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Manutenzione: Delle

Il documento fornisce informazioni sulla manutenzione delle piscine, evidenziando l'importanza di una corretta gestione chimica dell'acqua per prevenire problemi comuni come l'intorbidimento e le irritazioni. Viene spiegata la chimica dell'acqua, inclusi concetti come pH, alcalinità e durezza, con indicazioni pratiche su come misurare e correggere questi parametri. L'obiettivo è fornire ai proprietari di piscine le conoscenze necessarie per mantenere l'acqua in equilibrio e sicura.

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Il documento fornisce informazioni sulla manutenzione delle piscine, evidenziando l'importanza di una corretta gestione chimica dell'acqua per prevenire problemi comuni come l'intorbidimento e le irritazioni. Viene spiegata la chimica dell'acqua, inclusi concetti come pH, alcalinità e durezza, con indicazioni pratiche su come misurare e correggere questi parametri. L'obiettivo è fornire ai proprietari di piscine le conoscenze necessarie per mantenere l'acqua in equilibrio e sicura.

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MAN imposit°/Entret/IT 26/02/2001 14:49 Page 2

Manutenzione
delle piscine
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INTRODUZIONE

La piscina è un elemento che

Manutenzione conferisce una dimensione


supplementare alla casa e al

delle piscine giardino del suo proprietario.


Bella, sportiva, rilassante, gra-
devole, sana... la piscina deve
dare una certa soddisfazione.

Molto spesso, purtroppo, la


piscina diventa fonte di pro-
blemi di ogni genere: l’acqua
si intorbidisce, la membrana
di impermeabilizzazione si
scolora, si sviluppano
malattie infettive, gli occhi
e la pelle si irritano a
causa dell’eccesso di pro-
dotti chimici...

Tuttavia, potrebbe essere


altrimenti. Con una manu-
tenzione corretta della
piscina, la maggior parte di
questi problemi può essere
facilmente evitata. Basta sol-
tanto sapere cosa fare.

E’ appunto questo l’obiettivo


teoria del presente opuscolo, desti-
nato a tutti colori che deside-

& pratica rano saperne di più sui pro-


dotti chimici e sugli equilibri
naturali che regnano nell’ac-
qua. Dopo una sezione teorica
sul trattamento dell’acqua,
forniremo una descrizione dei
principali inconvenienti pra-
Chimica dell’acqua tici che possono presentarsi.
Tecniche di disinfezione Alcuni di questi saranno illu-
strati da foto.
Principali inconvenienti
Alkor Draka
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1
CHIMICA DELL’ACQUA

1. L’impiego dei prodotti chimici 2. Il PH


Vengono considerati prodotti chimici quei prodotti che
Cos’è il pH?
contengono un agente attivo ad alta concentrazione, e
che possono quindi causare delle reazioni chimiche di Il pH (potenza d’idrogeno) è un valore che esprime la
una certa entità. E’ opportuno evitare che tali reazioni si concentrazione di ioni d’idrogeno nell’acqua. Una pic-
producano, in quanto difficilmente controllabili e per- cola parte dell’acqua (H2O o HOH) si dissocia in ioni
tanto potenzialmente pericolose. idrossido negativi (OH-) e in ioni idrogeno positivi (H+).
Così, per un utilizzo assolutamente sicuro di tali prodotti H2O == H+ + OH-
necessario diluire l’agente attivo prima di lasciarlo agire.
Il prodotto delle concentrazioni di H+ e OH- è sempre lo
Le regole principali sono:
stesso:
Il prodotto avente la densità più alta deve essere aggiunto
(H+) x (OH-) = 10-14
al prodotto avente la densità più bassa e non viceversa;
così facendo, sarà più facile miscelarli. Ad esempio, se si Quando le due concentrazioni si equivalgono (acqua
utilizzano acidi o alcali, saranno questi ad essere versati neutra), si avrà:
nell’acqua, mentre non si deve assolutamente versare
l’acqua nel prodotto acido o alcalino, onde evitare (H+) = (OH-) = 10-7 ovvero pH = 7
schizzi di sostanze pericolose. (il pH è il logaritmo negativo della concentrazione di
La diluizione degli acidi e degli alcali sviluppa molto ioni idrogeno).
calore; bisogna quindi fare attenzione a non ustionarsi. Aggiungendo all’acqua neutra un consumatore di ioni
Evitare assolutamente il contatto con la pelle, gli occhi, idrogeno, una parte dell’acqua reagisce finché si otterrà
gli indumenti, il terreno, i metalli, ecc... In caso di con- nuovamente:
tatto, risciacquare immediatamente e a lungo con abbon- (H+) x (OH-) = 10-14
dante acqua.
4 esempio: (H+) = 10-9 in (OH-) = 10-5 (pH = 9)
I prodotti non devono in alcun caso essere utilizzati in
forma concentrata. In questo caso l’acqua sarà “alcalina” o “basica” (pH > 7)

