Doc01-03 e
Doc01-03 e
Servizio e supervisione
8
Programmazione CN
10
Esempio d’applicazione
11
Trasformazione Handling
13
Appendici
Dati tecnici
A
Dichiarazione di conformità CE
B
Indice analitico
6ES7 357-4AH00-8EG0
Edizione 01.03
Avvertenze tecniche di sicurezza
Il presente manuale contiene avvertenze tecniche relative alla sicurezza delle persone e alla prevenzione dei
danni materiali che vanno assolutamente osservate. Le avvertenze sono contrassegnate da un triangolo e, a
seconda del grado di pericolo, rappresentate nel modo seguente:
Pericolo di morte
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza provoca la morte, gravi lesioni alle persone e
ingenti danni materiali.
Pericolo
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza può causare la morte, gravi lesioni alle persone
e ingenti danni materiali.
Attenzione
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza può causare leggere lesioni alle persone o lievi
danni materiali.
Attenzione
significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza può causare un danno materiale.
Avvertenza
è una informazione importante sul prodotto, sull’uso dello stesso o su quelle parti della documentazione su cui si
deve prestare una particolare attenzione.
Personale qualificato
La messa in servizio ed il funzionamento del dispositivo devono essere effettuati esclusivamente da personale
qualificato. Personale qualificato ai sensi delle avvertenze di sicurezza contenute nella presente documentazione
è quello che dispone della qualifica a inserire, mettere a terra e contrassegnare, secondo gli standard della tecnica
di sicurezza, apparecchi, sistemi e circuiti elettrici.
Pericolo
! Il dispositivo deve essere impiegato solo per l’uso previsto nel catalogo e nella descrizione tecnica e solo in com-
binazione con apparecchiature e componenti esterni omologati dalla Siemens.
Per garantire un funzionamento ineccepibile e sicuro del prodotto è assolutamente necessario un trasporto, imma-
gazzinamento, una installazione ed un montaggio conforme alle regole nonché un uso accurato ed una manuten-
zione appropriata.
Marchi di prodotto
SIMATIC, SIMATIC HMI e SIMATIC NET sono marchi di prodotto della SIEMENS AG.
Le ulteriori denominazioni di prodotti ricorrenti nella presente documentazione possono essere marchi il cui utilizzo
da parte di terzi a scopi propri può violare i diritti di proprietà.
Marchio CE
I nostri prodotti soddisfano i requisiti della normativa europea 89/336/CEE ”Compatibilità
elettromagnetica” e le norme europee armonizzate ivi citate (EN).
La dichiarazione di conformità CE secondo la suddetta normativa europea, articolo 10,
è contenuta nel manuale (vedi appendice B).
Riciclaggio e rottamazione
Il SIMATIC S7-300 è un prodotto che rispetta l’ambiente! Esso si caratterizza tra l’altro
con i seguenti punti:
La custodia in plastica nonostante l’elevata resistenza al fuoco viene trattata con pro-
tettivi antifiamma esenti da alogeni.
Le serigrafie vengono incise con laser (cioè assenza di etichette)
Contrassegno dei materiali in plastica sec. DIN 54840
Basso consumo di materiali grazie alla forma costruttiva ridotta, pochi elementi
elettronici grazie alla integrazione in ASIC
Il SIMATIC S7-300, grazie alla sua struttura povera di sostanze nocive, può essere rici-
clato.
Per un riciclaggio rispettoso dell’ambiente e per la rottamazione del vecchio SIMATIC,
in base allo stato attuale della tecnologia, rivolgetevi al Vostro interlocutore Siermens.
Per consultare la lista di tutti gli interlocutori Siemens visitate il nostro sito web
allìndirizzo:
[Link]
Interlocutori
Se nella consultazione del manuale doveste imbattervi in problemi o domande Vi pre-
ghiamo di utilizzare il foglio di segnalazioni riportato in fondo al presente manuale ed
inviarlo all’indirizzo indicato.
Hotline
Per chiarimenti tecnici Vi preghiamo rivolgerVi alla nostra Hotline:
In tutto il mondo (Nürnberg)
A & D Technical Supports: Tel.: +49 (180) 50 50 222
Fax: +49 (180) 50 50 223
E-mail: techsupport@[Link]
America (Johnson City)
Technical Support and Authorization: Tel. +1 423 461-2522
Fax: +1 423 461-2289
E-mail: [Link]@[Link]
Asia / Australia (Singapore)
Technical Support and Authorization:
Tel.: +65 740-7000
Fax: +65 740-7001
E-mail: [Link]@[Link]
Ulteriori supporti
Per semplificarvi l’inserimento nel modo di lavoro con il sistema di automazione SIMATIC
S7, vi offriamo dei corsi.
Rivolgetevi per favore al vostro centro Training regionale oppure al centro Training
centrale in D-90027 Nürnberg, Tel. +49 (0911) 895-3202.
Mediante una parametrizzazione adeguata l’FM 357-2 può essere integrata e adattata
alle condizioni specifiche del sistema utente.
L’unità possiede una memoria dati non volatile per la memorizzazione dei dati utente.
Salvataggio dei dati mediante batteria tampone
Salvataggio dei dati su PC Card
OP PG
MPI
Pannello operatore Disp. di programmazione
Telaio 3
Bus backplane
IM SM SM SM SM SM SM
24 V
Telaio 2
IM SM SM SM SM SM SM
24 V
Telaio 1
IM SM SM SM SM SM FM 357-2
24 V
Telaio 0
Bus P locale
PS 24 V SIMATIC IM SM SM FM 357-2 SM SM
2/5/10 A S7-300 CPU
dig./anal. dig./anal.
dig./anal. dig./anal.
24 V
MPI – Multipoint Interface
IM – Unità d’interfaccia
SM – Unità di periferia
PS – Alimentatore
CPU – Unità centrale
Figura 1-1 Configurazione centrale a più file di un SIMATIC S7-300 con FM 357-2 (esempio)
Disposizione decentrata
La configurazione su più file consente una disposizione decentrata nella quale i singoli
telai possono essere collegati con cavi di collegamento IM della lunghezza massima di
10 m.
In una configurazione a due file le unità periferiche possono essere disposte a una dis-
tanza massima di 10 m dall’FM 357-2, in una a quattro file la distanza massima è di
30 m.
Bus P locale
L’FM 357-2 ha la possibilità di aprire un segmento di bus locale. Infatti tutte le unità in-
serite a destra dell’FM 357-2, (max. 2 unità), dopo l’avvio dell’FM 357-2, possono essere
da questo interrogate come ingressi/uscite veloci.
Il bus P locale è possibile solo con impiego centralizzato.
S7-400
Bus posteriore Bus P locale
S7-300
PS CPU SM SM SM
PS CPU SM SM FM 357-2 SM
24 V
PROFIBUS DP
Bus posteriore
ET 200M
PS IM SM SM SM SM SM FM 357-2
24 V
Pacchetto di
progettazione
Guida profilata
SIMATIC S7-300
Parte di potenza
p. e. FM STEPDRIVE
PS
CPU IM SM
SM
FM 357-2
PROFIBUS-DP
ingressi/uscite digitali
encoder (4x)
Parte di potenza,
e/o
p. e. SIMODRIVE 611-A
e/o
SIEMENS
Componenti
I principali componenti e le loro funzioni sono riportati nella tabella 1-1.
Componente Funzione
Guida profilata ... è il telaio per le unità dell’ S7-300
FM 357-2 ... è l’unità multiasse. Viene comandata dalla CPU dell’S7-300.
Unità centrale (CPU) ... esegue il programma applicativo; alimenta a 5 V il bus backplane
dell’S7-300; comunica con il PG e con il pannello operatore tramite
MPI e con l’FM 357-2 tramite il bus P.
Alimentatore (PS) ... converte la tensione di rete (120/230 V) nella tensione d’esercizio a
24 V per l’alimentazione dell’S7-300.
Unità di ingresso/uscita ... adattano i diversi segnali di processo all’S7-300.
(SM)
Unità d’interfaccia (IM) ... collegano tra loro i singoli telai di un S7-300 (vale per configurazioni
a più file, vedere fig. 1-1).
Dispositivo di program- ... configura, parametrizza, programma ed esegue il test dell’S7-300 e
mazione (PG) dell’FM 357-2.
Pannello Operatore (OP) ... serve per il servizio e la supervisione. Non è strettamente indispen-
sabile per il funzionamento dell’FM 357-2.
Parte di potenza ... comanda il motore.
Motore ... provvede a muovere l’asse.
Encoder ...è il sistema di misura del percorso, che rileva la posizione istantanea
dell’asse.
Pacchetto di CD ROM con:
progettazione Blocchi funzionali standard FM 357-2
Blocchi funzionali standard FM 357
Tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione FM 357-2”
Superfici operative già progettate per OP17/27 relativa alla
FM 357-2
Superficie operativa già progettata per OP17 relativa alla FM 357
Manuale in formato PDF
Primi passi, manuale sintetico per la messa in funzione in formato
PDF
Selettore variabili CN
CPU FM 357-2
Memoria di Dati delle
caricamento Memoria di lavoro
unità Segnali di comando, di
conferma e di stato
Programma applica-
tivo, comprese le FC
Dati di parametrizzazione
Dati macchina
DB utente Parametro R
DB per segnali FM Spostamento origine
DB per segnali asse Correzioni utensile
Programmi CN
Sistema
operativo
Servizio e
supervisione
Realizzazione del
Parametrizzazione,
programma applicativo
test e diagnostica
OP
PG (STEP 7)
Memory card
Guida profilata
Targhetta di
identificazione
Connettore di bus
Interfaccia SIMATIC
Sportellini frontali
(apribili) Etichetta di siglatura
Vano per
batteria tampone
X1
Connettore
frontale
Interfacce
Nella tabella 1-2 sono descritte le interfacce con il relativo significato.
Interfacce Descrizione
Connettore di bus Connettore posto nella parte posteriore per il collegamento
SIMATIC dell’FM 357-2 ad altre unità dell’S7-300 via bus backplane S7
Interfaccia per Connettore Sub-D a 50 poli (X2) per il collegamento degli aziona-
l’azionamento menti analogici e/o azionamenti per motori passo-passo (max.
4 assi)
Interfaccia per il sistema di Presa Sub-D a 15 poli (X3 ... X6) per il collegamento degli encoder
misura (max. 4)
Interfaccia per la periferia Connettore frontale a 40 poli (X1) per il collegamento degli ingressi/
uscite veloci compresi i tastatori di misura e per il cablaggio del relè
FM READY
Morsetti d’alimentazione Morsettiera a vite a 4 poli (X10) per il collegamento dell’alimenta-
zione a 24 V
Interfaccia per modulo di Connettore a 68 poli per Memory-Card
memoria
Interfaccia PROFIBUS-DP Connettore Sub-D a 9 poli femmina (X8) per il collegamento dei
per gli azionamenti servoazionamenti analogici (max. 4 assi)
LED di segnalazione
Nella parte frontale dell’FM 357-2 sono disposti quattro LED di segnalazione.
La tabella 1-3 ne riporta la descrizione e il significato.
LED Significato
SF (rosso) – Questo LED indica uno stato di errore dell’FM 357-2.
Errore cumulativo (vedi Trattamento degli errori al cap. 12)
DC 5V (verde) – Questo LED indica che l’hardware è pronto per il funzionamento
Alimentaz. circuito (vedi Trattamento degli errori al cap. 12)
interno
DIAG (giallo) – Questo LED indica diverse condizioni diagnostiche (lampeggio)
Diagnostica (vedi Trattamento degli errori al cap. 12)
BAF (rosso) – Questo LED indica l’esaurimento della batteria (bisogna sostituire la batteria)
Errore batteria (vedi Trattamento degli errori al capitolo 11)
Elementi di servizio
Interruttore di messa in servizio (interruttore a più posizioni)
L’interruttore serve per supportare la messa in servizio.
Vano batteria
Per inserire una batteria al litio con connettore.
SIEMENS
SIMATIC S7
SIMATIC S7
1P 6ES7 357-4AH01-0AE0
FM 357-2
4-AXIS-CONTROL N117
INPUT DC 24V, 1,9 A
DO 8xDC24V / 0,25A / 0,5A
570037.9010.00
APPROVED
N. di ordinazione
Sommario
Nell’unità FM 357-2 sono realizzate le seguenti funzioni principali:
Comando dei modi di funzionamento
Rilevamento valore istantaneo
Regolatore di posizione
Comando motori passo-passo
Posizionamento multiasse
Funzionalità di interpolazione e sincronismo
Ingressi/uscite digitali
Finecorsa software, settori di protezione e limitazioni del campo di lavoro
Comando in sequenza di blocchi
Diagnostica e trattamento errori
Gestione dati nell’FM 357-2
Gestione dati sulla memory card
Bus P locale
Encoder
All’interfaccia per il sistema di misura si possono collegare encoder incrementali o
assoluti (SSI).
Posizionamento multiasse
Possono essere posizionati indipendentemente tra loro fino a 4 assi. La definizione del
movimento avviene dal programma CN o dalla CPU.
Collegamento MPI
Con l’FM 357-2 sono possibili fino a max. 3 collegamenti MPI.
X1 2 tastatori di misura
Encoder incrementali
Per il rilevamento della posizione vengono di regola impiegati encoder che, a seconda
della loro risoluzione, forniscono impulsi di conteggio per gli incrementi di corsa effettuati.
Può trattarsi di encoder rotativi o di sistemi di misura lineari.
X1 2 tastatori di misura
FM 357-2 SIMOSTEP
Comando
X1 2 tastatori di misura
Figura 2-3 Schema di posizionamento comandato con motore passo-passo ad es. FM STEPDRIVE
X3
X4 Valore istantaneo della posizione, tacca di zero
X5
X6
X1 2 tastatori di misura
Figura 2-4 Schema di posizionamento regolato con motore passo-passo ad es. FM STEPDRIVE
Sommario
L’unità multiasse FM 357-2 viene installata in un PLC della serie S7-300 come unità di
periferia.
Montaggio di FM STEPDRIVE
Le unità FM STEPDRIVE possono essere montate in aggiunta alle otto unità SM o FM.
Esse non sono collegate al bus SIMATIC e devono essere quindi considerate solo in
relazione al loro ingombro in larghezza.
Norme
L’installazione dell’FM 357-2 non richiede particolari misure di protezione
(normative EMC).
Pericolo
! Installare l’FM 357-2 solo quando l’S7-300 è priva di tensione!
Utensile necessario
Cacciavite da 4,5 mm.
Procedimento
Per eseguire l’installazione dell’FM 357-2 procedere come segue:
1. Insieme all’FM 357-2 viene fornito un connettore di bus. Questo va innestato sul con-
nettore dell’unità a sinistra dell’FM 357-2. (Il connettore si trova nella parte posteriore
e può essere pertanto necessario allentare l’unità).
Se sul lato destro si devono montare altre unità, innestare il connettore di bus
dell’unità successiva nel connettore del bus backplane, posto a destra sul retro
dell’FM 357-2.
Se l’FM 357-2 è l’ultima unità della fila, non innestare nessun altro connettore di bus!
2. Agganciare l’FM 357-2 sulla guida profilata e ruotarla verso il basso.
3. Avvitare e fissare l’FM 357-2 (coppia ca. 80 ... 110 Ncm).
4. Dopo aver installato le unità, si può assegnare a ciascuna di esse il relativo numero di
posto connettore utilizzando le targhette apposite fornite con la CPU.
Per informazioni sullo schema di numerazione delle unità e sull’inserimento delle targ-
hette segnaposto connettore, consultare il manuale Sistema d’automazione S7-300;
Installazione, configurazione e dati della CPU.
Avvertenza
Il posto connettore determina l’indirizzo iniziale di ogni unità. Per assegnare gli indirizzi
iniziali delle unità consultare il manuale Sistema d’automazione S7-300; Configurazione.
Avvertenza
Nell’installazione di una nuova versione di software prima di eseguire l’update del firm-
ware bisogna salvare su supporto esterno tutti i dati dell’ FM 357-2 (ad es. dati di para-
metrizzazione) che non fanno parte del firmware servendosi del tool di parametrizza-
zione.
Dopo l’update del firmware procedere nel seguente modo:
1. Controllore ”OFF”.
2. Portare l’interruttore di messa in servizio dell’FM 357-2 sulla posizione 1.
3. Controllore ”ON” attendere l’avviamento con i valori di default (circa 40 sec)
4. Controllore ”OFF”.
5. Portare l’interruttore di messa in servizio dell’FM 357-2 in posizione 0.
6. Controllore ”ON” il controllo si avvia con il firmware.
Sommario
L’FM 357-2 può essere sostituita solo integralmente.
Pericolo
! L’FM 357-2 può essere sostituita solo in assenza di alimentazione.
Togliere pertanto l’alimentazione, utilizzando ad es. l’interruttore on-off dell’alimenta-
tore PS.
Utensile necessario
Cacciavite da 4,5 mm.
Avvertenza
Una volta sostituita l’unità, la nuova messa in servizio viene facilitata se si osservano le
seguenti regole relative al backup dei dati.
Avvertenza
Questo backup dei dati dovrebbe essere fatto sempre dopo la prima messa in servizio
della propria apparecchiatura.
Ulteriore letteratura
Si prega inoltre di attenersi a quanto riportato nel Manuale Sistema d’automazione
S7-300; Configurazione:
Protezione contro i fulmini e protezione da sovratensione: Capitolo 4.2
Direttive per la manipolazione di unità sensibili alle scariche elettrostatiche (ESD)
Progettazione della struttura elettrica (montaggio).
Cablaggio
Per ulteriori informazioni riguardanti le direttive EMC si consiglia di consultare l’opuscolo:
Equipaggiamento delle macchine utensili, prescrizioni EMC per la tecnica WS/WF,
n. di ordinazione 6ZB5 440 0QX01-0BA1.
Norme e prescrizioni
Per il cablaggio dell’FM 357-2 vanno rispettate le relative norme VDE.
PG/PC
OP
SIMATIC S7-300
SIEMENS X2 X3 X4
X1
X5 X6
Alimentazione
esterna 24 V CPU FM 357-2 Connettore
frontale
Asse 1...4
PG/PC
OP
SIMATIC S7-300
SIEMENS X2 X3 X4
X1
X5 X6
X8
Alimentazione
esterna 24 V CPU FM 357-2
Connettore frontale
Cavo di collegamento
PROFIBUS-DP
Uscite digitali
Contatto
FM-READY
Figura 4-2 Cavi di collegamento di una FM 357-2 con servoazionamenti digitali (esempio)
OP
PG/PC
SIMATIC S7-300
...
SIEMENS X2 X3 X4 SIEMENS SIEMENS
X1
X5 X6
...
CPU FM 357-2 FM STEPDRIVE (4 pezzi)
Ingressi digitali
Alimentazione ad es. tastatore
esterna 24 V di misura
Contatto
FM-READY
Cavi di collegamento
Nella tabella 4-1 sono elencati i vari cavi di collegamento per un posizionamento multi-
asse con FM 357-2.
I cavi per il riferimento e per il sistema di misura sono fornibili in diverse lunghezze.
vedi Catalogo NC Z, N. di ordinazione: E86060-K4490-A001-A
oppure
Catalogo NC 60, N. di ordinazione: E86060-K4460-A101-A
oppure
Catalogo ST 70, N. di ordinazione: E86060-K4670-A101-A
Connettore frontale
Per il collegamento degli ingressi e uscite digitali è necessario un connettore frontale a
40 poli con morsetti a vite che deve essere ordinato separatamente.
N. di ordinazione: 6ES7 392-1AM00-0AA0
vedi Catalogo ST 70, N. di ordinazione: E86060-K4670-A101-A
oppure
vedi Catalogo NC 60, N. di ordinazione: E86060-K4460-A101-A
Morsettiera a vite
La tensione a 24 V DC necessaria per l’alimentazione viene cablata sulla morsettiera a
vite.
Caratteristiche dell’alimentazione
Avvertenza
Osservate le normative di costruzione per SIMATIC. Specialmente si deve curare che il
collegamento M (potenziale di riferimento) sia collegato con la massa dell’apparecchio di
automazione (Collegamento M al morsetto S7-300-CPU).
Vedi manuale di installazione sistema di automazione S7-300, Costruzione.
Pericolo di morte
! La tensione continua di 24V è da eseguire in forma di bassa tensione funzionale con divi-
sione sicura.
Avvertenza
Il cavo di collegamento tra fonte di tensione e collegamento di alimentazione tensione di
alimentazione L+ ed il relativo potenziale di riferimento M non deve superare una lung-
hezza massima di 10 m.
Morsetto
1 L+ DC 24 V
2 M Massa
3 L+ DC 24 V
4 M Massa
Avvertenza
Si consiglia di collegare l’FM 357-2 e la CPU dell’S7-300 allo stesso alimentatore.
Sono adatti a tale scopo ad esempio gli alimentatori dell’S7-300 PS 307 o altri alimenta-
tori Siemens (ad es. serie 6EP1).
In caso contrario è necessario un collegamento equipotenziale tra gli alimentatori.
Avvertenza
Se si utilizza un alimentatore di potenza diverso dal PS 307, esso deve garantire la sop-
pressione di microinterruzioni di rete fino a 20 ms.
L1
L2 Distribuzione della rete di bassa tensione
L3 ad es. sistema trifase (3 x 400 V)
N
PE
Guida profilata
M
PS 307 CPU FM 357-2
PE L+
M M
L L+ L+
N M M
Sbarra di terra
nell’armadio
Guida profilata
CPU M
FM 357-2
PE L+
M M
L+ L+
Sbarra di terra M
M
nell’armadio
AC L+
L–
DC
Pericolo
! Il cablaggio dell’S7-300 deve essere effettuato solo in assenza di tensione!
Conduttori
Utilizzare conduttori con sezione di 1,0 ... 2,5 mm2
(oppure AWG 18 ... AWG 14)
Lunghezza spellatura filo: 12 mm.
Non sono necessari puntalini.
Possono essere impiegati puntalini senza collare d’isolamento secondo DIN 46228,
forma A.
Collegamento dell’alimentazione
Procedere come segue:
1. Aprire lo sportellino frontale sinistro dell’FM 357-2.
2. Collegare il cavo flessibile al morsetto a vite della morsettiera.
Attenzione alla corretta polarità.
3. Avvitare il conduttore con cacciavite da 3,5 mm con una coppia di ca. 50 ... 80 Ncm.
4. Realizzare il collegamento con l’alimentatore (ad es. PS 307).
Avvertenza
In caso di inversione di polarità l’unità non funziona. La protezione integrata contro
l’inversione di polarità protegge però l’elettronica da danneggiamenti.
Fusibili
Il fusibile interno interviene solo quando si verifica un guasto all’unità, che in questo caso
deve essere sostituita.
X2 X3 X4
SF
BAF
5
9
X8 DC 5V
DIAG
6
1
DP
L+
M
L+
M
X5 X6
X8
Tipo di segnale
I Ingresso del segnale
I/O Ingresso/uscita del segnale
VO Uscita in tensione
Lunghezza cavo
max. 35 m (Baudrate 12 MBaud)
X2 X3 X4
SF
X2
BAF 34 18 1
DC 5V
DIAG
L+
M
50 33 17
L+
M
X5 X6
X8
Tipo di segnale
O Uscita di segnale
VO Uscita in tensione
K Contatto di commutazione
Azionamenti analogici
Segnali:
Per ogni asse sono disponibili un segnale in tensione e un segnale di abilitazione.
Valore di riferimento (SW)
Segnale analogico in tensione nel campo 10 V per l’emissione di un valore di
riferimento della velocità.
Segnale di riferimento (BS)
Potenziale di riferimento (massa analogica) per il valore di riferimento, collegato inter-
namente con la massa della logica.
Abilitazione regolatore (RF)
Coppia di contatti a relè con la quale si comanda l’abilitazione della parte di potenza
specifica degli assi, ad es. di un azionamento SIMODRIVE. Dopo l’avviamento
dell’FM 357-2 viene attivato il segnale RF per l’azionamento non appena il programma
utente comunica l’abilitazione regolatore (AW-DB, “AXy” DBX2.1+m).
Parametri di segnale
Il valore di riferimento viene emesso come segnale analogico differenziale.
Contatti a relè
Le abilitazioni dei regolatori sono comandate mediante uscite a relè (contatti in chiusura).
Azionamenti passo-passo
Segnali:
Per ogni asse è disponibile un segnale per gli impulsi, per la direzione e per l’abilitazione,
sia vero sia negato.
PULSE (IMPULSO)
Gli impulsi comandano il motore. Ad ogni fronte di salita il motore compie un passo.
Il numero degli impulsi emessi determina quindi l’angolo di rotazione, ossia il percorso
da eseguire.
La frequenza degli impulsi determina la velocità di rotazione, ossia la velocità del
movimento.
Attenzione
! Nel caso in cui l’azionamento reagisce ai fronti di discesa degli impulsi, è necessario ese-
guire il cablaggio invertendo il segnale per gli impulsi vero con quello negato, poichè altri-
menti si possono verificare scostamenti tra la posizione calcolata dal PLC e la posizione
effettiva.
DIRECTION (DIREZIONE)
Il livello di segnale emesso determina la direzione di rotazione del motore.
Segnale ON: ”Rotazione sinistrorsa”
Segnale OFF: ”Rotazione destrorsa”
Avvertenza
Se il motore gira in senso contrario, è possibile invertirne il senso di rotazione con il dato
macchina ”inversione della direzione”. Verificare nella documentazione tecnica dell’azio-
namento l’abbinamento tra livello del segnale e senso di rotazione.
ENABLE (ABILITAZIONE)
L’FM 357-2 attiva questo segnale quando inizia il funzionamento ciclico.
Segnale ON: Abilitazione comando parte di potenza
Segnale OFF: A seconda del tipo di parte di potenza si possono verificare una
o più delle seguenti reazioni:
– Blocco ingresso impulsi
– Disinserzione corrente motore
– Reset contatore ad anello
– Cancellazione segnalazione d’errore
Avvertenza
Il segnale ENABLE viene emesso contemporaneamente al contatto RF di abilitazione
regolatore. In alternativa è quindi possibile utilizzare anche contatti a relè.
Parametri di segnale
Tutti i segnali d’uscita per azionamenti passo-passo vengono emessi secondo la norma
RS422 tramite un driver che genera un segnale differenziale. Per garantire un’immunità
ai disturbi ottimale, la parte di potenza deve disporre di ricevitori per segnali differenziali
oppure di ingressi optoisolati che consentano la trasmissione simmetrica dei segnali. La
trasmissione asimmetrica dei segnali è peraltro possibile, ma in questo caso la lunghezza
massima del cavo è limitata a 10 m.
Avvertenza
Con trasmissione asimmetrica, a causa dei circuiti d’ingresso degli azionamenti non nor-
malizzati, non è possibile fornire alcuna garanzia per la funzione. In particolare, dalle ca-
ratteristiche dei circuiti d’ingresso e dal tipo di cavo utilizzato dipendono le lunghezze dei
cavi e le frequenze massime. Inoltre il potenziale di riferimento GND deve essere un po-
tenziale libero per poter evitare le influenze di disturbi.
Tabella 4-8 Parametri elettrici dei segnali d’uscita per azionamenti passo-passo
3,7 V IO = –20 mA
Tensione d’uscita ”High” VOH
4,5 V IO = –100 µA
Tensione d’uscita ”Low” VOL 1 V IO = 20 mA
Resistenza del carico RL 55 Ω
Corrente d’uscita IO 60 mA
Frequenza d’impulso fP 750 kHz
FM 357-2 L 50 m
Azionamento
IO
+
VOD RL
–
VOL VOH
GND
GND
L 10 m
GND
GND GND
Figura 4-7 Circuiti possibili per i segnali d’uscita verso la parte di potenza
Avvertenza
Utilizzare solo cavi schermati intrecciati a coppie; lo schermo deve essere collegato alla
custodia metallica o metallizzata del connettore dalla parte del PLC. Per evitare disturbi a
bassa frequenza sul segnale di riferimento analogico, si consiglia di non collegare a terra
lo schermo dalla parte dell’azionamento!
Il cavo confezionato disponibile come accessorio assicura un livello di immunità ottimale
contro i disturbi.
X2 X3 X4
X1
X5 X6
FM 357-2
Cavo di collegamento
Azionamento
ad es. SIMODRIVE 611-A
SIEMENS
SIMODRIVE
X1
X5 X6
...
FM 357-2 FM STEPDRIVE
Cavo di
collegamento
X2 X3 X4
X1
Cavo di collegamento
X5 X6
X8
FM 357-2
SIEMENS
SIMODRIVE
Avvertenza
La lunghezza massima del cavo è 100 m.
All’inizio ed alla fine di un segmento bus è necessario inserire una resistenza di chiusura
(posizione del selettore ”On”).
Avvertenza
Verificare la correttezza della polarità dei segnali. Verificare nella documentazione
tecnica dell’azionamento (ad es. manuale FM STEPDRIVE, Descrizione delle funzioni) e
nel paragrafo 4.4 del presente manuale che i collegamenti siano corretti.
SF X2 X3 X4 ENCODER 1, 2
BAF
DC 5V X3...X6
DIAG
8
15
9
1
L+
M
L+
M
X5 X6 ENCODER 3, 4
X8
Encoder Encoder
Pin Tipo Pin Tipo
Incrementale Assoluto Incrementale Assoluto
1 non assegnato 9 MEXT VO
2 CLS O 10 N I
3 CLS_N O 11 N_N I
4 P5EXT VO 12 B_N I
5 P24EXT VO 13 B I
6 P5EXT VO 14 A_N DATA_N I
7 MEXT VO 15 A DATA I
8 non assegnato
Tipi di segnale
VO Uscita in tensione (alimentazione)
O Uscita (segnale 5 V)
I Ingresso (segnale 5 V)
Avvertenza
Tenere presente che la massima corrente assorbita dall’alimentazione a 5 V (morsetti
P5EXT) per tutti gli encoder collegati non deve superare 1,35 A!
Avvertenza
Tenere presente che la massima corrente assorbita dall’alimentazione a 24 V per tutti gli
encoder collegati non deve superare 1A!
Avvertenza
Se si desidera utilizzare encoder incrementali per lunghezze di cavi superiori a 25 m,
risp. 35 m, occorre scegliere un tipo con alimentazione a 24 V.
Tabella 4-12 Lunghezze massime dei cavi in funzione della frequenza di trasmissione
Avvertenza
Utilizzare solo cavi schermati, il cui schermo deve essere collegato alla custodia
metallica o metallizzata del connettore.
Il cavo di collegamento preconfezionato disponibile come accessorio offre una sicurezza
ottimale contro i disturbi e una sezione sufficiente per l’alimentazione degli encoder.
X2 X3 X4
X1
X5 X6
FM 357-2
Cavo di
Asse 1...4
collegamento
Connettore frontale
Al connettore frontale X1 a 40 poli con collegamento per conduttore singolo si possono
collegare tastatori di misura, BERO o altri datori di segnale.
È inoltre disponibile una segnalazione di pronto al funzionamento che deve essere
inserita nel circuito d’emergenza dell’impianto.
1 L+
2 22
1 21
23
2 22
4 24
3 23
25
4 24
5 6 26
25
6 26 27
7 27 8 28
8 28 29
9 29
10 30
10 30
RDY
X1
11 31
11 31
12 32 32
13 33 13 33
14 34 34
15 35 15 35
16 36
36
17 37
17 37
18 38
19 38
39
20 40 19 39
20 40
M M
Parametro Valore/unità
Tensione di alimentazione (L+) DC 24 V (Campo permesso: 20,4 ... 28,8 V)
Segnale 1, campo di tensione VL1) – 3...VL1) V
Segnale 1, corrente max. di uscita
per una temperatura ambiente di 40°C
– valore nominale 0,5 A
– campo ammesso 5 mA...0,6 A (dalla tensione di alimentazione)
– test di lampade max. 5 W
per una temperatura ambiente di 55°C
– valore nominale 0,25 A
– campo ammesso 5 mA...0,3 A (dalla tensione di alimentazione)
– test di lampade max. 2,5 W
Segnale 0, max. corrente residua 2 mA
Ritardo del segnale 0 → 1 500 µs
Ritardo del segnale 1 → 0 500 µs
Pericolo di morte
! L’alimentazione di 24V è da eseguire in forma di bassa tensione funzionale e collega-
mento tensione di alimentazione L+ con divisione sicura secondo EN60204-1, Cap. 6.4,
PELV (con massa a terra M).
Avvertenza
Il cavo di collegamento tra fonte di tensione e collegamento di alimentazione tensione di
alimentazione L+ ed il relativo potenziale di riferimento M non deve superare una lung-
hezza massima di 10 m.
Uscita FM READY(RDY)
Il pronto al funzionamento come contatto di relè a potenziale libero (in chiusura); deve
essere inserito nel circuito d’emergenza.
Tabella 4-15 Parametri elettrici del contatto a relè RDY
23
4 24
25
X1
6 26
27
8 28
29
10 30
X5 X6
RDY
11 31
Sbarra per il collega- 32
mento degli schermi 13 33
34
15 35
Contatto FM READY 36
17 37
38
Ingressi/uscite digitali 19 39
20 40
M M
2 tastatori di misura
Cavi di collegamento
Filo flessibile, sezione 0,25...1,5 mm2
Non sono necessari puntalini.
È possibile utilizzare puntalini senza collare isolante secondo DIN 46228, forma A
esecuzione lunga.
Si possono collegare due fili di 0,25 ... 0,75 mm in un unico puntalino.
Avvertenza
Per il collegamento di tastatori di misura o BERO è necessario utilizzare cavi schermati
per garantire una sicurezza ottimale contro i disturbi.
Utensile necessario
Cacciavite manuale o elettrico da 3,5 mm.
Cavi schermati
Se si utilizzano cavi schermati effettuare anche le seguenti operazioni:
1. Dopo l’inserimento del cavo nell’armadio bisogna collegarne lo schermo ad
un’apposita messa a terra (asportare l’isolamento del cavo).
A tal fine utilizzare una sbarra di collegamento degli schermi che può essere fissata
alla guida profilata e può ricevere fino a otto morsetti per il collegamento degli
schermi.
Vedere il manuale d’installazione Sistema d’automazione S7-300; Configurazione.
2. Far proseguire il conduttore schermato fino all’unità, sulla quale non va tuttavia
eseguito alcun collegamento dello schermo.
+
S7-300
–
X1
+
22
23 –
+
24
–
25 +
26 –
27 +
–
Schermo portato alla sbarra +
40 di collegamento degli schermi
–
FM 357-2 L+
Mesterno
Generalità
Per l’alimentazione della memoria RAM interna, l’FM 357-2 è dotata di una batteria
tampone.
Prima di procedere alla messa in servizio del PLC, la batteria al litio, compresa nella
fornitura, deve essere inserita nel vano apposito dell’FM 357-2.
Vano per X2 X3 X4
batteria SF
BAF
tampone DC 5V
DIAG
L+
M
L+
M
X5 X6
X8
Avvertenza
Se la batteria non è stata inserita correttamente, essa può scaricarsi e risultare
inutilizzabile.
Avvertenza
La sostituzione della batteria deve essere sempre effettuata in presenza di alimentazione
inserita, altrimenti i dati tamponati vanno perduti!
Tipo di batteria
Sono utilizzabili solo batterie già confezionate con l’apposito connettore.
N. di ordinazione: 6ES7-971-1AA00-0AA0
Attenzione
! Il trattamento non corretto delle batterie tampone può causare esplosioni e incendi.
È pertanto assolutamente necessario seguire le seguenti regole:
Batterie tampone
Non ricaricare
Non riscaldare o bruciare
Non forare o schiacciare
Non manipolare in altri modi né meccanicamente né elettricamente
Rottamazione
Osservare le istruzioni/prescrizioni riportate nei comuni negozi per la rottamazione delle
batterie tampone.
Introduzione
In questo capitolo viene presentata una panoramica relativa alla parametrizzazione con il
tool ”Parametrizzazione FM 357-2”.
S7-300 FM 357-2
CPU Bus P
DB utente Dati di parametrizzazione Online (elaborazione nel
DB per segnali FM Dati macchina menu Sistema di
DB per segnali asse
Parametri R destinazione > Elabora-
Bus K Spostamento origine zione Online)
Valori di correzione
utensile
MPI Programmi CN
Parametrizzazione del
telaio di montaggio,
Maschere di scelta delle unità,
parametriz- attivazione degli interrupt
zazione (parametri di base)
Premessa
Nel dispositivo di programmazione (PG/PC) deve essere installato uno dei seguenti
sistemi operativi:
”Windows 95”
”Windows NT” (dalla V4.0)
”Windows 98”
“Windows Millennium”
“Windows 2000”
“Windows XP”
È necessario anche il corrispondente programma STEP 7, in base alla versione di
firmware dell’FM:
Firmware versione V1.x → STEP 7-dalla versione 3.1
Firmware versione V2.x/V3.x/V4.x/V5.1 → STEP 7-dalla versione 4.02
Firmware versione V5.2 → STEP 7-dalla versione 5.2
Per il funzionamento online deve essere realizzato il collegamento da PG/PC alla CPU
dell’S7-300 (vedere fig. 4-1 e 4-3).
Installazione
Deve essere installato l’intero pacchetto software (tool di parametrizzazione, blocchi
funzionali, esempi d’impiego, superficie preprogrammata per OP e selettore NC-VAR)
fornito su dischetti da CD-ROM.
Per l’installazione del software procedere come indicato qui di seguito.
1. Inserire il CD-ROM nel lettore di CD-ROM del PG/PC.
2. Sul CD-ROM avviare il file [Link].
3. Seguire passo dopo passo le istruzioni suggerite dal programma d’installazione.
Nel dialogo interattivo” FM 357-2 toolset: Componenti” è possibile selezionare i com-
ponenti necessari per la propria applicazione (vedi lista delle compatibilità al capitolo
”Premessa”).
Risultato: di default il software viene installato sotto le seguenti directory:
– Tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione FM 357-2”:
[Directory STEP7]\S7FM 357
– Blocchi funzionali FM 357-2:[Directory STEP7]\S7LIBS\FM 357_2L
– Blocchi funzionali FM 357: [Directory STEP7]\S7LIBS\FM357_LI
– Esempi d’impiego FM 357-2: [Directory STEP7]\EXAMPLES\zEn16_01
– Esempi d’impiego FM 357: [Directory STEP7]\EXAMPLES\zEn15_01
– Superficie operativa d’esempio per FM 357-2 (OP 17 , OP27, TP170 B,
MP 270 B):
[Directory STEP7]\EXAMPLES\FM357-2\zdt16_01_FM357-2_OP_EX
– Superficie operativa d’esempio per FM 357 (OP 17):
[Directory STEP7]\EXAMPLES\FM357\zdt15_01_FM357_OP_EX
– Selettore NC-VAR: [Directory nc_var]
Avvertenza
Se è stata installata una versione di ”Parametrizzazione FM 357-2” precedente alla 2.0
essa deve essere disinstallata. Questa manovra è assolutamente necessaria prima di
procedere alla nuova installazione.
Bisogna seguire il seguente procedimento:
1. Sotto Windows 95 si svolge il dialogo per la disinstallazione del software cliccando
due volte sul simbolo ”Software” nel ”Comando sistema”
2. Dalla lista dei pacchetti software installati selezionare la registrazione FM 357-2 e poi
cliccare sulla superficie di commutazione ”Aggiungere/togliere”
3. Nella versione 1.1/04 è eventualmente necessario cancellare anche i file protetti
contro la scrittura della directory ...\S7FM 357*.*.
5.2 Configurazione
Generalità
In configurazione di un impianto si intende la disposizione di supporti per gruppi costrut-
tivi, di gruppi costruttivi e di unità periferiche decentrali in una stazione fissa all’interno di
SIMATIC Manager HW Config.
In una tabella di configurazione STEP 7 assegna automaticamente ad ogni gruppo cos-
truttivo un rispettivo indirizzo.
Le ulteriori informazioni per la configurazione dei gruppi costruttivi sono da apprendere
nel manuale d’istruzione del software base per S7 e M7, STEP 7. In seguito si spiegano
soltanto i passi più importanti.
I gruppi costruttivi vecchi (prima dello stato SW 05.01) permangono nel catalogo, per
permettere così una lavorazione dei prodotti presenti. In una nuova creazione di un
progetto sono da utilizzare i gruppi costruttivi dallo stato SW 05.01 ossia 05.02.
6. Salvate e traducete il progetto hardware creato attraverso il comando menu Stazione
> Salva e traduci.
A questo punto i CPU e l’FM 357-2 proiettati sono registrati nel vostro progetto all’in-
terno del SIMATIC-Manager.
Nota
Un azionamento PROFIBUS-DP in combinazione con SDB fissi (interni) non deve essere
configurato in SIMATIC S7 HW Config. È richiesta soltanto una parametrizzazione
nell’FM (capitolo MARKER VUOTO).
Generalità
Si deve creare un progetto per un azionamento PROFIBUS-DP SIMODRIVE 611 univer-
sal (modulo a due assi). Tramite SIMATIC S7 HW Config. vengono creati i SDB per il
routing e l’azionamento PROFIBUS-DP e successivamente caricati nell’FM357-2.
Presupposti
Devono essere installati STEP 7 V5.2 e DRIVE ES V5.1 SP2.
Nozioni per la comunicazione PROFIBUS-DP SIMODRIVE 611 universal (documenta-
zione: Descrizione del funzionamento SIMODRIVE 611 universal, ord. no.:
6SN1197-0AB20-0AP[stato di edizione]).
Svolgimento
1. Create un progetto come descritto al capitolo 5.2.
2. Selezionate l’FM357-2 4AxisControl DP. Aprite il dialogo Proprietà – Nuova subrete
PROFIBUS attraverso il pulsante grafico Nuovo nel dialogo Proprietà – PROFIBUS
interfaccia DP.
Impostate quanto segue nella scheda del registro Impostazioni rete:
– velocità di trasferimento: 12 Mbit/s
– profilo: DP
3. Premete il pulsante Opzioni e selezionate quindi quanto segue nel dialogo Opzioni:
– attivazione ciclo BUS equidistante: si
– ciclo DP equidistante: 1.5 ms
– tempi Ti e To identici per tutti gli Slave: si
Generalità
Nel progetto base azionamento PROFIBUS-DP viene integrato un PG/PC. La parame-
trizzazione dell’azionamento deve essere eseguita attraverso il PG/PC, a sua volta colle-
gato all’interfaccia MPI del CPU. Ciò significa che viene impiegata la funzionalità routing
dell’FM357-2.
Presupposti
Devono essere installati STEP 7 V5.2 e DRIVE ES V5.1 SP2.
Nozioni per la parametrizzazione dell’azionamento con lo strumento SimoComU.
Svolgimento
1. Create un progetto come descritto al capitolo 5.2.1.
2. Inserite un PG/PC nel vostro progetto.
Generalità
La parametrizzazione dell’FM357-2 e la parametrizzazione dell’azionamento devono es-
sere eseguite attraverso il PG/PC, a sua volta collegato all’interfaccia PROFIBUS-DP del
CPU.
Nota:
La comunicazione dall’interfaccia DP al K-Bus dell’FM357-2 avviene attraverso il routing
nel CPU. A tal fine è necessario un CPU compatibile con il routing, ad esempio CPU
315-2DP (315-2AF03-0AB0 V1). I tempi di comunicazione sono rispettivamente più
lunghi rispetto all’interfaccia MPI (accesso diretto attraverso il K-Bus).
Presupposti
Devono essere installati STEP 7 V5.2 e DRIVE ES V5.1 SP2.
Nozioni per la parametrizzazione dell’azionamento con lo strumento SimoComU.
CPU compatibile col routing. Il PG/PC è collegato all’MPI del CPU e non presente nel
progetto S7 ovvero non assegnato (l’interfaccia PROFIBUS-DP del CPU viene attivata
dopo il caricamento del progetto nel CPU e dopo il riavvio del CPU).
Svolgimento
1. Create un progetto come descritto al capitolo 5.2.1.
2. Attivate l’interfaccia DP del CPU.
Aprite il dialogo Proprietà – Nuova subrete PROFIBUS attraverso il pulsante grafico
Nuovo nel dialogo Proprietà – PROFIBUS interfaccia DP.
Impostate quanto segue nella scheda del registro Impostazioni rete:
– velocità di trasferimento: 1.5 Mbit/s
– profilo: DP
– indirizzo: 0
3. Traducete e caricate il progetto separatamente nel CPU e nell’FM357-2.
Nota:
Dopodiché dovrete rispondere con No all’interrogazione ”Desidera avviare adesso il
gruppo costruttivo (riavvio) ?”.
Attualmente questa funzione non è ancora possibile dal SIMATIC Manager.
Procedere ora col riavvio attraverso lo strumento di parametrizzazione dell’FM357-2 o
tramite STOP > RUN nel CPU.
4. Separate l’hardware del CPU dal PG/PC. Riconfigurate l’interfaccia PG/PC in PROFI-
BUS-DP e collegate quindi il PG/PC all’interfaccia PROFIBUS-DP del CPU.
5. Inserite un PG/PC nel vostro progetto.
Presupposti
Il software è stato installato sul PG/PC come descritto al capitolo 5.1.
Avete allegato un progetto come descritto al capitolo 5.2.
Per la parametrizzazione dell’FM 357-2 è richiesta una comunicazione con il [Link] pro-
gramma base deve funzionare nel CPU (si veda al capitolo 6).
Il CPU si trova nello stato RUN.
1. Passate tramite un doppio clic al gruppo costruttivo da parametrizzare.
Viene ora visualizzato il dialogo Proprietà:
2. Attraverso le schede dei registri generalità, indirizzi e parametri base, in questa scher-
mata dell’FM 357-2 avete le possibilità seguenti:
– assegnare una denominazione,
– modificare l’indirizzo per l’FM,
– variare i parametri base e
– avviare la parametrizzazione dell’FM357-2
Cliccando sul pulsante Parametrizzazione potete accedere al livello di parametrizza-
zione.
A questo punto potete parametrizzare il vostro gruppo costruttivo. Il capitolo MARKER
VUOTO vi offre una panoramica sui dati che possono essere parametrizzati.
Se avete configurato il vostro progetto, anche attraverso la configurazione S7 e con la
selezione del gruppo costruttivo nonché il comando menu Modifica > Proprietà oggetto
potete accedere al dialogo Proprietà.
Introduzione
Esiste la possibilità di rielaborare con il tool di parametrizzazione i dati macchina generati
in offline con le versioni di firmware precedenti e reinserirli negli FM con versioni di firm-
ware differenti.
Presupposto per questo è che sia stato generata, per ogni versione del firmware, una
immagine dei dati macchina standard in un file *.BIN. Solo in questo modo il tool di para-
metrizzazione può rigenerare offline i dati macchina per una qualsiasi versione di firm-
ware ed elaborarli.
La scelta della versione di firmware viene offerta quando si inserisce un nuovo blocco.
Elaborazione online
Per il funzionamento online è necessario il collegamento tra PG/PC e CPU dell’S7-300
(vedere fig. 4-1 e 4-3).
Al progetto online ci si arriva con il menu Sistema di destinazione > Apri progetto
online. Vengono visualizzati tutti i dati di parametrizzazione (settori dati). I blocchi di
parametrizzazione (questi blocchi non sono utilizzabili in STEP 7) possono essere aperti
con un doppio clic.
I seguenti blocchi vengono memorizzati nella memoria di lavoro dell’FM 357-2:
Dati macchina
Parametri R
Spostamento del punto di zero
Dati di correzione utensile
I seguenti blocchi vengono memorizzati nella memoria di programma dell’FM 357-2:
Programmi CN
– programmi principali
– sottoprogrammi
Elaborazione offline
Per la generazione offline su PG/PC dei dati di parametrizzazione senza l’FM 357-2 è
necessario procedere come indicato qui di seguito:
1. Un nuovo progetto offline viene aperto con il menu File > Nuovo .
Questo progetto indica i settori dati da parametrizzare, ma non contiene ancora alcun
blocco.
2. Scegliere il corrispondente settore dati. Con il tasto a destra del mouse opp. sotto
Modifica scegliere il menu Inserire nuovo blocco. Viene visualizzato un nuovo
blocco.
3. Con un doppio clic è possibile aprire il corrispondente blocco.
I blocchi vengono memorizzati sull’hard-disk del PG/PC come progetto (*.mcp) tramite il
menu File > Memorizza sotto....
I progetti esistenti possono essere modificati con il menu File > Apri.
I file delle versioni precedenti possono essere importati nel progetto aperto con il menu
Modifica > Importa file.
È possibile anche estrarre un blocco da un progetto in file di versioni precedenti (ad es.
dati macchina *.pda) tramite il menu Modifica > Esporta in file. Questo è possibile solo
se il corrispondente blocco è aperto.
Guida in linea
La maschera di parametrizzazione dispone di una guida in linea in grado di supportare la
parametrizzazione dell’unità di posizionamento. La guida in linea può essere così richia-
mata:
tramite l’istruzione menu Guida > Aggiornamenti della guida..., oppure
premendo il tasto F1 oppure
cliccando sul simbolo e poi sull’elemento o la finestra sulla quale si desidera
essere informati premendo il tasto sinistro del mouse.
Introduzione
I dati macchina servono ad adattare l’FM 357-2 a uno specifico caso d’impiego.
La parametrizzazione con i dati macchina è indispensabile per attivare funzionalmente
l’FM 357-2.
Parametrizzazione
L’utente ha due possibilità per parametrizzare l’FM 357-2:
Parametrizzazione assistita (modo normale)
Parametrizzazione a liste (modo per esperti)
Mediante il menu Vista > Vista tabelle è possibile passare da un modo di parametrizza-
zione all’altro.
Parametrizzazione assistita
Nell’assistente dati macchina ci si arriva nel seguente modo:
1. Aprire un progetto online oppure offline (vedi capitolo 5.5).
2. Nella finestra del progetto selezionare il settore dati ”Dati macchina”.
3. Con doppio clic sul blocco viene aperto l’assistente dati macchina.
L’Assistente dati macchina contiene i principali parametri necessari per una prima messa
in servizio. Con il supporto dell’Assistente dati macchina l’utente viene guidato all’introdu-
zione dei dati. La parametrizzazione con l’Assistente dati macchina rappresenta il tool
base di parametrizzazione e viene quindi aperta per prima (l’utente si trova nel modo
normale). In alternativa è disponibile il modo per esperti con la parametrizzazione a liste.
La figura seguente mostra una maschera di dialogo con l’Assistente dati macchina.
Tramite la scheda ”Pagina utente” è possibile trasferire i dati macchina dalla lista di para-
metrizzazione all’Assistente dati macchina.
Parametrizzazione a liste
All’utente viene presentata una lista di tutti i dati macchina dell’FM 357-2.
La parametrizzazione a liste (modo per esperti) è strutturata in modo analogo alla
seguente documentazione:
Liste SINUMERIK 840D, 810D, FM-NC
N. di ordinazione.: 6FC5 297-4AB70-0AP0
Nella parametrizzazione a liste ci si arriva nel seguente modo:
1. Aprire un progetto online opp. offline (vedi capitolo 5.5).
2. Nella finestra del progetto selezionare il settore dati ”Dati macchina”.
3. Con doppio clic sul blocco viene aperto l’assistente dei dati macchina.
4. Nell’assistente dei dati macchina ci si arriva con il menu Vista > Vista tabelle
sulla parametrizzazione a liste.
Avvertenza
Le funzioni contenute nella parametrizzazione a liste, ma non documentate nel presente
manuale, non possono essere utilizzate. Si esclude ogni pretesa di utilizzo delle stesse.
Eventuali variazioni apportate mediante la parametrizzazione a liste possono comportare
problemi in caso di successiva parametrizzazione assistita dall’assistente dati macchina.
La parametrizzazione a liste deve essere impiegata solo in casi eccezionali.
5.5.2 Parametri R
5.5.5 Programmi CN
Nella finestra per la stesura dei programmi CN ci si arriva nel seguente modo:
1. Aprire il progetto online oppure offline (vedi capitolo 5.5).
2. Nella finestra del progetto selezionare il settore dati ”Programmi CN”.
3. Con doppio clic sul blocco viene aperta la finestra per i ”Programmi CN”.
Le parti grafiche inserite nei programmi CN non possono essere memorizzate online.
I programmi CN vengono depositati nell’FM in forma indipendente dal canale e possono
essere avviati da ogni canale.
Per la programmazione CN vedi capitolo 10
Introduzione
La presente descrizione delle funzioni dei blocchi e delle interconnessioni riportati nella
illustra la comunicazione tra la CPU e l’FM 357 nel sistema d’automazione SIMATIC
S7-300. Con i blocchi da parametrizzare e i blocchi dati utente (FMx ed AXy = Interfaccia
con l’FM 357-2) è possibile programmare il programma utente (AWP) su misura per la
propia applicazione.
In questo capitolo viene descritto l’impiego di una FM 357-2. Utilizzando più FM (max. 3)
la procedura è analoga.
Attraverso la configurazione dell’FM 357-2 viene definita la funzionalità monocanale
(preimpostazione di default) oppure multicanale.
Esempio per un impiego multicanale:
Abbina- Abbina- Blocco Note
mento mento
canale assi
Canale 1 Asse 1, I blocchi sono indipendenti Ad es.: gli assi 1, 2, 3 vengono azionati in
2, 3 dai canali oppure la funzio- ”Automatico” con il programma xxx
nalità multicanale viene rico-
Canale 2 Asse 4 Ad es.: l’asse 4 viene azionato in funziona-
nosciuta automaticamente.
mento ”JOG” con i segnali ”Direzione meno
FB4 (contrassegno canale o più” (AW-DB “AXy”, DBX304.6/7) oppure
come parametri d’ingresso). in ”Automatico” con il programma yyy
Avvertenza
Nel contrassegno dell’indirizzo dei segnali la lettera ”n” indica l’offset del canale mentre la
”m” indica l’offset dell’asse (vedi capitolo 6.6).
Ad es. segnale di comando ”JOG” AW-DB “FMx”, DBX100.2+n
segnale di comando ”Direzione positiva” AW-DB “AXy”, DBX4.7+m
Premesse
Per potere comandare l’FM 357-2 per la stesura del proprio programma utente, è
necessario che vengano soddisfatti i seguenti requisiti:
Il software deve essere stato installato sul PG/PC come previsto al par. 5.1.
La biblioteca di blocchi con le funzioni base in essa contenute è depositata per default
nella directory [Directory STEP7]\S7LIBS\FM357_2L.
Deve essere stato realizzato il collegamento tra PG/PC e la CPU dell’S7-300
(vedi fig. 4-1 ... 4-3).
Per il proprio SIMATIC S7 è stato già aperto un progetto
(vedi FM 357-2 ”Primi passi”).
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
Interfaccia, blocchi dati utente (AW-DB), capitolo 6.1.1, pag 6-3
Blocchi funzionali standard, sommario, capitolo 6.1.3, pag. 6-5
Comunicazione CPU/ FM 357-2, capitolo 6.1.4, pag. 6-7
Note sulla programmazione simbolica, capitolo 6.1.5, pag. 6-8
Procedimento per la stesura del programma utente (AWP), capitolo 6.1.7, pag. 6-14
Avvertenza
L’esempio d’utilizzo “zEn16_01_FM357-2_BF_EX” contiene i moduli funzioni base della
directory “BF_V05xy_distributed”
Osservare le avvertenze seguenti!
Importanti avvertenze in riferimento agli moduli funzioni base standard per l’impiego
centrale e/o decentrale della FM 357-2
Ci sono elementi CPU che sono destinate all’impiego centrale ed elementi CPU che pos-
sono essere utilizzate sia per l’impiego centrale che decentrale. A seconda del vostro
caso d’impiego, dovete caricare una delle seguenti directory nella vostra CPU. Le due
directory si differenziano nella costruzione des FC 22 e dal elemento aggiuntivo OB 86.
Directory “BF_V05xy_centralized” (centrale):
Se utilizzate la vostra CPU senza collegamento PROFIBUS ([Link]. CPU 315-1), do-
vete copiare i moduli funzioni base da questa directory nel vostro progetto.
Potete sfruttare questi moduli anche se utilizzate una CPU con collegamento PROFI-
BUS e volete avvicinare la FM 357-2 nell’esercizio centrale.
Attenzione:Se caricate questi moduli in una CPU e volete avvicinare una FM 357-2 in
modo decentralizzato, si inserisce l’errore “0104” nel modulo dati utilizzatore (AW-DB
“FMx”, DBW4) e il procedimento viene interrotto (Rimedio: caricare i moduli dalla di-
rectory “BF_V05xy_distributed”).
Directory “BF_V05xy_distributed” (decentrale)
Se utilizzate una CPU con collegamento PROFIBUS ([Link]. CPU 315-2 DP oppure
CPU 414-2 DP), dovete impiegare questi moduli per poter avvicinare la FM 357-2 in
modo decentralizzato.
Potete sfruttare questi moduli anche se utilizzare una CPU con collegamento PROFI-
BUS e volete avvicinare la FM 357-2 nell’esercizio centralizzato.
Attenzione: Se caricate questi moduli in una CPU senza collegamento PROFIBUS,
STEP 7 segnala un errore durante la procedura di caricamento ed il modulo FC 22
non viene caricato nella CPU.
(Rimedio: caricare i moduli dalla directory “BF_V05xy_centralized”)
I blocchi dati utente (interfaccia) vengono generati ed organizzati offline oppure automati-
camente all’avviamento tramite l’FC1.
L’utente può accedere ai segnali/dati dell’interfaccia in assoluto ed in simbolico (annes-
sione di UDT alle AW-DB ”FMx e AXy”).
Con il parametro d’ingresso del blocco funzionale standard ” FMDB_NO” viene asseg-
nata l’interfaccia della corrispondente FM 357-2. L’indirizzo della scheda è parte
integrante dell’AW-DB”FMx”(inserito dall’FC1).
La seguente fornisce una panoramica degli FB/FC, DB, OB e timer della CPU utilizzati
necessari per la comunicazione ed il comando dell’FM 357-2.
Avvertenza
Nel seguito della descrizione viene utilizzata la sigla assoluta del blocco
(quella di default).
La figura seguente indica come avviene la comunicazione tra FM 357-2 e blocchi fun-
zionali standard (FB, FC) tramite le interconnessioni.
CPU FM 357-2
OB 82
FC 5 (allarmi di diagnosi) Restart FM,
errori interni FM
OB 1 Dati di configurazione:
FC 22 degli assi,
versione del blocco
Sincronizza-
zione di par-
tenza 1) Segnali di comando/
OB 100
AW-DB di conferma,
“AXy” asse CPU
Trasmissione 1)
FC 1 (sec. UDT, (quantità =
(inizializ- tutti gli assi) dipendente dai Funzioni ausiliarie:
zazione) canali, assi e Comandi M, H
funzioni)
AW-DB
“FMx”
Trasmissione 2): Interconnessione:
(sec. UDT, sec. ordine Segnali di comando,
tutti i canali)
ingressi/uscite digitali
Trasmissione 2):
Lettura/scrittura
interna
Ad es.
Selezione programma,
DB 121 (sec.
tacitazione errori,
lista variabili)
attivazione dati
FB 2, FB 3, FB 4 macchina
AW-DBs (mono oppure multi-
(valore delle canale) canale specif- Variabile/parametro sec.
variabili) icato da variabile lista variabili
In forma standard i blocchi vengono registrati nella tabella con il nome del simbolo, indi-
rizzo e tipo di dati. (La tabella dei simboli viene fornita nel progetto e nella biblioteca).
Se vengono modificati i numeri dei blocchi in SIMATIC-Manager del proprio progetto è
necessario modificare la numerazione nella tabella dei simboli. È possibile modificare
ad es. il numero di FC1, 5, 2 ed FB 2, 3, 4 (vedi tabella 6-1). L’abbinamento viene
assicurato univocamente tramite la tabella dei simboli.
Prima di scrivere e tradurre il proprio programma utente è necessario registrare nella
tabella dei simboli i blocchi (AW-DB, FC, FB) che vengono utilizzati nella propria con-
figurazione. La struttura simbolica della interconnessione è inserita nei due blocchi UDT
facenti parte della fornitura. Il riferimento simbolico viene assicurato dal proprio progetto
STEP 7 della tabella dei simboli come pure dai blocchi UDT.
Esempio: Estratto dalla tabella dei simboli
Nella tabella dei simboli si perviene nel seguente modo:
1. Aprire il proprio progetto e selezionare in seguito SIMATIC xxx > CPUxxx > Pro-
gramma S7.
2. Aprire Simboli.
L’esempio seguente indica un estratto dalla tabella dei simboli.
La figura seguente fornisce una panoramica sulla struttura del programma utente.
Generare le interconnessioni
n x 2 AW-DBs
OB 82 “FMx”, “AXy”
n x CALL FC 5 (parametro: FMDB_NO) (x = FMDB_NO,
AWP: Apertura circuito di emergenza, reset segnali y = x+1)
(l’FM è stato resettato oppure è subentrato un errore grave
nell’FM, vedi ”Note sulla valutazione dell’errore”)
AWP: Set, cancella,
interroga segnali/dati
Avvertenza
Va considerato che le funzioni ausiliarie emesse (anche M02 e M30) devono essere
confermate con il segnale ”Tacitazioni funzioni ausiliarie” (AW-DB ”FMx”, DBX109.0+n).
Con ”Reset” oppure interruzione del programma le funzioni ausiliarie devono essere
comunque tacitate.
Avviamento FM
(AW-DB “FMx”, DBX10.2)
sì
FM ready
(AW-DB “FMx”, DBX30.7)
no
Solo per gli assi con gestione degli Errore asse CPU
stessi da CPU sì (AW-DB “AXy”, DBX67.1+m)
AWP: Eseguire una reazione all’errore AWP: Eseguire una reazione all’errore
specifica per canale specifica per canale
Nota
Gli errori che portano al reset di ”Ready alla comunicazione” oppure di ”FM ready” vanno
tacitati con ”FM-Restart” oppure spegnendo e riaccendendo l’FM 357-2.
Gli altri errori vanno tacitati con “Reset” (AW-DB “FMx”, DBX108.7+n) opp. con ”CAN-
CEL” (FB 4).
La valutazione dell’errore con le reazioni di FB 2, 3, 4 dovrebbero avvenire dopo ogni
richiamo del corrispondente FB.
Messaggio Ulteriori
Reazione
di errore specificazioni Tacitazione errori Significato
dell’errore
FB 2, FB 3, FB 4 del messaggio
Come parametro Codice errore (AWP: Cor- Reset della fun- Vedi descrizione del
di uscita di come parametro rispodente zione scatenante blocco
FB 2, 3, 4 di uscita codice (parametro di
errore) ingresso)
La biblioteca fornita nel pacchetto di progettazione ”FM 357-2L” serve come modello per
la stesura di un AWP. L’0B 1 contiene nel capitolo ”USER PROGRAM” un AWP per co-
mandare gli assi con l’ausilio del tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione
FM 357-2”.
Suggerimento sul procedimento:
1. In SIMATIC-Manager aprire il progetto.
2. Selezionare SIMATIC xxx > CPUxxx > Programma S7
3. In SIMATIC-Manager aprire la biblioteca ”FM 357-2” con File > Apri... > Biblioteche.
4. In seguito evidenziare la directory ”BF_V3...”
5. Evidenziare il file ”Simboli” e copiare questi nel proprio progetto sotto SIMATIC xxx >
CPUxxx > Programma S7 (sostituisce l’oggetto esistente).
6. Aprire la directory ”Fonti” e da Fonte AWL copiare ”fm357ob_n1” (per un FM) oppure
”fm357ob_n2” (per due FM) nella directory ”Fonti” del proprio progetto. Con più di due
FM utilizzare la fonte AWL ”fm357ob_n2” ed ampliare i richiami delle funzioni base in
relazione al numero di FM.
7. Aprire la directory ”Blocchi” e copiare da essa tutti i blocchi nella directory ”Blocchi” de
proprio progetto (compresi i blocchi UDT).
8. Nel proprio progetto selezionare la ”Fonti”. Con doppio clic sul file evidenziato
”fm357ob_n1” viene avviato l’editor ”KOP/AWL/FUP”.
9. In OB 100 nel richiamo FC 1 ed in OB 82 nel richiamo FC 5 modificare i
parametri di ingresso interessati (vedi capitolo 6.3.1, FC 1 e capitolo 6.3.2,
FC 5).
[Link] OB 1, nella corrispondente posizione (USER PROGRAM) va inserito il pro-
prio [Link] è possibile inserire le funzioni più importanti dal progetto di
esempio “zEn16_01_FM357-2_BF_EX” (esempi 1...7, vedi capitolo 6.8). Con set/
cancella i segnali nel DB115 fornito (AW-DB per gli esempi) con il proprio AWP
le funzioni necessarie vanno opportunamente attivate.
Per l’FC 22 vanno opportunamente modificati i parametri d’ingresso.
11. Con i comandi menu File > Memorizza e File > Traduci dalla fonte AWL vengono
generati i blocchi organizzativi (0B 1, 0B 82, 0B 100).
(I messaggi che vengono segnalati durante la traduzione possono essere ignorati).
[Link] l’editor.
[Link] il selettore della CPU su ”STOP” ed inserire la CPU.
[Link] SIMATIC-Manager selezionare SIMATIC xxx > CPUxxx > Programma S7 > Bloc-
chi.
[Link] nella CPU (CPU in stato di STOP) tutti i blocchi S7 contenuti in esso (anche i
dati di sistema) tramite Sistema di destinazione > Carica.
[Link] la CPU in stato di RUN. Dopo circa un minuto, dal lampeggio ciclico del LED
giallo ”DIAG” sull’FM 357-2 viene segnalato il funzionamento corretto tra CPU ed
FM 357-2.
Note generiche
Per il test e la messa in servizio con il tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione
FM 357-2” (messa in servizio) la CPU, con un corrispondente programma utente (devono
essere presenti i blocchi funzionali standard), deve essere commutata su ”RUN”.
Nella sorgente AWL fornita ”fm357ob_n1” della biblioteca ”FM357-2L” in OB1è già
presente un esempio di richiamo nel capitolo ”USER PROGRAM”, per comandare gli assi
dalla ”finestra di messa in servizio” (FINESTRA MIS) (per i suggerimenti per la stesura/
installazione dell’AWP vedi ”FM 357-2 primi passi”, breve descrizione per la messa in
servizio oppure capitolo 6.1).
Messa in servizio
PG/PC
Messa in servizio FM 357-2 con il tool
di parametriz. ”Parametrizzazione
FM 357-2”
CPU
L’AWP, con il segnale ”Consenso test” consente che la ”Finestra di messa in servizio”
possa utilizzare l’interconnessione per il comando dell’FM 357-2 (segnale d’interblocco).
Se l’AWP ha settato il segnale ”Consenso test” = TRUE e dalla superficie di messa in
servizio (nella finestra di MIS attivare il tasto virtuale ”Test”) è settato il segnale ”Richiesta
di test” = TRUE, il comando dell’FM 357-2 avviene tramite la ”Finestra di messa in
servizio” (funzionamento di test).
Nelle biblioteche fornite, in OB 1 il segnale ”AC_TEST (consenso test) diventa = TRUE,
quando il tasto virtuale ”test” nella finestra di MIS è settato. Questo corrisponde al
segnale ”PRES_TEST (richiesta di test) ”in AW-DB ”FMx”.
Se la messa in servizio viene disattivata (richiesta di test), i segnali settati nella finestra
”Messa in servizio” non vengono cancellati.
Eccezione:
Il segnale ”Stop avanzamento (AW-DB, ”AXy”, DBX4.3+m) viene settato, se questo
viene richiesto dall’utente (finestra d’interrogazione) alla disattivazione di test/messa in
servizio mediante ”Parametrizzazione FM 357-2”.
I segnali ”Override del rapido attivo”, ”Override avanzamento attivo” (AW-DB, ”FMx”,
DBX107. 6/7+n) ed ”Attivazione override” (AW-DB, ”AXy”, DBX1.7+m) vengono
riportati nello stesso stato che avevano all’attivazione.
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
FC 1: RUN_UP – Avviamento/inizializzazione, capitolo 6.3.1, pag. 6-17
FC 5: BF_DIAG – Allarmi di diagnosi e restart FM, capitolo 6.3.2, pag. 6-19
FC 22: BFCT – Funzioni base e modi operativi, capitolo 6.3.3, pag. 6-22
FB 2: FM_GET – Leggere le variabili FM, capitolo 6.3.4, pag. 6-24
FB 3: FM_PUT – Scrivere le variabili FM, capitolo 6.3.5, pag. 6-32
FB 4: FM_PI – Servizi generici, capitolo 6.3.6, pag. 6-38
DB 121: VAR_ADDR – Estratto dalle liste variabili FM, capitolo 6.3.7, pag. 6-45
Funzione
Inizializzazione e generazione della corrispondente interfaccia utente (se non ancora
presente), AW-DB ”FMx” ed ”AXy” con il nr. di DB definito nel parametro FMDB_NO per
AW-DB ”FMx” ed FMDB_NO+1 per AW-DB”AXy”
(Attenzione: Per l’interfaccia vengono richiesti sempre due numeri di DB consecutivi).
Se il corrispondente nr. di DB è già presente, perché ad es., non è stata effettuata la
cancellazione originaria della CPU, i DB vengono controllati sulla corrispondente lun-
ghezza. Se questa è giusta si ha la cancellazione del loro contenuto (settore interfaccia
nelle condizioni base di partenza).
Se la lunghezza non è giusta (DB con ”FMDB_NO” opp. ”FMDB_NO+1” già presenti) la
CPU va in ”STOP” (vedi messaggi di errori in questo capitolo).
Possibilità di richiamo
L’FC 1 va richiamato una volta per ogni FM 357-2 in OB100 con i suoi corrispondenti
parametri.
FC 1 CALL FC 1
EN ENO FMDB_NO :=
FMDB_NO FMLADDR :=
FMLADDR FMCOMM :=
FMCOMM FMSYNC_IF :=
FMSYNC_IF USERVERS :=
USERVERS
Messaggi di errori
Per i messaggi di errori vedi il messaggio di errori di sistema ”Stato della scheda CPU”.
Se all’avviamento la CPU va di nuovo in stato di STOP segnalando un errore cumulativo,
vuol dire che è subentrato un errore nella inizializzazione delle interconnessioni. Per la
lettura del codice dell’errore, presente nell’accumulatore della CPU, procedere nel
seguente modo:
1. Aprire nel proprio progetto, con il comando menu Sistema di destinazione > Stato
delle schede, il dialogo ”Stato della scheda” della CPU.
2. In seguito aprire il carteggio ”Buffer di diagnosi”. Selezionare l’evento ”Stop a causa di
un comando di Stop” (registrazione più recente). Sotto dettagli per l’evento sono ripor-
tati ulteriori chiarimenti sull’errore (ad es. causato da OB: 100, FC numero: 1).
3. Se sono presenti simili registrazioni selezionare la cartella ”Stacks”. Marcare OBxxx
ed azionare il tasto virtuale ”U-Stack...”. Nel dialogo seguente è possibile leggere i
contenuti dell’accumulatore :
– accumulatore 1: numero dell’AW-DB (”FMx” opp. “AXy”)
– accumulatore 2: codice dell’errore
Funzione
L’FC5 raccoglie gli allarmi diagnostici in arrivo/in tacitazione dalle corrispondenti
FM 357-2 (indirizzo in base alla variabile locale OB82_MDL_ADDR) ed attiva le
corrispondenti reazioni (vedi tabella 6-5).
Possibilità di richiamo
L’FC5 va richiamato, insieme ai rispettivi parametri, in OB 82 una volta per ogni
FM 357-2.
Allarmi diagnostici
Il codice dell’errore viene registrato nella interfaccia (AW-DB ”FMx”, DBW4 ”Errore
funzioni base”).
Gli allarmi diagnostici vengono visualizzati anche sotto il messaggio errore di sistema
”Stato delle schede” della CPU.
La tabella seguente contiene allarmi diagnostici, avarie dell’FM 357-2 oppure avarie dei
moduli di segnali sul bus-P locale.
FM disturbata FM OK
in OB 82 (ordine di OB 82) (ordine di OB 82)
...
Segnale di status, restart FM
(AW-DB “FMx”, DBX10.1)
Segnale di status, ready alla
comunicazione
(AW-DB “FMx”, DBX10.0)
Segnale di status,
avviamento FM
(AW-DB “FMx”, DBX10.2)
Funzione
L’FC22 è il blocco centrale per la comunicazione tra utente ed FM 357-2.
La funzione contiene:
Sincronizzazione di avviamento con l’FM 357-2
Funzionamento della funzione base tra CPU e FM 357-2 (anche multicanale e per la
messa in servizio/test con il tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione FM 357-2”).
Se è attiva la condizione di ready alla comunicazione tra FM 357-2 e CPU, vengono
trasmessi dall’FC 22 alla FM 357-2 e letti dall’FM 357-2 i segnali/dati della interfaccia con
immissione/emissione periferia (automaticamente) oppure con lettura/scrittura dati
(attivata dall’utente con apposito ordine).
Altre funzioni sono:
Reset di tutta l’interfaccia ad ogni restart. Viene startato un riavviamento.
Trasmissione dei dati/parametri che vengono attivati con l’FB 2, 3, 4.
Con richiamo ed ordine contemporaneo va osservato che la trasmissione dei dati
attivata con l’ordine di lettura/scrittura viene elaborata nella seguente successione :
1. Nella successione dei richiami di FB 2, 3, 4
2. Ordine di lettura/scrittura
Sorveglianza dell’interfaccia tra CPU ed FM 357-2
Possibilità di richiamo
Per ogni FM 357-2 questo blocco va richiamato una volta nel programma ciclico (OB 1).
W#16#0104 Variante delle funzioni nessuna esecuzione dei Controllo della vostra configurazione
base errata comandi Hardware (FM 357-2 con Annotazione
Segnale dello stato: “anche per impiego decentrale” deve
“Pronto alla comunica- essere progettato in modo decentrale)
zione” viene resettato Controllare i moduli selezionati dalla
biblioteca FM 357-2 per il vostro im-
piego (Cap. 6.1.1)
W#16#0105 I dati di progettazione Segnali dello stato: vviare nuovamente l’impianto con CPU
lette sono errati “FM-Avviamento” = STOP dopo RUN
FALSE
“Pronto per la communi-
cazione” rimane =
FALSE
Avvertenza
L’occupazione e la descrizione dei segnali d’interfaccia sono riportate dal capitolo 6.6.
Funzione
Con la funzione FB 2 possono essere lette variabili (ad es. dati macchina, parametri R,
codice errore, velocità) dell’FM 357-2.
Grazie al richiamo dell’FB 2 e con l’ingresso di comando “REQ” viene attivato un job per
leggere le variabili referenziate mediante “ADDR1...ADDR8” e per copiare nei campi ope-
randi della CPU referenziati (consigliato un AW-DB) mediante “RD1...RD8” una volta
terminato il procedimento di lettura. Le variabili non necessarie (con quantità < 8) non
vengono definite.
La conclusione positiva del procedimento di lettura viene segnalata nel parametro di stato
”NDR” con TRUE.
Il procedimento di lettura può richiedere diversi cicli della CPU (impiego centralizzato di
regola 2 ... 3).
Il verificarsi di eventuali errori viene segnalato mediante ERROR e STATE.
I parametri ”UNIT1...UNIT8”, ”COLUMN 1...COLUMN 8” e ”LINE1...LINE8” sono
parametri opzionali che devono essere definiti solo per le corrispondenti variabili
(Addr. 1...8).
Il procedimento di lettura viene eseguito nel blocco FC 22 secondo un ordine di lettura
eventualmente lì attivato.
Viene richiesto un AW-DB come DB di istanza oppure DB multiistanza (per depositarvi i
parametri/valori delle variabili).
Settore
Gruppo 1 C[1] N B A T
Gruppo 2 C[2] - - - -
Gruppo 3 C[3] - - - -
Gruppo 4 C[4] - - - -
Le variabili del canale 1 possono essere combinate con le variabili del settore N/B/A/T e
lette in un solo ordine. Le variabili dei canali 2...4 non possono essere combinate con le
variabili del settore N/B/A/T nello stesso ordine.
Possibilità di richiamo
Questo blocco va richiamato ciclicamente (OB 1). Prima di richiamare un nuovo ordine va
richiamato almeno ancora una volta l’FB 2 con l’ingresso di comando ”REQ” = FALSE.
FB 2 CALL FB 2
EN ENO REQ :=
REQ ERROR NUMVAR :=
NUMVAR NDR ADDR1 :=
ADDR1 STATE UNIT1 :=
COLUMN1 :=
UNIT1
LINE1 :=
COLUMN1
ADDR2 :=
LINE1
UNIT2 :=
ADDR2
COLUMN2 :=
UNIT2
LINE2 :=
COLUMN2 ... .=
LINE2 ADDR8 :=
... UNIT8 :=
ADDR8 COLUMN8 :=
UNIT8 LINE8 :=
COLUMN8 FMDB_NO :=
LINE8 ERROR :=
FMDB_NO NDR :=
RD1 STATE :=
RD2 RD1 :=
... RD2 :=
RD8 ... :=
RD8 :=
Avvertenza
Per ogni ciclo OB 1 è possibile elaborare max. 3 servizi FM (richiami di FB 2, 3, 4) per
ciascun gruppo costruttivo FM 357-2.
FB 2 può leggere variabili solo quando il parametro “FMCOMM” è impostato su TRUE
(nell’OB 100: FC 1).
Il parametro d’ingresso ”REQ” può essere resettato solo dopo che è settato il parametro
di uscita ”NDR” oppure ”ERROR” = TRUE (vedi fig. 6-4).
Se la comunicazione tra CPU e FM (FB 2, 3, 4) è stata interrotta a causa di POWER
OFF oppure di restart FM, nel primo ciclo dell’OB 1 dopo il riavviamento bisogna cancel-
lare i job di start (richiamo dell’FB 2/3/4 con il segnale REQ=FALSE).
Analisi d’errore
Se non è stato possibile eseguire un job, viene emessa la segnalazione TRUE nel parame-
tro di stato Error. La causa d’errore è codificata all’uscita blocco State. Resettando il
segnale di start dopo un messaggio di errore (richiamo di FB 2 con “REQ” = FALSE)
viene cancellato anche il codice errore.
STATE
High-Byte Significato Avvertenza
W#16#...
Low-Byte
xx01 1...8 Errore d’accesso Nell’high-byte è presente il n. della variabile
1 in cui è subentrato l’errore
0002 0 Errore nel job Errata composizione di variabili in un job
2 (fare attenzione alla combinazione dei
gruppi di variabili)
0003 0 Conferma negativa, job Errore interno, rimedio: Reset
3 non eseguibile
xx04 1...8 Campo dati o tipi dati Verificare i dati da scrivere in RD1...RD8;
4 discordanti nell’high-byte è presente il numero della
variabile nella quale è subentrato l’errore.
0005 0 Errore di conversione Errore nella conversione di variabile
5 formato Typ double: la variabile non è nell’area di
S7-REAL
0006 0 Buffer ordini seriale Il job deve essere ripetuto poichè la lista
6 completo d’attesa è completa (richiamabili max. 3
servizi FM)
0007 0 Opzione non impostata Il parametro “FMCOMM” non è impostato
7
xx08 1...8 Area di destinazione “RD1...RD8” non possono essere dati locali
8 errata (RD)
xx0A 1...8 Errore nell’indirizzamento, “UNIT” o “COLUMN/LINE” contengono il
10 della variabile valore 0
000B 0 Indirizzo della variabile Controllare quanto segue:
11 dell’FM 357-2 non valido nome della variabile nel DB generato
del settore NC-VAR
parametro “ADDR”, “UNIT” e
“COLUMN”
parametro ”LINE” con indirizzamento
indiretto
000C 0 Parametro “NUMVAR” Controllare il parametro d’ingresso
12 non valido ”NUMVAR” (vedi tab. 6-8, campo dei valori)
STATE
High-Byte Significato Avvertenza
W#16#...
Low-Byte
000D 0 Annullamento dell’ordine Dopo il riavvio della FM occorre inizializ-
13 mediante Reset FM zare l’FB con REQ=FALSE. Infine si può
avviare un nuovo ordine con REQ=TRUE.
Diagramma impulsi
1 3 1 3
REQ 2
4 5 4
NDR
ERROR
1 Attivazione della funzione con fronte di salita (utente)
2 Conferma positiva: nuovi dati ricevuti
3 Reset dell’attivazione della funzione a conferma ottenuta (utente)
4 Cambio di segnale tramite FB
5 Conferma negativa: errore avvenuto, codice errore nello ”STATE” del parametro d’us-
cita
Figura 6-4 Diagramma impulsi FB 2
Selettore NC-VAR
Se sono necessari ulteriori dati/variabili dell’FM 357-2 non compresi nella lista delle
variabili FM selezionata (in DB 121) bisogna installare il selettore NC-VAR. Dal selettore
NC-VAR si possono scegliere le ulteriori variabili che l’impiego richiede e inserirle nella
lista delle variabili FM.
Il selettore NC-VAR fa parte del pacchetto di progettazione.
Il modo di come operare con il selettore NC-VAR è descritto:
nel tool ”Selettore NC-VAR” (help online)
Questo tool è dimensionato per una famiglia di controlli. Utilizzare solo le variabili che
effettivamente necessitano.
oppure
descrizione delle funzioni Macchina base (parte 1), Programma base PLC (P3)
nr. di ordinazione: 6FC5 297-6AC20-0AP1
Installazione: L’installazione dell’applicazione Windows Selettore NC-VAR avviene
tramite il programma SETUP di fornitura.
