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La Soka Gakkai
La Soka Gakkai (fondata in Giappone dagli educatori Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda nel 1930) e
la Soka Gakkai Internazionale (Sgi, nata nel 1975 e presente attualmente in 192 paesi del mondo) sono
organizzazioni laiche i cui membri praticano e diffondono il Buddismo di Nichiren Daishonin. In Italia il
movimento della Sgi è rappresentato dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ente religioso fondato
nel 1998, la cui Intesa con lo Stato italiano è entrata in vigore nel luglio 2016.
La principale attivita della Soka Gakkai in tutto il mondo consiste nel promuovere piccole riunioni infor-
mali di quartiere, aperte a tutti, in cui si dialoga della vita quotidiana e dei problemi della società alla
luce dell'insegnamento buddista.
Attuale presidente dell'Sgi è Daisaku Ikeda, che ha dedicato la vita alla diffusione della pace e dell’e-
mancipazione individuale su scala globale fondando scuole, università e istituzioni per promuovere la
cultura e gli scambi tra i popoli. Nel corso degli anni ha dialogato con rappresentanti autorevoli del
mondo della politica, dell’educazione e dell’arte di livello internazionale alla ricerca di risposte ai pro-
blemi globali, ha sostenuto le attività delle Nazioni Unite, ha scritto una vasta mole di lavori sui temi
della pace e della condizione umana.
Secondo Ikeda la chiave per una pace duratura a livello mondiale e per la felicità di tutti gli esseri umani
sta nella trasformazione personale, come scrive all'inizio del suo romanzo La rivoluzione umana: «La rivo-
luzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà
infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».
speciale
in allegato
Proposta di pace 2019 serie
VERSO UNA NUOVA ERA
DI PACE E DISARMO:
UN APPROCCIO CENTRATO 29
SULLE PERSONE LA SAGGEZZA PER CREARE
LA PACE E LA FELICITÀ
di Daisaku Ikeda brani scelti da scritti di Daisaku Ikeda, a cura della Sgi
Kosen rufu e la pace mondiale / 13
ventisettesimo capitolo
studio
UNA RELIGIONE CHE ESISTE
PER LA FELICITÀ DELLE PERSONE/1
4
IL BUDDISMO DEL SOLE
rubriche
PER ILLUMINARE IL MONDO
4 Lo studio di maggio
36 I libri di Daisaku Ikeda
I SUCCESSORI
lezione di Daisaku Ikeda UNA GUIDA PER LEGGERE IL GOSHO/2
AI CARI AMICI E ALLE CARE AMICHE
DEL GRUPPO GIOVANI/3 38 Per i bambini e le bambine
38 ELEANOR ROOSEVELT
13 Lo studio di giugno UNA VITA DEDICATA AI DIRITTI UMANI
L'UMANESIMO Arcobaleni di speranza, di Daisaku Ikeda
lezione di Daisaku Ikeda
AI CARI AMICI E ALLE CARE AMICHE 41 IL TESORO DELLA VITA
DEL GRUPPO GIOVANI/4 Gomma, Carboncino e le storie di Domitilla
obiettivo
studio
22 Legenda
CI SI PUÒ AMARE IN MODO ILLUMINATO? RSND: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin,
ed. Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
22 Cosa chiedere all'amore GZ: Nichiren Daishonin Gosho Zenshu, ed. Soka Gakkai (in giapponese)
SDLPE: Il Sutra del Loto, nuova edizione completa
24 Quando l'amore si ammala di prologo ed epilogo, Esperia, 2014
MDG: D. Ikeda, Il mondo del Gosho, Esperia
25 Amarsi al tempo di Whatsapp SSDL: La saggezza del Sutra del Loto, Esperia
BS: Buddismo e società
26 La costruzione di un amore NR: Il nuovo rinascimento
studio
›› lo studio di MAGGIO
I SUCCESSORI
Dedicate la vita a mantenere e adempiere il vostro voto
1) T’ien-t’ai (538-597): detto anche Gran Maestro T’ien-t’ai o scuola giapponese Tendai (T’ien-t’ai). Refutò gli errori delle
Chih-i. Fondatore della scuola T’ien-t’ai in Cina. Le sue lezioni sei scuole di Nara – le scuole buddiste ufficiali dell’epoca –,
furono raccolte in varie opere fra cui Il significato profondo del affermò la superiorità del Sutra del Loto e si prodigò per l’isti-
Sutra del Loto, Parole e frasi del Sutra del Loto e Grande concentra- tuzione di un centro di ordinazione mahayana sul monte Hiei.
zione e visione profonda. Diffuse il Sutra del Loto in Cina. 4) Chang-an (561-632): discepolo e successore del Gran
2) Miao-lo (711-782): patriarca della scuola T’ien-t’ai in Maestro cinese T’ien-t’ai del quale trascrisse e in seguito
Cina, è considerato il restauratore della scuola. Ha scritto raccolse le lezioni. Fra i suoi scritti si ricordano: Annotazio-
vari commentari alle maggiori opere di T’ien-t’ai. ni sul Sutra del Nirvana e Il significato profondo del Sutra del
3) Dengyo (768-822), detto anche Saicho: fondatore della Nirvana.
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5) Nel ventunesimo capitolo del Sutra del Loto Poteri so- il cuore dovete accettarlo [il Sutra del Loto], sostenerlo, leg-
vrannaturali Shakyamuni dice al Bodhisattva Pratiche Su- gerlo, recitarlo, esporlo, predicarlo, trascriverlo e praticarlo
periori e agli altri membri dell’assemblea: «Per questa ragio- come ho insegnato» (SDLPE, 375).
ne, dopo l’estinzione del Tathagata [il Budda], voi con tutto
È un insegnamento che promuove la dignità umana e l’armonia sociale Terra della Luce
per far sì che tutta l’umanità possa vivere pacificamente insieme al di là Tranquilla o della Luce
delle differenze. Eternamente Tranquilla:
è la terra del Budda
È un insegnamento per realizzare una pace duratura nel quale si af-
libera dall’impermanenza
ferma che il potere della Legge mistica è la forza in grado di costruire
e dall’impurità. In molti
una società pacifica e di trasformare il travagliato mondo di saha in cui sutra, il mondo di
viviamo nella Terra della Luce Tranquilla. saha in cui viviamo è
Perciò essere successori che praticano in accordo con gli insegnamenti considerato una terra
del Budda significa consolidare la Torre preziosa della Buddità innata impura, contaminata
nella propria vita ed espandere la rete positiva Soka per creare un mon- da idee illusorie e
do in cui si celebrino le persone. sofferenze, diversamente
dalla terra del Budda,
pura e lontana dal nostro
Adempiamo il nostro voto dal remoto passato
mondo. Al contrario il
Oggi la Soka Gakkai, che sta diffondendo la Legge mistica esattamente
Sutra del Loto rivela che
come insegna il Daishonin, è l’organizzazione che opera in accordo con il mondo di saha è la
gli insegnamenti del Budda. Terra del Budda, o Terra
Durante la seconda guerra mondiale, mentre si trovava nel carcere in della Luce Eternamente
cui lo avevano confinato le autorità militari a causa delle sue idee, Toda Tranquilla, e spiega che
si risvegliò alla sua identità di Bodhisattva della Terra. Dopo il rilascio la natura di una terra è
si mise alla guida della Soka Gakkai, assumendosi la responsabilità di determinata dalla mente
maestro della propagazione, e fece emergere uno dopo l’altro tanti com- dei suoi abitanti.
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spero che ognuno e ognuna di voi, membri del Gruppo giovani, eredi-
tiate la loro capacità di condividere il Buddismo con gli altri e la loro
forza di carattere.
L’essenza dello spirito di insegnare il Buddismo è il desiderio di aiutare
le persone a diventare felici. Ogni nostro sforzo in questa direzione de-
riva dal coraggio di liberare dalle catene del karma negativo la persona
che abbiamo di fronte. Il primo e più importante passo è recitare Dai-
moku sinceramente con lo scopo di riuscire a condividere Nam-myoho-
renge-kyo con chi sta lottando e soffrendo, e poi parlare del Buddismo
con sincerità e fiducia alle persone che ci circondano.
6) Josei Toda, Toda Josei Zenshu (Opere complete di Josei Toda), Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 1982, vol. 2, pp. 466-67.
In questo scritto il Daishonin chiarisce l’essenza della fede corretta per vita e morte. Questo è il
significato di “le illusioni e i
ereditare la Legge fondamentale di vita e morte, e manifestarla nella
desideri sono Illuminazione”
propria vita. e di “le sofferenze di nascita
Nel passo in questione spiega che quando recitiamo Nam-myoho-renge- e morte sono nirvana”.
kyo con una forte fede possiamo conseguire uno stato vitale nel quale Anche abbracciare il Sutra
realizziamo la verità dei seguenti princìpi buddisti: “le illusioni e i desideri del Loto sarebbe inutile
sono Illuminazione” e “le sofferenze di nascita e morte sono nirvana”. senza l’eredità della fede»
Il primo, “le illusioni e i desideri sono Illuminazione” (giapp. bonno soku (L’eredità della Legge
bodai ), spiega che la saggezza illuminata del Budda (bodai ) si manifesta fondamentale della vita,
RSND, 1, 191).
nella vita delle persone comuni dominate dalle illusioni e dai deside-
ri (bonno). Il secondo, “le sofferenze di nascita e morte sono nirvana”
(giapp: shoji soku nehan), afferma che la condizione illuminata di agio e
tranquillità del Budda (nehan) si manifesta anche nella vita degli esseri Il Daishonin compose L’eredità
della Legge fondamentale della
comuni afflitti dalle sofferenze di nascita e morte (shoji ). vita nel 1272 mentre si trovava
in esilio a Tsukahara, sull’isola
Possiamo trasformare le illusioni e i desideri in Illuminazione di Sado, per Sairen-bo, ex prete
Tendai anch’egli esiliato nella
attraverso il potere della Legge mistica stessa isola. In esso il Daishonin
Il Daishonin dice che la parola soku – che appare nei due princìpi sud- risponde alle domande riguardo
alla chiave per il conseguimento
detti ed è tradotta come “sono” – corrisponde a Nam-myoho-renge-kyo della Buddità, cioè l’eredità della
(cfr. «La singola parola “identica” [soku] simboleggia Nam-myoho-ren- Legge fondamentale della vita.
ge-kyo», BS, 112, 55). Ciò significa che possiamo trasformare ogni cosa
in positivo attraverso il grande potere della Legge mistica.
