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Modulo IV - DigComp 2.2 e DigCompEdu - Parte I

Il modulo 4 del corso tratta della ricerca di informazioni, riconoscimento delle fake news, netiquette e cybersecurity. Viene spiegato come funziona Internet e il Web, le reti di calcolatori, i mezzi di trasmissione e i protocolli di comunicazione. Inoltre, si approfondiscono le architetture di rete, le reti locali e wireless, e le caratteristiche dei protocolli TCP/IP.

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Modulo IV - DigComp 2.2 e DigCompEdu - Parte I

Il modulo 4 del corso tratta della ricerca di informazioni, riconoscimento delle fake news, netiquette e cybersecurity. Viene spiegato come funziona Internet e il Web, le reti di calcolatori, i mezzi di trasmissione e i protocolli di comunicazione. Inoltre, si approfondiscono le architetture di rete, le reti locali e wireless, e le caratteristiche dei protocolli TCP/IP.

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Modulo 4: ricerca

delle informazioni,
riconoscere le fake
news, netiquette,
cybersecurity
PNRR M1_C1_1.7.2 – Rete di servizi di
facilitazione digitale, 09/10/2024

Relatore
Valerio Rughetti
Attenzione! Si ricorda che
questo incontro sarà
registrato.
Qualora non si acconsenta alla registrazione, si è pregati di
abbandonare la sessione.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Argomenti della lezione odierna

➔ Come funziona Internet: protocollo IP, configurazione di un


Parleremo di:
computer in rete, parametri di connessione, nomi di dominio e DNS
- ricerca delle informazioni
- riconoscere le fake news
➔ Fake news e come contrastarle: tipologie di disinformazione sul
- netiquette
web
- cybersecurity
ma per poterlo fare ci servono
➔ Ricerca di informazioni: come e dove cercare informazioni nel web
alcune basi
➔ Netiquette: comportiamoci bene

➔ Sicurezza delle informazioni: crittografia simmetrica e


asimmetrica, firma digitale

➔ Cybersecurity: protezione dei dispositivi e della rete, tipologia di


attacchi e come difendersi
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Parte 1 – Internet e il Web


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Internet e WWW

● Internet è un’infrastruttura che, basandosi su protocolli (insieme di regole) di comunicazione, mette in


collegamento reti di computer dando loro la possibilità di scambiare dati.
● WWW è un servizio / applicazione che si basa sulla infrastruttura di Internet e permette di condividere,
richiedere e visualizzare contenuti (ipertestuali, multimediali,…)
● Internet è qualcosa di essenzialmente fisico (volendo, possiamo toccare i cavi che la compongono e i
computer che la gestiscono)
● Il Web è qualcosa di virtuale: un insieme di informazioni variamente codificate, i.e., oggetti virtuali (ossia,
non fisicamente esistenti) realizzato sfruttando la possibilità data da Internet di collegare sistemi tra loro.
● Tra Internet ed il WWW esiste più o meno la stessa differenza che c'è tra la rete stradale di una città e la
rete di trasporto pubblico
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Reti di calcolatori vs Sistemi distribuiti

● Rete di calcolatori
○ insieme di calcolatori autonomi tra loro collegati mediante una rete di comunicazione;
○ gli utenti in genere sanno se le risorse che stanno utilizzando sono locali o remote;
○ i calcolatori connessi alla rete mantengono un certo grado di indipendenza:
■ in caso di guasto o indisponibilità della rete ogni calcolatore continua a mantenere gran parte delle
sue funzionalità.

● Sistemi distribuiti
○ gli utenti non hanno visibilità sull’architettura del sistema;
○ il sistema si presenta come un sistema omogeneo, progettato per eseguire un’applicazione particolare
(e.g., Bancomat)
○ In effetti, si dovrebbe parlare di applicazioni distribuite piuttosto che di sistemi distribuiti.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Tassonomia delle reti: La dimensione delle reti

● Reti locali (Local Area Network, LAN)


○ di limitata estensione
○ collegano dispositivi collocati nello stesso edificio o in edifici adiacenti.
● Reti metropolitane (Metropolitan Area Network, MAN)
○ collegano dispositivi collocati nella stessa area urbana.
● Reti geografiche (Wide Area Network, WAN)
○ collegano dispositivi diffusi in un’ampia area geografica (nazione, continente, …);
● “Reti di reti” (Internetwork),
○ collegano più reti differenti (a livello sia hardware sia software) mediante opportuni elementi di
interfaccia, che si possono estendere letteralmente ovunque
(e.g., Internet).
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

I mezzi di trasmissione

Mezzi fisici utilizzati per la trasmissione

Mezzi guidati: linee fisiche che portano il segnale fino al ricevitore


○ supportano la trasmissione di segnali elettrici oppure ottici,
○ segnali elettrici: doppino telefonico o cavo coassiale;
○ segnali ottici: fibre ottiche.

Mezzi non guidati: irradiazione di segnali elettromagnetici nello spazio, in modo più o meno diretto;
○ varie frequenze di trasmissione
○ antenne, satelliti, …
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Interconnessione di reti

LAN
Y
B LAN
LAN

LAN B

X
G G
G

G
WAN WAN
G G

LAN B LAN

Z
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Mezzi guidati

Doppino telefonico

Calza
Isolante

Cavo coassiale Conduttore


di segnale

Guaina protettiva

Cladding

Fibra ottica Fonte di emissione


luminosa (laser) Core

Guaina protettiva opaca


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Rete commutata e instradamento


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Datagrammi vs. circuiti virtuali

● Datagrammi
○ i pacchetti vengono trattati in modo indipendente l’uno dall’altro (ogni pacchetto può seguire un cammino differente)
○ non è garantito l’ordine di arrivo
■ il nodo di destinazione ricomporrà l’intero messaggio in base al numero progressivo contenuto all’interno dei
singoli pacchetti
○ se un pacchetto si perde nella rete il mittente o il destinatario devono gestirne esplicitamente la ritrasmissione.
○ Analogia: il sistema postale “tradizionale”
● Circuito virtuale
○ prima della spedizione dei pacchetti si stabilisce un percorso tra sorgente e destinazione (circuito virtuale)
○ ogni pacchetto contiene, oltre ai dati, un identificatore del circuito virtuale associato
○ i nodi intermedi non devono prendere alcuna decisione di instradamento sui singoli pacchetti, poiché tale decisione
viene presa una volta per tutte definendo il circuito virtuale.
○ Analogia: il sistema telefonico “tradizionale”
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Le reti locali

● Caratteristiche generali:
○ ampia larghezza di banda;
■ le reti cablate hanno ormai velocità di almeno 1000 Mbit/sec.
○ modularità e facilità di connessione;
○ notevole affidabilità dell’intero sistema;
○ espandibilità e flessibilità nella modifica delle dimensioni della rete;
○ economicità;
○ ogni stazione è collegata alla rete tramite una scheda di interfaccia di rete (Network Interface Card, NIC)
■ tecnologia più comune: Ethernet
■ esegue le operazioni di conversione dei segnali e implementa il metodo di accesso alla rete
■ ogni scheda di rete ha un indirizzo fisico univoco (MAC).
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Le reti locali