Procedere nel modo seguente per aggiungere la variabile in DB 121:
1. Selezionare l’opzione NC-VAR-Selector.
2. Aprire nell’NC-VAR-Selector in basso [STEP7-directory\FM357_2L il file [Link]
3. Attraverso il menu Lista complessiva Selezione si accede alla finestra di dialogo
della lista complessiva di selezione .
4. Qui selezionate la directory [nc_var-directory]\data\sw[version]
(p. es. SW64).
Aprire il file visualizzato ncv_NcData.mdb.
5. Selezionate le variabili per il Vostro progetto (utilizzare la guida).
Eventualmente potrebbe essere necessario assegnare ancora dei numeri di assi e/op-
pure altri parametri.
Confermare con OK, per assumere le variabili selezionate nel progetto.
6. Salvare il file DB121.
7. Tramite il menu Codice > Generare viene generato un file sorgente STEP 7
[Link] contenente un DB in formato ASCII.
8. Attraverso il menu Codice > Generazione si crea un file d’origine STEP 7
[Link], comprendente un DB in formato ASCII.
9. Aprire il proprio progetto STEP 7.
A questo punto viene creato il DB 121 con le rispettive indicazioni degli indirizzi.
[Link] a questo punto FB 2.
Tipi di dati
II tipi di dati dell’FM per le variabili vengono elencati nel NC-VAR-Selector.
Nella tabella che segue vengono riportate le corrispondenze con i tipi di dati S 7.
AWL
U “USERDB”.EX5.VAR_RD // Start ordine
FP ”USERDB”.EX5.HBIT1 // Merker per il fronte
S ”USERDB”.EX5.FB2_REQ // Start ordine FB 2
Funzione
Con l’FB 3 è possibile scrivere variabili nell’FM 357-2 (ad es. dati macchina, parametri
R).
Con il richiamo dell’FB3 e con l’ingresso di comando ”REQ” viene avviato un job.
Vengono scritte le variabili definite con ”ADDR1...ADDR8”con i dati/valori definiti nei
settori operandi CPU con ”SD1...SD8” (viene consigliato un AW-DB).
L’esito positivo del procedimento di scrittura viene segnalato nel parametro di stato
”DONE” con TRUE.
Il procedimento di scrittura può richiedere diversi cicli della CPU (impiego centralizzato di
regola 1 ... 3).
Il verificarsi di eventuali errori viene segnalato mediante ”ERROR” e ”STATE”.
I parametri ”UNIT1... UNIT8”, ”COLUMN1...COLUMN8” e ”LINE1...LINE8” sono
parametri opzionali che devono essere definiti solo per le corrispondenti variabili
richieste.
Il procedimento di scrittura viene eseguito nel blocco FC 22 dopo i job di scrittura even-
tualmente in esso attivati.
Viene richiesto un AW-DB come DB di istante oppure DB multiistanza (per depositarvi i
parametri/valori delle variabili).
Settore
Gruppo 1 C[1] N B A T
Gruppo 2 C[2] - - - -
Gruppo 3 C[3] - - - -
Gruppo 4 C[4] - - - -
Le variabili del canale 1 possono essere combinate con le variabili dei settori N/B/A/T e
scritte nello stesso ordine. Le variabili dei canali 2...4 non possono essere combinate con
quelle dei settori N/B/A/T e scritte nello stesso ordine.
Possibilità di richiamo
Questo blocco deve essere richiamato ciclicamente (OB 1). Prima di avviare un nuovo
ordine bisogna richiamare almeno una volta l’FB 3 con l’ingresso ”REQ”=FALSE.
FB 3 CALL FB 3
EN ENO REQ :=
REQ ERROR NUMVAR :=
NUMVAR DONE ADDR1 :=
ADDR1 STATE UNIT1 :=
UNIT1 COLUMN1 :=
COLUMN1 LINE1 :=
ADDR2 :=
LINE1
UNIT2 :=
ADDR2
COLUMN2 :=
UNIT2
LINE2 :=
COLUMN2
... .=
LINE2
ADDR8 :=
... UNIT8 :=
ADDR8 COLUMN8 :=
UNIT8 LINE8 :=
COLUMN8 FMDB_NO :=
LINE8 ERROR :=
FMDB_NO DONE :=
SD1 STATE :=
SD2 SD1 :=
... SD2 :=
SD8 .. :=
SD8 :=
Avvertenza
Per ogni ciclo OB 1 possono essere avviati max. 3 servizi FM (richiami di FB 2, 3, 4).
FB 3 può quindi scrivere variabili solo quando il parametro “FMCOMM” è impostato su
“TRUE” (nell’OB 100: FC 1).
Il parametro d’ingresso ”REQ” va resettato solo quando il parametro ”DONE” opp.
”ERROR”=TRUE (vedi fig. 6-5).
Se la comunicazione tra CPU e FM (FB 2, 3, 4) è stata interrotta a causa di POWER
OFF opp. Restart, nel primo ciclo dell’OB 1, dopo il riavviamento bisogna cancellare i job
di start (richiamo dell’FB2/3/4 con il segnale REQ = FALSE).
Analisi d’errore
Se non è stato possibile eseguire un job, questo viene segnalato con TRUE nel parame-
tro di stato ”ERROR”. La causa d’errore è codificata all’uscita blocco ”STATE”.
Resettando il segnale di start (richiamo di FB 3 con “REQ” = FALSE) dopo un messagio
di errore viene cancellato anche il codice di errore.
Tabella 6-11 Analisi d’errore FB 3
STATE
W#16#... High-Byte Significato Avvertenza
Low-Byte
xx01 1...8 Errore d’accesso Nell’high-byte è presente il numero della varia-
1 bile nella quale è subentrato l’errore.
0002 0 Errore nel job Errata composizione di variabili in un job
2 (fare attenzione alla combinazione dei gruppi
di variabili)
0003 0 Conferma negativa, Errore interno, rimedio: Reset
3 job non eseguibile
xx04 1...8 Campo dati o tipi dati Verificare i dati da scrivere in SD1...SD8;
4 discordanti nell’high-byte è presente il numero della varia-
bile nella quale è subentrato l’errore.
0006 0 Buffer seriale ordini Il job deve essere ripetuto poichè la lista d’at-
6 completo tesa è completa (sono richiamabili max. 3
servizi FM).
0007 0 FB 3 non ammessa Il parametro “FMCOMM” non è impostato
7
xx08 1...8 Area di destinazione “SD1...SD8” non possono essere dati locali
8 errata (SD)
xx0A 1...8 Errore nell’indirizza- “UNIT” o “COLUMN/LINE” contengono il
10 mento della variabile valore 0
000B 0 Indirizzo della variabile Controllare quanto segue
11 dell’FM 357-2 non Nome della variabile nel DB generato per il
valido settore NC-VAR
Parametri “ADDR”, “UNIT“ e “COLUMN”
Parametro ”LINE” con indirizzamento
indiretto
000C 0 Parametro “NUMVAR” Controllare il parametro d’ingresso ”NUMVAR”
12 non valido (vedi tab. 6-10, campo dei valori)
000D 0 Annullamento dell’or- Dopo il riavvio della FM occorre inizializzare
13 dine mediante Reset l’FB con REQ=FALSE. Infine si ouó avviare
FM un nuovo ordine con REQ=TRUE.
000E 0 Il parametro Controllare il parametro di ingresso
14 “FMOB_NO” é zero “FMDB_NO”e registrare il numero corretto di
AW-DB.
Diagramma impulsi
1 3 1 3
REQ 2
4 5 4
DONE
ERROR
1 Attivazione della funzione con fronte di salita (utente)
2 Conferma positiva:i nuovi dati sono stati scritti
3 Reset dell’attivazione della funzione a conferma ottenuta (utente)
4 Cambio di segnale tramite FB
5 Conferma negativa: errore avvenuto. Codice errore nello ”STATE” del parametro d’uscita
Selettore NC-VAR
Vedi capitolo 6.3.4 alla voce ”Selettore NC-VAR”
AWL
U ”USERDB”.EX5.VAR_WR // Start ordine
FP ”USERDB”.EX5.HBIT2 // Merker impulsivo
S ”USERDB”.EX5.FB3_REQ // Start ordine per FB 3
Funzione
Con l’FB 4 è possibile selezionare un programma CN, tacitare un errore oppure attivare
dei dati macchina nell’FM 357-2.
Selezione programma, “SELECT”:
Un programma residente nell’FM 357-2, per il quale è possibile impostare il tipo di pro-
gramma (programma principale e sottoprogramma) ed il nome del programma, come
riportato al capitolo 10 del manuale di programmazione, viene selezionato per l’esecu-
zione.
Tacitazione errore, “CANCEL”:
Gli errori dell’FM 357-2, di regola, vengono tacitati con reset. Se durante la tacitazione
dell’errore si vuole selezionare ulteriormente, è possibile tacitare determinati errori
dell’FM 357-2 (vedi capitolo12, tabella 12-3 sotto ”Tacitazione”) con il servizio
”CANCEL”.
Avvertenza: ”CANCEL” viene trasmesso tramite ”Parametrizzazione FM 357-2”
oppure tramite un OP direttamente all’FM 357-2.
Attivazione dei dati macchina, “CONFIG”
Dopo una modifica dei dati macchina (ad es. mediante l’FB 3) è necessario attivare
questa modifica nell’FM 357-2 con questo servizio. Questo può avvenire solo se
l’FM 357-2 è stata resettata (reset) oppure dopo una interruzione del programma
(attivazione di uno stop a termine del blocco).
Attivazione dei RESET della FM, “FMRES”
Con la funzione “FMRES” é possibile attivare un Reset della FM tramite la CPU. In
questo modo si imposta il segnale “FM-Restart” (AW-DB “FMx”, DBX10.1) e quindi il
segnale “Avvio FM” (AW-DB “FMx”, DBX10.2).
Solo quando i segnali “Avvio FM”=FALSE e ”Ready communicazione” (AW-DB “FMx”,
DB10.0) sono = TRUE, é possibile proseguire nel funzionamento ciclico.
Attivazione frame utente “SETUFR”
Tutti i valori del frame necessari devono essere trasferiti alla FM con l’FB 3. Quindi é
possibile attivare i frame utente nella FM attraverso lafunzione “SETUFR”.
Richiamando l’FB 4 con l’ingresso di comando ”REQ” viene avviato un servizio referen-
ziato con ”PISERVICE”.
L’esecuzione corretta viene visualizzata sul parametro di stato ”DONE” con TRUE.
Il procedimento fino alla esecuzione nell’FM 357-2 può estendersi su più cicli della CPU.
Eventuali errori subentrati vengono visualizzati tramite ”ERROR” e ”STATE”.
Il blocco dati DB 15 fornito contiene la struttura interna dei servizi PI.
È necessario un DB utente come DB di istanza o come DB multiistanza (per depositare i
parametri/nome del programma).
Possibilità di richiamo
Questo blocco va richiamato ciclicamente (OB 1). Prima di avviare un nuovo ordine,
l’FB 4 deve essere richiamato almeno ancora una volta con l’ingresso di comando
”REQ”=FALSE.
FB 4 CALL FB 4
EN ENO REQ :=
REQ ERROR PISERVICE :=
PISERVICE DONE UNIT :=
UNIT STATE ADDR1 :=
ADDR1 ADDR2 :=
ADDR2 FMDB_NO :=
FMDB_NO ERROR :=
DONE :=
STATE :=
Avvertenza
Per ogni ciclo di OB 1 possono essere startati al max. 3 servizi FM
(richiami di FB 2, 3, 4).
L’FB 4 può essere attivato solo se il parametro ”FMCOMM” era settato su TRUE
(in OB 100: FC 1).
Il parametro d’ingresso ”REQ” va resettato solo quando il parametro d’uscita ”DONE”
opp. ”ERROR”=TRUE (vedi fig. 6-6).
Dopo una interruzione della comunicazione tra CPU ed FM (FB 2, 3, 4), dovuta a
POWER OFF oppure a restart FM, nel primo ciclo di OB 1 dopo l’avviamento bisogna
cancellare gli ordini di start (richiamo di FB2/3/4 con il segnale REQ=FALSE).
CANCEL
La tabella sottostante descrive i parametri per la tacitazione degli errori ”CANCEL”.
CONFIG
La tabella sottostante descrive i parametri per l’attivazione dei dati macchina ”CONFIG”.
FMRES
La tabella sottostante descrive i parametri per l’attivazione del restart FM “FMRES”.
SETUFR
La seguente tabella descrive i parametri per l’attivazione dei frame utente “SETUFR”.
Analisi d’errore
Se non è stato possibile eseguire un job, questo viene segnalato con TRUE nel parame-
tro di stato “ERROR”. La causa d’errore è codificata all’uscita blocco “STATE”. Reset-
tando il segnale di start (richiamo di FB 4 con “REQ” = FALSE), dopo un messaggio di
errore, viene cancellato anche il codice di errore.
Diagramma impulso
1 3 1 3
REQ
2
4 5 4
DONE
ERROR
1 Attivazione della funzione con fronte di salita (utente)
2 Convalida positiva: servizio PI eseguito
3 Reset dell’attivazione della funzione a conferma ottenuta (utente)
4 Cambio di segnale tramite FB
5 Conferma negativa: errore avvenuto. Codice di errore nello “STATE” del parametro d’uscita
Esempio di richiamo per selezione programma: vedi anche esempio d’impiego 4 al capitolo 6.8.4
Con File > Apri... > Progetto aprire in SIMATIC-Manager il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\EXAMPLES\Quellen\EXAMPLE4”.
Estratto dalla tabella simbolica:
Estratto dalla ”USERDB” struttura ”EX4” con la registrazione della directory programma
principale e nome:
AWL
U ”USERDB”.[Link] // Start ordine
FP ”USERDB”.[Link] // Merker impulsivo
S ”USERDB”.EX4.FB4_REQ // Start ordine FB 4
L B#16#0
U ”USERDB”.[Link] // Errore ?
SPBN M001
L #w_STATE // In caso di errore, registra lo
M001: T ”USERDB”.[Link] // status dell’errore ... in “USERDB”
Funzione
Per le funzioni leggere le variabili FM (FB 2) oppure scrivere le variabili FM (FB 3) sono
necessarie delle descrizioni delle variabili stesse. L’intera lista relativa alla descrizione
delle variabili FM è disponibile tramite il tool NC-VAR.
Il DB 121 contiene un estratto della lista complessiva con alcune importanti variabili FM
per un rapido utilizzo anche senza il selettore NC-VAR.
Alcune variabili sono presenti più volte nell’FM, ad es. per le variabili specifiche per assi
(come campo con l’indice ”LINE”).
Per queste variabili riportate nel DB 121 è stata scelta la base (”riga = 0”, indice non
valido). Per questo motivo richiamando FB 2/FB 3 è necessario definire il parametro di
riga (LINE). I parametri d’ingresso ”COLUMN1...8” nell’esempio non devono essere
considerati.
Nell’indice ”UNIT” bisogna riportare il corrispondente numero di canale. Nell’indice ”LINE”
va riportato il numero dell’asse, abbinato al canale da leggere.
– N
SALA
Numero dell’errore FM
... FMERR_NO DINT FB 2 Il numero indica la textIndex[.]
(primo errore)
successione (
1 = primo errore)
Stato di arresto o di at- Numero del canale C
... FMSTOP_COND tesa dell’FM (ad es.: 7 = WORD FB 2 S
”Arresto, stop attivo”) – stopCond
– N
Tabella software della SE
... SWCAM_M REAL FB 2 Numero della camma
camma negativa SW_CAM_MI-
NUS_POS_TAB_1[.]
– N
Tabella software della SE
... SWCAM_P REAL FB 2 Numero della camma
camma positiva SW_CAM_PLUS_POS_
TAB_1[.]
– A
Finestra di sorveglianza
... FIXED_STOPWIN REAL FB 2 SE
per riscontro fisso Numero dell’asse FIXED_STOP_WINDOW
– A
... MAX_AX_ACCEL Accelerazione dell’asse REAL FB 2 M
Numero dell’asse MAX_AX_ACCEL
– A
... POSCTRL_GAIN Fattore KV REAL FB 2 M
Numero dell’asse POSCTRL_GAIN[.]
– A
... CONTOUR_TOL Sorveglianza del profilo REAL FB 2 M
Numero dell’asse CONTOUR_TOL
– A
1. Finecorsa software
... POS_LIMIT_M REAL FB 2 M
negativo Numero dell’asse POS_LIMIT_MINUS
– A
1. Finecorsa software
... POS_LIMIT_P REAL FB 2 M
positivo Numero dell’asse POS_LIMIT_PLUS
Avvertenza
Nel Vostro progetto hardware accertarsi di aver selezionato dal catalogo hardware la
FM 357-2 per il funzionamento decentralizzato (informazioni supplementari: “anche per
l’impiego decentralizzato”, vedi capitolo 5.2. “Configurazione”).
Fare attenzione nel Vostro progetto hardware a parametrizzare il ”PROFIBUS DP-Ma-
stersystem” di almeno 1,5 Mbit/s.
Questa impostazione si trova sotto HW Config; PROFIBUS: DP-Mastersystem >
caratteristiche d’oggetto > rete secondaria: PROFIBUS > caratteristiche > impo-
stazioni di rete > velocità di trasmissione.
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
comando assi da CPU, capitolo 6.5.1, pag. 6-49
funzioni ausiliarie, capitolo 6.5.2, pag. 6-56
ASUP - start di sottoprogrammi asincroni, capitolo 6.5.3, pag. 6-57
7
Richiesta asse-CPU
(segnale interno)
8
5
Asse-CPU
1 4 6
Start asse-CPU
2
Asse-CPU attivo
3
5
Posizione raggiunta
Errore asse-CPU
Diagramma ad impulsi
7
Richiesta asse-CPU
8
Asse-CPU
1 4 6
Start asse-CPU
5
2
Asse-CPU attivo
3
5
Posizione raggiunta
Errore asse-CPU
Avvertenza
Oltre all’analisi dell’errore (tabelle 6-14) vanno analizzati i messaggi di errori riportati al
capitolo 12 (valutazione errori del canale).
1 3
Start asse-CPU
Asse-CPU attivo
2 4
Posizione raggiunta
Errore asse-CPU
Avvertenza
Va tenuto in considerazione che le funzioni ausiliarie emesse (anche M02 ed M30)
devono essere confermate con il segnale ”Conferma funzione ausiliaria”. Con ”Reset” o
interruzione del programma le funzioni ausiliarie devono essere comunque confermate.
L’approntamento delle funzioni ausiliarie nel canale viene segnalato dal segnale cumula-
tivo ”Strobe funzioni ausiliarie” (AW-DB ”FMx”, DBX127.0+n). I segnali :
”Strobe funzioni ausiliarie”,
”Funzione M (decodificata)” e
”Strobe funzioni M/T/H”
restano settati solo per un ciclo utente.
Il segnale ”Strobe funzioni ausiliarie”, per poter proseguire con il programma, deve
essere confermato con il segnale di comando ”Conferma funzione ausiliaria”
(AW-DB ”FMx”, DBX109.0).
I numeri della funzione ausiliaria restano memorizzati fino al successivo strobe.
OB 1-Zyklus
Esempio per funzione ausiliaria
Resettare ”Conferma funzione ausiliaria”
(AW-DB “FMx”, DBX109.0+n)
”Strobe funzione ausiliaria” = TRUE
(AW-DB “FMx”, DBX127.0+n)
no
Strobe funzione T
(AW-DB “FMx”, DBX155.0+n)
sì
Valutare il nr. T
(AW-DB “FMx”, DBW164+n)
Strobe H 1...3
(AW-DB “FMx”, DBX156.0...2+n)
sì
Diagramma impulsi
1 4 1 6 1 4
Start ASUP
2
attivo
3 5 5
7
Stato ultimato
dell’ASUP:
errore
Un successivo ”Start ASUP” può avvenire solo dopo che è stato resettato il segnale
”Start ASUP” (l’FC 22 a segnale resettato deve essere stato richiamato almeno una
volta) a elaborazione ultimata o dopo un errore.
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
blocco dati utente “FMx”, capitolo 6.6.1, pag. 6-60
blocco dati utente “AXy”, capitolo 6.6.2, pag. 6-71
descrizione dei segnali , capitolo 6.6.3, pag. 6-75
Sommario dell’interfaccia
La tabella seguente riporta una panoramica dei settori relativa ai segnali di comando e di
conferma dell’AW-DB “FMx”.
Avvertenza
Fare attenzione a non scrivere alcun segnale/dato nei settori riservati o non rappresentati
(riservati internamente) dell’AW-DB “FMx”ed “AXy”.
La tabella seguente riporta una panoramica dei settori relativa ai segnali di comando e di
conferma dell’AW-DB “AXy”.
Tacitazione
DBB20 Emergenza
emergenza
Richiesta Richiesta
DBB21 percorso re- valore reale
siduo
DBB24
... Riservato
DBB29
DBB36
... Riservato
DBB99
Segnali di comando del canale [Inizio canale 1 al byte 100; per ogni canale (n): più offset 100]
Modo operativo
DBB100
+n JOG MDI Automatico
Sottomodo operativo
DBB101 Ricerca REPOS 1) TEACH IN
+n punto di rife- 1)
rimento
DBB106
Override per interpolazione
+n
DBB111
... Riservato
DBB113
Asse geometrico 1 1)
DBB114 Direzione Direzione Sovrappos. Blocco mo- Stop avan-
positiva negativa rapido vimento zamento
Asse geometrico 2 1)
DBB115 Direzione Direzione Sovrappos. Blocco mo- Stop avan-
positiva negativa rapido vimento zamento
Asse geometrico 3 1)
DBB116 Direzione Direzione Sovrappos. Blocco mo- Stop avan-
positiva negativa rapido vimento zamento
Asse di orientamento 1 1)
DBB117 Direzione Direzione Sovrappos. Blocco mo- Stop avan-
positiva negativa rapido vimento zamento
DBB118/
Riservato
DBB119
Segnali di conferma del canale [Inizio canale1 al byte 120; per ogni ulteriore canale (n): più offset 100]
Modo operativo attivo
DBB120
+n JOG MDI Automatico
DBB123 M00/M01
+n attiva
DBB138/
Riservato
DBB139
Funzioni ausiliarie del canale [Inizio canale1 al byte140; per ogni ulteriore canale (n):più offset 100]
DBB153 riservato
DBB157 riservato
DBB158
Numero funzione M1
+n
DBB159
Numero funzione M2
+n
DBB160
Numero funzione M3
+n
DBB161
Numero funzione M4
+n
DBB162
Numero funzione M5
+n
DBB163 riservato
DBW164
Numero funzione T
+n
DBW166
Numero funzione H1
+n
DBD168
Valore della funzione H1 (tipo di dato REAL)
+n
DBW172
Numero funzione H2
+n
DBD174
Valore della funzione H2 (tipo di dato REAL)
+n
DBW178
Numero funzione H3
+n
DBD180
Valore della funzione H3 (tipo di dato REAL)
+n
DBB184
bis riservato
DBB200
DBB500 riservato
DBB502 riservato
DBB505 riservato
DBB508 riservato
DBB510 riservato
DBB512
bis riservato
DBB515
Blocco delle uscite digitali sul bus P locale
DBB516
Uscita 16 Uscita 15 Uscita 14 Uscita 13 Uscita 12 Uscita 11 Uscita 10 Uscita 9
DBB517 riservato
DBB521 riservato
DBB524
... riservato
DBB539
DBB543 riservato
DBB546/
riservato
DBB547
DBB550
... riservato
DBB579
DBB581 riservato
DBB583 riservato
Attivare mo-
vimento
DBB584
punto-
punto1)
DBB585 riservato
Canale 2
Blocco azione sincrona
DBB586
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB587 riservato
DBB589
... riservato
DBB591
Canale 3
Blocco azione sincrona
DBB592
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB593 riservato
DBB595
... riservato
DBB597
1) solo per FM357-2 versione handling
DBB599 riservato
DBB601
... riservato
DBB619
Ordine di lettura 2 (segnali del canale); lunghezza: 32 byte
Canale 1
Azione sincrona da CPU bloccabile
DBB620
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB621 riservato
DBB623 riservato
DBB625 riservato
Movimento
DBB626 punto punto
attivo 1)
Avanza-
mento corsa
DBB627
di prova at-
tivo1)
Canale 2
Azione sincrona da CPU bloccabile
DBB628
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB629 riservato
DBB631 riservato
DBB633
... riservato
DBB635
Canale 3
Azione sincrona da CPU bloccabile
DBB636
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB637 riservato
DBB639 riservato
DBB641
... riservato
DBB643
Canale 4
Azione sincrona della CPU bloccabile
DBB644
ID8 ID7 ID6 ID5 ID4 ID3 ID2 ID1
DBB645 riservato
DBB647 riservato
Settore di protezione danneggiato
DBB648
Settore 4 Settore 3 Settore 2 Settore 1
DBB649
... riservato
fine
DBB0
Override
+m
Direzione Attivare
DBB4 Stop avan-
sovrappos.
+m positiva negativa zamento
del rapido
DBB5/
riservato
DBB6
DBB11 riservato
DBD40
Valore reale (tipo di dato REAL)
+m
DBD44
Percorso residuo (tipo di dato REAL)
+m
DBW48 riservato
DBD52
Percorso dell’asse CPU (tipo di dato REAL)
+m
DBD56
Avanzamento dell’asse-CPU (tipo di dato REAL)
+m
DBB65
Asse CPU indipendente
+m
DBB65 Continuare
richiedere Stop Reset
+m movimento
DBB66
Asse-CPU
+m
DBB68
Numero errore dell’asse-CPU
+m
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
Segnali generici, stati dell’FM357-2
DBW0 Indirizzo modulo (segnali di conferma)
MOD_ADDR sec. parametri d’ingresso di FC1, viene richiesto da FC22
DBB2 Numero di canali (segnale di conferma)
CH_NO Numero di canali configurati, viene registrato nel funzionamento ciclico (FC22)
DBB3 Numero di assi (segnale di conferma)
AX_NO Numero degli assi configurati, viene registrato nel funzionamento ciclico (FC22)
DBW4 Errore funzione base (segnale di conferma)
BF_ERR Codice errore sec.FC5, FC22, (errore FM, errore di comunicazione)
DBX6.0/1 Job di scrittura 1 opp. 2 (segnali di comando)
WRJOB1/2 Avvio di una trasmissione dati all’FM (utente).
Settore dati AW-DB “FMx”, DBB500...523 opp. AW-DB “FMx”, DBB580...600
Il job viene cancellato a trasmissione avvenuta (FC22)
Con job contemporanei viene eseguito prima il job 1
DBX7.0/1 Errore per job di scrittura 1 opp. 2 (segnale di conferma)
ERR_ TRUE = in caso di errore di trasmissione (contemporaneamente viene soppresso anche il
WRJOB1/2 ready alla comunicazione)
FALSE = con un nuovo ordine
Questo segnale viene settato/cancellato dall’FC22.
DBX8.0/1 Job di lettura 1opp. 2 (segnale di comando)
RDJOB1/2 Avvio di una trasmissione dati dall’FM (utente)
Settore dati AW-DB “FMx”, DBB540...549 opp. AW-DB “FMx”, DBB620...648
Il job viene cancellato a trasmissione avvenuta (FC22).
Con job contemporanei viene eseguito prima i job 1
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX9.0/1 Errore job di lettura 1 opp. 2 (segnale di conferma)
ERR_ TRUE = in caso di errore di trasmissione (contemporaneamente viene soppresso anche il
RDJOB1/2 ready alla comunicazione)
FALSE = con un nuovo job
Questo segnale viene settato/cancellato dall’FC22.
DBX10.0 Ready alla comunicazione (segnale di conferma)
CONNECT Ready alla comunicazione tra CPU ed FM presente
Se il segnale di stato “Ready alla comunicazione” è resettato, tra FM e CPU non è disponibile
la possibilità di comunicare (durante l’avviamento) oppure durante la comunicazione è suben-
trato un errore.
Se durante il funzionamento viene a mancare il “Ready alla comunicazione” vuol dire
che è presente un errore e l’impianto deve essere spento (inserire il segnale nel circuito
di emergenza).
Questo segnale viene settato/resettato dall’FC22 ed FC5.
DBX10.1 Restart FM (segnale di conferma)
RESTART Viene attivato un restart FM manuale. L’FM viene resettato quindi segue un riavviamento.
Vedi capitolo 6.3.2, FC 5
Questo segnale viene settato/cancellato dall’FC22.
DBX10.2 Avviamento FM (segnale di conferma)
STARTUP L’avviamento ciclico (OB1) dell’FM non è ancora concluso.
Fino a che “Avviamento FM” non è cancellato non è possibile avviare il programma utente
(USER PROGRAM) per l’FM. La memoria utente deve essere inizializzata.
Questo segnale viene settato/cancellato dall’FC22.
DBX11.0 Finestra di MIS: Richiesta di test (segnale di conferma)
PRES_TEST Start del funzionamento di test con “Parametrizzazione FM357-2”. Questo segnale viene set-
tato/cancellato nella finestra di messa in servizio.
DBX11.1 Utente: abilitare il test (segnale di comando)
ACT_TEST Consenso per il test da AWP (il segnale è necessario per il funzionamento di test con il tool di
parametrizzazione)
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
Segnali di comando dell’FM357-2 (segnali generici FM)
DBX20.1 Emergenza
EM_STOP Questo segnale deve essere segnalato all’FM quando si aziona il tasto di emergenza.
L’FM attiva le seguenti reazioni
viene interrotta la esecuzione del programma CN
tutti gli assi vengono arrestati con il tempo definito nel parametro ”Tempo di frenatura per
EMERGENZA”
viene resettato il segnale d’interconnessione “Canale ready” (AW-DB “FMx”, DBX126.5+n)
viene settato il segnale d’interconnessione “Emergenza attiva” (AW-DB “FMx”, DBX31.1)
viene segnalato l’allarme 3000 ”EMERGENZA”.
dopo il tempo del parametro “Ritardo di disinserzione consenso regolatore in emergenza”
viene tolto il consenso regolatore all’azionamento.
tutti gli assi vengono commutati internamente in funzionamento a seguire.
DBX20.2 Tacitazione emergenza
ACKN_EM_ Lo stato di emergenza viene rimosso con la sequenza riportata nella figura seguente.
STOP
Segnali d’interconnessione Tacitazione efficace Tacitazione inefficace
AW-DB “FMx”
“Emergenza”, DBX20.1
“Reset”, DBX108.7+n 3
(in ciascun canale progettato) 1
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX21.1 Richiesta valore reale
ACT_POS Il valore reale attuale di tutti gli assi viene letto ciclicamente (ad ogni richiamo di FC22).
(Per minimizzare il ritardo di comunicazione nell’FC22/OB1, fondamentalmente con impiego
decentralizzato, il “Valore reale” dovrebbe essere letto ciclicamente solo quando esso viene
richiesto realmente nella funzione utente).
Il valore reale attuale può essere letto in AW-DB “AXy”, DBD40+m
DBX21.2 Richiesta percorso residuo
DIS_TOGO Il percorso residuo attuale di tutti gli assi viene letto ciclicamente (ad ogni richiamo di FC22).
(Per minimizzare il ritardo di comunicazione nell’FC22/OB1 fondamentalmente con impiego
decentralizzato, il “Percorso residuo” dovrebbe essere letto ciclicamente solo quando esso
viene richiesto realmente nella funzione utente).
Il percorso residuo attuale può essere letto in AW-DB “AXy”, DBD44+m
DBW22 Variabile CPU (scrittura)
CPU_VAR Parola dati per il libero impiego nelle azioni sincrone (vedi capitolo10.32). Nell’FM357-2 può
essere letta tramite la variabile di sistema $A_DBW[0].
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBB33 Camme software positive
SWCAM_P0 Indica lo stato delle camme software 0...7 positive.
...
SWCAM_P7
DBW34 Variabile CPU (lettura)
CPU_VAR Parola dati per libero impiego di azioni sincrone (vedi capitolo 10.32). Nell’FM357-2 può
essere scritta tramite la variabile di sistema $A_DBW[2].
Segnali di comando per canale [Inizio canale1; per ogni ulteriore canale (n) più offset 100]
DBX100.0+n Modo operativo “Automatico”
MODE_A Con questo segnale viene selezionato il modo operativo “Automatico” per eseguire i
programmi CN.
Vedi capitolo 9.12.
DBX100.1+n Modo operativo “MDI”
MODE_MDI Possibile solo in fase di messa in servizio con il tool di parametrizzazione “Parametrizzazione
FM357-2” via operatore oppure con “FM357-2 handling”.
Con questo segnale viene selezionato il modo operativo “MDI” per l’esecuzione dei blocchi
impostati.
Vedi capitolo 9.12 opp. capitolo 9
DBX100.2+n Modo operativo “JOG”
MODE_JOG Con questo segnale viene selezionato il modo operativo “JOG” (vedi capitolo 9.12).
Movimento con i segnali di comando “Direzione positiva”, “Direzione negativa” (AW-DB “AXy”,
DBX4.6/7).
Avvertenza: Dopo la disattivazione di “Incrementi fissi” per il funzionamento “Impulsi” è asso-
lutamente necessario settare “Movimento continuo”.
DBX101.0+n “TEACH IN” sottomodo operativo di “MDI” 1)
TEACH_IN Oltre al modo operativo “MDI” viene attivato “TEACH IN”.
Ad es. teach-in di posizione assi (stesura del programma con le posizioni attuali)
Vedi capitolo 9
DBX101.1+n “REPOS” (riposizionamento) sottomodo operativo di “JOG” opp. “MDI” 1)
REPOS Oltre al modo operativo “JOG” oppure “MDI” viene selezionato “REPOS”.
Ad es. riaccostamento al profilo
Vedi capitolo 9
DBX101.2+n “Ricerca punto di riferimento” sottomodo operativo di “Impulsi”
REF_POINT Oltre al modo operativo “JOG” viene selezionato “Ricerca punto di riferimento”.
Accostamento al punto di riferimento (sincronizzare l’asse)
Vedi capitolo 9.12
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX102.0+n Incrementi fissi (sottomodo operativo di “JOG”)
... Se nel modo operativo “JOG” viene scelto un incremento fisso si ha il sottomodo operativo
DBX102.4+n “Incremento fisso relativo” (vedi capitolo 9.12).
INC1...10000 Scelta dell’incremento fisso (valore1, 10, 100, 1000, 10000). “Movimento continuo” deve es-
sere cancellato.
Se vengono settati contemporaneamente più incrementi fissi, il modo operativo “Incremento
fisso relativo” viene cancellato.
DBX102.5 Incremento variabili1)
INC_VAR Il valore INC (incremento fisso) può essere impostato in modo variabile (solo tramite PHG).
DBX102.6+n Movimento continuo
CONT_TRAV Movimento finchè viene tenuta azionata la direzione negativa o positiva nel modo operativo
“Impulsi”
settato: dopo la disinserzione dell’incremento fisso per muovere gli assi nel modo
operativo “Impulsi”.
resettato: settando incrementi fissi
Questo segnale viene settato per default dopo l’inserzione dell’FM357-2.
DBX103.4+n Attivazione di blocco singolo (sottomodo operativo di “Automatico”)
SGL_BL Se nel modo operativo “Automatico” viene selezionato “Attivare blocco singolo” si attiva il sot-
tomodo operativo “Automatico blocco singolo” (vedi capitolo 9.12).
Esecuzione di programmi CN blocco-blocco
DBX103.5+n Attivazione di M01
M1 Nel modo operativo “Automatico” viene attivata la funzione “M01”.
DBX103.6 Attivazione avanzamento della corsa di prova1)
DRUN_FD Il movimento non viene realizzato con l’avanzamento programmato (nel G1, G2, G3), ma con
l’avanzamento della corsa di prova prestabilito dal SD 42100: DRY_RUN_FEED, se l’avanza-
mento della corsa di prova è più grande di quello programmato.
Il segnale di interfaccia viene analizzato durante l’avviamento, quando il canale si trova allo
stato di partenza “Reset”.
Se la selezione avviene tramite la CPU il segnale di interfaccia “Attivazione avanzamento
della corsa di prova” deve venire impostato dal programma d’utente.
DBX104.7 Attivazione test del programma 1)
PROG_TEST Nel modo operativo “Automatico” viene attivata la funzione “Test programma”
Per tutti gli assi viene attivato internamente il blocco asse. Nella esecuzione di un blocco di
programma CN oppure di un programma CN gli assi, pertanto, non si muovono. I valori di po-
sizione degli assi vengono ricavati dai valori impostati.
DBX105.0+n Attivazione di blocco escludibile
SKIP_BL I blocchi di programma contrassegnati vengono saltati.
É attivo solo nel modo operativo “Automatico”.
Questo segnale deve essere settato prima della codifica del blocco.
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBB106+n Override interpolatorio
FD_OVERR Questo segnale determina l’override per il rapido e per l’avanzamento.
La codifica ”Codice binario oppure Codice Gray” deve essere definita nel tool di parametrizza-
zione ”Parametrizzazione FM 357-2” con il parametro ”Codifica override” (preimpostazione di
default: Codice gray).
L’override viene impostato tramite un codice gray a 5 posizioni (può essere preimpostato
tramite un selettore) oppure codice binario (bit 0....6).
Campo: 0 ... 120 % per avanzamento, 0...100 per il rapido.
Un override dello 0 % determina il blocco avanzamento.
L’override può essere attivato con “Override rapido attivo” (AW-DB “FMx”, DBX107.6+n) opp.
con “Override avanzamento attivo” (AW-DB “FMx”, DBX107.7+n).
In caso di correzione inefficace si ha un override del 100 % (eccezione: nella posizione 1
l’override è dello 0 %).
Posizione Codice Gray Avanzamento Rapido
Bit 4, 3, 2, 1, 0
1 00001 0.0 = 0 % 0.0 = 0 %
2 00011 0.01 = 1 % 0.01 = 1 %
3 00010 0.02 0.02
4 00110 0.04 0.04
5 00111 0.06 0.06
6 00101 0.08 0.08
7 00100 0.10 0.10
8 01100 0.20 0.20
9 01101 0.30 0.30
10 01111 0.40 0.40
11 01110 0.50 0.50
12 01010 0.60 0.60
13 01011 0.70 0.70
14 01001 0.75 0.75
15 01000 0.80 0.80
16 11000 0.85 0.85
17 11001 0.90 0.90
18 11011 0.95 0.95
19 11010 1.00 1.00
20 11110 1.05 1.00
21 11111 1.10 1.00
22 11101 1.15 1.00
23 11100 1.20 1.00
24 10100 1.20 1.00
25 10101 1.20 1.00
26 10111 1.20 1.00
27 10110 1.20 1.00
28 10010 1.20 1.00
29 10011 1.20 1.00
30 10001 1.20 1.00
31 10000 1.20 1.00
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX107.0+n Attivazione di blocco avanzamento
FD_DISA Questo segnale porta all’arresto degli assi di una FM357-2 (stop avanzamento).
Rimuovendo il blocco avanzamento (FALSE) ritorna il consenso avanzamento per tutti gli assi
del canale (ad [Link] continuato il programma CN interrotto). Se in presenza di “Blocco
avanzamento” perviene una richiesta di movimento essa viene memorizzata. Dopo la rimo-
zione del “Blocco avanzamento” si ha l’esecuzione di questa richiesta.
DBX107.1+n Blocco lettura
RDIN_DISA Questo segnale impedisce la lettura (elaborazione) del blocco successivo.
È attivo solo nel modo operativo “Automatico” e “MDI”.
DBX107.2+n Cancellazione percorso residuo
DELDIS_ “Segnale impulsivo”
TOGO Questo segnale è efficace solo nel modo operativo “Automatico” per assi di interpolazione
(assi geometrici). Essi vengono arrestati nel modo più rapido possibile ed il loro percorso resi-
duo (differenza tra posizione richiesta e posizione reale) viene cancellato. Un eventuale errore
di inseguimento viene ancora eseguito. Al termine viene dato il via libera al blocco successivo.
DBX107.6+n Override interpolatorico, override del rapido attivo
FD_OVERR_ Durante il movimento in rapido viene tenuto in considerazione l’override impostato nel byte
RTR “Override interpolatorico” (AW-DB “FMx”, DDB106+n).
DBX107.7+n Override interpolatorico, override avanzamento attivo
FD_OVERR_ Durante il movimento con avanzamento viene tenuto in considerazione l’override impostato
FDR nel byte “Override interpolatorico” (AW-DB “FMx”, DBB106+n).
DBX108.0+n Attivazione blocco di start
START_DISA Viene impedito lo start di un programma CN.
Ad es. impedire un nuovo start per carenza di lubrificazione
DBX108.1+n Start
START Start movimento nei modi operativi “Automatico” e “MDI” (vedi capitolo 9.12).
Start di un movimento interrotto con stop.
“Segnale impulsivo”
DBX108.2+n Attivazione dello stop a fine blocco
STOP_BL Questo segnale porta allo stop del programma CN a fine blocco.
DBX108.3+n Stop
STOP Sospensione del movimento opp. dell’esecuzione del programma.
Continuazione del movimento con Start.
“Segnale impulsivo”
DBX108.7+n Reset
RESET Viene attivato un reset.
Gli assi vengono arrestati
La esecuzione del programma viene interrotta (l’elaborazione del programma ricomincia
dall’inizio)
Cancellazione del corrispondente errore
Ripristino di “Canale ready” dopo un errore grave (ad esclusione degli errori hardware)
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX109.0+n Conferma funzione ausiliaria
ACKN_AUXILF Questo segnale va settato solo per confermare la ricezione delle funzioni ausiliarie. Ogni fun-
zione ausiliaria emessa è da confermare prima di altre azioni (ad es. cambio del modo opera-
tivo). Dopo la conferma viene proseguita l’esecuzione del programma.
“Segnale impulsivo”
Fare attenzione alle avvertenze nel capitolo 6.5.2!
DBX110.7+n Start ASUP (sottoprogramma asincrono)
START_ASUP Vedi capitolo 6.5.3
DBX114.3 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 1 1)
DBX115.3 Stop avanzamento
DBX116.3 Vedi segnale d’interfaccia “Stop avanzamento” AW-DB”AXy”, DBX4.3+m
DBX117.3
FD_STOP_
GEOA1...3,
FD_STOP_
ORIA1
DBX114.4 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 1 1)
DBX115.4 Blocco movimento
DBX116.4 Con questo segnale viene bloccato il movimento dell’asse geometrico o di orientamento nel
DBX117.4 modo operativo “Impulsi” (JOG) tramite i segnali “Direzione negativa o positiva” (AW-DB
TR_DISA_ “FMx”, DBX114.6/7; 115.6/7;116.6/7; 117.6/7).
GEOA1...3, Solo dopo aver aver resettato questo segnale è possibile avviare un movimento con i segnali
TR_DISA_ “Direzione negativa o positiva”.
ORIA1
DBX114.5 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 1 1)
DBX115.5 Sovrapposizione del rapido
DBX116.5 Vedi segnale d’interfaccia “Attivazione del rapido”, AW-DB “AXy”, DBX4.5+m
DBX117.5
RTR_OVERL_
GEOA1...3,
RTR_OVERL_
ORIA1
DBX114.6 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 1 1)
DBX115.6 Direzione negativa
DBX116.6 Vedi segnale d’interfaccia “Direzione negativa”, AW-DB “AXy”, DBX4.6+m
DBX117.6
Avvertenza:
DIR_M_GEOA
Per gli assi geometrici, con “Direzione negativa, può essere mosso solo un asse geometrico
1...3,
per volta.
DIR_M_ORIA1
DBX114.7 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 1 1)
DBX115.7 Direzione positiva
DBX116.7 Vedi segnale d’interfaccia “Direzione positiva”, AW-DB “AXy”, DBX4.7+m
DBX117.7
Avvertenza:
DIR_P_GEOA
Per gli assi geometrici, con “Direzione positiva”, può essere mosso solo un asse geometrico
1...3,
per volta.
DIR_P_ORIA1
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
Segnali di conferma del canale [Inizio canale 1; per ogni ulteriore canale (n) più offset 100]
DBX120.0+n Modo operativo attivo “Automatico”
MODE_A È attivo il modo operativo “Automatico”
Se il segnale “Start” (AW-DB “FMx”, DBX108.1+n) è direttamente concatenato con il modo di
servizio “Automatico” (AW-DB “FMx”, DBX108.1+n), dipendentemente dal periodo ciclico CPU
non sono da escludere delle segnalazioni di errore 16 925. Cioè l’FM non è ancora disponibile
per avviare un programma NC. In questo caso è necessario ritardare il segnale ”Start” di un
ciclo CPU oppure concatenare in via supplementare il segnale ”Reset canale” (AW–DB ”FMx”,
DBX125.7+n).
DBX120.1+n Modo operativo attivo “MDI”
MODE_MDI Impostabile solo tramite “Parametrizzazione FM357-2”[Link] FM357-2 handling.
É attivo im modo operativo “MDI”
DBX120.2+n Modo operativo attivo “JOG”
MODE_JOG È attivo il modo operativo “JOG”
DBX121.0+n “TEACH IN” sottomodo di “MDI” attivo 1)
TEACH_IN È attivo il sottomodo operativo “TEACH IN”
DBX121.1+n “REPOS” sottomodo di “Impulsi” oppure “MDI” attivo1)
REPOS È attivo il sottomodo operativo “REPOS”
DBX121.2+n “Ricerca punto di riferimento “sottomodo di “Impulsi”attivo
REF_POINT È attivo il sottomodo operativo “Ricerca punto di riferimento”
DBX122.0+n Incrementi fissi (sottomodo operativo di “Impulsi”)
bis Questo segnale indica quale incremento è stato selezionato nel modo operativo “Incremento
DBX122.4+n fisso relativo”.
INC1...10000 Questo segnale è attivo solo per gli assi geometrici. Per gli assi supplementari l’ “Incremento
fisso attivo” viene visualizzato in AW-DB “AXy”, DBX24.0...4.
DBX122.5+n INC Var. 1)
INC_VAR Questo segnale indica quale incremento è stato selezionato nel modo operativo “Incremento
fisso relativo”.
Questo segnale è attivo solo per gli assi geometrici. Per gli assi supplementari l’ “Incremento
fisso attivo” viene visualizzato in AW-DB “AXy”, DBX24.5.
DBX122.6+n Movimento continuo attivo
CONT_TRAV Nel modo operativo “Impulsi” è possibile il movimento in direzione positiva/negativa.
Il segnale è attivo solo per gli assi geometrici. Per gli assi supplementari il “Movimento conti-
nuo” viene visualizzato in AW-DB, AXy, DBX24.6.
DBX123.5+n M00/M01 attiva
M0_M1 Sono attive le suddette funzioni M, per il significato vedi capitolo 10.14
Questo segnale è attivo solo se la corrispondente funzione M è stata confermata.
DBX124.5+n M02/M30 attiva
M2_M30 Sono attive le suddette funzioni M, per il significato vedi capitolo 10.14
Questo segnale è attivo solo se la corrispondente funzione M è stata confermata.
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX124.6+n Trasformazione attiva 1)
TRANSF È attiva la trasformazione
DBX124.7+n Test programma attivo 1)
PROG_TEST È attivo il test del programma
DBX125.0+n Programma in corso
DBX125.1+n Programma in attesa
DBX125.2+n Programma arrestato
DBX125.3+n Programma sospeso
DBX125.4+n Programma interrotto
PROG_RUN Indica in quale stato si trova il programma (vedi capitolo 10).
PROG_WAIT
PROG_STOP
PROG_INT
PROG_AB
DBX125.7+n Canale Reset
RESET Conferma del Reset azionato ossia canale in stato Reset.
Oltre alla conferma del Reset, questo segnale indica quanto segue:
è anche possibile un cambio del modo di servizio
nel modo di servizio “Automatico” si può selezionare oppure avviare un programma.
DBX126.2+n Tutti gli assi sincronizzati
ALLAX_REF Questo segnale indica che tutti gli assi con obbligo di sincronizzazione hanno effettuato la
ricerca punto di riferimento.
DBX126.3+n Tutti gli assi fermi
ALLAX_STOP Questi segnali indicano che tutti gli assi dell’FM357-2 sono fermi
DBX126.5+n Canale pronto
CH_RDY Questo segnale viene settato dopo rete on quando tutte le tensioni sono a livello nominale. Il
canale è ora pronto al funzionamento quindi è possibile elaborare programmi CN oppure
muovere gli assi.
Il segnale viene resettato con:
gravi errori (ad es. errori hardware di trasduttori attivi)
gravi errori dell’asse
errata parametrizzazione dell’FM
DBX126.6+n Errore del canale
ERR Nel canale è subentrato un errore. Se il programma CN viene interrotto o sospeso può essere
rilevato dal segnale “Errore, programma arrestato”.
DBX126.7+n Errore del canale, programma arrestato
ERR_STOP Nel canale è subentrato un errore. La elaborazione del programma è stata interrotta o sos-
pesa (arresto della elaborazione).
DBX127.0+n Strobe funzione ausiliaria
CHANG_ Questo segnale indica che è stata emessa almeno una funzione ausiliaria.
AUXILF Il segnale viene resettato di nuovo nel successivo ciclo della CPU.
Per la diagnosi vedi capitolo 6.5.2
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX128.0+n Stato dell’ASUP : attivo
DBX128.1+n Stato dell’ASUP: ultimato
DBX128.2+n Stato dell’ASUP: errore
DBX128.3+n Stato dell’ASUP: errore di start
ASUP_ACT Vedi capitolo 6.5.3
ASUP_DONE
ASUP_ERR
ASUP_
STARTERR
DBX134.6 Asse geometrico 1...3, asse orientamento 1 1)
DBX135.6 movimento in negativo
DBX136.6 Vedi segnale d’interconnessione “Movimento in negativo”, “AW-DBy”, DBX23.6+m
DBX137.6
GO_M_
GEO1...3,
GO_M_ORIA1
DBX134.7 Asse geometrico 1...3, asse di orientamento 11)
DBX135.7 movimento in positivo
DBX136.7 Vedi segnale d’interconnessione “Movimento in positivo”, “AW-DBy”, DBX23.7+m
DBX137.7
GO_P_
GEOA1...3,
GO_P_ORIA1
Funzioni ausiliarie [Inizio canale 1; per ogni ulteriore canale (n) più offset100]
DBB140+n Funzioni M (decodificate) M0...M99
bis Risultato dai numeri di funzioni M 1...5 (AW-DB “FMx”, DBB158...162+n)
DBB152+n
Il segnale viene di nuovo resettato nel successivo ciclo-CPU.
MF0...99
DBX154.0+n Strobe funzioni M (funzioni M 1...5)
bis Questo segnale indica quale gruppo di funzioni M ha avuto una variazione (AW-DB “FMx”,
DBX154.4+n DBB158...162+n)
STR_MF1...5 Il segnale viene di nuovo resettato nel successivo ciclo-CPU.
DBX155.0+n Strobe funzioni T (funzione T1)
STR_TF1 Questo segnale indica che il gruppo di funzioni T ha avuto una variazione (AW-DB
“FMx”,DBW164+n).
Il segnale viene di nuovo resettato nel successivo ciclo-CPU.
DBX156.0+n Strobe funzioni H (funzione H 1...3)
bis Questo segnale indica quale gruppo di funzioni H ha avuto una variazione (AW-DB “FMx”,
DBX156.2+n DBB166...180+n).
STR_HF1...3 Il segnale viene di nuovo resettato nel successivo ciclo-CPU.
DBB158+n Numero di funzioni M 1...5
bis Numero come da programma CN
DBB162+n
NUM_M1...5
1) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBW164+n Numero di funzioni T
NUM_T1 Numero come da programma CN
DBW166+n Numero di funzione H 1...3
bis Valore di funzione H 1...3 (REAL)
DBD180+n Numero come da programma CN
NUM_H1...3
FVAL_H1...3
Ordine di scrittura 1 (segnali generici dell’FM357-2)
DBB501 Set degli ingressi digitali on-board 1...12 dalla CPU
DBX503.0...3 Vedi capitolo 9.10
INP1...12
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
Ordine di lettura 1 (segnali generici dell’FM357-2)
DBB540 Stato degli ingressi digitali on-board 1...12 dell’FM
DBX541.0...3 Vedi capitolo 9.10
INP1...12
DBB542 Stato delle uscite digitali on-board 1...8 dell’FM
OUTP1...8 Vedi capitolo 9.10
DBB544 Stato degli ingressi digitali sul bus P locale (ingressi 17...32)
DBB545 Questo segnale indica lo stato delle uscite digitali 17...32 sul bus P locale.
EINP17...32 Vedi capitolo 9.10
DBB548 Stato delle uscite digitali sul bus P locale (uscite 9...24)
DBB549 Questo segnale indica lo stato delle uscite digitali 9...24 sul bus P locale.
EOUTP9...24 Vedi capitolo 9.10
Ordine di scrittura 2 (segnali del canale)
DBB580 Canale 1; blocco azione sincrona ID1...8
DBB586 Canale 2; blocco azione sincrona ID1...8
DBB592 Canale 3; blocco azione sincrona ID1...8
DBB598 Canale 4; blocco azione sincrona ID1...8
DISA_SYN1...8 Blocco delle azioni sincrone con ID-Nr.1...8 autoretentive o statiche
(Vedi capitolo 10.32)
DBX582.0...3 Canale 1; Attivazione del settore di protezione 1...4
DBX588.0...3 Canale 2; Attivazione del settore di protezione 1...4
DBX594.0...3 Canale 3; Attivazione del settore di protezione 1...4
DBX600.0...3 Canale 4; Attivazione del settore di protezione 1...4
PRZONE1...4 Vedi capitolo 9.15 e capitolo 10.17
DBX584.4 Movimento punto-punto 1)
PTP_TRAV = TRUE, Sopprimere la trasformazione → consentire il movimento nel sistema di coordinate di
macchina (SCM)
= FALSE, Attivazione movimento CP (CP = movimento cartesiano)
Vedi capitolo 9
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX624.0...3 Canale 1; Settore di protezione 1...4 danneggiato
DBX632.0...3 Canale 2; Settore di protezione 1...4 danneggiato
DBX640.0...3 Canale 3; Settore di protezione 1...4 danneggiato
DBX648.0...3 Canale 4; Settore di protezione 1...4 danneggiato
PRZONE1...4_ Questo segnale indica i settori di protezione preattivati che vengono danneggiati dal pro-
VIOL gramma CN senza movimenti sovrapposti.
DBX626.6 Movimento punto-punto attivo 1)
PTP_TRAV = TRUE, La trasformazione è soppressa → movimento nel sistema di coordinate di macchina
(SCM).
= FALSE, Attivazione movimento CP (CP = movimento cartesiano)
Vedi capitolo 9
DBX627.6 Avanzamento corsa di prova attivo 1)
DRUN_FD L’avanzamento della corsa di prova è stato attivato. Il segnale diventerà attivo al prossimo
avviamento.
1) Solo per FM357-2 versione handling
Nella tabella 6-20 vengono descritti i segnali di comando e di conferma e le loro funzioni
relativi al blocco dati utente “AXy”.
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
Segnali di comando asse [Inizio asse 1; per ogni ulteriore asse (m) più offset100]
DBB0+m Override
OVERR Questo segnale indica il valore di override per questo asse (vedi override interpolatorico
AW-DB “FMx”DBB106+n).
Valgono le considerazioni per l’override relativo all’avanzamento. L’override deve essere
abilitato con “Attivazione override” (AW-DB “AXy”, DBX1.7+m).
DBX1.1+m Confermare riscontro fisso raggiunto
ACKN_FISTOP Questo segnale è rilevante solo se è stato predisposto il parametro ”Segnale di conferma”
(vedi par. 9.18). Il cambio blocco può essere eseguito.
Questo segnale può essere resettato solo dopo aver disattivato la funzione “Movimento su
riscontro fisso”. Con reset anzitempo si ha una segnalazione di errore ed una interruzione
della funzione.
DBX1.2+m Sensore per riscontro fisso
SENS_FISTOP Questo segnale è importante solo se è stato attivato il parametro “Riconoscimento del ris-
contro fisso” con “Sensore esterno” (vedi capitolo 9.18).
DBX1.4+m Funzionamento a seguire
FOLLOWUP Con questo segnale l’asse viene messo in funzionamento a seguire , cioè la posizione
impostata viene considerata anche come posizione reale attuale. Il funzionamento a se-
guire viene segnalato con il segnale di conferma “Funzionamento a seguire attivo” (AW-DB
“AXy”, DBX 21.3+m).
Dopo la rimozione del funzionamento a seguire non è necessaria la sincronizzazione
dell’ase.
In relazione al consenso regolatore si hanno i seguenti procedimenti:
Funzionamento a seguire = TRUE
Togliendo il consenso regolatore il valore di posizione impostato viene considerato
anche come valore reale. Ripristinando il “Consenso regolatore” iniziano tutti i movi-
menti assi successivi da una nuova posizione attuale.
Funzionamento a seguire = FALSE
Togliendo il consenso regolatore viene mantenuto il vecchio valore di riferimento. Se
l’asse viene spinto fuori posizione si crea un errore di inseguimento che verrà tenuto in
considerazione al ripristino del consenso regolatore.
Se il consenso regolatore è presente il funzionamento a seguire non ha effetto.
DBX1.7+m Attivazione dell’override
ACT_OVERR Durante il movimento dell’asse viene tenuto in considerazione l’override impostato in
“Override” (AW-DB “AXy”, DBB0+m).
DBX2.0+m Attivazione camme software
SWCAM Con questo segnale vengono attivate tutte le coppie di camme abbinate a questo asse
(vedi capitolo 9.11).
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX2.1+m Consenso regolatore
CTR_EN Viene chiuso il consenso regolatore dell’asse.
Sopprimendo il consenso regolatore viene aperto il circuito di misura della posizione.
Per gli assi con motori passo-passo il consenso regolatore deve essere sempre TRUE.
Il ripristino e la soppressione del consenso regolatore può avvenire nel seguente modo:
con questo segnale (caso normale)
internamente al sistema (in caso di errore)
DBX2.2+m Cancellazione percorso residuo asse per asse
DELDIS_ “Segnale impulsivo”
TOGO Modo operativo “Impulsi”: L’asse viene arrestato il più velocemente possibile ed il suo per-
corso residuo (differenza tra posizione impostata e reale) viene cancellato. Un eventuale
errore d’inseguimento presente viene ancora eseguito.
Modo operativo “Automatico” ed “MDI” (per FM357-2 versione handling): Ha effetto solo
negli assi che non sono assi geometrici. Questi vengono arrestati ed il loro percorso resi-
duo (differenza tra posizione impostata e reale) viene cancellato. In seguito può essere
eseguito il successivo blocco di programma.
DBX2.3+m Attivazione bloccaggi
CLAMP Attivazione della sorveglianza di bloccaggio (movimento contro riscontro fisso)
DBX3.1+m Abilitare il movimento contro riscontro fisso
FISTOP_EN Questo segnale ha senso solo se è stato impostato il parametro “Segnale di conferma”
(vedi capitolo 9.18).
Se il segnale viene soppresso prima di raggiungere il riscontro fisso, si ha una segnala-
zione di errore con interruzione della funzione.
DBX4.3+m Stop avanzamento
FD_STOP Il segnale determina uno “Stop avanzamento” del corrispondente asse. Se l’asse è in mo-
vimento questo segnale determina un arresto controllato dello stesso.
Se viene richiesto il movimento ad un asse in presenza di “Stop avanzamento” l’asse non
viene mosso. La richiesta di movimento resta memorizzata ed il movimento viene eseguito
non appena “Stop avanzamento” viene soppresso.
DBX4.5+m Attivazione sovrapposizione del rapido
RTR_OVERL Nei movimenti nei modi oprerativi “Impulsi” ed “Incremento fisso relativo” l’asse muove in
rapido in relazione a questo segnale.
DBX4.6+m Direzione negativa
DIR_M Movimento dell’asse in direzione negativa nei modi operativi:
“Impulsi”
“Incremento fisso relativo”
“Ricerca punto di riferimento”
Se vengono attivati contemporaneamente i segnali “Direzione negativa e positiva” non
avviene alcun movimento oppure il movimento viene interrotto.
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX4.7+m Direzione positiva
DIR_P Movimento dell’asse in direzione positiva nei modi operativi:
“JOG”
“Incremento fisso relativo”
“Ricerca punto di riferimento”
Se vengono attivati contemporaneamente i segnali “Direzione negativa e positiva” non
avviene alcun movimento oppure viene interrotto.
DBX7.0/1+m Finecorsa hardware negativo/positivo
HWLIMIT_M Il segnale del finecorsa hardware negativo e positivo di un asse deve essere trasferito dal
HWLIMIT_P programma utente (AWP) da un ingresso a questo segnale (vedi capitolo 9.6).
DBX7.2/3+m 2. finecorsa software negativo/positivo
SWLIMIT2_M Con questo segnale è possibile attivare il [Link] software negativo e positivo
SWLIMIT2_P (vedi cap. 9.6).
In questo caso il [Link] software viene disattivato.
DBX7.7+m Rallentamento per la ricerca punto di riferimento
REF_DELAY Il segnale per il rallentamento ricerca punto di riferimento di un asse deve essere trasferito
dal programma utente (AWP) da un ingresso a questo segnale (vedi capitolo 9.7 e fig.
9-14).
DBX8.0+m Sorveglianza di rotazione motore passo-passo
ROT_MON Con questo segnale è possibile attivare/disattivare la sorveglianza di rotazione per gli assi
con motori passo-passo senza encoder (vedi capitolo 9.6).
DBX8.1+m Controllo asse
MODE_ CON- Spostamento di un asse in modalità di regolazione velocità dell’azionamento (vedi capitolo
TROL 9.18).
DBX8.4+m Approvazione sovrapposizione asse slave
FOAX_OVERL vedi capitolo 9.16.4
DBX9.5+m Stop pendolamenti sul successivo punto di inversione
OSSTOP_ L’asse si arresta sul punto di inversione.
REVP
DBX9.6+m Stop pendolamenti
OSSTOP Asse di pendolamento impostato.
DBX10.4+m Start movimento sincrono gantry (asse master gantry)
START_ Segnale d’interfaccia per l’asse master in collegamento gantry.
GSYNRUN L’FM357-2 avvia il procedimento di sincronizzazione (vedi capitolo 9.16.2).
DBX12.1+m Arresto rapido del generatore di rampa 1)
RUP_ENC_ Dal programma utente viene richiesto un arresto rapido per l’azionamento. Di conse-
QSTOP guenza l’azionamento viene arrestato (con riferimento di velocità 0). Il consenso regolatore
viene mantenuto attivo (si veda SIMODRIVE 611 universal, Lemma di comando 1 Bit 4 e
5).
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX12.3+m Spianamento del riferimento di velocità 1)
SPEED_ Dal programma utente viene richiesto per questo asse un filtro per lo spianamento del rif-
SMOOTH erimento di velocità (si veda SIMODRIVE 611 universal, Lemma di comando 2 Bit 3).
DBX13.0...2+m Selezione del blocco parametri A/B/C 1)
PAR_A Con le combinazioni di bit A, B e C è possibile attivare da programma utente fino ad otto
PAR_B differenti blocchi di parametri( si veda SIMODRIVE 611 universal, Lemma di comando 2 Bit
PAR_C 0 ...2).
DBX13.6+m Blocco integratore n 1)
INTEGR_DISA Il programma utente blocca l’integratore del regolatore di velocità nell’azionamento. Di con-
seguenza il regolatore commuta da regolatore PI a regolatore P (si veda SIMODRIVE 611
universal, Lemma di comando 2 Bit 6).
DBX13.7+m Consenso impulsi
PULSE_EN Dal programma utente viene fornito il consenso impulsi all’asse. Il consenso impulsi all’a-
zionamento viene dato solo se sono presenti tutti i segnali di consenso.
Segnali di conferma asse [Inizio asse 1; per ogni ulteriore asse (m) più offset100]
DBX20.4+m Sincronizzato, azzerato
REF_SYNC L’asse è sincronizzato, azzerato.
DBX20.6/7+m Posizione raggiunta, arresto (soglia di posizionamento grossolana/fine)
POSROD_C L’asse si trova all’interno della soglia di posizionamento grossolano oppure fine
POSROD_F (vedi capitolo 9.6).
DBX21.3+m Funzionamento a seguire attivo
FOLLOWUP In questo asse è attivo il funzionamento a seguire.
DBX21.4+m Asse fermo
STAT L’asse ha una velocità inferiore a quella definita nel parametro “Velocità soglia per asse
fermo”.
DBX21.5+m Regolatore di posizione attivo
POSCTR Questo segnale indica che è attiva la regolazione della posizione (vedi capitolo 9.3).
DBX21.6+m Regolatore di velocità attivo
SPEEDCTR Questo segnale indica che è attiva la regolazione di velocità (vedi capitolo 9.3).
DBX22.0+m Camme software attive
SWCAM Questo segnale indica che tutte le coppie di camme e la generazione dei segnali camma
abbinate ad un asse sono attive (vedi capitolo 9.11).
DBX22.3+m Misura attiva
MSR_EN È attiva la funzione “Misura”.
DBX22.4+m Movimento su riscontro fisso attivo
TRAVFI_STOP È attiva la funzione di “Movimento su riscontro fisso”.
DBX22.5+m Riscontro fisso raggiunto
FI_STOP È stato raggiunto il riscontro fisso.
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX23.0+m asse master attiva (Azionamento elettronico)
MASTERAX vedi capitolo 10.37
DBX23.1+m asse slave attiva (Azionamento elettronico)
FOAX vedi capitolo 10.37
DBX23.3+m Asse accelerata (Azionamento elettronico)
AX_ACCEL vedi capitolo 10.37
DBX23.4+m Sincronizzazione in corso (Azionamento elettronico)
SYNC_RUN vedi capitolo 10.37
DBX23.6+m Movimento negativo
GO_M Il segnale viele attivato non appena è presente un movimento in direzione negativa.
DBX23.7+m Movimento positivo
GO_P Questo segnale viene settato non appena è presente un movimento in direzione positiva.
DBX24.0+m Incremento fisso attivo ( sottomodo operativo di “Impulsi”)
... Questo segnale indica quale incremento fisso (valore 1,10,100,1000,10000) è stato scelto
DBX24.4+m nel modo operativo “Incremento fisso relativo”.
INC1...10000 Questo segnale è attivo solo per gli assi supplementari. Per gli assi geometrici l’incremento
fisso attivo viene visualizzato in AW-DB “FMx”, DBX122.0...4.
DBX24.5+m INC Var. 2)
INC_VAR Questo segnale indica quale incremento fisso è stato scelto nel modo operativo “Incre-
mento fisso relativo”.
Questo segnale è attivo solo per gli assi supplementari. Per gli assi geometrici l’incremento
fisso attivo viene visualizzato in AW-DB “FMx”, DBX122.5.
DBX24.6+m Movimento continuo
CONT_TRAV Nel modo operativo “Impulsi” è possibile il movimento in direzione positiva e negativa.
Questo segnale è attivo solo per gli assi supplementari. Per gli assi geometrici il “Movi-
mento continuo” viene visualizzato in AW-DB “FMx”, DBX122.6.
DBX25.0...3+m Asse nel canale A/B/C/D (binario)
ATCHAN_A Il segnale indica in quale canale l’asse è configurata
ATCHAN_B
ATCHAN_C
ATCHAN_D
DBX25.5+m Scambio asse possibile
INTERCHANGE_P É possibile uno scambio asse attraverso comandi NC (vedi capitolo 10.38)
DBX25.6+m Asse neutra
NEUTRAL L’asse si trova in una condizione neutra (vedi capitolo 10.38)
DBX28.0/1+m Movimento sincrono grossolano/fine
SYNC_F Stato dell’accoppiamento valore pilota (vedi capitolo 9.16.3)
SYNC_C
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX28.4+m Movimento sovrapposto
BLENDED_MOT vedi capitolo 10.37
DBX28.5+m Limite d’avvertimento velocità raggiunto
SPEEN_WARN ved capitolo 10.37
DBX28.6+m Limite d’avvertimento accelerazione raggiunto
ACCEL_WARN vedi capitolo 10.37
DBX29.0+m Errore sorveglianza di rotazione motore passo-passo
ERR_ROT_ È intervenuta la sorveglianza di rotazione di questo asse.
MON
DBX29.1+m Comando asse attivo
MODE_ L’asse gira nel modo di regolazione numero di giri della trasmissione. Il segnale è
CONTROL solamente attivo quando viene attivata l’asse. Se l’asse è ferma, avviene la commutazione
in regolazopne cuscinetti (vedi capitolo 9.18).
DBX29.6+m Movimento di pendolamento attivo
OS_MOT Asse di pendolamento in movimento.
DBX29.7+m L’asse è un asse di pendolamento
OS_ACT L’asse è un asse di pendolamento.
DBX30.2+m Soglia di disinserzione gantry superata (assi sincroni gantry)
GAN_TRLIM_ Questo segnale indica che è stata superata la “Soglia di disinserzione” definita nel para-
EX metro (vedi capitolo 9.16.2).
DBX30.3+m Soglia di preallarme gantry superata (assi sincroni gantry)
GAN_LIM_EX Questo segnale indica che è stato superato il valore definito nel parametro “Valore limite
per preallarme” (vedi capitolo 9.16.2).
DBX30.4+m Corsa di sincronizzazione gantry pronta per lo start (asse master gantry)
GSYNRUN_ La corsa sincrona può essere avviata con il segnale d’interconnessione “Start corsa sin-
RDY crona gantry” (AW-DB “AXy”, DBX10.4+m) (vedi capitolo 9.16.2).
DBX30.5+m Collegamento gantry sincronizzato (asse master gantry)
GANGR_SYN Questo segnale indica che il movimento sincrono si è concluso (vedi capitolo 9.16.2).
DBX30.6+m Asse master gantry
GAN_MASTAX L’asse è un asse master in collegamento gantry ( vedi cap. 9.16.2).
DBX30.7+m Asse gantry
GAN_AX L’asse è un asse master oppure un asse sincrono (vedi capitolo 9.16.2)
DBX31.0+m Funzionamento di messa a punto 1)
SETUP_MD Nell’azionamento è attivo il funzionamento di messa a punto.
DBX31.1+m Blocco generatore di rampa 1)
RUP_ENC_ Dall’azionamento viene segnalato alla CPU che è attivo l’arresto rapido del generatore di
DISA rampa. Di conseguenza l’azionamento viene arrestato (con riferimento di velocità 0).
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX31.2+m Limite di coppia 2 1)
TORQ_LIM2 Dall’azionamento viene segnalato alla CPU che è attiva il limite di coppia 2. Il valore limite
della coppia viene definito nei parametri dell’azionamento.
DBX31.3+m Spianamento riferimento di velocità 1)
SPEED_ Dal programma utente viene richiesto un filtro sull’asse per lo spianamento del riferimento
SMOOTH di velocità.
DBX32.0...2+m Blocco di parametri attivo A/B/C 1)
PAR_A Dall’azionamento viene segnalato alla CPU quale blocco di parametri è attualmente attivo.
PAR_B
PAR_C
DBX32.5+m Azionamento pronto 1)
DRV_RDY Conferma che l’azionamento è pronto. Questo costituisce la premessa da parte dell’azio-
namento per poter muovere l’asse.
DBX32.6+m Blocco integratore regolatore n1)
INTEGR_DISA L’integratore del regolatore di velocità è bloccato. Il regolatore di velocità ha commutato da
funzione PI a funzione P.
DBX32.7+m Consenso impulsi
PULSE_EN È presente il consenso impulsi per l’azionamento. L’asse può essere mosso.
DBX33.0+m Preallarme temperatura motore 1)
TEMP_MOTOR L’azionamento segnale alla CPU che la temperatura del motore ha suparato la soglia di
preallarme. Se la temperatura del motore continua a rimanere alta, dopo un tempo definito
(dato macchina azionamento), l’azionamento viene arrestato quindi viene soppresso il
consenso impulsi.
DBX33.1+m Preallarme temperatura corpo raffreddante 1)
TEMP_HSINK L’azionamento segnale alla CPU che la temperatura del corpo raffreddante ha superato la
soglia di preallarme. Dopo 20 secondi nel corrispondente asse viene attivato il blocco im-
pulsi.
DBX33.2+m Rampa di accelerazione ultimata1)
RAMP_ Questo segnale indica che il valore reale di velocità ha raggiunto il valore impostato in con-
COMPL siderazione della banda di tolleranza impostata nel dato macchina azionamenti
(DM1426:SPEED_DES_EQ_ACT_TOL). Questo indica che la fase di accelerazione si è
conclusa. Le successive oscillazioni di velocità causate dalle variazioni di carico non
hanno alcuna influenza sul segnale.
DBX33.3+m |Md| < Mdx 1)
MD_MDX Questo segnale indica che la coppia attuale | Md | è inferiore alla coppia soglia Mdx defin-
ita nel dato macchina (DM1428:TORQUE_THRESHOLD_X).
DBX33.4+m |nist| < nmin 1)
NACT_NMIN Questo segnale indica che il valore minimo di velocità | nist | è inferiore alla velocità
minima n min definita nel dato macchina (DM1418:SPEED_THRESHOLD_MIN).
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX33.5+m |nist| < nx 1)
NACT_NX Questo segnale indica che i giri attuali |nist| sono inferiori al valore soglia nx definiti nel
dato macchina (DM1417:SPEED_THRESHOLD_X).
DBX33.6+m nist = nsoll 1)
NACT_NSET Alla CPU viene segnalato che il valore reale di velocità nist ha raggiunto il nuovo riferi-
mento in considerazione del dato macchina azionamento
(DM1426:SPEED_DES_EQ_ACT_TOL) che definisce la tolleranza, e che si trova nell’am-
bito della tolleranza.
DBX33.7+m Funzione variabile di segnalazione 1)
MSG_FUNCT Con l’ausilio della funzione variabile di segnalazione è possibile sorvegliare qualunque
grandezza di ogni asse sul superamento di una soglia preimpostata e segnalarne lo stato
alla CPU.
La grandezza da sorvegliare viene definita nel dato macchina dell’azionamento.
DBD40+m Valore reale
ACT_POS Indica il valore reale dell’asse dopo la “Richiesta valore reale” (AW-DB “FMx”, DBX21.1).
DBD44+m Percorso residuo
DIS_TOGO Indica il percorso residuo dell’asse dopo la ”Richiesta percorso residuo” (AW-DB “FMx”,
DBX21.2).
Segnali di comando per comando asse da CPU
[Inizio asse 1; per ogni ulteriore asse (m) più offset100]
DBX50.7+m Richiesta asse CPU
CPUAX Richiesta dell’asse per il funzionamento e la preimpostazione dei parametri da CPU.
DBX51.0+m Percorso incrementale
INCR Vedi capitolo 6.5.1
DBX51.1+m Percorso più breve
DC Vedi capitolo 6.5.1
DBX51.2+m Percorso in pollici
INCH Vedi capitolo 6.5.1
DBX51.7+m Start asse CPU
START Vedi capitolo 6.5.1
DBD52+m Posizione dell’asse-CPU
POS Vedi capitolo 6.5.1
DBD56+m Avanzamento dell’asse-CPU
FRATE Vedi capitolo 6.5.1
DBX65.1+m Asse CPU indipendente – Reset
RESET_ Il movimento di un’asse CPU indipendente viene interrotto (vedi capitolo 6.5.1)
INDEPCPUAX
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Indirizzo e
Nome e funzione
simbolo
DBX65.2+m Asse CPU indipendente – Continuare movimento
RESUME_ Il movimento di un’asse CPU indipendente continua dopo lo Stop (vedi capitolo 6.5.1)
INDEPCPUAX
DBX65.6+m Asse CPU indipendente – Stop
STOP_ L’asse CPU indipendente viene fermata (vedi capitolo 6.5.1)
INDEPCPUAX
DBX65.7+m Asse CPU indipendentemente – Richiedere
INDEPCPUAX Viene richiesta l’asse CPU indipendente (vedi capitolo 6.5.1)
Segnali di conferma comando asse da CPU
[Inizio asse 1; per ogni ulteriore asse (m) più offset100]
DBX66.7+m Asse da CPU
CPUAX L’asse è assegnato alla CPU (posizionamento). Segnale di conferma per “Richiesta asse-
CPU”(AW-DB “AXy”, DBX50.7+m).
DBX67.1+m Errore asse CPU
ERR Vedi capitolo 6.5.1
DBX67.6+m Posizione raggiunta
INPOS Vedi capitolo 6.5.1
DBX67.7+m Asse-CPU attivo
ACTIV Vedi capitolo 6.5.1
DBB68+m Numero dell’errore asse-CPU
ERR_NO Vedi capitolo 6.5.1
DBX69.0+m Asse CPU indipendente – Tacitazione Reset
ERR_NO Viene eseguito il Reset su un’asse CPU indipendente (vedi capitolo 6.5.1)
DBX69.1+m Asse CPU indipendente – è richiesta
INDEPCPUAX L’asse è un’asse CPU indipendente (vedi capitolo 6.5.1)
DBX69.2+m Asse CPU indipendente – Errore
Trovato un errore nel movimento di un’asse CPU indipendente. Segnalazione errore vedi
capitolo 12.3
1) Solo per azionamenti SIMODRIVE 611-U tramite PROFIBUS-DP, ulteriori chiarimenti sulla descrizione dei
segnali sono riportati nella documentazione degli azionamenti.
2) Solo per FM357-2 versione handling
Esempio 1
Impiego centralizzato (il tempo di transfer non viene prolungato da altri livelli di richiamo
(OB) nell’AWP/CPU).
FM 357-2
Clock-IPO
3
1 2
2 1 1 2
Approntamento dei segnali
nell’ambito dell’FM
CPU xxx
Ciclo
utente
(con FC22) Tempo ciclo di FC22
Esempio 2
Impiego decentralizzato oppure centralizzato (il tempo di transfer viene prolungato da altri
livelli di richiamo (OB) nell’AWP/CPU).
FM 357-2
Clock-IPO
3 3 3
Approntamento dei
segnali nell’ambito
dell’FM
.............................................. Scambio dei segnali FM/CPU
3 - La trasmissione dei segnali di comando al clock-IPO viene a mancare quando il parametro in FC1 “FMSINC_IF” = TRUE
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
Esempio 1, movimento degli assi nel sottomodo operativo “Ricerca punto di riferi-
mento”, pagina 6-102
Esempio 2, movimento degli assi nel modo operativo “JOG”, pagina 6-102
Esempio 3, start di un asse con gestione asse da CPU, pagina 6-102
Esempio 4, modo operativo “Automatico” con selezione del programma (con FB4),
pagina 6-104
Esempio 5, lettura e scrittura delle variabili FM (con FB2 ed FB3), pagina 6-105
Esempio 6, lettura e scrittura di parametri R (con FB2 ed FB3), pagina 6-107
Esempio 7, diagnosi degli errori, pagina 6-109
Note generiche
Dopo l’installazione del pacchetto di progettazione dell’FM357-2 risulta installato il pro-
getto esempio “[Directory STEP7]\ESEMPIO\zEn16_01_FM357-2_BF_EX”.
La sorgente AWL “OB_ESEMPIO” (fondamento per gli altri esempi) contiene i livelli di
elaborazione OB100,OB82 ed OB1 con i corrispondenti FC (FC1,FC5, FC22). Il DB115
(USERDB) con i necessari segnali utente/dati utente per tutti gli esempi è contenuto nella
sorgente “USERDB”.
Ogni esempio è stato programmato come FC (Esempio1 → FC 100 ecc.). Per poter uti-
lizzare le funzioni degli esempi 2...7 è necessario richiamare in OB1 le corrispondenti FC
analogamente all’esempio [Link] esempi 1...7 sono tra di loro indipendenti.
In OB100 il parametro “FMCOMM” dell’FC1 è settato per default (FMCOMM = TRUE).
Questo parametro è necessario per i servizi di comunicazione CPU ↔ FM negli esempi
4,5 e 6.
Dato che l’”USERDB” è un DB retentivo è necessario che l’utente lo inizializzi nell’avvia-
mento (vedi OB1, inizializzazione degli esempi 4,5 e 6) dopo il richiamo dell’FC22.
Avvertenza
Quando si lavora con assi di simulazione è necessario attivare il dato di macchina
“Emissione VDI” per rendere funzionanti gli esempi (vedi capitoli 5.4.1 e 9.1)
La biblioteca “FM357_2L” contiene i blocchi per funzioni e l’OB1,82,[Link] OB
bisogna richiamare i corrispondenti blocchi di funzioni basi (FC22,FC5,FC1). In OB1 al
capitolo “USER PROGRAM” è stata programmata una proposta su come l’utente può
utilizzare i bits per il funzionamento di test con la superficie operativa per la messa in
servizio (vedi capitolo 6.2). Questi richiami e gli OB erano la base per l’approntamento
della sorgente AWL “OB_ESEMPI”. Inoltre è integrata ancora l’interrogazione del ready
alla comunicazione ed il richiamo dello “ESEMPIO 1”.
In SIMATIC -Manager con il File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO1”.
I segnali si trovano in “USERDB”.
La ricerca punto di riferimento è un sottomodo operativo di “JOG”. Nell’esempio, perciò,
sono preimpostati ambedue i modi operativi. Il consenso impulsi del corrispondente asse
è settato.
