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Asperger

Il documento tratta delle caratteristiche cliniche e comportamentali dei ragazzi con sindrome di Asperger, evidenziando le loro difficoltà sociali e comunicative, ma anche i loro punti di forza, come abilità specifiche e memoria. Viene discusso il contesto storico e diagnostico dei disturbi dello spettro autistico, con un focus sulla crescente prevalenza e le cause neurobiologiche. Infine, vengono fornite indicazioni operative per supportare questi ragazzi, enfatizzando l'importanza di strategie educative e sociali per migliorare le loro interazioni e integrazione.
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Il documento tratta delle caratteristiche cliniche e comportamentali dei ragazzi con sindrome di Asperger, evidenziando le loro difficoltà sociali e comunicative, ma anche i loro punti di forza, come abilità specifiche e memoria. Viene discusso il contesto storico e diagnostico dei disturbi dello spettro autistico, con un focus sulla crescente prevalenza e le cause neurobiologiche. Infine, vengono fornite indicazioni operative per supportare questi ragazzi, enfatizzando l'importanza di strategie educative e sociali per migliorare le loro interazioni e integrazione.
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SCUOLA E SINDROME DI ASPERGER

CARATTERISTICHE CLINICHE, COMPORTAMENTALI E


FUNZIONALI DEI RAGAZZI CON SINDROME DI ASPERGER
POSSIBILI INDICAZIONI OPERATIVE

Dr. Giuseppe Aceti


22 aprile 2015
 … Il mio modo di essere era completamente incomprensibile agli occhi di
chi mi circondava. Toccavo continuamente ogni cosa; tastavo con le dita
gli incavi delle bottiglie, i braccioli del divano e le maniglie delle porte,
strofinavo il palmo della mano sui corrimano curvi. Sentivo la necessità di
toccare tutte queste cose perché avevo bisogno delle loro curve e
rotondità ma nessuno, intorno a me, immaginava che fosse questo tipo
di bisogno a provocare in me quel comportamento. Per loro dimostravo
unicamente di essere strana e a volte irritante, ma io non pensavo affatto
di essere né strana né irritante. Sapevo solo che ciò che facevo era una
necessità, per me, d’importanza vitale. Però, agli occhi degli altri, tutto
questo non meritava alcun rispetto. (Gunilla Gerland, classe 1963).

 Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello
che è normale per altre persone non è normale per me e quello che io
ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal
“equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un
extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come
orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità
non è danneggiata. Ritrovo un grande significato nella vita e non ho
desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di
ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi
l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione
guasta del vostro. (Jim Sinclair, classe 1940)
I Disturbi dello Spettro Autistico
CENNI STORICI:
 Eugen Bleuler, medico svizzero, nel 1911 definisce
“autismo” il “ritiro in se stessi” delle persone
affette da schizofrenia
….
 Hans Asperger, pediatra austriaco, nel 1944
pubblica un saggio con la descrizione dei sintomi
dell'autismo, la psicopatia autistica.
Sui sul lavoro a scuola con i soggetti con psicopatia
autistica ad alto funzionamento (poi Sindrome di
Asperger) disse:
«L'insegnante che non comprende che è necessario
insegnare a questi soggetti le cose ovvie diventerà
H. Asperger
impaziente e irritabile»
…..
 DSM V Disturbi dello spettro autistico (2013)
I disturbi dello spettro autistico: diagnosi
I Disturbi dello Spettro Autistico rappresentano una sindrome
comportamentale, ad eziologia sconosciuta, causata da un
disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con
esordio entro i primi 3 anni di vita, caratterizzata da una severa
compromissione generalizzata in diverse aree dello sviluppo:
 Interazione sociale reciproca
 Comunicazione verbale e non verbale
 Comportamenti, interessi ed attività ristretti, ripetitivi e
stereotipati
Esistono quadri diversi di autismo con livelli di gravità
disomogenei delle aree coinvolte, con sintomi meno gravi o
variabili, a volte con un QI nella norma. Disomogeneità
fenomenica -> ogni autistico è «unico».
I disturbi dello spettro autistico: diagnosi
Criteri per la diagnosi unica di Disturbo dello Spettro Autistico - DSM V:
A. Deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione
sociale in diversi contesti, manifestato con Deficit nella reciprocità
socio-emotiva, nei comportamenti comunicativi non verbali, nello
sviluppo e mantenimento di relazioni
B. Comportamenti, interessi, attività ristretti e ripetitivi, manifestato
con: Linguaggio, movimenti motori, uso di oggetti stereotipato e
ripetitivo; eccessiva aderenza alla routine; Fissazioni; Iper-reattività e/o
Ipo-reattività a stimoli sensoriali
C. I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia (ma anche
manifestarsi quando la domanda sociale eccede le capacità).
D. L’insieme dei sintomi compromettere il funzionamento quotidiano