● Le LAN si differenziano per:


○ i mezzi di trasmissione utilizzati;
○ la topologia, ossia la configurazione fisica (anello, dorsale, stella e albero) e logica (anello, dorsale,
albero) della rete;
○ i metodi di accesso ai mezzi trasmissivi, ossia le regole di accesso al mezzo che tutte le stazioni
collegate devono rispettare;
○ L’architettura di rete;
○ i protocolli di comunicazione, implementati nel software di rete.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Reti wireless (Wi-Fi)


● Operano in bande di frequenza che non necessitano di licenza (come invece avviene per la telefonia mobile e in particolare
per le licenze GSM e UMTS), quindi senza costi di licenza per i fornitori di accesso
● Sono basate sulla classe di protocolli standard IEEE 802.11 (a/b/g/…)
● Vantaggi:
○ Riduzione dei costi di cablatura
○ Supportano indifferentemente dispositivi “statici” e mobili
(laptop, smartphone, etc.)
● Svantaggi
o Minori prestazioni rispetto ad una rete “cablata” con switch
■ Velocità intorno a qualche decina di Megabit/sec. da confrontare con i 100-1000 di una rete Ethernet
○ Possibili problemi di sicurezza
● Una rete Wi-Fi può essere:
○ ad hoc
○ Centralizzata (infrastructure)
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Architetture dei servizi in rete

● Client-server
○ Uno o più server gestiscono la condivisione delle risorse e controllano gli accessi
○ le altre stazioni della rete sono dette client
○ le risorse condivise e rese accessibili ai client sono collegate direttamente o comunque controllate
dal server.
● Peer-to-peer
○ Le stazioni sono connesse in modo paritetico e non esiste una gerarchia per la gestione e il
controllo della rete: ogni stazione rende disponibili o richiede dati e condivide le risorse sia
hardware sia software di cui dispone
○ ogni stazione deve gestire il controllo degli accessi alle proprie risorse, definendo cosa condividere e
con chi, in modo da proteggersi da eventuali intrusioni.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Il paradigma client-server

1. L’utente accede un client per inserire le sue richieste


2. Il client si collega al server e trasmette la richiesta
3. Il server risponde al client
4. Il client presenta la risposta all’utente

Internet
  Server

Client
 

Utente
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Il client

● Viene attivato dall’utente quando deve accedere dati o eseguire programmi


● Fornisce all’utente un’interfaccia intuitiva
○ Basata sulle risorse fornite dal sistema su cui viene eseguito (audio, video, ...)
● Elabora le richieste dell’utente e le risposte dei server
● La comunicazione con il server avviene secondo una serie di regole standard (protocollo).
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Il server

● Rende disponibili delle risorse


● Accetta richieste e risponde senza richiedere, in genere, l’intervento di altri utenti
○ L’utilizzo di regole standard per la comunicazione (protocollo) garantisce
l’interoperabilità
○ I client possono essere collegati non solo in LAN ma anche in WAN
● Si può organizzare un insieme di server in modo che appaiano come un unico
sistema
● Il processo server può essere eseguito dallo stesso calcolatore che esegue il
processo client!
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Scambio di informazioni+

Affinché due calcolatori possano scambiarsi dati sono necessari


○ Un mezzo di trasmissione che collega i due calcolatori (la rete)
○ Dispositivi hardware per la comunicazione (schede di rete)
○ Un insieme di regole che definiscono come avviene lo scambio
(protocollo di comunicazione)
○ Il software per la comunicazione
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Protocolli di comunicazione

● Insieme di regole che definiscono come i calcolatori devono scambiare dati


○ Messaggi consentiti ed il loro formato
● Come nel caso della codifica dei dati occorre utilizzare standard internazionali per mantenere
compatibilità nel tempo ed interoperabilità tra dispositivi diversi!
● Esempi
○ Protocolli ISO/OSI (Open System Interconnection)
○ Protocolli TCP/IP (standard de facto)
● I protocolli sono implementati come parte del Sistema Operativo.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Internet

● Nata dalla fusione di reti di agenzie governative americane (ARPANET) e reti di università
● È una rete di reti, di scala planetaria, pubblica, a commutazione di pacchetto
○ sistema di comunicazione tra reti e sistemi eterogenei, oltre che geograficamente distribuiti
● Utilizza protocolli di comunicazione di dominio pubblico derivati dal modello TCP/IP
● Oggi è accessibile a tutti tramite provider che sono fisicamente collegati a internet
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Accesso ad Internet con collegamento diretto


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Accesso ad Internet con collegamento commutato


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Caratteristiche dei protocolli TCP/IP


● Internet usa una famiglia (suite) di protocolli nota come TCP/IP, per far dialogare tra loro hardware e
sistemi operativi diversi
● Indipendenza del protocollo dal modo in cui la rete è fisicamente organizzata
● I vari protocolli della suite (TCP, UDP, IP, etc.) sono di dominio pubblico:
○ chiunque può implementare una propria versione
○ i protocolli sono descritti in una serie di documenti noti come Request For Comments disponibili da
[Link]
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Protocolli TCP/IP

● Suddivisi in 3 + 1 livelli
○ Applicazione: software applicativo
■ browser, programma per email, etc.
○ Trasporto: trasforma i dati in modo da essere inviabili secondo le regole del protocollo TCP
○ Rete: protocollo IP di invio ed instradamento dei singoli pacchetti di dati sulla rete
■ Indirizzo IP = indirizzo dei dispositivi in rete
○ [Fisico:] Aspetti legati allo specifico tipo di rete
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

La struttura di Internet

il contenuto della comunicazione … Posta elettronica Copia di file


Accesso remoto World Wide Web
protocollo applicativo:
SMTP/POP FTP
livello applicativo
Secure Shell HTTP
protocolli di trasmissione:
livello di trasmissione TCP UDP

protocollo di instradamento:
IP
livello di rete

infrastruttura di connessione:
livello di connessione fisica
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Protocolli TCP e IP

● Il TCP suddivide i dati in uscita in pacchetti a cui viene aggiunta un’intestazione (header) con tutte le
informazioni sulla destinazione
(Internet è una rete a commutazione di pacchetto)
○ I singoli pacchetti (datagrammi) hanno piccole dimensioni (<1500 byte)
○ I pacchetti sono spediti separatamente e poi riassemblati dal ricevente
● TCP controlla se la comunicazione va a buon fine
○ conferma esplicita (ack) di avvenuta ricezione
○ in assenza di ack la trasmissione viene ripetuta
● L’IP provvede all’instradamento dei messaggi
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Virtual Private Network (VPN)

Rete privata (virtuale) che permette una connessione geografica in cui i dati, pur viaggiando in un canale
pubblico (Internet), vengono trasmessi in un canale (tunnel) cifrato e protetto.
Lo scopo delle reti VPN è dare alle aziende le
stesse possibilità delle linee private ad un costo
inferiore sfruttando le reti condivise pubbliche
(Internet) e permettere il lavoro da remoto dei
dipendenti.
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Intranet

Rete aziendale privata (non esposta su Internet) utilizzata per condividere informazioni e risorse tra i
dipendenti all’interno dell’azienda.
Gli utenti all’esterno dell’azienda possono accedere da remoto alla intranet tramite una connessione VPN.
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Indirizzo IP

● Un indirizzo IP è un numero unico che è utilizzato per identificare un dispositivo nella rete

● Un indirizzo IP è rappresentato da un numero binario di 32-bit, diviso in quattro ottetti (gruppi di otto bit):

○ Esempio: 10111110.01100100.00000101.00110110

● Un indirizzo IP è anche rappresentato in formato di decimale puntato

○ Esempio: [Link]

● Quando un host è configurato con un indirizzo IP, è inserito come decimale puntato, come [Link].

