Modulo IV - DigComp 2.2 e DigCompEdu - Parte I
Modulo IV - DigComp 2.2 e DigCompEdu - Parte I
delle informazioni,
riconoscere le fake
news, netiquette,
cybersecurity
PNRR M1_C1_1.7.2 – Rete di servizi di
facilitazione digitale, 09/10/2024
Relatore
Valerio Rughetti
Attenzione! Si ricorda che
questo incontro sarà
registrato.
Qualora non si acconsenta alla registrazione, si è pregati di
abbandonare la sessione.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Internet e WWW
● Rete di calcolatori
○ insieme di calcolatori autonomi tra loro collegati mediante una rete di comunicazione;
○ gli utenti in genere sanno se le risorse che stanno utilizzando sono locali o remote;
○ i calcolatori connessi alla rete mantengono un certo grado di indipendenza:
■ in caso di guasto o indisponibilità della rete ogni calcolatore continua a mantenere gran parte delle
sue funzionalità.
● Sistemi distribuiti
○ gli utenti non hanno visibilità sull’architettura del sistema;
○ il sistema si presenta come un sistema omogeneo, progettato per eseguire un’applicazione particolare
(e.g., Bancomat)
○ In effetti, si dovrebbe parlare di applicazioni distribuite piuttosto che di sistemi distribuiti.
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I mezzi di trasmissione
Mezzi non guidati: irradiazione di segnali elettromagnetici nello spazio, in modo più o meno diretto;
○ varie frequenze di trasmissione
○ antenne, satelliti, …
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Interconnessione di reti
LAN
Y
B LAN
LAN
LAN B
X
G G
G
G
WAN WAN
G G
LAN B LAN
Z
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Mezzi guidati
Doppino telefonico
Calza
Isolante
Guaina protettiva
Cladding
● Datagrammi
○ i pacchetti vengono trattati in modo indipendente l’uno dall’altro (ogni pacchetto può seguire un cammino differente)
○ non è garantito l’ordine di arrivo
■ il nodo di destinazione ricomporrà l’intero messaggio in base al numero progressivo contenuto all’interno dei
singoli pacchetti
○ se un pacchetto si perde nella rete il mittente o il destinatario devono gestirne esplicitamente la ritrasmissione.
○ Analogia: il sistema postale “tradizionale”
● Circuito virtuale
○ prima della spedizione dei pacchetti si stabilisce un percorso tra sorgente e destinazione (circuito virtuale)
○ ogni pacchetto contiene, oltre ai dati, un identificatore del circuito virtuale associato
○ i nodi intermedi non devono prendere alcuna decisione di instradamento sui singoli pacchetti, poiché tale decisione
viene presa una volta per tutte definendo il circuito virtuale.
○ Analogia: il sistema telefonico “tradizionale”
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Le reti locali
● Caratteristiche generali:
○ ampia larghezza di banda;
■ le reti cablate hanno ormai velocità di almeno 1000 Mbit/sec.
○ modularità e facilità di connessione;
○ notevole affidabilità dell’intero sistema;
○ espandibilità e flessibilità nella modifica delle dimensioni della rete;
○ economicità;
○ ogni stazione è collegata alla rete tramite una scheda di interfaccia di rete (Network Interface Card, NIC)
■ tecnologia più comune: Ethernet
■ esegue le operazioni di conversione dei segnali e implementa il metodo di accesso alla rete
■ ogni scheda di rete ha un indirizzo fisico univoco (MAC).
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Le reti locali
● Client-server
○ Uno o più server gestiscono la condivisione delle risorse e controllano gli accessi
○ le altre stazioni della rete sono dette client
○ le risorse condivise e rese accessibili ai client sono collegate direttamente o comunque controllate
dal server.
● Peer-to-peer
○ Le stazioni sono connesse in modo paritetico e non esiste una gerarchia per la gestione e il
controllo della rete: ogni stazione rende disponibili o richiede dati e condivide le risorse sia
hardware sia software di cui dispone
○ ogni stazione deve gestire il controllo degli accessi alle proprie risorse, definendo cosa condividere e
con chi, in modo da proteggersi da eventuali intrusioni.