Nello “USERDB” settare il bit “CTR_EN_AX1” (Consenso regolatore) = TRUE. Il con-
senso regolatore dell’asse 1 viene settato. Settando i bits in “USERDB” “DIR_M_AX1”
(direzione meno) = TRUE oppure “DIR_P_AX1” (direzione più) = TRUE (in base alla
registrazione nel parametro “Direzione per la ricerca punto di riferimento”) è possibile
muovere l’asse in direzione negativa o positiva per la ricerca del punto di riferimento. Ad
eccezione della sincronizzazione l’asse viene arrestato. Il movimento viene segnalato nei
bits “GO_M_AX1” = TRUE (asse 1 in direzione negativa) opp. “GO_P_AX1” = TRUE
(asse 1 in direzione positiva).
Estratto dello “USERDB” (variabili utilizzate per gli esempi 1 e 2)
In SIMATIC -Manager con File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO2”.
I segnali si trovano in “USERDB”.
È preimpostato il modo operativo “JOG”. Il consenso impulsi del corrispondente asse è
settato. L’override è su 100% (valore di default come da dato macchina nel tool di para-
metrizzazione). In “USERDB” settare il bit “CTR_EN_AX1” (consenso regolatore) =
[Link] consenso regolatore dell’asse 1 viene attivato. Settando il bit “DIR_M_AX1”(dire-
zione meno)=TRUE opp. “DIE_P_AX1” (direzione più) = TRUE in “USERDB” è possibile
muovere l’asse in direzione negativa o positiva. Il movimento viene segnalato nei bits
“GO_M_AX1” = TRUE (asse 1 in direzione negativa) opp. “GO_P_AX1” = TRUE (asse in
direzione positiva).
Estratto dello “USERDB” (variabili utilizzate): vedi esempio 1
In SIMATIC -Manager con File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO 3.
In questo esempio si vuole posizionare l’asse 3 da CPU.
I segnali si trovano in “USERDB” nella struttura “EX3”.
Il consenso impulsi del corrispondente asse è settato.
In “USERDB” settare il bit “CTR_EN_AX3” (consenso regolatore) = TRUE. Il consenso
regolatore dell’asse 3 viene attivato. I parametri “POS” e “FRATE” sono preimpostati con
i valori di default (posizione 300mm con avanzamento 500mm/min). Questi valori pos-
sono essere modificati. È possibile settare i seguenti bit:
“INCR”(percorso incrementale) è settato per default
“DC”(posizionamento attraverso il percorso più breve), viene settato solo per assi ro-
tanti
“INCH”(quotazione in inch) nell’esempio non è settato; la quotazione avviene in mm
Vedi capitolo 6.5.1, comando asse da CPU
Settando il bit “START”=TRUE l’asse viene attivato con i valori preimpostati. Il bit
“ACTIV”=TRUE indica che l’asse viene posizionato. Se è stata raggiunta la posizione
(“INPOS”=TRUE) e se non è subentrato alcun errore, il posizionamento viene ultimato
resettando il segnale di comando “Start”=FALSE. Se durante il posizionamento è suben-
trato un errore (“ERR”=TRUE), questo errore viene memorizzato nel byte “ERR_NO” per
una successiva analisi (vedi tabella 6-14).
Estratto dello “USERDB”(variabili utilizzate per l’esempio 3)
In SIMATIC -Manager con il File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO 4”.
L’esempio è stato programmato solo per un canale e per quattro assi.
I segnali si trovano in “USERDB” nella struttura “EX4”.
Il programma da selezionare nell’esempio ha il nome di programma “[Link]”.
Presupposto per la selezione con successo del programma è la presenza del programma
da scegliere nell’FM.
Il modo operativo “Automatico” è preimpostato. Il consenso impulsi per tutti i quattro assi
è settato.
In “USERDB” settare il bit “CTR_EN_AAX” (consenso regolatore) = TRUE. Viene settato
il consenso regolatore per i quattro assi. Settando il bit “START” (fronte positivo) avviene
la selezione del programma e lo start del programma CN. Presupposto è che gli assi
siano sincronizzati.
Internamente viene settato:
il parametro “REQ” in FB4; il programma viene selezionato
il segnale “Start” del canale1 nell’interfaccia utente (AW-DB “FMx”, DBX108.1)
Settando il bit “CH1_RESET” viene attivato reset ed il programma viene interrotto.
Se la selezione del programma viene ultimata con errore, esso viene segnalato con
“ERR” = TRUE quindi va analizzata la parola errore “STATE” (vedi tabella 6-12). Non
avviene alcun start programma. Per la tacitazione dell’errore bisogna settare il bit
“ACKN_ERR”.
Estratto della “USERDB” (variabili utilizzate per l’esempio 4)
In SIMATIC-Manager con File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO5”.
L’esempio è programmato per un canale e quattro assi.
I segnali si trovano in “USERDB” nella struttura “EX5”.
Scrittura delle variabili:
Settando il bit “VAR_WR”(fronte positivo) è possibile scrivere nell’FM i parametri R
(R0,R1,R2).
Se la scrittura è stata chiusa con un errore esso viene segnalato con “ERR_WR” = TRUE
pertanto bisogna analizzare la parola di errori “STATE_WR” in “USERDB” (vedi
tabella 6-11). Per la tacitazione dell’errore bisogna settare il bit “ACKN_ERR_WR”.
Se la scrittura delle variabili si è chiusa senza errori il parametro “REQ” viene resettato. I
valori delle variabili da scrivere si trovano in “USERDB” nella struttura “EX5”(nome sim-
bolico).
Lettura delle variabili:
Settando il bit “VAR_RD” (fronte positivo) è possibile leggere le seguenti variabili:
posizione richiesta (canale 1, asse 3)
velocità richiesta per assi di posizionamento (K1, A1)
parametro R (R1)
override interpolatorico
Se la lettura delle variabili è stata chiusa senza errori, viene resettato il parametro “REQ”
in FB2. I valori delle variabili da leggere si trovano in “USERDB” nella struttura
“EX5”(nome simbolico).
Se la lettura si è chiusa con un errore esso viene segnalato con “ERR_RD” = TRUE
pertanto bisogna analizzare la parola di errori “STATE_RD” in “USERDB” (vedi
tabella 6-9). Per la tacitazione dell’errore bisogna settare il bit “ACKN_ERR_RD”.
In SIMATIC-Manager con File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO6”.
L’esempio legge e scrive 24 parametri R.
I segnali si trovano in “USERDB” nella scrittura “EX6”. I parametri letti o scritti si trovano
in DB116 nella struttura “R_PARAM”.
L’esempio è stato programmato per un canale e quattro assi.
Nella prima parte, settando il bit “VAR_RD” vengono letti dall’FM 24 parametri R
(R0...R23) in blocchi di 8. Il contenuto dei dati viene memorizzato nella struttura
“R_PARAM” del DB116.
Nella seconda parte, settando il bit “VAR_RD” vengono scritti nell’FM 24 parametri R
(R0...R23) in blocchi di 8. Il contenuto dei dati viene letto dalla struttura “R_PARAM” del
DB116. I bits di ordine “VAR_RD” opp. “VAR_WR” devono essere settati con il fronte po-
sitivo. Se la lettura o la scrittura delle variabili viene chiusa senza errore i parametri di
richiamo vengono resettati.
Se invece subentra un errore segnalato nella variabile “STATE_RD” (codice errore in
lettura) opp. “STATE_WR” (codice errore scrittura) (vedi tabella 6-9 opp. 6-11).
Avvertenza
Modificando la variabile “CONT_CYCL” (valore di default:3) in “USERDB” è possibile
aumentare il numero delle variabili in passi di 8 (ad es.5 significa 40 parametri R;
R0...R39). Va tenuto presente che aumentando il numero dei parametri R bisogna
aumentare anche la grandezza della struttura “R_PARAM” nel DB116.
In SIMATIC-Manager con File > Apri... > Progetti aprire il progetto di esempio
“zEn16_01_FM357-2_BF_EX\ESEMPI\sorgenti\ESEMPIO 7”.
L’esempio serve per la diagnosi degli errori. Esso è stato programmato per due canali e
quattro assi.
Il programma è stato approntato sulla base della figura 6-2 a pag. 6-12.
I segnali si trovano in “USERDB” nella struttura “EX7”.
Nella prima diramazione viene rappresentata una parte della diagnosi dell’errore. Nella
seconda parte della diramazione l’utente può programmare la propria diagnosi degli errori
mentre la terza diramazione serve per la tacitazione degli errori.
Segnali più importanti dell’esempio 7 in “USERDB”:
PRG_INIT: Inizializzazione del programma utente
EMERGENCY: Apertura circuito di emergenza dell’utente (analizzare il numero
dell’errore “ERR_NO”)
ERR_NO_CPUAXx: Numero errore asse-CPU (analizzare solo se
ERR_CPUAXx=TRUE)
ERR_NO: Numero errore (analizzare solo se FM_ERR=TRUE;
Vedi capitolo 12.2)
ERROR: Bit di errore cumulativo per diversi messaggi di errori dall’interfaccia
utente (AW-DB “FMx”)
- FM_ERR=TRUE (errore nell’FM)
- ERR=TRUE (errore nel corrispondente canale)
- CH_RDY=FALSE (canale ready)
CHx_RESET: segnale di reset del corrispondente canale
La lettura dei numeri di errori dell’FM357-2, nell’esempio avviene in automatico quando il
bit di errore cumulativo “ERROR”=TRUE.
Il bit “ERROR”viene resettato (ERROR=FALSE), quando
non è più presente alcun errore FM (FM_ERR=FALSE)
non è più presente alcun errore nei due canali (ERR=FALSE)
è settato “Canale ready” del corrispondente canale (CH_RDY=TRUE)
La tacitazione dell’errore nel corrispondente canale avviene nella terza diramazione con
“CH1_RESET” opp. “CH2_RESET” (ulteriori tacitazione dell’errore tramite la funzione
“CANCEL” con FB4 possibili in forma opzionale ).
Memoria di cari-
Blocco Funzione Nota camento/di lavoro
in byte
AW-DB “FMx” Interfaccia (segnali FM) 2604 / 962
AW-DB “AXy” Interfaccia (segnali assi) 1058 / 500
FC 1 Inizializzazione/avviamento N. modificabile! 530 / 364
FC 5 Allarmi di diagnosi N. modificabile! 344 / 210
FC 22 Funzioni basi e modi operativi N. modificabile! 5002 /4348
FB 2 Lettura variabili N. modificabile! 572 / 340
FB 3 Scrittura variabili 576 / 344
FB 4 Servizi generici 466 / 290
DB 15 interno N. non modifica- 598 / 190
bile!
DB 16 interno N. non modifica- 142 / 30
bile!
DB 121 Estratto dalla lista variabili FM N. modificabile! 810 / 190
FB 6 interno N. non modifica- 5706 /4882
bile!
FC 23 interno N. non modifica- 1552 /1262
bile!
Somma:
19960/13912
Timer
I timer 0,1 sono occupati oppure riservati internamente per i blocchi funzionali standard.
Avvertenza
Per minimizzare il tempo ciclo della comunicazione nel ciclo FC22/OB1, in particolare
con impiego decentralizzato, il “Valore reale” ed il “Percorso residuo” dovrebbero essere
letti solo ciclicamente quando essi vengono richiesti dalle funzioni dell’utente.
Tempo ciclo del blocco con start scrittura dati (4 assi) 8,0...8,9 ms ∅ 8,5 ms
Tempo ciclo del blocco con start lettura dati (4 assi) 8,2...8,6 ms ∅ 8,4 ms
Tempo ciclo del blocco (4 assi, più canali) 8,4...9,0 ms ∅ 8,6 ms
FB 2 Lettura dati dall’FM 70,4...80,4 ms ∅ 76,7 ms
FB 3 Scrittura dati nell’FM 79,2...88,4 ms ∅ 81,4 ms
FB 4 Servizi generici 79,2...89,6 ms ∅ 84,7 ms
Tempo di elaborazione nell’FM357-2: < 2 clock-IPO
Introduzione
In questo capitolo sono contenute le liste di controllo per la messa in servizio dell’unità di
posizionamento. Le liste di controllo consentono di:
verificare tutti i passi fino alla messa in servizio dell’unità
evitare i comportamenti errati dell’unità durante il funzionamento.
Nella messa in servizio degli assi macchina siete guidati.
Lista di controllo
Le seguenti lista di controllo servono a verificare le fasi operative principali per l’installa-
zione e il cablaggio dell’unità di posizionamento FM 357-2.
CPU SF SF FM 357-2
F 0 12
BAF BAF E 3
D 4
DC5V DC5V
C 5
FRCE B 6
DIAG A 9 8 7
RUN
STOP
STOP
Interruttore di messa in servizio
MRES
Posizione Significato
0 Avviamento normale
1 Avviamento e messa in servizio con valori di default
2 Riservato
3 Salvataggio dei dati su memory-card vedi capitolo 3.3
4...9 Riservato
A Copiatura del firmware completo e dei dati di parametrizzazione (se in precedenza
sono stati salvati su memory-card) dalla memory-card nella FM
B...F Riservati
Licenza
Ad ogni avviamento dell’FM357-2 viene controllata la licenza della memory-card con la
versione del firmware caricato nell’FM.
Devono coincidere i seguenti elementi:
FM357-2 memory-card licenza L con firmware L
FM357-2 memory-card licenza LX con firmware LX
FM357-2 memory-card licenza H con firmware H
Avvertenza
Se la memory-card è senza licenza oppure ne ha una errata, si ha la seguente segnala-
zione:
lampeggio del LED “SF”
visualizzazione dell’errore “manca o errata licenza”
Visualizzazione tramite tool di parametrizzazione “Parametrizzazione FM357-2”
oppure OP17.
Gli assi possono essere mossi solo in funzionamento di simulazione.
Tempi d’avviamento
La durata dell’avviamento normale (Interruttore di messa in servizio = 0) si aggira sui
40 s.
La durata dell’avviamento e messa in servizio con valori di default (interruttore di MIS=1)
è < 1min.
Sommario
I dati di parametrizzazione dell’FM 357-2 comprendo:
dati macchina → messa in servizio dell’unità
dati utente (parametri R, spostamenti origine, valori di correzione utensile, programmi
CN) → messa in servizio e adeguamento all’impianto e alla funzionalità
Questi dati possono essere elaborati dal tool di parametrizzazione sia online sia offline e
trasferiti poi all’unità via MPI.
Dopo il trasferimento all’unità, questi dati vengono memorizzati in modo ritentivo.
Lista di controllo
La responsabilità di controllare l’esattezza di tutti i dati macchina spetta all’utente
dell’unità. Si consiglia pertanto di eseguire la messa in servizio secondo la lista di con-
trollo sotto riportata.
Figura 7-2 Interfaccia operativa per la messa in servizio (ad es. per BA ”Automatico”)
Questa videata mostra lo stato degli ingressi digitali sul bus P locale.
Tramite il menu Test > Uscite digitali appare la seguente videata:
Questa videata mostra lo stato delle uscite digitali sul bus P locale.
Avvertenza
Le variabili del tipo AXIS non vengono indicate nel GUD-/LUD-Viewer.
Tempo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Fronte positivo
Dopo lo “start” l’FM sorveglia la soglia preimpostata. Se l’ultimo valore era inferiore
alla soglia ed il valore attuale è maggiore o uguale alla soglia la condizione di trigger
risulta soddisfatta.
Soglia
Tempo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Fronte negativo
Dopo lo “Start” l’FM sorveglia la soglia preimpostata. Se l’ultimo valore era superiore
alla soglia ed il valore attuale è minore o uguale alla soglia la condizione di trigger
risulta soddisfatta.
Soglia
Tempo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Trace 1
Dopo lo “Start” l’FM sorveglia lo stato di Trace 1. Non appena lo stato interno di
Trace 1 mostra il raggiungimenti di “Triggerato” la condizione di trigger per il Trace
parametrizzato risulta soddisfatta.
Per poter sincronizzare più curve contemporaneamente, i segnali possono essere
triggerati sulla curva di segnale 1 (Trace 1).
Tempo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Tempo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Abilitazioni assi
Per poter muovere un asse con il controllo è necessario che siano alimentati i morsetti di
abilitazione dell’azionamento e che siano impostati i bit di abilitazione sull’interfaccia.
Abilitazioni sull’azionamento
L’alimentazione dell’azionamento dell’FM 357-2 avviene attraverso l’interfaccia di aziona-
mento (X2). Oltre al valore di riferimento analogico e agli impulsi di clock e di direzione
vengono emessi i segnali ”Abilitazione regolatore” o ”Segnale d’abilitazione” (per motori
passo-passo).
Abilitazioni tramite interfaccia CPU
Alla interfaccia della CPU per asse bisogna definire il seguente segnale:
Abilitazione regolatore (AW-DB “AXy”, DBX2.1+m)
Non devono essere impostati i seguenti segnali sull’interfaccia, poichè essi causano il
blocco del movimento:
Override (AW-DB “AXy”, DBB0+m) non su 0 %
Cancellazione percorso residuo (AW-DB “FMx”, DBX107.2+n)
Stop avanzamento (AW-DB “AXy”, DBX4.3+m)
Finecorsa
Impostazione dei finecorsa hardware e controllo del segnale:
Finecorsa hardware più (AW-DB “AXy”, DBX7.1+m)
Finecorsa hardware meno (AW-DB “AXy”, DBX7.0+m)
no Controllo
L’asse è in movimento? Valore istantaneo inversione direzione
sì
no
Direzione di corsa corretta? Verificare DM ”Inversione direzione corsa”
sì
Impostazione corsa 10 mm
sì
no
Valorizzazione corsa corretta Verificare adattamento encoder
sì
no
Verifica di:
Distanza d’inseguimento no
corretta
Fattore KV
Rapporto meccanico
sì
Precomando
DM per adattamento della velocità
Fine
Introduzione
In questo capitolo viene fornita una panoramica sulle possibilità di servizio e supervisione
dell’FM 357-2.
Per il servizio e la supervisione dell’FM 357-2 è possibile collegare alla CPU un pannello
operatore (OP) tramite l’interfaccia MPI (vedere fig. 1-3). Le funzioni di questo pannello
operativo (ad es.OP17) devono essere progettate con il “Protool”.
L’unità comunica con il pannello operatore attraverso il bus backplane SIMATIC.
Servizio e supervisione
via interfaccia MPI
CPU FM 357-2
Dati di parametrizzazione
Dati macchina (parametri)
Dati utente
Comunicazione tra Parametri R
(blocchi dati utente)
AWP e FM Spostamento origine
AW-DB “FMx”
Dati di correzione utensile
AW-DB “AXy”
Programmi CN
Segnalazione di stato
Introduzione
Questo capitolo descrive interfacce operative già configurate (mono o pluricanale), che
devono essere adattate al progetto applicativo specifico (ad es. Indirizzi FM, AW-DB nr.,
abbinamento asse-canale, numero dei canali).
L’apposito software di progettazione è costituito dal tool di progettazione ”ProTool/Lite,
risp. ProTool” con il quale è possibile modificare videate da quelle già progettate, aggiun-
gere nuove videate o eliminare videate.
L’interfaccia operativa è indirizzata:
con blocchi AW-DBs ”FMx” (DB 21) e “AXy” (DB 22) nella CPU (PLC: Steuerg_CPU;
indirizzo = 2; posto connettore = 0)
con variabili dell’FM 357-2 (PLC: Steuerg_357; indirizzo 3; posto connettore 0).
L’OP 17 in questo esempio di progettazione è impostato sull’indirizzo MPI 10.
Tramite ”ProTool/Lite” è possibile stampare ad es. l’intera progettazione ed è quindi pos-
sibile riconoscere le descrizioni dettagliate di ogni pagina.
L’interfaccia operativa progettata si trova nelle seguenti directory:
1 canale con 4 assi: [Directory STEP7]\EXAM-
PLES\FM357-2\zEn16_01_fm357-2_op_ex\op17_ch1fm357.pdb
2 canale ognuno con due assi: [Directory STEP7]\EXAM-
PLES\\FM357-2\zEn16_01_fm357-2_op_ex\op17_ch2fm357.pdb
Supervisione
I dati per la supervisione possono essere letti e visualizzati direttamente dall’FM 357-2 o
tramite i blocchi AW-DB della CPU.
Servizio
I dati e i segnali per il servizio (tra cui merker (bit) e valori) vengono scritti nei blocchi DB
utente della CPU oppure direttamente nell’FM.
Programma utente
Mediante l’OP è possibile ad es. impostare merker che vengono valutati dal programma
utente (ad es. selezione sull’FM 357-2 del modo operativo ”Automatico”).
PAGINA UTENTE
F1 F2 F3 F4 F5 F6 F7 F8
(Pagina utente e assegna-
zione dei softkey globali)
SCELTA CANALE
(2 canali)
PROGRAMMI CN
VIS.BLOCCO_AUTO
(Visualizzazione blocco
automatico)
PAGINA DI TEST
F2
REFP_IMPULSI
(Ricerca punto di riferimento/impulsi)
PAGINA BASE_SCP
F1 F2 F3 F4 F5 F6
REFP_IMPULSI VIS.BLOCCO_AUTO
Avvertenza
Se non vengono utilizzati tutti i quattro assi, nell’esempio di progettazione bisogna can-
cellare i corrispondenti softkey (K1...K4).
Pagina base_SCM
Il contenuto delle singole pagine può essere desunto dall’esempio di progettazione.
La pagina seguente mostra ad es. la struttura della pagina di ”Pagina base_SCM”.
L’esempio di progettazione funge da base per uno specifico progetto applicativo. Copiare
i file op17_ch1fm357.pdb opp. op17_ch2fm357.pdb. È così possibile elaborare i file
copiati secondo le specifiche esigenze applicative.
Avvertenza
Il blocco funzionale FB 2, prima del richiamo, va definito con i parametri di ingresso e di
uscita. Se dopo il richiamo del blocco il bit di errore Error = TRUE, è possibile valutare il
parametro State per definire il motivo dell’errore.
5. Nel campo di dialogo Valore impostare il numero di errore secondo la tabella 6-9 e nel
campo di dialogo Testo il testo dell’errore. Dopo aver azionato il tasto Inserimento
l’impostazione viene registrata nel campo della lista dei simboli (vedi fig. 8-5).
6. Dopo aver impostato il numero dell’errore ed il relativo testo azionare il tasto OK.
7. Ultimare il dialogo Immissione/emissione con OK.
Nella maschera di dialogo compare la variabile State progettata.
Dato che lo stato dell’errore si compone di un byte high ed un byte low (vedi tabella 6-9),
bisogna generare due di queste variabili per poter disporre di una valutazione completa
dell’errore.
Per fare questa procedura come descritto in precedenza (partendo dal punto 2. comando
menu Figura > Editing/introduzione campo).
Dopo il trasferimento del progetto all’OP e lo start del blocco funzionale FB 2 (FB2 deve
essere linkato nel programma utente, vedi capitolo 6) compare sull’OP il relativo testo
dell’errore (in presenza di errore).
Generalità
Per l’FM357-2 sono disponibili su memory-card le seguenti varianti di firmware:
FM 357-2L
FM 357-2LX
FM 357-2H
1) Compreso nella descrizione delle funzioni, non come variante di prodotto separato
La parametrizzazione delle funzioni descritte in questo capitolo viene supportata dal tool
di parametrizzazione FM 357-2.
Avvertenza
In questa documentazione tutte le unità dei parametri sono fornite nel sistema base me-
trico.
9.1 Configurazione
Esempio
Il rapporto tra sistema di misura interno e valori interni è stato rappresentato con l’ausilio
di valori scelti a titolo di esempio.
Avvertenza
Qualora il sistema di misura interno venga variato in un secondo tempo, ad es. dopo
aver impostato i valori di velocità o di posizionamento, questi valori vengono interpretati
in modo errato nel sistema di misura modificato. È necessario reimpostare tali valori
adattandoli al nuovo sistema di misura.
I valori limite per i valori di velocità o posizionamento, vengono aggiornati, in caso di mo-
difica del sistema di misura, solamente dopo il prossimo Restart.
Codificazione Override
L’override interpolatorio (AW-DB “FMx”, DBB106+n) e l’override per asse (AW-DB “AXy”,
DBB0+m) possono essere trasmessi dalla CPU in codice Gray oppure in codice binario.
Il parametro ”Codifica override” definisce come l’FM deve interpretare la codifica.
Ulteriori informazioni sull’override sono riportate nel paragrafo 6.6.3
Clock servo
Questo parametro determina l’intervallo di tempo con il quale viene avviata la task-servo
nell’FM.
Tabella 9-2 Parametro clock-servo
Rapporto clock-servo/clock-IPO
Questo parametro indica ogni quanti clock-servo viene avviato un clock-IPO.
Tabella 9-3 Rapporto dei parametri clock-servo/clock-IPO
Una riduzione dei tempi di clock è possibile solo in relazione al carico dell’FM (ad es.
numero degli assi, numero dei canali oppure numero delle azioni sincrone attive).
Se viene superato il carico massimo, si ha la segnalazione dell’errore 4240 (Eccedenza
tempo di calcolo a livello IPO o regolatore di posizione).
Un aumento non necessario dei tempi di clock, per contro, peggiora le qualità del regola-
tore di posizione oppure i tempi di reazione dell’IPO.
Esempio: clock-servo 3 ms, rapporto clock-servo/clock-IPO = 3
Priorità
1. 2. 3. 1. 2. Servo
IPO
...
3 ms Tempo
Tepo ciclo IPO Resto (Trattamento blocco, communicazione)
Asse attiva
É possibile attivare e/o disattivare un’asse attraverso il suo numero. In default vi sono 4
assi attive. La sequenza dei numeri dell’asse è fissa (in salita, senza interruzioni). Per
scopi di prove si possono disattivare delle assi. I dati macchina relativi non vengono can-
cellati e sono nuovamente operativi dopo l’attivazione dell’asse.
Nota:
L’asse 5 può essere azionata solo in simulazione. In questo modo si può generare [Link].
un valore pilota per una tabella a curve.
Avvertenza
Il nome dell’asse non può avere le seguenti definizioni:
Lettere alfabetiche (D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, P, R, S, T)
Istruzioni utilizzate nella programmazione
Tipo di asse
È possibile scegliere i seguenti tipi di assi:
Asse lineare
Asse rotante
Asse rotante con modulo
Avvertenza
Selezionare il tipo di asse all’inizio della parametrizzazione. Il sistema di misura interno
preimpostato varia da mm (inch) in gradi e viceversa quando si cambia il tipo di asse.
Tutti i valori precedentemente impostati vengono perciò interpretati in modo errato.
Assi lineari:
Le assi lineari possono muoversi entro due limiti di un settore definito.
Campo di posizionamento: 999 999,999 mm opp. 399 999,999 Inch
Campo di programmazione: 999 999,999 mm opp. 399 999,999 Inch
Assi rotanti:
Le assi rotanti vengono programmati in gradi.
Essi possono muoversi entro due limiti di un settore definito.
Campo di posizionamento: 999 999,999°
Campo di programmazione: 999 999,999°
Assi rotanti con modulo:
In caso delle assi rotanti con modulo, il valore istantaneo di posizione viene riportato a ”0”
dopo ogni giro. Tali assi hanno pertanto un campo di posizionamento illimitato. Un giro è
sempre pari a 360°.
Campo di posizionamento: illimitato (senza fine)
Campo di programmazione: 0...359,999°
Azionamenti
Gli azionamenti possono essere configurati come:
Simulazione
L’anello di regolazione di velocità di un asse viene simulato internamente. Non vi è
alcun rilevamento del valore istantaneo nè l’emissione del riferimento di velocità.
L’asse si muove qui con errore di inseguimento, come un asse vera. Questa funzione
può essere utilizzata per test.
Avvertenza:
Con la ricerca punto di riferimento è possibile impostare il valore di riferimento ed il
valore istantaneo su un valore prestabilito.
Durante la simulazione vengono emessi alla CPU i segnali d’interconnessione speci-
fici per assi, in relazione al parametro ”Emissione VDI”.
Servoazionamento (analogico)
L’asse viene azionato da un servoazionamento. La regolazione di un’asse è composta
da un anello di regolazione di velocità ed uno di corrente nel servoazionamento e da
un regolatore di posizione sovraordinato nella FM 357-2.
Motore passo-passo con/senza encoder
L’asse viene azionata da un motore passo-passo. Il comando dell’azionamento passo-
passo avviene attraverso una interfaccia ad impulsi.
Per motori passo-passo senza encoder, gli impulsi del motore passo-passo vengono
utilizzati internamente come valore istantaneo di posizione.
Azionamento PROFIBUS-DP
Con PROFIBUS-DP si possono azionare max. 4 assi posizionate. La trasmissione dei
valori richiesti ed effettivi verso/dall’azionamento avviene sincrono al clock ed equidi-
stante per protocollo PROFIBUS-DP.
Nel gruppo costruttivo esistemo SDB fissi (moduli dati sistema) per le configurazioni
più importanti. Inoltre si possono caricare SDB esterni con SIMATIC S7 HW Konfig.
Un SDB determina la configurazione PROFIBUS-DP.
Si prega di osservare che l’allacciamento PROFIBUS-DP dell’FM357-2 è previsto
esclusivamente per azionamenti PROFIBUS-DP.
Configurazione PROFUBUS-DP:
– Azionamento PROFIBUS-DP: “SIMODRIVE 611-U”
Sono possibili moduli ad asse singola e biasse. A seconda i moduli asse selezio-
nati viene utilizzato un SDB fisso per SIMODRIVE 611-U.
– Azionamento PROFIBUS-DP: “SIMOVERT MASTERDRIVES MC”
Sono possibili solo moduli ad asse singola. Si utilizza un SDB fisso per MASTER-
DRIVES.
– Azionamento PROFIBUS-DP: “SDB esterno”
Viene impiegato un SDB caricato attraverso la configurazione SIMATIC S7 HW. In
tal modo avete la possibilità di parametrizzare l’azionamento attraverso un PG col-
legato all’interfaccia MPI o PROFIBUS-DP (Routing). Si possono impiegare
azionamenti MASTERDRIVES oppure SIMODRIVE 611-U.
L’assegnazione delle assi agli indirizzi PROFIBUS-DB avviene nel tool di messa in
funzione.
Avvertenza
L’esercizio misto di azionamenti PROFIBUS-DP e azionamenti servo e passo-passo è
possibile.
Azionamenti PROFIBUS-DP:
Parametro Unità
SIMODRIVE 611-U MASTERDRIVES
Modulo asse Nesuno (valore di default) Nesuno (valore di default) –
1. modulo biasse
2. modulo biasse
Avvertenza
I moduli biasse selezionati devono essere indirizzati a 2 assi. Alttrimenti avviene una se-
gnalazione errore durante l’aumento di velocità.
Azionamenti PROFIBUS-DP:
Parametro SIMODRIVE 611-U MASTERDRIVES Unità
1. modulo monoasse 10 30 –
2. modulo monoasse 11 31
3. modulo monoasse 20 32
4. modulo monoasse 21 33
1. modulo biasse 12 –
2. modulo biasse 13 –
N. SDB PROFIBUS-DP:
Modulo Unità
SIMODRIVE 611-U MASTERDRIVES
1. modulo biasse plus (optional) SDB1 – –
2. modulo biasse
1. modulo biasse plus (optional) SDB2 – –
1. modulo monoasse plus (optional)
2. modulo monoasse
oppure inverso:
1. modulo monoasse plus (optional)
2. modulo monoasse plus (optional)
1. modulo biasse
1. modulo monoasse plus (optional) SDB3 SDB5 –
2. fino 4. modulo monoasse
Con gli SDB fissi non è possibile l’esercizio misto tra azionamenti MASTERDRIVE e SI-
MODRIVE 611-U. Dipendente dalla scelta modulo ed assoggettazione asse il Tool di
messa in funzione seleziona il giusto SDB.
Per l’azionamento MASTERDRIVE il clock PROFIBUS-DP è impostato in modo fisso su
3 ms. Nell’azionamento si deve impostare P340 = 5,3 (kHz) e P770 = 1.
Il clock PROFIBUS-DP per l’azionamento SIMODRIVE 611-U è impostato in modo fisso
su 1,5 ms.
L’assegnazione di un’asse al azionamento PROFIBUS-DP avviene, in caso di moduli
biasse, in sequenza . Un’altro azionamento ([Link]. Azionamento servo) può interrompere
la sequenza.
Esempio:
Numero asse 1 2 3 4
Azionamento Azionamento Azionamento Azionamento
servo PROFIBUS – (analogo) PROFIBUS –
(analogo) modulo biasse modulo biassi
(1. asse (2. asse
PROFIBUS-DP) PROFIBUS-DP)
Numero asse 1 2 3 4
Indirizzo logico 258 290 322 354
Azionamento PROFIBUS-DP:
Parametri PROFIBUS-DP Unità
SIMODRIVE 611-U MASTERDRIVES
Velocità di trasferimento * 12 12 Mbit/s
Ciclo bus equidistante * si si –
Ciclo DP * 1,5 3,0 ms
Ciclo applicazione master * 3,0 3,0 ms
Indirizzi E/A ** 258, 290, 322, 356 –
Indirizzi logici (SDB esterno)
Indirizzo PROFIBUS-DP: ** –
Moduli ad un asse 10, 11, 20, 21 30, 31, 32, 33
Moduli a due assi 12, 13 –
Tipo di telegramma: ** –
senza DSC Telegramma 102 Telegramma
PZD-6/10 standard 2
PZD-4/4
con DSC Telegramma 105 Telegramma
PZD-10/10 standard 5
PZD-9/9
Avvertenza
Sulla CD-ROM del tool di parametrizzazione si trova sotto MASTERDRIVES il Skript-File
stdtlg5_fm_v1.sec. Dopo la parametrizzazione di base si deve eseguire questo
Skript-File [Link]. con il Tool DRIVEMONITOR. In questo modo vengono eseguite le più
importanti impostazioni per l’esercizio del MASTERDRIVE sulla FM 357-2.
Emissione VDI
Se un asse viene azionato in simulazione, con il parametro ”Emissione VDI” è possibile
definire se l’FM debba segnalare alla CPU i segnali d’interconnessione AW-DB “AXy”.
In questo modo è possibile testare sequenze nella CPU, ad es. in relazione al movimento
degli assi.
Controllo
Consente lo spostamento di un asse in modalità di regolazione della velocità. Si deve,
inoltre, impostare il segnale di interfaccia “Controllo asse” (AW-DB “AXy”, DBX8.1+m).
Per ulteriori informazioni, vedi capitolo 9.17 (Controllo).
Misurazione globale
La misurazione globale consente per gli assi PROFIBUS l’utilizzo dell’entrata del
tastatore di misura nell’FM 357-2 senza alcun cablaggio supplementare al motore.
Per ulteriori informazioni, vedi capitolo 9.17 (Misurazione).
Canali attivi
È possibile attivare fino a 4 canali. I canali sono indipendenti tra di loro relativamente a:
elaborazione del programma CN
movimenti degli assi
modi operativi
segnali di interfaccia specifici per i canali (ad es. start, stop, reset)
Assegnazione canale
Se sono attivi puù canali, potete assegnare le assi a diversi canali. Nella regolazione de-
fault tutte le assi sono assegnati al 1. canale. Se volete sfruttare la funzione scambio
(vedi capitolo 9.21 e 10.36), dovete assegnare l’asse a più canali e ad un canale Master.
Assi geometriche
Le assi geometriche devono formare un sistema di coordinate ortogonale. Definendo la
prima, seconda e terza asse geometrica vengono definiti i piani di lavoro (par. 10.2.7) e
l’effetto delle correzioni utensili (capitolo 10.16).
Nell’esempio sottostante viene riportato l’abbinamento più consueto.
Y1 Y 2° asse geometrica
Asse di macchina
G18
X1
G17
Z1 X
1° asse geometrica
Z 3° asse geometrica
Se un asse viene utilizzata in più canali (Scambio), essa può possedere nei canali diversi
o nessun numero di asse geometrica.
9.2 Encoder
Introduzione
Sulle interfacce di misura dell’FM 357-2 possono essere collegati i seguenti encoder:
Encoder incrementali
Encoder assoluti (SSI)
Le grandezze di percorso e velocità vengono rappresentate in:
0,001 mm opp. 0,0001 inch (asse lineare)
0,001 gradi (asse rotante)
La risoluzione di rilevamento ottenuta dall’encoder viene calcolata internamente
dall’FM 357-2 considerando il percorso per ogni giro del mandrino ed il rapporto tra
encoder e meccanica nonché dal numero di incrementi per ogni giro dell’encoder.
Scelta dell’encoder
Il presupposto per ottenere una determinata precisione di posizionamento è dato da una
risoluzione del percorso n-volte migliore, ottenuta mediante l’encoder.
In fase di progettazione dei vari casi d’impiego l’encoder dovrebbe essere scelto in modo
da soddisfare i requisiti di precisione di posizionamento richiesta.
Dai dati costruttivi noti dell’asse meccanico e dalla risoluzione A desiderata
1
A= risoluzione di posizionamento [mm], [Inch], [gradi]
n
risulta il calcolo del numero di impulsi per giro encoder secondo la seguente relazione
(esempio sistema di misura metrico):
La tabella seguente fornisce una panoramica dei dati utilizzati per questo calcolo e del
loro significato.
Simbolo Significato
IG Incrementi per ogni giro dell’encoder (encoder incrementale)
SG Incrementi per ogni giro dell’encoder (encoder assoluto)
S Percorso per ogni giro mandrino o giro tavola [mm/giro], [inch/giro], [gradi/giro]
A Risoluzione richiesta [mm], [inch], [gradi]
4 Moltiplicatore di impulsi (fisso)
iGS Rapporto tra encoder e meccanica
Numero di giri dell’encoder
Avvertenza
Se da questo calcolo si ottengono numeri di impulsi o passi inusuali bisogna scegliere
un tipo di encoder con numero di impulsi o passi superiori.
Introduzione
Gli encoder forniscono impulsi che vengono sommati nell’FM 357-2 a fornire un valore
assoluto. A seguito dell’accensione si verifica nell’FM 357-2 un allineamento non prede-
terminabile tra il valore interno della posizione e la posizione meccanica dell’asse. Per
generare il riferimento di posizione è necessario eseguire la ricerca del punto di riferi-
mento.
Varianti
Sono possibili le seguenti varianti d’impiego:
Encoder incrementale rotativo su asse lineare
Possono essere utilizzati encoder con una tacca di zero per ogni giro. Il numero di
impulsi dell’encoder deve essere un multiplo di dieci oppure una potenza di due.
Encoder incrementale rotativo su asse rotante
Possono essere utilizzati encoder con una tacca di zero per ogni giro. Il numero di
impulsi dell’encoder deve essere un multiplo di dieci oppure una potenza di due. Nel
caso di montaggio indiretto dell’encoder occorre garantire che il giro dell’asse rotante
venga diviso in un numero intero dalla tacca di zero ciclica.
Riga lineare su asse lineare
È possibile utilizzare righe con almeno una tacca di zero oppure con tacche di zero
cicliche.
A differenza degli encoder incrementali rotativi, anzichè un giro dell’encoder viene uti-
lizzato come base periodo divisore corrispondente ad es. alla distanza tra due tacche
di zero.
Tavola
G M
Collegamento dell’encoder
Vedi paragrafo 4.7.
Introduzione
In confronto con gli encoder incrementali gli encoder assoluti (SSI) offrono vantaggi
sostanziali:
maggioge lunghezza dei cavi più elevata
rilevamento dei dati più sicuro grazie all’impiego di un codice GRAY ad un passo
la sincronizzazione dell’encoder dopo l’inserzione non è necessaria.
Varianti
Encoder rotatorio assoluto (SSI):
– su assi lineari
Se la funzione ampliamento campo di movimentazione non è attiva, deve essere
garantito, che il campo assoluto del encoder corrisponda almeno al percorso
dell’asse. L’oltrepassare del “punto zero encoder” non è permesso.
– su assi rotative
deve essere garantito che il valore assoluto rilevato dal encoder corrisponda
esattamente ad un giro dell’asse rotativa.
Scala lineare assoluta (SSI):
Deve essere garantito che il campo assoluto del encoder corrisponda almeno al per-
corso dell’asse. L’oltrepassare del “punto zero encoder” non è permesso.
Power- Power-
Fall 1: Off On
Spostamento encoder
Power- Power-
Fall 2: On Off
Spostamento encoder
Power- Power-
Fall 3: Off On
Spostamento encoder
Power-
On (errato)
Campo assoluto encoder n Campo assoluto encoder n+1
Nel caso 1 e 2 la FM può assegnare la posizione dopo Power-On al giusto campo asso-
luto.
Nel caso 3 lo spostamento dell’encoder dopo Power-Off è superiore al campo assolu-
toencoder/2. La FM ricostruisce una posizione errata (Power-On errato). Non avviene
nessuna segnalazione errore.
Avvertenza
L’encoder può coprire un percorso massimo di 256 * 6 mm = 1536 mm
Se nessun ampliamento campo di movimentazione è attivato e se il punto zero
dell’encoder si trova direttamente all’inizio del campo di movimentazione, è possibile un
percorso < 1536 mm.
Parametri
Utilizzando un motore passo-passo occorre definire il numero dei passi per giro.
Introduzione
La regolazione di un asse comprende l’anello di regolazione della velocità dell’aziona-
mento e l’anello di regolazione della posizione sovraordinato nell’FM 357-2.
inversione della
direzione valore compensazione dell’offset
elaborazione compensa-
istantaneo compensazione automatica della
del valore zione della de-
compensazione dei istantaneo deriva
valore limite con compensazione riva
giochi
automatica della deriva
X3...X6 X8 da PROFIBUS-DP X2
Filtro antistrappo
Senza limitazioni antistrappo sia l’accelerazione sia la decelerazione hanno una forma a
gradino.
Con la funzione antistrappo a livello del regolatore di posizione, specifica per ogni asse, è
possibile ottenere, sia per l’accelerazione sia per la decelerazione, un’attenuazione dei
gomiti nelle rampe di velocità. Per determinati tipi di posizionamento (ad es. trasporto di
liquidi) è possibile ottenere con questa funzione una variazione di accelerazione e decel-
erazione particolarmente ”dolce” (senza strappo).
tempo
dell’anti-
strappo
t
a
r t
t
v – velocità
a – accelerazione
r – strappo
t – tempo
Avvertenza
Questa limitazione dello strappo agisce ad ogni movimento dell’asse indipendentemente
dal modo operativo.
Impostando un tempo dell’antistrappo il fattore KV attivo viene ridotto (aumenta l’errore
di forma sui profili). Questo va tenuto in considerazione per gli assi che devono avere lo
stesso fattore KV.
In generale, per assi che devono interpolare si consiglia di non superare i 20...30 ms in
quanto in questo modo risulta ridotto il fattore KV e con esso la precisione del profilo.
Per attivare la limitazione dello strappo si consiglia sempre di attivare prima la limitazione
antistrappo dell’accelerazione (ved. par. 9.5).
Avvertenza
Se l’asse non si muove nella direzione desiderata è possibile l’adattamento con il para-
metro ”Inversione della direzione”.
– +
mandrino
Negli assi con rilevamento indiretto del percorso e per motori passo-passo senza
encoder il gioco meccanico comporta una falsificazione del percorso, perché all’inver-
sione della direzione il percorso del asse varia di un valore pari a quello del gioco.
Per compensare il gioco, ad ogni inversione della direzione, il valore istantaneo di un
asse viene corretto del valore riportato nel parametro ”Compensazione del gioco”.
Dopo la ricerca del punto di riferimento la compensazione del gioco è attiva in tutti i
modi operativi.
Gioco positivo:
L’encoder precede la parte mobile della macchina (ad es. tavola). Dato che quindi an-
che la posizione rilevata dall’encoder precede la reale posizione della tavola, l’asse
esegue un percorso più breve.
tavola
gioco
encoder
M
ÏÏÏÏÏÏÏÏ
Il valore istantaneo dell’encoder precede la posizione reale (tavola):
l’asse esegue un percorso più breve
Gioco negativo:
L’encoder è in ritardo rispetto alla parte mobile della macchina (ad es. tavola); l’asse
esegue un percorso più lungo.
ËËËËËËËËË
tavola
cremagliera
gioco
ÏÏÏÏÏ
ÏÏÏÏÏ
encoder
velocità v [m/min]
Kv = =
val. dell’inseguimento ∆s [mm]
Avvertenza
Gli assi che interpolano tra di loro devono avere a parità di velocità lo stesso errore di
inseguimento. Questo si ottiene impostando lo stesso fattore Kv.
Per gli assi con motori passo-passo bisogna scegliere un fattore Kv tra 2 e 3.
Avvertenza
Nel caso in cui il senso di regolazione sia inverso è possibile modificarlo con il parametro
”Inversione della direzione valore istantaneo”.
Esempio:
Con una tensione di riferimento pari a 8 V l’azionamento raggiunge una velocità max. di
3000 giri/min. Non è previsto nessun riduttore di potenza (rapporto 1:1) ed il percorso per
ogni giro del mandrino è 5 mm.
Parametro ”Max. tensione di riferimento” = 8 [V] (deve essere impostato)
Parametro ”Giri max. del motore” = 3000 [giri/min.] (deve essere impostato)
Parametro ”Velocità massima” = 15 [m/min.] (viene calcolato).
I parametri ”Giri max. del motore” e ”Max. tensione di riferimento” descrivono le
caratteristiche fisiche di convertitore e azionamento e sono pertanto definibili solo
attraverso misure in fase di messa in servizio.
Dai parametri ”Giri max. del motore ”oppure” Velocità massima” il tool di parametrizza-
zione FM 357-2 calcola la frequenza massima in base ai dati di adattamento dell’encoder
(percorso per giro mandrino, riduttore di potenza e di misura, passi al giro).
Compensazione dell’offset
Con le unità analogiche situate nel regolatore di posizione necessarie per i servoaziona-
menti (convertitore D/A dell’FM 357-2 e unità di regolazione dell’azionamento) si verifica
un errore del punto di zero (offset) dovuto alle tolleranze delle tensioni operative ed alle
tolleranze costruttive dei componenti.
Ciò determina un comportamento indesiderato del motore. Quando l’FM 357-2 emette
internamente un riferimento nullo, il motore gira infatti per deriva. Con un offset di
tensione impostato mediante la compensazione di offset, è possibile attuare, in fase di
messa in servizio, una compensazione dal lato FM del tratto analogico.
Per assi con motori passo-passo la compensazione dell’offset non è necessaria.
vrif. v’rif.
regolatore aziona-
di posiz. + mento
valore totale di
compensazione compensazione
dell’offset
+
Avvertenza
L’effetto della compensazione della deriva può essere controllato osservando l’errore
di inseguimento. Ad asse fermo l’errore di inseguimento visualizzato dovrebbe essere
pari a 0.
Per assi con motore passo-passo la compensaz. della deriva non è necessaria.
Precomando di velocità
Con l’ausilio del precomando di velocità l’errore di inseguimento di ogni asse, con servoa-
zionamenti, può essere ridotto quasi fino a zero. L’errore di inseguimento, in particolare
durante le fasi di acccelerazione e nelle curvature del profilo, comporta un errore del
profilo proporzionale alla velocità.
Con il precomando di velocità, all’ingresso del regolatore di velocità viene fornito un riferi-
mento di velocità supplementare.
Parametro Valore/significato Unità
Precomando di no −
velocità attivo sì (valore di default)
Fattore di ponderazione
Il fattore di ponderazione determina l’effetto del precomando di velocità.
Per un anello di regolaz. tarato in modo ottimale e con costante di tempo del regolatore di
velocità determinata correttamente il fattore di ponderazione è circa 1.
Parametro Valore/significato Unità
Fattore di ponderazione 1 (valore di default) –
0...10
Taratura fine
Eseguendo modifiche minime dei parametri, è possibile impostare per ogni asse il com-
portamento desiderato.
L’asse va mosso con velocità costante osservando la differenza del regolatore
(visualizzazione di service del tool di parametrizzazione).
Differenza del regolatore = 0 taratura corretta
Direzione di movimento positiva:
Diff. del regolatore > 0 costante di tempo o fattore di ponderazione troppo bassi
Diff. del regolatore < 0 costante di tempo o fattore di ponderazione troppo alti
Avvertenza
Con accelerazioni basse e velocità alte le fasi di accelerazione possono risultare molto
lunghe. Questo consente una buona lettura della differenza del regolatore.
Introduzione
Per gli azionamentiPROFIBUS-DP vi è la possibilità di spostare il regolatore di posiziona-
mento nell’azionamento. Minimizzando i tempi totali di trasferimento e calcolo della rego-
lazione di posizione nel clock di regolazione numero di giri, migliora la dinamica del cir-
cuito di regolazione della posizione. Si possono raggiungere fattori KV più alti.
Fattore KV
Valore richiesto po-
sizione Tempo Scostamento
(Interpolatore) totale regolato nrich. i
Regolatore rich. Regolatore- Motore +
regolatore
– n. di giri corrente Encoder
di posizio-
ne iist
– nist
1
2
3
Tastatura
Regolatore n.
di giri
Valore effettivo
Tastatura
posizione
Servo
Principio
Dalla FM357-2 viene trasmesso il fattore KV e lo scostamento regolato calcolato.
Per il valore effettivo della posizione esisteono 3 rami di reazione (vedi figura 9-8). Il ramo
di reazione 2 compensa completamente l’effetto del ramo di reazione 1 nella FM in riferi-
mento al valore effettivo fornito dall’azionamento. Il tempo totale nel ramo 1 non influenza
perciò la stabilità del circuito di regolazione. Non avviene una regolazione della posizione.
Il rampo di reazione 3 chiude nuovamente il circuito di regolazione in modo temporizzato
(clock regolatore n. di giri) e si possono raggiungere rinforzi superiori.
Il riferimento assoluto del valore effettivo della posizione è creato nella FM357-2. Lazio-
namento lavora in modo relativo in riferimento allo scostamento regolato ed il valore effet-
tivo della posizione.
Parametrizzazione
La funzione può essere attivata e/o deattivata separatamente per ogni asse, attraverso il
parametro “DSC (Dynamic Servo Control)” per azionamenti PROFIBUS-DP.
Il tempo di trasferimento tra FM357-2 e azionamento è da immettere nel parametro
“Tempo totale transfert”. La funzione DSC- nell’azionamento ha bisogno di questo valore
per la correzione del valore effettivo nel ramo di reazione 2 (vedi figura 9-8).
A impostazione corretta del tempo totale transfert, la distanza di trascinamento con velo-
cità costante deve corrispondere al fattore KV impostato.
A precomando n. di giri disattivato potete controllare e/o rilevare il tempo totale di trans-
fert con il seguente metodo:
Ottimizzare l’azionamento e la regolazione di posizione senza DSC
Kontrollare la distanza di trascinemanto e fattore KV nella figura “Dati di servizio”
(Menu Test > Dati di servizio) a velocità costante. Se il regolatore di posizione e
azionamento impostati correttamente si ha il seguente risultato:
– Fattore KV paramettrizzato = Fattore KV (calcolato)
– La distanza di trascinamento corrisponde al fattore KV parametrizzato
Esempio: KV = 1 → 1 mm distanza di trascinamento con F = 1 000 mm/min
– Scostamento distanza di trascinamento assiale = 0
Attivare DSC, rilevare distanza di trascinamento nella figura “Dati di servizio” :
– Fattore KV ≠ Fattore KV parametrizzato (calcolato)
– Scostamento distanza di trascinamento assiale ≠ 0
Impostare tempo totale transfert:
MASTERDRIVE: 3 * clock DP = 9 ms
SIMODRIVE 611U: –1 * clock DP = – 1.5 ms
Rilevare la distanza di trascinamento nella figura “Dati di servizio”:
– fattore KV parametrizzato = Fattore KV (calcolato)
– La distanza di trascinamento corriponde al fattore KV parametrizzato
– Distanza di trascinamaneto assiale = 0
Nota:
Per DSC si deve impostare il telegramma 611-U tipo 105 nel SIMODRIVE 611-U
(P922 = 105).
Per MASTERDRIVE si imposta il tipo standard 5 con esecuzione del Skript-File
stdtlg5_fm_v1.ssc.
Velocità
Nell’FM 357-2 è possibile impostare per i vari modi operativi le seguenti velocità:
Velocità massima
La velocità massima (vedi par. 9.3) è il limite di velocità fino al quale l’asse può acceler-
are. Questa limitazione è attiva in tutti i modi operativi. Programmando il rapido (G0), in
automatico oppure MDI viene considerata questa velocità.
La massima velocità ammessa per un asse dipende dalla dinamica della macchina e
degli azionamenti.
Velocità di posizionamento
Se nel programma CN viene programmato un asse di posizionamento senza indicazione
dell’avanzamento specifico dell’asse, per questo asse viene considerato automatica-
mente l’avanzamento definito in questo parametro (riguarda di consequenza anche l’asse
CPU, vedi par. 6.5.1).
Tale avanzamento resta attivo fino a che nel programma CN non viene programmato un
avanzamento specifico dell’asse.
Se viene impostato un valore ZERO, l’asse non si muove se viene programmato senza
avanzamento specifico.
Se viene impostato un valore superiore alla velocità massima dell’asse, viene conside-
rata, come limite, la velocità massima dell’asse.
Velocità dell’asse
La velocità qui definita viene considerata nei movimenti con modo operativo ”JOG” e
”Posizionamento relativo in quote incrementali”.
Se il valore nel parametro ”Velocità dell’asse” è superiore a quello del parametro ”Velocità
massima” vale quest’ultimo valore.
Se il valore nel parametro ”Override del rapido” è superiore a quello del parametro
”velocità massima” vale quest’ultimo valore.
Predisposizione all’inserzione
Per ogni asse è possibile definire quale caratteristica di accelerazione deve essere attiva
per i movimenti nei modi operativi JOG/Posizionamento relativo in quote incrementali/
ricerca punto di riferimento ed automatico.
La caratteristica di accelerazione di un asse può essere comunque inserita o disinserita
dal partprogram (vedi par. 10.6.3):
BRISKA(asse) accelerazione a gradino
SOFTA(asse) accelerazione con funzione antistrappo
DRIVEA(asse) accelerazione con caratteristica a gomito
Accelerazione a gradino
Il movimento viene eseguito in modo tale che l’accelerazione varia a gradino nel tempo.
All’inizio del movimento viene considerato il valore nel parametro ”Accelerazione” fino al
raggiungimento dell’avanzamento programmato; in fase di frenatura viene considerato lo
stesso valore fino all’arresto completo dell’asse.
a
amax caratteristica a(t)
t
amax
Gli assi possono avere anche differenti accelerazioni. In caso di interpolazione tra più
assi viene considerato il valore di accelerazione più basso tra gli assi interessati.
amax
amax. – accelerazione opp.
v accelerazione vettoriale
caratteristica v(t)
v – velocità
a – accelerazione
t t – tempo
Figura 9-10 Profili di velocità e accelerazione per accelerazione con funzione antistrappo
a
amax
caratteristica a(t)
ared
ared
amax
v
vmax amax. – accelerazione (specifica dell’asse)
caratteristica v(t) arid. – accelerazione ridotta
vred vmax. – velocità massima
vrid. – velocità di riduzione
v – velocità
a – accelerazione
t – tempo
t
Avvertenza
L’accelerazione con caratteristica a gomito può essere parametrizzata solo asse per
asse. La caratteristica vettoriale viene ricavata dal calcolo con gli assi interessati.
Funzionamento interpolato
Nel modo operativo ”Automatico” oppure ”MDI” è possibile far interpolare tra loro gli assi.
Per questo funzionamento è possibile definire separatamente l’accelerazione e
l’antistrappo vettoriale.
Se per il funzionamento interpolato non vengono definiti gli appositi parametri, l’accelera-
zione vettoriale viene ricavata dalle accelerazioni dei singoli assi in relazione alla loro
componente vettoriale (geometria).
Predisposizione all’inserzione
Per il funzionamento interpolato è possibile impostare quale caratteristica di accelera-
zione deve essere attiva all’avviamento del programma.
La caratteristica di accelerazione del funzionamento interpolato può essere inserita/
esclusa anche da partprogram CN (vedi par. 10.6.3):
BRISK accelerazione a gradino
SOFT accelerazione con funzione antistrappo
DRIVE accelerazione con caratteristica a gomito
Con questi parametri è possibile preimpostare un ulteriore limitazione dell’accelerazione
del funzionamento interpolato (vettoriale) o dell’antistrappo vettoriale oltre a quelli dei
singoli assi.
Avvertenza
Il valore limite nel parametro ”Accelerazione vettoriale” viene tenuto in considerazione
solo se è inferiore a quello che si ottiene dal calcolo dei singoli movimenti degli assi.
Per l’accelerazione con caratteristica a gomito non esiste nessun parametro vettoriale.
La caratteristica in interpolazione viene calcolata dai valori specifici di ogni asse.
9.6 Sorveglianze
Sommario
Questo paragrafo riporta informazioni su:
sorveglianza dei movimenti
sorveglianza degli encoder
finecorsa hardware e software
Introduzione
La tabella che segue fornisce una panoramica delle sorveglianze.
Sorveglianza attiva
Posizionamento il blocco è concluso ”da software”
Sorveglianza dell’errore di inseguimento
ad asse fermo regolazione di posizione attiva
ad asse in movimento nella ”Soglia di posizionamento fine” dopo il tempo
di ritardo
Tolleranza di bloccaggio segnale d’interconnessione ”Attivare il bloccaggio”
( AW-DB, “AXy”, DBX2.3+m)
Riferimento di velocità regolazione attiva
Velocità istantanea valori istantanei attivi
Sorveglianza della posizione nominale-reale controllo asse (regolazione della velocità attiva)
Posizionamento
Per assicurare che un asse entri in posizione nel tempo prescritto, al termine di un blocco
di movimento (riferimento parziale di posizione = 0 a termine del movimento) viene
avviato il tempo definito nel parametro ”Tempo di sorveglianza”.
Allo scadere di tale intervallo viene verificato che l’errore di inseguimento sia compreso
entro i limiti del parametro ”Soglia di posizionamento grossolana” (per i blocchi che richie-
dono il posizionamento grossolano) oppure ”Soglia di posizionamento fine” (per i blocchi
che richiedono il posizionamento fine).
posizione da raggiungere
s
soglia di pos. fine soglia di pos. grossolana
rif.
curva di accelerazione parametrizzata
Ist
tempo di sorveglianza
a b
c s – percorso
t – tempo
t1 t2 t3 t
Avvertenza
La grandezza della finestra di posizionamento influisce sul tempo di cambio blocco.
Quanto più piccola è questa tolleranza tanto più a lungo dura il posizionamento e tanto
maggiore è il tempo che deve trascorre prime che possa essere eseguita la successiva
istruzione nel programma CN.
Una volta raggiunta la finestra di posizionamento ”soglia di posizionamento fine” oppure
una volta emesso un nuovo riferimento parziale di posizione 0 la sorveglianza di posi-
zionamento viene disattivata e sostituita dalla sorveglianza ad asse fermo.
Le finestre di pos. vengono indicate con i seguenti segnali di interconnessione:
Posizione raggiunta, arresto (soglia grossolana) (AW-DB, “AXy”, DBX20.6+m)
Posizione raggiunta, arresto (soglia fine) (AW-DB, “AXy”, DBX20.7+m)
Avvertenza
Nella videata di servizio (tool di parametrizzazione) è possibile osservare lo scostamento
attuale dell’errore di inseguimento (asse per asse).
Asse fermo
Questa sorveglianza ha le seguenti funzioni:
Terminato un blocco di movimento (riferimento parziale di posizione = 0 a termine del
movimento) viene verificato se, allo scadere del tempo inserito nel parametro ”Tempo
di ritardo per la sorveglianza di asse fermo” l’errore d’inseguimento ha raggiunto il
valore del parametro ”Tolleranza di asse fermo”.
Una volta conclusa la fase di posizionamento (soglia di posizionamento fine raggiunta)
la sorveglianza di posizionamento viene sostituita dalla sorveglianza di asse fermo.
In questa fase viene verificato se l’asse si è mosso di un valore superiore al parame-
tro ”Tolleranza di asse fermo”.
La sorveglianza di asse fermo viene attivata anche quando:
– viene raggiunta la ”soglia di posizionamento fine” ed
– è ancora in corso il ”tempo di ritardo per la sorveglianza di asse fermo”
Asse fermo
Con il segnale d’interconnessione ”Asse fermo” viene segnalato se la velocità attuale
dell’asse è superiore o inferiore al valore inserito nel parametro ”Soglia di velocità per
asse fermo”.
La sorveglianza è attiva solo a partire dal riferimento nullo.
La sorveglianza del riferimento di velocità può essere utilizzata anche per il funziona-
mento di test.
Con il parametro ”Tempo di sorveglianza” viene definito per quanto tempo il riferimento di
velocità può sostare entro i limiti prima che intervenga la sorveglianza del riferimento di
velocità.
Avvertenza
Nella fase di limitazione del riferimento di velocità l’anello di regolazione non è più
lineare. Questo comporta, in genere, degli scostamenti dal profilo se l’asse permane
per qualche tempo entro i limiti del riferimento.
Avvertenza
Tenere sempre presente che tutte le posizioni, i profili o i limiti preimpostati possono
essere spostati o sorvegliati soltanto con la precisione indicata nel parametro “Tolleranza
posizione nominale-reale”.
Sommario e caratteristiche
La tabella che segue fornisce una panoramica delle sorveglianze e ne traccia le loro ca-
ratteristiche.
Una volta attivata la sorveglianza il conteggio degli errori della tacca di zero inizia da ”0”.
Avvertenza
Con “off: sorveglianza dell’encoder off” vengono nascosti tutti gli errori dell’encoder e le
reazioni agli errori. Nel caso d’errore i valori di misura sono invalidi. Ciò può comportare
eventualmente errori conseguenti (ad es. errore n.: 25050 sorveglianza dell’errore di
inseguimento, quando si cerca di muovere l’asse.
Avvertenza
L’”Errore sorveglianza di rotazione” subentra sempre anche quando il motore passo-
passo viene pilotato in modo errato, anche se la sorveglianza di rotazione non è attiva.
L’utente deve fare in modo che l’azionamento venga disinserito con sicurezza.
”Errore sorveglianza di rotazione” significa disinserire l’azionamento!
Introduzione
Possibili sorveglianze di finecorsa:
Finecorsa hardware
Per ogni asse e per ogni direzione è previsto un finecorsa hardware. Se viene superato
un finecorsa hardware, la CPU dell’FM 357-2 segnala questo evento con ”Finecorsa
hardware più/meno” (AW-DB, “AXy”, DBX7.1/0+m) e viene quindi viene arrestato il
movimento di tutti gli assi.
Finecorsa software
Essi fungono da limite del campo di posizionamento massimo di ogni singolo asse.
Per ogni asse di macchina sono previste due coppie di finecorsa software, che vengono
definite nel sistema di assi macchina con i seguenti parametri:
Il 2° finecorsa software può essere attivato dalla CPU con il segnale d’interconnessione
”2° finecorsa software più/meno” (AW-DB, “AXy”, DBX7.3/2+m).In questo modo è possi-
bile ridurre ad es. il campo di lavoro. La variazione è subito attiva. Il 1° finecorsa software
più/meno in questo caso risulta disattivato.
La sorveglianza dei finecorsa software non è efficace per gli assi rotanti.
Introduzione
Affinché il controllo numerico, dopo l’inserzione, riconosca con esattezza il punto zero
della macchina è necessario sincronizzare l’encoder dell’asse con il controllo numerico.
Questo procedimento viene detto ricerca del punto di riferimento per gli encoder incre-
mentali oppure taratura per gli encoder assoluti.
Avvertenza
Le seguenti sorveglianze non sono attive prima della ricerca del punto di riferimento o
della taratura:
limitazione del campo di lavoro
finecorsa software
settori di protezione
Segnali d’interconnessione
Con il segnale d’interconnessione ”Reset” (AW-DB, “FMx”, DBX108.7+n) viene interrotta
la ricerca del punto di riferimento. Tutti gli assi, che fino a questo momento non hanno
ancora raggiunto il punto di riferimento sono assi non sincronizzati. Viene visualizzato un
messaggio di errore.
Con il seguente segnale d’interconnessione viene segnalato se l’asse è stato sincroniz-
zato: ”Sincronizzato” (AW-DB, “AXy”, DBX20.4+m).
Introduzione
Utilizzando encoder incrementali esiste, all’inserzione, una traslazione non predetermina-
bile tra il valore di posizione interno dell’FM e la posizione meccanica dell’asse. Per
ripristinare il riferimento di posizione il valore interno dell’FM deve essere sincronizzato
con il valore reale di posizione dell’asse. La sincronizzazione avviene rilevando un nuovo
valore di posizione su un punto noto dell’asse.
ÎÎ
U E ...
= segnale d’interconnessione ”Ral-
M
E... lentamento per ricerca punto di ri-
motore Trasduttore per il segnale RPS ferimento”
.....
L’interruttore del punto di riferimento deve essere montato in modo che arrivi fino alla fine
del campo di posizionamento.
Avvertenza
Se l’RPS non viene tarato in modo esatto può intervenire un riconoscimento errato della
tacca di zero. Di conseguenza il controllo numerico assume un punto zero macchina
errato e muove l’asse nella posizione sbagliata. Tutte le limitazioni realizzate via software
hanno un effetto alterato e pertanto non proteggono più la macchina.
Tipo di
Impulso di zero Sequenza dei movimenti
sincronizzazione
RV
VA
VR
Tacca di zero/BERO VE
prima dell’RPS
Start RK
RPS
Tacca di zero
Asse con RPS RV
VA
VR
Tacca di zero/BERO VE
dopo opp. sull’RPS
Start RK
RPS
Tacca di zero
RV
VR
VE
Asse senza RPS –
Start
Tacca di zero R
K
Introduzione
La ricerca del punto di riferimento per motori passo-passo senza encoder e le possibilità
di parametrizzazione non si differenziano sostanzialmente dalla ricerca punto di riferi-
mento con encoder incrementali.
Al posto della tacca di zero degli encoder incrementali qui è necessario il BERO per il
punto di riferimento, che va collegato ad uno degli ingressi del controllo.
Sequenza temporale
La sequenza temporale nella ricerca del punto di riferimento per motori passo-passo
senza encoder è suddivisa nelle seguenti fasi:
Ricerca dell’interruttore del punto di riferimento (RPS)
Sincronizzazione con il BERO del punto di riferimento (simulazione della tacca di
zero)
Ricerca del punto di riferimento
Parametri
Per la parametrizzazione della ricerca del punto di riferimento con motori passo-passo
senza encoder sono disponibili gli stessi parametri utilizzati per la ricerca del punto di
riferimento con encoder incrementali. Inoltre sono previsti i seguenti parametri:
Avvertenza
Nei motori passo passo senza encoder il riferimento viene resettato con EMERGENZA
(AW-DB “FMx”, DBX20.1).
Introduzione
Per gli assi con encoder assoluto la traslazione tra il punto zero macchina e punto zero
dell’encoder viene determinata e impostata una sola volta in fase di messa in servizio.
La ripetizione della taratura è necessaria:
quando è andato perduto il valore di traslazione a causa della defezione della batteria
dopo il caricamento di dati macchina offline oppure Firmware-Update
quando il collegamento meccanico tra encoder e carico viene interrotto e non può
essere più ripristinato con la dovuta esattezza.
Avvertenza
Il controllo numerico non può riconoscere tutti i casi nei quali è necessaria una ritaratura
dell’encoder!
Caricando dati macchina offline nella FM, potete selezionare, a partire da versione SW 5,
de la posizione encoder attuale, lo stato dell’aggiustamento encoder, lo spostamento
dell’aggiustaggio ed il valore effettivo dell’aggiustaggio (prima di Power-off) devono es-
sere trasferiti.
Avvertenza
Tale posizione deve essere raggiunta a bassa velocità e sempre nella direzione definita
affinché non venga alterata da eventuali giochi.
Introduzione
A partire dalla versione SW 5 può essere avviato ed eseguito un programma CN per de-
terminati eventi. In questo modo si ha la possibilità di eseguire [Link]. impostazioni di base
oppure inizializzazioni.
Il percorso ed il nome programma sono dati in modo fisso:
Percorso: Programma CN/Programmi speciali
Nome del programma: PROG_EVENT.SPF
Attraverso la parametrizzazione si possono attivare i seguenti eventi di richiamo:
Svolgimento a FM-Restart
Ausgangszustand: FM-Restart
la FM crea le impostazioni di partenza dopo FM-Restart
richiamo implicito ASUP di PROG_EVENT.SPF con $P_PROG_EVENT = 4
la FM crea le impostazioni di partenza dopo la fine del programma e/o Reset
Sottoprogramma PROG_EVENT.SPF
PROG_EVENT.SPF viene eseguito come sottoprogramma e perciò deve essere chiuso
con M30 e/o RET.
Se PROG_EVENT.SPF viene avviato dall’evento di richiamo FM-Restert, il programma
deve essere chiuso con M30 e si deve confermare il comando M.
Se dovesse verificarsi dopo FM-restart oppure Reset, un errore, e se questo impedisce
l’esecuzione del programma, PROG_EVENT.SPF viene eseguito solamente dopo l’elimi-
nazione dell’errore.
Se PROG_EVENT.SPF non è stato ancora creato ed un evento di richiamo è attivato,
avviene quanto segue:
dopo FM-Restart o Reset con avvio la segnalazione d’errore 16 941 (Canale ... Azio-
ne ... rifiutato, perchè non è stato ancora elaborato nessun evento di programma)
dopo Start o Fine programma la segnalazione d’errore 14 011 (Canale ... blocco ...
Programma ... non esiste oppure sta per essere modificato)
Comando DISPLOF
Se si vuole disattivare la visualizzazione blocco per PROG_EVENT.SPF, potete utilizzare
il comando DISPLOF.
Esempio:
PROC PROG_EVENT DISPLOF
...
; non avviene nessuna visualizzazione blocco fino a M30 e/o RET
...
N20 ENDIF
;
N30 IF $P_PROG_EVENT == 2 ; Evento: Fine programma ?
N40 ENDIF
;
N50 IF $P_PROG_EVENT == 4 ; Evento: FM-Restart ?
N60 ENDIF
;
N100 M30 ; RET qui non è permesso, si utilizza l’evento di richiamo FM-Restart
Introduzione
Le funzioni M,T ed H inserite nel programma CN (vedi capitolo 10) vengono emesse sulle
interfacce. Nel programma utente (AWP) questi segnali e valori sono disponibili per es-
sere inseriti nella logica di macchina.
Funzioni M
Emettendo funzioni M è possibile eseguire diverse manovre sulla macchina attraverso il
programma utente (AWP).
Comportamenti di emissione:
Le funzioni M predefinite vengono emesse dopo il movimento.
Per le funzioni M libere è possibile definire con la parametrizzazione l’istante di emissione
quando esse vengono inserite in blocchi contenenti anche dei movimenti.
Segnali d’interconnessione:
Per le funzioni M sono previste le seguenti interconnessioni:
Segnali di interconnessione come segnali di conferma
– Strobe per le funzioni ausiliarie (AW-DB, “FMx”, DBX127.0+n)
– Funzioni M (decodificate) (AW-DB, “FMx”, DBB140...152+n)
Numero della funzione M 1...5 (AW-DB, “FMx”, DBB158...162+n)
Segnali d’interconnessione come segnali di comando
Tacitazione funzioni ausiliarie (AW-DB, “FMx”, DBX109.0+n)
Avvertenza
Bisogna fare attenzione che le funzioni ausiliarie emesse (anche M02 ed M30) devono
essere tacitate con il segnale “Conferma funzione ausiliaria”. Con “Reset” o interruzione
del programma le funzioni ausiliarie richiedono comunque la conferma.
L’emissione delle funzioni ausiliarie non è sincronizzata con l’emissione dei segnali di
risposta dell’asse ad es. “soglia di arrivo fine”.
Funzioni T
Con l’emissione delle funzioni T viene comunicato all’AWP quale utensile e quale corret-
tore deve essere selezionato.
Comportamenti di emissione:
Le funzioni T vengono emesse prima del movimento.
Segnali d’interconnessione:
Strobe delle funzioni ausiliarie (AW-DB, “FMx”, DBX127.0+n)
Numero della funzione T (AW-DB, “FMx”, DBW164+n)
Funzioni H
Con le funzioni H è possibile gestire manovre di on/off sulla macchina oppure trasmettere
al programma utente (AWP) dei valori dal programma CN.
Comportamenti di emissione:
Per le funzioni H, nei blocchi contenenti anche dei movimenti, è possibile scegliere l’is-
tante di emissione attraverso la parametrizzazione.
Tabella 9-10 Parametri funzioni H senza assegnazione a gruppo
Segnali d’interconnessione:
Strobe per le funzioni ausiliarie (AW-DB, “FMx”, DBX127.0+n)
Funzione H numero 1 (AW-DB, “FMx”, DBW166+n)
Funzione H numero 2 (AW-DB, “FMx”, DBW172+n)
Funzione H numero 3 (AW-DB, “FMx”, DBW178+n)
Valore della funzione H numero 1 (AW-DB, “FMx”, DBD168+n)
Valore della funzione H numero 2 (AW-DB, “FMx”, DBD174+n)
Valore della funzione H numero 3 (AW-DB, “FMx”, DBD180+n)
Cambio blocco
Un blocco viene ritenuto ultimato quando è stato eseguito il movimento programmato
ed è avvenuta la conferma delle funzioni ausiliarie. In alcuni casi la elaborazione del
programma CN viene temporaneamente interrotta per avere la certezza che da parte
del programma utente non vada perduta nessuna funzione ausiliaria.
Funzionamento continuo
Il movimento risulta continuativo solo le funzioni ausiliarie vengono emesse durante il
movimento e vengono confermate prima che il movimento sia terminato.
Emissione di T5
ÏÏÏÏ
Emissione di M22
Emissione di H7 (valore 1)
ÏÏ ÏÏ
Figura 9-15 Esempio per l’emissione di funzioni M, T ed H
9.10 Ingressi/uscite
Introduzione
Con l’FM 357-2 è possibile utilizzare i seguenti ingressi/uscite:
Tabella 9-11 Ingressi/uscite digitali per FM 357-2
[n]
FM 357-2 CPU
Ingresso
hardware
Stato dell’FM
(AW-DB “FMx”, DBX540.0...7,
DBX541.0...3)
Immagine degli
ingressi hardware Stato del bus P locale
(AW-DB “FMx”, DBX544.0...7,
DBX545.0...7)
“1”
Set dalla CPU 1)
(AW-DB “FMx”, DBX501.0...7,
DBX503.0...3)
Set sul bus P locale1)
Programma CN Stato FM (AW-DB “FMx”, DBX509.0...7,
(“1”oppure “0”) DBX511.0...7)
:
$A_IN [n]
: 1) I segnali possono essere utilizzati
Lettura dell’ingresso digi- per lo scambio dei dati CPU/FM (anche
tale nel programma CN se non è presente l’hardware)
FM 357-2 CPU
Programma CN
SET (“1” oppure “0”) Set da CPU
: dell’uscita digitale nel (AW-DB “FMx”, DBX506.0...7)
$A_OUT [n] programma CN
Set sul bus P locale
:
(AW-DB “FMx”, DBX518.0...7,
DBX522.0...7)
Preimpostazione (”1”)
(AW-DB “FMx”, DBX507.0...7)
Preimpostazione (“1”) sul bus P
locale( AW-DB “FMx”,
DBX519.0...7, DBX523.0...7)
“0”
Blocco (”1”)
(AW-DB “FMx”, DBX504.0...7)
Blocco (“1”) sul bus P locale
(AW-DB “FMx”, DBX516.0...7,
DBX520.0...7)
Uscita hardware [n]
“1” oppure “0”
Descrizione
Al bus P locale dell’FM 357-2 è possibile collegare moduli di segnali digitali (SM).
In questo modo è possibile realizzare ingressi/uscite digitali per il libero impiego.
I segnali vengono aggiornati nel clock dell’interpolatore e possono essere letti e bloccati
dal programma CN e dal programma utente.
Nel configurare il bus P locale bisogna osservare i dati per la struttura meccanica. È
possibile utilizzare 2 posti connettori sul bus P locale.
Inserendo i moduli di segnale con 8 opp. 16 segnali sul bus P locale è possibile realizzare
i seguenti ingressi/uscite digitali.
Configurazione S7
La configurazione del bus P locale viene riconosciuta dalla CPU all’avviamento
dell’FM 357-2.
Una volta configurato il proprio progetto (vedi capitolo 5.3), selezionando il modulo ed il
comando menu Modifica > caratteristiche oggetti, è possibile approdare nel dialogo
Caratteristiche (vedi fig. 5-2).
Il bus P locale viene attivato nel seguente modo:
1. Nel dialogo Caratteristiche tramite il Parametro base bisogna selezionare il seg-
mento locale e confermarlo con OK.
2. Selezionare Stazione > Memorizza e traduci (a questo punto il progetto hardware è
disponibile in SIMATIC-Manager nel blocco “Dati di sistema”).
3. Questo progetto memorizzato deve essere caricato nella CPU mediante Sistema di
destinazione > Carica nell’unità.
In questo modo il bus P locale risulta attivato.
Impiego
Lettura e scrittura degli ingressi e uscite analogiche tramite il programma CN:
Lettura: $A_IN[n] n = numero dell’ingresso
Scrittura: $A_OUT[n] n = numero dell’uscita
Esempi:
R1 = $A_IN[9]
; il valore di tensione dell’ingresso 9 viene depositato in R1.
$A_OUT[9] = R1
; il contenuto di R1 (1 oppure 0) viene emesso sull’uscita 9.
$A_OUT[10] = $A_IN[11]
; lo stato dell’ingresso 11 viene emesso sull’uscita 10
Programma utente:
Gli ingressi/uscite digitali possono essere letti e bloccati anche da programma utente.
Ingressi (vedi fig. 9-16)
Può essere letto lo stato di un ingresso qualsiasi
Uscite (vedi fig. 9-17):
Per ogni uscita può essere definito un blocco, ciò significa che questa uscita assume
indipendentemente dalle altre condizioni (ad es. da programma CN) lo stato “0”
definito. Se all’uscita non viene assegnato nessun blocco, può essere gestita
regolarmente dal programma CN oppure dal programma utente.
Può essere letto lo stato di ogni uscita.
Descrizione
Al bus P locale dell’FM 357-2 è possibile collegare un massimo di due moduli di segnali
analogici (SM). In questo modo è possibile realizzare ingressi/uscite digitali per il libero
impiego.
Le entrate/uscite digitali vengono aggiornate nel clock dell’interpolatore e possono essere
lette e scritte dal programma CN.
Nel configurare il bus P locale bisogna osservare i dati per la struttura meccanica.
Configurazione S7
La configurazione del bus P locale viene riconosciuta dalla CPU all’avviamento
dell’FM 357-2.
Una volta configurato il proprio progetto (vedi capitolo 5.3), attraverso la configurazione
S7, selezionando il modulo ed il comando menu Modifica > caratteristiche oggetti, è
possibile approdare nel dialogo Caratteristiche (vedi fig. 5-2).
Il bus P locale viene attivato nel seguente modo:
1. Nel dialogo Caratteristiche tramite il Parametro base bisogna selezionare il seg-
mento locale e confermarlo con OK.
2. Selezionare Stazione > Memorizza e traduci (a questo punto il progetto hardware è
disponibile in SIMATIC-Manager nel blocco “Dati di sistema”).
3. Questo progetto memorizzato deve essere caricato nella CPU mediante Sistema di
destinazione > Carica nell’unità.
In questo modo il bus P locale risulta attivato.
... 8 16 4
FM 357-2 Uscite
Ingressi Ingressi
analo. digitali analo.
1 2 3
Posto connettore sul bus P locale
E1...8 E17...24 A1...4
E25...32
Ingressi/uscite analogici sì sì
Posti connettore Posto connettore 1 Posto connettore 3
Grandezza del modulo 8 ingressi 4 uscite
Canale 1...8 1...4
Valutazione 0...10 V 0... 10 V
Ingressi/uscite digitali
Ingressi/uscite digitali sì
Posti connettore posto connettore 2
Grandezza del modulo 2 byte
Byte 1 ingressi 17...24
Byte 2 ingressi 25...32
Impiego
Lettura e scrittura degli ingressi e uscite analogiche tramite il programma CN:
Lettura: $A_IN[n] n = numero dell’ingresso
Scrittura: $A_OUT[n] n = numero dell’uscita
Esempi:
N15 R3 = $A_INA[2]
; Il valore di tensione dell’ingresso 2 viene depositato in R3.
N20 $A_OUTA[2] = R3
; Il contenuto di R3 viene emesso sull’uscita 2 come valore di tensione.
N 30 $A_OUTA[4] = $A_INA[1]
; Il valore di tensione dell’ingresso 1 viene emesso sull’uscita 4.
Esempio di emissione di tensione da azione sincrona:
N40 ID=1 DO $A_OUTA[4] = $AC_VACTB * 0.4711
; In ogni clock-IPO viene emesso un valore di tensione in funzione della velocità
; corrente
Programma utente
Gli ingressi/uscite analogici non possono essere letti o scritti direttamente dal programma
utente. Se nel programma utente è necessario un valore di tensione, questo può essere
trasmesso ad es. mediante un comando H.
Esempio:
N10 H10 = $A_INA[2]
; Il valore di tensione dell’ingresso 2 viene trasportato con H10 alla CPU.
Introduzione
Con questa funzione è possibile abbinare una o più coppie di camme ad un asse della
macchina. Una coppia di camme si compone sempre di una camma per la direzione ne-
gativa ed una per la direzione positiva.
