Manca poco a mezzanotte, in paese sono tutti per strada a festeggiare capodanno e a dare il benvenuto al
1976.C’è aria di festa a Pagliarelle, piccolo borgo circondato da boschi di faggi e castagni, abbarbicato dove i
monti della Sila cominciano ad alzarsi, allontanandosi dal mare di Crotone. Questa sera il clima è festoso, in
programma ci sono i fuochi d’artificio. La mezzanotte si avvicina, lo spettacolo inizia e il cielo si illumina di
colori. Decine di persone trattengono lo sguardo rivolto verso l’alto, così nessuno fa caso a un uomo che si
avvicina silenzioso alle spalle del maresciallo(il padre di lea). Risuona un colpo che si confonde con le
esplosioni dei fuochi d’artificio. Santina(la madre di lea) non si è accorta di nulla. ma vede suo marito
accasciarsi a terra all’improvviso e una pozza di sangue che si allarga sulla strada poco asfaltata. Urla,
chiede aiuto, ma è troppo tardi: l’assassino si è confuso tra la folla, scomparso e per Antonio Garofalo non
c’è nulla da fare. Così muore il padre di Lea, ‘ndranghetista, quando lei ha solo un anno di vita, in una notte
di festa.
Il destino di Lea Garofalo sembra segnato fin da piccola: la nonna la prende sulle
ginocchia e le racconta che suo padre, il "Marchesino", le insegnerà a sparare. Ma il
padre e Lea, negli anni, si ritrovano dalla stessa parte e lei apprende presto che "non
si può decidere chi piace e chi no", perché una donna deve ascoltare gli uomini di
famiglia e saperli assecondare. Ma Lea non ci sta.
Lea sogna per la figlia una vita diversa da quella che ha avuto lei.
Sono gli anni del clan e del cemento. Nel 1990, la città frenetica è caotica, trafficata.
Girano persone, droghe, ma Lea, appena tredicenne, si innamora di Carlo Cosco, un
ragazzo più grande di lei. Ha uno sguardo intenso e la sua pelle abbronzata la incanta.
Quando scopre che la madre di Carlo non approva, Lea si ribella: anche lei vuole essere
"come lui". Ma presto capisce che le cose non andranno come vorrebbe.
Sono gli anni dell’acciaio e del cemento. Nel 1990 la città è frenetica, caotica,
trafficata. Girano persone, droghe, Fino a quel giorno, Carlo Cosco appare
tranquillo. Finché, nel maggio 1994, i poliziotti ammanettano Carlo Cosco,
accusandolo di spaccio di droga. Lea Garofalo assiste impotente alla scena e, in
quel momento, capisce qualcosa che finora le era sfuggito.
I fratelli di Carlo si muovono in modo sempre più ambiguo. Spesso spariscono per
intere giornate, e quando tornano raccontano di incontri riservati e affari
"delicati". È in questo contesto che Lea, pur restando accanto a Carlo, comincia a
sentire che qualcosa non va.
Nel frattempo, la loro bambina cresce e Lea vorrebbe per Denise una vita diversa.
Decide così di allontanarsi sempre di più dai fratelli Cosco e di concentrarsi su
Denise.
Lea Garofalo è ricordata Lea decide di tornare a
ogni anno il 21 marzo nella Petilia Policastro, viene
Giornata della Memoria e aggredita dal fratello,
dell'Impegno di Libera, la che non accetta la sua
rete di associazioni contro scelta. Decide quindi di
le mafie, che in questa data rivolgersi ai
legge il lungo elenco dei carabinieri, diventando
nomi delle vittime di mafia una testimone di
e fenomeni mafiosi. giustizia.
Il 24 novembre 2009 Cosco attira l'ex compagna (ormai fuoriuscita da mesi dallo speciale programma di
protezione) a Milano, anche con la scusa di parlare del futuro della loro figlia Denise. La sera del 24
novembre, approfittando di un momento in cui Lea rimane da sola senza Denise, Carlo la conduce in un
appartamento che si era fatto prestare proprio per quello scopo in Piazza Prealpi. Ad attenderli in casa c'è
Vito Cosco detto "Sergio". In quel luogo Lea viene uccisa. A portar via il cadavere da quell'appartamento
saranno poi Carmine Venturino, Rosario Curcio e Massimo Sabatino. Il corpo di Lea viene infatti portato a San
Fruttuoso, un quartiere di Monza, dove viene poi dato alle fiamme per tre giorni fino alla completa
distruzione (solo dopo la condanna di primo grado, Carmine Venturino inizia a fare dichiarazioni che nel
processo d'Appello porteranno a rinvenire più di 2000 frammenti ossei e la collana della donna)