Ravvedetevi, finché c'è tempo
Salmo 2
Oggi, consideriamo il Salmo 2, in cui Dio descrive coloro che non si sottomettono a
Dio, parla del giudizio, e poi, li esorta ad umiliarsi e sottomettersi a Gesù Cristo. Dio
è pronto a giudicare, ma ama perdonare. Iniziamo, leggendo tutto il Salmo 2.
Questo Salmo è diviso in quattro parti, ciascuna di tre versetti. Nella prima parte, le
nazioni sono in tumulto contro Dio. Esse rappresentano la ribellione degli uomini in
generale contro Dio. Nella seconda parte, Dio si fa beffe di loro. Descrive Dio come
sovrano sopra gli uomini. La terza parte descrive come il Figlio di Dio giudicherà il
mondo severamente, e l’ultima parte è una forte esortazione per tutti coloro che sono
nel peccato a ravvedersi e sottomettersi a Cristo. Seguite mentre leggo.
“1 Perché tumultuano le nazioni, e i popoli tramano cose vane? 2 I
re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro
l’Eterno e contro il suo Unto, 3 dicendo: "Rompiamo i loro legami e
sbarazziamoci delle loro funi". 4 Colui che siede nei cieli riderà, il
Signore si farà beffe di loro. 5 Allora parlerà loro nella sua ira, e
nel suo grande sdegno li spaventerà, 6 e dirà: "Ho insediato il mio
re sopra Sion, il mio santo monte. 7 Dichiarerò il decreto
dell’Eterno. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, oggi io ti ho
generato. 8 Chiedimi, e io ti darò le nazioni come tua eredità e le
estremità della terra per tua possessione. 9 Tu le spezzerai con
una verga di ferro, le frantumerai come un vaso d’argilla"". 10 Ora
dunque, o re, siate savi, accettate la correzione, o giudici della
terra. 11 Servite l’Eterno con timore e gioite con tremore. 12
Baciate il Figlio perché non si adiri e non periate per via, perché la
sua ira può accendersi in un momento. Beati tutti coloro che si
rifugiano in lui.” (Salmo 2:1-12 LND)
Le nazioni in tumulto contro Dio
Consideriamo i primi tre versetti, le nazioni che sono in tumulto contro Dio. Sono
contro Dio, e contro il suo Unto, Gesù Cristo. Tante persone dicono di essere
religiose, a volte, dicono di essere cristiani, ma in realtà, sono contro Dio e contro
Cristo. Leggo i versetti 1-3.
“1 Perché tumultuano le nazioni, e i popoli tramano cose vane? 2 I
re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro
l’Eterno e contro il suo Unto, 3 dicendo: "Rompiamo i loro legami e
sbarazziamoci delle loro funi". (Salmi 2:1-3)
In questi versetti, vediamo l’odio che gli uomini nutrono nei confronti di Dio. Li
vediamo uniti contro Dio e contro Gesù Cristo.
Vogliono essere liberati dai legami della legge di Dio. Gli uomini non vogliono
sottomettersi a Cristo. Vediamo questo anche in Atti 4:27,28, dove Pietro prega Dio,
parlando dei Giudei e degli altri.
“27 Poiché proprio contro il tuo santo Figlio Gesù, che tu hai unto,
si sono radunati Erode e Ponzio Pilato con i gentili e il popolo
d’Israele, 28 per fare tutte le cose che la tua mano e il tuo
consiglio avevano prestabilito che avvenissero.” (Atti 4:27-28 LND)
I Romani, le altre nazioni, e i Giudei, erano tutti radunati insieme per congiurare
contro Cristo Gesù. I Romani e le altre nazioni non seguivano Dio, mentre i Giudei
dicevano di seguire Dio. Però, rifiutavano di sottomettersi all’autorità di Gesù Cristo.
Per natura, questa è la realtà del cuore dell’uomo. Non vuole prendere il giogo di
Cristo.
