Tavolo
Tavolo
Il gioco è una cosa seria, siamo qui per giocare, non per divertirci.
Copyright © PR7
E DITO DA PR7 U NUSABLE P RESS S RL
Rilasciata sotto licenza Creative Commons – Attribuzione – Non opere Commerciali (CC-BY-NC) 4.0
1.2 Personalizzazione 11
2 Considerazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
2.1 Scelta del materiale 13
2.2 Misure 14
2.3 La copertura 14
2.4 Accessori vari 15
2.4.1 Il piano di gioco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
2.4.2 Portabicchieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
2.4.3 Cassetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
2.4.4 Illuminazione LED . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
3 Progetto iniziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
3.1 Dimensioni 19
3.1.1 Piano di gioco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
3.1.2 Cornice di appoggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.1.3 Struttura portante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.1.4 Gambe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.1.5 Topper . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2 Accessori vari 21
3.2.1 Copertura del piano di gioco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2.2 Illuminazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
3.2.3 Portabicchieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
3.2.4 Plancette aggiuntive . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
3.2.5 Capitolato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
4 Realizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
4.1 Realizzazione struttura 25
4.2 Cornice di appoggio 27
4.3 Gambe 30
4.4 Topper 31
4.5 Accessori vari 31
4.5.1 Tappetino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
4.5.2 Luci LED . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
4.5.3 Plancette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
4.6 Verniciatura 34
4.6.1 Prima fase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
4.6.2 Seconda fase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
4.7 Il tavolo finito 35
5 Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
5.1 Considerazioni generali 37
5.2 Lezioni apprese 38
Adattamento misure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
Acronimi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
Indice Analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Elenco delle figure
I
O e mia moglie amiamo i giochi da tavolo, finora abbiamo giocato, come molti,
su un tavolo in sala, l’unico accessorio che impieghiamo è una tovaglia verde di
panno. Sicuramente è una soluzione comune, che, però, presenta alcuni prblemi
di fondo: per alcuni giochi lo spazio è limitato, a volte i pezzi e/o i dadi cadono dal tavolo
e, regolarmente, vanno ad infilarsi in posti difficili da raggiungere1 e, a volte i giochi non
si esauriscono in una serata e devono essere sparecchiati creando problemi per intavolarli
di nuovo ripartendo dallo steso punto.
Ultimamente ha iniziato a farsi avanti l’idea un tavolo da gioco specificamente realiz-
zato per i boardgame, il mercato in questi ultimi anni ha visto il proliferare di offerte in
questo senso, ma una breve ricerca ha messo in luce il principale difetto di questi tavoli: il
prezzo spesso proibitivo. Quindi la prima domanda che ci si pone è: vale la pena di avere
un tavolo specifico per i giochi? Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda.
Col tempo, se la passione per i giochi continua, si inizia a pensare che forse investire
in un tavolo da gioco non è un’idea così balzana. Un tavolo da gioco migliora l’esperienza
di gioco, esalta le caratteristiche del gioco stesso e, soprattutto, permette di risolvere molti
problemi. Non dovremo più preoccuparci di urtare erroneamente un bicchiere o una latti-
na, non dovremo più passare tempo inginocchiati a terra a ravanare sotto un mobile alla
ricerca del minuscolo pezzo che è caduto ed è rotolato fin là, inoltre, se non riusciamo a
finire la partita in una serata potremo salvare il gioco e lasciarlo intavolato per riprendere
esattamente dallo stesso punto.
1.2 Personalizzazione
Una ricerca su Internet permette di trovare moltissime tipologie di tavoli da gioco: di
tutte le forme, dimensioni e, ognuno, con caratteristiche particolari. La vastissima scelta
permette di cercare il tavolo che più si avvicina alle caratteristiche che ci servono, ma
se questa ricerca non desse i frutti speratim, ogni fabbricante propone specifici servizi di
personalizzazione. Può essere specificata la copertura del fondo di gioco (neoprene, stoffa,
panno speciale per tavoli da poker), si possono aggiungere portabicchieri, supporti per carte
o blocchi appunti, luci led etc. Tuttavia questa pletora di accessori farà sì che il prezzo del
tavolo (già non bassissimo in partenza) raggiunga livelli da PIL di un piccolo stato.
