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Sed 016

La tornata del 13 marzo 1861 della Camera dei Deputati ha visto la presentazione di diverse petizioni e disegni di legge, tra cui uno per la proroga della legge sull'affrancamento delle enfiteusi nelle Provincie dell'Emilia. Sono stati discussi anche temi riguardanti l'amministrazione provinciale e comunale, oltre a un voto di ringraziamento per l'esercito e la flotta. La seduta si è conclusa con la verifica dei poteri e la nomina di una Commissione per la biblioteca.
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Sed 016

La tornata del 13 marzo 1861 della Camera dei Deputati ha visto la presentazione di diverse petizioni e disegni di legge, tra cui uno per la proroga della legge sull'affrancamento delle enfiteusi nelle Provincie dell'Emilia. Sono stati discussi anche temi riguardanti l'amministrazione provinciale e comunale, oltre a un voto di ringraziamento per l'esercito e la flotta. La seduta si è conclusa con la verifica dei poteri e la nomina di una Commissione per la biblioteca.
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CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1861

TORNATA DEL 13 MARZO 1861

PRESIDENZA DEL COMMENDATORE RATTAZZI.

SOMMARIO. Sunto di petizioni. — Omaggi. — Giuramento prestato da parecchi deputati, zz Congedi. zz Ozioni. zz Il de-
putato Ricciardi presenta alla Presidenza un disegno di legge. zz Il deputato Farini dà lettura dell' indirizzo in risposta
al discorso della Corona — È approvato immediatamente. zz Presentazione di un disegno di legge del ministro guar-
dasigilli per proroga della legge sul?affrancamento delle enfiteusi nelle Provincie dell'Emilia. zz Presentazione di quattro
disegni di legge del ministro per V'interno : ripartizione del regno e autorità governative; amministrazione provinciale e
comunale, con regolamento; ordinamento dei consorzi; ordinaménto delVamministrazione regionale— Discorso del
ministro in svolgimento, e spiegazione delle sue proposte. — Il presidente del Consiglio comunica un dispaccio telegrafico
che reca la resa della cittadella di Messina. zz Annunzio d'interpellanza del deputato La Marmora al ministro per la
guerra — Risponde il ministro per Vinterno consentire per quella, e per Valtra, del deputato Massari, sulVammini-
strazione napoletana, per la settimana prossima. zz Domanda del deputato Petruccelli circa la presentazione di docu-
menti diplomatici relativi a Roma e Venezia, e risposta del presidente del Consiglio. zz Verificazione di poteri — An-
nullamento dell'elezione del collegio di Acerenza — Sull'inchiesta proposta su quell'elezione parlano i deputati San-
guinetti relatore, De Blasiis, Crispi e Ricciardi — Sulla proposta del deputato Cempini si passa all'ordine del giorno. —
Proposta del deputato Molfìno di un voto di ringraziamento e di plauso all'esercito ed alla flotta — Osservazioni dei de-
putati Bixio, Panattoni, Sprovieri e Leopardi, e del ministro per l'interno — Si approva un voto motivato secondo la re-
dazione del presidente, zz Verificazione di poteri. zz Sorteggio della deputazione per l'indirizzo al Re. zz Votazione per
la nomina della Commissione per la biblioteca.

La seduta è a p e r t a all'una e mezzo p o m e r i d i a n e . acque che c o r r o n o da un fondo vicino, p e r r e n d e r e f r u t t i f e r o


[Link], segretario, dà l e t t u r a del processo v e r b a l e un t e r r e n o gerbido.
dell'ultima t o r n a t a , che è approvato. 6822. Gli esercenti osterie lungo la nuova e l'anticìi t r a -
«iGiiiecci, segretario, espone il s e g u e n t e sunto di peti- versata del Moncenisio , t e r r i t o r i o di Venaus, espongono a l -
zioni: c u n e considerazioni ad oggetto di o t t e n e r e che il canone ga-
6817. Di Cavour Camillo, deputato del 1° collegio di T o - b e l l a n o imposto a quel c o m u n e sia ridotto ad una più equa
r i n o , rivolge una r a p p r e s e n t a n z a firmata da 1550 suoi con- misura.
cittadini p e r invitare la Camera a voler anzitutto stabilire 6823. Il gonfaloniere di Siena sottopone alla Camera un
p e r legge che i! Re Vittorio Emanuele II assume p e r sè e suoi r a p p o r t o di una Commissione instituita da quel Municipio,
discendenti il titolo di Re d'Italia. nel quale sono accennati alcuni provvedimenti che r i d o n d e -
8818. F e r r e r ò Antonio, da Torino, già s e r g e n t e nel Corpo r e b b e r o a profitto di quella città.
v e t e r a n i ed invalidi, congedato il d i c e m b r e 1850, d o - 6824. Sangiorgi D o m e n i c o , domiciliato in Forlì, vecchio
m a n d a di essere riammesso in tale sua qualità in Asti, avuto militare d e l l ' a r m a t a napolitana, e n u m e r a t i i servizi prestati
r i g u a r d o alle critiche circostanze in cui trovasi costituito. e le fatte campagne dal 1808 al 1814, domanda un a u m e n t o
6819. Palmeri avvocato Ignazio, Mauro Salvatore, Valore di pensione.
Francesco, Pistone Giuseppe e Salerai Federico r a p p r e s e n - 6828. Pacieri Emilia, di F o r l ì , vedova del capitano Ugo-
tano i loro servigi prestati nel 1848 e 1849 nell'armata sici- lino, morto combattendo nelle file della legione Garibaldi
liana costituzionale, e chiedono che i favori accordati dai tre nel 1849, r i c o r r e p e r o t t e n e r e u n ' a n n u a pensione.
decreti, emanati il 1° del c o r r e n t e a n n o , ai militari d e l l ' a r - 6826. Cavadini Luigi, da Como, domanda che suo figlio a t -
mata già borbonica, siano estesi a quelli d'origine e d e l l ' e - t u a l m e n t e caporale artista nel secondo r e g g i m e n t o zappatori
sercito siciliani. del genio, di stanza in Piacenza 5 sia n u o v a m e n t e ammesso
6820. Calusio Francesco, da Torino, s e r g e n t e f u r i e r e in r i - nel regio arsenale di Genova.
tiro, non avendo potuto o t t e n e r e dal Ministero della g u e r r a 6827. Silvegni Angelo, di Forlì, già segretario d'intendenza
copia di un r a p p o r t o stato prodotto a suo pregiudizio, prega dall'epoca del cessato Governo pontificio al sopravvenire del
voglia la Camera i n t e r p o r r e i suoi uffici p e r tale oggetto. nuovo Governo nazionale, provvisto di t e n u e pensione, chiede
6821. Il sindaco del comune di Gemigliano, provincia di gli venga a u m e n t a t a in vista de' servizi prestati p e n d e n t e di-
Catanzaro, fa instanza, in conformità del decreto 1° marzo cianove anni.
1860 emanato dall'ex-Governo borbonico, perchè quel c o - 6828. Alcuni cittadini di Gubbio, provincia dell'Umbria,
m u n e abbia facoltà di u s u f r u i r e , mediante p a g a m e n t o , delle rappresentano la convenienza che il monistero delle Clarisse,
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TORNATA DEL 15 MARZO

dedito all'educazione di ragazze, non sia annoverato frale co r- 6843. Bellagambi Francesco, Romei Angelo e Fio retti Ste-
porazioni religiose che saranno soppresse in forza del decreto fano di Firenze propongono venga costruito un ospizio di ri-
1 i novembre ultimo scorso. covero per tutti i cittadini che, resi inabili a guadagnarsi il
6829. Giorgioni Mariano, di Ravenna, invita la Camera a vitto, chiedono di esservi ammessi, col danaro che si ricave-
promuovere una disposizione legislativa per esonerare i figli rebbe qualora gli imprenditori di ogni specie di spettacoli
unici dal co nco rrere alla leva, e chiede conseguentemente sia teatrali in Italia fossero tenuti per legge a versare nella
esentato il suo, compreso in quella della classe 1840, e as- cassa del comune l'ammo ntare, per ogni rappresentazione, di
segnato alla seconda categoria. un biglietto d'entrata.
6830. I facchini addetti alla consorteria dei caricatori e 6844. Varii ufficiali dell'esercito meridionale capitanato da
scaricatori delle mercanzie provenienti da Bologna per Fi- Garibaldi, i quali, a termini del decreto 11 novembre 1860,
renze espongono come , per le innovazioni avvenute nel per essersi dismessi credono di aver diritto all'intera seme-
nuovo sistema doganale, si trovino senza lavoro ed in critiche strale indennità, reclamano contro l'applicazione data al p o -
circostanze, e chiedono una giornaliera o mensile assegna- sterio re decreto 25 gennaio 1861, per cui furono privati di
zione. tre mesi di stipendio.
6831. Il Consìglio di Varso, circondario e mandamento di 6845. Rossi avvocato Antonio, di Cerete, provincia di Ber-
Breno , rappresenta la convenienza dell'instituzione di una g amo , domanda per la Lo mbard ia: 1° La pubblicità nel-
seconda giudicatura nella parie bassa di quel mandamento l'istruzio ne e discussione delle cause civ ili; 2° La facoltà di
con residenza a Varso. scegliere un difensore affatto indipendente dall'autorità in-
6832. Baldini Domenico, da Ravenna, compreso nella leva caricata di pronunciare il giudizio ; 3° La cessazione del ri-
della classe 1839, ed assegnato alla prima categoria del con- tardo nel pagamento degli stipendi agli impiegati; per ul-
tingente, chiede di essere esonerato dal servizio militare sic- timo la riorganizzazione del notariato e del personale degli
come orfano di padre e madre. impiegati del censo lombardo (ex-co mmissari distrettuali).
6833. Giordani D. Federico, duca di Gratino, rappresenta 6846. 29 sostituiti procuratori esercenti in Genova, non
alla Camera i danni e il carcere sofferti sotto l'ex-governo avendo potuto o ttenere di essere inscritti nelle liste eletto -
borbonico e ne domanda una riparazione. rali di quella città, chiedono di essere compresi esplicita-
6834. Presterà dottor A ntonio, di Monteleone, provincia mente nell'alinea 5° della legge 20 novembre 1859.
delia Calabria Ulteriore seconda, già commesso degli ospedali 6847. 45 proprietari di Rocchetta fanno istanza perchè
militari della disciolta armata di terra borbonica, enumerati quel comune cessi di far parte della provincia di Massa, e
i prestati servizi e rappresentate le critiche sue circostanze, venga annesso al circondario della Spezia.
domanda di essere reintegrato in impiego. Il senatore Galvagno, presidente del Circolo degli A rtisti,
6838. Chelli cavaliere Giovanni, canonico, di Grosseto, fa nella circostanza in cui le sale di quel Circolo s'aprono ad
istanza perchè la Camera dichiari per legge i sacerdoti e i una serata musicale, esprime a nome del medesimo il desi-
ministri di culti eletto ri politici ed eleggibili, salve quelle derio che i membri della rappresentanza nazionale vogliano
eccezioni che si possano ravvisare opportune. intervenirvi, ed annuncia l'invio delle relative lettere di
6836. Borroni dottore Luigi, da Milano, chiede che nel pro- invito.
getto di legge per l'ordinamento del nuovo regno d'Italia sia Saranno distribuite ai signori deputati.
presa in considerazione una sua memoria, che invia, sull'au-
tonomia amministrativa dei singoli Stati d'Italia.
O M i f i C I.
6837. Imberti Giovanni, Almi Rutilio, Campana Giuseppe e
Randani Antonio, esercenti il facchinaggio nella città di Mi-
lano, domandano sia dichiarato libero l'esercizio della loro MI SCHI , segretario, legge il seguente elenco degli omaggi
professione coll'abolizione del privilegio ab antiquo accordato pervenuti alla Camera:
alla compagnia dei facchini di Argnano presso le dogane mi- Cavaliere Bo tta, editore. — 1° volume della Economia
lanesi. Politica del Medio evo, del cavaliere Luigi Cibrario. — Un
6838. Il sindaco, i consiglieri e 180 cittadini di Scigliano, volume Lettere inedite di Santi, Papi, Principi, illustri
provincia di Calabria Citerio re, chiedono che la strada nazio- Guerrieri e Letterati, con note ed illustrazioni del cavaliere
nale delle Calabrie, da Carpanzano a So veria,sia deviata per Luigi Cibrario. — Notizie sulla vita di Carlo Alberto, ini-
Scigliano, siccome già era stato decretato dal cessato Governo ziatore e martire delVindipendenza italiana, del senato re
borbonico. cavaliere Luigi Cibrario.
6839. Il sindaco ed il Consiglio comunale di Budolato, pro- Murè Francesco da Siracusa. — Progetto di Statuto orga-
vincia di Calabria Ulteriore seconda, sottopongono alla Ca- nico della Costituzione politica italiana.
mera alcune considerazioni e proposte relative all'ammini- Rivera Romano A lberto, ingegnere ed architetto civile di
strazione della cosa pubblica. Torino. — D ue copie Problemi di Geometria e Trigonometria,
6840. Gli ascoltanti del regio tribunale di Bergamo , anche colle relative soluzioni e considerazioni generali sulla solu-
a nome dei loro colleghi di Lombardia, rinnovano istanza zione dei problemi di geo metria.
per o ttenere di essere equiparati nello stipendio agli applicati Governatore di Sondrio. — Due copie di una Statistica
nei Ministeri. della provincia di Sondrio, redatta per cura del Governo
6841. Il Consiglio civico di Mazara, provincia di Trapani, della provincia medesima, 1860.
domanda sia instituito in quella città capoluogo di circo n- Possenti Carlo, deputato. — Numero 6 copie Considera-
dario un tribunale di prima istanza. zioni sulle imposte nelle antiche provincie del regno sardo e
6842. Perrelli Antonio, medico-chirurgo, nominato nel 1848 nella Lombardia.
uffiziale sanitario presso il terzo battaglione dei militi p ro - Governatore delle Marche. — Raccolta degli atti ufficiali
vinciali di Capitanata, esposti i servizi p restati, chiede di del regio commissario generale straordinario nelle provincie
essere riammesso in detta qualità nell'armata italiana. delle Marche.
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CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1861