Gli enunciati “le illusioni e i desideri sono Illuminazione” e “le soffe-
renze di nascita e morte sono nirvana” sono altri modi di esprimere
concetti come il “conseguimento della Buddità nella forma presente” e
il “conseguimento della Buddità in questa esistenza”. Sono princìpi che
infondono speranza, insegnandoci che possiamo risplendere così come
7) In I tre tipi di tesori il Daishonin esorta il suo discepolo vozione al suo signore, al Buddismo e per il suo rispetto e
Shijo Kingo: «Vivi in modo che tutte le persone di Kama- attenzione nei confronti degli altri» (RSND, 1, 755).
kura lodino Nakatsukasa Saburo Saemon-no-jo per la de-
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con il suo esempio personale, ed è ciò che rende la sua presenza cruciale
per raccogliere l’eredità della fede.
8) N. Radhakrishnan e D. Ikeda, Walking with the Mahatma: 9) Da un’intervista condotta da Masao Yokota del Centro
Gandhi for Modern Times, Eternal Ganges Press Private Ikeda per la pace, l’educazione e il dialogo.
Limited, New Delhi, 2015, p. 156.
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›› lo studio di GIUGNO
L’UMANESIMO
Un’azione basata sulla gratitudine è l’essenza
del Buddismo di Nichiren
«Come estensione vivente del mio maestro darò inizio al secondo atto
della battaglia decisiva per kosen-rufu. Io mi alzerò in piedi!». Così scris-
si nel mio diario sessant’anni fa, il 2 aprile 1958.1
In occasione di una riunione di responsabili dei giovani uomini che si ten-
ne pochi giorni dopo, il 10 aprile, lanciai questo appello: «Determiniamo
di mostrare a tutto il mondo quanti giovani ammirevoli ha formato Toda
e come la Gakkai stia crescendo in maniera impressionante! Stupiamo la
società!».
1) Il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda morì il 2 aprile 1958.
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2) Josei Toda, Toda Josei Zenshu (Opere complete di Josei Toda), Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 1991, vol. 1, p. 60.
In una vita passata il Bodhisattva Re della Medicina era chiamato producesse una
condizione di serenità
Bodhisattva Gioia per gli Occhi di tutti gli Esseri. Quando udì il suo
interiore. Il termine
maestro, un Budda di nome Virtù Pura e Splendente di Sole e Luna, samadhi viene tradotto
predicare il Sutra del Loto, egli si dedicò alla pratica con grande deter- con “meditazione” o
minazione e dopo dodicimila anni ottenne «il samadhi in cui si manife- “contemplazione”.
stano tutte le forme fisiche» (SDLPE, 386).
Dopo aver conseguito questo meraviglioso stato vitale egli volle ripa-
gare il proprio debito di gratitudine facendo un’offerta al suo maestro
e al Sutra del Loto. Così si cosparse il corpo di oli profumati e si diede
fuoco: si dice che la luce generata da questa fiamma continuò ad ardere
e illuminare il mondo per milleduecento anni. Il messaggio implicito in
questa storia è che la determinazione sincera di voler ripagare il proprio
debito di gratitudine è in grado di illuminare infinitamente il mondo e il
futuro (cfr. SDLPE, 387).
Grazie alla Legge mistica possiamo condurre oggi una vita di autentica
felicità e grazie alla Soka Gakkai, che ci ha insegnato il Buddismo di
Nichiren, possiamo percorrere il cammino supremo della rivoluzione
umana e della trasformazione del karma.
Quando viviamo e pratichiamo con spirito di gratitudine sperimentia-
mo fortuna e benefici sempre maggiori.
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4) I ventisei ammonimenti di Nikko, scritto da Nikko Shonin nel nere la purezza degli insegnamenti del Daishonin; in esso egli
1333, è rivolto alle generazioni future che egli esorta a mante- spiega anche lo spirito fondamentale di fede, pratica e studio.
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lizzare kosen-rufu e che compiono sforzi costanti nella fede, anche se tro-
vano difficile parlare con gli altri della pratica o far iniziare qualcuno a
praticare, sono veri «praticanti che hanno a cuore la Legge più della loro
stessa vita!». Sono campioni e campionesse di grande coraggio che usa-
no il loro tempo prezioso per il Buddismo e la felicità delle altre persone.
Perciò ho sempre apprezzato e rispettato come Budda i nostri membri
che si impegnano altruisticamente per realizzare kosen-rufu, che gli altri
li vedano o meno.
Scrive il Daishonin: «Se la Legge che una persona abbraccia è suprema, ne
consegue che la persona che l’abbraccia deve essere la prima tra tutte le al-
tre. E se ciò è vero, allora denigrare questa persona equivale a denigrare la
Legge» (Domande e risposte riguardo all’abbracciare il Sutra del Loto, RSND,
1, 55). Afferma che abbracciare la Legge suprema ha più valore di qualsi-
asi posizione sociale, riconoscimento o onore. Allo stesso modo, offendere
coloro che abbracciano la Legge equivale a offendere la Legge stessa.
Perciò è importante che tra compagni e compagne di fede ci sosteniamo,
ci rispettiamo e ci aiutiamo reciprocamente. I responsabili di sesso ma-
schile, in particolare, dovrebbero rispettare le donne e le giovani donne
e apprezzare i loro sforzi.
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obiettivo
CI SI PUÒ AMARE
IN MODO
ILLUMINATO?
È una grande sfida. Per costruire felicità in due, per tenere illuminato l'amore, si deve usare
il Buddismo fino in fondo, sperimentando ogni principio buddista giorno dopo giorno.
Amare è una delle esperienze interiori più potenti, che richiede una continua costruzione di sé
Cosa chiedere
all’amore
«Ci fu una donna di nome È quel sentire che sbaraglia il campo.
Che fa fare mille domande, sempre nuove, sempre le stesse.
Gopika che aveva due fiori
Quel pezzo della vita che sembra sfuggire alle definizioni eppure è pieno di defini-
di loto e li diede in offerta zioni. Immerso com’è in milioni di parole che hanno riempito libri in ogni angolo
dicendo: "Fintanto che del mondo: i principi azzurri, le principesse dei castelli. Le canzoni, le poesie.
Le favole che raccontano che l’amore è cieco. «È una freccia che colpisce il cuore».
saremo esseri comuni prego
Arriva e ci salva.
che quest'uomo e io possiamo La rappresentazione prevalente è questa.
rinascere vita dopo vita, Così l’amore può riempirsi di attese gigantesche e diventare l’amore che ti riscatta.
Che colma un vuoto e ti guarisce dalle ferite.
esistenza dopo esistenza,
Bene, il Buddismo dice che questa è un’illusione. Che non possiamo dare a nes-
come marito e moglie. suno al di fuori di noi la responsabilità di renderci felici.
E auspico che entrambi È un’affermazione dura, che fa quasi male.
Ma se questo non possiamo chiedere, allora cosa chiedere all’amore?
potremo diventare Budda
«I desideri terreni sono Illuminazione» recita un Gosho.
nello stesso momento!"» «Il Sutra di Virtù Universale afferma: “Anche senza recidere le illusioni e i desideri
(Il Bodhisattva Giovane Erudito, o distaccarsi dai cinque desideri, si possono purificare tutti i sensi e cancellare
RSND, 2, 638) tutte le colpe”» (RSND, 1, 282). Anche nel desiderio d’amore terreno e carnale,
«Recitare Nam-myoho-
renge-kyo durante l'unione
fisica di uomo e donna
caratteristica che distingue questo amore da tutti è veramente ciò che
gli altri, c'è il seme dell’Illuminazione.
È un’incredibile fortuna provare il desiderio di si chiama "le illusioni e
amare.
Perché l'amore sensuale fa conoscere parti di i desideri sono Illuminazione"
noi che altrimenti non potremmo incontrare. È e "le sofferenze di nascita
tutto nuovo quando ami. Il cuore rimbomba e
l’emozione commuove e ci fa guardare alle cose e morte sono nirvana"»
con meraviglia e incanto. È un anelito profondo
(Le illusioni e i desideri sono Illuminazione, RSND, 1, 282)
e sacro che ha una caratteristica unica: spinge in
avanti, fa cambiare.
È un’esperienza interiore vertiginosa, che acuisce
i sensi e li sorpassa.