I prodotti per la disinfezione non devono mai entrare in Nel caso contrario, quando si aggiungono ioni idrogeno
contatto con la membrana. I granuli a dissoluzione (o un consumatore di ioni idrossido), l’equilibrio si
rapida vanno prima sciolti in un po’ d’acqua (ad esempio modificherà in modo tale da ottenere nuovamente:
in un secchio) e le pastiglie a dissoluzione lenta vanno (H+) x (OH-) = 10-14
messe nello skimmer o in un dosatore. Soltanto le pol-
veri a dissoluzione rapida possono essere versate diretta- esempio: (H+) = 10-3 in (OH-) = 10-11 (pH = 3)
mente nell’acqua. Il principio di utilizzazione di tali pol- In questo caso l’acqua sarà “acida” (pH < 7)
veri si basa sulla loro completa dissoluzione prima che
abbiano raggiunto il fondo della piscina. Come si misura il pH?
L’aggiunta di prodotti chimici all’acqua della piscina va sem- Esistono vari metodi per la misurazione del pH:
pre effettuata con la pompa di circolazione in funzione.
Il modo più facile e più preciso comporta l’utilizzo di un
Nel caso di prodotti ad alta concentrazione, la concen- apparecchio elettronico, come quelli che si trovano in
trazione viene espressa in percentuale. Per la diluizione, vendita presso molti distributori di prodotti per il tratta-
si parla generalmente di ppm (= parti per milione) una mento dell’acqua. Questo piccolo strumento ha un costo
parte di peso per un milione di parti di peso (ad esempio piuttosto basso e una lunga durata. Non dimenticare di
milligrammi per chilo, grammi per tonnellata ecc.). Nel chiedere al fornitore se l’apparecchio è stato tarato su un
caso di concentrazioni basse, dato che un litro d’acqua valore standard (pH = 7).
pesa all’incirca un chilo, una ppm può anche intendersi
come un milligrammo per litro. Gli indicatori liquidi di pH sono dei coloranti che vanno
aggiunti nella dose di qualche goccia a un campione del-
l’acqua della piscina. La colorazione dipenderà dal pH e
può essere confrontata con una scala di colori. Nell’in-
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terpretazione dei valori del pH, tuttavia, è necessaria una prendere tutte le precauzioni raccomandate. Tali prodotti
certa prudenza; se, ad esempio, il colore corrisponde al devono sempre essere diluiti (± 10%) prima di essere ver-
valore più basso nella scala (in genere pH 6,8: giallo), in sati nell’acqua della piscina.
realtà il pH potrebbe essere molto inferiore al valore
Le quantità di acido o di base necessarie per modificare il
letto. Lo stesso vale quando il colore ottenuto corri-
pH dipendono dal grado di alcalinità dell’acqua, come
sponde al valore più elevato nella scala (in genere il
indicato nella tabella precedente.
rosso). Questi indicatori di pH sono spesso inclusi nei kit
di analisi per i disinfettanti (cloro attivo, ecc.).
A volte si trovano anche degli indicatori di pH in carta. Si 3. L’alcalinità (TAC)
tratta di strisce che cambiano colore quando vengono
immerse nell’acqua per alcuni secondi. Per quanto TAC (= Titolo Alcalimetrico Completo) - Aspetti teorici
riguarda l’interpretazione del colore risultante, valgono
L’alcalinità indica il grado di resistenza alle fluttuazioni
le stesse osservazioni fatte per gli indicatori liquidi; anzi,
del pH. Quanto più elevata è l’alcalinità, tanto più diffi-
in questo caso l’interpretazione presenta difficoltà anche
cile sarà modificare il pH (a parità di variazione del pH
maggiori.
sarà necessaria una maggiore quantità di acido o di
base). La presenza di gas carbonico (CO2), nelle sue
Modificare il pH
varie forme, è la causa principale dell’alcalinità. A
Il pH può essere corretto mediante l’aggiunta di acidi o basi. seconda del pH, questo gas sarà presente sotto forma di
carbonato (CO32-: nel caso di pH elevato) o di bicarbo-
Aumentare il pH (aggiunta di basi): nato (HCO3-: pH neutro).
Il carbonato di sodio (Na2CO3 - pH-più) è la sostanza I meccanismi della reazione sono i seguenti:
utilizzata più di frequente. Il prodotto si presenta spesso
sotto forma di polvere che può essere versata diretta- aggiunta di un acido:
mente nell’acqua. Quanto ai granuli, devono essere
H+ + CO32- == HCO3-
prima sciolti. L’impiego del carbonato di sodio non pre- 5
senta rischi particolari. H+ + HCO3- == H2CO3 = H2O + CO2
A volte si utilizza anche la soda caustica (NaOH). Questa aggiunta di una base:
sostanza non deve mai essere versata allo stato puro nella
OH- + H2CO3 == HCO3- + H2O
piscina; i granuli vanno prima sciolti: un chilo in dieci litri
d’acqua. Durante questa operazione, la temperatura del- OH- + HCO3- == CO32- + H2O
l’acqua aumenta in modo considerevole; inoltre la disso-
luzione avviene piuttosto lentamente. Per tali ragioni si Le precedenti equazioni mostrano che sia gli ioni H+ che gli
consiglia l’acquisto della soda caustica in soluzione. ioni OH- vengono consumati, di modo che il pH resta inva-
riato. Una buona resistenza alle fluttuazioni del pH è condi-
Diminuire il pH (aggiunta di acidi): zione indispensabile per un equilibrio stabile dell’acqua.
Il bisolfato di sodio (NaHSO4 - pH-meno), venduto
sotto forma di polvere, può essere aggiunto direttamente Misurare e correggere il TAC
all’acqua. il prodotto più utilizzato. Il tasso di alcalinità dipende innanzitutto dalla tempera-
Quando si usa un acido, come l’acido solforico (H2SO4) tura e dalla pressione a cui è sottoposta l’acqua. L’acqua
o l’acido cloridrico (HCI), è di fondamentale importanza degli acquedotti urbani raggiunge facilmente un TAC >
400 ppm. Quando l’acqua si trova nella piscina, il TAC si
pH 7,6 C pH 7,2 pH 7,2 C pH 7,6 abbassa rapidamente fino a 200 ppm (a circa 16°C). Ci
dipende dal fatto che una parte del gas carbonico eva-
TAC NaHSO4 Na2CO3 pora in seguito alla diminuzione di pressione. Se l’acqua
ppm CaCO3 g/m3 g/m3 viene successivamente riscaldata, il TAC scende fino a
100 25 17 100 ppm (a circa 26°C) e, a temperature superiori, dimi-
nuisce ulteriormente.
200 50 33
300 75 50 E’ possibile misurare il TAC per titolazione dell’acqua
mediante un acido in presenza di un indicatore di pH.
500 125 83
Per fare ci, si aggiunge l’acido goccia a goccia, finché‚ l’in-
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CHIMICA DELL’ACQUA