Il DSM V uniforma i criteri ma introduce i livelli di Severità:


Livello 3: Richiede supporto rilevante;
Livello 2: supporto moderato
Livello 1: supporto lieve;
Livello 0: buon adattamento senza supporto (variante della norma o
disturbo sotto-soglia)
I disturbi dello spettro autistico: diffusione
EPIDEMIOLOGIA: Dati DAFI, The Centre for Disease Control – ESA, USA
Autistici ogni 1000 abitanti
Anno Proporzione 16
1975 1/5000 14

1985 1/2500 12

1995 1/500 10
8
2001 1/200
6
2007 1/150
4
2009 1/110
2
2011 1/88
0
1975 1985 1995 2001 2007 2011 2014
2014 1/68
I disturbi dello spettro autistico: diffusione
EPIDEMIOLOGIA: Dati DAFI, The Centre for Disease Control – ESA, USA
Dai dati del 2014 (autistico ≈ 1/68, ad es. Sd. Down ≈1/1000)
 il 65-70% senza Ritardo Mentale (il 30-35% con Ritardo Mentale)
 Proporzione tra Maschi e Femmine: 3-4 volte superiore nei maschi
ma le femmine hanno più possibilità di compromissioni importanti
 1 Maschio ogni 40 (circa) della popolazione
 1 Femmina ogni 200 (circa) della popolazione
• Ci possono essere soggetti non diagnosticati.
• Ma anche soggetti diagnosticati (HF) compensati e discretamente
adattati, che hanno i giusti supporti (diagnosi nel cassetto)
La stima sulla prevalenza nella popolazione è in progressivo aumento;
oggi è MOLTO più frequente rispetto a 30-40 anni fa, per:
 più definiti i criteri diagnostici, e inclusione di forme più lievi;
 maggiore diffusione di procedure diagnostiche standardizzate;
 maggiore sensibilizzazione degli operatori e della popolazione
 aumento reale dell’epidemiologia …
I disturbi dello spettro autistico: cause
Le CAUSE?
DANNO NEUROLOGICO Dagli anni ‘90 è certo per la comunità
scientifica che l’autismo è un disordine dello sviluppo cerebrale su
base neuro-biologica, con diversi danni neurologici (es. ipoplasia
cerebellare, riduzione di volume del tronco dell’encefalo, ecc). Le
alterazioni neuropatologiche si verificherebbero già durante lo
sviluppo prenatale. Tra i diversi fattori di rischio: l'età avanzata di
entrambi i genitori (>35 anni), il ricorso alla fecondazione assistita, ecc
Forte COMPONENTE GENETICA nell’autismo
Concordanza gemelli monozigoti = 60%; > 90% per fenotipo allargato
Familiarità: 2-18% la probabilità che se 1 coppia ha avuto 1 b/o
autistico, il secondo sia autistico; con 2 figli autistici, sale al 35%
L’ESPOSIZIONE ALL’INQUINAMENTO Diverse ricerche evidenziano
come donne esposte in gravidanza ad alti livelli di inquinamento
vedono raddoppiato il rischio di partorire un bambino autistico
La causa quindi: probabili INTERAZIONI EZIOPATOGENETICHE:
predisposizione genetica individuale, fattori ambientali, genere,
variabilità fisiologica del neuro-sviluppo
I disturbi dello spettro autistico: codiagnosi
Comorbilità con altre patologie psichiatriche nell’Autismo HF
Le emozioni correlate ad esclusione, emarginazione, bullismo porta a
senso di colpa e vergogna, che può diventare -> aggressività
 Autolesionismo: pensieri 50 % e atti 11%
 Comportamenti violenti: minacce 83% e atti 34% (comportamenti
di sfida, rabbia agita, vendette, spesso verso i familiari)
65% di autistici HF soffre di un disturbo psichiatrico in comorbidità
 Nei bambini il più comune è l’ADHD (Deficit di attenzione con
iperattività)
 In adolescenti/adulti: Ansia 43.2%, Depressione 17.8%,
Disturbo ossessivo/compulsivo 7.8%, Abuso di sostanze 6.6%,
Ipomania 1.4%
Timing dei disturbi psichiatrici associati con AS
• 11-13 anni: problemi correlati all’ansia incluso disturbo ossessivo-