1.4 Conclusioni
Un tavolo da gioco, per i motivi visti, è sicuramente un’ottima scelta per chi è appassio-
nato di giochi da tavolo. Gli aspetti da tenere adeguatamente in considerazione per decidere
la tipologia di tavolo che meglio si addice alle nostre esigenze sono le dimensioni dei gichi
che andremo a giocare, lo spazio disponibile a casa e tutti gli usi per il tavolo.
L’unico aspetto negativo è il prezzo: per averlo a casa pronto per essere usato non
ci si può aspettare di spendere meno di e 1500 per una versione basica, se si vogliono
aggiungere accessori vari il cielo è il limite.
Una maniera per avere un tavolo da gioco che sia praticamente perfetto per le nostre
esigenze con tutte, e solo, le caratteristiche che desideriamo e senza dover vendere un rene
per acquistarlo è quella di ricorrere al fai da te. In questo modo potremo scegliere il legno,
le misure precise che servono a noi e con gli accessori che servono a noi.
Certo è necessario avere delle competenze tecniche per la realizzazione, ma neppure
poi troppe. Con delle capacità di bricolage basiche, tanto impegno, molta buona volontà la
riuscita è assicurata.
Le uniche limitazioni reale sono rappresentate dalla necessità di uno spazio dove la-
vorare e dalla disponibilità di una attrezzatura, per lo meno basica, per la lavorazione del
legno2 .
Considerazioni finali
Un tavcolo da gioco multiruolo è un accessorio utile e gratificante per ogni appassio-
nato. Se non si vuole spendere una cifra importante, è sempre praticabile la via del
fai da te
U
NA volta deciso che un tavolo da gioco era assolutamente indispensabile per ga-
rantirci una vita decente1 è iniziata la ricerca. In tempi molto brevi ci si rende con-
to che il costo di un tavolo da gioco è veramente importante e allora si fa strada
l’idea dell’autocostruzione. In questo capitolo analizzeremo le considerazioni preliminari
che portano alla definizione del progetto.
2.2 Misure
Nella definizione delle misure che avrà il nostro tavolo multiuso è necessario compren-
dere la differenza tra un tipico tavolo da pranzo e un tavolo da gioco.
L’altezza standard di un tavolo da pranzo è compresa tra 73 e 76 cm misurati dal suolo
dal suolo al piano del tavolo. Tuttavia, poiché un tavolo da gioco deve tenere conto del-
la superficie di gioco incassata, della cornice di supporto e di un piano rimovibile, avrà
un’altezza della superficie superiore al normale.
Di solito, il piano superiore sarà, orientativamente ad una distanza dal pavimento che
varia da 79 a 81 cm. Ciò significa che, se impiegato per pranzare, il piano sembrerà un po’
più alto di quanto ci si aspetti, soprattutto se si utilizzano sedie standard che si adattano a
una superficie da pranzo da 73 cm. Nulla di insormontabile, ma è meglio saperlo prima.
Tenendo conto che il tavolo che realizzerò non sarà utilizzato per pranzare (se non per
emergenze assolute) ma solo per giocare e come scrivania L’altezza dal suolo non è un
fattore importante.
Un fattore fondamentale e condizionante nella definizione delle misure è la definizione
del piano di giorco. L’ideale sarebbe farlo il più grande possibile, ma i limiti dettati dallo
spazio a disposizione la fanno da padrone. Tenuti in considerazione i giochi posseduti e
la tipologia di giochi che, presumibilmente si andranno a comprare nel futuro, considerato
lo spazio disponibile la scelta, nel mio caso, è caduta su un’area di gioco di 90-100 cm x
120-150 cm.
Dimensioni
Dopo varie riflessioni, lo spazio a disposizione ha portato alla scelta di un piano di
gioco di 92 x 132 cm il che porta ad un ingombro totale massimo di 116 x 160 cm.
2.3 La copertura
Il motivo principale per cui ci si orienta verso la scelta di un tavolo convertibile è la
possibilità di adattarlo a molteplici usi semplicemente mettendo un piano sopra l’area di
gioco. La scelta di come realizzare il topper è critica, perché un topper approssimativo
o mal realizzato vanificherà lo scopo principale del doppio uso e sarà esteticamente poco
piacevole.