dicatore cambia colore. In commercio si trovano dei kit mento gli ioni calcio vengono captati e scambiati dagli
d’analisi standard. E’ anche possibile calcolare il TAC ioni sodio. Un altro modo per rimediare a una durezza
quando si cambia l’acqua della piscina utilizzando la eccessiva dell’acqua è l’aggiunta di prodotti anti-calcare;
tabella fornita in precedenza (vedere 2.). si tratta di prodotti chimici che formano dei complessi
solubili con gli ioni calcio e magnesio. L’utilizzo di tali
Il modo migliore di cambiare il TAC è quello di modifi-
prodotti incrementa il valore della durezza sulla “bilan-
care la temperatura dell’acqua. Abbassando la tempera-
cia di Taylor”, il che consente di avere dei margini più
tura, una parte del gas carbonico si dissolverà nell’acqua,
ampi per il TH.
provocando un innalzamento del TAC. E’ anche possibile
modificare il TAC dell’acqua aggiungendovi dei prodotti Un aumento del TH si ottiene facilmente mediante l’ag-
chimici: l’aggiunta di bicarbonato di sodio (NaHCO3), ad giunta di sali di calcio, ad esempio il cloruro di calcio
esempio, lo aumenta; ma l’effetto è di breve durata per- (CaCl2).
chè, se non si abbassa contemporaneamente la tempera-
tura dell’acqua, il gas carbonico si disperderà nell’aria.
5. Relazione fra alcalinità, durezza e PH
titolazione = aggiungere il prodotto all’acqua goccia a goccia
finché l’indicatore cambia colore; leggere in seguito la quan- Da quanto detto risulta chiaramente che l’alcalinità, la
tità di prodotto utilizzata. durezza e il pH sono strettamente collegati. Tale relazione
è espressa nella tabella seguente, detta “bilancia di Taylor”:
indicatore = impiegato nella titolazione, ha la propriet... di
cambiare colore a seconda del pH, del potenziale redox o in un L’acqua è in equilibrio quando si può tracciare una linea
complesso. retta passante per i valori del pH, dell’alcalinità e della
durezza. Un esempio tipico è il caso in cui l’alcalinità è di
100 ppm, la durezza di 250 ppm e il pH a 7,5.
4. La durezza (TH)
La durezza dell’acqua indica la concentrazione di ioni
6 calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+) nell’acqua. Una durezza
elevata comporta il rischio che si formino depositi di cal- ppm
TAC (CaCO 3) pH ppm
TH (CaCO 3)
care, dannosi per gli scambiatori di calore, le resistenze
dei riscaldatori elettrici, l’aspetto estetico dei bordi della
piscina, ecc. Nel caso di una durezza troppo bassa, i
metalli saranno più sensibili alla corrosione (un leggero
strato di deposito calcareo protegge i metalli).
40 40
Il calcare (carbonato di calcio) è poco solubile; tale solu-
bilità dipende anche da una costante di equilibrio:
60 60
Ca2+ + CO32- == CaCO3
(Ca2+) x (CO32-) = 5 x 10-9 80 80
8.0
100 100
Se la concentrazione dei carbonati aumenta, ad esempio nel 7.8
caso di un aumento del pH (vedere l’alcalinità), la concen- 7.6
trazione del calcio deve diminuire in modo che il prodotto
delle concentrazioni sia nuovamente uguale a 5 x 10-9. Ciò è 7.4
200 200
possibile soltanto mediante la formazione di calcare. 7.2
La durezza dell’acqua può essere determinata per titola- 300 7.0 300
zione con l’E.D.T.A. (acido etilendiamminotetracetico)
in presenza dell’indicatore nero eriocromo. E’ preferibile 400 400
far eseguire questa analisi in laboratorio. Per l’acqua del- 500 500
l’acquedotto, questo dato è generalmente disponibile
presso il fornitore.
Non è facile abbassare il TH dell’acqua. La cosa migliore
è utilizzare un addolcitore d’acqua. In questo procedi-
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2
TECNICHE DI DISINFEZIONE