compulsivo, dismorfofobia, attacchi di panico
• 16-18 anni: depressione secondaria, fobia sociale
• >16 anni: Progressivo isolamento sociale spesso interpretato come
esordio schizofrenico, Disturbo bipolare episodi psicotici, …
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
Innanzitutto, i PUNTI DI FORZA (caratteristiche funzionali)
 Abilità e interessi “specifici”: possono acquisire abilità
particolari (calcolo, disegno, memorizzazione, ecc.) e giungere
a livelli di competenza notevoli su argomenti di loro interesse.
Oltre a valorizzare queste abilità e conoscenze, queste possono
essere «sfruttate” per avvicinarli ad altre materie e argomenti
 Memoria: soprattutto su questioni legate ai loro interessi.
Inoltre, buona memoria per nomi, date, suoni, situazioni,
episodi; buona memoria visiva
 Applicazione: se adeguatamente motivati, sanno applicarsi con
particolare intensità e possono ottenere risultati sorprendenti
 Approfondimento: Nei loro “interessi specifici” arrivano a
inusuali livelli d’approfondimento. Anche questa propensione
può essere “sfruttata” indirizzandola su contenuti scolastici.
 Rispetto delle regole: L’attaccamento alle routines ha
quest’aspetto “positivo”. Le regole servono ai ragazzi HF per
orientarsi in un mondo che appare loro estremamente confuso
e possono essere rispettate sistematicamente
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DISTURBO DELL’INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA: difficoltà
Si evidenziano significative difficoltà a vari livelli:
 scarso contatto oculare (o non modulato) e attenzione congiunta
 espressività mimica poco modulata/bizzarra
 posture del corpo e gestualità ipomodulate/strane
 mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o
obiettivi con altri
 mancanza di reciprocità sociale o emotiva
 difficoltà nella cooperazione, nella negoziazione dei conflitti, nella
condivisione del proprio materiale
 difficoltà di comprendere intenzioni e motivazioni altrui ed adottare
il punto di vista dell’altro (teoria della mente); fraintendimenti
 difficoltà di comunicare efficacemente con gli altri
 difficoltà nel tollerare la frustrazione
 difficoltà di mostrare senso dell’umorismo
 difficoltà di provare empatia (capacità di immedesimarsi in un altro
fino a coglierne pensieri e stati d’animo): poco tatto, insensibili
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DISTURBO DELL’INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA: difficoltà
 difficoltà con le distanze sociali
 difficoltà a comprendere regole non scritte e, quando sono state
apprese, loro applicazione rigida
 egocentrismo
 difficoltà col contatto fisico
 fatica a comprendono i giochi, ironie e metafore,
 convinti che gli altri conoscano i loro pensieri, esperienze, opinioni
 peculiarità nell’espressione emotiva con le persone:
 mancanza di raffinatezza nell’espressività emotiva; freddezza
 conoscenza/empatia per emozioni di base: piacere, rabbia,
paura;
 difficoltà per emozioni a mediazione cognitiva: disgusto,
preoccupazione, tristezza, vergogna, imbarazzo, ecc.;
 non agiscono in modo intuitivo e spontaneo sulla base delle
emozioni provate
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DISTURBO DELL’INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA: difficoltà
Conseguenze più evidenti sugli scambi sociali:
 spesso socialmente isolati, ma non ignorano gli altri.
 hanno interesse verso gli altri, ma l’approccio è goffo, a tratti
