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Il documento è un numero della rivista trimestrale 'ARCHiTETTURE in ACCIAIO', che esplora vari progetti architettonici in acciaio, sottolineando l'importanza della materia e della sicurezza nelle costruzioni. L'editoriale evidenzia la necessità di un approccio culturale alla costruzione in acciaio, specialmente dopo il recente terremoto in Emilia Romagna. Viene anche presentato un volume che guida alla progettazione di strutture tubolari in acciaio secondo normative europee e nazionali.

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Francesco Valeri
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Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
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Il documento è un numero della rivista trimestrale 'ARCHiTETTURE in ACCIAIO', che esplora vari progetti architettonici in acciaio, sottolineando l'importanza della materia e della sicurezza nelle costruzioni. L'editoriale evidenzia la necessità di un approccio culturale alla costruzione in acciaio, specialmente dopo il recente terremoto in Emilia Romagna. Viene anche presentato un volume che guida alla progettazione di strutture tubolari in acciaio secondo normative europee e nazionali.

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sommario

4 - Estate 2012

3
5
6
Editoriale
Editoriale/2
Flash
10 14
10 Un’architettura “digitale”
DDDPC (Centro di Calcolo per i Prodotti

18 22
Finanziari Derivati della Borsa
di Shangai) - Polo multifunzionale
14 L’acciaio dalla “genesi” alla “lux”
IPSAR “Pellegrino Artusi”- Edificio scolastico
18 La seconda pelle della sede Unilever
Unilever Haus - Polo multifunzionale
22 L’oro laico del contemporaneo
“Torre Orizzontale” - Uffici

28 32
28 Leggero senza confini
Ponte ciclopedonale sul fiume Secchia
32 Baccello iridescente per la Malesia
The Pod - Polo espositivo
36 Luxury in steel
Hilton Double Tree - Complesso alberghiero
40 La velocità al di qua del muretto
Autodromo del Mugello - Nuove tribune

36 40
44 Tecnologie stratificate a secco per edifici
energeticamente efficienti
Ampliamento ITC Einaudi - Edificio scolastico
50 Un mix di acciaio per volumi semplici
ed organizzati
Uffici via Bonaventura Zumbini - Uffici
54 Rubrica tecnica

In copertina: Torre Orizzontale, nuove strutture direzionali


di FieraMilano, Rho-Pero (MI)
foto © Oskar da Riz/Stahlbau Pichler 44 50
Aa Estate 2012 1
2 Aa Estate 2012
EDITORIALE
Amiamo la materia, quella sincera, quella che reagisce al tempo e ai
luoghi.
Crediamo che la materia abbia un suo diritto di essere e di riaffermare
una propria identità.
Ogni progetto è fatto di scelte e ogni scelta deve portare ragione e sen-
timento, logica e poesia, deve parlare con il “corpo” dell’edificio. Le scelte
devono poter avvenire in maniera contestuale con l’elaborazione delle
idee. Devono formarle e contrastarle per renderle più forti, più chiare,
devono riuscire a divenire strategiche ed essenziali, portatrici di un nuovo
possibile mondo.
Non crediamo alla stratificazione di ragionamenti che spesso tendono a
rivelare debolezze e artifici. Crediamo alla sintesi univoca, alla coerenza tra
5+1AA © Ernesta Caviola
Nella foto: Gianluca Peluffo,
struttura e forma, che per noi significa sequenza spaziale. È stato così per
Alfonso Femia, Simonetta Cenci secoli, perché non può esserlo ancora? È in quei luoghi, in quegli spazi che
proviamo attrazione e piacere, che scopriamo il significato della bellezza.
Per nostra natura e cultura riteniamo che il cemento appartenga a una
idea di Mediterraneo e di “sud”, ad una ricerca di sensualità più che ad una
volontà “nervosa” di apparire. Siamo molto più vicini a concepire materia e
struttura come declinazione fondativa del progetto di architettura. Se la cu-
cina la si potesse sintetizzare attraverso la differenza, per noi italiani, di due
“culture-nature”, separate dalla linea montuosa dell’Appennino, ovvero quel-
la dell’olio e quella del burro, occorre comprendere che vi sono due approcci
(culture-nature) fondamentalmente diversi nel relazionarsi all’acciaio: quella
artificiosa e eccessivamente espressiva, e quella più attenta che definisce le
differenze tra le identità, le specificità dell’uso, la bellezza del racconto.
L’acciaio ha questo valore per noi, spesso determinato maggiormente
nell’incontro con le altre materie, spesso per determinarsi come sistema che
cerca di liberarsi nello spazio più che occuparlo. L’acciaio ci piace scoprirlo
e non renderlo evidente, ci piace ritrovarlo, riscoprirlo. Esso appartiene
a una diversa idea di intimità dello spazio, meno segreta. Ciò per cui il
cemento ci porta immediatamente a legarci alla terra, trova il suo oppo-
sto nella volontà dell’acciaio di liberarsi nell’aria. Amiamo la dimensione
potente, gioiosa e giocosa dell’Ottocento e dei primi del Novecento, dove
l’acciaio riusciva ad esprimersi e a declinarsi nei vari luoghi secondo questa
sua natura varia e narrativa. Non dobbiamo nasconderlo se lo usiamo, non
dobbiamo renderlo servo se lo rispettiamo. Amiamolo per la sua natura,
liberiamolo da altre nature, e allora l’acciaio tornerà a dialogare con l’altra
materia. Terra e cielo saranno nuovamente riconquistate. Oggi esiste un
acciaio che si è fatto cemento e un cemento che si nutre completamente di
Prosegue “La parola
ai protagonisti”, l’iniziativa con cui acciaio. Amiamo la materia. Restituiamo il diritto alla materia.
Fondazione Promozione Acciaio
vuole dar voce diretta
alle esperienze, alle idee
5+1AA Alfonso Femia, Gianluca Peluffo
e alle testimonianze dei progettisti.
Ogni editoriale un punto
di vista, un’opinione qualificata
sull’impiego dell’acciaio
in architettura.

Aa Estate 2012 3
ARCHiTETTURE in ACCIAIO
Rivista trimestrale di Fondazione Promozione Acciaio,
ente per lo sviluppo della cultura delle costruzioni in acciaio in Italia
4 - Estate 2012

Testata di proprietà di Editore


Fondazione Promozione Acciaio ACS ACAI Servizi Srl

via Vivaio 11 - 20122 Milano viale Abruzzi 66 - 20131 Milano


tel +39 02 86313020 - fax +39 02 86313031 tel + 39 02 29513413 - fax + 39 02 29529824
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pec@[Link] Società unipersonale
[Link] P. IVA 10800100157
C. F. e P. IVA 04733080966 CCIAA Milano REA n° 1407198
Iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche Capitale Sociale € 110.000,00 i.v.
della Prefettura di Milano al nr. 663 pag. 1042 vo. 3°
Pubblicità
CCIAA Milano REA nr. 1806716
Virginia Gambino
Direttore responsabile viale Monte Ceneri 60 - 20155 Milano
Simona Maura Martelli tel + 39 02 39260098 - + 39 340 1761951
Comitato editoriale Distribuzione
Monica Antinori, Marco Clozza, Laura Della Badia, ACS ACAI Servizi Srl
Davide Dolcini, Susanna Ferrari, Simona Maura Martelli, viale Abruzzi 66 - 20131 Milano
Carmela Moccia, Gloria Ronchi, Mauro Scarpaccio tel + 39 02 29513413 - fax + 39 02 29529824
Comitato scientifico info@[Link] - [Link]
Monica Antinori, Giancarlo Coracina, Raffaele Landolfo, Stampa
Emidio Nigro, Sandro Pustorino, Alberto Vintani Tipografia Gotica s.n.c.
Coordinamento editoriale e redazionale via Lussemburgo 40 - 35127 Padova
Simona Maura Martelli tel + 39 049 761370 - fax + 39 049 761370

Redazione Abbonamenti
Fondazione Promozione Acciaio Fondazione Promozione Acciaio
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Hanno partecipato alla realizzazione Arretrati


di questo numero ACS ACAI Servizi Srl
Monica Antinori, Marco Clozza, viale Abruzzi 66 - 20131 Milano
Laura Della Badia, Valentina Piscitelli, tel +39 0229513413 - fax +39 0229529824
Lorenza Fioroni, Valentina Valente info@[Link] - [Link]

Progetto grafico Una copia € 10


Davide Angeli [Link] È vietata la riproduzione, la traduzione e l’adattamento, anche parziale del ma-
teriale pubblicato senza autorizzazione dell’Editore e di Fondazione Promozione
Impaginazione elettronica Acciaio. Le opinioni espresse negli articoli sono dei singoli autori, dei quali si ri-
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Tipografia Gotica s.n.c. tisce la paternità dei contenuti inviati all’Editore manlevandolo da ogni eventuale
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zione Acciaio. I dati potranno essere rettificati o cancellati dietro presentazione
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4 Aa Estate 2012
EDITORIALE/2

Il recente e disastroso sisma in Emilia Romagna ha riportato drammati-


camente all’ordine del giorno il tema della sicurezza nelle costruzioni.
Per chi come noi ha fatto della sicurezza del costruire il tema fondante
della propria azione, un evento come quello emiliano non può che essere
un ulteriore sprone per intensificare la propria azione.
Intensificare non tanto in una fin troppo facile e banale denigrazione (o
peggio demonizzazione) di sistemi strutturali diversi dall’acciaio, ma per
dire forte e chiaro che costruire oggi con l’acciaio è, oltre che economico,
veloce, sostenibile e architettonicamente bello, soprattutto sicuro.
Coglieremo nel nostro Paese, terra meravigliosa ma terribilmente sismi-
ca, questa opportunità per fare finalmente un sostanziale passo in avanti
innanzitutto culturale nel nostro modo di costruire?
Noi di Fondazione Promozione Acciaio diciamo convinti: “Non esiste
altra scelta!”