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Il paradigma client-server
Internet
Server
Client
Utente
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Il client
Il server
Scambio di informazioni+
Protocolli di comunicazione
Internet
● Nata dalla fusione di reti di agenzie governative americane (ARPANET) e reti di università
● È una rete di reti, di scala planetaria, pubblica, a commutazione di pacchetto
○ sistema di comunicazione tra reti e sistemi eterogenei, oltre che geograficamente distribuiti
● Utilizza protocolli di comunicazione di dominio pubblico derivati dal modello TCP/IP
● Oggi è accessibile a tutti tramite provider che sono fisicamente collegati a internet
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Protocolli TCP/IP
● Suddivisi in 3 + 1 livelli
○ Applicazione: software applicativo
■ browser, programma per email, etc.
○ Trasporto: trasforma i dati in modo da essere inviabili secondo le regole del protocollo TCP
○ Rete: protocollo IP di invio ed instradamento dei singoli pacchetti di dati sulla rete
■ Indirizzo IP = indirizzo dei dispositivi in rete
○ [Fisico:] Aspetti legati allo specifico tipo di rete
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La struttura di Internet
protocollo di instradamento:
IP
livello di rete
infrastruttura di connessione:
livello di connessione fisica
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Protocolli TCP e IP
● Il TCP suddivide i dati in uscita in pacchetti a cui viene aggiunta un’intestazione (header) con tutte le
informazioni sulla destinazione
(Internet è una rete a commutazione di pacchetto)
○ I singoli pacchetti (datagrammi) hanno piccole dimensioni (<1500 byte)
○ I pacchetti sono spediti separatamente e poi riassemblati dal ricevente
● TCP controlla se la comunicazione va a buon fine
○ conferma esplicita (ack) di avvenuta ricezione
○ in assenza di ack la trasmissione viene ripetuta
● L’IP provvede all’instradamento dei messaggi
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Rete privata (virtuale) che permette una connessione geografica in cui i dati, pur viaggiando in un canale
pubblico (Internet), vengono trasmessi in un canale (tunnel) cifrato e protetto.
Lo scopo delle reti VPN è dare alle aziende le
stesse possibilità delle linee private ad un costo
inferiore sfruttando le reti condivise pubbliche
(Internet) e permettere il lavoro da remoto dei
dipendenti.
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Intranet
Rete aziendale privata (non esposta su Internet) utilizzata per condividere informazioni e risorse tra i
dipendenti all’interno dell’azienda.
Gli utenti all’esterno dell’azienda possono accedere da remoto alla intranet tramite una connessione VPN.
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Indirizzo IP
● Un indirizzo IP è un numero unico che è utilizzato per identificare un dispositivo nella rete
● Un indirizzo IP è rappresentato da un numero binario di 32-bit, diviso in quattro ottetti (gruppi di otto bit):
○ Esempio: 10111110.01100100.00000101.00110110
○ Esempio: [Link]
● Quando un host è configurato con un indirizzo IP, è inserito come decimale puntato, come [Link].
● Indirizzi IP unici su una rete assicurano che i dati possono essere inviati e ricevuti dal corretto dispositivo
di rete
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IP binario: 11000000.10101000.11011100.00000001
Net Masks
● Configurazione manuale
○ Configura manualmente ogni apparato col proprio indirizzo IP e con la subnet mask.
● Configurazione dinamica
○ Un Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) server assegna automaticamente gli indirizzi IP
agli host della rete.
● La Network Interface Card (NIC) e lo hardware che permette al computer di connettersi alla rete ed ha
due indirizzi:
○ L’indirizzo IP è un indirizzo logico che può essere cambiato.
○ Il Media Access Control (MAC) address è “impresso" o permanentemente configurato nella NIC
(scheda di rete) quando viene fabbricata. Il MAC address non può essere cambiato.
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Il processo DHCP:
● [Link]
○ The Internet Assigned Numbers Authority (IANA) is responsible for the global coordination of the
DNS Root, IP addressing, and other Internet protocol resources
● [Link]
○ Institute of Electrical and Electronics Engineers
● [Link]
○ IEEE standards association
● [Link]
○ The Internet Engineering Task Force
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Protocollo Protocollo di
Applicazione applicativo trasporto usato
• Si usano quindi degli indirizzi simbolici che sono più significativi per l’essere umano
• Questi nome vengono tradotti in indirizzi IP numerici mediante il Domain Name System (DNS)
• … nome5.nome4.nome3.nome2.nome1
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Sono costruiti a partire da uno schema gerarchico di nomi basato sul concetto di dominio
root
com Aziende
Domini di primo livello (top level)
edu università americane
… …
au Australia
ch Svizzera
fr Francia
it Italia
jp Giappone
uk Regno Unito
… …
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● 1989 - Tim Berners-Lee (CERN) inizia a lavorare al suo progetto del WWW
● 1991 – Tim Berners-Lee (CERN) rende disponibile (“mette online”) il primo sito Web
● 1992 – Proposto protocollo HTTP (World Wide Web)
● 1993 – Nasce Mosaic, primo “browser” grafico a larga diffusione.