insensibile verso sentimenti, intenzioni e comunicazione altrui
 spesso non interpretano correttamente il contesto di un
rapporto affettivo
 funzionano con regole di comportamento formali e rigide →
ingenuità sociale e rigidità comportamentale
 mancanza di identità: seguono mode e tendenze, si
relazionano in modo “ossessivo”, adottano acriticamente
identità specifiche, cambiano frequentemente lavori/contesti
 chiusi, stralunati
 facilmente ingannati , vittime di bullismo
Alcune capacità sociali possono svilupparsi nel tempo, ma rimane
la difficoltà ad approcciare e sostenere l’interazione sociale
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DISTURBO DELL’INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA: intervento
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 insegnargli esplicitamente le regole di condotta sociale: storie
sociali, modeling, video-modeling, giochi di ruolo, ecc.
 incoraggiare giochi/attività di gruppo
 supervisione e supporto in classe, all’intervallo e nelle gite/uscite
 proteggerli dal bullismo o dalle prese in giro
 enfatizzare le loro abilità creando situazioni cooperative scolastiche
nelle quali le loro abilità siano viste come un pregio dai coetanei
 educare i coetanei su come rispondere alle incapacità dello studente
 identificare e formare un tutor (compagno sensibile non disabile)
che lo guidi/supervisioni: si siede vicino, lo affianca nelle gite,
all’intervallo, lo coinvolge nelle attività, nell’ascolto della lezione, …
 i compagni assistono lo studente nel tempo non-strutturato
 incoraggiare la socializzazione attiva per limitare il tempo trascorso
nel perseguimento di interessi isolati
 insegnare giochi adeguati all’età (come iniziare, continuare e finire),
da svolgere poi nei momenti liberi allo studente
 gruppi di abilità sociali strutturati: insegnamenti diretti su specifiche
abilità, esercitarsi su eventi futuri, ecc.
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
COMPROMISSIONE QUALITATIVA DELLA COMUNICAZIONE : difficoltà
 deficit prevalente nella comprensione rispetto l’espressione
 difficoltà pragmatiche: interpretazione senza tener conto del contesto
 marcata compromissione nell’iniziare o sostenere una conversazione,
problemi a recuperare una conversazione quando interrotta
 utilizzo peculiare della comunicazione non verbale (gesti, mimica,
contatto oculare, postura); non integrazione col verbale
 linguaggio stereotipato e/o eccentrico
 tendenza a monopolizzare la conversazione
 discorso pedante, eccessivamente forbito e preciso
 difficoltà semantica nel comprendere parole con più significati,
espressioni gergali, modi di dire, metafore; interpretazione letterale
 scarsa prosodia: tono di voce e ritmo alterato, monotono innaturale
 incoerenza, perdita delle associazioni
 verbosità e indifferenza ai feedback dell’ascoltatore; lunghi monologhi
su temi ristretti
 povere competenze narrative se non di proprio interesse
 linguaggio idiosincratico con espressioni «bizzarre» acontestuali, che
il soggetto associa a sue esperienze passate non preoccupandosi della
comprensione dell'interlocutore
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
COMPROMISSIONE QUALITATIVA DELLA COMUNICAZIONE: difficoltà/intervento
 tendenza a fare commenti irrilevanti, a interrompere
 difficoltà a seguire il filo logico del discorso/della narrazione
 scelta degli argomenti fatta in base ai propri interessi e senza tener
conto della ricaduta sugli altri; difficoltà a cambiare argomento

Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)


 insegnare appropriati commenti di apertura
 insegnare a chiedere assistenza quando in confusione
 piccoli gruppi per le abilità conversazionali
 insegnare le regole sul parlare a turno in una conversazione, su
quando rispondere, interrompere o cambiare argomento, ecc.
 spiegare le metafore e le parole con doppio significato
 Incoraggiarli a chiedere di ripetere le istruzioni se non ha capito
 fare una pausa dopo le istruzioni e controllare la comprensione
 limitare le domande orali e favorire lo scritto
 insegnare le espressioni non-verbali e i loro significati
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
COMPORTAMENTI, INTERESSI ED ATTIVITÀ RISTRETTI,
RIPETITIVI E STEREOTIPATI: difficoltà
 necessità di uniformità dell’ambiente e tendenza a rituali o a
comportamenti abitudinari
 crisi di angoscia verso minimi cambiamenti ambientali
 ansiosi se non sanno cosa li aspetta
 movimenti stereotipati, autostimolazione
 assenza o deficit di gioco immaginativo/simbolico/di finzione
 preoccupazioni eccentriche o bizzarre, fissazioni intense
 abilità particolari ed interessi circoscritti, “isole di funzionamento”
• accumulano informazioni su un argomento circoscritto e
condizionano lo sviluppo delle capacità in altre aree
• molto abili in interessi particolari o insoliti (che variano nel
tempo)
• molto abili nella memoria visiva o visuo-spaziale, date, orari,
percorsi stradali, ecc.
• insistenza fino allo sfinimento/alla monotonia
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
COMPORTAMENTI, INTERESSI ED ATTIVITÀ RISTRETTI,
RIPETITIVI E STEREOTIPATI: intervento
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 preparare lo studente ai cambiamenti (agende del tempo,
calendari con momenti estemporanei, ecc.)
 Garantire una routine giornaliera con ambiente prevedibile
 limitare le discussioni e le domande perseverative su isolati
interessi (ad es. dandogli tempo specifico durante il giorno)
 incorporare ed estendere i suoi interessi nelle attività
scolastiche e nei compiti
 minimizzare i cambiamenti
 evitare le sorprese: preparare il soggetto in anticipo per le
attività speciali o ogni cambiamento nella routine
 Limitare le paure del non conosciuto esponendo il soggetto
anticipatamente a nuovi insegnanti, attività, scuola/aula, ecc.
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
PECULIARITÀ NELLE ABILITÀ COGNITIVE: difficoltà
 Q.I. normale con area verbale > area performance
 difficoltà in prove a tempo per difficoltà nel tenere il ritmo
 tendenza al perfezionismo
 timore del fallimento
 originalità nel problem solving
 lettura di libri/internet per informazioni (e aver sotto controllo)
 scarse abilità nel gioco di finzione (ma passione per il fantasy)
 problemi a carico delle funzioni esecutive: disorganizzato
 scarsa flessibilità nel pensiero; pensiero rigido
 deficit di coerenza centrale: focus su dettagli e non sul globale
 cecità mentale: incapacità di considerare prospettive diverse
 difficoltà di concentrazione, di attenzione (distratti)
 difficoltà di controllo/gestione delle situazioni
 spesso fuori tema
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
PECULIARITÀ NELLE ABILITÀ COGNITIVE: difficoltà/intervento
 difficoltà a mantenersi focalizzati (es. sulle attività di classe),
possono focalizzarsi inadeguatamente (anche su stimoli irrilevanti)
 difficoltà di “astrazione” e “generalizzazione” cioè di applicare
regole e informazioni acquisite per risolvere situazioni nuove
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 frequente richiamo al compito da parte dell'insegnante
 sessioni di lavoro a tempo (e spiegazioni ampie frammentate in
piccole unità), con intervalli frequenti
 ridurre i compiti a casa
 grande strutturazione esterna
 leggergli i compiti/spiegazioni
 aggiungere tempo in una “stanza individuale”;
 farli sedere in prima fila e porgli frequenti domande
 utilizzare segnali non verbali quando non è attento
 per la scarsa abilità organizzativa: uso di agende e calendari, elenco
dei compiti, aiutarlo nel creare liste di "cose da fare" e di come
controllare quanto fatto, immagini su contenitori e armadi, ecc.
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
PECULIARITÀ NELLE ABILITÀ MOTORIE: difficoltà/intervento
 coordinazione motoria povera e goffaggine (50-90%)
 andatura bizzarra nella corsa, rigidità, sgraziati
 lieve ritardo nello sviluppo motorio
 povere abilità manuali (fino-motorie), disgrafia; scarsi nel disegno
 lentezza nei compiti che richiedono abilità manuali
 presenza di disturbi del movimento (ad es. tic)
 difficoltà nei giochi grosso-motori, nei giochi con la palla,
 difficoltà imitazione di movimenti, scarsa coordinazione
 difficoltà in giochi di squadra: non comprensione sociale della
coordinazione delle proprie azioni con quelle degli altri
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 coinvolgerli in attività ginniche
 non coinvolgerli in sport competitivi/di squadra
 considerare la minore velocità di scrittura
 considerare l'uso di un computer per i compiti scritti
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
PECULIARITÀ SENSORIALI: difficoltà/intervento
 iper/ipo sensibilità sensoriale
 aree sensoriali alterate prevalenti: udito e tatto, meno il gusto, la
vista e l’olfatto
 difficoltà verso rumori inaspettati e improvvisi: telefono, allarme,..
 difficoltà verso confusione, suoni complessi o multipli
 estremo piacere verso alcuni stimoli -> autostimolazione
 difficoltà verso suoni ordinari, tocchi lievi, particolari parti di
abbigliamento/tipo di tessuti
 difficoltà in posti affollati e rumorosi
 difficoltà verso gusto e consistenza dei cibi
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 consapevolezza nostra che i normali input sensoriali (uditivo e
visivo) possono venir percepiti come troppo alti/troppo bassi
 può servire evitare alcuni suoni
 minimizzare i rumori di sottofondo
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento

VULNERABILITÀ EMOZIONALE/ANSIA: difficoltà


 difficoltà a conformarsi alle richieste sociali ed emozionali della
vita quotidiana / della scuola
 facilmente stressati a causa dell'inflessibilità: sovraeccitati
quando le cose non sono come la loro rigidità prevede che siano
 poca autostima
 difficoltà nel tollerare/accettare gli errori compiuti
 inclini alla depressione
 reazioni di rabbia, scoppi d'ira
 per interagire con le persone e riuscire a rispondere alle domande
ordinarie compiono degli sforzi enormi
 ansia
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
VULNERABILITÀ EMOZIONALE/ANSIA: interventi
Possibili aiuti /strategie per migliorare (anche a scuola)
 lodare e dire quello che è stato fatto correttamente e bene
 insegnare allo studente a chiedere aiuto
 insegnare le tecniche per fronteggiare le situazioni difficili e per
reagire allo stress. Ad es. scrivere una lista di passi molto
concreti da seguire quando sconvolti e metterla nella cartella
 usare il supporto dei coetanei
 prevenire le esplosioni offrendo mediazione e prevedibilità
 essere calmi, prevedibili, concreti nelle interazioni
 insegnargli come riconoscere le emozioni e come rispondere
 Importante un lavoro di educazione all’affettività/sessualità
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE: difficoltà/interventi Tra quanto già visto:
 buon richiamo di informazioni concrete/puntuali, no dei concetti
 bene nei calcoli matematici ma difficoltà nella soluzione dei problemi
 leggono bene ma hanno difficoltà con la comprensione
 problemi di comprensione e difficoltà con i concetti astratti, nel fare
deduzioni e nel dare giudizi
 letterali, scarsa astrazione
 il linguaggio da l’impressione che comprendano ma spesso imitano 'a
pappagallo' ciò che hanno sentito o letto.
 buona memoria episodica e di fatti, non di situazioni
 difficoltà organizzative
 le difficoltà scolastiche non sono solo nei contenuti, ma soprattutto
nella capacità di organizzarli e di svilupparli con coerenza
DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE: interventi
 meglio il sostegno scolastico, in specifico se difficoltà curriculari
 dargli un posto in una classe ben organizzata, con PEI/PDP
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE: interventi
 non dare per scontato che abbia capito perché riespone i contenuti
 essere molto concreti spiegando nuovi concetti e materie astratte
 usare, dove possibile, apprendimenti basati su attività/sul concreto
 usare schemi grafici come le mappe semantiche/concettuali
 spezzare i lavori in passi più piccoli
 mostrare più esempi di quanto è richiesto
 usare sottolineature per organizzare e categorizzare le informazioni
 favorire le abilità mnemoniche
 favorire momenti di socializzazione “guidati” (gite, uscite, ecc.).
 Offrire spiegazioni aggiuntive e semplificare i concetti astratti
 Accertarsi che la richiesta sia compresa con: domande a scelta
multipla o vero/falso, fargli fare esempi concreti, porgli più domande
conseguenti («quante sono le regioni Italiane? Quali? Parlami di…)
 Verifiche diversificate, interrogazioni dal posto, domande chiuse, ecc
Asperger: caratteristiche e indicazioni di intervento
DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE: interventi