In seguito all’attivazione (AW-DB “AXy”, DBX2.0+m) vengono generati, al superamento
delle posizioni delle camme definite per la camma negativa e quella positiva, dei segnali
camma ed emessi come segnali d’interconnessione (AW-DB “FMx”, DBB32 e DBB33).
Inoltre i segnali camma possono essere emessi tramite le uscite digitali sul bus P locale
oppure On-Board.
La funzione ”Segnali camma” funziona in tutti i modi operativi e resta attiva anche dopo
reset oppure EMERGENZA.
9.11.1 Parametrizzazione
Avvertenza
Le posizioni delle camme si riferiscono al sistema di misura preimpostato (metrico opp.
inch). Una commutazione programmata con G70/G71 non ha alcun effetto.
Le posizioni vengono impostate nel sistema di coordinate di macchina. Non avviene
nessun controllo in relazione al campo massimo di posizionamento.
Tempo di anticipo/ritardo
Per compensare i tempi di ritardo, per ogni camma positiva e negativa, è possibile
definire un tempo di anticipo/ritardo per l’emissione dei segnali.
Unità di inserimento µs.
Nessuna assegnazione
La camma positiva e quella negativa vengono emesse verso la CPU nel clock-IPO
(AW-DB “FMx”, DBB32 e DBB33). Per questo tipo di emissione è possibile parametriz-
zare anche segnali camma comandati a tempo o la misura precisa nel settore.
Uscite digitali (On-Board) 1...8, uscite digitali 9...24, camma negativa XOR
La camma positiva e quella negativa vengono emesse con servoclock sulle uscite digitali
parametrizzate. Non sono possibili segnali camma comandati a tempo.
La camma positiva e quella negativa possono essere abbinate a byte d’uscita diversi op-
pure collegate ed abbinate ad un unico byte d’uscita. Per l’emissione su un unico byte
d’uscita selezionare “XOR camma negativa” per la camma negativa.
Il comportamento dei segnali per l’emissione separata e collegata è descritto nei capitoli
9.11.3 e 9.11.4.
Abbinamento dei segnali camma con comando a tempo alle uscite digitali On-Board
1...4.
Le camme vengono abbinate alle uscite On-Board nel seguente modo:
1. In sequenza crescente del numero dell’asse
2. In sequenza crescente delle coppie di camme
Esempio:
Avvertenza
Per l’attivazione nel programma utente (AWP) è possibile utilizzare anche altre condizioni
in logica combinatoria (ad es. asse sincronizzato).
Emissione all’interconnessione
Per tutti gli assi di macchina, i cui segnali camma sono attivati, lo stato dei segnali
camma meno e più viene emesso attraverso i seguenti segnali:
Tabella 9-15 camme software meno/più
Assi lineari
I fronti dei segnali camma vengono generati indipendentemente dalla direzione di
movimento dell’asse lineare:
Il segnale camma ”meno” commuta da 0 a 1 quando l’asse oltrepassa la camma
negativa, muovendo in direzione negativa e viceversa
Il segnale camma ”più” commuta da 0 a 1 quando l’asse oltrepassa la camma
positiva, muovendo in direzione positiva e viceversa
Punto zero macchina Posiz. della camma Posiz. della camma Asse di macchina[n]
(camma negativa) (camma positiva) [mm, inch]
Segnale camma più:
AW-DB “FMx”,
1
DBB33
uscita digitale
0
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”,
DBB32 0
uscita digitale Settore camma Settore camma più
meno
Figura 9-18 Segnali camma per l’asse lineare (camma negativa < camma positiva)
Punto zero macchina Posiz. della camma Posiz. della camma Asse di macchina [n]
(camma positiva) (camma negativa) [mm, inch]
Figura 9-19 Segnali camma per asse lineare (camma positiva < camma negativa)
Avvertenza
Il comportamento descritto per la camma positiva vale solo alla condizione che
camma positiva - camma negativa < 180°.
Se questa condizione non è soddisfatta oppure se la camma negativa viene scelta più
grande di quella positiva, si inverte il comportamento della camma positiva. Il comporta-
mento della camma negativa resta invariato.
Al cambio di segnale della camma negativa il superamento può essere riconosciuto
anche quando il campo della camma è stato scelto così stretto che la CPU non può rico-
noscerlo con esattezza.
<180
Asse di macchina [m]
Camma Camma Camma Camma
negativa positiva negativa positiva Asse di macchina [n]
>180
Asse di macchina [m]
Camma Camma Camma Camma
negativa positiva negativa positiva Asse di macchina [n]
Assi lineari
Asse di macchina[m]
Punto zero macchina posizione della posizione della asse di macchina [n]
camma camma [mm, inch]
(camma nega- (camma posi-
tiva) tiva)
Segnale camma più: 1
AW-DB “FMx”, DBB33
0
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”, DBB32
0
Settore camma Settore camma
meno più
1
Uscita digitale
Figura 9-22 Segnali camma per asse lineare (camma negativa < camma positiva)
Punto zero macchina posizione della posizione della asse di macchina [n]
camma camma [mm, inch]
(camma nega- (camma posi-
tiva) tiva)
1
Segnale camma più:
AW-DB “FMx”, DBB33
0
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”, DBB33 0
Settore camma Settore camma
meno più
1
Uscita digitale
0
Figura 9-23 Segnali camma per asse lineare (camma negativa < camma positiva)
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”, DBB32
0
1
Uscita digitale
0
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”, DBB32 0
1
Uscita digitale
0
1
Uscita digitale
0
1
Segnale camma meno:
AW-DB “FMx”, DBB32
0
1
Uscita digitale
0
La misura, nel modo più rapido, può essere attivata opp. disattivata nel clock-IPO di un’a-
zione sincrona.
Con la funzione “Misura precisa nel settore” è possibile definire un settore di attivazione
per il riconoscimento del fronte del tastatore di misura.
Nel clock-IPO, in relazione alla posizione e velocità attuale, è possibile calcolare il punto
di commutazione del settore di attivazione e, se necessario, attivare o bloccare il fronte
del tastatore di misura con una funzione di interrupt.
La conseguente funzionalità della misura riferita al blocco ed assiale non viene modificata
e non esiste alcuna relazione o sorveglianza tra la funzione di misura ed il settore di
attivazione.
La base è la funzionalità della camma software. Per la coppia di camme prescelta non si
ha alcuna emissione di segnali sulle uscite HW.
Per la parametrizzazione vedi capitolo 9.11.1
Per il settore di attivazione dell’asse lineare e dell’asse rotante con modulo vedi
fig. 9-28 ... 9-31
Assi lineari
Campo Campo
camma camma
negativa positiva
1
Segnale camma
più (interno) 0
1
Segnale camma
meno (interno)
0
1
Settore di attivazione
0
Figura 9-28 Settore di attivazione per asse lineare (camma negativa<camma positiva)
1
Segnale camma
più (interno)
0
1
Segnale camma
meno (interno)
0
1
Settore di attivazione
0
Figura 9-29 Settore di attivazione per asse lineare (camma positiva < camma negativa)
< 180
1
Segnale camma
più (interno) 0
1
Segnale camma
meno (interno) 0
1
Settore di attivazione
0
Figura 9-30 Settore di attivazione per asse rotante con modulo (camma positiva-camma nega-
tiva <180 gradi)
> 180
1
Settore di attivazione
0
Figura 9-31 Settore di attivazione per asse rotante con modulo (camma positiva-camma nega-
tiva>180 gradi)
Dato che il precalcolo dei punti di commutazione avviene con il clock-IPO, nella defini-
zione del settore di attivazione bisogna tenere in considerazione l’errore di inseguimento,
cioè la differenza tra posizione reale e posizione nominale durante il movimento.
Il settore di attivazione è efficace sempre sui due tastatori di misura ed in tutti gli assi,
indipendentemente dalla programmazione.
Un fronte può essere riconosciuto solo nell’ambito del settore di attivazione. È necessario
tenere sempre in considerazione il caso di una misura che tarda a venire (se necessario
utilizzare il valore medio oppure il valore atteso).
Settore di attivazione
1
Settore di attivazione
0
Misura avvenuta
L’emissione di stato dei segnali camma alla CPU continua ad avvenire, il segnale “Attiva-
zione camme software” (AW-DB “AXy”, DBX2.0+m) deve essere settato dalla CPU.
La funzione non è ammessa per gli assi PROFIBUS-DP.
La distanza tra due processi di misura viene sempre determinata dal clock-IPO (minimo
2 clock IPO).
Se è attiva la misura, al di fuori del settore di attivazione, lo stato del tastatore di misura
non viene segnalato ($A_PROBE[n]).
Introduzione
I modi operativi possono essere scelti differenti in ogni canale attivo.
Nell’FM 357-2 sono disponibili i seguenti modi operativi:
Introduzione
Nel modo operativo ”Automatico” i programmi CN possono essere eseguiti autonoma-
mente dall’FM 357-2. I programmi CN contengono istruzioni per muovere gli assi e
gestire l’impianto:
Esclusione di blocchi
I blocchi che nel programma CN sono contrassegnati all’inizio con ”/” vengono ignorati
(cioè non elaborati) durante l’esecuzione del programma se questa funzione è attiva.
Attivazione attraverso il segnale di interconnessione ”Esclusione di blocco” (AW-
DB, “FMx”, DBX105.0+n)
Arresto programmato
La funzione M01 inserita nel programma CN comporta durante l’esecuzione del pro-
gramma un arresto dello stesso.
Attivazione tramite il segnale di interconnessione ”Attivazione di M01” (AW-
DB, “FMx”, DBX103.5+n)
Introduzione
Un sottoprogramma asincrono (ASUP) è un programma CN che può essere avviato in
funzione di un evento esterno.
Gli ASUP vengono parametrizzati mediante istruzioni nel programma CN e nell’ASUP
stesso e attivati tramite ingressi digitali o dal programma utente.
Un blocco CN in lavorazione viene interrotto immediatamente. Successivamente è poi
possibile proseguire il programma CN dal punto di interruzione.
Nel caso siano presenti più ASUP è necessario stabilire una graduatoria di priorità, per
determinarne la sequenza in caso di contemporaneità degli eventi.
%100
N70 ...
N80 ...
Ritorno M17
N120 M30 possibile
Attivazione dell’ASUP
Gli ASUP possono essere attivati in due modi:
fronte 0/1 dell’ingresso digitale (ingresso 1 ... 8)
segnale di comando “start ASUP” AW-DB “FMx”, DBX110.7+n (interrupt nr.8)
Ad attivazione avvenuta, tutti gli assi di macchina vengono arrestati con accelerazione
controllata e ne vengono memorizzate le rispettive posizioni.
Riorganizzazione
Oltre all’arresto degli assi i blocchi di calcolo predecodificati vengono ricalcolati a ritroso
fino al blocco di interruzione e quindi memorizzati. A termine dell’ASUP il programma CN
può proseguire con i ”giusti” valori.
Eccezione: con splines la riorganizzazione non è possibile.
Conclusione di un ASUP
Una volta elaborato il codice finale (MO2) dell’ASUP, viene raggiunta la posizione finale
del blocco di programma CN successivo a quello di interruzione.
Se viene richiesto il riposizionamento sul punto di interruzione, a termine dell’ASUP,
bisogna inserire un’istruzione REPOS (ad es.: REPOSL MO2).
Note generiche
Con l’ausilio dei settori di protezione è possibile proteggere elementi fissi e mobili della
macchina come pure attrezzi (ad [Link] orientabile) da eventuali collisioni.
Per l’elemento da proteggere vengono definiti nel programma CN settori di protezione
bidimensionali o tridimensionali.I settori di protezione possono essere preattivati, attivati e
disattivati con istruzioni nel programma CN.
I settori di protezione preattivati possono essere attivati/disattivati tramite programma
utente (AWP).
Avvertenza
Durante l’elaborazione nei modi operativi “Impulsi”, “Incremento fisso relativo”, “MDI”
oppure “Automatico” viene controllato se l’utensile (o il suo settore di protezione) danneg-
gia il settore di protezione del pezzo.
I settori di protezione vengono tenuti in considerazione solo dopo che gli assi geometrici
hanno ricercato il punto di riferimento.
Avvertenza
Se non è attivo alcun settore di protezione riferito all’utensile viene controllato il percorso
utensile rispetto al settore di protezione del pezzo.
Se non è attivo alcun settore di protezione rispetto al pezzo, non avviene alcun controllo
di protezione.
Esempio
Il settore di protezione intorno al punto di riferimento portautensile F si muove insieme
agli assi. Durante il movimento degli assi, con settore di protezione attivo, viene control-
lato che questi settori di protezione non vengano in collisione.
W X
Orientamento
L’orientamento dei settori di protezione viene definita dal piano (ascissa/ordinata) nella
quale avviene la descrizione del profilo.
L’orientamento dei settori di protezione deve essere uguale sia per il settore di protezione
riferito al pezzo che per quello riferito all’utensile.
Sommario
In questo paragrafo sono riportate informazioni su :
trascinamento par. 9.16.1, pag. 9-113
gantry, par. 9.16.2, pag. 9-116
accoppiamento del valore pilota, par. 9.16.3, pag. 9-123
azionamento elettronico, par. 9.16.4, pag. 9-130
comando tangenziale, par. 9.16.5, pag. 9-136
movimento sovrapposto in azioni sincrone, par. 9.16.6, pag. 9-140
9.16.1 Trascinamento
Introduzione
Con questa funzione è possibile definire ogni asse come ”Asse pilota” e abbinargli un
numero qualsiasi di assi come ”Assi trascinati”. In questo caso gli assi, insieme, formano
un gruppo di trascinamento.
La definizione dell’asse pilota e degli assi trascinati, come pure l’attivazione/disattivazione
del gruppo di trascinamento viene realizzata con istruzioni nel programma CN.
Tipi di assi
Un gruppo di trascinamento può essere composto a piacere da combinazioni di assi
lineari e circolari.
Come asse pilota può essere definito anche un asse simulato.
Sistema di coordinate
Il trascinamento avviene sempre nel sistema di coordinate del pezzo (SCP).
Particolarità
Nel trascinamento di assi vanno osservate le seguenti particolarità:
Dinamica di regolazione
Per i gruppi di trascinamento, a seconda dell’applicazione, si consiglia di adattare i
parametri del regolatore di posizione tra asse pilota e asse trascinato
(ad es. fattore KV).
Limiti di accelerazione e velocità
I limiti di accelerazione e velocità degli assi compresi nell’accoppiamento vengono
definiti ”dall’asse più debole”.
Accoppiamenti multipli
Se all’attivazione viene riscontrato che tra un asse pilota e uno trascinato è già attivo
un gruppo di trascinamento, quest’ultima attivazione viene ignorata e viene generato
un messaggio di errore.
Visualizzazione della posizione
La visualizzazione della posizione istantanea e del percorso residuo viene aggiornata
per tutti gli assi del gruppo di trascinamento.
Il percorso residuo degli assi trascinati si riferisce all’intero percorso composto dal mo-
vimento relativo ed indipendente.
9.16.2 Gantry
Introduzione
Con l’ausilio della funzione gantry è possibile gestire in modo assolutamente sincrono
due assi macchina. Questo consente ad es. di gestire due assi accoppiati
meccanicamente in modo rigido senza traslazioni. Un gruppo gantry è composto da un
asse pilota e da un asse sincrono. È possibile definire al massimo due gruppi gantry. Gli
assi di un gruppo gantry devono appartenere allo stesso canale. Nel gruppo gantry è
possibile muovere solo l’asse pilota come asse CN normale con programmazione ed
operatività. L’asse sincrono viene mosso esclusivamente tramite la funzione gantry.
Questa funzione è disponibile nella FM 357-2-LX dalla versione 2 del prodotto.
Parametrizzazione
La tabella seguente descrive tutti i parametri necessari per la funzione gantry.
Tabella 9-20 Abbinamento dei segnali d’interconnessione gantry all’asse pilota e all’asse
sincrono
Tabella 9-21 Effetto dei singoli segnali d’interconnessione sull’asse pilota e sull’asse sincrono
Regolazione
La dinamica di regolazione dell’asse pilota deve essere identica a quella dell’asse
sincrono, cioè l’errore di inseguimento di ambedue gli assi deve essere uguale a parità di
velocità.
I seguenti parametri della regolazione devono essere definiti con esattezza per l’asse
pilota e per l’asse sincrono (vedi anche par. 9.3, regolazione della posizione):
amplificazione dell’anello di posizione
precomando di velocità
costante di tempo per il regolatore di corrente
fattore di ponderazione
I seguenti parametri per la regolazione della posizione devono essere uguali per l’asse
pilota e per l’asse sincrono:
filtro antistrappo attivo
tempo per l’antistrappo
caratteristica di accelerazione
antistrappo
Avvertenza
Al di fuori della modalità operativa “Ricerca punto di riferimento” uno spostamento può
avvenire solo con segnale d’interconnessione impostato “Gruppo gantry sincronizzato”
(AW-DB “AXy”, DBX30.5+m).
Sincronizzazione automatica
A partire dalla versione SW 5 la sincronizzazione automatica può avvenire anche all’in-
fuori dal tipo d’eserczio “Ricerca del punto di riferimento”
All’accensione della regolazione di posizione viene creata automaticamente la sincronità
dell’asse slave e asse master, se la differenza dei valori effettivi è inferiore al parametro
“Campo di fermo”
Al regolatore di posizione dell’asse slave viene imposto la differenza dei valori effettivi
come valore richiesto senza interpolazione. Se il parametro “Campo di fermo” è troppo
alto, questo può provocare [Link]. l’errore 25060 (Asse ... Limite valore richiesto).
Introduzione
Questa funzione accoppia tramite una tabella la posizione di un asse slave alla posizione
di un asse master. Nella tabella viene definita la relazione funzionale tra asse master ed
asse slave.
L’accoppiamento può essere attivato/disattivato da programma CN o direttamente
da azioni sincrone.
L’asse slave dovrebbe avere la stessa dinamica di regolazione dell’asse master o
migliore.
Se l’accoppiamento del valore pilota era stato attivato tramite un’azione sincrona statica
(vedi par. 10.32, azioni sincrone), questo parametro a fine programma non ha alcun
effetto. Questa azione sincrona e con essa anche l’accoppiamento del valore pilota
restano inalterati.
Programmazione
La funzione va programmata tramite le seguenti istruzioni (vedi par. 10.26)
CTABDEF(FA, LA, CTAB-Nr, TYP) ; inizio della definizione tabelle
CTABEND ; fine della definizione tabelle
CTABDEL(CTAB-Nr) ; cancellazione di una tabella
da versione SW 5:
CTABDEL(CTAB-Nr, CTAB-Nr) ; Cancella campo tabelle
CTABDEL() ; Cancella tutte le tabelle
LEADON(FA, LA, CTAB-Nr ) ; inserzione dell’accoppiamento
LEADOF(FA, LA ) ; disinserzione dell’accoppiamento
FA ; asse slave
LA ; asse master
CTAB-Nr ; numero della tabella
TYP ; comportamento della tabella
; 0: tabella non periodica
; 1: tabella periodica (valore pilota)
; ; 2: La tabella è periodica
; (valore pilota e a seguire)
Tabella
Nella tabella viene definita la relazione funzionale tra una grandezza d’ingresso, la
posizione dell’asse master, ed una grandezza d’uscita, la posizione dell’asse slave.
La definizione avviene nel programma CN in forma di istruzioni di movimento dell’asse
master e dell’asse slave (vedi par. 10.34). In base a ciò l’FM calcola segmenti di curva e
polinomi di tabella, la forma di rappresentazione interna del contorno programmato. Un
segmento di curva corrisponde ad un blocco CN e può comprendere fino a 3 polinomi di
tabella.
Le tabelle vengono depositate nella memoria statica (memoria di programma) in base al
loro numero (N. CTAB) e restano memorizzate anche con Power-off. Con i seguenti
parametri è necessario riservare spazio in memoria.
Avvertenza
La variazione di questo parametro comporta la perdita dei dati utente in quanto la
memoria FM deve essere riorganizzata. È necessario salvare in precedenza i dati.
90 SCALE_FA=1.5
80
SCALE_LA=2
70
60
Tabella 1
50
N10 CTABDEF(FA, LA, 1, 0)
40 N20 LA=20 FA=20
N30 LA=60 FA=60
30 N40 CTABEND
20
Figura 9-35 Esempio di scala per le posizioni degli assi master e slave
Asse master
Caso 3
Tabella
Campo di definizione LA
Caso 2
Caso 1 e 3
Caso 1 e 2
Asse slave
Campo di definizione FA
Nell’esempio l’asse master viene mosso in base ad una istruzione del programma CN
(es. G01). L’asse slave viene mosso in base all’accoppiamento del valore pilota.
Lo stato di sincronizzazione può inoltre essere letto nel programma CN con la variabile di
sistema $AA_SYNC[...]:
0: non sincronizzato
1: corsa sincrona grossolana
2: corsa sincrona fine
3: corsa sincrona grossolana e fine
La disattivazione dell’accoppiamento del valore pilota avviene con l’istruzione LEADOF
(...). Se LEADOF viene programmata direttamente nel programma CN l’asse slave viene
arrestato.
L’attivazione e disattivazione mediante azioni sincrone può avvenire al volo, cioè durante
il movimento degli assi master e slave (vedi par. 10.24).
Introduzione
La funzione “Azionamento elettronico” permette, di accoppiare il movimento di un’asse
slave al movimento di fino a quattro assi master. L’azionamento in cascata èè permesso,
cioè un’asse slave può essere l’asse master di un azionamento azionamento elettronico
in serie. Un’asse slave può essere inoltre movimentato dal programma CN; la percen-
tuale di movimento dall’azionamento elettronico viene sovrapposto.
La connessione funzionale tra asse master e asse slave è definita da un fattore di accop-
piamento oppure una tabella curve. Parti di movimento di più assi master agiscono additi-
vamente sugli movimenti delle assi slave.
Il movimento dell’asse slave può essere derivato dal valore richiesto oppure effettivo
dell’asse master.
La funzione “Azionamento elettronico” non è programmibile nelle azioni sincrone.
Il numero massimo i azionamenti elettronici è da fissare con la parametrizzazione.
La funzione è disponibile solo per la FM 357-2 LX a partire dalla versione SW 5.
Programmazione
EGDEF(FA, LAi, TYPi, ...) ; Definizione di un collegamento
; azionamento elettronico
EGON(FA, SW, LAi, Zi, Ni, ...) ; Accendere l’azionamento elettronico
EGONSYN(FA, SW, SP_FA, LAi, SP_LAi, Zi, Ni, ...)
; Accensione az. elettronico con indicazione
; della posizione sincrona
EGONSYNE(FA, SW, SP_FA, AM, LAi, SP_LAi, Zi, Ni,... )
; Accensione az. elettronico con indicazione
; posizione sincrona e modo d’avviamento
; per modulo assi master e slave
EGOFS(FA) ; Spegnimento di tutti gli az. elettronici di
; un asse slave
EGOFS(FA, LAi, ...) ; Spegnimento selettivo az. elettronico
EGDEL(FA) ; Cancellazione della definizione di un
; collegamento az. elettronico
Parametro:
i Numero delle assi master: i = 1...4
Typ accoppiamento valore effettivo o richiesto:
Typ = 0 Valore effettivo dell’asse master
Typ = 1 Valore richiesto dell’asse master
FA Asse slave
LA Asse master
Z Contatore fattore di accoppiamento
N Denominatore fattore di accoppiamento
SW Modo cambio blocco: ( Parametro String in comma lato ! )
“NOC”: Cambio blocco avviene immediatamente
“FINE”: Cambio blocco avviene in corsa sincrona fine (valore di default)
“COARE”: Cambio blocco avviene in corsa sincrona grossolana
“IPOSTOP”: Cambio blocco avviene in corsa sincrona lato valore richiesto
AM Modo avviamento: ( Parametro String in comma alto ! )
“ACN”: Misura assoluta, direzione negativa d’avviamento
“ACP”: Misura assoluta, direzione positiva d’avviamento
“DCT”: Misura assoluta, avviamento con ottimizzazione temporale
“DCP”: Misura assoluta, avviamento con ottimizzazione percorso
“NTGT”: prossimo spazio interdentale, avv. con ottimizzazione temporale
(valore di default)
“NTGP”: prossimo spazio interdentale, savv. con ottimizzazione percorso
SP_FA Posizione sincrona dell’asse slave
SP_LA Posizione sincrona dell’asse master
Tabella:
OFFSET_FA ; Parametro “Offset verso la posizione dell’asse slave”
SCALE_FA ; Parametro “Graduazione della posizione asse slave”
LA ; Posizione asse master
OFFSET_LA ; Parametro “Offset verso la posizione asse master”
SCALE_LA ; Parametro “Graduazione della posizione asse master”
CTAB ; Tabella
Se un offset è programmato verso la posizione asse slave (OFFSET_FA), questo viene
ggiunto alla posizione sincrona dell’asse slave.
SP_FA = SP_FA + OFFSET_FA
Anche con EGON avviene un avviamento di questa nuova posizione sincrona corrispon-
dente ad EGONSYN.
Sincronizzazione
Con il raggiungimento della posizione sincrona dell’asse master e slave, l’ultima viene
accoppiata attaraverso l’azionamento elettronico all’asse master. La FM calcola dalla po-
sizione effettiva e/o quella richiesta dell’asse master un valore richiesto per bl’asse slave
con la legge di movimento del azionamento elettronico.
Se si accende l’azionamento elettronico con l’indicazione di posizioni sincrone (EGON-
SYN),
l’asse slave deve poter raggiungere contemporaneamente con l’asse master la sua posi-
zione sincrona senza sovraccarico dinamico.
Dipendente dalla Differenza sincrona vengono segnalati i seguenti segnali alla CPU:
Sincronizzazione in corso (AW-DB “AXy”, DBX23.4+m)
Differenza corsa sincrona > Valore limite per corsa sincrona grossolana
Corsa sincrona grossolana (AW-DB “AXy”, DBX28.1+m)
Differenza sincrona < Valore limite per corsa sincrona grossolana
Corsa sincrona fine (AW-DB “AXy”, DBX28.0+m)
Differenza sincrona < Valore limite per corsa sincrona fine
Differenza corsa sincrona:
Differenza del valore effettivo dell’asse slave con il valore che viene dato secondo la
legge di movimento dell’azionamento elettronico dai valori effettivi delle assi master.
La differenza corsa sincrona può essere rilevata nel programma CN dai variabili di si-
stema $VA_EG_SYNCDIFF[...] assoluto e/o $VA_EG_SYNCDIFF_S[...] con prefisso.
Azionamenti in serie
Gli azionamenti elettronici possono essere commutati in serie. L’asse slave di un aziona-
mento elettronico può essere l’asse master di un altro azionamento elettronico. Un’asse
master non può però essere l’asse master del proprio azionamento elettronico (accoppia-
mento di ritorno).
LA1 LA1
EG1 FA1
EG 3 FA3
LA2 LA2
Introduzione
Alla tangente di un profilo formato da due assi geometrici viene accoppiato un asse
rotante.
L’asse rotante è l’asse a seguire dell’accoppiamento e si muove in funzione della
posizione attuale della tangente del profilo degli assi pilota (assi geometrici).
Le istruzioni di programmazione consentono di inserire a disinserire l’accoppiamento e di
preimpostare un angolo tra la tangente del profilo e l’asse rotante.
Questa funzione è disponibile per la versione FM 357-2LX.
Parametri
Programmazione
Istruzioni per la programmazione del comando tangenziale (vedi capitolo 10.11):
TANG (asse a seguire, asse pilota1, asse pilota2, fattore di accoppiamento)
; definizione di comando tangenziale
TANGON (asse a seguire, angolo) ; inserimento comando tangenziale
TANGOFF (asse a seguire) ; disinserimento comando tangenziale
TLIFT (asse a seguire) ; ammettere set di adattamento sui vertici
del ; profilo
Fattore di accoppiamento Relazione tra la modifica dell’angolo della tangente
del profilo e dell’asse a seguire, il valore di default è 1.
Angolo Angolo offset tra la tangente del profilo in direzione
dello spostamento e l’asse a seguire.
Variabile di sistema per lo stato dell’accoppiamento:
$AA_COUP_ACT[Asse]=0 ; nessun accoppiamento attivo
$AA_COUP_ACT[Asse]=1, 2, 3– R11 ; comando tangenziale attivo
Sistema di coordinate
Il comando tangenziale si riferisce al sistema di coordinate pezzo (SCP).
Entrambi gli assi pilota definiscono un sistema di coordinate ad angolo retto.
asse Y
angelo Offset
90°
180° 0° asse X
Esempio
Angolo offset 90 gradi, programmato in TLIFT.
tangente profilo
asse Y
asse a seguire
profilo
set di adattamento
asse X
asse Y
nessuna limitazine del campo
di lavoror
profilo
asse X
Figura 9-40 Comando tangenziale, inversione di direzione con e senza limitazione del campo di
lavoro dell’asse a seguire
Se la rotazione di 180 gradi deve essere soppressa per più set di movimento, si devono
adeguare i valori limite superiori e inferiori. Nei circuiti può essere inoltre necessaria una
ripartizione in singoli segmenti.
Introduzione
Nella parte di azione delle azioni sincrone (vedi capitolo 10.33) è possibile avviare un
movimento sovrapposto con la variabile di sistema $AA_OFF[asse]. Il movimento ha
effetto internamente come valore di correzione nel sistema di coordinate di macchina. Il
movimento sovrapposto inizia immediatamente, indipendentemente che l’asse
corrispondente sia in movimento da programma oppure no.
In questo modo è possibile realizzare, ad es., la regolazione della distanza.
Parametri
Velocità, limite superiore e tipo di calcolo vanno definiti con i seguenti parametri:
Programmazione
$AA_OFF[Asse] ; variabile di sistema per il movimento sovrapposto
$AA_OFF_LIMIT[Asse] ; limite per il movimento sovrapposto
; 0: non raggiunto
; 1: raggiunto in direzione positiva
; 2: raggiunto in direzione negativa
Il valore $AA_OFF non viene considerato nel programma CN, vale a dire ioè il valore
trasla per il corrispondente asse tutte le posizioni nel sistema di coordinate di macchina.
La variabile di sistema $AA_OFF_LIMIT può essere utilizzata per la valutazione di errori.
Esempio:
N05 POS[X]=0 POS[Y]=20
N10 ID=1 WHENEVER ($AA_IW[X] >= 50) AND ($A_IN[9]== TRUE)
DO $AA_OFF[Y]= – R11
N20 POS[X]=100 FA[X]=500
A partire dalla posizione X50 l’asse Y viene mosso con un movimento sovrapposto di un
valore definito in R11 solo se l’ingresso del tastatore è su TRUE. Il valore di correzione
deve essere considerato in forma integrativa cioè se è presente la condizione viene
preimpostato ciclicamente (con clock-IPO) un nuovo valore finché il tastatore non diventa
FALSE. La correzione è visibile solo nel sistema di coordinate di macchina.
9.17 Misure
Introduzione
Per assi collegati direttamente (servoazionamento o motore passo passo) occorre
utilizzare entrambi gli ingressi del tastatore di misura dell’FM357-2. Alla commutazione di
un tastatore di misura la posizione fisica dell’asse viene rilevata leggendo il contatore del
valore istantaneo e memorizzata in una variabile di sistema.
In questa operazione si hanno dei ritardi di 15 ms sul fronte di salita e di 150 ms sul fronte
di discesa del tastatore di misura (con collegamento sul connettore frontale X1). L’errore
di misura dipende da questo tempo di ritardo e dalla velocità di accostamento del
tastatore di misura.
Questo processo di misurazione è accoppiato al rispettivo asse e viene pertanto
denominato anche misurazione locale.
valore nomi-
nale
FM 357-2
X2 azionamen- motore
canale asse 1 to
2 X3
3 X4
4 encoder
X5 valore reale po-
X6 sizione
X1
FM 357-2
X2 segnale del tasta-
canale asse1 tore di misura
tastatore di mi-
2 X3
sura
3 X4
4
X5
X6
X1 mo-
aziona-
PROFIBUS-DP tore
mento
X8
valore nomi- enco-
nale, valore der
reale posi-
zione, va-
lore di mi-
sura
Figura 9-42 Collegamento del tastatore di misura all’azionamento PROFIBUS, misurazione locale
valore nom-
FM 357-2 nale
X2 azionamen- motore
to
X3
X4
encoder
canale asse 1 X5 valore reale po-
2 X6 sizione
3
4 segnale del ta-
statore di misura tastatore di mi-
sura
X1
motore
PROFIBUS-DP azionamen-
X8 to
valore nomi- encoder
nale, valore
reale posi-
zione
valore nomi-
FM 357-2 nale azionamen-
X2 motore
to
X3
X4
encoder
canale asse 1 X5 valore reale po-
2 X6 sizione
3
tastatore di mi-
X1
segnale del tasta- sura
tore di misura
canale di misura
motore
PROFIBUS-DP azionamen-
valore di misura X8 to
valore nomi- encoder
nale, valore
reale posi-
zione, va-
lore di mi-
sura
Figura 9-44 Tastatore di misura sull’FM357-2, misurazione globale per assi PROFIBUS
Misurazione globale
La misurazione globale si serve di un canale asse dell’FM357-2 quasi come di un
cronometro. All’immissione del risultato della misurazione viene rilevato l’istante della
misurazione e da esso, mediante interpolazione, la posizione di misurazione per tutti gli
assi coinvolti nella misurazione globale.
Poiché viene impiegato un unico canale di misura, si può verificare soltanto un processo
di misurazione per volta per tutti gli assi coinvolti nella misurazione globale. La
misurazione locale e globale possono essere svolte in un unico processo.
L’esattezza di questo processo di misurazione è comparabile a quella del processo di
misurazione diretta. L’errore nella misurazione dipende dall’accelerazione al momento
della misurazione.
La misurazione globale occupa il 4. canale asse, in altri termini soltanto 3 delle 4 assi
disponibili possono essere utilizzati come assi dirette (servomotore o motore passo
passo). Un’asse PROFIBUS-DP può essere assegnata anche con misurazione globale
attiva al 4. canale asse.
La programmazione della funzione di misurazione dipende dal processo di misurazione.
Durante la misurazione globale si devono osservare le restrizioni sopracitate.
Segnali d’interconnessione
Lo stato degli ingressi del tastatore di misura viene segnalato nel seguente modo:
segnale d’interconnessione ”Tastatore di misura 1 azionato”
(AW-DB, “FMx”, DBX30.0)
segnale d’interconnessione ”Tastatore di misura 2 azionato”
(AW-DB, “FMx”, DBX30.1)
segnale d’interconnessione misura attiva (AW-DB, “AXy”, DBX22.3+m)
Sequenza
Per eseguire una misura bisogna programmare il seguente procedimento:
programmare la funzione di misura (con MEAS, MEAW). La funzione di misura ora è
attivata.
programmare il movimento. Durante questo movimento il tastatore deve commutare
programmare STOPRE per avere i valori attuali di misurazione (vedi capitolo 10.12 e
10.10)
elaborare il valore misurato.
Introduzione
Con l’ausilio della funzione ”Movimento su riscontro fisso” (FXS =Fixed Stop) è possibile
creare determinate forze di spinta, che sono necessarie, ad es., per prendere degli
oggetti.
Il riscontro fisso può essere raggiunto con movimento interpolato o di posizionamento.
Raggiunto il riscontro fisso il movimento viene interrotto mentre l’FM mantiene la coppia
di spinta fino a che la funzione viene conclusa con FXS = 0.
Questa funzione è disponibile per la versione FM 357-2LX.
Posizione richiesta
Errore d’inseguimento per il riconoscimento
del riscontro fisso
Posizione istantanea dopo il ”Movimento su
riscontro fisso”
Finestra di sorveglianza
Posizione di arrivo programmata Posizione di
partenza
Figura 9-45 Esempio per il movimento su riscontro fisso
Programmazione
Sono disponibili le seguenti istruzioni di programmazione (vedi par. 10.12).
FXS[Asse]=... ; attivazione/disattivazione del posizionamento su riscontro fisso
; 1 = attivazione; 0 = disattivazione
FXST[Asse]=... ; coppia di spinta
FXSW[Asse]=... ; finestra di sorveglianza
Avvertenza
Coppia di spinta e finestra di sorveglianza possono essere preimpostate anche tramite
parametrizzazione. Questi valori valgono solo quando da programma non viene definito
nessun valore.
9.18.1 Parametrizzazione
Parametri necessari
Tramite la parametrizzazione bisogna definire i seguenti parametri.
Introduzione
Il paragrafo seguente descrive le particolarità nel posizionamento su riscontro fisso
nell’esempio dell’azionamento analogico SIMODRIVE 611A.
L’esatta descrizione per la messa in servizio dell’azionamento è riportata nella seguente
documentazione:
Manuale di messa in servizio SIMODRIVE 611-A; N. di ordinazione:
6SN1197-0AA60-0AP4
Collegamento dell’hardware
Nella figura 9-31 sono riportati i collegamenti hardware tra FM 357-2, moduli segnali (SM)
e SIMODRIVE 611A (VSA).
Figura 9-46 Collegamenti hardware FM 357-2, moduli segnali e SIMODRIVE 611-A (VSA)
Scelta
L’istruzione FXS [Asse] = 1 attiva la funzione. Dall’FM 357-2 viene attivato il segnale
d’interconnessione ”Movimento su riscontro fisso attivo” (AW-DB, “AXy”, DBX22.4+m) e
trasmesso alla CPU.
Di conseguenza la CPU deve attivare la limitazione di corrente sull’azionamento
(morsetto 96 negli azionamenti analogici) e comunicare all’FM la conferma di ”Movimento
su riscontro fisso abilitato” (AW-DB, “AXy”, DBX3.1+m).
A questo punto l’FM 357-2 avvia la funzione, il limite di coppia viene settato internamente
sul valore del parametro, l’accelerazione viene ridotta e l’asse muove verso la posizione
di destinazione.
Disattivazione
La disattivazione della funzione avviene con FXS [...] = 0. L’FM 357-2 fornisce il
riferimento di velocità opp. di corrente ”0”, ossia non fornisce più coppia di spinta.
In seguito l’FM resetta i seguenti segnali d’interconnessione:
”Movimento su riscontro fisso attivo” (AW-DB, “AXy”, DBX22.4+m)
”Riscontro fisso raggiunto” (AW-DB, “AXy”, DBX22.5+m) zurück
Se, negli azionamenti analogici, è attivo il funzionamento con regolazione di corrente, la
CPU deve inserire come prima cosa la limitazione di corrente (morsetto 96) e commutare
l’azionamento in regolazione di velocità (morsetto 22) (l’FM sta fornendo il riferimento di
velocità ”0”).
Ora deve essere disattivata la limitazione di corrente (morsetto 96).
La CPU conferma resettando i segnali d’interconnessione :
”Movimento su riscontro fisso abilitato” (AW-DB, “AXy”, DBX3.1+m)
”Tacitazione riscontro fisso raggiunto” (AW-DB, “AXy”, DBX1.1+m)
A questo punto l’FM assume la regolazione di posizione dell’asse (il funzionamento a
seguire viene ultimato) e si sincronizza nella nuova posizione. Viene eseguito il
movimento programmato nel blocco. Questo, di norma, deve portare ad un
allontanamento dal riscontro fisso.
Raggiunta la nuova posizione si ha il cambio blocco.
Diagrammi temporali
Il diagramma seguente indica lo svolgimento dal blocco di attivazione con FXS [...] = 1
e ”Riscontro fisso viene raggiunto”.
Velocità programmata
tcommutazione 1)
Segnale d’interconnessione
”Riscontro fisso raggiunto”
Morsetto 22 attivo
2)
tcommutazione Segnale d’interconnessione
”Tacitare riscontro fisso raggiunto”
Cambio blocco
Il diagramma seguente indica lo svolgimento del blocco di attivazione con FXS [...] = 1
e ”Riscontro fisso non viene raggiunto”.
Velocità programmata
tcommutazione 1)
Cambio blocco
2) Morsetto 96 attivo
Morsetto 2 attivo
2)
Segnale d’interconnessione ”Tacitare riscontro fisso raggiunto”
Velocità programmata
1) Posizione programmata
blocco di disattivazione
Cambio blocco
Pericolo
! Si osservi che disattivando la funzione ”Movimento su riscontro fisso” con EMERGENZA
non si verifichino situazioni di macchina pericolose.
Avvertenza
La finestra di sorveglianza deve essere selezionata in modo che se il riscontro cede alla
spinta intervenga la finestra di sorveglianza.
Mentre è attivo il ”Movimento su riscontro fisso” non avviene la sorveglianza dell’errore di
inseguimento.
9.19 EMERGENZA
Introduzione
Quando si verifica una situazione di pericolo tutti gli assi possono essere arrestati nel più
breve tempo possibile con il procedimento di EMERGENZA. A seguito dell’EMERGENZA
le unità non si trovano nello stato di reset, un eventuale proseguimento del programma
dopo la rimozione dell’avaria è quindi possibile.
Il costruttore della macchina, dopo l’arresto degli assi, è responsabile per il
raggiungimento di uno stato di sicurezza per il caso in cui sia necessario continuare la
lavorazione nel campo di movimento degli assi.
Il procedimento va avviato con uno speciale segnale di EMERGENZA; l’utilizzo del
pulsante di EMERGENZA non è concesso dalle normative di sicurezza vigenti.
Questa funzione è utilizzabile solo in concomitanza con azionamenti analogici.
Parametri
Per l’EMERGENZA sono rilevati i seguenti parametri:
Procedimento di EMERGENZA
Lo stato di EMERGENZA va segnalato alla CPU (dall’utente) come segnale d’ingresso.
La CPU invia i seguenti segnali all’FM 357-2:
Stop = 1 (AW-DB “FMx”, DBX108.3+n)
Abilitazione regolatore = 0 (AW-DB “AXy”, DBX2.1+m)
Funzionamento a seguire = 1 (AW-DB “AXy”, DBX1.4+m)
I segnali asse vanno settati per tutti gli assi che devono essere arrestati.
Con stop nell’FM 357-2 viene arrestato il programma e quindi viene aperto l’anello di
posizione con abilitazione regolatore = 0.
In seguito gli assi vengono arrestati in regolazione di velocità, con la rampa definita dal
parametro ”Tempo di arresto in EMERGENZA”.
Trascorso il tempo del parametro ”Ritardo di disinserzione abilitazione regolatore in
EMERGENZA” l’FM revoca l’abilitazione regolatore per l’azionamento.
Impianto
EMERGENZA
CPU
Stop
Funzionamento
a seguire
Consenso regola-
tore
FM 357-2
Regolazione
della posizione
Velocità massi-
ma
Avanzamento
attuale
Rampa di arresto
per
EMERGENZA
Consenso rego-
latore Ritardo di disinserzione
Aziona-
azionamento Abilitazione regolatore per
mento
EMERGENZA
Messaggi di errori
Revocando l’abilitazione regolatore ad assi in movimento avviene un messaggio di errore
”Abilitazione regolatore revocata durante il movimento”.
L’errore si deve cancellare con CANCEL prima che il programma CN interrotto riprenda
ad essere elaborato.
9.20 Controllo
Proprietà
La condizione “Controllo” indica il movimento di un asse in modalità di regolazione del
regime dell’azionamento.
Così è possibile, ad esempio, muovere assi difficilmente o non controllabili per motivi
tecnici di regolazione preimpostando una grandezza di velocità.
La differenza tra posizione nominale e posizione reale viene sorvegliata. Al superamento
del parametro “Tolleranza posizione nominale-reale” l’asse viene fermato e viene emesso
un errore. Limitazioni (finecorsa software), profili o posizioni finali possono essere
sorvegliati o avviati solo nell’ambito di questa tolleranza.
Questa funzione può essere impiegata soltanto per azionamenti anaogici o PROFIBUS.
Attivazione
Per il relativo asse occorre impostare il parametro “Controllo” e il segnale di interfaccia
“Comando asse” (AW-DB AXy, DBX8.1+m).
A riposo l’asse deve trovarsi in regolazione di posizione, il regolatore deve essere
abilitato.
Partendo da questa condizione iniziale l’FM apre il circuito di regolazione di posizione e
muove l’asse comandato.
Quando si conclude il movimento la regolazione della posizione viene chiusa di nuovo e
la posizione nominale nell’interpolatore viene impostata sulla posizione reale
effettivamente raggiunta.
Questa funzione non è ammessa in presenza delle seguenti condizioni:
ricerca punto di riferimento dell’asse
asse pilota o asse a seguire nel gruppo gantry
asse pilota o asse a seguire di un accoppiamento assi (trascinamento, accoppiamento
valore pilota, comando tangenziale)
trasformazione per handling
spostamento su battuta fissa
Esempio
Un asse lineare dovrebbe muovere in azione sincrona durante il funzionamento
comandato degli assi mediante un’istruzione POS:
Parametrizzazione assi:
funzionamento comandato degli assi: sì
accelerazione: amax = 1 m/s2
riduttore di carico: LG = 1:1
percorso per rotazione del mandrino: Ssp = 10 mm/giri
abbinamento delle velocità:
regime motore max.: nmax = 1000 giri/min
tensione nominale max.: Umax = 8 V
Azione sincrona:
WHEN TRUE DO POS[X]=6000
percorso totale: SG = 100 mm
velocità nominale: vnom = 6000 mm/min
Profilo del movimento nominale dell’IPO:
rampa di accelerazione e frenata
tempo: Ta = Vnom / amax = 6 [m/min] / 1 [m/s2] = 0.1 s
percorso: Sa = Vnom2 / 2 * amax = 6 [m/min]2 / 2 [m/s2] = 5 mm
settore di velocità costante
percorso: Sk = SG – Sa – Sa = 100 mm – 5 mm – 5 mm = 90 mm
tempo: Tk = SK / Vnom = 90 [mm] / 6 [m/min] = 0.9 s
Abbinamento velocità-tensione:
U [V] = vnom * (Umax / nmax) * (LG / Ssp) = vnom * 8/10 [min/m * V] = 4.8 V
6.0 4.8
Programma esemplificativo 1
Programma con 2 assi, nel quale l’asse X deve muovere comandato e l’asse Y con
regolazione della posizione da azioni sincrone.
...
CICLO:
; Avvio dell’asse Y
N110 G1 Y20 F1000
GOTOB CICLO
M30
Programma esemplificativo 2
Sia l’asse X che Y devono spostarsi comandate; il programma CICLO viene avviato ed
elaborato da un’azione sincrona
...
N10 CLEAR (1) ; Cancellare marker 1
N10 WHEN TRUE DO ZYKLUS ; Avviare il programma CICLO
N20 G4 F0.1
Programma esemplificativo 3
L’asse X deve muoversi a comando; il segnale “Controllo asse” (AW-DB “AXy”,
DBX8.1+m) viene influenzato dal comando M.
N05 M22 ; Attivare il segnale “Controllo asse”
Introduzione
Con la funzione “Cambio asse” è possibile di liberare un’asse in un canale e di asse-
gnarla ad un altro canale. L’asse deve essere assegnata a più canali e ad un canale ma-
ster. Il canale master definisce dopo l’accensione del gruppo, un’assegnazione default
per l’asse.
Il cambio asse può essere comandato dal programma Cn oppure dal programma utilizza-
tore.
Al cambio asse deve avvenire una sincronizzazione sulla posizione attuale. Le particola-
rità durante lo svolgimento del programma collegate a questo, vedi
capitolo 10.36.
La funzione è disponibile a partire dalla versione SW 5.
Condizione asse
Con il cambio asse quest’ultima può assumere le seguenti condizioni:
Asse nel canale
L’asse è assegnata al canale attuale e può essere programmata e guidata qui.
Asse CPU
L’asse è assegnata alla CPU e può essere positionata solo dalla CPU.
Asse neutra
L’asse si trova in condizione neutra. Con il cambio asse è possibile un passaggio
all’asse CPU o all’asse canale.
Asse non nel canale
L’asse non è assegnata al canale attuale. L’asse può essere un’asse neutra, un asse
CPU oppure essere assegnata ad un altro canale.
Programmazione
Il cambio asse può essere programmato nel programma CN con i seguenti comandi CN:
RELEASE (asse, asse, ...) ; Portare l’asse in condizione neutra
GET (asse, asse, ...) ; Trasferire l’asse dalla condizione neutra
; nel canale attuale
GETD (asse, asse, ...) ; Trasferire l’asse direttamente da un canale nel
; canale attuale
Cambio implicito
Il cambio implicito viene provocato se:
un’asse neutra viene programmata in un canale
Condizione: asse neutra → canale-asse
un’asse CPU non è stata programmata e liberata dalla CPU
Condizione: asse CPU → asse neutra
un’asse canale non si muove e non deve essere posizionata dalla CPU
Condizione: Asse canale → asse CPU
un’asse neutra deve essere posizionata dalla CPU
Condizione: asse neutra → asse CPU
nella condizione asse neutra si esegue un Reset
Condizione: asse neutra → asse canale
AW-DB “AXy”
DBB25+m DBB66+m
dopo Power On 0010 0001 0000 0000
Canale 1: N10 RELEASE(AX) 0110 0001 0000 0000
0100 0001 0000 0000
Canale 2: N10 GET(AX) 0010 0010 0000 0000
0000 0010 0000 0000
AW-DB ”AXy”
DBB50 DBB25 DBB66
dopo Power On 0000 0000 0010 0001 0000 0000
Richiedere asse CPU (impostato dall’utilizzatore) 1000 0000 0010 0001 0000 0000
L’asse è asse CPU 1000 0000 0010 0001 1000 0000
...
Richiedere asse CPU (impostato dall’utilizzatore riposi- 0000 0000 0010 0001 1000 0000
zionato) 0000 0000 0010 0001 0000 0000
L’asse è asse neutra 0000 0000 0110 0001 0000 0000
Sommario
In un programma CN è possibile programmare le istruzioni necessarie per il movimento
degli assi e per il comando della macchina.
Un programma CN può essere approntato, ad es., con l’editor del tools di parametrizza-
zione FM 357-2 (vedi capitolo 5.5.5).
Avvertenza
In questa documentazione tutte le unità nel sistema base sono state indicate in forma
metrica.
Normative
La normativa per la struttura dei programmi CN è la DIN 66025.
Memoria di programma
La memoria CN dell’FM 357-2 ha una capacità minima di 128 kbyte.
Il carico della memoria può essere visualizzato con il tool di parametrizzazione
”Parametrizzazione FM 357-2” con il comando menu Sistema di destinazione >
caratteristiche FM ...
Struttura e contenuto
Il programma si compone di una sequenza di blocchi nei quali vengono scritte le neces-
sarie istruzioni. L’ultimo blocco di programma contiene l’istruzione di fine programma.
10.1.2 Istruzioni
Introduzione
Il sommario delle istruzioni di programmazione disponibili è riportato al paragrafo 10.38.
Indirizzo/valore
Esempio: G1 X–20.1 F300
Interpolazione lineare Percorso o posizione Avanzamento:
Descrizione: con avanzamento per l’asse X: –20.1 300 mm/min.
Gli zeri a monte non significativi possono essere omessi (ad es. G1 al posto di G01)
Eccezioni: vedi par. 10.29, Tecnica dei sottoprogrammi
Più caratteri d’indirizzo
Un’istruzione può contenere anche più lettere d’indirizzo. In questo caso il valore
numerico va separato con il carattere ”” dall’indirizzo.
Esempio:
CR=5.33 ; raggio per un cerchio definito con raggio e punto di arrivo.
Funzioni G
Le funzioni G forniscono le modalità per il raggiungimento della posizione e comandano
funzioni on/off.
Esempio:
G0 ... ; interpolazione lineare in rapido
G1 ... ; interpolazione lineare con avanzamento
A seconda del loro significato le funzioni G sono suddivise in gruppi. In ogni gruppo di G
è prevista una condizione di default, ciò significa che tali funzioni G sono attive allo start
del programma anche se non vengono programmate.
Di ogni gruppo può essere attiva una sola funzione G per volta.
Funzioni M
Le funzioni M servono per il comando delle funzioni di macchina definite dall’utente. Una
parte delle funzioni M ha già una funzionalità fissa (ad es. M2 per la fine programma).
Parametri R
I parametri R R0...R99 (tipo REAL) sono a disposizione dell’utente per essere utilizzati
ad es. come parametri di calcolo.
Variabili di sistema
Con l’ausilio delle variabili di sistema il programmatore può leggere e, in alcuni casi,
scrivere i valori attuali del controllo numerico. Le variabili di sistema iniziano con il
carattere ”$” e vengono scritte con lettere maiuscole.
Esempio:
R34=$AA_IW[X] ; leggere la posizione istantanea dell’asse X e memorizzarla in R34.
Istruzioni supplementari
Esistono istruzioni che completano la programmazione di funzioni.
Esse sono, ad es., istruzioni per:
operazioni e funzioni aritmetiche
traslazioni e limitazioni del campo di lavoro
messaggi, istruzioni di salto, ...
Sezione di programma
Una sezione di programma comprende un blocco principale e più blocchi secondari. Nel
blocco principale bisogna inserire tutte le istruzioni necessarie per poter iniziare la lavora-
zione partendo da quel punto. I blocchi secondari vengono contraddistinti dal carattere
”N” e da un numero di blocco, positivo ed intero, inseriti all’inizio del blocco stesso.
Esempio:
...
:10 F200 ; blocco principale, contrassegnato con ”:” e numero di blocco
N20 G1 X14 Y35 ; 1° blocco secondario, contrassegnato con ”N” e n. di blocco
N30 X20 Y40 : 2° blocco secondario, contrassegnato con ”N” e n. di blocco
N40 Y–10 ; 3° blocco secondario, contrassegnato con ”N” e n. di blocco
...
Esclusione di blocco
I blocchi di un programma che non devono essere eseguiti ad ogni ripetizione del pro-
gramma stesso, possono essere contrassegnati da una barra ”/” a monte del numero
di blocco. Le istruzioni all’interno di questi blocchi non vengono eseguite se è attiva la
funzione ”Esclusione di blocco”.
L’attivazione opp. disattivazione della funzione avviene con il segnale d’interconnessione
”Esclusione di blocco” (AW-DB ”FMx”, DBX105.0+n).
Esempio:
N10 ... ; viene elaborato
/N20 ... ; viene escluso se è attiva ”Esclusione di blocco”
N30 ... ; viene elaborato
/:40 ... ; viene escluso se è attiva ”Esclusione di blocco”
N50 ... ; viene elaborato
...
Commenti
I commenti servono a fornire chiarimenti sul programma e sui singoli blocchi.
Un eventuale commento viene inserito alla fine del blocco e va separato dalle istruzioni
con un punto e virgola ”;”.
I commenti vengono memorizzati e compaiono sul video, durante l’esecuzione del pro-
gramma, insieme alle altre istruzioni.
Esempio:
N1 ; ditta G & S ordine n. 1271
N2 ; programma scritto da Bianchi Carlo
N5 G1 F100 X10 Y20 ; commento
Attivazione di messaggi
I messaggi servono a fornire segnalazioni durante lo svolgimento del programma. Un
messaggio in un programma viene generato se si inserisce il codice ”MSG” seguito dal
testo racchiuso tra parentesi tonde ”()” e virgolette. Il messaggio viene emesso fino a che
non viene escluso oppure fino ad un nuovo messaggio o alla fine del programma.
Esempio:
N1 MSG (”Raggiungere la posizione 1”); attivazione del messaggio
N2 G1 X... Y...
N3 ...
N40 MSG ( ) ; disattivazione del messaggio di N1
Avvertenza:
I messaggi non vengono visualizzati dal tool di parametrizzazione ”Parametrizzazione
FM 357-2”. La variabile può venire letta dal programma d’utente con FB2 e memorizzata
in un’unità dati. Questa variabile memorizzata può essere visualizzata nell’OP.
Introduzione
Per la stesura dei programmi CN sono disponibili i seguenti caratteri:
Lettere alfabetiche
A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W X, Y, Z
Lettere minuscole o maiuscole non vengono differenziate ed hanno lo stesso significato.
Cifre
0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
Sommario
In questo paragrafo sono riportate informazioni su:
sistemi di coordinate
tipi di assi
quote assolute ed incrementali (G90, G91, AC, IC)
quote assolute per assi rotanti (DC, ACP, ACN)
impostazione delle quote in mm opp. inch (G70, G71)
selezione dei piani (G17, G18, G19)
Introduzione
Secondo DIN 66271 vengono utilizzati sistemi di coordinate ortogonali destrorsi.
Y +B
90°
+C
+X
+A
+Z
Y Sistema di coordi-
nate di macchina Y Sistema di coordi-
nate del pezzo
Spostamento
origine X
W (punto zero pezzo)
Introduzione
L’FM 357-2 distingue tra i seguenti tipi di assi.
Assi di macchina
Parametrizzazione
Programmazione CN
Assi di macchina
Sono tutti gli assi presenti sulla macchina. Essi vengono definiti come assi geometrici o
come assi supplementari. Il nome degli assi può essere definito in fase di parametrizza-
zione (Default: X1, Y1, Z1, A1).
Assi geometrici
Con gli assi geometrici viene programmata la geometria del pezzo. Gli assi geometrici
formano un sistema di coordinate ortogonali.
Le correzioni utensili vengono considerate solo per gli assi geometrici.
Agli assi geometrici viene assegnato un nome in fase di parametrizzazione
(Default: X, Y, Z)
– Assi di interpolazione
Gli assi di interpolazione descrivono il profilo nello spazio e vengono interpolati con
un avanzamento vettoriale comune. Gli assi geometrici, come standard, sono
definiti come assi di interpolazione.
– Assi di posizionamento
Gli assi di posizionamento vengono mossi con un loro avanzamento specifico indi-
pendentemente dagli assi di interpolazione. Tutti gli assi possono essere program-
mati come assi di posizionamento con le istruzioni di movimento POS[...] opp.
POSA[...]. Gli assi sincroni e geometrici possono essere mossi blocco per blocco
come assi di posizionamento.
Assi supplementari
Negli assi supplementari, a differenza degli assi geometrici, non esiste alcuna
relazione geometrica (ad es. per assi rotanti).
– Assi sincroni
Sono assi sincroni gli assi che non sono inseriti in un gruppo di interpolazione. Essi
muovono solo simultaneamente al percorso tra la posizione di partenza e quella di
arrivo programmata; questo significa che per compiere il proprio percorso, gli assi
sincroni richiedono lo stesso tempo che gli assi geometrici impiegano durante una
interpolazione.
L’avanzamento F programmato vale solo per gli assi di interpolazione programmati
in quel blocco. Per gli assi sincroni l’avanzamento viene calcolato internamente.
– Assi di posizionamento
vale quanto descritto per gli assi geometrici
Introduzione
Con istruzioni G90/G91 viene definito se la programmazione del percorso avviene in
forma assoluta (come punto sulla coordinata) oppure relativa (come percorso da
effettuare).
Questo vale sia per assi lineari che rotanti
Campo dei valori per l’impostazione del percorso:
0,001...108 mm opp. 0,0001...108 inch
Programmazione
G90 ; quota assoluta, modale
oppure
X=AC(...) Y=AC(...) Z=AC(...) ; quota assoluta, specifica per asse, blocco-blocco
P3
20 P3 20
10 P1 10 P1
10 20 30 10 20 30 X
X
Introduzione
Per gli assi rotanti (percorso 0...360°) sono previste istruzioni speciali per condizioni di
posizionamento definite.
Programmazione
Asse=DC(...) ;raggiungere la posizione sul percorso più breve, valida blocco-blocco
Asse=ACP(...) ;raggiungere la posizione in direzione positiva, valida blocco-blocco
Asse=ACN(...) ;raggiungere la posizione in direzione negativa, valida blocco-blocco
270° 90°
225° 135°
180°
220° 90°
+
225° 135°
180° Posizione istantanea
Figura 10-8 Posizionamento di un asse rotante in direzione positiva su una posizione assoluta
270° 90°
+
225° 135°
180°
Figura 10-9 Posizionamento di un asse rotante in direzione negativa su una posizione assoluta
Introduzione
Se la quotazione parte da un punto centrale (polo) con indicazione del raggio e dell’an-
golo, è possibile utilizzare in modo vantaggioso la programmazione diretta con coordinate
polari.
In questo caso sono consentiti i tipi di interpolazione G0, G1, G2 e G3.
Le coordinate polari si riferiscono all’ascissa del piano definito con G17, G18 oppure
G19. Il 3° asse ortogonale a questo piano può essere programmato come ulteriore
coordinate cartesiana. In questo modo sono possibili anche programmazioni nello spazio
come coordinate cilindriche.
Nei blocchi con coordinate polari non possono essere programmate nel piano attuale
informazioni di indirizzo nel sistema cartesiano.
Programmazione
G110 ; indicazione del polo, riferita all’ultima posizione programmata
G111 ; indicazione del polo, riferita al punto zero del pezzo
G112 ; indicazione del polo, riferita all’ultimo polo valido
X... Y... Z... ; definizione del polo con coordinate cartesiane
RP= ; raggio del polo
AP= ; angolo del polo
N12
Y
X10/Y30
RP=50
Y–18 +
AP=45
X20 polo
X
Y X10/Y30
N12
AP=315
RP=37
polo
X
Y
RP=...
polo
+ AP=...
X20
Y18
X
Y
RP=...
vecchio polo
Y–18 + AP=...
X20
nuovo polo
X
Raggio polare RP
Il raggio polare viene definito sotto l’indirizzo RP=..., con valori assoluti positivi nell’unità
di misura attiva (mm opp. inch).
Il raggio polare è autoritentivo e va riscritto solo se nei blocchi in cui subisce una
modifica.
Angolo polare AP
L’angolo polare viene programmato in gradi sotto l’indirizzo AP=...
L’angolo viene riferito sempre all’asse orizzontale (ascissa) del piano (ad es. per G17:
asse X). Sono possibili impostazioni dell’angolo positive e negative come pure incre-
mentali con AP=IC(...). Per l’impostazione incrementale dell’angolo il riferimento è l’ultimo
angolo polare programmato. Se esso non è stato programmato il riferimento è 0 gradi.
L’angolo polare è modale e va riscritto solo se:
è stato programmato un cambio del polo
viene cambiato il piano
Esempio:
G17: piano X/Y
RP=...
(raggio polare) +
AP=...
(angolo polare)
polo
Introduzione
Nel sistema interno di misura il controllo numerico è configurato in mm oppure in inch/
pollici. Se l’impostazione del programma avviene in un sistema di misura diverso da
quello interno è necessario programmare una commutazione con G71/G70. In questo
modo il controllo numerico attiva una conversione nel sistema impostato.
Programmazione
G70 ; impostazione delle quote in inch/pollici
G71 ; impostazione delle quote in mm
Vengono convertiti i seguenti dati geometrici:
informazioni di percorso X, Y, Z, ... (assi lineari, assi di posizionamento)
parametri di interpolazione I, J, K
spostamenti origine programmabili (TRANS)
raggio del cerchio CR, raggio polare RP
Tutti i restanti dati, come ad es. avanzamenti, correzioni utensile oppure gli spostamenti
origine impostabili, non vengono convertiti e si riferiscono al sistema di misura interno del
controllo numerico.
Gli assi rotanti vengono programmati sempre in gradi.
Esempio:
N10 G70 X10 Y30 ; impostazione delle quote in pollici, autoritentiva
N11 X40 Y50 ; G70 resta valida fino alla programmazione di G71
...
N80 G71 X19 Y17.3 ; impostazione delle quote in mm, autoritentiva
... ; G71 resta valida fino alla programmazione di G70
Introduzione
Gli assi geometrici formano un sistema di coordinate cartesiane. Con G17, G18 e G19 è
possibile selezionare i singoli piani.
Y 2° asse geometrico
G18
G17 X
1° asse geometrico
Z
3° asse geometrico
Programmazione
Istruzione Piano (ascissa/ordinata) Asse ortogonale al piano (applicata)
G17 X/Y Z (default)
G18 Z/X Y
G19 Y/Z X
Selezionando il piano viene definito l’effetto della correzione di lunghezza utensile
(vedi par 10.16).
Introduzione
Lo spostamento origine definisce la posizione del punto zero pezzo rispetto al punto zero
macchina.
Sono previste tre componenti
traslazione
rotazione del sistema di coordinate del pezzo (SCP)
specularità dell’SCP
Le componenti rotazione e specularità sono possibili solo se sono presenti tre assi
geometrici (sistema di coordinate cartesiane completo).
10.3.1 Spostamento origine impostabile (G54, G55, G56, G57, G500, G53)
Introduzione
I valori per lo spostamento origine impostabile vengono inseriti per via operativa (tool di
parametrizzazione vedi capitolo 5.5.3 e/o OP) nel corrispondente campo di dati.
Sono previsti quattro possibili gruppi di spostamento origine impostabili. Essi vengono
attivati/disattivati mediante programmazione.
Con la parametrizzazione può essere definita la condizione di default che risulta valida in
tutti i modi operativi. Con interruzione del programma oppure con cambio del modo
operativo resta attivo l’ultimo spostamento origine attivato in programma.
Programmazione
G54 ; 1° spostamento origine impostabile
G55 ; 2° spostamento origine impostabile
G56 ; 3° spostamento origine impostabile
G57 ; 4° spostamento origine impostabile
G500 ; esclusione dello spostamento origine - autoritentiva
G53 ; esclusione di tutti gli spostamenti origine - blocco-blocco
Esempi Rappresentazione:
Y SCM Y
Y SCP
Z
X
Z
G54
X
Rotazione intorno a Z
Traslazione
X
G54
Y SCM Y SCP
Specularità Z
nell’asse X
Z
G57
X X
Traslazione
X
G57
Programmazione:
N10 G54 ... ; richiamo del primo spostamento origine impostabile
N20 X10 Y30 ; posizionamento X/Y nell’SCP
...
N90 G500 G0 X100 ; disattivazione dello spostamento origine impostabile
; posizionamento di X nell’SCM
Introduzione
Gli spostamenti origine programmabili agiscono in forma assoluta sugli spostamenti
origine impostabili.
Essi sono efficaci solo nel programma CN attivo (programma in corso, programma
interrotto - indipendentemente dal modo operativo).
Il valore della traslazione/rotazione va definito nel programma CN.
Programmazione
TRANS ; spostamento origine programmabile, assoluto
ATRANS ; spostamento origine programmabile, addizionale
ROT ; rotazione programmabile, assoluta
AROT ; rotazione programmabile, addizionale
RPL ; angolo di rotazione nel piano attivo
MIRROR ; specularità programmabile, assoluta
AMIRROR ; specularità programmabile, addizionale
G53 ; disattivazione blocco-blocco di tutti gli spostamenti origine
; (impostabili e programmabili)
Avvertenza
Gli spostamenti origine programmabili e assoluti si escludono reciprocamente.
Gli spostamenti origine programmabili e addizionali agiscono nell’ordine con cui sono
stati programmati e vengono sommati a tutte le traslazioni attive.
TRANS, ATRANS
Le istruzioni TRANS, ATRANS agiscono sugli assi di interpolazione e di posizionamento.
TRANS e ATRANS devono essere inseriti in un blocco a sé stante.
Lo spostamento origine può essere disattivato per ogni singolo asse impostando a zero
i valori di traslazione dei singoli assi oppure per tutti gli assi contemporaneamente
programmando TRANS da sola senza indicazione dell’asse.
Esempio:
N5 ...
...
N10 TRANS X2.5 Y8.43 ; traslazione, assoluta
...
N100 TRANS X60 Y40 ; nuova traslazione assoluta
...
N150 ATRANS X2 Y4 ; traslazione addizionale, traslazione totale
; (con N100) X = 62, Y = 44
...
N170 TRANS ; disattivazione di tutti gli spostamenti origine
; programmabili
ROT, AROT
Con l’istruzione ROT opp. AROT è possibile ruotare il SCP intorno a ognuno dei tre assi
geometrici. La rotazione è possibile solo per gli assi geometrici.
Il segno dell’angolo di rotazione programmato determina il senso di rotazione.
Y
– + senso di rotazione positivo
+
X
La rotazione intorno a più assi nell’ambito di una istruzione ROT avverrà nella seguente
successione:
1. intorno al 3° asse geometrico (Z)
2. intorno al 2° asse geometrico (Y)
3. intorno al 1° asse geometrico (X)
La rotazione può essere disattivata per ogni singolo asse impostando a zero i valori di
traslazione dei singoli assi oppure, per tutti gli assi contemporaneamente, programmando
ROT senza indicazione dell’asse.
Esempio:
N9 TRANS Z...
N10 AROT X30 Y45 Z90
Z SCP Z Y... Z Z z
z y
z z y y
x +
+ y x
x x
+
X Z... X X X... X
Y Y Y Y
1° passo 2° passo 3° passo Risultato
rotazione intorno rotazione intorno rotazione intorno
all’asse Z = 90° all’asse Y = 45° all’asse X = 30°
Figura 10-19 Sequenza di rotazione con tre rotazioni angolari nello stesso blocco
RPL
Con l’istruzione ROT opp. AROT insieme all’indirizzo RPL (al posto degli indirizzi di assi)
il SCP può essere ruotato nel piano G17 ... G19 attivo in quel momento.
Questa forma di programmazione consente una rotazione del piano con solo due assi
geometrici.
La rotazione viene disattivata impostando a zero i valori di rotazione dei singoli assi op-
pure di RPL oppure, in forma abbreviata, programmando ROT senza ulteriore indicazione
dell’angolo.
Avvertenza
Se con rotazione inserita viene effettuato un cambio del piano (G17 ... G19) i valori di
rotazione programmati nei singoli assi restano inalterati. Se necessario, disattivare
prima la rotazione.
Esempi:
1. traslare e poi ruotare:
N10 TRANS X... Y...
N11 AROT RPL=...
Y X
Y
AROT
TRANS
X
Y X
Y
ATRANS
X
ROT
MIRROR, AMIRROR
Con l’istruzione MIRROR, AMIRROR è possibile speculare il SCP nell’asse geometrico
indicato. La specularità è possibile solo con assi geometrici.
L’asse nel quale avviene la specularità viene indicato con l’indirizzo dell’asse seguito dal
valore zero.
La disattivazione avviene con MIRROR senza indicazione dell’asse.
Esempio:
N10 MIRROR X0
...
N50 MIRROR
Y SCP
Specularità Z
nell’asse X
X X
Introduzione
Per speciali applicazioni può essere necessario assegnare ad uno o più assi un nuovo
valore di posizione istantaneo mentre essi sono fermi.
Programmazione
PRESETON(MA,IW) ; preimpostazione valore istantaneo
; MA – asse di macchina
; IW – valore istantaneo
PRESETON
L’assegnazione dei valori istantanei avviene nel sistema di coordinate di macchina.
I valori si riferiscono all’asse di macchina.
Esempio:
N10 G0 X=200 ; l’asse X raggiunge la posizione 200 nell’SCP
N20 PRESETON(X1, 0) ; X1 riceve la nuova posizione 0 nell’SCM.
; a partire da qui è valido il nuovo sistema di valore
; istantaneo.
Avvertenza
Con la funzione PRESETON perde validità il valore del punto di riferimento. Se si deve
ripristinare il sistema originale è necessario ricercare il punto di riferimento oppure ridefi-
nire i vecchi valori istantanei con PRESETON.
Sommario
In questo paragrafo vengono riportate informazioni su:
programmazione degli avanzamenti (F, FA, FL), Pagina 10-32
interpolazione dell’avanzamento (FNORM, FLIN, FCUB), Pagina 10-33
gruppo d’interpolazione (FGROUP), Pagina 10-36
interpolazione lineare in rapido (G0), Pagina 10-37
movimento di posizionamento in rapido (G0, RTLION, RTLIOF), Pagina 10-38
interpolazione lineare con avanzamento (G1), Pagina 10-39
movimenti di posizionamento (POS, POSA, WAITP), Pagina 10-40
Scambio blocco programmabile per assi di posizionamento (FINEA, COARSEA,
IPOENDA, IPOBRAKE), Pagina 10-41
interpolazione circolare (G2, G3, I, J, K, CR), Pagina 10-44
Spline (ASPLINE, CSPLINE, BSPLINE), Pagina 10-47
Interpolazione polinomiale (POLY), Pagina 10-54
Interpolazione evolventi (INVCW, INVCCW), Pagina 10-58
Smusso e arrotondamento (CHF, CHR, RND, RNDM, FRC, FRCM), Pagina 10-62
Programmazione
F... ; avanzamento di interpolazione, per ogni blocco è
; consentito un solo valore di F
FA[asse]=... ; avanzamento per assi di posizionamento
FL[asse]=... ; avanzamento limite per assi sincroni
Valore di avanzamento per assi lineari: mm/min. opp. pollici/min.
Valore di avanzamento per assi rotanti: gradi/min.
Campo dei valori: 0,001 F 999 999.999 [mm/min]
399 999.999 [pollici/min]
Avanzamento limite FL
Con l’istruzione FL[asse]=... è possibile definire un avanzamento limite per l’asse
sincrono. Questa funzione è autoritentiva.
Introduzione
Oltre all’avanzamento costante F, per gli assi interpolati esiste la possibilità di definire un
avanzamento in funzione del percorso. L’avanzamento, indipendentemente da G90/G91,
è sempre un valore assoluto.
Questa funzione è disponibile per l’FM 357-2LX.
Programmazione
FNORM ; avanzamento costante
FLIN ; avanzamento con andamento lineare
FCUB ; avanzamento con andamento cubico (spline)
FNORM
Questa istruzione commuta nell’avanzamento costante (vedi par. 10.5.1). Variazioni a
gradino dell’avanzamento vengono eseguite con l’accelerazione massima.
Avanza-
Cambio blocco
mento
Percorso interpolato
FLIN
L’avanzamento ha un andamento lineare partendo dal valore istantaneo fino al valore
programmato a fine blocco.
Avanza-
mento Cambio blocco
Percorso interpolato
FCUB
Tra il valore attuale e quello di fine blocco l’avanzamento ha un andamento cubico.
Con FCUB attivo l’FM congiunge gli avanzamenti programmati con una spline cubica
(vedi par. 10.5.10).
Cambio blocco
Avanza-
mento
Percorso interpolato
Esempio di programma
N10 G1 G64 G91 X0 FNORM F100 ; avanzamento costante
N20 X10 F200
N30 X20 FLIN F300 ; avanzamento lineare da 200 a 300 mm/min
N40 X30 F200 ; avanzamento lineare da 300 a 200 mm/min
N50 X40 FCUB F210 ; avanzamento cubico, tutti gli altri punti di
N60 X50 F430 ; avanzamento vengono congiunti come
; spline
N70 X60 F500
N80 X70 FNORM F400 ; avanzamento costante 400 mm/min
N90 M02
Avanza-
mento 500
400
300
200
100
Percorso interpolato
10 20 30 40 50 60 70
Introduzione
L’avanzamento programmato sotto F vale per gli assi d’interpolazione programmati nel
blocco (assi geometrici). Con FGROUP è possibile considerare un asse sincrono
nell’asse dell’avanzamento d’interpolazione oppure escludere da esso un asse di inter-
polazione.
Programmazione
FGROUP(asse,asse,...) ; assi che vengono considerati nel calcolo dell’avanzamento
; d’interpolazione
FGROUP( ) ; senza indicazione degli assi ; viene ristabilita la condizione
; base corrispondente alla parametrizzazione
FGREF[asse]= ; raggio di riferimento per gli assi rotanti
Esempio di programma 1
... ; X, Y, Z sono assi di interpolazione
N10 FGOUP(X,Y) ; l’avanzamento di interpolazione deve valere per gli assi X
;eY
N20 X100 Y100 Z1 F100 ; X e Y muovono con velocità vettoriale di 100 mm/min.
; Z muove come asse sincrono al gruppo di interpolazione
Esempio di programma 2
N10 FGROUP(X,Y,Z,A) ; X, Y, Z sono assi di interpolazione, A è un asse sincrono
N20 X100 Y100 A360 F100 ; La velocità risultante del movimento degli assi X, Y e A è
; di 100 mm/min
Assi rotanti
Se assi lineari e rotanti sono collegati con FGROUP vale l’avanzamento nell’unità di
misura dell’asse lineare.
L’asse rotante viene controllato con la sua velocità tangenziale in mm/min opp. inch/min.
U [grd/min] * π * 2R
FT [mm/min] =
360
R rappresenta il raggio di riferimento dell’asse rotante che può essere preimpostato con
FGREF[asse]. Se non è stato programmato alcun FGREF[asse] viene considerato un
raggio di riferimento di
R = 360 / mm / (2π) = 57,296 mm.
Questo corrisponde allo sviluppo 1 grado = 1 mm
Introduzione
Il percorso programmato con G0 viene eseguito in rapido, cioè con la massima velocità
possibile su un percorso rettilineo (interpolazione lineare). Se nello stesso blocco ven-
gono programmati più assi, la velocità vettoriale risultante verrà determinata dall’asse
che richiede più tempo per eseguire il proprio percorso. La velocità vettoriale è la risul-
tante di tutte le componenti di velocità dei singoli assi e può anche essere maggiore del
rapido dell’asse più veloce.
Il controllo numerico sorveglia la velocità massima dei singoli assi. Programmando G0,
un eventuale avanzamento F programmato in precedenza resta memorizzato e ritorna
attivo riprogrammando ad es., G1. G0 può essere eseguito con tutti gli assi di interpola-
zione nello stesso blocco.
Programmazione
G0 X.. Y.. Z.. ; raggiungere con una retta, in rapido, il punto programmato
Esempio:
...
N5 G0 G90 X10 Y10 ; interpolazione lineare in rapido da P1 a P2
...
Y
20 P1
P2 Movimento G0
10
X
10 20 30 40 50 60
Introduzione
A partire da versione SW 5 è possibile eseguire il movimento di posizionamento veloce.
Il percorso programmato con G0 viene eseguito con la velocità massima possibile.
Durante il posizionamento le assi si muovono in modo indipendente tra loro con la loro
velocità sulla posizione finale programmata.
Se è programmato G0 e G64, viene percorso sempre con l’interpolazione lineare.
Programmazione
G0 X.. Y.. Z.. RTLIOF ; Corsa veloce con movimento di posizionamento
G0 X.. Y.. Z.. RTLION ; Corsa veloce con interpolazione lineare
Esempio:
...
N5 G0 G90 X10 Y10 RTLION ; Corsa veloce con movimento di posizionamento
; da P1 a P2
...
Y
20 P1
P2
10 G0- movimento di
posizionamento
X
10 20 30 40 50 60
Introduzione
A partire dalla versione Software 5 il movimento di posizionamento può essere eseguito
in rapido.
La corsa programmata con G0 viene eseguito con la massima velocità possibile. Le assi
sono idipendenti tra loro e si spostano con la propria corsa rapida nella posizione finale
programmata.
Se sono programmati G0 e G64, viene atti98vato sempre l’interpolazione lineare.
Programmazione
G0 X.. Y.. Z.. RTLIOF ; Corsa rapida con movimento di posizionamento
G0 X.. Y.. Z.. RTLION ; Corsa rapida con interpolazione lineare
Esempio:
...
N5 G0 G90 X10 Y10 RTLION ; Corsa rapida con movimento di posizionamento
; da P1 a P2
...
Y
20 P1
P2
10 G0-Positionierbewegung
X
10 20 30 40 50 60
Introduzione
Gli assi di posizionamento vengono mossi indipendentemente dagli assi di interpolazione
e dalle funzioni G (G0, G1, G2, G3, ...) con un proprio avanzamento specifico. Ogni
asse può essere mosso blocco per blocco come asse di posizionamento.
Gli assi di interpolazione che vengono programmati con POS oppure POSA vengono
estrapolati per il blocco corrente dal gruppo di interpolazione.
Programmazione
POS[asse]=... ; movimento di posizionamento con influenza sul passaggio di blocco
POSA[asse]=... ; movimento di posizionamento senza influenza
; sul passaggio di blocco
WAITP(asse) ; attendere il raggiungimento della posizione
POS
Il passaggio al blocco successivo avviene solo dopo che l’asse ha raggiunto la posizione.
POSA
L’asse di posizionamento continua il suo movimento anche durante il passaggio di
blocco, cioè il cambio di blocco non viene influenzato da questo asse.
WAITP
Questa istruzione va inserita in un blocco a sé stante. Essa consente di attendere l’asse
di posizionamento programmato con POSA fino al raggiungimento della sua posizione di
arrivo.
È possibile attendere più assi di posizionamento con un’unica istruzione.
Esempio:
WAITP(X, Y) ; attendere X e Y
Istruzione di posizionamento
Esempio:
...
N9 POS[V]=500 FA[V]=2180 ; posizione ed avanzamento per l’asse V
N10 POSA[U]=900 FA[U]=180 ; posizione ed avanzamento per l’asse U
N11 X10 Y20
N12 X13 Y22
N13 WAITP(U) ; attendere fino a che l’asse U ha raggiunto
; la posizione, quindi passare al blocco successivo
N14 X... Y...
...
Introduzione
A partire dalla versione Software 5 potete impostare il momento dello scambio blocco per
i movimenti assi di posizionamento. Il comportamento è equivalente al campo destinazio-
ne G601 e G602 per assi orbitanti. Lo scambio blocco avviene, se per tutte le assi di po-
sizionamento ed orbitanti sono soddifatte le condizioni relativi alle impostazioni dello
scambio blocco.
Il momento scambio blocco impostato è attivo autonomamente e rimane impostato anche
in caso di Reset.
