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A13 Riproduttore

Il documento descrive l'anatomia e la fisiologia del sistema riproduttore umano, evidenziando le strutture e le funzioni degli apparati riproduttivi maschile e femminile. Si approfondiscono i processi di spermatogenesi e oogenesi, nonché il controllo ormonale che regola la produzione di gameti e il ciclo mestruale. Viene inoltre spiegato il ruolo degli organi interni ed esterni nella riproduzione e nei processi di fecondazione.

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Antonio Toni
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A13 Riproduttore

Il documento descrive l'anatomia e la fisiologia del sistema riproduttore umano, evidenziando le strutture e le funzioni degli apparati riproduttivi maschile e femminile. Si approfondiscono i processi di spermatogenesi e oogenesi, nonché il controllo ormonale che regola la produzione di gameti e il ciclo mestruale. Viene inoltre spiegato il ruolo degli organi interni ed esterni nella riproduzione e nei processi di fecondazione.

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La riproduzione umana

Anatomia del sistema riproduttore

In entrambi i sessi gli apparati riproduttori sono costituiti


da una serie di organi che per la loro sede vengono
suddivisi in:

 GENITALI INTERNI costituiti da:


- un paio di gonadi (ovaie o testicoli) per la produzione
dei gameti (cc. Uovo e spermatozoi);

- vie genitali sistema di dotti per la raccolta e il trasporto


dei gameti;

 GENITALI ESTERNI costituiti da organi copulatori


strutture che favoriscono l’accoppiamento.
 Le gonadi sono costituite da
 testicoli nel maschio
 ovaie nella donna

 sono il luogo di produzione dei gameti,

 e di ormoni steroidei importanti per il


mantenimento e la fisiologia della gonade, e
per la comparsa dei caratteri sessuali
secondari
Riproduttore maschile
Anatomia del sistema riproduttore maschile
 Le gonadi maschili, i testicoli o didimi,
producono sia gli spermatozoi si gli ormoni
maschili chiamati nel loro complesso androgeni.
 Le vie spermatiche o genitali oltre a trasportare
all’esterno gli spermatozoi producono secreti
che concorrono alla formazione dello sperma.
 Tre tipi di ghiandole (le vescicole seminali, la
prostata e le ghiandole bulbouretrali)
producono un fluido acquoso che nutre e
protegge gli spermatozoi.
Riproduttore maschile
 TESTICOLO:
 Organo pari contenuto in un sacco cutaneo
(scroto) esterno per favorire la spermatogenesi;
 Internamente è suddiviso in logge o lobuli (250-
300 per testicolo) da setti connettivali;
 Le logge contengono i tubuli seminiferi, dotti
contorti nei quali si sviluppano le cc. germinali;
 La parete interna dei tubuli è costituita da un
epitelio pluristratificato germinativo (perché
produce le cc. germinali) e da cc. di sostegno
(dette del Sertoli)
Riproduttore maschile
Riproduttore maschile
Riproduttore maschile
• Il testicolo dei Mammiferi è formato da
tubuli seminiferi, circondati da connettivo,
all'interno dei quali avviene la
spermatogenesi.
• Nei tubuli seminiferi (in sezione trasversa
nel preparato), si riconoscono diversi strati
di cellule germinali.
Si può osservare un gradiente di
maturazione dalla periferia verso l'interno.
• Gli spermatogoni, posti in periferia,
maturano durante la spermatogenesi
diventando spermatozoi maturi, rilasciati nel
lume del tubulo.
• Nei tubuli, oltre alle cellule germinali, sono
presenti cellule somatiche
(C. del Sertoli) che svolgono una funzione
trofica e di supporto delle cellule germinali.
• I tubuli sono circondati da cc. interstiziali
che elaborano e riversano nel sangue
testosterone.
Riproduttore maschile
Vie spermatiche

Vescica
(sistema
escretore) Vescicola seminale
(dietro alla vescica)

Prostata

Ghiandola
bulbouretrale
Uretra
Tessuto erettile del pene

Vaso deferente Scroto


Epididimo

Testicolo Glande
Riproduttore maschile
Retto (sistema digerente)

