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W01 RLC Transitorio LELE 2

Rocco transitorio

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Gigliola Soldati
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WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag.

Analisi dei circuiti RLC


in transitorio
L’analisi in transitorio implica l’esame delle gran- corrente:
dezze tensione e corrente in funzione del tempo, a
seguito di variazioni nelle condizioni di lavoro, te- v = L $ dd ti
nendo conto che l’energia negli induttori è:
e, da questa:
E= 1
2 $L$I
2
i = 1L $ # v$dt
e nei condensatori è:

E= 1
2 $C$V
2
I
vc
e non può mai cambiare istantaneamente. Così
I
come non sono possibili variazioni istantanee di I vc C
tensione su un condensatore, allo stesso modo non
sono possibili variazioni istantanee di corrente in t
un induttore.
i
i
Componenti singoli in transitorio
E
In fig. 1 sono riassunte le relazioni istantanee tra la E L
tensione e la corrente negli elementi reattivi C ed L.
t

Fig. 2. Carica con generatori costanti.


i i
v C v L Se i generatori di comando applicati hanno valore
costante nel tempo (fig. 2), anche le velocità di va-
dv = 1 $ i (t) di
v = L $ dt riazione dei segnali comandati sono costanti.
dt C Il loro andamento è lineare nel tempo (la retta ha
1 # i $ dt      i = 1 # v $ dt
v= C pendenza costante nel tempo).
L
In un condensatore caricato a corrente costante,
Fig. 1. Componenti singoli in transitorio. la tensione ai suoi capi sale a rampa, mentre in un
Come già si è visto, caricando con una corrente induttore sottoposto a tensione costante è la cor-
i, per un tempo dt, un condensatore C, la carica rente che sale a rampa.
d q = i $ d t accumulata incrementa la tensione di Quindi, è impossibile caricare un condensatore in
una quantità: modo istantaneo (occorrerebbe una corrente in-
finita); la sua tensione, perciò, è sempre lenta a
dq
d v = C = i $ Cd t cambiare.
In un induttore è la corrente che è lenta a cambiare,
ne segue che, per il condensatore, il valore istan- proprio perché non sono disponibili generatori di
taneo della corrente determina la velocità di varia- tensione di valore infinito. In generale, la variazione
zione della tensione ai capi: di energia in un circuito che comprende elementi
reattivi non avviene mai istantaneamente, ma con
© Editrice SAN MARCO

i = C $ dd vt una costante di tempo propria del sistema, nella


quale sono posti in relazione l’elemento che accu-
e, da questa:
mula e l’elemento che dissipa.
1$
v= C # i$dt
Coppie di componenti in transitorio
Viceversa, per l’induttore, il valore istantaneo della Per le coppie di componenti si possono applicare
tensione determina la velocità di variazione della le medesime leggi, alle maglie e ai nodi, utilizzate
WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag. 2

per la soluzione dei circuiti elettrici, valide istante L’andamento della tensione sulla resistenza, per la
per istante. legge di Ohm, è simile all’andamento della corrente:
t
v R = 10 V $ e - 10ms
v
10 V Anche la tensione vC ha un andamento esponenziale:

v C = 10 - v R = 10 V $ ^1 - e - 10ms h
R vR
t

i
v
t
vc
C vC
10 V v
10 V

R = 1 kΩ R vR

C = 10 µF t i
i v
t
vL
10 mA L vL
10 V

t R = 1 kΩ
t
Fig. 3. Circuito R-C in transitorio di carica. L = 10 H
i

In fig. 3 è riportato un circuito R-C sottoposto a un 10 mA

transitorio di carica con gradino di tensione a 10 V.


