I SOFISTI.
Movimento col disincanto sull’arché e sugli
altri fuatti. Se gli altri filosofi indagano la
physis, i sofisti son sapienti nelle arti del
linguaggio e mettono al centro della loro
investigazione l’uomo. Empedocle ed
Anassagora pure su fecero queste
domande, ma non c’è ne risalto.
L’insoddisfazione rilevata dall’insuccesso
delle ricerche naturalistiche che non hanno
capito l’archè. Ci sono una serie di
ricorrenze. Come si muove la materia?
Qual è la forza? Quali sono gli attributi?
Come derivano le cose dall’arché? Non v’è
mai stata risposta definitiva. Rispetto a ma
questione filosofica su ricavano logoi,
discorsi. Abbiamo utilizzato tale parola per
descrivere concetti come l’interdipendenza
degli opposti. I logoi sono i discorsi, il
pensiero. Abbio una specializzazione.
Mentre i filosofi prima erano polimeti,
facevano già varie attività, ora essi
cominciano ad essere esclusivamente
filosofi e si specializzano nell’arte della
dialettica e della retorica. Si
professionalizzano. Vien fuori la fig. del
sofista. Da Platone ed Aristotele viene
ostracizzata tale figura, perché non è
comprensibile la vendita dei saperi.
Platone li pone quindi perciò sotto na
cattiva luce. “L’arte di rendere più forte,
razionalmente difendibile un discorso
debole” Degli avvocati ante litteram.
Difendevano cause e proposte invece di
altre. Questa categoria di sapienti ci sono
Per esempio Prodipo Diceo, esperto di
sinonimica, selezionando il lessico, le
parole più adatte al contesto una specie di
prototipo di psico linguista ed acquisisce
un sapere e vuole campare da tale, e i
sofisti si rivolgono a coloro che bramano il
potere. Così sviluppano discorsi
convincenti. I sofisti
praticamente sono come i [Link]. moderni.
Nelle vecchie scuole greche non si paga
per ci, erano richieste determinate abilità.
*PROTAGORA*.
“ l’uomo è misura di tutte le cose: di
quelle che sono e quante sono” Che vuol
dire: l’uomo è misura di tutte le cose? È
l’origine del relativismo, secondo quale non
esistono verità assolute ma bisogna
guardare la singola occasione, in base alle
varie prospettive, e più o meno. La prima
interpretazione di carattere particolarista è
tale: “ diversi uomini percepiscono in modo
diverso diverse percezioni” Interpretazione
di Kant: “Umanità, non uomo singolo” È
l’umanità che misura le cose ed ha
categorie a priori. I giudizi sono soggettivi
ma universali.
Terza interpretazione: “Gli uomini non sono
tutti uguali, ma vi sono parti invariabili, ma
il letto modo di stare al mondo dipende da
fattori come cultura, religione, famiglia,
economia…
Se la mettiamo così, Protagora è padre del
relativismo e della tolleranza filosofica.
Cerco di capire le ragioni. Cercare di non
essere al centro del mondo. Ci sono più
modi di vedere . Relativismo culturale. È
uno dei padri per tale ragione della
democrazia, ma non quella governativa,
ma bensì come scambio di idee durate una
determinata questione. Solo aprendomi
con l’altro posso capire e comprendere le
sue ragioni. L’idea di tali sapienti è: “ io
non sono l’assoluto, devo cercare di
capire/confutare le altre ragioni”.
*GORGIA*
Gorgia è un sofista radicale, un gran
scettico. Vinee associato all’eristica,
dottrina secondo la quale non esiste verità
e argomentano tesi senza tenere conto del
valore di verità”. Gorgia non è un erista, è
uno scettico. Ritiene che se v’è una verità
non è possibile conoscerla. Però non
bisogna argomentare la qualunque. Tutte le
argomentazioni filosofiche sono
parzialmente sbagliate e parzialmente vere
in base alle questioni e le domande che ci
si pone. Se v’è concordanza è verità, se
non v’è non è verità. L’impenetrabilità è
una massima, e non viene mai contestata.
Ciò lo troviamo dal studio complessivo
delle filosofie. Ma gorgia, scettico e
nichilista ontologico, dice : la verità non
esiste per gli umani, non è comprensibile.
Come con l’archè. Ciò viene espresso in
maniera dialettica . Lui prende le 3 tesi di
Parmenide. L’essere è, coincide col
pensiero e col linguaggio. Tutto ciò che
esiste, e tutto ciò che percepiamo. Quindi
lui afferma che l’essere parmendeo non
esista, non c’è il principio, l’archè Spiega la
realtà. Per tale ragione è un nichilista
ontologico, neganod che vi sia un
fondamento nella realtà. Se pur qualcosa
esistesse, non abbiamo le facoltà cognitive
per ciò. Non esiste neanche la metafisica, e
pur se ci fosse, non riusciremo mai a
coglierla. Ma se anche l’umano potesse
cogliere la realtà metafisica, non si può
tradurre nel logos, linguaggio umano,
giusto il mistico puoi fare, aver
immaginazione non spiegabile. Non è
importante dire che lui affermi( forse ) che
il nulla esista. Lui dicendo Che ammesso e
non concesso che una realtà metafisica
esita e ammesso e non concesso che possa
essere colta dalla mente umana in ogni
caso l’umano non può esprimerla nel logos,
nel linguaggio umano razionale. Ciò
significa che della realtà metafisica non
sappiamo niente, non possiamo formulare
catene argomentative che giustifichino la
realtà metafisica. E se non possiamo
formulare le tesi, non possiamo formulare e
non sappiamo niente di ciò. Viene conclusa
tutta la diatriba per l’archè, il dibattito del
movimento, essendo quasi adesso un
vuoto vociferato, non v’è alcun sapere.
Abbattimento temi presofisti. Finisce
ricerca naturalistica greca con lo
scetticismo radicale