Governo di Milano. — Atti del reale Istituto Lombardo di Dallo stesso. — 10 esemplari, Proposta per un canale di
scienze, lettere ed arti. navigazione attraverso Vistme di Sant'Eufemia.
Governo di Modena. —• Atti del Consiglio provinciale di Maurigi Ruggero. — 10 esemplari, opuscolo e Parlamento
Modena, 1860. d'Italia.
Governo di Novara. — Atti del Consiglio provinciale di No-* Il signor Nicola Mulas, giudice del tribunale di Cagliari,
vara, 1860. trasmette alla Camera 18 copie d'un suo opuscolo intitolalo :
Governo di Sondrio. — Atti del Consiglio provinciale di Sulle condizioni morali ed economiche della Sardegna e
Sondrio, 1860. sulla necessità della sua novella circoscrizione.
Palmeri avvocato Ignazio. — Relazione storica delle ope- Il ministro per gli esteri trasmette al signor presidente
razioni dell'artiglieria siciliana nella guerra di Messina della Camera dei deputati un esemplare del processo ver-
del 1848. bale del plebiscito e del decreto che istituì la luogotenenza
Fiorentino Lucio, avvocato. — Lo Statuto spiegato al po- in Sicilia.
polo, con un'appendice sul diritto elettorale. Il signor Prospero Antonini fa omaggio alla Camera di 15
Cusenza Privinzano Giuseppe da Palermo.— Opuscolo sui copie di un opuscolo intitolato: UAutriche en Fénétie.
beni ecclesiastici. Il Comitato politico veneto centrale scrive al presidente:
Mattei Giacomo, deputato, a nome del signor Antonio Roc- « Nella previsione di una guerra inevitabile coll'Austria,
chetti, avvocato nella curia romana. — Cenni sui quattro la quale si ostina a tener soggetta la Venezia, non crediamo
primi libri del Codice civile sardo. superfluo studio quello delle sue finanze, per conoscere quali
Linati, senatore. — lik3 esemplari sulle condizioni fatte ai sieno sotto questo aspetto le forze che può contrapporre al
maestri municipali dalla legge 13 novembre 1859. patriottismo ed al valore italiano. La memoria (di altro tra
Dodero, segretario comunale. — 450 esemplari sulla con- noi), che abbiamo l'onore di trasmettere alla S V. come o-
dizione e sulla carriera dei segretari e degl'impiegati mu- maggio alla Camera, versa appunto su di un siffatto argo-
nicipali. mento. Saranno paghi i nostri desiderii se avremo posto in
Campori marchese Giuseppe. — Informazioni sulla regia tal modo l'occasione di richiamare un'altra volta l'attenzione
Università di Modena. del Parlamento italiano sulla condizione infelice della povera
Canepa Pietro. — Carta delle regioni, delle provincie e Venezia.
delle vie ferrate, dedicata al popolo italiano. a Accolga, » ecc.
Yillardi-Bonsignore dottore Francesco. — 500 esemplari: Finalmente il signor Luciani trasmette 450 esemplari di
Uniti tutti e guerra all'Austria. un rapporto del Consiglio provinciale di Pisa, relativo alla
Avignone Battista, canonico. — 250 copie intorno al ma- nuova circoscrizione territoriale delle provincie di Toscana.
trimonio civile. phe»iui:kti:. Essendo presenti parecchi deputati i quali
Deputazione provinciale di Ferrara. — Gli atti della ses- non hanno ancora prestato il giuramento, li invito a volerlo
sione 1860. prestare.
Cotta-Morandini Natale. -—Opuscolo sull'utilità universale (Prestano giuramento i deputati Speroni, Trezzi, Turati,
dei comuni di Lombardia, Lissoni, Mosca, De Biasio, Bastogi, Cadolini, Casaretto, Ai-
Pozzo Severino, ispettore delle scuole elementari. —- Corso renti, Possenti, Gallenga, Mureddu, De Peppo.)
di Pedagogia e Principii di Educazione pubblica, di Rendu
Ambrogio, figlio, da lui tradotto.
Dallo stesso. — La Cassa di risparmio, racconto di Rendu CONGEDI E OKIOII.
Ambrogio, da lui tradotto.
Greco Antonio, deputato. — 1° volume, Memorie e Docu- i®fiSB§fssejstik. I deputati Petitti e La Masa scrivono
menti da servire per la storia della guerra dell'indipendenza scusandosi di non essere ancora intervenuti alle sedute della
italiana del 1859. Camera; dicono essere ciò avvenuto per ragioni di malattia;
Borelli Giovanni Battista e Zambianchi Antonio, dottori.— assicurano però che, appena saranno ristabiliti, non man-
Opuscolo sulla pena di morte nelle sue relazioni colla fisiolo- cheranno di portarsi al loro posto. In questo senso scrive pure
gia e col dritto. il deputato Cardenie, che è già intervenuto.
Borelli Giovanni Battista. — Opuscolo sull'applicazione I deputati Sanseverino e Garofano chiedono un congedo
dell'elettricità alla navigazione, al commercio, all'industria, per ragioni di salute, il primo pel corso di due settimane, il
all'agricoltura. secondo per venti giorni. Il deputato Boldoni chiede pure il
Dallo stesso. — Strada ferrala attraverso le Alpi Ma- congedo d'un mese per ragioni di servizio militare.
rittime. Se non vi sono opposizioni, s'intenderanno conceduti questi
Matteucci, senatore. — Italie en 1861. congedi.
Basile. —Breve cenno sull'aumento della pubblica finanza (Sono conceduti.)
senza gravare la nazione italica di nuove imposte. Notificherò ora alia Camera che parecchi dei deputati i
N. N. — Epistole del monte Vesuvio, 1860. quali vennero eletti in più collegi hanno trasmesso all'ufficio
Nigra, segretario generale di Stato a Napoli.— 220 esem- della Presidenza le loro ozioni.
plari di una Statistica sui luoghi di pena stabiliti nel conti- II deputato Alfieri, eletto dai collegi d'Aosta e Caluso, opta
nente napoletano. per Caluso.
Governo di Pavia. — 6 esemplari Atti della sessione ordi- Il deputato Sirlori, eletto dal collegio h° di Milano e da
naria di quel Consiglio provinciale, 1860. quello di Brivio, opta pel collegio di Milano.
N. N. — Questione della Società italiana delle scienze delta Il deputato Cialdini, eletto dai collegi 5° di Milano e di
dei Quaranta. Reggio, opta per Reggio.
Simonetti Michele di Napoli. — 10 esemplari, La prospe- Il deputato Depretis, eletto dai collegi di Stradella e di
rità materiale ed i lavori pubblici nel Napoletano. Brescia, opta per Stradella. *
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TORNATA DEL 15 MARZO

Il deputato Brofferio, eletto dai collegi di Castelnuovo nei bile Nazione germanica, aggiungiamo una parola grata pel
Monti e Casalmaggìore, opta per Castelnuovo ne'Monti. voto parlamentare propizio alla unità d'Italia.
II deputato Borromeo, eletto nei collegi di Melegnano e « Questa u n i t à , nella quale sola l'Italia può trovare stabile
San Benedetto, opta per Melegnano. assetto, la Chiesa vera indipendenza, l'Europa naturale equi-
II deputato Torelli, eletto dai collegi di Castel San Giovanni librio, questa unità politica, o Sire, sarà da Noi gelosamente
e di Correggio, opta per Correggio. tutelata nell'opera legislativa, alla quale ci poniamo. Fautori
Il deputato Boschi, eletto da Mortara e Domodossola, opta di ogni maggiore libertà amministrativa, ci guarderemo da
per Mortara. tutti i pericoli delle discordie, da tutte le tentazioni delle bo-
Il deputato Morelli Donato, eletto da Cosenza e da Rogliano, rie municipali.
opta per Cosenza. « Sarà lieve ai popoli italiani ogni carico che abbia per fine
II deputato Farini, eletto da Crescentino e da Chicli, opta di accrescere gli armamenti, come fu caro ai generosi subal-
per Crescentino. pini il sopportarne tanti per preparare l'impresa che ornai si
11 deputato Spaventa, eletto da Vasto. Atessa e dal di compie.
Napoli, opta per Vasto. « Sire! Nell'anniversario della vostra nascita i suffragi di
Il deputato Paternostro, eletto da Vizzini e Comiso, opta tutto un popolo pongono sul vostro capo benedetto dalla Prov-
per Comiso. videnza la corona d'Italia. Questo degno premio hanno la
Il deputato Caso, eletto da Caserta e Piedimonte, opta per fortezza degli avi vostri, il sacrifizio del padre, la fede che
Caserta. Voi, unico fra gli antichi reggitori d'Italia, avete tenuto alla
CR I SP I . Il deputato Turrisi mi ha incaricato di t r a s m e t - causa della libertà e del dritto popolare. » (Applausi generali
tere alla Presidenza la sua ozione. e prolungati)
La lettera l'ho presentata al presidente decano, e deve tro- PR ESI DENT E. Se nessuno chiede di parlare, pongo ai
varsi nella Segreteria. voti l'approvazione dell'indirizzo.
PHGSIDEST E:. Si farà cenno di quest'ozione nella t o r - (La Camera approva all'unanimità. — Nuovi applausi.)
nala di domani.
Debbo notificare alla Camera che il signor deputato Ric-
ciardi ha presentato un progetto di legge sull'incameramento P R E S E N T A Z I O N E » 1 UN D I S E G N O D I &E66E
dei beni di manomorta e luoghi pii. DEI < M I N I S T R O D I « R A Z I A E « F U S T I Z I A .
Questo progetto verrà trasmesso agli uffici, e ne sarà data
lettura alla Camera, quando i medesimi l'abbiano autorizzata.
CASSINI®, ministro di grazia e giustizia. Ho l'onore di
presentare alla Camera un disegno di legge, inteso a conce-
S iE TTC RA E ® A P P E O T Ì £ r o i « £ D E E Ii' L N D I R I Z Z O dere un nuovo termine per l'esecuzione della legge del 13 lu-
SS RIS P O S TA . Ali SSISCSKS® DEEJIJA c o r o v i . glio 1857, circa l'affrancamento delle enfiteusi nelle provincie
dell'Emilia, ove questa legge fu pubblicata per decreto del
dittatore nel 9 marzo 1860.
PR ESI DENT E. Prima di venire alia discussione portata Questo disegno di legge fu già adottato nell'altra Camera;
dall'ordine del giorno, prego il deputato Farini di dar lettura io lo presentava il b di questo mese, quando i termini non
dell'indirizzo in risposta al discorso della Corona, che credo erano peranco scaduti; fu la legge votata l'i i di questo mese,
abbia in pronto. quando cioè i termini già erano scaduti. Importa quindi
P A R I SI . (Legge) : sommamente che questa legge sia al più presto portata alle
« Sire! Rappresentanti della nazione libera ed unita quasi vostre deliberazioni, onde non si producano ulteriormente
tutta noi ci confidiamo nel vostro animo di Re italiano e di quegli effetti che essa vorrebbe antivenire; perlocchè vi pre-
valoroso Soldato. gherei di volerla dichiarare d'urgenza.
«Voi sapete che il nostro pensierosi volge pietoso alla de- PR ESI DENT E. La Camera dà atto al signor ministro di
solata Venezia, e che l'Italia affannosa aspira alla sua Roma. grazia e giustizia della presentazione di questo disegno di
(Applausi) Le vittorie degli eserciti di terra e di mare, le legge, che sarà stampato e distribuito agli uffizi.
gesta dei volontari condotti da un maraviglioso capitano, la Se non vi sono opposizioni, s'intenderà ammessa l'urgenza,
virtù militare delle guardie nazionali hanno ravvivata negl'Ita- per la quale ha fatto istanza il signor ministro.
liani la confidenza nelle proprie forze. Ma nè questo sen- (È ammessa l'urgenza.)
timento, riè i favori della buona fortuna tolgono pregio ai
consigli della prudenza: sarà ristaurata la riputazione del
senno, come quella del valore italiano. (Bravo ! Benissimo !) PR ESENT ASSE®ME D I QUA T T R O SCR EM I D I &E6SE
Timidi consigli non può temere l'Italia da un Re che per la D E LI M I N I S T R O P E R SI ' I NT ER NO.
sua libertà ha saputo porre a cimento la vita e la corona.
«L'Imperatore Napoleone e la Francia non indarno fanno a
sigurlà colla nostra riconoscenza. Quasi nuovo beneficio scese PR ESI DENT E. Il ministro per l'interno ha facoltà di
nei nostri cuori ai passati giorni la franca parola del Prin- parlare.
cipe Imperiale, unito a Voi per vincoli del sangue ed all'Ita- MIK GHET T I, ministro per V'interno. Ho l'onore di p r e -
lia per antico affetto. ( A p p l a u s i ) sentare alla Camera quattro disegni di legge: il primo sulla
« All'amicizia dell'Inghilterra, fondala nel comune amore ripartizione del regno e sulle autorità governative ; il secondo
della libertà, andiam grati dei morali aiuti, che sono potenti sull'amministrazione comunale e provinciale; il terzo sui
nelle battaglie della civiltà. consorzi; il quarto sull'amministrazione regionale.
« Agli uffici di onoranza degnamente resi per Voi al nuovo Ognuno di questi disegni di legge è accompagnato da una
Re di Prussia, ed alle testimonianze di simpatia verso la n o - relazione, che ne adduce i motivi. Nondimeno io chieggo alla
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CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1861


