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INTRODUZIONE
Benvenuti nel Manuale Operativo di nio. Questo documento fornisce tutte le informazioni necessarie ad usare questa elegante interfaccia USB.
Dopo avere descritto uno ad uno tutti i controlli e le connessioni, altri capitoli spiegano come registrare varie sorgenti sonore, definire i percorsi
d’uscita “a” e “b” e realizzare mix monitor. Se non è già stato fatto si consiglia di consultare anche la guida stampata di Avvio Rapido contenuta
nella confezione e i Tutorial video di nio sul sito web di Novation.
Se usando nio s’incontrano problemi ai quali non c’è una soluzione in questo manuale, visitare il sito web [Link] e consultare
la sezione answerbase digitando le parole chiave desiderate nel box search.
AVVIO RAPIDO
Come indicato nella Guida stampata di Avvio Rapido, la prima operazione da eseguire per configurare nio è avviare l’installativo.
Gli installativi separati per PC e Mac di nio si trovano nel CD Risorse di nio; avviandolo, l’installativo esegue le seguenti operazioni:
CONFIGURAZIONE PC
1. Chiudere tutti i programmi in esecuzione.
2. Con nio scollegato dal computer individuare l’installativo nio per PC sul CD Risorse: doppio-click del mouse sul file.
3. Può apparire un messaggio che chiede di riavviare il computer per completare l’installazione.
4. Quando l’installativo ha finito (o una volta riavviato il computer) collegare nio al computer; mentre Windows installa il dispositivo
appare un fumetto:
XPVista
5. Attendere che il fumetto mostri il messaggio “Device driver software successfully installed” (Win Vista) o “Your new device is
installed and ready to use” (Win XP).
2
CONFIGURAZIONE MAC
1. Chiudere tutte le applicazioni in esecuzione.
2. Con nio scollegato dal computer individuare l’installativo nio per Mac nel CD Risorse: doppio-click del mouse sul file.
3. Può apparire un messaggio che chiede di riavviare il computer per completare l’installazione.
4. Quando l’installativo ha finito (o una volta riavviato il computer) collegare nio al computer.
A questo punto, nio può essere usato come dispositivo Audio e MIDI insieme al computer; per applicare gli effetti di nio agli ingressi audio
lanciare il software nio FX Rack dal menu Start (Windows) o dalla cartella Applications (Mac).
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CONNESSIONI DEL PANNELLO FRONTALE
1. Seleziona la sorgente registrata dall’Ingresso 2; le opzioni da sinistra a destra sono: mic (Jack da 1/4” del pannello frontale),
line (connettore RCA/phono del pannello posteriore) e instrument (Jack da 1/4” del pannello frontale).
2. Seleziona la sorgente registrata dall’Ingresso 1; le opzioni sono: mic in posizione sinistra (connettore XLR del pannello
posteriore) e line in posizione destra (connettore RCA/phono del pannello posteriore).
3. Se si usa un microfono a condensatore attivare l’alimentazione phantom a +48V per il connettore XLR del pannello posteriore.
1. Connettore XLR per l’Ingresso 1; se necessario fornisce l’alimentazione phantom (attivando il selettore sul pannello laterale).
2. Porte MIDI standard per il collegamento dei dispositivi MIDI esterni (es. synth hardware).
3. Connettori RCA/phono per gli Ingressi 1 e 2 (Line).
4. Connettori RCA/phono per le Uscite 3 e 4.
5. Connettori RCA/phono per le Uscite 1 e 2.
6. Porta USB per il collegamento al computer.
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COLLEGARE NIO AL COMPUTER
Nella confezione c’è un cavo USB che serve per collegare nio al computer; si raccomanda di usare il cavo USB fornito oppure un cavo awg
28/24 di qualità (sufficientemente grosso) che assicuri a nio un’alimentazione sufficiente. Il bus USB fornisce energia all’interfaccia, quindi
pochi secondi dopo la connessione, s’illumina il logo Novation sul pannello frontale e l’interfaccia è pronta all’uso.
A questo punto (ammesso che l’installativo sia stato eseguito) si può aprire un’applicazione audio e selezionare nio come dispositivo di ingresso e/o
uscita audio nelle preferenze del software.
PA
Monitors
1/2 3/4
USB
In questa configurazione, i monitor si possono collegare direttamente (usando il rispettivo cavo) o attraverso l’ingresso a livello line di un
amplificatore; inoltre, si possono usare a piacere le Uscite 1/2 o 3/4. Usando le Uscite 1/2, quelle 3/4 possono servire a qualcosa d’altro
(es. per collegare un altro dispositivo di registrazione o altri monitor).
1/2
3/4
USB
In questo setup “stile DJ”, le Uscite 1/2 sono collegate agli Ingressi 1/2 Line di un mixer da DJ esterno e le Uscite 3/4 agli Ingressi 3/4
Line; collegandosi in questo modo si può accedere ai controlli del mixer (EQ o crossfader).
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INVIARE L’AUDIO A NIO DAL SOFTWARE DI REGISTRAZIONE O DI UN
DJ – COSA SONO I SEGNALI A E B?
Una volta installato e collegato nio, l’hardware apparirà come “nio Audio Inputs 1 and 2” e “nio Audio Outputs 1-4” nel software musicale; per
poter configurare diversi mix monitor sull’hardware, queste impostazioni del sequencer non sono assegnate direttamente alle uscite
sull’hardware. Per esempio, inviando il mix master dal software musicale alle Uscite 1/2 di nio non significa necessariamente che il mix
apparirà sui connettori RCA/phono delle Uscite 1/2 sul pannello posteriore. Ciò dipende invece dalla posizione dei selettori hardware sul
pannello frontale. E’ possibile quindi inviare quel mix alle Uscite 1/2 hardware di nio, alle cuffie, alle Uscite 3/4 o una qualsiasi combinazione
delle tre.