Programmazione
FINE[Asse] ; Scambio blocco con “Arresto preciso fine”
COARSEA[Asse] ; Scambio blocco con “Arresto preciso grossolano”
IPOENDA[Asse] ; Scambio blocco con “IPO-Fine”
IPOBRKA(Asse, %-Valore) ; Scambio blocco con valore % della rampa frenante
; 0% rispetto a IPO-FINE
; 100% rispetto l’inizio della rampa frenante
Il comando IPOBRKA() deve essere contenuto in un proprio blocco.
Esempio
Si devono segnare le posizioni per i diversi momenti di scambio blocco per due assi con
diverso avanzamento.
N50 G0 X0 Y0
N60 FA[X]=1000 FA[Y]=1500
CURVA:
N200 M30
POS_XY:
; Memorizzare posizionamento e posizione cambio blocco attraverso
; sincronizzazione
N300 POS[Y] = R1
N390 STOPRE
N400 $AC_MARKER[0] = $AC_MARKER[0] + 5
N420 M30
Introduzione
Si ha un movimento circolare tra il punto di partenza e quello di arrivo. È possibile ese-
guire archi di cerchio o cerchi completi in senso orario o antiorario. La velocità vettoriale
risultante viene determinata dal valore di F programmato.
Programmazione
G2 X... Y... I... J... ; interpolazione circolare in senso orario
G3 X... Z... I... K... ; interpolazione circolare in senso antiorario
X... Y... Z... ; punti di arrivo del cerchio
I... J... K... ; parametri di interpolazione per definire il centro del
; cerchio
CR= ; raggio del cerchio
G2 G3
G2 G3
G3 G2
Z X
Parametri di interpolazione I, J, K
Il centro del cerchio viene definito con I, J, K.
I – coordinata del centro del cerchio in direzione X
J – coordinata del centro del cerchio in direzione Y
K – coordinata del centro del cerchio in direzione Z
Le coordinate del centro I, J, K vengono normalmente interpretate come valori incre-
mentali rispetto al centro del cerchio.
La definizione in assoluto del centro avviene con I=AC(...) J=AC(...) K=AC(...)
con validità blocco-blocco. In questo caso il centro del cerchio viene riferito al punto zero
del pezzo.
Esempio con quote incrementali:
N5 G90 X30 Y40 ; punto di partenza del cerchio in N10
N10 G2 X50 Y40 I10 J–7 ; punto di arrivo e centro del cerchio
Y
Punto di partenza
Punto di arrivo
J
Centro
del cer-
chio
40
33
X
30
40
50
Figura 10-31 Esempio per la definizione del centro e del punto di arrivo
Y
Punto di partenza
Punto di arrivo
R = 12.207
Centro del
cerchio
40
X
30
50
Figura 10-32 Esempio per la definizione del punto di arrivo e del raggio
Introduzione
Questa funzione è disponibile solo per l’FM 357-2LX.
Con l’interpolazione spline è possibile unire sequenze di punti programmati con una
curva continua.
Y P2 P3
P1 P4
P5 P6
Programmazione
ASPLINE ; Akima-spline
CSPLINE ; Spline cubica
BSPLINE ; B-spline
ASPLINE
L’Akima spline ha un andamento continuo tangenziale e passa esattamente per le posi-
zioni programmate (punti di appoggio), ma non ha una curvatura costante nei vari nodi.
L’Akima-spline presenta il vantaggio di non allontanarsi eccessivamente dai punti di
appoggio e di non generare oscillazioni indesiderate come la CSPLINE. L’Akima-spline è
locale; ciò significa che la variazione di un punto di appoggio ha effetto solo sui 6 blocchi
più vicini.
Questa spline dovrebbe essere utilizzata quando i punti di misura devono essere interpo-
lati in forma molto liscia.
Viene utilizzato un polinomio di terzo grado.
Esempio: ASPLINE, passaggi tangenziali all’inizio e alla fine
N10 G1 F200 G64 X0 Y0
N20 X10
N30 ASPLINE X20 Y10 ; interpolazione spline, P1
N40 X30 ; P2
N50 X40 Y5 ; P3
N60 X50 Y15 ; P4
N70 X55 Y7 ; P5
N80 X60 Y20 ; P6
N90 X65 Y20 ; P7
N100 X70 Y0 ; P8
N110 X80 Y10 ; P9
N120 X90 Y0 ; P10
N130 M2
...
30
P6 P7
20 P4
P1 P2 P9
10 P3
P5
P8 P10
10 20 30 40 50 60 70 80 90 X
CSPLINE
La spline cubica si differenzia dall’Akima-spline poiché mantiene una continuità di curva-
tura sui nodi. Questa spline è quella più conosciuta ed anche quella più utilizzata. Al van-
taggio della continuità di curvatura si oppone lo svantaggio dovuto all’insorgere di oscilla-
zioni impreviste. Essa andrebbe utilizzata quando i punti vengono calcolati su una curva
analiticamente nota e le oscillazioni possono essere eliminate inserendo ulteriori punti di
appoggio, oppure quando la continuità di curvatura è un presupposto irrinunciabile.
Questo spline non è locale; questo significa che la variazione di un punto di appoggio può
avere influsso in molti blocchi (influsso decrescente).
Vengono utilizzati polinomi di terzo grado.
Gli intervalli dei parametri vengono calcolati internamente. La distanza tra due nodi in
successione è uguale alla distanza dei due punti di appoggio.
Esempio: CSPLINE, curvatura 0 all’inizio e alla fine
N10 G1 X0 Y0 F300
N15 X10
N20 BNAT ENAT ; curvatura 0 all’inizio e alla fine
N30 CSPLINE X20 Y10 ; CPLINE, P1
N40 X30 ; P2
N50 X40 Y5 ; P3
N60 X50 Y15 ; P4
N70 X55 Y7 ; P5
N80 X60 Y20 ; P6
N90 X65 Y20 ; P7
N100 X70 Y0 ; P8
N110 X80 Y10 ; P9
N120 X90 Y0 ; P10
N130 M2
Y
P6 P7
20
P4
P1
P2 P9
10
P3 P5
P8 P10
10 20 30 40 50 60 70 80 90 X
Avvertenza
Se non è possibile il passaggio tangenziale (ad es. manca il tratto interpolato di connes-
sione) viene eseguito BAUTO opp. EAUTO (vedi condizioni marginali).
BAUTO
(inizio)
EAUTO
(fine)
nessuna indicazione
BNAT
ENAT
curvatura nulla
BTAN
ETAN
passaggio tangenziale
BSPLINE
In B-spline è possibile programmare con SD= il grado desiderato (2 oppure 3).
Se all’inizio di una spline non è programmato nessun grado, 3 viene considerato come
valore standard.
Le posizioni programmate non sono punti di appoggio bensì solo ”punti di controllo” della
spline. Questo significa che la curva non passa direttamente sui punti di controllo, ma in
prossimità degli stessi, anche se la forma della curva viene determinata dai punti di con-
trollo. Il collegamento dei punti di controllo con delle rette forma il poligono di controllo
della spline che rappresenta una prima approssimazione per la curva. Il poligono di con-
trollo si ottiene programmando G1 al posto di BSPLINE.
Una B-spline quadratica (SD=2) tocca il poligono di controllo in forma tangenziale tra
due punti di controllo e si discosta meno di una B-spline cubica (SD=3) dal poligono di
controllo stesso.
Le distanze tra i nodi non sono programmate, esse vengono calcolate internamente nel
modo più idoneo.
Esempio: BSPLINE, tutti i pesi sono 1
N10 G1 X0 Y0 F300 G64
N20 BSPLINE
N30 X10 Y20
N40 X20 Y40
N50 X30 Y30
N60 X40 Y45
N70 X50 Y0
...
Esempio: BSPLINE, con differenti pesi
N10 G1 X0 Y0
N20 BSPLINE PW=0.3
N30 X10 Y20 PW=2
N40 X20 Y30
N50 X30 Y35 PW=0.5
N60 X40 Y45
N70 X50 Y0
...
Esempio: poligono di controllo relativo
N10 G1 X0 Y0
N30 X10 Y20
N40 X20 Y40
N50 X30 Y30 PW=0.5
N60 X40 Y45
N70 X50 Y0
...
Y
Poligono di controllo
30
20
10
10 20 30 40 50 60 70 80 90 X
Y SPLINEPATH(1,X,Y,Z)
X
Z
Introduzione
L’FM è in grado di eseguire curve (traiettorie), nelle quali ogni asse di interpolazione sele-
zionato segue una funzione (polinomio, max. 3. grado).
La funzione è disponibile per l’FM357-2LX.
La formula generica del polinomio è:
f(p)= a0 + a1p + a2p2 + a3p3
In cui:
an: costante coefficiente
p: parametro
Occupando i coefficienti con valori concreti è possibile generare differenti traiettorie come
rette, parabole, funzioni esponenziali.
Settando i coefficienti a2 = a3 = 0 si ha ad es. una retta con:
f(p) = a0 + a1p
In cui:
a0 = posizione dell’asse a termine del blocco precedente
a1 = posizione dell’asse a termine del blocco settore di definizione (PL)
Programmazione
POLY PO[X]=(xe1,a2,a3) PO[Y]=(ye1,b2,b3) PO[Z]=(ze1,c2,c3) PL=n
POLY ; Inserzione dell’interpolazione polinomiale
PO[ ]=(...,...,...) ; Punti di arrivo e coefficienti del polinomio
Xe, Ye, Ze ; Definizione della posizione di arrivo per i vari assi;
; campo dei valori come incrementi fissi
a2, a3, ; I coefficienti a2 e a3 vengono scritti con il loro valore
; campo dei valori come incrementi fissi. L’ultimo
; coefficiente può essere ammesso se esso ha il valore zero.
PL ; Lunghezza dell’intervallo del parametro sul quale sono definiti i
; polinomi (campo di definizione della funzione f(p)). L’intervallo
; comincia sempre con 0; p può assumere valori da 0 a PL.
; Campo teorico dei valori per PL:0,0001...99 999,9999. Il
; valore PL vale per il blocco in cui è scritto. Se non è stato
; programmato alcun PL vale PL=1.
POLY
L’interpolazione polinomiale, insieme a G0 ,G1, G2, G3, spline A, spline B e spline C, fa
parte del primo gruppo di G. Se essa è attiva non è necessario programmare la sintassi
del polinomio. Assi che sono programmati con il loro nome ed il punto di arrivo vengono
mossi linearmente sulla loro posizione di arrivo. Quando tutti gli assi sono programmati in
questo modo il comando si comporta come per G1.
L’interpolazione polinomiale viene disattivata da un altro comando dello stesso gruppo di
G (ad es. G0, G1).
Esempio di programmazione
N10 G1 X0 Y0 Z0 F600
N11 POLY PO[X]=(1,2.5,0.7) PO[Y]=(0.3,1,3.2) PL=1.5
; interpolazione polinomiale on
N12 PO[X]=(0, 2.5,1.7) PO[Y]=(2.3,1.7) PL=3
...
N20 M8 H126 ...
N25 X70 PO[Y]=(9.3,1,7.67) PL=5 ; impostazioni miste per gli assi
N27 PO[X]=(10,2.5) PO[Y]=(2.3) ; nessun PL programmato; vale PL=1
N30 G1 X… Y... Z... ; interpolazione polinomiale off
...
Y
2 Punto di arrivo 2
p
X
Punto di arrivo 4
4
0 1 2 3 4 (PL) p
Figura 10-39 Esempio per una curva nel piano X/Y (Interpolazione polinomiale)
Y
Risultato nel piano X/Y
4
2
4
(PL)
1 3
2
1
0 1 2 3 4 X
Si ha il seguente risultato:
X(p)=10(1–p2)/(1+p2) e Y(p)=20p/(1+p2) con 0<=p<=1
In relazione ai valori programmati come punti di partenza, punti di arrivo, coefficienti a2 e
PL=1 si hanno i seguenti valori intermedi:
Numeratore (X)=10+0*p–10p2
Numeratore (Y)=0+20*p+0*p2
Denominatore = 1+2*p+1*p2
10
Introduzione
Un contorno spiralato può essere rappresentato solamente in modo approssimativo con
l’ausilio dei modi di interpolazione Diritto – Cerchio e Polinomo e/o Splines. Con l’interpo-
lazione di evolventi si può programmare una qualsiasi evolvente a cerchio in un blocco ed
interpolarla in modo esatto. La velocità di corsa viene determinata dal valore F program-
mato.
L’evolvente del cerchio è una curva descritta da un filo svolto da un cerchio (cerchio di
base) teso da un punto finale.
La funzione di interpolazione evolvente è disponibile a partire dalla versione Software 5.
Programmazione
INVCW ; Interpolazione evolvente in senso orario
INVCCW ; Interpolazione evolvente in senzo antiorario
X... Y... Z... ; Punto finale evolvente
I... J... K... ; Coordinati del punto centrale de4l cerchio di base in relazione
; al punto di partenza
CR= ; Raggio del cerchio di base dell’evolvente
AR= ; Angolo di rotazione tra partenza e punto finale in alternativa ai
; punti finali degli evolventi
L’interpolazione dell’evolvente avviene attraverso il livello fissato con G17, G18 o G19.
Se si imposta, durante la programmazione, anche una coordinate fuori dal livello, si crea
un’evolvente tridimensionale.
Il punto di partenbza e quello finale dell’evolvente si devono trovare fuori dal cerchio di
base.
L’indicazione del punto finale dell’evolvente può avvenire in due modi.
Programmazione delle coordinate del punto finale X, Y, Z
Se il punto finale non si trova esattamente sull’evolvente fissata con il punto di par-
tenza, si interpola tra i due evolventi definiti da punto di partenza e finale. La diffe-
renza massima del punto finale non si deve scostare per più di 0,01 mm.
indicando l’angolo di rotazione tra punto di partenza e finale
AR > 0: L’evolvente si muove allontanandosi dal cerchio di base
AR < 0: L’evolvente si muove avvicinandosi al cerchio di base
Cerchio di base
Punto finale Y
X
Punto finale X Punto di partenza
X
Figura 10-41 Evolvente a spirale in senzo antiorario, programmazione delle coordinate
del punto finale
Y
Punto finale
AR > 0
Punto di partenza
Y
Punto di partenza
J
Cerchio di base
Punto di partenza X
X
Figura 10-42 Evolvente a spirale in senso antiorario, programmazione del angolo
rotante AR
Punto finale
AR < 0
Cerchio di
base
AR
AR > 0
Punto di partenza
Geometria evolventi
Le coordinate del livello vengono interpolati secondo il seguente riferimento:
X(f) X 0 R[cos f (f f 0) sin f]
Qui R (il raggio) e (X 0, Y 0) sono il punto centrale del cerchio di base. L’angolo f viene
interpolato in modo lineare tra il valore iniziale f s ed il valore finale f e. L’angolo iniziale e
quello finale è determinato attraverso il unto di partenza e/o il punto finale programmato
(e/o l’angolo rotante programmato).
L’angolo offset f 0 è determinato dal punto di partenza ed il sensor di rotazione program-
mato (INVCW e/o INVCCW).
Cerchio di
base
Punto finale
Esempio 1
Dal punto di partenza X10, Y0 viene interpolato un’evolvente in senso antiorario verso il
punto finale X32.777, Y32.777. Il cerchio di base con centro X0, Y0 possiede un raggio di
5 mm.
N10 G1 X10 Y0 F5000 : Punto di partenza
N15 G17 ; nel livello X/Y
N20 INVCCW X32.777 Y32.777 CR=5 I–10 J0 ; Evolvente in senso antiorario
N30 INVCW X10 Y0 CR=5 I–32.777 J–32.777 ; la stessa evolvente indietro
; nel senso orario
Esempio 2
Il punto finale è dato dall’indicazione dell’angolo rotante. Viene interpolata un’evolvente
con 3.5 giri, partendo dal punto di partenza X10, Y0. Il punto finale si trova, come il punto
di partenza, sull’asse X.
N10 G1 X10 Y0 F5000 ; Punto di partenza
N15 G17 ; nel livello X/Y
N20 INVCCW CR=5 I–10 J0 AR=3.5* 360 ; Evolvente in seno antiorario
Generalità
Tra le formule lineari e/oppure circolari si può introdurre uno smusso o un arrotonda-
mento. L’inserimento avviene con l’abbreviazione delle formule limitrofi. Uno smusso o
arrotondamento può essere creato solamente nel livello attivo (G17 fino G19) tra gli assi
geometrici.
La funzione è disponibile dallo stato SW 5.2.
Programmazione
CHF = ;Smusso, il valore corrisponde alla lunghezza di smussatura
CHR = ;Smusso, il valore corrisponde alla distanza a partire dallo
smusso della posizione finale da programmare
RND = ;Arrotondamento, il valore corrisponde al raggio
RND = ; Arrotondamento ad autotenuta, il valore corrisponde al raggio
RNDM = 0 ; Deselezione arrotondamento, ad autotenuta
FRC = ; Avanzamento smusso/arrotondamento, efficace a passi
FRCM = ; Avanzamento smusso/arrotondamento, ad autotenuta
FRCM = 0 ; Deselezione avanzamento smusso/arrotondamento, ad
autotenuta
N10
CHR Esempio:
CHF ...
N10 G1 X50 CHF=15
N20 N20 G1 Y0
...
50
X
Figura 10-45 Esempio di uno smusso tra serie G1, G17 attiva
L’angolo di collegamento tra lo smusso e la serie precedente (N10) nonché tra lo smusso
e la serie successiva (N20) è sempre uguale, anche in una combinazione a piacere di
serie rettilinee e circolari.
Y
N10
Esempio
...
N20 N10 G1 X50 RND=20
RND= N20 G1 Y0 X70
...
50 70
X
N10
50 Esempio:
...
N10 G1 X50 RND=20
N20 N20 G3 Y50 X90 I20 J0
RND= ...
50 70 90 X
Esempio di programmazione
N10 G0 X0 Y0 Z0 G17 F2000
N20 X100 CHF=5 ; Smusso N20...N30 in marcia rapida
N30 Y100
N40 X0 RND=10 ; Arrotondamento N40...N50 F=2000 mm/min
N50 Y0 G1 CHF=5 ; Smusso N50...N70
N60 Z5 ; Il movimento avviene davanti allo smusso
N70 X50 RNDM=2 ; Arrotondamento ad autotenuta N70...N80 FRC=100
N80 Y50 FRC=100 ; Arrotondamento ad autotenuta N80...N90 F=2000
mm/min
N90 X0 ; Arrotondamento ad autotenuta N90...N100 F=2000
mm/min
N90 X0 ; Nessun arrotondamento N100 fino N110, poiché
avviene un
; passaggio tangente
N110 Y10 RND=30 ; Arrotondamento 10 mm (ridotto), nessuna G1 in Y
N120 X50
N130 M30
Sommario
In questo paragrafo vengono riportate informazioni su:
arresto preciso (G9, G60), soglia di arrivo (G601, G602, G603)
funzionamento continuo (G64, G641, ADIS, ADISPOS)
caratteristiche dell’accelerazione (BRISK, SOFT, DRIVE)
limite dinamico programmabile
10.6.1 Arresto preciso (G60, G9), soglia di arrivo (G601, G602, G603)
Introduzione
Con la funzione di arresto preciso G60 opp. G9 è possibile raggiungere una posizione
nell’ambito di una soglia di arresto preciso preimpostata. Al raggiungimento della soglia
di arrivo (G601, G602) l’asse viene frenato e viene quindi attivato il cambio di blocco.
Le soglie di arrivo fine e grossolana possono essere parametrizzate.
Il comando G601, G602 oppure G603 determina il momento in cui si ritiene concluso il
blocco. Se il rapido deve essere eseguito con la soglia di arrivo grossolana è necessario
inserire nel blocco G602.
Programmazione
G60 ; arresto preciso, autoritentivo
G9 ; arresto preciso, attivo blocco-blocco
G601 ; cambio di blocco al ragg. della soglia di arrivo fine, autoritentivo
G602 ; cambio di blocco al raggiungimento della soglia di arrivo
; grossolana, autoritentivo
G603 : cambio blocco al raggiungimento “IPO-Fine”, autoritentivo
Le istruzioni G601, G602 e G603 sono modali e hanno effetto solo insieme a G9 opp.
G60.
IPO-Fine G603
Il trasferimento del blocco avviene con “IPO-Fine”, cioé quando nell’IPO delle assi ative
viene calcolata la velocità richiesta di Zero. In quel momentoil valore effettivo, dipendente
dalla dinamica delle assi e della velocità di corsa, è indietro di una percentuale di inci-
denza.
Esempio di programma
N10 G1 G60 G601 X100 Y100 F200 ; cambio di blocco con soglia di arrivo fine
N15 G0 G53 Z0
N20 G0 X300 Y200 G602 ; cambio di blocco con soglia di arrivo grossolana
N25 G0 Z–200
N30 G1 X400 F500
N2
Figura 10-48 Cambio di blocco in relazione alla grandezza della soglia di arrivo
Introduzione
Lo scopo del funzionamento continuo è quello di evitare un rallentamento al passaggio di
blocco e di mantenere una velocità pressoché costante (nei passaggi tangenziali) du-
rante il passaggio di blocco. G64 e G641 lavorano con gestione preelaborata della
velocità. Nei passaggi non tangenziali (spigoli) la velocità viene ridotta in modo che in
nessuno degli assi interessati si verifichi un salto di velocità superiore all’accelerazione
massima. Questo comporta un raccordo dello spigolo in funzione della velocità.
Programmazione
G64 ; funzionamento continuo
G641 ; funzionamento continuo con distanza di raccordo programmato
ADIS= ; distanza di raccordo per l’avanzamento di
; interpolazione G1, G2, G3, ...
ADISPOS= ; distanza di raccordo per il rapido G0
Tutte le funzioni sono modali.
Y
G64
Passaggio di blocco,
ad es. con F3000
Passaggio di blocco, ad
es. con F1000
Figura 10-49 Raccordo degli spigoli dipendente dalla velocità con la funzione G64
Y P1
ADIS
oppure con G0: ADISPOS
100 N15
80 P2
N20
8
10
X
Figura 10-50 Funzionamento continuo con distanza di raccordo: G641 con ADIS/ADISPOS
Avanzamento
programmato
F1
G64 – gestione preelaborata
della velocità
N1 N2 N3 N4 N5 N6 N7 N8 N9
Percorso dei blocchi
Figura 10-51 Confronto nel comportamento della velocità G60 e G64 con percorsi brevi
Assi di posizionamento
Per gli assi di posizionamento le funzioni G60/G64/G641 non sono valide. Essi eseguono
sempre un arresto preciso ”fine”. Se un blocco comprende l’attesa di assi di posiziona-
mento, il funzionamento continuo viene interrotto.
Rapido
Anche per il movimento in rapido bisogna programmare una delle funzioni menzionate
G60/G9 opp. G64/G641. In caso contrario resta valida la parametrizzazione eseguita
in fase di messa in servizio.
Introduzione
Con le istruzioni BRISK, SOFT, DRIVE viene definita la caratteristica di accelerazione
desiderata.
Programmazione
BRISK ; accelerazione a gradino per assi di interpolazione
BRISKA(...) ; accelerazione a gradino per assi di posizionamento
SOFT ; accelerazione con limitazione dello strappo
; per assi di interpolazione
SOFTA(...) ; accelerazione con limitazione dello strappo
; per assi di posizionamento
DRIVE ; riduzione dell’accelerazione per assi di interpolazione al di
; sopra di una velocità parametrizzata
DRIVEA(...) ; riduzione dell’accelerazione per assi di posizionamento al
; di sopra di una velocità parametrizzata
BRISK, BRISKA
Con BRISK gli assi muovono con l’accelerazione massima fino al raggiungimento della
velocità di avanzamento. BRISK consente una lavorazione ottimale in termini di tempo,
ma con dei gradini nella caratteristica di accelerazione.
SOFT, SOFTA
Con SOFT gli assi muovono con accelerazione continua fino al raggiungimento della ve-
locità di avanzamento. Grazie alla caratteristica senza strappi, SOFT consente profili
più precisi con minori sollecitazioni della macchina.
DRIVE, DRIVEA
Con DRIVE gli assi muovono con accelerazione massima fino ad una soglia di velocità
parametrizzata. In seguito si ha una riduzione dell’accelerazione in base ad un dato
macchina. Con questa caratteristica dell’accelerazione con cambio di pendenza è possi-
bile un adattamento ottimale dell’accelerazione alla caratteristica del motore ad es. per
i motori passo-passo.
Esempio per DRIVE:
N50 DRIVE
N60 G1 X10 Y100 ; muovere gli assi di interpolazione con la
; caratteristica di accelerazione DRIVE
N70 DRIVEA(A)
N80 POS[A]=100 FA[A]=1000 ; muovere l’asse di posizionamento A con la
; caratteristica di accelerazione DRIVE
Introduzione
Il limite dinamico programmabile vi permette di modificare i valori impostati con la para-
metrizzazione per l’accelerazione dell’asse, spostamento dell’asse e velocità massima.
Programmazione
ACC[Nome asse macchina]=... ; Accelerazione programmabile
JERKLIM[Nome asse macchina]=... ; Spostamento programmabile
VELOLIM[Nome asse macchina]=... ; Velocità massima programmabile
$AC_PATHACC=... ; Accelerazione programmabile per
; eventi esterni
$AC_PATHACC
L’accelerazione ridotta con ACC, può causare percorsi di frenatura molto lunghi [Link]. in
caso di eventi esterni come Stop o Override = 0
La variabile di sistema $AC_PATHACC permette l’aumento dell’accelerazione di proce-
dure di frenatura e/o accelerazione, causati da eventi esterni. Valori bassi a confronto
con l’accelerazione attiva vengono ignorati. Il valore massimo viene limitato al doppio
dell’accelerazione dell’asse.
Programmazione
$AC_PATHACC =... ; Accelerazione m/s2
$AC_PATHACC = 0 ; Spegnimento della funzione
Condizioni limite
Con RESET la funzione viene disattivata. $AC_PATHACC nel programma CN genera
implicitamente STOPRE (Arresto avanzamento).
$AC_PATHACC può essere utilizzato anche nelle procedure di sincronizzazione.
Introduzione
Il tempo di sosta serve ad arrestare il programma per un tempo definito. Il tempo di sosta
deve essere programmato in un blocco a sé stante.
Programmazione
G4 F... ; tempo di sosta in secondi
G4
G4 ha validità blocco - blocco
Un eventuale valore di F precedentemente programmato resta memorizzato.
Esempio:
N10 G1 F2000 X200 Y200 ; movimento con avanzamento F2000
N20 G4 F2.5 ; tempo di sosta 2,5 s
N30 X300 Z100 ; ritorna attivo l’avanzamento F2000
...
Introduzione
Con questa funzione è possibile dichiarare qualsiasi asse come asse ”pilota” e assegnarli
un numero a piacere di assi ”trascinati”. Insieme questi assi formano un gruppo di
trascinamento.
Programmazione
TRAILON (asse trascinato, asse ; definizione e abilitazione di un
pilota, fattore di accoppiamento) ; gruppo di trascinamento, modale
Attivazione TRAILON
Devono essere definiti l’asse trascinato, l’asse pilota ed il fattore di accoppiamento.
Un asse trascinato può essere attivo contemporaneamente in al massimo due gruppi di
trascinamento.
Il fattore di accoppiamento definisce il rapporto dei percorsi tra asse trascinato ed asse
pilota.
Disattivazione TRAILOF
Devono essere definiti l’asse trascinato e l’asse pilota.
Questa istruzione determina sempre un arresto preciso a fine blocco.
Esempio di programmazione
X è l’asse pilota ed Y e Z devono essere ad esso abbinati come assi trascinati. L’asse Y
deve muovere con un fattore 2,5 rispetto a X mentre Z deve avere lo stesso percorso di
X...
...
TRAILON(Y,X,2.5) ; definire il gruppo di trascinamento
TRAILON(Z,X) ; definire il gruppo di trascinamento
...
TRAILOF(Y,X) ; disattivazione del gruppo di trascinamento
TRAILOF(Z,X) ; disattivazione del gruppo di trascinamento
...
Avvertenza
Ulteriori informazioni sulla funzione di trascinamento sono riportate al par. 9.16.1.
Introduzione
Questa funzione accoppia un asse rotante alla tangente di un profilo costituito da due
assi geometrici.
Programmazione
TANG(asse a seguire, asse pilota1, asse pilota2, fattore di accoppiamento)
; Definizione del comando tangenziale
TANGON(asse a seguire, angolo) ; Attivazione del comando tangenziale
TANGOFF(asse a seguire) ; Disattivazione del comando tangenziale
TLIFT(asse a seguire) ; Approvare set di adattamento sui vertici
; del profilo
Definizione TANG
Si devono indicare l’asse a seguire, entrambi gli assi pilota e, in via opzionale, un fattore
di accoppiamento. L’asse a seguire deve essere un asse rotante, i due assi pilota devono
essere assi geometrici.
Il fattore di accoppiamento indica il rapporto tra la modifica angolare della tangente del
profilo e la modifica angolare dell’asse a seguire.
Attivazione TANGON
Si devono riportare l’asse a seguire e, in via opzionale, un angolo offset tra la tangente
del profilo e l’asse a seguire.
Ad un asse a seguire si può abbinare contemporaneamente solo un comando
tangenziale.
Disinserimento TANGOF
Si deve riportare l’asse a seguire.
Questa istruzione attiva l’arresto preciso alla fine del blocco e lo stop avanzamento.
Esempio di programmazione
X e Y sono assi pilota, l’asse A dovrebbe essere trascinato come asse rotante in senso
tangenziale al di sotto di un angolo di 30 gradi. Sui vertici del profilo dovrebbero essere
possibili set di adattamento per l’asse a seguire.
...
G0 X0 Y0
POS[A]=0
Avvertenza
Ulteriori avvertenze relative alla funzione Comando tangenziale sono contenute nel
paragrafo 9.14.4.
10.10 Misure
Sommario
In questo paragrafo sono riportate informazioni su:
misure riferite al blocco (MEAS, MEAW)
misure assiali (MEASA, MEAWA, MEAC)
Introduzione
Nella misura riferita al blocco le posizioni di tutti gli assi programmati nel blocco, dopo la
commutazione del tastatore, vengono registrate e memorizzate in variabili di sistema. Nel
blocco è possibile un solo ordine di misura.
Programmazione
MEAS=1 (2) ; misura con cancellazione del percorso residuo
+, –: tastatore con fronte positivo, negativo
1, 2: tastatore su ingresso di misura 1, 2,
attivo blocco-blocco
MEAW=1 (2) ; misura senza cancellazione del percorso residuo
+, –: tastatore con fronte positivo, negativo
1, 2: tastatore su ingresso di misura 1, 2
attivo blocco-blocco
$AA_MM[asse] ; valore di misura nel SCM
$AA_MW[asse] ; valore di misura nel SCP
$AC_MEA[n] ; stato dell’ordine di misura, n = numero del tastatore
0: ordine di misura non eseguito
(automaticamente dopo lo start del blocco di misura)
1: ordine di misura eseguito
La misura è possibile nei tipi di interpolazione G0, G1, G2 e G3.
I risultati della misura vengono depositati nelle variabili di sistema $AA_MM[asse] ed
$AA_MW [asse].
La lettura di queste variabili non comporta internamente lo stop della preelaborazione.
Per valutare i risultati della misura subito dopo il blocco di misura deve essere program-
mato STOPRE (vedi par. 10.12).
La precisione della misura dipende dalla velocità di accostamento sul tastatore di misura.
Esempi di programmazione
Esempio 1:
...
N10 MEAS=1 G1 F100 X100 Y730 ; blocco di misura, con tastatore con fronte
; positivo sull’ingresso di misura 1 viene
; eseguita la misura con cancellazione
; del percorso residuo
N20 R10=$AA_MM[X] ; memorizzazione della posizione di misura
; in R10
Esempio 2:
N10 MEAW=2 G1 Y200 F 1000 ; blocco di misura senza cancellazione del
; percorso residuo
N20 Y100
N30 STOPRE
N40 R10=$AA_MM[X] ; memorizzazione della posizione di misura
; previa programmazione di STOPRE
Introduzione
La funzione è disponibile per l’FM357-2LX.
Nello stesso blocco è possibile programmare contemporaneamente più ordini di misura
per differenti assi.
Programmazione
MEASA[Asse]=(Modo, TE_1,..., TE_4) ; misura assiale con cancellazione percorso
residuo
MEAWA[Asse]=(Modo,TE_1,...; TE_4) ; misura assiale senza cancellazione percorso
residuo
MEAC[asse]=(modo, memoria, TE_1,...,TE_4) ; Misurazione assiale continua
(da SW 5.2)
MEAC[asse]=(0) ; Annullamento misurazione assiale
continua
Modo: 0 interrompere l’ordine di misura (utilizzo nelle azioni sincrone)
1 riservato
2 Attivazione dell’ordine di misura, attivazione consecutiva degli eventi
d’assetto, la valutazione degli eventi d’assetto avviene nell’ordine indicato
3 attivare l’ordine di misura, corrispondente al modo 2 senza messaggio di
errore in presenza dell’evento di trigger 1
Memoria: Numero della memoria FIFO per depositare i valori di misura
TE_1...4: (eventi trigger 1...4)
1 fronte di salita tastatore di misura 1
–1 fronte di discesa tastatore di misura 1
2 fronte di salita tastatore di misura 2
–2 fronte di discesa tastatore di misura 2
$AA_MM1...4[Asse] ; valore di misura del segnale di trigger 1...4
nel sistema di coordinate di macchina
$AA_MW1...4[Asse] ; valore di misura del segnale di trigger 1...4
nel sistema di coordinate del pezzo
$A_PROBE[n] ; stato del tastatore, n = numero del tastatore di misura
0: tastatore di misura non azionato
1: tastatore di misura azionato
$AA_MEAACT[Asse] ; stato della misura assiale
0: ordine di misura nell’asse ultimato/non attivato
1: ordine di misura nell’asse attivo
$AC_MEA[n] ; stato dell’ordine di misura, n = n. del tastatore di misura
0: non è stato eseguito nessun ordine attuale di misura
1: tutti gli ordini assiali di misura sono stati eseguiti
La misura assiale è possibile per gli assi di posizionamento e per gli assi geometrici.
Per ogni asse bisogna programmare un ordine di misura.
Nel clock servo può essere riconosciuto un solo evento di trigger. Il tempo tra due eventi
di trigger, pertanto, deve essere superiore a 2 * clock servo.
Misure riferite al blocco e misure assiali non possono essere programmate nello stesso
blocco.
A misura conclusa i valori di misura corrispondenti agli elementi di trigger sono depositati
nelle variabili di sistema $AA_MM1...4[Asse] ed $AA_MW1...4[Asse].
La lettura delle variabili non comporta internamente lo stop della preelaborazione.
Per valutare i risultati della misura subito dopo il blocco di misura deve essere program-
mato STOPRE (vedi par. 10.12).
La precisione di misura dipende dalla velocità di accostamento al tastatore di misura.
Lo stato di tutti gli ordini di misura di un tastatore può essere letto da $AC_MEA [n]
oppure asse per asse da $AA_MEAACT [Asse].
Avvertenza:
Se la misurazione assiale (MEASA, MEAWA) deve essere avviata per un asse geome-
trico, sarà necessario programmare lo stesso ordine esplicitamente per tutti i rimanenti
assi geometrici. Solo in questo modo l’FM potrà calcolare il valore di misura nel sistema
delle coordinate del pezzo di lavorazione. Lo stesso vale per gli assi interessati da una
trasformazione.
Se un asse geometrico viene traslato con l’istruzione POS[...] , non esiste alcun legame
di interpolarizzazione. I rimanenti assi geometrici non devono essere assolutamente pro-
grammati nell’ordine di misurazione.
In MEAC un ordine di misurazione è possibile solamente per un asse geometrico, poiché
il valore di misura viene rilevato soltanto nel sistema delle coordinate della macchina.
Esempio:
...
N10 MEASA[Z]=(2,1) MEASA[Y]=(2,1) MEASA[X]=(2,1) G0 Z100 F 1000 ;
...
o
...
N10 MEASA[Z]=(2,1) POS[Z]=100 FA[Z]=1000 ;
...
Esempio di programma 1
...
N10 MEASA[X]=(2,1, –1) POS[X]=100 FA[X]=900 ; ordine di misura per l’asse X:
; attivare eventi di trigger in successione
; TE1: fronte positivo
; TE2: fronte negativo
; tastatore di misura 1
; interruzione del movimento e
; canc. percorso residuo
N20 STOPRE ; stop preelaborazione per la
; sincronizzazione
N30 IF $AA_MEAACT[X]==1 gotof ERRORE ; controllo di misura avvenuto
N40 R10=$AA_MM1[X] ; memorizzaz. della posiz. di misura 1
N50 R11=$AA_MM2[X] ; memorizzaz. della posiz. di misura 2
...
ERRORE: ...
Esempio di programma 2
Si deve rilevare la distanza centrale di parecchi punti di misurazione durante il movimento
di traslazione dell’asse X. È già parametrizzato un campo di memoria FIFO da R10. Il
numero di elementi FIFO sicuramente sarà sufficiente per registrare tutti i valori rilevati.
...
N05 $AC_FIFO1[4]=0 ; Cancellare FIFO
MEA_ERROR:
N75 M30 ; Errore serie di misurazione
Introduzione
La funzione ”Movimento su riscontro fisso” consente di generare forze definite per tenere
a riscontro due parti meccaniche.
Al raggiungimento del riscontro fisso si ha la commutazione da regolazione in posizione a
regolazione di corrente oppure di coppia. Lo svolgimento sequenziale e lo scambio dei
segnali con la CPU sono stati descritti al par. 9.18.
Questa funzione è disponibile per l’FM 357-2LX.
Programmazione
FXS[Asse]=... ; attivazione/disattivaz. del movimento su riscontro fisso
FXST[Asse]=... ; coppia di spinta
FXSW[Asse]=... ; finestra di sorveglianza
Le istruzioni sono modali. Se non sono state fornite indicazioni resta valido l’ultimo valore
programmato oppure quello definito nella parametrizzazione.
Vengono programmati gli assi di macchina (X1, Y1, Z1 ecc.)
FXS
Attivazione del movimento su riscontro fisso FXS = 1
Il movimento verso il punto di destinazione può essere descritto come movimento inter-
polato o di posizionamento. Negli assi di posizionamento del tipo POSA la funzione è
possibile anche oltre il blocco di definizione.
Il movimento su riscontro fisso può avvenire anche per più assi contemporaneamente ed
in parallelo al movimento di altri assi. Il riscontro fisso deve trovarsi tra la posizione di
partenza e quella di destinazione.
Avvertenza
Non appena la funzione ”Movimento su riscontro fisso” è stata attivata, per questo asse
non è più possibile programmare nessuna posizione nei successivi blocchi CN.
”Misura con cancellazione del percorso residuo” (istruzione ”MEAS”) e ”Movimento su
riscontro fisso” non possono essere programmati contemporaneamente per lo stesso
asse nello stesso blocco.
FXST, FXSW
L’indicazione della coppia di spinta (FXST) avviene in % della coppia massima dell’azio-
namento. FXST è attivo dall’inizio blocco, cioè anche l’accostamento al riscontro fisso
avviene con coppia ridotta.
L’indicazione per la finestra di sorveglianza (FXSW) avviene in mm o in gradi. La finestra
di sorveglianza va scelta in modo che un cedimento inammessibile del riscontro comporti
l’intervento della finestra di sorveglianza.
FXST ed FXSW possono essere modificati in qualsiasi punto del programma CN.
Le variazioni diventano attive prima dei movimenti programmati nello stesso blocco.
Esempio di programma
N10 G0 X0 Y0
N1 X250 Y100 F100 FXS[X1]=1 FXST[X1]=12.3 FXSW[X1]=2
; l’asse X1, viene mosso nella posizione di destinazione X=250
; con l’avanzamento F100
; movimento su riscontro fisso attivato. La coppia di spinta è 12,3%
; della coppia massima dell’azionamento, la larghezza della finestra di
; sorveglianza è 2 mm.
...
N20 X200 Y400 G01 F2000 FXS[X1]=0 ; l’asse X1 viene svincolato dal riscontro
; fisso sulla posizione X = 200 mm.
Introduzione
Il controllo numerico prepara i blocchi di un programma CN con una memoria di preela-
borazione. In questo modo la preparazione dei blocchi ne precede l’esecuzione. Tra la
preparazione e l’esecuzione del blocco viene eseguita una sincronizzazione.
Programmando STOPRE viene arrestata la preparazione di blocchi CN nella memoria di
preelaborazione, mentre prosegue l’esecuzione dei blocchi.
Il blocco successivo viene preparato soltanto dopo che il blocco precedente STOPRE è
stato completamente eseguito.
Programmazione
STOPRE ; stop preelaborazione
STOPRE
STOPRE richiede un blocco a sé stante.
Nel blocco precedente STOPRE viene forzato un arresto preciso.
Internamente viene generato STOPRE quando si accede alle variabili di sistema ($A...).
Eccezione: Variabili di sistema per i risultati di misure.
Introduzione
Con G25/G26 è possibile limitare il campo di lavoro nel quale possono muovere gli assi.
In questo modo è possibile creare delle zone non consentite per gli assi. La limitazione
del campo di lavoro è attiva solo dopo aver eseguito la ricerca del punto di riferimento,
ammesso che la funzione sia stata attivata in fase di parametrizzazione.
Per ogni asse è possibile programmare con G25 e G26 rispettivamente un limite inferiore
ed uno superiore nel sistema di coordinate di macchina. Questi valori hanno validità
immediata e restano validi anche dopo RESET, oppure dopo la reinserzione.
Programmazione
G25 X... Y... Z... ; limite minimo del campo di lavoro, SCM
G26 X... Y... Z... ; limite massimo del campo di lavoro, SCM
WALIMON ; attivazione della limitazione del campo di lavoro
WALIMOF ; disattivazione della limitazione del campo di lavoro
WALIMON
Con l’istruzione WALIMON viene attivata la limitazione del campo di lavoro per tutti
gli assi programmati con G25/G26.
WALIMON è la condizione di default.
WALIMOF
Con l’istruzione WALIMOF viene disattivata la limitazione del campo di lavoro per tutti
gli assi programmati con G25/G26.
Esempio di programmazione
G25 X45 Y40
G26 X220 Y100
Y SCM
100
Campo di lavoro
40
X
45 220
10.14 Funzioni M
Introduzione
Con le funzioni M possono essere attivate nella CPU dal programma CN manovre per
diverse funzioni. Una parte delle funzioni M viene impegnata internamente ed ha una
funzionalità prefissata. Le funzioni restanti sono a disposizione dell’utente.
In un blocco è possibile inserire fino a cinque funzioni M.
Il campo dei valori delle funzioni M è : 0...99
Programmazione
M... ; funzione M
Effetto
L’effetto delle funzioni M nei blocchi con movimenti dipende dalla caratteristica di emis-
sione delle funzioni M stesse:
emissione prima del movimento interrompe il funzionamento continuo (G64, G641) e
genera un arresto preciso per il blocco precedente. L’emissione dopo il movimento inter-
rompe il funzionamento continuo (G64, G641) e genera un arresto preciso in questo
blocco.
Funzioni M predefinite:
Esempio di programmazione
Presupposto:
Emissione della funzione M libera dopo il movimento
N10 ...
N20 G0 X1000 M80 ; M80 viene emessa dopo aver raggiunto X1000
...
10.15 Funzioni H
Introduzione
Con le funzioni H possono essere attivate sulla macchina funzioni di commutazione
oppure essere trasmessi valori dal programma CN al programma utente.
Nello stesso blocco possono essere programmate fino a 3 funzioni H.
Campo dei valori delle funzioni H: 0...99
Programmazione
H... ; funzione H
Effetto
L’effetto delle funzioni H nei blocchi con movimenti dipende dalla caratteristica di emis-
sione delle funzioni H stesse:
l’emissione delle funzioni prima del movimento interrompe il funzionamento continuo
(G64, G641) e genera un arresto preciso per il blocco precedente.
l’emissione delle funzioni dopo il movimento interrompe il funzionamento continuo
(G64, G641) e genera un arresto preciso nel blocco attuale.
Trasmissione di valori
Oltre al numero della funzione H è possibile trasmettere al programma utente (AWP)
un valore.
Campo dei valori: 99 999,9999 risoluzione 0,0001
Esempio:
N10 H10=123,4567 ; la funzione H10 trasmette il valore 123,4567 al programma
utente (AWP)
Particolarità per la scrittura abbreviata: H5 corrispondente a H0=5
Introduzione
Con le funzioni T è possibile attivare sequenze per approntare nella CPU l’utensile preim-
postato con il numero T. Inoltre vengono attivate anche le rispettive correzioni utensile
inserite nell’FM, ammesso che il corrispondente utensile sia stato definito con il tool di
parametrizzazione.
In un blocco è possibile inserire una sola funzione T.
Campo dei valori delle funzioni T: 0...29
Programmazione
T1...T29 ; selezione dell’utensile T1...T29 e della correzione utensile
T0 ; disattivazione dell’utensile e della correzione utensile
Lunghezza 3
Effetto
G17: Lungh. 1 in Z Z
Lungh. 2 in Y Lunghezza 2
Lungh. 3 in X X F
Y
G18: Lungh. 1 in Y Y
Lungh. 2 in X
Lungh. 3 in Z Z
X
X
G19: Lungh. 1 in X
Lungh. 2 in Z
Lungh. 3 in Y Y
Z
X 1° asse geometrico
F – punto di riferimento
Y 2° asse geometrico utensile
Z 3° asse geometrico Lunghezza 1
Lungh. 2
Y25
Y10 P (posizione programmata)
N20
Y15
X15 X
N10 W (punto zero del pezzo)
Spostamento
origine
Figura 10-55 Effetto della correzione utensile e dello spostamento origine nel piano G17
Introduzione
I settori di protezione possono proteggere parti fisse o mobili dell’impianto. Sono possibili
fino a quattro settori di protezione come profili bidimensionali o tridimensionali. La descri-
zione del profilo avviene nel programma CN. I settori di protezione sono attivi solo dopo
la ricerca del punto di riferimento degli assi.
Programmazione
NPROTDEF(n,t,lim,plus,minus) ; inizio descrizione del profilo
EXECUTE(TEMP) ; fine della descrizione del profilo
Parametri:
n Numero del settore di protezione (1, 2, 3 opp. 4)
t TRUE= settore di protezione riferito all’utensile
FALSE= settore di protezione riferito al pezzo
lim Tipo di limitazione nella 3. dimensione
0: nessuna limitazione
1: limitazione in direzione negativa
2: limitazione in direzione positiva
3: limitazione in direzione positiva e negativa
plus Valore della limitazione in direzione positiva nella 3. dimensione
minus Valore della limitazione in direzione negativa nella 3. dimensione
NPROT(n,state, XV,YV,ZV) ; attivazione e disattivazione del settore di protezione
Parametri:
n Numero del settore di protezione (1, 2, 3 opp.4)
state Indicazione dello stato
0: disattivare
1: preattivare
2: attivare
XV,YV,ZV Traslazione del settore di protezione negli assi X, Y, e Z.
NPROTDEF
Con questa istruzione inizia la descrizione del profilo di un settore di protezione. Il profilo
viene impostato come un movimento.
Elementi di profilo ammessi:
G0, G1 per elementi del profilo rettilinei
G2 per archi di cerchio in senso orario (solo per settori di protezione riferiti al pezzo)
G3 per archi di cerchio in senso antiorario
Descrizione del profilo:
Sono possibili max. 4 elementi del profilo; cioè 5 punti del profilo. Il profilo deve essere
chiuso; cioè l’ultimo punto deve coincidere con il primo punto.
Come settore di protezione vale il campo a sinistra del profilo. Il profilo per un settore di
protezione interno, pertanto, va scritto in senso antiorario. La descrizione del profilo non
viene eseguita come movimento.
Se il settore di protezione deve essere un cerchio completo esso va suddiviso in due ar-
chi di cerchio. La sequenza G2 verso G3 e viceversa non è consentita; fra esse va inter-
posto un breve tratto in G1.
Una estensione del profilo del piano nella 3. dimensione può avvenire con i parametri lim,
plus e minus.
Durante la definizione del settore di protezione le seguenti istruzioni non sono ammesse:
Spostamento origine, STOPRE, M0, M1, M2, G4.
Punto di riferimento della descrizione del profilo:
I settori di protezione riferiti al pezzo vengono definiti nell’SCP e sono fissi. I settori di
protezione riferiti all’utente sono riferiti al punto di riferimento portautensile F (vedi capi-
tolo 10.16). Questi settori di protezione si muovono insieme al punto di riferimento F.
Piano:
Il piano desiderato viene scelto prima di NPROTDEF con G17,G18,G19 e non può es-
sere cambiato prima di EXECUTE. La programmazione dell’asse ortogonale del piano
(applicata) in cui è scritto il profilo non è consentita. Il settore di protezione riferito al
pezzo e quello riferito all’utente devono avere lo stesso piano.
EXECUTE(TEMP)
Questa istruzione termina la descrizione del profilo.
La variabile TEMP è una grandezza ausiliaria; essa deve essere definita all’inizio del pro-
gramma con la seguente istruzione:
DEF INT TEMP
NPROT
Con questa istruzione viene attivato, preattivato o disattivato il settore di protezione pre-
cedentemente attivato.
Se non è attivo alcun settore di protezione riferito all’utensile viene tenuto sotto controllo
il percorso utensile rispetto al settore di protezione riferito al pezzo.
Se non è attivato alcun settore di protezione riferito al pezzo non avviene alcuna sorveg-
lianza del settore di protezione.
Indicazione dello stato State:
2: attivazione
In questo modo viene attivato un settore di protezione nel settore CN.
1: preattivazione
Se si vuole attivare un settore di protezione da AWP è necessario che esso venga
prima preattivato con lo stato 1 nel programma CN.
0: disattivazione
La disattivazione del programma di protezione può avvenire da programma CN.
Inoltre i settori di protezione possono essere attivati automaticamente subito dopo l’avvia-
mento e la ricerca punto di riferimento.
Per ottenere questo bisogna settare la variabile di sistema
$SN_PA_ACTIV_IMMED [n] = TRUE. Il parametro n indica il numero del settore di prote-
zione. Qui però non è possibile alcuna indicazione di traslazione.
La descrizione del profilo dei settori di protezione resta memorizzata in modo permanente
nell’FM357-2.
Traslazione dei settori di protezione:
Attivando o preattivando dei settori di protezione è possibile definire inoltre, una trasla-
zione nelle tre coordinate.
La traslazione si riferisce:
al punto zero macchina per i settori di protezione riferiti al pezzo
al punto di riferimento utensile per i settori di protezione riferiti all’utensile
Esempio di programma
In una macchina si vuole proteggere una eventuale collisione degli assi con la parte
esterna di un settore di protezione intorno ad un pallet (settore di protezione interno).
F
10
Y 20
20
Y
20
40
10
M X
30 60
Figura 10-56 Esempio per settori di protezione interni riferiti al pezzo ed all’utensile.
Introduzione
La programmazione variabile CN vi consente di creare e configurare in modo più
flessibile i vostri programmi CN riducendo al minimo i tempi e le difficoltà di
programmazione.
Sono disponibili le seguenti funzioni:
diversi tipi di variabili, definizione di variabili
operatori aritmetici e logici, operatori di comparazione, funzioni di calcolo
conversioni di tipi
programmazione indiretta
punti di salto di programmi, strutture di controllo
operazioni di stringa
lettura, scrittura e cancellazione di file
Tipi di variabili
In linea di principio si distinguono i seguenti tre tipi di variabili.
Variabile Significato
Parametro di calcolo Variabile di calcolo predefinita del tipo di dati REAL
Variabile di sistema Variabile messa a disposizione dal controllo.
Consentono l’accesso per la lettura e, in parte, per la scrittura
ai dati interni, ad esempio spostamento del punto zero, valori
reali, valori di misura degli assi ecc.
Variabile utente Variabile definibile con nome e tipo dall’utente e liberamente
utilizzabile.
Tipi di dati
Vengono supportati i seguenti tipi di dati. Ai parametri di calcolo e alla variabile di sistema
è assegnato un tipo di dati fisso.
Operatori/funzioni di calcolo
In funzione del tipo di dati si possono impiegare i seguenti operatori e funzioni di calcolo.
Significato
Operatori aritmetici
= Assegnazione
+ Addizione
_ Sottrazione
* Moltiplicazione
/ Divisione
(tipo INT)/(tipo INT) = (tipo REAL)
Esempio: 3/4 = 0.75
DIV Divisione (INT o REAL)
(tipo INT)/(tipo INT) = (tipo INT)
Esempio: 3 DIV 4 = 0
MOD Divisione modulo (INT o REAL)
dà il resto in una divisione INT
Esempio: 3 MOD 4 = 3
Operatori logici
NOT NON, negazione
AND AND
OR OR
Significato
XOR OR esclusivo
Operatori logici a bit
B_NOT Negazione a bit
B_AND AND a bit
B_OR OR a bit
B_XOR OR esclusivo a bit
Operatori di comparazione
== Uguale
<> Diverso
> Maggiore1)
< Minore1)
>= Maggiore o uguale1)
<= Minore o uguale1)
Funzioni di calcolo
SIN( ) Seno
COS( ) Coseno
TAN( ) Tangente
ASIN( ) Arcoseno
ACOS( ) Arcocoseno
ATAN2( ) Arcotangente2
SQRT( ) Radice quadrata
POT( ) Quadrato
ABS( ) Valore
TRUNC( ) Parte intera
ROUND( ) Arrotondamento all’intero
LN( ) Logaritmo naturale
EXP( ) Funzione esponenziale
1) Questi operatori di comparazione non sono possibili per dati del tipo STRING e AXIS.
Assegnazione di valori
Nel programma CN è possibile assegnare valori, cioè costanti, variabili o un espressione
di tipo appropriato (vedi conversione tipo) ad indirizzi o variabili.
L’assegnazione richiede un proprio blocco. Per ogni blocco sono possibili più
assegnazioni. Assegnazioni a indirizzi di assi richiedono un blocco separato rispetto alle
assegnazioni di variabili.
Esempio:
N05 R10 =100 R11=200 ; assegnazione di valore costanti
N10 G1 X=R10 F=R11 ; assegnazione di valore variabili
N20 R10=100+R11+SIN(20) ; assegnazione di valore espressione
...
N30 G1 X=R10 R10=50 ; sbagliato!
; l’assegnazione alla variabile richiede un proprio blocco
Conversione di tipi
Il valore assegnato ad una variabile come costante, variabile o espressione deve essere
dello stesso tipo della variabile, ovvero deve essere possibile una conversione del tipo
automatica (implicita).
1) Nella conversione del tipo da REAL a INT si arrotonda per eccesso con il valore
frazionario >= 0.5, altrimenti si arrotonda per difetto
2) Valore <> 0 corrisponde a TRUE, valore == 0 corrisponde a FALSE
3) Quando il valore si trova nel campo ammesso
4) Se soltanto 1 carattere
5) Lunghezza della stringa 0 = FALSE, altrimenti TRUE
Avvertenza
Se durante la conversione un valore è più grande rispetto al campo di destinazione,
compare un messaggio di errore.
Se in un’espressione compaiono tipi diversi, viene eseguito – se possibile –un
adeguamento automatico (implicito) del tipo.
Accanto alla conversione del tipo implicita esistono numerose istruzioni speciali per la
conversione del tipo, vedi ad es. operazioni di stringa.
Programmazione indiretta
L’accesso ad una variabile può avvenire mediante un indice. L’indice può a sua volta
essere una variabile o un’espressione.
La programmazione indiretta non è possibile per gli indirizzi:
N numero di blocchi
G ordine G
L sottoprogramma
Esempio:
N10 R 10=7 ; Programmazione diretta
; Programmazione indiretta
R[R10]=9 ; Al parametro R7 viene assegnato il valore 9
R[R10+2]=R[R10] ; Al parametro R9 viene assegnato il valore ricavato da
; R7
Anche l’indicizzamento intercalato più volte è possibile.
Esempio:
N10 R1=10 R10=20 R20=30 R30=40 R40=12345 R41=0
N20 R[R[R[R[R1]]]+1] = R[R[R[R[R1]]]] ; Al parametro 41 viene assegnato il
; valore ricavato da R40
Istruzione Significato
Punti di salto di programmi
GOTOF Label Salto incondizionato avanti
(Label corrisponde all’obiettivo del salto)
GOTOB Label Salto incondizionato indietro
IF Bedingung GOTOF Label Salto condizionato avanti
IF Bedingung GOTOB Label Salto condizionato indietro
Strutture di controllo
IF ELSE ENDIF / IF ENDIF Selezione tra 2 / 1 alternative
LOOP ENDLOOP Loop senza fine
FOR ENDFOR Loop di conteggio
WHILE ENDWHILE Loop condizionato all’inizio
REPEAT UNTIL Loop condizionato alla fine
CASE Distinzione da caso a caso
Introduzione
Sotto l’indirizzo R sono disponibili variabili di calcolo del tipo REAL. Nel programma CN
questi parametri possono essere utilizzati, ad es., per il calcolo dei valori, per assegna-
zioni ad altri indirizzi, ecc. Nei blocchi di calcolo non possono essere inserite altre istru-
zioni, come ad es. istruzione di movimento.
Programmazione
R0=...
...
R99=... ; sono disponibili al max. 100 parametri di calcolo (val. di default).
Assegnazione di valori
Ai parametri di calcolo possono essere assegnati valori compresi nel seguente campo:
0 ... ±9999 9999 (8 posizioni decimali con segno e punto decimale).
Risoluzione: 0.000 0001
Esempio:
R0=3.5678 R1=–23.6 R2=–6.77 R4=–43210.1234
Scrittura esponenziale: 10–300...10+300 (campo ampliato dei valori)
Esempio:
R0=–0.1EX–7 ; significa: R0 = –0.000 00001
R1=1.874EX8 ; significa: R1 = 187 400 000
In un blocco possono avvenire più assegnazioni, anche assegnazioni derivanti da espres-
sioni di calcolo.
Assegnazione ad indirizzi
È possibile assegnare agli indirizzi parametri e espressioni di calcolo. Questo vale per
tutti gli indirizzi tranne che per N, G ed L.
Nell’assegnazione dei parametri è necessario riportare dopo l’indirizzo il carattere ”=”. È
possibile un’assegnazione con segno negativo.
L’assegnazione di indirizzo può essere programmata nel blocco insieme ad altre istru-
zioni, ma non nei blocchi di calcolo.
Esempio:
N5 R2=100 ; R2 viene caricata con il valore 100
N10 G0 X=R2 ; assegnazione all’asse X, l’asse X muove fino a 100.
N15 G0 Y=R7+R8 ; calcolo ed assegnazione
N20 R8=10+R7 ; qui non può essere inserita alcuna assegnazione
Operatori/funzioni di calcolo
Esempio:
N10 R13=SIN(25.3) ; sin 25.3°
N15 R15=SQRT((R1*R1)+(R2*R2)) ; vengono risolte prima le parentesi tonde
Significato: R15 = R12 + R22 LF
Operazioni di confronto
Il risultato di operazioni di confronto può essere assegnato come valore o può servire per
formulare una condizione di salto. È possibile confrontare espressioni complesse.
Il risultato delle operazioni di confronto è sempre del tipo BOOL.
Esempio:
R2=R1>1 ; R2=TRUE se R1 > 1
R1<R2+R3
R6==SIN(POT(R7)) ; significa: R6 = SIN (R7)2?
Introduzione
Il controllo numerico mette a disposizione variabili di sistema. Esse possono essere uti-
lizzate in tutti i programmi e livelli di programma, ad es. per operazioni di confronto e
di calcolo.
Le variabili di sistema sono contrassegnate dal carattere $ come prima lettera del nome.
Programmazione
1. lettera
$P_ ; dati programmati
$A_, $AC_ ; dati generici attuali
$AA_ ; dati attuali specifici per gli assi
2. lettera
C_ ; dati specifici per il canale
A_ ; dati specifici per gli assi
senza ; dati generici attuali
Esempio:
N10 R10 = $AA_IW[X] ; memorizzare la posizione istant. dell’asse X in R10
N15 $A_OUT[3]=R10 > 100 ; l’uscita digitale 3 viene settata se R10 è maggiore
; di 100
Stop preelaborazione
Dato che il controllo numerico elabora in anticipo i blocchi CN in una memoria, la
preparazione del blocco precede l’esecuzione del blocco. Nel leggere e scrivere le
variabili di sistema istantanee vi deve essere una sincronizzazione interna tra
preparazione ed esecuzione del blocco. A questo scopo viene generato uno stop
preelaborazione interno (vedi par. 10.12). Viene generato un arresto preciso mentre
il blocco successivo verrà preparato soltanto dopo che saranno stati eseguiti i
blocchi precedenti.
Variabili di sistema
La tabella seguente riporta le possibili variabili di sistema.
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
Variabili utente
$Rn Parametro di calcolo nella memoria statica l/s l/s REAL
$AC_MARKER[n] Variabile merker, contatore l/s l/s INT
n = 0...7
$AC_PARAM[n] Parametro di calcolo nella memoria dinam- l/s l/s REAL
n = 0...49 ica
Ingressi/uscite digitali
$A_IN[n] Ingresso digitale l l BOOL
$A_OUT[n] Uscita digitale l/s l/s BOOL
$A_INA[n] Ingresso analogico l l REAL
$A_OUTA[n] Uscita analogica l/s l/s REAL
Tempi
$A_YEAR Data attuale: anno l l INT
$A_MONTH Data attuale: mese l l INT
$A_DAY Data attuale: giorno l l INT
$A_HOUR Data attuale: ora l l INT
$A_MINUTE Data attuale: minuto l l INT
$A_SECOND Data attuale: secondo l l INT
$A_MSECOND Data attuale: millisecondo l l INT
$AC_TIME Tempo dall’inizio blocco in secondi l l REAL
$AC_TIMEC Tempo dall’inizio blocco in clock l l REAL
dell’interpolatore
$AC_TIMER[n] Variabile timer; numero n delle variabili timer l/s l/s REAL
(1...32)
Misure
$AA_MEAACT[Asse] Stato misura assiale l l BOOL
0: ord. di mis. per l’asse ultimato/non attivo
1: Ordine di misura per l’asse attivo
$AC_MEA[n] Stato ordine di misura (MEAS, MEAW) l INT
0: ordine di misura non eseguito
n: tastatore 1 opp. 2 1: ordine di misura eseguito
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$A_PROBE[n] Stato del tastatore di misura l l BOOL
0: tastatore non azionato
n: tastatore 1 opp. 2 1: tastatore azionato
$AA_MM[Asse] Valore di misura nel SCM con MEAS l l REAL
$AA_MW[Asse] Valore di misura nel SCP con MEAS l l REAL
$AA_MMi[Asse] Valore di misura nel SCM con MEASA l l REAL
i: evento di trigger 1...4
$AA_MWi[Asse] Valore di misura nel SCP con MEASA l l REAL
i: evento di trigger 1...4
$VA_IM[Asse] Valore istantaneo misurato dall’encoder l l REAL
$AA_ENC_ACTIVE[Asse] Validità dei valori istantanei dell’encoder l l BOOL
Movimento su riscontro fisso
$AA_FXS[Asse] Stato p. il movim. su riscontro fisso l l INT
0: l’asse non è sul riscontro fisso
1: l’asse ha raggiunto il riscontro
fisso (asse all’interno della
finestra di sorveglianza)
2: raggiungimento del riscontro fisso
fallito (l’asse non è contro il
riscontro fisso)
Percorsi interpolati
$AC_PATHN Parametro vettoriale normalizzato l REAL
(0: inizio blocco, 1: fine blocco)
$AC_PLTBB Perc. interp. dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AC_PLTEB Perc. interp. fino a fine blocco nel SCM l REAL
$AC_DTBW Distanza dall’inizio blocco nel SCP l REAL
$AC_DTBB Distanza dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AC_DTEW Distanza dalla fine blocco nel SCP l REAL
$AC_DTEB Distanza dalla fine blocco nel SCM l REAL
$AC_DELT Perc. res. int. dopo DELDTG nel SCP l l REAL
Percorsi assiali (validi per assi di posizionamento ed assi sincroni)
$AA_DTBW[Asse] Perc. assiale dall’inizio blocco nel SCP l REAL
$AA_DTBB[Asse] Perc. assiale dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AA_DTEB[Asse] Percorso assiale fino a fine blocco nel SCM l REAL
$AA_DTEW[Asse] Perc. assiale fino a fine blocco nel SCP l REAL
$AA_DELT[Asse] Perc. residuo dopo DELDTG nel SCP l l REAL
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
Posizioni
$AA_IW[Asse] Posizione istantanea dell’asse nel SCP l l REAL
$AA_IM[Asse] Posizione istantanea dell’asse nel SCM l l REAL
(riferimento dell’IPO)
Finecorsa software
$AA_SOFTENDP[X] Finecorsa software, direzione positiva l REAL
$AA_SOFTENDN[X] Finecorsa software, direzione negativa l REAL
Pendolamento
$SA_OSCILL_RE- Posizione del punto di inversione 1 l l REAL
VERSE_POS1[Asse]
$SA_OSCILL_RE- Posizione del punto di inversione 2 l l REAL
VERSE_POS2[Asse]
Velocità vettoriali
$AC_VACTB Velocità vettoriale nel SCM l REAL
$AC_VACTW Velocità vettoriale nel SCP l REAL
$AC_VC Override vettoriale addizionale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 0)
$AC_OVR Fattore per l’override vettoriale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 100%)
Velocità assiali (valida per assi di posizionamento)
$AA_VACTB[Asse] Velocità dell’asse impostata nel SCM l REAL
$AA_VACTW[Asse] Velocità dell’asse impostata nel SCP l REAL
$VA_VACTM[Asse] Velocità dell’asse istantanea nel SCM l REAL
$AA_VC[Asse] Override assiale addizionale l/s REAL
$AA_OVR[Asse] Fattore di override assiale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 100%)
Accelerazione
$AC_PATHACC Accelerazione programmabile per eventi l/s l/s REAL
esterni
Accoppiamento con il valore pilota
$AA_LEAD_SP[Asse] Posizione valore pilota simulato l l/s REAL
$AA_LEAD_SV[Asse] Velocità valore pilota simulato l l/s REAL
$AA_LEAD_P[Asse] Posizione istantanea valore pilota l l REAL
(corrisponde al valore reale del trasduttore)
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$AA_LEAD_V[Asse] Velocità istantanea valore pilota l l REAL
$AA_LEAD_P_TURN[Asse] Posizione modulo l l REAL
$AA_SYNC[Asse] Stato di accoppiam. dell’asse a seguire l l INT
0: nessun sincronismo
1: corsa sincrona, grossolana
2: corsa sincrona, fine
3: corsa sincrona, grossolana e fine
$AA_IN_SYNC[asse] Ciclo di sincronizzazione dell’asse succes- l l INT
sivo
0: nessuna sincronizzazione
1: sincronizzazione in corso
$AA_COUP_ACT[Asse] Tipo di accoppiamento dell’asse slave l l INT
0: non accoppiato
3: l’asse viene seguito in senso tangenziale
4: riserva
8: asse trascinato
16: asse per valore pilota
$SA_LEAD_OFF- Offset per la posizione dell’asse pilota l/s REAL
SET_IN_POS[FA]
$SA_LEAD_SCALE_IN_POS Fattore di scala per la posizione dell’asse l/s REAL
[FA] pilota
$SA_LEAD_OFF- Offset per la posizione dell’asse slave l/s REAL
SET_OUT_POS[FA]
$SA_LEAD_SCALE_ Fattore di scala per la posizione dell’asse a l/s REAL
OUT_POS[FA] seguire
$P_CTABDEF Sezione di programma per la definizione l BOOL
della tabella
0: nessuna definiz. per la tab. di curve 1:
definizione per la tabella
Movimento sovrapposto
$AA_OFF[Asse] Movimento sovrapposto l/s REAL
$AA_OFF_VAL[Asse] Somma percorso del movimento sovrappo- l l REAL
sto
$AA_OFF_LIMIT[Asse] Limite per il movimento sovrapposto l l INT
0: non raggiunto
1: raggiunto in direzione positiva
2: raggiunto in direzione negativa
Variabili della CPU (AW-DB “FMx”, DBW22 e DBW34)
$A_DBW[0] Parola dati dalla CPU, l’FM può leggere l INT
$A_DBW[2] Parola dati alla CPU, l’FM può scrivere s
(utilizzabile liberamente dall’utente)
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
Trace
$AA_SCTRACE[Asse] Generazione di un evento IPO l/s l/s BOOL
(evento di trigger)
Stati
$AC_STAT Stato attuale dell’FM l INT
0: reset
1: sospeso
2: attivo
$AC_PROG Stato attuale del programma CN l INT
0: programma reset/interrotto
1: programma arrestato
2: programma in corso
3: programma in attesa
$AC_IPO_BUF Numero dei blocchi preelaborati l l INT
$AC_SYNA_MEM N. degli elem. liberi per le azioni sinc. l l INT
$AA_STAT[Asse] Stato dell’asse l INT
0: nessuno stato disponibile
1: movimento attivo
2: l’asse ha raggiunto la fine IPO
3: asse in posiz. (soglia grossolana)
4: asse in posizione (soglia fine)
$AA_TYP[Asse] Tipo di asse l l INT
0: asse in un altro canale
1: asse canale
(movimento orbita o posizionamento)
2: asse neutro
3: asse CPU
4: asse di pendolamento
5: asse neutro, attualmente mosso in
digitazione
6: asse a seguire accoppiato al valore
pilota
7: trascinamento asse a seguire
8: asse di comando
(MOV, POS da azione sincrona)
$AA_FXS[Asse] Stato nel movim. su riscontro fisso l l INT
0: riscontro non raggiunto
1: riscontro raggiunto
2: errore nell’accostamento
$AA_MOTENDA[Achse] 1: Cambio blocco “Arresto preciso fine” l l INT
2: Cambio blocco “Arresto preciso
grossolano”
3: Cambio blocco “IPO-Fine”
4: Cambio blocco “Rampa di frenatura”
$AC_PRESET[X] Ultimo valore di Preset fornito l REAL
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$MC_CHAN_NAME “CHAN1”...”CHAN4” l l STRING
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$P_ACTID[n. ID] Stato dell’azione sincrona l l INT
0 = non attivo
1 = attivo
$P_PROG_EVENT Interrogare evento l l INT
1: Start
2: Fine programma
3: Reset
4: FM-Restart
Programmazione
$P_F Ultimo avanzamento vettoriale F program- l REAL
mato
$P_FA[X] Ultimo avanzamento per asse di posiziona- l REAL
mento programmato
$P_EP[X] Ultimo riferimento programmato l REAL
(punto di arrivo)
$P_GG[n] Funzione G attuale di un gruppo di G, l INT
n...indicazione del gruppo di G
$P_AXNn Nome attuale dell’asse geometrica l INT
n=1 Ascissa
n=2 Ordinate
n=3 Applicate
$PI Costante circolare PI, valore fisso l REAL
PI= 3,1415927
Azionamento elettronico
$AA_EG_TYPE[FA,LA] Tipo di accoppiamento l l INT
0: Accoppiamento valore effettivo
1: Accoppiamento valore richiesto
$AA_EG_NUMERA[FA,LA] Contatore del fattore di accoppiamento l l REAL
Numero della tabella a curve se
denominatore = 0
$AA_EG_DENOM[FA,LA] Denominatore del fattore di accoppiamento l l REAL
$AA_EG_SYN[FA,LA] Posizione sincrona per asse master indicate l l REAL
$AA_EG_SYNFA[FA,LA] Posizione sincrona per asse slave indicata l l REAL
$AA_EG_BC[FA] Modo cambio blocco all’accensione del l l STRING
azionamento elettronico per l’asse slave
indicata
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabile di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$P_EG_NUM_LA[FA] Numero delle assi guida definite per l’asse l l INT
slave indicata
$AA_EG_AX[n, FA] Nome asse del asse master n. l l AXIS
$AA_EG_ACTIVE[FA,LA] Condizione azionamenro elettronico-in rif. l l BOOL
asse master e asse slave indicate
0: spento
1: acceso
$VA_EG_SYNCDIFF[FA] Numero della differenza corsa sincrona in l l REAL
rif. all’asse slave indicata
$VA_EG_SYNCDIFF_S[FA] Differenza corsa sincrona in rif. all’asse l l REAL
slave indicata
Memoria FIFO
$AC_FIFOn[...] Variabile sistema per l’accesso al campo l/s l/s REAL
n = 1...4 FIFO
l= leggere, s= scrivere
Generalità
Le sequenze di dati in relazione possono essere salvate in un campo FIFO. I possibili
dispendi possono essere una misurazione continua (MEAC) o un costante monitoraggio
dei prodotti nei processi di produzione.
Le variabili FIFO vengono allegate nel campo dei parametri R e con ciò sono una spe-
ciale forma di accesso ai parametri R.
Tramite la parametrizzazione si definisce l’inizio, il numero e la lunghezza dei campi FIFO
(si veda al capitolo ”Parametri di configurazione” 9.1.4.
La funzione è disponibile dallo stato SW 5.2.
Campo parametri R
scrivere un nuovo lettura dell’elemento
R0 elemento: più vecchio:
$AC_FIFO2[0]=10 R2=$AC_FIFO2[0]
...
$AC_FIFO2[0] ingresso/uscita
$AC_FIFO2[1] elemento più vecchio
$AC_FIFO2[2] elemento più nuovo
inizio del
$AC_FIFO2[3] somma
campo FIFO
$AC_FIFO2[4] numero
$AC_FIFO1
$AC_FIFO2[5] indice attuale
$AC_FIFO2[6] elemento dati 1
$AC_FIFO2[7] elemento dati 2
$AC_FIFO2
$AC_FIFO2[8] ...
$AC_FIFO2[9]
$AC_FIFO2[10]
...
$AC_FIFO2[11]
...
n numero di
campi FIFO $AC_FIFOn
elemento dati n
...
Il parametro “Numero di elementi FIFO” stabilisce il numero degli elementi dati. Il numero
di parametri R richiesto viene calcolato tramite:
Numero di parametri R = numero di campi FIFO * (numero di elementi FIFO + 6)
Qualora non fossero disponibili abbastanza parametri R, verrà trasmesso il messaggio
d’errore 20170 (FIFO ha superato il campo per i parametri R) dopo FM-Restart. In questo
caso è necessario ridurre il campo FIFO o aumentare il numero di parametri R.
I parametri “Numero di elementi FIFO” e “Formazione somma campo FIFO” sono identici
per tutti i campi FIFO.
Esempio di programmazione
I pezzi piazzati sopra un nastro trasportatore devono essere intercettati dalla benna pren-
sile e quindi accatastati. L’asse del nastro funziona ad una velocità costante e non pos-
siede alcun sistema di misurazione. Un sensore rileva la posizione dei pezzi sul nastro.
Durante l’assunzione la benna prensile deve essere traslata in sincronia con il nastro. Il
ciclo di presa deve essere comunque terminato con sicurezza, prima dell’intercettazione
del pezzo successivo.
asse Z
asse Y
sensore ($A_IN[4])
benna
prensile
nastro
distanza sensore
; Definizioni
N10 DEF REAL PART_L = 300 ; Lunghezza dei pezzi [mm]
N15 DEF REAL CON_L = 1510 ; [Link] di trasporto dal
sensore
N20 DEF REAL SENSOR_DISPL =1850 ; Istanza del sensore da Y = 0
N25 DEF REAL MIN_SYN = 10 ; Minima traiettoria in sincronia
N30 R5=0 ; Velocità del nastro [mm/s]
N35 $AC_MARKER[0]=0 ; Registratore ciclo d’avvio
N40 $AC_MARKER[1]=0 ; Registratore catena a step
N45 $AC_FIFO1[4]=0 ; FIFO1 – cancellazione memoria
; La formazione della somma è
parametrizzata
; tabella curve
N50 CTABDEF (Y,X,1,0) ; 1:1 accoppiamento
N55 X0 Y0 ; L’asse direttivo X è l’asse di simulazione
N60 X100 Y100
N65 CTABEND
; posizione di partenza
N100 G0 Z50
N105 Y0
N110 PRESETON (X, 0)
N115 CANCEL ()
; Attendere il primo pezzo di lavorazione
N120 WHENEVER $A_IN[4]== FALSE DO RDISABLE
N125 EVERY $A_IN[4] == TRUE DO $AC_TIMER[1]=0 ; 1. Avvio timer
N130 G4 F0.1 ; Serie fantoccio
; Misurazione del tempo e calcolo della velocità del nastro (ciclico)
N150 ID=1 EVERY $A_IN[4] == FALSE
DO $R5 = PART_L / $AC_TIMER[1] ; Calcolo della velocità del nastro
$AC_FIFO1[0] = PART_L ; Memorizzazione della lunghezza
dei pezzi
$AC_TIMER[1] = 0 ; Riavvio del timer
$AC_MARKER[0] = 1 ; Avvio misurazione ciclica del tempo
N160 ID=2 EVERY ($A_IN[4] == TRUE) AND ( $AC_MARKER[0]==1 )
DO $AC_FIFO1[0] = $AC_TIMER[1] * $R5 ; Memorizzazione della
distanza dei pezzi
$AC_TIMER[1]=0 ; Riavvio del timer
; catena a step
; 1. Attendere il pezzo in posizione di trasferimento
N200 ID=3 EVERY ($AC_MARKER[1] == 0) AND ($AC_FIFO1[3] > CON_L )
DO PRESETON ( X,$AC_FIFO1[3]–SENSOR_DISPL)
; Impostare il valore reale X
$R3=$AC_FIFO1[0] $R3=$AC_FIFO1[0] ; Cancellare 2 volte
$AC_MARKER[1]=1 ; Prossimo passo
; 2. Avviare l’asse direttivo X simulato ed attivare l’accoppiamento del valore direttivo
N210 ID=4 EVERY $AC_MARKER[1]==1
DO MOV[X]=1 FA[X]=$R5*60 ; Avviare l’asse X
LEADON(Y,X,1) ; Accoppiamento valore
direttivo attivato
$AC_MARKER[1]=2 ; Prossimo passo
; 3. Al raggiungimento della corsa sincronizzata, deliberare il ciclo della benna prensile
N220 ID=5 EVERY ($AC_MARKER[1]==2) AND ($AA_IM[Y] > MIN_SYN)
AND ($AA_SYNC[Y] > 2)
DO $AC_MARKER[1]=3 ; Delibera del ciclo
; 4. ciclo benna prensile
N290 G0 G64
N300 ZYKLUS:
N305 WHENEVER $AC_MARKER[1] <> 3 DO RDISABLE ; Attendere la delibera
N310 G4 F0.1 ; Serie fantoccio
N315 Z0 M60 ; Presa dei pezzi
N320 WHEN TRUE DO LEADOF(Y,X) ; Accoppiamento del valore
; direttivo disattivato
N325 Z10 ; Sollevare il pezzo
N330 Y700 ; Trasportare il pezzo
N400 M2
Avvertenza:
Per il test del programma si possono utilizzare le seguenti azioni sincronizzate:
WHEN TRUE DO $AC_TIMER[2]=0
ID=10 EVERY $AC_TIMER[2] > 6 DO $A_OUT[4]=1 $AC_TIMER[3]=0
ID=11 EVERY $AC_TIMER[3] > 9 DO $A_OUT[4]=0 $AC_TIMER[2]=0
Inserire queste azioni sincronizzate nella serie N115 e collegare quindi l’uscita digitale 4
all’ingresso digitale 4 oppure sostituire nel programma $A_IN[4] con $A_OUT[4].
Introduzione
In aggiunta ai parametri R e alle variabili di sistema sempre disponibili si possono
impiegare alcune variabili utente. Le variabili utente devono essere definite prima
dell’utilizzo e si distinguono nel loro ambito di validità.
Ambito di validità
Variabile Significato
LUD Variabili utente locali:
vengono definite nel programma CN
sono valide soltanto nel programma/livelllo programma locale
perdono validità con fine programma o reset
GUD Variabili utente globali
la definizione avviene separatamente nel modulo GUD
sono valide a tutti i livelli del programma mediante reset e attiva-
zione/disattivazione FM
Nelle variabili LUD e GUD il tipo di dati determina l’occupazione di memoria per il
salvataggio dei valori delle variabili:
INT 4 byte
REAL 8 byte
BOOL 1 byte
CHAR 1 byte
STRING 1 byte per carattere, max. 200 caratteri
AXIS 4 byte
Avvertenza
Come nome di variabile non si devono impiegare istruzioni (vedi tabella 10-12) né
variabili di sistema (vedi tabella 10-7).
Variabili GUD
Le variabili GUD devono essere definite in un modulo GUD separato attraverso il tool
“Attivazione”. In fase di definizione si deve stabilire l’ambito di validità:
DEF NCK ; GUD disponibile una volta in modo globale FM
DEF CHAN ; GUD disponibile una volta per ogni canale.
Attraverso un ulteriore attributo è possibile uno stop avanzamento durante la lettura o la
scrittura delle variabili GUD:
DEF NCK SYNRW ; Stop avanzamento durante la lettura/scrittura
DEF NCK SYNR ; Stop avanzamento durante la lettura
I valori GUD vengono memorizzati nella SRAM e sono validi mediante Reset e
attivazione/disattivazione FM. Il numero delle variabili GUD e l’area di memoria per i
valori possono essere impostati nel tool “Attivazione”.
