di materiali duri
(intonaci, pannelli in gesso ecc. ). É ovvio che materiali soffici come polistirolo, lana di roccia ecc.
possono essere venire penetrati senza problema. Occorre altrimenti preparare un foro del diametro
di 10mm. Le punte isolate escludono la rilevazione di valori sbagliati.
Togliere dal portaelettrodi M20 i dadi esagonali con gli elettrodi a chiodo standard e sostituirli con
quelli isolati M 20-Bi. Serrare fortemente.
L'umidità »nominale« di un materiale è quindi l'umidità che corrisponde al valore medio dell'umidità
d'equilibrio nelle condizioni climatiche variabili alle quali viene continuamente esposto. I valori
d'umidità dell'aria negli ambienti abitabili sono per l'Europa centrale in estate attorno ca. 45 - 65 %
e in inverno attorno a ca. 30 - 45 % umidità relativa. A causa di queste variazioni elevate si
verificano danni maggiori specialmente in locali con riscaldamento centrale nei mesi invernali.
Non è possibile fissare generalmente dei valori validi. Serve invece sempre un'esperienza
particolare per una valutazione giusta dei valori di misura.
Per materiali da edilizia inorganici, si usa indicare il contenuto d'acqua in percentuale di peso, dato
che il contenuto igroscopico dell'acqua del rispettivo prodotto è piuttosto proporzionale alla densità,
vale a dire per tutte le densità apparenti di un materiale da edilizia, quando viene indicata l'umidità
in percentuale del peso si ottiene lo stesso valore. In caso di percentuali di volume si otterrebbe
invece con densità apparente doppia, un'indicazione pure raddoppiata.
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Valori d’umidità d’equilibrio
I campi rappresentati nelle seguenti tabelle o nei seguenti grafici stanno a rappresentare:
Tenere in evidenza che l’umidità di completo equilibrio nei materiali edili si ottiene in genere non
prima di 1 o 2 anni. Determinanti a tale proposito sono la compartimentazione diretta (barriere
antivapore) nonché l’umidità circostante per lungo tempo.
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Materiali da edilizia o materiali isolanti non riportati nei presenti grafici
Materiali da edilizia, per esempio mattoni, mattoni di calce ecc. a causa della composizione
variabile dei minerali e per la durata diversa di cottura non possono venire misurati con la solita
precisione. Ciò non significa che misure di confronto sullo stesso oggetto non siano
rappresentative.
Tramite valori di indicazione è per esempio possibile localizzare una zona umida (rottura di una
tubazione) nelle sue dimensioni oppure osservare i progressi d'essiccazione di una parte esterna
tramite confronto con i valori rilevati dalla parte secca interna.
Prodotti isolanti, per esempio lana di roccia e vetro, schiuma espansa ecc. non possono essere
misurati allo stato secco a causa della resistenza d'isolamento elevata. Spesso vengono indicati
valori di misura sbagliati o instabili, dovuti a cariche elettrostatiche dei prodotti stessi. Prodotti
isolanti umidi o bagnati possono venire misurati senza difficoltà nel campo tra 20 e 100
suddivisioni/digits. Una conversione in percentuale di peso o di volume non è però possibile.
E'molto importante non perforare il prodotto isolante altrimenti si corre il rischio di rilevare l'umidità
del materiale sotto il prodotto isolante stesso oppure un valore sbagliato.
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Misura di temperatura - Istruzioni d'uso
Mantenere le sonde di temperatura sospese in aria oppure a contatto con il materiale in esame, in
base alle seguenti istruzioni.
Premere il pulsante (6) e leggere il valore di misura (in °C) sull'indicatore (3).
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Avvertenze generiche per la misura di temperatura
Per una corretta misura di temperatura, occorre creare un equilibrio di temperatura tra sonda ed
oggetto sottoposto a misura. Ciò è relativamente facile quando si misura la temperatura di liquidi in
notevole quantità oppure di oggetti di massa notevole con elevato contenuto di calore. A tale
proposito è da osservare che la sonda non venga influenzata da altre temperature su zone della
sua superficie (temperatura dell'aria ambiente).