Vescicola
seminale Vescica (sistema escretore)
Vaso deferente
Dotto Osso pubico
eiaculatore Tessuto erettile
del pene
Prostata
Uretra (sistema
escretore) Pene
Vaso deferente
Ghiandola bulbouretale Epididimo Glande
Testicolo
Prepuzio
Scroto
Riproduttore maschile

 La formazione degli spermatozoi avviene tramite meiosi


 Nella specie umana la spermatogenesi, ossia la formazione
degli spermatozoi, richiede circa 65-75 giorni.
 La formazione degli spermatozoi ha inizio da cellule diploidi che si
trovano vicino alla parete esterna dei tubuli seminiferi e, a
partire dalla pubertà avviene continuamente
Riproduttore maschile
Epididimo
Tubulo
Tubulo
Pene seminifero
seminifero
Testicolo (sezione
 Gli spermatociti Scroto (sezione
trasversale)
trasversale)
primari, che sono 2n
Cellula diploide
Testicolo

diploidi, vanno Differenziamento e


inizio della meiosi I
Tubulo
seminifero

successivamente 2n Spermatocita primario


(in profase della meiosi I)
Completamento
incontro alla della meiosi I

meiosi e n n Spermatocita secondario


(aploide; coppia di cromatidi)

generano Meiosi II

spermatociti n n n n
Spermatidi

secondari, dotati Differenziamento

di un numero n n n n Spermatozoi
(aploidi) Centro del tubulo seminifero
aploide di
cromosomi.
 Durante la fecondazione, l’acrosoma
(una sacca situata all’estremità
anteriore dello spermatozoo) libera
enzimi litici che digeriscono lo strato
gelatinoso che riveste l’[Link]
Membrana plasmatica
intermedio Collo Testa

Coda

Mitocondrio
(a forma di spirale)

Nucleo

Acrosoma
 Il controllo ormonale della produzione degli spermatozoi
da parte dei testicoli è un meccanismo a feedback
negativo.
Stimoli provenienti
da altre aree dell’encefalo
Ipotalamo

Feedback negativo
Ormoni Adenoipofisi
di rilascio

FSH LH

Produzione
Testicolo di androgeni

Produzione
di sperma
Riproduttore maschile
Regolazione endocrina
.
1. L’ipotalamo produce ormoni rilascianti (RH) che stimolano
l’ipofisi a produrre gonadotropine (FSH e LH);

2. FSH aumenta la produzione di spermatozoi agendo sulle cc.


Sertoli stimolandole a produrre una proteina in grado di legare il
testosterone e di cederlo gradualmente agli spermatogoni.

3. LH operando sulle cc. interstiziali aumenta la produzione di


testosterone che agisce sia sui caratteri sessuali secondari sia
sulla spermatogenesi.

4. Testosterone esercita una retroazione negativa sul sistema


IPOTALAMO-IPOFISI.
Riproduttore femminile
Anatomia del sistema riproduttore femminile
 Le gonadi (ovaie) sono organi pari destinati alla
maturazione e produzione dei gameti (cc. uovo) e degli
ormoni sessuali (estrogeni e progesterone);

 Le tube uterine o ovidotti sono organi pari destinati a


raccogliere e trasportare la cc uovo nell’utero;

 L’utero, organo impari mediano destinato alla


gestazione, permette alla c. uovo fecondata di annidarsi
nella mucosa, fornisce il nutrimento e, quando il feto è
maturo, lo espelle; Si continua inferiormente con
 Il canale vaginale, l’organo dell’accoppiamento.
Riproduttore femminile
 Il sistema riproduttore femminile comprende altre
strutture esterne: le piccole labbra, le grandi labbra, il
clitoride e le ghiandole del Bartolini.