Prima di tutto dobbiamo chiederci se sarà agevole mettere e togliere la copertura. Una
tavola in noce delle dimensioni di 125 x 175 x 2 cm avrà un peso di circa 25 kg, quindi non
propriamente una piuma ed inoltre sarà di difficile posizionamento quando tolta. Questo
porta alla necessità di realizzare la copertura in più parti per agevolare le operazioni di
passaggio da tavolo da gioco a tavolo da pranzo/scrivania.
2.4 Accessori vari 15
Topper
Il topper sarà incassato nella cornice e realizzato in 3 parti.
Piano di gioco
Il piano di gioco sarà realizzato coon un piano in Medium Density Fibreboard (MDF)
ricoperto da un tappetino in neoprene spesso 2 mm tagliato su misura.
2.4.2 Portabicchieri
L’incubo maggiore in una serata di gioco è un movimento inconsulto che rovescia un
bicchiere (o una lattina o una bottiglia) di birra (o peggio di coca cola o aranciata) sul nostro
prezioso gioco. Allo scopo di evitare tutto questo è possibile dotare il tavolo di appositi
portabicchieri/portabottiglie. Alcuni scorrono su apposite guide, alcuni scorrono dentro e
fuori come piccoli cassetti, altri sono incassati nel tavolo. I portabicchieri che sporgono dal
tavolo, anche se molto belli alla vista, sono, in realtà, poco pratici. Innanzitutto aumentano
le dimensioni del tavolo, poi risultano essere dei magneti per le gambe e i fianchi delle
persone che si muovono intorno al tavolo e finiscono per urtarli. Ad ogni urto c’è il rischio
di rovesciare bicchieri; il liquido, fortunatamente, non cadrà all’interno del recesso di gioco
e tabellone e pezzi sono preservati, però farà lo stesso uno schifo sul pavimento. Inoltre,
ad ogni urto c’è il rischio di di rompere il sistema di aggancio e danneggiare il tavolo.
I portabicchieri incassati nella cornice sono belli e pratici, ma portano ad un ingombro
superiore della cornice stessa e la rendono un po’ troppo massiccia. Una breve ricerca sul
sito di Ikea3 mi ha permesso di trovare questi portabicchieri/portatazze (Lanespelare) da
agganciare al bordo della cornice (Fig. 2.2 nella pagina successiva).
Costano circa e10 l’uno, hanno una svasatura che permette di usarli sia come porta-
bicchieri che come portatazze e, se urtati, non fanno danni come quelli incastrati in appo-
3 Mentre stavo ordinando i kallax per i giochi.
2.4 Accessori vari 17
site guide nel legno. Questa soluzione non richiede alcuna lavorazione è più semplice ed
economica. . . Approvata!
Portabicchieri
I portabicchieri sono utili ed è meglio averli. La soluzione migliore è l’acquisto dei
portabicchieri Lanespelare che si trovano a e10 nella sezione gaming di Ikea.
2.4.3 Cassetti
Cercando ispirazione in rete, si nota come alcuni dei tavoli più elaborati offrano cas-
setteria varia per i dadi o varie componenti. Il pensiero immediato è: "Sono bellissimie
utilissimi, li userò sempre!". In realtà si useranno molto raramente.. A meno che non si
pianifichi di mantenere i giochi intavolati a lungo termine (come Gloomhaven), la maggior
parte delle volte saranno inutilizzati. Considerando la complicazione di realizzare cassetti
ben fatti ed il costo aggiuntivo, questa è un’opzione tralasciabile a cuor leggero.
Cassetti
Belli, ma non ballano
18 Capitolo 2. Considerazioni preliminari
Illuminazione LED
Poco utile (con tendenza a inutile), ma è tanto bella e fa tanta atmosfera. . . e poi costa
poco!
3. Progetto iniziale
Dopo aver fatto tutte le dovute considerazioni preliminari si giunge alla definizione
del progetto iniziale.
D
OPO
ni su dimensioni, accessori ecc. finalmente siamo alla definizione del progetto
iniziale, ovvero alla traduzione di tutte le idee che ci sono venute in un progetto
reale su carta. Dopo aver passato notti insonni su internet alla ricerca di idee, aver cambiato
idea un migliaio di volte e aver consumato un paio di blocchi di carta per fare schizzi su
schizzi, finalmente ho deciso di mettere un punto fermo.