Tutti i princìpi buddisti, letti e riletti e imparati nei
testi, hanno, nell’amore sentimentale, un campo
di applicazione privilegiato. Perché è proprio È una sfida enorme, amare ed essere amati,
nell’incontro con un altro io che ci emoziona, che amate. «Tutte le coppie sono costituite essenzial-
noi tiriamo fuori gli eccessi, manifestiamo splen- mente da due individui separati, con un passato
dori e miserie. C’è in gioco, sempre, sempre, la e un’esperienza di vita diversa» (Ibidem), dice
trasformazione del nostro karma, quello profon- il nostro maestro. «Se non si è pazienti e non si
do, quegli angoli bui che cercano la luce. compiono consapevoli sforzi per comprendersi,
E proprio per questo l'amore fa sentire molto forti è impossibile che si riesca a formare una coppia
ma anche molto fragili, e scatena l’assoluto e il riuscita. […] La felicità si costruisce con pazienza
provvisorio nello stesso tempo. Chiedo all’amore e perseveranza. Molti sognano di essere felici
tutto, ma se non funziona: via, cancellare. senza essere disposti a investire in questi sforzi.
Come se lì il Buddismo non contasse più, e l’amo- Ma allora è solo un sogno, una fiaba, una visione
re fosse un terreno selvaggio. semplicistica e infantile della vita» (Ibidem). Sem-
Il cuore della pratica buddista consiste nel mette- plicistico e infantile come i racconti delle favole.
re buone cause. Per costruire felicità in due, bisogna prima sentirsi
E questo vale anche e soprattutto per l’amore. uno, una.
Quanto è difficile non adagiarsi, quando le cose Per tenerlo illuminato, l’amore, dobbiamo usare il
vanno bene, e continuare a recitare Daimoku con Buddismo fino all’ultima goccia.
umiltà. Quanto è facile guardare fuori quando Richiede una continua presenza a sé.
qualcuno ci fa soffrire. Eppure è proprio lì, quan- Questo possiamo chiedere. All’amore possiamo
do la marea del dolore sale e ci arma, che possia- chiedere di farci desiderare con ogni oncia del
mo mettere cause di rispetto, di attenzione. nostro corpo e del nostro cuore di migliorarci. Di
A una persona che gli chiedeva cosa fare della superare ogni ostacolo con coraggio e allegria. E
sua relazione in crisi il presidente Toda rispose: questo, cosa meravigliosa, vale anche per chi non
«Non sta a me dirti cosa dovresti fare. L’unica ha qualcuno da amare.
cosa che posso dirti è che, a meno che tu non È amore la responsabilità della propria crescita.
spezzi il karma che ti ha portato ad avere questa La costruzione di sé, istante per istante.
relazione problematica, anche se ti separi, sarai L'amore nasce da dentro, per rendere onore e
costretto a rivivere lo stesso tipo di sofferenza celebrare la vita che sussulta.
anche in futuro» (BS, 178, 37). (Gianna Mazzini)
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Quando l'amore
si ammala
Per costruire L’amore si ammala, a volte. E contamina tutto, ha il potere di offuscare il sole
quasi, di rendere le cose spoglie. Ci si sente confusi, in bilico, in mezzo a emo-
un rapporto zioni che prendono il sopravvento. Prende il sopravvento il pensiero dell’altro, o
armonioso e dell’altra. Che guardiamo, studiamo, mettiamo sotto analisi spietata e reagiamo
duraturo non d’istinto: non mi ha rispettato, mi ha tradito, non vede. Non mi ascolta, mi ha
preso in giro, forse non mi ha mai amato. Lui, lui, lui. Lei, lei, lei.
posso riporre Il primo sintomo di quando l’amore si ammala è che quella stessa persona che
fiducia negli prima era il centro del nostro bene ora diventa il centro del dolore, del nostro
sentirci stracci vecchi, ammalati in gabbia.
aspetti transitori Nichiren non parla molto di amore nei suoi scritti, almeno non nei termini che
della persona ci aspetteremmo. Scrive però che tutti siamo stati, vita dopo vita, figli, figlie,
AMARSI AL TEMPO
DI WHATSAPP
«Dovreste sempre conversare insieme per liberarvi dalle sofferenze di nascita e morte e raggiungere
la Pura Terra del Picco dell’Aquila dove potrete annuire l’uno all’altro e annuire con un’unica mente»
(Fiori e frutti, RSND, 1, 808). In questa frase il Daishonin sembra voler racchiudere l’essenza del legame
che contraddistingue due esseri umani.
In una relazione sentimentale il dialogo ha un’importanza decisamente basilare. I social network e le
applicazioni di messaggistica istantanea aprono infinite possibilità alla comunicazione individuale,
permettendoci di entrare in relazione in qualunque momento con la persona che desideriamo, a pre-
scindere dalla distanza fisica. Tuttavia in molti casi la comunicazione via social può accentuare il carat-
tere superficiale di un rapporto, mettendo in secondo piano la sincerità del dialogo e allo stesso tempo
creando un’aspettativa immediata della risposta da parte dell’altra persona, alla quale viene data la
massima priorità. Questo tra noi giovani è molto frequente, ma vivere ogni notifica di un messaggio
come una conferma o meno della corresponsione dei propri sentimenti vuol dire lasciare il proprio
stato vitale in balìa delle circostanze del momento.
Ciò che conta davvero è sentire l’altra persona come uno stimolo in più per realizzare la propria crescita
e per vivere in armonia, non come una distrazione per sfuggire da se stessi. Rivolgendosi ai giovani il
presidente Ikeda scrive: «È importante che non permettiate a una relazione di estinguere il fuoco della
vostra curiosità intellettuale. Il punto focale è fare del proprio meglio ora. [...] Il vero amore non consiste
nell’aggrapparsi l’uno all’altro, bensì è un’interazione tra due persone solide, sicure della propria indivi-
dualità» (In cammino con i giovani, Esperia, p. 30). E invita inoltre a condividere le proprie esperienze
sentimentali con le persone vicine: «Penso che sia essenziale avere almeno una persona con cui poter
parlare di tutto, in particolar modo dei sentimenti. Nelle questioni d’amore è un bene accettare di non
essere necessariamente il miglior giudice della propria situazione e avere la saggezza di rivolgersi agli
altri per un’opinione obiettiva e un consiglio» (op. cit., 31).
Quando una relazione si chiude, è essenziale mantenere l’intenzione di trasformare il dolore in una
fonte di creazione di valore, lasciando emergere un io più forte e autentico. «La solitudine non è da
temere – scrive ancora Ikeda – perché al momento opportuno troverete la persona giusta da amare»
(op. cit., 28). Il modo per superare l’apatia generata dalla sofferenza è tornare al punto di partenza,
ovvero l’incontro tra individui.
E conclude: «Camminate a testa alta. Poiché vivete con tutta la vostra forza, certamente vincerete»
(op. cit., 37). (Lorenzo Di Nardi)
«Si tratta di una questione personale – risponde ge rispetto ai figli, che talvolta diventano peri-
il presidente Ikeda a chi gli chiede se le persone colosamente alibi di tante decisioni superficiali:
con problemi matrimoniali dovrebbero o meno «La situazione ideale per un bambino è che i suoi
sforzarsi di rimanere insieme. – Nessuno ha il di- genitori vadano d’accordo. Ma se non è così, e
ritto di dire a qualcun altro se deve o non deve alla fine divorziano, ciò non significa necessaria-
divorziare, né si può dire che non ha fede perché mente che il figlio crescerà male. In molti casi i
ha divorziato. Il divorzio è una scelta individuale. figli crescendo diventano persone rette e mera-
Che una coppia divorzi o meno, la cosa impor- vigliose proprio a causa di tali difficoltà. In ultima
tante è che alla fine i coniugi diventino felici e analisi siete voi a dover decidere, basandovi su
compiano la loro rivoluzione umana». E aggiun- una profonda riflessione sulla vostra vita, veden-
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do chi siete e cercando incessantemente di rea- colpito, non solo fisicamente, ma anche e soprat-
lizzare la vostra rivoluzione umana nel luogo in tutto emotivamente: non si arrabbiava, non si ar-
cui vi trovate adesso» (BS, 178, 37). rendeva alle reazioni degli altri, continuava a man-
tenere un assoluto rispetto per ognuno di loro.
Qual è la cura La fiducia che serve per costruire un rapporto
Bene, allora che si fa, come si guarisce l'amo- armonioso e duraturo non è da riporre negli
re? Possiamo tornare al Buddismo, spostare aspetti transitori della persona che ho davanti,
lo sguardo da quella persona a quello che mi o nei miei. Il tempo modifica il corpo, la forza
suscita dentro. Individuare i nostri stati vitali e fisica, siamo entrambi in continuo mutamento e
i loro effetti. Come se l’altro, l’altra fosse uno invecchieremo. La fiducia che mi serve è quella
specchio di quanto proviamo dentro. Cosa pro- nel Gohonzon, nel potenziale infinito della vita.
vo? Dolore, rabbia, risentimento, paura. Cosa si Se imparo a fidarmi di me, della mia forza, del
crea nella mia vita da questi stati vitali? Cosa bene che voglio per te, se mi amo davvero, non
succede se recitando Nam-myoho-renge-kyo puoi farmi del male più di tanto.
