LEZIONE 3
I. L’Umanesimo, il Rinascimento, il Barocco
Durante il Medioevo al centro di tutto c’era Dio, l’uomo era
visto come un elemento fragile.
Alla fine del Trecento nasce un forte interesse per il mondo
antico.
il mondo classico, autori come Cicerone, Virgilio e Quintiliano
considerano l’uomo come elemento concreto della vita pratica,
del quale ne esaltano l’azione nella società.
La letteratura si ispira all’idea che pone l’uomo al centro
dell’universo
Un esempio è la ballata “Il Trionfo di Bacco e Arianna” di
Lorenzo de Medici (1449-1492), detto “Il Magnifico”:
"chi vuol esser, lieto, sia:
di doman non c’è certezza."
In cui esalta la voglia di vivere e il divertimento tipici
dell’uomo.
"L’Arcadia” (1501) di Jacopo Sannazaro (Napoli 1457-1530).
L’opera ha un insieme di prose e poesie che cantano la
tranquillità della vita pastorale e la felicità che regna
nell’Arcadia (regione della Grecia abitata da pastori).
- Ma accanto a un interesse particolare per l’uomo, sorge
anche una passione intensa per la natura
II. Nuovo genere letterario: il genere cavalleresco
Apparentemente si rifà ai poemi epici medievali come la
“Canzone di Orlando” (“Chanson de Roland”), di cui riprende i
personaggi e i temi, ma il modo di trattare il contenuto è
diverso.
Il nuovo genere unisce l’epica di origine carolingia (imprese di
Carlo Magno e i Paladini) con temi di origine bretone (re Artù e
cavalieri della tavola rotonda) in cui si trattavano sia il tema
dell’amore che fatti puramente di fantasia.
Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474-Ferrara 1533)
Autore di “Orlando furioso”, il poema cavalleresco più famoso e
apprezzato.
L’opera si propone di essere una continuazione dell’Orlando
innamorato di M.M. Boiardo.
Sinossi
Carlo Magno, che ha in custodia Angelica, che promette a uno
tra i due Paladini, Rinaldo e Orlando, a chi si dimostrerà più
coraggioso nella battaglia per liberare Parigi dall’assedio dei
Saraceni. I Cristiani sono però in difficoltà e Angelica ne
approfitta per fuggire. Angelica in fuga dalla Francia trova e
guarisce Medoro, lo cura e insieme partono per il Catai (la Cina)
dopo essersi uniti in matrimonio. Orlando venuto a sapere che
Angelica si è sposata si impazzisce, si strappa l’armatura che
ha addosso e con la spada, per la rabbia, comincia a tagliare gli
alberi.
Orlando viene poi fatto rinsavire grazie a un liquido contenuto
in un’ampolla, che è un po’ di senno perso, prelevato, con un
carro speciale trainato da quattro cavalli, dalla Luna (dove si
deposita quando lo perdiamo sulla terra). Orlando tornato
saggio aiuta i Cristiani a sconfiggere i Saraceni.
Nel poema c’è anche la storia parallela di Bradamante che si
innamora di Ruggiero, tenuto in prigione in un castello dal
mago Atlante. Alla fine del poema Ruggiero può sposare
Bradamante dando così inizio alla dinastia degli estensi.
Il poema è formato da 46 canti in ottave (strofe di 8 versi).
Ariosto tratta il contenuto del poema con fantasia e meraviglia,
leggerezza e umorismo.
III. Niccolò Machiavelli (Firenze 1469-1527)
Viene considerato il fondatore della scienza politica moderna.
Il Principe (1532)
È un’opera composta da 26 capitoli. È una delle opere più lette
della letteratura politica mondiale, tradotta e studiata ovunque.
Sinossi
Il trattato è un insieme di riflessioni su come reggere un
principato. Esamina i diversi tipi di principiati e la figura del
Principe. Quest’opera che ha dato l’avvio alla riflessione politica
dell’epoca moderna.
Per Machiavelli bisogna osservare la realtà così com’è e
scoprirne le leggi che la regolano.
Egli contrappone la verità effettuale all’immaginazione delle
cose.
Machiavelli considera la natura umana buona e cattiva allo
stesso tempo e quindi anche la politica, necessariamente, ha
un doppio aspetto, umano e ferino (bestiale).