Simona Martelli
Direttore Generale
Fondazione Promozione Acciaio

California Accademy of Sciences - Renzo Piano Building Workshop


In California, Stato da sempre interessato da eventi sismici di grande entità, si combatte il terremoto attraverso soluzioni costruttive in acciaio.
Aa Estate 2012 5
PUBBLICAZIONI /
PROGETTAZIONE
DI GIUNZIONI
E STRUTTURE
TUBOLARI IN
ACCIAIO SECONDO
GLI EUROCODICI
E LE NTC
Il volume si propone co- ARCHITETTURA / RAPIDITÀ
me guida aggiornata all’in- COSTRUTTIVA
terpretazione e all’impiego GRAZIE ALL’ACCIAIO
delle più recenti normative Recenti esempi di realizzazioni in acciaio di-
nazionali ed europee per il mostrano come questo materiale sia in grado di
progetto e la verifica di ele- offrire standard estetici, qualitativi e di sicurezza
menti e giunti di strutture eccezionali, consentendo inoltre tempi di realiz-
tubolari in acciaio. zazione estremamente ridotti.
Settimo della collana ‘Acciaio’, edita da Fondazione Promozione È il caso dell’Hotel “T30”, nella zona indu-
Acciaio, è dedicato interamente alla progetta­zione strutturale con striale Lin Gang nella provincia di Xiangyin in
l’utilizzo di profili cavi a sezione circolare, rettangolare e quadra- Cina, costruito in appena 15 giorni lavorativi.
ta secondo le più recenti normative tecniche di settore, attraverso L’hotel, a struttura portante interamente in ac-
appro­fondimenti teorici ed esempi pratici riferiti a casi studio reali. ciaio, si sviluppa su 30 piani ed offre standard
Sono molti gli esempi di strutture realizzate con profili tubolari con abitativi elevati per le sue 350 camere. L’edificio
sezioni cave che si sono dimostrate economicamente più conve- è stato progettato per resistere a scosse sismiche
nienti rispetto a quelle eseguite impiegando sezioni aperte. Il tubo fino a 9.0 di magnitudo.
strutturale è uno dei prodotti più recenti inserito nella famiglia Dall’altra parte del globo, negli Stati Uniti,
delle sezioni in acciaio strutturale; oggi è divenuto uno dei più po- sono stati già realizzati alcuni progetti che uti-
polari grazie al suo esteso impiego soprattutto da parte degli archi- lizzano il “Blue Sky Construction System”, ba-
tetti che ne hanno apprezzato l’estetica e la versatilità. A corredo del sato su moduli costruttivi in struttura portante
testo le tavole progettuali e un sagoma­rio dei profili tubolari. metallica. Tali progetti, i cui tempi di realizza-
Attraverso la redazione dei testi tecnici la Fondazione for- zione sono estremamente ridotti (5 giorni per il
nisce al profes­sionista dei supporti utili e soprattutto prati- completamento del cantiere – finiture escluse),
ci per l’approccio e l’approfon­dimento della progettazione garantiscono elevate prestazioni in termini di
in acciaio. Per consultare l’indice e per ordinare il volume: sostenibilità ambientale: il materiale utilizzato
[Link] è al 70% riciclato e al 100% riciclabile.

CORSO / PROGETTAZIONE SISMICA DI COSTRUZIONI


IN ACCIAIO - 5, 6, 12, 13, 19, 20 OTTOBRE 2012
- PALMANOVA (UD)
Il corso “Progettazione Sismica di Costruzioni di Acciaio”, che ha ottenuto an-
che il prestigioso patrocinio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si propo-
ne di fornire gli elementi essenziali e necessari al progettista per la concezione e la
realizzazione di soluzioni tradizionali ed innovative in acciaio. L’evento è strutturato in due moduli: il primo fornisce
informazioni sugli aspetti generali della progettazione di costruzioni di acciaio e sugli sviluppi della normativa nazio-
nale ed internazionale. Il secondo si occupa degli aspetti specifici della progettazione sismica delle strutture di accia-
io, fornendo indicazioni utili per la scelta della corretta soluzione strutturale e costruttiva nonché sulla modellazione
e verifica delle strutture. Il corso prevede esercitazioni pratiche e affronta anche la progettazione in caso d’incendio.
Le aziende interessate potranno sostenere il corso ed avere a disposizione un’importante opportunità per far cono-
scere le proprie attività e soluzioni. Per tutte le informazioni: [Link]

6 Aa Estate 2012
Aa Estate 2012 7
BULLONERIA
STRUTTURALE
PER SISTEMI
DI GIUNZIONE
/ NORME E
REPERIBILITÀ
SUL MERCATO
Su [Link]-
[Link] è attiva una nuova
sezione dedicata alla bullo-
REALIZZAZIONI / UN UNICO neria strutturale, che sinte-
GRANDE ELEMENTO DI tizza le norme di riferimen-
COPERTURA PER IL NUOVO to per questa tipologia di
AEROPORTO DI BERLINO prodotto. È inoltre dispo-
Occuperà una superficie di 1470 ettari il nibile per il download un sagomario prodotti, con le tipologie di
nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, bullone maggiormente reperibili sul mercato.
che potrà gestire un traffico di 30 milioni
di passeggeri all’apertura e 45 nelle succes-
sive fasi di ampliamento. L’aeroporto verrà NORMATIVA / PROROGATA AL 2014
intitolato all’ex cancelliere Willy Brandt e LA EN 1090-1
seguirà il progetto dello studio gmp Ar- Importante aggiornamento normativo: la Comunità Europea ha
chitekten, firma tra le più prestigiose in prorogato la scadenza del periodo di coesistenza per la norma EN
ambito internazionale. Il concept prevede 1090 - 1 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 1:
un’unica, grande copertura rettangolare, Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali”
poggiante su elementi in acciaio dalla se- posticipandola dal previsto 01/07/2012 al 01/07/2014. Questo signi-
zione cruciforme e dall’andamento rastre- fica uno slittamento per la marcatura CE dei prodotti ricadenti nella
mato, che presenta una serie di aperture citata norma. Ulteriori informazioni ed approfondimenti in merito
trasparenti in grado di fornire illuminazio- sono reperibili sul sito N.A.N.D.O. (New Approach Notified and
ne zenitale alla hall. Designated Organizations) dell’Unione Europea.

FUOCO / [Link]
Il sito web della Commissione per la Sicurezza delle Costruzioni
in Acciaio in caso di Incendio, costituita da Fondazione Promozione
Acciaio, si arricchisce con nuovi contenuti tecnici utili al progettista
ed alle figure preposte alla verifica degli standard di protezione delle
strutture dal fuoco. All’interno dell’area “documenti” sono disponibili
per il download:
- Determinazione degli scenari di incendio di progetto per l’applica-
zione dell’approccio ingegneristico alla progettazione strutturale dei
parcheggi aerati;
- Procedure per la progettazione della sicurezza strutturale in caso di
incendio nell’ambito del quadro normativo nazionale;
- Progetto dei sistemi di protezione dal fuoco delle strutture di acciaio;
- Sicurezza in caso di incendio degli edifici adibiti a deposito e prestazioni delle strutture portanti;
- Sicurezza strutturale in caso di incendio negli edifici adibiti a deposito e ad attività industriale;
- Strutture di acciaio protette in attività industriali ad alto rischio di incendio: la qualificazione sperimentale dei
sistemi protettivi.

8 Aa Estate 2012
Aa Estate 2012 9
10 Aa Estate 2012
Un’architettura
“digitale”
di Valentina Valente
Il DDDPC, centro di calcolo per i prodotti finan-
ziari derivati della Borsa di Shanghai (Shanghai Futures
Exchange Derivatives Development and Data Processing
Centre) è un complesso edilizio che si estende su un’area
di 10 ettari nello Zhangjang Science Park, nell’area sud-
est di Shanghai.
Il progetto porta la firma dell’architetto italiano Silvio
D’Ascia, vincitore nel 2005, con il capogruppo AREP
(Jean-Marie Duthilleul - Etienne Tricaud ) e S.M.A.D.
(Shanghai Modern Architecture Design), del concorso
internazionale di progettazione lanciato da Shanghai
Futures Exchange.
Si tratta di un vero e proprio villaggio al servizio della
finanza, un polo tecnologico di nuova generazione costi-
tuito da 14 edifici che comprendono diverse funzioni:
centro di calcolo dati, uffici, centro convegni con annesso
hotel/residence, hall e spazi espositivi, centro sportivo e
ricreativo, centro di ricerca & sviluppo e oltre 10.000 mq
di parcheggio interrati. Gli edifici dunque sono raggrup-
pati per attività di produzione, ricerca e svago, 90.000
mq organizzati in un masterplan di ispirazione digitale: la
planimetria, infatti, richiama volutamente il layout della
scheda madre di un computer in cui i percorsi di collega-
mento paiono i circuiti elettronici di un micro processore
e gli edifici i componenti della scheda. Questo rimando
alla tecnologia digitale è alla base del concept architetto-
nico di questo immenso polo che ha dovuto confrontarsi
anche con il vincolo di una densità di costruzione del
30% e la forte presenza di alcuni elementi naturali nel
contesto circostante. Di qui, la scelta di un’architettura
che cercasse il dialogo con l’ambiente e che esprimesse
con il suo linguaggio l’essenza stessa del progetto: il valo-
re della ricerca e della tecnologia per l’intera comunità. Il
tutto quindi si presenta come un modernissimo campus
in cui la scienza e la tecnologia non dominano la natura
ma convivono con essa creando un ambiente fertile per
la nascita di nuove idee; la presenza dell’elemento verde è
quindi parte essenziale dell’intero progetto.
Nel linguaggio architettonico studiato da D’Ascia
trova spazio l’acciaio, combinato con altri materia-

1
Aa Estate 2012 11
2 3

li quali la terra cotta, il granito, il sempre grazie all’utilizzo di pannelli permesso inoltre di integrare nella tra-
vetro. Di fronte all’ingresso princi- metallici che caratterizzano l’intero ma delle bucature la grande quantità
pale, per esempio, sorge il Centro edificio conferendogli eleganza e leg- di griglie di ventilazione meccanizzata
delle esposizioni (4.500 mq), la cui gerezza. Le aperture in facciata sono in entrata ed in uscita necessarie per i
facciata principale è in terra cotta più regolari ma sempre rigorosamen- vari volumi funzionali”.
marrone, mentre il retro è rivestito te geometriche e schematiche. I pannelli metallici utilizzati per
con elementi metallici che ricorda- “Il concept delle facciate degli edi- le facciate conferiscono agli edifi-
no lo schema dei chip informatici. fici del DDDPC – spiega D’Ascia ci un carattere contemporaneo di
La stessa ispirazione anche ad – trae la sua ispirazione dai celebri grande appeal e, grazie alla scelta
est del sito, dove si trova il Data trigrammi cinesi. In realtà si tratta accurata dei cromatismi, dialogano
Processing Centre (DPC), centro di composizioni geometriche basate con gli altri materiali presenti nel
nevralgico del complesso e inacces- sulle molteplici combinazioni di due progetto dando vita ad una compo-
sibile al pubblico. La sua funzione tipi di rettangoli di lunghezza diversa sizione armoniosa.
è rivelata da pannelli metallici gri- disposti su tre linee parallele sovrap-
gio antracite in facciata, ritmati da poste che simbolizzano valori umani
aperture che ricordano, ancora una e sociali, elementi della natura: la for-
volta, i calcoli di un microproces- za, la ricchezza, il potere, il fuoco, la
sore. Il cromatismo scuro dato dai terra, l’aria. Al momento della com-
pannelli di rivestimento accentua il posizione delle facciate, l’idea è stata
ruolo centrale di questo edificio e lo quella di prendere spunto proprio
rende riconoscibile all’interno della dalla geometria dei trigrammi per
gerarchia delle funzioni nel campus. organizzare la trama delle bucature
Ad esso si contrappone, con la stessa introducendo però una sorta di mec-
logica della riconoscibilità giocata sul canismo “dissacrante” di slittamento
1. Vista sul padiglione espositivo
cromatismo, il centro sportivo, una delle composizioni geometriche ori- ed il verde pubblico
scatola “dorata” accogliente e aperta ginali a cui non era necessario fare 2. Vista interna della hall
a tutti. L’effetto cromatico è ottenuto riferimento specifico. Il dispositivo ha 3. Scorcio dell’edificio espositivo

12 Aa Estate 2012
4

Rep. Popolare Cinese – 2010 4. Vista sul prospetto posteriore del padiglione espositivo
5. Prospetto anteriore del padiglione espositivo
Shangai
DDDPC (centro di calcolo
per i prodotti finanziari
derivati della Borsa
di Shangai)
Polo multifunzionale
Committente
S.F.E. (Shangai Futures Exchange)
Progetto architettonico
AREP (Jean-Marie DUTHILLEUIL,
Etienne TRICAUD); Silvio D’Ascia Architetto
Progetto strutturale
S.M.A.D. (Shangai Modern Architecture Design)
Foto
© Tristano Chapuis