Tornando al Salmo 2, nonostante il tumulto contro Dio e contro Cristo sia forte, esso
è vano! Le cose che i popoli meditano contro Dio sono cose vane, cioè, non possono
mai avere successo. Gli uomini si ribellano, ma Dio vince sempre.
La frase: «Rompiamo i loro legami e sbarazziamoci delle loro funi» si riferisce ai
legami della Legge di Dio. Gesù dichiara che il suo giogo è leggero. Nei Salmi,
leggiamo che la Legge di Dio è desiderabile, e di grande valore. Invece gli uomini
senza Dio odiano la Legge di Dio, non vogliono sottomettersi alla Sua legge perché
non vogliono sottomettersi a Dio stesso.
Un uomo che non vuole sottomettersi a Dio vede la Legge di Dio, ovvero, la Parola
di Dio, come un nemico. Non vuole accettare la Parola di Dio, perché non vuole
sottomettersi a Dio. Perciò, cerca qualche modo per liberarsi dalla Parola di Dio, che
egli vede come un legame da rompere.
I Giudei dicevano di seguire Dio, ma in realtà, rifiutavano di sottomettersi al legame
della Parola di Dio. Rifiutavano di sottomettersi a Gesù Cristo.
Ci sono persone che dicono di essere credenti, ma rifiutano i comandamenti che a
loro non piacciono. Questa è ribellione contro Dio.
Un altro modo di non accettare i legami della Parola di Dio è di seguire le tradizioni
religiose anziché la Bibbia, come fanno tante religioni. In Marco 7, Gesù condanna
questa pratica.
“1 Allora si riunirono intorno a lui i farisei e alcuni scribi venuti da
Gerusalemme. 2 E, avendo visto che alcuni dei suoi discepoli
mangiavano il cibo con le mani impure, cioè non lavate, li
accusarono. 3 Infatti i farisei e tutti i Giudei non mangiano se non
si sono prima lavate le mani con gran cura, attenendosi alla
tradizione degli anziani; 4 e, quando tornano dalla piazza, non
mangiano senza prima essersi purificati. Ci sono molte altre cose,
che sono tenuti ad osservare per tradizione: lavatura di coppe, di
brocche, di vasi di rame e di letti. 5 Poi i farisei e gli scribi gli
domandarono: "Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo
la tradizione degli anziani, ma prendono il cibo senza lavarsi le
mani?". 6 Ma egli, rispondendo, disse loro: "Ben profetizzò Isaia di
voi, ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le
labbra, ma il loro cuore è lontano da me. 7 Ma invano mi rendono
un culto, insegnando dottrine che sono comandamenti di uomini".
8 Avendo tralasciato infatti il comandamento di Dio, vi attenete
alla tradizione degli uomini: lavatura di brocche e di coppe; e fate
molte altre cose simili". 9 Disse loro ancora: "Voi siete abili
nell’annullare il comandamento di Dio, per osservare la vostra
tradizione.” (Marco 7:1-9 LND)
Quindi, una persona può essere molto religiosa ma allo stesso tempo odiare i legami
di Dio, e voler rompere i legami di Dio per mantenere le sue tradizioni religiose.
Disubbidisce ai comandamenti per seguire le tradizioni. Questa è ribellione.
Oggi, gli uomini continuano a ritrovarsi insieme per cercare di rompere i legami di
Dio. A volte questo viene fatto in nome della religione, a volte in nome della scienza,
a volte è solo una questione di mentalità moderna. Per natura, gli uomini si ribellano
contro Dio.
Il Signore si Beffa di loro
Cosa fa Dio quando gli uomini congiurano contro di Lui? Dio si agita e si preoccupa
quando gli uomini si riuniscono per ostacolare la sua opera? Leggiamo vv.4-6, che ci
aiutano a ricordare chi è Dio.