Ciò funziona grazie alle opzioni “a” e “b” sull’hardware, come segue:
a – è l’audio proveniente dal software musicale assegnato alle Uscite 1/2 di nio.
b – è l’audio proveniente dal software musicale inviato alle Uscite 3/4 di nio (a meno che sia usato il Rack FX - vedere in seguito).
Quindi, per inviare le Uscite 1/2 di nio dal software musicale direttamente alle Uscite 1/2 phono sul pannello posteriore e le Uscite 3/4 dal
software musicale alle Uscite 3/4 phono, i selettori devono essere impostati come segue:
Attenzione! Quando si usa il Rack FX, il segnale “b” diventa il percorso monitor del segnale processato (solo all’interno del computer), quindi le
Uscite 3/4 provenienti dal software musicale non si possono usare per inviare l’audio a monitor/cuffie. (Nella sezione di monitoraggio
hardware, tuttavia, gli ingressi “processati” appaiono ancora come ‘ingressi’, invece che “b”).
Per maggiori informazioni vedere il capitolo “Variazioni I/O in modalità Direct FX”.
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REGISTRARE NEL SOFTWARE MUSICALE
USANDO NIO CON…
…UNO O DUE MICROFONI
XLR
USB
Jack
Gli Ingressi 1 e 2 possono essere usati per registrare una sorgente microfonica. L’Ingresso 1 usa il connettore XLR sul pannello posteriore e
l’Ingresso 2 utilizza il Jack da 1/4" sul pannello frontale dell’interfaccia. Solo l’Ingresso 1 può fornire l’alimentazione phantom per alimentare
un microfono a codensatore. Se non si è certi sul microfono che ha bisogno d’alimentazione phantom consultare il manuale del microfono,
poichè l’alimentazione phantom può danneggiare alcuni microfoni (in particolare quelli a nastro). L’alimentazione phantom all’Ingresso 1 si
attiva dal selettore laterale, come indica la figura seguente.
Oltre a eseguire le connessioni indicate in precedenza, i selettori sul pannello laterale devono essere impostati in “mic”:
Per avere un buon livello di registrazione, impostare il selettore ‘meters’ sul pannello frontale a ‘Input 1-2’ (posizione sinistra) poi provare il
microfono; ruotare la rispettiva manopola Input Gain e verificare che l’indicatore a LED dell’ingresso visualizzi un buon livello. Se il LED rosso in
alto s’illumina, significa che il segnale è in clipping e distorce, quindi ruotare la manopola Input Gain in senso antiorario per ridurre il guadagno
di quell’ingresso; per regolare l’Ingresso 1, ad esempio:
Il livello si controlla su
questo indicatore
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Registrando due voci impostare il selettore “input” della sezione ‘monitor’ in “mono” (così entrambe le voci in cuffia sono bilanciate al centro);
per maggiori informazioni sulle opzioni di monitoraggio possibili in questa configurazione (come inviare un mix degli ingressi e delle tracce di
base alle cuffie del cantante, ad esempio) vedere il capitolo “Monitoraggio diretto del mix” di questo manuale.
Una volta completata la configurazione, gli Ingressi 1 e 2 di nio nel software musicale possono essere usati per registrare dai microfoni
collegati rispettivamente a Ingresso 1 e Ingresso 2; per registrare dal microfono collegato all’Ingresso 1, ad esempio, impostare la sorgente
d’ingresso di una traccia mono nel software di registrazione all’Ingresso 1 di nio, abilitare la traccia alla registrazione e iniziare la registrazione.
I/P 1/2
USB
Per impostare il livello di registrazione ideale spostare il selettore “meters” sul pannello frontale in “input 1-2” (posizione sinistra) e inviare il
segnale dal dispositivo collegato; ruotare quindi la manopola Input Gain e assicurarsi di leggere un buon livello sugli indicatori a LED (con un
segnale stereo le due manopole devono essere esattamente alla stessa posizione). Se i LED rossi in alto s’illuminano, il segnale è in clipping e
distorce: ruotare quindi le manopole Input Gain in senso antiorario per ridurre il guadagno:
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Registrando e monitorando una sorgente stereo, il selettore “input” nella sezione “monitor” deve essere in “stereo” (in modo che gli ingressi
siano bilanciati a sinistra e destra nelle cuffie o nei monitor); per maggiori informazioni sulle opzioni di monitoraggio possibili in questa
configurazione (per inviare un mix degli ingressi e delle tracce di base alle cuffie di un DJ, ad esempio) vedere il capitolo “Monitoraggio diretto
del mix” di questo manuale.
Una volta completata questa configurazione, gli Ingressi 1 e 2 di nio nel software musicale si possono usare per registrare una sorgente a
livello di linea; per farlo, impostare la sorgente d’ingresso di una traccia stereo nel software di registrazione agli Ingressi 1/2 di nio, abilitare la
traccia alla registrazione e premere Record.