1. Ossidazione si evita l’impiego di fosfati come agenti anticalcare. Le


alghe non sono patogene. I loro inconvenienti principali
Le sostanze organiche, i microrganismi e gli elementi tos- sono soprattutto di ordine estetico, ostruiscono i filtri e
sici come i nitriti e i solfiti, vengono distrutti dagli agenti aumentano il B.O.D. Alcune alghe provocano macchie
ossidanti. sul rivestimento di impermeabilizzazione.
Il B.O.D. (Biochimical Oxygen Demand, richiesta chi- Poiché le MUFFE si nutrono delle materie organiche ossi-
mica di ossigeno) indica il tasso di materie ossidabili date, necessario che la B.O.D. dell’acqua sia mantenuta
contenute nell’acqua. Essa viene determinata per titola- più bassa possibile. Inoltre, esse sono poco sensibili ai
zione mediante il permanganato di potassio (ecco per- disinfettanti, in quanto sviluppano facilmente le spore.
ché‚ oltre che del B.O.D., si parla anche del consumo di Spesso le muffe causano irritazioni sulla pelle. Talvolta,
permanganato di potassio nell’acqua). al di sotto della membrana di rivestimento si trovano
Il B.O.D. deve mantenersi al di sotto di 4 ppm. Se ciò non muffe secernenti coloranti che provocano macchie.
si verifica, significa che il sistema di disinfezione utiliz- Quindi, è importante disinfettare il suolo prima di collo-
zato nell’acqua della piscina presenta un eccesso di carvi la membrana.
impurità inossidabili. Sarà necessario sostituire l’acqua. La disinfezione dell’acqua delle piscine ha lo scopo di
Il potere di ossidazione di un disinfettante si misura mettere fine ad ogni attività microbiologica e di distrug-
come l’elettricità e viene denominato potenziale redox. gere una certa quantità di microrganismi. Tuttavia,
Alcuni sistemi automatici impiegano tale misura per disinfezione non è sinonimo di sterilizzazione, poiché
regolare la quantità di prodotto ossidante aggiunto alcuni di questi organismi possono passare ad uno stato
all’acqua. In questo caso, detti sistemi devono mantenere di inattività (per esempio la formazione di spore), per
il potenziale redox al di sotto di 670 millivolt. cui non crescono né si moltiplicano, ma continuano ad
esistere. Quando l’ambiente ridiventa favorevole
Il potenziale di ossidazione dipende dalla natura e dalla (assenza di trattamenti), riprendono la loro attività e
concentrazione del prodotto ossidante. Quest’ultimo possono moltiplicarsi rapidamente. Perciò occorre sem-
parametro può essere determinato anche per decolora- pre fare attenzione e controllare che l’acqua della 7
zione dell’O.T.O. (ortotolidina: colore arancione), piscina rimanga permanentemente un ambiente sfavo-
oppure, meglio ancora, mediante il D.P.D. (dietilen- revole a questi organismi.
diamminofenolo: colore violetto).
Accanto ai prodotti ossidanti, esistono altri prodotti che,
pur non essendo ossidanti, posseggono tuttavia qualità
2. La lotta contro i microrganismi disinfettanti. Essi vengono considerati tossici per i
microrganismi e vengono impiegati ad una concentra-
I microrganismi più diffusi nelle piscine sono i seguenti:
zione tale da non essere nocivi per l’uomo.
I VIRUS sono degli organismi che si collocano al confine
Le tecniche di disinfezione si basano su uno dei seguenti
tra la materia viva e la materia inerte. Quando un virus
meccanismi o su una combinazione di essi:
viene assorbito da una cellula del corpo, si verificano
interazioni con questa cellula, che può quindi provocare Modificazione della permeabilità della membrana della
una moltiplicazione del virus. Al di fuori di una cellula, cellula dell’organismo. In questo modo, esso non potrà
un virus si comporta come una materia chimica inerte e più assorbire nutrimento né espellere rifiuti. Tra questi
non presenta il minimo segno di attività. prodotti ricordiamo i tensioattivi o i detergenti (per
esempio i composti quaternari d’ammonio, anti-alghe).
I BATTERI costituiscono il gruppo più importante dei
microrganismi. A causa della diversità delle loro forme e Reazione con enzimi e proteine, con l’obiettivo di distur-
dimensioni, è molto difficile darne una definizione bare i processi vitali della cellula. Per esempio, i prodotti
generale. Certi batteri sono patogeni e perciò devono ossidanti (cloro, bromo, ossigeno attivo), unitamente ai
essere combattuti. composti organo- solforici, i metalli pesanti (rame,
argento, arsenico, ecc...) e le aldeidi. Così, per esempio, il
Le ALGHE hanno sempre bisogno di luce, aria e acqua.
cloro o l’ipoclorito penetrerà nella cellula e reagirà con le
Non è difficile combatterle, ma in assenza di biocidi pos-
proteine formando clorammine.
sono proliferare ad una velocità sorprendente e conferire
all’acqua una sfumatura verde. Per svilupparsi necessi- I fenoli clorati come gli alcooli favoriscono la forma-