Afferma, inoltre, l’autonomia della politica rispetto alle altre
visioni del mondo come quelle offerte dalla religione e dalla
morale, che ha come obiettivo l’integrità dello stato.
Il Principe deve seguire le strade proprie della politica e non
quelle della religione o della morale.
"Il fine giustifica i mezzi", ma il bene è superiore al male.
In alcuni casi, però, è necessario ricorrere al male se è l’unica
via per raggiungere l’obiettivo finale che in politica è l’integrità
dello Stato, la sua sopravvivenza, in assenza della quale ci
sarebbe il caos e la confusione più totale.
Virtù
Il Principe, (diverse da quelle di cui parlano la religione e la
morale), deve essere:
forte e anche qualche volta crudele come un leone
astuto come una volpe
- Fortuna, si intende l’insieme dei casi favorevoli
▶ La Riforma
Il Cinquecento fu segnato dalla Riforma protestante di Martin
Lutero, monaco tedesco che nel 1517 affisse sulla porta della
chiesa di Wittenberg le 95 tesi in cui condannava la pratica di
vendere le indulgenze (cancellazione delle pene, punizioni
previste per i peccati).
Motivi della Riforma: i principi tedeschi desideravano sottrarsi
all’influenza della Chiesa e dell’impero spagnolo, che si
considerava il braccio secolare della Chiesa.
▶ La Controriforma
La Chiesa convocò il Concilio di Trento (1545-1563, che durò
per ben 18 anni), grazie al quale condusse un’intensa opera di
moralizzazione al proprio interno e ribadì le proprie posizioni in
quanto depositaria della verità e che il Papa è il suo supremo
capo.
La Chiesa condusse una lotta anche violenta contro gli eretici
che mettevano in discussione la verità da essa affermate. Si
creò anche un Indice dei libri proibiti che i credenti non
avrebbero potuto leggere, in quanto diffondevano idee che
venivano considerate pericolose.
IV. Torquato Tasso (Sorrento 1544-1595)
È uno dei poeti italiani più conosciuti, fu una personalità
tormentata che visse in pieno il clima della Controriforma.
“La Gerusalemme liberata” (1581)
L’opera è formata da 20 canti in ottave (strofe di 8 versi).
Goffredo di Buglione assedia da sei anni Gerusalemme, ma non
è ancora riuscito a sconfiggere i Musulmani (difensori della
città). Allora Dio decide di intervenire per aiutare i Cristiani. Ma
Rinaldo, il miglior cavaliere cristiano in una schiera di eroi, è
lontano dal campo di battaglia, ammaliato da una maga
pagana, Armida. Nel campo musulmano distinguono due
condottieri valorosi: nel Campo musulmano, si distinguono
Argante e Clorinda, al cui comando Tancredi. Il poema racconta
la conquista di Gerusalemme dopo l’uccisione di Argante ad
opera di Tancredi e di Solimano ad opera di Rinaldo.
V. Galileo Galilei (Pisa 1564 - Arcetri 1642)
Matematico e fisico, si dedica alla sperimentazione scientifica e
studia l’isocronismo delle oscillazioni del pendolo.
Inventa il cannocchiale e successivamente abbraccia la teoria
copernicana che sosteneva l'eliocentrismo, per cui il sole è al
centro dell'universo e del nostro sistema di pianeti che girano
attorno ad esso. Teoria che va contro quella tolemaica, che
poneva invece la Terra al centro del sistema solare.
"Dialoghi sopra due massimi sistemi del mondo" (1632)
È l’opera più conosciuta di Galileo Galilei.
Sinossi
Tre interlocutori si confrontano in quattro giornate sui massimi
sistemi del mondo:
Il geocentrico (con la Terra al centro).
L'eliocentrico (con il Sole al centro).
I tre interlocutori sono:
Filippo Salvati, che rappresenta il pensiero di Galileo.
Giovan Francesco Sagredo, veneziano, nella cui casa si
svolge il confronto.
Simplicio, che sostiene invece la teoria tolemaica.
L'opera è scritta in italiano, sebbene il latino fosse la lingua
ufficiale della comunità scientifica. Galileo scelse l'italiano
perché riteneva che le scoperte scientifiche dovessero essere
conosciute da tutti. Secondo lui, la scienza ha un dovere
civico: deve essere trasmessa al popolo e diventare materia di
discussione pubblica.