Per tale motivo consigliamo di immergere completamente il sensore oppure di prevedere una
schermatura isolante termica. A tale proposito si può utilizzare un elemento di polistirolo espanso
avente un diametro di almeno 30 mm e di opportuna lunghezza, oppure uno stesso elemento di
materiale espanso di buona qualità (ovvero denso). Per la sonda a puntale di contatto superficiale
OT 100 è sufficiente un parallelepipedo con almeno 30 mm di bordo, ad esempio per trattenere il
calore o il freddo di convenzione quando si misura la temperatura di pareti.
Sui materiali che presentano una conducibilità termica insufficiente oppure un limitato contenuto
termico (ad esempio polistirolo espanso, lana di roccia, vetro ecc.), per motivi tecnici, spesse volte
non risulta possibile eseguire una corretta misura della temperatura con sensori elettrici. Per poter
ottenere dei risultati valutabili, si deve tenere conto della temperatura ambiente, oppure si devono
effettuare delle misure approssimative.
Per la misura di materiali isolanti si dovrebbe utilizzare la sonda ad introduzione ET 50. I tempi di
misura e di adattamento si allungano notevolmente durante tal genere di misura.
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Maneggiamento delle sonde di temperatura
La OT 100 è una sonda di temperatura speciale di massa particolarmente ridotta per misurare le
temperature sulle superfici. Nel caso di superfici ruvide, spalmare un sottile strato di pasta
conduttrice termica sulla testa della sonda (sensore a piastrina) e premerla contro l'oggetto in
prova. La piastrina del sensore (o sonda) deve appoggiare perfettamente con tutta la superficie per
garantire un buon contatto. Tra piastrina del sensore ed oggetto in prova non deve esserci alcuna
d'aria bensi un sottile strato di pasta conduttrice termica.
fessura
Il tempo di risposta rientra, a seconda del materiale, tra ca. 10 e 40 secondi. Per poter ottenere
buoni risultati, il materiale sottoposto a misura deve possedere un sufficiente contenuto di calore
ed una buona conducibilità termica.
Attenzione
Esiste il pericolo di danneggiarla premendola in modo esagerato oppure curvandone la punta
molleggiata.
La OTW 90 è una sonda di temperatura angolata di massa ridotta, per la misura di temperature
superficiali. La stessa è stata appositamente progettata per misure durante la pressatura di
piastrelle. L'apertura deve essere di almeno di 17 mm. Nel caso di superfici ruvide, spalmare il
sensore (trasduttore di misura a piastrina) con un po' di pasta termoconduttrice al silicone ed
appoggiare lo stesso sull'oggetto sottoposto a misura. La piastrina del sensore deve appoggiare
con tutta la sua superficie. Tra piastrina ed oggetto da misurare non deve esserci aria (spalmare
solamente un sottile strato di pasta termoconduttrice). Effettuare la misura come già descritto.
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Il tempo di risposta rientra, a seconda del materiale, tra ca. 20 e 60 secondi. Per poter ottenere
buoni risultati, il materiale sottoposto a misura deve possedere un sufficiente contenuto di calore
ed una buona conducibilità termica.
Questa pasta di trasmissione termica viene fornita in confezioni con due tubetti ciascuno da 30
grammi. La stessa serve a migliorare lo scambio termico tra sensore ed oggetto di misura. Le
misure di temperatura su superfici ruvide con le sonde (sensori) OT 100 ed OTW 90, generalmente
dovrebbero venire eseguite ricorrendo a questa pasta di trasmissione termica. Detta pasta, serve a
impedire delle fessure o dei cuscini d'aria tra sonda e provino, e va spalmata possibilmente in strati
sottilissimi.
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Sonda di temperatura ad introduzione ET 50
Immergere la punta del sensore oltre il primo ingrossamento (ca. 6 cm di profondità) nel liquido o
nel prodotto soffice sottoposto alla prova, seguire il procedimento di misura come descritto.
Durante le misure di temperatura al centro di prodotti, mantenere il foro di introduzione di diametro
il più ridotto possibile. Togliere la polvere dal foro ed attendere che la temperatura si stabilizzi (la
polvere ed il calore si sono formati durante le operazioni di foratura). Spalmare la punta della
sonda con pasta di trasmissione termica al silicone e inserirla nel foro. Dei fori piccoli possono
venire riempiti direttamente di pasta conduttrice termica.
Il tempo di risposta rientra, a seconda del materiale, tra 20 sec. (nel caso di liquidi) e 180 sec.
La sonda LT 20 è una sonda speciale per misurare le temperature in miscele d'aria e di gas.