tano di gas carbonico, fosfati e nitrati. Per questo motivo zione di sospensioni colloidali nel citoplasma, distur-
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bando i processi vitali della cellula. Tuttavia, questo tipo a. La candeggina è una soluzione alcalina diluita con ipo-
di prodotti non viene usato nelle piscine. clorito di sodio (± 13%). L’ipoclorito è di gran lunga la
“fonte” meno costosa ma, poiché la sua concentrazione
è alquanto basa, ne occorrono grandi quantità. Il pro-
3. Disinfezione - panoramica delle tecniche dotto può essere versato direttamente nell’acqua della
Tutte le tecniche di disinfezione delle piscine si basano piscina, a condizione che la pompa di circolazione sia in
sulla combinazione di un biocida con un prodotto ossi- funzione. La candeggina comporta un tale aumento del
dante: si impiegano sia prodotti che presentano singo- pH, che occorre correggerlo abbastanza regolarmente.
larmente una di queste due proprietà, sia un unico pro- Poiché il suo impiego alquanto complicato, la condeg-
dotto che unisce in sé le due caratteristiche. gina è usata raramente nelle piscine private.
b. I di- e tricloro-isocianurati presentano un tasso di cloro
Prodotti contenenti cloro abbastanza elevato. Inoltre, sono commercializzati sotto
L’azione di tutti questi prodotti si basa sul potere ossi- forma solida, il che conferisce loro una maggiore facilità
dante e sulle proprietà disinfettanti dell’acido ipoclorico. di impiego. Le pastiglie a dissoluzione lenta costitui-
A seconda del pH, quest’ultimo pu dissociarsi per for- scono un mezzo eccellente per disinfettare la piscina per
mare l’ipoclorito: periodi lunghi senza bisogno di interventi diretti. Le
pastiglie e i granuli non possono essere direttamente get-
HOCl + OH- == OCl- + H2O tati nella piscina. In genere, negli skimmer sono previsti
appositi spazi per tali prodotti.
Questa reazione di equilibrio si realizza soprattutto
quando il pH tra 7 e 8 : per un pH di 7 essa si trova per il Poiché i di- e i tricloro-isocianurati contengono già uno
70% sottoforma di HOCl, mentre per un pH di 8, se ne stabilizzatore, non occorre aggiungerne altro nell’acqua.
trova solo il 20%. Ci implica che il pH dell’acqua della Tuttavia, tale caratteristica presenta uno svantaggio: se la
piscina deve corrispondere esattamente alle indicazioni piscina disinfettata unicamente mediante questi pro-
date dal costruttore. dotti, ci sarà un eccesso di stabilizzatore. Quindi, l’acqua
8 Le normali condizioni per una buona disinfezione sono:
dovrà essere sostituita più regolarmente.
c. L’ipoclorito di calcio è commercializzato anche sotto
da 0,7 a 1,2 ppm di cloro
forma solida, e ciò ne facilita l’uso. Non contiene stabi-
pH tra 7,2 e 7,6
lizzatori e deve essere impiegato soltanto per le acque
In caso di problemi (per esempio proliferazione rapida dolci, poiché aumenta la durezza dell’acqua.
delle alghe) oppure quando si comincia a utilizzare la
d. L’ipoclorito di litio è molto meno noto. Anch’esso è
piscina, occorre un trattamento disinfettante d’urto. Le
commercializzato sotto forma di granuli, e non sembra
condizioni, in questo caso, sono:
aumentare la durezza dell’acqua.
10 ppm di cloro
e. L’elettrolisi del sale produce ipoclorito, e non occorre
pH di 7,2
aggiungere prodotti a base di cloro. Tali apparecchiature
Il tasso di cloro può essere misurato mediante la decolo- automatiche devono essere regolate con grande precisione.
razione dell’O.T.O. oppure del D.P.D.
f. Il cloro gassoso viene utilizzato molto raramente, poi-
Si consiglia di aggiungere all’acqua uno stabilizzatore, al ché il suo impiego comporta qualche rischio. Inoltre, tale
fine di evitare un consumo eccessivamente rapido dell’i- tecnica ha un influsso rilevante sul pH.
poclorito. Lo stabilizzatore più utilizzato è l’acido isocia-
g. Il diossido di cloro è un disinfettante efficace quasi
nurico, del quale si aggiungono circa 30 ppm. Se nell’ac-
quanto l’ipoclorito, ma ha un odore più penetrante. La
qua c’è troppo stabilizzatore, l’efficacia della disinfezione
produzione di diossido di cloro deve essere realizzata in
diminuisce.
condizioni molto precise, ecco perché è necessaria un’in-
Soltanto i cloro-isocianurati abbassano il pH, mentre stallazione automatizzata. Questa tecnica è impiegata
tutti gli altri prodotti a base di cloro hanno la proprietà molto raramente.
di aumentarlo.
Prodotti contenenti bromo
L’ipoclorito attivo viene prodotto dalla reazione tra una-
sostanza contenente cloro e l’acqua. Ecco le diverse Tali prodotti operano spesso con lo stesso principio del-
forme che si trovano sul mercato: l’ipoclorito. Il pH è meno importante: fino ad un pH di 8,
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TECNICHE DI DISINFEZIONE