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14 Aa Estate 2012
L’acciaio dalla
“genesi” alla “lux”
di Valentina Piscitelli

Gli architetti Rita Rava e Claudio Piersanti sono gli autori di due
progetti di ampliamento per lo stesso edificio realizzati in epoche
diverse: il primo negli anni ’80, il secondo terminato nel 2007.
I due progetti, letti diacronicamente, testimoniano da un lato il
rapporto di continuità con la committenza, dall’altro l’evolversi del-
la forma degli spazi degli edifici a seguito delle mutate necessità di
utilizzo, oggetto di costante indagine nel dibattito contemporaneo.
In particolare, l’adeguamento delle funzioni e dei servizi dell’Istitu-
to Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Pel-
legrino Artusi“ di Riolo Terme (Ravenna), ha previsto un progetto
di trasformazione dell’edificio esistente posto ai margini del centro
storico e l’ampliamento in un nuovo edificio ospitante alcune fun-
zioni scolastiche. La superficie di lotto libero esistente all’interno
dell’area di sedime della preesistenza, non era sufficiente a contene-
re le richieste per il nuovo polo ed era imprescindibile l’unitarietà
dell’intervento. Per venire incontro alle esigenze della collettività,
l’Amministrazione comunale di Riolo Terme ha reso disponibile
un terreno nelle dirette vicinanze: è stato così possibile perseguire il
progetto di realizzazione di spazi ampi e polivalenti con destinazio-
ni d’uso differenziate a seconda delle attività didattiche.
Il progetto vive genesi diverse: per l’edificio esistente è stato
previsto l’ampliamento attraverso l’addizione di volumi di nuova
costruzione, mentre il secondo fabbricato è stato collocato in un
polo scolastico costruito negli anni ‘70, senza rapporto diretto fra le
attività presenti e il nuovo insediamento. Gli architetti hanno pro-
gettato un edificio “agganciato” morbidamente all’esistente, con
una forma curva in acciaio inox che costituisce anche la grande hall
d’ingresso. Questa nuova parte rispetta, nella geometria della pian-
ta, il già costruito ma si rappresenta attraverso materiali e tecnologie
del tutto nuove. Anche sotto l’aspetto linguistico i due interventi
presentano matrici differenti: la ristrutturazione e l’ampliamento
della scuola alberghiera esistente sono stati realizzati nel rispetto
dell’orografia collinare e del carattere storico dei primi del ‘900. Il
secondo intervento invece ha previsto l’edificazione ex novo, che,
pur tenendo conto delle preesistenze nella volumetria principale, è
stato di fatto pensato come un’architettura dal carattere ben distin-
to. Collocata ai margini del costruito, si apre su un’area verde con
una buona esposizione che ha permesso di realizzare ampie vetrate

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Aa Estate 2012 15
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a nastro nelle aule didattiche disposte godere la vista man mano che si sale,
lungo la facciata. Il prospetto opposto il cortile è dedicato alla coltivazione
che non gode di una buona esposi- di piante. Un contributo importante
zione, ospita le funzioni di servizio viene anche dalle condizioni di luce
con bucature di dimensioni ridotte e naturale: all’interno del nuovo edifi-
viste selezionate. Le facciate, entram- cio, una sezione vetrata della copertu-
be ventilate, sono finite con lamiere ra e del solaio del primo piano porta-
in acciaio inossidabile e marmo. Gli no la luce solare fino al corridoio del
ingressi sono stati evidenziati in un piano terra e mettono in collegamen-
caso mediante un volume a struttura to i due livelli. L’edificio è realizzato
portante metallica vetrato e proietta- in profili tubolari in acciaio, con travi
to verso la strada di accesso, nell’altro reticolari metalliche di copertura e
con il grande abbraccio della parete solai in lamiera grecata, consentendo
inox circolare, che costituisce una sor- di godere di ampi spazi illuminati dal
1. La nuova estensione con la parete
ta di piazza antistante la scuola. Sole. Sempre grazie alla luce naturale, curva in acciaio inox e la facciata in
Il verde della natura e il paesaggio in un cavedio vicino alle cucine ven- marmo
collinare circostante entrano nell’at- gono coltivate le erbe aromatiche: un 2. Vista notturna dello spazio distributivo
3. Vista dell’ampliamento dal viale
tività quotidiana dalle aule: il tetto è piccolo orto sempre pronto, protetto di accesso
stato pensato per essere una terrazza da una vetrata scorrevole, che ogni 4. Vista esterna del nuovo blocco aule
e luogo d’incontro, l’ascensore è un mattina mette a disposizione dei cuo- 5. Vista interna dello spazio distributivo
osservatorio panoramico dal quale chi le preziose essenze. 6. Prospetti dell’ampliamento

16 Aa Estate 2012
4

Italia – 2007
Riolo Terme (RA)
IPSAR “Pellegrino Artusi”
Edificio scolastico
Committente
Provincia di Ravenna
Progetto architettonico
Rita Rava, Claudio Piersanti
Collaboratori al progetto architettonico
Stefania Altieri , Roberto Bandini,
Giovanni Ilari
Progetto strutturale
Angelo Sampieri, Fulvio Tumidei
Carpenteria metallica
Imea snc
Impresa
Rialto Costruzioni srl (ampliamento),
Gavioli srl (ristrutturazione)
Foto
© Gabriele Basilico
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18 Aa Estate 2012
La seconda pelle
della sede Unilever
di Laura Della Badia

All’interno: un grande atrio centrale, coperto da una strut-


tura in acciaio e vetro che raggiunge una luce di 37 metri;
all’esterno: un involucro trasparente, protetto da una seconda
pelle, posta in tensione grazie ad una trama di cavi in acciaio.
È il nuovo quartier generale di Unilever situato ad Amburgo,
direttamente sul terminal crociere, in una posizione di rilievo
sulla riva del fiume Elba.
Il progetto, firmato da Behnisch Architekten, ha risposto a ri-
chieste specifiche della committenza: un edificio che coniugasse
alta funzionalità con caratteristiche di elevata sostenibilità am-
bientale e basso consumo energetico. L’acciaio ha giocato, nella
sua realizzazione, un ruolo di primo piano, sia perché ha asse-
condato le esigenze di un’architettura contemporanea, leggera e
trasparente, sia perché ha fatto da supporto alla schermatura in
Etfe e ha consentito una costruzione in tempi rapidi.
Vero nucleo di questo spazio, in grado di ospitare 1.200
dipendenti, è l’atrio centrale: un ambiente inondato di luce,
dove si sviluppa la zona commerciale con negozi, caffè, un
ristorante, una SPA e un punto di accesso ai piani. Qui am-
pie terrazze offrono una vista sull’Elba o sulla corte mentre
comode scalinate e ascensori conducono ai Meeting Point,
evitando il ricorso a corridoi.
Massima l’attenzione al risparmio energetico e al comfort
climatico: radiatori regolabili manualmente, elementi scher-
manti per modulare l’ingresso della luce diretta, sistemi attivi
e passivi per la produzione dell’energia all’interno dell’edifi-
cio. Interessante, sul piano progettuale e costruttivo, la solu-
zione adottata per la schermatura in facciata: una struttura
tubolare di acciaio fa da sostegno alla pellicola trasparente
di Etfe che, pur lasciando passare l’aria, protegge dal vento e
dalle intemperie. Ecco la seconda pelle dell’edificio, costituita
da un telaio principale in acciaio, fissato alle solette portanti
in c.a. dei vari piani e dalla pellicola in Etfe messa in tensione
da un sottosistema di funi in acciaio inox.
La novità, in questa soluzione, è nel fatto che si tratta della
prima struttura in acciaio ed Etfe creata utilizzando soltanto

2
Aa Estate 2012 19
3

uno strato di film polimerico, inve- materiali ecologici, riutilizzo delle


ce della tradizionale tecnologia dei acque grigie e nere) riduce il consu-
cuscini pneumatici multulayer. In mo a 100 KW/h di energia primaria
tutto, 224 pannelli, sostenuti da tre per metro quadro all’anno compre-
tipologie di elementi in acciaio inox: si riscaldamento, raffrescamento e
le travi a sbalzo e i cavi verticali, en- illuminazione. Ecco perché la sede
trambi intradossali allo strato di Etfe; Unilever ha ricevuto la Certificazio-
i cavi orizzontali, esterni al layer e in ne Oro HafenCity Ecolabel, tra i cui
posizione alternata rispetto alle travi criteri di assegnazione c’è proprio il
a sbalzo, per contrastare la spinta di basso consumo di energia primaria
sollevamento prodotta dal vento. insieme alla permeabilità dello spa-
L’impiego dell’acciaio ha permes- zio all’uso pubblico.
so quindi di preservare la trasparen- In questo ambiente, permeato
za della facciata e al contempo di dalla luce e attraversato da eleganti
realizzare un’architettura dal profi- percorsi sospesi, l’acciaio ha mo-
lo dinamico, senza carichi gravosi strato ancora una volta di essere 1. Vista esterna del quartier generale
sull’edificio. L’intercapedine così ot- strategico nella progettazione di Unilever
tenuta contribuisce alla ventilazio- edifici a basso impatto ambientale, 2. Le superfici trasparenti inclinate
del nuovo complesso
ne naturale e dunque al “funziona- che necessitano di tempi contenuti 3. Vista all’interno del grande atrio
mento” dell’edificio che, grazie ad nella realizzazione, di un minimo 4. Dettaglio della seconda pelle
altre particolari soluzioni adottate ingombro visivo e di ridurre il peso 5. Vista dai piani intermedi sul grande atrio
(illuminazione a LED, impiego di per enfatizzare la trasparenza. 6. Prospetto principale

20 Aa Estate 2012
4

Germania – 2009
Hamburg
Unilever Haus
polo multifunzionale
Committente
Strandkai 1 GmbH (HOCHTIEF Projektentwicklung)
Progetto architettonico
Behnisch Architekten
Progetto strutturale
Weber Poll, Pfefferkorn Ingenieure
Impresa
Vector Foiltec GmbH (facciata), Mirotec Glas
und Metallbau GmbH (coperture atrio)
Carpenteria metallica
Lühmann Stahlbau GmbH (coperture),
Anders Metallbau GmbH (facciata)
Foto
© Adam Mørk

Aa Estate 2012 21
1
22 Aa Estate 2012
L’oro laico
del contemporaneo
di Valentina Piscitelli

Nel 2003 a segnare lo sdoganamento croma-


tico dei luoghi di lavoro fu il prepotente impat-
to segnato dal Kilometro rosso di Jean Nouvel
e analogamente, anche per il nuovo quartiere
espositivo di Rho, sono i colori della promenade
architetturale a dettare il carattere del landmark:
trasparenza per le vele di Fuksas, nero per le torri
di Perrault ed infine l’oro per lo studio genovese
dei 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo. Nel-
la storia dell’architettura contemporanea, dopo
la forte cesura sul colore imposta dal movimento
moderno, l’utilizzo del cromatismo, con parti-
colare riferimento all’oro, rappresenta una novi-
tà, ma ancor più riformatrice è la trasposizione
semantica del suo utilizzo. Quasi a voler eman-
cipare il prezioso dal divino, lo studio 5+1AA
Alfonso Femia Gianluca Peluffo sceglie l’oro per
rivestire una cattedrale del lavoro. Questa scelta
va a rompere un altro tabù, che possiamo riferire
questa volta più che all’oggetto architettonico, al
suo contesto. In una città a struttura compatta,
l’oro delle cupole delle chiese era un segno di
distinzione dall’architettura civile, una pausa;
l’oro del grattacielo orizzontale è invece “puro
segnale” posto in una periferia destrutturata, do-
ve la presenza dell’uomo assume i caratteri tutti