● Indirizzi IP unici su una rete assicurano che i dati possono essere inviati e ricevuti dal corretto dispositivo
di rete
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Indirizzi IP: esempio

IP binario: 11000000.10101000.11011100.00000001

IP decimale: 192 . 168 . 220 . 1

NOTA : con 8 bit si può al massimo rappresentare in decimale il numero 255


Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Net Masks

● Usate per indicare la parte di rete in un indirizzo IP


● È composta da una sola sequenza di 1 seguita da una sola sequenza di 0
● Il numero di 1 della subnet mask identificano il numero di bit (da sinistra verso destra) dell’indirizzo IP dedicati
all’identificazione della rete (lasciati immutati nell’ambito della stessa per ogni host); i restanti bit identificano i vari host e la
loro codifica varia di host in host
● Anche questa serie di 32 bit è un numero decimale puntato
● Di solito, tutti gli host in un dominio di una LAN (separati dai router/gateway) usano la stessa subnet mask
● Le subnet mask di default per le tre classi di indirizzi IP:
192 168 1 23
○ [Link] è la subnet mask per la Classe A 11000000 10101000 00000001 00010111
○ [Link] è la subnet mask per la Classe B 255 255 255 0
○ [Link] è la subnet mask per la Classe C 11111111 11111111 11111111 00000000
RETE HOST
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Configurazione degli indirizzi

● Configurazione manuale
○ Configura manualmente ogni apparato col proprio indirizzo IP e con la subnet mask.
● Configurazione dinamica
○ Un Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) server assegna automaticamente gli indirizzi IP
agli host della rete.
● La Network Interface Card (NIC) e lo hardware che permette al computer di connettersi alla rete ed ha
due indirizzi:
○ L’indirizzo IP è un indirizzo logico che può essere cambiato.
○ Il Media Access Control (MAC) address è “impresso" o permanentemente configurato nella NIC
(scheda di rete) quando viene fabbricata. Il MAC address non può essere cambiato.
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Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP)

● Il DHCP fornisce automaticamente l’indirizzo IP ai


computer.

● Il DHCP server può assegnare agli host:


○l’indirizzo IP

○la Subnet mask

○il default gateway (a cui inviare i pacchetti


che non sono rivolti agli host interni alla rete
di cui si fa parte)

○l’indirizzo del Domain Name System (DNS) server


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Il processo DHCP ed i vantaggi

Il processo DHCP:

→ Il DHCP server riceve una richiesta da un host


→ Il server seleziona l’informazione sull’indirizzo IP da un database
→ Il server offre gli indirizzi IP agli host che lo richiedono.
→ Se lo host accetta l’offerta, il server rilascia l’indirizzo IP per uno specifico periodo di tempo.
Vantaggi del DHCP:

● Semplifica l’amministrazione di una rete

● Riduce la possibilità di assegnare indirizzi duplicati o non validi


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Alcune organizzazioni a supporto della regolamentazione

● [Link]
○ The Internet Assigned Numbers Authority (IANA) is responsible for the global coordination of the
DNS Root, IP addressing, and other Internet protocol resources
● [Link]
○ Institute of Electrical and Electronics Engineers
● [Link]
○ IEEE standards association
● [Link]
○ The Internet Engineering Task Force
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Applicazioni Internet: loro protocolli e protocollo di transporto usato

Protocollo Protocollo di
Applicazione applicativo trasporto usato

e-mail smtp [RFC 821] TCP


remote terminal access telnet [RFC 854] TCP
Web http [RFC 2068] TCP
file transfer ftp [RFC 959] TCP
streaming multimedia proprietario TCP o UDP
(es. RealNetworks)
remote file server NFS TCP o UDP
Internet telephony proprietary tipicamente UDP
(e.g., Vocaltec)
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Application Layer: DNS

• Gli indirizzi IP numerici sono difficili da ricordare

• Si usano quindi degli indirizzi simbolici che sono più significativi per l’essere umano

• [Link], [Link], [Link]

• Questi nome vengono tradotti in indirizzi IP numerici mediante il Domain Name System (DNS)

• Gli indirizzi simbolici hanno un formato come quello seguente

• … nome5.nome4.nome3.nome2.nome1
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Application layer: DNS

Sono costruiti a partire da uno schema gerarchico di nomi basato sul concetto di dominio

root

com edu gov mil net org au … it … zw Livello 1

gnu luiss unige Livello 2

[Link] www docenti gest disi Livello 3

[Link] www www elios Nome server


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Application layer: DNS

com Aziende
Domini di primo livello (top level)
edu università americane

gov istituzioni governative

mil istituzioni militari


net fornitori d’accesso
org organizzazioni non-profit

… …
au Australia
ch Svizzera
fr Francia
it Italia
jp Giappone
uk Regno Unito
… …
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WWW - Un po’ di storia…

● 1989 - Tim Berners-Lee (CERN) inizia a lavorare al suo progetto del WWW
● 1991 – Tim Berners-Lee (CERN) rende disponibile (“mette online”) il primo sito Web
● 1992 – Proposto protocollo HTTP (World Wide Web)
● 1993 – Nasce Mosaic, primo “browser” grafico a larga diffusione.
● 1994-95 – Netscape e Microsoft distribuiscono i loro primi browser (Navigator e Internet Explorer).
● 1995 – Il traffico Web supera per la prima volta il traffico FTP su Internet. Altavista, motore di ricerca per
il Web
● 2000 – Prime reti Peer-to-peer
○ File sharing
● …
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12 Marzo 2020
World Wide Web’s 31st birthday

L'epidemia di Coronavirus dimostra quanto abbiamo bisogno di un’azione urgente.