Ovidotto
Ovaia
Utero

Retto Vescica (sistema escretore)


(sistema
digestivo) Osso pubico
Cervice
Uretra (Sistema escretore)

Vagina Tessuto erettile


Glande Clitoride
Ghiandola di Bartolini
Prepuzio

Piccole labbra
Ano (sistema Grandi labbra
digerente) Apertura della vagina
Riproduttore femminile

 L’apertura dell’utero è delimitata dalla cervice (o


collo dell’utero) che si protende nella vagina.

 La vagina è un canale muscolare dalle pareti


sottili ma robuste, attraverso il quale il neonato
viene espulso al momento della nascita.

 Lavagina ha anche la funzione di accogliere il


pene e gli spermatozoi durante l’accoppiamento.
Riproduttore femminile
 La superficie delle ovaie presenta numerosi rigonfiamenti, i
follicoli, ognuno costituito da una singola cellula uovo in
fase si sviluppo, circondata da uno o più strati di cellule che
la nutrono e la proteggono. I follicoliOvaie
secernono estrogeni.
Ovidotto

Follicoli

Corpo luteo
Parete uterina Utero

Endometrio
(rivestimento
interno dell’utero) Cervice (collo dell’utero))

Vagina
 Lo sviluppo di un follicolo ovarico comprende
molti processi differenti.

Copro luteo Inizio: Oocita primario


in fase degenerativa (all’interno del follicolo)
Corpo luteo
- Epitelio ovarico;

- Corticale;

- Midollare.
Follicoli in crescita

E’ nella
corticale che
avviene Follicolo maturo
l’ovogenesi
Oocita Ovaia
secondario
Ovulazione Follicolo scoppiato
 L’oogenesi è l’insieme dei processi che portano
alla formazione di una cellula uovo. Dopo la
pubertà, ogni mese un oocita primario
prosegue le divisioni meiotiche e forma un
oocita secondario, liberato dall’ovaia durante
l’ovulazione. Cellula diploide 2n Nell’embrione
Differenziamento e inizio della meiosi I

Oocita primario
(in profase della meiosi I; 2n Presente alla nascita
in stato quiescente)
Completamento della meiosi I e inizio della meiosi II

Oocita secondario
(in metafase n n Primo corpuscolo polare
della meiosi II)

Meiosi II (attivata dallo spermatozoo)

Cellula uovo Secondo corpuscolo polare


n n
(aploide)
 Nel feto, mentre gli ovogoni si trasformano in
ovociti vengono circondati da uno strato di cc.
Epiteliali, si forma così una struttura sferoidale
detta “follicolo primario”.

 Dalla nascita alla pubertà sono presenti solo


follicoli primari contenenti ovociti I fermi in
“profase I”.

 Sono circa 400.000, ma nel corso della vita


fertile di una donna ne maturano solo 400-500.
 Dalla pubertà l’ovaio inizia a subire
modificazioni cicliche mensili: il ciclo ovarico
ciclo ovarico è l’insieme degli eventi che
 Il
avvengono ogni 28 giorni circa nelle ovaie delle
donne.
 Gli ormoni sincronizzano il ciclo ovarico con una
serie di eventi che avvengono a livello dell’utero e
che costituiscono il ciclo mestruale.

 Gli ormoni regolano i cambiamenti ciclici che


hanno luogo nelle ovaie e nell’utero
Riproduttore femminile
 Grazie alle ciglia che rivestono la sua superficie
interna, l’ovidotto, chiamato anche tuba di
Falloppio, convoglia l’oocita verso l’utero dove
l’embrione si impianta e si sviluppa.

Oocita

LM 200
Ovaia
 Una visione d’insieme del ciclo ovarico e
del ciclo mestruale

 Glieventi del ciclo mestruale (o uterino) si


susseguono in sincronia con quelli del ciclo
ovarico.

 Per convenzione, il giorno in cui compare la


mestruazione viene considerato il primo
giorno del ciclo.
 Lamestruazione, cioè la perdita di sangue
dall’utero, normalmente dura dai tre ai cinque
giorni.

 Durante la mestruazione l’endometrio, ossia il


rivestimento interno dell’utero, si sfalda e viene
espulso.