L’equazione alla maglia è:
1$
10 = R $ i + C # i $ dt t
10 = v R + v C

Derivando, si ottiene: Fig. 4. Circuito R-L in transitorio di carica.

di + 1 $ i
0 = R $ dt In fig. 4 è riportato un circuito R-L sottoposto a gra-
C dino di tensione. Per l’analisi del transitorio, si parte
Si tratta della forma generalizzata di un’equazione sempre dall’equazione alla maglia:
differenziale lineare omogenea di primo grado a
coefficienti costanti, la cui soluzione generale è del 10 = v R + v L 10 = R $ i + L $ dd ti
tipo:
equazione differenziale di primo grado, la cui solu-
p$t zione è del tipo:
i = A+B$e

con A e B costanti da ricavare dalle condizioni al i = A + B $ ep $ t


contorno e p (polo) che è la soluzione dell’equazione
con equazione caratteristica associata:
caratteristica associata:
0 = R+L$p p =- RL =- x
1
1
0 = R$p+ C p =- R 1$ C =- x
1
con:
con:
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x = RL = 10 ms
x = R $ C = 10 ms
costante di tempo del circuito.
la costante di tempo del circuito.
L’espressione di governo della corrente è: Per quanto riguarda le condizioni al contorno, l’in-
duttanza rappresenta un blocco alla corrente (un
i = 10 mA $ e - 10ms
t circuito aperto) all’istante zero e un cortocircuito
al termine del transitorio.
WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag. 3

Al termine, il modello matematico per la corrente 1° caso


risulta: Se:

i = 10 mA - 10 mA $ e - 10ms = 10 mA $ ^1 - e - 10ms h
t t
R 2 - 4L/C > 0, cioè se R 2 2 $ L
C
Per la legge di Ohm, l’andamento di vR è simile esistono due radici (due poli) reali e negative e la
all’andamento della corrente: soluzione è del tipo:

v R = 10 V $ ^1 - e - 10ms h
t
i = A $ e p1 $ t + B $ e p2 $ t

Anche la tensione vL ha un andamento esponenziale: con A e B che si ricavano dalle condizioni al contor-
t
no. Servono due equazioni.
v L = 10 - v R = 10 V $ e - 10ms La prima si ottiene imponendo per t = 0, i = 0, perciò
0 = A + B.
La seconda equazione si ottiene, sempre per t = 0,
Circuito RLC in transitorio imponendo che tutta la tensione si posizioni ai capi
dell’induttanza, perciò:
v di = 10 V
L $ dt
R vR
10 V e sostituendo nella derivata della corrente si ha:
v L vL

t
A $ p 1 + B $ p 2 = 10L V
C vC

Fig. 5. Circuito RLC in transitorio.

Si consideri il circuito in serie di fig. 5 sottoposto a


t
un gradino di tensione di 10 V. Applicando la legge
delle tensioni alla maglia si ottiene: Fig. 6. Corrente con andamento ipercritico.

10 = v R + v L + v C L’andamento della corrente è riportato in fig. 6.


È una composizione di due termini esponenzia-
sostituendo: li contrapposti e con costanti di tempo diverse: il
1$
10 = R $ i + L $ dd ti + C # i$dt primo che sale più veloce e il secondo che scende
più lento. Si parla di smorzamento ipercritico poiché
e derivando: è grande il valore della resistenza.
2
0 = R $ dd ti + L $ d i2 + C
1 $i
2° caso
dt
Con:

Si tratta della forma generalizzata di un’equazione R 2 - 4 CL = 0, cioè R = R o = 2 $ L


C
differenziale lineare omogenea di secondo grado a
coefficienti costanti. esistono due radici (poli) coincidenti, reali e nega-
Per determinarne la soluzione generale, dall’equa- tive:
zione omogenea associata, che è di secondo grado:
p 1 = p 2 =- 2RL
© Editrice SAN MARCO

1 =0
L $ p2 + R $ p + C
la soluzione è del tipo:
bisogna determinare la natura delle soluzioni (poli).
Bisogna, quindi, ragionare sul discriminante della: i = A $ e p1 $ t + B $ t $ e p2 $ t

-R ! R 2 - 4 CL L’andamento è riportato in fig. 7 e si parla di smor-


p= zamento critico poiché le due costanti di tempo
2L
coinvolte sono identiche e minime.
WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag. 4

La resistenza R0 è detta appunto resistenza critica. Se poi la resistenza del circuito fosse nulla (R = 0),
le radici risulterebbero perfettamente immagina-
rie e coniugate e la risposta sarebbe perfettamen-
i te sinusoidale, senza alcuno smorzamento (ξ = 0).
Naturalmente, questa è solo una situazione ideale,
perché nella realtà qualunque componente reattivo
presenta una resistenza parassita.
t

Fig. 7. Corrente con smorzamento critico.