Camera il permesso di spiegare verbalmente il concetto unico ramenti agrarii e i grandi lavori idraulici, i quali, special-
che informa tutte queste leggi e il nesso che tutte le collega. mente nella Lombardia, formano uno dei più splendidi argo-
La formazione dell'unità d'Italia con tanto mirabile rapi- menti di gloria per le sue città.
dità è un fatto così grandioso che non ha riscontro nella storia. Che se in alcune altre parti della penisola la provincia
Ma la varietà notevolissima e secolare delle leggi, delle tra- ebbe origine diversa , non fu però meno spontanea e meno
dizioni, delle abitudini che vi regnarono sino ad ora, rende distinta; e noi troviamo sino dal secolo xiv i nomi e le cir-
arduo il trapasso alla sua unificazione legislativa e civile. E coscrizioni quasi identiche delle provincie napoletane.
ciò tanto maggiormente che non si opera mediante la con- Pertanto il concetto, dal quale si partono le leggi che ho
quista, non coll'arbitrio o colla dittatura, ma colla discus- l'onore di proporvi, si è questo : che la provincia non sia
sione e colla libertà. La quale dando ad ogni opinione una un'associazione fittizia, ma sia in generale, e salvo poche ec-
voce, ad ogni interesse una rappresentanza, moltiplica a cezioni, un'associazione naturale, fondata sopra interessi co-
primo aspetto gli ostacoli e le difficoltà. E nondimeno co- muni, sopra tradizioni e sentimenti che non si possono offen-
tale libertà è pur quella che crea la nostra forza; imperocché dere senza pericolo. Laonde io respingo la massima della for-
l'Italia intera riceverà volenterosa e reverente il giudizio che mazione di provincie artificiali più o meno grandi e create
i suoi rappresentanti avranno pronunziato, e l'autorità del secondo le convenienze politiche e i calcoli della opportunità.
Parlamento, che delibera dopo ampia discussione, imporrà Ciò posto, io credo che la provincia debba esercitare un
il silenzio a tutte le differenze ed ai dissensi. ufficio molto importante nell'ordinamento amministrativo
Il problema che abbiamo a sciogliere fu indicato molto d'Italia; la libertà provinciale è, a mio avviso, insieme colla
chiaramente nel discorso della Corona. Trattasi di accordare libertà comunale, la vera salvaguardia del regime costitu-
alle varie parti del regno le massime franchigie amministra- zionale. Imperocché, se in alcune parti d'Europa gli ordini
tive possibili, purché rimanga integra, anzi si consolidi l'unità costituzionali non fecero buona prova, egli è da attribuirsi
nazionale, che fra tanti pericoli e con tante fatiche abbiamo principalmente a ciò che il comune e la provincia non vi
acquistata. Ora, queste franchigie, o, in altri termini, il erano bene ordinati né abbastanza liberi ; per la qual cosa,
discentramento amministrativo può operarsi in due modi, trovandosi l'individuo isolato di fronte alla oltrepotenza
dando cioè ai comuni e alle provincie maggiori attribuzioni dello Stato, si corre non solo alla democrazia, ma alla ditta-
e maggior libertà di azione di quello che ebbero sinora, ov- tura e al dispotismo.
vero delegando alle autorità governative locali molte facoltà La costituzione normale della provincia è l'idea capitale
che sogliono serbarsi dal governo centrale. I disegni di legge del progetto che ho l'onore di sottoporvi. Voi scorgerete per-
che ho l'onore di proporvi hanno l'uno e l'altro di questi tanto le attribuzioni della provincia aumentate grandemente
intendimenti. da quello che sono nelle leggi presenti. La maggior parte
Il comune è la prima, fondamentale e più intima asso- delle strade, la difesa dei fiumi minori e dei torrenti, l'istru-
ciazione delle famiglie. La legge 23 ottobre 1859, la quale è zione secondaria, la sanità e le terme, le discipline per la
già promulgata nella massima parte del regno, è certamente conservazione dei boschi e per gli usi agrarii; quella parte
una delle più liberali d'Europa; nondimeno noi abbiamo cre- di beneficenza che non è comunale né di amministrazione pri-
duto che si potesse in molte parti migliorare. vata, gli ospizi per gli esposti e pei maniaci, la conservazione
Nella legge che vi è data ad esaminare voi troverete pri- dei monumenti viene ad essa assegnata. Le è attribuito in-
mieramente allargata la base della elezione. Noi propo- somma quanto era possibile di dare a quella aggregazione.
niamo che il diritto elettorale sia concesso a tutti coloro Oltre a ciò la provincia avrà una amministrazione sua pro-
i quali pagano una tassa diretta per qualsivoglia titolo. pria e totalmente indipendente, cosicché al prefetto, che oggi
Ora, se voi considerate per una parte alle condizioni dell'a- è il presidente nato della deputazione provinciale, verrebbe
gricoltura italiana, dove il colono partecipa in qualche guisa tolta ogni ingerenza nella trattazione degli affari.
alla proprietà; se considerate, per altra parte, che un sistema Solo rimarrebbe ad esso la superiore vigilanza, la quale
di tasse ben ordinato dovrà colpire tutti i rami della pubblica non credo che mai in alcuno Stato bene ordinato debba venir
ricchezza, non solo terriera, ma eziandio mobile, o provenga meno. E questa vigilanza versa intorno a due punti : il primo
essa dai capitali, o dall'industria, o dalle professioni, voi vi è che le leggi sieno osservate e nella sostanza e nella forma,
farete capaci che il diritto di elezione è effettivamente dato e che comuni e provincie siano mantenuti nel limite delle loro
alla massima parte dei cittadini, a tutti coloro che, per una o competenze; l'altro punto riguarda quegli atti dei comuni e
per altra cagione, hanno interesse all'amministrazione co- delle provincie che vincolino l'avvenire. E in questo caso an-
munale. cora la vigilanza dee essere governativa, imperocché chi
Le attribuzioni del comune furono ampliate da quello che rappresenta veramente la società tutta intera e le genera-
erano nella legge che ho testé citata ; il magistrato esecutivo zioni future, chi ha diritto d'impedire che le parti non ledano
ed il suo capo furono dati alla elezione dei Consigli, final- gl'interessi del tutto, si è lo Stato. Spelta dunque al Governo
mente fu resa più facile la riunione loro, più efficace la loro l'approvazione di questi atti; negli altri il comune e la pro-
libertà. vincia rimangono pienamente liberi di loro amministra-
La provincia ha in Italia antiche origini ed ha per avven- zione.
tura una personalità più spiccata che in alcun'altra parte di Tale è il concetto dell'organizzazione comunale e provin-
Europa. Essa risale in molte parti della penisola a quell'epoca ciale. Ma, procedendo più oltre nell'esame del discentra-
nella quale ferveva la lotta tra l'elemento democratico delle mento amministrativo, io chiedeva a me stesso se non fosse
città e l'elemento feudale della campagna. Quando la città, possibile di dare ancora altre facoltà all'iniziativa e all'azione
trionfando, smantellò i castelli dei baroni, e questi costrinse dei privati e delle associazioni; e spontaneo mi veniva il
a venire ad abitare entro le sue mura, quando accolse sotto concetto dei consorzi, i quali esistono in Italia ab antico,
la sua protezione i borghi minori, la città si formò intorno un talvolta con regole fisse, più spesso con norme consuetudina-
contado, o un territorio col quale strinse vincoli intimi d'in- rie ; ma pure esistono e provveggono a molti interessi rile-
teresse e di affetto. Aquell'epoca risalgono i grandi miglio- vanti, specialmente in materia di acque e strade. Ora io
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TORN ATA DEL 15 MARZO

p e n s a va : n on p o t r e b b e r o i co n s o r zi r a vvi va r s i , r e t t i d a n u o ve p r e s e n t a n t e d e ll' a u t o r it à ce n t r a le n e lla r e g i o n e , e in lu i si