USB
Jack
L’Ingresso 2 si può usare per registrare direttamente uno strumento (es. una chitarra); per farlo, bisogna collegarlo all’ingresso Jack da 1/4”
sul pannello frontale; una volta collegato lo strumento, spostare il selettore laterale per l’Ingresso 2 in posizione ‘inst’ e disattivare (off) il
selettore d’alimentazione phantom (per ridurre al minimo il rumore sul segnale della chitarra):
Per impostare il livello di registrazione ideale spostare il selettore “meters” sul pannello frontale in “input 1-2” (posizione sinistra) e suonare la
chitarra; ruotare la manopola Input Gain 2 fino a leggere un buon livello sull’indicatore a LED a destra. Se il LED rosso in alto s’illumina, il
segnale è in clipping e distorce: ruotare quindi la manopola Input Gain in senso antiorario per ridurre il guadagno:
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Se il musicista vuole sentire lo sturmento in cuffia, collocare il selettore “input” in “mono” nella sezione “monitor”(così lo strumento è bilanciato
al centro). Per maggiori informazioni sulle opzioni di monitoraggio possibili in questa configurazione (come inviare un mix d’ingressi e tracce di
base alle cuffie di un musicista, ad esempio) vedere il capitolo “Monitoraggio diretto del mix” di questo manuale.
Una volta completata la configurazione, L’Ingresso 2 di nio nel software musicale si può usare per registrare lo strumento; per farlo, impostare
la sorgente d’ingresso di una traccia mono nel software di registrazione all’Ingresso 2 di nio, abilitare la traccia alla registrazione e iniziare a
registrare.
Per inviare gli ingressi (qualsiasi cosa sia registrata) al mix monitor serve solo la manopola destra, che miscela gli ingressi e le tracce di
riproduzione (quelle registrate provenienti dal software musicale). Per configurare un mix di soli ingressi, regolare la manopola destra in
posizione completamente oraria. Il selettore sotto deve essere impostato in base a come devono essere bilanciati gli ingressi nel mix: “stereo”
bilancia l’Ingresso 1 a sinistra e l’Ingresso 2 a destra, “mono” bilancia entrambi gli ingressi al centro. Per registrare due sorgenti separate (es.
un cantante e un chitarrista) il selettore deve essere in “mono”, mentre per registrare una sorgente stereo collegata ai connettori RCA sul
pannello posteriore (es. un synth o i piatti) il selettore deve essere in “stereo”.
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Per sentire solo gli ingressi regolarla
completamente in senso orario
Bilancia gli Ingressi 1 e 2 rispettivamente a sinistra e destra (stereo) o entrambi al centro (mono)
MIX DI USCITE/TRACCE RIPRODUZIONE (“A” E “B”)
Per inviare al mix monitor solo le tracce di riproduzione (registrate) si devono usare entrambe le manopole. Innanzitutto regolare la manopola a
destra in posizione completamente antioraria (in modo che non si sentano gli ingressi). A questo punto, la manopola a sinistra si può usare per
miscelare i flussi audio “a” e “b” (quelli provenienti dal software musicale inviati rispettivamente alle Uscite 1/2 e 3/4 di nio); con la manopola
regolata ad una delle posizioni estreme, si sente solo un flusso audio (“a” a sinistra e “b” a destra), mentre con la manopola in posizione
centrale si sentono i due flussi audio in quantità uguale (ma il livello del segnale è più basso di 6 dB (poichè il crossfader in posizione centrale introduce
un’attenuazione di 6 dB).
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Alla sezione monitor mix si può inviare un mix di ingressi e tracce di riproduzione usando la manopola a destra per miscelare i due segnali.
Come indicato in precedenza, con la manopola in posizione completamente antioraria si sente solo il mix tracce di riproduzione/uscite (“a” e/o
“b”), mentre in posizione completamente oraria si sentono solo gli ingressi; ruotandola in senso orario aumenta il livello degli ingressi e
diminuisce quello del mix “a-b” (e viceversa, ruotandola nella direzione opposta). In posizione centrale si sentono livelli uguali di ingressi e mix “a-
b”.
Bilancia gli Ingressi 1 e 2 rispettivamente a sinistra e destra (stereo) o entrambi al centro (mono)
Sul pannello frontale di nio ci sono tre selettori di segnale: uno per le due cuffie, uno per le Uscite 1/2 e uno per le Uscite 3/4:
SOFTWARE RACK FX
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COME AGGIUNGERE GLI EFFETTI AGLI INGRESSI
Il software Rack FX consente di applicare gli effetti a uno e entrambi gli ingressi nio per registrare, monitorare o suonare dal vivo.
Attenzione! Registrando gli effetti nio nel software cambia il routing e la configurazione I/O (per i dettagli vedere il capitolo “Variazioni I/O in
modalità Direct FX”). Il software si può aprire in un qualsiasi momento avviando l’applicazione dalle seguenti destinazioni:
C:\Program Files\Novation\nio
MacHD - Applications
Sebbene il software si carichi sia con l’hardware collegato che scollegato, l’audio non si sente fino a quando nio non è collegata al computer via
USB. Una volta avviato il software, nel rack virtuale è possibile inserie una combinazione qualsiasi di effetti che si applica ad uno o entrambi gli
ingressi con i seguenti controlli:
SALVARE/CARICARE LE IMPOSTAZIONI
14. Accende e spegne l’effetto – cliccare una volta con il mouse.
13
i
Cliccare qui per Cliccare qui per
salvare/caricare salvare/caricare singoli
i preset globali preset effetti (del
nel Rack
compressore Focusrite, in
questo caso)
Una volta creata una
configurazione d’effetti, si può
salvarla in un preset Global cliccando nel box sotto la scritta “nio FX Rack” in alto a sinistra (come indica la figura sopra). Si attiva un menu nel
quale cliccando “Save As…” si apre una finestra che consente di digitare un nome. Una volta inserito un nome per il preset, esso appare nel
menu sopra “Save As…” quando si clicca nel box e può essere selezionato con il puntatore del mouse; cliccando “default” si carica un rack
vuoto (per ripartire da zero).