l’80% rimane sotto forma di HOBr. Le concentrazioni nazione con alcuni tensio-attivi è efficace. L’acqua ossi-
normali di impiego sono: genata (perossido di idrogeno) e il persolfato di potassio
sono le forme più note delle fonti di ossigeno attivo. La
da 1 a 2 ppm di bromo
concentraziona necessaria dipende soprattutto dal
pH da 7,2 a 8,0
sistema: 30 ppm una volta al mese, 10 ppm una volta a
Un trattamento disinfettante d’urto dovrà essere fatto settimana, ecc... Un trattamento disinfettante d’urto
mediante l’ipoclorito (vedere paragrafo precedente). viene effettuato con circa 25ppm. In genere, l’ossigeno
attivo ha la tendenza a diminuire il pH, che deve restare
Il tasso di bromo viene misurato con l’O.T.O. oppure il tra 7,2 e 7,6. Il tasso di ossigeno attivo può essere misu-
D.P.D. rato mediante il D.P.D. oppure l’O.T.O.
Il bromo può essere versato nell’acqua direttamente in I tensio-attivi sono sali di ammonio quaternario oppure
forma liquida ma, come per il cloro puro, generalmente derivati di biguanidina. Durante la disinfezione, non si
tale procedura viene evitata, poiché è rischiosa. Le forme consumano. Tuttavia, con l’aumento della durezza del-
più impiegate sono: l’acqua il loro consumo maggiore. A seconda del sistema,
a. I derivati solidi, molecole contenenti bromo e cloro. ne occorrono costantemente da 20 a 40 ppm nell’acqua.
Sono pastiglie a dissoluzione lenta che necessitano l’uti-
lizzo di un dosatore speciale. I raggi ultravoletti e l’ozono

b. Nei procedimenti indiretti, viene aggiunto all’acqua A causa della loro aggressività, l’ozono e i raggi U.V. non
un sale di bromuro. Il bromuro diventa attivo con l’ag- devono entrare in contatto con l’uomo. Essi vengono a
giunta di un ossidante più forte (ipoclorito oppure ossi- contatto con l’acqua soltanto nel tratto del circuito tra la
geno attivo), formando così l’ipobromito. pompa e il filtro. La disinfezione della piscina (pareti,
fondo, ecc...) viene effettuata con l’aggiunta di un altro
Unione di ipoclorito e metalli prodotto disinfettante direttamente nella piscina (ipo-
clorito o ipobromite).
La quantità di ipoclorito da aggiungere all’acqua viene 9
diminuita quando si impiegano anche metalli per la disin- L’ozono (che in effetti è una forma di ossigeno attivo)
fezione. In genere vengono utilizzati il rame e l’argento. prodotto da un apparecchio che dispone di una corrente
d’aria. A causa dell’alta tensione tra due elettrodi, in que-
Una concentrazione di circa 0,5 ppm di rame dissolto sta corrente d’aria si produce ozono. L’aria arricchita di
conferisce all’acqua delle proprietà algocide. L’argento è ozono raggiunge l’acqua subito dopo la pompa di circo-
un biocida a spettro più ampio ma, considerati il prezzo lazione. L’eccesso di ozono viene separato dall’acqua
e la tossicità, il tasso di argento viene mantenuto a circa all’altezza del filtro. Per evitare che l’ozono abbassi il pH,
0,01 ppm. Queste concentrazioni di metallo permettono occorre utilizzare aria secca.
di abbassare il tasso di ipoclorito tra 0,2 e 0,5 ppm (per
Nel metodo dei raggi U.V., l’acqua viene convogliata
il pH, trattamenti disinfettanti d’urto, ecc... vedere ipo-
lungo una serie di lampade che producono raggi U.V.
clorito).
Non sembra che questa tecnica abbia influssi sul pH.
La presenza di metalli dissolti nell’acqua della piscina
provoca spesso la formazione di macchie sul rivesti-
mento. Le cause possono essere diverse: deposito di sali
metallici, deposito per effetti elettro-chimici o per rea-
zione tra i metalli e i gas che possono essere prodotti dai
batteri.
I metalli vengono aggiunti all’acqua sottoforma di sali
solubili (per esempio solfato di rame) oppure per elet-
trolisi degli elettrodi metallici (sistemi elettrofisici o elet-
tro-ionici).