le ggi e b e n a cco m o d a t e , s vo lge r s i e d e s t e n d e r s i a n co r a a co m p ir e b b e il m a ssim o d is ce n t r a m e n t o a m m in is t r a t ivo p e r
m a ggio r i u f f i c i ? . . . P e r c h è , p e r e s e m p io , ce r t i is t it u t i ai q u a li via d i d e le ga zio n e .
u n co m u n e o u n a p r o vin cia n on b a s t e r e b b e r o d a se s o li, n on Se n on ch e , o s i g n o r i , m a le si a p p o r r e b b e ch i cr e d e s s e
p o t r e b b e r o e s s e r e a ffid a t i a co n s o r zi o fa co lt a t ivi od o b b l i - ch e il go ve r n a t o r e , co lle a t t r ib u zio n i ch e h o in d ica t e , d e -
ga t o r ii? t r a e s s e a lcu n a cos a a lla d ign it à e a gli u ffici d el p r e fe t t o .
E p r o ce d e n d o a n co r a in s iffa t t o o r d in e d ' i d e e , ed e s a m i - P a r m i d i a ve r già d ich ia r a t o ch e a l p r e fe t t o s on o d a t e a ssa i
n a n d o t u t t o ciò ch e , sen za d e t r im e n t o d e ll' u n i t à p o li t i ca d e llo p iù fa co lt à d i q u e lle ch e a b b ia n o o ggi gl' in t e n d e n t i g e n e -
St a t o , si p ossa a cco r d a r e d i lib e r t à a m m in is t r a t iva , p e r ch è , r a li e i g o ve r n a t o r i , a n zi t u t t e q u e lle ch e s on o co m p a t ib ili
io d i ce va , l' is t r u zio n e s u p e r i o r e , p e r ch è le s t r a d e , ch e s on o co lla s u a p o s izio n e . Sim ilm e n t e m a le si a p p o r r e b b e ch i c r e -
o r a n a zio n a li, n on p o t r e b b e r o a n ch ' e s s e a ffid a r s i ad u n co n - d e s s e ch e la r e gio n e d e t r a e s s e a lla p r o vin cia , e ch e le cit t à
s o r zio p e r m a n e n t e d i p r o vin cie a ve n t i in t e r e s s i co m u n i? m in o r i, ch e n e son o il ca p o lu o go , p o t e s s e r o r a gi o n e vo lm e n t e
Di q u i, o s ign o r i, n a s ce va l' id e a d i regione, la q u a l e , s e - m u o ve r e q u e r e la d i d ovéV r ivo lge r s i a d u n ' a lt r a cit t à ch e
co n d o il m io co n ce t t o , è u n co n s o r zio p e r m a n e n t e d i P r o - n on sia la ca p it a le . I m p e r o cch é n on s a r e b b e già q u e s t o u n
vi n ci e , il q u a le p r o vve d e a lla is t r u zio n e s u p e r i o r e , a lle a c c a - t o glie r e a lo r o n è la lib e r t à d i a zio n e , n è la fa co lt à d i p o r
d e m ie d i b e lle a r t i, a gli a r ch ivi s t o r ici, e p r o vve d e in o lt r e a fine a q u a n t i a ffa r i si p ossa n o e n t r o la ce r ch ia d el co m u n e e
q u e i la vo r i p u b b lici ch e n on son o e s s e n zia lm e n t e r e t t i d a llo d e lla p r o vi n c i a ; s a r e b b e solo u n r is p a r m ia r e lo r o i p iù lu n gh i
St a t o , n è son o p r o p r ii d e i co n s o r zi fa co lt a t ivi, o d e lle s i n - e d ifficili r a p p o r t i col go ve r n o ce n t r a le , t r a s p o r t a n d o n e l ' a -
go le p r o vin cie . zio n e in lu o go p iù p r o s s im o , e m e t t e n d o la q u a s i a lla p o r t a t a
P r im a d i giu d ica r e di q u e s t a is t it u zio n e , io vi p r e g o , o n o - d i cia s ch e d u n o .
r e vo li s ign o r i, a vo le r la e s a m in a r e n e lla s u a e s s e n za , n e ' s u o i Ma p o n ia m o ch e in u n o r d in a m e n t o s t a b ile e d e fin it ivo
e ffe t t i, n ei su oi r a p p o r t i con le a lt r e is t it u zio n i d e llo St a t o ; vi d ' I t a lia , co m p it e t u t t e le vie d i co m u n ica zio n e , u n ifica t e le
p r e go a vo le r d a r e a d essa il su o giu s t o va lo r e , n è p iù , n è m e n o le ggi e le a b it u d in i, p ossa t o glie r s i q u e s t a is t it u zio n e i n t e r m e -
d i ciò ch e le co m p e t e . Io s on o ce r t o a llo r a ch e t r o ve r à p r e s s o d ia fr a il go ve r n o ce n t r a le ed il p r o vin cia le . Io cr e d o n o n d i-
d i vo i, se n on im m e d ia t a a p p r o va zio n e , ce r t o b e n ign o a cco gli- m e n o c h e , co n s id e r a t a co m e e s p e d ie n t e t e m p o r a n e o , c o n s i -
m e n t o . Qu a n t o a m e , io s on o co n vin t o ch e il d is ce n t r a m e n t o d e r a t a co m e m ezzo di t r a n s izio n e e d i t r a p a s s o a ll' u n it à a m -
a m m in is t r a t ivo , n e l sen so lib e r a le d i a cco r d a r e le m a s s im e m in is t r a t iva , d a lla co n d izio n e d i p a esi ch e fu r o n o s o gge t t i
fr a n ch igie ai co m u n i, a lle p r o vin cie ed a lle a s s ocia zion i lo r o , finora a le gi s la zi o n i , ad o r d in i ed a b it u d in i d i ve r s e , t a le
sia d i t a l fo r m a p o r t a t o al p iù a lt o s u o gr a d o ; e in p a r i t e m p o is t it u zio n e n on solo p u ò e s s e r e d i gr a n d e u t ilit à , m a p u ò d i -
ch e n on sia p u n t o m es s a a r e p e n t a glio q u e ll' u n it à p olit ica ve n i r e , in a lcu n i ca s i, u n a ve r a n e ce s s it à . O si co n s id e r i
ch e t u t t i p r o p u gn i a m o , e vo glia m o ad o gn i co s t o co n s e r va r e a d u n q u e co m e u n o st a t o d i co s e t r a n s it o r io , o co m e u n a p r o va
e d ife n d e r e . ch e la r e n d a d u r a t u r a , io s p e r o ch e la Ca m e r a vo r r à a cco glie r e
La s e co n d a p a r t e d e l d is ce n t r a m e n t o h a lu o go , co m e io q u e s t a p r o p o s t a co n b e n e vo le n za .
d ice va , p e r d e le ga zio n e d e ll' a u t o r it à go ve r n a t i va . Giu n t o a q u e s t o p u n t o , io cr e d o ch e , p e r fa r s i u n co n ce t t o
Il p r e fe t t o è il r a p p r e s e n t a n t e d e l Go ve r n o n e lle p r o vin cie . d e l la vo r o ch e s on o ve n u t o d e lin e a n d o , il m o d o p iù s e m -
P e r t a n t o , s econ d o il p e n s ie r o ch e io e s p o s i d a p r im a , p r o - p lice sia q u e llo d i p r e n d e r e il b ila n cio d e llo St a t o , ed e s a m i -
p o n go d i d a r gli e s t e s e fa co lt à , p e r le q u a li la m a ggio r p a r t e n a n d o le ca t e go r ie ch e s on o a t t r ib u it e ai va r i Min is t er i, s ce r -
d e gli a ffa r i a b b ia n o d a lu i esit o p r o s s im o e s p e d it o . Molt i n e r e q u e llo ch e a b b ia m o lo r o t o lt o , q u e l ch e a b b ia m o lo r o
a t t i la cu i d e fin izio n e finora s p e t t a a l M in is t e r o , m olt i ch e la s cia t o . Al Min ist er o d e l l ' i n t e r n o a b b ia m o t olt a la m a ggio r
r ich ie d o n o p e r fin o d e cr e t i r e a li, vo i li t r o ve r e t e s e m p lifica t i p a r t e d e lle s u e c a t e g o r i e , t u t t o ciò ch e r is gu a r d a s a n it à ,
n e llo s ch e m a d i le ggi ch e vi p r e s e n t o , p e r m od o ch e e s s i, t e a t r i, e s p o s t i, m a n ico m i, o p e r e p ie , b o s ch i , a gr ico lt u r a . Al
co m e h a n n o co m in cia m e n t o , così p ossa n o a ve r t e r m i n e n e l Min ist er o d e l l ' i s t r u zi o n e p u b b lica a b b ia m o t o lt a l' i s t r u zi o n e
b r e ve gir o d e lla p r o vin cia s t e s s a . i n fe r i o r e d a t a ai c o m u n i , l' i s t r u zi o n e s e co n d a r ia d a t a a lle
Ma, a ve n d o io a m m e s s o su lla n o r m a d e lle le ggi t o s ca n e il p r o vi n ci e , l ' i s t r u zi o n e s u p e r io r e d a t a a lle r e gi o n i . Al M in i-
p r in cip io e q u o e lib e r a le d ei r ico r s i, s o r ge s p o n t a n e a u n a s t e r o d ei la vo r i p u b b lici a b b ia m o t olt a t u t t a la m a t e r ia d e lle
d o m a n d a : a ch i si a p p e lla in ca so d i r ico r s o ? Nè ciò s o l o ; m a a cq u e e d e lle s t r a d e .
vi son o a lcu n e m a t e r ie le q u a li in t e r e s s a n o p iù p r o vin cie Ch e r im a n e al Min ist er o d e l l ' i n t e r n o ? R im a n e la ca t e go r ia
e d o ve il p r e fe t t o n on s a r e b b e giu d ice c o m p e t e n t e : a ch i la d e gli u ffici go ve r n a t i vi sì d el ce n t r o ch e d e lle p r o vi n ci e ,
d ir e zio n e di q u e s t e m a t e r i e ? F in a lm e n le io cr e d o ch e , se la r im a n go n o la s icu r e zza p u b b lica e gli a ge n t i d i q u e lla , e le
p a r t e r e go la m e n t a r e p e r l' a p p lica zio n e d e lle le ggi p u ò t o - ca r ce r i gi u d i zi a r i e . Io h o p e n s a t o lu n g a m e n t e , o s ign o r i, s e
glie r s i sen za p e r ico lo al go ve r n o ce n t r a le , n on p u ò la scia r si a n ch e q u e s t i d u e s e r vizi a ve s s e r o p o t u t o d is ce n t r a r s i, m a
in b a lìa d i ogn i sin gola p r o vin cia , s en za c r e a r e t r o p p a d is fo r - son o co n vin t o c h e , n e llo st a t o a t t u a le d e ll' I t a lia e n e lle c o n -
m it à , e , d ir e i q u a s i, u n a m o lt ip licit à d i giu r is p r u d e n ze a m m i - d izion i d e ll' o p in io n e p u b b lica , essi d e b b a n o r i m a n e r e u n a
n is t r a t ive : co m e co n cilia r e p e r t a n t o q u e s t e d iffico lt à ? a ch i p r e r o ga t iva d el Go ve r n o ce n t r a le .
a t t r ib u ir e l' a p p r o va zio n e d ei r e g o l a m e n t i ? Ch e cos a r im a n e a ll' is t r u zio n e ? R im a n e la vigila n za e l' in -
O r a , p o ich é a b b ia m o co s t it u it o u n co n s o r zio di p r o vin cie , e d ir izzo p er l' a n d a m e n t o m i gli o r e d e gli s t u d i.
n e a b b ia m fo r m a t o u n a r e gi o n e , p e r ch è n on p o t r e b b e in Ch e cosa r im a n e ai la vo r i p u b b lici ? R im a n go n o le fe r r o vi e ,
q u e lla r is ie d e r e u n ' a u t o r it à go ve r n a t i va , a lla q u a le i r ico r s i le p o s t e , i t e le gr a fi, la cu r a d ei p o r t i e d e lle s p i a g g e ; co s e
fo s s e r o p o r t a t i co n t r o il p r e fe t t o , ch e d e cid e s s e d e lle q u e - t u t t e le q u a li in t e r e s s a n o l ' i n t i e r a n a zio n e .
s t ion i ch e h a n n o a t t in e n za con p iù p r o vin cie , ch e a p p r o va s s e I b ila n ci d e gli a lt r i Min is t er i r im a n go n o t u t t i a ca r ico d e llo
i r e go la m e n t i d i e s s e , ch e a ve n d o , d ir e i c o s ì , il p e n s ie r o d el St a t o . Gli o r d in i giu d izia r i! n on p osson o n on e s s e r e u n ifica t i.
m in is t r o , e s e r cit a s s e in q u e lle p r o vin cie co lle ga t e u n a c o - Le l e g g i , o s ign o r i, t e n d o n o a d a s s im ila r s i in t u t t a E u r o p a ,
m u n e vi g i la n za ? ed in I t a lia son o s o s t a n zia lm e n t e p iù u n ifica t e ch e n on p a ia ,
Il go ve r n a t o r e s a r e b b e , s e co n d o q u e s t o c o n c e t t o , il r a p - p e r ch è q u a s i t u t t e le le gis la zio n i vige n t i p r e n d o n o i n i -
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CAMERA DEI DEPUTATI SESSIONE DEL 1861

zio dal Codice N a p o l e o n e , il quale è un'emanazione esso circoscrizione !a q u a l e , se nella p a r t e rappresentativa è di-
medesimo dell'antica legislazione r o m a n a . Io concedo che mostrata e s s e r e d'impaccio o almeno superflua, non lo è meno
dalle leggi vigenti in Italia sorgerà un Codice nuovo che sarà nella parte governativa. Ma mi sovvenne che in alcune parti
diverso da quelle e ne riunirà il meglio ; m a , qual che esso si del regno i distretti che compongono una provincia non sono
sia, sarà uno per tutta la penisola. ancora collegati fra loro da vie f e r r a t e , e talvolta neppure
S i m i l m e n t e io non potrei a m m e t t e r e che si turbasse l'unità da comode strade c o m u n i , e mi sovvenne ancora che certe
nel sistema delle finanze. Consento di buon grado c h e , attesi popolazioni hanno g r a n d e m e n t e in pregio di a v e r e un r a p -
gli ordini diversi che sono in pratica nelle varie parti del r e - presentante del Governo in alcuni c e n t r i secondari di po-
gno, sia necessario il r i c o r r e r e ad espedienti, a metodi t r a n - polazione, e per ciò mi risolsi a m a n t e n e r e il v i c e - p r e f e t t o ;
s i t o r i i , onde facilitare il trapasso dagli antichi sistemi al ma tolsi da esso le attribuzioni che gli danno autorità propria
n u o v o ; consento si debba avere riguardo agli interessi creati amministrativa ; e seguii invece l'indole delle leggi n a p o l i -
e d alle antiche a b i t u d i n i ; ma sostengo parimenti che si t a n e , le quali danno al s o t t o - p r e f e t t o solo un'autorità dele-
debba p e r v e n i r e , nel più b r e v e t e r m i n e possibile, all'unità gata dal p r e f e t t o , per vigilare ed a c c e l e r a r e l'esecuzione
nel sistema delle imposte. I m p e r o c c h é io credo che il modo d e ' s u o i ordini.
d'imposizione abbia un immenso influsso, non solo sullo svol- Quanto agli uffici, stimai dover i n t r o d u r r e quella p a r t i -
gimento della ricchezza, ma eziandio, in g e n e r e , su tutte le zione, che era già in uso nella Lombardia e che ini sembra
condizioni sociali; ed anzi oserei dire c h e , se alcuno mi p r e - logica ed atta al buon servizio pubblico, voglio dire la p a r t i -
sentasse un bilancio senza dirmi di qual nazione esso fosse, zione degl'impiegati di concetto da quelli d'ordine. Con che
s a p r e i , dalle qualità delle tasse che vi sono stabilite, argo- non è esclusa la c a r r i e r a s u p e r i o r e , c o m e nelle leggi sarde è
m e n t a r e quali sono le istituzioni politiche, quali sono le leggi stabilito, la quale richiede più ampie cognizioni, ed è , per
civili ehe reggono quel paese. così dire, il vivaio degli alti funzionari governativi.
Non p a r l e r ò dell'indirizzo politico, nè degli affari e s t e r i , La seconda legge è quella dell'ordinamento comunale e
n è della g u e r r a , nè della marina ; in tali cose una direzione provinciale. Io non m ' i n t r a t t e r r ò su di essa avendo già dato
unica è assolutamente e rigorosamente n e c e s s a r i a ; qualunque alcuni cenni delle idee principali che la informano ; inoltre
d i s c e n t r a m e n t o s a r e b b e funesto, qualunque concessione fatta ne parla l u n g a m e n t e la relazione che l ' a c c o m p a g n a ; accen-
alla vita locale p o t r e b b e m e t t e r e a repentaglio l'unità della nerò solo che essa è al tutto indipendente dalla costituzione
nazione. delle regioni.
Dopo a v e r e , o signori, esposto l ' o r d i n e col q u a l e l e m i e La terza legge è quella sui consorzi.
idee si sono venute svolgendo, mi r i m a n e a t r a t t a r e , se non Questa legge è nuova, e non ha il suo riscontro in n e s -
abuso della vostra pazienza, del metodo che ho seguito nella sun'altra legislazione d'Europa. Come già accennai, esistono
proposta delle leggi. P r i m a però c h i e d e r e i un momento di i consorzi, e trovano regole a loro stabilite in varie leggi spe-
riposo. ciali; ma una legge, la quale riunisse i n s i e m e q u e s t e r e g o l e ,
{La seduta è sospesa per alcuni minuti.) determinasse le n o r m e per costituirli, i casi nei quali fossero
Ora dirò, o s i g n o r i , del metodo col quale queste leggi le o no facoltativi, i loro diritti e i loro obblighi, il modo di loro
une alle a l t r e si susseguono. amministrazione, e ciò facesse in forma così l i b e r a l e da f a -
Ma prima di tutto parvemi che alcune notizie di fatto p o - voreggiarne lo svolgimento e la moltiplicazione, questa legge
t e s s e r o e s s e r e utili a l l ' e s a m e e alla discussione di queste non esisteva ancora, signori, ed io mi compiaccio di p r e s e n -
leggi, e quindi procurai che fossero compilate due tavole. t a r n e una alle vostre discussioni.
L'una è la statistica della popolazione colla repartizione t e r - La q u a r t a legge è quella dell'amministrazione regionale.
r i t o r i a l e p r e s e n t e del r e g n o ; l'altra è un prospetto c o m p a r a - Dissi c h e , a mio avviso, la r e g i o n e è un consorzio obbligatorio
tivo di tutte le leggi ora vigenti, o c h e r e c e n t e m e n t e vigevano, di provincie. Ora se il consorzio è un e n t e m o r a l e , anche la
e che riguardano il Ministero che io ho l ' o n o r e di reggere. regione dovrà essere un ente m o r a l e ; se il consorzio ha una
Queste due tavole saranno rimesse a voi, signori, come notizia rappresentanza, anche la regione dovrà a v e r e una r a p p r e s e n -
di fatto, sulla q u a l e p o t r e t e fondare il vostro esame. tanza delegata dai suoi mandanti, cioè dalle provincie che
Ciò p r e m e s s o , la prima legge che ho l'onore di proporvi è la compongono. Se non che nell'amministrazione regionale
quella sul r e p a r t o t e r r i t o r i a l e e sulle autorità governative. stimai b e n e di adottare il principio che ora prevale n e l l ' o r -
11 regno italico e quello di Napoli e b b e r o due leggi distinte ganizzazione provinciale, tanto nelle antiche leggi napoletane
in questa m a t e r i a , m e n t r e nelle a l t r e parti d'Italia il reparto e s a r d e , quanto nelle leggi francesi, il principio cioè di dare
t e r r i t o r i a l e e la gerarchia delle autorità governative sono de- la potestà esecutiva ai rappresentanti del Governo ; laonde
t e r m i n a t i nella legge provinciale e c o m u n a l e . Io ho creduto se le deliberazioni relative ai lavori e agli istituti regionali
di seguire il primo esempio e di fare di quelle m a t e r i e una appartengono alla C o m m i s s i o n e , il m e t t e r e in atto siffatte
legge speciale. deliberazioni appartiene al g o v e r n a t o r e .
T r o v e r e t e qui adunque le attribuzioni dei governatori e Così stimai d'ovviare a tutte le apprensioni che la formazione
quelle dei prefetti c h i a r a m e n t e divisate. E qui mi è d'uopo di Commissioni regionali potesse mai in nessuna guisa susci-
annunciarvi che fra le varie r i f o r m e che avrò l ' o n o r e di p r o - tare negli a n i m i ; quelle dico di rinnovare piccoli Stati e p i c -
p o r r e al Parlamento essendo quella dell'abolizione del c o n - coli P a r l a m e n t i . I m p e r o c c h é quando le m a t e r i e di loro c o m -
tenzioso amministrativo , poteva p a r e r e , a prima giunta, l o - petenza sono precisamente definite e l i m i t a t e ; quando fa
gico togliere il Consiglio di p r e f e t t u r a . Ma considerando a l - rappresentanza che ne delibera non è una rappresentanza di-
l'utilità che può derivare in c e r t i casi dalle decisioni colle- r e t t a , ma di secondo grado e delegata; quando l'esecuzione
g i a l i ; considerando che i consiglieri di p r e f e t t u r a possono delle deliberazioni è data al potere governativo; quando
u t i l m e n t e giovare il prefetto n e l l e molte sue attribuzioni, ed sono ancora aggiunte a l t r e cautele che t r o v e r e t e nella legge
insieme essere i capi dei vari servigi pubblici, mi risolsi a m e d e s i m a , io non ho alcun dubbio che i pericoli c h e da al-
m a n t e n e r e nella proposta i Consigli di p r e f e t t u r a . cuni si temono possano mai verificarsi.
Bensì avrei voluta l'abolizione del circondario, siccome F i n a l m e n t e , ammettendo il consorzio delle provincie in r e -
— 209 —