3.1 Dimensioni
3.1.1 Piano di gioco
Il punto di partenza per definire le dimensioni generali del tavolo, è la definizione delle
dimensioni del piano di gioco. L’idea di partenza era la realizzazione di un piano di gioco di
100x150 cm. Successivamente, in considerazione della tipologia e delle dimensioni della
cornice di appoggio e della tipologia e dimensioni dei giochi posseduti2 un piano di gioco
di 92x132 cm è stato ritenuto l’ideale compromesso fra dimensioni dell’area giocabile,
spazio disponibile nella stanza e posti a sedere.
costituita da due listelli corti (2x3x92) e due listelli lunghi (2x3x132) incollati ed avvitati
alla struttura principale nelle posizioni indicate in Fig. 3.1.
Su questa cornice si montano una serie di doghe di legno (1x6x92) che saranno il
supporto per il piano di gioco (doghe blu in Fig. 3.1). Il numero di doghe è variabile, però,
3 Cornicitroppo strette, a lungo andare, risulteranno scomode e procureranno indolenzimenti alla parte
appoggiata.
4 In giallo
3.2 Accessori vari 21
più sono più solida sarà la struttura. Io ho esagerato avenfo parecchio legno disponibile.
Sopra a queste si appoggerà il piano di gioco in MDF di 1 cm di spessore. Alla fine il piano
di gioco risulterà incassato circa 10 cm rispetto al piano superiore del topper.
A questo punto le assi della cornice andranno incollate ed avvitate sopra alla struttura
portante in modo da completare il corpo del tavolo. Al di sotto della cornice verranno
montate delle squadrette di rinforzo in maniera tale da rendere la struttura più robusta. La
struttura completa risulta alta circa 16 cm.
3.1.4 Gambe
L’idea iniziale, improntata alla semplicità e facilità di esecuzione, era di acquistare 4
gambe per tavolo pronte. Dopo una rapida indagine, visti i prezzi ho optato per il DIY
anche per le gambe.
Le gambe del tavolo, quindi, sono ricavate da dei travetti in massello di 8x8 cm che
dovranno essere incollate ed avvitate ai quattro angoli della struttura interna. Considerato
che si desidera un’altezza del piano del tavolo di 80 cm e che la struttura del tavolo è alta
16 cm e che le gambe rientrano 3 cm nella struttura, le stesse dovranno essere lunghe 64 cm
lasciando una luce per le gambe della stessa misura. Comunque, la lunghezza delle gambe
può essere allungata e/o accorciata di qualche cm in modo da avere il piano all’altezza che
si ritiene più confortevole.
Le gambe, poi, vengono sfinate verso la fine per non risultare troppo tozze alla vista.
3.1.5 Topper
Il topper, incassato nella cornice, per motivi di peso e maneggevolezza sarà realizzato
in tre parti separate formate da quattro pannelli in legno delle dimensioni di 1x44x91. La
suddivisione in tre parti, oltre a facilitare le manovre di rimozione e riposizionamento del
topper, sarà utile quando anziché a un Gioco da Tavolo (GdT) giocheremo a un Gioco di
Ruolo (GdR). Infatti eliminando solo tre parti del topper rimarrà a disposizione del Game
Master (GM) una base di56 cm per posizionare schermo, un eventuale PC e le tabelle
necessarie, lasciando ai giocatori un piano di 88x100 cm per la disposizione di eventuali
miniature, mappe, indizi, etc.
3.2.2 Illuminazione
Come abbiamo visto l’illuminazione non è assolutamente un accessorio utilissimo (an-
zi, tende all’inutile), però fa molta atmosfera, è bella da vedere, è facile da realizzare e,
soprattutto, non costa molto.
Per la realizzazione ci dovremo procurare una striscia di LED abbastanza lunga da
percorrere il perimetro interno del piano di gioco (448 cm). La striscia diLED, pur non illu-
minando a sufficienza il piano di gioco, contribuirà a migliorare l’ambientazione del gioco
(simulando giorno, notte, ambienti poco illuminati. . . ). I LED sono facilmente reperibili
su Amazon5 ad un costo non elevato.