A livello normativo, possibile far riferimento alla circolare del


MIUR n° 4099/A4 del 5/10/04 e successive in merito agli
strumenti compensativi e misure dispensative per alunni con
D.S.A. Tra gli altri, particolarmente indicato:
(…) l’uso di schemi e sequenze sulle procedure di lavoro; elenco
delle attività da eseguire autonomamente; tabelle di vario
genere con regole ortografiche, grammaticali, aritmetiche o
formule geometriche per facilitare il recupero mnestico; uso
della calcolatrice; personalizzazione della programmazione;
semplificazione delle verifiche scritte (preferendo domande
chiuse, a completamento o a scelta multipla); interrogazioni
individuali e programmate; dispensa dallo studio delle lingue
straniere scritta, variazioni alla spiegazione didattica con
adattamento a ritmi di lavoro (…) 27
Asperger: esempio concreto di PDP
Strategie generali:
 la visualizzazione di passaggi e sequenze di lavoro per dar maggiore
consapevolezza su tempi e procedure e per favorire il lavoro autonomo
 favorire le verifiche scritte rispetto a quelle orali
 favorire più verifiche, o più domande sullo stesso argomento
 favorire le verifiche con domande chiuse a scelta multipla, vero-falso
 fornire tempi più lunghi di lavoro, ad es. per l’esecuzione delle verifiche
 favorire verifiche che richiedano argomentazioni concrete e puntuali
 pianificare le interrogazioni
 ricordargli prima di una verifica gli argomenti sui quali verterà,
facendoglieli scrivere sul diario
 stimolare la comunicazione verbale del ragazzino negli aspetti più
evoluti e complessi: dialoghi, racconti, narrazioni, discorsi, commenti
 permettergli di sperimentarsi in esperienze positive/gratificanti con
coetanei dove utilizzi i suoi punti di forza (area pratico/motoria) e
sperimenti successo;
 A livello esecutivo, cercare di fornirgli frequenti rimandi positivi di
quanto sta svolgendo (feedback). 28
Asperger: esempio concreto di PDP
Strategie compensative e forme di flessibilità da adottare nella
didattica:
 supportare la didattica con sussidi audiovisivi e immagini
 assicurarsi, quando copia testi, che abbia terminato di copiare
prima di procedere con altre attività
 favorire l'uso del computer per la scrittura
 programmare verifiche/interrogazioni col ragazzo; evitare che in 1
giornata vi siano più di una interrogazione/verifica scritta
 consentire verifiche scritte e orali con l’ausilio di schemi o mappe
concettuali/sintetiche
 gratificarlo e incoraggiarlo nei successi, sforzi e impegni
 evitare di spiegare mentre è impegnato a ricopiare
 utilizzare supporti cognitivi (colori, sottolineature o evidenziazioni
del testo, prosodia durante la spiegazione orale o la lettura di un
testo, gestualità, suoni, immagini)
 quando necessario, farlo uscire dalla classe con l'adulto di
riferimento e farlo lavorare in uno spazio più raccolto e meno
29
confusivo
Asperger: esempio concreto di PDP
Strumenti compensativi per compensare le carenze funzionali
 tabelle lessicali e glossari
