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Il documento è una rivista riservata che presenta la Soka Gakkai, un'organizzazione buddista laica fondata in Giappone, e il suo impegno nella diffusione del Buddismo di Nichiren Daishonin. Include le lezioni di Daisaku Ikeda, attuale presidente della Soka Gakkai Internazionale, che sottolineano l'importanza della trasformazione personale per la pace mondiale. Viene anche menzionato il concetto di kosen-rufu, ovvero la propagazione della Legge mistica per il benessere dell'umanità.

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Enrico Mele
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Il documento è una rivista riservata che presenta la Soka Gakkai, un'organizzazione buddista laica fondata in Giappone, e il suo impegno nella diffusione del Buddismo di Nichiren Daishonin. Include le lezioni di Daisaku Ikeda, attuale presidente della Soka Gakkai Internazionale, che sottolineano l'importanza della trasformazione personale per la pace mondiale. Viene anche menzionato il concetto di kosen-rufu, ovvero la propagazione della Legge mistica per il benessere dell'umanità.

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PER LA PACE, LA CULTURA E L'EDUCAZIONE

speciale • Proposta di pace 2019


di Daisaku Ikeda (in allegato)
il buddismo del sole per illuminare il mondo
Ai cari amici e alle care amiche del Gruppo giovani
terza e quarta parte
(lezioni di Daisaku Ikeda)
obiettivo • Ci si può amare in modo illuminato?
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La Soka Gakkai
La Soka Gakkai (fondata in Giappone dagli educatori Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda nel 1930) e
la Soka Gakkai Internazionale (Sgi, nata nel 1975 e presente attualmente in 192 paesi del mondo) sono
organizzazioni laiche i cui membri praticano e diffondono il Buddismo di Nichiren Daishonin. In Italia il
movimento della Sgi è rappresentato dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ente religioso fondato
nel 1998, la cui Intesa con lo Stato italiano è entrata in vigore nel luglio 2016.
La principale attivita della Soka Gakkai in tutto il mondo consiste nel promuovere piccole riunioni infor-
mali di quartiere, aperte a tutti, in cui si dialoga della vita quotidiana e dei problemi della società alla
luce dell'insegnamento buddista.
Attuale presidente dell'Sgi è Daisaku Ikeda, che ha dedicato la vita alla diffusione della pace e dell’e-
mancipazione individuale su scala globale fondando scuole, università e istituzioni per promuovere la
cultura e gli scambi tra i popoli. Nel corso degli anni ha dialogato con rappresentanti autorevoli del
mondo della politica, dell’educazione e dell’arte di livello internazionale alla ricerca di risposte ai pro-
blemi globali, ha sostenuto le attività delle Nazioni Unite, ha scritto una vasta mole di lavori sui temi
della pace e della condizione umana.
Secondo Ikeda la chiave per una pace duratura a livello mondiale e per la felicità di tutti gli esseri umani
sta nella trasformazione personale, come scrive all'inizio del suo romanzo La rivoluzione umana: «La rivo-
luzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà
infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».

Termini buddisti ricorrenti


BODHISATTVA: (sans.), una persona che aspira all’Illuminazione e svolge pratiche altruistiche.
BODHISATTVA DELLA TERRA: un’innumerevole schiera di bodhisattva che emergono dalla terra, ai quali il Budda (vedi) Shakya-
muni affida la propagazione della Legge mistica dopo la sua morte, nell’Ultimo giorno della Legge.
BUDDA: dal sanscrito Buddha, “risvegliato”. Titolo dato a Gautama Siddharta Shakyamuni (il fondatore storico del Buddismo) dopo la
sua Illuminazione. Il Budda non è una divinità e, specialmente nella tradizione mahayana, il Budda è l’essere umano stesso che, superate
le illusioni, percepisce il “vero aspetto di tutti i fenomeni” e conduce le persone a raggiungere la sua stessa Illuminazione. Questo appel-
lativo definisce dunque una persona che si è risvegliata alla Legge che regola tutti i fenomeni della vita.
BUDDITÀ: la condizione vitale del Budda (vedi), potenzialmente presente in tutti gli esseri viventi. Nella filosofia buddista è consi-
derata la più alta che si possa manifestare, ed è caratterizzata da una felicità indistruttibile, un’infinita saggezza e un’illimitata com-
passione.
DAIMOKU: (giapp.) letteralmente significa “titolo”, in particolare si riferisce al titolo del Sutra del Loto (vedi), Myoho-renge-kyo. Il titolo di
un sutra ne rappresenta l’essenza. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin indica l’invocazione di Nam-myoho-renge-kyo (vedi).
GOHONZON: (giapp.) oggetto di culto. La parola go è un prefisso onorifico e honzon significa oggetto di devozione. Nichiren Dai-
shonin (vedi) stabilì come oggetto di culto Nam-myoho-renge-kyo (vedi), la Legge dell’universo, e materializzò la sua vita illuminata
a questa Legge nella forma di un mandala, il Gohonzon, di fronte al quale ogni essere umano, recitando Nam-myoho-renge-kyo, può
risvegliare la propria natura illuminata o Buddità (vedi).
GOSHO: (giapp.) scritti onorabili. Gli scritti di Nichiren Daishonin.
KOSEN-RUFU: (giapp.) dichiarare e diffondere estesamente. Questo termine compare nel ventitreesimo capitolo del Sutra del Loto
(vedi) e indica la propagazione del Buddismo a livello mondiale. Si riferisce al processo di assicurare una pace duratura e la felicità di
tutta l’umanità stabilendo nella società gli ideali umanistici del Buddismo.
NAM-MYOHO-RENGE-KYO: legge o verità suprema dell’universo che permea tutti i fenomeni. Nichiren Daishonin (vedi) stabilì la pratica
della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo come il mezzo per risvegliare la propria Buddità (vedi) innata. Myoho-renge-kyo è la lettura
giapponese del titolo in cinese del Sutra del Loto (vedi), che Nichiren considerava l’essenza di questa scrittura, al quale aggiunse il prefisso
nam, una parola sanscrita che significa “devozione” o “dedizione”. Myoho significa Legge mistica; renge si riferisce al fiore di loto che pro-
duce simultaneamente i fiori e i semi, e indica la simultaneità di causa ed effetto; kyo significa sutra.
NICHIREN DAISHONIN: (1222-1282) fondatore della tradizione che da lui prende il nome, è definito “Budda dell’Ultimo giorno della
Legge”. È considerato il massimo esponente religioso del periodo storico giapponese chiamato “l’epoca della riforma di Kamakura”.
Stabilì la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo (vedi) come la pratica universale che consente a tutti di manifestare la Buddità (vedi)
inerente alla propria vita e di ottenere la forza e la saggezza per superare ogni avversità. Materializzò questa Legge suprema in un
mandala, il Gohonzon (vedi).
SUTRA DEL LOTO: l’insegnamento che Shakyamuni predicò negli ultimi otto anni della sua vita, nel quale dichiara che tutte le persone
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sommario|| buddismo e società | 194 MAGGIO GIUGNO 2019

speciale

in allegato
Proposta di pace 2019 serie
VERSO UNA NUOVA ERA
DI PACE E DISARMO:
UN APPROCCIO CENTRATO 29
SULLE PERSONE LA SAGGEZZA PER CREARE
LA PACE E LA FELICITÀ
di Daisaku Ikeda brani scelti da scritti di Daisaku Ikeda, a cura della Sgi
Kosen rufu e la pace mondiale / 13
ventisettesimo capitolo
studio
UNA RELIGIONE CHE ESISTE
PER LA FELICITÀ DELLE PERSONE/1

4
IL BUDDISMO DEL SOLE
rubriche
PER ILLUMINARE IL MONDO
4 Lo studio di maggio
36 I libri di Daisaku Ikeda
I SUCCESSORI
lezione di Daisaku Ikeda UNA GUIDA PER LEGGERE IL GOSHO/2
AI CARI AMICI E ALLE CARE AMICHE
DEL GRUPPO GIOVANI/3 38 Per i bambini e le bambine
38 ELEANOR ROOSEVELT
13 Lo studio di giugno UNA VITA DEDICATA AI DIRITTI UMANI
L'UMANESIMO Arcobaleni di speranza, di Daisaku Ikeda
lezione di Daisaku Ikeda
AI CARI AMICI E ALLE CARE AMICHE 41 IL TESORO DELLA VITA
DEL GRUPPO GIOVANI/4 Gomma, Carboncino e le storie di Domitilla

obiettivo

studio
22 Legenda
CI SI PUÒ AMARE IN MODO ILLUMINATO? RSND: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin,
ed. Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
22 Cosa chiedere all'amore GZ: Nichiren Daishonin Gosho Zenshu, ed. Soka Gakkai (in giapponese)
SDLPE: Il Sutra del Loto, nuova edizione completa
24 Quando l'amore si ammala di prologo ed epilogo, Esperia, 2014
MDG: D. Ikeda, Il mondo del Gosho, Esperia
25 Amarsi al tempo di Whatsapp SSDL: La saggezza del Sutra del Loto, Esperia
BS: Buddismo e società
26 La costruzione di un amore NR: Il nuovo rinascimento

28 L'albero dell'amore reciproco FOTO VIDEO AUDIO TESTO

I simboli indicano la presenza di contenuti multimediali nell’edizione digitale


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studio

IL BUDDISMO DEL SOLE


P E R I LLUMI NAR E I L M ONDO

Lezioni di DAISAKU IKEDA sugli scritti di Nichiren Daishonin

›› lo studio di MAGGIO

I SUCCESSORI
Dedicate la vita a mantenere e adempiere il vostro voto

Ai cari amici e alle care amiche


del Gruppo giovani (parte terza)
Pubblicato sul mensile Daibyakurenge di marzo 2018

«Porteremo rispettosamente a compimento tutte queste cose [accetta-


re, sostenere, leggere, recitare e propagare diffusamente questa Legge]
secondo il volere dell’Onorato dal mondo [il Budda Shakyamuni]. Pre-
ghiamo l’Onorato dal mondo di non preoccuparsi al riguardo» (SDLPE,
382). Questo è il voto per kosen-rufu – l’ampia propagazione della Legge
mistica – che i discepoli ripetono tre volte di fronte al loro maestro, il
Cerimonia nell’aria:
Budda Shakyamuni, nel ventiduesimo capitolo del Sutra del Loto Affi-
un’assemblea descritta
nel Sutra del Loto,
damento. Il voto per kosen-rufu condiviso da maestro e discepolo è l’es-
dall’undicesimo al senza del Sutra del Loto e del Buddismo di Nichiren.
ventiduesimo capitolo, Il Sutra del Loto è un insegnamento per l’Ultimo giorno della Legge. Chi
nella quale tutti i guiderà le persone all’Illuminazione in questa epoca malvagia piena di con-
presenti vengono tinue difficoltà e sofferenze? Nella Cerimonia nell’aria, che inizia con que-
sollevati e sospesi nello sta domanda cruciale, il compito di diffondere la Legge mistica nell’epoca
spazio. In essa si rivela travagliata successiva alla morte del Budda viene affidato ai Bodhisattva
l’Illuminazione originale
della Terra, guidati dal Bodhisattva Pratiche Superiori.
del Budda nel remoto
passato e il trasferimento
dell’essenza del sutra ai
16 marzo: la cerimonia del voto per kosen-rufu
Bodhisattva della Terra. Il Sutra del Loto racconta di una maestosa cerimonia di affidamento dal
maestro ai discepoli, una solenne trasmissione da vita a vita. Le parole
dei discepoli del Budda, che ho citato all’inizio, esprimono il voto che
essi formularono dopo che Shakyamuni ebbe completato la trasmissione
dei suoi insegnamenti.
I primi tre presidenti e tutti i membri della Soka Gakkai hanno fatto risuo-
nare energicamente questo stesso voto appassionato nei tempi moderni, at-

4 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di maggio


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traverso una fede e una pratica direttamente legate a Nichiren Daishonin.


Il 16 marzo 1958, nel suo ultimo anno di vita, il secondo presidente
Josei Toda condusse una cerimonia nella quale affidò kosen-rufu a noi
membri del Gruppo giovani, che eravamo i suoi successori. Sono stato
sempre convinto che questa cerimonia avesse un significato profondo,
paragonabile all’affidamento che ha luogo nel Sutra del Loto.
«RAFFORZA LA TUA
FEDE ORA PIÙ CHE MAI.
Trasformiamo positivamente le nostre comunità Chiunque insegni i princìpi
Adesso, sessant’anni dopo, in tutto il mondo ci sono giovani che abbrac- del Buddismo agli altri è
ciano la Legge mistica e avanzano sul nobile cammino di kosen-rufu destinato a incontrare l’odio
mondiale. Si sono assunti la piena responsabilità di propagare la Legge di uomini, donne, preti
mistica nel proprio paese e di trasformare le loro comunità in regni il- e monache. Se vogliono
luminati di felicità. Gli sforzi altruistici che compiono concretizzano la odiare, che lo facciano.
Tu affidati agli aurei
fiera missione dei successori, dimostrando che il loro voto è uguale a
insegnamenti del Sutra del
quello dei discepoli del Budda nel Sutra del Loto.
Loto, del Budda Shakyamuni,
L’argomento di questa lezione riguarda i successori. Insieme ai membri di T’ien-t’ai,1 di Miao-lo, 2
del Gruppo giovani, eredi dello spirito della Soka Gakkai, desidero stu- di Dengyo3 e di Chang-an.4
diare due passi tratti dagli scritti di Nichiren Daishonin per ribadire Questo significa “praticare in
quale deve essere lo spirito con cui diffondere il Buddismo della gente. accordo con l’insegnamento
del Budda” [cfr. SDLPE,
Leggiamo un brano dagli scritti di Nichiren Daishonin 377]» (Gli argini della fede,
RSND, 1, 558).

Una battaglia contro l’oscurità fondamentale


Nel Buddismo della gente insegnato dal Daishonin, il primo requisito
dei successori è ereditare lo spirito della propagazione. Ciò implica il Si ritiene che Gli argini della fede sia
voto di lottare contro l’oscurità fondamentale o ignoranza, la causa ulti- stato scritto nel settembre 1275, sul
Monte Minobu, 18 mesi dopo il ritorno
ma dell’infelicità e della sofferenza nella vita delle persone. del Daishonin dall’esilio sull’isola di
Il primo passo che studieremo è tratto da Gli argini della fede. Anche Sado. La destinataria è la monaca
il fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi lo aveva evi- laica Sennichi, che si era convertita
assieme al marito Abutsu-bo proprio
denziato come particolarmente importante nella sua copia degli scritti a Sado.
del Daishonin. La lettera da cui è tratto fu scritta sul Monte Minobu e
indirizzata a una seguace che viveva sull’isola di Sado, la monaca laica
Sennichi, moglie di Abutsu-bo.
Lodando intensamente lo spirito di ricerca della sua discepola, il Dai-

1) T’ien-t’ai (538-597): detto anche Gran Maestro T’ien-t’ai o scuola giapponese Tendai (T’ien-t’ai). Refutò gli errori delle
Chih-i. Fondatore della scuola T’ien-t’ai in Cina. Le sue lezioni sei scuole di Nara – le scuole buddiste ufficiali dell’epoca –,
furono raccolte in varie opere fra cui Il significato profondo del affermò la superiorità del Sutra del Loto e si prodigò per l’isti-
Sutra del Loto, Parole e frasi del Sutra del Loto e Grande concentra- tuzione di un centro di ordinazione mahayana sul monte Hiei.
zione e visione profonda. Diffuse il Sutra del Loto in Cina. 4) Chang-an (561-632): discepolo e successore del Gran
2) Miao-lo (711-782): patriarca della scuola T’ien-t’ai in Maestro cinese T’ien-t’ai del quale trascrisse e in seguito
Cina, è considerato il restauratore della scuola. Ha scritto raccolse le lezioni. Fra i suoi scritti si ricordano: Annotazio-
vari commentari alle maggiori opere di T’ien-t’ai. ni sul Sutra del Nirvana e Il significato profondo del Sutra del
3) Dengyo (768-822), detto anche Saicho: fondatore della Nirvana.

5
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shonin afferma che il Sutra del Loto è l’insegnamento che permette a


tutti gli esseri viventi di conseguire la Buddità, e che coloro che hanno
fede in esso possono essere certi che la conseguiranno. La incoraggia a
risvegliare una fede ancora più forte e a continuare a parlare agli altri
del Buddismo, anche qualora i suoi sforzi fossero visti con ostilità.