3.2.3 Portabicchieri
Per quanto concerne i portabicchieri, mantenendo il focus su semplicità, facilità di ese-
cuzione e costo, ho optato per la soluzione già pronti. Ikea ha disponibile il portabicchie-
ri/portatazze da scrivania Lånespelare (Vedi Fig. 2.2 a pagina 17). Il prezzo è di e9.95
l’uno. Per gli integralisti islamici che vogliono bicchieri e bevande lontani dal gioco su un
tavolo separato, i portabicchieri potranno essere smontati e riposti, oppure utilizzati come
porta-segnalini.
Figura 3.2: Vista del lato inferiore della plancetta con il sistema di fissaggio in blu e rosso
3.2.5 Capitolato
Una volta definito il progetto in tutti i dettagli vediamo di stilare una lista di massima
del materiale necessario per la realizzazione del tavolo e fare una stima iniziale dei costi.
La stima è necessariamente approssimativa, ma almeno ci fornisce l’ordine di grandezza
della spesa per il materiale.
Per quanto riguarda il legno, le parti in vista saranno realizzate in rovere, le parti
strutturali e/o non in vista saranno realizzate in economicissimo (in quanto già in casa)
douglas.
Come risulta, quindi, dalla tabella 3.1, la spesa prevista per il materiale del tavolo è cir-
ca e370, a cui vanno aggiunte le spese per colle, vernici e viteria che però verificheremo
a consuntivo. La monodopera la calcoliamo come divertimento, quindi siamo abbondante-
mente sotto la spesa per un qualsiasi tavolo commerciale con le stesse caratteristiche.
Chiaramente la spesa totale è influenzata dal fatto che ero già in possesso del legno di
douglas per la realizzazione della struttura il che mi ha fatto risparmiare un poco, però il
risparmio è stato compensatoi da fatto che ho utilizzato il legno di rovere per il resto del
tavolo che è molto più costoso di legni più teneri. Volendo fare tutto il tavolo in legno di
abete, anche dovendo comprare il legno per la struttura, la spesa dovrebbe essere anche
minore. Per rendere l’idea, l’abete costa circa e400 a m3 , mentre il rovere costa e1200 al
m3 , quindi i e210 spesi per il rovere si ridurrebbero a circa e70 per l’abete.
24 Capitolo 3. Progetto iniziale
Considerando anche l’acquisto del legno per la struttura si dovrebbe stare intorno ai
e100 che porterebbe il costo finale di tavolo ed accessori a circa e250 (calcolo spannome-
trico, ma l’ordine di idee è quello).
Conclusioni
Spesa stimata e370, molto meno di un tavolo commerciale. . . Si faccia!!
4. Realizzazione
Dopo aver creato un’immagine mentale del tavolo da gioco, aver tradotto l’idea in
un progetto su carta è ora il momento di dar corso alla realizzazione del tavolo da
gioco con l’obbiettivo imprescindibile di mantenere tuto il più semplice possibile.
O
RA che abbiamo messo su carta un progetto definitivo del tavolo è giunto il mo-
mento di passare alla realizzazione pratica del tavolo e alle eventuali (ma certe)
modifiche in corso d’opera.
atteso che la colla facesse bene presa ho provveduto ad incollare e ad avvitare alla parte
bassa dei fianchi i listelli che dovevano supportare le doghe.
Una volta che i listelli si sono assestati ho provveduto a sistemare, sempre con colla e
viti, le doghe (Fig. 4.2a a fronte).
Il perimetro esterno della cornice è stato levigato e smussato per eliminare lo spigolo
vivo e rendere più confortevole l’appoggio delle braccia. A questo punto la cornice è stata
posizionata utilizzando, al solito, colla e viti.
Il risultato finale è visibile in Fig. 4.6 nella pagina successiva dove si può notare la
cornice appoggiata sul tavolo per prova. Nella foto è presente anche il tappetino appena
arrivato e posizionato per verificare la correttezza delle misure.
4.2 Cornice di appoggio 29
Figura 4.6: La cornice di appoggio finita e posata sul tavolo per prova.
