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Indice
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Inizio
Origini
Ascesa politica
La Signoria Casaliana (1325–1409)
o
Rapporti con il papato, l’Impero e le grandi città
o
Crisi e declino
Signori di Cortona
Altri esponenti illustri
Rami della famiglia
Altre famiglie Casali
Note
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni
Casali (famiglia cortonese)
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Casali
D'oro, a tre fasce ondate
d'azzurro.
Titoli Signori di Cortona
Fondatore Ranieri Casali
Ultimo sovrano Aloigi Battista
Casali
Data di fondazione 1325
Data di deposizione 1409
Etnia italiani
Manuale
Cortona, Palazzo Casali, sede del Museo
dell'Accademia Etrusca
La famiglia Casali fu una delle principali casate di Cortona nel tardo medioevo,
protagonista di una lunga e significativa signoria cittadina fra il 1325 e il 1409,
caratterizzata da un'intensa attività politica, militare e diplomatica nell'Italia centro-
settentrionale.
Origini
Le origini della famiglia sono oggetto di discussione tra genealogisti e storici. Cronisti
cinque-secenteschi ricondussero i Casali a origini tedesche o friulane per nobilitarne il
lignaggio, ma la storiografia attuale concorda sull’origine locale, da Casal di Montagna, nei
pressi di Cortona, in Val di Minimella.
Il primo documento certo che attesta la presenza della famiglia risale al 1217, quando
un Rainerius de Casale appare come arbitro in una disputa fra il comune di Cortona e i
marchesi di Petrella, segno di un precoce ruolo di mediazione tra la città e la nobiltà
feudale locale.
Il toponimo «Casale» rinvia all’omonimo castello montano, sulla via che
collegava Valdichiana e Valtiberina, insieme ai vicini Castel Gherardo e Castel Giudeo.
Ascesa politica
Come in molte altre città toscane, anche a Cortona il movimento d'immigrazione della
piccola nobiltà verso la città si manifestò nei primi decenni del Duecento. Con l’avvento del
movimento popolare dopo il 1250 e la successiva divisione della città in terzieri, il quadro
politico cortonese si fece sempre più complesso, con frequenti alternanze di fazioni, esili e
ritorni.
La figura di spicco dell’ascesa dei Casali fu Uguccio Casali, detto il Vecchio, il quale
divenne uomo di fiducia del vescovo di Arezzo, Guglielmino degli Ubertini, rafforzando
così la posizione della famiglia sia sul piano politico sia su quello personale. Dopo una
serie di eventi tumultuosi (tra cui la cacciata dei fuorusciti ghibellini senesi nel 1273 e il
successivo periodo di torbidi interni), Uguccio e i suoi discendenti consolidarono
progressivamente la loro influenza nella città.
A partire dal 1323, di fronte alla minaccia di una riscossa magnatizia e alla necessità di
rompere i legami di subordinazione con l’episcopato aretino, si aprì per i Casali la strada
verso la signoria.
La Signoria Casaliana (1325–1409)
La signoria dei Casali prese forma in un contesto di forti tensioni tra opposti gruppi
magnatizi e fu favorita da una serie di eventi straordinari: la crisi economica, la minaccia
delle compagnie di ventura e l'esigenza di affrancamento dalla dipendenza ecclesiastica
da Arezzo.
Il momento decisivo fu la sollevazione popolare del 30 novembre 1323 ("rumore di
sant’Andrea"), quando Ranieri e Uguccio Casali guidarono il popolo alla cacciata dei
magnati avversari. Da allora i Casali occuparono le principali cariche cittadine, fino alla
formale elezione di Ranieri Casali a dominus generalis a vita nel 1325. La signoria fu
caratterizzata, almeno nella fase iniziale, da una sorta di diarchia familiare tra Ranieri e il
fratello Uguccio.
Rapporti con il papato, l’Impero e le grandi città
La nascita della signoria fu favorita dal nuovo assetto politico imposto da papa Giovanni
XXII, che nel 1325 istituì la diocesi cortonese, separandola da Arezzo, e incoraggiò una
politica filopapale. La famiglia Casali seppe poi mantenere abilmente un equilibrio tra le
varie potenze regionali: Firenze, Siena, Perugia, e, in misura minore, Milano. Tale politica
di equilibrio e, talvolta, di opportunismo, si rivelò però un'arma a doppio taglio, esponendo
la signoria a pressioni esterne sempre più forti.
Nel corso del Trecento, i Casali consolidarono la propria posizione attraverso una fitta rete
di alleanze matrimoniali e politiche con importanti casate dell’Italia centrale e
settentrionale: Castracani, Montefeltro, Santafiora, Varano, Ubaldini, Salimbeni, da
Polenta, Brancaleoni, Trinci, e altre ancora. Questa strategia diede alla famiglia un
orizzonte politico ben più ampio rispetto alla sola Cortona.
Crisi e declino
La storia della signoria casaliana ripercorre, in scala minore, le tipiche vicende delle
signorie italiane dell’epoca: tradimenti, complotti, guerre intestine, passaggi di compagnie
di ventura e, in più occasioni, epidemie di peste che colpirono duramente la famiglia
stessa.
Nel tardo Trecento e nei primi anni del Quattrocento, la signoria fu segnata dalle figure
controverse di Uguccio Urbano e di Aloigi Battista Casali, i cui governi, violenti ed
efferati, contribuirono ad alienare alla famiglia il consenso cittadino e ad attirare la
damnatio memoriae anche da parte dei nuovi dominatori. Nel 1409, con la cacciata
dell’ultimo Casali, la signoria giunse al termine, e Cortona passò sotto il controllo diretto
della Repubblica di Firenze.
Signori di Cortona
La famiglia ebbe la signoria di Cortona, dal 1325 al 1409:
Ranieri (1325–1351)
Bartolomeo (1351–1363)
Francesco I (1364–1375)
Nicola Giovanni (1375–1384)
Uguccione Urbano (1384–1400)
Francesco II (1400–1407)
Aloigi Battista (1407–1409)
Altri esponenti illustri
Uguccio I Casali (?–1280?), podestà
Guglielmo Casali (XIV secolo), vicario imperiale
Uguccio II Casali (XIV secolo), vicario imperiale e capitano del popolo
Jacopo Casali (XIV secolo), condottiero
Ranieri III Casali (?–1363), cavaliere gerosolimitano
Giambattista Casali (1490–1536), vescovo di Belluno
Rami della famiglia
Stemma Casali di Bologna
Casali di Modena
Casali di Piacenza
Casali di Bologna
Ramo senatorio, estinto nel 1604
Altre famiglie Casali
Casali di Mantova
Casali di Ferrara
Casali di Udine
Casali di Cesena
Casali o Casale di Roma
Note
Bibliografia
Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o
notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol. 1.
Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Casali di Cortona, Torino, 1835. ISBN non
esistente.
Paolo Uccelli, Storia di Cortona, Arezzo, 1835. ISBN non esistente.
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. II, Arnaldo Forni Editore,
Milano, 1928-1936.
Franco Cardini, Una signoria cittadina "minore" in Toscana: i Casali di Cortona,
in Archivio storico italiano, CXXXI (1973), pp. 241-55
Voci correlate
Dispense della prima serie delle Famiglie celebri italiane
Collegamenti esterni
Cortona libero comune.
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famiglia
Categoria:
Casali (famiglia)
[altre]
Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 12 lug 2025 alle 06:45.
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