TORNATA DEL i 5 MARZO

gioni, non intendo d'escludere il concorso governativo ad 10 non dirò che con queste leggi sia compiuto tutto l ' o r d i -
alcune opere le quali naturalmente ad esse apparterrebbero. namento amministrativo: altre leggi speciali occorreranno su
Vi hanno delle provincie le quali o per malignità dei governi varie materie ; ma esse non sono urgenti, né rigorosamente
passati, o per infelicità di fortuna, o per difetto di naturale richieste dall'unità del sistema.
ricchezza si trovano in una condizione troppo manifesta di in- Bensì rimarrà da stabilire quella dell'Amministrazione cen-
feriorità verso le altre. Ora io credo che non sarebbe equo il trale e quella del Consiglio di Stato; ma egli è evidente che
lasciare intieramente a loro carico certi lavori ed instituti queste dipenderanno dal risultato delle deliberazioni che il
prima che lo Stato le abbia, direi quasi, collocate in un grado Parlamento avrà preso sulle proposte leggi, imperocché non
simigliante a quello delle altre regioni sorelle. sono la base, ma il fastigio dell'edilìzio.
• Io credo che in generale lo Stato debba lasciare il più che Quando io proposi, o signori, alla Commissione presso il
sia possibile alla iniziativa dei privati, dei comuni, delle P r o - Consiglio di Stato le principali idee che son venuto svolgendo,
vincie e delle associazioni; credo che il proprio e perenne ed invocai sovra di esse la pubblica discussione, io mi sentii
suo ufficio sia il mantenimento della giustizia e la tutela dei accusato d'avere in alcuni punti mostrata una cotale e s i t a -
diritti; ma credo ancora che in certi tempi ed in certe opere zione. La grandezza dell'opera, la pochezza delle mie forze,
esso abbia un dovere d'integrazione; che a lui spetti di com- la brevità del tempo concesso ne erano naturale cagione.
piere, di supplire a quelle parti nelle quali i comuni, le Pro- Laonde, lungi di accogliere quest'accusa come un biasimo,
vincie e le regioni per se sole non bastassero. 10 la riguardai come un argomento d'onore, e mi parve che
Questa è la quarta delle leggi che io vi annunziava. An- bene acconcie tornassero quelle parole del poeta :
ch'essa , come vedete , fa parte di un tutto, ed io la r a c c o -
Bla chi pensasse al ponderoso tema
mando vivamente alla vostra disamina : pure non può dirsi
E all'omero mortai che se ne carca,
così necessaria e collegata alle altre, che dal non ammetterla Noi biasmerebbe se sott'esso trema.
pericolasse il generale sistema.
Quanto al modo di compilare le leggi p r e d e t t e , io ebbi Noi, o signori, siamo tutti concordi sovra due punti, se mi
sempre neii'animo due p e n s i e r i : l'uno fu quello di fare leggi è lecito dir così, negativi. Non vogliamola centralità francese.
che fossero nella forma più generale, e più breve possibile; Per quanto siano grandi i pregi della centralità, per quanto
l'altro di scegliere il meglio in tutte le legislazioni esistenti utili r i s u l t a m e n e abbia dato nella Francia ed a l t r o v e , per
presentemente in Italia e anche fuori. quanto vi sia oggi in Europa incontrastabilmente una tendenza
La prima legge, come vedrete, è di pochi articoli ; non può verso di essa, nondimeno tali sono gl'inconvenienti che gene-
esser tale quella dei comuni e delle p r o v i n c i e , tanto più in ralmente seco adduce, e che recherebbe più specialmente in
un governo costituzionale , dove all'arbitrio non si deve la- Italia, che io credo sia opinione comune in questa Camera e
sciare cosa a l c u n a , ma si debbono determinare i limiti delle fuori che noi dobbiamo evitare accuratamente questo sistema.
rispettive facoltà. Però, fatta questa avvertenza, la legge c o - Dall'altra parte non vogliamo neppure un'indipendenza a m -
munale e provinciale è di gran lunga inferiore, per numero di ministrativa come quella degli Stati Uniti dell'America, o
articoli, a quella che oggi vige nella maggior parte del regno. come quella della Svizzera ; anche in ciò io credo che nessuno
La terza e la quarta sono pur esse, come vedrete, leggi brevi oserebbe di discentrare l'amministrazione a tal grado che
di mole, e, se io non m'inganno, chiare abbastanza per poter può mettere a repentaglio l'unità politica e civile. Ma fra
essere discusse con facilità questi due punti estremi l'intervallo è grandissimo; e possono
Quanto ai punti speciali, nei quali io diceva di aver seguito esservi molti e varii sistemi, dei quali taluni pendano più
piuttosto l'una legge che l'altra, sarebbe troppo lungo il di- verso questa che verso quella parte. Ora chi sa dirmi quale
s c o r r e r n e , e ne vedrete alcun cenno nelle relazioni. Certo ciò è il punto nel quale precisamente deve fermarsi e costituirsi
che si riferisce a guarentigie liberali non poteva togliersi d'al- 11 sistema necessario alle condizioni presenti e future del-
tronde fuorché dalla legge sarda, perchè qui soltanto era Ja li- l'Italia?
bertà; ma in quanto a tutte le altre parti sì dell'ordinamento Questo, o signori, uscirà dai vostri studi, uscirà dalle d i -
regionale che dell'ordinamento comunale e provinciale io mi scussioni del P a r l a m e n t o : lo affermarlo a priori sarebbe
studiai, lo ripeto, di raccogliere dalle varie legislazioni vigenti sembrato a me grande presunzione e temerità.
in Italia il meglio che mi poteva tornare dinanzi alla mente. E questo sentimento non fu solo mio proprio, ma eziandio
A compiere questo disegno, altre quattro leggi mi riman- dei mici colleglli, e non solo esercitò un influsso rispetto alle
gono da presentarvi: l'una sulle opere pie, la quale già ebbi decisioni del Ministero, ma deve esercitarlo eziandio sulla
l'onore di proporre al S e n a t o ; ìa seconda quella sulla si- Camera.
curezza pubblica, parendomi urgente e necessario coordinare 11 Ministero, al quale io svolsi lungamente prima che a voi
questo ramo importantissimo del servizio pubblico coi prin- le mie idee, fu unanime n e l l ' a c c e t t a r l e ; ma nello stesso
cipii che hanno prevalso nelle altre leggi, delle quali finora vi tempo riconobbe che non si doveva, nella massima parte dei
ho tenuto parola. La terza sul contenzioso amministrativo; im- casi, farne quella che chiamasi una questione ministeriale ;
perocché, trattandosi di abolire una i s t i t u z i o n e , la quale è imperocché le questioni ministeriali allora soltanto sono l e -
vigente in molte parti della penisola, occorre in pari tempo gittime, quando si tratta dell'indirizzo politico dello Stato, o
dare la regola pei giudizi di quelle materie, e stabilire i modi quando il convincimento sopra un dato tema non solo è for-
del trapasso. Finalmente la legge sulle pensioni e sul passaggio mulato e preciso, ma immutabile.
degli impiegati da governativi a provinciali o regionali. Egli Questi sentimenti avranno influsso anche sulla Camera, in-
è naturale che dando ampie attribuzioni alle provincie od alle quantochè renderanno la discussione delle presenti leggi al
regioni, e togliendole allo Stato, una parte di quegli impiegati tutto calma, pacata e fratellevole. Io ho ferma fiducia c h e ,
che finora erano governativi debbano passare al servigio di se ciascuno di voi viene a questa discussione disposto a
questi corpi morali; né la loro sorte può essere abbandonata, transazioni e concessioni reciproche, breve sarà il tempo
ma deve al contrario con gran cura regolarsi secondo le che la Camera porrà ad intendersi e deliberare. Il che t o r -
norme della giustizia e della equità. nerà di sommo vantaggio, perchè veramente urge di dare
CAMERA DEI DEPUTATI — Discussioni del 1861. 27
CAMEEA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1861

alle varie parti d'Italia un assetto unico e comune, avvalo- Massari, il quale annunciò di volermi interpellare sulle con-
rato dall'autorità del Parlamento. dizioni di Napoli mentre io non era presente. Accetto di buon
Se io avessi temuto che queste proposte potessero essere grado l'interpellanza e sono pronto a rispondergli ; se non che
fomite di passioni politiche, o suscitare comecchessia gare io penso sarà opportuno differire anche questo argomento
municipali, io avrei preferito, o signori, di lacerarle , e alla settimana ventura per molte ragioni, e, fra le altre, per
disperdere il frutto de'miei studi. Ma questo dubbio non una che mi sembra rilevantissima. Il Consiglio di luogote-
poteva allignare nel mio cuore, anzi io sono certo che la di- nenza di Napoli subisce ora una modificazione per le demis-
scussione vostra sarà degna del primo Parlamento italiano. sioni date dal signor Liborio Romano. (Movimento generale)
I nostri nemici, dopo la pace di Villafranca, vollero far cre- Io credo che il signor Liborio Romano intenda venire a pren-
dere che l'Italia non avrebbe saputo mantener l'ordine interno, dere il suo posto al Parlamento; e per conseguenza stimerei
ma che necessariamente sarebbe stata travolta nell'anarchia. I al tutto conveniente che fosse lasciato il tempo necessario alla
popoli dell'Italia centrale mostrarono che, in mezzo alle ri- sua venuta, affinchè, ove il voglia, egli pure possa assistere
voluzioni, sapevano mantener salvo ed intemerato l'ordine alle risposte che sarò per dare. Pertanto, se l'onorevole Mas-
pubblico da qualunque violenza e verso qualunque seduzione. sari lo crede, io fisserò per mercoledì prossimo la risposta
I nostri nemici sostennero che la Toscana, Napoli e Sicilia alle interpellanze ch'egli mi vuol muovere.
non avrebbero mai voluto riunirsi ai popoli che abitano la m a s s a r i . Accetto volentieri la proposta fatta dall'onore-
valle del Po ; ma la Toscana e Napoli e la Sicilia risposero vola ministro, e mi permetto di aggiungere che, siccome nella
con voti unanimi di voler fare l'Italia una sotto la monarchia mia interpellanza toccherò probabilmente di materie riguar-
costituzionale di Vittorio Emanuele. danti l'amministrazione dei lavori pubblici, così vorrei oggi
Ora l'ultima accusa dei nostri nemici ci sta ancora sul pregare l'onorevole ministro pei lavori pubblici a voler es-
capo ; essi dicono che più facile è il distruggere che l'edifi- sere egli pure presente in quel giorno.
care; che l'opera più ardua consiste nell'organizzazione di p e b o z z I ) ministro pei lavori pubblici. Molto volen-
questo regno, e che nell'attuarla rinasceranno le dissensioni, tieri.
i contrasti che per tanti secoli funestarono l'Italia; che ivi p r e s i d e n t e . L'ordine del giorno chiamerebbe la discus-
sarà disperso quello che con tanta fatica abbiamo acqui- sione sullo schema di legge con cui Vittorio Emanuele II as-
stato. sume il titolo di Re d'Italia, ma, la Commissione non avendo
Ora, o signori, voi proverete all'Europa che anche que- ancora presentata la relazione, è impossibile che tale discus-
sta volta essi s'ingannano. Come il popolo italiano ha sa- sione abbia luogo. Spero però che entro quest'oggi la rela-
puto mostrare un mirabile senso politico in ogni circo- zione potrà essere presentata, e che quindi ancora di questa
stanza, così voi mostrerete che si rinnova nel Parlamento il sera o tutt'al più domattina sarà distribuita ; ed in tal caso
senno che fece gloriosi i nostri padri, quando furono legisla- si potrebbe fissare per la tornata di domani il dibattimento
tori del mondo. ( A p p l a u s i prolungati nella Camera e dalle intorno a questo disegno di legge.
gallerie)
p r e s i d e n t e . La Camera dà atto al signor ministro
della presentazione di questi quattro schemi di legge. DOMANDA D I COMUNICAZIONE D I DOCUMENTI
DIPLOMATICI.