● 1994-95 – Netscape e Microsoft distribuiscono i loro primi browser (Navigator e Internet Explorer).
● 1995 – Il traffico Web supera per la prima volta il traffico FTP su Internet. Altavista, motore di ricerca per
il Web
● 2000 – Prime reti Peer-to-peer
○ File sharing
● …
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12 Marzo 2020
World Wide Web’s 31st birthday
• Si basa sul protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) che gestisce l’interazione tra un user agent
(browser) e un server web
• Client e server si scambiano dei messaggi
• Richieste da parte del client
• Risposte da parte del server
• Più precisamente:
• L’utente richiede una pagina residente su un server
• Il browser richiede una connessione TCP con il server
• Il server accetta la connessione iniziata dal browser
• Il browser ed il server si scambiano messaggi
• La connessione viene chiusa
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Mac running
Firefox
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Posta elettronica
outgoing
Tre componenti principali:
message queue
• User agent (client) user user mailbox
agent
• Server di posta mail user
server agent
• Simple Mail Transfer Protocol: SMTP SMTP mail
server user
User Agent SMTP agent
• Protocollo SMTP tra i mail server per il recapito dei messaggi SMTP
mail user
• “client”: mail server che invia il messaggi server agent
1. Alice compone un messaggio e lo inoltra al 6. Mail Server di Bob riceve il messaggio dal Mail
suo Mail Server Server di Alice e lo salva nella Mailbox (casella di posta)
2. Mail Server dispone il messaggio nella coda di Bob
di messaggi in uscita 7. Bob accede la propria Mailbox specificando
smtp con il Mail Server di Bob ed inoltra il 8. Messaggi possono essere trasferiti dalla Mailbox
• Manipolazione dei messaggi memorizzati sul server attraverso client di posta, es.: outlook
Fake news
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Disinformazione e Misinformazione
● Disinformazione: informazione deliberatamente falsa, in parte o totalmente. Esempi: Fake News, Bufale
e Propaganda.
● Misinformazione: informazione falsa o non accurata. Esempi: pettegolezzi, insulti, scherzi.
La prima è l’attività di chi scientemente costruisce una storia falsa per raggiungere uno scopo. La seconda è
l’attività di chi, ad esempio, condivide, o re-twitta, una notizia senza la consapevolezza dolosa di manipolare
l’opinione pubblica: è un comportamento, per così dire, “leggero”.
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Fake News
«Il termine inglese Fake News (letteralmente in italiano notizie false) indica articoli redatti con informazioni inventate,
ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di
informazione»
[Link]
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Ci sono alcune sottili differenze tra i due fenomeni di cui si sta parlando:
● Una bufala, chiamata anche "hoax" in inglese, non ha una scadenza temporale precisa.
● Una fake news è una notizia che riguarda un evento recente.
● Una bufala è completamente falsa e incredibile per definizione.
● Una fake news potrebbe avere una qualche verità o verosimiglianza, ma solo parzialmente.
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● Un uomo vestito da ufficiale si presentò in una locanda a Dover e dichiarò la sconfitta e la conseguente
morte del personaggio più importante di quegli anni: Napoleone.
● La notizia arrivò velocemente a Londra, sebbene essa fosse priva di certezze. All'apertura della Borsa
molti azionisti si precipitarono a investire convinti del fatto che Napoleone fosse ormai defunto.
● Molto presto, però, si scoprì che era stato tutto frutto di una menzogna. elaborata, presumibilmente per
ragioni politiche, da Charles Random de Berenger.
● Nel frattempo sei persone avevano già venduto i propri titoli governativi per più di un milione di sterline, e
i ritenuti colpevoli furono condannati.
[Link]
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[Link]
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[Link]
[Link]
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[Link]
lasagne-the-size-of-wembley-whatsapp-joke-swallowed-
whole
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[Link]
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Ricerca di informazioni
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Contenuti digitali
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Contenuti digitali
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● Hub: Un hub è un sito web che ha molti link in uscita verso altri siti web in una particolare area tematica.