Analogamente (con ogni effetto) si può cliccare nel box in basso a destra, come indica la figura sopra; si attiva un menu identico che questa
volta consente di salvare le impostazioni del singolo effetto, le quali potranno essere richiamate in seguito.
Inoltre, per registrare l’ingresso(i) processato cliccando sul selettore “FX to software” alla base del rack, solo l’ingresso(i) che attraversa il
Rack sarà inviato alla DAW. In altre parole, l’uscita stereo del rack diventa gli Ingressi 1 e 2 di nio nella DAW, piuttosto che i segnali d’ingresso
diretti. Non è possibile quindi processare una chitarra collegata all’Ingresso 2 di nio attraverso il Rack e registrarla nella DAW e nello stesso
momento registrare un microfono non processato (che non passa nel rack) dall’Ingresso 1. L’unico modo per registrare 2 ingressi separati
contemporaneamente è disattivare il selettore “FX to software” (a meno che, ovviamente, si vogliano applicare esattamente gli stessi effetti a
entrambi gli ingressi!). In ogni caso, il Rack FX si può usare per processare uno o entrambi gli ingressi per il monitoraggio, registrando
comunque separatamente entrambi gli ingressi “dry”.
a+b
I/P 1/2
Music
Software
EFFETTI CLASSICI
NOVATION
Computer
14
FX Rack used for
monitoring only
a *b
Music
‘b’ inactive on hardware
Software (input(s) with FX monitored
in the normal way - as ‘inputs’)
Music
Software
‘b’ inactive on hardware
(input(s) with FX monitored
in the normal way - as ‘inputs’)
SUPERNOVA II CHORUS
I controlli sono:
Manopola RATE - Controlla la frequenza (o velocità) dell’effetto chorus; a velocità molto basse (e valori DEPTH e FEEDBACK abbastanza
elevati), il chorus diventa un flanger.
Manopola FEEDBACK - Controlla quanto segnale ritardato è inviato nuovamente al generatore di chorus; l’effetto chorus è migliore a bassi
livelli di feedback.
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Manopola DEPTH - Regola l’ampiezza dell’LFO che a sua volta influenza la quanità della variazione di tempo alla quale è sottoposto il segnale
ritardato.
Manopola CENTRE - Regola la separazione tra i canali destro e sinistro entro i limiti stabiliti dal controllo DEPTH; l’effetto è più evidente a valori
alti di FEEDBACK e DEPTH (può essere descritto come un “modificatore dello spettro di feedback”).
Manopola MIX - Miscela i segnali non processato (manopola tutta in senso antiorario) e processato (manopola tutta in senso orario).
SUPERNOVA II DELAY
Effetto delay prodotto creando un eco singolo o ripetuto del segnale originale, un certo tempo dopo il suono iniziale.
I controlli sono:
Manopola TIME - Regola il tempo necessario al segnale ritardato per essere sentito dopo il segnale originale.
Manopola FEEDBACK - Controlla quanto segnale ritardato torna all’ingresso del delay; senza feedback si ha un eco “slap-back”, cioè un suono
ritardato senza ripetizioni. Piccole quantità di feedback generano suoni ripetuti che producono un effetto di eco multiplo; grandi quantità di
feedback generano un eco infinito.
Manopola FILTER - Agisce da filtro high-pass o low-pass sul segnale ritardato; ruotandola in senso antiorario si ha un effetto di filtro low-pass,
ove il punto massimo di taglio (la frequenza più bassa) si ottiene in posizione completamente antioraria.
Ruotando la manopola in senso orario si crea un effetto di filtro high-pass, ove il punto di taglio massimo (la frequenza più alta) si ha in posizione
completamente oraria; con la manopola al centro, non c’è alcun filtraggio del segnale ritardato.
Manopola WIDTH - Stabilisce la diffusione Stereo tra tempi di ritardo lunghi e brevi. A valore zero, entrambi i ritardi si collocano al centro del
campo stereo (Mono); al valore massimo, il ritardo più lungo è inviato a un’uscita e quello più breve all’altra, generando un effetto stereo molto
prounciato.
Menu STEREO MODES (RATIO) - L’effetto delay di nio, in realtà è un effetto delay stereo nel quale è possibile stabilire tempi di ritardo diversi
alle uscite audio sinistra e destra. Il menu STEREO MODES consente di selezionare il rapporto (ratio) tra il ritardo più lungo e quello più breve in
tempi musicalmente utili; cliccare nel menu a tendina ratio per scegliere uno dei seguenti rapporti: 1/1, 4/3, 3/4, 3/2, 2/3, 2/1, 1/2, 3/1,
1/3, 4/1, 1/4, 1/OFF, OFF/1.
In tabella, il primo valore è un semplice ratio 1 a 1. Questa impostazione invia un ritardo di uguale durata ai canali d’uscita sinistro e destro. Il
numero nella colonna sinistra della tabella indica il ratio del tempo di ritardo nel canale sinistro rispetto al numero nella colonna destra. Per
esempio, se nel canale sinistro serve un ritardo pari al doppio di quello nel canale destro selezionare 2/1. Scegliendo una delle opzioni finali
1/OFF e OFF/1 non ci sarà alcun ritardo nel canale indicato dalla scritta “OFF”.
Nota: Selezionando un ratio 1/1 si ha un effetto mono indipendentemente dal valore del controllo WIDTH poichè la temporizzazione degli echi è
uguale.