In accordo con gli insegnamenti del Budda


Così come nel campo della scienza chi sostiene idee che sovvertono le
teorie generalmente accettate incontra critiche e opposizioni, è prevedi-
bile che le persone che diffondono il Buddismo di Nichiren – l’insegna-
mento che rende capaci di superare la negatività e gli impulsi distruttivi
connaturati profondamente alla vita umana – siano immancabilmente
assalite da ostacoli e funzioni demoniache. Proprio perché i princìpi del
Buddismo sono veri e infallibili, è impossibile evitare critiche e oppo-
sizioni. È naturale che individui dominati dall’oscurità fondamentale o
ignoranza ripudino l’insegnamento corretto.
Non è difficile immaginare quale feroce opposizione incontrarono Sen-
nichi-ama e Abutsu-bo da parte dei seguaci del Nembutsu (Pura Terra)
e di altre scuole buddiste a causa dei loro sforzi per far conoscere agli
altri la Legge mistica. Ma il Daishonin li incoraggia affermando che le
persone che lottano impavide nella fede nonostante le opposizioni stan-
no praticando in accordo con gli insegnamenti del Budda.
Nel Sutra del Loto Shakyamuni esorta i discepoli a praticare in accordo
con i suoi insegnamenti.5 In La pratica dell’ insegnamento del Budda il Dai-
shonin osserva a questo proposito: «Shakyamuni stesso, T’ien-t’ai e Den-
gyo sono state le uniche tre persone che hanno realizzato perfettamente
gli insegnamenti del Budda nei duemila anni e più trascorsi dall’avvento
del Budda. Adesso, nell’Ultimo giorno della Legge, tali devoti sono sol-
tanto Nichiren, i suoi discepoli e credenti laici» (RSND, 1, 350).
Qui il Daishonin afferma che lui e i suoi discepoli, perseverando nella
diffusione della Legge mistica, stanno praticando in accordo con gli in-
segnamenti del Budda nell’Ultimo giorno della Legge.

Creiamo un mondo in cui si celebrino le persone


Il Sutra del Loto, grazie al quale chiunque può far emergere la nobile
natura di Budda di cui tutti e tutte sono intrinsecamente dotati, è un
insegnamento che celebra il trionfo delle persone comuni.

5) Nel ventunesimo capitolo del Sutra del Loto Poteri so- il cuore dovete accettarlo [il Sutra del Loto], sostenerlo, leg-
vrannaturali Shakyamuni dice al Bodhisattva Pratiche Su- gerlo, recitarlo, esporlo, predicarlo, trascriverlo e praticarlo
periori e agli altri membri dell’assemblea: «Per questa ragio- come ho insegnato» (SDLPE, 375).
ne, dopo l’estinzione del Tathagata [il Budda], voi con tutto

6 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di maggio


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È un insegnamento che promuove la dignità umana e l’armonia sociale Terra della Luce
per far sì che tutta l’umanità possa vivere pacificamente insieme al di là Tranquilla o della Luce
delle differenze. Eternamente Tranquilla:
è la terra del Budda
È un insegnamento per realizzare una pace duratura nel quale si af-
libera dall’impermanenza
ferma che il potere della Legge mistica è la forza in grado di costruire
e dall’impurità. In molti
una società pacifica e di trasformare il travagliato mondo di saha in cui sutra, il mondo di
viviamo nella Terra della Luce Tranquilla. saha in cui viviamo è
Perciò essere successori che praticano in accordo con gli insegnamenti considerato una terra
del Budda significa consolidare la Torre preziosa della Buddità innata impura, contaminata
nella propria vita ed espandere la rete positiva Soka per creare un mon- da idee illusorie e
do in cui si celebrino le persone. sofferenze, diversamente
dalla terra del Budda,
pura e lontana dal nostro
Adempiamo il nostro voto dal remoto passato
mondo. Al contrario il
Oggi la Soka Gakkai, che sta diffondendo la Legge mistica esattamente
Sutra del Loto rivela che
come insegna il Daishonin, è l’organizzazione che opera in accordo con il mondo di saha è la
gli insegnamenti del Budda. Terra del Budda, o Terra
Durante la seconda guerra mondiale, mentre si trovava nel carcere in della Luce Eternamente
cui lo avevano confinato le autorità militari a causa delle sue idee, Toda Tranquilla, e spiega che
si risvegliò alla sua identità di Bodhisattva della Terra. Dopo il rilascio la natura di una terra è
si mise alla guida della Soka Gakkai, assumendosi la responsabilità di determinata dalla mente

maestro della propagazione, e fece emergere uno dopo l’altro tanti com- dei suoi abitanti.

pagni Bodhisattva della Terra.


Adesso in tutto il globo sono apparsi innumerevoli membri risvegliati
alla loro missione di Bodhisattva della Terra. Praticando in accordo con
l’insegnamento del Budda, la Soka Gakkai ha tradotto in realtà le figu-
re dei bodhisattva descritte nel Sutra del Loto.

Una gioventù dotata di forza di carattere e della capacità


di condividere il Buddismo di Nichiren
I nostri sforzi per diffondere la Legge mistica sono una nobile impre-
sa nella quale ci sfidiamo per realizzare la nostra rivoluzione umana
e aiutiamo le altre persone a fare altrettanto. Parte di questa impre-
sa è incoraggiare gli altri attraverso un dialogo basato sulla salda
convinzione del potenziale positivo di tutti gli esseri umani. Il no-
stro movimento esiste per diffondere una filosofia di rispetto della
dignità della vita allo scopo di costruire un mondo di vera felicità e
prosperità per tutti.
Il grande sviluppo attuale della rete della Sgi a livello globale si può far
risalire agli sforzi instancabili nel dialogo buddista di uomini e donne
che, rifiutando di farsi sconfiggere dai pregiudizi, dalle critiche e dagli
insulti, hanno continuato a parlare della loro fede con lo spirito impavi-
do contenuto nelle parole: «Se vogliono odiare, che lo facciano». Adesso

7
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spero che ognuno e ognuna di voi, membri del Gruppo giovani, eredi-
tiate la loro capacità di condividere il Buddismo con gli altri e la loro
forza di carattere.
L’essenza dello spirito di insegnare il Buddismo è il desiderio di aiutare
le persone a diventare felici. Ogni nostro sforzo in questa direzione de-
riva dal coraggio di liberare dalle catene del karma negativo la persona
che abbiamo di fronte. Il primo e più importante passo è recitare Dai-
moku sinceramente con lo scopo di riuscire a condividere Nam-myoho-
renge-kyo con chi sta lottando e soffrendo, e poi parlare del Buddismo
con sincerità e fiducia alle persone che ci circondano.

Alla fine gli altri vi loderanno


Toda disse che insegnare agli altri il Buddismo di Nichiren significa
incarnare Nam-myoho-renge-kyo e aggiunse: «Propagare la Legge mi-
stica nell’Ultimo giorno della Legge significa semplicemente decidere
che “la mia vita non è altro che Nam-myoho-renge-kyo”».6
Ho sempre tenuto a mente le sue parole e sin da giovane mi sono de-
dicato con tutto il cuore a condividere la Legge mistica con gli altri.
Quegli sforzi mi hanno permesso di costruire indistruttibili fonda-
menta di fede.
Quando vivevo negli appartamenti Aoba a Omori, nel quartiere Ota
di Tokyo, gli affari di Toda erano in crisi e io, per sostenerlo, andavo a
lavorare presto ogni mattina e tornavo a casa la sera tardi. Nonostan-
te ciò sono sempre stato attento a salutare i miei vicini con cordialità
e gentilezza. Li consideravo persone con cui avevo un legame e mi
sforzai di costruire con loro amicizie profonde. Ogni volta che tenevo
una riunione di discussione a casa mia invitavo gli altri condomini e i
vicini a partecipare. Mi rende sempre molto felice sapere che qualcuna
di quelle famiglie che si unirono allora alla Soka Gakkai sta ricevendo
tanti benefici.
Le esperienze di condivisione del Buddismo di Nichiren diventano du-
raturi «ricordi della nostra vita presente in questo mondo umano» (cfr.
Domande e risposte riguardo all’abbracciare il Sutra del Loto, RSND, 1, 58),
sono indistruttibili tesori del cuore.
Il beneficio di trasmettere la Legge mistica nell’Ultimo giorno della
Legge è incommensurabile. Anche se la persona alla quale avete parlato
del Buddismo non comincia subito a praticare, le vostre azioni basate
sul desiderio della sua felicità costruiranno un profondo legame tra voi.
La vera amicizia si realizza attraverso questo tenace e gioioso impegno
ad aiutare le persone a formare un legame con il Buddismo. Alla fine vi

6) Josei Toda, Toda Josei Zenshu (Opere complete di Josei Toda), Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 1982, vol. 2, pp. 466-67.

8 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di maggio


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conquisterete di certo l’ammirazione e l’apprezzamento degli altri, che «SII FERMAMENTE


avranno per voi parole di lode.7 DECISO A RISVEGLIARE
IL GRANDE POTERE
Leggiamo un brano dagli scritti di Nichiren Daishonin DELLA FEDE E RECITA
Nam-myoho-renge-kyo
con la preghiera che la
Siate persone coraggiose in grado di proteggere la Soka Gakkai
tua fede continui a essere
Adesso consideriamo un passo tratto dallo scritto L’eredità della Leg- ferma e corretta anche nel
ge fondamentale della vita. Il secondo requisito, per i successori di ko- momento della morte; non
sen-rufu, è essere persone coraggiose in grado di proteggere risoluta- cercare mai un modo diverso
mente la Soka Gakkai, l’organizzazione che ha raccolto l’eredità della da questo per ereditare
fede del Buddismo di Nichiren. la Legge fondamentale di

In questo scritto il Daishonin chiarisce l’essenza della fede corretta per vita e morte. Questo è il
significato di “le illusioni e i
ereditare la Legge fondamentale di vita e morte, e manifestarla nella
desideri sono Illuminazione”
propria vita. e di “le sofferenze di nascita
Nel passo in questione spiega che quando recitiamo Nam-myoho-renge- e morte sono nirvana”.
kyo con una forte fede possiamo conseguire uno stato vitale nel quale Anche abbracciare il Sutra
realizziamo la verità dei seguenti princìpi buddisti: “le illusioni e i desideri del Loto sarebbe inutile
sono Illuminazione” e “le sofferenze di nascita e morte sono nirvana”. senza l’eredità della fede»
Il primo, “le illusioni e i desideri sono Illuminazione” (giapp. bonno soku (L’eredità della Legge
bodai ), spiega che la saggezza illuminata del Budda (bodai ) si manifesta fondamentale della vita,
RSND, 1, 191).
nella vita delle persone comuni dominate dalle illusioni e dai deside-
ri (bonno). Il secondo, “le sofferenze di nascita e morte sono nirvana”
(giapp: shoji soku nehan), afferma che la condizione illuminata di agio e
tranquillità del Budda (nehan) si manifesta anche nella vita degli esseri Il Daishonin compose L’eredità
della Legge fondamentale della
comuni afflitti dalle sofferenze di nascita e morte (shoji ). vita nel 1272 mentre si trovava
in esilio a Tsukahara, sull’isola
Possiamo trasformare le illusioni e i desideri in Illuminazione di Sado, per Sairen-bo, ex prete
Tendai anch’egli esiliato nella
attraverso il potere della Legge mistica stessa isola. In esso il Daishonin
Il Daishonin dice che la parola soku – che appare nei due princìpi sud- risponde alle domande riguardo
alla chiave per il conseguimento
detti ed è tradotta come “sono” – corrisponde a Nam-myoho-renge-kyo della Buddità, cioè l’eredità della
(cfr. «La singola parola “identica” [soku] simboleggia Nam-myoho-ren- Legge fondamentale della vita.
ge-kyo», BS, 112, 55). Ciò significa che possiamo trasformare ogni cosa
in positivo attraverso il grande potere della Legge mistica.
Gli enunciati “le illusioni e i desideri sono Illuminazione” e “le soffe-
renze di nascita e morte sono nirvana” sono altri modi di esprimere
concetti come il “conseguimento della Buddità nella forma presente” e
il “conseguimento della Buddità in questa esistenza”. Sono princìpi che
infondono speranza, insegnandoci che possiamo risplendere così come

7) In I tre tipi di tesori il Daishonin esorta il suo discepolo vozione al suo signore, al Buddismo e per il suo rispetto e
Shijo Kingo: «Vivi in modo che tutte le persone di Kama- attenzione nei confronti degli altri» (RSND, 1, 755).
kura lodino Nakatsukasa Saburo Saemon-no-jo per la de-

9
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siamo, che possiamo cambiare, che abbiamo tutti e tutte la capacità di


conseguire la sublime condizione della Buddità.
In mezzo ai cambiamenti odierni che si susseguono a ritmo vertiginoso,
tante persone giovani lottano per trovare il loro posto nella società e
molte cadono nella disperazione. Ma in questi tempi difficili la gioventù
Soka trasmette un potente messaggio di illimitata speranza.

Trasformiamo le sofferenze in tesori preziosi


In realtà nella nostra vita esiste uno stato vitale infinitamente più grande
dell’oceano, del cielo e più vasto dello stesso universo. Il principio buddista
dei “tremila regni in un singolo istante di vita” insegna che un cambiamento
nella nostra disposizione interiore attraverso la fede nella Legge mistica ci
permette di trasformare la nostra vita e persino il nostro ambiente.
Il Daishonin scrive: «La vita in ogni singolo istante abbraccia il corpo
e la mente, l’io e l’ambiente di tutti gli esseri senzienti dei dieci mondi e
anche di tutti gli esseri insenzienti dei tremila regni: le piante, il cielo e
la terra, fino al più piccolo granello di polvere. La vita in ogni singolo
istante permea l’intero regno dei fenomeni e si manifesta in ognuno di
essi» (Il conseguimento della Buddità in questa esistenza, RSND, 1, 3).
Come indicano queste parole, la nostra vita di Bodhisattva della Terra
abbraccia ogni cosa nell’universo e ha il potere di trasformare il luogo
in cui ci troviamo nella terra dei tesori.
Alla luce di questo principio pieno di speranza, qualsiasi difficoltà o
sfida diventa un tesoro prezioso che ci permette di temprare e lucidare
la nostra vita e farla brillare ancora di più. Quanto più grandi sono i
problemi o le sofferenze, tanto più, affrontandoli seriamente, possiamo
far emergere il nostro potenziale interiore. Questo è lo scopo della fede
nella Legge mistica.
Il Daishonin conclude dicendo che «anche abbracciare il Sutra del Loto
sarebbe inutile senza l’eredità della fede». La chiave è l’eredità della
fede, che rimane viva quando manteniamo costantemente una fede e
una pratica corrette proprio come ci insegna il Daishonin.
In un altro passo de L’eredità della Legge fondamentale della vita il Dai-
shonin scrive: «Io, Nichiren, ho cercato di risvegliare tutto il popolo
giapponese alla fede nel Sutra del Loto in modo che anch’esso potesse
condividerne l’eredità e conseguire la Buddità» (RSND, 1, 190). Ciò
significa che l’eredità della Legge è disponibile per tutte le persone ed è
sostanzialmente sinonimo di fede.
L’eredità della fede non esiste fra coloro che vanno contro lo spirito del
Daishonin. Senza la fede e la pratica dedicate alla realizzazione concre-
ta di kosen-rufu non c’è alcuna eredità né conseguimento della Buddità.
Nel Buddismo il maestro dimostra questo fondamentale spirito di fede

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con il suo esempio personale, ed è ciò che rende la sua presenza cruciale
per raccogliere l’eredità della fede.

La fede esiste nella lotta per kosen-rufu


Il mio maestro diceva: «Siate consapevoli che la fede esiste solo nell’im-
pegno per kosen-rufu».
Non esiste eredità della fede senza le preghiere e l’impegno per diffon-
dere il nostro movimento per kosen-rufu. I maestri e i discepoli Soka
hanno ricevuto e portato avanti questa eredità senza risparmiarsi. Fin-
ché seguiremo il cammino di fede Soka, con lo spirito di non dualità di
maestro e discepolo e di “diversi corpi, stessa mente”, continueranno
a emergere sempre più numerosi individui capaci, risvegliati alla loro
missione di Bodhisattva della Terra.
Desidero che proteggiate saldamente il regno puro della Soka Gakkai.
Spero che apprezziate sempre i vostri compagni e le vostre compagne
di fede. Il vero cammino dei successori di kosen-rufu è fatto di queste
azioni buddiste di dedizione e perseveranza. Gli sforzi pionieristici della
gioventù spalancheranno nuovi orizzonti a kosen-rufu mondiale.