2
Aa Estate 2012 23
3

4
24 Aa Estate 2012
5

contemporanei della transitorietà e pare gli uffici delle società consociate


della velocità. di Fiera Milano Spa e altre unità di
Il progetto è stato realizzato a se- uffici, a disposizione di potenziali
guito della vittoria nel 2008 in un nuove utenze o per l’ampliamento
concorso di progettazione da parte di quelle esistenti. Linguisticamen-
di 5+1AA Alfonso Femia Gianluca te la Torre, alta 50 metri, lunga 132
Peluffo insieme a Pietri Architectes; e profonda 16, segue un criterio
nel bando veniva richiesta l’elevata compositivo classico: basamento,
prestazione in termini di efficienza elevazione e coronamento; il primo
energetica, per poter raggiungere la accoglie e separa i flussi di persone e
classe A, secondo quanto previsto l’interpiano a doppia altezza crea una
dalla normativa vigente in Lombar- sospensione; all’ultimo piano, oltre
dia; tra i sistemi impiegati per con- al tetto-giardino sono presenti una
tenere i consumi: la facciata ventilata piattaforma di 25 metri di diametro
con brise soleil riflettenti, l’impianto per l’atterraggio degli elicotteri e un
fotovoltaico, il teleriscaldamento, le impianto fotovoltaico.
pompe di calore che impiegano ac- Il grattacielo orizzontale ha una
qua di falda, l’utilizzo intelligente struttura portante in acciaio, realizza-
della luce naturale e artificiale. ta con colonne pendolari compresse
L’edificio, realizzato in tre anni di sezione ad “H” e con travi in sem-
con un investimento di 32 milioni plice appoggio. I profili sono di tipo
1. Hall a tutta altezza
di euro, integra in un unico blocco saldato e sono composti da lamiere
2. Scorcio sulla facciata posteriore
due corpi di fabbrica uniti dal foyer dallo spessore determinato in funzio- 3. Vista interna sulla facciata vetrata
centrale a tutta altezza. La distinzio- ne delle sollecitazioni. Lastre alveola- 4. La pelle dorata al tramonto
ne rappresenta l’intenzione di accor- ri precompresse da 30 cm di altezza e 5. Dettaglio dei pannelli di facciata

Aa Estate 2012 25
6

a b

b
b

6. Prospetto principale
7. Sezione asse C corpo A
a) HEB340 acciaio S355JO
b) trave composta saldata in acciaio
8. Giunto tipico colonna-trave
a) colonna
b) trave
c) L150x15 acciaio S355JO
d) M24x70 - 8.8 c
e) M24x80 - 8.8 c
d 8
e

26 Aa Estate 2012
getto collaborante in calcestruzzo di
5 cm sono state posate su travi ad ali
differenziate. Le lastre prefabbricate
sono incassate tra i profili metallici
con l’appoggio sull’ala inferiore più
larga: in questo modo, compatibil-
mente con luci e carichi di progetto,
si è realizzato un sistema “slim floor”
con un pacchetto di solaio dallo spes-
sore contenuto. La stabilità globale
nei confronti delle azioni orizzontali
da vento e sisma è garantita dai nu-
clei scale-ascensori in calcestruzzo, ai
quali queste azioni sono trasferite dai
solai infinitamente rigidi.
Le facciate si sviluppano su una
superficie di 12.000 mq e sono di
tre tipologie. La prima, di circa
3.500 mq, si trova nella parte fron-
tale sinistra dell’edificio ed è stata
realizzata con cellule in alluminio a
sviluppo verticale, secondo il siste-
ma costruttivo della doppia pelle; la
pelle interna svolge una funzione di
isolamento termico ed acustico ed è 9

dotata di elementi vetrati grigi men-


tre la pelle esterna più leggera, svolge Italia – 2010
la funzione di frangisole; gli elementi Rho (MI)
vetrati sono accessibili esternamente “torre Orizzontale”
per mezzo di una passerella di servi- Uffici
zio interposta tra le due superfici e Committente
Sviluppo Sistema Fiera spa
tutti gli elementi strutturali metallici
Progetto architettonico
sono stati finiti con la medesima co- 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo
lorazione gold. La seconda tipologia con Jean-Baptiste Pietri architectes
di facciata di circa 2.500 mq, che si Progetto strutturale
iQuadro Ingegneria (Stefano Migliaro, Luca
sviluppa nella parte frontale destra Romano)
dell’edificio, è stata realizzata con Carpenteria metallica
cellule metalliche, a sviluppo oriz- e facciate continue
Stahlbau Pichler srl
zontale e a pelle singola. In ultimo,
Impresa
nella parte posteriore dell’edificio è Italiana Costruzioni spa (Gruppo Navarra) 10
stata realizzata una facciata cieca coi- Foto
bentata e ventilata di circa 6.000 mq © 1, 2, 3 Ernesta Caviola
9. Il complesso in fase di cantiere
© 4, 9, 10 Oskar Da Riz
rivestita da pannelli in fibrocemento © 5 Davide Dolcini [Link] sulla facciata dorata
sempre con colorazione gold.
Anche in questo progetto, le strut-
ture in acciaio hanno garantito una
precisione progettuale indispensabile
per la realizzazione di un’opera che
vuole essere “preziosa”.

Aa Estate 2012 27
28 Aa Estate 2012
leggero
senza confini
di Marco Clozza

Un accordo tra la Provincia di Modena ed il comune di Sassuolo ha disposto


la realizzazione di interventi di miglioramento del “Percorso natura e di recupero
e valorizzazione ambientale della fascia fluviale del fiume Secchia tra Sassuolo e
la Rupe del Pescale”. Il programma ha previsto l’inserimento di una passerella sul
fiume Secchia per collegare i percorsi esistenti sulle due rive del fiume nei territori
dei comuni di Sassuolo (MO), Casalgrande (RE) e Castellarano (RE).
L’opera si inserisce nella zona parco, circostante il fiume Secchia, di notevole
bellezza ambientale per i larghi spazi disponibili ai cittadini e per i percorsi, sia in
sponda destra sia in sponda sinistra, che consentono lunghe passeggiate. L’ambien-
te fluviale ha infatti un notevole fascino per la vasta macchia arborea e di verde a
prato, che offrono un notevole senso di benessere e di relax per chi, saltuariamente
o con metodicità, ne fruisce. La progettazione della passerella ciclo pedonale ha
dovuto quindi coniugare l’aspetto meramente strutturale con l’obiettivo di un in-
serimento dal minimo impatto nell’ambiente naturale e comunque nel rispetto dei
vincoli idraulici imposti dal Servizio Tecnico Bacino del Secchia.
Le verifiche idrauliche hanno considerato il tratto di fiume compreso tra una se-
zione a circa 3 Km a monte della passerella e quella in corrispondenza della briglia
di Ponte Veggia, circa 800 m a valle della stessa. È stata presa in considerazione una
portata di piena al colmo, con tempo di ritorno bisecolare e le simulazioni sono sta-
te condotte considerando due diverse configurazioni geometriche dell’alveo: senza
e con la presenza della passerella di progetto.
Il ponte strallato multicampata, di lunghezza totale pari a 160 m, è stato realizzato
in carpenteria metallica su pile centrali in c.a. fondate su pali trivellati. E’ costituito
da tre campate principali di 40 m ognuna e due di testata di 20 m; agli imbocchi,
l’impalcato ha una larghezza utile di 2,8 m e va allargandosi verso il centro della pas-
serella, dove raggiunge i 4,4 m. La leggera curvatura del profilo longitudinale è stata
limitata a pendenze inferiori al 5% garantendo così tutti i requisiti di accessibilità.
Sotto il profilo altimetrico, la passerella è posizionata, nei suoi due punti di appoggio
laterali, ad una quota di ca. 118,72 m, cioè con l’intradosso ad una quota di circa un
metro superiore al livello idrico massimo di progetto.
La particolarità della struttura risiede nelle “antenne” , due centrali più alte e due la-
terali più basse, che spiccano dall’impalcato alternandosi sui lati della passerella. Questi
elementi costituiti da profili scatolari metallici ad inerzia variabile a forma triangolare
con irrigidimenti interni, sono collegati alle pile in cemento armato. I due centrali

1
Aa Estate 2012 29
2

hanno un’altezza in proiezione verti-


cale pari a 18 m e i due laterali pari
a 13 m ma nonostante questa diffe-
renza dimensionale, le sezioni si man-
tengono modulari per tutte e quattro
consentendo una semplificazione dal
punto di vista esecutivo.
Alle estremità sono presenti due
strallature di ormeggio costituite da
tre funi chiuse zincate di diametro
nominale 32 mm ancorate a terra su
idonee spalle costituite da strutture a 3
gravità in cemento armato. Gli stralli gnificativo è il caso della reticolare
di impalcato sono 3+3 per antenna, spaziale a sezione triangolare con cur-
in fune chiusa zincata di dimensione vatura ad arco formata da profili tu-
nominale 32 mm, dotati di capo- bolari saldati in acciaio che costituisce
corda fisso all’estremità superiore e la struttura portante dell’impalcato.
di capocorda regolabile tipo ponte Ogni singola asta è stata definita tridi-
all’estremità inferiore e si alternano mensionalmente dal software che ha
ai lati delle campate sovrapponendo- determinato la sagomatura delle estre-
si nella mezzeria delle stesse. mità in grado da consentire un per-
L’utilizzo di software di modella- fetto incastro al nodo. Questo ha per-
zione tridimensionale parametrica ha messo di trasferire i dati del modello 1. Vista notturna del ponte
2. L’elemento reticolare assemblato e
consentito di avere il dettaglio al vero 3d alla macchina operatrice a control- pronto per il varo
di ogni singolo elemento e soluzioni lo numerico che ha eseguito il taglio 3. Vista del ponte e del contesto in cui si
costruttive di particolare pregio. Si- laser dei pezzi. Il risultato è quello di inserisce