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Pulsante TAP - Consente di sincronizzare il ritardo a un movimento (beat); cliccando quattro volte nel box (mentre si segue un beat) s’imposta
un tempo di ritardo basato sulla distanza tra i click eseguiti con il mouse.
Manopola MIX - Permette di passare dal segnale “dry” senza ritardo (posizione completamente antioraria) a quello “wet” del solo ritardo
(posizione completamente oraria).
SUPERNOVA II PHASER
Il Phaser funziona in modo simile a un chorus, ma invece di modulare il ritardo del suono originale ne modula la fase (il punto d’inizio nella forma
d’onda). Si separa una porzione del segnale spostandone la fase ad una certa frequenza; questa porzione di segnale è poi miscelata con il
segnale originale generando il caratteristico effetto sibilante.
I controlli sono:
Manopola RATE - Stabilisce la frequenza alla quale è modulato lo spostamento di fase; per aumentarla, ruotarla in senso orario.
Manopola FEEDBACK - Controlla quanto segnale spostato in fase è inviato di nuovo all’ingresso del phaser.
Manopola DEPTH – Definisce l’entità dello spostamento di fase; ruotarla in senso orario per aumentarla.
Manopola MIX - Miscela i segnali non processato (posizione completamente antioraria) e processato (posizione completamente oraria).
SUPERNOVA II FILTER
Le prime tre modalità hanno diverse pendenze: 6, 12 o 24 dB per ottava. In ogni caso, più alto è il valore maggiore è la pendenza, quindi sono
rimosse più componenti a frequenza superiore. Tuttavia, man mano la pendenza aumenta, si ha un piccolo picco alla frequenza di taglio, che
rende più ovvio il comportamento del filtro; l’effetto è simile all’aumento della risonanza.
C’è anche una sezione Envelope con la quale è possibile modulare la frequenza del filtro. Ruotando la manopola +/- in senso antiorario la
frequenza del filtro è modulata in senso discendente (diminuisce), mentre ruotandola in senso orario la frequenza è modulata in senso
ascendente (aumenta). I parametri Attack e Release che stabiliscono rispettivamente in quanto tempo la frequenza del filtro inizia ad essere
modulata (quando arriva il segnale) e dopo quanto si ferma (una volta raggiunta la frequenza di modulazione); in posizione centrale non si ha
alcuna modulazione d’inviluppo.
I controlli sono:
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Manopola INPUT - Aumenta o diminuisce il livello del segnale all’ingresso del filtro. Con la manopola in posizione centrale non si ha alcuna
modifica di guadagno; ruotarla in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il livello di fino a 18 dB.
Sezione TYPE - Indica il tipo di filtro in uso che si seleziona usando il box appena sotto la scritta “Supernova Filter”.
Manopola WIDTH - Controlla la larghezza di banda e la distanza tra i picchi nelle modalità “wide band” e “twin peak”.
Manopola ATTACK - Stabilisce la velocità con la quale inizia la modulazione della frequenza del filtro quando è ricevuto un segnale.
Manopola RELEASE - Stabilisce la velocità di rilascio della modulazione una volta raggiunta la massima frequenza.
Manopola MODULATION - Definisce entità e direzione della modulazione. In posizione centrale non si ha alcuna modulazione. Ruotarla in senso
orario per una modulazione ascendente e in senso antiorario per una modulazione discendente (la modulazione massima si ottiene alle due
posizioni estreme).
Box TYPE - Cliccando qui si seleziona un tipo di filtro dall’elenco che appare. Le opzioni sono: filtro low-pass con pendenza a 12 dB, filtro band-
pass con pendenza a 6 dB, filtro high-pass con pendenza a 12 dB, filtro low-pass con pendenza a 24 dB, filtro band-pass con pendenza a 12
dB, filtro high-pass con pendenza a 24 dB, filtri twin peak e wide band.
Manopola CUTOFF - Imposta la frequenza di taglio (cutoff) del filtro low/high-pass, oppure quella centrale dei filtri band-pass, twin peak (tra i
picchi) o wide band.
Manopola Q-NORM - Compensa l’incremento di livello provocato da un alto valore di risonanza. In posizione completamente antioraria non c’è
alcuna compensazione (il livello aumenta come la risonanza). In posizione completamente oraria il livello all’uscita del filtro è mantenuto lo
stesso indipendentemente dal valore di risonanza.
Manopola MIX - Miscela i segnali non filtrato/dry (completamente antioraria) e filtrato/wet (completamente oraria).
Manopola OUTPUT - Aumenta o diminuisce il livello del segnale all’uscita del filtro. Con la manopola in posizione centrale non si ha alcuna
variazione di guadagno; ruotarla in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il livello di fino a 18 dB.
SUPERNOVA II TREMOLO
I controlli sono:
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Manopola DEPTH - Definisce l’ampiezza della sinusoide modulante (cioè di quanto è modulato il guadagno del segnale); ruotarla in senso orario
per aumentare il valore.
Manopola SPEED - Stabilisce la frequenza (o velocità) della sinusoide modulante (cioè la rapidità con la quale è modulato il guadagno); ruotarla
in senso orario per aumentare il valore.
Manopola PHASE - Stabilisce in che misura è ritardata la modulazione nel canale destro; ruotarla in senso orario per aumentare il valore.
AMPLIFICATORI
BRIT ROCK
Manopola PRESENCE - Migliora la chiarezza del suono enfatizzando le frequenze più alte.
TWEED BASS
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Manopola BASS - Regola le frequenze basse.
US MODERN VALVE
V-AC
Manopola TOP CUT - Attenua le frequenze alte agendo da filtro low-pass; ruotarla in senso orario per ridurre la frequenza di taglio (cutoff) e
aumentare la quantità di alte frequenze rimosse dal suono.