“4 Colui che siede nei cieli riderà, il Signore si farà beffe di loro. 5
Allora parlerà loro nella sua ira, e nel suo grande sdegno li
spaventerà, 6 e dirà: "Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio
santo monte.” (Salmi 2:4-6)
Gli uomini che si ritrovano insieme contro Dio sono terreni, sono mortali, sono
deboli. Invece, Dio è seduto nei cieli. Egli è infinitamente superiore alla loro
malvagità e ai loro progetti. Egli vede tutto. La Bibbia dichiara più volte che Dio è in
cielo, e questo descrive la sua sovranità assoluta sugli uomini. Dio conosce tutto,
nulla è nascosto a Lui. Egli può fare tutto quello che vuole. Nessuno può ostacolare
Dio. Gli uomini non possono mai vincere contro Dio.
Cosa fa Dio quando vede gli uomini tramare o organizzarsi su come ribellarsi contro
di Lui? Leggo ancora il versetto 4.
4 Colui che siede nei cieli riderà, il Signore si farà beffe di loro.
(Salmo 4:2)
Dio odia il peccato e la ribellione. Nessuna ribellione avrà mai successo contro Dio.
Egli disprezza ogni tentativo dell'uomo di spezzare i legami della Sua Santa Legge.
Basta che Dio dica una parola, ed ogni ribellione sarà totalmente e terribilmente
distrutta. Che stoltezza quando ci si ribella contro Dio ed i suoi comandamenti.
Quando Dio aprirà la bocca per parlare, sarà terribile per coloro che non si sono
sottomessi a Lui. Leggiamo il v.5, che descrive quando Dio manda il suo giudizio
contro chi si ribella a Lui.
“5 Allora parlerà loro nella sua ira, e nel suo grande sdegno li
spaventerà,” (Salmi 2:5)
Dio parlerà loro nella sua ira. Cari amici, certamente, come leggiamo altrove, Dio è
un Dio di Amore. Però, Dio è anche un Dio d’Ira. Sarà un giorno terribile quando
Dio parlerà nella sua ira. L’ira di Dio sarà terribile per coloro che dovranno subirla.
Leggiamo di quanto sarà terribile in Apocalisse 6, in cui descrive come sarà quando
Cristo, l’Agnello, arriverà in un fuoco fiammeggiante per giudicare il mondo. Ve lo
leggo. Ascoltate quanto gli uomini saranno atterriti.
“15 E i re della terra e i grandi e i ricchi e i capitani e i potenti e
ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra
le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci
addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e
dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua
ira; e chi può resistere?".” (Apocalisse 6:15-17 LND)
Sarà terribile per chiunque rimane in ribellione a Cristo. Sarà terrificante, e sarà
l’inizio di un’eternità terribile di tormento. Che stoltezza non arrendersi a Dio!
Nel versetto 6, Dio in cielo dichiara che Gesù Cristo è il giudice della terra. Ve lo
leggo.
“6 e dirà: "Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio santo monte.”
(Salmo 2:6)
Questo versetto parla di come il Messia, Gesù Cristo, da Gerusalemme sarà posto a
regnare su tutto il mondo. Apocalisse ed altri libri profetici spiegano tali eventi più
dettagliatamente. Sappiamo che ogni ginocchio si piegherà davanti a Cristo, e ogni
lingua confesserà che Gesù Cristo è realmente il SIGNORE. Questo è il piano di Dio.
Dio Padre ha stabilito Cristo Gesù come RE eterno, sopra tutto. Cristo regnerà su
tutti.
Quanto è stolto quando ci ribelliamo contro quello che Dio ci comanda!
Il FIGLIO annuncia il decreto
Ora, passiamo ai versetti 7-9, in cui parla Gesù Cristo. Egli dichiara il decreto di Dio,
dimostrando la stoltezza di ribellarsi contro Dio, e mostra anche che Gesù Cristo ha
ogni potere e autorità. Leggo i vv. 7-9.
