FICHTE
VITA
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) è stato un filosofo tedesco, noto soprattutto per
essere uno dei principali esponenti dell'idealismo tedesco, dopo Immanuel Kant.
Nato in una famiglia povera in Sassonia, Fichte dovette lavorare come guardiano di
oche per aiutare la sua famiglia. Grazie al sostegno di un barone locale, poté
proseguire gli studi presso il ginnasio di Pforta e successivamente all'Università di
Jena e Lipsia. *Fichte fu profondamente influenzato dalle operedi Kant, in particolare
dalla "Critica della ragion pratica". Scrisse il "Saggio di una critica di ogni
rivelazione", che fu inizialmente attribuito a Kant stesso.
Nel 1794, Fichte fu chiamato a insegnare all'Università di Jena, dove rimase fino al
1799. Durante questo periodo, scrisse alcune delle sue opere più importanti, come
"Fondamenti dell'intera dottrina della scienza" e "Sistema della dottrina morale".
Fichte fu accusato di ateismo a causa delle sue idee radicali, e fu costretto a
dimettersi
dall'Università di Jena. Si trasferì a Berlino, dove continuò a scrivere e insegnare fino
alla sua morte nel 1814.
È il fondatore dell’idealismo. Deve superare il dogmatismo della cosa in sé e la
contraddizione soggetto-oggetto, per arrivare a un principio unico. Vede la propria
vita come un continuo sforzo verso il migliorare il sé. È teso verso la libertà e eticità.
È un eredità kantiana. Dio è concepito come ordine razionale del mondo.
Come per i filosofi razionali tipo Voltaire. Rifonda i principi della filosofia, si basa sulla
libertà.
La filosofia può essere :
● Dogmatica(farsi definire dalla realtà)
● Idealista
DOTTRINA DELLA SCIENZA (1795)
In questa opera Fichte espone il suo sistema filosofico e analizza il percorso verso la
libertà dell’io. Svolge questo percorso in tre momenti fondamentali.
1. IO PONE SE STESSO : è l’io puro che con un atto (presuppone) libero,
spontaneo, autocreatore che pone se stesso. L’io è libertà e azione di un
creatore. E’ un momento di tesi.
2. IO PONE IL NON IO : si crea in non io, ovvero tutti ciò che non è io come il
mondo esterno, la natura e la non libertà. Il non io è l’ostacolo al percorso dell’io
verso la libertà, il percorso è una tendenza con sforzo, è uno streben . E’ momento
di
antitesi.
3. CONTRAPPONGO NELL'IO,ALL'IO DIVISIBILE UN NON-IO DIVISIBILE : l’io
divisibile sono i particolari empirici contrapposti al non io divisibile ovvero gli ostacoli
che l’io continua a superare nello streben verso la libertà. E’ momento di sintesi.
MISSIONE DELL’UOMO
L’uomo deve realizzarsi come libertà e deve vivere in società, non può vivere
[Link]
compito di ciascuno è contribuire alla formazione degli uomini aiutandoli a prendere
coscienza della legge morale. Attività conoscitiva e morale nascono durante la
sintesi ( parte tre). È il rapporto tra non io e io, se il non io limita l’io .
Io ( soggetto)limita non io(oggetto): lo supera :
ATTIVITÀ PRATICA= morale (idealismo).
Se il non io(oggetto) condiziona l’io(soggetto):
ATTIVITÀ CONOSCITIVA (dogmatismo).
Ci sono delle leggi per l’agire in società.
● Altro come fine non mezzo
● Non calpesto libertà dell’altro sennò perdo la mia, no passioni( raggiungere la
libertà come continuo auto perfezionamento)
MISSIONE DEL DOTTO
È l’ intellettuale, deve istruire gli altri, vivere con gli altri, non c'è concezione
aristocratica del sapere, si forma con storia e filosofia. Deve perseguire l’ideale di
perfezionamento morale deve portare gli altri. La storia ci fa cogliere i fatti, la filosofia
li fa interpretare.
STATO COMMERCIALE CHIUSO (1800)
Espone il suo pensiero politico.
Diviso in tre fasi:
1. Pensiero liberista economico: lo Stato non si occupa del singolo,ci deve quindi
essere iniziativa singola.
2. Stato epico: è il momento del perfezionamento etico, deve incoraggiare
il perfezionamento dell’individuo, lo Stato deve valorizzare il soggetto. Fondazione
del diritto radicale.
3. Stato commerciale chiuso: prospettiva statalista, lo Stato deve garantire le libertà
civile e si carica di responsabilità economiche. Lo Stato deve intervenire
nell'economia. Deve pianificare l’economia. Lo stato che prima era
liberista ha funzione più autarchica e statalista. L'obiettivo è lo stato autarchico.
