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Ebook Plusper TUTOR

Il documento è un e-book di Anna La Prova, psicologa e psicoterapeuta, che tratta della plusdotazione intellettiva, fornendo un inquadramento generale, le caratteristiche tipiche e le modalità di valutazione per bambini ad alto potenziale cognitivo. L'autrice propone anche strategie pratiche per supportare questi studenti nello studio e discute l'importanza del contesto ambientale nel determinare il successo o le difficoltà di tali individui. Infine, viene sottolineato il ruolo cruciale degli insegnanti e dei tutor nel riconoscere e coltivare il potenziale intellettivo dei ragazzi plusdotati.

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Ebook Plusper TUTOR

Il documento è un e-book di Anna La Prova, psicologa e psicoterapeuta, che tratta della plusdotazione intellettiva, fornendo un inquadramento generale, le caratteristiche tipiche e le modalità di valutazione per bambini ad alto potenziale cognitivo. L'autrice propone anche strategie pratiche per supportare questi studenti nello studio e discute l'importanza del contesto ambientale nel determinare il successo o le difficoltà di tali individui. Infine, viene sottolineato il ruolo cruciale degli insegnanti e dei tutor nel riconoscere e coltivare il potenziale intellettivo dei ragazzi plusdotati.

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Anna La Prova

TROPPO INTELLIGENTI!
Chi sono gli studen. plusdota. e come sostenerli nello
studio con 2 strategie [Link]

e-book gratuito per insegnan0 e professionis0

EDIZIONI FOREPSY - Roma


Mi chiamo Anna La Prova, sono una psicologa e
psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-
comportamentale e mi occupo di valutazione e presa in
carico di bambini ad alto potenziale cognitivo o
plusdotati, nonché di parent training e teacher training
per le loro famiglie e i loro insegnanti. Sono anche
autrice del primo video-corso italiano sulla
plusdotazione intellettiva per psicologi «Troppo
Intelligenti» e coautrice, con la collega Enrica Ciullo, del
primo video-corso italiano sul Tutoring di Bambini
Plusdotati
Ho deciso di scrivere questo breve e-book perché,
purtroppo, il tema della plusdotazione intellettiva è
ancora molto poco diffuso in Italia, anche se rispetto al
passato molto si sta già facendo, ma sono ancora tanti i
colleghi, giovani o meno giovani, che spesso mi
chiedono di saperne di più.
Purtroppo io stessa mi sono trovata non poche volte, di
fronte a diagnosi tra le più disparate, collezionate da
questi bambini, fatte anche da colleghi assolutamente
competenti, che però non erano riusciti a “vedere” la
centralità del potenziale intellettivo nelle problematiche
che il bambino presentava. Ecco che allora mi sono
decisa a dare il mio contributo in tal senso e da questo
desiderio è nato questo breve e-book, pensato per i
clinici.
Gli obiettivi principali che mi sono proposta nello scriverlo
sono stati:
• dare un inquadramento generale della tematica e
soprattutto di delineare le caratteristiche tipiche della
plusdotazione intellettiva;
• presentare le ipotesi esplicative e le modalità di
valutazione che vengono utilizzate nel Centro Studi
Forepsy di Roma, da me fondato e diretto;
• descrivere in maniera semplice chi è e cosa deve saper fare un
APC Learning Tutor, ossia una persona esperta in
plusdotazione che sappia affiancare nello studio un ragazzo
plusdotato e infine
• presentare 2 strategie di apprendimento, pratiche che
funionano molto bene con gli studenti plusdotati.

Ho utilizzato indifferentemente il termine alto potenziale


cognitivo, plusdotato o gifted, anche se in letteratura a volte
vengono utilizzati con significati leggermente diversi, ma per
semplicità in questo e-book li ho considerati sinonimi.
Mi farà piacere sapere cosa ne pensi e soprattutto se hai trovato
qualche spunto utile per la tua pratica clinica.

Non mi resta che augurarti buona lettura!