ESERCIZIO A
3° caso Il circuito RLC di fig. 9, sottoposto ad un gradino
Con: di tensione di 10 V, presenta i seguenti valori nei
componenti: L = 20 mH, C = 10 μF. Determinare
R 2 - 4 CL 1 0, cioè R 1 2 $ L
C l’equazione della corrente nel circuito, nel caso sia
R = 100 X, R = 89 X, R = 50 X ed R = 0.
esistono due radici complesse coniugate (a ± j k),
con parte reale:

a =- 2RL
v [V]
R
negativa e parte immaginaria: 100 Ω
10 v L
k= 1 - a R k2 20 mH
CL 2L
t C
la soluzione è del tipo: 10 µF

i = e - 2L $ t $ [A $ cos ]k $ tg + B $ sen ]k $ tg]


R

Fig. 9. Circuito RLC in serie in transitorio.


ad andamento sinusoidale smorzato (fig. 8), con
frequenza di oscillazione: soluzione
Il valore della resistenza critica del circuito è:
f0 = 2kr
Ro = 2 $ L 20 $ 10 -3 = 89, 4 X
C = 2$ 10 $ 10 -6
i

Nel primo caso, essendo R (100 X) maggiore di R0,


l’andamento della corrente è con risposta ipercri-
tica, con andamento del tipo:
t
i = A $ e p1 $ t + B $ e p2 $ t

Dalla:
1 =0
L $ p2 + R $ p + C
Fig. 8. Corrente con andamento oscillatorio smorzato.
si ricavano i poli:
In questo terzo caso, la resistenza inserita è piccola
e il circuito può oscillare; con resistenze grandi, in- p1 = –1.382 (τ1 = 0,72 ms)
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vece, come nel primo caso, lo smorzamento è forte p2 = –3.618 (τ2 = 0,27 ms, risponde per prima)
e il circuito, anziché oscillare, si assesta con len-
tezza. Si è soliti parlare di fattore di smorzamento: Considerando le condizioni al contorno, nell’istante
iniziale, t = 0, si ha corrente nulla, quindi:
p = RR
o
i=0 0=A+B
e di andamento con smorzamento ipercritico per
ξ > 1, critico per ξ = 1 e subcritico per ξ < 1. inoltre, tutta la tensione è ai capi dell’induttanza,
WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag. 5

perciò: sono complesse coniugate:


di = 10 V
L $ dt A $ p 1 + B $ p 2 = 10L V p1 = 1.250 + j 1.854 e p2 = 1.250 - j 1.854

da cui si ricava: L’equazione della corrente è del tipo:

A = –B = 0,223 i = e -1250 $ t $ [A $ cos ]k $ tg + B $ sen ]k $ tg]

L’espressione della corrente è quindi: ad andamento sinusoidale smorzato, con frequenza


di risonanza:
i = 0, 223 $ e -1.382 $ t - 0, 223 $ e -3.618 $ t
f0 = 2kr = 1.2854
r = 295 Hz
(il secondo termine esponenziale parte prima e si
esaurisce per primo). Dalle condizioni al contorno:

Nel secondo caso (R = 89 X), essendo R uguale ad per t = 0, i = 0, 0=A


R0, l’andamento della corrente è critico. La soluzio-
ne è del tipo: inoltre:
di = 10 V
per t = 0, L $ dt
i = A $ e p1 $ t + B $ t $ e p2 $ t

con: derivando,
B $ [- 1.250 $ e -1250 $ t $ sen (1.854 $ t)
p 1 = p 2 =- 2RL =- 2.225
+ e -1250 $ t $ 1.854 $ cos (1.854 $ t)] = 10L V
Inoltre, dalle condizioni al contorno:
sostituendo t = 0:
per t = 0, i = 0, 0=A
B $ 1.854 = 10L V

per t = 0, di = 10 V
L $ dt dalla quale si ricava:

B= 10 = 0, 27
B $ [e -2225 $ t
+ t $ ]- 2.225g $ e -2225 $ t] = 10 V L
1.854 $ 20 $ 10 -3
L’equazione risultante per la corrente è:
B = 10L V ; i = 10L V $ t $ e -2225 $ t
i = e -1250 $ t $ [0, 27 $ sen ]1.854 $ tg]