PEDALI DISTORSORI/OVERDRIVE
Manopola MASTER VOLUME - Regola il livello generale dell’amplificatore.
20
70s FUZZ
DISTORTER
FAT PIE
M
Manopola VOLUME - Regola il livello.
Manopola TONE - Agisce come la manopola di filtro in altri effetti; ruotandola in senso orario sono rimosse le frequenze basse, ruotandola in
senso antiorario si rimuovono quelle alte; in posizione centrale non si ha alcuna azione di filtro.
GREEN OVERDRIVE
Manopola DRIVE - Definisce la quantità di saturazione (che crea una distorsione più morbida).
Manopola TONE - Agisce come la manopola di filtro in altri effetti; ruotandola in senso orario sono rimosse le frequenze basse, ruotandola in
senso antiorario si rimuovono quelle alte; in posizione centrale non si ha alcuna azione di filtro.
EFFETTI FOCUSRITE
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COMPRESSORE
I controlli sono:
Manopola INPUT - Aumenta o diminuisce il livello del segnale all’ingresso del compressore; con la manopola in posizione centrale non si ha
alcuna modifica del guadagno; ruotarla in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il livello di fino a 18 dB.
Manopola THRESHOLD - Definisce il livello al quale inizia la compressione. Più basso s’imposta questo valore, più porzione del segnale è
compressa (poichè l’audio si comprime quando è raggiunta la soglia); ruotandola in senso antiorario, la soglia si abbassa e la compressione
aumenta.
Manopola RATIO - Determina quanto il segnale si riduce quando supera il livello di soglia. Per esempio, con un ratio di 10:1 quando il livello del
segnale non compresso supera la soglia di 10 dB, il segnale compresso aumenta solo di 1 dB); più alto è il ratio, quindi, (cioè più si ruota la
manopola in senso orario) più pesantemente è compresso il segnale.
Inidcatore GAIN REDUCTION (GR) - Indica quando la compressione interviene sul segnale visualizzando la riduzione di guadagno.
Manopola ATTACK - Definisce la rapidità d’intervento del compressore, cioè con quanta velocità il segnale è ridotto quando supera il livello di
soglia. In altre parole, impostando tempi d’attacco più alti/lunghi (cioè ruotando la manopola in senso orario) una porzione maggiore del
segnale più forte passa senza essere compresso; ciò significa avere una suono più ricco di spinta, che però tende a distorcere con più facilità.
Manopola RELEASE - Definisce dopo quanto tempo il compressore interrompe la sua azione sul segnale una volta inziata la compressione.
Impostando un tempo di rilascio più basso/corto (cioè ruotando la manopola in senso antiorario) in genere il segnale è complessivamente più
forte; tuttavia, ciò dipende da quanto spesso il livello supera la soglia e dalla durata del tempo d’attacco.
Manopola OUTPUT - Definisce di quanto è aumentato il livello del segnale compresso dopo la compressione; il livello di un segnale
pesantemente compresso, può essere alzato per dare più presenza al suono senza il rischio di clipping o saturazione.
EQ
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L’EQ di un suono è parte essenziale del processo di
registrazione, poichè serve ad attenuare o enfatizzare
varie zone dello spettro di frequenza udibile. L’ EQ di nio è a 4-bande, con 2 bande medie interamente parametriche e la possibilità di un filtro
shelving o high-/low-pass alle bande 1 e 4; offre le stesse curve del classico EQ Focusrite, tutto ciò che serve quindi per modellare un suono in
modo professionale!
Le due bande centrali hanno le stesse 3 manopole per modificare i parametri: Frequency, Gain e Q. Con le bande 1 o 4 in modalità high-pass o
low-pass (selettore in basso), la manopola Gain diventa il Q. Questo perchè non c’è un’opzione d’attenuazione o enfasi per un filtro high-pass o
low-pass, ma solo una pendenza Q variabile alla frequenza di taglio selezionata. La modalità shelving non ha bisogno di un controllo Q perchè la
pendenza è fissa.
I controlli sono:
Manopola INPUT - Aumenta o diminuisce il livello del segnale all’ingresso dell’EQ. Con la manopola in posizione centrale non si ha alcuna
modifica del guadagno; ruotarla in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il livello di fino a 18 dB.
Manopole FREQUENCY - Impostano la frequenza di banda influenzata; per esempio, la frequenza centrale in modalità “a campana” (bell), quella
di taglio (cutoff) in modalità high-pass/low-pass o l’inizio dello shelf in modalità shelving.
Manopole GAIN - Aumentano o diminuiscono il livello delle rispettive bande di EQ. La banda non ha effetto con la manopola in posizione centrale;
ruotarla in senso orario o antiorario per aumentare o diminuire il livello di fino a 18 dB.
Manopole Q - Imposta il livello di risonanza della banda, in modo che essa influenzi il suono in modo più o meno pronunciato. Aumentando il
valore Q diminuisce la larghezza della banda, quindi la “campana” agisce su un intervallo di frequenza più ristretto.
Selettore SHELVING/HIGH o LOW-PASS - Seleziona un filtro low-shelf (superiore) o high-pass (inferiore) per la banda 1 e un filtro high-shelf
(superiore) o low-pass (inferiore) per la banda 4.
Manopola OUTPUT - Aumenta o diminuisce il livello del segnale all’uscita dell’EQ. Con la manopola in posizione centrale non si ha alcuna
modifica del guadagno; ruotarla in senso orario oantiorario per diminuire il livello di fino a 18 dB.