Definire la plusdotazione intelle1va

Che cosa significa plusdotazione intellettiva? Ad oggi non


esiste una definizione univoca del termine, principalmente
per 2 ordini di motivi: innanzitutto perche’ se esiste una
categoria di soggetti all’interno della quale c’è un’altissima
etereogeneita’ individuale, questa è proprio la categoria dei
soggetti plusdotati. L’altro motivo è che diversi autori*
sostengono che il contesto ambientale incide moltissimo nel
mantenere, sviluppare o, al contrario, inibire il potenziale
intellettivo, ecco quindi che siamo di fronte ad un costrutto
dinamico, che difficilmente puo’ essere incasellato in una
definizione univoca. Dovendo scegliere una definizione, per
orientarti in maniera piu’ specifica rispetto alla tematica di cui
tratterò, ti propongo la seguente:
Con il termine ‘plusdotato’ si identifica un individuo che,
rispetto ai pari, mostra (o ha il potenziale per mostrare)
un’abilità sorprendente in un determinato momento e in
specifiche aree considerate di rilievo nella propria cultura di
appartenenza**
In particolare Pfeiffer (2013) ha identificato tre categorie per
suddividere gli studenti gifted:
1. Soggetti che possiedono un Quoziente Intellettivo
significativamente superiore alla media della popolazione
[Link] che raggiungono risultati brillanti
3. Soggetti che possiedono il potenziale per eccellere

*Assouline et al., 2010; Borland, 2005, 2009; Foley Nicpon et al., 2011; Hunt, 2011; Love@, Lewandowski, 2006; Pfeiffer, 2013, 2015;
Sternberg, 2006, 2007; Subotnik, 2009; Subotnik et al., 2011; Willis et al., 2011; Ziegler, Haller, 2000
**(KeaPng, 2009; Pfeiffer, 2013; Sternberg et al., 2011).
Le 3 categorie non sono tra loro alternative, ma
possono essere presenti nello stesso soggetto. Questa
distinzione ci sembra particolarmente interessante,
poiche’ pone l’accento sul fatto che non sempre il
potenziale cognitivo si manifesta in maniera chiara,
nelle azioni che compie un soggetto con plusdotazione
intellettiva, spesso puo’ restare, appunto, soltanto una
potenzialità che non verra’ espressa se il bambino o
ragazzo in questione, non si troverà nelle condizioni
ottimali per portare a pieno compimento i propri talenti.
Plusdotazione: problema o risorsa?

Una delle domande che spesso mi pongono i genitori


dei bambini e dei ragazzi che vengono valutati presso il
nostro Centro Studi Forepsy* da me diretto, riguarda il
dubbio circa la possibilità che la plusdotazione possa
costituire un problema oppure una risorsa per il proprio
figlio. Come dico spesso, questa è una domanda da un
milione di dollari, nel senso che non possiamo dare una
risposta unitaria, anche le diverse ricerche condotte in
tal senso hanno portato a dei risultati contrastanti: in
alcuni casi la giftedness viene intesa come un fattore di
vulnerabilità, mentre in altri è vista come un elemento
protettivo. Ancora una volta, molto dipenderà dal
contesto in cui il bambino o ragazzo gifted si troverà a
vivere e da come le sue caratteristiche peculiari, di
bambino ad alto potenziale cognitivo, incontreranno
quello specifico contesto. Non solo, ma molto
dipenderà anche dalla tipologia di giftedness e dalle
caratteristiche personali del soggetto.
* Centro Studi Forepsy, Viale XXI Aprile, 61 – Roma [Link]
Quando parliamo di plusdotazione intelle1va?
Il peso dato al Quoziente Intelle1vo (QI)

Entrando nello specifico, il primo aspetto che andiamo ad


osservare nel momento in cui vogliamo verificare o meno
la presenza della plusdotazione intellettiva, è il livello di
Quoziente intellettivo (QI). Perche’ è importante
considerare il QI? Era importante definire un criterio
condiviso e quantificabile, per poter individuare la
plusdotazione ed il QI non solo è qualcosa di
‘quantificabile’ ma anche facilmente comprensibile
(termine rientrato nel gergo comune), inoltre rappresenta
un valido predittore di successo scolastico e di outcome
nel corso di vita (Sternberg et al., 2011). Di seguito ti
riporto una schematizzazione dei livelli di QI proposta da
RUF(2005), abbastanza esemplificativa.