Quando gli uffici e le scuole chiudono,
il Web è un'ancora di salvezza
che ci consente di continuare a lavorare, educare i nostri figli e leggere informazioni vitali per mantenerci sani e
salvi.
Tim Berners-Lee
[Link]
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World Wide Web: terminologia essenziale

• Pagina Web: • Il browser è un client per il Web :


– È costituita da “oggetti”
(di solito: pagina HTML - MS nternet Explorer Edge
iniziale+oggetti indirizzati)
- Firefox
– È indirizzata da un URL
- Chrome
• Uniform Resource Locator
- Safari
• Identifica un oggetto nella rete e
specifica il modo per accedere ad esso - etc.
– Ha due componenti: nome • Un server per il Web è detto semplicemente Web
dell’host e percorso nell’host: server:
–Apache (open source)
–MS Internet Information Server
–etc.
[Link]
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Application layer: World Wide Web

• Si basa sul protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) che gestisce l’interazione tra un user agent
(browser) e un server web
• Client e server si scambiano dei messaggi
• Richieste da parte del client
• Risposte da parte del server
• Più precisamente:
• L’utente richiede una pagina residente su un server
• Il browser richiede una connessione TCP con il server
• Il server accetta la connessione iniziata dal browser
• Il browser ed il server si scambiano messaggi
• La connessione viene chiusa
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Il Web: protocollo http

http: HyperText Transfer Protocol

• Protocollo di livello applicativo per il Web


PC running
• Usa il modello client/server Chrome

–client: browser che richiede, riceve


e “mostra” oggetti Web
Server con
–server: Web server che invia Apache Web
server
oggetti in risposta alle richieste

Mac running
Firefox
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Posta elettronica
outgoing
Tre componenti principali:
message queue
• User agent (client) user user mailbox
agent
• Server di posta mail user
server agent
• Simple Mail Transfer Protocol: SMTP SMTP mail
server user
User Agent SMTP agent

• Interfaccia utente per l’email SMTP user


mail
server agent
• Composizione e lettura di messaggi di posta
user
• Es., Outlook, elm, (oppure interfaccia web: gmail) agent
user
• I messaggi in ingresso/uscita memorizzati sul server agent
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Posta elettronica: mail server


user
Mail Server agent
mail
user
server
agent
• Mailbox contenente messaggi (non ancora letti) per l’utente (nella
SMTP mail
casella di posta) server user
• Coda di messaggi in uscita (non ancora spediti) SMTP agent

• Protocollo SMTP tra i mail server per il recapito dei messaggi SMTP
mail user
• “client”: mail server che invia il messaggi server agent

• “server”: mail server che riceve il messaggio user


agent
user
agent
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Come viene recapitato un messaggio di posta elettronica

1. Alice compone un messaggio e lo inoltra al 6. Mail Server di Bob riceve il messaggio dal Mail
suo Mail Server Server di Alice e lo salva nella Mailbox (casella di posta)
2. Mail Server dispone il messaggio nella coda di Bob
di messaggi in uscita 7. Bob accede la propria Mailbox specificando

3. Mail Server di Alice apre una connessione Username e Password

smtp con il Mail Server di Bob ed inoltra il 8. Messaggi possono essere trasferiti dalla Mailbox

messaggio all’host da cui Bob ha effettuato l’accesso (attraverso il


POP) o consultati direttamente sull server (IMAP)
4. Se il contatto fallisce, l’invio è ripetuto ogni
9. Bob legge il messaggio di Alice
trenta minuti

5. Se l’invio fallisce per diversi giorni (in genere


5), mail di notifica inviata ad Alice
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Protocolli di accesso alla posta

SMTP SMTP POP3 o user


user
agent IMAP agent

mail server mail server


del mittente del ricevente

• SMTP: consegna al / memorizzazione nel server di posta del ricevente

• Protocollo di accesso: recupero della posta dal server locale

–POP: Post Office Protocol [RFC 1939]

• Autenticazione (agent <-->server) e scaricamento

–IMAP: Internet Mail Access Protocol [RFC 1730]

• Manipolazione dei messaggi memorizzati sul server attraverso client di posta, es.: outlook

–HTTP: Interfaccia web, es: Hotmail , Yahoo! Gmail, ...


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Fake news
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Disinformazione e Misinformazione

● Disinformazione: informazione deliberatamente falsa, in parte o totalmente. Esempi: Fake News, Bufale
e Propaganda.
● Misinformazione: informazione falsa o non accurata. Esempi: pettegolezzi, insulti, scherzi.

La prima è l’attività di chi scientemente costruisce una storia falsa per raggiungere uno scopo. La seconda è
l’attività di chi, ad esempio, condivide, o re-twitta, una notizia senza la consapevolezza dolosa di manipolare
l’opinione pubblica: è un comportamento, per così dire, “leggero”.
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Fake News

«Il termine inglese Fake News (letteralmente in italiano notizie false) indica articoli redatti con informazioni inventate,
ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di
informazione»

[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Fake News e Bufale

Ci sono alcune sottili differenze tra i due fenomeni di cui si sta parlando:

● Una bufala, chiamata anche "hoax" in inglese, non ha una scadenza temporale precisa.
● Una fake news è una notizia che riguarda un evento recente.
● Una bufala è completamente falsa e incredibile per definizione.
● Una fake news potrebbe avere una qualche verità o verosimiglianza, ma solo parzialmente.
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Tipi di Fake News

● Collegamento ingannevole: quando titoli, immagini o didascalie differiscono dal contenuto.


● Contenuto ingannatore: quando il contenuto viene spacciato come proveniente da fonti realmente
esistenti.
● Contenuto falso al 100%: quando il contenuto è completamente falso, costruito per trarre in inganno.
● Contenuto manipolato: quando l'informazione reale, o l'immagine, viene manipolata per trarre in inganno.
● Manipolazione della satira: quando non c'è intenzione di procurare danno, ma il contenuto satirico viene
utilizzato per trarre in inganno.
● Contenuto fuorviante: quando si fa uso ingannevole dell'informazione per inquadrare un problema o una
persona.
● Contesto ingannevole: quando il contenuto reale è accompagnato da informazioni contestuali false.

Claire Wardle in Information Disorder, [Link]


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Esempi di Fake News: 1814, la morte di Napoleone

● Un uomo vestito da ufficiale si presentò in una locanda a Dover e dichiarò la sconfitta e la conseguente
morte del personaggio più importante di quegli anni: Napoleone.
● La notizia arrivò velocemente a Londra, sebbene essa fosse priva di certezze. All'apertura della Borsa
molti azionisti si precipitarono a investire convinti del fatto che Napoleone fosse ormai defunto.
● Molto presto, però, si scoprì che era stato tutto frutto di una menzogna. elaborata, presumibilmente per
ragioni politiche, da Charles Random de Berenger.
● Nel frattempo sei persone avevano già venduto i propri titoli governativi per più di un milione di sterline, e
i ritenuti colpevoli furono condannati.

[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Esempi di Fake News: 2013, assalto alla Casa Bianca

● Il 23 aprile 2013 l’account twitter della Associated Press


è stato hackerato e ha pubblicato una notizia su due
esplosioni alla Casa Bianca e Obama Ferito
● Il mercato azionario ha perso più dell’un per cento in
pochi istanti, per poi risalire

[Link]
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Esempio di Bufale: gatti in bottiglia (Bonsaikitten)

● Il sito web [Link], creato intorno al 2000, mostrava


come far crescere gatti in contenitori di vetro
● Il sito web è diventato oggetto di controversie e indignazione
da parte di organizzazioni che lottano per il benessere degli
animali, oltre a ricevere critiche dalla comunità online.
● Ci sono state investigazioni dell’FBI e, in Italia, della Polizia
Postale per il sito «emulatore» [Link]

[Link]
[Link]
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Esempio di Bufale: la più grande lasagna del mondo

● Bufala diffusa su whatsapp mediante un messaggio vocale


audio che è stato inoltrato in continuazione.
● Il messaggio, di un ragazzo, diceva che erano stati
allontanati dallo stadio di Wembley perché il Ministero della
Difesa voleva usarlo per preparare la più grande lasagna del
mondo.