 Dopo la mestruazione l’endometrio si rigenera e


continua a ispessirsi per tutto il tempo
dell’ovulazione, raggiungendo il suo massimo
spessore tra il 20° e il 25° giorno circa.
 Gli ormoni che controllano il ciclo ovarico e il
ciclo mestruale:
 Eventi ormonali pre-ovulatori

 Circa ogni 28 giorni, l’ormone ipotalamico di rilascio


stimola la produzione di FSH e di LH da parte del
lobo anteriore dell’ipofisi.
 Gli ormoni FSH e LH stimolano la crescita del
follicolo.
A mano a mano che cresce, il follicolo secerne
sempre più estrogeni, i cui livelli crescenti
esercitano un controllo a feedback negativo
sull’ipofisi (bassi livelli ematici di FSH ed LH) .
 Eventi ormonali pre-ovulatori
Prima dell’ovulazione si inverte il processo:
gli alti livelli di estrogeni esercitano un controllo a
feedback positivo sull’ipotalamo

Pertanto

gli alti livelli di estrogeni inducono un aumento di FSH


e di LH
LH determina:
- il completamento della meiosi I;
- la rottura del follicolo e l’ovulazione;
- lo sviluppo del corpo luteo ;
- la secrezione di estrogeni e progesterone da parte
del corpo luteo.
A Controllo ipotalamico Inibito dalla combinazione
di estrogeni e
Ipotalamo progesterone;
Ormone di rilascio stimolato da alti livelli
emetici di estrogeni
Adenoipofisi

1 FSH LH
B Ormoni ipofisari
4 Il picco di LH induce
nel sangue
l’ovulazione e la formazione
del corpo luteo

 Ciclo LH

FSH

ovarico e 2
FSH LH

ciclo Ciclo ovarico


5

mestruale: Follicolo in
crescita
Follicolo Ovulazione
maturo
Corpo Degenerazione
luteo del corpo luteo

Fase pre-ovulatoria Fase post-ovulatoria

Estrogeni Progesterone ed estrogen

D Ormoni ovarici nel sangue

3
7
Estrogeni 8
Progesterone

Estrogeni Progesterone ed estrogen

E Ciclo mestruale

Endometrio

0 5 10 14 15 20 25 28
Giorni
Mestruazione
 Ciclo
ovarico
e ciclo
mestruale:
 Eventi ormonali ovulatori e post-ovulatori
 Dopo l’ovulazione, dal follicolo scoppiato si sviluppa
il corpo luteo.
 L’LH favorisce la secrezione di progesterone e di
estrogeni da parte del copro luteo che esercitano
un controllo a feedback negativo sull’ipotalamo e
sull’ipofisi, determinando la caduta dei livelli di FSH
e di LH.
 A mano a mano che le concentrazioni di questi
ormoni diminuiscono nel sangue il corpo luteo inizia
a regredire e, se non c’è fecondazione degenera
completamente.
 Una volta diminuita bruscamente la produzione di
ormoni ovarici, l’ipotalamo può di nuovo stimolare la
secrezione di FSH e LH da parte dell’ipofisi, dando
inizio a un nuovo ciclo.
 Controllo del ciclo uterino: modificazioni del
rivestimento uterino interno
 Il ciclo ovarico determina notevoli modificazioni
cicliche nella struttura della mucosa uterina
(endometrio) che dura in media 28 giorni come il
ciclo ovarico dal quale dipende:
1. Fase emorragica (1° -> 5° giorno);
2. Fase estrogenica o proliferativa (5° -> 14°giorno)
forte proliferazione cellulare per effetto degli
estrogeni -> ispessimento della mucosa;
3. Fase progestinica o secretiva (dal 14°giorno)
prosegue la proliferazione cell inoltre si verifica la
produzione di glicogeno, proteine, ecc..
 Ciclo
ovarico
e ciclo
mestruale:
 Controllo del ciclo uterino

 Il
ciclo mestruale è direttamente controllato solo
dagli estrogeni e dal progesterone.

 Ilciclo ovarico e il ciclo mestruale si interrompono


nel caso in cui abbiano luogo la fecondazione e la
gravidanza.