Livelli di plusdotazione intelle0va (RUF, 2005)

Livello di alto Punteggio al test di Descrizio


potenziale livello (QI) ne
QI < 120
NON ad alto
potenziale
Livello 1 120≤ QI ≤ 129 Da 120 a124 Da 125 a
Moderatamente 129
dotato Dotato
Livello 2 130≤ QI ≤ 135 Molto dotato
Livello 3 136 ≤ QI ≤ 140 Eccezionalmente
dotato
Livello 4 QI > 140
da Eccezzionalmente a
Livello 5 QI molto superiore a140 intensamente dotato
Caratteristiche tipiche
Entrando invece nella descrizione di aspetti piu’ di tipo
qualitativo, descrivo di seguito alcune caratteristiche
tipiche dei soggetti plusdotati. E’ chiaro che si tratta di una
semplificazione e che bisogna sempre tener presente
quanto ti dicevo all’inizio di questo e-book, ossia che non
esiste una categoria di soggetti piu’ diversificata di questa,
per cui anche se è vero che le caratteristiche che seguono
si riscontrano spesso nei soggetti plusdotati, potrebbero
anche non essere presenti.
Caratteristiche cogntive.
üPrecoce conquista di alcune tappe evolutive
üElevata abilità nel ragionamento astratto
üBuona capacità di attenzione sostenuta, già in età
precoce
üInteressi in ambiti specifici e settoriali
üElevati livelli di memoria
üPresentano una forma di pensiero arborescente. Il
pensiero arborescente è la tendenza a pensare
ramificando i pensieri (aprendo parentesi) piuttosto che
in modo sequenziale e lineare.
Caratteristiche emotive
üElevata intensità emotiva
üDifficoltà nel tollerare la frustrazione
üDifficoltà nell’integrarsi pienamente all’interno del gruppo
dei pari
üTendenza a discutere le regole e le punizioni se
percepite come imposte con autoritá e non condivise
eticamente
üPerfezionismo
La domanda da un milione di dollari:
Genetica o ambiente?
Una delle domande più frequenti che mi sono state
poste sia dai genitori che dagli insegnanti dei bambini
ad alto potenziale cognitivo, riguarda l’origine di tale
condizione. Ossia ciò che mi chiedono in poche parole
è se la plusdotazione è una risorsa geneticamente
data, che l’individuo possiede indipendentemente
dalle circostanze e che può essere rilevata con
appositi strumenti testistici, oppure è un’abilità che
viene acquisita a partire da una certa stimolazione
ambientale.
La risposta non è così semplice, come in tutti quei
casi in cui parliamo di esseri umani. Provando a
sintetizzarla ai minimi termini, si potrebbe riassumerla
nella frase: la genetica propone e l’epigenetica
dispone. In pratica a partire da una predisposizione
genetica, l’individuo incontra un certo tipo di ambiente
che può attenuare o accentuare certe caratteristiche.
Ecco perché il ruolo del contesto diventa
fondamentale per evitare di disperdere il potenziale e
coltivarlo al meglio. In pratica Il potenziale descrive
uno stato momentaneo dell’individuo che viene
creato e modificato tramite le risposte dell’individuo
stesso nella sua interazione con l’ambiente in cui è
inserito
Questo significa che essere plusdotati’ non è
necessariamente sinonimo o garanzia di prestazioni
scolastico-accademiche elevate o, in generale, di
successo nella vita .
Spesso infatti riscontriamo anche:
• Sotto Rendimento
• Disaffezione scolastica
• Drop-out scolastico
• Depressione
• Condotte di Oppositività
• Traiettorie di devianza