30 Aa Estate 2012
3 FUNI SPIROIDALI CHIUSE Ø32
-TIPICO-

QUOTA DI CALPESTIO QUOTA DI CALPESTIO


R=1088505

QUOTA MINIMA INTRADOSSO

QUOTA PIENA BISECOLARE


2 TUBI Ø114.3x10 2 TUBI Ø168.3x14.2
-DIAGONALI- -CORRENTI SUPERIORI-
TUBO Ø219.1
-CORRENTE SUPERIORE-
SPALLA B PILA 4 PILA 3 PILA 2 PILA 1 SPALLA A

i d
j

k h
g

e f e

m
l
b

una maggior pulizia estetica dei nodi


che, in questo modo, risultano liberi b
da eventuali fazzoletti di giunzione.
a
La soletta è ordita su una struttura
secondaria sovrapposta e collegata in
corrispondenza dei traversi al corren-
te superiore ed il piano di calpestio è
costituito da un assito di larice posato
longitudinalmente al senso di percor-
renza della passerella. Tutte le parti in
acciaio sono state sabbiate, opportuna- Italia – 2009 4. Prospetto
mente trattate e successivamente ver- Sassuolo (MO) 5. Sezione impalcato in mezzeria
a) tubo Ø 219,1 x 16
niciate con colore bianco RAL 9010. Ponte ciclopedonale b) tubo Ø 114,3 x 10
I parapetti sono formati da montanti sul fiume Secchia c) tubo Ø 114,3 x 10
d) corrimano in tubo Ø 60 x 3
in acciaio zincato e verniciato attraver- Committente in acciaio inox
so i quali passano funi spiroidali inox Provincia di Modena e) HEAA
del diametro di 5 mm e il corrimano è Progetto architettonico e strutturale f) HEAA
Studio Majowiecki (Massimo Majowiecki), g) pavimentazione con doghe
realizzato con un profilo tubolare a se- Hydrogeo Engineering (Andrea Papetti) in legno sp. 65mm
zione circolare in acciaio inossidabile. Impresa h) lamiera mandorlata antisdrucciolo
sp. 6 con rinforzo L 70x8
Le scelte progettuali sono state defi- Cisaf-Bellini srl
i) n°8 funi Ø 5 in acciaio inox
nite in modo tale da valorizzare la bel- Foto j) montanti 150x8 pressopiegati
© Studio Majowiecki con carter per ispezione
lezza della costruzione favorendo un in-
k) battipiede tubolare 120x40x3
serimento paesaggistico leggero, carat- l) tubo Ø 114,3 x 10
teristica propria dell’acciaio impiegato. m) tubo Ø 168,3 x 14,2

Aa Estate 2012 31
32 Aa Estate 2012
baccello
iridescente
per la Malesia
di Valentina Piscitelli

Lì dove il legame con la storia è più difficile da rin-


tracciare, la natura può costituire un valido supporto
per generare nuovi riferimenti iconici, soprattutto se ci
si trova ad operare in contesti che, da un punto di vista
architettonico e urbanistico, possono apparire per lo più
indifferenziati. L’indicatore del gradimento di un’opera
può transitare anche attraverso l’individuazione di un
toponimo da parte dell’uomo di strada, che, magari in-
consapevole della complessità dell’operare, assegna fan-
tasiosamente al progetto un nome che immediatamente
lo caratterizza, rendendolo di facile riconoscibilità per
tutti. E’ il caso del padiglione polifunzionale PJCC pro-
gettato dallo studio italiano Nicoletti Associati con lo
studio Hijjas Kasturi Associates. Situato a Petaling Jaya,
a 15 minuti dal centro di Kuala Lumpur, il padiglione
è stato da subito soprannominato:“The pod”, ovvero “
il baccello”, ma anche “capriccio finale”, “croissant”, “la
cipolla” e “l’edificio a goccia d’acqua”, la gente del posto
lo chiama la “lumaca” (snail in malese).
Da un punto di vista distributivo il progetto si svilup-
pa su una superficie di 750 metri quadrati, destinati in
parte agli uffici amministrativi della società ed in parte
ad uno spazio espositivo in cui è allestito una sorta di
urban center metropolitano della parte ovest della città,
di cui la PJCC vuole favorire l’espansione. Nel complesso
l’oggetto architettonico è il risultato dell’addizione di se-
zioni ellittiche a larghezza e altezza variabile incernierate
tra loro, il cui slittamento produce spazi simili a strati
di conchiglie incastrate l’una con l’altra. Nel gioco delle
altezze si risolvono le bucature, moderni shed che rivesto-
no come spicchi d’arancia tutta la superficie emergente,
oppure, semplici tamponature delle sezioni terminali.
La struttura dell’edificio è costituita da una serie di
travi in acciaio di tipo Vierendeel e dallo sviluppo ellit-
tico variabile con un’altezza compresa tra i 4 e gli 8 me-

1
Aa Estate 2012 33
2

3
tri. Questi elementi sono giunti in collegano le diverse arcate sovrappo-
cantiere in più conci, sono costituiti ste, consentono il fissaggio del tam-
interamente da profili tubolari me- ponamento. In copertura e in parete,
tallici a sezione circolare e sono stati profili presso piegati in acciaio, sono
assemblati con connessioni saldate a il supporto della lamiera grecata ca-
manicotto. La distribuzione plani- landrata, dell’isolamento termico e
metrica leggeremente traslata delle dei pannelli in alluminio riflettente
strutture principali, ha determinato che cambiano tonalità cromatica al
1. Il “baccello” inserito nel verde
la creazione di superfici verticali che variare delle condizioni luminose.
2. Vista notturna interna
in alcuni casi accolgono porzioni Il solido è appoggiato per circa 3. Vista notturna esterna
interamente vetrate; nelle altre si- un terzo della sua lunghezza su uno 4. A struttura ultimata vengono
tuazioni, i profili di barracatura che specchio d’acqua, mentre la restante tamponate le singole arcate

34 Aa Estate 2012
4

parte del baccello appoggia su una


superficie trattata a verde, un parco e
f
delle sculture, che costituisce parte del
processo di rinaturazione antropica di
un paesaggio ad alta densità abitativa.
g
All’interno la spazialità richiama l’an-
tro di una caverna, mimando le rugo-
e
sità della pancia di una balena. Sareb- h
b
g c
be piaciuto molto agli utopisti Archi- f
gram, e, per la sua vocazione naturale
a costituire uno spazio scenografico,
sarebbe potuto essere un luogo fan-
tastico per sperimentare novelle mac-
chine teatrali dei fratelli Bibbiena.

Malesia – 2010 d
Kuala Lumpur
The Pod b a
c
Polo espositivo
Committente
MKH Group
a
Progetto
Studio Nicoletti Associati (Manfredi Nicoletti),
Hijjas Kasturi Associates Sdn (Serina Hijjas) 5
Impresa e carpenteria metallica 5. Dettaglio strutture di copertura
Bina Jurati Sdn Bhd a) tubolare rettangolare 65x35 e) subframe in tubolare quadrato 50x3
Foto b) tubolare circolare Ø 114,3 x 5 f) lamiera alluminio 115x50x5
© 1, 2, 3 H. Lim Ho c) controsoffitto in cartongesso g) pannello isolante per la copertura
© 4 Studio Nicoletti Associati d) controsoffitto in cartongesso h) vetro temprato sp. 12mm

Aa Estate 2012 35
1
36 Aa Estate 2012
Luxury
in steel
di Marco Clozza

Il progetto nasce per rispondere all’esigenza di creare una struttura ri-


cettiva inserita in un’area a forte vocazione commerciale e in un contesto
in progressiva espansione e riqualificazione del tessuto urbano. L’edificio
sorge in un’area strategica per la creazione di un centro con funzioni
alberghiere e congressuali poiché si colloca a diretto contatto con le zone
di FieraMilanoCity, FieraMilano e del futuro sito dell’Expo 2015.
Il complesso alberghiero è stato sviluppato nell’ottica di comunicare
attraverso l’architettura i valori e l’esperienza del brand Hilton nel setto-
re dell’accoglienza, creando una struttura con standard di offerta molto
elevati e di carattere internazionale, senza rinunciare ad alcuni elementi
che caratterizzano il contesto milanese: sia il disegno dell’architettura,
sia quello degli interni riescono a conciliare lusso e sobrietà.
Il nuovo edificio si colloca all’interno di una vecchia area industria-
le dismessa dove attualmente convivono situazioni di degrado e nuovi
interventi di riqualificazione. Si tratta di un tessuto periferico ibri-
do, frutto della spinta dell’espansione della città su aree periferiche a
destinazione produttiva. L’opera cerca il dialogo con il contesto e si
pone come elemento urbano che ricostruisce, con il fronte principale
sulla via di Breme, un brano di città. Costruito recuperando parzial-
mente un capannone industriale, del quale viene mantenuto solo il
piano interrato, si compone di due volumi parallelepipedi connessi
tra loro da una passerella completamente vetrata. Al piano terra sono
stati collocati gli spazi comuni come le sale conferenza, il bar e il
ristorante che, aperti verso l’esterno, divengono un polo di attrazione
per l’area. Anche la corte interna si apre alla città come spazio pub-
blico, partecipe del sistema del verde urbano. Ai piani superiori sono
presenti 240 stanze, mentre nel piano interrato sono stati previsti la
sala fitness, gli uffici amministrativi, il parcheggio, le cucine, i locali
tecnici e la lavanderia.
La struttura è stata realizzata con telai in acciaio perimetrali su cui
sono stati posati dei pannelli alveolari in cemento armato precom-

1
Aa Estate 2012 37
2

presso. Questa soluzione ha per-


messo la costruzione dei due corpi
di fabbrica principali con luci libere
importanti e un ridotto ingombro
degli elementi strutturali. Anche
gli elementi di controvento sono
metallici e sono costituiti da tipiche
croci di Sant’Andrea inserite nelle
tamponature perimetrali.
Le facciate ripropongono l’orditu-
ra degli elementi strutturali, rivelando
la serialità imposta dalla destinazione
d’uso dell’edificio e la volontà di una
comunicazione immediata del lin- 3

guaggio compositivo architettonico. sistema dei collegamenti verticali.


Realizzate con un sistema costruttivo I pannelli in legno utilizzati per le por-
a secco, sono finite con materiali na- zioni di tamponamento opaco delle
turali e di tradizione lombarda, quali facciate maggiori, spezzano il ritmo
il legno e il cotto, e neutri, come le imposto dagli elementi metallici che
grandi vetrate trasparenti. La pietra nervano con eleganza i prospetti.
dorata impiegata nello zoccolo è un L’acciaio impiegato sia a livello di
riferimento alla tradizione milanese struttura che come elemento espres- 1. Il nuovo elemento urbano nel contesto
cittadino
così come il colore “giallo-milano” sivo e architettonico, ha contribuito
2. Vista esterna del complesso
e l’uso del cotto posato a secco per alla realizzazione di un edificio per 3. Vista dal corridoio di accesso
le facciate cieche che schermano il l’accoglienza dagli standard elevati. alle camere

38 Aa Estate 2012
4

Italia – 2009
Milano
Hilton Double Tree
Complesso Alberghiero
Committente
G&W Invest
Progetto architettonico
Goring & Straja Studio,
Studio Tecnico PLG
Progetto strutturale
Studio Tecnico PLG
Carpenteria metallica
Astron Buildings S.A.
Impresa
Teorema srl
Foto
© Stefano Gusmeroli
5

4. Vista della corte interna


5. Prospetto principale

Aa Estate 2012 39
40 Aa Estate 2012
la velocità
al di qua
del muretto
di Marco Clozza