La via diretta per realizzare il potenziale della gioventù


Tante persone nel mondo esprimono grandi speranze nei confronti della
gioventù Soka.
N. Radhakrishnan, attivista indiano per i diritti umani, ha detto: «La
Sgi offre ai giovani, che oggigiorno spesso non riescono a trovare il loro
ruolo, un ambito in cui sviluppare nuovi valori impegnandosi nel diffi-
cile compito dell’autoriforma. Un movimento per creare nuovi valori è
una vera e propria battaglia per riformare la vita stessa».8
Lou Marinoff, presidente dell’American Philosophical Practitioners
Association, dimostra di aver compreso profondamente le attività del
Gruppo giovani quando dichiara: «I ragazzi e le ragazze della Sgi tra-
boccano di vitalità perché possiedono passione giovanile e maturità
spirituale. Praticare il Buddismo li colloca sulla strada diretta per la
realizzazione del loro potenziale».9

Kosen-rufu si sviluppa grazie al voto di ogni persona


Toda diceva sempre: «Il futuro dipende da voi giovani. Conto su di voi!».
E adesso io provo esattamente la stessa cosa.
Se i membri del Gruppo giovani, i successori di kosen-rufu, formula-

8) N. Radhakrishnan e D. Ikeda, Walking with the Mahatma: 9) Da un’intervista condotta da Masao Yokota del Centro
Gandhi for Modern Times, Eternal Ganges Press Private Ikeda per la pace, l’educazione e il dialogo.
Limited, New Delhi, 2015, p. 156.

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no un voto, rimangono fedeli a esso e lo adempiono a ogni costo, la


Soka Gakkai continuerà a vincere e prosperare per sempre. Voi siete
giovani Bodhisattva della Terra con una missione suprema in questo
importante momento di grande sviluppo del nostro movimento di ko-
sen-rufu mondiale.

Lavorate insieme in armonia e con fiducia


Il cammino dei successori per ereditare la fede consiste nel portare
avanti e diffondere gli ideali dell’umanesimo Soka.
Dopo l’immortale cerimonia del 16 marzo, il maestro Toda disse: «Con-
tinuate a spingervi avanti senza sosta. Non allentate mai la lotta contro
l’ingiustizia. Assicuratevi che la Soka Gakkai duri per infiniti millenni!
[...] Avanziamo sempre insieme armoniosamente basandoci su legami di
Sette campane: questa autentica fiducia».
espressione indica sette La Soka Gakkai, impegnandosi nell’unità di “diversi corpi, stessa men-
periodi consecutivi di te” proprio come aveva insegnato Toda, ha continuato ad avanzare vit-
sette anni di sviluppo
toriosa, sconfiggendo lungo la sua strada i tre potenti nemici. Abbiamo
della Soka Gakkai.
superato gli attacchi dei preti della Nichiren Shoshu, corrotti e preoccu-
La prima serie va dal
1930 al 1979.
pati solo del proprio tornaconto, celebrando la vittoria del nostro rina-
Daisaku Ikeda introdusse scimento Soka e stabilendo solide fondamenta per kosen-rufu nel mondo
questo concetto il 3 grazie ai princìpi umanistici del Buddismo di Nichiren.
maggio 1958, poco dopo
la morte del presidente Alfieri del secolo della vita
Toda, e annunciò gli Adesso desidero affidare a voi giovani, in cui ripongo una grande fidu-
obiettivi per i successivi cia, il lungo viaggio per il completamento della seconda serie delle Sette
periodi di sette anni.
campane, che ebbe inizio nel 2001. Tale percorso è una nuova sfida ver-
Il 3 maggio 1966 parlò
so la costruzione di fondamenta di pace in Asia e nel mondo intero, lo
di una seconda serie
delle Sette campane
scopo a cui anela tutta l’umanità.
che si sarebbe svolta Quando avrete finito di far risuonare la seconda serie delle Sette cam-
nel XXI secolo, e in pane, nel 2050, sono certo che gli attuali membri del Gruppo futuro e
seguito affermò che delle generazioni successive daranno il via alla terza serie delle Sette
avrebbe avuto inizio il 3 campane nella seconda metà del XXI secolo.
maggio 2001 e sarebbe Voi, giovani amici e amiche, avete la nobile missione di realizzare un’e-
proseguita fino al 2050. poca di rispetto per la dignità della vita. Siete Bodhisattva della Terra
apparsi coraggiosamente in quest’epoca fantastica in accordo con il vo-
stro voto per kosen-rufu. Affido a voi il futuro Soka!

(Traduzione di Marialuisa Cellerino)

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›› lo studio di GIUGNO

L’UMANESIMO
Un’azione basata sulla gratitudine è l’essenza
del Buddismo di Nichiren

Ai cari amici e alle care amiche


del Gruppo giovani (parte quarta)
Pubblicato sul mensile Daibyakurenge di aprile 2018

«Come estensione vivente del mio maestro darò inizio al secondo atto
della battaglia decisiva per kosen-rufu. Io mi alzerò in piedi!». Così scris-
si nel mio diario sessant’anni fa, il 2 aprile 1958.1
In occasione di una riunione di responsabili dei giovani uomini che si ten-
ne pochi giorni dopo, il 10 aprile, lanciai questo appello: «Determiniamo
di mostrare a tutto il mondo quanti giovani ammirevoli ha formato Toda
e come la Gakkai stia crescendo in maniera impressionante! Stupiamo la
società!».

Adesso è il momento di compiere un’azione decisiva


Quando i giovani uomini e le giovani donne si alzano e parlano con
coraggio, aprono la strada a una nuova epoca. Quando crescono e fiori-
scono, suscitano onde di gioia che si diffondono nei settori e nei capitoli
della Soka Gakkai. Sta a loro compiere azioni decisive per ottenere la
vittoria nelle attività per un’ampia propagazione.
Dobbiamo far sì che la Soka Gakkai rimanga sempre giovane, che l’Sgi
rimanga giovane. Negli ultimi sessant’anni mi sono posto alla testa della
nostra organizzazione giovane superando numerose difficoltà, animato
dal desiderio sincero di ripagare i miei debiti di gratitudine.
Adesso, mentre celebriamo il sessantesimo anniversario del 16 marzo,
Giorno di kosen-rufu, i giovani membri di tutto il Giappone e del mondo
si sono risvegliati e messi in azione in maniera meravigliosa accogliendo
nelle loro schiere molti nuovi Bodhisattva della Terra. Quanto ne sareb-
be felice il presidente Toda!

Il mondo nutre grandi speranze nelle attività della gioventù Soka


Niente è più rassicurante e stimolante del vedere ragazzi e ragazze che

1) Il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda morì il 2 aprile 1958.

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si impegnano al massimo e conseguono brillanti realizzazioni. Nutro


un’immensa gratitudine per i membri dei Gruppi uomini e donne che
stanno facendo di tutto per sostenerli.
Sono sempre più numerosi gli studiosi e i pensatori a livello internazionale
che nutrono grandi aspettative riguardo al nostro movimento Soka.
Di recente Alicia Bardόn, rettrice dell’Università nazionale argentina di
Tucumán, dopo aver partecipato a una riunione della Sgi ha affermato
di aver percepito la dedizione appassionata dei membri alla causa della
pace e di considerare ciò fonte di speranza per l’umanità.

Ogni persona ha una profonda missione


Come eredi che portano avanti la tradizione, propria della Soka Gakkai,
di agire in modo umanistico basandosi sugli insegnamenti del Buddismo di
Nichiren, voi siete la speranza per il futuro e il tesoro dell’umanità. Ognuno
e ognuna di voi, senza eccezioni, è un Bodhisattva della Terra che ha fatto
«A MAGGIOR RAGIONE la sua apparizione in questo mondo con una profonda missione.
CHI SI DEDICA AL Le azioni sincere di ogni giovane Bodhisattva della Terra creano onde
BUDDISMO NON
di felicità e di pace che raggiungono tutte le persone intorno. L’umane-
DOVREBBE dimenticare
i debiti di gratitudine
simo buddista in ultima analisi non è altro che il nostro “comportamento
verso i genitori, verso i da esseri umani” (cfr. I tre tipi di tesori, RSND, 1, 756).
maestri e verso il paese. In questa lezione desidero esplorare gli scritti del Daishonin concen-
Ma, per ripagare questi trandomi sull’insegnamento umanistico secondo cui l’azione basata sul-
grandi debiti, deve la gratitudine è l’essenza del Buddismo.
assolutamente studiare
e comprendere a fondo il
Buddismo e diventare un Leggiamo un brano dagli scritti di Nichiren Daishonin
sapiente» (Ripagare i debiti
di gratitudine, RSND, 1, 614).
Riportiamo la vittoria al nostro maestro
Il 3 aprile 1958, il giorno dopo la morte del presidente Toda, era prevista
la riunione dei responsabili di Centro della Soka Gakkai presso la Sala
Ripagare i debiti di gratitudine civica Toshima di Ikebukuro, a Tokyo.
è uno dei dieci scritti maggiori Quando mi alzai per parlare, citai proprio questo brano di Ripagare i
del Daishonin, datato 21 luglio
1276, due anni prima del suo
debiti di gratitudine.
trasferimento sul Monte Minobu. Noi avevamo incontrato il Buddismo grazie a Toda e, nutriti dalla sua
A ispirarlo fu la notizia della compassione, avevamo imparato il cammino della vera umanità. Come
morte di Dozen-bo, che era
stato il suo insegnante al tempio avremmo potuto ripagare questo debito di gratitudine? Noi discepoli
Seicho. Il Daishonin scrisse il dovevamo rispondere a tale domanda.
presente trattato in sua memoria
e lo inviò a Joken-bo e Gijo-
Come giovane li esortai: «C’è un unico modo per ripagare il debito
bo, monaci più anziani di lui al di gratitudine nei confronti del nostro maestro: condurre una grande
tempio Seicho, che ora però lo battaglia per kosen-rufu, la causa per la quale ha dato la vita, in modo
consideravano il loro maestro.
da potergli riferire: “Sensei! Guarda quanto si è diffuso il Buddismo
del Daishonin!”».

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Lo spirito di gratitudine I quattro debiti


Nei suoi scritti Nichiren Daishonin sottolinea spesso l’importanza di gratitudine del
che i praticanti buddisti comprendano e ripaghino i quattro debiti di Buddismo sono, secondo
il Daishonin: «Il debito di
gratitudine. Ne L’apertura degli occhi afferma: «Come possono dunque
gratitudine nei confronti
coloro che studiano il Buddismo non [osservare l’ideale di pietà filiale
del padre e della madre;
e] riconoscere e ripagare i loro debiti di gratitudine? I discepoli del il debito di gratitudine
Budda devono assolutamente conoscere i quattro debiti di gratitudine nei confronti del sovrano
e sapere come assolverli» (RSND, 1, 201). del paese; il debito di
Il presidente fondatore della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi, gratitudine nei confronti
aveva cerchiato le parole “riconoscere” e “ripagare i loro [obblighi o] di tutti gli esseri viventi;
debiti di gratitudine” nella sua copia degli scritti del Daishonin per indi- il debito di gratitudine
care l’importanza che attribuiva a esse. nei confronti dei tre
tesori [il Budda, la Legge
Oggi si può pensare che le parole “obbligo” o “debito di gratitudine”
e l’ordine buddista]» (Le
siano antiquate e implichino qualcosa che viene imposto in maniera
quattro virtù e i quattro
unilaterale dall’alto, come un dovere richiesto da un superiore o da un debiti di gratitudine,
genitore. Ma nel Buddismo, e in particolare negli insegnamenti del Dai- RSND, 2, 600).
shonin, ripagare i propri “debiti di gratitudine” è una virtù universale
radicata nella visione buddista della vita secondo la quale tutte le cose
sono fondamentalmente interdipendenti.
“Riconoscere i propri debiti di gratitudine” significa discernere e ap-
prezzare la rete di cui facciamo parte, che include i genitori, la famiglia,
le persone del nostro ambiente, il maestro, tutti gli esseri viventi, la so-
cietà e il mondo del Buddismo.

L’azione per ristabilire l’umanità


In altre parole, riconoscere e ripagare i nostri debiti di gratitudine con-
siste nel comprendere che siamo ciò che siamo grazie a tutte le persone
che esistono nella nostra vita e nell’impegnarci per la loro felicità con
senso di gratitudine. È in base a tale comprensione che riusciamo ad ap-
prezzare la persona che abbiamo di fronte. Quando lo facciamo, possia-
mo liberarci dal dolore della solitudine e forgiare legami cuore a cuore;
possiamo espandere il nostro stato vitale e arricchire la nostra umanità
e quella degli altri.
La vita dei membri della Soka Gakkai è caratterizzata da questi sforzi
per ripagare i debiti di gratitudine e agire con un’apertura spirituale
che crea buone relazioni fra gli individui. L’insegnamento buddista di
ripagare i debiti di gratitudine è un principio pragmatico che restituisce
umanità a una società in cui tante persone si sentono alienate e sole.

Il debito di gratitudine nei confronti dei genitori


Incoraggio spesso i membri dei Gruppi futuro e giovani a non dimen-
ticare il debito di gratitudine verso i genitori e a comportarsi bene

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con loro. Questo è l’insegnamento umanistico che ho appreso dal mio


maestro Toda.
Nelle sue Linee guida per i giovani Toda disse: «Ci sono così tanti giova-
ni incapaci di provare compassione per i loro genitori, come possiamo
Dozen-bo: prete del aspettarci che si preoccupino di perfetti estranei? Lo sforzo di superare
tempio Seicho sotto la freddezza e indifferenza nella nostra vita e ottenere lo stesso livello di
cui guida il Daishonin compassione del Budda è l’essenza della rivoluzione umana».2
studiò dall’età di
L’impegno per la nostra felicità personale e per quella degli altri dovreb-
dodici anni. Quando il
be iniziare dal ripagare i debiti di gratitudine nei confronti delle persone
Daishonin proclamò il
suo insegnamento (1253),
più vicine a noi: i genitori. È questo il primo passo per realizzare una
la sua confutazione grande rivoluzione umana.
degli insegnamenti della Tuttavia questi sono tempi sempre più tormentati e senza dubbio alcune
Pura Terra (Nembutsu) persone vivono situazioni complesse nelle quali trovano difficile voler
mandò su tutte le furie bene ai propri genitori ed essere gentili con loro. Ma non serve ango-
il signore del luogo, sciarsi per questo. A volte si riesce ad apprezzare i genitori solo quando
Tojo Kagenobu, fervido lo si diventa a propria volta. In altri casi si inizia amando altre persone o
credente nembutsu, che
prendendosene cura e, attraverso questa esperienza, si impara ad accet-
diede ordine di arrestarlo.
tare i propri genitori e a nutrire compassione nei loro confronti.
In quel frangente Dozen-
bo aiutò il Daishonin a
La cosa più importante è portare avanti la propria rivoluzione uma-
scappare, ma ebbe paura na. Continuate semplicemente a sforzarvi di trasformare il vostro stato
di opporsi a Kagenobu. vitale e diventate persone capaci di abbracciare gli altri e le altre con
Nel 1264 Dozen-bo compassione, illuminando come un sole chi vi sta intorno.
chiese al Daishonin se
per lui fosse possibile La profonda e solenne relazione maestro-discepolo
conseguire la Buddità. Va sottolineato che in Ripagare i debiti di gratitudine il Daishonin
Il Daishonin gli rispose
attribuisce particolare importanza al ripagare i debiti di gratitudine nei
incoraggiandolo a
confronti del proprio maestro.
dedicarsi al Sutra del
Loto. Pare che da allora
Dozen-bo fu il maestro del Daishonin quando questi era ragazzo al
Dozen-bo abbia preso tempio Seicho. Era un uomo pavido, che non riuscì mai ad abbandona-
fede nell’insegnamento re del tutto l’attaccamento agli insegnamenti della Pura Terra (Nem-
del Daishonin, anche butsu) e a prendere posizione in favore del Daishonin quando questi
se morì senza essersi fu perseguitato.
ufficialmente convertito. Ciononostante il Daishonin provava gratitudine e stima per il suo primo
maestro. Quando seppe della sua morte scrisse immediatamente Ripa-
gare i debiti di gratitudine come espressione della sua gratitudine verso di
lui e per onorarne la memoria.
Il Daishonin ci dà un esempio in prima persona di come si ripagano
i debiti di gratitudine verso il maestro, affermando che per lui il vero
modo di dimostrare gratitudine era stabilire l’insegnamento corretto
del Buddismo nell’Ultimo giorno della Legge affinché tutti potessero

2) Josei Toda, Toda Josei Zenshu (Opere complete di Josei Toda), Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 1991, vol. 1, p. 60.