 Nella prima fase della gravidanza, l’embrione in via


di sviluppo secerne un ormone (HCG) che
mantiene attivo il corpo luteo che, in tal modo,
continua a produrre gli ormoni che evitano lo
sfaldamento dell’endometrio per i successivi 90
giorni.
La fecondazione
 Avviene solitamente nelle tube uterine;
 Stimola il completamento della seconda
divisione meiotica;
 Porta alla formazione dello zigote;
 Ancora nelle tube, lo zigote va incontro
alle prime divisioni cellulari e origina
l’embrione;
 Dalla nona settimana di gestazione
(comparsa di tutte le strutture corporee)
alla nascita è detto feto.
La fecondazione
 Quando lo spermatozoo raggiunge lo strato
vitellino (lo strato intermedio che riveste l’oocita)
si stabilisce un legame tra le proteine poste sulla
superficie dello spermatozoo e i recettori proteici.

 Dopo che lo spermatozoo ha attraversato lo strato


vitellino, la sua membrana plasmatica si fonde con
quella dell’oocita e la fusione delle membrane
consente il completamento della meiosi II e l’entrata
del nucleo dello spermatozoo nella cellula uovo.

A questo punto i nuclei dei due gameti


si fondono originando il nucleo diploide
dello spermatozoo.
 La fecondazione
 Soltanto uno spermatozoo penetra
nell’oocita e lo feconda; tutti gli altri sono
destinati a morire.

 Dopo la fecondazione
ha inizio la gestazione
o gravidanza.
Lo sviluppo embrionale
 Prima settimana: segmentazione e impianto

 segmentazione -> rapida serie di divisioni cellulari,


ad ogni divisione il numero delle cc raddoppia

 Morula: cc totipotenti,
 Blastocisti (blastula): composta da trofoblasto e blastocele,

 impianto -> quando la blastocisti arriva nell’utero, il


trofoblasto aderisce all’endometrio e inizia
l’impianto (nell’uomo circa 6 giorni dopo la
fecondazione)
 Lo sviluppo embrionale umano inizia con la
fecondazione che avviene nell’ovidotto.

Ha inizio
la segmentazione

Fecondazione
della cellula uovo
Ovaia

Ovidotto

Oocita
secondario
Blastocisti
Ovulazione (impiantata)
Endometrio

Utero
 Nel corso della segmentazione lo zigote si
trasforma in una sfera di cellule

 La segmentazione è una rapida successione di


divisioni cellulari che, a partire dallo zigote, porta
alla formazione di una massa sferica di cellule, cioè
di un embrione pluricellulare (morula).

 Al termine della segmentazione, l’embrione risulta


formato da uno o più strati di cellule al cui interno si
trova un’ampia cavità: questa sferula cava prende il
nome di blastula (blastocisti nell’uomo).
 Il processo di segmentazione
 In seguito alla segmentazione l’embrione
diventa una sfera cava chiamata blastocisti con
uno strato esterno di cellule chiamato
trofoblasto. Endometrio

Massa cellulare interna

Cavità

Trofoblasto
 La gastrulazione produce un embrione
formato da tre strati di cellule
La gastrulazione, la seconda delle fasi
principali dello sviluppo, comporta un
aumento numerico delle cellule embrionali e
le organizza in tre strati distinti (gastrula).
I tre strati che si formano nel corso della
gastrulazione sono i tessuti (o foglietti)
embrionali: ectoderma, endoderma e
mesoderma.
 Principali organi e tessuti che, nei vertebrati, si
originano da ciascuno dei tre foglietti embrionali:
Lo sviluppo umano
 L’embrione e la placenta si formano
durante il primo mese di gravidanza

La gravidanza, o gestazione, consiste nello


sviluppo di un nuovo individuo all’interno del
sistema riproduttore femminile.
La gravidanza ha inizio con il concepimento,
cioè con la fecondazione dell’oocita da parte
di uno spermatozoo, e prosegue fino alla
nascita.
 Il trofoblasto secerne enzimi che permettono
l’impianto della blastocisti nell’endometrio, lo
strato cellulare che riveste internamente la
cavità uterina.
Endometrio
Futuro embrione Vaso sanguigno
(materno)

Cellule del trofoblasto in divisione

Futuro sacco
vitellino

Trofoblasto

7 giorni dal concepimento Cavità uterina


 Si sviluppano quattro strutture con funzioni di
supporto, definite membrane extraembrionali,
alle quali è attaccato l’embrione: l’amnios, il
sacco vitellino, il corion e l’allantoide.