Programmazione
DEF Tipo di dati Nome ; Definizione di una variabile senza
; assegnazione di valore
DEF Tipo di dati Nome=valore ; Definizione di una variabile con
; assegnazione di valore
DEF Tipo di dati Nome[n,m] ; Definizione di campo senza
; assegnazione di valore
; n = grandezza di campo [Link]
; (riga)
; m = grandezza di campo [Link]
; (colonna)
DEF Tipo di dati Nome[n, m]=(valore, valore...) ; Definizione di campo con
; assegnazione di valore
Nome[n, m] = SET (valore, espressione, valore...); Inizializzazione con valori diversi
Nome[n, m] = REP (valore o espressione) ; Inizializzazione con valori uguali
ISVAR (Nome) ; controlla se il nome variabile è
; conosciuto (da vers. Software 5)
Possibili tipi di variabile sono: INT, REAL, BOOL, CHAR, STRING, AXIS.
Il nome della variabile non può contenere più di 31 caratteri. I primi due caratteri devono
essere lettere o trattini in basso. il simbolo $ non è ammesso. Nelle definizioni senza
assegnazioni di valore il valore della variabile viene occupato da zero.
I campi possono avere al massimo una definizione bidimensionale, i campi stringa invece
solo monodimensionale. Il primo elemento del campo inizia con l’indice [0,0], l’ultimo
elemento del campo ha l’indice [n–1, m–1].
L’assegnazione di valore durante la definizione di campi avviene dal punto di vista di una
struttura a tabella, da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso. Gli elementi non
riportati vengono inizializzati con zero.
; Campo descritto con valori SIN e COS in una gradazione da 0...360 gradi
W_FELD:
N40 R_A[I_N, I_M] = SIN(I_N) ; Seno 0...360 gradi
N50 R_A[I_N, I_M+1] = COS(I_N) ; Coseno 0...360 gradi
N60 R10=R10+SQRT (POT(R_A[I_N, I_M]) + POT(R_A[I_N, I_M+1]))
N70 I_N=I_N+1
N80 IF I_N<360 GOTOB W_FELD
Introduzione
La sequenza di esecuzione di un programma procede blocco per blocco, dal primo fino
all’ultimo programmato.
Inserendo in un blocco dei salti nel programma è possibile modificare questa sequenza.
Programmazione
GOTOF LABEL ; Salto incondizionato in avanti
GOTOB LABEL ; Salto incondizionato indietro
GOTO ; Salto incondizionato in avanti/indietro
; (da versione SW 5)
GOTOC ; Salto incondizionato in avanti/indietro/continuo
; (da versione SW 5)
IF Condizione GOTOF LABEL ; Salto condizionato in avanti
IF Condizione GOTOB LABEL ; Salto condizionato indietro
IF Condizione GOTO ; Salto condizionato in avanti/indietro
IF Condizione GOTOC ; Salto condizionato in avanti/indietro/continuo
LABEL ; Destinazione (nell’istruzione di salto)
LABEL ; Destinazione (marcatura in programma)
Introduzione
Oltre ai salti di programma, con queste istruzioni è possibile realizzare loop di programma
e diramazioni.
Programmazione
IF ELSE ENDIF ; Scelta tra due alternative
LOOP ENDLOOP ; Loop senza fine
FOR ENDFOR ; Loop numeratore
WHILE ENDWHILE ; Loop con condizione all’inizio del loop
REPEAT UNTIL ; Loop con condizione alla fine del loop
CASE ; Distinzione da caso a caso
Esempio:
N50 IF (R10 > 5)
N60 G0 X200 ; L’asse X muove se R10 > 5
N70 ELSE
N80 G0 Y100 ; L’asse Y muove se R10 <= 5
N90 ENDIF
Esempio:
N30 LOOP
N40 G0 Y100
N50 G1 Y0 F500 ; Movimento senza fine dell’asse Y
N60 ENDLOOP
N100 M30
Esempio:
N10 DEF INT NUMERATORE
N30 FOR NUMERATORE = 0 TO 100 ; Il loop numeratore viene eseguito 101 volte
N40 G0 Y100
N50 G1 Y0 F500
N50 ENDFOR
FINE:
N80 M30
Esempio:
N30 WHILE ($A_IN[1]==TRUE) AND ($A_IN[2]==TRUE)
N40 G0 Y100
N50 G1 Y0 F500
N60 ENDWHILE
N80 M30
Esempio:
N30 REPEAT
N40 G0 Y100
N50 G1 Y0 F500
N60 UNTIL ($A_IN[1]==TRUE) AND ($A_IN[2]==TRUE)
N80 M30
Esempio:
CASO1:
N20 G0 Y100
N30 G1 Y0 F500
N40 M30
CASO2:
N50 G0 X100
N60 G1 X0 F1000
N70 M30
CASO3:
N80 G0 Z100
N90 G1 Z0 F1000
N100 M30
; Programma principale
N10 LOOP
N20 FOR
N30 WHILE
N40 L10 ; –––––––––––––––->; Sottoprogramma L10
N50 ENDWHILE N10 WHILE
N60 ENDFOR N20 FOR
N70 ENDLOOP N30 FOR
N80 M30 N40 ...
N50 ENDFOR
N60 ENDFOR
N70 ENDWHILE
N80 M30
Introduzione
Ad ogni asse è assegnato un nome fisso (interno) mediante la parametrizzazione o come
valore di default. Alle variabili del tipo AXIS si può assegnare un nome asse. Le istruzioni
AXNAME, ISAXIS e AX consentono la conversione in dati di tipo AXIS e la
programmazione con le variabili degli assi.
Programmazione
DEF AXIS variabile dell’asse = X ; Definizione di una variabile dell’asse e
assegnazione di un nome (valido)
AXNAME (STRING) ; Conversione del tipo STRING in nome
asse
AXSTRING (AXIS) ; Conversione del tipo nome asse in
STRING
ISAXIS (numero asse) ; Test dell’asse geometrico ammesso n.
1...3
AX[variabile asse] ; Programmazione asse nome variabile
NO_ORDI:
; Posizionamento dell’asse A
N120 POS[AXNAME(assi[3]) = 50 FA[AXNAME(assi[3])]=2000
...
Introduzione
Le variabili utente del tipo STRING possono registrare una stringa ASCII.
Le operazioni di stringa sono impiegabili ad esempio per generare chiamate variabili di
programmi o per la lettura o scrittura in un programma CN.
Programmazione
DEF STRING[m] Nome ; Definizione di una variabile di stringa; lunghezza
; stringa m
STRLEN (STRING) ; Lunghezza di una stringa
<< ; Concatenamento e conversione tipo in STRING
ISNUMBER (STRING) ; Conversione tipo STRING in BOOL
NUMBER (STRING) ; Conversione tipo STRING in REAL
AXNAME (STRING) ; Conversione tipo STRING in AXIS
AXSTRING (AXIS) ; Conversione tipo AXIS in STRING
TOUPPER (STRING) ; Conversione minuscole in maiuscole
TOLOWER (STRING) ; Conversione maiuscole in minuscole
INDEX (STRING, CHAR) ; Ricerca caratteri in STRING dall’inizio della stringa
RINDEX (STRING, CHAR) ; Ricerca caratteri in STRING dalla fine della stringa
MINDEX (STRING, CHAR, CHAR, ...) ; Ricerca di più caratteri in STRING dall’inizio della
stringa
MATCH (STRING, STRING) ; Ricerca stringa in STRING
STRING[M] ; Selezione di un carattere con indice M
SUBSTR (STRING, M) ; Selezione di una stringa parziale a partire dall’indice M
; fino alla fine della stringa
Assegnazione stringhe
Ad una variabile STRING possono essere direttamente assegnati caratteri ASCII. I
caratteri devono essere riportati tra “...”. Qualora “ o ’ fossero parte integrante della
stringa, essi devono essere messi fra ’...’. La lunghezza della stringa deve essere uguale
o superiore a quella dei caratteri assegnati.
Singoli caratteri ASCII, ad esempio caratteri non rappresentabili, possono essere
assegnati anche come valori binari o esadecimali attraverso l’indice di campo. Il massimo
indice valido è l’identificazione della fine (carattere 0) delle variabili di stringa.
Esempi
Assegnazione stringhe:
N10 DEF STRING[20] STG=”l’asse muove” ; Assegnazione come carattere ASCII
N20 STG[6] = 96 ; Scrivere singoli caratteri in stringa
N30 STG[7] = “X”
N40 STG[8] = 96 ; STG ora: “asse ’X’ muove”
N30 STG[9] = 0 STG ora: “asse ’X’
Operazioni di stringa:
N10 DEF STRING[45] ORDINE = “Sposta l’asse X su 123.4 quindi su 10”
N20 DEF STRING [45] RISULTATO
N30 DEF AXIS asse
;
N40 asse = AXNAME (SUBSTR (ORDINE, 10, 1))
ERRORE:
N110 RISULTATO = RISULTATO<<”, sbagliato”
N120 M30
Introduzione
Queste istruzioni consentono di generare e valutare programmi CN. Possibili applicazioni
sono, ad esempio, file di protocollo per i risultati di misurazione. Un programma CN
creato con l’istruzione WRITE non può superare i 100 kByte.
Programmazione
WRITE (error, filename, text)
Text Testo da scrivere, variabile del tipo STRING, max. 200 caratteri,
(internamente viene ancora allegato un LF)
line Campo della riga che deve essere letto, variabile del tipo INT.
0 viene letto il numero di righe indicato con il parametro “number”
prima della fine del programma.
>0 numero della prima riga da leggere
result Variabile del tipo STRING, nel quale viene salvato il testo letto
(lunghezza massima 255 caratteri)
I caratteri di controllo LF o CR LF non vengono trasferiti dal file letto.
Le righe lette vengono troncate senza messaggi di errore, nel caso in cui
la lunghezza delle righe sia superiore alla lunghezza della stringa delle
variabili “result”.
File del tipo _BIN, _EXE, _OBJ, _LIB, _BOT, _TRC, _ACC, _CYC, _NCK
non possono essere letti
filename File che deve essere cancellato, variabile del tipo STRING
Per ulteriori informazioni, vedi istruzione WRITE.
filename File che deve essere testato, variabile del tipo STRING
Per ulteriori informazioni, vedi istruzione WRITE.
error Valore di ritorno, Variabile del tipo INT (vedi istruzioni WRITE)
error Valore di ritorno, Variabile del tipo INT (vedi istruzioni WRITE)
error Valore di ritorno, Variabile del tipo INT (vedi istruzioni WRITE)
Esempi
; Si deve creare un programma per la misura del tempo TestProg1.
; TestProg1 crea a sua volta un programma PROTOKOLL,
; Qui si immette il tempo misurato
; Avvertenza: per una migliore visione d’insieme si è rinunciato alla valutazione del valore
; return ERROR
; Definizione di variabile
N10 DEF INT ERROR
N20 DEF STRING[20] ProgName=”[Link]”
N30 DEF STRING[50] SN10=”N10 DEF STRING[50] STARTZ=’ ” ’ Tempo di avviamento:
’“’“
N40 DEF STRING[50] SN20=”N20 DEF STRING[50] ENDEZ=’ ” ’ Tempo di conclusione:
’“’“
N50 DEF STRING[50] SN30=”N30 DEF INT ERROR_2
N60 DEF STRING[50] SN40=”N40 G0 G90 G64 X0 Y0 Z0 F100“
N70 DEF STRING[100] SN50=”G1 G91 X1 Y1 Z1“
N80 DEF STRING[20] Prog
N90 DEF INT IDX=0
M30
Introduzione
Normalmente l’elaborazione dei programmi avviene in modo indipendente nei singoli
canali, senza influssi reciproci.
Se è necessario un coordinamento dello svolgimento dei programmi, si può fare ricorso
alle seguenti istruzioni.
Le istruzioni richiedono di volta in volta un proprio blocco CN.
Programmazione
INIT (canale n., “Programma”) ; Selezione programma
START (canale n., canale n.,...) ; Avvio programma
SETM (marca1, marca2, ...) ; Impostazione marca sincrona
CLEARM (marca1, canale n.,...) ; Cancellazione marca sincrona
WAITM (marca1, canale n., canale n....) ; Attesa marca sincrona
WAITMC (marca1, canale n., canale n....) ; Attesa condizionata marca sincrona
WAITE (canale n., canale n.,...) ; Attesa fine programma
Parametri
Canale n. ; Numero canale 1...4
Programma ; Nome programma
Marca ; Numero della marca sincrona, per ogni canale 10
; marche sincrone
Esempio di programmazione
; PROG_K1.MPF
; Canale 1: programma di controllo per i canali 2, 3, 4
CICLO:
N60 G0 X22
N50 START (2) ; Avvio programma canale 2
N60 WAITM (1,2) ; Attesa marca sincrona 1 dal canale 2
N70 X33
N80 START (3) ; Avvio programma canale 3
N100 WAITM (1,3) ; Attesa marca sincrona 1 dal canale 3
N110 X44
N120 START (4) ; Avvio programma canale 4
N130 WAITM (1,4) ; Attesa marca sincrona 1 dal canale 4
N140 X0
GOTOB CICLO
M30
; Canale 2
; PROG_K2.MPF
; Canale 3
; PROG_K3.MPF
; Canale 4
; PROG_K4.MPF
Esempio di programmazione
...
N10 CLEARM()
N20 G0 X0 Y0 Z0
M30
...
Introduzione
Fondamentalmente non esiste nessuna differenza tra un programma principale ed un
sottoprogramma.
Nei sottoprogrammi vengono inserite sequenze di programma ripetitive. Nel programma
principale questo sottoprogramma viene richiamato nella posizione prevista e quindi
elaborato.
La struttura di un sottoprogramma è identica a quella di un programma principale. I sotto-
programmi, così come i programmi principali, contengono nell’ultimo blocco la fine pro-
gramma, che in questo caso implica il ritorno al livello del programma richiamante.
Programmazione
UP_NAME... ; Richiamo del sottoprogramma senza passaggio di
; Parametri
UP_NAME(PARA1, PARA2,...) ; Richiamo del sottoprogramma con passaggio di
; Parametri
PROC ; Dfinizione del sottoprogramma per passaggio di
; Parametri
EXTERN ; Spiegazione esterna per passaggio di parametri
VAR ; Passaggio di parametri con ritorno
CALL ; Richiamo indiretto del sottoprogramma
MCALL ; Richiamo ad autotenuta del sottoprogramma
SAVE ; Salvataggio di funzioni ad autotenuta
P... ; Ripetizione del programma
M2 ; Fine del sottoprogramma con emissione CPU
RET ; Fine del sottoprogramma senza emissione CPU
Programma principale
Livelli di annidamento
Un programma principale o sottoprogramma può richiamare un ulteriore sottoprogramma.
In questo sottoprogramma, a sua volta, viene richiamato un altro sottoprogramma, ecc.
In totale sono disponibili 12 livelli di programma, compreso il livello del programma princi-
pale.
Questo significa che partendo da un programma principale possono essere richiamati
fino a 11 sottoprogrammi annidati.
Anche negli ASUP è possibile richiamare dei sottoprogrammi. Per la loro elaborazione è
necessario riservarsi un sufficiente numero di livelli di annidamento.
Esempio:
; Programma principale
N10 DEF INT PAR_H1 ; Definizione di una variabile INT
...
N30 M2
Introduzione
I sottoprogrammi asincroni sono sottoprogrammi speciali che vengono avviati da eventi
(segnali) del processo di lavorazione. In questo caso, il blocco CN in elaborazione viene
interrotto. Successivamente è possibile proseguire il programma CN dalla posizione di
interruzione.
L’FM 357-2 dispone di 8 ingressi on-board (ingressi 0 ... 7) che generano un’interruzione
del programma in corso e consentono lo start di una routine di interrupt (ASUP).
Inoltre è possibile avviare un ASUP dalla CPU. È possibile solo l’interrupt n. 8.
Programmazione di ASUP
PROC NAME SAVE
PROC
Con PROC viene definito il nome di un ASUP. L’ASUP va scritto come un sottopro-
gramma.
Esempio:
PROC ABHEB_Z ; nome del sottoprogramma ABHEB_Z
N10 G0 Z200 ; blocchi CN
...
N20 M02 ; fine del sottoprogramma
SAVE
Se nella definizione dell’ASUP è stato utilizzato il comando SAVE, la posizione di interru-
zione degli assi viene registrata automaticamente.
Lo stato attuale, funzioni G autoretentive e spostamenti origine del programma CN inter-
rotto ritornano attivi, non appena l’ASUP viene ultimato.
Questo consente di continuare il programma dalla posizione di interruzione.
Esempio:
PROC ABHEB_Z SAVE ; con SAVE viene memorizzato lo stato attuale della
; lavorazione
N10 G0 Z200 ; blocchi CN
...
N20 M02 ; viene ripristinato lo stato della lavorazione memorizzato.
REPOSL
La funzione è disponibile solo per l’FM 357-2 LX, H.
Se si desidera riposizionare sul punto di interruzione è necessario programmare
REPOSL a termine dell’ASUP.
Esempio:
PROC ABHEB_Z SAVE
...
N20 REPOSL M02 ; riposizionare sul punto di interruzione
SETINT(n)
Con questa istruzione si definisce la relazione tra ingresso e ASUP, ossia quale ingresso
avvia quale ASUP. Con questa istruzione un normale sottoprogramma diventa un ASUP.
Se ad un ingresso occupato viene abbinato un nuovo ASUP l’assegnazione precedente
viene annullata automaticamente.
Esempio:
N20 SETINT(3) PRIO=1 ABHEB_Z ; ”ABHEB_Z” assegnato all’ingresso 3
...
PRIO
Se nel proprio programma CN sono previste più istruzioni SETINT è necessario suddivi-
dere gli ASUP in funzione della priorità con cui devono essere elaborati. PRIO =1 ha la
priorità più elevata.
Gli ASUP vengono elaborati in successione, a seconda della loro priorità, se sono
presenti più ingressi contemporaneamente.
Se durante l’esecuzione di un ASUP intervengono altri segnali, gli ASUP relativi vengono
eseguiti a termine dell’ASUP in corso ed in funzione della loro priorità.
Esempio:
N20 SETINT(3) PRIO=2 ABHEB_Z ; ”ABHEB_Z” con priorità 2
...
DISABLE(n) / ENABLE(n)
Utilizzando il comando DISABLE è possibile proteggere determinate sezioni di program-
ma da eventuali interruzioni. L’assegnazione creata con SETINT resta attiva, viene solo
ignorato il fronte 0/1 del segnale di interrupt. Con il comando ENABLE è possibile reset-
tare nuovamente il comando DISABLE. L’ASUP viene eseguito solo al successivo fronte
0/1 del segnale di interrupt.
Esempio:
N20 SETINT(3) PRIO=2 ABHEB_Z ;
N30 ... ; ASUP ABHEB_Z possibile
N40 ...
N50 DISABLE(3)
N60 ... ; ASUP ABHEB_Z bloccato
N70 ...
N80 ENABLE(3)
N90 ... ; ASUP ABHEB_Z possibile
...
CLRINT(n)
Con questa istruzione o con la fine programma viene cancellata l’assegnazione dell’in-
gresso al sottoprogramma ASUP.
Esempio:
N10 SETINT(3) PRIO=2 ABHEB_Z
N20 SETINT(4) PRIO=1 ABHEB_X ;
N30 ... ; ASUP ABHEB_Z possibile
N40 ...
N50 CLRINT(3)
N60 ... ; ASUP ABHEB_Z cancellato
N70 M02 ; ASUP ABHEB_X cancellato
Livelli di programma
In totale sono disponibili 12 livelli di programmi. In funzione del numero di livelli richiesti
dagli ASUP restano a disposizione del programmatore CN i livelli rimanenti.
Dei 12 livelli di programma quattro dovrebbero essere riservati alla esecuzione di ASUP.
Sequenza
La figura seguente riporta la sequenza schematica dell’elaborazione di un ASUP.
Proprietà
Con l’istruzione NEWCONF vengono attivati i dati macchina del grado di efficacia
NEW_CONFIG.
Durante l’esecuzione della funzione NEWCONF avviene uno stop avanzamento implicito.
L’istruzione deve essere impiegata in relazione alla modifica di dati macchina mediante il
programma CN.
Programmazione
NEWCONF ; Attivare i dati macchina del grado di efficacia NEW_CONFIG
Nel tool “Parametri”, settore dati della macchina, nella tabella viene visualizzato anche il
grado di efficacia dei dati macchina.
Esempio:
N10 ...
N20 $MA_MAX_AX_ACCEL[1]=2 ; Accelerazione max. del 1. asse
N30 NEWCONF
Introduzione
Con le azioni sincrone l’utente ha la possibilità di attivare indipendentemente dalla elabo-
razione dei blocchi delle azioni durante l’esecuzione del blocco. Con una condizione è
possibile definire il punto di intervento. Le azioni sincrone vengono eseguite con il clock
dell’interpolatore (clock IPO).
Le prestazioni di questa funzione sono aumentate notevolmente rispetto al SW versione
1.2.
Programmazione
Un’azione sincrona è composta dai seguenti elementi:
numero ID (validità)
durata dell’azione; condizione
azione
Sono disponibili fino a 320 elementi di memoria. Un’azione sincrona richiede almeno 4 di
questi elementi.
Un’azione sincrona deve essere programmata da sola in un blocco ed è efficace a par-
tire dal successivo blocco attivo (ad es. blocco con G01, G02, G04, emissioni di funzioni
ausiliarie).
Validità
Esistono le seguenti azioni sincrone:
senza numero ID
Queste azioni sincrone sono efficaci solo nel successivo blocco CN eseguibile in auto-
matico.
ID= n (azioni sincrone modali) n = 1 ... 255
Questa azione sincrona è attiva modalmente a partire dal successivo blocco esegui-
bile nel programma CN attivo. Con programmazione multipla dello stesso numero ID
la precedente azione sincrona viene sovrascritta.
IDS = n (azione sincrona statica) n= 1 ... 255
Questa azione sincrona è attiva dal successivo blocco eseguibile; essa è modale su
tutto il programma CN e attiva in ogni modo operativo. Con programmazione multipla
dello stesso numero IDS la precedente azione sincrona viene sovrascritta.
Con Reset (AW-DB, “FMx”, DBX108.7+n) le azioni sincrone statiche vengono
cancellate.
Sequenza
Le azioni sincrone modali e statiche vengono elaborate nella sequenza del loro numero
ID, ad es. ID=1 prima di ID=2. Dopo le azioni sincrone modali e statiche avviene
l’esecuzione di quelle con effetto blocco-blocco nello stesso ordine in cui sono state
programmate.
Durata dell’azione
Queste istruzioni definiscono la frequenza con la quale viene interrogata la condizione e
le corrispondenti azioni.
senza durata dell’azione
L’azione viene eseguita sempre ciclicamente.
WHEN
Se la condizione è soddisfatta, l’azione viene eseguita una sola volta. In seguito
l’azione sincrona è terminata.
WHENEVER
Fintantoché la condizione è soddisfatta, l’azione viene eseguita ciclicamente.
FROM
Dal momento in cui la condizione è soddisfatta, l’azione viene eseguita
ciclicamente.
EVERY
Ogni volta che risulta soddisfatta la condizione viene eseguita una volta.
Condizioni
L’esecuzione di una azione può essere fatta dipendere da una condizione (espressione
logica). Il controllo delle condizioni avviene con clock IPO.
Struttura di una condizione: Confronto <operatore booleano> confronto
Confronto: Espressione <operatore di confronto> espressione
Espressione: Operando <operatore > operando ....
Operatori booleani: ad es. NOT
Operatore di confronto: ad es. ==
Operando: variabile di sistema o valore
Variabile di sistema: ad es. $AA_IW [X] (valore istantaneo asse X)
L’elenco delle funzioni disponibili è riportato nelle tabelle 10-10 e 10-11.
Avvertenza
La parte sinistra di un confronto viene riletta ad ogni clock IPO.
La parte destra viene generata una sola volta nel momento della preparazione del
blocco.
Se si vuole leggere ciclicamente con il clock IPO anche la parte destra dell’equazione,
a monte della variabile di sistema, bisogna riportare un ulteriore carattere $.
Esempio:
Confronto ciclico valore istantaneo dell’asse X con l’espressione che viene calcolata al
momento della preparazione del blocco:
N10 ... $AA_IW[X]>R5+100
Confronto valore istantaneo ciclico dell’asse X con valore istantaneo ciclico dell’asse Y:
N10 ... $AA_IW[X]>$$AA_IW[Y]
Combinazione logica con confronto:
N10 ... ($AA_IW[X]>100) OR ($AA_IW[X]<COS ($$AA_IW[Y]))
Per ulteriori dettagli vedi operazioni di calcolo nelle azioni sincrone.
Azione DO
Con condizione soddisfatta vengono eseguite le azioni che seguono DO
Nella parte di azione possono anche essere lette e scritte le variabili di sistema.
Esempio:
Scrivere il valore dal MERKER 1 all’uscita digitale 11:
... DO $A_OUT[11]=$AC_MARKER[1]
Variare la velocità dell’asse X in funzione della posizione istantanea dell’asse Y:
... DO $AA_OVR[X]=$R10*$AA_IM[Y]–$R11
CANCEL(n)
Con questa istruzione è possibile cancellare le azioni sincrone modali o statiche.
Un’azione già attiva viene ancora eseguita (ad es. posizionamento). CANCEL( ) è una
normale istruzione e non può essere scritta come azione.
La variabile di sistema $P_ACTID[n] fornisce lo stato (attivo/non attivo) di un’azione sin-
crona; n definisce il n. ID.
N10 TRAILON(Y,X)
N20 WHEN TRUE DO TRAILON(Z,A)
N30 H22
...
;corretto:
N100 TRAILOF (Y,X)
N110 WHEN TRUE DO TRAILOF(Z,A)
N120 M21
...
;errato:
N100 TRAILOF(Z,A)
N110 WHEN TRUE DO TRAILOF(Y,X)
N120 M21
Funzioni M ed H
In un blocco di lavorazione possono essere emesse al massimo 5 funzioni M e 3 funzioni
H come comandi sincroni.
Se la condizione è soddisfatta le funzioni ausiliarie vengono immediatamente emesse alla
CPU nello stesso clock IPO. L’istante dell’emissione definito tramite dati macchina non è
attivo.
La conferma di una funzione da parte della CPU avviene al termine del completo ciclo
utente della CPU. Il cambio blocco non viene influenzato dalla conferma.
Una funzione ausiliaria non può essere emessa ciclicamente, pertanto essa può essere
programmata solo con la parola ”WHEN” opp ”EVERY” oppure con validità blocco-
blocco.
Non sono ammessi comandi M predefiniti.
Esempio: Emissione di funzioni M dipendente da una posizione istantanea.
N10 WHEN $AA_IW[X]>100 DO M70 M72
N15 G1 X200 F5000
Quando il valore istantaneo dell’asse X nel SCP è maggiore di 100 vengono emesse una
volta le funzioni M70 ed M72.
RDISABLE Blocco lettura programmato
Questa istruzione interrompe l’ulteriore elaborazione dei blocchi quando la corrispon-
dente condizione è soddisfatta. Vengono elaborate solo le azioni sincrone al movimento
programmate, la preparazione dei blocchi successivi non viene interrotta.
Se la condizione per l’istruzione RDISABLE non è più soddisfatta, il blocco lettura viene
rimosso. All’inizio del blocco con RDISABLE viene generato un arresto preciso, indipen-
dentemente che il blocco lettura sia attivo oppure non.
POS[Asse] = posizione
L’asse muove su una posizione di arrivo preimpostata. L’indicazione della posizione di
arrivo avviene in forma assoluta o relativa (vedi par. 10.2.3).
Durante il movimento è possibile preimpostare al volo una nuova posizione.
Gli spostamenti origine e le correzioni utensile attivi vengono tenuti in considerazione.
Prima di POS [asse] per il consenso dell’asse bisogna programmare una volta WAITP
(asse).
Esempio: impostazione al volo di una nuova posizione di arrivo.
N10 ID=1 EVERY $A_IN[9]==TRUE DO POS[Y]=100 FA[Y]=2000
N20 ID=2 EVERY $A_IN[10]==TRUE DO POS[Y]=200
Quando l’ingresso digitale 9 commuta da 0 a 1 avviare il movimento di posizionamento
dell’asse Y sulla posizione di arrivo 100. Se l’ingresso 10 commuta da 0 a 1 viene fornita
al volo una nuova posizione di arrivo 200 per l’asse Y.
MOV[Asse] = valore
Un asse viene mosso senza fine nella direzione programmata. È possibile impostare al
volo una posizione di arrivo oppure arrestare l’asse.
Valore = 1: Movimento dell’asse in direzione positiva
Valore = –1: Movimento dell’asse in direzione negativa
Valore = 0: Arrestare il movimento dell’asse
MOV [asse] può essere utilizzato solo per l’asse:
che viene mosso con MOV [asse] = 1/–1 opp. POS[asse] = …
oppure che viene abilitato con WAITP (asse).
Esempio: Cambio al volo tra MOV e POS
N10 ID=1 WHEN $AA_STAT[X]<>1 DO MOV[X]=1 FA[X]=1000
N20 ID=2 WHEN $A_IN[10] == 1 DO POS[X]=100
L’asse X inizia a muovere in direzione positiva (ID=1). Se l’ingresso 10 commuta a 1, si
ha il posizionamento alla quota 100. Queste azioni vengono eseguite solo una volta.
PRESETON (MA, IW) Preset valore istantaneo
MA – Asse di macchina
IW – valore istantaneo
Con PRESETON è possibile ridefinire il punto zero del controllo numerico nel sistema di
coordinate di macchina ; ciò vale a dire che alla posizione attuale dell’asse viene
abbinato un nuovo valore. Questa funzione è possibile anche durante il movimento.
PRESETON dalle azioni sincrone è possibile per:
assi che vengono posizionati con azioni sincrone (POS, MOV)
assi rotanti con modulo che vengono posizionati da programma CN
Nota:
Per poter movimentare nuovamente un’asse accoppiata in azione sincrona nel pro-
gramma CN, si deve richiamare prima la funzione TRAILOF.
Si deve essere sicuri che TRAILOF è stato eseguito prima di richiedere l’asse in que-
stione.
Nel prossimo esempio questo non è il caso:
N50 WHEN TRUE DO TRAILOF(Y, X)
N60 Y100
In questo caso l’asse non viene liberata in tempo perchè l’azione sincrona, attiva a blocco
con TRAILOF è sincronamente attiva con N60.
Per evitare questa situazione si deve procedere come segue:
...
N50 WHEN TRUE DO TRAILOF(X, Y)
N55 WAITP(Y)
N60 Y100
Per ogni asse è consentito un solo ordine di misura. Un ordine di misura avviato dal
programma CN non può essere influenzato da azioni sincrone.
Il risultato della misura viene inserito in variabili di sistema.
$AA_MM1...4[Asse] ; valore di misura del segnale di trigger 1...4 nel
; sistema di coordinate di macchina.
Esempio: accoppiamento del valore pilota e misure con azioni sincrone
N10 CTABDEF(Y,X,1,0) ; inizio della tabella
N20 G1 X0 Y0 ; punto di partenza: LW 0, FW 0
N30 X20 Y10 ; LW 0...20 , FW 0...10
N40 X40 Y40 ; LW 20...40 , FW 10...40
N50 X60 Y70 ; LW 40...60 , FW 40...70
N60 X80 Y80 ; LW 60...80 , FW 70...80
N70 CTABEND ; fine della tabella
; LW – valore pilota, FW – valore a seguire
N80 $AC_PARAM[1]=0 ; PRESETON valore asse Y
N90 $AC_MARKER[1]=0 ; merker
; accoppiamento del valore pilota
N100 WHEN $AA_STAT[X]<>1 DO MOV[X]=1 FA[X]=10000 PRESTON(X1,–20)
N110 ID=1 EVERY $AA_IW[X]>=100 DO PRESETON(X1,–20)
N120 ID=2 EVERY $AA_IW[X]>=0 DO LEADON(Y,X,1)
N130 ID=3 EVERY $AA_IW[X]>=80 DO LEADOF(Y,X)
PRESETON(Y1,$AC_PARAM[1]) M50
; misura
N150 ID=4 EVERY ($AA_MEAACT[Y]==0)AND($AC_MARKER[1]==1)
DO $AC_MARKER[1]=0 $AC_PARAM[1]=50–$AA_MM1[Y]
N140 ID=5 EVERY $AC_MARKER[1]==0
DO MEAWA[Y]=(2,1) $AC_MARKER[1]=1
L’asse X muove in continuo un nastro trasportatore. Il valore istantaneo alla posi-
zione 100 viene resettato ciclicamente a – 20 (ID=1).
Nel campo tra X0 e X80 è inserito l’accoppiamento del valore pilota (ID=2 e ID=3).
L’asse a seguire Y muove in base alla tabella definita in N10...N70.
L’asse Y trasporta una pellicola nella quale deve essere sigillato il pezzo proveniente dal
nastro trasportatore sulla posizione Y80. M50 (ID=3) avvia il ciclo di sigillatura, coman-
dato dalla CPU.
Sulla pellicola sono presenti dei marchi a pressione che, tramite un sensore, generano la
misura in Y (ID=5).
La differenza tra valore di misura e posizione attesa dal marchio a pressione (Y50) viene
tenuta in considerazione al reset della posizione istantanea dell’asse Y (ID=3).
Per compiti di trasporto veloci l’asse X dovrebbe essere un asse modulo. Il preset duran-
te il movimento, eseguito nel clock IPO (ID=1) potrebbe essere escluso.
Conversione tipo
Per la conversione tipo REAL verso INT e viceversa, possono essere utilizzati i seguenti
comandi:
INT RTOI (REAL) ; Conversione da REAL a INT
REAL ITOR (INT) ; Conversione da INT a REAL
Esempio:
$R10 = 1234.567
WHEN TRUE DO $AC_MARKER[1] = RTOI($R10) ; $AC_MARKER[1]=1234
Operatore Significato
Operazioni fondamentali
+ Addizione
– Sottrazione
* Moltiplicazione
/ Divisione
Funzioni
SIN() Seno
COS() Coseno
TAN() Tangente
SQRT() Radice quadrata
POT() Quadrato
ABS() Valore
TRUNC() Parte intera
Operatori di confronto
== Uguale
<> Diverso
> Maggiore
< Minore
>= Maggiore o uguale
<= Minore o uguale
Operatori booleani
NOT NOT
AND AND
OR OR
XOR OR esclusivo
Operatori a bit
B_NOT Negazione a bit
B_AND AND a bit
B_OR OR a bit
B_XOR OR esclusivo a bit
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
Variabili utente
$Rn Param. di calcolo nella memoria statica l/s l/s REAL
$AC_MARKER[n] Variabile merker, contatore l/s l/s INT
n = 0...7
$AC_PARAM[n] Parametro di calcolo nella memoria dinam- l/s l/s REAL
n = 0...49 ica
Ingressi/uscite digitali
$A_IN[n] Ingresso digitale l l BOOL
$A_OUT[n] Uscita digitale l/s l/s BOOL
$A_INA[n] Ingresso analogico l l REAL
$A_OUTA[n] Uscita analogica l/s l/s REAL
Zeiten
$A_YEAR Data attuale: anno l l INT
$A_MONTH Data attuale: mese l l INT
$A_DAY Data attuale: giorno l l INT
$A_HOUR Data attuale: ora l l INT
$A_MINUTE Data attuale: minuto l l INT
$A_SECOND Data attuale: secondo l l INT
$A_MSECOND Data attuale: millisecondo l l INT
$AC_TIME Tempo dall’inizio blocco in secondi l l REAL
$AC_TIMEC Tempo dall’inizio blocco in clock l l REAL
dell’interpolatore
$AC_TIMER[n] Variabile timer; numero n delle variabili timer l/s l/s REAL
(1...32)
Misure
$AA_MEAACT[Asse] Stato misura assiale l l BOOL
0: ord. di mis. per l’asse ultimato/non attivo
1: Ordine di misura per l’asse attivo
$AC_MEA[n] Stato ordine di misura (MEAS, MEAW) l INT
0: ordine di misura non eseguito
n: tastatore 1 opp. 2 1: ordine di misura eseguito
$A_PROBE[n] Stato del tastatore di misura l l BOOL
0: tastatore non azionato
n: tastatore 1 opp. 2 1: tastatore azionato
$AA_MM[Asse] Valore di misura nel SCM con MEAS l l REAL
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$AA_MW[Asse] Valore di misura nel SCP con MEAS l l REAL
$AA_MMi[Asse] Valore di misura nel SCM con MEASA l l REAL
i: evento di trigger 1...4
$AA_MWi[Asse] Valore di misura nel SCP con MEASA l l REAL
i: evento di trigger 1...4
$VA_IM[Asse] Val. ist. misurato dell’encoder nel SCM l l REAL
$AA_ENC_ACTIVE[Asse] Validità dei valori istant. dell’encoder l l BOOL
Movimento su riscontro fisso
$AA_FXS[Asse] Stato per il mov. su riscontro fisso l l INT
0: l’asse non è sul riscontro fisso
1: l’asse ha raggiunto il riscontro
fisso (asse all’interno della
finestra di sorveglianza)
2: raggiungimento del riscontro fisso
fallito (l’asse non è contro il riscontro
fisso)
Percorsi interpolati
$AC_PATHN Parametro vettoriale normalizzato l REAL
(0: inizio blocco, 1: fine blocco)
$AC_PLTBB Perc. interp. dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AC_PLTEB Perc. interp. fino a fine blocco nel SCM l REAL
$AC_DTBW Distanza dall’inizio blocco nel SCP l REAL
$AC_DTBB Distanza dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AC_DTEW Distanza dalla fine blocco nel SCP l REAL
$AC_DTEB Distanza dalla fine blocco nel SCM l REAL
$AC_DELT Perc. res. int. dopo DELDTG nel SCP l l REAL
Percorsi assiali (validi per assi di posizionamento ed assi sincroni)
$AA_DTBW[Asse] Perc. assiale dall’inizio blocco nel SCP l REAL
$AA_DTBB[Asse] Perc. assiale dall’inizio blocco nel SCM l REAL
$AA_DTEB[Asse] Perc. ass. fino a fine blocco nel SCM l REAL
$AA_DTEW[Asse] Percorso assiale fino a fine blocco nel SCP l REAL
$AA_DELT[Asse] Percorso residuo dopo DELDTG nel SCP l l REAL
Posizioni
$AA_IW[Asse] Posizione istantanea dell’asse nel SCP l l REAL
$AA_IM[Asse] Posizione istantanea dell’asse nel SCM l l REAL
(riferimento dell’IPO)
Finecorsa software
$AA_SOFTENDP[X] Finecorsa software, direzione positiva l REAL
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$AA_SOFTENDN[X] Finecorsa software, direzione negativo l REAL
Pendolamento
$SA_OSCILL_RE- Posizione del punto di inversione 1 l l REAL
VERSE_POS1[Asse]
$SA_OSCILL_RE- Posizione del punto di inversione 2 l l REAL
VERSE_POS2[Asse]
Velocità vettoriali
$AC_VACTB Velocità vettoriale nel SCM l REAL
$AC_VACTW Velocità vettoriale nel SCP l REAL
$AC_VC Override vettoriale addizionale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 0)
$AC_OVR Fattore per l’override vettoriale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 100%)
Velocità assiali (valida per assi di posizionamento)
$AA_VACTB[Asse] Velocità dell’asse impostata nel SCM l REAL
$AA_VACTW[Asse] Velocità dell’asse impostata nel SCP l REAL
$VA_VACTM[Asse] Velocità dell’asse istantanea nel SCM l REAL
$AA_VC[Asse] Override assiale addizionale l/s REAL
$AA_OVR[Asse] Fattore per l’override assiale (deve essere l/s REAL
riscritto in ogni clock IPO, altrimenti il valore
ritorna al 100%)
Accelerazione
$AC_PATHACC Accelerazione programmabile per eventi l/s l/s REAL
esterni
Accoppiamento con il valore pilota
$AA_LEAD_SP[Asse] Posizione valore pilota simulato l l/s REAL
$AA_LEAD_SV[Asse] Velocità valore pilota simulato l l/s REAL
$AA_LEAD_P[Asse] Posizione istantanea valore pilota l l REAL
(corrisponde al valore reale del trasduttore)
$AA_LEAD_V[Asse] Velocità istantanea valore pilota l l REAL
$AA_LEAD_P_TURN[Asse] Posizione modulo l l REAL
$AA_SYNC[Asse] Stato di accoppiam. dell’asse a seguire l l INT
0: nessun sincronismo
1: corsa sincrona, grossolana
2: corsa sincrona, fine
3: corsa sincrona, grossolana e fine
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$AA_IN_SYNC[asse] Ciclo di sincronizzazione dell’asse succes- l l INT
sivo
0: nessuna sincronizzazione
1: sincronizzazione in corso
$AA_COUP_ACT[Asse] Tipo di accoppiamento dell’asse slave l l INT
0: non accoppiato
3: l’asse viene seguito in senso tangenziale
4: riserva
8: asse trascinato
16: asse per valore pilota
$SA_LEAD_OFF- Offset per la posizione dell’asse pilota l/s REAL
SET_IN_POS[FA]
$SA_LEAD_SCALE_IN_POS Fattore di scala per la posizione dell’asse l/s REAL
[FA] pilota
$SA_LEAD_OFF- Offset per la posizione dell’asse a seguire l/s REAL
SET_OUT_POS[FA]
$SA_LEAD_SCALE_ Fattore di scala per la posizione dell’asse a l/s REAL
OUT_POS[FA] seguire
$P_CTABDEF Sezione di programma per la definizione l BOOL
della tabella
0: ness. definiz. per la tabella di curve
1: definizione per la tabella
Movimento sovrapposto
$AA_OFF[Asse] Movimento sovrapposto l/s REAL
$AA_OFF_VAL[Asse] Somma di percorso del movimento sovrap- l l REAL
posto
$AA_OFF_LIMIT[Asse] Limite per il movimento sovrapposto l l INT
0: non raggiunto
1: raggiunto in direzione positiva
2: raggiunto in direzione negativa
Variabili della CPU (AW-DB “FMx”, DBW22 e DBW34)
$A_DBW[0] Parola dati dalla CPU, l’FM può leggere l INT
$A_DBW[2] Parola dati alla CPU, l’FM può scrivere s
(utilizzabile liberamente dall’utente)
Trace
$AA_SCTRACE[Asse] Generazione di un evento IPO l/s l/s BOOL
(evento di trigger)
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
Stati
$AC_STAT Stato attuale dell’FM l INT
0: reset
1: sospeso
2: attivo
$AC_PROG Stato attuale del programma CN l INT
1: programma arrestato/interrotto
0: programma reset
2: programma in corso
3: programma in attesa
$AC_IPO_BUF Numero dei blocchi preelaborati l l INT
$AC_SYNA_MEM Numero degli elementi liberi per le azioni l l INT
sincrone
$AA_STAT[Asse] Stato dell’asse l INT
0: nessuno stato disponibile
1: movimento attivo
2: l’asse ha raggiunto la fine IPO
3: asse in posiz. (soglia grossolana)
4: asse in posizione (soglia fine)
$AA_TYP[Asse] Tipo di asse l l INT
0: asse in un altro canale
1: asse canale
(movimento orbita o posizionamento)
2: asse neutro
3: asse CPU
4: asse di pendolamento
5: asse neutro, attualmente mosso in
digitazione
6: asse a seguire accoppiato al valore
pilota
7: trascinamento asse a seguire
8: asse di comando
(MOV, POS da azione sincrona)
$AA_FXS[Asse] Stato nel mov. su riscontro fisso l l INT
0: riscontro non raggiunto
1: riscontro raggiunto
2: errore nell’accostamento
$AA_MOTENDA[Asse] 1: Cambio blocco “Arresto preciso fine” l l INT
2: Cambio blocco “Arresto preciso
grossolano”
3: Cambio blocco “IPO-Fine”
4: Cambio blocco “Rampa frenatura”
$AC_PRESET[X] Ultimo valore di Preset fornito l REAL
$MC_CHAN_NAME “CHAN1”...”CHAN4” l l STRING
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$P_ACTID[n. ID] Stato dell’azione sincrona l l INT
0 = non attivo
1 = attivo
$P_PROG_EVENT Richiedere evento di richiamo l l INT
1: Start
2: Fine programma
3: Reset
4: FM-Restart
Programmazione
$P_F Ultimo avanzamento vett. F programm. l REAL
$P_FA[X] Ultimo avanzamento per asse di posiziona- l REAL
mento programmato
$P_EP[X] Ultimo riferimento programmato l REAL
(punto di arrivo)
$P_GG[n] Funzione G attuale di un gruppo di G, n...in- l INT
dicazione del gruppo di G
$PI Costante del cerchio PI, valore fisso l REAL
PI= 3,1415927
Azionamento elettronico
$AA_EG_TYPE[FA,LA] Tipo dell’accopiamento l l INT
0: Accoppiamento valore effettivo
1: Accoppiamento valore richiesto
$AA_EG_NUMERA[FA,LA] Contatore del fattore di accoppiamento l l REAL
Numero della tabella a curve se
denominatore = 0
$AA_EG_DENOM[FA,LA] Denominatore del fattore di accoppiamento l l REAL
$AA_EG_SYN[FA,LA] Posizione sincrona per asse master indicata l l REAL
$AA_EG_SYNFA[FA,LA] Posizione sincrona per asse slave indicata l l REAL
$AA_EG_BC[FA] Modo cambio blocco all’accensione del l l STRING
azionamenro elettronico per l’asse slave
indicata
$P_EG_NUM_LA[FA] Numero delle assi guida indicate all’asse l l INT
slave indicata
$AA_EG_AX[n, FA] Nome asse dell’asse master n. l l AXIS
$AA_EG_ACTIVE[FA,LA] Condizione azionamenro elettronico in rif. a l l BOOL
asse master e asse slave indicate
0: spento
1: aceso
$VA_EG_SYNCDIFF[FA] Differenza corsa sincrona in rif. all’asse ma- l l REAL
ster indicata
l= leggere, s= scrivere
Accesso Accesso
al pro- all’azione
Variabili di sistema Significato Tipo
gramma sincrona
CN
$VA_EG_SYNCDIFF_S[FA] Differenza corsa sincrona in rif. all’asse l l REAL
slave indicata
Memoria FIFO
$AC_FIFOn[...] Variabile sistema per l’accesso al campo l/s l/s REAL
n = 1...4 FIFO
l= leggere, s= scrivere
Programma CN
Azione sincrona WHEN $AC_DTEB<=10 DO M8
G1 X100 Y100 F1000
Blocchi preparati
10.33 Pendolamento
Introduzione
La funzione di pendolamento realizza il movimento di un asse tra due punti di inversione,
indipendentemente dal programma CN. Dopo l’inserzione del movimento di pendola-
mento gli altri assi possono essere mossi in qualsiasi forma. Con le seguenti istruzioni
CN è possibile definire il movimento di pendolamento oppure modificare un movimento di
pendolamento già attivo.
Questa funzione è disponibile per l’FM 357-2LX.
Programmazione
OSCTRL[Asse] ; istruzione di comando
OSP1[Asse] ; posizione del punto di inversione 1
OSP2[Asse] ; posizione del punto di inversione 2
OST1[Asse] ; tempo di sosta nel punto di inversione 1
OST2[Asse] ; tempo di sosta nel punto di inversione 2
FA[Asse] ; avanzamento dell’asse di pendolamento
OSNSC[Asse] ; numero delle passate residue
OSE[Asse] ; posizione di destinazione
OS[Asse]=n ; pendolamento on/off
n = 1 pendolamento on
n = 0 pendolamento off
È possibile che siano attivi più assi di pendolamento contemporaneamente.
Il pendolamento avviene sempre con movimento G1.
Influenza da programma CN
Un movimento di pendolamento attivo può essere influenzato in modo sincrono ai
blocchi, cioè con l’esecuzione del blocco CN, con le istruzioni sopraindicate.
Una variazione del tempo di sosta o della posizione di un punto d’inversione diventa at-
tiva solo dopo il raggiungimento del punto di inversione. L’attivazione di una variazione
dell’avanzamento di pendolamento asse slave [Asse] può essere definita con l’istruzione
di comando OSCTRL [Asse] = (32).
Esempio di programma
N10 G0 X0 Y0 Z0
N20 Z100
N30 WAITP(Z) ; abilitare Z per il pendolamento
N50 OSP1[Z]=50 OSP2[Z]=100 OSE[Z]=150 ; definire il movim. di pendolam.
N60 OST1[Z]=0 OST2[Z]=5
N70 OSNSC[Z]=0 OSCTRL[Z]=(1, 0) FA[Z]=200
N80 OS[Z]=1 ; pendolamento on
... ; programma CN a piacere
N100 OS[Z]=0 ; pendolamento off
N110 WAITP(Z) ; abilitare Z per altri movimenti
N120 G0 Z0
N130 M2
L’asse Z deve pendolare tra 50 e 100. L’inversione nel punto 1 avviene con la soglia fine
di arresto preciso; nel punto d’inversione 2 dopo il raggiungimento della soglia di arresto
preciso viene eseguita una sosta di 5 s. Con pendolamento off l’asse Z raggiunge il primo
punto d’inversione e dopo raggiunge la posizione di destinazione 150.
Introduzione
Questa funzione consente l’accoppiamento della posizione di un asse slave alla
posizione di un asse master. Tramite una tabella viene definita la relazione funzionale ed
il settore di definizione dell’accoppiamento.
Per ulteriori informazioni sulla funzione consultare il par. 9.16.3.
Programmazione
CTABDEF(FA, LA, CTAB-Nr, TYP) ; inizio definizione della tabella
CTABEND ; fine definizione della tabella
CTABDEL(CTAB-Nr) ; cancellazione di una tabella
CTABDEL (CTAB-Nr, CTAB-Nr) ; cancellazione di un campo di una tabella
; (da versione SW 5)
CTABDEL () ; cancellazione di tutte le tabelle
; (Versione SW 5)
CTAB(LW, CTAB-Nr, GRAD) ; leggere il val. a seg. risp. al valore pilota
CTABINV(FW, LAB, CTAB-Nr, GRAD) ; leggere il val. pilota risp. al valore a seg.
LEADON(FA, LA, CTAB-Nr ) ; inserzione dell’accoppiamento
LEADOF(FA, LA ) ; disinserzione dell’accoppiamento
FA ; asse slave
LA ; asse master
FW ; valore a seguire (slave)
LW ; valore pilota (master)
CTAB-Nr ; numero della tabella
TYP ; comportamento della tabella
; 0: tabella non periodica
; 1: tabella periodica (valore pilota)
; 2: tabella periodica (valore pilota e valore a seguire)
LAB ; settore presunto dell’asse master (se per un valore a seguire non
; è possibile definire univocamente un valore pilota)
GRAD ; pendenza (valore di uscita)
Settore di
definizione
Settore di
definizione
Avvertenza
Se le tabelle devono, in caso di assi modulari tondi, essere attive anche oltre il primo
giro, si deve selezionare per queste assi una “tabella periodica TIPO 1 oppure TIPO 2”.
Le tabelle periodiche delle curve vengono rappresentate nello stesso modo di un asse
circolare modulare interno assoluto. Cioè, se l’asse successivo assoluto si trova nel
primo campo modulare di una tabella periodica delle curve senza essere accoppiato, an-
che nel successivo campo modulare non sarà più possibile alcun accoppiamento.
La conversione di calcolo alla posizione assoluta avviene dopo l’attivazione di LEADON,
indipendentemente dal fatto che l’accoppiamento sia avvenuto o meno.
Esempio
N100 CTABDEF(Y,X,3,0) ; inizio della definizione di una tabella non
; periodica con il numero 3
N105 ASPLINE ; interpolazione spline
N110 X5 Y0 ; 1° istruzione di mov., definisce i valori di partenza e il
; 1° punto di appoggio: Val. pilota: 5; val. a seg.: 0
N120 X20 Y0 ; 2° punto di app.: val. pilota: 5...20; val. a seg.:
; val. di part....0 ;
N130 X100 Y6 ; 3° punto di app.: val. pilota: 20...100 ; val. a seg.: 0...6
N140 X150 Y6 ; 4° pto. di app.: val. pilota: 100...150 ; val. a seg.: 6...6
N150 X180 Y0 ; 5° pto. di app.: val. pilota: 150...180 ; val. a seg.: 6...0
N200 CTABEND ; fine della definiz.; la tab. di curve nella sua rappresen-
; taz. int. viene generata al max. come polinomio di
; 3° grado; il calcolo del tratto di curva con i punti di ap-
; poggio definiti dipende dal tipo di interpolaz. modale
; prescelto (nell’es. interpolaz. spline); lo stato del progr.
; CN precedente alla definiz. viene ripristinato.
Y
6
5
4
3
2
1
X
5 20 100 150 180
Figura 10-65 Esempio di definizione per una tabella
Esempio 2:
...
whenever $SA_LEAD_TYPE[A]==2 DO
$AA_LEAD_SP[A]=$AA_IM[A]+ ($VA_IM[A] – $AC_PARAM[2])*3
Introduzione
La funzione “Azionamento Elettronico” permette di accoppiare il movimento di un’asse
slave al movimento di fino a 4 assi guida. L’azionamento in cascata è permesso, cioè
un’asse slave può essere un’asse master di un azionamento elettronico collegato in se-
rie. L’asse slave può essere sempre movimentata dal programma CN e la percentuale di
movimento dall’azionamenro elettronico viene sovrapposto.
Il collegamento funzionale tra asse master e asse slave è definito da un fattore di accop-
piamento oppure da una tabella. Le percentuali di movimento di diverse assi guida agi-
scono in aggiunta al movimento dell’asse slave.
Il movimento dell’asse slave può essere rilevato dal valore richiesto ed effettivo dell’asse
master.
La funzione dell’azionamento elettronico non può essere programmato nelle azioni sin-
crone.
La funzione è disponibile a partire dalla versione SW 5.
Programmazione
EGDEF(FA, LAi, TYPi, ...) ; Definizione del collegamento azionamenro
; elettronico
EGON(FA, SW, LAi, Zi, Ni, ...) ; Accensione azionamento elettronico
EGONSYN(FA, SW, SP_FA, LAi, SP_LAi, Zi, Ni, ...)
; Accensione azionamenro elettronico con
; indicazione della posizione sincrona
EGONSYNE(FA, SW, SP_FA, AM, LAi, SP_LAi, Zi, Ni, ... )
; Accensione azionamenro elettronico con
; indicazione
; posizione sincrona e modo avviamento
; per modulo assi guida e seguenti
EGOFS(FA) ; Spegnimento di tutti i azionamenro elettronico
di un LA
EGOFS(FA, LAi, ...) ; Spegnnimento selettivo azionamento elettro-
nico
EGDEL(FA) ; Cancellazione della definizione di un
; collegamento azionamento elettronico
Parametri:
i Numero delle assi guida: i = 1...4
TIPO Accoppiamento valore richiesto ed effetivo:
Tipo = 0 Valore effettivo asse master
Tipo = 1 Valore richiesto asse master
FA Asse slave
LA Asse guida
Z Contatore fattore di accoppiamento
N Denominatore fattore di accoppiamento
SW Modo cambio blocco: ( Parametro String in comma alto !)
“NOC”: Cambio blocco avviene immediatamente
“FINE”: Cambio blocco avviene al movimento sincrono fine (Valore default)
“COARE”: Cambio blocco avviene al movimento sincrono grossolano
“IPOSTOP”: Cambio blocco avviene al mov. sincrono lato valore richiesto
AM Modo avviamento: ( Parametro String in comma alto !)
“ACN”: Misura assoluta, direzione negativa avviamento
“ACP”: Misura assoluta, direzione positiva avviamento
“DCT”: Misura assoluta, avviamento temporale ottimizzato
“DCP”: Misura assoluta, avviamento movimento ottimizzato
“NTGT”: prossimo vano interdentale, avviamento temporale ottimizzato
(Valore default)
“NTGP”: prossimo vano interdentale, avvimaneto movimento ottimizzato
SP_FA Posizione sincrona dell’asse slave
SP_LA Posizione sincrona dell’asse master
Le istruzioni sul azionamento elettronico devono essere programmati da soli nel pro-
gramma CN in un blocco CN.
Tutte le istruzioni eccetto EGON, EGONSYN u. EGONSYNE generano un fermo avanza-
mento interno.
0 110 0 150 110 (–40) 110 (+320) 110 (–40) 182 (+32)
0 110 0 350 110 (+120) 110 (+120) 110 (–240) 326 (–24)
0 130 0 0 130 (+130) 130 (+130) 130 (–230) 346 (–14)
0 130 0 30 130 (+100) 130 (+100) 130 (–260) 58 (+28)
0 130 0 190 130 (–60) 130 (+300) 130 (–60) 202 (+12)
0 190 0 0 190 (–170) 190 (+190) 190 (–170) 334 (–26)
0 230 0 0 230 (–130) 230 (+230) 230 (–130) 14 (+14)
1) Considerazione: L’asse slave è al punto d’accensione
2) Ruota dentata
Esempio:
Influenza della posizione sincrona dell’asse master, posizione dell’asse master prima di
EGONSYN/E ed il fattore di accoppiamento 2/10 sulla posizione sincrona dell’asse slave:
Esempio di programma
Si deve accoppiare un asse slave modulare a due assi guida modulari. Il fattore di accop-
piamento per entrambe le assi guida è 1/2.
; Posizione di partenza
N20 EGOFS(Z) ; spegnere azionamento elettronico eventualmente attivo
N30 EGDEL(Z) ; cancellare azionamento elettronico eventualmente azio-
namento elettronico definito
; Definizione EG
N40 EGDEF(Z,X,0,Y,0 ) ; Asse guida: X, Y, asse slave Z accoppiamento valore
; effettivo
N110 M30
Introduzione
Il cambio asse permette di liberare una o più assi in un canale e di assegnarle ad un altro
canale.
Se si programma un’asse che è stata assegnata mediante cambio asse ad un altro ca-
nale oppure alla CPU, il programma CN viene fermato.
Appare la segnalazione FM “Attendere: Cambio asse, l’asse è in un’altro canale” e/o “At-
tendere: Cambio asse, asse è asse CPU”.
La funzione è disponibile da versione SW 5.
Programmazione
RELEASE (asse, asse, ...) ; Liberare asse
; cioè portare l’asse in una condizione neutra
GET (asse, asse, ...) ; Trasferire l’asse da una condizione neutra
; nel canale attuale
GETD (asse, asse, ...) ; Trasferire l’asse direttamenete da un canale nel canale
; attuale
Assegnazione canale
L’asse deve essere assegnata attraverso la parametrizzazione a più canali incluso un
canale master. Il canale master definisce l’assegnazione default per l’asse dopo l’accen-
sione del gruppo.
RELEASE
L’asse viene liberata, cioè passa dalla condizione canale-asse alla condizione asse neu-
tra. RELEASE genera un proprio blocco CN. Se l’asse si trova già nella condizione neu-
tra RELEASE non viene eseguito un’altra volta.
Particolarità:
l’asse non deve essere movimentata, [Link]. da POSA nel blocco CN oppure POS in
azioni sincrone.
in caso di comando tangenziale tutte le assi del collegamento devono essere liberate
in caso di accoppiamento di movimenti (trascinare, accoppiamento valore pilota, azio-
namento elettronico) può essere liberata solo l’asse master
un RELEASE su un asse master Gantry-aziona anche un RELEASE sull’asse slave
Gantry
GET
Con GET si trasferisce l’asse dalla condizione neutra nel canale attuale.
Se l’asse è stata assegnata ad un altro canale oppure alla CPU si deve sincronizzare.
Internamente viene generato STOPRE e inserita la posizione attuale dell’asse. La se-
quenza di blocco CN viene interrotta fino a quando il cambio asse non è stato complet-
tato.
Un’asse trasferita con GET e/o GETD rimane in questo canale anche dopo un Reset.
L’asse può essere assegnata ad un altro canale solo dopo un’altro cambio asse oppure
mediante Power On al canale master.
Particolarità:
se l’asse si trova già nel canale GET non viene eseguito;
[Link]. in questo caso la sequenza blocco G64 non viene interrotta
Un’asse neutra diventa senza sincronizzazione un’asse di canale, se è stata liberata
prima con RELEASE da questo canale e se non è’ stata assegnata nel frattempo ad
un’altro canale oppure alla CPU.
Nella condizione dell’asse neutra un’asse nel canale può essere programmata anche
senza GET; si genera un GET interno (implicito)
GETD
Con GETD l’asse viene presa direttamente da un altro canale. Non serve l’esecuzione
preliminare del RELEASE.
GETD genera nel canale d’origine un’interruzione dello svolgimento del programma e di
attiva REORG.
Se necessario potete sfruttare per la sincronizzazione dei canali tra loro le funzioni per il
coordinamento programma (vedi capitolo 10.28).
Esempio di programmazione
Le assi X e Y sono assegnati ai canali 1 e 2. Il canale master per entrambi le assi è il ca-
nale 1. Le due assi devono essere scambiate tra i canali.
Il canale 1 deve comandare tutto lo svolgimento.
Nel canale 1 si trova inoltre l’asse Z, nel canale 2 l’asse A.
; MASTER_K1.MPF ; Canale 1: Programma di comando
N10 CLEARM()
N20 INIT (2, “SLAVE_K2”) ; Selezione programma per canale 2
N30 START (2) ; Avvio nel canale 2
...
N100 SETM (2) ; Canale 2 segnalare X e Y non più necessario
N120 Z111
N130 Z1
...
M30
; SLAVE_K2.MPF ; Canale 2
N10 CLEARM ()
N20 RELEASE(X1, Y1) ; liberare
N30 SETM(1) ; e segnalare
N200 A222
N250 M30
Introduzione
Con il precomando di velocità viene fornito un ulteriore riferimento di velocità sull’ingresso
del regolatore di velocità che riduce quasi a zero l’errore di inseguimento dipendente
dalla velocità.
Questo consente una precisione di interpolazione molto più elevata.
Programmazione
FFWON ; inserimento del precomando
FFWOF ; disinserzione del precomando
Il parametro ”Precomando di velocità” definisce quale asse deve essere pilotato con
precomando di velocità. I parametri ”Costante di tempo regolatore di corrente” ed il
”Fattore di ponderazione” sono necessari per una taratura più accurata del precomando
di velocità (vedi par 9.3, Regolazione della posizione).
Esempio:
N10 G0 X0 Y0
N20 FFWON
N30 G1 X100 Y200 F2000
Da N20 gli assi muovono con precomando attivo.
Condizioni secondarie
Durante il processo di commutazione deve rimanere attiva la sincronizzazione dell’asse
conduttiva e seguente. Questo richiede un tratto della tabella con la stessa geometria in
entrambi le tabelle (Zona sincronizzata).
Se una commutazione non è ancora eseguita, si attende al richiamo di FLY_CATB.SPF.
Descrizione programma
Menu secondario contorno
; Parametrizzazione utilizzatore
; 1. Tabella a curve:
N10 DEF INT CTAB_NR ; Numero della prima tabella a curve
N15 DEF INT CTAB_TYP ; Tipo dell’accoppiamento
; Definizione tabella
N95 CTABDEF (FAX, LAX, $AC_MARKER[M_CTAB_NEXT], CTAB_TYP)
N100 CALL CONT_UP ; Richiamo programma secondario contorno
N105 CTABEND
N120 G4 F0.001
N125 M17
Esempio
Dipendente da R50 deve avvenire la commutazione volante tra tre tabelle a curve. L’asse
conducente A e un asse modulo e va a velocità costante. L’asse seguente X (asse li-
neare) è accoppiata mediante tavella periodica a curve all’asse A.
Contorno: [Link]
N05 CSPLINE
N10 A=R1 X=R2
N11 A=R3 X=R4
N12 A=R5 X=R6
N13 A=R7 X=R8
N14 A=R9 X=R10
N15 M17
Parametrizzazione di FLY_CTAB.SPF
; Parametrizzazazione utilizzatore
; 1. Tabella a curve
N10 DEF INT CTAB_NR = 1 ; Numero della prima tabella a curve
N15 DEF INT CTAB_TYP = 1 ; Tipo di accoppiamento
; Init
N10 $AC_MARKER[1] = 0
N15 R50=1 R51=0 ; Iniziare con contorno 1
; Contorno 1
N20 R1=0 R2=0
N21 R3=50 R4=1
N22 R5=180 R6=3.5
N23 R7=310 R8=1
N24 R9=359.9 R10=0
; Posizione di partenza
N30 PRESETON(A1, 0)
N35 POS[X]=0 FA[X]=1000
FLY_CYC:
Introduzione
Conveyor Tracking descrive una procedura per la lavorazione di pezzi in movimento.
Il funzionamento della FM357-2 permette la realizzazione di questi compiti di lavorazione.
Il seguente esempio applicativo descrive l’applicazione di una figura durante il movi-
mento di trasporto.
Asse Y
Asse laminatoio
Principio di funzionamento
Durante la lavorazione l’asse parallela è accoppiata attraverso un’azionamento elettro-
nico con il fattore di accoppiamento 1:1 all’asse laminatoio.
L’asse parallela è movimentata inoltre come asse slave dell’azionamento elettronico dal
programma CN. La programmazione avviene con il sistema coordinate cartesiano perchè
la percentuale di movimento del movimento di trasporto viene compensato dall’aziona-
mento elettronico.
La lunghezza del pezzo viene rilevato da un sensore collegato all’entrata del tastatore di
misurazione 1 oppure 2. Dipendente dal valore misurato viene impostato il valore effettivo
dell’asse laminatoio per ogni pezzo. In collegamento con l’indicazione della posizione sin-
crona all’accensione dell’azionamento elettronico si crea così il riferimento al pezzo da
lavorare.
Asse laminatoio
Come asse laminatoio si può utilizzare:
un’asse regolata dell’FM
un azionamento semplice con encoder (Asse servo in posizionamento)
Condizioni secondarie
Le seguenti condizioni secondarie si creano dalla sovrapposizione di movimento asse
slave e movimento dal programma CN:
La condizione campo destinazione grossolano e/o fine non viene raggiunto fino a
quando l’asse parallela viene mossa attraverso l’azionamento elettronico. Nel pro-
gramma CN si deve perciò movimentare con l’esercizio G603 o G64.
La partecipazione di velocità assiale del movimento laminatoio riduce la velocità mas-
sima raggiungibile dell’asse parallela per movimenti in direzione del movimento del
laminatoio.
Programma d’esempio
; Parametrizzazione
; Asse laminatoio
N10 DEF INT TR_TYP=0 ; Tipo di asse laminatoio:
; 0 encoder esterno (Asse srervo in posizionamento)
; 1 Asse FM regolata
; Posizioni
N40 DEF REAL START_X=0 ; Posizione di avvio dell’asse X
N50 DEF REAL START_Y=0 ; Posizione di avvio dell’asse Y
N60 DEF REAL SYN_X=10 ; Posizione sincrona dell’asse X
N70 DEF REAL SYN_A=10 ; Posizione sincrona dell’asse A
N90 DEF REAL DIST_C=0 ; Distanza punto zero pezzo al punto di misurazione
; Azioni sincrone
; Demarcatore
N110 DEF INT M_ACT=1 ; AC_MARKER: Ordine di misurazione attivo
N120 DEF INT M_VAL=2 ; AC_MARKER: Valore misurato valido
N130 DEF INT M_SET=3 ; AC_MARKER: Valore effettivo dell’asse laminatoio
; impostato
; Programma di lavorazione
N150 DEF STRING[6] PART_UP = TEIL_1
; Inizializzazione partenza
; Denominatore
N200 $AC_MARKER[M_ACT] = 0
N210 $AC_MARKER[M_VAL] = 0
N220 $AC_MARKER[M_SET] = 0
CICLO:
N600 M30
Introduzione
L’unità multiassi FM 357-2 offre funzioni di diagnostica per:
anomalie dell’unità e della periferia collegata
errori che subentrano nell funzionamento dell’unità
Errori che subentrano nella comunicazione con la CPU
Localizzazione dell’errore
Sono previste le seguenti possibilità per localizzare gli errore dell’FM 357-2:
segnalazioni a LED dello stato e degli errori
messaggi di errori alla CPU e al B&B (servizio e supervisione)
messaggi di errori della CPU tramite FC5, FC22
CPU FM 357-2
FC 5, FC 22
Software operativo
Programma
utente Programma CN
Visualizzazione dell’errore
con nr. e testo dell’errore B&B
OP
Tool di parametrizzazione
PG (STEP 7)
Messaggi di errore
I messaggi di errore dell’FM 357-2 vengono comunicati alla CPU/all’utente e identificati
da un numero di errore e da un testo dell’errore.
I messaggi di errori possono essere letti con il n. ed il testo di errore, tramite il software di
parametrizzazione oppure con OP (ad es. OP17). Negli help integrati nel software di pa-
rametrizzazione sono riportati ulteriori suggerimenti riguardanti l’eliminazione degli errori.
Per il trattamento degli errori nel sistema S7-300 si prega consultare i seguenti manuali:
manuale di programmazione, Software di sistema per S7-300/400; sviluppo del pro-
gramma (tipi di OB, allarmi diagnostici)
manuale di riferimento, Software di sistema per S7-300/400; funzioni di sistema e
standard
manuale utente, Software base per S7 e M7, STEP7
SF
BAF
DC5V
DIAG
L’efficienza dell’FM 357-2 viene segnalata dal seguente stato dei LED:
LED SF: OFF
LED BAF: OFF
LED DC5V: ON
LED DIAG: intermittenza regolare (3 Hz) = segno di attività dell’FM
Introduzione
All’utente vengono trasmessi i seguenti messaggi di errori:
Introduzione
Questo capitolo descrive gli errori dell’FM 357-2, la loro causa, l’effetto e l’eliminazione.
Gli errori sono suddivisi in settori numerici.
Errori del sistema: settore numerico 1 000 ... 1 999
Errori diagnostici: settore numerico 2 000 ... 9 999
Errori del canale: settore numerico 10 000 ... 19 999
Errori degli assi: settore numerico 20 000 ... 29 999
Errori funzionali: settore numerico 20000 ... 29999
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori diagnostici
1 100 Manca o licenza errata
Causa Non è innestata alcuna memory-card oppure ne è stata innestata una con firmware (Li-
cenza) non valida.
Effetto lampeggio ciclico del LED rosso ”SF”
tutti gli assi possono essere gestiti solo in simulazione
Elimina- Inserire una memory-card con firmware valido (licenza)
zione
Tacitazione FM restart
2 000 Sorveglianza dell’attività della CPU
Causa Nell’arco di tempo definito (100 ms) la CPU deve fornire un segnale di attività. Se ciò
non avviene viene generato l’allarme (vedi capitolo 6.1.6).
Il segnale di attività è un valore numerico sull’interfaccia interna FM/CPU che viene in-
crementato dalla CPU con l’allarme a tempo 10 ms. L’FM 357-2 controlla ciclicamente
se il contenuto del contatore è variato.
Effetto viene soppressa la condizione di FM-READY
blocco di Start
Stop
Elimina- Determinare la causa dell’errore nella CPU ed rimuoverla (analisi dell’USTACK).
zione (Quando l’intervento della sorveglianza non è causato dallo stop della CPU, ma da un
loop nel programma utente, nell’USTACK non vi è alcuna registrazione).
Tacitazione FM-Restart
2 001 La CPU non ha eseguito l’avviamento
Causa Dopo 50 ms dall’avviamento la CPU deve fornire almeno 1 segnale di attività.
Effetto viene soppressa la condizione di FM-READY
blocco di Start
Stop
Elimina- Determinare la causa dell’errore nella CPU (loop oppure stop nel programma utente)
zione e rimuoverla.
Tacitazione FM-Restart
2 100 Soglia di preallarme batteria
Causa La sorveglianza di minima tensione della batteria ha raggiunto la soglia di preallarme.
Essa è di 2,7 ... 2,9 V (la tensione nominale della batteria è 3,0 ... 3,1 V con 950 mAh).
Effetto Preallarme
Elimina- È necessario sostituire la batteria entro 6 settimane. Successivamente può essere vio-
zione lata la soglia minima di 2,4 ... 2,6 V qualora le RAM da tamponare presentino un elevato
assorbimento di corrente.
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori diagnostici
2 101 Allarme batteria
Causa Durante il funzionamento ciclico è intervenuta la sorveglianza di minima tensione
(2,4 ... 2,6 V) della batteria.
Effetto Preallarme
Elimina- Se la batteria viene sostituita senza interrompere l’alimentazione, non si ha alcuna per-
zione dita dei dati ed è pertanto possibile proseguire la produzione senza ulteriori precauzioni.
(Un condensatore di tamponamento sulla FM 357-2 mantiene l’alimentazione per
almeno 30 min - durante i quali la batteria può essere sostituita ad apparecchiatura
spenta).
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
2 130 Manca l’alimentazione encoder 5V o 24V
Causa Manca la tensione di alimentazione (5 V/24 V).
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
gli assi non sono più sincronizzati con la posizione della macchina
(punto di riferimento).
Elimina- Controllare l’encoder ed eventuali cortocircuiti del cavo. Controllare la tensione in in-
zione gresso.
Tacitazione FM-Restart
3 000 EMERGENZA
Causa Sull’interfaccia FM/CPU è presente una richiesta di EMERGENZA.
Effetto viene soppressa la condizione di FM-READY
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
soppressione dell’abilitazione regolatore per l’azionamento
Elimina- controllare che non sia stato raggiunta una camma di emergenza e che non sia stato
zione azionato il tasto di emergenza. Controllare il programma utente.
eliminare la causa dell’emergenza e tacitare EMERGENZA sull’interfaccia FM/CPU.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori diagnostici
4 060 Sono stati caricati i DM di default
Causa Avviamento con i valori di default dovuto a:
manovra operativa (ad es. interruttore di messa in servizio)
perdita dei dati ritentivi
nuova versione di SW
Effetto Preallarme
Elimina- Dopo aver caricato i DM di default è necessario impostare/immettere i DM specifici
zione della macchina.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
4 070 Sono stati modificati i DM normalizzati
Causa Il controllo numerico lavora con grandezze fisiche interne (mm, gradi, s per percorsi,
velocità, accelerazioni, ecc.)
I seguenti DM comportano una variazione delle grandezze fisiche:
DM ”sistema di misura interno” modificato
DM ”tipo di asse” modificato
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. Non necessaria
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
4 112 Modificato clock servo a %1 ms
Causa %1 = String (nuovo clock servo)
É stato parametrizzato l’azionamento PROFIBUS-DP. La FM deve adattare il clock
servo al clock DP.
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. –
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
4 113 Modificato clock sistema a %1 ms
Causa %1 = String (nuovo clock sistema)
É stato parametrizzato l’azionamento PROFIBUS-DP. La FM deve adattare il clock sis-
tema (valore interno) al clock DP.
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. –
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
4 114 Errore nel clock DP del SDB1000
Causa Il clock DP del SDB caricato esternamente è difettoso oppure non può essere impo-
stato.
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. Correggere l’errore nel SDB.
Tacitazione Spegnere/Accendere FM
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori diagnostici
4 240 Eccedenza tempo di calcolo sul livello IPO o regolazione posizione, IP %1
Causa %1 = indirizzo interno del punto del programma
L’impostazione attuale di clock IPO e servo porta ad un’eccedenza del tempo di calcolo
in uno dei due livelli.
Effetto nessuna segnalazione di pronto (nessun FM-READY)
Blocco avviamento
Stop
La FM commuta nell’esercizio di allineamento
Eliminaz. Aumentare clock servo o IPO
Diminuire il carico nel livello servo o IPO ([Link]. ridurre il numero delle assi sincrone
attive).
Tacitazione Spegnere/Accendere FM
4 290 Sorveglianza di attività per il bus P locale
Causa Nessun segno di attività del bus P locale
Effetto viene cancellata la condizione di FM-READY
blocco di Start
Stop
Eliminaz. Controllare l’hardware e la parametrizzazione
Tacitazione FM-Restart
4 291 Unità sul bus P locale posto connettore %1 codice errore: %2 %3 %4
Causa %1 = numero del posto connettore; %2, %3, %4 = codice errore
L’unità sul posto connettore indicato ha segnalato un allarme diagnostico
(messaggio di errore: vedi Manuale di Programmazione Software di sistema per
S7-300/400; sviluppo del programma).
Effetto viene cancellata la condizione di FM-READY
blocco di Start
Stop
Eliminaz. Controllare l’hardware e la configurazione dell’S7-300.
Tacitazione FM-Restart
6 020 Dati macchina modificati – Eseguita nuova suddivisione memoria
Causa Sono stati modificati dati che configurano la memoria ([Link]. numero parametri R, nu-
mero delle tabelle).
La memoria caduta doveva essere configurata a nuovo.
Perdita dei dati rimanenti
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. –
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori diagnostici
6 030 È stato adattato il limite memoria utente
Causa Caricare i DM di default, il controllo numerico determina la memoria esistente.
Effetto Segnalazione d’allarme
Eliminaz. Nessuna
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
Errori del canale
10 203 Canale %1 start punto di riferimento
Causa %1 = numero del canale
È stato azionato Start in MDI oppure Automatico ed almeno un asse con obbligo
di azzeramento non ha ancora raggiunto il punto di riferimento.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN.
Eliminaz. Eseguire la ricerca del punto di riferimento nell’asse interessato.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 610 Canale %1 asse %2 non arrestato
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
Un asse è stato programmato con l’istruzione POSA per più blocchi: Tale posizione di
arrivo non era stata ancora raggiunta (”Zona di traguardo fine”) alla riprogrammazione
dell’asse.
Esempio:
N100 POSA[U]=100
:
N125 X... Y... U... ; [Link].: l’asse U è ancora in movimento dal blocco N100!
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- Controllare e correggere il programma CN. Ad es. con la parola codice WAITP inibire il
zione cambio blocco fino a che anche gli assi di posizionamento non hanno raggiunto la loro
posizione di arrivo.
Esempio:
N100 POSA[U]=100
:
N125 WAITP[U]
N130 X... Y... U...
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 620 Canale %1 blocco %3, asse %2, finecorsa %4 raggiunto
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero del blocco, label;
%4 = stringa
Durante il movimento viene riconosciuto che il finecorsa software è stato superato nella
direzione segnalata.
Effetto blocco di Start
Eliminaz. Modificare il programma NC oppure controllare il segnale d’interconnessione ”Posizione
dell’asse CPU” (AW-DB ”AXy”, DBB52+m).
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 621 Canale %1 asse %2 ha raggiunto il finecorsa software %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = stringa
L’asse indicato si trova sul finecorsa software segnalato e cerca di superare il limite
predefinito.
Effetto Nessun movimento dell’asse in quella direzione
Eliminaz. Muovere l’asse nel campo consentito
Tacitazione Con l’eliminazione dell’errore
10 631 Canale %1 asse %2 ha raggiunto il limite del campo di lavoro %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = stringa
L’asse indicato si trova sul limite del campo di lavoro segnalato e cerca di superare il
limite predefinito.
Effetto Nessun movimento dell’asse in quella direzione
Eliminaz. Muovere l’asse nel campo di lavoro consentito
Tacitazione Con l’eliminazione dell’errore
10 650 Canale %1 dati macchina gantry errati asse %2 errore n. %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = n. dell’errore
Nel parametro è stato impostato un valore errato. Ulteriori indicazioni possono essere
rilevate dal n. di errore.
Errore n. = 1 è stato impostato un raggruppamento gantry errato oppure è errata
l’indicazione per il funzionamento sincrono.
Errore n. = 2 definizione multipla dell’asse pilota
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Eliminaz. Correggere i dati macchina ”Asse master”, ”Asse slave”
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”FM-Restart”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 651 Canale %1 raggruppamento gantry indeterminato
Causa %1 = numero del canale; %2 = Causa
Il raggruppamento gantry preimpostato con i parametri è indeterminato.
Il raggruppamento gantry ed il motivo presente possono essere rilevati dal parametro
di trasmissione.
Il parametro di trasmissione ha la seguente configurazione.
%2 = indicazione dell’errore + raggruppamento gantry (xx).
%2 = 10XX → non è stato dichiarato l’asse pilota
%2 = 20XX → non è stato dichiarato l’asse a seguire
ad es. errore n. 1001 = non è stato dichiarato l’asse pilota, raggruppamento 1
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Eliminaz. Impostare correttamente i dati macchina: ”Asse pilota”, ”Asse a seguire”
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”FM-Restart”.
10 652 Canale %1 asse %2, valore soglia di preallarme gantry
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
L’asse gantry a seguire ha superato la soglia preimpostata nel parametro ”Soglia di
preallarme”.
Effetto Preallarme
Eliminaz. controllare l’asse (ci sono impedimenti meccanici?)
parametro definito erroneamente (soglia di preallarme). Le modifiche in questi
parametri sono attive dopo Reset.
Tacitazione Eliminare la causa dell’errore
10 653 Canale %1 asse %2, superamento soglia di disinserzione gantry
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
L’asse gantry a seguire ha superato la ”Soglia di errore” preimpostata nel parametro
”Soglia di disinserzione” (tolleranza valore reale).
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- controllare l’asse (ci sono impedimenti meccanici?)
zione parametro definito erroneamente (soglia di disinserzione). Se si modifica il
parametro è necessario un Restart.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 654 Canale %1 attesa Start sincronizzazione raggruppamento gantry %2
Causa %1 = numero del canale; %2 = Gantry-unit
Questo messaggio di errore compare quando gli assi sono pronti alla sincronizzazione.
Il raggruppamento gantry ora può essere sincronizzato.