16 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di giugno


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ottenere l’Illuminazione, perché il beneficio illimitato di questa azione


sarebbe ricaduto sul suo maestro.
Ciò indica quanto profonda e solenne sia la relazione maestro-discepolo
nel Buddismo di Nichiren.
Il Daishonin insegna anche che gli individui che ripagano con l’ingra-
titudine la gentilezza di chi li ha aiutati e sostenuti subiranno le severe
conseguenze della Legge di causa ed effetto. Riconoscere e ripagare i
debiti di gratitudine rappresenta l’essenza di ciò che ci rende umani.

Una sorgente di fortuna e benefici incommensurabili


Il ventitreesimo capitolo del Sutra del Loto Precedenti vicende del Bodhi- Samadhi: stato di
sattva Re della Medicina narra una storia che riguarda l’azione di ripaga- intensa concentrazione
re il debito di gratitudine nei confronti del proprio maestro. mentale che si diceva

In una vita passata il Bodhisattva Re della Medicina era chiamato producesse una
condizione di serenità
Bodhisattva Gioia per gli Occhi di tutti gli Esseri. Quando udì il suo
interiore. Il termine
maestro, un Budda di nome Virtù Pura e Splendente di Sole e Luna, samadhi viene tradotto
predicare il Sutra del Loto, egli si dedicò alla pratica con grande deter- con “meditazione” o
minazione e dopo dodicimila anni ottenne «il samadhi in cui si manife- “contemplazione”.
stano tutte le forme fisiche» (SDLPE, 386).
Dopo aver conseguito questo meraviglioso stato vitale egli volle ripa-
gare il proprio debito di gratitudine facendo un’offerta al suo maestro
e al Sutra del Loto. Così si cosparse il corpo di oli profumati e si diede
fuoco: si dice che la luce generata da questa fiamma continuò ad ardere
e illuminare il mondo per milleduecento anni. Il messaggio implicito in
questa storia è che la determinazione sincera di voler ripagare il proprio
debito di gratitudine è in grado di illuminare infinitamente il mondo e il
futuro (cfr. SDLPE, 387).
Grazie alla Legge mistica possiamo condurre oggi una vita di autentica
felicità e grazie alla Soka Gakkai, che ci ha insegnato il Buddismo di
Nichiren, possiamo percorrere il cammino supremo della rivoluzione
umana e della trasformazione del karma.
Quando viviamo e pratichiamo con spirito di gratitudine sperimentia-
mo fortuna e benefici sempre maggiori.

Il voto da discepolo del Bodhisattva Re della Medicina


Il desiderio del Bodhisattva Gioia per gli Occhi di Tutti gli Esseri di
ripagare il proprio debito di gratitudine nei confronti del maestro ri-
mase vivo in lui anche dopo aver bruciato il proprio corpo e illuminato
il mondo per milleduecento anni. Per continuare a impegnarsi al fianco
del suo maestro nella vita successiva decise di rinascere nella sua stessa
terra in modo da poter fare altre offerte e ripagare il suo debito. Quando
il Budda Virtù Pura e Splendente di Sole e Luna entrò nel nirvana, il

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Bodhisattva Gioia per gli Occhi si bruciò le braccia in segno di offerta


al suo maestro per un periodo di settantaduemila anni. Il sutra afferma
che, come beneficio di tale gesto, le sue braccia ricrebbero ed egli ot-
tenne un corpo d’oro diventando il Bodhisattva Re della Medicina (cfr.
SDLPE, 389-390). Che dedizione incrollabile volta a ripagare il proprio
debito di gratitudine!
Il desiderio di ripagare questo debito si manifesta in un voto, in un’a-
zione, fa nascere il coraggio e conduce alla vittoria. Chi vi si dedica può
lucidare la propria vita fino a renderla brillante, facendo emergere la
condizione vitale più elevata che ci sia.
Non dimenticherò mai quando Toda paragonò la morte di Makiguchi,
imprigionato per le sue idee, alle offerte del Bodhisattva Re della Medi-
cina, ed esortò con forza noi membri del Gruppo giovani a impegnarci
nella fede con spirito di gratitudine come questo bodhisattva.
Ripagare il debito di gratitudine verso il proprio maestro è il cammino
più nobile per un essere umano, e conduce a ripagare tutti i quattro de-
biti di gratitudine nella maniera più profonda, intensa e nobile.

Esprimere gratitudine avendo a cuore tutti gli esseri viventi


In Sulla preghiera il Daishonin afferma: «Il debito di gratitudine verso
un corvo bianco può essere ripagato a un corvo nero» (RSND, 1, 307).
Si riferisce a un’antica leggenda cinese in cui si narra di un re che, men-
tre riposava in un prato, stava per essere morso da un serpente e fu
salvato da un corvo bianco che lo beccò per avvisarlo del pericolo.
Desideroso di ripagare il proprio debito di gratitudine, il re cercò in
lungo e in largo il corvo bianco, senza però riuscire a trovarlo. Un con-
sigliere a quel punto gli suggerì di dimostrare gratitudine a tutti i corvi
neri del paese, perché così facendo avrebbe ripagato il proprio debito nei
confronti del corvo bianco.
Si può affermare che il corvo bianco [estremamente raro] rappresenti un
saggio, mentre i corvi neri [i più diffusi] rappresentino tutte le persone.
Noi possiamo ripagare il debito di gratitudine verso il maestro impegnan-
doci per la felicità degli altri. Un commentario allo scritto Ripagare i debiti
di gratitudine afferma che il discepolo ripaga i propri debiti di gratitudine
«trasmettendo la Legge e recando beneficio agli altri».3 Dedicare la vita a
kosen-rufu attraverso l’azione compassionevole di propagare la Legge mi-
stica è la maniera fondamentale di ripagare i nostri debiti di gratitudine.
Esprimiamo gratitudine al maestro attraverso il «nostro comportamen-
to da essere umano» (I tre tipi di tesori, RSND, 1, 756).
Consideriamo adesso un passo tratto dalla Raccolta degli insegnamenti

3) Nichikan, Commentario a “Ripagare i debiti di gratitudine”.

18 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di giugno


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«IN QUESTO CAPITOLO


orali che sottolinea l’atteggiamento dei praticanti buddisti di rispettare il Budda Shakyamuni rivela il
tutti gli esseri viventi. punto principale che desiderava
comunicarci. Il Budda predicò
Leggiamo un brano dagli scritti di Nichiren Daishonin il Sutra del Loto per un periodo
di otto anni, e otto caratteri
riassumono il messaggio che egli
La fiera tradizione dell’umanesimo Soka
ha lasciato per gli esseri viventi
È un passo di cui il presidente Toda parlava spesso e che insegnava di quest’epoca successiva,
ai giovani. l’Ultimo giorno della Legge.
Se volessimo condensare l’intero Sutra del Loto che Shakyamuni pre- Il messaggio è nel brano che
dicò nell’arco di otto anni in una singola frase – ci dice qui il Daishonin recita: “Perciò, Virtù universale,
– questa sarebbe: «Se nel futuro vedrai dei praticanti del Sutra del Loto se vedrai una persona che
dovresti dimostrare loro lo stesso rispetto che riserveresti a un Budda». accetta e sostiene questo sutra,
dovrai alzarti a salutarla da
Ciò significa rispettare e apprezzare profondamente coloro che abbrac-
lontano, mostrandole lo stesso
ciano e sostengono la Legge mistica. Questo, afferma il Daishonin, è il
rispetto che mostreresti a un
punto principale che Shakyamuni desiderava trasmetterci. Budda” (SDLPE, 440), e in
L’essenza del Buddismo sta nell’atto di rispettare tutti i figli del Budda, particolare negli otto caratteri
di rispettare tutti gli esseri umani. Quanto è nobile ed elevato questo che formano la fine del brano:
spirito di fede nella Legge mistica, che ebbe origine da Shakyamuni e “Dovrai alzarti e salutarla”.
fu ereditato dal Daishonin! Con questo brano terminano
Spero che voi, giovani amici e giovani amiche che porterete avanti il le parole pronunciate dal
Budda Shakyamuni nel sutra,
nostro movimento nel futuro, ereditiate questo spirito umanistico di-
concludendo così di fatto il
mostrando alle persone il massimo rispetto e agendo ogni volta con sin-
sutra. La parola “dovrai” mostra
cerità e integrità. Questa è la fiera tradizione dell’umanesimo Soka che che queste parole si riferiscono
brillerà fino all’eterno futuro dell’Ultimo giorno della Legge. al futuro. Le parole “dovrai
alzarti a salutarla da lontano”
Rispettiamo e apprezziamo i compagni e le compagne di fede indicano che il brano del sutra
come se fossero Budda sta dicendo che si dovrebbe
Nel suo I ventisei ammonimenti Nikko Shonin, discepolo diretto e suc-
4 immancabilmente mostrare ai
cessore di Nichiren Daishonin, afferma a proposito di questo passo: praticanti del Sutra del Loto il
tipo di rispetto che si avrebbe
«Per quanto riguarda i praticanti che hanno a cuore la Legge più della
per un Budda» (Raccolta degli
loro stessa vita, anche se sono umili maestri della Legge dovete tenerli
insegnamenti orali, BS, 123, 53).
in gran conto dimostrando loro lo stesso rispetto che avreste per un
Budda» (GZ, 1618). In altre parole dobbiamo sempre ricordare di nutri-
re fiducia e rispetto per ognuno dei compagni e delle compagne di fede, La Raccolta degli insegnamenti
che sono maestri della Legge, come fossero Budda. orali, in due volumi, contiene gli
Oggi i membri della Soka Gakkai stanno praticando questo spirito insegnamenti orali sul Sutra del Loto
di Nichiren Daishonin trascritti dal suo
umanistico, che è l’essenza della non dualità di maestro e discepolo, e discepolo e successore Nikko Shonin.
stanno diffondendo la Legge mistica in tutto il mondo.
Le persone che recitano sinceramente Daimoku al Gohonzon per rea-

4) I ventisei ammonimenti di Nikko, scritto da Nikko Shonin nel nere la purezza degli insegnamenti del Daishonin; in esso egli
1333, è rivolto alle generazioni future che egli esorta a mante- spiega anche lo spirito fondamentale di fede, pratica e studio.

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lizzare kosen-rufu e che compiono sforzi costanti nella fede, anche se tro-
vano difficile parlare con gli altri della pratica o far iniziare qualcuno a
praticare, sono veri «praticanti che hanno a cuore la Legge più della loro
stessa vita!». Sono campioni e campionesse di grande coraggio che usa-
no il loro tempo prezioso per il Buddismo e la felicità delle altre persone.
Perciò ho sempre apprezzato e rispettato come Budda i nostri membri
che si impegnano altruisticamente per realizzare kosen-rufu, che gli altri
li vedano o meno.
Scrive il Daishonin: «Se la Legge che una persona abbraccia è suprema, ne
consegue che la persona che l’abbraccia deve essere la prima tra tutte le al-
tre. E se ciò è vero, allora denigrare questa persona equivale a denigrare la
Legge» (Domande e risposte riguardo all’abbracciare il Sutra del Loto, RSND,
1, 55). Afferma che abbracciare la Legge suprema ha più valore di qualsi-
asi posizione sociale, riconoscimento o onore. Allo stesso modo, offendere
coloro che abbracciano la Legge equivale a offendere la Legge stessa.
Perciò è importante che tra compagni e compagne di fede ci sosteniamo,
ci rispettiamo e ci aiutiamo reciprocamente. I responsabili di sesso ma-
schile, in particolare, dovrebbero rispettare le donne e le giovani donne
e apprezzare i loro sforzi.

Gli otto pilastri del Palazzo del grande voto di kosen-rufu


Il 3 gennaio di quest’anno (2018) ho fatto visita al Daiseido, il Pa-
lazzo del grande voto di kosen-rufu . Abbiamo collocato davanti al
Gohonzon un libro con le firme dei responsabili della Sgi che lo
scorso novembre (2017) hanno ratificato la Costituzione della Soka
Gakkai riaffermando il loro voto per kosen-rufu mondiale. Io ho of-
ferto le mie più sentite preghiere affinché i membri di tutto il globo
facciano progredire ulteriormente il movimento di kosen-rufu uniti
nello spirito di “diversi corpi, stessa mente” e che ogni regione goda
di pace, sicurezza e prosperità.
Le facciate del Palazzo del grande voto per kosen-rufu, a nord e a sud,
sono adornate da otto pilastri, a simboleggiare il passo di otto caratteri
che esprime il cuore del Sutra del Loto e della Soka Gakkai: «Dovrai
alzarti e salutarla da lontano, mostrandole lo stesso rispetto che mostre-
resti a un Budda» (cfr. SDLPE, 440).
Con il sole e con la pioggia questi solidi pilastri sono lì ad accogliere i
visitatori, come se stessero rendendo onore ai loro coraggiosi sforzi di
Bodhisattva della Terra.
La pratica di rispettare ogni persona che abbraccia la Legge mistica
come se fosse un Budda è il messaggio fondamentale del Sutra del Loto,
tramandato da Shakyamuni a Nichiren Daishonin e dal Daishonin alla
Soka Gakkai.

20 || buddismo e società | 194 || studio | il buddismo del sole | lo studio di giugno


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La gioventù assicurerà l’eterno futuro di kosen-rufu mondiale


Tutti possiedono ugualmente la natura di Budda; per questo rispettiamo
e diamo valore a ogni persona.
I ragazzi e le ragazze della Soka Gakkai che abbracciano questo supre-
mo insegnamento umanistico spalancheranno le porte a una nuova epo-
ca per tutti i popoli del mondo. Questi giovani Bodhisattva della Terra,
che si impegnano sinceramente per cambiare il destino dell’umanità,
hanno intrapreso un nuovo viaggio di pace. I loro sforzi trasformeranno
le divisioni in unità, le gelide tenebre dell’isolamento nella calda luce
dell’armonia e questo mondo corrotto e pieno di conflitti in un regno di
pace in linea con i principi umanistici del Buddismo di Nichiren.
Molti anni fa Toda presentò un gruppo di giovani ad alcuni membri
riuniti davanti al Gohonzon che riporta l’iscrizione “Per l’adempimento
del grande voto di kosen-rufu attraverso la propagazione compassione-
vole della Grande Legge”. Disse: «Vi prego di nutrire immense speranze
verso questi giovani membri. Sono loro che porteranno avanti la grande
battaglia di kosen-rufu. Finché ci saranno giovani così, la Soka Gakkai
sarà salda come una roccia».
Con lo stesso spirito del mio maestro desidero dichiarare: «Finché avre-
mo la preziosa gioventù Soka, il movimento di kosen-rufu mondiale du-
rerà per l’eterno futuro dell’Ultimo giorno della Legge!».

(Traduzione di Marialuisa Cellerino)

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obiettivo

Per mettere a fuoco un aspetto della vita


alla luce del Buddismo

CI SI PUÒ AMARE
IN MODO
ILLUMINATO?
È una grande sfida. Per costruire felicità in due, per tenere illuminato l'amore, si deve usare
il Buddismo fino in fondo, sperimentando ogni principio buddista giorno dopo giorno.
Amare è una delle esperienze interiori più potenti, che richiede una continua costruzione di sé

Cosa chiedere
all’amore
«Ci fu una donna di nome È quel sentire che sbaraglia il campo.
Che fa fare mille domande, sempre nuove, sempre le stesse.
Gopika che aveva due fiori
Quel pezzo della vita che sembra sfuggire alle definizioni eppure è pieno di defini-
di loto e li diede in offerta zioni. Immerso com’è in milioni di parole che hanno riempito libri in ogni angolo
dicendo: "Fintanto che del mondo: i principi azzurri, le principesse dei castelli. Le canzoni, le poesie.
Le favole che raccontano che l’amore è cieco. «È una freccia che colpisce il cuore».
saremo esseri comuni prego
Arriva e ci salva.
che quest'uomo e io possiamo La rappresentazione prevalente è questa.
rinascere vita dopo vita, Così l’amore può riempirsi di attese gigantesche e diventare l’amore che ti riscatta.
Che colma un vuoto e ti guarisce dalle ferite.
esistenza dopo esistenza,
Bene, il Buddismo dice che questa è un’illusione. Che non possiamo dare a nes-
come marito e moglie. suno al di fuori di noi la responsabilità di renderci felici.
E auspico che entrambi È un’affermazione dura, che fa quasi male.
Ma se questo non possiamo chiedere, allora cosa chiedere all’amore?
potremo diventare Budda
«I desideri terreni sono Illuminazione» recita un Gosho.
nello stesso momento!"» «Il Sutra di Virtù Universale afferma: “Anche senza recidere le illusioni e i desideri
(Il Bodhisattva Giovane Erudito, o distaccarsi dai cinque desideri, si possono purificare tutti i sensi e cancellare
RSND, 2, 638) tutte le colpe”» (RSND, 1, 282). Anche nel desiderio d’amore terreno e carnale,

22 || buddismo e società | 194 || rubriche | obiettivo | ci si può amare in modo illuminato?