Questo proprio perché la predisposizione genetica non è


sufficiente a garantire il benessere o il successo, anzi in
alcuni casi, come abbiamo visto all’inizio di questo e-book,
potrebbe addirittura costituire un fattore di rischio, come
quando il bambino plusdotato, a scuola sperimenta noia e
disinteresse, poiché non incontra un ambiente
sufficientemente stimolante e che sappia riconoscere la sua
condizione. Un altro aspetto da considerare, poi, è il caso in
cui si verifica una condizione di doppia eccezionalità, ossia
quelle situazioni in cui oltre all’alto livello di intelligenza, è
presente un certo tipo di difficoltà o disturbo. E’ stato
appurato, infatti, che circa 1/6 dei bambini gifted presenta
una sorta di comorbilità con le difficoltà di apprendimento:
dislessia, DSA, ADHD, disturbo della coordinazione,
disordine nell’elaborazione uditiva, ecc.
A volte purtroppo la giftedness può mascherare questi disturbi e
non far riconoscere il QI, rendendo difficile l'identificazione. Sono
tanti i casi di bambini gifted che hanno annoverato diagnosi tra le più
disparate. In latri casi però la giftedness può divenire occasione per
non vedere altro. A partire da tali considerazioni, il nostro dovere di
clinici, è quello di far chiarezza e dare risposte chiare alle famiglie,
sia un senso che nell’altro, con l’obiettivo di poter aiutare al meglio,
sia i bambini gifted che tutti gli altri.
Valutare il potenziale cognitivo.
L’assessment clinico

I mo0vi per cui arrivano alla nostra a7enzioni bambini e ragazzi


gi9ed possono essere riassun0 in 3 categorie principali:
Problemi scolas?ci: comportamen? di ?po esternalizzato e
provocatorio
Gli insegnan0 si lamentano che il bambino disturba, si distrae
facilmente, finisce i compi0 prima degli altri e poi stuzzica i
compagni, oppure si rifiuta del tu7o di fare i compi0.
Apparentemente sembra totalmente disinteressato e disa7ento, ma
se gli si chiede di che cosa si sta parlando, sa ripetere tu7o per filo e
per segno. A volte fa molte domande o corregge gli insegnan0. E’
piu7osto rigido nelle sue valutazioni e non sopporta le ingius0zie sia
quando a subirle è lui stesso, sia quando vengono subite da altri.

Problemi scolas?ci: comportamen? di evitamento e


demo?vazione
Il bambino viene descri7o silenzioso e ri0rato rispe7o agli altri. A
volte è deriso dai compagni, additato come secchione. Non ha amici
o ne ha soltanto molto pochi. Va bene a scuola, ma si annoia
mol0ssimo, oppure in altri casi, va male a scuola perché ha perso
qualsiasi mo0vazione allo studio.
Problemi relazionali
Il bambino non ha problemi scolas0ci, a scuola tu7o sommato va
bene, ma fa fa0ca a fare amiciza ed a proporsi in maniera da essere
acce7ato ai compagni. Ha interessi molto par0colari e quindi non
riesce a trovare dei pun0 di incontro con i compagni d’età, mentre si
trova piu’ a suo agio con gli adul0 o con bambini piu’ grandi
Oltre a queste macro aree tipiche, arrivano ultimamente alla
nostra attenzione, anche famiglie che ci dicono che il loro
bambino non ha problemi di nessun tipo, ma sembra piuttosto
avanti in molte cose e quindi sono curiosi da sapere se è un
bambino Gifted. In genere, soprattutto se si tratta di bambini
piccoli tra i 2 e i 5 anni, in questi casi tendiamo a scoraggiare la
valutazione ed a rimandarla al momento in cui comparisse
qualche tipo di difficoltà particolare.

La valutazione presso il Centro Studi


Forepsy di Roma

Presso il Centro Studi Forepsy di Roma, organizziamo la


valutazione attraverso i seguenti passaggi.
• Primo colloquio conoscitivo solo con i genitori (di persona o
via skype), in cui si raccolgono tutte le informazioni relative al
motivo del contatto e si compila l’anamnesi del bambino
• Valutazione degli aspetti cognitivi del bambino attraverso
WISC-IV o WPPSI-III e colloquio clinico
• Valutazione degli aspetti emotivi attraverso EQ-Y, e reattivi
grafici
• Valutazione degli aspetti contestuali attraverso questionari
somministrati ai genitori (PSI, Conners Scales … )
• Colloqui con gli insegnanti
• Incontro di restituzione con i genitori ed eventualmente con il
bambino
Durante la valutazione è bene tenere presenti una serie di
variabili che possono influenzare l’alleanza diagnostica :
• Invalidanti livelli di perfezionismo
• Elevati livelli di energia psicomotoria
• Presenza di difficoltà visuo-grafo-motorie
• Eleva8 livelli di opposi8vità al compito e/o
all’esaminatore ‘Ansia da cronometro’
• Presenza di una doppia diagnosi

Se come clinico, dovessi render8 conto che ques8 o altri


aspeC stanno entrando in gioco, durante il processo di
valutazione del bambino o del ragazzo ad alto potenziale
cogni8vo, sarebbe meglio che tu interrompessi la procedura
e cercassi di ritrovare l’alleanza, se possibile disinnescando i
meccanismi sopra cita8, o laddove non fosse possibile,
cercando modalità alterna8ve di verifica del potenziale.