Le Nuove Tribune sorgono in una posizione ideale all’interno del


Circuito del Mugello: il fronte principale è rivolto verso la Pit Lane in
prossimità del traguardo. Il concept architettonico nasce dalla volontà
di evocare l’idea di velocità e di fluidità, privilegiando, nella definizione
dei prospetti verso il Rettilineo e verso le Curve Biondetti che si trova-
no alle sue spalle, le linee orizzontali rispetto a quelle verticali.
La nuova struttura è stata pensata per rispondere ad una ricettività
di 4.549 posti di cui 213 Vip, 1.166 Quality, 30 posti per portatori di
Handicap e 3.140 posti Ordinary, diversificazione che si riflette nella po-
sizione e nella possibilità di usufruire di servizi di qualità ad essi dedicati,
tali da conferire valore aggiunto al nuovo progetto. Particolare attenzione
è stata rivolta alla definizione dei flussi degli ospiti delle tre categorie al
fine da rendere agevole la fruizione e da evitarne la sovrapposizione.
Lo sbalzo importante dell’elemento di copertura caratterizza il pro-
getto e riprende l’idea degli alettoni delle auto. Due piloni divergenti
incastrati alla base e stabilizzati dall’elemento inclinato su cui poggiano
i gradoni in c.a.p., sorreggono infatti le travi reticolari in acciaio che
costituiscono gli elementi principali, che si sviluppano verso la pista.
La copertura è realizzata con pannelli metallici coibentati opportuna-
mente impermeabilizzati e l’intradosso è rivestito con doghe in lami-
nato di alluminio calandrato. Lo smaltimento delle acque meteoriche è
garantito dalle pendenze che convogliano l’acqua all’interno di pluviali
collocati all’interno dei pilastri in acciaio.
Per garantire su tutto lo sviluppo delle tribune una visione ottimale,
la definizione delle quote dei vari livelli è stata oggetto di uno studio
approfondito: il rapporto tra alzata e pedata assicura infatti una perfet-
ta visibilità verso il circuito e la comodità della seduta. I gradoni sono
rivestiti da un film impermeabile protettivo e ciascun elemento ha una
minima pendenza atta a permettere lo scolo delle acque meteoriche.
Al di sotto del “grande alettone” si sviluppano estese terrazze coper-
te, lunghe circa140 m, larghe 7,6 m al piano smistamento e 13,5 m al
piano Hospitality; il rivestimento in gres fine porcellanato del solaio di
calpestio ha un forte impatto visivo ritmato dai blocchi servizi e di col-
legamento, veri e propri elementi architettonici finiti con doppie lastre

1
Aa Estate 2012 41
2

in relazione alle attività che possono


svolgersi. Trovandosi alla medesima
quota degli ambienti con la stessa
destinazione d’uso della palazzina
esistente e dato che questo spazio
multifunzionale avrebbe conferito
un valore aggiunto all’intero com-
plesso, il progetto ha previsto anche
una passerella di collegamento con
l’attuale edificio ospitante gli uffici
e la direzione. Concepita per essere
un elemento leggero su cui fissare,
eventualmente, anche l’impianto se-
maforico e rivestita interamente con
lamiere metalliche stirate, risulta ap-
pesa alle travi in acciaio che corrono
3 a livello della sua copertura.
in calcestruzzo tinteggiate di rosso e Gli estesi terrazzi trattati con ri-
caratterizzati in pianta da una forma vestimenti fotocatalitici, l’energia
curvilinea. prodotta dall’impianto fotovoltaico
L’Hospitality, collocata superior- installato in copertura e l’impiego
mente al piano sommità delle grado- dell’acciaio, conferiscono quel plus
nate, è un’area da un pregiato valore rappresentato dall’efficienza energeti-
architettonico, adatta ad ospitare ca e dalla sostenibilità. Tutte le scelte
anche eventi extrasportivi; è predi- rientrano all’interno di quelle che
sposta per avere anche una superficie sono le linee guida del progetto: il ri-
1. Le nuove tribune viste dai box chiusa e protetta da facciate traspa- spetto verso l’ambiente, la minimizza-
2. Vista complessiva delle nuove tribune renti inclinate, permettendo così una zione dell’impatto sul territorio e l’uso
3. La struttura in fase di completamento completa flessibilità degli ambienti di risorse e materiali rinnovabili.

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4

Italia – 2011
Scarperia
Autodromo del Mugello
Nuove tribune circuito
del Mugello
Committente
Mugello Circuit spa
Progetto architettonico e strutturale
Studio Sarti (Gilberto Sarti)
Team di progetto
Marco Biondi, Regina Petrolati, Fabio Sarti
Carpenteria metallica
Impresa Carraro
Impresa
Mario Neri spa
Foto
© Studio Sarti

4. La passerella di collegamento
5. Pianta
6. Sguardo dalle nuove tribune verso il
rettilineo di arrivo

6
Aa Estate 2012 43
44 Aa Estate 2012
tecnologie
stratificate a secco
per edifici
energeticamente
efficienti
di Valentina Valente

Dal punto di vista compositivo, il progetto per la


nuova ala dell’Istituto ”Einaudi”di Chiari si confron-
ta con il tema dell’ampliamento di un edificio esi-
stente, in questo caso rappresentato da un fabbricato
di quattro piani con prospetto lineare, a corte, scan-
dito da una sequenza di finestrature e caratterizzato
dal rivestimento esterno con blocchi in calcestruzzo
splittato. Il nuovo intervento si pone quindi in modo
dialettico rispetto alla pre-esistenza e mostra una tec-
nologia e un concept più contemporaneo. Secondo i
progettisti Gallotti & Imperadori, titolari dello stu-
dio Atelier2, un ampliamento costituito da un volu-
me distinto e sganciato dall’edificio preesistente, era
certamente una soluzione più efficace dal punto di
vista della funzionalità complessiva ed architettonica;
il nuovo fabbricato accoglie quindi aule didattiche,
laboratori e uno spazio multifunzione al piano semin-
terrato, dotato di un accesso indipendente e capace di
174 posti a sedere.
In generale, tutto il progetto è fortemente ispirato
ai principi dell’architettura sostenibile ad alta efficien-
za energetica. I prospetti denotano questa attenzione e
mentre quello a Sud, verso la porzione esistente, è più
permeabile alla luce ed in grado durante l’inverno di
apportare energia solare all’interno delle aule, quello
verso Nord si presenta molto più isolato termicamen-
te con aperture più contenute e quindi più compatto.
Gli schermi solari opportunamente posizionati sul lato
a Sud mantengono inoltre buone condizioni termo-
igrometriche nelle normali condizioni estive: ampie
logge in grigliato metallico e doghe in legno favori-
scono ombreggiature e turbolenze dell’aria. Un altro
elemento caratterizzante il prospetto principale è l’atrio

1
Aa Estate 2012 45
2

3
46 Aa Estate 2012
4 5

a tutta altezza della zona d’ingresso, logici e la possibilità di smontare se-


delimitato da una facciata continua lettivamente l’edificio e di riciclarne
trasparente alta 8 metri, rivolta a Sud i componenti. Le tecnologie strati-
e culminante in sommità con una ficate S/R Struttura e Rivestimento,
copertura con struttura lignea, dalla inoltre, costituiscono un ambiente
particolare forma ad ala di gabbiano; ideale per realizzare gli iperisolamen-
anche in questo caso, gli elementi ti che sono alla base delle esperienze
vetrati sono protetti nelle stagioni più significative di risparmio energe-
estive, oltre che dall’aggetto della co- tico in Europa.”
pertura, da un frangisole in grigliato Il paradigma della costruzione
metallico. stratificata a secco prevede tre ele-
L’uso esteso delle tecnologie strati- menti: la struttura, l’involucro (ester-
ficate a secco S/R, (Struttura e Rive- no e interno) e l’integrazione con
stimento) è un altro carattere domi- l’impiantistica dell’edificio.
nante dell’intervento. Come spiega Per quanto concerne la struttura, è
Marco Imperadori, in una recente stata privilegiata la carpenteria metal-
pubblicazione dedicata al tema [1] lica non solo per le capacità statiche e
“Tali tecnologie consentono una ri- di leggerezza, ma anche per un sem-
duzione dell’energia impegnata per plice e contenuto inserimento degli 1. Vista della facciata principale e dell’atrio
la costruzione dell’edificio e una serie impianti, isolamenti termici e acu- di accesso a tutta altezza
2. Particolare di facciata
di altri vantaggi, tra cui la rapidità di stici. L’acciaio, inoltre, ha consentito
3. Particolare dei grigliati per la schermatura
messa in opera, l’ottimizzazione dei tempi di realizzazione ridotti rispetto dei serramenti e della facciata
materiali, la facilità di eseguire ma- ad altri sistemi costruttivi tradizionali. 4. Vista interna dell’atrio di ingresso
nutenzioni e aggiornamenti tecno- La struttura dell’ampliamento della 5. La facciata metallica

Aa Estate 2012 47
6

scuola di Chiari, è quindi costituita da (sp. 80 mm nella porzione non gre- naturalmente fra solaio e terreno. Il
telai che impiegano profili tipo HEA cata) con diverse finiture superficiali doppio strato di isolamento in po-
come montanti e tipo IPE come travi e cromatiche, materassini in lana di listirene unito al pannello isolante,
primarie e secondarie. Le connessioni vetro, contropareti interne su strut- supporto del sistema di riscaldamen-
tra gli elementi di piano sono di tipo tura metallica zincata con due lastre to a pavimento con barriera al vapore,
flangiato, scelta che ha consentito di di gesso rivestito sul lato a vista, con- garantiscono un ottimo comporta-
contenere notevolmente le deforma- tenenti un ulteriore materassino in mento termo-acustico e igro-metrico
zioni e conseguentemente il quantita- lana di vetro. Per quanto riguarda il del solaio verso terra.
tivo di acciaio impiegato. La resistenza tetto si tratta della medesima tecno- Da un punto di vista architettoni-
alle forze orizzontali quali vento e si- logia: i pannelli metallici sandwich co, la scelta del sistema costruttivo ha
sma, è affidata ai controventi di parete coibentati funzionano in questo ca- quindi permesso al nuovo edificio di
costituiti da tipiche croci di Sant’An- so da supporto all’assito che accoglie connotarsi di un’immagine più con-
drea con coppie di angolari laminati a il manto di copertura metallico. Le temporanea, accentuata dalla scelta
caldo. I solai sono misti con lamiera greche del pannello sandwich cre- dei colori in facciata e dal carattere
metallica e getto collaborante in calce- ano nella copertura lo strato per la tecnologico dato dall’uso dell’acciaio
struzzo, dotati pertanto di una buona ventilazione necessaria ad impedire come materiale principale. L’intero
inerzia necessaria per sfalsare l’appor- il surriscaldamento della stessa; un edificio denota esteticamente una leg-
to termico dell’ambiente e mantenere ulteriore strato di lana di vetro ne gerezza formale e un rigore funzionale
l’edificio con un clima confortevole. migliora l’isolamento termo-acustico che rispecchiano i principi costruttivi
E’ stata posta particolare attenzio- e il controsoffitto in gesso rivestito di base. Le strategie energetiche sono
ne nella definizione degli involucri costituisce infine la finitura interna quindi evidenti nella forma architet-
verticali e orizzontali (copertura e del sistema di copertura. tonica e costituiscono, in questo caso,
solaio a terra) che prevedono la pre- I solai verso terra (a parte quello un ottimo esempio per gli studenti
senza di importanti spessori di isola- dell’aula polifunzionale interrata che che ne abitano gli spazi, di come sia
mento con fini sia acustici che ter- è su vespaio areato tipo “igloo”) sono possibile realizzare edifici sostenibili
mici. Per quanto riguarda le chiusure sopraelevati su struttura in acciaio e dall’elevato comfort abitativo. Uno
verticali, esse sono costituite da pan- lamiera grecata con getto collaboran- stimolo a riflettere sull’ambiente per
nelli metallici sandwich coibentati te e la ventilazione avviene quindi le future generazioni.