“7 Dichiarerò il decreto dell’Eterno. Egli mi ha detto: "Tu sei mio
figlio, oggi io ti ho generato. 8 Chiedimi, e io ti darò le nazioni
come tua eredità e le estremità della terra per tua possessione. 9
Tu le spezzerai con una verga di ferro, le frantumerai come un
vaso d’argilla"".” (Salmi 2:7-9)
Tutto il mondo appartiene a Gesù Cristo, e Cristo è Giudice su tutto. Gesù Cristo
giudicherà con una verga di ferro, ovvero, il giudizio di Cristo sarà severo. Al
giudizio, non ci sarà alcuna misericordia. La misericordia è per oggi, per chi si
ravvede. Non ci sarà misericordia al giudizio. Egli frantumerà le nazioni come un
vaso di argilla. Una verga di ferro distrugge totalmente un vaso di argilla. Così sarà il
giudizio. Sarà terribile. Egli giudicherà tutti, fino all’estremità della terra.
La Bibbia parla moltissimo del giudizio di Dio. Sarà un giorno terribile per ogni
persona non salvata. Abbiamo già letto in Apocalisse 6 come gli uomini cercheranno
un posto per nascondersi da Cristo e dalla sua ira, ma non ci sarà nessun
nascondiglio.
Vi leggo solo pochi versetti che parlano dell’ira di Dio nel Nuovo Testamento. Per
esempio, vi leggo Romani 2:5
“Ma tu, per la tua durezza ed il cuore impenitente, ti accumuli un
tesoro d’ira, per il giorno dell’ira e della manifestazione del giusto
giudizio di Dio,” (Romani 2:5 LND)
Anche in Efesini 5:6, in cui sono elencati vari peccati.
“Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose
viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza.” (Efesini 5:6 LND)
In Apocalisse 19, leggiamo del ritorno di Cristo, e come sarà riversata l’ira di Dio,
descritta come una spada che esce dalla Sua bocca.
“Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le
nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso
pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente.”
(Apocalisse 19:15 LND)
L’ira di Dio è terribile, e la Bibbia ne parla moltissimo. Ogni persona che cammina in
disubbidienza, che non si sottomette a Cristo, dovrebbe avere grande timore.
Gesù ritornerà in un fuoco fiammeggiante, per fare vendetta di coloro che non
conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del Signore Gesù. La sua
vendetta sarà terribile. Sarà veramente una verga di ferro contro un vaso di argilla.
È giusto e buono pensare all’amore di Dio, ma non dobbiamo mai dimenticare l’ira di
Dio contro coloro che non si arrendono a Cristo Gesù. Sarà un'ira che non si potrà
placare.
Questo Salmo serve per spingere ogni persona al ravvedimento, finché c’è tempo.
Oggi, se tu sei nel peccato, puoi ancora ravvederti e umiliarti davanti a Dio, e credere
in Gesù Cristo per il perdono. Arriverà il giorno in cui sarà ormai troppo tardi. Oggi è
il giorno della salvezza. Questo è il messaggio nell’ultima parte di questo Salmo.
Consiglio agli uomini
Infatti, nell’ultima parte di questo Salmo, Dio esorta chiunque sta vivendo nel
peccato a ravvedersi. Qua, vediamo il cuore di Dio, che ama perdonare, ma solo se
c’è vero ravvedimento. Leggo i vv.10-12.
“10 Ora dunque, o re, siate savi, accettate la correzione, o giudici
della terra. 11 Servite l’Eterno con timore e gioite con tremore. 12
Baciate il Figlio perché non si adiri e non periate per via, perché la
sua ira può accendersi in un momento. Beati tutti coloro che si
rifugiano in lui.” (Salmo 2:10-12 LND)
Nel mondo, gli uomini cercano l’approvazione gli uni degli altri. Cercano di essere
riconosciuti saggi dagli altri uomini, mentre invece, la vera saggezza è semplicemente
umiliarsi davanti a Dio e camminare nelle sue vie. La vera saggezza è credere
veramente a quello che Dio dichiara, e quindi, umiliarsi totalmente davanti a Dio, e
ravvedersi.
Questo versetto ci comanda anche a servire l’Eterno con timore. Il timore di Dio è
il principio della Scienza e della saggezza. Chiama tutti a baciare il Figlio di Dio,
cioè, a riconoscerLo come il SOVRANO DIO. Questo “baciare” descrive una
persona che dà un bacio di onore, e potrebbe essere tradotto anche come “rendere
omaggio”. Il senso è quello di umiliarsi totalmente davanti a Cristo, ed onorarLo
come sovrano della propria vita.