In altre parole, un hub è un sito web che funge da centro di informazioni riguardo a una o più tematiche.
● Authority: Un'authority è un sito web che riceve molti link in entrata da parte di altri siti web pertinenti
alla stessa area tematica. In altre parole, un'authority è un sito che è considerato autorevole e affidabile
in quanto è frequentemente citato dagli altri siti web come fonte di informazioni.
I concetti di Hub e Authority sono stati definiti da Kleinberg per il suo algoritmo HITS, ma sono utili per pensare
l’intero processo di ricerca.
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● Un Hub se stiamo cercando informazioni di carattere generale riguardo un argomento per poi,
eventualmente, approfondirlo.
● Un’Authority se vogliamo una informazione puntuale e verificata.
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Netiquette
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Netiquette
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Netiquette
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Netiquette
Netiquette è una parola inglese composta dal vocabolo inglese net (rete) con la parola francese etiquette
(buona educazione).
È un insieme, informale, di regole che definiscono il buon comportamento degli utenti su Internet.
In sintesi, la netiquette incoraggia un comportamento cortese e rispettoso tra gli utenti di Internet. Seguendo
queste regole, è possibile mantenere un ambiente online sano e produttivo per tutti coloro che lo utilizzano.
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● È importante che l'argomento del messaggio sia sempre chiaro e specifico, evitando di inviare e-mail senza il campo "oggetto".
● È buona norma rispondere sempre alle e-mail, anche solo per confermare la ricezione del messaggio.
● È consigliato mantenere lo stesso argomento delle e-mail precedenti quando si risponde, per creare una struttura storica ordinata dei
messaggi (thread), invece di inviare un nuovo messaggio per lo stesso argomento.
● Quando si risponde a una e-mail, è bene seguire le regole di citazione per rispettare la struttura del messaggio originale.
● Per proteggere la privacy dei mittenti e dei destinatari, è opportuno eliminare gli indirizzi di posta elettronica dal testo e utilizzare Bcc o
Ccn per inviare e-mail a destinatari che non si conoscono tra loro.
● Quando si invia un messaggio, è importante valutare come il destinatario potrebbe reagire e utilizzare eventualmente le emoticon per
indicare il tono della conversazione, soprattutto se si scrivono battute.
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● [Link]
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Tecniche di autenticazione
Autenticazione a n fattori
L’autenticazione a n fattori è una combinazione dei tre fattori base (o di diverse forme di 1 dei 3)
Più è alto n, tanto più è forte l’autenticazione (ma cresce la complessità di gestione…).
Esempio: login con codice utente e password + password per la singola
operazione + OTP via SMS per la conferma
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Almeno 8 caratteri
Almeno una lettera maiuscola
Almeno una lettera minuscola O 0
Almeno una cifra
Almeno un carattere tra ! # $ % ^ & * ( ) - _ + = { } [ ] : ; ‘ “ \ < , > . @ i 1
s $
Non usare parole in nessuna lingua, dialetto, gergo
oggi sono in piena forma o almeno spero
Non usare dati personali
• Forza bruta: tenta tutte le combinazioni di caratteri (spesso per parole brevi)
• Dizionario: prova tutte le parole contenute in un dizionario (una raccolta di parole per un dato contesto:
Inglese, Sport, Wikipedia, Progetto Gutenberg)
• Password di default del sistema (se gli amministratori non le hanno cambiate..)
• Password legate all’utente (nomi, cognomi, libri, hobby, n. di telefono, targhe, etc.)
• Password resetting: tenta di resettare la password
• Password sniffing: monitora il traffico ed estrae i messaggi che contengono password
• Password cracking: cattura password codificate (con hashing) ed estrae il teso originale
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[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
[Link]
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Crittografia
● La crittografia permette di mantenere e trasmettere, in modo sicuro, tutte quelle informazioni che sono
tutelate dal diritto alla privacy, ma anche quelle che, per qualunque motivo, sono ritenute “riservate”.
● La crittografia nasce MOLTO tempo prima dei computer ed è stata utilizzata, almeno in ambito militare,
fin dall’antichità.
• quando l'informazione deve essere conservata sul posto e dunque “protetta” da accessi non
autorizzati
• quando l'informazione deve essere trasmessa, la cifratura è necessaria perché sono possibili
intercettazioni che pregiudicherebbero la confidenzialità ed integrità della comunicazione.