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«Recitare Nam-myoho-
renge-kyo durante l'unione
fisica di uomo e donna
caratteristica che distingue questo amore da tutti è veramente ciò che
gli altri, c'è il seme dell’Illuminazione.
È un’incredibile fortuna provare il desiderio di si chiama "le illusioni e
amare.
Perché l'amore sensuale fa conoscere parti di i desideri sono Illuminazione"
noi che altrimenti non potremmo incontrare. È e "le sofferenze di nascita
tutto nuovo quando ami. Il cuore rimbomba e
l’emozione commuove e ci fa guardare alle cose e morte sono nirvana"»
con meraviglia e incanto. È un anelito profondo
(Le illusioni e i desideri sono Illuminazione, RSND, 1, 282)
e sacro che ha una caratteristica unica: spinge in
avanti, fa cambiare.
È un’esperienza interiore vertiginosa, che acuisce
i sensi e li sorpassa.
Tutti i princìpi buddisti, letti e riletti e imparati nei
testi, hanno, nell’amore sentimentale, un campo
di applicazione privilegiato. Perché è proprio È una sfida enorme, amare ed essere amati,
nell’incontro con un altro io che ci emoziona, che amate. «Tutte le coppie sono costituite essenzial-
noi tiriamo fuori gli eccessi, manifestiamo splen- mente da due individui separati, con un passato
dori e miserie. C’è in gioco, sempre, sempre, la e un’esperienza di vita diversa» (Ibidem), dice
trasformazione del nostro karma, quello profon- il nostro maestro. «Se non si è pazienti e non si
do, quegli angoli bui che cercano la luce. compiono consapevoli sforzi per comprendersi,
E proprio per questo l'amore fa sentire molto forti è impossibile che si riesca a formare una coppia
ma anche molto fragili, e scatena l’assoluto e il riuscita. […] La felicità si costruisce con pazienza
provvisorio nello stesso tempo. Chiedo all’amore e perseveranza. Molti sognano di essere felici
tutto, ma se non funziona: via, cancellare. senza essere disposti a investire in questi sforzi.
Come se lì il Buddismo non contasse più, e l’amo- Ma allora è solo un sogno, una fiaba, una visione
re fosse un terreno selvaggio. semplicistica e infantile della vita» (Ibidem). Sem-
Il cuore della pratica buddista consiste nel mette- plicistico e infantile come i racconti delle favole.
re buone cause. Per costruire felicità in due, bisogna prima sentirsi
E questo vale anche e soprattutto per l’amore. uno, una.
Quanto è difficile non adagiarsi, quando le cose Per tenerlo illuminato, l’amore, dobbiamo usare il
vanno bene, e continuare a recitare Daimoku con Buddismo fino all’ultima goccia.
umiltà. Quanto è facile guardare fuori quando Richiede una continua presenza a sé.
qualcuno ci fa soffrire. Eppure è proprio lì, quan- Questo possiamo chiedere. All’amore possiamo
do la marea del dolore sale e ci arma, che possia- chiedere di farci desiderare con ogni oncia del
mo mettere cause di rispetto, di attenzione. nostro corpo e del nostro cuore di migliorarci. Di
A una persona che gli chiedeva cosa fare della superare ogni ostacolo con coraggio e allegria. E
sua relazione in crisi il presidente Toda rispose: questo, cosa meravigliosa, vale anche per chi non
«Non sta a me dirti cosa dovresti fare. L’unica ha qualcuno da amare.
cosa che posso dirti è che, a meno che tu non È amore la responsabilità della propria crescita.
spezzi il karma che ti ha portato ad avere questa La costruzione di sé, istante per istante.
relazione problematica, anche se ti separi, sarai L'amore nasce da dentro, per rendere onore e
costretto a rivivere lo stesso tipo di sofferenza celebrare la vita che sussulta.
anche in futuro» (BS, 178, 37). (Gianna Mazzini)

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Quando l'amore
si ammala
Per costruire L’amore si ammala, a volte. E contamina tutto, ha il potere di offuscare il sole
quasi, di rendere le cose spoglie. Ci si sente confusi, in bilico, in mezzo a emo-
un rapporto zioni che prendono il sopravvento. Prende il sopravvento il pensiero dell’altro, o
armonioso e dell’altra. Che guardiamo, studiamo, mettiamo sotto analisi spietata e reagiamo

duraturo non d’istinto: non mi ha rispettato, mi ha tradito, non vede. Non mi ascolta, mi ha
preso in giro, forse non mi ha mai amato. Lui, lui, lui. Lei, lei, lei.
posso riporre Il primo sintomo di quando l’amore si ammala è che quella stessa persona che
fiducia negli prima era il centro del nostro bene ora diventa il centro del dolore, del nostro
sentirci stracci vecchi, ammalati in gabbia.
aspetti transitori Nichiren non parla molto di amore nei suoi scritti, almeno non nei termini che
della persona ci aspetteremmo. Scrive però che tutti siamo stati, vita dopo vita, figli, figlie,

che ho davanti mariti, mogli, fratelli, sorelle.


C’è un passo in Conversazione tra un santo e un uomo non illuminato che stimo-
o nei miei. la a riflettere sulla natura delle relazioni e sulla inconsapevolezza con la quale
La fiducia talvolta le affrontiamo. «Dall’infinito passato – vi si legge – ci siamo ubriacati col
vino dell’ignoranza, siamo rinati più volte nei sei sentieri dell’esistenza e nelle
che mi serve quattro forme di nascita. […] Persino tra coloro che sono stati padre e figlio, i
è quella genitori, una volta rinati, non sanno di essere stati genitori o i figli di essere stati
nel Gohonzon figli; e marito e moglie si incontrano nuovamente, ma non sanno di essersi già
incontrati. Ci smarriamo come se avessimo gli occhi di una pecora, siamo igno-
ranti come se avessimo gli occhi di un lupo» (RSND, 1, 87).
I legami sono eterni, come la vita, anche se spesso li viviamo (o li subiamo)
dimenticando quasi di essere buddisti, di avere un potenziale capace di rivolu-
zionare ogni storia, ogni sofferenza, ogni relazione. Anche un amore ammalato.
Il sentimento che proviamo per quella persona sembra essere in realtà l’aspetto
temporaneo che la nostra relazione (eterna) sta assumendo in questa vita. È
l’occasione preziosissima che abbiamo per trasformare la relazione karmica che
ci unisce, per farne qualcosa che provoca pace. Per imparare la pace da vicino.
Certo, può capitare di trovarsi incastrati in un circuito senza fiato, a cercar di
capire se è meglio prendersi o lasciarsi. Ma
importa meno come questa relazione andrà
«UNA RELAZIONE DOVREBBE ESSERE a finire, molto importa invece che cosa (che
FONTE DI ISPIRAZIONE, VIGORE karma) stiamo costruendo, quali segni lascia,
E SPERANZA PER VIVERE LA PROPRIA se è un mattoncino della pace a cui aspiriamo
o una causa delle guerre che continueremo a
VITA AL MASSIMO. CREDO CHE L'AMORE contare nella nostra vita.
POSSA DARE UN IMPULSO POSITIVO Conosco coppie che si sono lasciate riuscen-
ALLA NOSTRA ESISTENZA, do a costruire una magnifica relazione, colma
di amicizia e affetto che nutre e genera, e per-
SPINGENDOCI A VIVERE
sone che continuano a stare insieme senza
CON FORZA E CORAGGIO» riuscire a vincere sulla sofferenza che il loro
(Daisaku Ikeda, In cammino con i giovani) rapporto crea a loro stessi, ai figli, ai vicini.

24 || buddismo e società | 194 || rubriche | obiettivo | ci si può amare in modo illuminato?


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AMARSI AL TEMPO
DI WHATSAPP
«Dovreste sempre conversare insieme per liberarvi dalle sofferenze di nascita e morte e raggiungere
la Pura Terra del Picco dell’Aquila dove potrete annuire l’uno all’altro e annuire con un’unica mente»
(Fiori e frutti, RSND, 1, 808). In questa frase il Daishonin sembra voler racchiudere l’essenza del legame
che contraddistingue due esseri umani.
In una relazione sentimentale il dialogo ha un’importanza decisamente basilare. I social network e le
applicazioni di messaggistica istantanea aprono infinite possibilità alla comunicazione individuale,
permettendoci di entrare in relazione in qualunque momento con la persona che desideriamo, a pre-
scindere dalla distanza fisica. Tuttavia in molti casi la comunicazione via social può accentuare il carat-
tere superficiale di un rapporto, mettendo in secondo piano la sincerità del dialogo e allo stesso tempo
creando un’aspettativa immediata della risposta da parte dell’altra persona, alla quale viene data la
massima priorità. Questo tra noi giovani è molto frequente, ma vivere ogni notifica di un messaggio
come una conferma o meno della corresponsione dei propri sentimenti vuol dire lasciare il proprio
stato vitale in balìa delle circostanze del momento.
Ciò che conta davvero è sentire l’altra persona come uno stimolo in più per realizzare la propria crescita
e per vivere in armonia, non come una distrazione per sfuggire da se stessi. Rivolgendosi ai giovani il
presidente Ikeda scrive: «È importante che non permettiate a una relazione di estinguere il fuoco della
vostra curiosità intellettuale. Il punto focale è fare del proprio meglio ora. [...] Il vero amore non consiste
nell’aggrapparsi l’uno all’altro, bensì è un’interazione tra due persone solide, sicure della propria indivi-
dualità» (In cammino con i giovani, Esperia, p. 30). E invita inoltre a condividere le proprie esperienze
sentimentali con le persone vicine: «Penso che sia essenziale avere almeno una persona con cui poter
parlare di tutto, in particolar modo dei sentimenti. Nelle questioni d’amore è un bene accettare di non
essere necessariamente il miglior giudice della propria situazione e avere la saggezza di rivolgersi agli
altri per un’opinione obiettiva e un consiglio» (op. cit., 31).
Quando una relazione si chiude, è essenziale mantenere l’intenzione di trasformare il dolore in una
fonte di creazione di valore, lasciando emergere un io più forte e autentico. «La solitudine non è da
temere – scrive ancora Ikeda – perché al momento opportuno troverete la persona giusta da amare»
(op. cit., 28). Il modo per superare l’apatia generata dalla sofferenza è tornare al punto di partenza,
ovvero l’incontro tra individui.
E conclude: «Camminate a testa alta. Poiché vivete con tutta la vostra forza, certamente vincerete»
(op. cit., 37). (Lorenzo Di Nardi)

«Si tratta di una questione personale – risponde ge rispetto ai figli, che talvolta diventano peri-
il presidente Ikeda a chi gli chiede se le persone colosamente alibi di tante decisioni superficiali:
con problemi matrimoniali dovrebbero o meno «La situazione ideale per un bambino è che i suoi
sforzarsi di rimanere insieme. – Nessuno ha il di- genitori vadano d’accordo. Ma se non è così, e
ritto di dire a qualcun altro se deve o non deve alla fine divorziano, ciò non significa necessaria-
divorziare, né si può dire che non ha fede perché mente che il figlio crescerà male. In molti casi i
ha divorziato. Il divorzio è una scelta individuale. figli crescendo diventano persone rette e mera-
Che una coppia divorzi o meno, la cosa impor- vigliose proprio a causa di tali difficoltà. In ultima
tante è che alla fine i coniugi diventino felici e analisi siete voi a dover decidere, basandovi su
compiano la loro rivoluzione umana». E aggiun- una profonda riflessione sulla vostra vita, veden-

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do chi siete e cercando incessantemente di rea- colpito, non solo fisicamente, ma anche e soprat-
lizzare la vostra rivoluzione umana nel luogo in tutto emotivamente: non si arrabbiava, non si ar-
cui vi trovate adesso» (BS, 178, 37). rendeva alle reazioni degli altri, continuava a man-
tenere un assoluto rispetto per ognuno di loro.
Qual è la cura La fiducia che serve per costruire un rapporto
Bene, allora che si fa, come si guarisce l'amo- armonioso e duraturo non è da riporre negli
re? Possiamo tornare al Buddismo, spostare aspetti transitori della persona che ho davanti,
lo sguardo da quella persona a quello che mi o nei miei. Il tempo modifica il corpo, la forza
suscita dentro. Individuare i nostri stati vitali e fisica, siamo entrambi in continuo mutamento e
i loro effetti. Come se l’altro, l’altra fosse uno invecchieremo. La fiducia che mi serve è quella
specchio di quanto proviamo dentro. Cosa pro- nel Gohonzon, nel potenziale infinito della vita.
vo? Dolore, rabbia, risentimento, paura. Cosa si Se imparo a fidarmi di me, della mia forza, del
crea nella mia vita da questi stati vitali? Cosa bene che voglio per te, se mi amo davvero, non
succede se recitando Nam-myoho-renge-kyo puoi farmi del male più di tanto.
riesco a cambiarli, davanti al Gohonzon? Il male arriva quando, in nome dell'amore, aspetto
«Gli spiriti affamati – scrive Nichiren in Risposta o pretendo approvazione, sorrisi, sostegno, cose
al prete laico Soya – vedono il fiume Gange come meravigliose che devi darmi perché devi, e mi
fuoco, gli esseri umani vi vedono l’acqua e gli ritrovo d’un tratto debole, svuotata, dipendente
esseri celesti lo vedono come amrita. L’acqua è dai tuoi stati vitali, da quello che mi offri o non
sempre uguale, appare diversamente secondo la mi offri. Ma se riesco fare salda in me stessa una
capacità karmica degli individui» (RSND, 1, 431). felicità indipendente, se tramite la fede lucido
La realtà muta a seconda dello stato vitale nel ogni giorno il gioiello della mia vita, questo gio-
quale soggiorniamo internamente. Questo è uno iello illuminerà anche la persona che ho accanto
dei princìpi fondamentali del Buddismo di Nichi- e la nostra relazione. Proprio come nel Sutra del
ren Daishonin. Dovremmo quindi aspirare a vivere Loto l’Illuminazione di Shakyamuni porta luce in
una relazione d’amore, come qualsiasi altra rela- tutti i mondi e in tutti gli esseri viventi delle dieci
zione, con uno stato vitale il più possibile vicino direzioni. Proprio come scrive Nichiren: «Quando
alla Buddità, con lo stato vitale di Bodhisattva. recitiamo una volta queste parole del Daimoku,
Che non significa essere buoni e sopportare tut- richiamiamo intorno a noi la natura di Budda di
to, ma vedere nell’altro, nell’altra, la sua preziosi- tutti gli esseri viventi» (RSND, 1, 118).
tà, unica e degna di rispetto, e nutrire fiducia che Possiamo, curando la nostra fede e la quotidiana
la sua Buddità ascolta, che la sua Buddità potrà recitazione del Daimoku, sperimentare il potere,
emergere, proprio come faceva il Bodhisattva Mai lo sfarzo e la gioia di curare qualsiasi relazione
Sprezzante lodando la vita di ogni persona. Quan- “malata” e trasformare il nostro karma. Come son-
do lo attaccavano si allontanava per non essere tuosi, innamorati Bodhisattva. (Manuela Vigorita)

La costruzione
Ha poco a che fare
con l'ebbrezza di un amore
dell'estasi. «Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non
È piuttosto una sfida solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventata una rarità, una scelta
che richiede pazienza invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Amore liquido, di Zygmunt Bau-
infinita e la gioia mann, uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra lacerazione tra la vo-
dell'impegno scomodo glia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autentico».1 «Nessuno è
“condannato” – scrive il grande sociologo contemporaneo recentemente scom-

26 || buddismo e società | 194 || rubriche | obiettivo | ci si può amare in modo illuminato?


