W01 RLC Transitorio LELE 2
W01 RLC Transitorio LELE 2
E= 1
2 $C$V
2
I
vc
e non può mai cambiare istantaneamente. Così
I
come non sono possibili variazioni istantanee di I vc C
tensione su un condensatore, allo stesso modo non
sono possibili variazioni istantanee di corrente in t
un induttore.
i
i
Componenti singoli in transitorio
E
In fig. 1 sono riassunte le relazioni istantanee tra la E L
tensione e la corrente negli elementi reattivi C ed L.
t
per la soluzione dei circuiti elettrici, valide istante L’andamento della tensione sulla resistenza, per la
per istante. legge di Ohm, è simile all’andamento della corrente:
t
v R = 10 V $ e - 10ms
v
10 V Anche la tensione vC ha un andamento esponenziale:
v C = 10 - v R = 10 V $ ^1 - e - 10ms h
R vR
t
i
v
t
vc
C vC
10 V v
10 V
R = 1 kΩ R vR
C = 10 µF t i
i v
t
vL
10 mA L vL
10 V
t R = 1 kΩ
t
Fig. 3. Circuito R-C in transitorio di carica. L = 10 H
i
di + 1 $ i
0 = R $ dt In fig. 4 è riportato un circuito R-L sottoposto a gra-
C dino di tensione. Per l’analisi del transitorio, si parte
Si tratta della forma generalizzata di un’equazione sempre dall’equazione alla maglia:
differenziale lineare omogenea di primo grado a
coefficienti costanti, la cui soluzione generale è del 10 = v R + v L 10 = R $ i + L $ dd ti
tipo:
equazione differenziale di primo grado, la cui solu-
p$t zione è del tipo:
i = A+B$e
x = RL = 10 ms
x = R $ C = 10 ms
costante di tempo del circuito.
la costante di tempo del circuito.
L’espressione di governo della corrente è: Per quanto riguarda le condizioni al contorno, l’in-
duttanza rappresenta un blocco alla corrente (un
i = 10 mA $ e - 10ms
t circuito aperto) all’istante zero e un cortocircuito
al termine del transitorio.
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i = 10 mA - 10 mA $ e - 10ms = 10 mA $ ^1 - e - 10ms h
t t
R 2 - 4L/C > 0, cioè se R 2 2 $ L
C
Per la legge di Ohm, l’andamento di vR è simile esistono due radici (due poli) reali e negative e la
all’andamento della corrente: soluzione è del tipo:
v R = 10 V $ ^1 - e - 10ms h
t
i = A $ e p1 $ t + B $ e p2 $ t
Anche la tensione vL ha un andamento esponenziale: con A e B che si ricavano dalle condizioni al contor-
t
no. Servono due equazioni.
v L = 10 - v R = 10 V $ e - 10ms La prima si ottiene imponendo per t = 0, i = 0, perciò
0 = A + B.
La seconda equazione si ottiene, sempre per t = 0,
Circuito RLC in transitorio imponendo che tutta la tensione si posizioni ai capi
dell’induttanza, perciò:
v di = 10 V
L $ dt
R vR
10 V e sostituendo nella derivata della corrente si ha:
v L vL
t
A $ p 1 + B $ p 2 = 10L V
C vC
1 =0
L $ p2 + R $ p + C
la soluzione è del tipo:
bisogna determinare la natura delle soluzioni (poli).
Bisogna, quindi, ragionare sul discriminante della: i = A $ e p1 $ t + B $ t $ e p2 $ t
La resistenza R0 è detta appunto resistenza critica. Se poi la resistenza del circuito fosse nulla (R = 0),
le radici risulterebbero perfettamente immagina-
rie e coniugate e la risposta sarebbe perfettamen-
i te sinusoidale, senza alcuno smorzamento (ξ = 0).