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Principio di Kerckhoffs
• Si usa una sola chiave detta segreta o privata, che serve sia per
cifrare, sia per decifrare e deve essere nota al mittente ed al
destinatario
Esempio
● Messaggio
● Chiave
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V X Y W Z
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26
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Crittografia simmetrica
Vantaggi
• Velocità di esecuzione degli algoritmi
crittografici (quindi si possono usare
chiavi molto lunghe)
• L’integrità e la riservatezza sono
legate al gruppo di persone che conoscono la chiave
Svantaggi:
• Scambio della chiave segreta: la comunicazione della chiave
condivisa deve avvenire attraverso un canale sicuro
• Per ogni coppia di interlocutori è necessaria una chiave diversa
(quindi n(n-1)/2 chiavi per n utenti)
• L’uso ripetuto della stessa chiave è poco sicuro
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
● In genere, a parità di algoritmo, più le chiavi sono lunghe (in numero di bit), più è difficile cercare di
“attaccare” il sistema provando tutte le possibili chiavi
● In genere, più le chiavi sono lunghe e più gli algoritmi sono lenti (limiti prestazionali)
● Un attacco di tipo forza bruta prova tutte le combinazioni: per una lunghezza di n bit, le combinazioni sono
2n
● Attualmente, lunghezze di 128 256 bit sono considerate abbastanza sicure
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Ricapitolando:
ognuno conosce la propria chiave privata e le chiavi pubbliche di tutti
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Crittografia asimmetrica 1.
Confidenzialità(=riservatezza)
Crittografia asimmetrica 2.
Autenticazione e non ripudio
Ricevente (Bob)
Mittente (Alice)
Chiave pubblica
del mittente Chiave pubblica
Chiave privata del mittente
del mittente
Messaggio Messaggio
Messaggio in chiaro
in chiaro Algoritmo
Algoritmo cifrato
di
di codifica decodifica
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Alice vuole essere sicura che il documento sia letto unicamente da Bob, garantendo anche la paternità del documento
Si applica una doppia crittografia a chiave pubblica: Alice cifra il documento prima con la propria chiave privata,
successivamente con la chiave pubblica di Bob
Autenticazione - Bob è sicuro che il documento sia stato spedito da Alice: solo lei conosce la propria chiave privata e la
sua chiave pubblica è garantita dalla Certification Authority(CA)
Confidenzialità - Alice è sicura che il documento sia letto unicamente da Bob: solo quest’ultimo conosce la propria
chiave privata
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
● Crittografia Simmetrica (detta anche a chiave privata): mittente e destinatario usano la stessa chiave
per cifrare e decifrare un messaggio
● Crittografia Asimmetrica (detta anche a chiave pubblica/privata): si usa una coppia di chiavi (una è
utilizzata per cifrare e l’altra per decifrare il dato ma i ruoli sono interscambiabili)
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Simmetrica Asimmetrica
• La stessa chiave è utilizzata sia per • La chiave usata per codificare è diversa
codificare che per decodificare dalla chiave usata per decodificare
• Gli algoritmi sono più veloci • Gli algoritmi sono più lenti
• La gestione delle chiavi è problematica • La gestione delle chiavi è più semplice (la
• Non offre servizi di non ripudio chiave privata la tengo solo io, l’altra può
essere “pubblica” per definizione)
• n chiavi per n utenti
• Permette di avere servizi di non ripudio
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Le funzioni di hash
Due ingredienti…
Firma autografa
● Creata manualmente
● Verificata manualmente (metodo sicuro?)
● Non falsificabile (perizia calligrafica, metodo sicuro?)
● Non ripudiabile (perizia calligrafica, metodo sicuro?)
● Apposizione sul documento (non trasferibile)
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Firma digitale
Messaggio da
firmare
Processo di Messaggio
Hashing Chiave privata
del mittente firmato
digitalmente
Codifica
Message Firma
Digest digitale
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Hashing
Messaggio Message
firmato Digest
digitalmente
Messaggio
Chiave
pubblica del =?
mittente Verifica
Message
Decodifica Digest
Firma
digitale
CA
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Gli esempi visti in precedenza prevedono una Certification Authority (CA)… si riesce a farne a meno?
