5 I Circuiti RLC
5 I Circuiti RLC
I circuiti RLC
Circuiti RLC in serie
1 al variare della frequenza z
I
a i R L
V
VR VL Io =
R
f
fo
B
→
b vc →
vL c xc xL Fig. 3. Corrente in un circuito RLC in serie al variare della
frequenza.
→
v z
→ ϕ
vR R A frequenze alte, il discorso sembrerebbe rovesciar-
→
i
si, con XL che tende ad infinito, mentre XC tende a
→ xc zero, ma l’impedenza Z della serie non cambia e
vc
tende ancora ad infinito. La corrente, di conseguen-
Fig. 1. Circuito RLC in serie in alternata. za, tende a zero, e tutta la caduta di tensione è ai
Discorso analogo per il triangolo delle impedenze capi dell’induttanza.
(fig. 1c) Il valore di frequenza per cui le due reattanze sono
di uguale peso (XL = XC), è detto frequenza di riso-
X L = 2r f L; X C = 2r1f C nanza (fo). A questa frequenza, il contributo della
reattanza all’impedenza complessiva del circuito
Z = R 2 + (X L - X C) 2 ; { = arctg a X L -
R
XC k
risulta nullo e Z è al suo valore minimo, Z = R.
Dall’equazione
ome variano l’impedenza Z e la corrente i
1.1 C
2r fo L = 2r1f C
al variare della frequenza? o
Io = V 10 V f
Z = 10 X = 1 A fo =
1
2π √LC
e ciascuna caduta reattiva vale 1.000 V. La tensione Fig. 4. Filtro selettivo passa banda.
di lavoro del condensatore è perciò questa e non i
10 V del generatore. Si tratta di un partitore di tensione, con il segnale
di ingresso (Vin) applicato tra il primo morsetto di
Si definisce coefficiente di risonanza la grandezza R e massa, e il segnale di uscita (Vout) prelevato ai
capi del parallelo tra l’induttore e il condensatore.
Q = ~Ro L = ~ 1CR Calcolando l’impedenza del ramo parallelo
o
Alle basse frequenze, invece, XL tende a zero, così Nonostante il titolo, le applicazioni sono molto più
come XC alle alte frequenze, trascinando con sé Zp. numerose di quanto si possa immaginare: basti pen-
La tensione in uscita si presenterà quindi inalterata sare all’uso dell’interfono in ufficio o al sistema di
per le frequenze in ingresso con valore prossimo sorveglianza a distanza dei neonati, entrambi con
alla risonanza, e con valore molto basso negli altri trasmissione della voce sui fili del 230 V, senza cavi
casi (fig. 4b). Il circuito di fig. 4a realizza, quindi, un aggiunti; e ancora in campo industriale con le reti
filtro selettivo passa banda, poiché lascia passare “link power” che scambiano dati utilizzando il me-
solo un ristretto gruppo di frequenze, attorno alla desimo doppino che porta l’alimentazione 48 V con-
frequenza di risonanza. tinua; in campo telefonico con l’ADSL che trasporta
il canale internet sul medesimo doppino utilizzato
2.2 Filtro selettivo elimina banda per il tradizionale traffico telefonico, ecc.
Si consideri il circuito in fig. 5a.
Nelle note applicative Philips vengono proposte
a due soluzioni, con e senza isolamento galvanico
b Vout
Vin
R
Vout dalla rete. Per semplificare l’analisi, si propone la
Vin seconda (fig. 6).
L
Analizzando i blocchi, si nota il microcontrollore che
1,0 scambia dati con il TDA5051, dal quale riceve il clock
(è il TDA difatti che possiede il quarzo 7,3728 MHz).
C Il TDA si interfaccia alla linea 230 V attraverso una
rete di condensatori e induttanze. Dalla rete stessa
è derivata l’alimentazione +5 V per l’intero sistema,
mediante un integrato stabilizzatore (78L05).
quindi 1 µF
(16 V)
+ 100 µF
47 nF (16 V)
Z s = jX L - jX C VDDAP VDDA
VDDD
+5V
DATAIN 3 11 13
1 RXIN 10 nF
Alla frequenza di risonanza DATAOUT
2
14
MICRO TDA5051A TXOUT
fo = 1 CONTROLLER CKLOUT
4
10
PD SA5.0.A
2r LC 15
7 8 5 9 12
OSC1 OSC2 DGND APGND AGND
XTAL
e l’impedenza Zs tende a zero, trascinando con sé la 7.3728 MHz
ESERCIZIO C
Il segnale di un interfono, collegato alla rete, pre- ESERCIZIO 4
senta un fastidioso disturbo di fondo di frequenza I componenti del circuito di fig. 4a presentano i se-
50 Hz. Indicare un circuito che elimini tale disturbo. guenti valori: R = 10 Ω, L = 10 mH, C = 100 nF.
In ingresso al circuito è applicata una quadra 0 V,
soluzione +10 V, con frequenza 1 kHz e duty cycle 50%. De-
Si può utilizzare il filtro selettivo elimina banda di terminare la tensione presente in uscita al circuito.
fig. 5, dimensionando i componenti in modo che [Ris.: esce solo la quinta armonica (5 kHz)
la frequenza di taglio coincida con il 50 Hz di rete. di ampiezza ±1,27 V]