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La Soka Gakkai
La Soka Gakkai (fondata in Giappone dagli educatori Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda nel 1930) e
la Soka Gakkai Internazionale (Sgi, nata nel 1975 e presente attualmente in 192 paesi del mondo) sono
organizzazioni laiche i cui membri praticano e diffondono il Buddismo di Nichiren Daishonin. In Italia il
movimento della Sgi è rappresentato dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ente religioso fonda-
to nel 1998, la cui Intesa con lo Stato italiano è entrata in vigore nel luglio 2016.
La principale attivita della Soka Gakkai in tutto il mondo consiste nel promuovere piccole riunio-
ni informali di quartiere, aperte a tutti, in cui si dialoga della vita quotidiana e dei problemi della
società alla luce dell'insegnamento buddista.
Attuale presidente dell'Sgi è Daisaku Ikeda, che ha dedicato la vita alla diffusione della pace e dell’e-
mancipazione individuale su scala globale fondando scuole, università e istituzioni per promuovere
la cultura e gli scambi tra i popoli. Nel corso degli anni ha dialogato con rappresentanti autorevoli
del mondo della politica, dell’educazione e dell’arte di livello internazionale alla ricerca di risposte
ai problemi globali, ha sostenuto le attività delle Nazioni Unite, ha scritto una vasta mole di lavori
sui temi della pace e della condizione umana.
Secondo Ikeda la chiave per una pace duratura a livello mondiale e per la felicità di tutti gli esseri
umani sta nella trasformazione personale, come scrive all'inizio del suo romanzo La rivoluzione umana:
«La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e
condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».
speciale
4
obiettivo
TUTTI INSIEME 46
APPASSIONATAMENTE COSTRUIRE BENEFICI
6 Che cos'è lo sviluppo sostenibile
46 Artefici del nostro bene
7 Trasformare il nostro mondo.
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile 48 L'impossibile che diventa possibile
11 Il piano d'azione punto per punto 50 Una cosa naturale
15 Un equilibrio fra tre componenti serie
16 Una rete di azioni interdipendenti
18 L'agenda delle persone comuni
dalle proposte di pace di Daisaku Ikeda
52
LA SAGGEZZA PER CREARE
20 Mettiamo mano al nostro futuro
LA PACE E LA FELICITÀ
Il terzo Festival dello sviluppo sostenibile
brani scelti da scritti di Daisaku Ikeda, a cura della Sgi
21 Un compito davvero prezioso Kosen-rufu e la pace mondiale / 14
Intervista a Maria Chiara Pettenati ventisettesimo capitolo
23 Se quel che insegno diventa me UNA RELIGIONE CHE ESISTE
PER LA FELICITÀ DELLE PERSONE/2
24 Senza classi, senza voti,
senza burocrazie e senza soldi
Incontro con Eraldo Affinati rubriche
studio
60 I libri di Daisaku Ikeda
PER RISPONDERE ALLE GRANDI
36
ed. Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
GZ: Nichiren Daishonin Gosho Zenshu, ed. Soka Gakkai (in giapponese)
SDLPE: Il Sutra del Loto, nuova edizione completa
di prologo ed epilogo, Esperia, 2014
CORSO DI STUDIO MDG: D. Ikeda, Il mondo del Gosho, Esperia
speciale
Qui e in copertina: foto di Andrea Sabatello ed Eva Tomei realizzate per Tiburtino III Millennio
4 || buddismo
all'interno del progetto
e società Singolare/Plurale
| 195 di Triangolo Scaleno Teatro, direzione artistica || speciale | tutti insieme appassionatamente
di Roberta Nicolai, con il sostegno di Roma Capitale
Rivista in formato PDF riservata a Enrico Mele. Vietata la riproduzione o diffusione sotto qualunque forma o attraverso qualsiasi strumento.
5
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L’idea di sviluppo sostenibile nasce nel 1972 con ci? Lo sviluppo sostenibile cerca di rispondere a
la conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente tali quesiti e di individuare anche un percorso di
tenutasi a Stoccolma, dove per la prima volta riforma (action plan) capace di attuare il cambia-
viene messa in discussione la compatibilità della mento con il coinvolgimento di tutti gli attori: non
crescita economica con il mantenimento della solo i governi ma anche le imprese e i cittadini.
sostenibilità ambientale. Nello stesso anno è pub- A Johannesburg nel 2002,3 al summit mondiale
blicato dal Club di Roma il best seller I limiti dello sullo sviluppo sostenibile, si parla di queste tre
sviluppo che dimostra, con l’utilizzo di modelli componenti dello sviluppo sostenibile come di
matematici, che la continua crescita economica tre pilastri indipendenti che si sostengono vicen-
si sarebbe nel futuro scontrata con la limitatezza devolmente. Questa stessa visione è ripresa nel
delle risorse naturali, portando a un loro esauri- 2012 in occasione del ventesimo anniversario del
mento e al collasso delle economie mondiali. Summit di Rio (Rio+20), tanto che nel documen-
Con il rapporto Brundtland1 (Our common future) to finale4 (The future we want) si afferma esplici-
del 1987 l’idea trova poi la sua formalizzazione tamente: «Ribadiamo la necessità di conseguire
nella famosa frase: «Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo sostenibile attraverso la promozione
quello sviluppo che soddisfa i bisogni del pre- di una crescita economica sostenuta, inclusiva
sente senza compromettere la capacità delle ed equa, creando maggiori opportunità per tutti,
future generazioni di soddisfare i propri». Questo riducendo le disuguaglianze, innalzando gli stan-
concetto intergenerazionale di sviluppo sarà a dard di base della vita, favorendo uno sviluppo
lungo ripreso dall'Onu, per esempio al Summit sociale equo e l’inclusione, promuovendo una
sulla Terra di Rio de Janeiro del 1992 dove, nella gestione integrata e sostenibile delle risorse natu-
celebre Dichiarazione di Rio,2 si stabilisce che lo rali, facilitando nel contempo la conservazione, la
«sviluppo attuale non deve minacciare i bisogni rigenerazione e il recupero degli ecosistemi e la
della presente generazione e di quelle future». resilienza di fronte alle sfide nuove ed emergenti».
Nel corso del tempo, il concetto di sviluppo Infine, nel settembre 2015 l’Onu adotta il docu-
sostenibile si evolverà tentando di comprendere mento Transforming our World: the 2030 Agen-
le interazioni tra tre sistemi complessi: economia, da for Sustainable Development,5 lo schema di
società e ambiente fisico. Come si può trasfor- riferimento dal 2015 al 2030 per garantire uno
mare un’economia mondiale di 7,7 miliardi di indi- sviluppo capace di realizzare pace e benessere
vidui e che produce oltre 80 trilioni di dollari di per l’intera società senza compromettere l’am-
Prodotto interno lordo? Perché continua a esserci biente. Una visione globale che abbraccia tutte le
povertà e così tanta disuguaglianza? Come impe- nazioni, dove si immagina un’umanità libera dalla
dire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse povertà, dalla fame, dalla malattia e dalla man-
naturali? Come eliminare l’inquinamento e i danni canza, dove ogni vita possa prosperare.
ambientali? Come evitare i cambiamenti climati- (Carlo Orecchia)
TRASFORMARE
IL NOSTRO
MONDO
L’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
RIPORTIAMO UN'AMPIA SINTESI DELLA
RISOLUZIONE ADOTTATA DALL'ASSEMBLEA GENERALE
DELLE NAZIONI UNITE
IL 25 SETTEMBRE 2015
PREAMBOLO
Quest’Agenda è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.
Persegue il rafforzamento della pace universale in una maggiore libertà.
Tutti i paesi e tutte le parti in causa, agendo in associazione collaborativa, imple-
menteranno questo programma. Siamo decisi a liberare l'umanità dalla tirannia della
povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a
fare i passi audaci e trasformativi più urgenti e necessari per portare il mondo sulla
strada della sostenibilità e della resilienza. Nell’intraprendere questo viaggio collet-
tivo, promettiamo che nessuno verrà trascurato.
I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sdg, Sustainable Development Goals) e i 169
traguardi che annunceremo oggi dimostrano la dimensione e l’ambizione di questa
nuova Agenda universale. Sono interconnessi e indivisibili e bilanciano le tre dimensio-
ni dello sviluppo sostenibile: la dimensione economica, sociale e ambientale.
Le interconnessioni e la natura integrata degli Obiettivi sono di importanza crucia-
le nell’assicurare che lo scopo della nuova Agenda venga raggiunto. Se realizzere-
mo le nostre ambizioni abbracciando l’intera Agenda, la vita di tutti e tutte verrà
profondamente migliorata e il nostro mondo sarà trasformato al meglio.
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le persone. È un'Agenda delle persone, innanzitutto coloro che sono più indietro.
Questa è un’Agenda di portata e rilevanza senza
dal popolo per il popolo, e questo precedenti. Viene accettata da tutti i paesi e si
applica a tutti, tenendo in considerazione realtà
crediamo assicurerà il suo successo nazionali, capacità e livello di sviluppo diversi e
rispettando politiche e priorità nazionali. Questi
sono obiettivi e traguardi universali che riguar-
dano il mondo intero, paesi sviluppati e in via
DICHIARAZIONE
di sviluppo in ugual misura. Sono interconnessi
e indivisibili e bilanciano le tre dimensioni dello
sviluppo sostenibile.
Noi, capi di Stato e di governo e alti rappresen- Gli Obiettivi e i traguardi sono il risultato di oltre
tanti, riuniti al quartier generale delle Nazioni due anni di consultazione pubblica e di contatti
Unite di New York dal 25 al 27 settembre 2015 con la società civile e altre parti in causa nel
per la celebrazione del settantesimo anniversa- mondo che hanno prestato particolare attenzio-
rio dell’Onu, abbiamo oggi stabilito nuovi Obiet- ne alla voce dei più poveri e dei più vulnerabili.
tivi globali per lo sviluppo sostenibile. Nell’inte-
resse dei popoli che serviamo, abbiamo preso LA NOSTRA VISIONE
una decisione storica su una serie completa e In questi Obiettivi e traguardi stiamo esponendo
lungimirante di Obiettivi e traguardi universali, una visione estremamente ambiziosa e trasfor-
trasformativi e incentrati sulle persone. mativa. Noi immaginiamo un mondo libero dalla
Ci impegniamo a lavorare instancabilmente per povertà, dalla fame, dalla malattia e dalla man-
la piena implementazione di quest’Agenda entro canza, dove ogni vita possa prosperare. Imma-
il 2030. giniamo un mondo libero dalla paura e dalla vio-
lenza. Un mondo universalmente alfabetizzato.
Nell’intraprendere questo grande viaggio col- Un mondo con accesso equo e universale a un’e-
lettivo promettiamo che nessuno verrà lasciato ducazione di qualità a tutti i livelli, all’assistenza
indietro. Riconoscendo che la dignità della per- sanitaria e alla protezione sociale, dove il benes-
sona umana è fondamentale, desideriamo che gli sere fisico, mentale e sociale venga assicurato. Un
Obiettivi e i traguardi siano raggiunti per tutte le mondo dove riaffermiamo il nostro impegno per
nazioni, per tutte le persone e per tutti i segmenti il diritto all’acqua potabile e a un’igiene migliore,
e dove il cibo sia sufficiente, sano, accessibile e sostenibile, per una crescita economica soste-
nutriente. Un mondo dove gli insediamenti umani nibile e inclusiva, per lo sviluppo sociale, per la
siano sicuri, resistenti e sostenibili e dove ci sia un tutela dell’ambiente e per sconfiggere la fame e la
accesso universale a un’energia economicamente povertà. Un mondo in cui lo sviluppo e l’impiego
conveniente, affidabile e sostenibile. della tecnologia sono sensibili al clima, rispettano
Il mondo che immaginiamo è un mondo dove la biodiversità e sono resilienti. Un mondo in cui
vige il rispetto universale per la dignità e i diritti l’umanità vive in armonia con la natura e in cui
umani, per lo stato di diritto, la giustizia, l’ugua- la fauna selvatica e le altre specie viventi sono
glianza e la non-discriminazione; dove si rispetta- protette.
no la diversità di razza, di etnia e di cultura e vigo-
no pari opportunità per la totale realizzazione IL NOSTRO MONDO OGGI
delle capacità umane e per la prosperità comune. Ci riuniamo in un periodo di enormi sfide per
Un mondo che investe nelle nuove generazioni lo sviluppo sostenibile. Miliardi di nostri concit-
e in cui ogni bambino e ogni bambina possono tadini continuano a vivere nella povertà e sono
crescere lontano da violenza e sfruttamento. Un privati di una vita dignitosa. La disuguaglianza
mondo in cui ogni donna e ogni ragazza posso- è in crescita sia fra i diversi paesi, sia all’interno
no godere di una totale parità di genere e in cui degli stessi. Ci sono enormi differenze per ciò
tutte le barriere all’emancipazione (legali, sociali che concerne opportunità, ricchezza e potere.
ed economiche) sono state abbattute. Un mon- La disparità di genere continua a rappresentare
do giusto, equo, tollerante, aperto e socialmente una sfida chiave. La disoccupazione, special-
inclusivo che soddisfi i bisogni dei più vulnerabili. mente quella giovanile, è una preoccupazione
Il mondo che immaginiamo è un mondo in cui prioritaria. Le minacce sanitarie globali, i sempre
ogni paese gode di una crescita economica più frequenti e violenti disastri naturali, la cresci-
duratura, aperta a tutti e sostenibile, e in cui vi ta vertiginosa dei conflitti, l’estremismo violento,
è un lavoro dignitoso per ciascuno. Un mondo il terrorismo, le crisi umanitarie e il conseguente
in cui i consumi, i processi di produzione e l’uso sfollamento forzato delle popolazioni minaccia-
delle risorse naturali (dall’aria alla terra, dai fiumi, no tutti i progressi allo sviluppo compiuti negli
laghi e falde acquifere ai mari e agli oceani) sono ultimi decenni.