Unione di ossigeno attivo e tensio-attivi


L’ossigeno attivo è troppo instabile per garantire una
disinfezione permanente dell’acqua. Tuttavia, in combi-
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PRINCIPALI INCONVENIENTI

1. Depositi sulla linea d’acqua


La linea d’acqua è senza dubbio uno dei punti maggior-
mente soggetti alla formazione di depositi, dovuti
soprattutto al calcare o alle sostanze grasse che si trovano
sulla superficie dell’acqua.
Il calcare si deposita al di sopra della linea d’acqua sotto
forma di crosta dura e granulosa di color beige. Poiché
nell’acqua sono presenti anche metalli, il colore del
deposito può variare: giallo, verde, marrone,... Il deposito
si forma se l’acqua è troppo dura o se il suo pH troppo
elevato. La presenza di metalli nell’acqua è generalmente
la conseguenza della corrosione (della pompa, della sca-
letta, dei tubi...) o dell’utilizzo di prodotti chimici conte- 2. Deposito di sostanze grasse al livello della linea d’acqua causato da una
nenti metalli. cattiva aspirazione degli skimmer.

tutto nelle zone ad alta concentrazione industriale o


nelle vicinanze di strade molto trafficate. L’utilizzo di
detergenti facilita notevolmente le operazioni di puli-
tura. In caso di macchie molto resistenti, si possono uti-
lizzare prodotti sgrassanti (tricloroetilene,...).

2. Inquinamento dell’acqua della piscina


Foglie morte, insetti,... vengono rimossi regolarmente
10 dall’acqua della piscina, poiché possono macchiare la
membrana di impermeabilizzazione.
I metalli presenti nell’acqua (ruggine, manganese,...)
1. Formazione di un deposito di calcare al livello della linea d’acqua.
possono colorare l’acqua e talvola si depositano al livello
della linea d’acqua (vedere più avanti) o sul fondo della
piscina. Questi depositi possono essere rimossi mediante
Questi inconvenienti possono essere facilmente evitati un acido. A loro volta, i metalli presenti nell’acqua pos-
tenendo sotto controllo il pH, oppure, nel caso di un’ac- sono essere eliminati elevando il pH a 9 (il valore al
qua troppo dura, aggiungendo prodotti addolcenti (pro- quale i metalli diventano insolubili in acqua). A questo
dotti “anti-calcare”). Se, malgrado tutto, il deposito di punto, si aggiungono degli agenti flocculanti, si filtra, si
calcare persiste, è possibile eliminarlo abbassando leg- risciaqua il filtro e si riporta il pH a un valore normale.
germente il livello della linea d’acqua e applicando sul
deposito stesso un acido o un detergente acido. Dopo un
quarto d’ora circa, si può pulire il deposito e infine ripor-
tare l’acqua al livello iniziale.
Le sostanze grasse, i condensati di aria inquinata (gas di
scarico, fumo presenti in alte concentrazioni nell’aria), gli
olii solari,... provocano la formazione di un deposito
grasso al livello della linea d’acqua. Il colore può variare
dal giallo al marrone, talvolta può essere nero. Se la piscina
non viene pulita regolarmente, è possibile che la mem-
brana di impermeabilizzazione si impregni a tal punto da
rendere impossibile l’eliminazione di questi depositi.
Per questo motivo è fondamentale pulire regolarmente la
linea d’acqua con una spugna umida, e questo soprat-
3. Deposito di ruggine.
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3. Colorazione della membrana


I microrganismi che si possono sviluppare dietro la
membrana di impermeabilizzazione ne provocano tal-
volta la colorazione. Ciò può succedere anche nel caso di
residui di un processo di putrefazione (fognature rotte,
suolo con eccessiva presenza di concime, ecc....), che si
infiltrano attraverso le fessure del cemento o i giunti, rag-
giungendo così la membrana.
Per evitare la formazione di queste macchie, che nella
maggior parte dei casi non possono essere eliminate, si
raccomanda un trattamento di disinfezione del supporto
(Alkorplus 81052) prima del montaggio della membrana,
4. Macchie dovute alle “alghe incolori”. l’eliminazione delle infiltrazioni di acqua sotterranea