riesco a cambiarli, davanti al Gohonzon? Il male arriva quando, in nome dell'amore, aspetto
«Gli spiriti affamati – scrive Nichiren in Risposta o pretendo approvazione, sorrisi, sostegno, cose
al prete laico Soya – vedono il fiume Gange come meravigliose che devi darmi perché devi, e mi
fuoco, gli esseri umani vi vedono l’acqua e gli ritrovo d’un tratto debole, svuotata, dipendente
esseri celesti lo vedono come amrita. L’acqua è dai tuoi stati vitali, da quello che mi offri o non
sempre uguale, appare diversamente secondo la mi offri. Ma se riesco fare salda in me stessa una
capacità karmica degli individui» (RSND, 1, 431). felicità indipendente, se tramite la fede lucido
La realtà muta a seconda dello stato vitale nel ogni giorno il gioiello della mia vita, questo gio-
quale soggiorniamo internamente. Questo è uno iello illuminerà anche la persona che ho accanto
dei princìpi fondamentali del Buddismo di Nichi- e la nostra relazione. Proprio come nel Sutra del
ren Daishonin. Dovremmo quindi aspirare a vivere Loto l’Illuminazione di Shakyamuni porta luce in
una relazione d’amore, come qualsiasi altra rela- tutti i mondi e in tutti gli esseri viventi delle dieci
zione, con uno stato vitale il più possibile vicino direzioni. Proprio come scrive Nichiren: «Quando
alla Buddità, con lo stato vitale di Bodhisattva. recitiamo una volta queste parole del Daimoku,
Che non significa essere buoni e sopportare tut- richiamiamo intorno a noi la natura di Budda di
to, ma vedere nell’altro, nell’altra, la sua preziosi- tutti gli esseri viventi» (RSND, 1, 118).
tà, unica e degna di rispetto, e nutrire fiducia che Possiamo, curando la nostra fede e la quotidiana
la sua Buddità ascolta, che la sua Buddità potrà recitazione del Daimoku, sperimentare il potere,
emergere, proprio come faceva il Bodhisattva Mai lo sfarzo e la gioia di curare qualsiasi relazione
Sprezzante lodando la vita di ogni persona. Quan- “malata” e trasformare il nostro karma. Come son-
do lo attaccavano si allontanava per non essere tuosi, innamorati Bodhisattva. (Manuela Vigorita)
La costruzione
Ha poco a che fare
con l'ebbrezza di un amore
dell'estasi. «Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non
È piuttosto una sfida solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventata una rarità, una scelta
che richiede pazienza invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Amore liquido, di Zygmunt Bau-
infinita e la gioia mann, uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra lacerazione tra la vo-
dell'impegno scomodo glia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autentico».1 «Nessuno è
“condannato” – scrive il grande sociologo contemporaneo recentemente scom-
parso. – Di fronte a diverse possibilità sta a noi «Un giorno di luglio mi presentai inaspettato
scegliere. Alcune scelte sono più facili e altre più in una casa dove si teneva una riunione
rischiose, alcune sembrano meno impegnative e
della Soka Gakkai. Quando arrivai c’era solo Kaneko.
altre richiedono sforzo e sacrificio».2 Sottolinean-
do qualcosa di solo apparentemente ovvio: ovve- Fuori si sentivano i tuoni che rombavano
ro che l’amore è innanzitutto costruzione. in lontananza, ma dentro la stanza regnava
Mark Manson, autore consacrato dal New York la tranquillità. Forse fu per via della mia giovane età
Times per il milione e passa di copie vendute
– avevo 23 anni – ma presi un mezzo foglio di carta
con un suo popolare saggio rincara: «La mag-
gior parte della gente vorrebbe fare sesso fan- lì accanto e composi un verso che le donai.
tastico e avere una fantastica relazione, ma non Avevo scritto: “Nel pieno del temporale il mio cuore
tutti sono disposti a sopportare le conversazioni batte all’impazzata”. Naturalmente lei avrebbe
difficili, i silenzi imbarazzati, i sentimenti feriti e
voluto leggere immediatamente il biglietto
gli psicodrammi emotivi necessari per arrivar-
ci»,3 ricordandoci che le mete per le quali siamo
che le porgevo, ma lo mise subito in borsa perché
disposti a lottare, con sforzo, impegno, un po’ di le dissi, semplicemente, “dopo”. Il resto della poesia
dolore, sono quelle che conquisteremo. diceva: “Teme forse il rumore del tuono?
La funzione principale del Daimoku non è ma- No, batte all’impazzata, ma di nascosto.
terializzare un desiderio tout court, quanto
Il mio cuore ha trovato in te una fresca sorgente,
aiutarci a percepire correttamente la realtà,
identificare quel minuscolo correttore d’ala che in te spera di trovare un bocciolo in fiore”»
modifica la rotta verso un continente nuovo, (Daisaku Ikeda, citato in La forza del sorriso, Esperia, p. 19)
donando luce inedita a ogni fenomeno, anche
alla costruzione dell’amore. Che, come e più di
ogni altra, ha bisogno di strumenti: tempo, fa-
tica, dialogo e fiducia perennemente riconqui-
stati. Ma questo terreno fa più paura, perché Perché il Buddismo insegna che la costruzione di
fa più male. Nulla infatti espone così tanto alla un amore ha poco a che fare con l’ebbrezza del
vulnerabilità, alle ferite, alla paura del rifiuto, mondo d’estasi, quanto con una pazienza infini-
dell’abbandono, del tradimento, del cambia- ta, la gioia dell’impegno scomodo, smantellando
mento. Riporta a galla antichi schemi dolorosi proiezioni e aspettative, nella ricerca di un contat-
di negazione e mortificazione che possono ap- to più profondo e intimo.
pannare la visuale. Lo desidero fino in fondo? Dunque imparare come rimanere, anche quando
Credo di poter realizzare un’esperienza valida, le circostanze si manifestano molto più comples-
sostituendo la sfiducia con la fede, la paura con se rispetto a ciò che mi aspettavo, perché l’amo-
azioni coraggiose, spingendo lo sguardo dove re è forse e innanzitutto permanenza. Anche se a
nascondo un mio punto cieco, tirando fuori a volte non c’è davvero altro da fare che andar via,
ogni passo l’acqua dal deserto, senza cede- creando comunque valore se possibile, perché
re all’amarezza di un’eventuale rinuncia? Sono è sempre di sfida, progresso, rivoluzione umana
disposta a guardare veramente chi ho davanti che si tratta.
accogliendone scelte e differenze, esercitando (Roberta Calandra)
una compassione autentica, l’ascolto più che la
pretesa, pur sempre rispettandomi? A rendere 1) Cfr. [Link]
idee/edizione2012/2012/11/20/news/bauman_le_emo-
più grande il mio piccolo io, imparando a so-
zioni_passano_i_sentimenti_vanno_coltivati-47036367/.
stenere aspetti che fino a oggi mi apparivano 2) Ibidem.
insostenibili, con la leggerezza data dalla fede? 3) Manson Mark, La sottile arte di fare quello che c… ti
Qual è il limite che ancora non ho superato? pare, Newton Compton editore, 2017.
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L’ALBERO DELL’AMORE
RECIPROCO1
Ho ricevuto il cibo che mi hai inviato per i pasti fino in Cina, diventò la divinità del santuario, e
dei preti. È già l’anniversario della morte di tuo la forma dell’isola dove essa risiede assomiglia a
marito, il prete laico? Ero preso da varie faccen- quella donna. La donna era la principessa Sayo
de e l’avevo dimenticato. Ma di certo tu non lo di Matsura.5
dimentichi mai. Dal lontano passato fino ai nostri giorni, che si
Un uomo di nome Su Wu si recò come inviato tratti di genitore e figlio o di signore e servitore,
dell’imperatore Han nella terra dei barbari del è mai esistita una separazione indolore? Ma nes-
nord e così sua moglie rimase separata dal ma- suna separazione è così dolorosa come quella
rito per diciannove anni. Dal canto suo, il marito fra uomo e donna.
non riusciva a smettere di pensare a lei. La mo- Tu sei nata donna per innumerevoli esistenze sin
glie lo amava tanto che ogni autunno dispone- dal remoto passato, ma questo marito era il tuo
va i suoi vestiti sul blocco per la follatura e li ultimo buon amico nel mondo di saha.
batteva per compattare il tessuto. Si dice che
alla fine il suo intenso amore riuscì a travalicare Fiori sparsi
i chilometri che li separavano e il marito udì di- e frutti caduti
stintamente quel suono. sbocciano e si riformano.
C’era un uomo di Ch’en2 che, quando dovette Perché chi è morto
separarsi dalla moglie, spezzò in due uno spec- mai più ritornerà?
chio, in modo che ognuno ne tenesse un pezzo.
Quando uno dei due si dimenticava dell’altro, i L’anno scorso eri in lutto.
pezzi volavano via, come uccelli. Anche quest’anno è duro,
Una donna di Sung,3 agognando il marito, si recò giorno dopo giorno, mese dopo mese.
sulla sua tomba e vi rinacque come albero. Ades- Perché c’è sempre un peso
so è chiamato l’albero dell’amore reciproco. sul tuo cuore.
Sulla rotta che le persone percorrono per recar-
si in Cina dimora una divinità, chiamata divinità Ho recitato il Daimoku del Sutra del Loto per lui.
di Shika.4 Si dice che una donna, struggendosi Nichiren
per il marito che aveva compiuto la traversata Il secondo giorno dell’undicesimo mese
1) Nichiren Daishonin scrisse questa lettera (RSND, 2, la moglie di Han P’ing funzionario di Sung, uno Stato
815) alla monaca laica Myoshin dal monte Minobu, il della Cina distrutto nel 286 a.C.
secondo giorno dell’undicesimo mese del 1279. 4) Shika indica Shikanoshima, un’isola situata
2) Secondo una fonte “un uomo di Ch’en” sarebbe all’ingresso della Baia di Hakata nel Giappone
Ch’u Te-yen, un funzionario della dinastia cinese Ch’en meridionale, e il santuario di Shikanoumi su quell’isola.