Cavità amniotica Corion Villi coriali


Amnios
Amnios Embrione:
Ectoderma
Allantoide
Mesoderma
Cellule
Endoderma
del Sacco
Corion
mesoderma vitellino

Sacco vitellino

9 giorni dal concepimento 16 giorni dal concepimento


 Il ruolo delle membrane
 Circa un mese dopo il concepimento le
membrane extraembrionali sono
completamente formate.
Placenta
Vasi sanguigni materni

Cavità
Allantoide amniotica

Sacco Amnios
vitellino

Embrione

Corion

Villi coriali

31 giorni dal concepimento


 L’amnios è la membrana più interna. L’embrione
si trova nella cavità amniotica, piena di liquido,
circondato dall’amnios.

 Ilsacco vitellino negli Uccelli è la membrana che


avvolge il tuorlo, nei Mammiferi resta di piccole
dimensioni e produce le prime cc del sangue e le
progenitrici dei gameti.

 L’allantoide forma parte del cordone ombelicale.

 La più esterna delle membrane embrionali è il


corion, che insieme a una porzione del
mesoderma, costituisce il componente
embrionale della placenta. Dalla sua superficie
originano molte protuberanze dette villi coriali
 Il ruolo della placenta

I villi coriali sono attraversati da vasi


sanguigni embrionali che si sono formati
dal mesoderma.

L’ossigeno e le sostanze nutritive


passano dal circolo materno ai vasi
sanguigni fetali che attraversano i villi.
 Per ragioni di praticità, la gravidanza (il
periodo che intercorre tra il concepimento e
la nascita) viene suddivisa in tre trimestri.

 Nel primo trimestre ha luogo


l’organogenesi;
 Nel secondo il feto si accresce;
 Lo sviluppo si completa nel corso del
terzo trimestre.
 Durante il primo trimestre avvengono i
cambiamenti più radicali.
 Un embrione umano di circa nove settimane
prende il nome di feto.
 I principali mutamenti che avvengono durante il
secondo trimestre consistono in un aumento
delle dimensioni e in un perfezionamento
generale dei tratti umani.
 Alla ventesima settimana il feto è lungo 19 cm e
pesa circa 500 g.
 Il terzo trimestre (il periodo cha va dalla
ventiquattresima settimana fino alla nascita) è
contraddistinto da una rapida crescita.

 Il parto è indotto da ormoni e avviene in tre fasi


 La nascita del bambino avviene in seguito a una
serie di contrazioni forti e ritmiche dell’utero, che
costituisce il travaglio.
 L’induzione del travaglio dipende da alcuni ormoni.
 Gli estrogeni rendono l’utero più sensibile all’azione
di un altro ormone, l’ossitocina, che (insieme alle
prostaglandine) provoca le contrazioni.
Estrogeni Ossitocina
Dalle Dal feto
ovaie e dall’ipofisi

Feedback positivo
Stimolano i recettori
uterini per l’ossitocina

Stimola le
contrazioni dell’utero

Stimola la placenta
a produrre
Prostaglandine

Fanno aumentare
le contrazioni
uterine
Placenta
Cordone
 Il travaglio Ombelicale
Utero

avviene in tre Cervice

1 Fase di dilatazione della cervice


stadi:

1. dilatazione,
2. stadio
espulsivo, 2 Fase di espulsione del bambino (parto)

3. secondamento. Utero

Placenta

Cordone
ombelicale

3 Fase del secondamento: fuoriesce la placenta

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