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parso. – Di fronte a diverse possibilità sta a noi «Un giorno di luglio mi presentai inaspettato
scegliere. Alcune scelte sono più facili e altre più in una casa dove si teneva una riunione
rischiose, alcune sembrano meno impegnative e
della Soka Gakkai. Quando arrivai c’era solo Kaneko.
altre richiedono sforzo e sacrificio».2 Sottolinean-
do qualcosa di solo apparentemente ovvio: ovve- Fuori si sentivano i tuoni che rombavano
ro che l’amore è innanzitutto costruzione. in lontananza, ma dentro la stanza regnava
Mark Manson, autore consacrato dal New York la tranquillità. Forse fu per via della mia giovane età
Times per il milione e passa di copie vendute
– avevo 23 anni – ma presi un mezzo foglio di carta
con un suo popolare saggio rincara: «La mag-
gior parte della gente vorrebbe fare sesso fan- lì accanto e composi un verso che le donai.
tastico e avere una fantastica relazione, ma non Avevo scritto: “Nel pieno del temporale il mio cuore
tutti sono disposti a sopportare le conversazioni batte all’impazzata”. Naturalmente lei avrebbe
difficili, i silenzi imbarazzati, i sentimenti feriti e
voluto leggere immediatamente il biglietto
gli psicodrammi emotivi necessari per arrivar-
ci»,3 ricordandoci che le mete per le quali siamo
che le porgevo, ma lo mise subito in borsa perché
disposti a lottare, con sforzo, impegno, un po’ di le dissi, semplicemente, “dopo”. Il resto della poesia
dolore, sono quelle che conquisteremo. diceva: “Teme forse il rumore del tuono?
La funzione principale del Daimoku non è ma- No, batte all’impazzata, ma di nascosto.
terializzare un desiderio tout court, quanto
Il mio cuore ha trovato in te una fresca sorgente,
aiutarci a percepire correttamente la realtà,
identificare quel minuscolo correttore d’ala che in te spera di trovare un bocciolo in fiore”»
modifica la rotta verso un continente nuovo, (Daisaku Ikeda, citato in La forza del sorriso, Esperia, p. 19)
donando luce inedita a ogni fenomeno, anche
alla costruzione dell’amore. Che, come e più di
ogni altra, ha bisogno di strumenti: tempo, fa-
tica, dialogo e fiducia perennemente riconqui-
stati. Ma questo terreno fa più paura, perché Perché il Buddismo insegna che la costruzione di
fa più male. Nulla infatti espone così tanto alla un amore ha poco a che fare con l’ebbrezza del
vulnerabilità, alle ferite, alla paura del rifiuto, mondo d’estasi, quanto con una pazienza infini-
dell’abbandono, del tradimento, del cambia- ta, la gioia dell’impegno scomodo, smantellando
mento. Riporta a galla antichi schemi dolorosi proiezioni e aspettative, nella ricerca di un contat-
di negazione e mortificazione che possono ap- to più profondo e intimo.
pannare la visuale. Lo desidero fino in fondo? Dunque imparare come rimanere, anche quando
Credo di poter realizzare un’esperienza valida, le circostanze si manifestano molto più comples-
sostituendo la sfiducia con la fede, la paura con se rispetto a ciò che mi aspettavo, perché l’amo-
azioni coraggiose, spingendo lo sguardo dove re è forse e innanzitutto permanenza. Anche se a
nascondo un mio punto cieco, tirando fuori a volte non c’è davvero altro da fare che andar via,
ogni passo l’acqua dal deserto, senza cede- creando comunque valore se possibile, perché
re all’amarezza di un’eventuale rinuncia? Sono è sempre di sfida, progresso, rivoluzione umana
disposta a guardare veramente chi ho davanti che si tratta.
accogliendone scelte e differenze, esercitando (Roberta Calandra)
una compassione autentica, l’ascolto più che la
pretesa, pur sempre rispettandomi? A rendere 1) Cfr. [Link]
idee/edizione2012/2012/11/20/news/bauman_le_emo-
più grande il mio piccolo io, imparando a so-
zioni_passano_i_sentimenti_vanno_coltivati-47036367/.
stenere aspetti che fino a oggi mi apparivano 2) Ibidem.
insostenibili, con la leggerezza data dalla fede? 3) Manson Mark, La sottile arte di fare quello che c… ti
Qual è il limite che ancora non ho superato? pare, Newton Compton editore, 2017.

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Dagli scritti di Nichiren Daishonin

L’ALBERO DELL’AMORE
RECIPROCO1

Ho ricevuto il cibo che mi hai inviato per i pasti fino in Cina, diventò la divinità del santuario, e
dei preti. È già l’anniversario della morte di tuo la forma dell’isola dove essa risiede assomiglia a
marito, il prete laico? Ero preso da varie faccen- quella donna. La donna era la principessa Sayo
de e l’avevo dimenticato. Ma di certo tu non lo di Matsura.5
dimentichi mai. Dal lontano passato fino ai nostri giorni, che si
Un uomo di nome Su Wu si recò come inviato tratti di genitore e figlio o di signore e servitore,
dell’imperatore Han nella terra dei barbari del è mai esistita una separazione indolore? Ma nes-
nord e così sua moglie rimase separata dal ma- suna separazione è così dolorosa come quella
rito per diciannove anni. Dal canto suo, il marito fra uomo e donna.
non riusciva a smettere di pensare a lei. La mo- Tu sei nata donna per innumerevoli esistenze sin
glie lo amava tanto che ogni autunno dispone- dal remoto passato, ma questo marito era il tuo
va i suoi vestiti sul blocco per la follatura e li ultimo buon amico nel mondo di saha.
batteva per compattare il tessuto. Si dice che
alla fine il suo intenso amore riuscì a travalicare Fiori sparsi
i chilometri che li separavano e il marito udì di- e frutti caduti
stintamente quel suono. sbocciano e si riformano.
C’era un uomo di Ch’en2 che, quando dovette Perché chi è morto
separarsi dalla moglie, spezzò in due uno spec- mai più ritornerà?
chio, in modo che ognuno ne tenesse un pezzo.
Quando uno dei due si dimenticava dell’altro, i L’anno scorso eri in lutto.
pezzi volavano via, come uccelli. Anche quest’anno è duro,
Una donna di Sung,3 agognando il marito, si recò giorno dopo giorno, mese dopo mese.
sulla sua tomba e vi rinacque come albero. Ades- Perché c’è sempre un peso
so è chiamato l’albero dell’amore reciproco. sul tuo cuore.
Sulla rotta che le persone percorrono per recar-
si in Cina dimora una divinità, chiamata divinità Ho recitato il Daimoku del Sutra del Loto per lui.
di Shika.4 Si dice che una donna, struggendosi Nichiren
per il marito che aveva compiuto la traversata Il secondo giorno dell’undicesimo mese

1) Nichiren Daishonin scrisse questa lettera (RSND, 2, la moglie di Han P’ing funzionario di Sung, uno Stato
815) alla monaca laica Myoshin dal monte Minobu, il della Cina distrutto nel 286 a.C.
secondo giorno dell’undicesimo mese del 1279. 4) Shika indica Shikanoshima, un’isola situata
2) Secondo una fonte “un uomo di Ch’en” sarebbe all’ingresso della Baia di Hakata nel Giappone
Ch’u Te-yen, un funzionario della dinastia cinese Ch’en meridionale, e il santuario di Shikanoumi su quell’isola.
(557-589). 5) Una donna che si dice sia vissuta a Matsura, nella
3) Secondo una fonte “una donna di Sung” sarebbe provincia di Hizen, nel sesto secolo.

28 || buddismo e società | 194 || rubriche | obiettivo | ci si può amare in modo illuminato?


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serie
LA SAGGEZZA Terza parte Brani scelti da testi di Daisaku Ikeda
PER CREARE
LA PACE Kosen-rufu e la pace mondiale selezione e adattamenti a cura della Sgi
E LA FELICITÀ Tredicesima puntata

Una religione che esiste


per la felicità delle persone
Pubblicato sul mensile Daibyakurenge di agosto 2017

Nel maggio 1981 il presidente Ikeda visitò l’Unione Sovietica per la terza vol-
ta. In quell’occasione, durante una riunione nella sua camera d’albergo, uno dei
membri che lo accompagnavano osservò: «In Giappone c’è chi afferma, citando
antiche scritture buddiste, che poiché i paesi settentrionali come l’Unione So-
vietica non hanno un legame stretto con il Buddismo, non possiamo aspettarci
che la Legge mistica vi si diffonda. Mi chiedo dunque perché dovremmo visitare
luoghi del genere».

LA
Il presidente Ikeda rispose: «Il Buddismo del Daishonin è per il mondo intero,
per tutta l’umanità: è una religione per realizzare la felicità di ogni persona e la
pace mondiale. Un giorno anche in Unione Sovietica emergeranno sicuramente
dei Bodhisattva della Terra, dunque recitiamo insieme Daimoku mentre siamo qui
affinché ciò accada. Il grano non può crescere in un terreno coperto dalla neve

SAGGEZZA
o dal ghiaccio. Sciogliamo la neve, rompiamo il ghiaccio e coltiviamo la terra!».
Dopo aver guidato i presenti in una solenne cerimonia di Gongyo e aver recitato
un Daimoku risonante, disse con convinzione: «Il mondo sta cambiando rapida-
mente. Anche l’Unione Sovietica cambierà, forse fra dieci o vent’anni».
In seguito nell’ex Unione Sovietica furono introdotti programmi di riforme e di

PER CREARE
democratizzazione, e quando il presidente Ikeda visitò la Russia tredici anni
dopo, nel maggio 1994, per la prima volta fu creata ufficialmente un’organizza-
zione locale della Sgi.
Il presidente Ikeda ha tracciato nuovi sentieri per kosen-rufu mondiale basando-
si sulla convinzione incrollabile che la religione esiste per la felicità delle perso-

LA PACE E LA
ne e che dovremmo andare ovunque ci siano esseri umani per far conoscere loro
il Buddismo di Nichiren.
Si è impegnato in una lotta incessante contro l’atteggiamento oppressivo e au-
toritario del clero della Nichiren Shoshu e ha realizzato una grande rivoluzione
religiosa superando ostacoli inauditi.

FELICITÀ
In questo capitolo, il ventisettesimo, sono raccolte alcune delle sue osservazioni
e guide che sottolineano quanto sia importante che una religione sia davvero al
servizio degli esseri umani.

| 29
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| PARTE PRIMA

Un movimento umanistico
Il presidente Ikeda traccia un parallelo fra il declino del Buddismo in India dopo la morte di Shakyamuni e il
declino della Nichiren Shoshu. Afferma che la Soka Gakkai ha ereditato il vero spirito di Nichiren Daishonin che
si batté per l’umanizzazione del Buddismo.

Da un discorso a Quale fu la causa del declino del Buddismo in India? Il primo ministro indiano
una Conferenza
esecutiva della Sgi
Jawaharlal Nehru (1889-1964), che rifletté a lungo sulla questione, suggerì un’ipotesi
tedesca, interessante che espose in un incontro con cammino di maestro e discepolo.
Francoforte,
24 maggio 1994
lo storico francese André Malraux (1901- Ma a un certo punto l’essere umano
1976). Per inciso, io ebbi la fortuna di in- Shakyamuni fu elevato a divinità e trasfi-
contrare due volte Malraux, che si dimostrò gurato. Attualmente in India molte persone
molto interessato al Buddismo. riveriscono il Budda, ma alla stregua dei
Nehru formulò queste considerazioni: «Il ge- numerosi dèi del pantheon induista. Sebbe-
nio del Budda ha a che fare con la sua uma- ne lo considerino come oggetto di venera-
nità. Ideatore di uno dei sistemi di pensiero zione, non lo vedono più come un model-
più profondi nella storia umana, dallo spirito lo di vita al quale ispirarsi. Il cammino di
inflessibile e compassione sublime. Accusa- maestro e discepolo è andato perduto.
tore vis-à-vis della brulicante moltitudine Quando cessò di essere uno stile di vita, in
di dèi. Quando fu divinizzato si mescolò a India il Buddismo morì, concluse Nehru.
quella moltitudine, e ne venne accerchiato».1 Oggi il Buddismo come stile di vita è com-
Il Budda Shakyamuni visse da essere uma- pletamente assente nel clero della Nichiren
no e ripudiò gli dèi del suo tempo, che era- Shoshu, i cui componenti considerano il
no diffusamente venerati. Buddismo di Nichiren come un mezzo per
Allo stesso modo Nichiren Daishonin rim- ammantarsi di autorevolezza e status socia-
proverò Hachiman, considerato una delle le, un motivo per giustificare il proprio com-
divinità guardiane del Giappone. Non im- portamento corrotto e degenerato. Questo è
plorò le divinità celesti – le forze protettrici un segno evidente del declino del clero.
dell’universo – chiedendo loro assistenza; Da una certa prospettiva, la lotta di Ni-
anzi, da essere umano che abbracciava la chiren Daishonin può essere considerata
Legge mistica, le chiamò all’azione. un’impresa per umanizzare il Buddismo, che
Essenzialmente il Buddismo insegna come in quell’epoca era sempre più distante dalla
dovrebbero vivere gli esseri umani. vita reale. Egli cercò di restituire il Buddi-
Grazie al suo esempio personale Shakya- smo alla gente comune, trasmettendo la sua
muni ci ha insegnato a vivere. Questo è il vera funzione di insegnare uno stile di vita. Il

1) André Malraux, Anti-Mémoires, trad. di Terence Kilmartin, Hamish Hamilton, Londra, 1968, pp. 240-41.

30 || buddismo e società | 194 || la saggezza per creare la pace e la felicità | terza parte : kosen rufu e la pace mondiale | tredicesima puntata
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Budda è un essere umano e noi esseri umani Legge mistica e la felicità di tutte le persone.
siamo Budda: questo è il suo messaggio. Egli stesso ne fu personalmente un esem-
Le più note scuole buddiste del suo tempo pio; la Sgi e tutti i suoi membri stanno
insegnavano che i Budda – come Amida o percorrendo lo stesso cammino. Ognuno e
Mahavairochana – erano esseri sovranna- ognuna di voi è un Budda splendente.
turali, separati e lontani dagli esseri umani. In esatto accordo con lo spirito del Dai-
Anche il Budda del Sutra del Loto era con- shonin, la Soka Gakkai ci ha permesso di
siderato così. Il Daishonin cercò di ribalta- mettere in pratica il Buddismo nel quoti-
re questo punto di vista. diano come una filosofia che ci guida nella
Insegnò che chi ha fede nella Legge misti- vita. Così come il Daishonin fece ritorno
ca e nella pratica è un Budda. La fede nella alle basi del Buddismo, la Soka Gakkai è
Legge mistica è la chiave per aprire il mondo tornata alle basi della fede e della pratica
di Buddità. Che tipo di persona è dunque un del Buddismo di Nichiren. Entrambi sono
Budda? Qual è il suo modo di vivere? ritornati al punto di partenza, cioè agli es-
Nichiren Daishonin spiega che un Budda seri umani.
è una persona che combatte e vince sui tre Il maestro Toda una volta definì la nostra
ostacoli e i quattro demoni mentre affronta le fede “una religione umana”. Il Buddismo
difficoltà del mondo reale. È una persona che del Daishonin è umanesimo nel senso più
vive dedicandosi a kosen-rufu per il bene della autentico.

L’indipendenza spirituale della Soka Gakkai:


una nuova partenza verso kosen-rufu mondiale
Dalla metà degli anni ’70 il clero della Nichiren Shoshu complottò per la distruzione della Soka Gakkai. Cercò di
creare una spaccatura fra il presidente Ikeda e i membri per portare l’organizzazione sotto il suo diretto controllo.
Nel tentativo di risolvere la situazione, nel 1979 Ikeda si dimise da presidente. L’atteggiamento dei preti della Nichi-
ren Shoshu tuttavia non cambiò; nel 1990 ordirono un piano denominato Operazione C (C sta per “cut”, “tagliare”)
e infine nel novembre del 1991 scomunicarono l’organizzazione.