sostenibili. Un mondo dove democrazia, buon L’esaurimento delle risorse naturali e gli impat-
governo e stato di diritto, così come un ambiente ti negativi del degrado ambientale, compresi
favorevole a livello internazionale e nazionale, desertificazione, siccità, distruzione del territo-
sono considerati imprescindibili per lo sviluppo rio, scarsità di acqua e perdita della biodiversità
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si aggiungono e incrementano la lista delle sfide Anche oggi stiamo prendendo una decisione di
che l’umanità deve fronteggiare. importanza storica. Decidiamo di costruire un
Il cambiamento climatico è una delle minacce futuro migliore per tutte le persone, compresi i
più grandi della nostra epoca e il suo impatto milioni a cui è stata negata la possibilità di condur-
negativo compromette le capacità degli Stati re una vita decente, dignitosa e gratificante e rea-
di attuare uno sviluppo sostenibile. L’aumento lizzare il loro pieno potenziale umano. Possiamo
della temperatura globale, l’innalzamento del essere la prima generazione che riesce a porre fine
livello del mare, l’acidificazione degli oceani e alla povertà; così come potremmo essere l'ultima
altre conseguenze del cambiamento climatico ad avere la possibilità di salvare il pianeta. Il mondo
stanno mettendo seriamente a repentaglio le nel 2030 sarà un posto migliore se riusciremo a
zone costiere e i territori al di sotto del livello raggiungere i nostri obiettivi.
del mare, compresi molti paesi meno sviluppati e Quello che annunciamo oggi è uno statuto per
piccoli Stati insulari in via di sviluppo. La soprav- le persone e il pianeta del XXI secolo. Bambini
vivenza di molte società e dei sistemi di suppor- e bambine, ragazzi e ragazze sono agenti critici
to biologico del pianeta è a rischio. del cambiamento e troveranno nei nuovi obietti-
Allo stesso tempo, la nostra è un’epoca di grandi vi una piattaforma per incanalare le loro infinite
opportunità. Sono stati compiuti progressi signi- potenzialità e agire verso la creazione di un
ficativi nell’affrontare molte sfide collegate allo mondo migliore.
sviluppo. Nelle generazioni passate, centinaia «Noi, i popoli» è il celebre incipit della Carta
di milioni di persone sono uscite dalla povertà delle Nazioni Unite. Siamo «noi, i popoli» a
estrema. L’accesso all’istruzione è notevolmente imbarcarci oggi verso il 2030. Il nostro viaggio
aumentato sia per i ragazzi che per le ragazze. La coinvolgerà governi e parlamenti, il sistema del-
diffusione dei mezzi di comunicazione e d’infor- le Nazioni Unite e altre istituzioni internazionali,
mazione e l’interconnessione globale permettono autorità locali, popolazioni indigene, la società
di accelerare il progresso dell’umanità, di colmare il civile, le imprese e il settore privato, la comunità
divario digitale e di sviluppare società basate sulla scientifica e accademica – e tutte le persone. A
conoscenza, così come lo consentono le scoperte milioni si sono già impegnati per questa Agenda
scientifiche e tecnologiche anche in settori tanto e la faranno propria. È un'Agenda delle persone,
diversi fra loro quali la medicina e l'energia. dal popolo e per il popolo, e questo, crediamo,
ne assicurerà il successo.
UN INVITO AD AGIRE PER CAMBIARE Il futuro dell'umanità e del pianeta è nelle nostre
Settant’anni fa, una precedente generazione di mani. Si trova anche nelle mani delle nuove
leader mondiali si riunì per creare le Nazioni Unite. generazioni, che passeranno il testimone a quel-
Dalle ceneri della guerra e delle divisioni ha pla- le future. Abbiamo tracciato la strada verso lo
smato questa Organizzazione e i valori della pace, sviluppo sostenibile; toccherà a noi garantire
del dialogo e della cooperazione internazionale che il viaggio abbia successo e che i suoi risultati
che la ispirano. La Carta delle Nazioni Unite rap- siano irreversibili.
presenta l'incarnazione suprema di questi valori. (estratti da [Link]
IL PIANO D'AZIONE
PUNTO PER PUNTO
I 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile e i 169 traguardi che li esplicitano riguardano tutte le
dimensioni della vita umana e del pianeta.
Ogni obiettivo si riferisce a un aspetto del sistema umano-planetario che evolve nello spazio
e nel tempo. Tutti insieme puntano a realizzare quell’equilibrio globale rappresentato dalla
sostenibilità dell’intero sistema. Ogni nazione è chiamata a contribuire allo sforzo di portare il
mondo su un sentiero di sostenibilità, senza distinzione tra paesi sviluppati, emergenti e in via
di sviluppo, anche se le problematiche che ciascun obiettivo pone possono essere diverse a
seconda del livello di sviluppo già conseguito.
L’attuazione dell’Agenda 2030 richiede il coinvolgimento di tutte le componenti della società,
dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle associazioni, dalle università e centri
di ricerca al mondo dell’informazione e della cultura.
Ecco i 17 Obiettivi elencati uno a uno con brevi riassunti dei loro enunciati
(cfr. [Link]
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8LAVORO 9 10 12
ECONOMIA DIGNITOSO
E CRESCITA
ECONOMICA
IMPRESE,
INNOVAZIONE E
INFRASTRUTTURE
RIDURRE LE
CONSUMO E
PRODUZIONE
DISUGUAGLIANZE RESPONSABILI
1 11 16 7 3 4 5 2
SOCIETÀ SCONFIGGERE
CITTÀ
E COMUNITÀ
PACE, GIUSTIZIA
E ISTITUZIONI
ENERGIA
PULITA
SALUTE E
BENESSERE
ISTRUZIONE
DI QUALITÀ
PARITÀ
DI GENERE
SCONFIGGERE
LA FAME
LA POVERTÀ SOSTENIBILI SOLIDE E ACCESSIBILE
15 14 6ACQUA PULITA 13
AMBIENTE E SERVIZI LOTTA CONTRO
VITA VITA IGIENICO IL CAMBIAMENTO
SULLA TERRA SOTT’ACQUA SANITARI CLIMATICO
L’idea di sviluppo sostenibile, come abbiamo visto in per le attività agricole e l’irrigazione dei campi.
apertura (p. 6), si basa sulla consapevolezza che le tre Livelli crescenti di disuguaglianza e degrado ambientale
dimensioni ambientale, economica e sociale siano inscin- possono avere conseguenze negative anche per l’an-
dibili e profondamente interconnesse. In questo senso, damento dell’economia. Basta pensare ai cambiamenti
la definizione di sviluppo sostenibile come di equità tra climatici che derivano dall’innalzamento della tempe-
generazioni implica anche, per coerenza, l’equità all’inter- ratura globale: provocati dalle attività antropiche e da
no di ogni generazione. un’idea di sviluppo economico senza limiti, nei prossimi
La sostenibilità inter-generazionale è di tipo ambientale e anni porteranno a una riduzione delle produttività della
intende garantire la libertà di scelta alle generazioni future, terra e delle risorse naturali, a un aumento del numero di
libertà che dipende in modo cruciale dall’integrità dell’am- eventi climatici estremi e quindi dei relativi problemi di
biente naturale che esse riceveranno in eredità. Quella salute per i lavoratori con una riduzione della produttività
intra-generazionale è di tipo socio-economico e intende e del lavoro, a un innalzamento del livello dei mari e a un
garantire a tutti e tutte pari opportunità. Ciò può avvenire aumento del fenomeno migratorio. Per di più il deterio-
soltanto se viene garantita una sostanziale uguaglianza ramento ambientale peggiora le condizioni dei poveri,
dei “punti di partenza”, cioè l’accesso effettivo a tutte le che a loro volta si trovano costretti a sfruttare ulterior-
opportunità economiche e adeguati livelli di benessere mente le risorse naturali per assicurarsi la sopravviven-
sociale. La povertà, la denutrizione, le malattie riducono za giornaliera. Elevati livelli di disuguaglianza possono
considerevolmente l’accesso a tali opportunità. Benes- causare tensioni sociali e politiche, che spesso hanno
sere e felicità, inoltre, dipendono non solo dalla povertà effetti negativi sulla crescita del reddito e scoraggiano
assoluta ma anche da quella relativa, ovvero da disugua- gli investimenti.
glianze nella distribuzione dei redditi. Analogamente, l’in- È chiaro allora che soltanto la considerazione della tri-
quinamento dei beni ambientali limita la disponibilità delle plice dimensione dello sviluppo può essere fonte di un
risorse naturali e ne riduce la qualità rendendone impos- vero miglioramento del benessere degli esseri umani e
sibile alcuni impieghi. Se per esempio inquiniamo l’acqua garantire che le attività economiche siano compatibili
ne limiteremo il suo utilizzo come bene necessario per il con l'equità sociale, gli ecosistemi e l’equilibrio ambien-
sostentamento fisico: per bere o per igiene personale o tale. (Carlo Orecchia)
Fonte: Simone Borghesi e Alessandro Vercelli, La sostenibilità dello sviluppo globale, Carocci, 2005 15
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UNA RETE
DI AZIONI I 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, a loro
DIPENDENTI
ordinati dal momento che vanno raggiunti in modo simultaneo
e contestuale. In questo modo, gli Obiettivi danno luogo a una
vera e propria rete in cui ciascuno dipende dagli altri.
Per esempio, l’obiettivo n. 1 “Porre fine a ogni forma di povertà
4
1
1
2
1
1 4
2 4 9
1
1
2 1
1 2
2
1
3 2
1
1
1 1 1
1 1
2
1
1
3
5
3
4 4
2
1
1 5 3 1
1
3
1 1
8 6 4
1
1
1
2 1
Fonte:
[Link]
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Gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile sono da molto tempo al centro della visione sociale e politica
di Daisaku Ikeda. Già qualche mese prima della loro formulazione infatti, nella Proposta di pace del
26 gennaio 2015, Ikeda scrive: «A settant'anni dalla loro fondazione, le Nazioni Unite hanno allargato
l'orizzonte delle loro attività per misurarsi con una serie di problematiche globali. […] In particolare,
frasi come “porre fine alla povertà in tutte le sue forme in ogni luogo” e “garantire una vita sana pro-
muovendo il benessere per tutti e in ogni età” esprimono l'impegno a proteggere la dignità di tutte le
persone senza alcuna eccezione» (BS, 170, 6).
19
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Si è aperto a Roma il 21 maggio scorso il terzo Festival ASviS presentata in occasione dell'evento di apertura.
dello sviluppo sostenibile, la più grande iniziativa ita- L’Alleanza, parola-mission che dà l’idea dell’inclusività
liana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, delle forze raccolte, ha presieduto i 17 giorni di incontri
associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità eco- (come i 17 Obiettivi) che si sono conclusi il 6 giugno alla
nomica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della Camera dei Deputati con la presentazione delle consi-
sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e derazioni finali alle istituzioni.
politico per attuare l’Agenda 2030. In particolare, da segnalare l’evento del 18 maggio ad
Il festival è organizzato dall’ASviS, l’Alleanza Italiana per Assisi, un incontro di “Dialogo interreligioso per lo svi-
lo Sviluppo Sostenibile ([Link]), nata all’inizio del luppo sostenibile” dal titolo L’economia del noi per uno
2016 per mettere in rete tutti i soggetti (attualmente più sviluppo sostenibile: il dialogo interreligioso per un nuo-
di 200) che si occupano di tematiche relative all’Agenda. vo modello economico, sociale e ambientale.
Gli eventi del festival, oltre 700 sparsi in tutta Italia tra Nella giornata inaugurale da più relatori è giunto il ricor-
convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, mani- do di Aurelio Peccei e del Club di Roma come apripista
festazioni sportive, presentazioni di libri e documentari, di una preoccupazione ambientale da allora sempre più
all’insegna del titolo-invito Mettiamo mano al nostro futuro condivisa e argomentata. E tanti spunti su cui ragionare
hanno voluto portare un contributo alla riflessione e al tan- riconnettendoli alle Proposte di pace che annualmente
to da fare nell’orizzonte di questo traguardo così prossimo l’Sgi presenta alle Nazioni Unite.
ma a oggi ancora così sfidante, come emerso dalla ricerca (Roberto Carvelli)
PER APPROFONDIRE
Simone Borghesi, Alessandro Vercelli, La sostenibilità dello svilup- The Physical Science Basis, Contribution of Working Group I to the
po globale, Carocci, 2005 Fifth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate
Gro Harlem Brundtland and World Commission on Environment Change, ed. T.F. Stocker, D. Qin, G.-K. Plattner, M. Tignor, S.K. Allen, J.
and Development, Our Common Future: Report of the World Com- Boschung et al., Cambridge University Press, Cambridge
mission on Environment and Development, Oxford University Press, James E. Meade, Libertà, eguaglianza ed efficienza, vol. 186, Feltri-
Oxford, 1987 nelli editore, 1995
Comitato Capitale Naturale, 2017, Primo Rapporto sullo Stato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
Capitale Naturale in Italia, Roma Ministero dell’Ambiente (www. 2017, Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, Roma (www.
[Link]) [Link])
Comitato Capitale Naturale, 2018, Secondo Rapporto sullo Stato John Rawls, Una teoria della giustizia, vol. 22, Feltrinelli editore, 1986
del Capitale Naturale in Italia, Roma Ministero dell’Ambiente (www. Jeffrey D. Sachs, L'era dello sviluppo sostenibile, EGEA, 2015
[Link]) Amartya Sen, Lo sviluppo è libertà, Edizioni Mondadori, 2014
IPCC, 2018, “Summary for Policymakers”, in Special Report on Glo- Thomas H. Tietenberg, Maria Concetta Chiuri, Alessio D'Amato,
bal Warming of 1.5 C° (SR15), Incheon, Republic of Korea Economia dell'ambiente, McGraw-Hill, Milano, 2006
IPCC, 2013, “Summary for Policymakers”, in Climate Change 2013:
Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS): Documento finale di Rio+20: [Link]
[Link] [Link]
Dichiarazione di Rio: A/CONF.151/26, [Link]/documents/ga/ L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: [Link]
conf151/[Link] [Link]/post2015/transformingourworld
Daisaku Ikeda:
Educare a un futuro sostenibile, documento presentato al Summit mon- Proposte di pace dal 2014 al 2019
diale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg dell’agosto 2002 (BS, 94) con Aurelio Peccei, Campanello d’allarme per il XXI secolo, Esperia
Per una società globale sostenibile. Ogni persona è protagonista del cam- con Ernst Ulrich von Weizsäcker, La gioia del meno, Piemme
biamento, testo presentato alla Conferenza mondiale sull'ambiente di Rio con Hazel Henderson, Cittadini del mondo. L'impegno di ognuno per
de Janeiro del giugno 2012 (BS, 154) costruire un futuro sostenibile, Sperling & Kupfer
UN COMPITO
DAVVERO PREZIOSO
I N T E R V I S TA A M A R I A C H I A R A P E T T E N AT I
concretamente
Formare degli educatori è una grande responsabilità. Quali sono gli insegna-
per kosen-rufu. menti del Buddismo da cui trai ispirazione?