Allo scopo di rendere più solido il supporto della cornice sono state realizzate delle
squadrette in legno (Fig. 4.7a). Le suadrette sono state ottenute realizzando dei quadrati,
con il rovere di scarto, e successivamente tagliandoli lungo la diagonale. La stondatura sul
lato lungo della squadretta risultante è stata realizzata ccon carta vetro ed olio di gomiti per
ottenere un effetto più piacevole alla vista.
ha sia valore estetico che funzionale. Infatti, oltre all’aspetto decorativo, essa elimina lo
spigolo vivo che potrebbe dar fastidio alle gambe e, inoltre, compensa un piccolo difetto del
legno douglas che, se lasciato a spigolo vivo, potrebbe manifestare la tendenza a sfibrarsi
un poco. Le cornicette sono state applicate utilizzando colla e chiodini.
4.3 Gambe
Le gambe sono state realizzate a partire da travetti in rovere delle dimensioni 8x8x70
cm. Sono stati levigati e piallati in modo da restringere i piedi rispetto alla base superiore
dando alle gambe una struttura più sfinata e meno tozza. L’unine delle gambe alla struttura
è stata fatta con colla e viti, successivamente sono state applicate delle tavolette di legno
nella parte alta per irrobustire la struttura ed accentuare l’effetto di sfinamento delle gambe.
Il risultato finale è visibile in Fig. 4.9 nella pagina precedente
4.4 Topper
Il topper è stato realizzato in tre parti per facilitarne la rimozione e la gestione durante
il gioco. La realizzazione in tre parti permette di lasciarne in posizione una per i GdR
in modo da avere uno spazio dove appoggiare tabelle, testi e schermo per il master (Fig-
4.10a).
4.5.1 Tappetino
Il tappetino è stato acquistato dalla ditta PWork Wargames. Essenzialmente è un tap-
petino in neoprene di 2mm con la stampa di un campo stellare sul fondo cielo. Il colore
di fondo, praticamente nero, permette di far risaltare meglio i materiali di gioco, senza la
presenza di colori che possano disturbare. La stampa del campo stellare, pur fornendo una
nota di colore al fondo, non è assolutamente intrusiva.
32 Capitolo 4. Realizzazione
(a) Dettaglio del tappetino in posizione (b) Dettaglio del tappetino in posizione
Come visibile in Fig. 4.11 le misure sono state rispettate ed il tappetino si inserisce a
perfezione sul piano di gioco con un effetto estetico piacevole.
La scelta di ricorrere ad un tappetino pronto è dovuta, essenzialmente a due fattori: la
semplicità, infatti non c’è nessuna lavorazione da fare e il tappetino è pronto all’uso, e la
praticità.
Il tappetino in neoprene può essere rimosso, all’occorrenza, e pulito facilmente: basta
una spugna umida. Nel caso dell’utilizzo di un panno per rivestire il piano di gioco, per
pulirlo si dovrebbe smontare ogni volta.
L’unica pecca, ma lieve, è lo spessore: 2 mm sono un po’ pochini, sarebbero meglio 3
o mm. Purtroppo era disponibile solo da 2 mm quindi mi sono adattato.
4.5.3 Plancette
Le plancette sono state realizzate utilizzando il legno di scarto delle lavorazioni. Rispet-
to all’idea iniziale (Fig. 3.2 a pagina 22), tenendo presente che easiness is paramount2 , il
sistema di blocco è stato realizzato con tre listelli di legno: due più grandi per il posizio-
namento della plancetta e il terzo, più piccolo, che si adatta alla scanalatura della struttura
portante per aumentare la stabilità delle plancette stesse (Fig. 4.13b).
(a) Plancetta posizionata sulla cornice (b) Sistema di fermo della plancetta
Successivamente è stato realizzato il sistema di appoggio sulle plancette con una picco-
la tavoletta di protezione e una barretta di fermo. Il sistema, oltre a permettere il posiziona-
mento di carte di gioco, permette anche l’appoggio di un tablet o del telefono (Fig. 4.14b).
Nella parte inferiore sono stati aggiunti dei feltrini per evitare che il contatto legno su
legno, alla lunga, potesse formare dei graffi sulla cornice di appoggio (Fig. 4.14a).
4.6 Verniciatura
Innanzitutto ho provveduto ad una accurata levigatura della superfice con carta vetro
fine e finissima e tanto olio di gomiti, Questo ha reso la superficie perfettamente liscia e ha
eliminato eventuali residui grassi dalla stessa.
Per la verniciatura ho scelto di usare una vernice non coprente in modo da lasciare bene
in evidenza le striature e il colore naturale del rovere .