Attacchi informatici
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
• Hanno l’obiettivo di
• Esempi di attacchi attivi: impersonificazione
• Leggere i contenuti dei messaggi
(masquerade), replay, denial of service, etc
• Monitorare il traffico
• Sono difficili da prevenire ma abbastanza facili da
• Non alterano i dati
individuare
• Sono difficili da individuare
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Canali di attacco
Social Engineering
● Il social engineering è un insieme di tecniche psicologiche utilizzate per ottenere informazioni o accesso a
sistemi informatici da parte di malintenzionati.
● L'obiettivo del social engineering è quello di manipolare le persone al fine di ottenere informazioni
sensibili o convincerle ad adottare un comportamento specifico.
● Le tecniche di social engineering possono includere l'inganno, la persuasione, la manipolazione emotiva,
l'intimidazione, la creazione di un senso di urgenza o di paura.
● Per prevenire gli attacchi di social engineering, è importante educare gli utenti sulle tecniche utilizzate dai
malintenzionati, implementare una politica di sicurezza ben definita e richiedere l'autenticazione a più
fattori per accedere ai sistemi informatici sensibili.
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
● 2017, una mail a un dirigente di Confindustria da qualcuno che si spacciava per il suo capo: «Sono a
pranzo con il presidente, non chiamarmi e fai immediatamente questo bonifico da 500.000 euro»
[Link]
● 2018, un hacker si finge un dirigente del Feyenoord e comunica alla Lazio: «l’IBAN è cambiato, l’ultima
rata del pagamento di De Vrij fatela a quello nuovo»; due milioni di euro!
[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
• Indipendenti: worm
● Un Trojan (horse) è un codice malevolo, le cui funzionalità sono nascoste all'interno di un programma
apparentemente utile; quando viene eseguito, il Trojan provoca danni (perdita o furto di dati).
È l'utente stesso che installando ed eseguendo un certo programma (allegati email, applicazione web),
inconsapevolmente, installa ed esegue anche il codice trojan nascosto.
● Una distinzione molto importante fra Trojan e virus è che i Trojan non si replicano automaticamente.
[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Phishing
• Il phishing è un tipo di truffa via Internet attraverso la quale un aggressore cerca di ingannare la vittima
convincendola a fornire dati personali sensibili.
• Si tratta di una attività illegale che sfrutta tecniche di ingegneria sociale: attraverso email, un
malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime credenziali di accesso (password, numero di carta di
credito, etc.) o altre informazioni.
• Spesso il messaggio contiene un rimando ad una pagina web che imita perfettamente la pagina web
ufficiale (per es. di una banca) per convincere l’utente ad inserire le proprie credenziali
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Ransomware
● Il 30 luglio 2021 un virus di tipo ransomware ha colpito i sistemi informatici della regione Lazio,
mandando in tilt, tra gli altri, anche il sistema di vaccinazioni e i green pass
● Dopo un mese, dei 36 servizi del portale principale della regione ben 13 erano ancora fermi
[Link]
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Spamming
Firewall
⚫ Un firewall è un dispositivo di sicurezza che controlla l’ingresso e l’uscita del traffico da una rete
(aziendale o privata).
⚫ Il firewall si interpone tra la rete che si vuole proteggere e la rete esterna (Internet)
⚫ Il firewall può filtrare (bloccare) il traffico sulla base di indirizzo IP, tipo di protocollo, o numero di
porta
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
⚫ Un firewall non può proteggere da attacchi che lo bypassano (se ci sono altri canali di accesso alla rete,
per esempio accessi wireless)
⚫ Un firewall non può proteggere pienamente da utenti interni che cooperano con l’attacco
⚫ Un firewall non può proteggere da attacchi che si sviluppano internamente: un dispositivo può essere
infettato fuori dalla rete e poi utilizzato all’interno
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
• Un intruso (hacker) può accedere in maniera non autorizzata ad un computer o ad una rete
• Si distinguono tre casi:
• Un utente che penetra i meccanismi di controllo degli accessi ed usa l’account di un altro utente
• Un utente che usa il suo account per accedere a dati, programmi e risorse ai quali non è autorizzato ad
accedere
• Un utente che accede ai meccanismi di supervisione e controllo per evitare i controlli di accesso
• Meccanismi di difesa
• Prevenzione (Intrusion Prevention Systems)
• Intrusion Detection System
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu
Tecniche di intrusione
• Sfruttare vulnerabilità che permettono all’utente di entrare bypassando i meccanismi di controllo degli
accessi
• Acquisire informazioni che permettono di entrare in maniera legittima (es.: password)
Modulo 4 DigComp&DigCompEdu