«Ho riconosciuto Da quando ho cominciato a praticare il Buddismo, nel 2011, mi sono sempre inte-
in questo disegno ressata alla storia della Soka Gakkai e al suo modello educativo tanto caro ai ma-
un messaggio estri fondatori Josei Toda e Tsunesaburo Makiguchi, promotori di un’educazione
umanistica così rivoluzionaria. E Daisaku Ikeda scrive: «La felicità dell’umanità e
profondamente il futuro della società non sono determinati né dalla politica né dall’economia ma
umanistico e una dall’educazione. L’educazione è la base di tutto. L’educazione è un compito sacro
visione integrata e supremo» (I tesori del futuro, Esperia, p. 15).
degli esseri viventi e Facendo mia questa guida mi sono sempre adoperata, sia in ambito familiare sia
nella società, per svilupparla concretamente. Finché, lo scorso anno, è arrivata
dell'ambiente, un’occasione lavorativa di cui ho presto intuito la portata: il Ministero dell’Istru-
il valore buddista zione ha chiesto al mio istituto di sostenere l’introduzione dell’educazione allo
che ogni giorno sviluppo sostenibile e all’Agenda 2030 per i 33.000 nuovi insegnanti che sa-
troviamo nelle nostre rebbero entrati in servizio nella scuola pubblica l’anno seguente. Si trattava di
preghiere» un compito che nascondeva una grande preziosità nella sua semplicità. Così ho
incontrato i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, obiettivi straordinari che ci riguardano
tutti. Più mi avvicinavo a questi contenuti, recitando Daimoku, e più sentivo che
questa era l’occasione per dare il mio contributo a kosen-rufu attraverso il mio
lavoro.
Come ti sei preparata a una missione così delicata e come hai introdotto il
progetto dell’Agenda nelle scuole?
Ho riconosciuto in questo disegno un messaggio profondamente umanistico e
di visione integrata degli esseri viventi e dell’ambiente, che è poi il valore buddi-
sta che ogni giorno troviamo nelle nostre preghiere. Ho passato i primi sei-sette
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mesi avvicinandomi a questo tema tra la preghie- sco, soprattutto dal 2014 in poi, ogni anno nelle
ra, lo studio e la determinazione per entrare in sue Proposte di pace aveva sempre messo un
un argomento complesso e mai affrontato prima. riferimento esplicito agli obiettivi dell’Agenda
Riconosco di beneficiare di una particolare pre- 2030. Inaspettatamente, il giorno previsto per il
disposizione agli scopi e alle visioni di ampio re- primo incontro con gli insegnanti è uscita la Pro-
spiro di cui parla Toda, che «evidenziò una verità posta di pace 2018 in inglese. In questa propo-
fondamentale: l’autentica speranza emerge lad- sta emerge, tra gli altri, un messaggio dedicato
dove ci si impegna puntando a sogni e obiettivi alle donne che, Ikeda scrive, sono «la chiave per
di grande portata, come un mondo senza guerra risolvere i problemi globali, [...] per accelerare il
e violenza, un mondo in cui ognuno possa vivere processo di realizzazione di tutti gli altri obiet-
con dignità» (Daisaku Ikeda, BS, 160, 18-19). Pre- tivi dell’Agenda 2030» (Proposta di pace 2018,
gando con il desiderio di ricercare questo spirito, allegato a BS, 188, 33). Il presidente Ikeda si
insieme alla mia collega Isabel De Maurissens, ci stava rivolgendo direttamente a me. Era la mia
siamo sfidate incontrando centinaia di insegnanti occasione per compiere la mia rivoluzione uma-
e offrendoci di tenere anche dei corsi in presen- na accelerando il perseguimento degli Obiettivi
za sui temi dello sviluppo sostenibile, oltre che a per lo sviluppo sostenibile.
predisporre per loro i contenuti online per conto
del nostro istituto. In sintesi, perché è così importante educare
Studiavo per prepararmi a parlare con i docenti, li allo sviluppo sostenibile?
incontravo e studiavo ancora. Sono stati confron- Perché l’umanità e il pianeta non sono su un
ti molto belli, per i quali non mi sentivo sempre sentiero di sviluppo sostenibile. E i giovani in
preparata, anzi spesso mi sentivo inadeguata. particolare sono chiamati a unirsi per affronta-
Ma ogni volta che dovevo andare in aula recitavo re le importanti sfide dell’umanità. L’ultimo ap-
molto Daimoku con questo desiderio nel cuore: pello importante in questo senso è stato quello
incoraggiare le persone che incontravo e riuscire di Adolfo Peréz Esquivel e Daisaku Ikeda del
a trasmettere loro il desiderio di kosen-rufu at- giugno 2018, in cui si rivolgono «ai giovani del
traverso gli obiettivi dell’Agenda 2030. Spesso mondo affinché […] divengano costruttori della
le persone più difficili e resistenti, che mi hanno propria vita e della storia del nuovo millennio».
messo in crisi con il loro atteggiamento, sono In apertura di questo documento Ikeda e Peréz
state quelle che mi hanno spinto a imparare di Esquivel scrivono: «Bisogna lavorare per soste-
più perché per rispondere alle loro domande do- nere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
vevo continuare a studiare. delle Nazioni Unite che punta a trasformare il
nostro mondo» (NR, 630, 17).
L’Agenda 2030 è un movimento collettivo che Quando nelle preghiere silenziose leggiamo «pre-
coinvolge anche molte istituzioni; che tipo di go per la realizzazione del grande voto di kosen-
relazioni hai instaurato con loro? rufu in tutto il mondo» stiamo affermando che
Per prepararmi seguivo io stessa dei corsi e mi desideriamo la diffusione del Buddismo con la
sono accorta che in numerose situazioni i lea- convinzione che questo porterà pace nella socie-
der italiani che portano avanti con generosità e tà e nell’ambiente. Vorrei testimoniare con la mia
competenza il movimento dell’Agenda 2030 in esperienza che se noi contribuiamo a kosen-rufu
Italia citano come determinante il sostegno spi- otterremo pace nella società e nell’ambiente.
rituale e politico di Papa Francesco con la sua Teniamoli nel cuore questi 17 Obiettivi. Tutte le
enciclica Laudato Si’, uscita proprio nel 2015 per occasioni diventeranno buone per contribuire
incoraggiare i leader politici a compiere questo alla loro realizzazione e portare l’umanità su una
passo. Non ho fatto fatica però a scoprire che il strada di sostenibilità.
presidente Ikeda, ancor prima di Papa France- (Maria Paparazzo)
Nel lavoro che faccio – insegnare al liceo – la mera trasmissione di conoscenze è solo la superficie di una modalità
di relazione profonda e complessa. Già “trasmettere” in sé non è così scontato, perché l’azione prevede un mittente
e un ricevente: che fare quando il ricevente non riceve?
Ho compreso che se non credo profondamente a quanto dico, l’effetto sarà mediocre, sbrindellato. E per credere con
tutto il cuore non bastano le parole: è necessario che diventino fatti. Io insegnavo tante cose, dal rispetto per le donne
ai diritti umani, alla cura dell’ambiente, ma tutto questo era come scollato dalla mia vita personale, perché di fatto io
non facevo niente – al di fuori di tante appassionate lezioni – affinché quel che dicevo diventasse davvero me.
Ho compreso anche la profonda verità insita nel principio buddista dell’origine dipendente: la vita individuale è, come
nella rete di Indra, connessa con ogni altra. Averne consapevolezza ha significato vedere in tutt’altra luce il mio lavoro.
Le conoscenze non erano più l’obiettivo, ma il mezzo: l’obiettivo era favorire in ogni modo la fioritura di esistenze con-
nesse con la mia. E allora doveva cambiare il mio modo non tanto di insegnare, ma di essere insegnante.
Mi sono arrovellata per anni, ma alla fine ho capito: non è il cosa ma il come che conta. Per parlare dei diritti delle don-
ne ho imparato su di me il rispetto; per parlare delle emergenze del clima ho prima imparato a sentirle mie. Il passo
successivo è venuto da sé: ho compreso che non vi è separazione tra la lotta per i diritti civili e quella per avere strade
più pulite. Se sento che io sono l’ambiente, la connessione diventa normale. E allora ho visto nel comportamento delle
mie classi riflettersi questa stessa coscienza. Ho visto ragazze che sembravano del tutto impermeabili a qualsiasi tema
esulasse dai confini delle loro giornate partecipare agli schoolstrikes sull’esempio di Greta; e ho visto ragazzi seguirle
e alzare lo sguardo per ascoltarle.
È vero: i giovani sono spugne, assorbono e sono – come dice Plutarco – fiaccole da accendere, non vasi da riempire.
Possiamo insegnare loro tutti i contenuti possibili, nel miglior modo possibile, ma solo l'esempio accenderà quel fuoco.
Ciò che mi interessa davvero non è che a fine anno tutta la classe conosca l’ammontare delle spese militari e il peri-
coloso aumento delle armi leggere messe in commercio e possedute: quel che importa è che i ragazzi e le ragazze
capiscano che quei dati li riguardano, che non sono “nozioni” inutili alla loro vita, anche se loro non compreranno
mai armi.
Studiare i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e lasciarli chiusi dentro l’aula non serve a niente, se non si capisce che anche la
piccola azione fatta consapevolmente fa la differenza. Le complesse questioni legate al risparmio delle riserve idriche
non entrano nelle vite dei ragazzi se non riescono a percepirle come questioni quotidiane. E su questo la mia espe-
rienza è diventata la nostra esperienza per apportare in classe, prima, e nella scuola, poi, dei cambiamenti alla nostra
portata ma significativi, progressivi ed estendibili, così da farne un comportamento. Concretamente, ho cominciato a
cambiare il mio: ho smesso di usare bottigliette di plastica utilizzando una bottiglia di alluminio e poggiandola sulla
cattedra. Ho spiegato cosa fosse e perché la usavo. Piano piano, ho visto bottiglie di questo genere spuntare sui ban-
chi. E nel momento in cui si è innescata questa magia, questa connessione tra la mia vita e la vita fuori di me, capisco
che non solo tutto mi riguarda ma mi accorgo, insieme ai miei studenti, che da qualunque parte io cominci a parlare,
toccherò, come in un cerchio, tutti gli aspetti. La vita è rotonda, e se i giovani riescono a sentirsene al centro vedranno,
con un piccolo spostamento dello sguardo, tutto quanto e non solo la loro piccola fetta.
(Giulietta Stirati)
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SENZA CLASSI,
SENZA VOTI,
SENZA BUROCRAZIE
E SENZA SOLDI
INCONTRO CON ERALDO AFFINATI, FONDATORE DELLA SCUOLA PENNY WIRTON
con tanti tavolini, «Sono parole che condividiamo – dice Eraldo Affinati, fondatore insieme alla
moglie Anna Luce Lenzi della scuola Penny Wirton, dove si insegna la lingua ita-
dove si insegna liana ai migranti – ma le abbiamo trovate cammin facendo».
l'italiano ai migranti Il nome della scuola – che nasce a Roma nel 2008 – si ispira a un racconto di
instaurando un Silvio d’Arzo, Penny Wirton e sua madre, la storia di un ragazzo povero e disprez-
rapporto diretto zato, senza padre, che dopo una serie innumerevole di sfide riesce a conquistare
la propria dignità anche grazie all’aiuto di un supplente della scuola.
tra insegnante e Anche qui molti studenti e studentesse sono orfani, lontani dai propri parenti e
studente in una dal paese natale; questa scuola dà loro la possibilità di un riscatto.
relazione uno a uno. Lo stile di insegnamento («non usiamo la parola metodo perché ci sembra trop-
Oggi la scuola Penny po vincolante») è differente da quello cui siamo soliti assistere; non si svolge
attraverso lezioni frontali ma in relazioni uno a uno, in un rapporto diretto tra l’in-
Wirton è presente segnante e lo studente, «senza classi, senza voti, senza burocrazie e senza soldi».
in tutta Italia, grazie Cosa vi ha spinto, chiedo ad Affinati, a realizzare un progetto simile? «Perché da
all’entusiasmo dei soli non si può vivere. Abbiamo bisogno degli altri», risponde, ribadendo l’im-
volontari, spesso portanza dei legami umani, dello scambio reciproco che ci consente di costruire.
molto giovani, La relazione uno a uno è particolarmente stimolante «poiché consente di partire
dalle esigenze di chi si ha di fronte, di puntare sulla qualità della relazione uma-
impegnati nella na assumendosi la responsabilità dello sguardo altrui. Noi crediamo molto nella
costruzione di ponti capacità dei giovani – la maggior parte degli insegnanti volontari sono ragazzi e
di amicizia tramite ragazze – di entrare in rapporto con i loro coetanei di tutto il mondo. Io e Luce
la comprensione abbiamo composto un manuale in due volumi, Italiani anche noi, pubblicato dalla
Erickson, ed è quello lo strumento didattico che usiamo. Ma abbiamo anche tanti
reciproca, giochi fatti apposta per chi deve imparare la nostra lingua».
l’entusiasmo di La scelta di questa modalità di insegnamento esprime un profondo rispetto nei
aiutare, il sostegno confronti delle esigenze di ogni singolo individuo: «Da noi può venire il giovane
privo di giudizio laureato, oppure l’analfabeta nella lingua madre. L’approccio non può essere lo
stesso. Ma, a parte questo, se c’è un docente che spiega davanti alla classe entrano
([Link])
in gioco questioni legate a criteri oggettivi, mentre qui l’apprendimento è sempre
individuale con tempi e forme ogni volta diversi». Riguardo alla visione dell’educazione, Affinati
Tutto ciò mi ricorda quanto mi colpì, quando ero sostiene che «educare vuol dire educarsi: sco-
al liceo, il metodo educativo di Socrate; il filoso- prire il maestro interiore presente dentro ognu-
fo parlava continuamente con i giovani non per no di noi. Accendere il fuoco della passione
impartire loro delle nozioni fini a se stesse, ma primaria e accorgersi che non è solo tuo, è di
con il desiderio che ognuno, attraverso questo tutti. Si tratta di un processo lungo, non facile,
dialogo, potesse esprimere le proprie peculiarità anche doloroso. Ho pubblicato 20 libri: ma in
e in questo modo contribuire al miglioramento fondo credo che sin dall’inizio puntavo a trovare
della società. La sua “arte della maieutica”, o di questa consapevolezza».