GATE
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I controlli sono:
Manopola THRESHOLD - Definisce il livello al quale il Gate chiude/apre da 0 dB (livello massimo del segnale) a -80 dB (80 dB sotto il livello di
clipping). Ruotarla in senso orario per aumentare la soglia. Più alta è la soglia, più il segnale è influenzato quando il Gate chiude perchè il
segnale scende sotto la soglia. Impostandola a 0 dB (max), quindi, non si sente niente perchè il Gate è sempre chiuso.
Manopola HOLD - Stabilisce il tempo durante il quale il Gate rimane aperto quando il segnale supera la soglia. Aumentando questo valore si
sente più segnale; impostandolo al valore massimo, i transienti più rapidi hanno un effetto minimo o nullo sul Gate, poichè quest’ultimo rimane
aperto per periodi di tempo più lunghi (che dipendono da soglia, attacco e rilascio).
Manopola RANGE - Definisce la riduzione di guadagno applicata alla chiusura del Gate. Ruotarla in senso antiorario per aumentarla di fino a 80
dB (scala da - 80 a 0 dB/livello max). Al valore più basso (- 80 dB), quando il Gate chiude virtualmente il segnale è silenziato.
Indicatore GAIN REDUCTION (GR) - Indica l’intervento del Gate mostrando la riduzione di guadagno applicata al segnale (quando il Gate
chiude).
Manopola ATTACK - Stabilisce la velocità alla quale il Gate apre quando il segnale supera la soglia; ruotarla in senso orario per aumentare il
tempo d’attacco. Più lungo è l’attacco, più lentamente apre il Gate, quindi le variazioni di livello più rapide non sono influenzate: aumenti
improvvisi del livello passano cioè attraverso il Gate senza essere sentiti prima che il livello scenda di nuovo (in base ai valori Threshold, Hold e
Release).
Manopola RELEASE - Stabilisce il tempo durante il quale il Gate chiude quando il segnale scende sotto la soglia: ruotarla in senso orario per
aumentare il tempo d rilascio. Maggiore è il tempo di rilascio, più lentamente il Gate chiude e più segnale si sente quando il Gate apre. A
differenza del controllo hold, il rilascio è una chiusura graduale, quindi crea un effetto più morbido e meni drastico (in base ai valori Threshold,
Attack e Hold).
Selettore MODE - Imposta la modalità sidechain (se uno o entrambi i canali controllano il Gate). Può essere utile per applicare il Gate a una
voce (collegata all’Ingresso 1) con una parte di chitarra (collegata all’Ingresso 2) in modo da creare interessanti effetti esecutivi. Cliccare in
uno spazio del selettore per impostare una modalità diversa; le opzioni sono:
Normal: Canali sinistro e destro (Ingressi 1 e 2) vincolati tra loro: stessa riduzione di guadagno e ascolto a entrambi i lati.
Normal
Input 1
Left 1: Il canale sinistro (Ingresso 1) applica il Gate al canale destro (Ingresso 2): ascolto del solo canale destro
I
Input 2
(Ingresso 2).
Left 1
Input 1
Input 2
Left 2: Il canale sinistro (Ingresso 1) applica il Gate al canale destro (Ingresso 2): ascolto di entrambi i canali.
I
Left 2
Input 1
Right 1: Il canale destro (Ingresso 2) applica il Gate al canale sinistro (Ingresso 1) - ascolto del solo canale sinistro
Input 2
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(Ingresso 1)
Right 1
Input 1
I
Input 2
Right 2: Il canale destro (Ingresso 2) applica il Gate al canale sinistro (Ingresso 1) - ascolto di entrambi i canali
Right 2
Input 1
Input 2
Ingresso 1 (Voce)
Ingresso 2 (Chitarra)
Uscita Gate
(opzione Right 1 -
la chitarra applica il gate
alla voce e si sente solo la
voce)
REVERB
La riverberazione è un effetto che crea un ambiente al segnale influenzato (aggiungendo una coda riverberante al suono riflesso) le cui
caretteristiche corrispondono a uno spazio di varie dimensioni. I controlli sono:
Manopola SIZE - Definisce la grandezza dell’ambiente riverberante; ruotala in senso orario per aumentarla. Aumentando la dimensione
dell’ambiente la riverberazione è maggiore (più tempo tra il suono iniziale e le prime riflessioni e tempo di decadimento superiore).
Manopola PRE-FILTER - Agisce da filtro high-pass o low-pass sul suono riflesso (rimuovendo rispettivamente i bassi o gli alti). Rutandola in
senso antiorario si ha un effetto di filtro low-pass con il taglio massimo (frequenza più bassa) in posizione completamente antioraria; ruotandola
in senso orario si crea un effetto di filtro high-pass con il taglio massimo (frequenza più alta) in posizione completamente oraria; con la
manopola in posizione centrale c’è alcun filtro sul suono riflesso.
Manopola AIR - Definisce l’assorbimento (o smorzamento) del suono riflesso (l’assorbimento toglie “ariosità”). Con la manopola in posizione
completamente antioraria l’assorbimento è massimo, quindi c’è poca “aria”; ruotarla in senso orario per ridurre l’assorbimento e aumentare
“l’aria”.
Manopola MIX - Miscela i segnali dry/senza riverbero (completamente in senso antiorario) e wet/solo riverbero (completamente in senso
NIO EFFECTS
orario).