Quella persona che si considera un vero credente in Gesù Cristo, ma in realtà rifiuta
di ubbidire a certi comandamenti, anche quella persona è in ribellione contro Dio. Per
poter avere il frutto di essere veramente salvata, deve umiliarsi davanti a Dio,
ravvedersi, ed accettare Gesù Cristo come sovrano, che vuol dire accettare tutti i suoi
comandamenti.
Baciare il Figlio vuol dire riconoscerLo come il Sovrano Re di tutta la propria vita.
In Cristo, c’è perdono, SE ci umiliamo di cuore, se ci ravvediamo, e andiamo a Cristo
per il perdono.
Notate le parole: Gioite con tremore! Chi veramente segue Dio, chi ha vero timore
di Dio, avrà tanta gioia. Nella vera salvezza, si vive con un santo timore di Dio,
perché si vuole Dio più di ogni altra cosa, e perciò, si cammina in ubbidienza, per non
offendere Dio.
Chi è Beato
L’ultima frase è un immenso incoraggiamento per ogni vero credente, cioè, per ogni
persona che veramente si umilia e si ravvede e cammina per fede, in ubbidienza a
Dio. Lo leggo.
“...Beati tutti coloro che si rifugiano in lui.” (Salmo 2:12 LND)
Questo versetto ci spiega come essere veramente beati. Questo è quello che serve ad
ogni persona: essere veramente beata. Ecco come:
possiamo essere veramente beati se ci rifugiamo in Cristo.
Rifugiarci in Cristo vuol dire conoscere e credere in quello che Dio dichiara. Quando
Dio dichiara che un certo comportamento o una certa azione è sbagliata, chi si rifugia
in Cristo ci crede, e non cammina in quella via. Chi confida in Cristo, non confida nel
proprio intendimento. Chi confida in Cristo, non confida nella religione, ma nel
Signore, informandosi attentamente per mezzo della Bibbia, su cosa Dio comanda e
dichiara.
Se tu vuoi essere beato, veramente beato, se vuoi la grande, eterna benedizione dal
Signore, la via è molto semplice: devi umiliarti e rifugiarti pienamente in Cristo, in
ogni campo della tua vita.
Conclusione
Viviamo in un mondo che si ribella contro Dio. A volte, lo fa in modo diretto e
palese, come chi dice di essere ateo, o come chi crede nella falsa scienza
dell’evoluzione.
Altre volte, ci si ribella contro Dio in modo subdolo, dichiarando di essere credenti,
ma in realtà, rifiutando i comandamenti della Bibbia. Può essere seguire qualche
tradizione religiosa, oppure seguire Dio come si vuole. Ma è sempre ribellione, e sarà
punita.
Questo Salmo è un avvertimento, ed anche un invito. È un avvertimento che il giorno
di giudizio sta per arrivare, e sarà terribile per chi non ha veramente Gesù Cristo
come Signore della sua vita. Non basta dire di essere un credente, le parole valgono
pochissimo. Bisogna veramente ravvedersi. Se tu hai del peccato nella tua vita che
non stai confessando e abbandonando, sappi che Gesù Cristo sta per tornare per
giudicare il mondo, e verrà con una verga di ferro. Il giudizio sarà terribile. OGGI è il
giorno della salvezza. Corri a Cristo, abbandona il tuo peccato, trova il tuo rifugio in
Cristo.
E quindi, a ciascuno dico: Se hai del peccato nella tua vita, ravvediti. Oggi è il giorno
della salvezza. Oggi c’è perdono in Gesù Cristo. Abbandona ogni peccato, e
aggrappati a Gesù Cristo. Trova il tuo rifugio in Cristo, e allora, sarai veramente
beato.
Rallegriamoci. Aspettiamo il ritorno del nostro Signore, Gesù Cristo. Sarà
meraviglioso vedere Cristo, per chi cammina umilmente, in santità, con Lui.