(557-589). 5) Una donna che si dice sia vissuta a Matsura, nella
3) Secondo una fonte “una donna di Sung” sarebbe provincia di Hizen, nel sesto secolo.
serie
LA SAGGEZZA Terza parte Brani scelti da testi di Daisaku Ikeda
PER CREARE
LA PACE Kosen-rufu e la pace mondiale selezione e adattamenti a cura della Sgi
E LA FELICITÀ Tredicesima puntata
Nel maggio 1981 il presidente Ikeda visitò l’Unione Sovietica per la terza vol-
ta. In quell’occasione, durante una riunione nella sua camera d’albergo, uno dei
membri che lo accompagnavano osservò: «In Giappone c’è chi afferma, citando
antiche scritture buddiste, che poiché i paesi settentrionali come l’Unione So-
vietica non hanno un legame stretto con il Buddismo, non possiamo aspettarci
che la Legge mistica vi si diffonda. Mi chiedo dunque perché dovremmo visitare
luoghi del genere».
LA
Il presidente Ikeda rispose: «Il Buddismo del Daishonin è per il mondo intero,
per tutta l’umanità: è una religione per realizzare la felicità di ogni persona e la
pace mondiale. Un giorno anche in Unione Sovietica emergeranno sicuramente
dei Bodhisattva della Terra, dunque recitiamo insieme Daimoku mentre siamo qui
affinché ciò accada. Il grano non può crescere in un terreno coperto dalla neve
SAGGEZZA
o dal ghiaccio. Sciogliamo la neve, rompiamo il ghiaccio e coltiviamo la terra!».
Dopo aver guidato i presenti in una solenne cerimonia di Gongyo e aver recitato
un Daimoku risonante, disse con convinzione: «Il mondo sta cambiando rapida-
mente. Anche l’Unione Sovietica cambierà, forse fra dieci o vent’anni».
In seguito nell’ex Unione Sovietica furono introdotti programmi di riforme e di
PER CREARE
democratizzazione, e quando il presidente Ikeda visitò la Russia tredici anni
dopo, nel maggio 1994, per la prima volta fu creata ufficialmente un’organizza-
zione locale della Sgi.
Il presidente Ikeda ha tracciato nuovi sentieri per kosen-rufu mondiale basando-
si sulla convinzione incrollabile che la religione esiste per la felicità delle perso-
LA PACE E LA
ne e che dovremmo andare ovunque ci siano esseri umani per far conoscere loro
il Buddismo di Nichiren.
Si è impegnato in una lotta incessante contro l’atteggiamento oppressivo e au-
toritario del clero della Nichiren Shoshu e ha realizzato una grande rivoluzione
religiosa superando ostacoli inauditi.
FELICITÀ
In questo capitolo, il ventisettesimo, sono raccolte alcune delle sue osservazioni
e guide che sottolineano quanto sia importante che una religione sia davvero al
servizio degli esseri umani.
| 29
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| PARTE PRIMA
Un movimento umanistico
Il presidente Ikeda traccia un parallelo fra il declino del Buddismo in India dopo la morte di Shakyamuni e il
declino della Nichiren Shoshu. Afferma che la Soka Gakkai ha ereditato il vero spirito di Nichiren Daishonin che
si batté per l’umanizzazione del Buddismo.
Da un discorso a Quale fu la causa del declino del Buddismo in India? Il primo ministro indiano
una Conferenza
esecutiva della Sgi
Jawaharlal Nehru (1889-1964), che rifletté a lungo sulla questione, suggerì un’ipotesi
tedesca, interessante che espose in un incontro con cammino di maestro e discepolo.
Francoforte,
24 maggio 1994
lo storico francese André Malraux (1901- Ma a un certo punto l’essere umano
1976). Per inciso, io ebbi la fortuna di in- Shakyamuni fu elevato a divinità e trasfi-
contrare due volte Malraux, che si dimostrò gurato. Attualmente in India molte persone
molto interessato al Buddismo. riveriscono il Budda, ma alla stregua dei
Nehru formulò queste considerazioni: «Il ge- numerosi dèi del pantheon induista. Sebbe-
nio del Budda ha a che fare con la sua uma- ne lo considerino come oggetto di venera-
nità. Ideatore di uno dei sistemi di pensiero zione, non lo vedono più come un model-
più profondi nella storia umana, dallo spirito lo di vita al quale ispirarsi. Il cammino di
inflessibile e compassione sublime. Accusa- maestro e discepolo è andato perduto.
tore vis-à-vis della brulicante moltitudine Quando cessò di essere uno stile di vita, in
di dèi. Quando fu divinizzato si mescolò a India il Buddismo morì, concluse Nehru.
quella moltitudine, e ne venne accerchiato».1 Oggi il Buddismo come stile di vita è com-
Il Budda Shakyamuni visse da essere uma- pletamente assente nel clero della Nichiren
no e ripudiò gli dèi del suo tempo, che era- Shoshu, i cui componenti considerano il
no diffusamente venerati. Buddismo di Nichiren come un mezzo per
Allo stesso modo Nichiren Daishonin rim- ammantarsi di autorevolezza e status socia-
proverò Hachiman, considerato una delle le, un motivo per giustificare il proprio com-
divinità guardiane del Giappone. Non im- portamento corrotto e degenerato. Questo è
plorò le divinità celesti – le forze protettrici un segno evidente del declino del clero.
dell’universo – chiedendo loro assistenza; Da una certa prospettiva, la lotta di Ni-
anzi, da essere umano che abbracciava la chiren Daishonin può essere considerata
Legge mistica, le chiamò all’azione. un’impresa per umanizzare il Buddismo, che
Essenzialmente il Buddismo insegna come in quell’epoca era sempre più distante dalla
dovrebbero vivere gli esseri umani. vita reale. Egli cercò di restituire il Buddi-
Grazie al suo esempio personale Shakya- smo alla gente comune, trasmettendo la sua
muni ci ha insegnato a vivere. Questo è il vera funzione di insegnare uno stile di vita. Il
1) André Malraux, Anti-Mémoires, trad. di Terence Kilmartin, Hamish Hamilton, Londra, 1968, pp. 240-41.
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Budda è un essere umano e noi esseri umani Legge mistica e la felicità di tutte le persone.
siamo Budda: questo è il suo messaggio. Egli stesso ne fu personalmente un esem-
Le più note scuole buddiste del suo tempo pio; la Sgi e tutti i suoi membri stanno
insegnavano che i Budda – come Amida o percorrendo lo stesso cammino. Ognuno e
Mahavairochana – erano esseri sovranna- ognuna di voi è un Budda splendente.
turali, separati e lontani dagli esseri umani. In esatto accordo con lo spirito del Dai-
Anche il Budda del Sutra del Loto era con- shonin, la Soka Gakkai ci ha permesso di
siderato così. Il Daishonin cercò di ribalta- mettere in pratica il Buddismo nel quoti-
re questo punto di vista. diano come una filosofia che ci guida nella
Insegnò che chi ha fede nella Legge misti- vita. Così come il Daishonin fece ritorno
ca e nella pratica è un Budda. La fede nella alle basi del Buddismo, la Soka Gakkai è
Legge mistica è la chiave per aprire il mondo tornata alle basi della fede e della pratica
di Buddità. Che tipo di persona è dunque un del Buddismo di Nichiren. Entrambi sono
Budda? Qual è il suo modo di vivere? ritornati al punto di partenza, cioè agli es-
Nichiren Daishonin spiega che un Budda seri umani.
è una persona che combatte e vince sui tre Il maestro Toda una volta definì la nostra
ostacoli e i quattro demoni mentre affronta le fede “una religione umana”. Il Buddismo
difficoltà del mondo reale. È una persona che del Daishonin è umanesimo nel senso più
vive dedicandosi a kosen-rufu per il bene della autentico.
Il 28 novembre [del 1991, data della notifica della scomunica da parte del clero della Da un discorso
alla riunione
Nichiren Shoshu] adesso è una data storica. Novembre è il mese della fondazione dei responsabili
della Soka Gakkai e, come tutti sapete, il in ogni caso il mio corpo alla fine sarà inutil- “Per la vittoria del
rinascimento Soka”,
numero 28 ha un grande significato poiché mente gettato nei campi, voglio dare la mia Tokyo, 30 novembre
è il numero dei capitoli del Sutra del Loto. vita per l’unico veicolo del Budda del Sutra 1991
Inaspettatamente, ma in maniera davvero del Loto, desidero seguire le orme del ragaz-
appropriata, questa data è diventata il gior- zo delle Montagne Nevose e del Bodhisattva
no della nostra indipendenza spirituale. Re della Medicina e, proprio come i nomi di
In una lettera datata 28 novembre (1269 o Re Sen’yo e di Re Possessore di Virtù furo-
1270) Nichiren Daishonin scrive: «Dato che no ricordati nelle epoche successive,2 voglio
che si parli di me e che io sia menzionato nei • un’enfasi sulla fede piuttosto che sui riti
Sutra del Loto e del Nirvana del futuro» (La formali;
lezione annuale sulle dottrine del Gran Maestro • una leadership aperta a tutti i membri,
T’ien-t’ai, RSND, 2, 314). basata sulle capacità e non sul diritto di
Sono convinto, proprio come disse il presi- nascita;
dente Toda, che l’espressione “Budda Soka • dottrine universali propagate attraverso
Gakkai” verrà sicuramente inclusa nelle metodi adatti ai tempi.
scritture buddiste delle epoche future. La Soka Gakkai possiede tutte queste ca-
Attraverso la dedizione altruistica dei suoi ratteristiche.