COMUNICAZIONE DEIil-A RISSA BSEIriLA. [Link].


» 1 MESSINA. p e t r u c c e I ì I ì I . Vorrei domandare all'onorevole presi-
dente del Consiglio se egli può presentare alla Camera i do-
cumenti diplomatici che riguardano le questioni di Roma e di
d i c a v o ® « c . , presidente del Consiglio. Se la Camera Venezia, intraccorsi dal trattato di Zurigo in poi. Ove però
mei consente, le farò noto un telegramma del vice-ammiraglio questi documenti potessero nuocere alle negoziazioni che
Persano che giunge in questo punto. {Vivi segni di attenzione) sono in corso, non intenderei per nulla insistere nella mia
« La cittadella di Messina si è resa all'esercito ed alla flotta domanda.
italiana. » (Scoppio generale ripetuto di applausi) d i C a v o u r c . , presidente del Consiglio. Debbo far noto
alla Camera che, quando credessi di poter accogliere in tutta
l'ampiezza la proposta dell'onorevole preopinante , molto
ANNUNZI D'iNTERPEWLANZE. poco avrei a presentare che riguardi il periodo che trascorse
dalla pace di Villafranca a quest'oggi. La diplomazia italiana
mantenne una grande riserva e credette cosa opportuna ed
s<a m a r m o r a . Io avrei alcune interpellanze a fare al- utile alle condizioni in cui versava di operar molto e di scri-
l'onorevole ministro della guerra. Siccome non lo veggo pre- vere poco. ( I l a r i t à - Bene ! Bene!) Io non avrei quindi a comu-
sente, pregherei alcuno degli onorevoli suoi colleghi a volerlo nicare al Parlamento verun documento officiale diplomatico
avvertireche io intenderei interpellarlo sulle cose in generale che non abbia già visto la luce o nel libro azzurro dell'Inghil-
dell'esercito, e particolarmente poi sulle ultime modificazioni terra o nel libro giallo della Francia.
che ha introdotte col decreto del 2U gennaio scorso. Io credo che, quando la Camera ravvisasse opportuno d'in-
s i i s g h k t t i , ministro per l'interno. Non essendo pre- terpellare il Ministero sulla condotta da lui tenuta nel go-
sente il mio collega ministro della guerra, piglierò io l'as- verno degli esteri negozi e sugli intendimenti suoi nei negozi
sunto di recare ad esso le parole dell'onorevole generale futuri, queste interpellanze^ come le risposte del Ministero,
La Marmora. Io suppongo che egli fisserà per un giorno della potrebbero farsi senza l'aiuto di nuove comunicazioni. Nei
settimana ventura la risposta alle interpellanze dell'onore- documenti pubblicati, lo ripeto, si trovano tutti gli atti uffi-
vole generale. ciali che sono emanati dal nostro Governo.
Colgo intanto quest'occasione per rispondere all'onorevole Quanto alle comunicazioni confidenziali, l'onorevole preo-
TORNATA DEL 15 MARZO

pinante ha fatto mostra di troppa riserva nella sua interpel- La parola spetta al relatore Sanguinetti.
lanza, perchè io possa supporre che egli desideri ne venga MACCHI. Domando la parola appunto per semplificare la
fatta comunicazione alla Camera. questione.
Ho creduto di dover fare questa dichiarazione, affinchè ri- Mi parve che per voto unanime dell'uffizio, ed anche per
manga ben inteso che, se il Ministero non fanuove comuni- consenso degli oratori, fosse deciso che l'elezione dovesse
cazioni, non rifugge però dal dare a tempo opportuno alla essere annullata ; quindi iopregherei che si mettesse ai voti
Camera ed al paese tutti quegli schiarimenti che potrebbero a dirittura l'annullamento dell'elezione, salvo poi a vedere se
desiderarsi, onde porre in luce la sua condotta passata e convenga o noriprendere la discussione sulla questione della
quella che si propone di tenere per l'avvenire. revisione delle liste al punto incui era rimasta l'altro giorno.
FETHVCCKLLI. Mi dichiaro soddisfatto della risposta del RICCIARDI. Chiedo di parlare.
signor ministro, e ritiro la mia proposta. 10 propongo invece l'annullamento dell'elezione ed un'in-
chiesta, acciocché, verificato il fatto, si proceda secondo la
legge. Io insisto sulla mia proposta, perchè credo necessario
VERIFICAZIONE »1 POTERI. che siano verificati i fatti.
Ecco che cosa risulta da una relazione che ho tutte le ra-
PRESIDENTE. Èora all'ordine del giorno laverificazione gioni per credere esatta.
dei poteri. Domanderei sec'èqualche relatore che abbia re- 11 giornale ufficiale pubblicò essere in ballottaggio i signori
lazioni in pronto. Pentasuglia e Saffi, perchè nessuno dei candidati aveva ripor-
RicciAimi. Vi sarebbe quella di Acerenza. tata la maggioranza voluta dalla legge. Tutti riguardavano
PRESIDENTE. Verrà anche questa, ma prima ce n'è come esatto questo risultato, quando si disse in seguito che
un'altra. non i signori Pentasuglia e Saffi erano in ballottaggio, ma i
CORDOVA, relatore. Collegio di Nicosia. signori Pentasuglia e De Cesare.
II numero degli elettori inscritti è di 1044. Ecco orail come si spiegò la cosa.
Al primo scrutinio votarono 931 ; al secondo 975. Il presidente del collegio elettorale di Acerenza aveva ri-
Al primo il signor dottore Giuseppe Bruno ebbe voti 427 dotto le liste dei votanti di Ruoti da 207 a 53, e da questo
e 314 il signor Giuseppe LaFarina ; dispersi o nulli 190. provenne che, invece di avere la maggioranza il signor Pen-
Al secondo il signor Bruno ne ebbe 520; 448 La Farina. tasuglia o il signor Saffi, la ottenne il signor De Cesare; co-
In conseguenza fu proclamato deputato il signor dottore sicché il giorno 4 febbraio si venne al ballottaggio tra i si-
Bruno. gnori Pentasuglia e De Cesare, ed il signor De Cesare, avendo
Questa elezione fu portata tra le contestate per la ragione riportata la maggioranza, fuproclamato deputato.
seguente : Ora è necessario, secondo me, di verificare se sia vero il
Nella sezione di questo collegio, che porta il nome di Nis- fatto della cancellazione dalle liste di un dato numero di
soria, gli elettori inscritti furono portati per 54 e i votanti ri- elettori; e sequesto fatto è vero, non solo si deve annullare
sultarono 42 ; prova evidente che otto persone non inscritte l'elezione, masi deve punire l'autore del reato.
hanno votato. Qui c'è stata manifesta violazione dell'articolo 28 della
Il IV ufficio, ritenendo la giurisprudenza adottata dalla Ca- legge elettorale, il quale dice che, quando la lista è stata ap-
mera, che quando vi erano dei voti nulli non viziavano, provata, non può più essere modificata.
non annullavano l'elezione; tenendo presente che ancora Io quindi insisto sull'annullamento dell'elezione e sull'in-
quando si togliessero 8 voti non solo, ma tutti i 42 voti chiesta giudiziaria.
al dottor Bruno, proclamato deputato del collegio di Nicosia, PRESIDENTE. Il deputato Ricciardi fadue proposte di-
restava sempre una maggioranza sufficiente per la validità stinte : inprimo luogo chiede l'annullamento dell'elezione,
della sua elezione, andava d'avviso che si dovesse validare. in secondo luogo che si faccia un'inchiesta giudiziaria , per
Se non che, credendosi, in unmomento in cui il membro conoscere quale è la causa per cui le operazioni non furono
dell'uffizio incaricato di riferire l'elezione non era presente, regolari.
che non ci fosse stato ballottaggio, rimaneva in dubbio se gli RICCIARDI. Aggiungerò un'altra parola.
elettori nella sezione di Nissoria potessero essere piùdi 54; Disordini gravi sono occorsi nelle elezioni, massime nel
quindi si era avvisato sospendere fintantoché si sapesse il regno di Napoli, ed i signori relatori, secondo me, non hanno
numero degli elettori inscritti, per arrivare a conoscere se detto la cinquantesima parte di quello che v'era a dire. È
aveva il candidato riunito il terzo degli elettori inscritti in necessario dare un esempio, e, per evitare in avvenire disor-
tutto il collegio, secondo ladisposizione dell'articolo 91 della dini di questo genere, vorrei che, una volta riconosciuto un
legge elettorale. Ma colui che era incaricato di riferire questa reato in fatto d'elezione, questo fosse punito in modo che i
elezione al IV ufficio quando già l'ufficio si scioglieva, perchè presidenti delle sezioni si avvezzassero a recare in una ma-
si andava alla costituzione dell'ufficio definitivo della Camera, teria di tanto momento, quale si è quella delle elezioni, tutta
avendo fatto avvertire che vi erastato ballottaggio, e che il l'onestà e la delicatezza che si richiedono.
dottor Bruno aveva riportata la maggioranza anche nel bal- PRESIDENTE. Metterò dunque ai voti la proposta d'an-
lottaggio, allora restò evidente che non era più necessario il nullamento ; mami pare che nella tornata precedente il de-
conoscere quanto fosse il numero degli elettori inscritti nella putato Ciccone proponesse un'inchiesta, per vedere se fosse il
sezione di Nissoria, perchè, in ogni evento, il ballottaggio caso di annullamento. Sembra che questo fosse loscopo della
aveva dato una maggioranza al dottore Bruno. sua proposta.
Si è questa la ragione per cui si propone la convalidazione CICCONE. Mi sono associato alle conclusioni per l'annul-
di questa elezione. lamento fatte dall'ufficio; solo vi ho aggiunto una proposta
(La Camera approva.) d'inchiesta, nello scopo di verificare la regolarità della forma-
PRESIDENTE. Si ripiglierà ora la discussione intorno al- zione delle liste per opera delle giunte municipali.
l'elezione del collegio di Acerenza. PRESIDENTE. Allora metterei ai voti prima di tutto la
CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 1861