(a) Vista generale con il separatore 2/3 1/3 (b) Topper inserito
D
UE mesi spesi in ricerche e progettazione, sette intensi fine settimana di lavoro,
ma siamo arrivati al traguardo finale. Il tavolo che volevo è finito e pronto per
essere usato.
Per quanto riguarda le capacità nel settore DIY, queste sono decisamente di livello
basico, ho una discreta capacità manuale, ma sono in grado di eseguire giusto le lavorazioni
di base, inoltre l’attrezzatura in mio possesso è quella basica di una persona normale.
Per alcune cose2 ha provveduto il negozio di legname al momento dell’acquisto, per le
altre è stata necessaria tanta pazienza, molta fortuna e una buona dose di testardaggine e
caparbietà.
Tenuto conto di queste riflessioni preliminmari la decisione è stata quella di eliminare
tutte le soluzioni bellissime, ma di difficile realizzazione e di mantenere il livello della
realizzazione il più facile possibile. Per questo motivo, la semplicità è stata la linea guida
principale. In ogni momento, dal progetto alla realizzazione il mantra era KISS.
Il risultato finale non è sicuramente all’altezza delle realizzazioni che mi hanno spinto
ad iniziare questo progetto, ma il tavolo è ben fatto, solido, funzionale e gradevole alla
vista. Soprattutto la sua realizzazione è stata alla mia portata e a quella di una qualsiasi
persona che abbia un poco di buona volontà3 .
Da non trascurare il fatto che, in fondo, mi sono anche divertito, sia nella fase proget-
tuale, con idee che andavano e venivano (ho riempito un quaderno di disegni e schizzi vari),
soluzioni belle, ma per me, irrealizzabili, analisi di tavoli realizzati da altri, sia nella fase
di realizzazione pratica, anche se qui le imprecazioni si sono sprecate.
Calma
La fretta è sempre una cattiva consigliera, soprattutto quando il tavolo inizia a prendere
forma e l’istinto è quello di correre per vedere il risultato finale.
Misure
Misurare due volte, preparare il pezzo da tagliare, misurare altre due volte, fare un
profondo respiro, allontanarsi, tornare, misurare altre due volte, incrociare le dita e infine
tagliare.
Non si è mai misurato abbastanza.
Autovalutazione
Non tendere a sopravvalutare le proprie capacità e la propria attrezzatura. Ciò che sulla
carta sembra realizzabile, nella realtà può risultare molto complicato (In effetti risulterà
sempre più complicato di quanto non apparisse sulla carta). Le soluzioni ardite sono per i
professionisti o per i dilettanti ad alto livello. Rimanere con i piedi sulla terra. Una corretta
autovalutazione porterà a ricercare soluzioni più alla nostra portata. Un tavolo più semplice,
ma ben realizzato sarà sicuramente più gradevole di uno più complesso, ma realizzato in
maniera approssimativa.
E alla fine?
Sono soddisfatto di quanto fatto: con circa e400 di spesa ho il tavolo che soddisfa i
miei desideri ed è adatto alle mie esigenze.
Ed ora non resta che intavolare giochi, uno dopo l’altro.
Allo scopo di facilitare la realizzazione di tavoli da gioco con dimensioni del piano di gioco
diverse, in questa appendice si riportano le misure delle componenti del tavolo necessarie
ad ottenere diverse dimensioni del piano di gioco.
GM Game Master
A P
Accessori 15, 31 Piano di gioco 16, 19
Plancette 22, 33
C Portabicchieri 16, 22
Capitolato 23 Progetto iniziale 19
Cassetti 17
Conclusioni 37 R
Considerazioni preliminari 13 Realizzazione 25
Cornice di appoggio 20, 27 Realizzazione struttura 25
D S
Dimensioni 19
Scelta del materiale 13
Struttura portante 20
G
Gambe 21, 30
T
I Tappetino 21, 31
Illuminazione LED 18, 22, 32 Topper 14, 21, 31
M V
Misure 14 Verniciatura 34
Colophon
Realizzato con engine LATEX 2ε e IDE TEXStudio 4.5.1 compilato con XELATEX
PR7 U NUSABLE P RESS S RL – Mezzana (MS)
Versione finale: 19 luglio 2023 ore 15:00