La valutazione avrà lo scopo generale di riuscire a delineare:


• Profilo cogni8vo
• Funzionamento emo8vo e sociale (famiglia e scuola)
• AspeC contestuali
Dopo la valutazione, durante l’incontro di res8tuzione, viene
suggerito ai genitori un eventuale percorso da
intraprendere, quindi in defini8va la valutazione puo’ esitare
in:

Nessun 8po di intervento


Colloqui psicologici con il bambino
Proposta di inserimento del bambino nel progeOo
Laboratorio «Lezioni di Volo»
Parent Training con i genitori
Consulenza agli insegnan8
La noia a scuola
Una delle principali difficoltà che spesso denunciano
i genitori di bambini plusdotati, riguarda il fatto che
questi tendono ad annoiarsi in classe. Sperimentare
noia porta in genere a 2 tipologie di reazioni tipiche:
trovarsi altro da fare, disturbando eventualmente gli
altri, oppure ritirarsi in uno stato di
isolamento/demotivazione, buttare la spugna in
qualche modo, con il rischio reale di finire in una
spirale di depressione e di disinvestimento
scolastico davvero preoccupante.
Esistono una serie di strategie didattiche che
possono essere messe in atto per aiutare i bambini
plusdotati a recuperare la motivazione all’impegno
scolastico, ma vanno conosciute nel dettaglio e non
improvvisate. Alcune di esse sono ad esempio
l’estensione, la compattazione, la
problematizzazione.
In questo ebook non riusciamo a trattarle nel
dettaglio, se vuoi approfondirle ti suggerisco di dare
un’occhiata al video corso completo sul tema
«Troppo Intelligenti», in cui le descrivo in maniera
dettagliata, ma in ogni caso il punto è che è urgente
rendere consapevoli gli insegnanti, che esistono
molti modi per coinvolgere un alunno plusdotato in
classe, cercando di eviare una spirale pericolosa di
noia e demotivazione che spesso può sfociare
addirittura in un drop-out.
Sostenere uno studente plusdotato.
La figura dell’APC Tutor
Perché uno studente con APC ha bisogno di un
efficiente metodo di studio ?
Uno studente APC potrebbe, grazie alla sua
intelligenza, essere riuscito a «cavarsela» a scuola
anche senza studiare fino alla scuola secondaria,
questo puo’ far sì che lui/lei non abbia sviluppato un
metodo di studio, risucendo comunque a cavarsela
tutto sommato bene.
Tuttavia, quando la scuola diventa piu’ richiestiva,
non saper pianificare e organizzare lo studio o non
saper gestire la frustrazione di dover stare su un
compito anche noioso, puo’ diventare un problema.
Imparare un proprio metodo di studio significa, infatti,
possedere un fondamentale strumento di
organizzazione che affianca poi gli altri, struementi,
anche quelli tecnologici e didattici.

Imparare a imparare per un ragazzo con APC


significa saper individuare e sfruttare tutte le
strategie e risorse del suo stile di apprendimento
In questo senso puo’ fasi necessaria la fgtura di un
Tutor dell’Apprendimento, formato sulla
plusdotazione intellettiva, ossia una persona che
sappia aiutare lo studente plusdotato prima di tutto
nell’individuare le sue strategie di studio, giuste o
sbagliate che siano (quindi lavorare innanzitutto
sulla consapevolezza), per poi aiutarlo a conoscere
e a mettere in pratica le strategie per lui /lei piu’
adatte.
Non tutte le strategie, infatti, vanno bene per tutti.
Alcuni hanno bisogno di strategie piu’ di tipo
narrativo, altri piu’ di tipo visivo o logico.
In questo senso gli obiettivi che deve porsi un APC
tutor sono:

OBIETTIVI DEL TUTORING

[Link] lo studente a liberarsi degli approcci


sbagliati e improduttivi
[Link] un metodo per programmare
efficacemente il tempo di studio, definendo in
particolare QUANDO e QUANTO studiare
[Link] a prenere appunti chiari e significativi
durante le lezioni e apprendere come studiare da
essi
[Link] come si fa a utilizzare i libri di testo, il
diario, ecc.
[Link] lo studente a prepararsi per le verifiche

Alcune Strategie per gli studenti Plusdotati


In questa breve guida, ti presento 2 tra le strategie
che piu’ si adattano agli studenti plusdotati, ma ne
esistono molte altre.