[Link]
lasagne-the-size-of-wembley-whatsapp-joke-swallowed-
whole
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Riconoscere le Fake News

[Link]
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Arrivano le IA: lati negativi…

● Possibilità di creare contenuti visivi, filmati, o


discorsi falsi.
● Deepfake: Immagini, video e registrazioni audio di
eventi o di persone generati dall 'IA (Intelligenza
Artificiale) che non sono realmente avvenuti (ad
esempio, discorsi di politici, volti di personaggi
famosi in scene pornografiche). Questi possono
essere impossibili da distinguere da quelli reali.
[Link]
francesco-piumino-foto-fake
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Arrivano le IA: e lati positivi…

● Possibilità di avere informazioni in maniera interattiva,


«migliorando» la risposta sulla base di quanto visto.
● Microsoft sta usando ChatGPT all’interno di Bing, il suo
motore di ricerca.
● Google ha appena lanciato Bard.
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Ricerca di informazioni
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Contenuti digitali
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Contenuti digitali
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Ricerca di Informazioni sul Web

Il primo passo è quello di usare un motore di ricerca.


Abbiamo una sola interfaccia per ricerche potenzialmente molto diverse:
● Ricerca di informazioni specifiche: il numero di telefono di un ristorante, l’indirizzo di un ufficio comunale,
l’orario di apertura di un negozio.
● Ricerca di informazioni generali: un buon posto per una vacanza al mare, come imparare a suonare la
chitarra, come funziona la stampa 3D
● Ricerca di «similarità»: ho letto questo libro che mi è piaciuto, cosa posso leggere di simile? Vorrei
vedere siti simili a [Link]
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Ricerca di Informazioni sul Web

Possiamo classificare alcuni siti come

● Hub: Un hub è un sito web che ha molti link in uscita verso altri siti web in una particolare area tematica.
In altre parole, un hub è un sito web che funge da centro di informazioni riguardo a una o più tematiche.
● Authority: Un'authority è un sito web che riceve molti link in entrata da parte di altri siti web pertinenti
alla stessa area tematica. In altre parole, un'authority è un sito che è considerato autorevole e affidabile
in quanto è frequentemente citato dagli altri siti web come fonte di informazioni.

I concetti di Hub e Authority sono stati definiti da Kleinberg per il suo algoritmo HITS, ma sono utili per pensare
l’intero processo di ricerca.
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Ricerca di Informazioni sul Web

A seconda della nostra esigenza informativa, cercheremo…

● Un Hub se stiamo cercando informazioni di carattere generale riguardo un argomento per poi,
eventualmente, approfondirlo.
● Un’Authority se vogliamo una informazione puntuale e verificata.
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Ricerca di Informazioni sul Web: consigli pratici

● Cercate di essere specifici nella ricerca e usare più di un termine


● Se mettete uno o più termini tra virgolette questi saranno cercati insieme e appariranno in ogni risultato
● Se sapete in che sito state cercando il risultato, potete specificarlo nella query usando
«site:SITOINCUICERCARE»
● Non usate le maiuscole: i motori di ricerca non distinguono tra maiuscolo e minuscolo
● Esplorate le funzionalità offerte dai motori di ricerca:
○ [Link]
○ [Link]
○ [Link]
features/
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Netiquette
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Netiquette
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Netiquette
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Netiquette

Netiquette è una parola inglese composta dal vocabolo inglese net (rete) con la parola francese etiquette
(buona educazione).

È un insieme, informale, di regole che definiscono il buon comportamento degli utenti su Internet.

Tecnicamente ha anche un documento ufficiale: RFC 1855 [Link]


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Netiquette: alcune regole generali

● Utilizzare un linguaggio chiaro e corretto, evitando insulti, offese o linguaggio volgare.


● Evitare di scrivere in maiuscolo, poiché ciò viene interpretato come un modo di urlare o di essere
aggressivi.
● Non spammare, ovvero non inviare messaggi non richiesti o pubblicità invadenti.
● Non diffondere informazioni false o offensivi nei confronti di altre persone.
● Rispettare la privacy degli altri e non pubblicare informazioni personali o foto senza il loro consenso.
● Non divulgare messaggi violenti o offensivi, neanche in forma anonima.

In sintesi, la netiquette incoraggia un comportamento cortese e rispettoso tra gli utenti di Internet. Seguendo
queste regole, è possibile mantenere un ambiente online sano e produttivo per tutti coloro che lo utilizzano.
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Netiquette: la posta elettronica

● È importante che l'argomento del messaggio sia sempre chiaro e specifico, evitando di inviare e-mail senza il campo "oggetto".
● È buona norma rispondere sempre alle e-mail, anche solo per confermare la ricezione del messaggio.
● È consigliato mantenere lo stesso argomento delle e-mail precedenti quando si risponde, per creare una struttura storica ordinata dei
messaggi (thread), invece di inviare un nuovo messaggio per lo stesso argomento.
● Quando si risponde a una e-mail, è bene seguire le regole di citazione per rispettare la struttura del messaggio originale.
● Per proteggere la privacy dei mittenti e dei destinatari, è opportuno eliminare gli indirizzi di posta elettronica dal testo e utilizzare Bcc o
Ccn per inviare e-mail a destinatari che non si conoscono tra loro.
● Quando si invia un messaggio, è importante valutare come il destinatario potrebbe reagire e utilizzare eventualmente le emoticon per
indicare il tono della conversazione, soprattutto se si scrivono battute.
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Netiquette: risorse e approfondimenti

● Netiquette su Wikipedia: [Link]


● Wikiquette - La netiquette di Wikipedia, ovvero come comportarsi quando si scrivono le pagine di
Wikipedia: [Link]

● [Link]
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Sicurezza delle informazioni


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Sicurezza delle Informazioni: la triade C.I.A.

• Confidenzialità (o Riservatezza): rendere impossibile a terze parti comprendere dati e informazioni


scambiate tra un mittente e uno o più destinatari
• Integrità: proteggere dati e informazioni da modifiche del contenuto, accidentali oppure effettuate
maliziosamente.
• Autenticazione: assicurare l'identità di un utente
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Altre proprietà di interesse

• Disponibilità: garantire l'accesso ad un servizio o a delle risorse.