DISCORSI ALLA NAZIONE TEDESCA (1807-1808)
Esorta la nazione a ribellarsi a Napoleone e diventare protagonisti del mondo. Tutto
si basa su una educazione nazionale che deve prevalere sul dominio straniero, va
salvaguardata la cultura tedesca. Vuole un egemonia tedesca. Deve spingere per
una forte identità nazionale. Pensa che siano superiori intellettualmente e
linguisticamente ( il francese è neolatino e quindi lingua morta), mentre il tedesco è
superiore. Prende spunto da Kant, Nel Progetto per una pace perpetua (1795), Kant
formulò per la prima volta nella storia l’idea di una confederazione di Stati, a regime
repubblicano, per porre termine all’anarchia dei rapporti tra popoli, la quale assicura
tutt’al più una situazione di sospensione della guerra – una tregua –, ma non le
condizioni per una pace definitiva: partendo dai principi giusnaturalistici, e
applicandoli non solo alle relazioni tra gli individui e i governi, ma anche alle relazioni
fra Stati, egli giunge a una formulazione chiara di alcuni dei principi che, un secolo e
mezzo più tardi, avrebbero ispirato il progetto europeista.
SCHELLING
È il filosofo della natura e dell’arte. L’idealismo di Schelling è trascendentale e
estetico,
rappresenta l’idealismo oggettivo. L’arte mi fa cogliere l’assoluto.
Friedrich Wilhelm Joseph Schelling (1775-1854) è stato un filosofo tedesco, uno dei
principali esponenti dell'idealismo tedesco, insieme a Fichte e Hegel. Ecco una
panoramica della sua vita: Schelling nacque a Leonberg, in Germania, il 27
gennaio 1775. Proveniva da una famiglia di pastori protestanti e mostrò una precoce
intelligenza, imparando il latino e il greco già in tenera età. Entrò nel Tübinger Stift,
un seminario teologico, all'età di 15 anni, dove studiò teologia e fece
amicizia con Friedrich Hӧlderlin e Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Fu profondamente
influenzato dal pensiero di Kant e Fichte.
Nel 1798, Schelling ottenne una cattedra all'Università di Jena, dove divenne un
membro del circolo romantico e collaborò con importanti esponenti del
Romanticismo come Goethe e Schiller. Durante questo periodo, sviluppò la sua
filosofia della natura. Schelling ebbe una rivalità con Hegel, che portò a una rottura
tra i due. Si trasferì a Würzburg e poi a Monaco, dove continuò a sviluppare il suo
pensiero filosofico. Schelling si trasferì in Svizzera per motivi di salute e morì a Bad
Ragaz il 20 agosto 1854. Durante la sua vita, scrisse numerose opere che
influenzarono profondamente la filosofia e la teologia.
FILOSOFIA
Scrive “Idee per una filosofia della natura” (1797) e “Il sistema dell’ idealismo
trascendentale”(1800). Deve conciliare soggetto e oggetto, pensa che Fichte non lo
abbia superato veramente perché ha snaturato l’oggetto che viene visto come
negativo. Deve porre il concetto di assoluto, come base della realtà. L’assoluto è
unità di spirito(soggettività, momento conscio) e natura(oggettività, momento
inconscio ). L’assoluto è unità indifferenziata. Si divide in filosofia della natura e
filosofia dell’arte / spirito. La natura e lo spirito sono le parti dello spirito
consequenziali. La natura inconscia si trasforma nello spirito conscio. La natura
aspira alla coscienza ma è spirito pietrificato inconscio. Lo spirito è la natura conscia.
FILOSOFIA DELLA NATURA
L’assoluto è sciolto da ogni legame è libero da vincoli. L’assoluto si realizza in realtà
e pensiero. La natura si sviluppa in vari livelli, si polarizza in forza attrattive e
repulsive.
La meccanica come mondo inorganico di causa effetto. Nel mondo organico trovo
attrazione e repulsione come mani sfera ione dei fenomeni magnetici e elettrici, con
vita costituita da sensibilità che è I, primo affiorare dell‘autocoscienza . La natura è
vitalissima e organicistica, le parti per il tutto e finalistica . La
finalità è spirito quindi intrinseca, c’è l’uomo. La finalità è smaterializzarsi per arrivare
a essere spirito. È nelle mani dell’uomo. È interessato allo sviluppo scientifico del
tempo, usa anche termini da li. La natura c’è polarità, distinzione tra forze. C’è
coesione, tensione dialettica tra poli opposti.
Usa metamorphosi per il passaggio da natura a spirito, il processo. La natura agisce
per analogia ritrova un affinità con I fenomeni naturali. Ci sono vari livelli:
fisico-meccanico, chimico, organico biologico.
SISTEMA DELL’IDEALISMO
TRASCENDENTALE
Studia lo spirito nella natura consapevole. Studia lo spirito che porta a livello
cosciente la natura. Ci sono due direzioni: attività reale e ideale. Reale: processo
conoscitivo. Ideale: come l’io si auto produce.
EPOCHE DELL’IO (momenti dell’attività teoretici che diventa pratica)
1. Sensazione
2. Riflessione
3. Volontà ( attività pratica, che comprende morale , diritto e storia. Essi si
distinguono per rapporto tra libertà e necessità) Tramite l’arte posso avvicinarmi a
comprendere l’assoluto. L’ispirazione dell’artista è il suo livello inconscio