• Lo studio autonomo e
• il pensiero socratico
LO STUDIO AUTONOMO

Si tratta di una strategia interessante da


utilizzare con gli studenti ad alto potenziale
cognitivo, come citato nelle Indicazioni
Nazionali 2012 “...Particolare importanza
assume la biblioteca scolastica,... come luogo
privilegiato per la lettura e la scoperta di una
pluralità di libri e testi, che sostiene lo studio
autonomo e l’apprendimento continuo...”

Nell’affrontare contenuti nuovi, anche per


l’alunno gifted è bene definire gli obietti da
raggiungere, precisare i concetti da acquisire
e, considerando lo specifico ritmo di
apprendimento più veloce della norma,
suggerire gli strumenti più opportuni per
approfondire lo studio in autonomia.

BeOs e Kercher (1999) hanno predisposto un


modello di “Apprendimento Autono- mo”
pensato per i gi2ed e cos4tuito da cinque
principali dimensioni: orientamento, sviluppo
individuale, aCvità di arricchimento, seminari (ad
es. il Seminario socra8co) e lo studio
approfondito.
Un altro esempio di studio autonomo, proposto da
Winebrenner (2012), è la Guida di studio, strategia con
la quale gli alunni hanno l’opportunità di:
a) leggere e comprendere i contenu8 del testo
autonomamente;
b) manifestare interesse per argomen8 non sempre
presenta8 al resto della classe;
c) trovare e condividere con il gruppo classe alcune
informazioni su degli argomen8
ricerca8 in altri contes8 per mantenere alto il loro
interesse verso un apprendimento
più approfondito;
d) mantenere delle valutazioni medio alte/alte con
con8nuità;
e) trarre soddisfazione nel diventare un esperto su un
argomento specifico;
f) approfondire l’argomento della lezione e condividere
le informazioni con i pari.
Per aCvare tale strategia è importante:

1) scegliere 10 conceC chiave per sviluppare


l’argomento proposto e creare per ognuno un
compito che indirizzi lo studente verso ciò che
deve imparare;
2) includere quante più informazioni possibili in
merito ai contenu8 da apprendere in modo che
lo studente plusdotato usi il percorso guidato
per imparare l’argomento seguendo i suoi ritmi
di apprendimento;
3) inserire una verifica dopo lo sviluppo dei
primi due conceC chiave;
4) verificare, dopo il quinto e decimo conceC
chiave, che l’argomento sia del tuOo acquisito.
Il seminario socratico

Il seminario socra8co è una strategia di insegnamento di


8po coopera8vo e consiste in una conversazione su un
argomento in cui i bambini devono indagare formulando
domande molto aperte, in una forma di dialogo in cui chi
interviene deve cercare di dare risposte cri8che e
riflessive, rispeOando le idee di tuC.
Il seminario socra4co può prevedere la discussione su
even4 storici, le;eratura, argomen4 di a;ualità, scuola,
situazioni ipote4che.
Le fasi del seminario socra8co sono:
1. scegliere un testo adaOo alla classe;
2. leggere il testo ad alta voce;
3. predisporre il tempo necessario per la leOura
autonoma e la comprensione;
4. formulare domande approfondite che saranno discusse
durante la conversazione colleCva.
Gli alunni vengono dispos8 in cerchio e prima di iniziare il
seminario condividono
le regole(es. rispeOa i compagni, sii paziente, parla
quando è il tuo turno, non essere ironico e non screditare
le idee degli altri, sii responsabile di ciò che dici,...) per
condur- re in modo efficace ed efficiente il confronto.