48 Aa Estate 2012
7

Italia - 2011
Chiari (BS)
Ampliamento
Edificio Scolastico
ITC Einaudi
Edificio scolastico
Committente
Provincia di Brescia
Progetto architettonico
Atelier2 - Gallotti & Imperadori Associati
con Ufficio Tecnico della Provincia
di Brescia (Carlo Lazzaroni)
Progetto strutturale
Studio di Ingegneria G. P. Imperadori
Carpenteria metallica
MAP
Impresa
Coop. Edile Sermidese
Foto
© Atelier2 8
Note
[1] Marco Imperadori
“La meccanica dell’architettura”.
Monografie “Arketipo” - Il Sole 24 Ore

6. A struttura ultimata si applicano


i pannelli di tamponamento
7. Schema concettuale dei principi
di funzionamento dell’edificio
8. Sezione
9. Schizzi iniziali di progetto

Aa Estate 2012 49
1

50 Aa Estate 2012
Un mix di acciaio
per volumi semplici
ed organizzati
di Lorenza Fioroni

Nella periferia sud di Milano due corpi di fabbrica si affacciano su una


corte interna: il più grande (Blocco A) è il risultato della trasformazione
di un edificio industriale degli anni ‘30, mentre il più piccolo (Blocco
B) è un nuovo edificio costruito su pilotis in seguito alla demolizione di
alcuni manufatti accessori. Il complesso ospita diversi uffici pensati per
poter accogliere professionisti in cerca di un contratto di locazione.
Il Blocco A conserva molto della propria conformazione originale,
nella quale ogni piano si presentava come un unico grande ambiente
a pianta libera. La valutazione della sicurezza effettuata sulle strutture
esistenti, ha imposto un intervento di adeguamento dei solai costituiti
da travi principali in c.a. da 12 m di luce e poste a un interasse di 4,45
m e travetti secondari in legno su cui era stato posato un semplice as-
sito. Determinato l’incremento di carico conseguente al cambio di de-
stinazione d’uso, l’ipotesi progettuale meno onerosa ha previsto l’inse-
rimento di profili metallici in grado di dimezzare la luce degli elementi
lignei. A tale scopo sono stati creati dei bilancini che sostengono le travi
rompitratta costituite da profili tipo IPEA, ovvero IPE alleggerite.
Attraverso la quasi totale demolizione della fascia che ospitava alcu-
ni piccoli locali di servizio, uno dei due lati lunghi dell’edificio è sta-
to liberato permettendo ai nuovi ambienti di beneficiare di una doppia
esposizione. Per garantire a tutti gli uffici un accesso indipendente, ma
soprattutto per definire uno spazio che non fosse solo di passaggio ma di
sosta e interazione tra i nuovi occupanti e i rispettivi visitatori, nella corte
interna è stato realizzato un nuovo ballatoio. Costituito da montanti in
profili tubolari 250x100x5 collegati con elementi di piano 200x100x4 e
vincolato all’esistente, sostiene anche la nuova scala; leggermente staccata
dal ballatoio, è sorretta da mensole saldate ai montanti alle diverse quote;
due cosciali in profili pressopiegati a C 400x100x5, consentono il fissag-
gio in spessore delle pedate e dei pianerottoli realizzati con pannelli gri-
gliati; i parapetti alternano telai con reti e lamiere forate. La facciata verso
il cortile presenta un sistema di cornici e reti a semplice torsione che oltre
ad essere un elemento di protezione, funge da supporto per la crescita e
lo sviluppo di verde rampicante. L’acciaio è il materiale principe dell’in-
tervento: è stato impiegato nelle sue diverse forme e anche il cappotto
termico del fabbricato esistente è stato realizzato con pannelli sandwich.
All’ultimo piano, nuove travi reticolari che richiamano la celebre
Polonceau-Traeger ad un contrafisso, sono state private dei due elementi

2
Aa Estate 2012 51
3

di posti auto in superficie, e per ga-


rantire una maggiore illuminazione
agli ambienti interni, l’edificio è sta-
to sopraelevato su pilastri metallici;
l’accessibilità è garantita da scale e
ballatoi esterni collocati tra l’edificio
ed il muro perimetrale di confine. La
facciata principale è caratterizzata da
aperture a doppia altezza posiziona-
te in modo apparentemente casuale
all’interno di una maglia regolare
definita dalla modularità dei pan-
nelli sandwich. Sul lato opposto,
nonostante l’edificio sia collocato a
ridosso di un muro cieco, ciascuno
dei due uffici presenta serramenti
che si affacciano sui ballatoi d’ingres-
so; tale scelta, unita all’introduzione
4 di quattro lucernari posti in coper-

diagonali interni. La forma pentago- grecate su cui poggiano pannelli osb e tura, garantisce ambienti luminosi
nale particolare e un’altezza al colmo a cui è stato incollato il parquet indu- e dal soddisfacente riscontro d’aria.
più che sufficiente, hanno consentito striale in rovere. La copertura è tam- La struttura metallica è costituita
di ricavare piacevoli ambienti all’estra- ponata con pannelli metallici micro- principalmente da profili tipo IPE e
dosso dei correnti inferiori tesi. Pro- forati coibentati con lana minerale, HEA ad eccezione degli elementi in
gettate in modo tale da sostenere sia relativa sovrastruttura di isolamento vista per cui sono stati scelti tubolari
la copertura che i nuovi soppalchi, le termico e manto in lamiera preverni- a sezione rettangolare.
relative scale di collegamento, sono ciata di alluminio. In generale i progettisti hanno
state realizzate esclusivamente con Il ‘Blocco B’, collocato sul lato op- privilegiato l’impiego della tecnolo-
l’impiego di profili tubolari a sezione posto del cortile di fronte al ‘blocco gia stratificata a secco: soluzioni eco-
rettangolare e giunti flangiati. Il pia- A’ ospita 2 unità dotate di un sop- nomiche e materiali leggeri hanno
no di calpestio è costituito da lamiere palco. Per consentire la realizzazione consentito un montaggio rapido

52 Aa Estate 2012
garantendo standard efficienti. So-
laio, pareti perimetrali e copertura
sono costituiti da pannelli sandwich,
prodotti industriali che oltre a garan-
tire buone capacità portanti offrono
le prestazioni termiche proprie del
materiale con cui sono fabbricati; le
partizioni e le contropareti perime-
trali sono in gesso rivestito e i con-
trosoffitti modulari e ispezionabili. A
fianco dell’organizzazione dello spa-
zio, l’utilizzo dei materiali ha assunto
un significato determinante per lo
sviluppo e per l’esito del progetto.
La natura profondamente diversa dei
due edifici che convivono nel proget-
to, ha suggerito un utilizzo omoge-
neo piuttosto che distinto. Il vecchio
e il nuovo sono infatti parte della 5
stessa famiglia e proprio per que-
sto presentano soluzioni costruttive
molto simili che dichiarano esplici-
tamente ciò che è stato aggiunto ri- a
spetto a quanto era già presente. Così b
facendo l’esistente non viene negato, c

o cancellato, ma al contrario enfatiz-


d
zato e sottolineato, riconquistando la g
dignità che merita nello spirito di un
e
progetto di riuso. h

f
Italia – 2011
Milano
i
Uffici
via Bonaventura Zumbini
j 6
uffici
Committente
Immobiliare del Nord spa
Progetto architettonico
BINOCLE / Lorenzo Bini
Consulenza architettonica 1. La nuova scala e il nuovo ballatoio 6. Dettaglio ballatoio e scala
Gennaro Postiglione 2. Vista dal fabbricato recuperato verso a) piastra Ø 175mm sp. 10mm
Collaboratori al progetto architettonico il nuovo edificio b) tubolare a sezione circolare 60x4
Claudia Brunelli, Valentina Cocco, c) collegamento controventi sp. 8mm
3. Vista prospettica del nuovo edificio
Michela Fancello d) 4 M12
4. Vista interna degli uffici e) giunto flangiato
Progetto strutturale
5. I nuovi uffici prima del fissaggio dei f) 400x100x5 saldata direttamente
Atelier LC
pannelli di tamponamento a IPE 270 tagliato a laser
Impresa e carpenteria metallica g) piatto rinforzo 100x10 l=110mm
Cometal spa h) IPE 270
Foto i) piatto rinforzo 100x10 l=52mm
© Laura Silva j) giunto flangiato

Aa Estate 2012 53
RUBRICA TECNICA
Obiettivo della rubrica tecnica è quello di fornire interessanti
approfondimenti tematici, trattati dai nostri esperti, su come
creare architettura nel rispetto della nuova normativa,
ottenendo il massimo rendimento prestazionale dai prodotti in
acciaio in tutte le loro forme.
Per maggiori informazioni sugli argomenti illustrati vi invitiamo
a visitare il portale [Link]. Per specifiche
richieste inviare una mail a info@[Link].
Si ringraziano i Soci di Fondazione Promozione Acciaio per la
collaborazione durante la stesura degli articoli tecnici.

Sistemi di protezione:
la zincatura a caldo
Ing. Monica Antinori*

Il ferro è uno dei materiali più an-


tichi usati dall’uomo, alla fine del 700,
con l’avvento della rivoluzione indu-
striale la ghisa trova significative ap-
plicazioni in campo industriale. Ma fu
a metà dell’800 quando la ghisa ven-
ne trasformata in acciaio, che questo
materiale venne impiegato nelle gran-
di opere edili e nelle infrastrutture.
L’acciaio oggi è una parte essenziale
dell’edilizia moderna. L’acciaio non
protetto esposto agli agenti atmosfe-
rici è soggetto alla corrosione.
Dato che il costo della corrosione
ha un notevole impatto è molto impor-
tante ricorrere ai trattamenti superfi-
ciali quali la verniciatura, l’impiego di
leghe (acciaio inox), l’impiego di acciai
strutturali con resistenza migliorata
alla corrosione atmosferica (autopati-
nabile) o mediante la zincatura a caldo.
1 Sistemi che, singolarmente o abbinati
tra loro, permettono di mantenere nel
tempo le caratteristiche del metal-
lo stesso in modo da scongiurare o

54 Aa Estate 2012
prodotti finiti e manufatti zincati eseguiti
con profili e lamiere di acciaio.
Da sottolineare che la norma non si
applica a lamiere, fili o reti saldate che
sono zincate a caldo in continuo, a tubi o
condotte zincate in impianti automatici
o semi-automatici dedicati ed ai prodotti
zincati a caldo che, come i bulloni, sono
soggetti a specifiche normative.

Si riporta di seguito un utile prome-


moria che il progettista dovrebbe te-
ner presente prima della scelta della
protezione.