Effetto Avvertenza
Eliminaz. Nessuna
Tacitazione Dopo la sincronizzazione questo messaggio viene cancellato.
10 655 Canale %1 sincronizzazione in corso raggruppamento gantry %2
Causa %1 = numero del canale; %2 = Gantry-unit
Nessuna
Effetto Avvertenza
Eliminaz. Nessuna
Tacitazione Dopo la sincronizzazione questo messaggio viene cancellato.
10 700 Canale %1 blocco %2 Settore di protezione %3 danneggiato in automatico o MDI
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco; %3 = numero del settore di
protezione
Il settore di protezione riferito al pezzo viene danneggiato.
Effetto Stop
Elimina- Correggere il programma oppure ,se è possibile lo svincolo, attraversare il settore di
zione protezione con ”Start”
Tacitazione Tacitare l’allarme con ”Start” opp. ”Reset”
10 702 Canale %1 settore di protezione %2 danneggiato in impulsi oppure incrementi fissi
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del settore di protezione
Il settore di protezione riferito al pezzo viene danneggiato.
Effetto Stop
Elimina- Muovere in un settore consentito, oppure se è possibile lo svincolo, attraversare il set-
zione tore di protezione con ”Start”.
Tacitazione Eliminare la causa dell’errore
10 706 Canale %1 settore di protezione %2 raggiunto con l’asse %3 in impulsi o incrementi fissi
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del settore di protezione;
%3 = nome dell’asse
È stato raggiunto il settore di protezione riferito al pezzo con l’asse indicato.
Effetto Stop
Elimina- Muovere in un settore consentito, oppure se è possibile lo svincolo, attraversare il
zione settore di protezione - dopo il consenso - con la CPU.
Tacitazione Eliminare la causa dell’errore
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 720 Canale %1 blocco %3 asse %2 finecorsa software %4
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero del blocco, label;
%4 = stringa
Il percorso programmato dell’asse interessato viola il finecorsa software attivo.
L’anomalia viene segnalata in fase di prep. del blocco CN.
Effetto Stop
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 721 Canale %1 serie %3 asse %2 finecorsa software %4
Causa %1 = numero canale;%2 = nome asse; %3 = numero serie, marchio;
%.4 = string
Il movimento previsto attiva il finecorsa software dell’asse. L’errore viene attivato nella
preparazione delle serie di partenza o delle serie rimanenti in REPOS.
Effetto Stop
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 730 Canale %1 blocco %3 asse %2 limitazione del campo di lavoro %4
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero del blocco, label;
%4 = stringa
Il percorso programmato dell’asse interessato viola la limitazione campo di lavoro attiva.
L’anomalia viene segnalata in fase di preparazione del blocco CN.
Effetto Stop
Eliminaz. correggere il programma CN
modificare la limitazione del campo di lavoro
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 731 Canale %1 serie %3 asse %2 limitazione del campo di lavoro %4
Causa %1 = numero canale; %2 = nome asse; %3 = numero serie, marchio;
%4 = string
Il movimento previsto viola la limitazione del campo di lavoro. L’errore viene attivato
nella preparazione delle serie di partenza o delle serie rimanenti in REPOS.
Effetto Stop
Eliminaz. Correzione del programma NC
Modifica della limitazione del campo di lavoro
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 800 Canale %1 blocco %3: l’asse %2 non è un asse geometrico
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero del blocco, label
Un asse supplementare è stato programmato in un tipo di interpolazione non consentito
(ad es. G2/G3). Un asse geometrico è stato mosso come asse di posizionamento.
In questa condizione per questo asse è stata programmata una traslazione con
elementi di rotazione.
Effetto Stop
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 860 Canale %1 blocco %2: non è stato programmato l’avanzamento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Nel blocco segnalato è attivo un tipo di interpolazione diverso da G00 (rapido).
Manca però, la programmazione del valore di F.
Effetto Stop della preparazione dei blocchi CN.
Eliminaz. Sotto l’indirizzo F programmare l’avanzamento di interpolazione in mm/min.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 861 Canale %1 blocco %3 Velocità asse per asse di posizionamento %2 è programmata su 0
Causa %1 = Numero canale; %2 = Nome asse; %3 = Numero blocco, Label
Il parametro “Velocità di posizionamento” è impostato a zero ed un’asse di posiziona-
mento è stata programmata con un avanzamento di zero.
Effetto Blocco avviamento
Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Impostare il parametro “Velocità di posizionamento” con un avanzamento addatto
Programmare l’avanzamento
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
10 881 Canale %1 serie %2 overflow della memoria locale delle serie in smussi e raggi
Causa %1 = numero canale; %2 = numero serie, marchio;
Tra 2 serie comprendenti elementi di contorno e che devono essere collegati con uno
smusso o un raggio (CHF, RND), vi sono programmate talmente tante serie vuote senza
informazioni di contorno da rendere troppo piccola la memoria interna.
Effetto Blocco d’avvio
Stop preparazione serie NC
Eliminaz. Correzione del programma NC
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 890 Canale %1 blocco %2, Overflow del buffer di blocchi locale nel calcolo spline
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
È stato superato il numero massimo di blocchi vuoti (blocchi senza movimenti)
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
10 891 Canale %1 blocco %2. Il multiplo del nodo supera l’ordine
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Nello spline B la distanza tra i nodi PL (nodo = punto sullo spline in cui si incontrano
due polinomi consecutivi) è stata definita troppe volte consecutivamente uguale a zero
(questo vuol dire che il ”multiplo” di un nodo è troppo elevato).
Per lo spline B quadratico è possibile definire al massimo 2 distanze di nodi consecutivi
con zero; per lo spline B cubico al massimo 3 volte.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Elimina- La distanza tra i nodi PL = 0 può essere programmata al massimo tante volte consecu-
zione tive quanto è il grado dello spline B utilizzato.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 913 Canale %1 blocco %2; il profilo di avanzamento negativo viene ignorato
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Il profilo di avanzamento definito attualmente è negativo. L’avanzamento vettoriale
negativo non è però ammesso.
Il profilo di avanzamento viene ignorato. L’intero blocco verrà ultimato con l’avanza-
mento precedente.
Effetto Avvertenza
Eliminaz. Controllare e correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL
10 940 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Cancellazione/sovrascrittura non possibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
La tabella di curve può essere cancellata solo se non è considerata da un accoppia-
mento attivo.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Tutti gli accoppiamenti che utilizzano la tabella da cancellare devono essere disattivati
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 941 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Raggiunto il limite di memoria di programma CN
Causa %1 = n. del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = numero della tabella di curve
Nella definizione della tabella di curve è stata superata la capacità massima della me-
moria CN.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Elimina- Cancellare le tabelle di curve non più utilizzate oppure riconfigurare la memoria per le
zione tabelle di curve. In seguito è necessario ripetere la definizione delle tabelle di curve.
Vedere i seguenti parametri:
Numero delle tabelle di curve
Numero dei segmenti di curve
Numero dei polinomi delle tabelle di curve
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 942 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Istruzione non ammessa durante la definizione
Causa %1 = n. del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = numero della tabella di curve
Nella definizione della tabella di curve diverse sequenze di istruzioni non consentite
portano a questo errore. Ad esempio non è ammesso che la definizione di una tabella
di curve venga chiusa con M30, prima di aver programmato l’istruzione CTABEND.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN e riavviarlo.
Tacitazione Eliminare l’allarme con”Reset”
10 943 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Inversione della direzione del valore pilota nel
blocco non consentita.
Causa %1 = n. del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = numero della tabella di curve
Le condizioni affinchè il profilo programmato in una tabella di curve venga convertito, in
questo blocco non sono soddisfatte.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN e riavviarlo.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 945 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Accoppiamento di assi non ammesso
%1 = n. del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = numero della tabella di curve
Causa Tra l’asse pilota e l’asse a seguire, programmati in CTABDEF, non è possibile program-
mare l’accoppiamento di assi.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 946 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Profilo non definito
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
Tra CTABDEF e CTABEND non è stato programmato nessun movimento dell’asse
pilota. Una tabella di curve senza profilo non è ammessa.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 947 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Profilo non costante
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
Il tratto di profilo in una tabella di curve deve essere costante. Passaggi non costante
possono verificarsi, ad es., con una commutazione del piano (G17 → G18).
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 948 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Salto di posizionamento sul margine del periodo
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
È stata definita una tabella di curve periodica, nella quale l’asse a seguire, sul margine
della tabella, ha una posizione diversa da quella dell’inizio tabella.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
10 949 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Mancanza di movimento dell’asse pilota
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
È stato programmato un movimento dell’asse a seguire senza che sia stato program-
mato un movimento nell’asse pilota.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione dei blocchi CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
10 951 Canale %1 blocco %2, tabella di curve %3: Il valore slave è nullo
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
É stata dichiarata una tabella di tipo 2, ma è stata specificata una tabella di tipo 1.
Effetto Preallarme
Eliminaz. Se necessario correggere il programma NC (definizione della tabella di curve).
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
12 050 Canale %1 blocco %2: indirizzo %3 non esistente
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = indirizzo
Il nome dell’indirizzo (ad es. X, U, X1) non è stato definito
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
12 060 Canale %1 blocco %2: stesso gruppo G programmato più volte
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Le funzioni G utilizzabili nel programma CN sono suddivise in gruppi. Di ogni gruppo G
può essere programmata una sola funzione per volta. Le funzioni nell’ambito di un
gruppo si escludono a vicenda.
L’errore si riferisce solo alle funzioni G che non determinano la sintassi. Se in un blocco
CN vengono richiamate più funzioni G appartenenti a questi gruppi, resta attiva l’ultima
programmata del singolo gruppo (le precedenti vengono ignorate).
Funzioni G:
funzioni G che determinano la sintassi: 1° ... 4° gruppo G
funzioni G che non determinano la sintassi: 5° ... n. gruppo G
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
12 070 Canale %1 blocco %2: troppe funzioni che determinano la sintassi
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Le funzioni G che determinano la sintassi determinano la struttura del blocco di pro-
gramma CN e degli indirizzi in esso contenute. In un blocco CN può essere program-
mata una sola funzione che determina la sintassi. Determinano la sintassi le funzioni
G dei gruppi 1...4.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 080 Canale %1 blocco %2: errore di sintassi nel testo %3
Causa %1 = n. del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = settore sorgente del testo
Nella posizione del testo segnalato la sintassi del blocco non è corretta. La causa esatta
dell’errore non può essere meglio specificata perché esistono troppe possibilità di
errore.
Esempio 1
N10 IF GOTOF ... ; manca la condizione per il salto!
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
12 110 Canale %1 blocco %2: sintassi del blocco non interpretabile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Gli indirizzi programmati nel blocco non sono ammessi con funzioni G che determinano
la sintassi.
ad es. G1 I10 X20 Y30 F1000
In un blocco lineare non è consentito programmare i parametri di interpolazione.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
12 120 Canale %1 blocco %2: funzione G programmata non da sola
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
La funzione G programmata in questo blocco deve essere programmata in un blocco a
sé stante. Nello stesso blocco non possono essere presenti indirizzi generici o azioni
sincrone.
Queste funzioni G sono:
G25, G26 limitazione del campo di lavoro
G110, G111, G112 programmazione del polo con coordinate polari
ad es. G4 F1000 M100
Nel blocco con G4 non è consentita nessuna funzione M.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Programmare la funzione G in un blocco a sé stante.
Tacitazione Eliminare l’allarme con” Reset”.
12 400 Canale %1 blocco %2 Campo %3: indice non disponibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = indice del campo
È stata programmata una variabile di sistema senza indice.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz Programmare l’indice per la variabile di sistema.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 550 Canale %1 blocco %2: nome %3 non definito oppure opzione non disponibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
L’indicatore segnalato non è definito.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere i nomi utilizzati (errore di scrittura).
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
12 570 Canale %1 blocco %2, Troppe azioni sincrone al movimento per %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label %3 = simbolo sorgente
In un blocco di azioni sincrone al movimento sono ammesse al max. 16 azioni.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Ridurre il numero delle azioni programmate.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 571 Canale %1 blocco %2, %3 non ammesso nell’azione sincrona al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label ; %3 = simbolo sorgente
Il sottoprogramma %3 predefinito non è consentito in un blocco con azioni sincrone al
movimento. Esso può stare esclusivamente, da solo, in un blocco ”normale”.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 572 Canale %1 blocco %2 , %3 consentito solo in azioni sincrone al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label %3 = simbolo sorgente
Il sottoprogramma %3 predefinito è consentito solo in blocchi con azioni sincrone al
movimento. Esso non può trovarsi da solo in un blocco ”normale”.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 580 Canale %1 blocco %2, 3% non consentito per assegnazione nell’azione sincrona al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label %3 = simbolo sorgente
La variabile visualizzata non può essere scritta in un’azione sincrona al movimento.
Qui sono consentite solo determinate variabili.
Ad es.: DO$AA_IW [X] =10 non è consentita
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Modificare il programma CN.
zione In un’azione sincrona al movimento sono ammesse solo determinate variabili.
Ad es.: $AA_IM
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 581 Canale %1 blocco %2, accesso in lettura su %3 non ammesso in azioni sincrone al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
La variabile visualizzata non può essere utilizzata in un’azione sincrona al movimento
Esempio:
La variabile visualizzata non può essere scritta sulla parte sinistra dell’equazione, in
un’azione sincrona. Qui possono essere utilizzate solo determinate variabili.
Ad es.: WHEN $AA_OVR = = 100 DO...
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 582 Canale %1 blocco %2, indice di campo %3 errato
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
La variabile $A oppure $V, nelle azioni sincrone al movimento vengono eseguite in
tempo reale, cioè con il clock interpolatore.
Tutte le altre variabili (ad es. variabili definite dall’utente) vengono calcolate, come
sempre, alla preparazione del blocco.
Non è consentito indicizzare l’indice di una variabile per la preparazione di blocco con
una variabile in tempo reale.
Esempio:
WHEN $A_IN[1] == R[$A_INA[1]] DO ...
Il parametro R non può essere indicizzato con una variabile in tempo reale.
Programma corretto:
WHEN $A_IN[1] == $AC_MARKER[$A_INA[1]] DO ...
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma: Utilizzare una variabile in tempo reale.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 583 Canale %1 blocco %2, la variabile %3 non è una variabile di sistema
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
Nelle azioni sincrone al movimento, sulla parte sinistra dell’equazione, per le variabili
assegnate sono ammesse solo speciali variabili di sistema. Esse consentono un
accesso in tempo reale. La variabile programmata non è una variabile di sistema.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Modificare il programma CN. Variabili locali o dati macchina non sono ammessi come
zione parametri insieme all’istruzione SYNFCT.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 584 Canale %1 blocco %2, la variabile %3 non è leggibile in modo sincrono al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
Nelle azioni sincrone, sulla parte sinistra dell’equazione sono ammesse solo determi-
nate variabili. Esse consentono un accesso sincrono al movimento.
Esempio:
WHEN $AA-OVR>=TO DO ...
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN, utilizzare una variabile consentita
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 585 Canale %1 blocco %2, la variabile %3 non è modificabile in modo sincrono al movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco label; %3 = simbolo sorgente
Per l’assegnazione nelle azioni sincrone al movimento sono ammesse solo determinate
variabili. Esse consentono un accesso in tempo reale.
Esempio:
WHEN $AA_IM[AX1]>= 100 DO $AC_TIME=1000
; la variabile $AC_TIME (tempo dall’inizio blocco) non può
; essere sovrascritta
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Modificare il programma CN, utilizzare una variabile che consenta un accesso in tempo
zione reale.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 586 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: conflitto di tipo per la variabile %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = simbolo sorgente
Per le variabili $A... oppure $V..., che vengono lette o scritte con clock interpolatore, non
è possibile la conversione del tipo. È possibile combinare solo variabili dello stesso tipo.
Esempio 1:
WHENEVER $AA_IM[X] > $A_IN[1] DO ...
Una variabile di sistema del tipo REAL (valore istantaneo) non può essere confrontata
con una variabile di tipo BOOL (ingresso digitale).
Con la seguente modifica è possibile:
WHENEVER $AA_IM[X] > $A_INA[1] DO ...
Esempio 2:
WHENEVER ... DO $AC_MARKER[1]=$AA_IM[X]–$AA_MM[X]
Correzione:
WHENEVER ... DO $AC_PARAM[1]=$AA_IM[X]–$AA_MM[X]
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN utilizzando variabili dello stesso tipo
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 587 Canale %1 blocco %2, azione sincrona al movimento: Operazione/funzione %3 non consentita
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = operatore/funzione
La funzione / l’operatore indicato non è consentito per la combinazione di variabili in
tempo reale nelle azioni sincrone al movimento.
Sono ammessi i seguenti operatori / funzioni:
== >= <= > < <> + – * /
AND OR XOR NOT
B_AND B_OR B_XOR B_NOT
SIN COS TAN SQRT POT TRUNC ABS
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 588 Canale %1 blocco %2, azione sincrona al movimento: Indirizzo %3 non consentito
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = indirizzo
l’indirizzo indicato non può essere programmato nelle azioni sincrone al movimento
Esempio:
ID = 1 WHENEVER $A_IN[1]==1 DO T2
la correzione utensile non può essere modificata nelle azioni sincrone al movimento
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 589 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Variabile %3 nel n. di ID non consentita
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome della variabile
L’ID nell’azione sincrona al movimento non può essere formato da una variabile di
sistema.
Esempi:
ID=$AC_MARKER[1] WHEN $a_in[1] == 1 DO $AC_MARKER[1] = $AC_MARKER[1]+1
Questa può essere corretta nel seguente modo:
R10 = $AC_MARKER[1]
ID=R10 WHEN $a_in[1] == 1 DO $AC_MARKER[1] = $AC_MARKER[1]+1
L’ID di una azione sincrona è sempre fisso e non può essere modificato con il clock
interpolatore
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN; sostituire la variabile di sistema con una variabile di calcolo
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
12 660 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Variabile %3 per le azioni sincrone al mo-
vimento e sottoprogrammi come azioni riservate
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome della variabile
La variabile indicata può essere utilizzata solo come azione nelle azioni sincrone al
movimento o nei sottoprogrammi.
”$R1” per esempio può trovarsi solo nelle azioni sincrone al movimento. Nel programma
CN normale i parametri R vengono programmati con R1.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
12 661 Canale %1 blocco %2, sottoprogrammi come azione nell’azione sincrona al movimento %3:
Ulteriori richiami di sottoprogramma non possibili
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome del sottopro-
gramma come azione.
In un sottoprogramma come azione non è possibile richiamare un altro sottoprogramma
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
14 000 Canale %1 blocco %2: fine del file non ammessa
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Come fine del file è previsto M02, M17 oppure M30. Dalla preparazione del blocco
(gestione dati) non viene fornito nessun blocco successivo, anche se nel blocco
precedente non è stata programmata la fine del file.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco CN
Eliminaz. Correggere la fine programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 011 Canale %1 blocco %2: programma CN richiamato non disponibile o non abilitato alla
lavorazione
Causa %1 = numero del canale; %2 =numero del blocco label
Il programma CN richiamato non è disponibile nella memoria CN oppure non è abilitato
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco CN
Elimina- controllare che il programma CN sia disponibile nella memoria CN
zione controllare l’abilitazione del programma
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
14 014 Canale %1 programma %3 preselezionato non disponibile oppure mancanza dei diritti di
accesso
Causa %1 = numero del canale; %3 = nome del programma
Il programma CN preselezionato non è presente in memoria oppure non possiede un
livello di protezione di accesso superiore a quello attualmente attivo.
Effetto Preallarme
Eliminaz. Impostare opp. immettere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto di CANCEL.
14 033 Canale %1 blocco %2 Evolvente: punto finale non programmato
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Non è stato programmato un punto finale per l’evolvente.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 034 Canale %1 blocco %2 Evolvente: Angolo di rotazione troppo grande
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Con l’angolo di rotazione (AR) programmato si raggiunge il cerchio di base dell’evol-
vente.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 035 Canale %1 blocco %2 Evolvente: Punto di partenza non valido
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Il punto di partenza dell’evolvente si deve trovare al di fuori dal cerchio di base.
Si deve perciò adattare il punto centrale e/o il raggio di conseguenza.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 036 Canale %1 blocco %2 Evolvente: Punto finale non valido
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Il punto finale dell’evolvente deve trovarsi fuori del cerchio di base.
Il punto centrale e/o raggio programmato oppure punto finale deve essere adattato di
conseguenza.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
14 037 Canale %1 blocco %2 Evolvente: Raggio non valido
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Il raggio programmato del cerchio di base deve essere maggiore di zero.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 038 Canale %1 blocco %2 Evolvente non determinabile: Errore punto finale
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Il punto finale programmato non si trova sull’evolvente definito mediante punto di par-
tenza, raggio e punto centrale del cerchio di base.
Il raggio finale effettivo si scosta più di 0,01 mm dal valore programmato.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 039 Canale %1 blocco %2 Evolvente: Punto finale programmato più volte
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Si può programmare o lil punto finale oppure l’angolo di rotazione AR.
La programmazione contemporanea del punto finale e dell’angolo di rotazione in un
blocco non è ammessa.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
14 040 Canale %1 blocco %: errore del punto di arrivo del cerchio
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Il punto di partenza, il centro oppure il punto di arrivo del cerchio è stato programmato
erroneamente.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Controllare la geometria del cerchio.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 080 Canale %1 blocco %2: destinazione del salto non trovata
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Per i comandi di salto la destinazione del salto deve trovarsi nell’ambito del programma
CN, nella direzione indicata.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN (direzione, destinazione del salto)
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
14 092 Canale %1 blocco %2: l’asse %3 è di tipo sbagliato
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nome dell’asse
Determinate parole codice richiedono tipi di assi definiti (vedi cap. 10).
Esempio: WAITP, G74
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 095 Canale %1 blocco %2: Raggio del cerchio troppo piccolo
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Il raggio del cerchio è stato programmato con valore 0 oppure troppo piccolo.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Controllare la geometria del cerchio.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 750 Canale %1 blocco %2: troppe funzioni ausiliarie programmate
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
In un blocco CN sono state programmate più di 5 funzioni M e/o 3 funzioni H.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Ridurre il numero delle funz. ausiliarie per blocco CN ad un numero consentito.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 751 Canale %1 blocco %2: superamento del n. massimo di azioni sincrone al movimento
(codice %3)
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = codice
È stato superato il numero massimo delle azioni sincrone al movimento attive
(max. 320 elementi)
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Ridurre ad un numero consentito il numero delle azioni sincrone.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
14 757 Canale %1 blocco %2: azione sincrona al movimento e tipo errato
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
La combinazione programmata tra azione e tipo dell’azione sincrona al movimento
non è consentita.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 760 Canale %1 blocco %2: funzione ausiliaria di un gruppo programmata più volte
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Nell’ambito di un gruppo è ammessa una sola funzione ausiliaria.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Programmare una sola funzione ausiliaria per ogni gruppo di funzioni ausiliarie.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 770 Canale %1 blocco %2: funzione ausiliaria programmata erroneamente
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
La funzione ausiliaria programmata ha un valore errato.
p.e.: il valore programmato è negativo
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
14 790 Canale %1 blocco %2: asse %3 mosso dalla CPU
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nome dell’asse
Nel blocco CN è stato programmato un asse che viene già mosso dalla CPU.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. non utilizzare questo asse nel programma CN quando viene mosso dalla CPU
modificare il programma CN (inserire WAITP)
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
15 460 Canale %1 blocco %2: errore di sintassi per funzioni G modali
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label;
Gli indirizzi programmati nel blocco non sono compatibili con le funzioni G modali.
Ad es. G01 e I, J opp. K
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 410 Canale %1 blocco %2: l’asse %3 non è un asse geometrico
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nome dell’asse
In questo blocco devono essere programmati assi geometrici.
ad es. G2 X... Y...
X ed Y devono essere assi geometrici.
Effetto Stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 420 Canale %1 blocco %2: asse %3 programmato più volte
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nome dell’asse
Non è consentito programmare più volte in un blocco lo stesso asse.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Eliminare la programmazione multipla dello stesso asse.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 771 Canale %1 Asse slave %2 movimento sovrapposto non approvato
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero asse
Per l’asse indicata non è possibile eseguire un movimento sovrapposto, il segnale inter-
faccia “Approvazione sovrapposizione asse slave” (AW-DB “AXy”, DBX8.4+m) non è
impostato.
Effetto Allarme
Eliminaz. Impostare segnale interfaccia
Tacitazione Eliminazione errore
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 776 Canale %1 blocco %2, tabella di curva %3 per l’asse %4 non esistente
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = n. della tabella di curve
%4 = nome dell’asse
Si è cercato di accoppiare l’asse %4 alla tabella di curve con il numero %3, ma non
esiste alcuna tabella con questo numero.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- Modificare il programma CN in modo che la tabella di curve interessata sia presente al
zione momento in cui viene inserito l’accoppiamento di assi.
Tacitazione Eliminare l’errore con “Reset”.
16 777 Canale %1 blocco %2, accoppiamento del valore pilota: Per l’asse master %4 l’asse slave %3
non è disponibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome dell’asse
%4 = nome dell’asse
È stato inserito un accoppiamento per il quale l’asse slave attualmente non è disponibile
Cause possibili:
L’asse è stato mosso dalla CPU e non è ancora disponibile.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Abilitare l’asse master dalla CPU.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 778 Canale %1 blocco %2, Accoppiamento del valore pilota: Accoppiamento ad anello per asse
slave %3 e asse master %4 non consentito
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome dell’asse;
%4 = nome dell’asse
È stato inserito un accoppiamento per il quale, in considerazione di altri accoppiamenti,
si verificherebbe un accoppiamento ad anello. Esso non può essere calcolato in modo
univoco.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Correggere opportunamente l’accoppiamento
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 779 Canale %1 blocco %2, accoppiamento del valore pilota: troppi accoppiamenti per l’asse %3,
vedi asse master %4 attivo
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome dell’asse;
%4 = nome dell’asse
Per l’asse indicato sono stati definiti più assi master di quanti consentiti. Come ultimo
parametro viene indicato un asse che è già accoppiato all’asse indicato.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 780 Canale %1 blocco %2 Asse slave manca
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Per l’azionamento elettronico (EG) non è stata programmata l’asse slave.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 781 Canale %1 blocco %2 Asse master manca
Causa %1 = Numero canale; %2 = numero blocco, Label
Per l’azionamento elettronico non è stata programmata l’asse master
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 782 Canale %1 blocco %2 Asse slave %3 non disponibile
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
É stato acceso un azionamento elettronico, l’asse slave non è però disponibile
Possibili cause:
l’asse è attiva in un altro canale
l’asse è un’asse CPU
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN, non utilizzare l’asse come asse CPU.
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 783 Canale %1 blocco %2 asse master %3 non disponibile
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
É stato acceso un azionamento elettronico, l’asse master non è però disponibile.
Possibili cause:
l’asse è attiva in un altro canale
’asse è un’asse CPU
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN, non utilizzare l’asse come asse CPU.
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 785 Canale %1 blocco %2 assi identiche %3
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
É stato acceso un azionamento elettronico, nel quale l’asse slave è indetica con l’asse
master.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare con “Start”.
16 788 Canale %1 blocco %2 acoppiamento ad anello
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
É stato acceso un azionamento elettronico, durante il quale si crea in rif. ad altri accop-
piamenti, un accoppiamento ad anello. Questo accoppiamento non può essere elabo-
rato in modo univoco.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 789 Canale %1 blocco %2 accoppiamento multiplo
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
É stato acceso un accoppiamento nel quale le assi sono già occupati da un’ altro accop-
piamento. Accoppiamenti paralleli non possono essere elaborati.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Behebung Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 790 Canale %1 blocco %2 Parametro è zero o mancat
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
É stato programmato un azionamento elettronico ed è stato indicato in un parametro
rilevante il valore zero oppure non è stato scritto ([Link]. Denominaztore del rapporto di
trasformazione).
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 791 Canale %1 blocco %2 Parametro non è rilevante
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
É stato programmato un parametro non rilevante per l’azionamento elettronico.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 792 Canale %1 blocco %2 troppi accoppiamenti per l’asse %3
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
Per la’sse indicata sono stati definiti più assi master di quelle consentite.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 794 Canale %1 blocco %2, a causa dell’accoppiamento dell’asse %3 non è possibile la ricerca del
punto di riferimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label; %3 = nome dell’asse;
L’asse indicato è un asse slave (gantry) e pertanto non può effettuare la ricerca del
punto di riferimento.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Elimina- correggere il programma CN
zione disattivare l’accoppiamento di questo asse prima di eseguire della ricerca del punto
di riferimento
oppure non eseguire la ricerca del punto di riferimento
Un asse slave gantry non può eseguire da solo la ricerca del punto di riferimento.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 795 Canale %1 blocco %2 String non interpretabile
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
É stato programmato un azionamento elettronico con uno String non interpretabile
([Link]. Comportamento cambio blocco).
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 796 Canale %1 blocco %2 accoppiamento non definito
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Deve essere avviato un azionamento elettronico cui parametri non sono stati definiti.
Effetto Blocco Start
Stop della preparazione CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
16 797 Canale %1 blocco %2 accoppiamento attivo
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Si deve eseguire un’operazione durante la quale non deve essere attivo nessun aziona-
mento elettronico.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 800 Canale %1 blocco %2 Istruzione di movimento DC/CDC per asse %3 non permesso
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
Il comando di movimento DC non può essere utilizzato per assi lineari.
Il comando di movimento CDC può essere utilizzato solo per assi modulari rotanti.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Taciazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 810 Canale %1 blocco %2 Istruzione di movimento ACP per l’asse %3 non permessa
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
Il comando di movimento ACP può essere utilizzato solo per assi modulari rotanti.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 820 Canale %1 blocco %2 Instruzione di movimento ACN per l’asse %3 non permesso
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = Nome asse
Il comando di movimento ACN può essere utilizzato solo per assi modulari rotanti.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Blocco Start
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
16 830 Canale %1 blocco %2: posizione errata programmata per l’asse %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nome dell’asse
Per un asse modulo è stata programmata una posizione al di fuori del campo
0...359,999.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Programmare una posizione nell’ambito del campo 0...359,999.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
16 903 Canale %1 Azione %2 non permessa nella condizione attuale
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
L’azione relativa non può essere attualmente elaborata.
Questo può capitare [Link]. durante la lettura di dati macchina.
Effetto allarme
Eliminaz. Attendere il termine dell’altra procedura
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
16 904 Canale %1 Azione %2 nella condizione attuale non permessa
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
L’elaborazione (Programma, Intermittenza, Punto di riferimento, ...) non può essere av-
viata e/o continuata nella condizione attuale.
Effetto allarme
Eliminaz. Controllare la condizione del programma e del canale.
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
16 906 Canale %1 Azione %2 interrotta a causa di un errore
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
L’azione è stata interrotta a causa di un errore.
Effetto allarme
Eliminaz. Eliminazione e tacitazione dell’errore. Riavviare la procedura.
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 907 Canale %1 azione %2 possibile solo in stato di stop
Causa %1 = numero del canale; %2 =numero/nome dell’azione
L’azione può essere eseguita solo in stato di stop.
Effetto Segnalazione
Eliminaz. Controllare lo stato del programma e del canale
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL
16 908 Canale %1 Azione %2 possibiloe solo in condizione Reset opure a fine blocco
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
L’azione deve essere eseguita solamente nella condizione Reset e/o alla fine blocco.
Effetto allarme
Eliminaz. Controllare lo stato del programma e del canale
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
16 909 Canale %1 Azione %2 non permesso nel tipo d’esercizio attuale
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
Per la funzione da attivare deve essere attivato un altro tipo d’esercizio.
Effetto allarme
Eliminaz. Controllare comando e tipo d’esercizio
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
16 912 Canale %1 Azione %2 possibile solo nello stato di Reset
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
L’azione può essere eseguita solamente nello stato di reset.
Esempio:
Una selezione di programma può essere eseguita solo nello stato di Reset.
Effetto allarme
Eliminaz. Reset e/o attendere fino a quando è stata raggiunta la fine del programma.
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
16 926 Canale %1 coordinamento canale: Azione %2 nel blocco %3 non permessa, Denominatore %4
già impostato
Causa %1 = Numero canale; %2 =Numero/Nome azione
%3 = Numero blocco, Label; %4 = Numero denominatore
L’azione è stata rifiutata, il denominatore da impostare è già stato impostato.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Blocco Start
Eliminaz. Correggere programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
16 930 Canale %1: blocco precedente ed attuale %2 devono essere divisi da un blocco eseguibile
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label
Tra i comandi WAITMC, SETM, CLEARM deve trovarsi un blocco eseguibile.
Un blocco eseguibile contiene [Link]. un movimento, una funzione d’aiuto, un tempo di
permanenza, ....
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Correggere il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con “Start”.
16 941 Canale %1 Azione %2 rifiutata, perchè non è stato ancora elaborato nessun programma
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero/Nome azione
La funzione ”Richiamo programma comandato da evento” è stato attivato.
Il programma [Link] non ha potuto però essere avviato, per questo l’azione (nor-
malmente avvio del programma) ha dovuto essere respinta.
Cause per le quali il programma [Link] non ha potuto essere avviato:
1. Programma non esiste
2. Programma deve essere avviato solo in ubo nstato referenziato
3. FM-READY manca, [Link]. a causa di un errore
Effetto allarme
Eliminaz. Eliminare le su dette cause
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL
16 949 La corrispondenza tra la marca del canale %1 e del canale %2 non è valida
Causa %1 = numero canale; %2 = numero canale;
Questo canale definisce una marca WAIT con altri canali, che a loro volta non hanno
alcuna corrispondenza con questa marca Wait.
La marca WAIT di questo canale non possiede alcun contropezzo esplicito nell’altro
canale, cioè i canali non attendono reciprocamente.
Effetto Avvertenza
Eliminaz. Rimediare le cause summenzionate
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL ovvero con “Start”.
17 100 Canale %1 blocco %2: ingresso digitale n. %3 non attivato
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = n. dell’ingresso
Si è cercato di leggere un ingresso digitale dell’FM 357-2 mediante la variabile di
sistema $A_IN [n], con l’indice [n] maggiore del numero di ingressi parametrizzati.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Elimina- Fissare l’indice [n] della variabile di sistema $A_IN [n] ad un valore compreso tra 0 ed il
zione numero massimo di ingressi digitali.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
17 110 Canale %1 blocco %2: uscita digitale n. %3 non attivata
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = numero dell’uscita
Si è cercato di leggere o di settare un’uscita digitale dell’FM 357-2 mediante la variabile
di sistema $A_OUT [n] con l’indice [n] maggiore del numero di uscite digitali
parametrizzate.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Elimina- Fissare l’indice [n] della variabile di sistema $A_OUT [n] ad un valore compreso tra 0
zione ed il numero massimo di uscite digitali parametrizzate.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
17 120 Canale %1 blocco %2 entrata analogica N. %3 non attivata
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero blocco, Label; %3 = N. dell’entrata
É stato tentato di leggere la variabile di sistema $A_INA[n] di un’entrata analogica n.
L’entrata analogica non è però attivata.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare il programma CN
Attivare l’entrata analogica nella parametrizzazione
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto “Start”.
17 130 Canale %1 blocco %2 uscita analogica N. %3 non attivata
Causa %1 = Numero canale; %2 = Nummero blocco, Label; %3 = N. dell’uscita
Å stato tentato di leggere e/o scrivere la variabile di sistema $A_OUTA[n] di un’uscita
analogica n. L’uscita analogica non è però attivata.
Effetto Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Controllare e modificare programma CN
Attivare l’uscita analogica nella parametrizzazione
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto “Start”.
17 140 Canale %1 blocco %2: l’uscita %3 è abbinata ad una funzione tramite DM
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = numero dell’uscita
L’uscita digitale programmata è già occupata da una funzione CN (ad es. camma SW).
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Utilizzare un’uscita non occupata.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
17 150 Canale %1 blocco %2: nel blocco sono programmabili max. %3 uscite FM
Causa %1 = numero del canale; %2 =numero del blocco, label; %3 = quantità
In un blocco non è possibile inserire un numero di uscite superiore a quello indicato.
Il numero delle uscite digitali viene definito in fase di parametrizzazione.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Programmare nel blocco un numero inferiore di uscite digitali.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
17 190 Canale %1 blocco %2: numero T non consentito
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero del blocco, label
Nel blocco indicato è previsto l’accesso ad un numero T (numero utensile) che non è
stato creato.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione del blocco
Eliminaz. Controllare il richiamo dell’utensile nel programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
18 000 Canale %1 blocco %2 Settore %3 errato. Errore nr.%4
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = nr. del settore di protezione; %4 = specificazione dell’errore
La definizione del settore di protezione è errata. Il nr. dell’errore indica più da vicino la
causa dell’errore.
Il numero ha il seguente significato:
1: descrizione del profilo incompleto o contradditorio
2: il profilo racchiude più di una superficie
3: il settore di protezione riferito all’utensile non è convesso.
4: quando nella 3. dimensione del settore di protezione ambedue i limiti sono attivi ed
hanno lo stesso valore.
5: il numero del settore di protezione non esiste (numero negativo, nullo oppure
superiore al numero massimo dei settori di protezione).
6: la descrizone del settore di protezione comprende più di 4 elementi del profilo
7: il settore di protezione riferito all’utensile è stato definito come settore di protezione
interno
8: è stato utilizzato un parametro errato
9: il settore di protezione da attivare non è stato definito
10: codice G modale errato utilizzato per la definizione del settore di protezione
11: descrizione erronea del profilo oppure frame attivo
12: errore non specificato
Effetto blocco di start
Elimina- Modificare la definizione del settore di protezione.
zione
Tacitazione Cancellare l’allarme con il tasto CANCEL
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
18 002 Canale %1 blocco %2 Settore %3 non attivabile. Errore nr. %4
Causa %1= numero del canale; %2= numero del blocco, label;
% = nr. del settore di protezione; %4= specificazione dell’errore
Nell’attivazione del settore di protezione è subentrato un errore. Il nr. di errore indica più
da vicino la causa dell’errore.
Il numero ha il seguente significato:
1: descrizione del profilo incompleto o contraddittorio
2: il profilo racchiude più di una suprficie
3: il settore di protezione riferito all’utensile non è convesso.
4: quando nella 3. dimensione del settore di protezione ambedue i limiti sono attivi
ed hanno lo stesso valore.
5: il numero del settore di protezione non esiste (numero negativo, nullo oppure
superiore al numero massimo dei settori di protezione).
6: la descrizione del settore di protezione comprende più di 4 elementi del profilo
7: il settore di protezione riferito all’utensile è stato definito come settore di prote
zione interno
8: è stato utilizzato un paramerto errato
9: il settore di protezione da attivare non è stato definito
10: errore nella struttura interna del settore di protezione
11: errore non specificato
12: è stato superato il numero massimo di settori di protezione attivi
13, 14: l’elemento di profilo per il settore di protezione non può essere definito
15, 16: manca memoria per il settore di protezione
17: manca memoria per l’elemento del profilo
Effetto blocco di start
stop preparazione del blocco CN
Elimina- modificare la definizione o l’attivazione dei settori di protezione.
zione ridurre il numero dei settori di protezione.
Tacitazione Cancellare l’allarme con ”Reset”
18 004 Canale %1 blocco %2 Orientamento diverso tra settore di protezione riferito al pezzo %3 e
riferito all’utensile %4
Causa %1= numero del canale; %2 = numero del blocco, label; %3 = nr. del settore di
protezione riferito al pezzo; %4 = nr. del settore di protezione riferito all’utensile
L’orientamento del settore di protezione riferito al pezzo è diverso da quello del settore
di protezione riferito all’utensile.
Effetto blocco di start
stop preparazione del blocco CN
Elimina- Modificare la definizione del settore di protezione oppure non attivare contemporanea-
zione mente i settori di protezione con differenti orientamenti.
Tacitazione Cancellare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
18 005 Canale %1 blocco %2 Errore grave sulla definizione del settore di protezione %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero del settore di protezione
La definizione del settore di protezione deve essere chiusa con EXECUTE. Questo vale
anche per chiusure implicite, ad es. per M30.
Effetto blocco di start
Eliminaz. Modificare la definizione del settore di protezione.
Tacitazione Cancellare l’allarme con ”Reset”
18 100 Canale %1 blocco %2, ad FXS[ ] è stato assegnato un valore non valido
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Attualmente sono validi i seguenti valori:
0: ”Disattivazione posizionamento su riscontro fisso”
1: ”Attivazione posizionamento su riscontro fisso”
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN o la parametrizzazione
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
18 101 Canale %1 blocco %2, ad FXST[ ] è stato assegnato un valore non valido
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Attualmente è valido solo il settore 0.0 ...100.0
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN o la parametrizzazione
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
18 102 Canale %1 blocco %2, ad FXSW[ ] è stato assegnato un valore non valido
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Attualmente sono validi solo valori positivi compreso lo zero.
Effetto blocco di start
stop della preparazione di blocco CN
Eliminaz. Modificare il programma CN o la parametrizzazione
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori del canale
18 200 Canale %1 blocco %2, tabella di curve: Stop preelaborazione nella definizione CTABDEF
non consentito
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Le istruzioni di programma che comportano un arresto preelaborazione non possono
essere presenti nell’ambito della definizione di una tabella di curve. Con la variabile di
sistema $P_CTAB-DEF è possibile interrogare se è momentaneamente attiva una
definizione di tabella.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Impostare il blocco con ”IF NOT ($P_CTABDEF)...ENDIF” oppure eliminare l’istruzione
zione che ha causato lo stop preelaborazione. Al termine riavviare il programma CN.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”
18 201 Canale %1 blocco %2, tabella di curve: La tabella %3 non esiste
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label;
%3 = numero della tabella di curve
Si è tentato di utilizzare una tabella di curve il cui numero non è noto al sistema.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Modificare il numero della tabella nella istruzione di programma oppure definire la
zione tabella delle curve con il numero di tabella desiderato.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
18 202 Canale %1 blocco %2, tabella di curve: Istruzione CTABEND senza CTABDEF non consentita
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Nel programma è stata programmata l’istruzione CTABEND, con la quale viene chiusa
la definizione della tabella di curve, senza che prima sia stata programmata una defini-
zione di tabelle di curve con CTABDEF per l’inizio, oppure l’istruzione CTABDEF e CTA-
BEND non sono state programmate nello stesso livello di programma.
Effetto blocco di Start
stop della preparazione di blocco CN
Elimina- Eliminare l’istruzione CTABEND oppure inserire nella giusta posizione del programma
zione l’istruzione CTABDEF. Le istruzioni STABDEF e STABEND devono essere programmate
nello stesso livello di programma (programma principale o sottoprogramma). Riavviare il
programma.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 000 Canale %1 asse %2: Finecorsa per il punto di riferimento non raggiunto
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
Dopo aver avviato la ricerca del punto di riferimento deve essere raggiunto il fronte di
salita del finecorsa per il punto di riferimento (RPS) nel tratto di percorso definito nel DM
”Percorso max. per RPS”
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- il valore nel DM ”Percorso max. per RPS” è troppo basso.
zione controllare il segnale RPS fino alla interconnessione con la CPU.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 001 Canale %1 asse %2: non è disponibile nessun segnale RPS
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
Il percorso di frenatura dell’asse dopo il segnale di RPS supera la lunghezza dell’RPS.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- Controllare se il percorso di frenatura dalla velocità della ricerca punto di riferimento
zione supera la lunghezza del finecorsa. In questo caso l’asse si arresta dopo il finecorsa
RPS. Utilizzare finecorsa più lungo oppure ridurre il DM ”Velocità per ricerca punto di
riferimento”.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 002 Canale %1 asse %2: manca la tacca di zero
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
La tacca di zero dell’encoder incrementale non è compresa nel tratto definito nel DM
”Percorso max. fino alla tacca di zero/BERO”.
La sorveglianza evita che il segnale della tacca di zero venga ignorato e che venga con-
siderato utile quello successivo! (RPS tarato male oppure ritardo troppo elevato causato
dal programma utente).
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- Controllare la taratura dell’RPS facendo attenzione ad una sufficiente distanza tra la fine
zione dell’RPS ed il successivo segnale della tacca di zero. Il percorso deve essere superiore
al percorso effettuato dall’asse nel tempo ciclo della CPU.
Aumentare il DM ”Percorso max. fino alla tacca di zero/BERO”, ma non scegliere mai un
valore superiore alla distanza tra due tacche di zero (sorveglianza inattiva).
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 005 Canale %1 asse %2: la ricerca del punto di riferimento è stata interrotta
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
La ricerca del punto di riferimento dell’asse indicato non è stata ultimata
(ad es. per soppressione del comando di movimento, ecc.).
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Controllare la causa dell’interruzione.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 006 Canale %1 asse %2: velocità di rallentamento non raggiunta
Causa %1 = numero del canale; %2 =nome dell’asse
Durante la ricerca del punto di riferimento (ricerca della tacca di zero) è stato raggiunta
la fine dell’RPS, ma la velocità di rallentamento non rientra nella finestra di tolleranza.
Questo può accadere ad es. quando l’asse, all’inizio della ricerca, si trova già alla fine
dell’RPS.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Ridurre il DM ”Velocità di rallentamento”.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 070 Canale %1 asse %2: il punto di arrivo programmato si trova a valle del finecorsa software %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = ”+” oppure ”–”
L’asse viene mosso dalla CPU come asse di posizionamento e la posizione di arrivo si
trova a valle del corrispondente finecorsa software.
L’asse non inizia il movimento.
Effetto L’asse non viene mosso
Eliminaz. Impostare una posizione di arrivo nell’ambito del campo consentito.
Tacitazione Automaticamente eliminando l’errore
20 071 Canale %1 asse %2: il punto di arrivo programmato è fuori del limite del campo di lavoro %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = ”+” oppure ”–”
L’asse indicato viene gestito come asse di posizionamento dalla CPU. La sua posizione
di arrivo si trova al di fuori del campo di lavoro attivo.
Effetto L’asse non viene mosso.
Eliminaz. Impostare una posizione di arrivo nell’ambito del campo di lavoro consentito.
Tacitazione Automaticamente eliminando l’errore
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 073 Canale %1 asse %2 non può essere posizionato
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
L’asse di posizionamento, gestito dalla CPU, non può essere posizionato perché è
stato riavviato dall’FM ed è ancora attivo. Non avviene nessun riposizionamento e il
movimento attivato dall’FM non viene influenzato.
Effetto Preallarme
Eliminaz. Nessuna
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto di CANCEL.
20 075 Canale %1 asse %2 non può pendolare
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero dell’asse
L’asse non può eseguire alcun movimento di pendolamento perché viene già mosso,
ad es. dalla CPU.
Effetto Preallarme
Eliminaz. Ultimare prima l’altro movimento
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
20 076 Canale %1 asse %2 sta pendolando – cambio modo operativo non possibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero dell’asse
L’asse sta eseguendo un movimento di pendolamento, il cambio del modo operativo
non è possibile perché il nuovo modo operativo prescelto non ammette il pendolamento.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Non eseguire il cambio del modo operativo oppure ultimare il pendolamento.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 077 Canale %1 asse %2: La posizione programmata è a valle del finecorsa software %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero dell’asse ; %3 = ”+” oppure ”–”
L’asse viene mosso con un pendolamento e la posizione di destinazione (posizione di
inversione o di arrivo) giace a valle del corrispondente finecorsa software. Non avviene
alcun movimento.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- impostare una posizione corretta
zione modificare il parametro del finecorsa software
eventualmente attivare un altro finecorsa software
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 078 Canale %1 asse %2: La posizione programmata è a valle del limite del campo di lavoro %3
Causa %1 = numero del canale; %2 =numero dell’asse; %3 = ”+” oppure ”–”
L’asse viene mosso con un pendolamento e la posizione di destinazione (posizione di
inversione o di arrivo) giace a valle del corrispondente campo di lavoro attivo.
Non avviene alcun movimento.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- impostare una posizione corretta
zione disattivare la limitazione del campo di lavoro
modificare la limitazione del campo di lavoro
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 079 Canale %1 asse %2: Tratto di pendolamento %3 0
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero dell’asse; %3= lunghezza
L’asse viene mosso con un pendolamento ed il tratto di percorso è inferiore o uguale a
zero; ad es. ambedue i punti di inversione hanno la stessa posizione oppure un punto
d’inversione è stato traslato, in direzione contraria al pendolamento, oltre l’altro punto
d’inversione. Non avviene alcun movimento.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- Impostare una posizione corretta (posizione d’inversione, posizione di destinazione)
zione
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 090 Asse %1: movimento su riscontro fisso non possibile.
Causa %1 = nome dell’asse
la funzione ”Movimento su riscontro fisso” è stata programmata con FXS [asse] = 1,
ma l’asse non può (ancora) eseguire questa funzione. Per assi gantry ed assi
simulati questa funzione non è disponibile.
nell’attivazione, per l’asse interessato, non è stato programmato nessun movimento
per l’asse per il quale viene attivata la funzione ”Movimento su riscontro fisso”, nel
blocco di attivazione bisogna programmare sempre un movimento.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- controllare il tipo di asse
zione manca nel blocco di accostamento la programmazione del movimento dell’asse
interessato?
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 091 Asse %1 non ha raggiunto il riscontro fisso
Causa %1 = nome dell’asse
Nell’accostamento al riscontro fisso è stata raggiunta la posizione programmata oppure
il movimento è stato interrotto. L’allarme può essere letto anche con il parametro
”Messaggio di errore: L’asse non ha raggiunto il riscontro fisso”.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- Correzione del programma e delle preimpostazioni:
zione è stato interrotto il blocco di movimento?
se la posizione dell’asse deve coincidere con la posizione di arrivo programmata
quest’ultima va opportunamente corretta
se la posizione di arrivo programmata è corretta bisogna verificare il criterio di
raggiungimento del riscontro fisso
lo scostamento di profilo è troppo grande?
La coppia di spinta è troppo elevata?
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 092 Asse %1: movimento su riscontro fisso ancora attivo
Causa %1 = nome dell’asse
Si è tentato di muovere l’asse posizionato su riscontro fisso prima che fosse conclusa
la fase di disattivazione
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- Controllare i seguenti punti:
zione il movimento di assi geometrici coinvolge anche l’asse su riscontro fisso?
l’asse viene selezionato nonostante sia su riscontro fisso?
la disattivazione è stata interrotta con Reset?
la CPU ha attivato il segnale di tacitazione?
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 093 Asse %1: finestra di sorveglianza per movimento su riscontro fisso
Causa %1 = nome dell’asse
La posizione dell’asse, dopo la completa attivazione, si trova fuori dalla finestra di
sorveglianza.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- controllare la meccanica, ad es. riscontro fisso rotto?
zione finestra di sorveglianza troppo piccola
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 094 Asse %1: il movimento su riscontro fisso è stato interrotto
Causa %1 = nome dell’asse
La funzione è stata interrotta. Possibili cause sono:
a causa dell’intervento di un blocco impulsi non è più possibile erogare la coppia
la CPU ha soppresso le tacitazioni
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- È stato cancellato il bit di tacitazione da parte della CPU anche se l’FM 357 non lo ha
zione richiesto?
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 140 Canale %1 azione sincrona al movimento: movimento dell’asse di posizionamento dall’azione
sincrona %2 non possibile; causa dell’errore %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse;
%3 = causa dell’errore (nr. errore)
Nell’asse di posizionamento, che deve essere mosso da un’azione sincrona, è stato
riscontrato un errore.
Effetto blocco di start
stop
Eliminaz. Modificare il programma CN
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 141 Canale %1 azione sincrona al movimento: Tipo di asse non valido
Causa %1 = numero del canale
L’istruzione richiesta non è consentita per l’asse di posizionamento nello stato attuale.
L’errore subentra nel posizionamento (POS, MOV), trascinamento (TAILON, TRAILOF)
e nell’accoppiamento del valore pilota (LEADON, LEADOF).
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Arrestare prima l’asse o disattivare l’accoppiamento e poi selezionare il nuovo stato
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 143 Canale %1 asse %2 non può essere avviata, asse CPU
Causa %1 = Numero canale; %2 = Numero asse
L’asse è attualmente asse CPU è può perciò essere movimentata mediante azione sin-
crona.
Effetto allarme
Eliminaz. Liberare l’asse dalla CPU.
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 144 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Accesso alla variabile di sistema non
possibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco
Accesso alla variabile di sistema non possibile.
Esempio: lettura del valore reale di un asse non disponibile.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Modificare il programma NC oppure collegare il necessario hardware.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 145 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Errore aritmetico
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco
Nella esecuzione di una espressione aritmetica relativa ad un’azione sincrona al
movimento è intervenuta una eccedenza (ad es. divisione per zero).
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Correggere l’espressione errata
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 146 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Superata profondità di annidamento
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco
Per il calcolo di espressioni aritmetiche in azioni sincrone al movimento viene utilizzato
uno stack di operandi di dimensioni predefinite. Con espressioni aritmetiche particolar-
mente complesse può verificarsi un’eccedenza dello stack.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Correggere l’espressione errata
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 147 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Istruzione non eseguibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco
Un comando del blocco dell’azione sincrona non è eseguibile, ad es. un Reset su una
propria azione sincrona non è possibile.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Modificare l’azione sincrona
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
20 148 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Errore interno %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco; %3 = numero dell’errore
Durante l’esecuzione di un’azione sincrona si è verificato un’errore interno. In questo
caso rivolgetevi, muniti del numero di errore, alla SIEMENS AG Hotline vedi
Premessa.
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Modificare l’azione sincrona.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 149 Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: Indice non valido
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco
Nell’accesso ad una variabile nell’azione sincrona al movimento è stato utilizzato un
indice non valido.
Esempio:
... DO $R[$AC_MARKER[1]] = 100
L’errore subentra quando il merker 1 ha un valore superiore al numero massimo
ammesso dal parametro R
Effetto blocco di Start
Stop
Eliminaz. Utilizzare un indice valido
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
20 170 Il canale %1 FIFO ha superato il campo per i parametri R
Causa %1 = numero canale;
La fine del campo FIFO supera la fine del campo parametri R.
Effetto Blocco d’avvio
Eliminaz. Trasferire in avanti l’inizio del campo FIFO nel campo dei parametri R
Aumentare il numero di parametri R
Ridurre gli elementi FIFO
Tacitazione Attivare/disattivate l’FM
21 610 Canale %1 asse %2: superamento frequenza limite encoder
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse;
È stata superata la frequenza massima dell’encoder definita nel DM ”Frequenza limite
encoder”
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
Elimina- controllare il DM ”Frequenza limite encoder”.
zione controllare la velocità dell’asse opp. l’adattamento dell’encoder.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
21 612 Canale %1 asse %2: soppressione dell’abilitazione regolatore durante il movimento
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse
Il segnale di interconnessione ”Abilitazione regolatore” è stato soppresso per un asse
che era in movimento.
Effetto Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Eliminaz. Controllare il programma utente e/o l’intero sistema.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Start” opp. con il tasto CANCEL.
21 614 Canale %1 asse %2: finecorsa hardware %3
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = stringa
L’asse ha raggiunto il finecorsa hardware.
Effetto blocco di Start
Elimina- muovere nell’ambito del campo consentito.
zione controllare la posizione dei finecorsa hardware e software.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
21 700 Canale %1 blocco %3, asse %2: tastatore azionato, misura non possibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero di blocco
Il tastatore di misura selezionato è già azionato pertanto non può rilevare alcun valore
di misura richiedente la condizione da non azionato ad azionato.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- controllare il tastatore di misura.
zione controllare la posizione di partenza della misura.
controllare il programma.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
21 702 Canale %1 blocco %3, asse %2: la misura è stata interrotta
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero di blocco
Il blocco di misura è stato ultimato (è stata raggiunta la posizione di destinazione
dell’asse) senza che il tastatore di misura attivo sia intervenuto.
Effetto Preallarme
Elimina- segnalazione
zione eliminazione
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto di CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
21 703 Canale %1 blocco %3, asse %2: tastatore di misura non azionato, misura non possibile
Causa %1 = numero del canale; %2 = nome dell’asse; %3 = numero di blocco
Il tastatore di misura non è azionato e pertanto non può fornire alcun valore di misura
dallo stato di azionato in quello di non azionato.
Effetto blocco di Start
Stop
Elimina- controllare il tastatore di misura
zione controllare la posizione di partenza della misura
controllare il programma
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
21 740 Valore uscita per uscita analoga N. %1 è limitato
Causa %1 = N. dell’uscita
Il campo dei valori dell’uscita analoga n è detrminato nel parametro “Valutazione”. Con
la variabile di sistema $A_OUTA[n] è stato impostato un valore all’infuori del campo va-
lori.
Effetto allarme
Eliminaz. Impostare un valore corretto
Modificare campo valori, eventualmente cambiare gruppo d’uscita
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
25 000 Asse %1: errore hardware dell’encoder attivo
Causa %1 = nome dell’asse
I segnali dell’encoder mancano o non sono corretti.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Eliminaz. Controllare l’encoder
Tacitazione FM-Restart
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
25 020 Asse %1: sorveglianza tacca di zero
Causa %1 = nome dell’asse
I segnali dell’encoder non sono corretti.
La variazione del numero degli impulsi tra le tacche di zero supera la tolleranza
ammessa (DM ”Numero per la sorveglianza tacca di zero”).
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire.
gli assi non sono più sincronizzati con il valore di macchina istantaneo
(punto di riferimento).
Elimina- Gli scostamenti possono dipendere da errori di trasmissione, disturbi, errori dell’encoder
zione o errori dell’alimentazione dell’encoder.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
25 030 Asse %1: soglia di errore per la velocità istantanea
Causa %1 = nome dell’asse
La velocità istantanea dell’asse ha superato il valore soglia della sorveglianza di
velocità (DM ”Velocità istantanea”).
Cause possibili:
parametrizzazione errata della velocità degli assi
senso di regolazione errato
azionamento difettoso
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire.
Eliminaz. Controllare la parametrizzazione o l’azionamento.
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
25 040 Asse %1: sorveglianza di asse fermo
Causa %1 = nome dell’asse
Quando l’asse è fermo ne viene controllata costantemente la posizione (soglia di toller-
anza nel DM ”Settore di asse fermo”). La sorveglianza inizia dopo un tempo di ritardo
definito nel DM ”Tempo di ritardo”.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Elimina- controllare la parametrizzazione dei valori nei DM ”Tempo di ritardo” e
zione ”Settore di asse fermo”
migliorare l’ottimizzazione del regolatore di posizione
ridurre le coppie di carico
ottimizzazione dell’azionamento
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
25 050 Asse %1: sorveglianza errore di inseguimento
Causa %1 = nome dell’asse
La tolleranza tra il valore istantaneo calcolato internamente e quello reale ha superato
il valore soglia definito nel DM ”Sorveglianza errore di inseguimento”.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Elimina- parametrizzazione dei valori nel DM ”Sorveglianza errore di inseguimento”
zione miglioramento dell’ottimizzazione del regolatore di posizione
ottimizzazione degli azionamenti
controllare la meccanica
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
25 060 Asse %1: limitazione del riferimento
Causa %1 = nome dell’asse
Il riferimento ha superato il valore limite definito nel DM ”Velocità di riferimento” per un
tempo superiore a quello definito nel DM ”Tempo di sorveglianza”.
Vengono tollerati superamenti di breve durata, anche se il riferimento viene limitato al
valore del DM ”Velocità richiesta”.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Elimina- controllare la parametrizzazione del DM ”Velocità di riferimento” e del DM ”Tempo di
zione sorveglianza”
migliorare l’ottimizzazione del regolatore di posizione
ottimizzazione degli azionamenti
controllare la meccanica
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
25 070 Asse %1: valore di deriva troppo elevato
Causa %1 = nome dell’asse
Il valore massimo ammesso per la compensazione della deriva (DM ”Valore limite della
deriva”) è stato superato.
Il valore statico (DM ”Compensazione della deriva”) non viene considerato dalla
sorveglianza.
Effetto Preallarme
Elimina- controllare gli azionamenti
zione ottimizzare la deriva statica
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto di CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
25 080 Asse %1 sorveglianza della posizione
Causa %1 = nome dell’asse
Durante il posizionamento non è stata raggiunta entro il tempo prestabilito la soglia di
posizionamento fine (DM ”Soglia di posizionamento fine”).
Soglia di posizionam. grossolana: DM:”Soglia di posizionamento grossolana”
Soglia di posizionamento fine: DM: ”Soglia di posizionamento fine”
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Elimina- controllare la parametrizzazione dei valori nei DM ”Soglia di posizionamento fine”,
zione ”Tempo di sorveglianza” e ”Soglia di posizionamento grossolana”
migliorare l’ottimizzazione del regolatore di posizione
ottimizzazione dell’azionamento
controllare la meccanica
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
25 120 Asse %1 Riconoscimento errore %3 encoder attivo %2
Causa %1 = Nome asse %32= Numero encoder
%3 = Riconoscimento errore
Riconoscimento errore specifico dell’encoder, viene fornito come informazione aggiun-
tiva all’errore
25 000.
Riconoscimento errore Commento
100 Valore encoder non plausibile
101 1. Telegramma encoder interrotto
102 Telegramma ciclico encoder interrotto
Effetto Blocco Start
Stop
Eliminaz. Controllo dei collegamenti
Controllo dello stato della messa a terra e della schermatura
Diminuzione della frequenza clock
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
25 201 Asse %1 Azionamento Avaria/Errore Controllo rotazione (Motore passo a passo)
Causa %1 = Nome asse
Errore raccolta per azionamenti PROFIBUS-DP, ed elaborazione aggiuntiva degli errori
azionamenti
Il controllo rotazione per motore passo a passo ha risposto.
Effetto nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
Blocco Start
Stop
La FM commuta nell’esercizio di allineamento
Eliminaz. Controllo collegamenti
Controllo dell’azionamento
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
25 202 Asse %1 Attesa dell’azionamento
Causa %1 = Nome asse
Dopo Power-On non è stato possibile costruire la communicazione verso l’azionamento
PROFIBUS-DP.
Dopo un Timeout interno l’errore viene sostituito dall’errore 25 201.
Effetto allarme
Eliminaz. Controllo dei collegamenti
Controllo dell’azionamento
Tacitazione Eliminazione errore
26 000 Asse %1: tolleranza di bloccaggio
Causa %1 = nome dell’asse
L’asse bloccato è stato spinto fuori posizione. Il massimo scostamento ammesso viene
definito nel DM ”Tolleranza di bloccaggio”.
Effetto Nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
blocco di Start
Stop
l’FM commuta in funzionamento a seguire
Elimina- controllare la parametrizzazione dei valori nel DM ”Tolleranza di bloccaggio”
zione migliorare il bloccaggio
ridurre le coppie di carico
Tacitazione Eliminare l’allarme con ”Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
26 052 Canale %1 blocco %2 Interruzione di velocità in interpolazione
Causa %1 = numero del canale; %2 = numero di blocco, label
Emissione funzione ausiliaria confermata in ritardo o non confermata. Per l’interpola-
zione senza interruzione viene a mancare il blocco successivo
Effetto Segnalazione
Elimina- confermare immediatamente l’emissione funzione ausiliaria
zione correggere il DM ”[Link] ciclo del programma utente”
nel corrispondente blocco programmare G09 affinchè l’interpolazione si arresti
volutamente
Tacitazione Eliminare l’allarme con il testo CANCEL.
26 070 Canale %1 Asse %2 N. massimo di assi CPU indipendenti oltrepassato
Causa %1 = Numero canale; %2 = Nome asse-
Il numero delle assi impostati nel parametro “Asse CPU indipendente” è stato oltrepas-
sato.
Effetto allarme
Eliminaz. Aumentare il numero delle assi CPU indipendenti
Tacitazione Spegnere/Accendere FM
26 072 Canale %1 Asse %2 non può essere movimentata come asse CPU indipendente
Causa %1 = Nummero canale; %2 = Nome asse
L’asse può assume lo stato di asse CPU indipendente sono trovandosi nello stato asse
neutra, asse CPU oppure asse di posizionamento in azione sincrona.
Effetto allarme
Eliminaz. Trasformare l’asse con RELEASE o WAITP in asse neutra
Tacitazione Spegner/Accendere FM
26 074 Canale %1 Asse %2 è asse CPU indipendente
Causa %1 = Numero canale %2 = Nome asse
L’asse si muove come asse CPU indipendente e nello stato attuale non può essere
mossa dalla FM.
Effetto Blocco Start
Stop della preparazione blocco CN
Eliminaz. Terminare il movimento con Reset assiale (AW-DB ”AXy”, DBX65.1+m)
Modificare il programma CN
Tacitazione Cancellare l’errore con il tasto CANCEL.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori degli assi
26 101 Asse %1 Azionamento %2 non communica
Causa %1 = Nome asse; %2 = Numero asse
L’azionamento no9n communica.
Effetto nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
Blocco Start
Stop
La FM commuta nell’esercizio di allineamento
Le assi non sono più sincronizzate con il valore effettivo macchina (Punto di referen-
za).
Eliminaz. Controllare la confugurazione Bus
Controllare accensione (controllare la spina, modulo opzione inattivo ecc.)
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
26 102 Asse %1 Azionamento %2 Mancanza del segno di vita
Causa %1 = Nome asse; %2 = Numero asse
Il segno di vita dell’azionamento non è stato aggiornato.
Effretto nessuna segnalazione di pronto (nessun canale pronto)
Blocco Start
Stop
La FM commuta nell’esercizio di allineamento
Le assi non sono più sincronizzate con il valore effettivo macchina (Punto di referen-
za).
Eliminaz. Controllare impostazione clock
Prolungare eventualmente il tempo del ciclo
Avviare nuovamente l’azionamento
Controllare software dell’azionamento
Tacitazione Cancellare l’errore con “Reset”.
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori funzionali
380 001 PROFIBUS-DP: errore di avviamento, causa %1 parametri %2 %3 %4
Causa %1= causa dell’errore; %2 = parametro 1; %3 = parametro 2;
%4 = parametro 3
L’avviamento del PROFIBUS-DP master (DPM) è difettoso.
Effetto Soppressione del ready
Elimina- controllare il collegamento
zione se dopo aver controllato i collegamenti e dopo off/on continua a permanere l’incon-
veniente bisogna rivolgersi con il numero dell’errore (codice per la causa dell’errore
e parametri 1...3), alla SIEMENS AG Hotline vedi Premessa.
sostituire l’FM
Tacitazione Spegnere e riaccendere l’FM
380 003 PROFIBUS-DP: errore operativo, causa %1 parametri %2 %3 %4
Causa %1= causa dell’errore; %2 = parametro 1; %3 = parametro 2;
%4 = parametro 3
Durante il funzionamento ciclico è subentrato un errore operativo sul PROFIBUS-DP.
Causa dell’errore Parametro 1 Parametro 2 Parametro 3
01 = errore Classe dell’errore Indirizzo logico
02 = Ciclo DPM time-out
03 = Stato del ciclo DPM
04 = Errore del ciclo DPM
Per la classe dell’errore vedi allarme 380 060
Cause possibili possono essere:
per la causa dell’errore 01:
– disturbi nella trasmissione dei dati via PROFIBUS-DP
– errore nell’azionamento (SIMODRIVE 611-U)
per la causa dell’errore 02, 03, 04:
errore interno dell’FM
Effetto Soppessione della condizione ready
Elimina- Per la causa dell’errore 01:
zione controllare il rispetto delle prescrizioni antidisturbi per il PROFIBUS-DP, controllare la
stesura dei cavi.
controllare la resistenza di chiusura nel connettore PROFIBUS-DP (posizione ON al
termine del cavo; off per tutte le altre)
controllare gli azionamenti (SIMODRIVE 611-U)
Per le cause dell’errore 02, 03, 04:
se dopo aver spento e riaccesa l’FM continua a permanere l’inconveniente bisogna
rivolgersi, con il numero dell’errore (codice per la causa dell’errore e parametri
1 ... 3 ), alla SIEMENS AG Hotline Tel. + 49 (911) 895-7000.
sostituire l’FM
Tacitazione Spegnere e riaccendere l’FM
N. di Messaggio d’errore,
errore analisi ed eliminazione
Errori funzionali
380 020 PROFIBUS-DP: Errore SDB1000 %1 per fonte SDB %2
Causa %1 = Causa dell’errore; %2 = Fonte SDB1000
Causa dell’errore:
01 = Fonte SDB1000 non presente
02 = Fonte SDB1000 troppo elevata
03 = Fonte SDB1000 non attivabile
Fonte SDB1000:
00 = Default-SDB (modulo asse non selezionato)
01 = SDB1
02 = SDB2
...
100 = SDB1000 nella memoria caduta (SRAM)
101 = utilizzatore SDB1000 nel File-System
102 = SDB1000 caricato a nuovo nella SRAM durante l’avviamento
Effetto PROFIBUS-DP non attivo
nessuna segnalazione di pronto (nessun FM-READY)
Blocco Start
Eliminaz. selezionare SDB (interno) corretto
Controllare SDB esterno ed eventualmente ricaricare
Tacitazione Spegnere/Accendere FM
380 060 PROFIBUS-DP: errore %1 sull’indirizzo logico %2 di una stazione non assegnata
Causa %1 = classe dell’errore; %2 = indirizzo logico
Un azionamento (SIMODRIVE 611-U) è collegato senza attribuzione dell’asse.
Classe dell’errore
01 = ritorno della stazione
02 = avaria della stazione
Non è possibile la funzionalità dell’FM.
Effetto Segnalazione
Elimina- abbinare l’azionamento ad un asse
zione separare l’azionamento dal PROFIBUS-DP
Tacitazione Eliminare l’allarme con il tasto CANCEL.
380 500 PROFIBUS-DP: Avarria azionamento %1, Code %2, Valore %3, Tempo %4
Causa %1 = Asse %2 = Code d’avaria dell’azionamento (P824)
%3 = Valore avaria dell’azionamento (P826);
%4 = Tempo avaria dell’azionamento (P825)
Contenuto della memoria avarie dell’azionamento assegnato.
Effetto allarme
Eliminaz. Codici/Valori avaria vedi documentazione azionamento
Tacitazione Eliminazione errore
004013 Proiezione NCU-Link difettosa a causa del dato macchina %1= %2, su NC_1 = %3
004014* Asse %1 in %2 definito più volte
004016* Asse %1 già utilizzato da NCU %2
004017* Contenitore assi %1, il posto %2 è già utilizzato da NCU %3
004018* Contenitore assi %1, il posto %2 è già utilizzato da un canale
004019* Commutazione del container asse %1 non consentito %3 nello stato attuale della NCU
%2
004020 Indicatore %1 utilizzato più volte nel dato macchina %2
004021 Canale %1 indicatore %2 utilizzato più volte nel dato macchina %3
004022* Non ammesso attivare il container assi %3: attivo Spostamento Origine esterno canale
%1 asse %2
004023* Commutazione contenitore assi %1 non ammessa, commutazione contenitore assi %2
in corso
004024* Config. asse DM %1[%2] errata per assenza container assi dei dati macchina
004026* Dato macchina %1[%2], l’asse link NC%3_AX%4 è utilizzato da un canale
004027* Attenzione: il DM %1 è stato modificato anche per gli altri assi del container %2
004028* Attenzione: i DM assiali degli assi nel container sono stati adattati
004029* Attenzione: al prossimo avviamento, i DM assiali vengono adattati nel container assi %1
004030 Canale %1 manca l’indicatore nel dato macchina %2 [%3]
004032 Canale %1 indicatore errato per l’asse radiale in %2
004033* Attenzione: Non era possibile accettare la communicazione NCU-Link
004034* Asse locale Link %1 non è permessa in caso di ciclo differente di
004035* Ciclo di interpolazione di NCU%1 = %2 non adatto a NCU%3 = %4
004036* Configurazione NCU-Link erata per MD %1
004040 Canale %1 indicatore asse %2 incoerente con il dato macchina %3
004045 Canale %1 in conflitto tra la data della macchina %2 e la data della macchina %3
004050 L’indicatore codice CN %1 non è stato riprogettato in %2
004060 Sono stati caricati i DM di default
004062 È stata caricata la copia dei dati di back-up
004065* Memoria tampone ripristinata da copia di backup (possib. perdita dati!)
004066* Memoria bufferizzata del FFS è stata ripristinata da copia di backup (possibile perdità di
dati !)
004070 Sono stati modificati i DM normalizzati
004073 Le funzioni dei cicli compile definiscono più volte i dati macchina %1
004075 Data macchina %1 (ed eventualmente ulteriori) non modificata a causa della mancanza
di diritto d’accesso %2
004076 I dati macchina %1 non hanno potuto essere modificati con l’autorizzazione di accesso %2
004077 Nuovo valore %1 del DM %2 non settato. Il byte %3 richiede troppa memoria %4
004080* Configurazione errata dell’asse divisore nel DM %1
004090 Troppi errori all’avviamento
004100* Tempo del clock di sistema per azionamenti digitali corretto
004101* Clock regolatore di posizione per azionamento digitali ridotto a %1
004102 Differenti cicli standard delle trasmissioni
004110 Fattore clock IPO aumentato a %1 ms
004111 Clock PLC aumentato a %1 ms
004112 Clock servo variato a %1 ms
004113 Clock sistema variato a %1 ms
004114 Errore nel clock DP dell’SDB100
004115 Rapporto temporale task di comunicazione con Ipo variato di %1
004150 Canale %1 è stata progettata una errata funzione M per il richiamo del sottoprogramma
004152* Progettazione non permessa della funzione ’Indicazione set con valori assoluti’
004160 Canale %1 è stato progettato un numero errato di funzione M per la commutazione del
mandrino
010763* Canale %1 blocco %2 la componente vettoriale del blocco nel piano di correzione è nulla
010764* Canale %1 blocco %2 traiettoria non continuativa con correzione raggio utensile attiva
010765* Canale %1 blocco %2 la correzione raggio utensile 3D non possibile
010766* Canale %1 cambio non consentito dell’orientamento del piano tra blocco %2 e blocco %3
010767* Canale %1 blocco %2 lavorazione con angolo laterale diversa da 0 non possibile
010768* Canale %1 blocco %2 orientamento utensile non consentita per la correz. raggio utensile 3D
010769* Canale %1 blocco %2 vett. normale al piano non consentito per la correz. raggio utensile
3D
010770* Canale %1 blocco %2 cambio del tipo di angolo conseguente ad una variazione
dell’orientamento con correzione raggio utensile
010771* Canale %1 blocco %2 eccedenza del buffer di blocco locale nello spianam. dell’orientam.
010772* Canale %1 blocco %2 variazione dell’orientamento non consentita durante l’attivazione e
la disattivazione della fresatura frontale 3D
010773* Canale %1 orientamento utensile non consentito nel blocco %2 su un angolo interno con
il blocco %3
010774* Canale %1 dimensioni utensile non consentito per fresatura frontale nel blocco %2
010775* Canale %1 cambio utensile non consentito per fresatura frontale nel blocco %2
010776* Canale %1 blocco %2 l’asse %3 per la correzione raggio utensile deve essere un asse
geometrico
010777* Canale %1 blocco %2 correzione raggio utensile: Troppi blocchi con soppressione della
correzione
010778* Canale %1 blocco %2 stop preelaborazione con correzione raggio utensile attiva
010779 Canale %1 blocco %2 Utensile con posizione del tagliente per fresatura periferica 3D
010780 Canale %1 blocco %2 Cambio utensile non consentito con correzione raggio utensile
010781* Canale %1 blocco %2 Evoluzione con orientamento non consentito durante la correzione
utensile
010782* Canale %1 blocco %2 tipo di curva non consentito durante la correzione del raggio
dell’utensile
010783* Canale %1 blocco %2 tipo WRK richiede trasformazione di orientamento
010784* Canale %1 blocco %2 utensile non consentito in caso di WRK con superfici di
limitazione
010790 Canale %1 blocco %2 Cambio del piano con programmazione lineare con angoli
010791 Canale %1 blocco %2 Angolo errato per la programmazione lineare
010792 Canale %1 blocco %2 Tipo di interpolazione errato per programmazione lineare con
angoli
010793 Canale %1 blocco %2 Con programmazione lineare con angoli manca il secondo blocco
010794 Canale %1 blocco %2 Con programmazione lineare con angoli manca l’angolo
010795 Canale %1 blocco %2 Indicazione del punto di arrivo contradditoria nella programma
zione con angoli
010800 Canale %1 blocco %3 l’asse %2 non è un asse geometrico
010805 Canale %1 blocco %2 riposizionam. dopo una commutazione geometrica o
trasformazione
010810* Canale %1 blocco %2 manca la definizione del mandrino master
010820 Canale %1 Manca la definizione dell’asse rotante/mandrino %2
010860 Canale %1 blocco %2 non è stato programmato l’avanzamento
010861 Canale %1 blocco %3 velocità dell’asse per l’asse di posizionamento %2 è impostato a
zero
010862* Canale %1 blocco %2 mandrino master utilizzato anche come asse d’interpolazione
010870* Canale %1 blocco %2 nessun asse piano definito
010880* Canale %1 blocco %2 troppi blocchi vuoti tra 2 blocchi di movimento con inserimento di
smussi o raccordi
010881 Canale %1 serie %2 overflow della memoria locale delle serie in smussi e raggi
010882* Canale %1 blocco %2 attivaz. di smussi o raccordi (non modale) senza movim. nel
blocco
010883* Canale %1 blocco %2 Fase o curva deve essere diminuita
010890 Canale %1 blocco %2, eccedenza del buffer di blocchi locale nel calcolo spline
010891 Canale %1 blocco %2 il multiplo di nodi supera l’ordine
010900* Canale %1 blocco %2 manca il valore S per la velocità di taglio costante nel programma
010910 Canale %1 blocco %2 eccesso di incremento di velocità esterno nell’asse interpolato
010911* Canale %1 blocco %2 la trasformazione non consente l’attraversamento del polo
010912* Canale %1 blocco %2 la preelaboraz. non è più sicuramente sincron. con l’elaborazione
010913 Canale %1 blocco %2 il profilo negativo dell’avanzamento viene ignorato
010914* Movimento con possibile con trasformazione attiva - nel canale %1, blocco %2
010930* Canale %1 blocco %2 tipo di interpolazione non consentita nel profilo di tornitura
010931* Canale %1 blocco %2 profilo di tornitura erroneo
010932* Canale %1 blocco %2 la preparazione del profilo è stata ristartata
010933* Canale %1 blocco %2 il programma del profilo contiene troppi pochi blocchi
010934* Canale %1 blocco %2 il campo per la suddivis. del profilo è stato dimensionato
troppo picc.