far partorire, si basava su una fiducia infinita nel Oggi la scuola Penny Wirton è presente in tutta
potenziale dei giovani con i quali dialogava. Italia, piena dell’entusiasmo e del desiderio dei
«Ciò non significa – sottolinea Affinati – che alla volontari, spesso molto giovani, che si stan-
Penny non ci sia una dimensione corale. Chiun- no impegnando nella costruzione di ponti di
que viene a trovarci apprezza soprattutto l’ele- amicizia, i quali non passano solamente attra-
mento comunitario, un’aria di famiglia: in una verso la conoscenza di una lingua comune ma
grande sala, tanti tavolini riuniti insieme. Mentre soprattutto tramite la comprensione reciproca,
i bambini giocano, le mamme studiano i verbi. il sostegno condiviso e privo di giudizio, l’entu-
Ma se un piccolo cade a terra, a rialzarlo in piedi siasmo di aiutare, tutte emozioni e sensazioni
può essere qualsiasi volontario o studente». che si percepiscono profondamente all’interno
Nel 2018 le frequenze alla scuola sono state della scuola.
numerose; vi hanno partecipato circa 357 stu- Alla domanda finale sulle aspettative rispetto
denti di diverse nazionalità, che si sono impe- alla visione integrata e universale dell’Agenda
gnati con costanza a partecipare alle lezioni 2030, l’immagine che ci viene restituita è a
organizzate dai volontari della scuola. «Ho dir poco colma di speranza e fiducia. Affinati
raccontato la nostra avventura nel mio ultimo infatti risponde dicendo che le sue speranze
libro: Via dalla pazza classe. Educare per vive- per il futuro s’identificano nel piccolo Divine,
re. All’inizio eravamo quattro gatti. Io venivo da un bambino nigeriano di due anni, che afferra il
un’adolescenza triste e solitaria che tuttavia ha mappamondo di plastica e se lo mette in testa
dato linfa alla mia opera. Oggi, quando vado in procedendo un po’ sbilenco in mezzo alla sala
mezzo alla babele linguistica della Penny Wirton, dove tutti parlano e scrivono.
mi chiedo come sia stato possibile tutto questo». (Lucrezia Petrucci)
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studio
›› lo studio di LUGLIO
KOSEN-RUFU
L’onore di adempiere il nostro voto di Bodhisattva della Terra
1) [Link] Makiguchi, Makiguchi Tsunesaburo Zenshu grande Legge», su questo Gohonzon è scritto anche: «Af-
(Opere complete di Tsunesaburo Makiguchi), vol. 10, Dai- fidato permanentemente alla Soka Gakkai» (giapp. Soka
sanbunmei-sha, Tokyo, 1987, pp. 199-200. Gakkai Joju). Perciò è chiamato Joju Gohonzon della Soka
2) Oltre alla frase «Per la realizzazione del grande voto di Gakkai e anche Gohonzon di kosen-rufu della Soka Gakkai.
kosen-rufu attraverso la propagazione compassionevole della
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3) Quattro ordini di saggi: maestri buddisti su cui fare affi- regni in un singolo istante di vita”. Le sue lezioni furono rac-
damento dopo la morte del Budda Shakyamuni. Anche se si colte in varie opere fra cui Il significato profondo del Sutra del
riferisce a quattro diversi livelli di comprensione, l’espres- Loto, Parole e frasi del Sutra del Loto e Grande concentrazione e
sione viene spesso impiegata per denotare genericamente visione profonda. Dengyo (767-822), detto anche Saicho: si
tali maestri, indipendentemente dal livello raggiunto. recò in Cina per apprendere gli insegnamenti di T’ien-t’ai e
4) T’ien-t’ai (538-597): noto anche come Chih-i, diffuse il fondò la scuola giapponese Tendai (T’ien-t’ai).
Sutra del Loto in Cina ed elaborò la dottrina dei “tremila
dare verso la verità il sovrano e gli altri che mi hanno perseguitato» (Ibidem).
L’espressione «mi rallegro» dimostra che nel suo cuore ardeva intensa-
mente lo spirito da leone di “alzarsi da solo” per kosen-rufu nell’Ultimo
giorno della Legge.
Nonostante le dure persecuzioni che stava subendo era in grado di affer-
mare, grazie al suo maestoso stato di Buddità: «Nel Primo e nel Medio
giorno della Legge [il Buddismo] si diffuse da ovest a est, ma nell’Ulti-
mo giorno si propagherà da est verso ovest. […] Io dico che certamente
il Buddismo sorgerà e scorrerà da est, dalla terra del Giappone» (Sulla
profezia del Budda, RSND, 1, 355-356).
Questa è la dichiarazione della trasmissione del Buddismo verso occi-
dente e di kosen-rufu mondiale. Il maestro Toda sottolineò questo passo
nella sua copia degli scritti del Daishonin e vi si ispirò per molte lezioni.
Cinque periodi di cinquecento anni successivi alla morte di Shakyamuni durante i quali si ritiene che il Buddismo si
diffonda, prosperi e alla fine declini. Essi sono: l’“epoca del conseguimento della liberazione”, in cui molte persone si
emancipano praticando gli insegnamenti del Budda; l’“epoca della meditazione”, in cui la meditazione è praticata diffu-
samente; l’“epoca della lettura, della recitazione e dell’ascolto”, durante la quale al centro della pratica vi sono lo studio,
la recitazione dei sutra e l’ascolto delle lezioni su di essi; l’“epoca della costruzione di templi e stupa”, che vede il declino
dello spirito di ricerca degli insegnamenti buddisti; l’“epoca delle dispute e dei conflitti”, caratterizzata dal sorgere di lot-
te tra le varie scuole rivali che portano all’oscuramento e alla perdita degli insegnamenti del Budda Shakyamuni. Inoltre
i primi mille anni corrispondono al Primo giorno della Legge; i secondi mille anni al Medio giorno della Legge; gli ultimi
cinquecento anni segnano l’inizio dell’Ultimo giorno della Legge.
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5) Da un articolo del Seikyo Shimbun, 17 febbraio 1996. stituito da due caratteri). Nei suoi scritti il Daishonin li usa
6) Myoho-renge-kyo si scrive con cinque caratteri cinesi spesso come sinonimi.
mentre Nam-myoho-renge-kyo con sette (nam o namu è co-
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Man mano che questi momenti decisivi vissuti con il mio maestro si
accumulavano, approfondivo la mia determinazione a dedicarmi a
kosen-rufu insieme a lui non solo in questa vita ma per l’eternità.
7) Nanjo Tokimitsu (1259-1332): fedele discepolo del Dai- lo soprannominò “Saggio di Ueno”.
shonin e amministratore del villaggio di Ueno nel distretto 8) L’assemblea sul Picco dell’Aquila è quella in cui Shakya-
di Fuji, provincia di Suruga. Dal momento in cui il Dai- muni predicò il Sutra del Loto e che continua per sempre,
shonin si stabilì sul Monte Minobu, Nanjo Tokimitsu fu in come afferma il Daishonin nella Raccolta degli insegnamenti
stretto contatto con lui e ricevette numerose guide. Svolse orali: «L’assemblea sul sacro Picco dell’Aquila […] continua
un ruolo importante nella difesa dei seguaci del Daishonin solennemente e non si è ancora sciolta» (cfr. BS, 117, 50).
durante la persecuzione di Atsuhara e per questo Nichiren 9) Cfr. NR, 621.
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CORSO
studio
2019
Non dualità di vita e morte, non dualità di maestro e discepolo
Tra i motivi principali per cui gli esseri umani si rivolgono alla religione
vi sono la ricerca e la comprensione del concetto di eternità.
A contatto con Se l’essere umano è in grado di comprendere l’eternità può riuscire a
una realtà illimitata superare la profonda sofferenza collegata all’idea che la propria vita sia
breve e limitata. Attraverso la preghiera, dove il piccolo io limitato ri-
cerca un contatto con una realtà più grande e illimitata, si approfondi-
sce la propria spiritualità: è la prospettiva dell’eternità che ci permette
di elevarla e di arricchirla.
Ogni religione ha una sua visione dell’eternità, della vita e della morte.
Qual è quella alla base dell’insegnamento del Daishonin?
«Il Buddismo – scrive il presidente Ikeda – insegna che la vita è eterna
e che nascita e morte sono originariamente intrinseche alla vita (cfr.
Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 117, 45). Illuminate dalla Legge mi-
stica, la vita e la morte sono pervase di gioia, entrambe espressioni del
grande processo della vita eterna. Questa prospettiva costituisce l’es-
senza del Buddismo di Nichiren Daishonin» (La vita e la morte, settima
lezione de “La religione della rivoluzione umana”, BS, 190, 47).
36 || buddismo e società | 195 || studio | corso di studio europeo 2019 | non dualità di vita e morte, non dualità di maestro e discepolo
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Nella lezione già citata (La vita e la morte, BS, 190) il presidente Ikeda
riporta un brano dal Gosho Il grande carro trainato dal bue bianco:
IL GRANDE «Il carro che ho descritto ha come ruote le due dottrine dell’insegna-
mento transitorio e dell’insegnamento originale ed è attaccato al bue di
CARRO Myoho-renge-kyo. È un carro che continua a girare in tondo, ripetendo
TRAINATO senza sosta il ciclo di nascita e morte, nella casa che brucia del triplice
DAL BUE mondo. Ma, con il mozzo di una mente che crede [per mantenere in
BIANCO posizione le ruote] e l’olio della determinazione che le lubrifica, può tra-
sportarci nella Pura terra del Picco dell’Aquila. Inoltre possiamo dire
che il re della mente svolge la funzione del bue, mentre nascita e morte
sono come le ruote. Il Gran Maestro Dengyo afferma: “Le due fasi di
vita e morte sono le funzioni mistiche di un’unica mente. Le due modali-
tà dell’esistenza e della non esistenza sono le vere funzioni di una mente
intrinsecamente illuminata”» (RSND, 2, 679-680).
38 || buddismo e società | 195 || studio | corso di studio europeo 2019 | non dualità di vita e morte, non dualità di maestro e discepolo
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Qui viene sottolineato come non ci sia alcun allontanamento dalla re-
altà. Generalmente per vita eterna si intende una condizione ultrater-
rena alla quale si accede dopo la morte in base ai benefici ottenuti per
aver abbracciato un determinato percorso religioso. Si tratta quindi di
un viaggio di sola andata. Nel Sutra del Loto, invece, viene dichiarato
che Shakyamuni, pur avendo raggiunto l’Illuminazione nell’infinito
passato, fa ritorno nel mondo reale per aiutare tutte le persone a rag-
giungere a loro volta l’Illuminazione. Nonostante abbia raggiunto il
Nirvana (la condizione in cui non è più necessario rinascere), il Bud-
da continua a tornare nel mondo di saha seguendo il ciclo di nascita
e morte. In altre parole, il Budda è un essere umano che continua a
lottare per l’eternità.
Continua ancora Ikeda: «Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Dai-
shonin afferma: “Attraversando il ciclo di nascita e morte si percorre
la propria strada sulla terra della natura del Dharma, o Illuminazione,
che è intrinseca in noi” (cfr. BS, 111, 46). Non si tratta di una visione
pessimistica del ciclo di nascita e morte, in cui si trasmigra da un’esi-
stenza tetra e disperata all’altra, come a volte si intende nella teoria del-
la reincarnazione. Il Buddismo di Nichiren Daishonin insegna che noi
possiamo conseguire uno stato di completa e totale libertà attraverso le
tre esistenze godendo di pace e serenità assoluta che niente può distrug-
gere» (Ibidem).
Il ciclo di nascita e morte governato dall’illusione si trasforma così in
un ciclo di nascita e morte pervaso da una condizione vitale di assoluta
felicità e libertà. Questa è la trasformazione del karma. Nel momento in
cui si stabilisce uno stato di completa e totale libertà che attraversa le
tre esistenze di passato, presente e futuro, il ciclo di nascita e morte non
è più qualcosa per cui provare odio e rifiuto.
A proposito del brano citato dal Daishonin: «Le due fasi di vita e mor-
te sono le funzioni mistiche di un’unica mente», Ikeda scrive: «Questo Funzioni mistiche
passo descrive un ciclo nel quale la vita e l’esistenza da una parte, e la di un’unica mente
morte e la non esistenza dall’altra, sono paragonabili ai cicli di veglia e
sonno. Il ciclo di nascita e morte non è qualcosa da aborrire e da evita-
re. È intrinseco alla vita stessa, fa parte del suo flusso naturale. Nasci-
ta e morte sono entrambe “azioni della natura intrinseca che permane
eternamente” (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 117, 45)» (Ibidem).
In altre parole, la morte è come una notte di sonno ristoratore grazie
alla quale, la mattina seguente, possiamo iniziare una nuova vita. Per
questo nella Soka Gakkai si dice che la morte è una partenza verso la
vita successiva.
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Vi sono due visioni della vita e della morte a cui le persone hanno per
lungo tempo attribuito grande valore: la cosiddetta “teoria dell’annien-
tamento o della cessazione del sé”, secondo la quale «la vita finisce con la
morte» (Sui dieci mondi, RSND, 2, 152), e la “teoria della permanenza”,
secondo cui «il sé è permanente» (Ibidem).
Secondo la “teoria dell’annientamento o della cessazione del sé”, la vita
è limitata a questa esistenza. All’opposto, la “teoria della permanenza”
Né annientamento presuppone che il sé sia immortale e continui a esistere anche dopo la
né permanenza
morte sotto forma di anima o spirito immutabile.
I concetti di “nascita e morte originariamente intrinseche nella vita”,
di “nascita e morte come funzioni della Legge mistica” e di “nascita e
morte nel mondo di Buddità”, di cui si è parlato prima, non rientrano
né nella dottrina secondo cui la vita è limitata a questa esistenza né in
quella secondo cui il sé continua a esistere. La visione del Buddismo del
Daishonin non è quindi né quella dell’annientamento né quella della
permanenza, ma è la visione della continuità della vita. Come facciamo
a comprenderla?