• Non ripudio: garantire che nessuno dei corrispondenti possa negare la transazione
• Controllo degli accessi: impedire l’accesso ad una risorsa da parte di utenti non autorizzati
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Tecniche di autenticazione

Si basano su uno di questi 3 fattori:


• Quello che si conosce (una frase, un numero, un fatto, etc)
• Quello che si ha (una chiave, una scheda, etc.)
• Quello che si è (caratteristica fisica)
Esempi
• Login e password. È il metodo più diffuso. Se queste non corrispondono a quelle conservate (in varie forme) nel
sistema, l’accesso viene negato.
• Carta magnetica o token: il riconoscimento viene effettuato inserendo la carta in un apposito lettore e digitando
una password oppure, nel caso del token, usando come password quella proposta dal token (OTP)
• Biometrie: si tratta di lettori di impronte digitali o vocali, analisi della retina, analisi della firma.
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Autenticazione a n fattori

L’autenticazione a n fattori è una combinazione dei tre fattori base (o di diverse forme di 1 dei 3)

Quello che si conosce (password)


Quello che si ha (token)
Quello che si è (caratteristiche fisiche)

Più è alto n, tanto più è forte l’autenticazione (ma cresce la complessità di gestione…).
Esempio: login con codice utente e password + password per la singola
operazione + OTP via SMS per la conferma
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Esempio di regole per una buona password

Almeno 8 caratteri
Almeno una lettera maiuscola
Almeno una lettera minuscola O 0
Almeno una cifra
Almeno un carattere tra ! # $ % ^ & * ( ) - _ + = { } [ ] : ; ‘ “ \ < , > . @ i 1
s $
Non usare parole in nessuna lingua, dialetto, gergo
oggi sono in piena forma o almeno spero
Non usare dati personali

Non usare prefissi o suffissi alle vecchie password 0$1Pf0a$


Usare dei “mnemonici”! Usare le lettere iniziali delle parole di una
frase ed effettuare delle sostituzioni
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Strategie di attacco per le password

• Forza bruta: tenta tutte le combinazioni di caratteri (spesso per parole brevi)
• Dizionario: prova tutte le parole contenute in un dizionario (una raccolta di parole per un dato contesto:
Inglese, Sport, Wikipedia, Progetto Gutenberg)
• Password di default del sistema (se gli amministratori non le hanno cambiate..)
• Password legate all’utente (nomi, cognomi, libri, hobby, n. di telefono, targhe, etc.)
• Password resetting: tenta di resettare la password
• Password sniffing: monitora il traffico ed estrae i messaggi che contengono password
• Password cracking: cattura password codificate (con hashing) ed estrae il teso originale
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Quanto è sicura la vostra password?

[Link]
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Qualcuno conosce le vostre password?

[Link]
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Crittografia

● La crittografia permette di mantenere e trasmettere, in modo sicuro, tutte quelle informazioni che sono
tutelate dal diritto alla privacy, ma anche quelle che, per qualunque motivo, sono ritenute “riservate”.
● La crittografia nasce MOLTO tempo prima dei computer ed è stata utilizzata, almeno in ambito militare,
fin dall’antichità.

Ci sono due casi in cui è necessario avvalersi della crittografia:

• quando l'informazione deve essere conservata sul posto e dunque “protetta” da accessi non
autorizzati

• quando l'informazione deve essere trasmessa, la cifratura è necessaria perché sono possibili
intercettazioni che pregiudicherebbero la confidenzialità ed integrità della comunicazione.
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Principio di Kerckhoffs

«La sicurezza di un crittosistema non dipende dal tenere segreto l’algoritmo


crittografico, ma solo dal tenere segreta la chiave»
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Crittografia a chiave simmetrica

• Si usa una sola chiave detta segreta o privata, che serve sia per
cifrare, sia per decifrare e deve essere nota al mittente ed al
destinatario

• Il funzionamento di articola in 3 passi

1. Il mittente cifra il messaggio con la chiave segreta

2. Il mittente trasmette il messaggio cifrato attraverso un canale


(tipicamente insicuro nel senso che può essere intercettato)

3. Il destinatario riceve il messaggio cifrato e lo decifra con la


chiave segreta
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Crittografia a chiave simmetrica

● Il cifrario di Cesare è già un esempio con chiave uguale a 3…


● … ma come detto soffre del problema dell’attacco basato sulle frequenze…
● … vediamo un altro esempio…
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Esempio

● Messaggio
● Chiave

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V X Y W Z
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26
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Crittografia simmetrica

Vantaggi
• Velocità di esecuzione degli algoritmi
crittografici (quindi si possono usare
chiavi molto lunghe)
• L’integrità e la riservatezza sono
legate al gruppo di persone che conoscono la chiave

Svantaggi:
• Scambio della chiave segreta: la comunicazione della chiave
condivisa deve avvenire attraverso un canale sicuro
• Per ogni coppia di interlocutori è necessaria una chiave diversa
(quindi n(n-1)/2 chiavi per n utenti)
• L’uso ripetuto della stessa chiave è poco sicuro
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Sicurezza vs. Prestazioni

● In genere, a parità di algoritmo, più le chiavi sono lunghe (in numero di bit), più è difficile cercare di
“attaccare” il sistema provando tutte le possibili chiavi
● In genere, più le chiavi sono lunghe e più gli algoritmi sono lenti (limiti prestazionali)
● Un attacco di tipo forza bruta prova tutte le combinazioni: per una lunghezza di n bit, le combinazioni sono
2n
● Attualmente, lunghezze di 128 256 bit sono considerate abbastanza sicure
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Una idea rivoluzionaria (e vedremo perché…)

Fino adesso, abbiamo visto algoritmi cosiddetti a crittografia simmetrica:


la stessa chiave è usata per cifrare e per decifrare

Adesso vediamo algoritmi basati su crittografia asimmetrica: ci sono DUE chiavi:


● se uso la prima per cifrare devo usare la seconda per decifrare
● se uso la seconda per cifrare devo usare la prima per decifrare
Conoscere una delle due chiavi non mi dà informazioni sull’altra!
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Cosa fare con le due chiavi?

Associamo a ogni persona una coppia di chiavi.


Delle due chiavi, una la dichiariamo la chiave segreta o privata di quella persona: solo lui ce l’ha, nessun altro!
L’altra chiave la chiamiamo la chiave pubblica: usiamo un apposito registro, e di ogni persona chiunque conosce
la rispettiva chiave pubblica.

Ricapitolando:
ognuno conosce la propria chiave privata e le chiavi pubbliche di tutti
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Crittografia asimmetrica (a chiave pubblica)

Ogni utente ha una coppia di chiavi, distinte ma legate fra loro:

• la chiave pubblica, kpub, divulgabile a tutti


• la chiave privata, kpri, conosciuta e custodita dal solo
proprietario

Caratteristiche dell’algoritmo di cifratura:


• Non è possibile risalire alla chiave privata conoscendo la chiave pubblica.
• Un messaggio cifrato con la chiave pubblica Kpub è decifrabile solo con la corrispondente chiave privata Kpri
• Viceversa, un messaggio cifrato con la chiave privata Kpri è decifrabile solo con la corrispondente chiave pubblica
Kpub
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Crittografia nella comunicazione

Alice e Bob vogliono comunicare “in sicurezza” significa che:


- Alice vuole che solo Bob sia in grado di capire un messaggio da lei spedito (CONFIDENZIALITÀ ), anche se essi
comunicano su un mezzo “non sicuro” dove un intruso (Trudy) può intercettare qualunque cosa trasmessa
attraverso questo canale
- Bob vuole essere sicuro che il messaggio che riceve da Alice sia davvero spedito da lei (AUTENTICAZIONE)
- Alice e Bob vogliono essere sicuri che i contenuti del messaggio di Alice non siano alterati nel transito
(INTEGRITÀ DEL MESSAGGIO)
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Crittografia asimmetrica 1.
Confidenzialità(=riservatezza)