Il picco più alto della corrente si ha all’incirca dopo


Nel terzo caso (R = 50 X), essendo R < R0, la soluzio-
π/2:
ne è con andamento ipercritico (fig. 10).
i (ovvero dopo un tempo t = 2 $ 1r.854 = 847 ns)

0,093 A
e vale 0,093 A (fig. 10)

t
T Nel quarto caso, con R = 0 X, le radici sono imma-
4
ginarie e coniugate, p = ±j 2.230. La corrente perciò
è periodica, non smorzata, del tipo:
© Editrice SAN MARCO

i = 1 $ [A $ cos ]k $ tg + B $ sen ]k $ tg]


Fig. 10. Corrente con andamento ipercritico.
ad andamento sinusoidale (fig. 11), con frequenza
Le radici dell’equazione: di risonanza:
1 =0
L $ p2 + R $ p + C f0 = 2kr = 2.2230
r = 355 Hz
WEB W1 Analisi dei circuiti RLC in transitorio Pag. 6

j
i

0,224 A (4)
(3)

(1) (2) (1)


Re
t
T
4 (3)
(4)

Fig. 11. Corrente con andamento sinusoidale.


Fig. 12. Luogo delle radici.

Dalle condizioni al contorno: Nel piano dei numeri complessi, si riportano le po-
per t = 0, i = 0, 0=A sizioni dei poli delle funzioni ricavate negli esercizi
precedenti: riducendo il valore dell’elemento dis-
sipativo (la resistenza), in un sistema del secondo
per t = 0, di = 10 V
L $ dt ordine, le radici diventano complesse e il sistema
risponde a una sollecitazione a gradino con anda-
derivando: mento oscillatorio. La risposta sinusoidale perfetta
si ha quando le radici sono complesse, coniugate e
B $ 2.236 $ cos ]2.236 $ tg = 10L V a parte reale nulla.
sostituendo t = 0 si ottiene:
ESERCIZIO 1
B $ 2.230 = 10L V , Il circuito di fig. 13 è sottoposto a un gradino di ten-
sione di 10 V; determinare il valore della corrente
ovvero: i dopo 1 ms.
B = 0,224
i
v
L’espressione della corrente è quindi:
10 Ω 20 mH

i = 0, 224 $ sen ]2.230 $ tg


10 V

10 µF 10 Ω
più veloce della precedente e con il picco, dopo π/2, t
al valore 0,224 A, più alto del precedente.
Fig. 13. Circuito parallelo sottoposto a transitorio.

[Ris.: i C = 1 A $ e - 1 ms ; i L = 1 A $ ^1 - e - 2 ms h ;
Da notare il “luogo delle radici” riassunto in fig. 12, t t

utile per lo studio della stabilità dei sistemi in ge-


i (1 ms) = 0,37 A + 0,393 A = 0,763 A]
nerale.
© Editrice SAN MARCO
WEB W2 Risposta di un circuito RLC al transitorio Pag. 7

Risposta di un circuito RLC


al transitorio
Si vuole sperimentare in simulazione, la risposta di Tab. 1 - Risultati
un circuito RLC al transitorio.
Disegnare il circuito in fig. 1, completo del generatore R1 oscillazione
impulsivo di tensione, e attivare Simulate Analyses [Ω] picco-picco periodo
Transient Analysis, per l’analisi della tensione V(3) 25
sul condensatore, fino a ottenere il grafico riportato
in fig. 2. 5

R1 1
1 2 L1 3

470 Ω 300 µH
V1 C1
100nF
–1 V 1 V
0.5 msec 1 msec
0

Fig. 1.

Riprovare modificando R1 = 110 X, e successiva-


mente R1 = 50 X. Commentare i risultati ottenuti.
Misurare ampiezza picco-picco e periodo delle oscil-
lazioni ottenute con R1 = 25 X, 5 X, 1 X (per una
misura più precisa, nella scheda Transient Analysis
si consiglia di ridurre sia TSTOP = 0,0001 s, sia TMAX
= 1e-006, e visualizzare anche V(1)). Completare la
tab. 1 e commentare i risultati ottenuti. Fig. 2. Transient Analysis.

© Editrice SAN MARCO

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