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Ese 07 33 Ris

Il documento tratta di esercizi di fisica generale riguardanti il comportamento di barretti conduttori in presenza di campi magnetici e forze elettriche. Viene analizzato il moto di una barretta conduttrice sotto l'azione della gravità e di un campo magnetico, con focus su corrente, forze e potenza. Inoltre, si esplorano le dinamiche di un filo conduttore in movimento in un campo magnetico e le forze che agiscono sugli elettroni in un conduttore in condizioni stazionarie.

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Il documento tratta di esercizi di fisica generale riguardanti il comportamento di barretti conduttori in presenza di campi magnetici e forze elettriche. Viene analizzato il moto di una barretta conduttrice sotto l'azione della gravità e di un campo magnetico, con focus su corrente, forze e potenza. Inoltre, si esplorano le dinamiche di un filo conduttore in movimento in un campo magnetico e le forze che agiscono sugli elettroni in un conduttore in condizioni stazionarie.

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ESERCIZI DI FISICA GENERALE – nr.

33/07
1. Una barretta conduttrice di lunghezza l, massa m e resistenza R può scorrere senza
attrito su un piano verticale sotto l’azione della forza di gravità. Essa è collegata B
g
elettricamente ad un circuito (di resistenza trascurabile) in modo tale che l’intero
sistema si può considerare come una spira dotata di un lato mobile (vedi figura). Un m, l, R
campo magnetico B omogeneo attraversa la spira (esso esce dal foglio in figura).
a) Quando la barretta viene lasciata cadere liberamente verso il basso, in essa fluisce una corrente I.
Determinatene il verso ragionando in termini di “campo impresso” (cioè del campo associato alla
forza magnetica sulle cariche libere del conduttore che costituisce la barretta):
Verso di I: …………………………………... le cariche libere positive (quelle che, per
convenzione, determinano la corrente) vengono spinte dalla forza magnetica da destra verso sinistra
rispetto alla figura; quindi la corrente fluisce in senso orario rispetto alla figura [notate che lo stesso risultato si
può ottenere ragionando in termini di legge di Faraday-Lenz]

b) Quanto vale, in funzione di I, in modulo e direzione, la risultante F delle forze che agiscono sulla
barretta? [Usate un riferimento verticale diretto verso il basso]
F = …………………………………... mg – B I l [la forza che agisce sulla barretta per effetto della
corrente che vi fluisce ha direzione e verso che si determinano con la regola della mano destra; il modulo si ottiene integrando la
forza infinitesima IdlxB che agisce su un elementino infinitesimo della barretta. L’integrazione è immediata, notando che sia la
corrente che il campo magnetico sono uniformi e quindi costanti nell’integrazione]
Direzione: ............................... la direzione è verticale essendo verticale (verso il basso!) la
forza di gravità e verticale (verso l’alto!) la forza di origine magnetica
c) Quanto vale, in funzione della velocità della barretta v (scegliete il verso positivo orientato verso il
basso) la corrente I che fluisce nella barretta stessa? [Scrivetene il modulo, il segno lo avete già
dedotto prima!]
I = …………………………………... Blv/R [il risultato si ottiene in modo diretto usando la legge
di Faraday; in alternativa si può ragionare in termini di “campo impresso”, che vale, in modulo, vB. A questo campo si associa una differenza
di potenziale vBl (si ottiene integrando il campo sulla lunghezza della barretta: essendo l’integrando uniforme, cioè costante nell’integrazione,
il risultato è immediato). Poiché gli estremi della barretta sono collegati ad un circuito esterno, essendo R la resistenza complessiva il risultato
si ottiene usando la legge di Ohm]

d) Come si scrive l’equazione del moto della barretta? [Riferitevi anche qui ad un asse verticale che
punta verso il basso e chiamate a l’accelerazione rispetto a questo asse]
a = …………………………… g – B2l2v/(Rm)
e) Che tipo di moto compie la barretta? Commentate anche tenendo conto di considerazioni
energetiche:
…………………………………... simile ad un moto viscoso, con velocità limite che si ottiene
ponendo a = 0 nell’eq. del moto; l’energia potenziale gravitazionale della barretta viene in parte
convertita in energia cinetica ed in parte dissipata dalla resistenza. Si noti che questo processo
richiede la preszenza di B ma che il campo magnetico non fa lavoro sulle cariche