A tale proposito il presidente Ikeda scrive: «Siamo comuni esseri umani
e la nostra mente viene facilmente turbata dagli assalti dei demoni della
malattia e della morte. Perciò, afferma il Daishonin, ci occorre “il mozzo
di una mente che crede [per mantenere in posizione le ruote] e l’olio della
determinazione che le lubrifica”. Con il solido “mozzo” della fede possiamo
percorrere il sentiero della vita e della morte illuminati da Myoho-ren-
ge-kyo. Perciò dobbiamo riuscire a vincere sulla debolezza della nostra
mente, recitando sinceramente e sfidandoci nella pratica buddista per su-
perare il nostro karma e compiere la nostra rivoluzione umana. Io trovai
la forza per farlo impegnandomi con lo stesso spirito del mio maestro.
Perché seguire la via di maestro e discepolo che si dedicano a kosen-rufu
riempie il cuore del coraggio di sconfiggere tutte le funzioni demoniache e
ci ispira a praticare con la determinazione che “adesso è l’ultimo momento
della propria vita” (cfr. L’eredità della Legge fondamentale della vita, RSND,
1, 189)» (BS 190, 50).
Ciò significa vivere facendo tesoro di ogni singolo momento con la con-
sapevolezza che, anche se questo per noi dovesse essere l’ultimo istante
di vita, non proveremmo alcun rimpianto.
La fede serve a migliorare la qualità della vita presente allo scopo di
condurre fino in fondo un’esistenza dal significato profondo.
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tutte le tre esistenze”. Quando Shin’ichi finì di parlare, prese una mano
della madre e lei gliela strinse con forza, come per esprimere la sua de-
terminazione» (vol. 24, cap. 1, “Ode alle madri”, p. 41).
Chi incarna la visione buddista della vita e della morte è in grado di
dare con energia e precisione gli ultimi ritocchi alla sua vita.
Scrive ancora Ikeda nella sua lezione: «Il Daishonin parla dell’aspetto
della morte descritto come la Pura Terra del Picco dell’Aquila varie volte
nei suoi scritti, come ad esempio: “Se [tuo marito] dovesse salire adesso
al Picco dell’Aquila, si sentirebbe felice come se fosse sorto il sole illumi-
nando le dieci direzioni e si chiederebbe come una morte prematura possa
essere così gioiosa” (La buona medicina per tutti i mali, RSND, 1, 834).
E anche: “Finché era in vita egli era un Budda vivente e ora è un Budda
defunto. Si è Budda sia nella vita sia nella morte. Questa è la profonda
dottrina del conseguimento della Buddità nella forma presente” (L’ infer-
no è la Terra della Luce Tranquilla, RSND, 1, 403).
Quando siamo a ritmo con la Legge mistica, sia la vita sia la morte sono
piene di gioia. Il passo di Le quattordici offese che abbiamo riportato (p.
41) cita le “brezze di eternità, felicità, vero io e purezza”. Non si tratta
dei venti tristi dell’impermanenza di tutti i fenomeni, ma delle brezze
fragranti di una felicità indistruttibile. Il Budda dapprima insegnò che
la vita è caratterizzata dalla sofferenza, dal vuoto, dall’impermanenza
e dal non-io (cfr. Ripagare i debiti di gratitudine, RSND, 1, 656), esor-
tando le persone a sradicare il proprio attaccamento a questo mondo
transitorio per liberarsi dalle sofferenze di nascita e morte, ma questo
era solo un espediente. Negli insegnamenti mahayana il Budda rivela
la verità essenziale della vita che è caratterizzata da eternità, felicità,
vero io e purezza. Le vite pervase dalla gioia eterna dopo la morte
Rinasceranno nello emergeranno ancora per riprendere le loro attività sul nuovo palcosce-
spazio di un istante nico nell’esistenza successiva. Rinasceranno “nello spazio di un istante
[...] per elargire ampiamente agli esseri viventi benefici incontrastati”
(La dichiarazione unanime dei Budda delle tre esistenze, RSND, 2, 811)
e potranno “scegliere liberamente il luogo dove nascere” (cfr. SDLPE,
234). Così è lo stato vitale di Buddità eternamente inerente, che ema-
na la fragranza delle quattro nobili virtù di eternità, felicità, vero io e
purezza» (BS, 190, 51).
È interessante notare che sul Picco dell’Aquila non c’è un tempo di per-
manenza prestabilito. Chi vuole può rimanervi per sempre. Tuttavia i
Bodhisattva della Terra scelgono di rinascere subito per poter compiere
la loro missione. Allora, come afferma Nichiren Daishonin, torneranno
a vivere «nello spazio di un istante».
Se è il karma della vita precedente a stabilire quando, dove e con quale
bagaglio karmico si nascerà nella vita successiva, si parla di “vita deter-
42 || buddismo e società | 195 || studio | corso di studio europeo 2019 | non dualità di vita e morte, non dualità di maestro e discepolo
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La visione della vita e della morte esposta dal Buddismo dà speranza alle
persone. È costruttiva, allegra e aperta. Infonde coraggio, rivitalizza l’e-
sistenza e invita ad adempiere la propria missione. Alla radice di questa
visione c’è la relazione karmica di maestro e discepolo che trascende le tre
esistenze di passato, presente e futuro. Scrive il Daishonin a tale proposito:
«Il sutra afferma: “Le persone che avevano udito la Legge dimorano in
varie terre del Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri” GLI
(SDLPE, 203) e “Se una persona sta vicino ai maestri della Legge, con- ELEMENTI
seguirà rapidamente la via del bodhisattva. Se studia seguendo questi ESSENZIALI
maestri, vedrà Budda in numero pari alle sabbie del Gange” (SDLPE, PER
240). […] Soprattutto assicurati di seguire il tuo maestro originale in
modo da poter conseguire la Buddità» (Gli elementi essenziali per conse-
CONSEGUIRE
guire la Buddità, RSND 1, 664). LA BUDDITÀ
Il presidente Ikeda spiega così questo brano: «Alla luce della relazione
fra il Budda e coloro che aveva guidato nelle esistenze passate, il legame
maestro-discepolo è eterno e non si limita all’esistenza presente. […] È
una relazione in cui maestro e discepolo condividono dal remoto pas-
sato il voto di propagare la Legge mistica. E in virtù di questo voto si
lanciano coraggiosamente nelle difficili realtà del nostro mondo. Grazie
agli sforzi instancabili di insegnare il Buddismo agli altri e incoraggia-
re ogni persona, creano una rete di gente comune fondata sul rispetto.
La relazione maestro-discepolo si forma attraverso un legame attivo e
dinamico, da cuore a cuore. È un legame da vita a vita, connesse l’una
all’altra dallo stesso spirito e dedite allo stesso scopo» (BS, 190, 52).
E riguardo al passo: «Le persone che avevano udito la Legge dimorano
in varie terre del Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri»
sottolinea: «Il significato di questo passo è che fin dal remoto passato i
discepoli che avevano ascoltato la Legge si risvegliarono, grazie agli in-
segnamenti di Shakyamuni, al fatto di possedere la condizione vitale del
bodhisattva formatasi attraverso la loro pratica costante basata sul desi-
derio originale di voler aiutare le persone» (Daibyakurenge, agosto 2018).
Nel Buddismo, quindi, il maestro è la persona che permette di risvegliare
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Scrive a tale proposito il presidente Ikeda: «Una preghiera basata sul voto
crea una vita basata sul voto. Poiché abbracciamo la missione dei Bodhi-
sattva della Terra siamo in grado di recitare il Daimoku di Nam-myoho-
renge-kyo, l’essenza del Sutra del Loto, e poiché si tratta del Daimoku
basato sul voto di realizzare kosen-rufu siamo in grado di realizzare la no-
stra e l’altrui felicità. Inoltre, proprio perché questa è una pratica per sé e
per gli altri, possiamo realizzare la nostra rivoluzione umana acquisendo
fiducia in noi e di conseguenza agire per il bene delle persone. Quella che
inizialmente è una preghiera per sé si evolverà naturalmente in una pre-
ghiera basata sullo stesso voto del maestro. In questo modo, da discepoli
protetti dal maestro ci trasformiamo in discepoli che lottano al suo fianco.
Secondo il Buddismo ogni persona può sviluppare la compassione e il desi-
derio di salvare tutti gli esseri viventi, un messaggio molto diverso dalla ri-
cerca della salvezza in un assoluto trascendente presente in molte religioni.
Per relazione maestro-discepolo si intende quindi un gruppo di discepo-
li che lottano insieme ereditando lo spirito e l’azione del loro maestro per
costruire una schiera di persone comuni risvegliate» (Ibidem).
Toda esprime il suo voto di Bodhisattva della Terra in un discorso in-
dimenticabile per la cerimonia di commemorazione della morte del suo
maestro, il presidente Makiguchi: «Nella tua vasta e infinita compassio-
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obiettivo
COSTRUIRE
BENEFICI
È la nostra Buddità a richiamarli, a manifestarsi in essi. È la nostra vita che, purificandosi
attraverso la fede e la recitazione del Daimoku, si accorda con tutto il resto producendo ogni
sorta di benefico effetto
Artefici
del nostro bene
Non arrivano per caso, i benefici li costruiamo noi. Con fatica, disciplina, coraggio.
Come una casa. Possiamo scegliere ogni giorno se aggiungere un mattone, una
piastrella, e renderla salda, visibile, potente, o se rifugiarci nella stanchezza, nella
sfiducia. Siamo gli unici responsabili di questa costruzione. E di per sé è una cosa
meravigliosa, pensare che possiamo essere artefici del nostro bene, di quello degli
altri, delle altre. Che possiamo, in quanto esseri umani, creare la nostra felicità.
Ci sono molti scritti di Nichiren Daishonin, del presidente Ikeda, interi capitoli del
Sutra del Loto che parlano degli incommensurabili benefici che gli esseri umani
possono sperimentare abbracciando la Legge, cospicui e incospicui, visibili e invi-
sibili. Perché allora non siamo tutti e sempre felici? Perché a volte ci danniamo e
deprimiamo per il fatto di non riuscire a realizzare scopi e obiettivi, pur recitando
Nam-myoho-renge-kyo? Come possiamo imparare a realizzare le nostre vite?
È importante non mettere i dubbi sotto un tappeto e far finta che non ci sia-
no, perché parliamo della prova concreta, del modo in cui attraverso la fede
possiamo trasformare questa esistenza e usarla per mostrare la Legge ai nostri
cari, agli amici, agli altri. Il problema è che spesso, forse a furia di parlare e con-
centrarci su scopi e obiettivi, dimentichiamo che i benefici, come ci insegnano i
nostri maestri, sono il risultato visibile di qualcosa che accade molto profonda-
mente e quasi impercettibilmente dentro di noi. E invece di cercare con tutta la
forza, la costanza, la fede possibile questo cambiamento interiore, ci mettiamo
a inseguirli, a desiderare i benefici come fossero chimere. Li pretendiamo quasi
(non si sa da chi o da cosa) senza essere disposti a trasformare radicalmente
la nostra visione del mondo, le nostre abitudini, ho detto, penso che otterrai un feudo ancor più
i nostri pensieri, le nostre opinioni errate. grande e riguadagnerai la stima degli altri. Come
«Non dobbiamo essere codardi, piagnucolare o ho già affermato varie volte, si dice che dove c’è
lamentarci della nostra condizione. Se la nostra una virtù invisibile ci sarà una ricompensa visibile.
fede è pura e vigorosa, l’illimitato potere benefico I tuoi colleghi samurai hanno parlato male di te al
della Legge mistica fluirà nella nostra vita» (SSDL, tuo signore ed egli ha anche dubitato che dices-
3, 17). Daisaku Ikeda ci incoraggia a praticare con sero il vero, ma, poiché per molti anni hai nutrito
forza fino a ottenere un effetto, e mi colpisce il forte e sincero desiderio di salvare il tuo signore
sempre notare come l’accento non è sul risultato, nella prossima vita, hai ottenuto questo benefi-
ma sul continuare, sul mantenere la certezza, sul- cio». Inoltre si raccomanda: «La cosa importante
la lotta interiore che possiamo intraprendere nei è mantenere buoni rapporti con coloro che cre-
confronti di dubbi, paure, preoccupazioni. «Io ho dono in questo insegnamento, non è vedere, sen-
continuato sempre a diffondere gli insegnamenti tire o dire ciò che può dispiacerti. Continua con
del Daishonin – continua – e a proteggere la Soka calma a offrire preghiere». (RSND, 1, 806).
Gakkai sopportando ogni sorta di persecuzioni
e superando ogni ostacolo. Come effetto ho Il beneficio più grande
ricevuto immensi benefici» (Ibidem). Sì, perché «In sostanza una buona azione – scrive Daisaku
un altro punto essenziale è che i grandi benefici Ikeda ne La saggezza del Sutra del Loto – con-
appaiono quando ci preoccupiamo non solo del tiene già in sé il beneficio, ha il potere di recare
nostro bene, ma curiamo anche il bene di tutti, fortuna. Nichiren Daishonin affermò: “La parola
per davvero, senza scoraggiarci e con sincerità. “beneficio (kudoku) significa la ricompensa
Il nostro comportamento, la nostra vera inten- rappresentata dalla purificazione dei sei organi
zione sono la base, il terreno da cui ogni bene- di senso […] Perciò la parola kudoku significa
ficio può o meno emergere e manifestarsi. E conseguire la Buddità nella propria forma pre-
non è possibile barare, far finta di essere buoni, sente. Significa anche la purificazione dei sei
mascherare quello che proviamo verso gli altri, organi di senso”. Purificare i sei sensi – vista,
verso noi stessi, verso la realtà. udito, olfatto, gusto, tatto e pensiero – equivale
Il Daishonin consigliava con cura i suoi discepoli a purificare la propria vita e trasformare il desti-
su come vivere in accordo agli insegnamenti bud- no» (SSDL, 3, 2).
disti. In Virtù invisibile e ricompensa visibile per È il beneficio più grande, supremo, quello che
esempio scrive a Shijo Kingo, il samurai che era chiamiamo “rivoluzione umana”, e dal quale
pronto a morire con lui durante la persecuzione derivano tutte le piccole o grandi vittorie, fortu-
di Tatsunokuchi, per aiutarlo a trovare la chiave ne, soddisfazioni, cambiamenti concreti e spes-
necessaria a superare un momento difficile. Dopo so inaspettati che possiamo sperimentare ogni
che i suoi fratelli lo avevano tradito, gli consiglia giorno. È la nostra Buddità a richiamarli, a mani-
di non essere lui stesso sleale con loro, ma di festarsi in essi, è la nostra vita che, purificandosi
accogliere e provvedere al sostentamento delle attraverso la fede e la recitazione del Daimoku,
loro compagne. «Non importa quali difetti possa- si accorda con il resto, con tutto il resto, produ-
no avere le mogli dei tuoi fratelli, tu non badarci. cendo ogni sorta di benefico effetto.