010940 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3 cancellazione/sovrascrittura non possibile
010941 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3 raggiunto il limite di memoria CN
010942 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3 istruzione non ammessa durante la definizione
010943 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3 inversione della direzione del valore pilota nel
blocco non consentita
010944* Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Trasformazione non consentita
010945 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Accoppiamento di assi non ammesso
010946 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Profilo non definito
010947 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Profilo non tangenziale
010948 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Salto di posizionamento sul margine
del periodo
010949 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Mancanza di movimento dell’asse pilota
010950 Canale %1 calcolo della funzione lunghezza dell’arco è troppo impreciso
010951 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3: Il valore slave è nullo
010955 Canale %1 blocco %2 tabella di curve %3 : manca movimento asse guida
010956 Canale %1 blocco %2 tabella di curve: raggiunto il limite della memoria NC DRAM
010960* Canale %1 blocco %2 COMPCURV/COMPCAD e correzione del raggio non impiegabili
contemporaneamente
010961* Canale %1 blocco %2 in caso di correzione raggio attiva sono permesso max. polinomi
cubici
010962* Canale %1 blocco %2 Funzione %3 non possibile con la correzione nastro
012000 Canale %1 blocco %2 indirizzo %3 programmato più volte
012010 Canale %1 blocco %2 indirizzo %3, tipo di indirizzo programmato troppo spesso
012020 Canale %1 blocco %2 modifica indirizzo non consentita
012030 Canale %1 blocco %2 parametro oppure tipo di dato %3 non valido
012040* Canale %1 blocco %2 l’espressione %3 non è del tipo di dati ’AXIS’
012050 Canale %1 blocco %2 indirizzo %3 non definito
012060 Canale %1 blocco %2 stesso gruppo di G programmato più volte
012070 Canale %1 blocco %2 troppe funzioni che determinano la sintassi
012080 Canale %1 blocco %2 errore di sintassi nel testo %3
012090 Canale %1 blocco %2 parametro %3 non atteso
012100 Canale %1 blocco %2 numero di ripetizioni %3 non consentito
012110 Canale %1 blocco %2 sintassi del blocco non interpretabile
012120 Canale %1 blocco %2 funzione G programmata non da sola
012130* Canale %1 blocco %2 correzione utensile non consentita
012140 Canale %1 blocco %2 funzionalità %3 non ancora realizzata
014026* Canale %1 blocco %2 azione sincrona al movimento: numero del polinomio non valido
nel comando FCTDEF
014030 Canale %1 Blocco %2 Nel pendolamento con movimento di incremento, combinare
OSCILL con POSP
014033 Canale %1 blocco %2 Evoluzione: nessun punto finale programmato
014034 Canale %1 blocco %2 Evoluzione: Angolo di rotazione troppo grande
014035 Canale %1 blocco %2 Evoluzione: punto di partenza non valido
014036 Canale %1 blocco %2 Evoluzione: punto finale non valido
014037 Canale %1 blocco %2 Evolzione: raggio non valido
014038 Canale %1 blocco %2 Evoluzione non determinabile: Errore punto finale
014039 Canale %1 blocco %2 Evoluzione: punto finale programmato più volte
014040 Canale %1 blocco %2 errore del punto di arrivo del cerchio
014045* Canale %1 blocco %2 errore nella programmazione tangenziale del cerchio
014048 Canale %1 blocco %2 numero di giri errato nella programmazione del cerchio
014050 Canale %1 blocco %2 superamento profondità di annidamento nelle operazioni di calcolo
014051 Canale %1 blocco %2 errore aritmetico nel partprogram
014060* Canale %1 blocco %2 liv. di esclusione non consentito con blocchi escludibili su più livelli
014070 Canale %1 blocco %2 memoria variabile per il richiamo di sottoprogramma non
sufficiente
014080 Canale %1 blocco %2 destinazione del salto %3 non trovata
014082 Canale %1 blocco %2 Label %3 non trovato
014085* Canale %1 blocco %2 Comando non consentito
014088 Canale %1 Blocco %2 Asse %3 Posizione dubbia
014090 Canale %1 blocco %2 numero D non consentito
014091 Canale %1 blocco %2 funzione non consentita, indice: %3
014092 Canale %1 blocco %2 l’asse %3 è di tipo sbagliato
014093* Canale %1 blocco %2 intervallo vettoriale <= 0 nella interpolazione polinomica
014094* Canale %1 blocco %2 polin. di grado sup. al 3 programmato per interpolazione
polinomica
014095 Canale %1 blocco %2 raggio del cerchio troppo piccolo
014096 Canale %1 blocco %2 conversione del tipo non consentita
014097* Canale %1 blocco %2 la stringa non può essere convertita nel tipo AXIS
014098 Canale %1 blocco %2 errore di conversione: non è stato trovato alcun dato valido
014099 Canale %1 blocco %2 risultato nel concatenamento di stringhe troppo lungo
014100 Canale %1 blocco %2 trasformazione dell’orientamento non disponibile
014101* Canale %1 blocco %2 trasformazione dell’orientamento attiva
014102* Canale %1 Blocco %2 Grado polinomico programmato maggiore di 5 per l’angolo del
vettore di orientamento
014110* Canale %1 blocco %2 è stato programmato un angolo di Eulero insieme a componenti di
un vettore di orientamento
014111* Canale %1 blocco %2 sono stati programmati un angolo di Eulero insieme e un vettore di
orientamento e ad assi di trasformazione
014112* Canale %1 blocco %2 percorso di orientamento programmato non possibile
014113* Canale %1 blocco %2 l’angolo d’anticipo programmato è troppo grande
014114* Canale %1 blocco %2 l’angolo laterale programmato è troppo grande
014115* Canale %1 blocco %2 definizione non consentita della superficie del pezzo
014116* Canale %1 blocco %2 programmazione assoluta dell’orientamento con ORIPATH attivo
014117* Canale %1 blocco %2 nessun angolo o direzione del cono programmato
014118* Canale %1 blocco %2 nessun orientamento finale programmato
014119* Canale %1 blocco %2 nessun orientamento intermedio programmato
014120* Canale %1 blocco %2 determinazione del piano per l’orientamento programmato,
non possibile
014122* Canale %1 blocco %2 angolo o direzione del cono programmato
021703 Canale %1 blocco %3 asse %2 tastatore di misura non azionato, misura non possibile
021740* Valore di uscita per l’uscita analogica n. %1 in limitazione
021750 Errore con emissione a tempo delle camme
021760 Canale %1 blocco %2 troppe funzioni ausiliarie programmate
021800 Canale %1 nr. di pezzi impostati = %2 è stato raggiunto
022000* Canale %1 blocco %3 mandrino %2, cambio gamma non possibile
022010* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 la gamma attuale non corrisponde a quella richiesta
022011* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 cambio nel livello programmato trasmissione non
possibile
022012* Canale %1 serie %2 mandrino guida %3 in servizio di simulazione
022013* Canale %1 serie %2 mandrino guida %3 in servizio di simulazione
022014* Canale %1 serie %2. La dinamica del mandrino guida %3 e del mandrino successivo
%4 mostra elevate differenze.
022020* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 posizione di cambio gamma non raggiunta
022040* Canale %1 blocco %3 il mandrino %2 non è sincronizzato con la tacca di zero
022045* Blocco %2 mandrino/asse %3 non disponibile nel canale %1 perché è attivo nel
canale %4
022050* Canale %1 blocco %3 mandrino %2: manca il passaggio da regolazione di velocità a
regolazione di posizione
022051* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 tacca di riferimento non trovata
022052* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 mandrino non fermo al cambio di blocco
022053* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 il modo di sincronizzazione non viene supportato
022054* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 segnale di tranciatura non pulito
022055* Canale %1 blocco %3 mandrino %2 velocità di posizionamento progettata troppo grande
022060 Canale %1 per l’asse/ mandrino %2 viene attesa la regolazione di posizione
022062 Canale %1 asse %2 ricerca punto di riferimento: la velocità di ricerca tacca di zero (DM)
non viene raggiunta
022064 Canale %1 asse %2 ricerca punto di rif.: giri di ricerca tacca di zero (DM) troppo elevati
022065* Canale %1 gestione utensili movimento utensile non possibile perché l’utensile %2 con
n. duplo %3 non è nel magazzino %4
022066* Canale %1 gestione utensili cambio utensili non possibile perché l’utensile %2 con
n. duplo %3 non è nel magazzino %4
022067* Canale %1 gestione utensili: cambio utensile non possibile perché non c’è utensile
pronto
nel gruppo utensili %2
022068* Canale %1 blocco %2 gestione utensili: nessun utensile utilizzabile nel gruppo
utensili %3
022069 Canale %1 blocco %2 gestione utensile: Nessun utensile diponibile nel gruppo
utensili % 3, programma %4
022070 Unità TO %1 cambiare l’utensile T= %2 nel magazzino. Ripetere il salvataggio dei dati
022071 Unità TO %1 utensile %2 nr. duplo %3 è attivo, ma non è nel gruppo di usura attivo
022100* Canale %1 blocco %3 mandrino %2: superamento giri autocentrante
022150* Canale %1 blocco %3 mandrino %2: superam. giri ma per la regolazione di posizione
022200* Canale %1 mandrino %2 stop asse in maschiatura
022250* Canale %1 mandrino %2 stop asse in filettatura
022260* Canale %1 mandrino %2 la filettatura può essere danneggiata
022270* Canale %1 blocco %2 velocità massima raggiunta nell’asse di filettatura nella
posizione %3
022275 Canale %1 blocco %2 velocità nulla dell’asse di filettatura raggiunta nella posizione %3
022280 Canale %1 in blocco %2: Percorso di accelerazione programmato troppo corto %3,
necessita %4
022320* Canale %1 blocco %2 il comando PUTFTOCF non ha potuto essere eseguito
022321* Canale %1 asse %2 PRESET durante il movimento non consentito
300612* Asse %1, Azionamento %2 Corrente non valida con identif. posizione rotore
300613* Asse %1, azionamento %2 La max. temper. ammessa per il mot.è stata superata
300614* Asse %1, azionamento %2 Sorveglianza a tempo temperatura motore
300701* Asse %1, Azionamento %2 Richiesta di messa in servizio
300702* Asse %1, azionam. %2 clock base azionamento non valido
300703* Asse %1, azionam. %2 clock regolat. di corrente non valido
300704* Asse %1, azionam. %2 clock del regolat. del no. di giri diverso
300705* Asse %1, azionam. %2 clock del regolatore di posiz. non valido
300706* Asse %1, azionam. %2 clock di sorveglianza non valido
300707* Asse %1, azionam. %2 clock base assiale dell’azionam. diverso
300708* Asse %1, azionam. %2 clock assiale regolat. di corrente diverso
300709* Asse %1, azionam. %2 clock assiale regolat. del no. di giri diverso
300710* Asse %1, azionam. %2 clock assiale del regolat. di posizione diverso
300711* Asse %1, azionam. %2 clock assiale di sorveglianza diverso
300712* Asse %1, azionamento %2 Impostazione della struttura del regolatore (dinamica
maggiore)
300713* Asse %1, azionamento %2 tempo di pre-arresto per regolatore di posizione non valido
300714* Asse %1, azionam. %2 codice della parte di potenza non valido
300715* Asse %1, azionamento %2 Corrente massima parte di potenza minore o uguale a zero
300716* Asse %1, azionamento %2 Costante di coppia minore o uguale a zero
300717* Asse %1, azionamento %2 Momento di inerzia motore minore o uguale a zero
300718* Asse %1, azionamento %2 Tempo morto di calcolo regolatore di corrente minore o
uguale a zero
300719* Asse %1, azionamento %2 motore non parametrizzato per funzionamento a triangolo
300720* Asse %1, azionam. %2 no. giri max. del motore non valido
300721* Asse %1, azionamento %2 Corrente a vuoto motore maggiore di corrente nominale
motore
300722* Asse %1, azionamento %2 Corrente a vuoto motore maggiore di corrente nominale parte
di potenza
300723* Asse %1, azionam. %2 configurazione STS assiale diversa
300724* Asse %1, azionam. %2 quantità di coppie di poli non valida
300725* Asse %1, azionamento %2, numero errato degli impulsi del trasduttore del sistema di
misura del motore
300726* Asse %1, azionamento %2 Costante di tensione uguale a zero
300727* Asse %1, azionamento %2 Reattanza minore o uguale a zero
300728* Asse %1, azionamento %2 Fattore di adattamento coppia/corrente troppo grande
300729* Asse %1, azionamento %2 Corrente di motore fermo minore o uguale a zero
300730* Asse %1, azionam. %2 resistenza rotore non valida
300731* Asse %1, azionamento %2 Potenza nominale minore o uguale a zero
300732* Asse %1, azionamento %2 Numero di giri nominale minore o uguale a zero
300733* Asse %1, azionam. %2 tensione a vuoto non valida
300734* Asse %1, azionamento %2 Corrente a vuoto minore o uguale a zero
300735* Asse %1, azionam. %2 no. di giri dell’attenuaz. di campo non valido
300736* Asse %1, azionamento %2 Caratteristica Lh non valida
300737* Asse %1,azionamento %2 configurazione di due trasduttori EnDat non possibile.
300738* Asse %1, azionamento %2: Nr. del modulo per il sistema di misura non possibile
300739* Asse %1, azionamento %2: Sistema di misura configurato già nel trasduttore motore
300740* Asse %1, azionamento %2: Sistema di misura utilizzato più volte
300741* Asse %1, azionamento %2 funzionamento asincrono: Amplificazione del precomando
non rappresentabile
300742* Asse %1,azionamento %2, funzionamento tensione/frequenza: frequenza del
convertitore non consentita
300743* Asse %1, Azionamento %2 Funzione non possibile con la presente scheda di regol.
611D
300750* Asse %1, azionam. %2 err. di parametrizz. adattam. regolat. no. di giri
300751* Asse %1, azionam. %2 amplificaz. regolat. no. di giri eccessiva
300752* Asse %1, azionamento %2 Frequenza di blocco troppo alta per filtro valore di riferimento
300753* Asse %1, azionamento %2 corrente identificazione posiz. rotore inferiore al valore
minimo
300754* Asse %1, azionamento %2 Numero di segnale funzione di segnalazione var. non valido
300755* Asse %1, azionamento %2 Funzionamento tensione/frequenza: il motore gira
300756* Asse %1, azionamento %2 isteresi no. di giri dello spianamento del riferim. di corrente
non valida
300757* Asse %1, azionamento %2 Fattore di adattamento della coppia limite non valido
300758* Asse %1, azionamento %2 Funzionamento generatore: tensione d’intervento > soglia di
disinserzione
300759* Asse %1, azionamento %2 Funzionamento generatore: tensione d’intervento > soglia di
sorveglianza
300760* Asse %1, azionamento %2 Funzionamento generatore: no. giri svincolo di emergenza >
no. giri max. motore
300761* Asse %1, azionamento %2: Funzionamento generatore: no. giri min. assi > no. giri max.
motore
300762* Asse %1, azionamento %2 svincolo di emergenza/funzionamento generatorico già attivo
300763* Asse %1, azionamento %2 svincolo di emergenza/funzionamento generatorico non
valido
300764* Asse %1, azionamento %2 svincolo d’emergenza/funzionamento generatorico non
possibile
300765* Asse %1, azionamento %2 misura del circuito intermedio non possibile
300766* Asse %1, Azionamento %2 frequenza di blocco > Frequenza Shannon
300767* Asse %1, Azionamento %2 Frequenza propria > Frequenza Shannon
300768* Asse %1, azionamento %2 Larghezza di banda numeratore > frequenza di blocco
doppia
300769* Asse %1, azionamento %2 Larghezza banda denominatore > frequenza propria doppia
300770* Asse %1, Azionamento %2 Errore di formato
300771* Asse %1, azionamento %2 funzionamento asincrono: Frequenza di conversione non
ammissibile
300772* Asse %1, azionamento %2 funzionamento asincrono: Amplificazione di velocità troppo
alta.
300773* Asse %1, azionamento %2 funzionamento asincrono: Struttura di precomando non
possibile
300774* Asse %1, Azionamento %2 funzionamento asincrono: Giri di commutazione non
ammissibili.
300775* Asse %1, azionamento %2: Tensione assiale fissa, diseguale
300776* Asse %1, Azionamento %2 Deve essere attiva la sorveglianza del circuito di misura
300777* Asse %1, Azionamento %2 Corrente troppo elevata per l’identificazione della posizione
rotore
300778* Asse %1, Azionamento %2 Frequenza convertitore non consentita per l’identificazione
della posizione rotore.
300779* Asse %1, azionamento %2 Momento di inerzia motore minore o uguale a zero
300780* Asse %1, azionamento %2 Corrente a vuoto motore maggiore di corrente nominale
motore
300781* Asse %1, azionamento %2 Corrente a vuoto motore maggiore di corrente nominale parte
di potenza
300782* Asse %1, azionamento %2 Reattanza minore o uguale a zero
Funzionalità
La funzione “trasformazione handling” è stata concepita per i manipolatori e per i robot.
Si tratta di una specie di sistema modulare nel quale l’utente ha la possibilità di configu-
rare la trasformazione per la propria macchina, sempre che la cinematica sia contenuta
nel pacchetto “Handling”.
Funzione
Compito della trasformazione è quello di trasformare i movimenti programmati in un
sistema di coordinate cartesiano in posizioni degli assi di macchina; ad es.: i movimenti
programmati della punta dell’utensile.
Settore d’impiego
La “trasformazione handling” è concepita per coprire un ampio spettro di cinematiche
agendo esclusivamente sulla parametrizzazione dei dati macchina. Attualmente è possi-
bile gestire cinematiche di 2...4 assi coinvolti nella trasformazione. Questo corrisponde
ad un numero massimo di quattro gradi di libertà nello spazio. Di questi max. tre sono i
gradi di libertà per la traslazione ed uno il grado di libertà per l’orientamento.
SIMATIC S7-300
CPU FM 357-2
SIEMENS X2 X3 X4
X1
X5 X6
X8
Alimentazione
24 V esterna
...
.
.
. Box paritore HT 6
X5
X4
X3
...
Alimentazione
24 V esterna
Cavo di collegamento HT 6
op-
pure
X5
X4 Cavo di collegamento
X3 PHG
Alimentazione
24 V esterna
Introduzione
Informazioni sulla parametrizzazione sono riportate nel capitolo 5.
In questo capitolo viene descritta solo la procedura per l’impostazione dei dati macchina
(parametri) nell’assistente-dati macchina per la funzione “Trasformazione handling”.
Si arriva nell’assistente-dati macchina nel seguente modo:
1. aprire un progetto online oppure offline (vedi capitolo 5.5).
2. nella finestra del progetto selezionare il settore dati “dati macchina“.
3. con doppio clic su blocco viene aperto l’assistente-dati macchina.
4. fare clic sul carteggio “trasformazione handling”
Introduzione
La programmazione dei blocchi funzionali standard è descritta nel capitolo 6.
Questo capitolo descrive solo quei blocchi richiesti, in aggiunta alle funzioni di base, per
la “trasformazione handling” con PHG o HT 6.
I segnali per la “trasformazione handling” senza PHG o HT 6 sono descritti nel capitolo
6.6.
Oltre ai blocchi descritti nel capitolo 6, per il funzionamento con PHG o HT 6, vengono
richiesti i blocchi DB 7 (soltanto HT 6) DB 11 (soltanto PGH), DB 17, DB 19 (DB interni),
l’FC 21 e l’AW-DB 21 compresi nella fornitura.
Avvertenza
Fare attenzione al file compreso nella fornitura [Link] nella directory [directory
STEP7]\S7libs\FM357_2L\[Link].
Impiego di un PHG
Per poter lavorare con un PHG, dovete copiare in aggiunta ai moduli funzioni base (Di-
rectory ”BF_V05xy_centralized” e/o ”BF_V05xy_distributed”) tutti i moduli (DB 11, DB 17,
DB 19, DB 21, FC 21, Dati sistema) dalla directory ”PHG > Moduli” nel vostro progetto
sotto SIMATICxxx > CPUxxx > S7-Programm > Moduli. Durante questa procedura vi
viene chiesto se volete sovrascrivere i dati sistema esistenti. Confermare questa do-
manda con SI. Siccome in questi dati di sistema si trovano la configurazione Hardware
(SDB 0) e la configurazione della communicazione dati globali (SDB 210), la vostra vec-
chia configurazione Hardware è stata sovrascritta.
Aprire nuovamente nel vostro progetto la configurazione Hardware (Avvio di HW-Konfig).
Memorizzzare e tradurre nuovamente il progetto Hardware attraverso i comandi da menu
Stazione > Salva e traduci, in modo da aggiornare la configurazione Hardware ed inse-
rirla nei dati di sistema (SDB 0)!
Utilizzando la programmazione simbolica copiate dal programma S7 “PHG” dalla cartella
Simboli le descrizioni simboliche nel vostro progetto. Nella fonte awl fornita
”fm357ob_phght6” (S7-Programm PHG > Fonti) trovate l’esempio di richiamo del modulo
PHG ”FC 21”. Copiare la fonte e/o adattare i richiami nel vostro progetto (OB 1).
Adesso potete, come descritto nel capitolo 6.1.7, continuare al punto 13., caricare i mo-
duli nella CPU ed avviare quest’ultima.
Impiego di un HT 6
Per poter lavorare con un HT6, dovete copiare in aggiunta ai moduli funzioni base (Direc-
tory ”BF_V05xy_centralized” e/o ”BF_V05xy_distributed”) tutti i moduli (DB 7, DB 17, DB
19, DB 21, FC 21, Dati sistema) dalla directory ”HT6 > Moduli” nel vostro progetto sotto
SIMATICxxx > CPUxxx > S7-Programm > Moduli. Durante questa procedura vi viene
chiesto se volete sovrascrivere i dati sistema esistenti. Confermare questa domanda con
SI. Siccome in questi dati di sistema si trovano la configurazione Hardware (SDB 0) e la
configurazione della communicazione dati globali (SDB 210), la vostra vecchia configura-
zione Hardware è stata sovrascritta.
Aprire nuovamente nel vostro progetto la configurazione Hardware (Avvio di HW-Konfig).
Memorizzzare e tradurre nuovamente il progetto Hardware attraverso i comandi da menu
Stazione > Salva e traduci, in modo da aggiornare la configurazione Hardware ed inse-
rirla nei dati di sistema (SDB 0)!
Utilizzando la programmazione simbolica copiate dal programma S7 “HT6” dalla cartella
Simboli le descrizioni simboliche nel vostro progetto. Nella fonte awl fornita
”fm357ob_phght6” (S7-Programm HT6 > Fonti) trovate l’esempio di richiamo del modulo
HT6 ”FC 21”. Copiare la fonte e/o adattare i richiami nel vostro progetto (OB 1).
Adesso potete, come descritto nel capitolo 6.1.7, continuare al punto 13., caricare i mo-
duli nella CPU ed avviare quest’ultima.
Transfer dati MP
PHG o HT 6
indirizzo MPI = 14
AW-DBs X81)
AW-DB 21 FMx
FC 21 FC 22 Bus backplane FM 357-2
AXy
Nella figura è riportata una panoramica sullo scambio dei dati tra il PHG o l’HT 6, la CPU
e l’unità FM 357-2.
Il PHG o l’HT 6 comunica con la CPU attraverso due strade:
transfer globale dei dati mediante l’SDB 210
transfer dei dati tramite interfaccia MPI (automatico)
I dati globali della CPU, che vanno al PHG o all’HT 6, sono i segnali DBB2...9 nell’AW-
DB21. I segnali DBB16...23 in AW-DB21 vanno dal PHG o dall’HT 6alla CPU. Per il
transfer dei segnali è necessario inserire nel progetto l’SDB 210 contenuto nella biblio-
teca “FM 357_2L” compresa nella fornitura nella directory
PHG > blocchi > dati di sistema
oppure
HT 6 > blocchi > ati di sistema
La comunicazione di questi dati funziona solo se l’SDB 210 è stata caricata nella CPU.
I dati che arrivano nell’AW-DB21 attraverso il transfer dati MPI sono i segnali DBB24...26
(segnali per l’influenza sul programma)
Il compito dell’FC21 è quello di sorvegliare lo scambio dei dati (dati globali) e, quando il
parametro d’ingresso “UDB_TO_IF” = TRUE, di eguagliare l’interfaccia “PHG” o “HT 6”
con l’AW-DB “FMx” ed “AXy” (campo grigio nell’AW-DB21).
Il transfer dati dei segnali dall’AW-DB “FMx” ed “AXy” all’FM e viceversa avviene ciclica-
mente nell’FC22 (vedi capitolo 6.3.3).
Introduzione
I segnali MMC ed MSTT descritti nel manuale operativo Dispositivo manuale di program-
mazione o Manuale Terminal HT6 sono stati riassunti nelle descrizioni seguenti dei bloc-
chi come una unica unità (segnali PHG/HT 6).
Funzione
Con l’FC 21 vengono trasmessi i seguenti segnali dal PHG/HT 6 all’interfaccia (AW-DB):
modi operativi
commutazione sistema di coordinate pezzo (SCP)/sistema di coordinate macchina
(SCM)
tasti direzionali
override
La trasmissione dei segnali PHG/HT 6 all’interfaccia (AW-DBs “FMx”e “AXy”) può essere
disattivata con l’FC 21-parametro “PHGTOIF”=FALSE.
Non appena il blocco viene richiamato, diventa attiva la sorveglianza dei segnali tra CPU
e PHG/HT 6. Questa sorveglianza non può essere [Link] avviene una interru-
zione della comunicazione si ha una apposita segnalazione con un codice errore
(vedi tabella12-4).
In caso di avaria del PHG/HT 6 viene cancellata l’interfaccia dati globale.
Per override, INC e tasti direzionali, in base al modo operativo attivo oppure al sistema di
coordinate selezionato, valgono le seguenti definizioni:
Override:
L’override viene trasferito all’interfaccia del canale 1 (AW-DB “FMx”) ed all’interfaccia
degli assi (AW-DB “AXy”).
Inoltre vengono settati i seguenti segnali:
– “Override di interpolazione, override avanzamento attivo” (AW-DB “FMx”,
DBX107.7)
– “Attivazione override” (AW-DB “AXy”, DBX1.7+m)
Sequenza FC 21
UDB_TO_IF = TRUE?
no
si
Possibilità di richiamo
Il blocco FC 21 può essere richiamato ciclicamente solo una volta.
Il collegamento di un PHG/HT 6 a più FM non è possibile.
Avvertenza
Fare attenzione a non scrivere alcun segnale/dato nelle aree riservate o non rappresen-
tate (riservate internamente) dell’DB-AW 21.
DBB2 Ricerca
MDI Impulsi
punto di TEACH IN Automatico QUIT Reset WKS/MKS
(MDA) (JOG)
riferimento
Tasti grandi
DBB6
Signal Diagno Service System Param Correct Programma Macchina
Tasti grandi
DBB7
F5 F4 F3 F2 F1 Step Modify Insert
DBB9 riservato
DBB10
... riservato
DBB11
DBB12
... GD-Status (Stato Dati Globali)
DBB15
DBB16 Ricerca
MDI Impulsi QUIT
punto di TEACH IN Automatico Reset WKS/MKS
(MDA) (JOG) (cancella)
riferimento
Tasti grandi
DBB20
Signal Diagno Service System Param Correct Programma Macchina
Tasti grandi
DBB21
F5 F4 F3 F2 F1 Step Modify Insert
DBB23 riservato
I segnali scritti tra parentesi ( ) non sono previsti nel hardware, ma vengono emulati dal software.
HW 0 = FALSE (PHG)
1) non FM 357-2
DBB2 Ricerca
MDI Impulsi
punto di TEACH IN Automatico QUIT Reset WKS/MKS
(MDA) (JOG)
riferimento
DBB6
riservato
Tasti grandi
DBB7
U8 U7 U6 U5 Step
DBB9 riservato
DBB10
... riservato
DBB11
DBB12
... GD-Status (Stato Dati Globali)
DBB15
DBB16 Ricerca
MDI Impulsi QUIT
punto di TEACH IN Automatico Reset WKS/MKS
(MDA) (JOG) (cancella)
riferimento
DBB20
riservato
Tasti grandi
DBB21
U8 U7 U6 U5 Step
Override di interpolazione
DBB23
E D C A B
Transfer dati MPI (influenza sul programma)
Avanz.
DRF
corsa di M01
DBB24 attivato1)
prova atti- attivato
vato
Corsa ra-
Test
pida di cor-
DBB25 programma
rezione atti-
attivato
vata
Blocco es-
DBB26 cludibile
attivato
DBB27
... riservato
DBB29
I segnali scritti tra parentesi ( ) non sono previsti nel hardware, ma vengono emulati dal software.
HW 0 = TRUE (HT 6)
1) non FM 357-2
Indirizzo Nome/funzione
Transfer dati MPI (influenza sul programma)
DBX24.5 M01 attivato
L’influenza sul programma “M01” è stata selezionata da PHG/HT 6.
DBX24.6 Avanzamento corsa di prova attivato
L’influenza sul programma “Avanzamento corsa di prova” è stata selezionata da PHG/HT 6.
DBX25.3 Corsa rapida di correzione attivata
L’influenza sul programma “Corsa rapida di correzione” è stata selezionata da PHG/HT 6.
DBX25.7 Test programma attivato
L’influenza sul programma “Attivazione test programma” è stata selezionata da PHG/HT 6.
DBX26.0 Blocco escludibile attivato
L’influenza sul programma “Blocco escludibile” è stata selezionata da PHG/HT 6.
Introduzione
La base delle funzioni di messaggio è costituita dalle funzioni di diagnosi del sistema
integrate nel sistema operativo della CPU. Queste funzioni presentano le seguenti
proprietà:
In una Lista di stati di diagnosi vengono immessi dal sistema operativo della CPU
tutti i principali stati del sistema e i superamenti di stato. Vengono inoltre immessi gli
eventi relativi alla comunicazione e i dati di diagnosi delle unità (periferiche) (nelle
unità con funzioni di diagnosi).
Inoltre, vengono immessi con il timbro dell’ora gli eventi di diagnosi che provocano
l’arresto del sistema, in una memoria tampone di diagnosi (memoria tampone loop)
nella sequenza temporale della loro comparsa.
Gli eventi immessi nella memoria tampone di diagnosi vengono inviati
automaticamente ai sistemi di comando/osservazione (ad es. PHG/HT 6) attraverso
l’interfaccia MPI, se i suddetti sistemi sono pronti alla ricezione. La trasmissione
all’utente registrato è una funzione del sistema operativo della CPU. La ricezione e
l’interpretazione dei messaggi è garantita dal software PHG/HT 6.
Gli eventi vengono immessi nella memoria tampone dopo la codifica. I relativi testi
devono essere proiettati nel PHG o HT 6 (vedi capitolo 13.3.3 e 13.3.4).
Insieme al programma di base viene predisposto un FC per la registrazione dei messaggi
(FC 20), che registra gli eventi – ripartiti in gruppi di segnali – e li comunica attraverso la
memoria tampone di diagnosi al PHG o HT 6. La registrazione del messaggio presenta i
seguenti caratteri:
I campi bit vengono valutati più volte dall’FC 20
– Valutazione 1: registrazione di allarmi utente
Non vi è alcuna indicazione fissa riguardo alla generazione di un allarme da parte
di un gruppo nel passaggio da ”FALSE” a ”TRUE” (vedi tabella 13-11, struttura DB
20).
– Valutazione 2: registrazione di messaggi utente
Non vi è alcuna indicazione fissa riguardo alla generazione di un allarme da parte
di un gruppo nel passaggio da ”FALSE” a ”TRUE” (vedi tabella 13-11, struttura DB
20).
Il volume dei settori utente e fissato secondo lo standard in 5 settori da
8 byte ciascuno. Ogni settore comprende complessivamente 64 messaggi, di cui 32
allarmi e 32 messaggi.
Conferma
Negli allarmi e messaggi utente vengono realizzati i seguenti concetti di conferma:
Messaggi utente
I messaggi utente si distinguono per il fatto di rendere possibile la visualizzazione di
normali condizioni di esercizio della macchina come informazione per l’operatore. In
questo caso non sono pertanto necessari segnali di conferma. Viene registrato sia
l’arrivo che la scomparsa dell’evento e l’immissione viene rilevata nella memoria
tampone di diagnosi. Il PHG/HT 6 genera un’immagine attuale dei messaggi presenti
sulla base degli identificativi ”Messaggio pervenuto” e ”Messaggio scomparso”.
Allarmi utente
Con allarmi utente vengono visualizzate condizioni di errore della macchina che
normalmente provocano l’arresto della macchina. Se compaiono più errori
”contemporaneamente”, per la ricerca errori è importante conoscere la sequenza di
comparsa degli errori stessi. Questa viene visualizzata, da una parte, dalla sequenza
di immissione nella memoria tampone di diagnosi e, dall’altra, dal timbro dell’ora
abbinato ad ogni immissione.
Se scompare la causa di errore, il relativo messaggio di errore viene cancellato solo in
presenza di una conferma da parte dell’utente (ad es. tasto cliente). In reazione a
questo segnale l’FC 20 verifica quali degli errori già indicati sono scomparsi e li
immette nella memoria tampone di diagnosi con l’identificativo ”Errore scomparso”. In
questo modo il PHG/HT 6 può generare un’immagine attuale dei messaggi disponibili
anche per i messaggi di errore. Nei messaggi ancora presenti continua ad apparire
l’ora della comparsa (al contrario di una nuova interrogazione).
Programma utente
Il programma utente deve richiamare il modulo FC 20 nela parte di programma ciclica
e impostare o resettare i relativi bit nei settori utente nel DB 20.
Compito
Con l’FC 20 i segnali immessi nel DB 20 (settore utente 0 fino a 4, DBX 0.0 fino a DBX
39.7) vengono analizzati e visualizzati sul PHG/HT 6 come allarmi e messaggi utente in
arrivo e in scomparsa.
I segnali in arrivo (fronte positivo) vengono visualizzati immediatamente sia negli allarmi
che nei messaggi utente.
I segnali in scomparsa (fronte negativo) vengono cancellati immediatamente nei
messaggi utente. Gli allarmi utente vengono cancellati soltanto quando il relativo segnale
nel DB 20 è stato resettato e confermato con il parametro FC 20 “QUIT”.
Impostando il parametro “INIT” (fronte positivo) dell’FC 20, dopo ogni passaggio di stato
operativo della CPU da STOP a RUN si deve inizializzare il settore interno (riservato) del
DB 20. Se l’inizializzazione del DB 20 non ha luogo, non vengono comunicati
nuovamente gli allarmi/messaggi utente impostati e non confermati!
Gli allarmi e i messaggi utente vengono impostati o resettati dall’utente nel modulo dati
DB20. Per l’esatta struttura del DB e i numeri degli allarmi/messaggi utente, vedi tabella
13-11.
Possibilità di richiamo
Il modulo FC 20 può essere richiamato ciclicamente solo una volta.
Esempio di richiamo
Richiamo nell’OB 100 per l’inizializzazione del DB 20
AWL
AWL
Compito
Attraverso il DB 20 è possibile fare visualizzare messaggi per singoli segnali sul PHG o
HT 6. I segnali sono suddivisi in gruppi predefiniti. Durante l’impostazione o il resettaggio
di un messaggio viene trasmesso al PHG/HT 6 il numero di messaggio. Dietro ad ogni
numero di messaggio nel PHG/HT 6 è possibile inserire un testo (vedi capitoli 13.3.3 e
13.3.4).
Il DB 20 è una struttura utente ed è suddiviso in una struttura interna.
La struttura interna si compone dei cinque settori utente, ai quali si può accedere anche
simbolicamente (byte 0...39). Il settore byte 40...149 è un settore interno necessario per
l’FC 20. Questo settore deve essere considerato riservato dall’utente. L’accesso
improprio da parte dell’utente a questo settore riservato provoca errori nel funzionamento
dell’FC 20.
Accesso simbolico (nel browser simboli: AL_MSG_DB = DB 20)
ad es.:
S AL_MSG_DB.A7000xx[2] // impostare l’allarme 700.002
R AL_MSG_DB.A7000xx[63] // resettare il messaggio 700.063
Avvertenza
Nel DB 20 il bit dell’allarme utente o dei messaggi utente deve essere impostato per più
cicli OB1, affinché un messaggio possa essere visualizzato anche nel PHG/HT 6.
DB 21 Settori utente
Settori utente 0
Allarme
DBB0
700.007 700.006 700.005 700.004 700.003 700.002 700.001 700.000
Allarme
DBB1
700.015 700.014 700.013 700.012 700.011 700.010 700.009 700.008
Allarme
DBB2
700.023 700.022 700.021 700.020 700.019 700.018 700.017 700.016
Allarme
DBB3
700.031 700.030 700.029 700.028 700.027 700.026 700.025 700.024
Messaggio
DBB4
700.039 700.038 700.037 700.036 700.035 700.034 700.033 700.032
Messaggio
DBB5
700.047 700.046 700.045 700.044 700.043 700.042 700.041 700.040
Messaggio
DBB6
700.055 700.054 700.053 700.052 700.051 700.050 700.049 700.048
Messaggio
DBB7
700.063 700.062 700.061 700.060 700.059 700.058 700.057 700.056
Settore utente 1
Allarme
DBB8
700.107 700.106 700.105 700.104 700.103 700.102 700.101 700.100
Allarme
DBB9
700.115 700.114 700.113 700.112 700.111 700.110 700.109 700.108
Allarme
DBB10
700.123 700.122 700.121 700.120 700.119 700.118 700.117 700.116
Allarme
DBB11
700.131 700.130 700.129 700.128 700.127 700.126 700.125 700.124
Messaggio
DBB12
700.139 700.138 700.137 700.136 700.135 700.134 700.133 700.132
Messaggio
DBB13
700.147 700.146 700.145 700.144 700.143 700.142 700.141 700.140
Messaggio
DBB14
700.155 700.154 700.153 700.152 700.151 700.150 700.149 700.148
Messaggio
DBB15
700.163 700.162 700.161 700.160 700.159 700.158 700.157 700.156
DB 21 Settori utente
Settori utente 2
Allarme
DBB16
700.207 700.206 700.205 700.204 700.203 700.202 700.201 700.200
Allarme
DBB17
700.215 700.214 700.213 700.212 700.211 700.210 700.209 700.208
Allarme
DBB18
700.123 700.222 700.221 700.220 700.219 700.218 700.217 700.216
Allarme
DBB19
700.231 700.230 700.229 700.228 700.227 700.226 700.225 700.224
Messaggio
DBB20
700.239 700.238 700.237 700.236 700.235 700.234 700.233 700.232
Messaggio
DBB21
700.247 700.246 700.245 700.244 700.243 700.242 700.241 700.240
Messaggio
DBB22
700.255 700.254 700.253 700.252 700.251 700.250 700.249 700.248
Messaggio
DBB23
700.263 700.262 700.261 700.260 700.259 700.258 700.257 700.256
Settore utente 3
Allarme
DBB24
700.307 700.306 700.305 700.304 700.303 700.302 700.301 700.300
Allarme
DBB25
700.315 700.314 700.313 700.312 700.311 700.310 700.309 700.308
Allarme
DBB26
700.323 700.322 700.321 700.320 700.319 700.318 700.317 700.316
Allarme
DBB27
700.331 700.330 700.329 700.328 700.327 700.326 700.325 700.324
Messaggio
DBB28
700.339 700.338 700.337 700.336 700.335 700.334 700.333 700.332
Messaggio
DBB29
700.347 700.346 700.345 700.344 700.343 700.342 700.341 700.340
Messaggio
DBB30
700.355 700.354 700.353 700.352 700.351 700.350 700.349 700.348
Messaggio
DBB31
700.363 700.362 700.361 700.360 700.359 700.358 700.357 700.356
DB 21 Settori utente
Settori utente 4
Allarme
DBB32
700.407 700.406 700.405 700.404 700.403 700.402 700.401 700.400
Allarme
DBB33
700.415 700.414 700.413 700.412 700.411 700.410 700.409 700.408
Allarme
DBB34
700.423 700.422 700.421 700.420 700.419 700.418 700.417 700.416
Allarme
DBB35
700.431 700.430 700.429 700.428 700.427 700.426 700.425 700.424
Messaggio
DBB36
700.439 700.438 700.437 700.436 700.435 700.434 700.433 700.432
Messaggio
DBB37
700.447 700.446 700.445 700.444 700.443 700.442 700.441 700.440
Messaggio
DBB38
700.455 700.454 700.453 700.452 700.451 700.450 700.449 700.448
Messaggio
DBB39
700.463 700.462 700.461 700.460 700.459 700.458 700.457 700.456
Settore interno
DBB40
... riservato
DBB149
Premessa
PC con “MS-DOS” (a partire da 6.x)
Cavo V.24 tra l’interfaccia COM 1 del PHG e l’interfaccia COM 1 o COM 2 del PC/PG.
Spazio di memoria necessario sull’hard disk del PC/PG circa 3 MByte.
Il software di sistema per il PHG deve essere stato installato sul PG/PC e la
procedura deve essere stata completata.
Avvertenza
Riportare tra virgolette il relativo testo con i parametri di posizionamento.
Nei testi di messaggio non si devono impiegare i caratteri “ e #.
Il carattere % è riservato per la visualizzazione dei parametri.
3. Chiudere l’editor.
4. Richiamare il file [Link] nella directory C:\hpu_dvk.
Seguire attentamente le istruzioni visualizzate nel programma di installazione.
Premessa
PC/PG con “MS-DOS” (a partire da da 6.x) e “Windows”.
PC/PG e HT 6 sono collegati con un cavo V.24 (modem nullo).
HT 6 in comunicazione con una FM 357-2 in servizio.
PCIN sul PC/PG disponibile.
Il PCIN è un programma per l’invio e la ricezione di dati utente tramite l’interfaccia
seriale (V.24).
%E:\[Link]!
//CP = 1252
//ANSI = YES
700000 0 0 “Testo di allarme utente”
... ...
700032 0 0 “Testo di messaggio utente”
// [Link]
Avvertenza
Il relativo testo viene riportato tra virgolette con i parametri di posizionamento.
Nei testi di messaggio non si possono impiegare i caratteri “ e #.
Il carattere % è riservato per la visualizzazione dei parametri.
7. Trasmettere di nuovo i dati editati nell’HT 6. Selezionare sull’HT 6 il settore Servizi >
Dati on e azionare Start.
Sul PC/PG selezionare nel tool “PCIN” i file da trasmettere e avviare la trasmissione.
Introduzione
Nella memoria tampone di diagnosi della CPU (leggibile con STEP 7) vengono immesse
informazioni di diagnosi del sistema operativo della CPU. Attraverso l’FC vengono
eseguite 20 immissioni nella memoria tampone di diagnosi.
Seguono alcune avvertenze per interpretare gli allarmi/messaggi utente nella memoria
tampone di diagnosi. Questi messaggi non dispongono di alcun testo esplicativo come
voce della memoria tampone di diagnosi. Sono costituiti soltanto da un ID evento e da
informazioni supplementari.
Allarmi/messaggi utente
Nella memoria tampone di diagnosi occorre innanzitutto interpretare l’ID evento. Il
programma di base genera nelle prime due decadi dell’ID evento le seguenti
combinazioni di numeri:
A1: Allarme impostato
A0: Allarme cancellato
B1: Messaggio impostato
B0: Messaggio cancellato
Le due decadi seguenti dell’ID evento corrispondono al numero di messaggio. Questo
numero a due decadi dell’evento ID deve essere convertito dal valore esadecimale
visualizzato al valore decimale.
Inoltre si deve valutare il campo Info supplementare 1/2/3. Soltanto le ultime due decadi
dell’informazione supplementare 1 e le ultime due decadi dell’informazione
supplementare 3 rappresentano informazioni valide sul numero di messaggio. Le cifre
nell’informazione supplementare 1/2/3 sono di volta in volta valori esadecimali e devono
essere convertiti in valori decimali per la composizione del numero di messaggio.
Esempio:
Visualizzazione memoria tampone di diagnosi della CPU
ID evento = 16#A146
Info supplementare 1/2/3 = 4900 0000 0002
Valutazione
A1 = allarme impostato
46 (hex) = 70 (decimale)
da info supplementare 1 = 00
da info supplementare 3 = 02
Risultato
Allarme utente: 700.002
Introduzione
Se avete già costruita una communicazione del genere nel vostro progetto e volete aggi-
ungere quella per PHG/HT6, potete visionare la configurazione originale nel progetto
”GDSDB210”. Questo progetto archiviato si trova sul CD fornito nella cartella ”GD_Proj”.
Procedura
Dearchiviare il progetto ed aprire la definizione globale dati (nel manager SIMATIC nel
progetto ”GDSDB210” evidenziare il nome del progetto, evidenziare rete ”MPI”, definire
attraverso i comandi da menu Extra > Dati globali).
Siccome un PHG/HT 6 non è contenuto nella selezione Hardware, si può creare una
communicazione GD slamente attraverso una CPU fittizia. nella configurazione dati glo-
bali sono contenuti due partecipanti che scambiano i dati tra loro. Questi partecipanti
sono la CPU (CPU 314) ed il PHG/HT 6 (CPU 314). L’indirizzo MPI della CPU 314 parte-
cipante è ”2”. Il partecipante PHG/HT 6 possiede l’indirizzo MPI ”14” (Indirizzo CPU-MPI).
Dal punto di vista del partecipante CPU avviene lo scambio dati globali in scrittura attra-
verso il modulo dati utilizzatore (AW-DB 21, DBB2 mit 8 Byte (GD 1.1.1) ed in lettura at-
traverso il campo AW-DB 21, DBB16 anche 8 Byte (GD 1.2.1). Lo stato dati globali (GDS
1.2) si trova in AW-DB 21, DBD12.
Questi dati non devono essere modificati, perchè altrimenti non funziona più lo scambio
dati tra interfaccia PHG/HT 6 (AW-DB 21) ed interfaccia utilizzatore
(AW-DB “FMx” und AW-DB “AXy”).
Dopo il salvataggio e la traduzione della configurazione si è creato in ogni partecipante
nel manager SIMATIC nella cartella “Moduli”, un SDB 210. Dalla “CPU partecipante” si
deve copiare dalla cartella “Moduli” i dati sistema nel rispettivo progetto utilizzatore. Dal
“Partecipante PHG/HT 6” i dati di sistema non necessitano, perchè la configurazione GD
nel PHG/HT 6 è parametrizzata in modo fisso.
13.5 Funzioni
Introduzione
La descrizione della funzione si basa sull’esempio di un robot.
Unità e direzioni
Nei dati macchina relativi alla trasformazione, se non altrimenti segnalato, tutte le lun-
ghezze vengono considerate in millimetri oppure in inch e tutti gli angoli in gradi nell’in-
tervallo [–180°, 180°]; l’angolo RPY-B ha un intervallo [–90°, +90°].
Negli angoli le frecce dei disegni indicano sempre il senso di rotazione positivo.
Traslazione
Come indici della traslazione venngono utilizzate le coordinate X, Y e Z.
Esse sono state definite in modo da costituire un sistema di coordinate [Link] tras-
lazione viene data sempre rispetto alla direzione delle coordinate del sistema di partenza.
Le direzioni vengono associate nei dati macchina nel seguente modo:
direzione X: ..._POS[0]
direzione Y: ..._POS[1]
direzione Z: ..._POS[2]
Rotazione
Per la rotazione viene utilizzato l’angolo RPY A, B e C (RPY sta per Roll Pitch Yaw). Il
senso di rotazione destrorso viene definito con la regola della mano destra, e precisa-
mente il pollice della mano destra indica l’asse di rotazione, le restanti dita chiuse
indicano la direzione positiva dell’[Link] tenuto presente che A e C vengono definiti
nell’intervallo [–180; + 180] mentre B nell’intervallo [–90; + 90].
Gli angoli RPY sono definiti nel seguente modo:
angolo A: 1. rotazione intorno all’asse Z del sistema di partenza
angolo B: 2. rotazione intorno all’asse Y ruotato
angolo C: 3. rotazione intorno all’asse Z ruotato due volte
Gli angoli RPY vengono abbinati a dati macchina nel seguente modo:
angolo A: ..._RPY[0]
angolo B: ..._RPY[1]
angolo C: ..._RPY[2]
Nella figura 13-4 è riportato un esempio di rotazione di un angolo RPY.
In questo caso il sistema di coordinate di partenza X1, Y1, Z1 viene prima ruotato dell’an-
golo A intorno all’asse Z1, quindi segue la rotazione dell’angolo B intorno all’asse Y2 e
termina con l’angolo C intorno all’asse C3.
Z1
Z2
+
Y1 Y4
X1 Y2 Y3 Z4
+ +
X2 Z3
X4
X3
Definizione di snodo
Con snodo si intende un asse di traslazione oppure un asse di rotazione.
Le identificazioni degli assi base derivano dalla disposizione e dalla successione dei
singoli snodi. Essi vengono contrassegnati con lettere alfabetiche (S, C, R, N) e sono
descritti nella figura seguente.
S Snodo traslatorio
WZ Utensile
Direzione positiva dell’asse Direzione positiva dell’asse che entra nel disegno
Introduzione
Affinchè la trasformazione cinematica possa convertire i valori programmati in movimenti
degli assi sono necessarie alcune informazioni sulla esecuzione meccanica che vengono
definite in fase di messa in funzione dei dati macchina:
disposizioni degli assi
informazioni sulla geometria
La progettazione (parametrizzazione) della geometria di macchina avviene secondo il
principio della modularità. La macchina viene progettata, partendo dal suo piede fino alla
punta dell’utensile, attraverso parametri geometrici in modo da formare una catena cine-
matica chiusa. Qui vengono utilizzati dei Frame (vedi capitolo 13.5.1) per la descrizione
della [Link] fase di avviamento dell’unità di controllo avviene una verifica dei dati
macchina ed in caso di errori di progettazione, si ha la segnalazione di allarmi.
Come è possibile rilevare dalla figura 13-6, tramite la trasformazione cinematica avviene
una conversione del punto di lavoro dell’utensile (sistema di coordinate utensile: Xwz,
Ywz, Zwz), che viene impostato rispetto al sistema di coordinate base (BKS: Xro, Zro), in
valori degli assi di macchina (posizioni SCM: A1, A2, A3, ...). Il punto di lavoro (Xwz,
Ywz, Zwz) viene impostato nel programma CN rispetto al pezzo da lavorare (SCP: Xws,
Yws, Zws). Programmando dei frame è possibile traslare l’SCP rispetto al sistema di
coordinate base BKS.
ZIRO A6
YIRO XFL
A3 A4
XWZ
A5 YFL
A2 ZFL
XIRO YWZ
Trasformazione ZWZ
cinematica
A1 Posizione pro- ZWS
ZRO grammata
YRO YWS
XRO XWS
Frame programmabile
BKS SCM
Assi base
Come assi base di norma, vengono considerati i primi 3 assi che entrano a far parte della
trasformazione. Essi devono essere sempre paralleli oppure ortogonali tra di loro. Og-
nuna delle seguenti disposizioni di assi viene contrassegnata con un codice (vedi capitolo
13.5.1, definizione dello snodo).
SS 1 XIRO 2
ZIRO YIRO CS 1
XIRO
A
SS: Portale (3 assi lineari, ortogonali) CS: SCARA
(2 assi lineari, 1 asse rotante (asse di rotazione))
A B A
CC: SCARA (1 asse lineare, 2 assi rotanti (paralleli)) SC: SCARA
(2 assi lineari, 1 asse rotante (asse orientabile)
NR 1 NN YIRO
XIRO
ZIRO 1
A B
NR: Braccio a snodo (3 assi rotanti (2 assi paralleli)) NN: Braccio a snodo (3 assi rotanti)
XIRO 2 3 p3
RR 1
Figura 13-7 Sommario delle configurazioni assi base contenute nel pachetto di trasformazione handling
Frame di collegamento
Sono possibili i seguenti frame di collegamento:
T_IRO_RO (frame tra il sistema di coordinate del punto del piede e quello interno)
T_X3_P3 (connessione della mano)
T_FL_WP (frame tra il sistema di coordinate del punto della mano e quello della flan-
gia)
T_X3_P3 T_FL_WP
A2 A3 A4 A5 A6
ZIRO r3 XHP
q3 Y3 ZHP
YIRO XFL
XIRO p3 X3 YFL
YHP
T_IRO_RO
Z3 ZFL
A1 ZRO
YRO
(Nella figura sono rappresentati 6 assi, l’FM 357-2
dispone di 4 assi)
XRO
T_IRO_RO
Il frame T_IRO_RO unisce il sistema di coordinate del punto del piede (RO)definito
dall’utente con il sistema di coordinate interno del robot (IRO). Il sistema di coordinate
interno del robot viene definito in modo fisso per ogni tipo di assi base tramite la “trasfor-
mazione handling” e registrato nelle figure della cinematica per la disposizione degli assi
base. Il sistema di coordinate del punto del piede giace nel punto zero cartesiano della
[Link] corrisponde al sistema di coordinate di base. Se non viene programmata
alcun frame il sistema di coordinate di base corrisponde al sistema di coordinate pezzo.
Avvertenza
Il primo asse rotante deve essere sempre parallelo/antiparallelo ad uno degli assi coordi-
nata del sistema di coordinate del punto del piede (ad es. Zro).
Per gli assi base del tipo CC, CS [Link] non vi sono altre limitazioni se il 4. asse è
parallelo all’ultimo asse base rotante.
Per tutti gli altri assi base e per assi base tipo CC, CS oppure SC quando il 4. asse è
ortogonale all’ultimo asse rotante, l’asse Z del sistema di coordinate del punto del piede
(Zro) deve essere parallelo all’asse Z del sistema di coordinate interno del robot (Ziro).
T_X3_P3
Il frame T_X3_P3 descrive la connessione della mano agli assi [Link] il frame
T_X3_P3 viene collegato il sistema di coordinate dell’ultimo asse base (sistema di
coordinate p3_q3_r3) con quello al quale fa parte il primo asse della mano (sistema di
coordinate X3_Y3_Z3). Il sistema di coordinate p3_q3_r3 viene registrato nelle figure
della cinematica per la disposizione degli assi base.
L’asse Z3 giace sempre sul 4. asse.
Con 4 assi va osservato che l’asse Z3 sia sempre parallelo/antiparallelo oppure
ortogonale all’ultimo asse base.
Il frame T_X3_P3 viene calcolato nel 4. asse. L’origine del sistema di coordinate
X3_Y3_Z3, in questo caso, coincide con il sistema di coordinate del punto della mano
Xhp_Yhp_Zhp.
Con tre assi le origini dei sistemi di coordinate p3_q3_r3_X3_Y3_Z3 e Xhp_Yhp_Zhp
coincidono tra di loro.
T_FL_WP
Con il frame T_FL_WP viene collegata la flangia (sistema di coordinate Xfl_Yfl_Zfl) con il
sistema di coordinate definito come ultimo tramite la “Trasformazione handling”
Xhp_Yhp_Zhp (sistema di coordinate del punto della mano).
Maggiori chiarimenti sul frame T_FL_WP con 4 assi sono riportati nel capitolo 13.5.3
“Cinematica in 4 assi”.
Avvertenza
Con determinate cinematiche è possibile lo scambio degli assi senza modificare il com-
portamento della cinematica. Per poter eseguire questa modifica è previsto il DM “Riordi-
namento degli assi”. Gli assi vanno numerati sulla macchina 1...4 e devono essere im-
postati nel DM “Riordinamento degli assi [0]...[3]” nella sequenza interna.
Esempio 1
Siano considerate due cinematiche (nella fig. 13-9). La cinematica 1 è stata considerata
direttamente nella “Trasformazione handling”. Essa corrisponde ad una cinamatica CC
con un asse della mano parallelo all’ultimo asse base rotante. La cinamatica 2 è equiva-
lente alla cinamatica 1 in quanto per il movimento risultante del robot è indifferente se
l’asse di traslazione sia il 1. oppure il 4. asse. In questo esempio i dati per la cinematica
2 vanno impostati nel DM “Riordinamento degli assi” nel seguente modo:
Riordinamento dell’asse[0] = 4
Riordinamento dell’asse[1] = 1
Riordinamento dell’asse[2] = 2
Riordinamento dell’asse[3] = 3
1 2 3 4 1 2 3 4
Cinematica 1 Cinematica 2
Esempio 2
Con una cinematica SCARA secondo la figura 13-10 gli assi possono essere scambiati
liberamente. La cinematica 1 è contenuta direttamente nella “trasformazione handling”.
Essa corrisponde ad una cinematica CC. Nella considerazione dello scambio assi non è
rilevante quanti assi vengono interessati.
2 3 1 2 3 2 3
1
Cinematica 3:
Successione degli assi 3 1 2
Cinematica 1 : Cinematica 2:
Successione degli assi 1 2 3 Successione degli assi 2 1 3
Esempio
Nell’esempio (vedi fig. 13-11) è riportata una cinematica di braccio a snodo.L’asse 2,
nella posizione di zero matematico, ha 90°. Questo valore va inserito nel DM “Traslazione
tra punto zero matematico e punto zero meccanico [1]” dell’asse 2. L’asse 3 viene
considerato rispetto all’asse 2 pertanto nella posizione di zero matematico ha il valore
di -90°.
DM: Traslazione tra punto zero matematico e punto zero meccanico[2] = –90
A1 A1 A3
A2
Introduzione
Le seguenti descrizioni delle cinematiche, a 3 e 4 assi, riportano prima il procedimento
generico per la progettazione quindi, servendosi di un esempio di progettazione, chiaris-
cono per ogni tipo di cinematica come bisogna progettare i dati macchina. In questi
esempi non vengono riportate tutte le lunghezze e traslazione possibili. L’indicazione
delle direzioni si riferisce ai sensi di rotazione e movimento positivo per la trasformazione.
Le posizioni degli assi rappresentano le posizioni di zero degli assi per le singole trasfor-
mazioni.
Cinematiche a 3 assi
Le cinematiche a 3 assi possiedono 3 gradi di movimenti di traslazione. Esse non possie-
dono alcun grado di libertà per l’orientamento. Pertanto esse possiedono solo gli assi
base.
Progettazione
1. Nel DM “Classe di cinematica” inserire la classe di cinematica “Standard”.
2. Numero degli assi per la trasformazione nel DM “Numero degli assi trasformati =3”.
3. Confronto degli assi base con quelli riportati nella “Trasformazione handling”. Nel DM
“Codice per gli assi base” riportare il codice” realtivo agli assi base.
4. Se è prevista una successione di assi diversa da quella normale bisogna corregerla
nel DM “Riordinamento degli assi”.
5. Riportare i tipi di assi per la trasformazione nel DM “Tipo di asse per la trasforma-
zione”.
6. Confronto dei sensi di rotazione degli assi con quelli predefiniti dalla “Trasformazione
handling” e correzione nel DM “Adattamento tra senso di rotazione fisico e matema-
tico”.
7. Inserimento dello spostamento origine meccanico nel DM “Traslazione tra punto zero
meccanico e matematico”.
8. Inserire la lunghezza base nel DM “Lunghezza base A e B”.
9. Determinazione del frame T_IRO_RO ed inserimento della traslazione nel DM “Frame
tra sistema di coordinate del punto del piede ed interno (parte di posizione)” e della
rotazione nel DM “Frame tra sistema di coordinate del punto del piede ed interno
(componente rotativa)”.
[Link] del sistema di coordinate Xhp_Yhp_Zhp. La traslazione va impostata
nel DM “Frame tra sistema di coordinate del punto della mano e della flangia (parte di
posizione)” mentre la rotazione va impostata nel DM “Frame tra sistema di coordinate
del punto della mano e della flangia (componente rotativa)”.
ZHP
SS 2 YHP
3
KS=sistema di coordinate
Tipi CC
DM: lunghezza asse base DM: frame tra RS del punto della mano
A B e RS della flangia (parte di posizione)[0]
CC
ZFL
YIRO YHP YFL
XFL
XHP
DM: frame tra KS del punto del piede
XIRO
e KS interno (parte di posizione) [2]]
ZRO YRO
XRO
KS=sistema di coordinate
Tipi SC
x IRO x FL
DM: Frame tra KS del punto 3 XHP yWZ
zWZ
del piede e KS interno (parte z RO y RO
di posizione)[2]
1 xWZ
x RO
DM: Lunghezza asse base A DM: Frame tra KS del punto della mano
e flangia (parte di posizione)[0]
KS=sistema di coordinate
Tipi CS
ZHP z FL
CS YHP yFL
3 x FL
XHP
zWZ y WZ
z IRO
yIRO x WZ
xIRO 2
DM: Frame tra KS del punto
del piede e KS interno (parte
di posizione)[2] 1
zRO
yRO
xRO
DM: Lunghezza asse DM: Frame tra KS del punto della mano
base A e KS della flangia (parte di posizione)[0]
KS=Sistema di coordinate
KS=sistema di coordinate
Cinematiche RR a 3 assi
DM: Lunghezza asse DM: Frame tra KS del punto della mano
base A e KS della flangia (parte di posizione)[0]
RR
DM: Frame tra KS del punto del piede e
yIRO YHP
yFL
x FL
x IRO
2 3 XHP
zWZ yWZ
1 x WZ
zRO yRO
x RO
Figura 13-17 Cinematica RR a 3 assi
KS=Sistema di coordinate
Cinematiche NN a 3 assi
DM: Lunghezza asse DM: Frame tra KS del punto zero della mano e
base A KS della flangia (parte di posizione)[0]
YHP z FL
yFL
x FL
XHP
ZHP 3 z WZ yWZ
DM: Lunghezza asse
base B
2 x WZ
y IRO
x RO
Figura 13-18 Cinematiche NN a 3 assi
KS=Sistema di coordinate
Cinematiche a 4 assi
Le cinematiche a 4 assi possiedono normalmente 3 gradi di libertà di traslazione ed un
grado di libertà per l’orientamento.
Avvertenza
Il frame T_FL_WP deve sottostare alle seguenti condizioni:
frame tra punto della mano e flangia (componente rotativa)= [x.y, 90.0, y.z]
oppure = [x.y, –90.0, y.z].
la flangia X e l’utensile X devono essere paralleli al 4. asse
due assi base in successione devono essere paralleli o ortogonali
il 4. asse può essere solo parallelo o ortogonale all’ultimo asse base.
Progettazione
1. Inserire la classe cinematica “Standard” nel DM “Classe di cinematica”.
2. Numero degli assi per la trasformazione nel DM “Numero degli assi trasformati =4”.
3. Confronto degli assi base con quelli contenuti nella “trasformazione handling”. Inserire
il codice degli assi base nel DM “Codice degli assi base”.
4. Quando è presente una successione di assi diversa da una normale è necessario
ridefinire il DM “Riordinamento degli assi”.
5. Definire nel DM “Asse 4 parallelo/antiparallelo all’ultimo asse base” se il 4. asse è
parallelo o antiparallelo all’ultimo asse base rotante.
6. Inserimento del tipo di assi per la trasformazione nel DM “Tipo di asse per la trasfor-
mazione”.
7. Confronto dei sensi di rotazione degli assi con quelli predefiniti dalla “trasformazione
handling” e correzione nel DM “Adattamento del senso di rotazione fisico e matema-
tico”.
8. Inserire lo spostamento origine meccanico nel DM “Traslazione del punto zero mate-
matico rispetto a quello meccanico”.
9. Inserire le lunghezze degli assi base nel DM “Lunghezze degli assi base A e B”.
[Link] del frame T_IRO_RO ed inserimento della traslazione nel DM “Frame
tra il sistema di coordinate del punto del piede e quello interno (parte di posizione)” e
della rotazione nel DM “Frame tra sistema di coordinate del punto del piede e sistema
di coordinate interno (componente rotativa)”.
11. Determinazione del frame T_X3_P3 per la connessione della mano. A questo scopo il
sistema di coordinate p3_q3_r3 va visto come sistema di partenza. La traslazione
viene inserita nel DM “Connessione della mano (parte di posizione)” mentre la rota-
zione viene inserita nel DM “Connessione della mano (componente rotativa)”.
[Link] del sistema di coordinate della flangia. Per questo è necessario con-
siderare Xhp_Yhp_Zhp come sistema di partenza. La traslazione viene inserita nel
DM “Frame tra sistema di coordinate del punto della mano e quello della flangia (parte
di posizione)” mentre la traslazione va inserita nel DM “Frame tra sistema di coordi-
nate del punto della mano e quello della flangia (componente rotativa)”.
ZHP
SS 2 YHP
3
3
di posizione) [2]
4
XIRO
XWZ
KS=Sistema di coordinate
CC
q3
p3
r3 XHP
DM: Accostamento della mano
(parte di posizione)[1]
2 3 4
YHP DM: Frame tra KS del punto
ZHP della mano e KS della flangia
yFL (parte di posizione) [2]
yIRO zFL
1 xFL
yWZ
zIRO x IRO
DM: Frame tra KS del punto zWZ
zRO y RO del piede e KS interno (parte xWZ
di posizione) [2]
x RO
Figura 13-20 Cinematica CC in 4 assi
KS=Sistema di coordinate
Tipi SC
SC z IRO r3 y FL
y IRO 2 q 4 ZHP x FL
3
del piede e KS interno (parte
DM: Frame tra KS del punto
p3 z FL
x IRO XHP
3 y WZ x WZ
z RO YHP
di posizione) [2]
y RO z WZ
1
x RO
DM: Lunghezza asse DM: Collegamento della DM: Frame tra KS del punto
base A mano (valore di posizione)[0] della mano e KS della flangia
(parte di posizione) [0]
KS=Sitema di coordinate
Tipi CS
DM: Collegamento
q3
CS
posizione) [2]
3
p3
DM: Frame tra KS del punto del piede e
XHP
z IRO
yIRO 4
KS interno (parte di posizione) [2]
1 xFL
y
zRO WZ
yRO z
WZ
x WZ
xRO
KS=Sistema di coordinate
z IRO r3
yIRO q3 zHP y FL x
FL
zFL
xIRO 2 3
p3 4 xHP
yHP y WZ xWZ
1 zWZ
DM: Frame tra KS zRO yRO
del punto del piede
e KS interno (parte DM: Lunghezza asse DM: Frame tra KS del punto
di posizione) [2] base B della mano e KS della flan-
x RO gia (parte di posizione) [0]
KS=Sistema di coordinate
Cinematiche speciali
Cinematiche speciali sono quelle non contenute nel sistema modulare della “trasforma-
zione handling”. Spesso si contraddistinguono dalla mancanza di un grado di libertà,
oppure dalla presenza di accoppiamenti meccanici tra gli assi o sull’utensile. Per queste
cinematiche bisogna settare il DM “Classe di cinematica=2”. La specifica del tipo di
cinematica speciale avviene tramite il DM “Tipo di cinematica speciale”.
xWZ z WZ
xFL zFL y WZ
yFL
DM: Lunghezza asse base B
2
DM: Lunghezza asse base A
xIRO z IRO
1 yIRO
x RO z RO
DM: Frame tra KS del punto del piede
e KS interno (parte di posizione) [0]
y RO
Figura 13-24 Cinematica speciale SC in 2 assi
KS=Sistema di coordinate
2 x IRO 3 XHP z FL
DM: Frame tra KS del punto
del piede e KS interno z RO YHP
(parte di posizione)[2] yRO
1 x RO
KS=Sistema di coordinate
ZIRO ZHP
r3 q3 Z3 Y3
YIRO YHP
1 p3 XHP
XIRO 2 X3
4
YFL
ZFL YWZ
ZRO YRO
XFL ZWZ
XRO XWZ
Figura 13-26 Cinematica speciale SC a 4 assi
zIRO r3
yIRO q3 z y 3 zFL
3 yFL
1 xIRO 2 p3 x3 xFL z
DM: Frame tra KS del punto
WZ
yWZ
(parte di posizione) [1]
del piede e KS interno
x WZ
DM: Lunghezza asse base B
z RO x RO
KS=Sistema di coordinate
Introduzione
Nella “Trasformazione handling” sono previsti i seguenti modi operativi:
13.6 Programmazione CN
Sommario
In questo capitolo sono riportate informazioni su:
orientamento dell’utensile
posizioni singolari e loro gestione
richiamo della trasformazione handling
programmazione dell’utensile
movimento PTP cartesiano
Introduzione
Con cinematiche in 4 assi esiste un solo grado di libertà per l’orientamento.
Per questo motivo per cinematiche a 4 assi viene concessa solo la programmazione
dell’orientamento attraverso l’angolo di orientamento A (nessun indicatore di asse
macchina).
Questo angolo corrisponde all’angolo RPY C della definizione [Link] significa
una rotazione dell’asse Zro, come riportato nella figura seguente.
A4 XHP
YHP
ZHP
ZRO YFL
ZFL
YRO XFL
A
ZWZ
YWZ
XRO
XWZ
Programmazione
A... ; angolo di orientamento A in gradi
Introduzione
Il calcolo degli assi di macchina per una posizione preimpostata, cioè posizione con
orientamento, non è sempre univoco. In funzione della cinematica della macchina pos-
sono sussistere posizioni che posseggono infinite soluzioni. Queste posizioni vengono
dette “singolari”.
Posizioni singolari
Nelle cinematiche con braccio a snodo e SCARA si verifica una posizione singolare
quando il terzo asse si trova a 0° oppure a 180°.Queste posizioni vengono dette
singolarità tratto/arco.
Un’altra posizione singolare si ha nelle cinematiche con braccio a snodo quando il punto
della mano si trova sopra all’asse di rotazione dell’asse 1 Questa posizione viene detta
singolarità sovratesta.
Programmazione
TRAORI(1) ; attivazione della trasformazione handling
Avvertenza
Una volta attivata la trasformazione con TRAORI (1) il segnale “trasformazione attiva”
(AW-DB “FMx”, DBX124.6) va a 1”.
Se i dati macchina relativi al gruppo di trasformazione richiamato non sono stati ancora
definiti il programma CN viene arrestato e l’unità di controllo attiva l’allarme 14100 2
”trasformazione per l’orientamento non disponibile”.
Disattivando la “trasformazione handling” viene eseguito implicitamente uno stop
preelaborazione (vedi anche capitolo 10.20).
Disattivando la trasformazione il segnale “trasformazione attiva” (AW-DB “FMx”,
DBX124.6) si riporta a ”0”.
Reset/fine programma
Il comportamento dell’unità di controllo in riferimento alla trasformazione dopo l’avvia-
mento, fine programma o reset dipende dal DM comportamento di reset “trasformazione
cinematica attiva”.
Introduzione
Le lunghezze dell’utensile vengono impostate rispetto al sistema di coordinate della
flangia. Sono possibili correzioni utensile tridimensionali. In base al tipo di cinematica in
esame, per cinematiche a 4 assi vi sono ulteriori limitazioni per l’utensile.
La correzione automatica del raggio utensile non è possibile.
La direzione dell’utensile dipende dalla condizione di default della macchina definita con
le funzioni G17, G18 e G19.
Le lunghezze utensile si riferiscono alla posizione di zero impostata con G17. Questa non
deve essere più modificata nel programma.
Esempio
Come esempio viene considerato un’utensile [Link] codice utensile
bisognerebbe impostare il tipo 200 (punta a forare o utensile simile). Le lunghezze
utensile vengono definite così come evidenziato nella figura 13-29. Nei parametri utensile
va impostato X-TOOL come lunghezza utensile x e Y-TOOL come lunghezza utensile
in y.
$TC_DP1[1,1] = 200 ; tipo di utensile (200), solo con correzione di lunghezza
$TC_DP3[1,1] = 0.0 ; vettore correzione di lunghezza in Z
$TC_DP4[1,1] = Y-TOOL ; vettore correzione di lunghezza in Y
$TC_DP5[1,1] = X-TOOL ; vettore correzione di lunghezza un X
X-TOOL
ZHP ZFL
YWZ
Introduzione
Con la funzione “Movimento PTP cartesiano” (movimento punto-punto) è possibile
programmare una posizione in un sistema di coordinate cartesiano (SCP) anche se il
movimento della macchina avviene in coordinate macchina.
Una logica possibilità d’impiego di questa funzione è l’attraversamento di una singolarità
con trasformazione TRAORI [Link] movimento diretto di assi macchina è più ottimale
nel tempo rispetto al movimento cartesiano con un movimento programmato.
Come integrazione per una programmazione univoca di un punto, oltre alle coordinate
degli assi, vengono richieste informazioni di posizione e di turn.
Il movimento PTP è consentito solo insieme a G0 e G1.
Se è attivo un tipo di interpolazione diverso da G0 opp.G1, ed è stato programmato il
movimento PTP, viene emesso l’allarme 14144 “Movimento PTP non possibile”.
Programmazione
PTP ; movimento punto-punto
CP ; movimento cartesiano
STAT=... ; posizione dello snodo
TU=... ; informazione turn
PTP
Con PTP attiva viene eseguita solo una trasformazione del punto di arrivo ed il movi-
mento sincrono degli assi di macchina.
Il movimento con impostazione PTP viene eseguito come movimento ad assi sincroni nel
quale l’asse più lento tra gli assi del movimento, viene considerato l’asse dominante per
la velocità.
CP
Con CP attivo viene eseguito un movimento cartesiano.
STAT
Una posizione di macchina, in genere, con i soli dati di posizione delle coordinate
cartesiane e dell’orientamento dell’utensile non è definita in modo [Link] base al tipo
di cinematica possono sussistere eventualmente più posizioni dell’articolazione. Queste
differenti posizioni dell’articolazione sono specifiche della trasformazione.
Per poter convertire univocamente una posizione cartesiana in posizioni angolari degli
assi viene utilizzato l’indirizzo STAT che contrassegna la posizione dell’articolazione.
L’indirizzo STAT contiene come valore binario (max.32) un bit per ognuna delle possibili
posizioni. Il significato dei bit viene definito nella trasformazione handling:
Bit 0: posizione di sovratesta
Bit 1: posizione asse 2...3
La programmazione della posizione ha senso solo nel “Movimento PTP cartesiano” in
quanto nel movimento con trasformazione attiva il cambio di posizione, normalmente,
non è possibile. Nel movimento con CP attivo, perciò, viene considerata la posizione per
il punto di arrivo rispetto al punto di partenza.
TU
Dato che i moduli base della trasformazione elaborano solo angoli degli assi compresi tra
–180 e +180 gradi, nelle posizioni cartesiane deve essere inserita una informazione
supplementare per poter eseguire in modo univoco anche angoli degli assi superiori a
180 gradi.
Questa informazione viene fornita nell’indirizzo turn TU. Essa rappresenta il segno
angolare dell’asse. Con la programmazione dell’informazione turn è possibile eseguire
univocamente angoli di |θ| < 360 gradi.
La variabile TU contiene un bit per ogni asse interessato alla trasformazione che deter-
mina il senso di rotazione.
Bit 0 Asse 1
Bit 1 Asse 2, ecc.
TU-Bit = 0 : 0 θ 360
TU-Bit = 1 : –360 θ 0
Per gli assi lineari il bit TU viene settato = 0.
L’informazione TURN (TU) non è autoretentiva. Se insieme alla posizione non si
programma TU si ha sempre il posizionamento attraverso il percorso più breve.
Per gli assi che hanno un campo di posizionamento > 360 si ha comunque il
posizionamento attraverso il percorso più breve perchè la posizione dell’asse non può
essere determinata univocamente dalla posizione TURN.
Esempio di programma
Esempio di programma per la multiunivocità:
Posizione 1:
Y1 = –30
A1 A1 = –30
Z1
Y1 STAT = ’B00’
Posizione 2:
Posizione 2 (sotto)
Y1 = 30
X1
Z1 = –60
A1 = 30
STAT = ’B10’
Programma:
N10 G0 X0 Y–30 Z60 A–30 F10000 ; posizione di partenza → gomito sopra
N20 TRAORI(1) ; trasformazione on
N30 X1000 Y0 Z400 A0
N40 X1000 Z500 A0 STAT=’B10’ TU=’B100’ PTP ; nuovo orientamento senza
; trasformazione → gomito sotto
N50 X1200 Z400 CP ; trasformazione di nuovo attiva
N60 X1000 Z500 A20
N70 M30
Variabili di sistema
Le seguenti variabili possono essere utilizzate insieme alla funzione “Movimento PTP
cartesiano”.
Accesso Accesso
Variabile di nel pro- con azioni
Significato Tipo
sistema gramma sincrone
CN
$AC_IWSTAT Informazione della posizione attuale della macchina, lettura lettura INTEGER
per descrivere la multiunivocità
(codificata a bit) 0$AC_IWSTAT232–1
$AC_IWTU Posizione attuale degli assi lettura lettura INTEGER
Bit n = 0 : asse n positivo
Bit n = 1 : asse n negativo
Autorizzazioni UL/CSA
Per l’FM 357-2 sono disponibili le seguenti autorizzazioni:
UL-Recognition-Mark
Underwriters Laboratories (UL) secondo
Standard UL 508, File E 164110
CSA-Certification-Mark
Canadian Standard Association (CSA) secondo
Standard C 22.2 No. 142
Autorizzazioni FM
Per l’FM 357-2 è disponibile la seguente autorizzazione:
Autorizzazione FM secondo Factory Mutual Approval Standard Class Number 3611,
Class I, Division 2, Group A, B, C, D.
Pericolo
! Possono verificarsi danni alle persone ed alle cose.
Negli ambienti soggetti a pericolo di esplosione possono verificarsi danni a persone e a
cose, se durante il normale funzionamento, viene estratto un connettore di collegamento
dall’S7-300.
In questi ambienti, prima di scollegare un connettore, è necessario accertarsi che non vi
sia passaggio di corrente elettrica.
Pericolo
! WARNING - DO NOT DISCONNECT WHILE CIRCUIT ISALIVE
UNLESS LOCATION IS KNOWN TO BE NONHAZARDOUS
Marchio CE
I nostri prodotti soddisfano i requisiti della normativa CE 89/336/CEE ”Compatibilità elet-
tromagnetica” e le norme europee armonizzate ivi citate (EN).
La dichiarazione di conformità CE, secondo la suddetta normativa CE, articolo 10, è
contenuto nel presente manuale (vedi appendice B).
Campo d’impiego
I prodotti SIMATIC sono idonei all’impiego in ambienti industriali.
Valori dell’alimentazione
Dimensioni e peso
Clock di sistema
Clock per il regolatore di posizione: 3 ms; Clock per l’interpolazione (IPO-clock): 9 ms
Segnale di riferimento
Tensione nominale –10,5...10,5 V
Corrente in uscita –3...3 mA
Contatto del relè per l’abilitazione regolatore
Tensione di commutazione max. 50 V
Corrente di commutazione max. 1 A
Potenza di commutazione max. 30 VA
Lunghezza del cavo 35 m
Azionamento passo-passo
Ingressi digitali
Numero di ingressi 18
Tensione di alimentazione DC 24 V (campo ammesso: 20,4 ... 28,8 V)
Separazione del potenziale sì
Tensione d’ingresso segnale 0: –3...5 V
segnale 1: 11...30 V
Corrente d’ingresso segnale 0: ≤ 2 mA
segnale 1: 6...30 mA
Ritardo all’ingresso (I0...I11) segnale 0 → 1: tip. 15 µs
segnale 1 → 0: tip. 150 µs
Collegamento di un sensore a possibile
due fili
Uscite digitali
Disposizione alternativa
SIMATIC S7–300
Armadio metallico 4)
PS CPU FM SM
307 314 357–2 374
SIMATIC S7–300
al pannello operatore l 3m
4)
PS CPU FM SM
al SIM 611 l 3m
307 314 357 374
3)
Pannello
operatore LG (Motore)
Fil– SIMODRIVE
tro 611
2) Puls. di macch.
1)
LG
Volantino
elettronico TG
Impedenza
M
Morsetti di rete
Tutti i componenti che secondo la documentazione di ordinazione sono omologati per il sistema
SIMATIC FM357, SINUMERIK FM NC e SIMODRIVE 611 A soddisfano congiuntamente la diret-
tiva CE 89/ 336.
Per la conformità alle norme si veda l’appendice C.
Avvertenza
Nello schema di configurazione dell’impianto sono riportate solo le misure fondamentali per soddisfare
la direttiva CE 89/ 336 riferita ad una configurazione tipica.
In caso di configurazioni differenti bisogna osservare i suggerimenti di installazione per la realizza-
zione di impianti secondo la normativa CE riportati nelle documentazioni dei singoli prodotti e nella
direttiva EMC della SIEMENS relativamente ai SINUMERIK, SIROTEC, SIMODRIVE
(Nr. di ordinazione: 6 FC 5 297–0AD30–0CP0).
C: La conformità dei prodotti alla direttiva CE 89/ 336 è stata comprovata mediante verifica e rispetto
delle seguenti norme tecniche di base ed alle norme di base in esse citate. Per le categorie di pro
dotti SINUMERIK, SIMATIC, SIROTEC e SIMODRIVE sono valide differenti esigenze normative.
C3 Norme rispettate:
M Override, 6-81
del rapido, 5-29, 9-40
MDA, 13-66
interpolatorio, 6-81
MDI, 9-102
Menu ad albero OP17, 8-4
Messa in servizio, 7-7
con il tool di parametrizzazione, 6-15 P
Messaggi di errore, visualizzazioni a LED, 12-2 Panoramica del sistema, 1-6
Messaggi di errori e loro effetto, 12-6 componenti, 1-6
Misura assiale (programmazione), (MEAS, gestione dati, 1-8
MEAW), 10-81 schematica, 1-6
Misura precisa nel settore, 9-89, 9-97 Parametri di calcolo
Misurazione globale, 9-13 operatori/funzioni di calcolo, 10-105
Misure, 9-142, 10-79 operazioni di confronto, 10-105
Misure (programmazione), riferite al blocco Parametri per la configurazione, 9-15
(MEAS, MEAW), 10-79 Parametri R, 5-38, 10-104
Modi operativi, 9-101 Parametrizzazione, 5-1
Motore passo-passo, 9-8, 9-26 a liste, 5-37
con/senza encoder, 9-8 dati macchina (parametri), 5-23
parametri, 5-27, 9-26 parametri R, 5-38
Movimento degli assi, 10-31 parametrizzazione a liste, 5-37
interpolazione circolare, 10-44 parametrizzazione assistita, 5-24
interpolazione lineare in rapido, 10-37 programmi CN, 5-39
movimenti di posizionamento, 10-40 spostamento origine, 5-38
programmazione degli avanzamenti, 10-32 valori di correzione utensile, 5-39
Movimento di posizionamento in rapido (G0, Pendolamento, 10-177
RTLION, RTLIOF), 10-39 Periferia decentrata, 1-5
Movimento di posizionamento veloce (G0, Posizionamento
RTLION, RTLIOF), 10-38 fine, 9-46
Movimento PTP cartesiano, 13-72 grossolano, 9-46
Movimento sovrapposto con le azioni sincrone, Posizionamento su riscontro fisso, 9-147, 10-85
parametri, 5-35 coppia di spinta, 10-86
Movimento sovrapposto nelle azioni sincrone, diagrammi temporali, 9-153
9-136 finestra di sorveglianza, 10-86
parametri, 5-36, 9-148
Posizione di inserzione, 5-29
N Posizioni singolari, 13-69
Posizioni singolari e loro gestione, 13-69
Nome dell’asse, 9-6
Precomando di velocità, 5-32, 9-35
asse di macchina, 9-6
(FFWON, FFWOF), 10-197
asse geometrico, 9-6
Preimpostazione valore istantaneo, 10-30
asse supplementare, 9-6
Progettazione della trasformazione cinematica,
Note per l’utente, 6-48
13-37
commando assi da CPU, 6-49
Progetto esemplare, 5-6, 5-12, 5-15, 5-18
funzioni ausiliarie, 6-56
Programmazione
Numero degli azionamenti elettronici, Parametro,
degli avanzamenti, 10-32
9-130
degli FB/FC, nozioni base, 6-3
dell’utente, 13-71
in coordinate polari, 10-17
O programma utente, 6-1
Orientamento dell’utensile, 13-68 programmazione CN, 10-1, 11-1
Ottimizzazione, 7-7
Mittente:
Nome: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Funzione: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Ditta: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Via: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Città: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Telefono: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Fax: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
email: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Servendosi di una scala di valori da 1 per buono a 5 per insufficiente, Vi preghiamo di dare una
valutazione sulla qualità del manuale rispondendo alle seguenti domande.
Se avete riscontrato dei problemi di ordine pratico, Vi preghiamo di descriverli nelle seguenti righe:
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
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