Il 28 novembre [del 1991, data della notifica della scomunica da parte del clero della Da un discorso
alla riunione
Nichiren Shoshu] adesso è una data storica. Novembre è il mese della fondazione dei responsabili
della Soka Gakkai e, come tutti sapete, il in ogni caso il mio corpo alla fine sarà inutil- “Per la vittoria del
rinascimento Soka”,
numero 28 ha un grande significato poiché mente gettato nei campi, voglio dare la mia Tokyo, 30 novembre
è il numero dei capitoli del Sutra del Loto. vita per l’unico veicolo del Budda del Sutra 1991
Inaspettatamente, ma in maniera davvero del Loto, desidero seguire le orme del ragaz-
appropriata, questa data è diventata il gior- zo delle Montagne Nevose e del Bodhisattva
no della nostra indipendenza spirituale. Re della Medicina e, proprio come i nomi di
In una lettera datata 28 novembre (1269 o Re Sen’yo e di Re Possessore di Virtù furo-
1270) Nichiren Daishonin scrive: «Dato che no ricordati nelle epoche successive,2 voglio

una religione che esiste per la felicità delle persone | 31


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che si parli di me e che io sia menzionato nei • un’enfasi sulla fede piuttosto che sui riti
Sutra del Loto e del Nirvana del futuro» (La formali;
lezione annuale sulle dottrine del Gran Maestro • una leadership aperta a tutti i membri,
T’ien-t’ai, RSND, 2, 314). basata sulle capacità e non sul diritto di
Sono convinto, proprio come disse il presi- nascita;
dente Toda, che l’espressione “Budda Soka • dottrine universali propagate attraverso
Gakkai” verrà sicuramente inclusa nelle metodi adatti ai tempi.
scritture buddiste delle epoche future. La Soka Gakkai possiede tutte queste ca-
Attraverso la dedizione altruistica dei suoi ratteristiche.
membri, che hanno agito esattamente come Il Buddismo insegna che tutte le cose sono
insegna il Daishonin, la Soka Gakkai ha in uno stato di flusso costante. Dice anche
realizzato un’ampia diffusione della Leg- che fin quando abbiamo fede nell’insegna-
ge mistica. Nessun’altra organizzazione ha mento corretto possiamo considerare tutto
propagato così estesamente la Legge mi- ciò che accade come sostanzialmente in ac-
stica, condividendone la grandezza con le cordo con l’intento del Budda. È importan-
persone di tutto il mondo. te osservare i cambiamenti attuali da una
Vorrei dichiarare ancora una volta che la Soka prospettiva a lungo raggio, da qui a venti o
Gakkai è l’organizzazione che porta avanti trent’anni.
correttamente la fede e la pratica secondo il È senza dubbio deplorevole che gli sforzi
vero spirito del Buddismo di Nichiren. della Soka Gakkai per mantenere un’ar-
Il Buddismo del Daishonin è il Buddismo moniosa unità fra clero e laici non abbiano
del sole, una religione mondiale che illumina dato frutti ma, come hanno fatto notare va-
l’umanità intera. In quanto organizzazione i rie persone di buon senso, se il clero conti-
cui membri abbracciano questa grande filo- nua a comportarsi così, di certo è destina-
sofia, la Soka Gakkai dovrebbe svilupparsi to al declino e si ritroverà impantanato in
altrettanto globalmente e universalmente e una serie infinita di dispute interne. Anche
non essere frenata da una mentalità chiusa e alcuni esponenti del clero hanno espresso
ristretta di stampo feudale. preoccupazione riguardo a quest’ultimo
Secondo alcuni studiosi, una religione punto, che nel caso si verificasse comporte-
mondiale dovrebbe possedere le seguenti rebbe effetti disastrosi.
caratteristiche: Tali conflitti all’interno del clero si sareb-
• una gestione condotta in maniera aperta bero molto facilmente ripercossi sulla Soka
e democratica; Gakkai, provocando ulteriori sofferenze ai
• un’adesione alle basi fondamentali della nostri preziosi membri; una cosa da evitare
fede che consenta allo stesso tempo liber- a tutti i costi.
tà di espressione; Penso quindi che sia profondamente signi-
• un egualitarismo che promuove il rispet- ficativo il fatto che il clero ci abbia comuni-
to reciproco e la partecipazione di tutti i cato la sua dissociazione dalla Soka Gakkai
credenti; prima che si giungesse a tal punto. In fu-

2) Il Bodhisattva Re della Medicina è descritto nel Sutra del ferma che, analogamente, il suo nome comparirà nei Sutra del
Loto, gli altri personaggi nel Sutra del Nirvana. Il Daishonin af- Loto e del Nirvana che saranno predicati da un Budda del futuro.

32 || buddismo e società | 194 || la saggezza per creare la pace e la felicità | terza parte : kosen rufu e la pace mondiale | tredicesima puntata
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turo di certo ci renderemo conto di averla diecimila anni e più, per tutta l’eternità»
scampata bella. (RSND, 1, 658).
Noi della Soka Gakkai abbiamo fede e sia- Dobbiamo ricordare che kosen-rufu progre-
mo uniti. Vi prego di avere fiducia che tutto disce grazie all’illimitata compassione del
sta avvenendo esattamente come avreb- Daishonin; è per noi un supremo onore po-
be voluto Nichiren Daishonin, il Budda terci assumere questo nobile compito.
dell’Ultimo giorno della Legge, e di andare Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Dai-
avanti con una completa pace della mente. shonin afferma: «Ora quando Nichiren re-
Il Daishonin ci sta proteggendo. cita Nam-myoho-renge-kyo, sta mettendo
Noi crediamo che il nostro fondamento sia in grado tutti gli esseri viventi di consegui-
Nichiren Daishonin e non qualche inter- re la Buddità nei diecimila anni dell’Ultimo
mediario. Dobbiamo essere chiari su que- Giorno della Legge» (BS, 110, 62).
sto punto. Continueremo a lavorare inces- Chiunque si impegni in accordo con l’inse-
santemente per adempiere al grande voto gnamento del Daishonin può conseguire la
di “kosen-rufu attraverso la compassione- Buddità.
vole propagazione della grande Legge” in Il Daishonin dice: «Nei diecimila anni
esatto accordo con l’intento del Daishonin, dell’Ultimo giorno della Legge» e «Per
il Budda dell’Ultimo giorno. diecimila anni e più». Diamo dunque ini-
In Ripagare i debiti di gratitudine il Daisho- zio a una nuova e magnifica partenza pie-
nin scrive: «Se la compassione di Nichiren na di speranza delle nostre attività per
è veramente grande e omnicomprensiva, kosen-rufu mirando al futuro, a diecimila
Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per anni da ora.

L’alba di una rivoluzione religiosa


Nel 1998, sette anni dopo l’acquisizione dell’indipendenza spirituale dalla Nichiren Shoshu, il presidente Ikeda
annunciò fieramente la completa vittoria del rinascimento Soka e la nuova partenza della Soka Gakkai, libera dal
dogmatismo autoritario di un clero corrotto, verso kosen-rufu mondiale.

La Nona sinfonia è un appello tonante che nasce dal cuore del grande composito- Dalla serie di saggi
“Riflessioni sulla
re tedesco Ludwig van Beethoven e ci esorta a spezzare le catene della sofferenza Nuova rivoluzione
per raggiungere una condizione di gioia. documento dell’Ufficio amministrativo del- umana” pubblicato
sul Seikyo Shimbun,
È un’opera imperitura e sublime, un’ode al la Nichiren Shoshu dal titolo Indagine, nel 23 dicembre 1998
trionfo della gente comune che ispira l’u- quale si affermava che cantare l’Inno alla
manità a unirsi. gioia tratto dalla Nona sinfonia di Beethoven
Il 3 ottobre 1990 la Nona sinfonia fu il canto in tedesco equivaleva a eseguire un canto
di vittoria che celebrò la riunificazione della cristiano e quindi «una lode a un insegna-
Germania dopo lunghi anni di sofferenza. mento non buddista». Il clero si stava oppo-
A metà dicembre dello stesso anno giun- nendo con forza alla mia proposta di un’e-
se alla sede centrale della Soka Gakkai un secuzione corale su vasta scala dell’Inno alla

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gioia, che avevo formulato alla riunione dei zialmente diverso dai despoti disumani e
responsabili di Centro del mese precedente dai preti tirannici dei tempi passati.
(16 novembre 1990). Se queste azioni fossero rimaste impunite,
L’Indagine conteneva affermazioni false ri- il Buddismo di Nichiren si sarebbe ridotto
spetto a ciò che avevo detto e cercava di a una strana religione occulta, il cui scopo
farmi apparire come una persona che aveva era opprimere le persone.
offeso la Legge e il patriarca. Come se non bastasse, stavano venendo alla
La Soka Gakkai sollecitò un incontro per luce uno dopo l’altro molti gravi problemi
dialogare della questione, ma i capi del cle- che riguardavano il clero, atteggiamenti
ro rifiutarono. Sottraendosi a qualsiasi tipo che trasgredivano sfacciatamente gli inse-
di discussione, rimasero al riparo. gnamenti del Daishonin come la costru-
Poi, alla fine dell’anno, con il pretesto del- zione da parte del patriarca Nikken di una
la revisione del documento Regole e regola- nuova tomba dei suoi antenati nel cimitero
menti della Nichiren Shoshu, mi destituirono di un tempio zen; episodi in cui preti avi-
dalla carica di rappresentante di tutte le or- di di denaro pretendevano costose parcelle
ganizzazioni laiche della Nichiren Shoshu. per i servizi funebri e per la preparazione
Il motivo era chiaro: volevano espellermi, dei toba3 da offrire per i defunti; innumere-
distruggere la Soka Gakkai e assoggettare i voli resoconti di comportamenti licenziosi e
nostri membri all’autorità del clero. corrotti da parte dei preti.
La Nichiren Shoshu, sotto la guida di Per il bene di kosen-rufu non potevamo
Nikken Abe, iniziò a impugnare ogni sor- permettere che l’integrità del Buddismo di
ta di false dottrine contrarie agli insegna- Nichiren, un insegnamento umanistico che
menti del Daishonin. Per esempio soste- esiste per la felicità di tutte le persone, fos-
neva che il patriarca fosse “un oggetto di se calpestata in questo modo. Dovevamo
venerazione identico e inseparabile dal proteggere a tutti i costi il nobile spirito del
Dai-Gohonzon dell’Alto santuario”. L’in- Daishonin. La nostra decisione risoluta se-
tenzione dei preti era creare una gerarchia gnò l’alba di una rivoluzione religiosa.
rigida nella quale il clero, con al vertice il Un anno dopo, il 28 novembre 1991, la Ni-
patriarca, dominasse e controllasse com- chiren Shoshu scomunicò la Soka Gakkai,
pletamente i credenti laici. che si era impegnata costantemente in ac-
Ciò equivaleva a distruggere i veri insegna- cordo con l’insegnamento corretto del Bud-
menti e i princìpi di Nichiren Daishonin, dismo di Nichiren.
che affermano la dignità e l’uguaglianza di Quando ciò accadde i nostri membri non
tutte le persone definendole “torri prezio- ne furono minimamente scossi. Capirono
se” e “figli del Budda” perché possiedono perfettamente che il comportamento inqua-
intrinsecamente il potenziale della Buddità. lificabile del patriarca Nikken esprimeva
Inoltre, bollando e discriminando in modo la funzione del Demone del sesto cielo che
del tutto irrazionale l’arte e la cultura, che esercita la sua influenza per distruggere il
sono espressioni dello spirito umano, il cle- Buddismo, proprio come spiega il Daisho-
ro della Nichiren Shoshu non era sostan- nin nei suoi scritti.

3) Toba: tavolette in legno per i defunti che i preti dei templi della Nichiren Shoshu incidevano a pagamento.

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La Soka Gakkai si è adoperata per il pro- rano per kosen-rufu! Ascoltate il canto delle
gresso di kosen-rufu basandosi sulla sua loro voci piene della speranza che emana da
missione di organizzazione che ha ereditato una vita traboccante di vitalità e benefici!
l’intento del Budda. Scomunicando la Soka Il nuovo umanesimo Soka che emerge dal
Gakkai, il clero si era tagliato fuori con le Buddismo di Nichiren sta generando lega-
sue stesse mani dall’eredità della fede ed mi fra le persone al di là dei confini nazio-
era tornato a comportarsi in maniera cor- nali ed etnici. Viene apprezzato ovunque
rotta come durante la seconda guerra mon- come un faro di speranza per una nuova
diale, quando mancò di rispetto al Daisho- epoca.
nin, lo tradì e commise una profonda offesa Leader di tutto il mondo visitano i centri
alla Legge. culturali della Soka Gakkai alla ricerca di
La scomunica segnò anche l’indipendenza una filosofia di umanesimo e di pace: sono la
spirituale della Soka Gakkai, la quale si li- testimonianza dell’integrità del nostro movi-
berò dalle catene soffocanti di un clero ge- mento, proprio come il Budda Molti Tesori
loso e meschino che voleva dominare i cre- che testimoniò la verità degli insegnamenti
denti laici con il pugno di ferro. di Shakyamuni nel Sutra del Loto.
Da allora sono trascorsi sette anni. Il ri- Difendere veramente l’umanesimo significa
sultato della lotta fra il bene e il male nel battersi strenuamente contro il male e reci-
Buddismo e il funzionamento della Legge derlo alla radice.
di causa ed effetto sono stati dimostrati in La voce dei membri che cantano l’Inno alla
maniera chiara e inequivocabile. gioia risuona in lungo e in largo, e la ban-
Il declino della Nichiren Shoshu, che sotto diera blu, gialla e rossa della Soka Gakkai
Nikken è caduta nel disordine e nella distru- sventola nel cielo di una nuova epoca.
zione, è evidente. Nessuno è più sfortunato Ha avuto inizio un potente slancio ver-
dei loro seguaci che, inconsapevoli degli er- so kosen-rufu, il nuovo anno e una nuova
rori del clero, continuano a farsi ingannare. epoca Soka.
Guardate invece la nostra gioiosa rete glo-
bale e sempre più vasta di membri che ope- (Traduzione di Marialuisa Cellerino)

una religione che esiste per la felicità delle persone | 35


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i libri di Daisaku Ikeda


rubriche
Raccolta tematica delle pubblicazioni

Una guida per


leggere il Gosho/2
Tre raccolte di lezioni su altrettanti scritti di Nichiren Daishonin tra i più significativi e
conosciuti, letture per vivere il Gosho nella realtà di oggi. Tutte le lezioni sono state pub-
blicate a puntate su Buddismo e società a partire dal 2006 e sono disponibili sul sito

IL GRANDE VOTO PER LA REALIZZAZIONE DI KOSEN-RUFU


DEL DEVOTO DEL SUTRA DEL LOTO

L'apertura degli occhi


Esperia, 2007, pp. 320, 12 euro

Con L’apertura degli occhi, tra i dieci scritti fondamentali di Nichiren Daisho-
nin, Daisaku Ikeda inizia una serie di lezioni a puntate incentrate su singoli
Gosho. Nella sua spiegazione passa in disamina questo trattato punto per
punto, approfondendo una serie di princìpi fondamentali del Buddismo del
Daishonin: il significato di essere il devoto del Sutra del Loto, lo spirito di
non regressione nella fede, la Legge mistica di causa ed effetto, il principio
di abbandonare il transitorio e rivelare l’originale, le qualità del Budda di

«Io sarò il pilastro sovrano, maestro e genitore, e molti altri.


Il significato fondamentale alla base dell’opera, racchiuso nel titolo, è «aprire
del Giappone. gli occhi delle persone al grande voto di Nichiren». L’intera lezione ruota
Io sarò gli occhi intorno al cuore del trattato, che si trova nel noto passo: «Questo io affer-
mo. Che gli dèi mi abbandonino. Che tutte le persecuzioni mi assalgano. Io
del Giappone. continuerò a dare la mia vita per la Legge!» (RSND, 1, 253).
Io sarò il grande vascello Scrive il maestro Ikeda: «Ogni volta che leggo questo passo, che potrebbe

del Giappone. Questo essere definito il culmine de L’apertura degli occhi, tutto il mio essere risuo-
na dello spirito sublime di Nichiren e sento sgorgare un coraggio e una gioia
è il mio voto, e io non senza limiti. […] Nichiren rivela qui la sua immensa condizione vitale, elevan-
lo infrangerò mai!» dosi al di sopra delle critiche e dei dubbi nutriti dalla popolazione e dai suoi
seguaci. Ciò dimostra il suo profondo impegno interiore come devoto del
(RSND, 1, 254)
Sutra del Loto, che trascende il desiderio di godere della protezione degli
dèi o di essere libero dalle difficoltà. Secondo Nichiren esiste qualcosa di
più importante della protezione delle divinità celesti, qualcosa per cui vale
la pena rischiare la propria vita per quanto spaventosi siano gli ostacoli che
si incontrano. Si tratta del conseguimento della Buddità da parte di tutte le
persone, il bene più alto, il grande voto che lo stesso Shakyamuni fece nel
Sutra del Loto» (p. 205).