proposta d'annullamento, sulla quale tutti ini sembrano d'ac- un numero di elettori che supera il vero numero effettivo
cordo. degli aventi diritto; il male sarebbe nel caso in cui il numero
CICCOSE. Sulla proposta d'annullamento non ho alcuna degli elettori non equivalesse al numero dei cittadini che
difficoltà. hanno diritto elettorale; ma, quando c'è una eccedenza, io
p r e s i d e n t e . Pongo adunque a partito !a proposta d'an- non ci vedo sì gran male; perchè la Camera abbia a preoccu-
nullamento; dopo interrogherò la Camera sull'inchiesta. parsi dell'errore avvenuto nella formazione delle liste, e r e -
Quelli che sono d'avviso doversi annullare l'eiezione del spingo pertanto la proposta d'inchiesta.
signor De Cesare avvenuta nel collegio di Acerenza, sono bsijASIis. L'onorevole signor Ricciardi, nel fare la sua
pregati di alzarsi. interpellanza, s'induceva ad asserir cosa che io non posso la-
(È annullata.) sciar passare senza protesta, e spero che la sua gentilezza
Ora do facoltà di parlare al signor relatore relativamente sarà pronta a ritirarla.
all'inchiesta. Egli diceva che nelle elezioni in generale si erano com-
s s l n g w i m e t t i , relatore. Gli onorevoli deputati Ricciardi messe molte irregolarità e specialmente in quelle di Napoli.
e Ciccone domandano un'inchiesta relativamente alle liste e- Ora io ne appello a tutti gii onorevoli colleghi che hanno a-
lettorali, perchè, dicono essi, nella formazione di queste liste vuto sott'occhio i verbali delle eiezioni di Napoli, e certo
occorse un reato. Ora , se ciò è , giustizia vuole che questo essi attesteranno che quelle non possono essere accagionate
reato sia p u n i t o ; perciò la Camera decreti un'inchiesta. di aver presentato un numero di irregolarità maggiore delle
Farò osservare agli onorevoli preopinanti che l'ufficio si è altre.
pure preoccupato di questa questione , ma che venne nella Osserverò anzi in conferma che, per l'appunto, per evitare
deliberazione non doversi proporre inchiesta di sorta. In fatti, al possibile delle irregolarità nelle elezioni, si sono prese dal
quando mai si propone un'inchiesta? Quando l'inchiesta può Governo delle provincie napolitane, nell'epoca in cui si pre-
avere tal esito che possa influire sulla votazione della Ca- paravano le liste per le elezioni, delle precauzioni più meti-
m e r a ; ma ora la Camera ha votato: oppure quando sono evi- colose che altrove non si sieno prese, e riconoscendo per lo
denti certi f a t t i , per cui la Camera crede dover essa stessa appunto che i termini per riclamare controle liste erano b r e -
denunziarli ai tribunali. vissimi e che se questi termini scorrevano senza reclamo, le li-
L'ufficio non ha scorto dai verbali, esaminali accuratamente, s t e ^ o m u n q u e irregolarmente fatte, andavano a rendersi i r r e -
che vi sia indizio di reato di sorta. Che cosa , in sostanza , è trattabili per questa prima elezione, fu sollecito d'incaricare
avvenuto? È avvenuto questo, che in due sezioni del collegio i governatori di nominare in ciascun comune delle persone
di Acerenza, cioè in quella di Ruoti e in quella di Avigliano, scelte fra le più probe ed autorevoli, le quali reclamassero
le liste portano un numero straordinario, dirò strabocchevole, d'ufficio. Questo certamente in moltissimi comuni ha impe-
di elettori ; ma è questo forse un reato ? No ; ma piuttosto una dito che fossero corse delle irregolarità nelle liste ; ma in
semplice mancanza commessa dal Consiglio comunale, il quale qualche parte, non ostante, le irregolarità pur troppo sono
ha approvato quelle liste quando forse non doveva appro- avvenute, ed il caso che ci occupa ne è al certo un tristo e-
varle. sempio
Un nostro onorevole collega ci diceva che l'errore venne Ora io richiamerò l'attenzione della Camera sopra questo.
da ciò , che quel Consiglio comunale , nel determinare quali Pare certo, da quello che l'onorevole relatore ci ha esposto
fossero i cittadini da inscriversi, e quali no , non prese per nell'altra tornata sulla elezione del collegio di Acerenza, che
criterio la tassa realmente pagata , ma piuttosto la rendita in alcuni dei comuni di questo circondario si sieno talmente
imponibile ; questo ha fatto sì che gli elettori crebbero a dis- impinguate le liste elettorali, da risultarne lo sconcio che una
misura. Ora , questo fatto può egli essere considerato come popolazione di poco più che otto o nove mila abitanti avesse un
un reato? abbiamo forse dai verbali qualche indizio che vi sia numero di elettori superiore a quello di tutto il resto del
stato dolo? No; dunque, se non esiste questo indizio, vo- circondario elettorale che ne conta oltre i 40 mila.
lete voi esporre la Camera a denunziare un reato che forse Ora, si è bensì annullata l'elezione del signor De Cesare, e
s a r à , ma circa il quale noi non abbiamo, non solo un prin- si è giustamente annullata, dappoiché l'ufficio centrale senza
cipio di prova, ma nemmeno un indizio sicuro? dubbio ha abusato enormemente della sua facoltà, entrando a
Queste considerazioni mi obbligano a respingerel'inchiesta. far quello che la legge non gli permetteva di fare, vale a dire
L'onorevole Ciccone, nella seduta dell'altro ieri, diceva che arbitrandosi a r i d u r r e le liste, comechè irregolarmente fatte ;
l'inchiesta era necessaria per rimediare allo sconcio delle liste ma è indubitato che, dovendosi ora addivenire ad una novella
mal fatte ; ma io non credo che ciò possa portare il deside- elezione, si avrà lo stesso inconveniente che l'ufficio centrale
rato rimedio. Io voglio supporre che l'inchiesta riuscirebbe a di quel circondario volle correggere, e non poteva, nè seppe >
chiarire che le liste furono mal f a t t e , che realmente furono cioè che gli elettori in numero esorbitante di una popola-
inscritti elettori che non dovevano esservi; ma, per rivedere zione comparativamente minore divengano i padroni dell'e-
le liste, per far radiare coloro i quali furono indebitamente lezione. e distruggano il diritto elettorale di una popolazione
i n s c r i t t i , è necessario aspettare l'epoca della revisione delle comparativamente maggiore. Quindi è che la inchiesta d o -
liste, e che questa revisione si faccia nei modi prescritti dalla vrebbe rivolgersi per lo appunto a riconoscere se veramente
legge. Quando si volesse che queste fossero riformate in nella formazione delle liste di alcuni comuni sia avvenuta
modo eccezionale, prima della riconvocazione del collegio , questa esorbitanza; e, risultando ciò vero, parrebbe che prima
sarebbe necessaria una disposizione di legge; ma, prima che divenire alla novella convocazione di quel collegio elettorale,
l'inchiesta fosse eseguita, e la legge eccezionale presentata, dovesse ordinarsi in via straordinaria la revisione di quelle
sarebbe giunta l'epoca in cui le liste s'assoggettano alla revi- liste ; il che, se non si facesse, avverrebbe per la seconda
sione. D'altra parte, non credo che la Camera, per un col- volta che, per colpa di una popolazione minore, la quale, in
legio speciale, voglia adottare il sistema di creare una legge contravvenzione della legge, ha impinguate le sue liste, la
perchè siano riformate le liste in modo eccezionale. maggior parte della popolazione, e quella che più trovasi in
In sostanza non è poi gran male che in una sezione vi sia regola con le sue liste, verrebbe privata del suo diritto elei-
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TORNATA DEL 15 MAI5ZO

orale, non potendo lottare coi suoi voti legali, contro gli al- meritare un'inchiesta. L'ufficio elettorale ha ecceduto , è
tri che illegali sono pur troppo, perchè non dati da cittadini vero, da" suoi poteri, ma quest'eccesso di potere non cade
che meritavano di essere allislati come elettori. sotto la sanzione penale. Può forse risultare un giorno che
PRESIDENTE. Il deputato Crispi ha facoltà di parlare. l'operato dell'ufficio sia stato giusto nel fondo, ma la legge
CRISPI. Farò un'interrogazione al relatore. non dà a noi l'autorità di ordinare oggi che contro quel-
Vorrei conoscere se ci fu alterazione nelle liste elettorali, l'operato s'inizi un procedimento. Quindi chiedo che la Ca-
oppure se ci fuuna sottrazione nel numero dei votanti; mera non ammetta l'inchiesta.
perchè, secondo la risposta che mi darà, vedrò seiodebba R ICCIARDI. Ecco l'articolo 28 della legge elettorale:
o no sostenere la proposta fatta dall'onorevole Ricciardi. «Le liste per tal modo formate dalla Giunta, e rivedute dai
SAKOW INETTI, relatore. M i rincresce che l'onorevole Consigli, passeranno incosa giudicata per la prima elezione,
Crispi non era forse l'altro ieri presente, poiché nella mia nè potrà più farvisi alcuna variazione. »
relazione era contenuta la risposta che ora egli domanda, e Ora tutta la questione consiste nel sapere se si sia fatta va-
che di buon grado rinnovo. riazione alla lista elettorale; se non vi fu variazione, allora
Nel giorno 27, tre candidati avevano avuto un diverso nu- non vi è nulla a dire ; ma se èstata fatta variazione, allora fu
mero di voti, ma nessuno dei tre ebbe il numero legittimo commessa un'illegalità, equesta debb'essere punita.
per essere proclamato deputato. La Camera stando qui per far eseguire le leggi, io insisto
Saffi ne ebbe 261 ; Pentasuglia 321 ; De Cesare 163. sull'inchiesta.
Saffi e Pentasuglia dovevano essere proclamati candidati Infindei conti, come va che si èdetratto dalle liste un
per il ballottaggio ; invece l'ufficio principale di Acerenza numero di elettori? Poiché il fatto sta che il signor Saffi, il
scartò Saffi eproclamò candidati Pentasuglia eDe Cesare quale si trovava, per esempio, con 100 voti, finì per non più
Ma a questo risultato non venne facendo una materiale al- rimanere che con 40.
terazione delle liste; l'onorevole Ricciardi avrebbe esposto il Dunque l'illegalità fu commessa, el'inchiesta appunto ve-
fatto in un modo che non risulta nè dai verbali, nè dalle pro- rificherebbe di qual natura essa sia.
teste. L'uffizio centrale, vedendo che nelle liste di Aviglianoe Dirò poi all'onorevole De Bìasiis che io non posso entrare
di Ruoti erano stati inscritti indebitamente un certo numero nella materia da lui toccata, perchè dovrei dir cose che non
di elettori, i quali non hanno il censo voluto (eche non lo ridonderebbero tutte ad onor del paese; per conseguenza mi
avessero, credo risultasse dalle liste stesse), ha considerato taccio ; solo ho l'onore di dire al mio onorevole amico che,
come non legittimi i loro voti, eli tolse proporzionatamente quando io dico una cosa, è segno che ne sono convinto.
dai due candidati che avevano ottenuto la maggior parte dei PRESIDENTE. Il deputato Cempini ha facoltà di parlare.
voti in quei due comuni, Saffi e Pentasuglia. Fatta questa sot- CICCONK. Signor presidente, è già da molto tempo che io
trazione dei voti, De Cesare e Pentasuglia si trovarono supe- ho chiesta la parola. (Rumori)
riori a Saffi. Foci. Ai voti! ai voti t
Noti adunque l'onorevole Crispi che non risulta dai ver- CICCONE. Questa mi pare una questione importantissima,
bali che siansi alterate le liste ; d'altronde l'uffizio centrale che dovrebb'essere trattata
avrebbe potuto alterare soltanto una copia delle liste, ma PRESIDENTE. Mi perdoni, ora la facoltà di parlare
non leliste originali che si trovano nei comuni dove furono spetta al deputato Cempini, poi al deputato Salvagnoli, quindi
fatte; risulta solo che alcuni dei voti ottenutisi considera- a lei, epperciò non posso lasciarla continuare.
rono come non legittimi, perchè dati da elettori che non CESIPINS. Avendo ascoltato attentamente questa lunga
avevano lequalità per essere legalmente iscritti nelle liste. discussione, pare a me che l'inchiesta non ne possa condurre
Quindi persisto nella stessa conclusione di respingere l'in- a nessun risultato pratico. Nel caso attuale non si teme che
chiesta, perchè nelle liste dobbiamo distinguere lasostanza gli errori incorsi nelle liste sieno dipesi da dolo, cosicché la
dalla forma; qualunque sia la sostanza, quando la forma esi- inchiesta non otterrebbe lo scopo di raggiungere un delitto;
ste, quando leliste sono state verificate, rivedute, appro- ma si vorrebbe far fare un'inchiesta unicamente, onde le liste
vale, non vi èpiù rimedio; chi è inscritto è inscritto, ed fossero corrette prima che il collegio di Acerenza sia nuova-
ha diritto di votare. mente convocato, affinchè non si cada per la seconda volta
CRISPI. Io ricordava tutto ciò, esiccome ci fu semplice nel danno di fare un deputato con liste erronee. Ma può forse
sottrazione nel numero dei votanti, non già variazione alle l'inchiesta proposta condurre a questo scopo? Io lonego in
liste elettorali, io non credo che ci sia luogo ad inchiesta. diritto ed in fatto, e sostengo che, senza bisogno d'inchiesta,
La legge elettorale a questo proposito è chiarissima; essa esso sarà egualmente raggiunto seguendo la semplice prescri-
all'articolo 28 stabilisce che le liste, una volta determinate, zione della legge. L'inchiesta non può produrre questo risul-
si tengono come cosa giudicata. Può darsi anche che in quelle tato in diritto, in quanto che, come bene osservava l'onore-
liste siano sdrucciolati elettori che non ci dovevano essere ; vole relatore, ci vorrebbe una disposizione legislativa della
questo èun male, ma è un male irrimediabile come in tutte Camera che ordinasse una straordinaria revisione: non lo po-
le cose umane. Anche negli affari giudiziari può accadere trebbe in fatto, perchè sarebbe lunghissimo il tempo neces-
che una sentenza non sia pronunciata secondo il diritto; ep- sario per dare sfogo ad un'inchiesta.
pure, se sono scorsi i termini dati ai contendenti per oppu- Ma io diceva inoltre che basta, per ottenere lo scopo, se-
gnarla, la sentenza passa in cosa giudicata, e non si fa più guire il disposto della legge. Essa dice che tutte le liste ogni
luogo ad appello. anno saranno riviste in primavera. Ebbene, o signori, siamo
Nella specie poi farò riflettere che, se ci furono errori, appunto al momento d'aprire la sessione di primavera; co-
verrà il tempo incui saran corretti. Il correggerli sarà il sicché, senza bisogno di misure straordinarie, senza bisogno
compito delle Giunte provinciali. d'inchiesta, il Consiglio comunale della primavera rivedrà le
La Camera non può pertanto immischiarvisi, e allo stato liste. Il Ministero dell'interno non ha peranco convocato i
dovrà ritenere le liste come sono. collegi; li riconvocherà al più presto, ne sono certo; ma la
Io ripeto dunque che nulla ci è nell'accaduto che possa convocazione darà tutto il tempo necessario per fare questa
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CAMERA DEI DEPUTATI — SESSIONE DEL 186 J