Check list per il progettista

Stabilire la “vita nominale” richiesta


2 alla struttura (riferimento NTC 2008
ritardare gli effetti della corrosione sostituiti durante la manutenzione e il “Norme Tecniche per le Costruzioni”)
legati all’esposizione ad un ambiente rinnovo del manto stradale. Le barriere 1. Opere provvisorie – opere provvisio-
più o meno aggressivo. possono essere riportate all’impianto nali – strutture in fase costruttiva1:
In Europa, un’alta percentuale di di zincatura per la ri-zincatura e sono vita nominale ≤ 10 anni
acciaio zincato è utilizzata nel setto- quindi riutilizzate in applicazioni simili. 2. Opere ordinarie, ponti, opere infra-
re edile. La zincatura è comunque un L’acciaio zincato può essere riciclato strutturali e dighe di dimensioni
processo molto versatile e permette la facilmente con altri rottami nel proces- contenute o di importanza normale:
protezione di articoli di diverse dimen- so produttivo dell’acciaio in forno fuso- vita nominale ≥ 50 anni
sioni, da dadi e bulloni, ai grandi ele- rio ad arco elettrico (EAF). Lo zinco si 3. Grandi opere, ponti - opere infra-
menti strutturali. volatilizza presto (sublima) e viene rac- strutturali e dighe di grandi dimen-
L’acciaio zincato è talmente comune colto nelle polveri dell’ EAF che sono poi sioni o di importanza strategica:
nel nostro ambiente che quasi non lo riciclate in impianti specializzati e spes- vita nominale ≥ 100 anni.
notiamo, pertanto crediamo sia utile for- so vengono riutilizzate nella produzione
nire informazioni complete sulla natura dello zinco primario. Questo da un va- Classificazione della corrosività
della zincatura a caldo, su come l’accia- lore aggiunto all’acciaio, nella corsa co- Dopo la definizione della “vita no-
io zincato viene utilizzato e sul lavoro me materiale “principe” tra i materiali minale” del ns. manufatto, la check
che viene effettuato, per comprendere e sostenibili. In ambito edilizio il concetto list per il progettista prevede l’indi-
sapere scegliere il trattamento migliore di sostenibilità implica sicuramente l’at- viduazione e la classificazione della
da eseguire nelle opere da costruzione. tento utilizzo di risorse non rinnovabili e corrosività dell’ambiente nella zona in
La zincatura è un processo utilizzato di conseguenza il loro riciclo e riutilizzo, cui la struttura sarà ubicata (secondo
per proteggere l’acciaio dalla corrosio- nell’ottica del mantenimento delle risor- la norma UNI EN ISO 9223-2012) e la
ne: l’acciaio viene rivestito con zinco se del pianeta. La percentuale di riciclo conseguente identificazione della du-
per prevenire la formazione di ruggine. di profili di acciaio in Europa si attesta rabilità dei sistemi di protezione alla
Il processo comprende l’immersione su valori superiori al 99%, un dato che corrosione secondo il tipo di protezione
dei componenti puliti in ferro o acciaio fa dell’acciaio il materiale per la costru- scelta, per la zincatura a caldo la nor-
nello zinco fuso (in genere alla tempe- zione più riciclato. mativa di riferimento è la UNI EN ISO
ratura di 450° circa). Una serie di strati Tornando a riferirci alla zincatura a 14713:2010. La durabilità è il tempo
in lega zinco-ferro si forma mediante caldo dell’acciaio, la normativa di riferi- previsto di durata dell’efficacia di una
una reazione metallurgica tra il ferro e mento è la norma UNI EN ISO 1461:2009. protezione anticorrosiva fino al primo
lo zinco, creando un forte legame. Quest’ultima costituisce il riferimento, importante intervento di manutenzio-
Molti prodotti in acciaio zincato pos- unitario per tutti i paesi del sistema ISO ne. La corrosione atmosferica avviene
sono essere rimossi, nuovamente zin- per fornire le specifiche di fornitura ed nello strato di umidità presente sulla
cati e rimessi in uso. Ad esempio, i guar- i metodi di prova per verificare la con- superficie del metallo, spesso non vi-
drail autostradali sono spesso rimossi e formità dei rivestimenti di zincatura su sibile a occhio nudo. La velocità di cor-

Aa Estate 2012 55
Scelta della classe di corrosività in funzione delle caratteristiche dell’ambiente di esposizione in condizioni tipiche delle zone temperate
(tabella ricavata dalla ISO 9223 e dalla UNI EN ISO 14713)

rosione viene inoltre condizionata da scegliere fin dall’inizio il sistema di Con riferimento a quanto premesso,
diversi fattori quali l’umidità relativa, la protezione più idoneo e di conseguenza di seguito si espongono alcune indica-
condensa e l’aumento del tasso di in- prevedere una progettazione dedicata. zioni progettuali per la predisposizione
quinamento in atmosfera Se si decide di proteggere una della zincatura a caldo.
I miglioramenti introdotti dalle nor- struttura con la zincatura a caldo, è Nella maggior parte dei casi, l’otte-
mative per il controllo dell’inquina- buona prassi progettare le strutture di nimento di un rivestimento di qualità,
mento hanno reso più duratura anche acciaio in conformità ai requisiti della continuo ed uniforme su tutta la su-
la zincatura a caldo. UNI EN ISO 1461:2009 e UNI EN ISO perficie, è subordinato alla realizza-
14713:2010. zione ed al dimensionamento dei fori
Progettazione È pertanto fortemente raccoman- di sfiato e drenaggio con la duplice
Progettare strutture resistenti alla dato che il progettista consulti un funzione di sfiato per l’aria e drenaggio
corrosione in modo di garantire ade- esperto di protezione dalla corrosione delle soluzioni di processo e dello zinco
guata accessibilità per i lavori di pro- all’inizio del processo di progettazio- in eccesso. La precisa collocazione di
tezione dalla corrosione (UNI EN ISO ne, per valutare i seguenti aspetti: la questi fori è dipendente dalla tecnica di
14713:2010 in caso di zincatura). Nella scelta dei materiali, la dimensione, immersione e richiede una certa cono-
sua globalità il progetto deve facilitare peso e geometria dei manufatti (che scenza di base. Una minima ritenzione
la realizzazione delle varie componenti, potrebbero condizionare la accessibi- di soluzioni acquose utilizzate per i trat-
la preparazione della superficie, la pro- lità del trattamento), l’inserimento nel tamenti chimici preliminari all’immer-
tezione anticorrosiva, il suo assemblag- progetto dei fori di sfiato e drenaggio sione nel bagno di zinco fuso può com-
gio, controlli e manutenzione. (ove impedire ritenzioni di sedimenti e portare esplosioni durante il processo
La forma di una struttura può forte- d’acqua), l’attenzione del trattamento con gravi conseguenze. I manufatti da
mente influire sulla sua predisposizio- degli interstizi, l’attenzione a particola- zincare devono essere provvisti di punti
ne alla corrosione. Di conseguenza, le re componenti del manufatto (quali le di aggancio sicuri, tali da permettere
strutture dovrebbero essere progettate parti scatolate, i componenti incassati, di eseguire in totale sicurezza il solle-
in modo da non favorire “trappole di gli intagli, gli elementi di irrigidimen- vamento, la traslazione sulle vasche e
corrosione”, dalla quale la corrosio- to le giunzioni bullonate e le imperfe- l’immersione nei bagni dei manufatti
ne possa diffondersi. L’ideale sarebbe zioni nelle superficie della saldatura). stessi. Forme complesse e di notevole

56 Aa Estate 2012
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5 6
ingombro possono dare luogo a fasi di La qualità dei rivestimenti ottenuti me- Manutenzione delle strutture
lavorazioni particolarmente impegna- diante zincatura a caldo dipende dalla Stabilire un programma di manuten-
tive, con conseguenti aumenti di costo. preparazione della superficie dei manu- zione esteso a tutta la durata in servi-
Quando possibile, è sempre preferibile fatti nelle operazioni che precedono l’im- zio della struttura (UNI EN ISO 12944-8
adottare soluzioni costruttive che ten- mersione nello zinco fuso. Le superficie per le vernici) (UNI EN ISO 14713:2010
dano a ridurre gli ingombri e la sem- da trattare vengono ripulite dalle scorie per la zincatura)
plificazione degli elementi costruttivi, ed impurità mediante trattamento chi-
ricorrendo alla zincatura di parti se- mico di sgrassaggio e decapaggio. Solo Ambiente e sostenibilità
parate, per quanto possibile semplici, raramente si ricorre a metodi di aspor- Assicurarsi che siano ridotti al mi-
da assemblare successivamente e che tazione di tipo meccanico-abrasivo. In nimo i danni all’ambiente e tutti i rischi
non comportino difficoltà di movimen- genere l’aspetto finale è dipendente per la salute e la sicurezza di operatori
tazione e di zincatura. anche dalle condizioni di rugosità su- e utilizzatori. Quest’ultima indicazione,
È bene che il progettista ponga at- perficiale e dalla composizione chimica è in linea con il Nuovo Regolamento
tenzione alla realizzazione di manu- dell’acciaio. Le connotazioni di aspetto Europeo, dove il concetto di sostenibi-
fatti che non creino problemi in fase di più o meno uniforme rispetto a colora- lità implica l’attento utilizzo di risorse
assemblaggio. La tecnica da preferire zione, rugosità o brillantezza non hanno non rinnovabili e di conseguenza il loro
nell’assemblaggio di parti zincate a attinenza con la qualità, per la quale il riciclo e riutilizzo, nell’ottica del man-
caldo è la bullonatura con bulloni zin- parametro più importante, una volta tenimento delle risorse del pianeta.
cati a caldo. sviluppato il rivestimento, è lo spessore. Indicazione particolarmente sentita da
Inoltre, particolare attenzione sarà Per una guida riguardo alla composizio- parte degli operatori del settore del-
data, da chi esegue il trattamento, al ne dell’acciaio si può consultare la nor- la zincatura, molto attivi da anni nella
grado di preparazione della superficie. ma UNI EN ISO 14713-parte 2. ricerca della sostenibilità dei prodotti.

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Il settore della zincatura, al pari di Bibliografia Foto e figure


quello dell’acciaio è tra i primi nella
ricerca votata ad ottenere un prodotto [1] UNI EN ISO 1461:2009 Rivestimenti di 1. Il Ponte vecchio a Paderno D’Adda (1889),
zincatura per immersione a caldo su con parte delle strutture metalliche river-
ecosostenibile. Siamo tutti consape- niciate - foto: Daniele Badolato
prodotti finiti ferrosi e articoli di acciaio
voli che il termine “sostenibile” viene - Specificazioni e metodi di prova 2. Strutture in acciaio zincato in ambiente
marino, ad alta corrosività - foto: Davide
usato molto spesso in modo disinvolto, [2] UNI EN ISO 9223:2012 Corrosione dei Dolcini
ma crediamo di non sbagliare quando metalli e loro leghe - Corrosività di at- 3. Profili metallici sottoposti a zincatura - fo-
diciamo che la filiera dell’acciaio fa mosfere - Classificazione, determina- to: AIZ (Associazione Italiana Zincatura)
zione e valutazione 4. Esempio di trave reticolare durante il trat-
propria questa premessa uscita dalla
[3] UNI EN ISO 14713 :2010 Rivestimenti di tamento di zincatura - foto: Nord Zinc spa
Commissione Mondiale sull’Ambiente zinco - Linee guida e raccomandazioni 5. Profili metallici sottoposti a zincatura - fo-
e lo Sviluppo (1987): per la protezione contro la corrosione to: Nord Zinc spa
«L’Umanità ha la capacità di ren- di strutture di acciaio e di materiali fer- 6. Ingrandimento microscopico - foto: AIZ
rosi (Associazione Italiana Zincatura)
dere sostenibile lo sviluppo, per far si 7. Mountain Star, Hochgurgl, Austria. Par-
[4] CPR 89/100/CE
che esso soddisfi i bisogni dell’attuale [5] Manuale di Buone Pratiche per la zin- tecipante al 2009 International Galvanizing
Award - Fachverband Machinen & Metall-
generazione senza compromettere la catura a caldo –AIZ (Associazione Ita- waren, Austria
capacità di quelle future...» liana Zincatura)
Anche i progettisti, con un’adegua- [6] Steel Day Brescia 2010 – Atti del con-
vegno – Nordzinc S.p.A.
ta elezione del sistema di protezione
possono perseguire una progettazione
sostenibile, con l’utilizzo di materiali
altamente riciclabili con sistemi di pro-
tezione che garantiscano una “durabi-
lità” pari alla vita nominale utile della
costruzione, limitando così al minimo
la manutenzione delle opere.

* Responsabile Ufficio Tecnico Fonda-


zione Promozione Acciaio

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