Di seguito viene fornito un esempio di seminario


socra8co: Classe prima e seconda della scuola primaria.
Competenze sociali e civiche
ObieCvo: l’importanza delle regole.
FASE 1: ACvità prima del seminario
- Scegliere l’argomento su cui gli alunni si dovranno
confrontare;
- brainstorming su ciò che i bambini già sanno;
- leOura ad alta voce di una piccola storia sull’importanza
del rispeOo delle regole a
scuola.
Gli alunni vengono dispos8 in cerchio e prima di iniziare
il seminario condividono
le regole(es. rispeOa i compagni, sii paziente, parla
quando è il tuo turno, non essere ironico e non
screditare le idee degli altri, sii responsabile di ciò che
dici,...) per condur- re in modo efficace ed efficiente il
confronto.

Di seguito viene fornito un esempio di seminario


socra8co: Classe prima e seconda della scuola primaria.
Competenze sociali e civiche
ObieCvo: l’importanza delle regole.
FASE 1: ACvità prima del seminario
- Scegliere l’argomento su cui gli alunni si dovranno
confrontare;
- brainstorming su ciò che i bambini già sanno;
- leOura ad alta voce di una piccola storia
sull’importanza del rispeOo delle regole a
scuola.
Vantaggi del seminario socra4co:
• promuove la leOura cri8ca di un testo e aiuta
ad aumentare la comprensione;
• aumenta le abilità di comunicazione;
• favorisce la conoscenza e la collaborazione tra
i compagni;
• crea un ambiente dove tuC gli studen8 si
sentono sicuri di parlare, di condividere le
proprie idee promuovendo una comunicazione
rispeOosa;
• sviluppa la capacità di ascolto, il problem
solving e il pensiero cri8co;
• s8mola e coinvolge la partecipazione di tuOo il
gruppo che costruisce aCvamente nuove idee;
• favorisce la meta cognizione;
• promuove e sos8ene il pensiero divergente.
Gli alunni gieed, che spesso si annoiano, che hanno
tante cose da dire e che non
sempre riescono a rispeOare il loro turno per parlare,
mediante il seminario socra8co vengono aiuta8 a:
- considerare, collegare e ampliare le idee dei
compagni ;
- riassumere le diverse opinioni
- pensare prima di parlare.
Conclusioni

In questa breve guida, ho cercato di fare un quadro


sinten5co di chi sono gli studen5 plusdota5, quali
sono le loro cara8eris5che peculiari, perchè possono
avere difficoltà proprio a scuola, ma sopra8u8o ho
cercato di spiegar5 come poterli aiutare in pra5ca
nello studio.
Spero di essere riuscita a dar5 qualche spunto u5le,
se se hai trovato u5le questa guida, 5 suggerisco di
dare un’occhiata al corso per diventare APC TUTOR,
proposto dal nostro centro studi. Al momento siamo
alla ricerca di persone che intendono formarsi in
questo senso e che abbiano voglia di dedicarsi ad
aiutare e sostenere ques5 bambini e ragazzi
meravigliosi. Se anche tu hai voglia di entrare a far
parte di questo gruppo di persone, iscrivi5 al nostro
corso SCOPRI I DETTAGLI A QUESTO LINK
Bibliografia

Pfeiffer S. I. and Stocking V. B. (2008). Vulnerabili8es of


AcademicallyGieed Students. Duke University Talent
Iden8fica8on Program ,Published online: 15 oOobre 2008
Schwean VL, Saklofske D, Widdifield-Konkin L, et al. (2006)
Emo8onal intelligence and gieed children. Sensoria: A
Journal of Mind, Brain & Culture 2: 30–37.
ZaneC M. A. (2017). Bambini e ragazzi ad alto potenziale.
Roma: Carocci Faber
Zeidner M. , MaOhews G. Gieed Educa8on Interna8onal
2017, Vol. 33(2) 163–182
Conta&

Anna La Prova
Centro Studi Forepsy - Roma

[Link]

annalaprova@[Link]

Per approfondire:

TROPPO INTELLIGENTI
Bambini e ragazzi Gi2ed: tu;o
cio' che devi sapere, fare,
evitare. Video-corso onDemand

APC LEARNING TUTOR


Corso di ALTA FORMAZIONE in
Plusdotazione IntelleRva

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