TIROIDITE
La tiroidite è un termine generico che indica un'infiammazione della
ghiandola tiroide. Questa infiammazione può causare una disfunzione della
tiroide, portando a un'alterazione nella produzione degli ormoni tiroidei. A
seconda del tipo di tiroidite, la tiroide può essere temporaneamente iperattiva
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(ipertiroidismo), ipoattiva (ipotiroidismo) o funzionare normalmente
(eutiroidismo).
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Cause e Classificazione della Tiroidite
Le tiroiditi sono classificate in base alla loro causa, alla durata e al modo in cui
influenzano la funzione tiroidea:
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. Tiroidite di Hashimoto (Tiroidite Cronica Linfocitaria):
○ Causa: È la causa più comune di ipotiroidismo e la tiroidite più
diffusa. È una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario
attacca e distrugge lentamente le cellule tiroidee.
○ Andamento: Inizialmente può esserci una fase transitoria di
ipertiroidismo (dovuta al rilascio di ormoni dalle cellule
danneggiate), ma la progressione tipica è verso l'ipotiroidismo
cronico, poiché la ghiandola perde gradualmente la capacità di
produrre ormoni.
○ Sintomi: Inizialmente asintomatica o con sintomi lievi di
ipertiroidismo, poi predominano i sintomi dell'ipotiroidismo
(stanchezza, aumento di peso, intolleranza al freddo, depressione,
secchezza della pelle, ecc.). Può esserci un gozzo (ingrossamento
della tiroide).
○ Diagnosi: Livelli elevati di anticorpi anti-TPO (tireoperossidasi) e/o
anti-Tg (tireoglobulina), TSH elevato e FT4/FT3 bassi (in fase di
ipotiroidismo). L'ecografia mostra una tiroide eterogenea.
○ Trattamento: Terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (levotiroxina)
una volta che si instaura l'ipotiroidismo.
. Tiroidite Subacuta (o di De Quervain):
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○ Causa: Si ritiene sia scatenata da un'infezione virale (es. dopo
un'influenza o un'infezione delle vie respiratorie superiori).
○ Andamento: Tipicamente ha un andamento trifasico:
. Fase ipertiroidea: Rilascio di ormoni dalle cellule danneggiate,
con sintomi di ipertiroidismo.
. Fase ipotiroidea: La tiroide è "svuotata" degli ormoni e non
riesce a produrne a sufficienza.
. Fase di recupero: La tiroide si riprende e torna alla normale
funzione (eutiroidismo), solitamente entro 6-12 mesi.
Raramente può portare a ipotiroidismo permanente.
○ Sintomi: Dolore al collo (spesso irradiato all'orecchio o alla
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mandibola), sensibilità alla palpazione della tiroide, febbre,
malessere generale. A questi si aggiungono i sintomi
dell'ipertiroidismo nella prima fase.
○ Diagnosi: TSH basso e FT4/FT3 alti nella fase ipertiroidea, poi TSH
alto e FT4/FT3 bassi nella fase ipotiroidea. La VES (velocità di
eritrosedimentazione) è spesso molto elevata. La captazione di
iodio radioattivo è molto bassa nella fase ipertiroidea.
○ Trattamento: Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per il
dolore e l'infiammazione. In casi più gravi, corticosteroidi. Beta-
bloccanti per i sintomi dell'ipertiroidismo.
. Tiroidite Silente (o Indolore o Linfocitaria Silente):
○ Causa: Simile alla tiroidite di Hashimoto per la presenza di
autoimmunità, ma senza dolore e con un decorso più acuto e
transitorio.
○ Andamento: Anche questa ha un andamento trifasico
(ipertiroidismo transitorio, seguito da ipotiroidismo transitorio, con
recupero della funzione normale).
○ Sintomi: Simili a quelli della tiroidite subacuta, ma senza il dolore
tiroideo.
○ Diagnosi: Simile alla tiroidite subacuta, ma con VES normale e
spesso con presenza di anticorpi tiroidei (anche se in misura
minore rispetto alla Hashimoto). La captazione di iodio radioattivo
è bassa nella fase ipertiroidea.
○ Trattamento: Sintomatico (beta-bloccanti per l'ipertiroidismo).
Raramente sono necessari corticosteroidi.
. Tiroidite Post-partum:
○ Causa: È una forma di tiroidite silente che si verifica entro un anno
dal parto. È autoimmune, probabilmente a causa delle fluttuazioni
ormonali e immunitarie della gravidanza.
○ Andamento: Simile alla tiroidite silente, con una fase ipertiroidea
seguita da una ipotiroidea e, nella maggior parte dei casi, un
recupero completo. Tuttavia, circa il 20-30% delle donne sviluppa
ipotiroidismo permanente.
○ Sintomi: Possono essere confusi con la stanchezza e le alterazioni
dell'umore tipiche del post-partum.
○ Diagnosi e Trattamento: Simili alla tiroidite silente.
. Tiroidite di Riedel (Tiroidite Fibrosa Invasiva):
○ Causa: Una condizione molto rara e grave in cui il tessuto tiroideo
viene sostituito da tessuto fibroso denso, che può estendersi ai
tessuti circostanti del collo. La causa è sconosciuta, ma è
considerata una manifestazione di una malattia fibrosclerotica
sistemica.
○ Andamento: Porta a ipotiroidismo progressivo.
○ Sintomi: Gozzo duro come una pietra, che può causare sintomi
compressivi (difficoltà a deglutire, respirare, raucedine).
○ Diagnosi: Biopsia tiroidea.
○ Trattamento: Corticosteroidi, tamoxifene, e in alcuni casi chirurgia
per alleviare la compressione.
. Tiroidite Acuta (o Suppurativa):
○ Causa: Infezione batterica (o fungina) della tiroide, spesso a
seguito di un'infezione delle vie respiratorie superiori o di
un'anomalia congenita.
○ Andamento: Rapida insorgenza.
○ Sintomi: Dolore acuto e intenso al collo, arrossamento, gonfiore,
febbre alta, brividi.
○ Diagnosi: Esami del sangue (globuli bianchi elevati), agoaspirato
per identificare il batterio.
○ Trattamento: Antibiotici.
Diagnosi Generale della Tiroidite
Indipendentemente dal tipo, la diagnosi di tiroidite coinvolge tipicamente:
● Anamnesi e Esame Obiettivo: Valutazione dei sintomi, storia clinica e
palpazione della tiroide.
● Esami del Sangue: Misurazione di TSH, FT3, FT4 e, a seconda del
sospetto, anticorpi tiroidei (anti-TPO, anti-Tg, TRAb/TSI) e VES.
● Ecografia Tiroidea: Per visualizzare la struttura della ghiandola, la
presenza di noduli, l'ecogenicità e il flusso sanguigno.
● Scintigrafia Tiroidea: Utile per distinguere tra le diverse cause di
ipertiroidismo (es. alta captazione nella malattia di Graves vs. bassa
nella tiroidite).
● Agoaspirato con ago sottile (FNA): In alcuni casi, per escludere
noduli maligni o per confermare la natura infiammatoria.
Le tiroiditi sono condizioni complesse e la loro gestione richiede una diagnosi
accurata e un monitoraggio regolare da parte di un medico, spesso un
endocrinologo.