2. Un pezzo di filo elettrico sottile di materiale conduttore è ripiegato ad “U”


come rappresentato in figura; la lunghezza di tutti e tre i suoi lati è L = 10 cm. L
Questo filo viene mosso da un operatore esterno in modo da avere una velocità B
costante di modulo v0 = 10 m/s diretta nel verso positivo dell’asse X del B0 L
sistema di figura; in tutto lo spazio in cui si muove il filo insiste un campo v0
A
magnetico uniforme e costante di modulo B0 = 1.0x10-2 T diretto nel verso Y L
positivo dell’asse Z. Supponete che il movimento del filo abbia avuto inizio
molto prima di quando si compiono le osservazioni di questo esercizio, cioè che Z
X
il conduttore si trovi in condizioni di equilibrio.
a) Quanto vale la differenza di potenziale ΔV = VB-VA tra i capi B ed A del filo (indicati in figura)?
ΔV = ......................................... = ........... V. -v0B0L =- 1.0x10-2 V [il modulo del campo impresso
è E* = v0B0 ; questo campo è diretto lungo Y ed è uniforme nel tratto verticale del filo; i tratti orizzontali, invece, non
contribuiscono dato che in essi non c`è spostamento di carica (la forza è ortogonale al loro asse ed il filo è sottile), da cui la
Francesco Fuso – tel 050 2214305 – e-mail: fuso@[Link] – web page: [Link]
soluzione; il segno negativo tiene conto della particolare distribuzione delle cariche (quelle positive sono spinte verso il
basso, in accordo con la regola della mano destra)]

b) Supponendo che il filo abbia massa trascurabile e resistenza elettrica R = 10 ohm, quanto vale la
potenza W che l’operatore esterno deve applicare al filo per muoverlo a velocità v0? [Attenti:
considerate una situazione stazionaria, cioè di equilibrio!]
W = ......................................... = ........... W. 0 [in condizioni stazionarie le cariche si sono già spostate
ai capi del filo e non c’è alcuna corrente; quindi la dissipazione Joule, che sarebbe l’unica forma di perdita di energia, è
nulla ed il bilancio energetico porta alla soluzione]

3. Una barretta di sezione S = 1.0 cm2 e lunghezza L = 10 cm, fatta di +


materiale conduttore di conducibilità σC = 1.6x108 (ohm m)-1, è
V0
collegata come in figura ad un generatore di differenza di potenziale
continua V0 = 10 V. Un campo magnetico uniforme e costante di B0
-2
modulo B0 = 1.0x10 T diretto nel verso positivo dell’asse Z di figura, L, S
agisce sul sistema. Il sistema è in condizioni stazionarie. Y
X
a) Sapendo che la densità degli elettroni che formano la corrente è ne
Z
= 1.0x1027 elettroni/m3, qual è la velocità vX con cui gli elettroni si
muovono lungo l’asse X di figura? [Fate approssimazioni
ragionevoli sull’uniformità del campo elettrico nella barretta; usate
il valore e = 1.6x10-19 C per l’unità di carica]
vX = .......................................... = .............. m/s -j/(nee) = -σcE/(nee) = σcV0/(Lnee) = 1.0x102
m/s [si suppone campo uniforme in direzione X, come atteso in un conduttore omogeneo in condizioni stazionarie e
geometria piana; quindi E =-V0/L , dove il segno negativo tiene conto del “segno” della differenza di potenziale]

b) Quanto vale, componente per componente, la forza F che agisce su uno degli elettroni che formano
la corrente?
FX = .......................................... = .............. N eV0/L = 1.6x10-17 N [è la forza elettrica dovuta al
campo determinato nella risposta precedente]
FY = .......................................... = .............. N evXB0 = 1.6x10-19 N [è la forza di Lorentz, con
segno giusto tenendo conto della geometria del sistema e della regola della mano destra]
FZ = .......................................... = .............. N 0 [non ci sono forze lungo Z]

c) Quanto vale la differenza di potenziale VH tra lato inferiore e superiore della barretta? [Per la
risposta numerica, supponete che lo spessore della barretta in direzione Y sia d = 1.0 cm]
VH = .......................................... = .............. V vXB0d = 1.0x10-2 V [il campo impresso lungo la
direzione Y vale FY/e = vXB0 . A questo campo si associa una differenza di potenziale che si può ottenere integrando il
campo stesso lungo la direzione Y. Potendo il campo essere considerato uniforme e costante, si ottiene immediatamente il
risultato. Questo esercizio ripete le modalità degli esperimenti che sfruttano l’effetto Hall, ad esempio per misurare il valore
di campi elettrici statici.]

Francesco Fuso – tel 050 2214305 – e-mail: fuso@[Link] – web page: [Link]

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