Se in questa situazione ti comporterai come ti «I sei organi di senso sono le porte che collega-
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no il piccolo universo della nostra vita al grande cibo un sapore meraviglioso, e credo che valga
universo. Purificarli significa armonizzare la sia letteralmente per le cose che mangiamo, sia
propria vita con il ritmo dell’universo. Tramite la per il gusto di vivere. La lingua è inoltre legata alla
pratica ci sintonizziamo sulla lunghezza d’onda parola, al saper dire le cose giuste, essenziali, utili
della Legge mistica. Allora saremo dotati del in quel momento, è la capacità che possiamo svi-
potere di avanzare senza alcun impedimento» luppare di arrivare al cuore degli altri e trasmette-
(Ibidem, 54). Così «il beneficio dell’occhio è la re correttamente gli insegnamenti buddisti.
capacità di distinguere il sentiero della felici- I benefici del corpo, o del tatto, sono quelli di
tà, per se stessi e per gli altri» (Ibidem, 50). È poter manifestare attraverso la nostra forma,
la capacità di intuire ciò di cui gli altri hanno così come siamo, la luce dell’Illuminazione.
bisogno e cosa possiamo fare per aiutarli, di E purificare la mente significa riuscire a com-
discernere con chiarezza quale è la direzione prendere innumerevoli cose e princìpi che rego-
giusta in cui procedere, la strada migliore per lano la vita e il mondo ascoltando e seguendo
non sbagliare. anche una sola frase, un solo insegnamento.
Saper ascoltare, capire dal tono della voce Non si tratta di poteri sovrannaturali, ma di
come stanno le persone, riuscire a “sentire” i capacità che possediamo, sepolte, impolverate
loro stati vitali e le tendenze del nostro tempo, dall’oscurità che in egual modo ci appartiene.
del nostro paese, del nostro quartiere, è essen- Si tratta di continuare a nutrirle, a risvegliare
ziale per poter agire con saggezza, ed è un questo potenziale immenso, recitando Nam-
piccolo esempio dei benefici che arrivano dalla myoho-renge-kyo e sforzandoci per gli altri,
purificazione dell’udito. per aiutarli a fare lo stesso. Non a caso «Toda
L’olfatto è la possibilità che abbiamo di per- descriveva lo stato vitale di Buddità come
cepire la fragranza della vita delle persone, la felicità assoluta e come possente stato vitale»
loro tendenza: «Chi studia, si sforza e cerca di (Ibidem, 288). È la gioia dell’Illuminazione, sen-
migliorarsi possiede la fragranza della tenacia za la quale ben poco è possibile. È il beneficio
[…] Ma chi è indolente e apatico sembra emet- invisibile che possiamo costruire giorno dopo
tere uno spiacevole odore di putrefazione. La giorno. Ci permette di affrontare ogni cosa:
differenza è impressionante» (Ibidem, 61). di vivere, invecchiare, morire, in maniera bella
I benefici del gusto purificato, o della lingua, insieme agli altri. E bene.
saranno quelli di riuscire ad apprezzare in ogni (Manuela Vigorita)
L'impossibile che
diventa possibile
Il beneficio è fatto di Costruire benefici, per noi, è innanzitutto trasformare il karma.
sorpresa tenuta sempre Quella dimensione intima e impalpabile che condiziona pensieri, parole e
accesa. Di determinazione azioni.
limpida e profonda. Se lo dimentichiamo possiamo ritrovarci a desiderare, anche praticando,
Di preghiera non orientata benefici solo esteriori. Per nulla rivoluzionari, parenti molto lontani della feli-
in maniera esclusiva alla cità assoluta. Recitare per parare i danni, per stare un po’ meglio, per farcela
sua realizzazione ma anche a tenere la barca a galla è davvero poco e produce poco. I desideri piccoli
a tutto ciò che c'è intorno portano cambiamenti piccoli. Dovremmo vigilare continuamente sulla ten-
denza tutta umana a usare la fede per accon- coprire, camuffandola, la nostra natura profon-
tentarsi di non soffrire e per evitare le sfide. da. Che è saggia e illuminata. Per manifestare la
Alzare l’orizzonte: siamo nati e nate per essere nostra nona coscienza, la Buddità, che è libera
felici. Di una felicità soddisfatta e fertile, capace dal karma, che non ha nessuno dei dolori che ci
di andare oltre il cuore che si accontenta. «Chi hanno formato, che non si limita a reagire come
non riesce a credere che sia possibile il cam- in una partita a scacchi. Nona coscienza limpida
biamento personale recita Daimoku in modo e capace, che esiste sempre e a dispetto di ogni
rassegnato pensando: “Anche se lotto non ce la nostra nebbia o temporale.
farò”. Ciò rispecchia un atteggiamento di non Io ho un maestro. Che significa che quando
voler risolvere fino in fondo, e la recitazione del voglio comprendere qualcosa della meraviglia
Daimoku diventa così un rifugio. Il fatto di cre- del Buddismo devo rivolgermi, come primo
dere nella Legge mistica ha il potere di cambia- passo, alla sua esperienza.
re in modo sbalorditivo e radicale la nostra vita; Non c’è scritto nel quale lui non ci incoraggi
[…] quando lottiamo per disperdere la nuvola a vincere sulla nostra natura oscura. Collerica,
nera dell’oscurità, naturalmente si manifesta il lamentosa, abbandonica, prepotente. Proprio
mondo della Buddità che esiste dentro di noi» quando sembra impossibile, quando ci viene
(Katsuji Saito, BS, 143, 14). tutto addosso, è lì che si produce il cambiamen-
Cambiamento sbalorditivo e radicale. to. Quel “lì” è un luogo prezioso, il fango del
La vita può essere sbalorditiva in ogni istante. fiore di loto, per noi il terreno più fertile.
Quando compiamo qualcosa che è nelle nostre «Nel pieno dei suoi dolorosi e faticosi sforzi
ragionevoli capacità siamo semplicemente in per la ricerca di una soluzione si sentiva come
grado di realizzare qualcosa che è nelle nostre in agonia. Avrebbe voluto mettersi a urlare.
ragionevoli possibilità. Ma l’autentica vittoria, Poi, uno dopo l’altro, come nuvole nel cielo,
nella strada di kosen-rufu come nella nostra cominciarono ad apparire nella sua mente
rivoluzione umana, non ha a che fare con il pos- alcuni passi del Gosho, passi che mettevano
sibile. Mette in gioco una dimensione mistica, chiaramente in evidenza come si potesse tra-
l’impossibile. sformare ciò che era apparentemente impos-
Il beneficio dei benefici è vivere la vita al mas- sibile in una cosa possibile». È Daisaku Ikeda
simo livello. che parla, mentre racconta il cambiamento di
Che non si misura in termini di grandezza di prospettiva durante la campagna del Kansai
risultati, ma di intensità della fede. (La rivoluzione umana, vol. 10, cap. 1, pp. 9-10).
Parla dell’intensità della preghiera: «Se in un
Una decisione che parte dal cuore singolo istante di vita esauriamo le sofferenze e
Nel pensiero comune si dice che le esperien- gli sforzi di milioni di kalpa, allora istante dopo
ze vissute ci cambiano. Accadono, ci piovono istante sorgeranno in noi i tre corpi del Budda
addosso. Quelle negative, i dolori, inaspriscono. di cui siamo eternamente dotati. Nam-myoho-
Quelle positive, le gioie, aumentano la nostra renge-kyo è proprio una tale pratica diligente»
sicurezza. (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 56).
Per noi, invece, le esperienze si costruiscono Si parte da qui, dal prendere la decisione nel
per non permettere alle circostanze della vita di proprio cuore.
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«Riguardo alle preghiere, vi sono preghiere visibili con risposte visibili, preghiere visibili con risposte
invisibili, preghiere invisibili con risposte invisibili e preghiere invisibili con risposte visibili.
Tuttavia, la cosa essenziale è che, se hai fede in questo sutra,
tutti i tuoi desideri si realizzeranno nell’esistenza presente e in quella futura»
(Lettera al prete laico Domyo, RSND 1, 665)
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serie
LA SAGGEZZA Terza parte Brani scelti da testi di Daisaku Ikeda
PER CREARE
LA PACE Kosen-rufu e la pace mondiale selezione e adattamenti a cura della Sgi
E LA FELICITÀ Quattordicesima puntata
| PARTE SECONDA
Da un discorso a una La Soka Gakkai si è sempre adoperata per la felicità delle persone e continua a farlo
riunione del Gruppo
giovani per comme-
anche oggi. Per questo ne ha conquistato la fiducia. Non c’è niente di più potente: il
morare il 16 marzo, nostro successo è dovuto a questo impe- resistono alla prova del tempo sono quelle
Giorno di kosen-rufu,
Tokyo, 13 marzo 1998
gno. È un principio immutabile, una lezio- profondamente dedite alla felicità delle per-
ne della storia che spero ricorderete sem- sone e che di conseguenza ne conquistano
pre. Questo desidero trasmettervi oggi. il sostegno.
Chi merita il massimo rispetto? Le perso- La Soka Gakkai si è sviluppata in accordo
ne comuni che lavorano sodo; per quanto con questo principio e adesso sta costruen-
prive di mezzi o di cultura, fra loro vi sono do le fondamenta di una nuova epoca di
individui veramente ammirevoli. sviluppo dinamico nel XXI secolo.
I tre martiri di Atsuhara continuano a esse- La Legge è eterna, il Buddismo è eterno.
re modelli di dedizione altruistica a kosen- Sebbene il Daishonin abbia proclamato il
LA
rufu. Erano persone comuni, prive di ric- suo insegnamento 700 anni fa, solo con la
chezze o posizione sociale. comparsa della Soka Gakkai esso fu ampia-
Chi si sta impegnando concretamente per mente utilizzato per la felicità delle perso-
SAGGEZZA
condividere con gli altri il Buddismo di Ni- ne. L’attuale stadio di sviluppo di kosen-rufu
chiren? Chi sta lavorando anima e corpo mondiale è stato raggiunto interamente
per diffondere il movimento di kosen-rufu? grazie ai nostri sforzi, giorno dopo giorno,
PER CREARE
I membri della Soka Gakkai, persone co- per la felicità dei compagni e delle compa-
muni dalle più disparate estrazioni sociali, gne di fede.
con il Gruppo donne in prima linea. Anch’io mi sono dedicato ai membri ogni
LA PACE E LA
Naturalmente i diversi credi possono esse- giorno, dalla mattina alla sera, per cin-
re esaminati e confrontati anche nei termini quant’anni. Il Gohonzon ne è consapevole.
delle dottrine e dei princìpi che espongono, Non lo dico per orgoglio ma unicamente
ma la storia dimostra che le religioni che per il bene delle generazioni future.
FELICITÀ
52 || buddismo e società | 192 || la saggezza per creare la pace e la felicità | terza parte : kosen rufu e la pace mondiale | undicesima puntata
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Per tutti questi motivi la Soka Gakkai è accompagnatori riuniti all’aeroporto Hane-
una delle organizzazioni più importanti del da di Tokyo: «Sono arrivato fin qui insieme
Giappone e del mondo, ma non pensate che a persone definite “povere e malate” e non
sia stato un percorso facile. certo grazie al potere mondano o alla ric-
Il defunto premier cinese Zhou Enlai os- chezza». Insieme ai tanti sostenitori, erano
servò da lontano e con attenzione l’impe- venuti a salutarmi anche rappresentanti
gno della Soka Gakkai e mio. Affermò che dell’ambasciata cinese in Giappone.
la Soka Gakkai godeva di un’ampia base Desidero che siate fieri dello spirito della
di sostenitori fra le persone comuni e ciò Soka Gakkai. La religione dovrebbe esiste-
la rendeva degna di attenzione. Anche lui re proprio per aiutare i poveri e i malati,
era concentrato sulla felicità delle persone: per assistere coloro che soffrono di più,
questo impegno comune creò un legame fra non vi pare?
noi che portò poi alla costruzione di un pre- Vorrei che voi, miei giovani amici e mie gio-
zioso ponte di amicizia fra i nostri paesi. vani amiche, custodiate sempre nel cuore e
Mentre mi accingevo a compiere la mia pri- nelle azioni il mio spirito di lavorare per la
ma visita in Cina (1974), dichiarai ai molti felicità delle persone comuni.
Qual è oggi il problema principale delle “religioni superiori”1? Arnold J. Toynbee so- Da un discorso alla
riunione commemo-
steneva che esse necessitano di una riforma sostanziale. L’eminente storico fu attratto rativa del 3 maggio,
dalla Soka Gakkai perché la considerava civiltà Toynbee sottolineò la necessità di in concomitanza con
una religione superiore viva, che guardava distinguere l’«essenza» delle religioni dal- le riunioni generali
dell’area metropoli-
al presente e al futuro. Dietro suo invito, mi le «concrezioni non essenziali», gli orpelli tana e della regione
recai a Londra nel maggio 1972 e nuova- superflui che si sono accumulati nel corso di Tokyo, 3 maggio
1994
mente nel maggio 1973 per intrattenere con del tempo.2
lui un dialogo di ampio respiro. Occorre focalizzarsi sull’essenza di una
Che cosa occorre affinché le religioni su- religione, sulle sue caratteristiche immuta-
periori risplendano nel XXI secolo? bili che trascendono le limitazioni di certe
Nel suo Storia e religione. Alle radici delle epoche o condizioni sociali, e scartare tut-
1) In A Study of History Toynbee scrive: «Per “religioni superiori” quale avevano avuto origine. Sono diventate sistemi culturali reli-
intendo quelle religioni preposte a condurre gli esseri umani in giosi a sé stanti, in uno stato di tensione con i sistemi della cultura
comunione diretta con la Realtà spirituale assoluta, in contrasto secolare dalla quale si sono separati. L’avvento di una religione
con le precedenti forme di religione che conducevano solo a una superiore, dunque, porta con sé la distinzione, prima inesistente,
comunione indiretta con essa, mediata dalla particolare società fra “religioso” e “secolare”, fra “spirituale” e “temporale”, fra “sa-
alla quale appartenevano. La religione, nelle sue forme più an- cro” e “profano”» (Oxford University Press, Oxford, 1934-61).
tiche, è parte integrante della cultura di una particolare società. 2) Arnold Toynbee, An Historian’s Approach to Religion, Oxford
Invece le religioni superiori – alcune parzialmente e altre comple- University Press, Londra, 1956, pp. 277-78. Ed. italiana: Storia e
tamente – sono uscite dagli schemi della specifica cultura dalla religione. Alle radici delle civiltà, Rizzoli, 1984.