membri, che hanno agito esattamente come Il Buddismo insegna che tutte le cose sono
insegna il Daishonin, la Soka Gakkai ha in uno stato di flusso costante. Dice anche
realizzato un’ampia diffusione della Leg- che fin quando abbiamo fede nell’insegna-
ge mistica. Nessun’altra organizzazione ha mento corretto possiamo considerare tutto
propagato così estesamente la Legge mi- ciò che accade come sostanzialmente in ac-
stica, condividendone la grandezza con le cordo con l’intento del Budda. È importan-
persone di tutto il mondo. te osservare i cambiamenti attuali da una
Vorrei dichiarare ancora una volta che la Soka prospettiva a lungo raggio, da qui a venti o
Gakkai è l’organizzazione che porta avanti trent’anni.
correttamente la fede e la pratica secondo il È senza dubbio deplorevole che gli sforzi
vero spirito del Buddismo di Nichiren. della Soka Gakkai per mantenere un’ar-
Il Buddismo del Daishonin è il Buddismo moniosa unità fra clero e laici non abbiano
del sole, una religione mondiale che illumina dato frutti ma, come hanno fatto notare va-
l’umanità intera. In quanto organizzazione i rie persone di buon senso, se il clero conti-
cui membri abbracciano questa grande filo- nua a comportarsi così, di certo è destina-
sofia, la Soka Gakkai dovrebbe svilupparsi to al declino e si ritroverà impantanato in
altrettanto globalmente e universalmente e una serie infinita di dispute interne. Anche
non essere frenata da una mentalità chiusa e alcuni esponenti del clero hanno espresso
ristretta di stampo feudale. preoccupazione riguardo a quest’ultimo
Secondo alcuni studiosi, una religione punto, che nel caso si verificasse comporte-
mondiale dovrebbe possedere le seguenti rebbe effetti disastrosi.
caratteristiche: Tali conflitti all’interno del clero si sareb-
• una gestione condotta in maniera aperta bero molto facilmente ripercossi sulla Soka
e democratica; Gakkai, provocando ulteriori sofferenze ai
• un’adesione alle basi fondamentali della nostri preziosi membri; una cosa da evitare
fede che consenta allo stesso tempo liber- a tutti i costi.
tà di espressione; Penso quindi che sia profondamente signi-
• un egualitarismo che promuove il rispet- ficativo il fatto che il clero ci abbia comuni-
to reciproco e la partecipazione di tutti i cato la sua dissociazione dalla Soka Gakkai
credenti; prima che si giungesse a tal punto. In fu-
2) Il Bodhisattva Re della Medicina è descritto nel Sutra del ferma che, analogamente, il suo nome comparirà nei Sutra del
Loto, gli altri personaggi nel Sutra del Nirvana. Il Daishonin af- Loto e del Nirvana che saranno predicati da un Budda del futuro.
32 || buddismo e società | 194 || la saggezza per creare la pace e la felicità | terza parte : kosen rufu e la pace mondiale | tredicesima puntata
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turo di certo ci renderemo conto di averla diecimila anni e più, per tutta l’eternità»
scampata bella. (RSND, 1, 658).
Noi della Soka Gakkai abbiamo fede e sia- Dobbiamo ricordare che kosen-rufu progre-
mo uniti. Vi prego di avere fiducia che tutto disce grazie all’illimitata compassione del
sta avvenendo esattamente come avreb- Daishonin; è per noi un supremo onore po-
be voluto Nichiren Daishonin, il Budda terci assumere questo nobile compito.
dell’Ultimo giorno della Legge, e di andare Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Dai-
avanti con una completa pace della mente. shonin afferma: «Ora quando Nichiren re-
Il Daishonin ci sta proteggendo. cita Nam-myoho-renge-kyo, sta mettendo
Noi crediamo che il nostro fondamento sia in grado tutti gli esseri viventi di consegui-
Nichiren Daishonin e non qualche inter- re la Buddità nei diecimila anni dell’Ultimo
mediario. Dobbiamo essere chiari su que- Giorno della Legge» (BS, 110, 62).
sto punto. Continueremo a lavorare inces- Chiunque si impegni in accordo con l’inse-
santemente per adempiere al grande voto gnamento del Daishonin può conseguire la
di “kosen-rufu attraverso la compassione- Buddità.
vole propagazione della grande Legge” in Il Daishonin dice: «Nei diecimila anni
esatto accordo con l’intento del Daishonin, dell’Ultimo giorno della Legge» e «Per
il Budda dell’Ultimo giorno. diecimila anni e più». Diamo dunque ini-
In Ripagare i debiti di gratitudine il Daisho- zio a una nuova e magnifica partenza pie-
nin scrive: «Se la compassione di Nichiren na di speranza delle nostre attività per
è veramente grande e omnicomprensiva, kosen-rufu mirando al futuro, a diecimila
Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per anni da ora.
La Nona sinfonia è un appello tonante che nasce dal cuore del grande composito- Dalla serie di saggi
“Riflessioni sulla
re tedesco Ludwig van Beethoven e ci esorta a spezzare le catene della sofferenza Nuova rivoluzione
per raggiungere una condizione di gioia. documento dell’Ufficio amministrativo del- umana” pubblicato
sul Seikyo Shimbun,
È un’opera imperitura e sublime, un’ode al la Nichiren Shoshu dal titolo Indagine, nel 23 dicembre 1998
trionfo della gente comune che ispira l’u- quale si affermava che cantare l’Inno alla
manità a unirsi. gioia tratto dalla Nona sinfonia di Beethoven
Il 3 ottobre 1990 la Nona sinfonia fu il canto in tedesco equivaleva a eseguire un canto
di vittoria che celebrò la riunificazione della cristiano e quindi «una lode a un insegna-
Germania dopo lunghi anni di sofferenza. mento non buddista». Il clero si stava oppo-
A metà dicembre dello stesso anno giun- nendo con forza alla mia proposta di un’e-
se alla sede centrale della Soka Gakkai un secuzione corale su vasta scala dell’Inno alla
gioia, che avevo formulato alla riunione dei zialmente diverso dai despoti disumani e
responsabili di Centro del mese precedente dai preti tirannici dei tempi passati.
(16 novembre 1990). Se queste azioni fossero rimaste impunite,
L’Indagine conteneva affermazioni false ri- il Buddismo di Nichiren si sarebbe ridotto
spetto a ciò che avevo detto e cercava di a una strana religione occulta, il cui scopo
farmi apparire come una persona che aveva era opprimere le persone.
offeso la Legge e il patriarca. Come se non bastasse, stavano venendo alla
La Soka Gakkai sollecitò un incontro per luce uno dopo l’altro molti gravi problemi
dialogare della questione, ma i capi del cle- che riguardavano il clero, atteggiamenti
ro rifiutarono. Sottraendosi a qualsiasi tipo che trasgredivano sfacciatamente gli inse-
di discussione, rimasero al riparo. gnamenti del Daishonin come la costru-
Poi, alla fine dell’anno, con il pretesto del- zione da parte del patriarca Nikken di una
la revisione del documento Regole e regola- nuova tomba dei suoi antenati nel cimitero
menti della Nichiren Shoshu, mi destituirono di un tempio zen; episodi in cui preti avi-
dalla carica di rappresentante di tutte le or- di di denaro pretendevano costose parcelle
ganizzazioni laiche della Nichiren Shoshu. per i servizi funebri e per la preparazione
Il motivo era chiaro: volevano espellermi, dei toba3 da offrire per i defunti; innumere-
distruggere la Soka Gakkai e assoggettare i voli resoconti di comportamenti licenziosi e
nostri membri all’autorità del clero. corrotti da parte dei preti.
La Nichiren Shoshu, sotto la guida di Per il bene di kosen-rufu non potevamo
Nikken Abe, iniziò a impugnare ogni sor- permettere che l’integrità del Buddismo di
ta di false dottrine contrarie agli insegna- Nichiren, un insegnamento umanistico che
menti del Daishonin. Per esempio soste- esiste per la felicità di tutte le persone, fos-
neva che il patriarca fosse “un oggetto di se calpestata in questo modo. Dovevamo
venerazione identico e inseparabile dal proteggere a tutti i costi il nobile spirito del
Dai-Gohonzon dell’Alto santuario”. L’in- Daishonin. La nostra decisione risoluta se-
tenzione dei preti era creare una gerarchia gnò l’alba di una rivoluzione religiosa.
rigida nella quale il clero, con al vertice il Un anno dopo, il 28 novembre 1991, la Ni-
patriarca, dominasse e controllasse com- chiren Shoshu scomunicò la Soka Gakkai,
pletamente i credenti laici. che si era impegnata costantemente in ac-
Ciò equivaleva a distruggere i veri insegna- cordo con l’insegnamento corretto del Bud-
menti e i princìpi di Nichiren Daishonin, dismo di Nichiren.
che affermano la dignità e l’uguaglianza di Quando ciò accadde i nostri membri non
tutte le persone definendole “torri prezio- ne furono minimamente scossi. Capirono
se” e “figli del Budda” perché possiedono perfettamente che il comportamento inqua-
intrinsecamente il potenziale della Buddità. lificabile del patriarca Nikken esprimeva
Inoltre, bollando e discriminando in modo la funzione del Demone del sesto cielo che
del tutto irrazionale l’arte e la cultura, che esercita la sua influenza per distruggere il
sono espressioni dello spirito umano, il cle- Buddismo, proprio come spiega il Daisho-
ro della Nichiren Shoshu non era sostan- nin nei suoi scritti.