Naturalmente, questa è solo una situazione ideale,
perché nella realtà qualunque componente reattivo
presenta una resistenza parassita.
t
a =- 2RL
v [V]
R
negativa e parte immaginaria: 100 Ω
10 v L
k= 1 - a R k2 20 mH
CL 2L
t C
la soluzione è del tipo: 10 µF
Dalla:
1 =0
L $ p2 + R $ p + C
Fig. 8. Corrente con andamento oscillatorio smorzato.
si ricavano i poli:
In questo terzo caso, la resistenza inserita è piccola
e il circuito può oscillare; con resistenze grandi, in- p1 = –1.382 (τ1 = 0,72 ms)
© Editrice SAN MARCO
vece, come nel primo caso, lo smorzamento è forte p2 = –3.618 (τ2 = 0,27 ms, risponde per prima)
e il circuito, anziché oscillare, si assesta con len-
tezza. Si è soliti parlare di fattore di smorzamento: Considerando le condizioni al contorno, nell’istante
iniziale, t = 0, si ha corrente nulla, quindi:
p = RR
o
i=0 0=A+B
e di andamento con smorzamento ipercritico per
ξ > 1, critico per ξ = 1 e subcritico per ξ < 1. inoltre, tutta la tensione è ai capi dell’induttanza,
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con: derivando,
B $ [- 1.250 $ e -1250 $ t $ sen (1.854 $ t)
p 1 = p 2 =- 2RL =- 2.225
+ e -1250 $ t $ 1.854 $ cos (1.854 $ t)] = 10L V
Inoltre, dalle condizioni al contorno:
sostituendo t = 0:
per t = 0, i = 0, 0=A
B $ 1.854 = 10L V
per t = 0, di = 10 V
L $ dt dalla quale si ricava:
B= 10 = 0, 27
B $ [e -2225 $ t
+ t $ ]- 2.225g $ e -2225 $ t] = 10 V L
1.854 $ 20 $ 10 -3
L’equazione risultante per la corrente è:
B = 10L V ; i = 10L V $ t $ e -2225 $ t
i = e -1250 $ t $ [0, 27 $ sen ]1.854 $ tg]
0,093 A
e vale 0,093 A (fig. 10)
t
T Nel quarto caso, con R = 0 X, le radici sono imma-
4
ginarie e coniugate, p = ±j 2.230. La corrente perciò
è periodica, non smorzata, del tipo:
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j
i
0,224 A (4)
(3)
Dalle condizioni al contorno: Nel piano dei numeri complessi, si riportano le po-
per t = 0, i = 0, 0=A sizioni dei poli delle funzioni ricavate negli esercizi
precedenti: riducendo il valore dell’elemento dis-
sipativo (la resistenza), in un sistema del secondo
per t = 0, di = 10 V
L $ dt ordine, le radici diventano complesse e il sistema
risponde a una sollecitazione a gradino con anda-
derivando: mento oscillatorio. La risposta sinusoidale perfetta
si ha quando le radici sono complesse, coniugate e
B $ 2.236 $ cos ]2.236 $ tg = 10L V a parte reale nulla.
sostituendo t = 0 si ottiene:
ESERCIZIO 1
B $ 2.230 = 10L V , Il circuito di fig. 13 è sottoposto a un gradino di ten-
sione di 10 V; determinare il valore della corrente
ovvero: i dopo 1 ms.
B = 0,224
i
v
L’espressione della corrente è quindi:
10 Ω 20 mH
10 µF 10 Ω
più veloce della precedente e con il picco, dopo π/2, t
al valore 0,224 A, più alto del precedente.
Fig. 13. Circuito parallelo sottoposto a transitorio.
[Ris.: i C = 1 A $ e - 1 ms ; i L = 1 A $ ^1 - e - 2 ms h ;
Da notare il “luogo delle radici” riassunto in fig. 12, t t
R1 1
1 2 L1 3
470 Ω 300 µH
V1 C1
100nF
–1 V 1 V
0.5 msec 1 msec
0
Fig. 1.