Mittente (Alice) Ricevente (Bob)


Chiave pubblica
del ricevente
Chiave pubblica Chiave privata
del ricevente del ricevente

Messaggio Messaggio Messaggio


in chiaro cifrato Algoritmo in chiaro
Algoritmo di
di codifica decodific
a

Attenzione! In realtà il meccanismo è più complesso (combinazione chiave simmetrica chiave


pubblica/privata)
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Crittografia asimmetrica 2.
Autenticazione e non ripudio

Ricevente (Bob)
Mittente (Alice)
Chiave pubblica
del mittente Chiave pubblica
Chiave privata del mittente
del mittente
Messaggio Messaggio
Messaggio in chiaro
in chiaro Algoritmo
Algoritmo cifrato
di
di codifica decodifica
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Crittografia asimmetrica: integrità, autenticazione, confidenzialità

Mittente (Elisa) E M Chiave pubblica Ricevente (Mario)


Chiave pubblica del ricevente
del mittente
Certification
Chiave privata E Chiave pubblica M authority
M E Chiave pubblica
del mittente del destinatario Chiave privata del mittente
del destinatario
Messaggio Messaggio Messaggio
in chiaro cifrato in chiaro
Algoritmo Algoritmo Algoritmo Algoritmo
di di
di codifica di codifica
decodifica decodifica
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Crittografia asimmetrica: integrità, autenticazione, confidenzialità

Alice vuole essere sicura che il documento sia letto unicamente da Bob, garantendo anche la paternità del documento
Si applica una doppia crittografia a chiave pubblica: Alice cifra il documento prima con la propria chiave privata,
successivamente con la chiave pubblica di Bob

Autenticazione - Bob è sicuro che il documento sia stato spedito da Alice: solo lei conosce la propria chiave privata e la
sua chiave pubblica è garantita dalla Certification Authority(CA)

Confidenzialità - Alice è sicura che il documento sia letto unicamente da Bob: solo quest’ultimo conosce la propria
chiave privata
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Crittografia -Classificazione degli algoritmi

Esistono due classi principali di algoritmi che si basano sull’utilizzo di chiavi:

● Crittografia Simmetrica (detta anche a chiave privata): mittente e destinatario usano la stessa chiave
per cifrare e decifrare un messaggio

● Crittografia Asimmetrica (detta anche a chiave pubblica/privata): si usa una coppia di chiavi (una è
utilizzata per cifrare e l’altra per decifrare il dato ma i ruoli sono interscambiabili)
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Crittografia simmetrica VS. asimmetrica

Simmetrica Asimmetrica

• La stessa chiave è utilizzata sia per • La chiave usata per codificare è diversa
codificare che per decodificare dalla chiave usata per decodificare
• Gli algoritmi sono più veloci • Gli algoritmi sono più lenti
• La gestione delle chiavi è problematica • La gestione delle chiavi è più semplice (la
• Non offre servizi di non ripudio chiave privata la tengo solo io, l’altra può
essere “pubblica” per definizione)
• n chiavi per n utenti
• Permette di avere servizi di non ripudio
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Le funzioni di hash

Algoritmi che, a partire da un blocco di dati,


generano una sequenza di numeri (impronta o
fingerprint o digest) molto più corta del blocco
stesso e che può essere considerata
relativamente univoca, nel senso che è
estremamente difficile trovare un altro blocco di
dati “sensato”, che generi la stessa sequenza.
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Una funzione hash deve godere delle seguenti proprietà:

● essere coerente: un blocco di dati uguale deve corrispondere uguale hash;


● essere (o quanto meno apparire) casuale, per impedire l’interpretazione accidentale del blocco dati
originale;
● essere (relativamente) univoca, ossia la probabilità che due blocchi di dati generino il medesimo hash
deve essere virtualmente nulla;
● essere non invertibile: non deve essere possibile risalire al blocco di dati originale dalla sua fingerprint;
● infine essere equiprobabile: ognuna delle possibili sequenze binarie che costituiscono l’hash deve avere la
stessa probabilità di essere generata delle altre.
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Altro esempio di funzione hash

● Trasformo ogni carattere nel numero corrispondente


● Moltiplico tutti i numeri tra di loro (se il messaggio è lungo il numero sarà molto grande!)
● Divido per 123.456.789 e considero il resto della divisione come hash del messaggio
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Due ingredienti…

Crittografia Asimmetrica e funzioni Hash!


● Su questi due ingredienti basiamo gran parte dei processi digitali
● Vediamo un paio di esempi per iniziare…
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Firma autografa

● Creata manualmente
● Verificata manualmente (metodo sicuro?)
● Non falsificabile (perizia calligrafica, metodo sicuro?)
● Non ripudiabile (perizia calligrafica, metodo sicuro?)
● Apposizione sul documento (non trasferibile)
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Firma digitale

Messaggio da
firmare

Processo di Messaggio
Hashing Chiave privata
del mittente firmato
digitalmente

Codifica
Message Firma
Digest digitale
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Integrità, autenticità e non ripudio: firma digitale

Hashing

Messaggio Message
firmato Digest
digitalmente
Messaggio
Chiave
pubblica del =?
mittente Verifica

Message
Decodifica Digest
Firma
digitale
CA
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Posta Elettronica Certificata


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E senza Certification Authority?

Gli esempi visti in precedenza prevedono una Certification Authority (CA)… si riesce a farne a meno?

(Ovviamente nella PA avremo sempre una CA!)


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Web 1.0 - read


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Web 2.0 – read and write


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Web 3.0 – read, write, and own


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Attacchi informatici
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Attacchi alla sicurezza


Attacchi passivi Attacchi attivi

• Hanno l’obiettivo di
• Esempi di attacchi attivi: impersonificazione
• Leggere i contenuti dei messaggi
(masquerade), replay, denial of service, etc
• Monitorare il traffico
• Sono difficili da prevenire ma abbastanza facili da
• Non alterano i dati
individuare
• Sono difficili da individuare
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Esempi di attacchi attivi

Masquerade Replay (or playback attack)

Message modification Denial of service


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Canali di attacco

• Accesso diretto al computer


• Disponibilità fisica da parte dell’attaccante
• Inserimento inconsapevole (es: inserimento di una chiave USB che contiene virus)
• Accesso via rete
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Social Engineering

● Il social engineering è un insieme di tecniche psicologiche utilizzate per ottenere informazioni o accesso a
sistemi informatici da parte di malintenzionati.
● L'obiettivo del social engineering è quello di manipolare le persone al fine di ottenere informazioni
sensibili o convincerle ad adottare un comportamento specifico.
● Le tecniche di social engineering possono includere l'inganno, la persuasione, la manipolazione emotiva,
l'intimidazione, la creazione di un senso di urgenza o di paura.
● Per prevenire gli attacchi di social engineering, è importante educare gli utenti sulle tecniche utilizzate dai
malintenzionati, implementare una politica di sicurezza ben definita e richiedere l'autenticazione a più
fattori per accedere ai sistemi informatici sensibili.
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Esempi famosi di attacchi