36 || buddismo e società | 194 || rubriche | i libri di daisaku ikeda


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PER IMPARARE LE BASI DELLA FEDE potenziale, che abbraccia l’intero universo e non
ha inizio né fine.
Il conseguimento della Buddità Daisaku Ikeda offre guide preziose sui cardini
in questa esistenza della pratica buddista come il Daimoku della
Esperia, 2012, pp. 94, 7 euro fede e il Daimoku della pratica, l’atteggiamento
nella fede, la fiducia nella propria e altrui natura
Questo è uno degli scritti più conosciuti di Nichi- di Budda, la non dualità di maestro e discepolo.
ren Daishonin, poiché in esso egli ha riassunto i In uno dei passi nevralgici delle lezioni scrive:
punti essenziali del suo insegnamento. Le sette «Per quanto riguarda l’atteggiamento nella
lezioni di Daisaku Ikeda sono fondamentali per fede, la tendenza a considerare con scetticismo
approfondire e consolidare le basi della fede la natura di Budda come un bell’ideale, che
abbracciata dai membri della Soka Gakkai. però non serve a cambiare la realtà dei fatti,
In apertura il presidente Ikeda scrive: «Il profondo si manifesterà in una preghiera debole, vaga e
insegnamento del conseguimento della Buddità priva di fiducia. Se i nostri sforzi nella fede sono
in questa esistenza esposto dal Daishonin fu un’i- poco convinti, non riusciremo a cambiare il
dea rivoluzionaria che sovvertì completamente il nostro atteggiamento o a trasformare in manie-
pensiero buddista dominante; tutt’oggi continua ra fondamentale la nostra vita. […] Se speriamo
a brillare come un principio in grado di trasforma- di conseguire la Buddità in questa esistenza
re radicalmente la nostra epoca» (p. 7). dobbiamo continuare a sforzarci di approfondi-
Il centro focale su cui si concentra l’intera lezio- re la nostra fede e la nostra preghiera. Quando
ne è il potere del Daimoku, grazie al quale ogni la fede si approfondisce essa si manifesta in una
persona è in grado di liberare il suo infinito preghiera fiduciosa e concreta» (p. 51).

LA GIOIA SENZA LIMITI DELLA LEGGE Il maestro Ikeda chiarisce che questa è la lotta
CHE ABBRACCIA L’ETERNITÀ alla base del conseguimento della Buddità, che
permette di sperimentare la gioia senza limiti
L'eredità della Legge fondamentale della vita della Legge. Nella conclusione della lezione
Esperia, 2008, pp. 184, 9 euro scrive: «Ho imparato il sentiero della fede nel
Buddismo del Daishonin – la chiave per la vit-
L’eredità della Legge fondamentale della vita è toria assoluta – da Josei Toda, che ha appreso
il terzo caposaldo tra le lezioni di Gosho di Dai- lo stesso sentiero da Makiguchi. E Makiguchi
saku Ikeda (oltre alle tre qui presentate, ce ne apprese questo sentiero dal Daishonin, reci-
sono infatti molte altre, tra cui Lettera ai fratelli, tando davanti al Gohonzon. In ciò consiste
I tre tipi di tesori, La scelta del tempo, La pratica l’eredità di maestro e discepolo nella Soka
dell’insegnamento del Budda). Gakkai. Quando i discepoli si uniscono nello
In quest'opera Ikeda illustra la visione della vita e spirito con il maestro possono superare le sof-
della morte del Buddismo di Nichiren Daishonin, ferenze di nascita e morte, e in questa esisten-
secondo la quale la Legge fondamentale della za ottengono uno stato in cui assaporano la
vita comprende entrambe le fasi di vita e morte. gioia illimitata della Legge che continua eter-
Questa Legge fondamentale è Myoho-renge-kyo, namente nelle tre esistenze. Questo è lo scopo
dove myo si riferisce allo stato di morte e ho allo del Buddismo. Conseguentemente, la chiave
stato di vita manifesta, in un'eterna alternanza. per ereditare la Legge fondamentale di vita e
Ereditare questa Legge fondamentale, ossia riu- morte si trova nella fede che incarna lo spirito
scire ad afferrarla con la propria vita, permette di non risparmiare la propria vita nell’impegno
all’essere umano di superare la paura della morte per kosen-rufu e per la felicità degli altri, uniti
al livello più profondo dell’esistenza. nello spirito con il maestro» (p. 168).

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per i bambini e le bambine


rubriche
Dalla serie Arcobaleni di speranza, scritti di Daisaku Ikeda per i bambini e le bambine delle scuole elementari

Considerata
una delle donne
americane
più influenti del
ventesimo ELEANOR ROOSEVELT
Una vita dedicata
secolo, ebbe un
ruolo chiave
nella redazione
e adozione della ai diritti umani
Dichiarazione La vita di ogni persona è infinitamente preziosa e ogni individuo ha una
universale missione che solo lui o lei può portare a compimento. Il diritto di vivere con-
formemente a questa verità, ossia con dignità e umanità, è il fondamento
del 1948 dei “diritti umani”.
Una donna che dedicò la vita alla difesa di tali diritti fu Eleanor Roosevelt
(1884-1962), moglie di Franklin D. Roosevelt (1882-1945), trentaduesimo
presidente degli Stati Uniti d’America. Eleanor si recò in ogni parte del mon-
do per ascoltare la voce delle persone oppresse e meno fortunate ed ebbe
un ruolo chiave nella redazione e adozione della Dichiarazione universale
dei diritti umani. Per queste ragioni è considerata una delle donne america-
ne più influenti del XX secolo.
Da bambina, tuttavia, era estremamente timida e non aveva molta fiducia
in se stessa. Oggi studieremo la sua vita e andremo a vedere come riuscì a
ottenere la stima e il rispetto delle persone di tutto il mondo.

UN’INFANZIA DIFFICILE
Eleanor Roosevelt nacque a New York nell’ottobre del 1884. Pur provenen-
do da una famiglia benestante, non era una bambina felice. Fin da piccola le
dicevano che non era carina e veniva presa in giro per il suo aspetto. Questo

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Apprese che pensare con la propria testa e aiutare

gli altri era più importante dello status sociale,

della fama o dell'aspetto fisico

la faceva soffrire e la rese timida e introversa. tanto a se stessa, quanto piuttosto a ciò che
Sua madre morì quando lei aveva solo otto anni poteva fare per aiutare le altre persone.
e il padre perse la vita l’anno successivo. Era un La seconda era fare le cose che ci interessano e
uomo dolce e gentile, che lei amava molto; spes- farle con tutto il cuore.3 Appassionata di lingue
so le raccontava delle terre straniere da lui visitate straniere, studiò il francese, l’italiano e il tedesco
e di tutte le persone che soffrivano nel mondo. arrivando a parlarle correntemente tutte e tre.
Dovette così affrontare il grande dolore della La terza era avere uno spirito avventuroso e il
perdita di entrambi i genitori in tenera età; ciò desiderio di fare tante esperienze,4 prendendo
che la faceva andare avanti era il ricordo felice di l’abitudine di sfidarsi coraggiosamente e di spe-
suo padre e l’amore per la lettura. Leggeva molti rimentare nuove cose.
libri e questo le permise di trasformare la gioia di Tra voi potrebbero esserci persone timide al
imparare in una fonte di forza e di motivazione. punto di non avere il coraggio di parlare davan-
Trasferitasi dalla nonna, Eleanor continuò a ti agli altri o di alzare la mano in classe. In
sfidarsi in diversi ambiti, studiando la musica momenti come questi seguite l’esempio di Elea-
e le lingue straniere o dando una mano nelle nor Roosevelt. Fare il primo passo con coraggio
faccende di casa. vi consente di rivelare il vostro potenziale.
All’età di quindici anni, proprio su consiglio della Dopo essersi diplomata presso il convitto fem-
nonna, si iscrisse in un istituto scolastico femmi- minile inglese, Eleanor fece ritorno a New York
nile in Inghilterra, dove conobbe Marie Souve- e sposò Franklin Roosevelt. La sua vita scorre-
stre, la preside della scuola, una persona meravi- va felice fino a quando, dopo alcuni mesi dalla
gliosa che seppe far emergere il suo potenziale. nascita, perse il suo terzo figlio. Con l’intento
Miss Souvestre spesso diceva alle sue allieve di superare il dolore rivolse le sue attenzioni al
che ogni persona era venuta al mondo per ren- marito, sostenendolo nella campagna elettorale
derlo un luogo migliore.1 Da lei la giovane Elea- per diventare senatore dello Stato di New York,
nor apprese che pensare con la propria testa e che andò a buon fine. Eleanor continuò a lavo-
aiutare gli altri era più importante dello status rare al suo fianco nel corso di tutta la sua car-
sociale, della fama o dell’aspetto fisico. riera politica mentre allevava i loro cinque figli.
Con queste lezioni impresse nel cuore Eleanor Nel 1921 Franklin Roosevelt venne colpito da
trattava ogni persona con la massima gentilez- una grave malattia che lo lasciò paralizzato dal-
za. E si impegnava molto negli studi. Premurosa la vita in giù. All’epoca si pensava che una per-
e diligente, era molto apprezzata sia dagli inse- sona su una sedia a rotelle non potesse fare il
gnanti sia dalle sue compagne di classe. Un po’ politico. Eleanor prese quindi il posto del marito
alla volta sviluppò quella fiducia in se stessa che facendogli da portavoce e continuò a sostener-
non aveva maturato durante l’infanzia. lo e a incoraggiarlo fino a quando lui riacquisì
fiducia in se stesso. Ispirato dall’esempio della
TRE STRATEGIE PER SUPERARE moglie, iniziò un programma di riabilitazione
LA TIMIDEZZA grazie al quale riuscì a reggersi in piedi con
In seguito, ripensando a quando era piccola, l’ausilio di un bastone.
Eleanor Roosevelt elaborò tre strategie per Nel 1928, sette anni dopo aver contratto la
superare la timidezza. malattia, Franklin Roosevelt fu eletto governa-
La prima consisteva nel non preoccuparsi tore di New York e, nel 1933, presidente degli
dell’impressione che si dà agli altri.2 Eleanor Stati Uniti d’America.
imparò infatti a rivolgere i suoi pensieri non In qualità di presidente, approvò molte leggi in

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difesa dei poveri e dei disagiati. Eleanor lo aiutava trattava del primo documento internazionale nel
leggendo le montagne di lettere che ogni giorno quale si dichiarava l’importanza e il valore di cia-
arrivavano da ogni angolo degli Stati Uniti. Inoltre, scun individuo. Sanciva l’impegno da parte delle
come rappresentante del marito, percorse il pae- nazioni e dei popoli del mondo a riconoscere e
se in lungo e in largo per incontrare le persone. a rispettare i diritti umani. Sulla base di questa
dichiarazione, successivamente vennero appro-
LA NASCITA DELLE NAZIONI UNITE vate leggi contro la discriminazione razziale e di
Nell’aprile del 1945, nel mezzo della seconda genere, e a tutela dei diritti dell’infanzia.
guerra mondiale, il presidente Roosevelt morì
improvvisamente, debilitato dalla malattia. Il IL FUTURO DELL’UMANITÀ
suo sogno era stato quello di fondare un’or- È NEL VOSTRO CUORE
ganizzazione che radunasse persone da ogni Eleanor Roosevelt sosteneva che le persone
Contribuì a rendere parte del mondo affinché collaborassero per hanno il potere di ricostruire se stesse e anche di
realtà il sogno la realizzazione di un futuro senza violenza e ricostruire il mondo, se davvero lo desiderano.5
del marito, guerre, un’alleanza tra nazioni. Nonostante il L'interesse per la felicità e il benessere degli
la creazione grande dolore per la perdita del marito, Eleanor altri era la sua forza propulsiva. La sua cura nei
di un'alleanza decise di prendere il suo posto nella realizza- confronti della famiglia e di tutte le persone che
tra nazioni zione della pace. Nell’ottobre dello stesso anno incontrava col tempo arrivarono ad abbracciare
per un futuro venne fondata l’organizzazione internazionale l’intero paese, il mondo, le innumerevoli persone
senza violenza e da lui sognata con il nome di Nazioni Unite, ed che non ebbe mai occasione di conoscere.
senza guerre, Eleanor Roosevelt fu nominata membro della Una delle nipoti, che apprezza e sostiene il
l'Onu, a cui prima delegazione statunitense. nostro movimento, mi ha inviato in dono le edi-
partecipò come In seguito, in qualità di presidente della Com- zioni originali di sue diverse opere, una lettera
rappresentante missione per i diritti umani, si impegnò a favore firmata da lei e una foto.
della prima dell’adozione della Dichiarazione universale dei Noi della Soka Gakkai lottiamo insieme per
delegazione diritti umani. creare un mondo pacifico, basato sulla convin-
statunitense Ogni essere umano nasce dotato di diritti uma- zione che una singola vita sia più preziosa di
ni. Tuttavia, nel corso della storia, l’oppressione, tutti i tesori dell’universo. Se stringiamo legami
la discriminazione, le guerre e la violenza aveva- di amicizia con una persona dopo l’altra, e pen-
no represso o violato tali diritti. Eleanor Roose- siamo e agiamo partendo dalla loro prospettiva,
velt si batté affinché ciò non accadesse più. Nel possiamo espandere illimitatamente la nostra
suo impegno per l’adozione della Dichiarazione forza vitale. Recitare Nam-myoho-renge-kyo ci
dovette confrontarsi con opinioni diverse dalle aiuta a far emergere questo potere.
sue ma lei perseverò, ascoltando ogni persona e Recitiamo un Daimoku vibrante anche oggi e
tenendo decine e decine di discorsi. facciamo un passo in avanti rispetto a dove
Il 10 dicembre 1948, nel corso dell’Assemblea eravamo ieri!
generale, la maggioranza degli Stati membri Il vostro futuro e il futuro dell’umanità risiedono
delle Nazioni Unite votò a favore dell’adozione nel vostro cuore.
della Dichiarazione universale dei diritti umani. Si

1) Cfr. David Winner, Eleanor Roosevelt: Defender of Human 4) Ibidem.


Rights and Democracy (Eleanor Roosvelt: in difesa dei dirit- 5) Ibidem, p. 167.
ti umani e della democrazia), Gareth Stevens Publishing,
Milwaukee, 1991, p. 12.
2) Eleanor Roosevelt, You Learn by Living (Imparare vivendo), (Traduzione di Lisa Michieletto da Boys and Girls Hope News,
The Westminster Press, Philadelplhia, 1960, p. 32. mensile della Soka Gakkai dedicato ai bambini e alle bambine
3) Ibidem. delle scuole elementari, del 1 febbraio 2017)

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GOMMA, CARBONCINO e le storie di DOMITILLA

CHE
SUCCEDE?

Mi sento
triste

Ti ho già
raccontato la storia
di Domitilla e il no. di
Tesoro della vita? che parla?

chiese un giorno NON CI


Perché piangi?
Domitilla a Veronica, la
sua compagna di banco.
RIESCO

disse in lacrime
Veronica.
E scappò via.
A disegnare bene.
Non sono capace.
I MIEI
DISEGNI SONO
A fare che? BRUTTI!

Qualcosa
non va
Domitilla?

Sì papà. Veronica oggi


piangeva perché secondo
lei non riesce a disegnare
bene. Ma non è vero…
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La mattina dopo a scuola.


Che bella cosa “Sai, ieri sono tornata a casa triste”
disse Domitilla a Veronica appena la vide.
“Perché?” chiese sorpresa Veronica.
“Perché stavi piangendo per i tuoi disegni.
E poi ti volevo dire che invece secondo me…”
NO. “Non importa. Ieri sera mia mamma
E' BRUTTISSIMA Intendevo dire
INVECE! la tua amicizia mi ha detto che a lei piacciono
con Veronica molto, che sono molto belli"

perché domani
non le racconti come
ti senti ora? Così Veroni
saprà quanto tieni a leica

concluse Veronica
...infatti! con un super
abbraccio
alla sua cara
compagna di banco.

GRAZIE
DOMITILLA,
sei la mia
migliore amica

EH SI'.
Grazie Carboncino. Sono proprio Super! è importante creare amicizia
Sono proprio felice Lo dice il mio con persone di tutto il mondo,
di avere un Superamico maestro infatti…
come te! ma ancora più importante
è l’amicizia con le persone
che vivono vicino a noi.

L’amicizia è il tesoro della vita


Daisaku Ikeda -La mappa della felicità - 15 febbraio
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