ROCCOCO
Il Roccocò è l’ultima fase del Barocco una sua “evoluzione” nasce in Francia
con Luigi XIV e si sviluppa poi in tutta Europa. In Italia si definisce come
Barocchetto. Il termine deriva dalla parola “roccallie” una decorazione artificiale di
conchiglie e pietrisco artificiale che veniva principalmente utilizzato per decorare
grotte artificiali e fontane nei giardini.
In questa arte abbondano le DECORAZIONI FLOREALI e le FORME
ONDULATE, che troviamo nelle architetture, nella moda e nell’arredamento. I
SOGGETTI/TEMI principali sono le scene di vita quotidiana popolare o aristocratica
(FETÊ GALANTE), quelle mitologiche, le nature morte e ritratti. Si prevalgono le
TINTE PASTELLO.
In questo secolo divenne tutto più laico e più “aperto” verso l’irrazionale e l’esotico.
Dato che nel 1600 gli arabi erano considerati nemici e le loro rappresentazioni in
pittura erano sempre con il turbante anche per gli ebrei per tutti coloro che non
erano cristiani dopo l’ultimo attacco ottomano a Vienna nel 1683 nacque la
passione per la cultura orientale vicina (turcherie) tra cui l’aggiunta al clavicembalo
il pianoforte del tempi che avevano due tasti con le note più stridule detti il padale
delle tucherie sul quale Mozart compone “LA MARCIA TURCA” e l’estremo oriente
(chinoserie).Viene investito su l’architettura, pittura, mobilio, moda teatro e musica
Noi siamo abituati a una visione non veritiera dell XVIII secolo che fu rimodellata dai
pensieri illuministi e classicisti: una società dedita al lusso e allo Sperpero di soldi,
sulle spalle della povera gente che porta poi alla Rivoluzione francese. I film e le
fiction hanno portato a una visione della moda settecentesca riguardava l’utilizzo di
abiti pomposi, pieni di fiocchi e merletti, ampie scollature quadrate, corsetti e l’uso
delle parrucche bianche, realizzate dai parrucchieri (da qui il nome) con capelli
biondo cenere o cine di cavallo che venivano incipriate con talco o farina bianca.
Veniva utilizzato il paniere cioè una sruttura usata per creare una gonna piatta e
larga.
Nel 1648 nasce l'Accademie Royal de pinture et sculture nella quale cerano solo 4
posti ed uno di questi fu ricoperto da Rosalba Carriera una pittrice veneziana che
venne pr3sa come 5 candidata perché ritenuta vecchia,sola e sarebbe andavano via
dopo poco
In realtà la nascita del roccocò si data al 1697 quando vennero pubblicate “I
RACCONTI DI MAMMA OCA” di Perrault e con apertura verso oriente venne
tradotto in Francese “LE MILLE E UNA NOTTE” NEL 1715 venne fondata l’
ambasciata turca a Parigi e vennero annessi dei collegamenti di scambi commerciali
per i beni che venivano da Oriente
Avvennero in questo periodo solamente guerre di successione a vari troni tra quello
di Francia Quando Luigi XIV detto re sole muore nel 1705 e salire al trono Luigi il
Grande Delfino ma morirà presto nel 1710 e salirà poi per conseguenza suo figlio
Luigi xv ancora quando era molto piccolo all'età di 5 anni. Intanto mure l’ultimo della
dinastia dei Asburgo senza eredi e quindi per intercezione di parentela sale Filippo
V. In Austria muore improvvisamente carlo VI e non aveva successori maschi e
quindi la corona va a Francesco II di Lorena
Rosalba Carriera nasce a Venezia il padroneggiava la tecnica pittorica dei pastelli
che erano molto più facili da lavorare permettevano di superare il concetto di linea
ben definita e facevano sembrare la pelle viva di colpo tutti si accorsero che rispetto
ai colori a olio la carnagione rappresentata con i pastelli risultava molto più realistica
in un batter d'occhio la piscina divenne la beniamina di tutta la Parigi in particolare
della ristrutturazione cittadina Rosalba realizzava nuove opere in continuazione
tutte in contraddistinti da freschezza e spontaneità…,” in questa tecnica
paragonabile editori fotografici o di anni fece furore nel giro di 18 mesi colui che
veniva soprannominata alla Rosalba realizzò più di 30 ritratti persino quello del
futuro Luigi XV a 15 anni la sua fama era tale che nel 1720 gli artisti dell'Accademia
si sentirono obbligati ad accoglierla da quando erano state istituite le quote Rosalba
fu la quinta donna ammessa”. senza dubbio siccome tutti sapevano che non sarebbe
rimasta a lungo ma anche perché non era considerata una donna avvelente Rosalba
riceveva con consensi non faceva paura una grande celebrità in qualche modo è
simile era ben accetta una donna artista destinata a far parte del panorama culturale
in modo permanente lo sarebbe stata molto meno tempo dopo molto successo la
stella dei salotti Parigini tornò alla natia Venezia dove si spense sola e cieca ma la
sua arte influenzò ai ritrattisti delle generazioni avvenire