● 2017, una mail a un dirigente di Confindustria da qualcuno che si spacciava per il suo capo: «Sono a
pranzo con il presidente, non chiamarmi e fai immediatamente questo bonifico da 500.000 euro»
[Link]
● 2018, un hacker si finge un dirigente del Feyenoord e comunica alla Lazio: «l’IBAN è cambiato, l’ultima
rata del pagamento di De Vrij fatela a quello nuovo»; due milioni di euro!
[Link]
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Malware (Malicious software)

• Classificazione in base alla necessità di un programma ospite

• Parassiti: Virus, bombe logiche, backdoors

• Indipendenti: worm

• Classificazione in base alla capacità di autoreplicarsi

• Programmi attivati da un trigger: bombe logiche, backdoor

• Programmi che si autoreplicano: virus. worm


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Virus, Worm e Trojan

Un virus informatico è un frammento di


programma scritto per eseguire operazioni (in genere dannose…) senza il
consenso o la consapevolezza dell'utente. Un virus è definito da due criteri:
⚫ Necessità di un programma ospite.
Il virus inserisce il proprio codice nel file che contiene un altro
programma eseguibile.
⚫ Capacità di autoreplica. Ad esempio, potrebbe inserirsi in altri file
eseguibili presenti sullo stesso sistema. I virus possono colpire allo
stesso modo computer desktop, server di rete ma anche tablet o
smartphone!
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Virus, Worm e Trojan

I worm sono programmi che si replicano da


sistema a sistema senza servirsi di un file ospite.
Ciò li distingue dai virus, che si diffondono tramite file ospiti infetti.
Anche se dei worm possono trovarsi all'interno di altri file, ad esempio in documenti Word o Excel, c'è
una differenza tra il modo in cui i worm e i virus utilizzano il file ospite.
➔ Di solito il worm rilascia un documento che contiene già la macro worm al suo interno. L'intero
documento che viaggia da computer a computer è dunque da considerarsi il worm.
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Virus, Worm e Trojan

● Un Trojan (horse) è un codice malevolo, le cui funzionalità sono nascoste all'interno di un programma
apparentemente utile; quando viene eseguito, il Trojan provoca danni (perdita o furto di dati).
È l'utente stesso che installando ed eseguendo un certo programma (allegati email, applicazione web),
inconsapevolmente, installa ed esegue anche il codice trojan nascosto.
● Una distinzione molto importante fra Trojan e virus è che i Trojan non si replicano automaticamente.

[Link]
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Phishing

• Il phishing è un tipo di truffa via Internet attraverso la quale un aggressore cerca di ingannare la vittima
convincendola a fornire dati personali sensibili.
• Si tratta di una attività illegale che sfrutta tecniche di ingegneria sociale: attraverso email, un
malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime credenziali di accesso (password, numero di carta di
credito, etc.) o altre informazioni.
• Spesso il messaggio contiene un rimando ad una pagina web che imita perfettamente la pagina web
ufficiale (per es. di una banca) per convincere l’utente ad inserire le proprie credenziali
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Ransomware

● Il ransomware è un tipo di attacco che rende i propri dati non accessibili:


○ In qualcuno dei modi visti in precedenza viene eseguito del codice (un programma) sulla macchina
del target
○ Questo programma cifra, usando una crittografia a chiave asimmetrica, i dati presenti sul computer
e, man mano, cancella i dati originali lasciando solo i dati cifrati
● A questo punto, se si vuole avere indietro i propri dati, bisogna pagare un «riscatto» (ransom) –
tipicamente in criptovalute – per poter avere la chiave per decifrare i propri dati
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Attacco ai sistemi informatici della regione Lazio

● Il 30 luglio 2021 un virus di tipo ransomware ha colpito i sistemi informatici della regione Lazio,
mandando in tilt, tra gli altri, anche il sistema di vaccinazioni e i green pass
● Dopo un mese, dei 36 servizi del portale principale della regione ben 13 erano ancora fermi

[Link]
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Spamming

⚫ Spamming è l'invio di messaggi indesiderati


(generalmente commerciali o offensivi).
⚫ Il canale più diffuso è costituito da messaggi di
posta elettronica.
⚫ Il costo per chi invia è irrisorio anche per grandi
quantità di destinatari (anche milioni di invii al
giorno)
⚫ Gli spammers si procurano le liste di destinatari L’etimologia del termine viene da
soprattutto attraverso il setaccio di siti web per
Shoulder of Pork And haM (spalla di
stringhe di testo che assomigliano a indirizzi o
database trafugati maiale e prosciutto), carne in scatola
immessa sul mercato nel periodo della
seconda guerra mondiale
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Firewall

⚫ Un firewall è un dispositivo di sicurezza che controlla l’ingresso e l’uscita del traffico da una rete
(aziendale o privata).
⚫ Il firewall si interpone tra la rete che si vuole proteggere e la rete esterna (Internet)
⚫ Il firewall può filtrare (bloccare) il traffico sulla base di indirizzo IP, tipo di protocollo, o numero di
porta
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Limitazioni dei firewall

⚫ Un firewall non può proteggere da attacchi che lo bypassano (se ci sono altri canali di accesso alla rete,
per esempio accessi wireless)
⚫ Un firewall non può proteggere pienamente da utenti interni che cooperano con l’attacco
⚫ Un firewall non può proteggere da attacchi che si sviluppano internamente: un dispositivo può essere
infettato fuori dalla rete e poi utilizzato all’interno
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Zona demilitarizzata (DMZ)

⚫ Se ci sono dispositivi per i quali il grado di isolamento


fornito da un firewall è eccessivo (per esempio server
web che devono essere accessibili da tutti), si ricorre a
gradi di protezione differenziati
⚫ I dispositivi “pubblici” (server web, server di posta, etc.)
vengono collocati in una zona a protezione minore,
detta DMZ (zona demilitarizzata)
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Accesso non autorizzato

• Un intruso (hacker) può accedere in maniera non autorizzata ad un computer o ad una rete
• Si distinguono tre casi:
• Un utente che penetra i meccanismi di controllo degli accessi ed usa l’account di un altro utente
• Un utente che usa il suo account per accedere a dati, programmi e risorse ai quali non è autorizzato ad
accedere
• Un utente che accede ai meccanismi di supervisione e controllo per evitare i controlli di accesso
• Meccanismi di difesa
• Prevenzione (Intrusion Prevention Systems)
• Intrusion Detection System
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Tecniche di intrusione

• Sfruttare vulnerabilità che permettono all’utente di entrare bypassando i meccanismi di controllo degli
accessi
• Acquisire informazioni che permettono di entrare in maniera legittima (es.: password)
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu

Rilevazione degli accessi non autorizzati

• Possono individuare un utente non autorizzato ed espellerlo, limitando i danni


• Si basano sulle differenze di comportamento di utenti regolari ed hacker
• Si dividono in
• Meccanismi di rivelazione statistica delle anomalie: usano rilevazioni su lungo termine delle attività di
un utente regolare ed effettuano test statistici per vedere se il comportamento di un utente è
compatibile con il profilo statistico costruito
• Meccanismi basati su regole: definiscono degli eventi che si suppone corrispondano a tentativi di
intrusione, e segnalano una possibile intrusione quando questi eventi si verificano

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