Immergere la punta del sensore per almeno 4 cm nell'elemento cui si intende rilevarne la
temperatura ed eseguire la misura come precedentemente descritto. Grazie ad una lunghezza di
480 mm, il sensore risulta particolarmente adatto per effettuare misure in canalizzazioni d'aria.
Il tempo di risposta rientra, a seconda della velocità dell'aria/gas, tra 10 e 30 secondi ogni 10°C di
variazione di temperatura.
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Sonda di temperatura TT 30 ad immersione per liquidi
oppure per gas fumogeni
La sonda ad immersione TT 30 è un sensore per la misura di temperature in liquidi e di
temperature a cuore in un foro come pure nei gas fumogeni e di scarico di bruciatori. La lunghezza
dello stelo sensore è di 230 mm.
Immergere la punta del sensore per almeno 6 cm nell'elemento cui si intende rilevarne la
temperatura ed eseguire la misura come precedentemente descritto. Per la misura di temperature
a cuore, mantenere il più piccolo possibile il foro. Togliere la polvere da questo ultimo ed attendere
che avvenga la compensazione di temperatura (a causa del calore generatosi durante la foratura
stessa). Spalmare la punta del sensore con pasta termoconduttrice ed inserire nel foro.
Il tempo di risposta rientra, a seconda dell'elemento sottoposto a misura, tra ca. 10 (nel caso di
liquidi) e 180 secondi.
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Sonda di temperatura flessibile serie FT
Per una corretta misura di temperatura, tra sensore della sonda ed oggetto in esame, occorre
eguagliarne la temperatura. Ciò risulta facile quando si misura la temperatura di liquidi in grandi
quantità oppure di grossi oggetti con elevato contenuto termico. Occorre a tale proposito osservare
che il sensore (Lunghezza della guaina termoretraibile) non venga influenzato in certi punti da altre
temperature (Temperatura aria ambiente). In caso di temperature inferiori a 60°C, consigliamo
quindi di avere assolutamente cura di immergere nel liquido tutta la sonda (minimo 6 cm).
Per la misura in prodotti sfusi, fare attenzione che l'intera punta della sonda (sensore che
corrisponde alla guaina termoretraibile con almeno 10 cm di cavo) venga immersa nel prodotto
stesso.
Le sonde di temperatura FT sono impiegabili sino a +120°C. Grazie al cavo in teflon, ne è possibile
l'utilizzo in prodotti leggermente aggressivi.
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Garanzia
La GANN garantisce per una durata di 6 mesi dalla data di acquisto, tuttavia non oltre 12 mesi
dalla data di consegna, difetti sugli apparecchi e relative parti purché si tratti di difetti di materiale o
di esecuzione rispettivamente di fabbricazione.
Come garanzia si intende la riparazione o la sostituzione gratuite delle parti risultate difettose. Per
gli apparecchi e le parti sostituiti o riparati, vale il periodo di garanzia residuo.
Per avvalersi delle prestazioni e del materiale in garanzia, l'apparecchio deve venire spedito franco
di ogni spesa (in porto franco) e completo di accessori alla GANN oppure al suo rappresentante o
rivenditore autorizzato, con una descrizione del malfunzionamento o guasto e con la ricevuta di
acquisto.
Non ricadono nell'obbligo di garanzia le batterie, i cavi e le punte degli elettrodi. In caso di
riparazione o tentativi di riparazione eseguiti dall'utilizzatore o da terza persona o in caso di danni
dovuti ad utilizzo improprio dell'apparecchio, la garanzia decade.
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Dichiarazione di conformità CE
si conferma che il suddetto misuratore d’umidità corrisponde in base al suo concetto ed alla sua
forma di costruzione nonché all’esecuzione commercializzata alla direttiva suindicata. In caso di
una modifica dell’apparecchio non concordata con noi, questa dichiarazione perde la sua validità.
A fronte della direttiva 89/336 sulla compatibilità elettromagnetica sono state prese in
considerazione le seguenti norme:
Immunità ai disturbi :
ESD: IEC 1000-4-2: 1995 (EN 61000-4-2:1995)
Emissione disturbi:
Intensità di campo del radiodisturbo EN 55011:03.1991 e EN55022:08.1994
Potenza di irradiazione del radiodisturbo EN 55011:03.1991
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