revisione. Cosicché io credo che l'inchiesta sia inutile, che Non vorrei che le mie parole fossero mal comprese (No!
essa non possa raggiungere Io scopo, e, quand'anche potesse no!), perchè certamente l'armata ed il suo capo hanno gran
raggiungerlo, lo farebbe irv tempo più lontano di quello che diritto alla riconoscenza della nazione. Tuttavia, acciò il voto
possa produrre la misura stessa della legge. Propongo quindi della Camera abbia un'importanza reale, bisogna prima co-
che si abbandoni dalla Camera qualunque pensiero d'inchie- noscere come questa resa abbia avuto luogo, cioè se per patti
sta su questa elezione, e si passi invece all'ordine del giorno intesi o per viva espugnazione. (Segni generali di assenso)
puro e semplice. mingretti, ministro per Vinterno. Io non mi attendeva
Molte voci. Ai voti ! ai voti ! a questa discussione; però, dopo le parole dell'onorevole de-
phesidenve. Consulterò la Camera se intenda chiudere putato Bixio, aggiungerò che per quanto ci è noto la capito-
la discussione. lazione di Messina avrebbe avuto luogo prima che si venisse
(La discussione è chiusa.) all'assalto della fortezza.
Ci sono due proposte, l'una per un'inchiesta, l'altra per Penso poi che contemporaneamente a quella capitolazione
l'ordine del giorno puro e semplice; ora l'ordine del giorno avrà anche luogo (e se non contemporaneamente, immedia-
dovendo sempre avere la preferenza, lo pongo ai voti. tamente dopo) quella di Civitella del Tronto. Cosicché parmi
(La Camera approva.) che l'ordine del giorno, il quale era stato proposto dall'ono-
sangijinetti relatore. Collegio di Diano. revole preopinante, può trovare la sua opportunità in questo
Questo collegio è diviso in tre sezioni, Diano, Polla, Vibo- momento, nel quale, colla presa di queste due fortezze, ha
nati; il numero degli elettori inscritti ascende in complesso fine la campagna nella quale il nostro esercito e la nostra
a 320; votarono al primo scrutinio 535; i voti si ripartirono flotta hanno dato così splendide prove di valore e di ogni
nel modo seguente : virtù militare.
Il signor Giovanni Matina ottenne voti 136 , il signor panattoni. L'esercito e la flotta sono benemeriti, indi-
Francesco Mele 82, il signor Caiazzo Francesco Savino 67, il pendentemente anche dal modo con cui si è resa la cittadella
signor Ferri Arcangelo 2S; 25 voti andarono dispersi ; 3 fu- di Messina.
rono dichiarati nulli. Io dunque prego la Camera a non voler perdere quest'oc-
Nessuno dei tre candidati avendo ottenuto il numero dei casione per rendere un tributo a tutti i prodi che hanno
voti prescritto dalla legge per essere proclamato deputato nel tanto onorata la patria col loro valore.
primo scrutinio, si addivenne allo scrutinio di ballottaggio presidente. Il signor Bixio ha qualche osservazione a
nel giorno 3 febbraio tra Matina Giovanni e Mele Francesco. fare?
Sopra 316 votanti Matina Giovanni rapportò 206 voti e bixio. Nessuna.
Mele Francesco 107. Il primo fu proclamato deputato dall'uf- spr©vieri. Io credo, o signori, senza menomare il va-
ficio elettorale. lore del nostro esercito, che nelle lotte cittadine non si debba
Le operazioni furono regolari ; epperciò l'ufficio vi pro- trionfare. Lo stesso Napoleone III, quando i suoi generali do-
pone, per organo mio, che sia convalidata la elezione del si- mandavano che le lotte sostenute nell'interno della Francia
gnor Matina Giovanni a deputato del collegio di Diano. fossero loro valutate per campagne, rispose negativamente.
(La Camera approva.) Vogliam noi, liberi Italiani, essere da meno?
Nelle guerre intestine noi godiamo de? risultati ottenuti,
non dobbiamo godere se i nostri traviati fratelli sono stati
PROPOSIZIONE DI UN VOTO »9 BIN6RAZI4HENTO vinti.
ALL'ESERCITO EO AIìIÌA. ELOTTA. Sono sicuro che nessuno darà una sinistra interpretazione
a queste mie parole, perchè anche io, partito col dittatore
Garibaldi nella prima spedizione, ho dovuto sventuratamente
moleino. Signori, da quanta gioia sia stato compreso combattere quei nostri sciagurati concittadini da Marsala e
l'animo nostro alla lettura del dispaccio che ci annunciava la Calatafimi alle mura di Capua, dove vennero a surrogarci
resa della cittadella di Messina, ne furono prova i concordi e nella lotta i valorosi soldati del vecchio esercito.
ripetuti applausi che tuonarono in questa sala ; se non che il presidente. Il deputato Leopardi ha facoltà di parlare.
mio cuore non provò, nè prova solo un sentimento di gioia leopardi. Io credo che, dal momento in cui una pro-
per la notizia ; ma a questo ne va congiunto un altro di am- posta d'encomio per l'esercito e per la flotta è stata presen-
mirazione e di entusiasmo pei nostri valorosi soldati e mari- tata alla Camera, essa non può far a meno di esprimere il suo
nai, i quali, senza frapporre indugio, e quasi non tersi an- voto, perchè la discussione di questa Camera si pubblica, e
cora i sudori dell'assedio di Gaeta, impresero l'attacco e vin- sarebbe increscevole che la mozione paresse respinta. D'altra
sero un altro temuto e terribile baluardo della tirannia, parte una capitolazione ottenuta non è una vittoria che lasci
Siccome io porto fiducia che questo sentimento sia pure da deplorare spargimento di sangue, e la Camera può emet-
voi diviso, io vi propongo il seguente voto motivato, deside- tere un voto di encomio senz'alludere a trionfi per guerra
derando, ove venga adottato, che sia per mezzo del telegrafo civile.
trasmesso ai prodi, che dalla valle della Sesia alle sponde presidente. Mi pare che si potrebbero conciliare tutte
della Trinacria resero glorioso l'invitto vessillo italiano. le opinioni togliendo le parole: « intesa la lettura del dispac-
Io propongo : cio che annunzia la resa della cittadella di Messina, » e la-
« La Camera dei deputati, intesa lettura del dispaccio che sciando solamente le parole: « delibera un voto di encomio
annuncia la resa della cittadella di Messina nelle mani dell'ar- e di plauso ai valorosi componenti l'esercitoelaflotta. » (Segni
mata italiana, delibera un voto di riconoscenza e d'encomio generali di assenso)
ai valorosi componenti l'esercito e la flotta.» Allora pongo ai voti la mozione così concepita :
bixio. Mi pare che, prima di proporre un voto di plauso « La Camera dei deputati delibera un voto di encomio e di
per la conquista della cittadella di Messina, bisognerebbe sa- plauso ai valorosi componenti l'esercito e la flotta. »
pere, come sia avvenuta questa resa. (Segni di adesione) (La Camera approva all'unanimità.)
TORNATA DEL 1 3 MARZO

Per questo risultato io ho la commissione dal IV ufficio di


SE6LITITO DEMÌA T E R I F I C A K I O I E DEB P O T E R I . proporre che la elezione del collegio di Ortona, Abbruzzo ci-
teriore, nella persona del signor Giuseppe Devincenzi venga
de* pizzi, relatore. Quando in una delle ultime tornate convalidata.
ebbi l'onore di riferirvi intorno all'elezione del signor Salva- (La Camera approva.)
tore Chindemi, fatta dal collegio d'Agosta, e v e n e proposi PRESIDENTE. Vi sono altri relatori che abbiano delle
la convalidazione a nome del I ufficio, al quale io apparte- relazioni in pronto?
neva, fuvvi taluno che mosse il dubbio che il signor pro- (Non si presenta alcun relatore.)
fessore Chindemi fosse impiegato. Perciò il ministro dell'in- Allora si procederà alla estrazione a sorte della Commis-
terno scrisse ed ebbe la seguente risposta : sione che dovrà presentare al Re l'indirizzo; se non vi sono
« Il professore Chindemi ha sessanta ducati al mese d'inden- osservazioni in contrario, si fisserà il numero di dodici ed
nità, come capo-sezione della segreteria della luogotenenza. inoltre si estrarranno tre supplenti, come si fece nelle passate
« Sottoscritto : MONTEZEMOLO. » Legislature; è ben inteso che tutti i componenti della Camera
Laonde a nome del I ufficio, al quale io aveva l'onore d'ap- che desiderano far parte della Commissione potranno unirsi
partenere, vi propongo ancora l'annullamento dell'elezione alla medesima. Li pregherei però di dare quest'oggi od al
del signor professore Chindemi. più tardi domani il loro nome alla Segreteria od alla Que-
P B E s i o E H T E . Pongo ai voti le conclusioni dell'ufficio. stura, affinché si conosca il numero necessario delle v e t -
(La Camera annulla.) ture per accompagnarli al palazzo reale.
PANETTONI, relatore. Il collegio d'Ortona ha 572 elet- RERTE.4. Qualora il deputato che stende l'indirizzo non
tori inscritti, dei quali 4 7 4 intervennero al primo scrutinio. fosse ammesso per consuetudine afar parte della deputazione,
Il signor Giuseppe Devincenzi ottenne 209 voti ; il signor 10 proporrei che il deputato Farini fosse pure compreso.
Nicola Marcone di Ripa i l i ; voti dispersi 149 ; nulli 8. PRESIDENTE. Il deputato che redige l'indirizzo è sempre
Nessuno avendo ottenuto il numero di voti richiesto dalla compreso nella deputazione, è oltre il numero.
legge, si addivenne al ballottaggio. (Si procede al sorteggio)
In questo intervennero 464 votanti: il signor Giuseppe La deputazione è così composta : Atenolfi, P a c e , Bastogi,
Devincenzi ottenne 351 voti, ed il signor Marcone di Ripa 109. Andreucci, Sacchi, Cuzzetti, Brunet, Scalini, Allievi, Caval-
Furono dichiarale nulle 4 schede. lini, Pasini, De Biasio.
Fu quindi proclamato deputato Giuseppe Devincenzi. I tre supplenti sono: Napoletano, Niccolucci, Possenti,
In quest'elezione non vi sono reclami. Si verificano però
diverse irregolarità, per le quali era stata trattenuta la rela- VOTAZIONE P E R L I NOSSINA DKMDA COMMISSIONE
zione. Queste irregolarità, a parere dell'ufficio IV, meritano P E R 9J A RE SS LIIO TECA DEIÌIÌA CAMERA.
d'essere notale, affinchè non si riproducano; ma l'ufficio
stesso ritiene che non portino all'annullamento dell'elezione. PRESIDENTE. L'ordine del giorno porta ora la nomina
La prima irregolarità è che fu ritardata di tre giorni la della Commissione per la biblioteca della Camera.
riunione dell'ufficio definitivo, poiché non si riunirono alla Si procederà all'appello nominale; i signori deputati sono
sezione principale dopo la prima votazione i presidenti altro pregati di voler scrivere tre nomi sopra una scheda.
che nel dì 50 gennaio; e dopo la seconda votazione non si (Segue la votazione.)
riunirono i presidenti e non riscontrarono i risultati del bal- Ora si addiverrà all'estrazione a sorte di cinque membri
lottaggio altroché nel 6 febbraio. L'ufficio ha attribuito que- della Camera per procedere allo spoglio delle schede. P o -
sto ritardo a difficoltà locali; e poiché non vi è reclamo per tranno essi poi o stassera o domani fare quest'operazione.
dubitare che ne sia risultato qualche inconveniente, si è (Vengono estralli i deputati Capponi, Piria, Musumeci, Pa-
creduto che questo ritardo non porti l'annullamento. sini, Broglio.)
L'altra irregolarità è uno sbaglio di numerazione dei voti, SAftVAGKOiii. Per facilitare la discussione e la votazione
sbaglio pur troppo vero, ma che non ha avuto sostanziale in- sull'importante legge per conferire al Re Vittorio Emanuele
fluenza. 11 titolo di Re d'Italia, proporrei s'anticipasse domani l'ora
Primieramente nella sezione di Francavilla, al momento della nostra riunione, che si fissasse, cioè, la seduta a mez-
di formare il seggio definitivo, fu detto che i votanti erano zogiorno.
stati 124, mentre invece i bollettini spogliati non erano che PRESIDENTE. Se la Camera acconsente, si potrà antici-
H O ; ma, poiché questo errore di numerazione non riguarda pare, com'è proposto, l'ora della seduta. Credo che la discus-
che la formazione del seggio elettorale, e niun reclamohavvi sione di quel disegno di legge domani potrà aver luogo, per-
contro il medesimo, l'ufficio è andato d'accordo che vi sia e r - chè, da quanto mi venne detto testé, questa sera la Giunta
rore o irregolarità accidentale, ma non una ragione di nullità. rimetterà senza fallo la sua relazione, che potrà essere, entro
Altro errore accadde in occasione del ballottaggio nella nu- la NOTTE, stampata, e distribuita domattina ai signori deputati.
merazione dei voti ; ma anche questo errore è di lieve entità Fisserò adunque la seduta di domani a mezzogiorno.
e non influirebbe sulla sorte dell'elezione. La seduta è levata alle ore 4 e tre quarti.
Per ultimo, fu ammessa la ingente quantità di 143 analfa-
beti; ma la legge non si opponeva a che fossero ammessi gli Online del giorno per la tornata di domani:
analfabeti in quel collegio; e ad ogni modo, anche tenendo
conto dei voti sbagliali nella numerazione, e perfino togliendo i° Discussione del progetto di legge riguardante il titolo di
gli analfabeti, si avrebbe una cifra di 149, la quale, benché Re d'Italia da assumersi da Vittorio Emanuele II ;
sembri rilevante, pure, venendo a confronto coi risultati della 2° Verificazione di poteri ;
votazione, non influirebbe sulla elezione. In fatti, come ho 3° Nomina di commissari di sorveglianza per le ammini-
avuto l'onore di dire, il signor Devincenzi riportò nel bal- strazioni del Debito pubblico, della Cassa ecclesiastica e della
lottaggio 242 voti sopra il suo competitore. Cassa dei depositi e prestiti.

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