3) Toba: tavolette in legno per i defunti che i preti dei templi della Nichiren Shoshu incidevano a pagamento.
34 || buddismo e società | 194 || la saggezza per creare la pace e la felicità | terza parte : kosen rufu e la pace mondiale | tredicesima puntata
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La Soka Gakkai si è adoperata per il pro- rano per kosen-rufu! Ascoltate il canto delle
gresso di kosen-rufu basandosi sulla sua loro voci piene della speranza che emana da
missione di organizzazione che ha ereditato una vita traboccante di vitalità e benefici!
l’intento del Budda. Scomunicando la Soka Il nuovo umanesimo Soka che emerge dal
Gakkai, il clero si era tagliato fuori con le Buddismo di Nichiren sta generando lega-
sue stesse mani dall’eredità della fede ed mi fra le persone al di là dei confini nazio-
era tornato a comportarsi in maniera cor- nali ed etnici. Viene apprezzato ovunque
rotta come durante la seconda guerra mon- come un faro di speranza per una nuova
diale, quando mancò di rispetto al Daisho- epoca.
nin, lo tradì e commise una profonda offesa Leader di tutto il mondo visitano i centri
alla Legge. culturali della Soka Gakkai alla ricerca di
La scomunica segnò anche l’indipendenza una filosofia di umanesimo e di pace: sono la
spirituale della Soka Gakkai, la quale si li- testimonianza dell’integrità del nostro movi-
berò dalle catene soffocanti di un clero ge- mento, proprio come il Budda Molti Tesori
loso e meschino che voleva dominare i cre- che testimoniò la verità degli insegnamenti
denti laici con il pugno di ferro. di Shakyamuni nel Sutra del Loto.
Da allora sono trascorsi sette anni. Il ri- Difendere veramente l’umanesimo significa
sultato della lotta fra il bene e il male nel battersi strenuamente contro il male e reci-
Buddismo e il funzionamento della Legge derlo alla radice.
di causa ed effetto sono stati dimostrati in La voce dei membri che cantano l’Inno alla
maniera chiara e inequivocabile. gioia risuona in lungo e in largo, e la ban-
Il declino della Nichiren Shoshu, che sotto diera blu, gialla e rossa della Soka Gakkai
Nikken è caduta nel disordine e nella distru- sventola nel cielo di una nuova epoca.
zione, è evidente. Nessuno è più sfortunato Ha avuto inizio un potente slancio ver-
dei loro seguaci che, inconsapevoli degli er- so kosen-rufu, il nuovo anno e una nuova
rori del clero, continuano a farsi ingannare. epoca Soka.
Guardate invece la nostra gioiosa rete glo-
bale e sempre più vasta di membri che ope- (Traduzione di Marialuisa Cellerino)
Con L’apertura degli occhi, tra i dieci scritti fondamentali di Nichiren Daisho-
nin, Daisaku Ikeda inizia una serie di lezioni a puntate incentrate su singoli
Gosho. Nella sua spiegazione passa in disamina questo trattato punto per
punto, approfondendo una serie di princìpi fondamentali del Buddismo del
Daishonin: il significato di essere il devoto del Sutra del Loto, lo spirito di
non regressione nella fede, la Legge mistica di causa ed effetto, il principio
di abbandonare il transitorio e rivelare l’originale, le qualità del Budda di
del Giappone. Questo essere definito il culmine de L’apertura degli occhi, tutto il mio essere risuo-
na dello spirito sublime di Nichiren e sento sgorgare un coraggio e una gioia
è il mio voto, e io non senza limiti. […] Nichiren rivela qui la sua immensa condizione vitale, elevan-
lo infrangerò mai!» dosi al di sopra delle critiche e dei dubbi nutriti dalla popolazione e dai suoi
seguaci. Ciò dimostra il suo profondo impegno interiore come devoto del
(RSND, 1, 254)
Sutra del Loto, che trascende il desiderio di godere della protezione degli
dèi o di essere libero dalle difficoltà. Secondo Nichiren esiste qualcosa di
più importante della protezione delle divinità celesti, qualcosa per cui vale
la pena rischiare la propria vita per quanto spaventosi siano gli ostacoli che
si incontrano. Si tratta del conseguimento della Buddità da parte di tutte le
persone, il bene più alto, il grande voto che lo stesso Shakyamuni fece nel
Sutra del Loto» (p. 205).
PER IMPARARE LE BASI DELLA FEDE potenziale, che abbraccia l’intero universo e non
ha inizio né fine.
Il conseguimento della Buddità Daisaku Ikeda offre guide preziose sui cardini
in questa esistenza della pratica buddista come il Daimoku della
Esperia, 2012, pp. 94, 7 euro fede e il Daimoku della pratica, l’atteggiamento
nella fede, la fiducia nella propria e altrui natura
Questo è uno degli scritti più conosciuti di Nichi- di Budda, la non dualità di maestro e discepolo.
ren Daishonin, poiché in esso egli ha riassunto i In uno dei passi nevralgici delle lezioni scrive:
punti essenziali del suo insegnamento. Le sette «Per quanto riguarda l’atteggiamento nella
lezioni di Daisaku Ikeda sono fondamentali per fede, la tendenza a considerare con scetticismo
approfondire e consolidare le basi della fede la natura di Budda come un bell’ideale, che
abbracciata dai membri della Soka Gakkai. però non serve a cambiare la realtà dei fatti,
In apertura il presidente Ikeda scrive: «Il profondo si manifesterà in una preghiera debole, vaga e
insegnamento del conseguimento della Buddità priva di fiducia. Se i nostri sforzi nella fede sono
in questa esistenza esposto dal Daishonin fu un’i- poco convinti, non riusciremo a cambiare il
dea rivoluzionaria che sovvertì completamente il nostro atteggiamento o a trasformare in manie-
pensiero buddista dominante; tutt’oggi continua ra fondamentale la nostra vita. […] Se speriamo
a brillare come un principio in grado di trasforma- di conseguire la Buddità in questa esistenza
re radicalmente la nostra epoca» (p. 7). dobbiamo continuare a sforzarci di approfondi-
Il centro focale su cui si concentra l’intera lezio- re la nostra fede e la nostra preghiera. Quando
ne è il potere del Daimoku, grazie al quale ogni la fede si approfondisce essa si manifesta in una
persona è in grado di liberare il suo infinito preghiera fiduciosa e concreta» (p. 51).
LA GIOIA SENZA LIMITI DELLA LEGGE Il maestro Ikeda chiarisce che questa è la lotta
CHE ABBRACCIA L’ETERNITÀ alla base del conseguimento della Buddità, che
permette di sperimentare la gioia senza limiti
L'eredità della Legge fondamentale della vita della Legge. Nella conclusione della lezione
Esperia, 2008, pp. 184, 9 euro scrive: «Ho imparato il sentiero della fede nel
Buddismo del Daishonin – la chiave per la vit-
L’eredità della Legge fondamentale della vita è toria assoluta – da Josei Toda, che ha appreso
il terzo caposaldo tra le lezioni di Gosho di Dai- lo stesso sentiero da Makiguchi. E Makiguchi
saku Ikeda (oltre alle tre qui presentate, ce ne apprese questo sentiero dal Daishonin, reci-
sono infatti molte altre, tra cui Lettera ai fratelli, tando davanti al Gohonzon. In ciò consiste
I tre tipi di tesori, La scelta del tempo, La pratica l’eredità di maestro e discepolo nella Soka
dell’insegnamento del Budda). Gakkai. Quando i discepoli si uniscono nello
In quest'opera Ikeda illustra la visione della vita e spirito con il maestro possono superare le sof-
della morte del Buddismo di Nichiren Daishonin, ferenze di nascita e morte, e in questa esisten-
secondo la quale la Legge fondamentale della za ottengono uno stato in cui assaporano la
vita comprende entrambe le fasi di vita e morte. gioia illimitata della Legge che continua eter-
Questa Legge fondamentale è Myoho-renge-kyo, namente nelle tre esistenze. Questo è lo scopo
dove myo si riferisce allo stato di morte e ho allo del Buddismo. Conseguentemente, la chiave
stato di vita manifesta, in un'eterna alternanza. per ereditare la Legge fondamentale di vita e
Ereditare questa Legge fondamentale, ossia riu- morte si trova nella fede che incarna lo spirito
scire ad afferrarla con la propria vita, permette di non risparmiare la propria vita nell’impegno
all’essere umano di superare la paura della morte per kosen-rufu e per la felicità degli altri, uniti
al livello più profondo dell’esistenza. nello spirito con il maestro» (p. 168).
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Considerata
una delle donne
americane
più influenti del
ventesimo ELEANOR ROOSEVELT
Una vita dedicata
secolo, ebbe un
ruolo chiave
nella redazione
e adozione della ai diritti umani
Dichiarazione La vita di ogni persona è infinitamente preziosa e ogni individuo ha una
universale missione che solo lui o lei può portare a compimento. Il diritto di vivere con-
formemente a questa verità, ossia con dignità e umanità, è il fondamento
del 1948 dei “diritti umani”.
Una donna che dedicò la vita alla difesa di tali diritti fu Eleanor Roosevelt
(1884-1962), moglie di Franklin D. Roosevelt (1882-1945), trentaduesimo
presidente degli Stati Uniti d’America. Eleanor si recò in ogni parte del mon-
do per ascoltare la voce delle persone oppresse e meno fortunate ed ebbe
un ruolo chiave nella redazione e adozione della Dichiarazione universale
dei diritti umani. Per queste ragioni è considerata una delle donne america-
ne più influenti del XX secolo.