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to il resto. Se si fallisce in questa impresa, orpelli estranei accumulati nei secoli; scar-
la religione non avrà futuro e l’umanità non tare gli aspetti che hanno significato solo
riuscirà a elevarsi spiritualmente. all’interno di uno specifico e ristretto con-
Cosa è “essenziale” nella fede e nella pratica testo culturale; salvare lo spirito, il cuore di
religiosa della Soka Gakkai? Credere in Ni- una religione. Questo è l’unico modo per
chiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo gior- garantire la fioritura dell’umanità nel XXI
no della Legge, e aver fede nelle Tre grandi secolo. È questa la riforma religiosa che in-
Leggi segrete.3 Questo è l’insegnamento tendeva Toynbee. Nel suo libro lo storico
fondamentale che il Budda espose per con- afferma, a proposito della Riforma cristia-
durre tutte le persone all’Illuminazione. na del XVI secolo: «La Riforma non fu sol-
Le “concrezioni non essenziali” sono gli tanto uno specifico evento del passato che
elementi che cambiano a seconda del tem- appartiene agli albori della storia moderna
po e del luogo, in particolare le cerimonie e del Cristianesimo occidentale; è una sfida
i formalismi che furono adottati nei secoli perpetua che si presenta costantemente a
successivi alla morte del Daishonin. tutte le religioni superiori e che nessuna
Toynbee paragonava tali concrezioni alla può ignorare nemmeno per un istante sen-
pula, e la vera essenza al grano. Separare za tradire le proprie responsabilità».5
la pula dal grano è l’azione più naturale da La Soka Gakkai è in prima linea in questa
fare. Sosteneva la necessità di scartare la riforma religiosa auspicata da Toynbee, e
pula e valorizzare il grano.4 In altre parole senza dubbio il Daishonin e il suo successo-
bisogna rimuovere i vari strati che si sono re Nikko Shonin ne sarebbero lieti. Il nostro
sovrapposti per giungere all’essenza. sviluppo costituisce una luminosa fonte di
Rimuovere gli elementi temporanei e gli speranza per l’umanità nel XXI secolo.
Da un discorso a un
corso mondiale
In una delle sue lettere Nichiren Daishonin loda il giovane discepolo Nanjo Toki-
giovani Sgi, Tokyo, mitsu per lo spirito ammirevole con il quale ha ereditato la fede del padre: «La tin-
14 ottobre 1990 tura di indaco è più blu dell’indaco stesso6 (Offerte nella neve, RSND, 2, 760).
e il ghiaccio è più freddo dell’acqua. Com’è Ognuno e ognuna di voi, nei luoghi in cui
meraviglioso, veramente meraviglioso!» abita, sta portando avanti spontaneamente
3) Le Tre grandi Leggi segrete costituiscono il nucleo dell’in- Hsün Tzu. Il blu del liquido estratto dalla pianta di indaco non
segnamento del Daishonin. Sono: l’oggetto di culto dell’inse- è particolarmente intenso, ma intingendo ripetutamente in esso
gnamento originale, il Daimoku dell’insegnamento originale il tessuto si ottiene un blu molto più scuro del colore del succo
e il santuario dell’insegnamento originale. La Legge di Nam- originale. La similitudine si riferisce all’approfondimento della
myoho-renge-kyo le include tutte. conoscenza attraverso lo studio e viene citata in Grande concen-
4) Ibidem, p. 264. trazione e visione profonda di T’ien-t’ai. Nichiren Daishonin la
5) Ibidem. impiega spesso non solo per riferirsi all’approfondimento della
6) Questa similitudine deriva da uno scritto del filosofo cinese pratica buddista, ma anche alla crescita dei successori.
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le attività per kosen-rufu seguendo le orme sione sbagliata del Buddismo di Nichiren
dei pionieri e la loro dedizione. Tutto ciò e della sua vera grandezza. Ciò costituisce
mi rassicura davvero. Penso che in questo non solo una mancanza di compassione per
passo il Daishonin ci stia insegnando l’im- gli altri ma, francamente, anche una viola-
portanza, nel Buddismo, di crescere fino a zione dello spirito del Daishonin che voleva
superare i nostri predecessori e impegnarci condurre tutte le persone all’Illuminazione.
più di loro per lo sviluppo del nostro movi- La terminologia buddista si è sviluppata nel
mento. corso di lunghi secoli di storia, ma non pote-
I figli seguono la guida dei genitori, i mem- te aspettarvi che le persone di culture estra-
bri più giovani ripetono le parole dei più nee a tale tradizione ne comprendano il vero
anziani: da un certo punto di vista questo significato. In casi del genere è necessario
può sembrare un buon esempio di come trovare espressioni che trasmettano in ma-
ereditare una tradizione. Ed è anche vero niera più accurata e comprensibile l’intento
che lo spirito fondamentale del Buddismo e il significato dei princìpi buddisti.
di Nichiren e della fede nella Legge mistica Questa è una delle grandi sfide di kosen-rufu
è eterno e immutabile. Ma i tempi cambia- mondiale. Sono convinto che questa strada
no costantemente e la società è in rapida sia in accordo con lo spirito del Daishonin
trasformazione. Il mondo è infinitamente che ci ha insegnato a progredire con il prin-
vario e le persone reali sono particolarmen- cipio del “più blu dell’indaco stesso”.
te complesse. Toccare il cuore altrui non è Il Buddismo insegna il precetto dell’adat-
un’impresa facile. tamento ai costumi locali e alle usanze dei
A fronte di questa diversità umana e del ra- tempi.7 Inoltre fra i quattro modi di predi-
pido mutare dei tempi, per condurre gli al- care8 troviamo “insegnare il Buddismo in
tri all’Illuminazione e realizzare kosen-rufu termini secolari” e “insegnare secondo le
è necessario sviluppare una grande saggez- rispettive capacità delle persone”.
za, una saggezza che sia anche espressione Poiché il Buddismo di Nichiren spiega la
di compassione. verità fondamentale della vita, noi possia-
Possiamo esporre le teorie più profonde, mo creare un valore senza limiti.
ma ciò avrà scarso significato se nessuno E poiché si basa sulla ragione, offre una
le capisce. Continuare a utilizzare vecchi pratica che chiunque è in grado di capire e
modi di fare o di esprimersi, o un linguaggio accettare. Questa è l’essenza dell’insegna-
obsoleto, può dare alle persone un’impres- mento corretto.
7) Precetto dell’adattamento ai costumi locali (giapp. zuihō-bini): segnare il Buddismo in termini secolari, spiegando alle persone
precetto buddista secondo cui, nelle questioni su cui il Budda non che esso soddisferà i loro desideri, risvegliando in tal modo la
si è espresso né con un permesso né con una proibizione, si può volontà di prendere fede in esso; 2. insegnare secondo le rispet-
agire in accordo con gli usi del luogo se questi non violano i princì- tive capacità delle persone, permettendo loro di accrescere il
pi fondamentali del Buddismo. Questo precetto fu applicato quan- karma positivo; 3. aiutare gli individui ad abbandonare le illu-
do il Buddismo si diffuse in varie regioni che differivano per cul- sioni e a liberarsi dai tre veleni di avidità, collera e stupidità; ciò
tura, tradizioni, usi e costumi, clima e altri aspetti della vita umana è possibile insegnando a chi è intrappolato nell’avidità a rico-
e dell’ambiente. Sebbene non proibisca né prescriva alcun com- noscere l’impurità dei suoi attaccamenti, a chi è dominato dalla
portamento specifico, esso è comunque annoverato tra i precetti. collera a praticare la compassione e a chi è accecato dal veleno
8) Quattro modi di predicare (giapp. shi-shitsudan): detti an- della stupidità a percepire la legge causale; 4. rivelare diretta-
che quattro modi di insegnare. Quattro modi in cui i Budda mente la verità ultima, facendo in modo che le persone possano
espongono i loro insegnamenti, come spiegato nel Trattato sulla illuminarsi. Rispetto a questo tipo di insegnamento, i primi tre
grande perfezione della saggezza di Nagarjuna. Essi sono: 1. in- sono considerati temporanei.
Da La nuova Una donna chiese: «Mio figlio sta frequentando una scuola cristiana; mi chiedo se
rivoluzione umana,
vol. 1, cap. “Aurora”
ciò non equivalga a offendere il Buddismo». «Va benissimo. Suo figlio non frequenta
quella scuola per seguirne la religione ma nato capolavoro o ascoltare un dato genere
per studiare. Non c’è assolutamente pro- di musica costituisca un’offesa. Se la fede vi
blema. Il denaro che dà alla scuola serve impedisse di ammirare le sublimi creazio-
per l’istruzione di suo figlio, non è un’offer- ni dell’arte, rinnegherebbe la vostra stessa
ta alla religione cristiana. È giusto che lei umanità. Alcune religioni si curano degli
paghi una retta, dal momento che suo figlio individui, altre esistono solo per loro stesse
viene educato in quella scuola. La nostra e cadono nel dogmatismo; in definitiva, non
fede si basa sulla preghiera al Gohonzon fanno altro che vincolare e rendere schiave
rivelato da Nichiren Daishonin. Non serve le persone in nome della fede. Ne consegue
essere rigidi o intolleranti fintanto che non che la gente viene privata della propria li-
ci discostiamo da questo principio basilare. bertà spirituale; il buon senso e l’umanità
Molti aspetti della cultura e dello stile di finiscono per essere negate e il divario fra
vita sono collegati in qualche modo alla re- religione e società si allarga sempre di più.
ligione. La maggior parte delle ditte chiude Il Buddismo di Nichiren Daishonin esiste
la domenica, per esempio, un’usanza che per le persone e si prefigge lo scopo di far
deriva dal Cristianesimo dove la domenica sbocciare il fiore dell’umanità in ogni indi-
è considerata un giorno di riposo e di pre- viduo. Un leader religioso che esponesse
ghiera. Ma chiunque ritenga che non lavo- i princìpi del Daishonin e al tempo stesso
rare di domenica sia un’offesa al Buddismo dichiarasse che le conquiste dell’umanesi-
è una persona incapace di vivere armonio- mo, come l’arte e la cultura, offendono tali
samente nella società. insegnamenti non sarebbe altro che un bi-
Anche la musica e l’arte sono spesso influen- gotto dogmatico che tradisce il vero spirito
zate dalla religione. Tuttavia c’è una bella del Daishonin. Le azioni di una persona del
differenza tra apprezzare un’opera d’arte genere avrebbero l’effetto di distorcere il
e credere nella religione che l’ha ispirata. Buddismo e bloccare la strada per la realiz-
Non pensate che contemplare un determi- zazione di kosen-rufu mondiale.
Da La nuova Una donna chiese: «Una delle mie vicine di casa ogni tanto mi chiede di badare ai
rivoluzione umana,
vol. 1, cap. “Luce della
suoi figli per potersi recare in chiesa. Rovinerei la nostra amicizia se le dicessi che
compassione” non voglio più tenere d’occhio i suoi bam- manifestare un cuore grande e magnanimo,
bini mentre va in chiesa! Cosa devo fare?» vasto quanto questo paese. Quel che la sua
«Qui siamo in America. La prego quindi di amica sceglie di fare mentre lei bada ai suoi
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bambini è affar suo; lei l’aiuta per l’amici- In entrambi i casi la motivazione del me-
zia che vi lega. In questo modo, peraltro, dico sorge dalla sua compassione e dal suo
permette alla sua amica di creare un lega- impegno nel rimuovere la sofferenza del
me con il Buddismo, quindi non è proprio paziente. Questo è anche il comportamento
il caso che si agiti o stia in ansia per quello di una persona buddista».
che sta facendo. Shin’ichi poi si soffermò a spiegare in det-
In quanto discepoli del Daishonin è naturale taglio come Nichiren Daishonin avesse
prendere una posizione precisa su ciò che è intrapreso una coraggiosa campagna per
giusto o errato nei termini dell’insegnamen- confutare i falsi insegnamenti e rivelare la
to. Tuttavia le nostre relazioni con gli altri verità, animato dalla profonda compassio-
devono basarsi sulla tolleranza e la generosi- ne di permettere a tutto il genere umano di
tà. Questo è il vero modo di vivere buddista. diventare felice.