Se i prodotti disinfettanti sono insufficienti, le alghe pro-


lificano molto facilmente. All’inizio del loro sviluppo
l’acqua apparirà “untuosa”.
In alcuni casi, l’acqua non si colora, ma uno strato gelifi-
cato e incolore si deposita sulle pareti e sul fondo della
piscina. Questa massa diventa opaca e scura quando ci si
cammina sopra. Le macchie scure sono piuttosto difficili
da pulire ed è possibile eliminarle soltanto mediante un
prodotto sgrassante.
Tuttavia, l’acqua in genere si tingerà: si colorerà di verde 11
e talvolta anche di rosso o di nero. Aggiungendo una
quantità sufficiente di prodotto disinfettante e mediante
una filtrazione continua si può ottenere nuovamente 6. Presenza di microrganismi dietro la membrana.

(mediante il riempimento delle fessure e dei giunti o


mediante drenaggio) e un trattamento preventivo con
Alkorplus 81059. Bisognerà prestare particolare atten-
zione durante i lavori di rinnovamento di una piscina già
esistente. Infatti, durante lo svuotamento della piscina, la
pressione dell’acqua sotterranea può rompere il cemento.
Nella foto qui a fianco, si vede facilmente che è stato uti-

5. Presenza di alghe verdi.

acqua pulita. Anche utilizzando una copertura si potrà


diminuire particolarmente il rischio di proliferazione
delle alghe.

7. Influsso del supporto sulla colorazione.


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lizzato un nastro adesivo per mantenere in sede il feltro sotto


la membrana. Nel punto in cui è stato applicato il nastro
adesivo, si osserva l’assenza di colorazione della membrana.
A differenza della foto precedente, in cui il nastro adesivo
impediva ai microrganismi di colorare la membrana,
può succedere che il nastro contenga un colorante che
viene assorbito dal PVC plasticato.

8. Utilizzo di un
nastro adesivo non
compatibile con la
membrana. 10. Alterazione della membrana di impermeabilizzazione causata da
prodotti chimici troppo aggressivi.

L’utente deve sapere che i prodotti di disinfezione, che


di fatto sono prodotti chimici, devono essere utilizzati
con cautela. La maggior parte di questi prodotti ha un
alto potere ossidante e, in concentrazione elevata, essi
possono alterare i pigmenti dei materiali plastici o delle
vernici.

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Questo inconveniente può presentarsi con tutti i materiali
(elementi del supporto, colle...) utilizzati per la costru-
zione della piscina: è infatti fondamentale che i materiali
siano compatibili con la membrana di impermeabilizza-
zione. In caso contrario, essi possono provocare la colo-
razione o un invecchiamento precoce del rivestimento.

9. Gli elementi della 11. Alterazione causata da prodotti chimici troppo aggressivi.
parete contengono
coloranti che vengono
assorbiti dalla Il pH ha qui un ruolo molto importante. Esso infatti
membrana di imper-
condiziona particolarmente l’aggressività dei prodotti
meabilizzazione.
chimici. Così, 1 ppm di cloro attivo sarà 25 volte più
aggressivo a pH 7 che a pH 8; questo valore quindi, non
dovrà mai essere inferiore a 7.
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PRINCIPALI INCONVENIENTI

4. Formazione di pieghe nella membrana


Le membrane di impermeabilizzazione (soprattutto non
rinforzate, tipo “liners”) presentano talvolta delle pieghe. 12. Formazione di
pieghe dovute al dis-
Se il fenomeno della formazione delle pieghe va di pari
solvimento insuffi-
passo con la decolorazione e l’irrigidimento della mem- ciente delle sostanze
brana, ciò significa che è stato fatto un uso non appro- chimiche nell’acqua.
priato delle sostanze chimiche. Nella maggior parte dei
casi, questo fenomeno si verifica attorno allo scarico sul
fondo della piscina e generalmente significa che sono
state aggiunte all’acqua sostanze chimiche quando la
pompa di circolazione non era in funzione. In tal caso, le
sostanze chimiche non si sono mescolate all’acqua della
piscina e si trovano in alta concentrazione sul fondo. Per
esempio, le pastiglie di cloro situate negli skimmer con-
tinuano a dissolversi anche quando la pompa di circola-
zione non è in funzione.
Soprattutto con i “liners” non armati, nel caso di pre-
senza d’acqua dietro la membrana, si puo’ osservare la
formazione di pieghe. La tensione della membrana, eser-
citata dalla pressione dell’acqua, sparisce ed il rivesti-
mento inizia ad “ondeggiare”. Successivamente, sara’
piuttosto difficile riposizionare il “liner” in quanto si 13. Pieghe dovute
alla presenza
sara’ deformato.
di acqua dietro la
membrana.
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