 tabelle e cartine storiche
 cartine geografiche
 tabelle delle regole grammaticali e ortografiche
 le mappe concettuali riepilogative per la produzione scritta e orale
 tutte le immagini di rinforzo semantico per la comprensione del testo
in lingua italiana e straniera
 lettura dei testi e delle consegne anche dall’adulto di riferimento
Strumenti compensativi per compensare le carenze funzionali
 tabelle lessicali e glossari
 tabelle e cartine storiche
 cartine geografiche
 tabelle delle regole grammaticali e ortografiche
 le mappe concettuali riepilogative sia per la produzione scritta che
orale
 tutte le immagini di rinforzo semantico per la comprensione del testo
in lingua italiana e straniera 30
 lettura dei testi e delle consegne da parte del docente
Asperger: esempio concreto di PDP
Misure dispensative
 dalla scrittura veloce sotto dettatura
 dalla scrittura sotto dettatura delle consegne per casa (o comunque
ricordarsi di dargli più tempo per scrivere tutto e poi controllare che
effettivamente quanto scritto sia completo)
 dal prendere appunti
 da verifiche non strutturate tipo domande aperte
 dai tempi standard per lo svolgimento del lavoro
 dalla quantità di consegne per casa per un impegno superiore a
un’ora di lavoro al giorno
Modalità di svolgimento delle verifiche scritte:
 verifiche scritte utilizzando schemi, tavole e mappe di sintesi
 prove strutturate con risposta a scelta multipla
 tempi più lunghi per le verifiche o riduzione della consegna
Modalità di svolgimento delle verifica orali
 programmazione delle interrogazioni con indicazione degli argomenti
oggetto della verifica orale
 consultazione di immagini, mappe e schemi durante le verifiche 31
Asperger: esempio concreto di PDP
Criteri di valutazione adottati
 dei progressi e sforzi compiuti dall’alunno
 livello di acquisizione degli argomenti trattati con impegno e
strumenti e delle strategie adottate dall’alunno
 valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengono conto
del contenuto e non della forma
 gratificarlo per facilitare il senso di autostima ed autoefficacia
Compiti a casa
 i compiti a casa, ridotti e che impegnino il ragazzo per un tempo
limitato (massimo 1 ora al giorno) devono essere assegnati
considerando difficoltà e tempi di attenzione/lavoro del ragazzo
stesso, in modo che lui possa godere di tempo libero oltre allo studio.
 possibile poi pianificare compiti di limitata complessità (da svolgere in
autonomia) e altri compiti (più complessi) nei quali venga affiancato
da un adulto (genitori, adulti esterni all’ambito familiare).

32
I Disturbi dello Spettro Autistico
IN CONCLUSIONE
ricordiamo quanto detto all’inizio da Hans
Asperger, sul lavoro a scuola con i soggetti con
psicopatia autistica ad alto funzionamento
(Sindrome di Asperger):

«L'insegnante che non comprende che è


necessario insegnare a questi soggetti le cose
ovvie diventerà impaziente e irritabile»

H. Asperger
Grazie dell’attenzione

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