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HOT TUNA
I controlli sono:
Pulsante LEARN - Attiva la modalità Learn. Non suonare o inviare un segnale attraverso l’effetto mentre si esegue la funzione Learn. Smart
hum killer analizza il segnale per alcuni secondi per rilevare il disturbo, dopodichè il LED s’illumina ad indicare che ha disattivato la modalità
Learn e inizia ad agire sul segnale.
Manopola THRESHOLD - Stabilisce la soglia del gate; ruotandola in senso orario la soglia aumenta e l’azione del gate diventa più incisiva.
Manopola ENVELOPE - Definisce l’inviluppo del gate. In posizione SHORT c’è solo un breve attacco; ruitando la manopola in senso orario
s’introduce un decadimento, poi si aumentano i tempi d’attacco e decadimento. Man mano si ruota la manopola è introdotto anche un aumento
graduale del tempo di mantenimento (hold).
Indicatore GAIN REDUCTION (GR) - Indica la riduzione di guadagno applicata dal gate.
HUM FREQ - Seleziona i valori tensione/frequenza di alimentazione in uso; sceglierlo in base al proprio Paese (es. per il Regno Unito 50 Hz e
per gli U.S.A. 60 Hz).
CPU - Definisce il grado di utilizzo della CPU. High-res consuma più risorse della CPU e filtra un’ampia banda passante del suono (bande
ESEMPI DI CONFIGURAZIONE
principali e secondarie). Lo-res si concentra solamente sulle bande principali e consuma meno risorse della CPU.
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1. SUONARE UNA CHITARRA USANDO EFFETTI DIRETTI E TRACCE DI BASE
Collocare il selettore
Backing
tracks input 2 in Instrument
a *b USB
O/P 1/2 I/P 1/2 I/P 1/2
O/P 1/2
Music
Software
Jack
Regolare in “a”
configurazione, il flusso “b” non è attivo (si usa per il monitoraggio diretto della chitarra dal rack all’hardware, quindi le Uscite 3/4 di nio
provenienti dal software musicale (normalmente “b”) non si possono usare per inviare l’audio a cuffie o monitor.
La chitarra “processata” appare ancora come “Ingresso” nella sezione “monitor” hardware.
Backing
tracks XLR
a b
USB
O/P 1/2 I/P 1/2 I/P 1/2
O/P 1/2
microfono a condensatore
Miscelare le tracce di
Collocare il base (mix a-b) e il
selettore input microfono (input)
Regolare in “a”
Computer monitor in mono
perchè “b” è
disabilitato in
Impostare l’ingresso
Collocare il selettore cuffie in mon In
Attivare “FX to s/w” modalità
del Rack a Input 1
“Direct FX”
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questa configurazione, il flusso “b” non è attivo (si usa per il monitoraggio diretto del microfono dal rack all’hardware) quindi le Uscite 3/4 di nio
provenienti dal software musicale (normalmente “b”) non si possono usare per inviare l’audio a cuffie o monitor. Inoltre, in questa configurazione
l’Ingresso 2 non si può usare per regsitrare una sorgente separata (senza effetti) perchè gli Ingressi 1/2 di nio nel software musicale
diventano l’uscita stereo del Rack FX (opzione “FX to s/w” attiva). Per registrare da due microfoni e applicare lo stesso processo del Rack FX
collegare un microfono all’Ingresso 2 e impostare l’ingresso del Rack a Inputs 1+2. Anche se “b” è usato come uscita del Rack FX il microfono
“processato” appare ancora come “Ingresso” nella sezione “monitor” hardware.
3. SETUP DJ 1
PA
Monitors
O/P 1/2
O/P 3/4
a b
O/P 1/2
MAIN CUE
O/P O/P
In questo setup, il crossfader nel software DJ si usa per miscelare le tracce. Le casse PA (Uscite 1/2) e i monitor ausiliari (Uscite 3/4)
devono essere in “a” e le cuffie in “b” (così le Uscite 3/4 di nio nel software DJ si possono usare per il cue delle tracce).
4. SETUP DJ 2
O/P 1/2
O/P 3/4
a b
TRACK 1 TRACK 2
DJ’ing Software
In questo setup, nio si usa per inviare il flusso “a” ad un canale di un Mixer DJ standard e quello “b” ad un altro, in modo che il Mixer
DJ si possa usare (come al solito) per l’EQ e il crossfade tra le tracce.
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SPECIFICHE TECNICHE
INTERFACCIA AUDIO
Ingressi:
1 XLR (con alimentazione phantom a +48 V).
1 Jack da 1/4”.
2 RCA Phono.
Uscite:
4 RCA Phono.
2 Jack stereo da 1/4” per le cuffie.
ALTRE INTERFACCE
1 porta USB 2.0 compatibile.
2 porte MIDI standard.
DIMENSIONI
45.4 mm (altezza) x 144 mm (larghezza) x 149 mm (profondità).
PESO:
633 grammi.
REQUISITI DI SISTEMA
Sistema operativo: Mac OSX 10.3.9 o superiore oppure Windows XP SP2.
Specifiche Computer: Apple G4/800 MHz o Pentium 1.4 GHz o superiore.
Interfaccia: connettore USB 1.1/2.0 compatibile, cavo USB 28/24 awg raccomandato.
EFFETTI
EFFETTI DI CHITARRA (MONO)
Pedali distorsore
• Green Screamer
• Fat Pie
• Distorter
• 70s Fuzz
Amplificatori
• Brit Rock
• Tweed Twin
• Tweed Bass
• US Modern Valve
• V-AC
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EFFETTI FOCUSRITE (STEREO)
• Gate
• Compressore
• EQ
• Riverbero
EFFETTI NIO
• Hot Tuna (mono)
• Smart Hum Killer (stereo)
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