Distinguere con fermezza la verità dall’er- Il Daishonin – disse Shin’ichi – aveva com-
rore e dimostrarsi generosi nei confronti preso che se le persone avessero continuato
degli altri non sono due questioni incom- a credere che le dottrine precedenti al Su-
patibili tra loro: sono essenzialmente due tra del Loto costituivano l’insegnamento
aspetti di un’unica cosa. Supponiamo per più elevato, non avrebbero potuto prendere
esempio che una persona ingerisca dei fun- fede nel Sutra del Loto del Buddismo della
ghi velenosi e debba ricorrere urgentemen- semina [Nam-myoho-renge-kyo] che con-
te a cure mediche. Chiunque sia il paziente, tiene la verità fondamentale, destinandosi
il medico ovviamente si adopererà con ogni così all’infelicità. Deciso a mettere fine a
mezzo a sua disposizione per salvargli la tutto ciò, citando le quattro massime9 aveva
vita, cercando anche di incoraggiarlo con ingaggiato una lotta senza quartiere contro
parole appropriate. Questo è ciò che pos- il clero corrotto e degenerato del suo tem-
siamo definire un esempio di generosità po, che diffondeva false dottrine in tutto il
verso gli altri. paese con il sostegno delle autorità di go-
È inoltre plausibile che il medico racco- verno. Sapeva che, se avesse ignorato tali
mandi al paziente di non mangiare più fun- insegnamenti errati o non li avesse confuta-
ghi velenosi in futuro. Sono sicuro che nes- ti, in realtà li avrebbe incoraggiati consen-
sun medico dotato di coscienza rimarrebbe tendone una diffusione sempre maggiore.
impassibile mentre il paziente dichiara che La sua lotta si concretizzò in una forma di
i funghi velenosi sono deliziosi e che vuole dialogo chiamata shakubuku, una battaglia
mangiarne ancora: questo è ciò che corri- intellettuale e spirituale per risvegliare al-
sponde al prendere una posizione ferma ri- tri esseri umani. Dall’inizio alla fine la sua
spetto alla Legge. lotta fu basata sul potere della parola detta
9) Quattro massime: quattro affermazioni con cui Nichiren scuole a questa scrittura, Nichiren ripudiò le loro dottrine e
Daishonin denunciò le quattro scuole buddiste più influenti dichiarò quanto segue: «Il Nembutsu conduce all’inferno della
nel Giappone dell’epoca: la scuola della Pura Terra (chiamata sofferenza incessante» (RSND, 1, 520); «Lo Zen è un’invenzio-
anche Nembutsu), la scuola Zen, la scuola della Vera Parola e ne del demone celeste» (RSND, 1, 651); «La scuola della Vera
la scuola dei Precetti. In base alla propria comprensione della Parola manderà in rovina il paese» (RSND, 1, 588); «I preti dei
superiorità del Sutra del Loto e delle offese perpetrate da tali Precetti sono traditori del paese» (RSND, 2, 877).
Da un discorso a una Il Buddismo di Nichiren riguarda gli esseri umani. L’essere umano, l’individuo, ha la
riunione esecutiva
della Sgi-Filippine,
massima importanza. La nazionalità, la posizione sociale, l’ideologia non contano. Il
Manila, fondamento è l’essere umano e anche ogni segnamento rivelò e spiegò una strada uni-
9 maggio 1993
mia attività è sempre rivolta alle persone versale ed eterna di vita e di umanità.
comuni. Tutto dipende da come agiamo e Shakyamuni descrisse così la sua Illumina-
ci comportiamo. Credo che anche il mondo zione sotto l’albero della bodhi: «C’era un
nel suo complesso stia andando verso l’u- uomo che vagando in una remota foresta
manesimo, che attribuisce agli esseri umani trovò un sentiero che percorrevano le perso-
la massima priorità. ne nei tempi passati e, seguendolo, giunse in
Lo scopo originale del Buddismo fu inse- quella che una volta era un’antica capitale,
gnare alle persone il miglior modo di vivere. una città popolosa e ora deserta. Era una cit-
Shakyamuni insegnò un cammino di uma- tà splendida, circondata da giardini e pun-
nità che tutti noi dovremmo seguire. Alcuni teggiata da meravigliosi stagni in cui cresce-
pensano che il Buddismo riguardi un ambito vano fiori di loto. Quando fece ritorno a casa
separato dalla vita quotidiana. E in effetti l’uomo informò il re di ciò che aveva visto
spesso il clero descrive gli insegnamenti bud- e chiese che l’antica capitale fosse ricostrui-
disti proprio in questo modo, per rafforzare ta. Il re acconsentì e da allora tante persone,
la propria autorità spirituale. Ma questo non seguendo lo stesso sentiero, la ripopolarono,
è il Buddismo autentico. Non è il Buddismo rendendola nuovamente prospera. Allo stes-
che aveva concepito Shakyamuni, il cui in- so modo, mentre sedevo sotto l’albero della
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bodhi, io vidi l’antico cammino percorso da- L’essenza del Buddismo risiede nel “com-
gli Illuminati del passato. E lo insegnai alle portamento da essere umano” e Shakya-
persone in modo che tanti lo potessero cono- muni fece la sua apparizione nel mondo per
scere, affinché esso fiorisse e si diffondesse dare un esempio di questo comportamen-
come è accaduto oggi».10 to. Il Daishonin dice che qualsiasi cosa si
Shakyamuni aveva indicato agli esseri allontani da questa verità è secondaria e
umani una strada per vivere, ma il Buddi- priva di importanza. Egli cercò di riporta-
smo gradualmente ha cessato di concen- re il Buddismo, che nel corso dei secoli era
trarsi sulle persone per divenire sempre diventato rigido e formale, al suo spirito
più formale e assumere un alone di mistici- originale. Sostanzialmente egli intraprese
smo. La manifestazione estrema di questo una rivoluzione per farlo tornare a essere
cambiamento è che i suoi leader spirituali, l’insegnamento umanistico che era stato
i membri del clero che avrebbero dovuto all’inizio, una religione per gli esseri umani.
impegnarsi a condurre una vita di grande Oggi la Soka Gakkai ha fatto rivivere nel
dignità e valore, si sono allontanati del tutto Buddismo questa centralità del comporta-
da un cammino di vera umanità. mento umano, che si esprime in particolare
Shakyamuni aveva rifiutato le religioni del nella pratica del bodhisattva. È tornata al
suo tempo, infarcite di elaborati rituali, per punto di partenza del Buddismo, infonden-
insegnare un modo attraverso il quale gli do nuova vita nell’insegnamento del Dai-
esseri umani avrebbero potuto vivere ap- shonin. Per questo le gerarchie autoritarie
pieno. Ma dopo la sua morte i suoi insegna- del clero hanno cercato di attaccarci e di
menti caddero alla fine nel dimenticatoio. sopprimerci.
L’Ultimo giorno della Legge è il periodo di Siamo fermamente convinti che il cammino
massimo declino ed è in quest’epoca che dell’umanesimo che stiamo seguendo incarni
nacque Nichiren Daishonin. il vero spirito di riforma religiosa di Nichi-
Il Daishonin dichiarò: «Il vero significato ren Daishonin e l’essenza della via buddista.
dell’apparizione in questo mondo del Budda Perciò, come membri della Soka Gakkai
Shakyamuni, il signore degli insegnamenti, che abbracciano l’insegnamento corretto,
sta nel suo comportamento da essere uma- continuiamo a espandere sempre di più la
no» (I tre tipi di tesori, RSND, 1, 756). nostra rete di persone sincere e di buon
È un’affermazione rivoluzionaria quanto cuore. Spero che ognuno e ognuna di voi
quella di Copernico, secondo il quale era la si impegni come pietra miliare in questa
Terra a girare intorno al Sole, e un ritor- impresa, promuovendo in tutta la società la
no allo spirito fondamentale del Buddismo, solidarietà fra le persone di buona volontà,
che ai tempi del Daishonin era ormai per- indipendentemente dal fatto che esse ab-
meato di ritualismi e formalità. braccino o meno il Gohonzon.
10) Cfr. Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha: ston 2000, “Nidanasamyutta”, pp. 601-4, ed. italiana, Samyutta Ni-
A Translation of the Samyutta Ni-kaya, Wisdom Publishing, Bo- kaya. Discorsi in gruppi, a c. di V. Talamo, Ubaldini, Roma, 1998.
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L'ex presidente
dell'Unione
MICHAIL E RAISSA
Sovietica, legato
insieme alla
GORBACIOV
moglie Raissa
da sincera e La grande impresa
antica amicizia al
presidente Ikeda,
di avvicinare
ha perseverato
instancabilmente
la realtà all'ideale
verso il Un nuovo anno sta per iniziare, portando con sé nuovi sogni e speranze.
Buon anno, cari amici e care amiche del Gruppo futuro!
raggiungimento Sono lieto di annunciare che ai primi di gennaio (2017) l’Università Soka in
dei suoi obiettivi Giappone parteciperà alla corsa a staffetta maschile denominata "Hakone
al servizio Ekiden".1 In questa gara ciascun concorrente percorre una determinata
sezione di percorso indossando la fascia della squadra di appartenenza, che
del popolo e della poi passerà al compagno che subentra nella sezione successiva. I membri
distensione della squadra dell’Università Soka si sono allenati moltissimo incoraggian-
internazionale dosi a vicenda, cercando di ridurre al massimo i tempi di percorrenza delle
frazioni di percorso assegnate loro.
Chi si impegna per raggiungere un obiettivo risplende di luce. Spero che
tutti voi abbiate definito i vostri obiettivi personali per quest’anno e intra-
prendiate con energia il percorso verso il loro raggiungimento.
L’obiettivo che da molti anni perseguo consiste nell’eliminazione dell’in-
felicità dal mondo e nella costruzione della pace attraverso la rivoluzione
umana di ciascuna persona. L’ho ereditato dal mio maestro, il secondo pre-
sidente della Soka Gakkai Josei Toda, e ne ho fatto la mia missione.
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LE GRANDI IMPRESE DEL PADRE DELLA fine trionfa è quella che dopo ogni caduta si
PERESTROIKA rialza e riprende il suo cammino».
Ricordo con affetto il giorno in cui Gorbaciov mi Quando sentite la parola “obiettivo” è probabile
parlò di quanto fosse orgoglioso dei suoi genitori. che vi venga in mente qualcosa di difficile da
Egli non aveva mai dimenticato le loro lotte, che lo raggiungere, o che pensiate ai momenti di scon-
ispiravano a dare sempre il massimo, in qualsiasi forto o frustrazione legati al suo raggiungimen-
circostanza. Anche lui, come i suoi genitori, per- to. Tuttavia, anche se inciampate, rimettetevi in
severò instancabilmente verso il raggiungimento piedi e continuate ad avanzare, proprio come
dei suoi obiettivi, facendo di tutto per servire le aveva affermato Raissa Gorbaciova. Non dove-
Nell'ottica di persone comuni che lavoravano duramente. te fare altro che muovere il primo passo verso
realizzare il suo Secondo lui la cosa più importante, e allo stesso l’obiettivo che vi siete prefissi.
ideale di pace e tempo la più difficile, era essere determinati a Ecco alcuni obiettivi che potreste porvi per
felicità per la gente realizzare i propri obiettivi. quest’anno: alzarvi da soli la mattina, dare il
ridusse le armi L’impresa di Gorbaciov fu irta di difficoltà. Molte buongiorno agli altri con un bel sorriso, aiutare
e le forze armate persone vi si opponevano o non riuscivano a i genitori in casa, recitare anche solo un po’
della nazione comprendere il suo intento riformatore. Quando di Daimoku davanti al Gohonzon. Sono tutti
e, instaurando le cose non andavano per il verso giusto subiva obiettivi meravigliosi, non soffermatevi troppo
un dialogo con attacchi, critiche e addirittura minacce. a pensare se riuscirete o meno a raggiungerli.
l'allora presidente Ma ciò non gli impedì di andare avanti. Divenne Ognuno e ognuna di voi possiede un potenziale
degli Stati Uniti in seguito presidente dell’Unione Sovietica e, illimitato, pertanto fate del vostro meglio e non
Ronald Reagan, nell’ottica di realizzare il suo ideale di pace e vi trattenete. Le persone che si sforzano per
pose fine alla felicità per la gente, ridusse le armi e le forze la realizzazione dei loro obiettivi sono davve-
lunga fase della armate della nazione e sostenne attivamente ro ammirevoli. Chi continua a fare del proprio
"guerra fredda" gli scambi economici e culturali con altri paesi. meglio conseguirà la vittoria.
Infine, instaurando un dialogo con l’ex presiden- I concorrenti della corsa a staffetta Hakone
te degli Stati Uniti Ronald Reagan (1911-2004), Ekiden raggiungono il traguardo solo se non
riuscì a porre fine a quel lungo periodo noto smettono di correre. Con i compagni di squadra
nella storia come “guerra fredda”. che li incoraggiano e gli spettatori che fanno il
tifo lungo tutto il tragitto, sono spronati a pro-
C’È SEMPRE UN SOGNO CHE POSSIAMO cedere fino alla fine.
TRASFORMARE IN REALTÀ Miei cari amici del Gruppo futuro, voi avete il
Nel novembre del 1997 i coniugi Gorbaciov Daimoku, che è la chiave per la vittoria assoluta.
vennero in visita alle scuole medie inferiori e I vostri genitori e i membri della grande famiglia
superiori Soka del Kansai. Sorridendo, Raissa Soka nel mondo tifano per voi, pertanto non
Gorbaciova si rivolse agli studenti dicendo: avete nulla di cui preoccuparvi.
«Nella vita sperimenterete ogni sorta di ferita, Un nuovo ed emozionante anno è appena inizia-
e non tutte guariranno. Ma c’è sempre qualcosa to! Siete tutti degli orgogliosi “tedofori della giu-
che potete realizzare, c’è sempre un sogno che stizia”. Stabilite i vostri obiettivi personali e ini-
potete trasformare in realtà. La persona che alla ziate ad avanzare correndo con spirito rinnovato!
1) La corsa a staffetta Hakone Ekiden è una gara che dura due 2) Michail Gorbaciov e Daisaku Ikeda, Le nostre vie si incon-
giorni e si svolge tutti gli anni il 2 e il 3 gennaio. Parte da Tokyo trano all’orizzonte, Sperling & Kupfer, Milano, 2000.
e arriva al lago Ashi di Hakone, nella prefettura di Kanagawa. La
gara è divisa in due parti: il primo giorno i partecipanti corrono
fino al lago Ashi, il secondo tornano a Tokyo. La distanza percor- (Traduzione di Lisa Michieletto da Boys and Girls Hope News,
sa è di 218 chilometri in dieci tappe, delle quali la più ardua è la mensile della Soka Gakkai dedicato ai bambini e alle bambine
salita fino al lago Ashi attraverso le zone montuose di Hakone. delle scuole elementari, del 1 gennaio 2017)
SUPER
GOMMA,
CARBONCINO E
LA CICCIONA
Bisogna Siii,
assolutamente assolutamente!
realizzare
le 5 P!
Ho un idea grandiosa.
Passo un attimo
al supermercato
e arrivo
ANDIAMO!
IL MONDO
ASPETTA
NOI!
Poco dopo…
ECCOMI!
Che bello.
Questa sì che sarà CHE
una vera festa. MERAVIGLIA!
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P E R L A PA C E , L A C U LT U R A E L' E D U C A Z I O N E