Da bambina, tuttavia, era estremamente timida e non aveva molta fiducia
in se stessa. Oggi studieremo la sua vita e andremo a vedere come riuscì a
ottenere la stima e il rispetto delle persone di tutto il mondo.
UN’INFANZIA DIFFICILE
Eleanor Roosevelt nacque a New York nell’ottobre del 1884. Pur provenen-
do da una famiglia benestante, non era una bambina felice. Fin da piccola le
dicevano che non era carina e veniva presa in giro per il suo aspetto. Questo
la faceva soffrire e la rese timida e introversa. tanto a se stessa, quanto piuttosto a ciò che
Sua madre morì quando lei aveva solo otto anni poteva fare per aiutare le altre persone.
e il padre perse la vita l’anno successivo. Era un La seconda era fare le cose che ci interessano e
uomo dolce e gentile, che lei amava molto; spes- farle con tutto il cuore.3 Appassionata di lingue
so le raccontava delle terre straniere da lui visitate straniere, studiò il francese, l’italiano e il tedesco
e di tutte le persone che soffrivano nel mondo. arrivando a parlarle correntemente tutte e tre.
Dovette così affrontare il grande dolore della La terza era avere uno spirito avventuroso e il
perdita di entrambi i genitori in tenera età; ciò desiderio di fare tante esperienze,4 prendendo
che la faceva andare avanti era il ricordo felice di l’abitudine di sfidarsi coraggiosamente e di spe-
suo padre e l’amore per la lettura. Leggeva molti rimentare nuove cose.
libri e questo le permise di trasformare la gioia di Tra voi potrebbero esserci persone timide al
imparare in una fonte di forza e di motivazione. punto di non avere il coraggio di parlare davan-
Trasferitasi dalla nonna, Eleanor continuò a ti agli altri o di alzare la mano in classe. In
sfidarsi in diversi ambiti, studiando la musica momenti come questi seguite l’esempio di Elea-
e le lingue straniere o dando una mano nelle nor Roosevelt. Fare il primo passo con coraggio
faccende di casa. vi consente di rivelare il vostro potenziale.
All’età di quindici anni, proprio su consiglio della Dopo essersi diplomata presso il convitto fem-
nonna, si iscrisse in un istituto scolastico femmi- minile inglese, Eleanor fece ritorno a New York
nile in Inghilterra, dove conobbe Marie Souve- e sposò Franklin Roosevelt. La sua vita scorre-
stre, la preside della scuola, una persona meravi- va felice fino a quando, dopo alcuni mesi dalla
gliosa che seppe far emergere il suo potenziale. nascita, perse il suo terzo figlio. Con l’intento
Miss Souvestre spesso diceva alle sue allieve di superare il dolore rivolse le sue attenzioni al
che ogni persona era venuta al mondo per ren- marito, sostenendolo nella campagna elettorale
derlo un luogo migliore.1 Da lei la giovane Elea- per diventare senatore dello Stato di New York,
nor apprese che pensare con la propria testa e che andò a buon fine. Eleanor continuò a lavo-
aiutare gli altri era più importante dello status rare al suo fianco nel corso di tutta la sua car-
sociale, della fama o dell’aspetto fisico. riera politica mentre allevava i loro cinque figli.
Con queste lezioni impresse nel cuore Eleanor Nel 1921 Franklin Roosevelt venne colpito da
trattava ogni persona con la massima gentilez- una grave malattia che lo lasciò paralizzato dal-
za. E si impegnava molto negli studi. Premurosa la vita in giù. All’epoca si pensava che una per-
e diligente, era molto apprezzata sia dagli inse- sona su una sedia a rotelle non potesse fare il
gnanti sia dalle sue compagne di classe. Un po’ politico. Eleanor prese quindi il posto del marito
alla volta sviluppò quella fiducia in se stessa che facendogli da portavoce e continuò a sostener-
non aveva maturato durante l’infanzia. lo e a incoraggiarlo fino a quando lui riacquisì
fiducia in se stesso. Ispirato dall’esempio della
TRE STRATEGIE PER SUPERARE moglie, iniziò un programma di riabilitazione
LA TIMIDEZZA grazie al quale riuscì a reggersi in piedi con
In seguito, ripensando a quando era piccola, l’ausilio di un bastone.
Eleanor Roosevelt elaborò tre strategie per Nel 1928, sette anni dopo aver contratto la
superare la timidezza. malattia, Franklin Roosevelt fu eletto governa-
La prima consisteva nel non preoccuparsi tore di New York e, nel 1933, presidente degli
dell’impressione che si dà agli altri.2 Eleanor Stati Uniti d’America.
imparò infatti a rivolgere i suoi pensieri non In qualità di presidente, approvò molte leggi in
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difesa dei poveri e dei disagiati. Eleanor lo aiutava trattava del primo documento internazionale nel
leggendo le montagne di lettere che ogni giorno quale si dichiarava l’importanza e il valore di cia-
arrivavano da ogni angolo degli Stati Uniti. Inoltre, scun individuo. Sanciva l’impegno da parte delle
come rappresentante del marito, percorse il pae- nazioni e dei popoli del mondo a riconoscere e
se in lungo e in largo per incontrare le persone. a rispettare i diritti umani. Sulla base di questa
dichiarazione, successivamente vennero appro-
LA NASCITA DELLE NAZIONI UNITE vate leggi contro la discriminazione razziale e di
Nell’aprile del 1945, nel mezzo della seconda genere, e a tutela dei diritti dell’infanzia.
guerra mondiale, il presidente Roosevelt morì
improvvisamente, debilitato dalla malattia. Il IL FUTURO DELL’UMANITÀ
suo sogno era stato quello di fondare un’or- È NEL VOSTRO CUORE
ganizzazione che radunasse persone da ogni Eleanor Roosevelt sosteneva che le persone
Contribuì a rendere parte del mondo affinché collaborassero per hanno il potere di ricostruire se stesse e anche di
realtà il sogno la realizzazione di un futuro senza violenza e ricostruire il mondo, se davvero lo desiderano.5
del marito, guerre, un’alleanza tra nazioni. Nonostante il L'interesse per la felicità e il benessere degli
la creazione grande dolore per la perdita del marito, Eleanor altri era la sua forza propulsiva. La sua cura nei
di un'alleanza decise di prendere il suo posto nella realizza- confronti della famiglia e di tutte le persone che
tra nazioni zione della pace. Nell’ottobre dello stesso anno incontrava col tempo arrivarono ad abbracciare
per un futuro venne fondata l’organizzazione internazionale l’intero paese, il mondo, le innumerevoli persone
senza violenza e da lui sognata con il nome di Nazioni Unite, ed che non ebbe mai occasione di conoscere.
senza guerre, Eleanor Roosevelt fu nominata membro della Una delle nipoti, che apprezza e sostiene il
l'Onu, a cui prima delegazione statunitense. nostro movimento, mi ha inviato in dono le edi-
partecipò come In seguito, in qualità di presidente della Com- zioni originali di sue diverse opere, una lettera
rappresentante missione per i diritti umani, si impegnò a favore firmata da lei e una foto.
della prima dell’adozione della Dichiarazione universale dei Noi della Soka Gakkai lottiamo insieme per
delegazione diritti umani. creare un mondo pacifico, basato sulla convin-
statunitense Ogni essere umano nasce dotato di diritti uma- zione che una singola vita sia più preziosa di
ni. Tuttavia, nel corso della storia, l’oppressione, tutti i tesori dell’universo. Se stringiamo legami
la discriminazione, le guerre e la violenza aveva- di amicizia con una persona dopo l’altra, e pen-
no represso o violato tali diritti. Eleanor Roose- siamo e agiamo partendo dalla loro prospettiva,
velt si batté affinché ciò non accadesse più. Nel possiamo espandere illimitatamente la nostra
suo impegno per l’adozione della Dichiarazione forza vitale. Recitare Nam-myoho-renge-kyo ci
dovette confrontarsi con opinioni diverse dalle aiuta a far emergere questo potere.
sue ma lei perseverò, ascoltando ogni persona e Recitiamo un Daimoku vibrante anche oggi e
tenendo decine e decine di discorsi. facciamo un passo in avanti rispetto a dove
Il 10 dicembre 1948, nel corso dell’Assemblea eravamo ieri!
generale, la maggioranza degli Stati membri Il vostro futuro e il futuro dell’umanità risiedono
delle Nazioni Unite votò a favore dell’adozione nel vostro cuore.
della Dichiarazione universale dei diritti umani. Si
CHE
SUCCEDE?
Mi sento
triste
Ti ho già
raccontato la storia
di Domitilla e il no. di
Tesoro della vita? che parla?
disse in lacrime
Veronica.
E scappò via.
A disegnare bene.
Non sono capace.
I MIEI
DISEGNI SONO
A fare che? BRUTTI!
Qualcosa
non va
Domitilla?
perché domani
non le racconti come
ti senti ora? Così Veroni
saprà quanto tieni a leica
concluse Veronica
...infatti! con un super
abbraccio
alla sua cara
compagna di banco.
GRAZIE
DOMITILLA,
sei la mia
migliore amica
EH SI'.
Grazie Carboncino. Sono proprio Super! è importante creare amicizia
Sono proprio felice Lo dice il mio con persone di tutto il mondo,
di avere un Superamico maestro infatti…
come te! ma ancora più importante
è l’amicizia con le persone
che vivono vicino a noi.
BUDDISMO E SOCIETÀ
P E R L A PA C E , L A C U LT U R A E L' E D U C A Z I O N E
Poste italiane spa - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/03 (conv. L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 2, DCB Firenze