Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
5 visualizzazioni21 pagine

Micro 13

Il documento discute i principi dei riflettori parabolici e delle antenne a riflettore paraboloide, evidenziando la loro capacità di concentrare la radiazione in un punto focale. Viene presentata la configurazione Cassegrain, che utilizza due riflettori per migliorare l'efficienza e ridurre le dimensioni dell'antenna. Inoltre, si menzionano le diverse forme e configurazioni dei riflettori, inclusi quelli cilindrici e sferici, e la loro applicazione in radioastronomia.

Caricato da

ingtipic
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
5 visualizzazioni21 pagine

Micro 13

Il documento discute i principi dei riflettori parabolici e delle antenne a riflettore paraboloide, evidenziando la loro capacità di concentrare la radiazione in un punto focale. Viene presentata la configurazione Cassegrain, che utilizza due riflettori per migliorare l'efficienza e ridurre le dimensioni dell'antenna. Inoltre, si menzionano le diverse forme e configurazioni dei riflettori, inclusi quelli cilindrici e sferici, e la loro applicazione in radioastronomia.

Caricato da

ingtipic
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

||||||||||| S.

Barbarino - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Cap. 13

Ri ettori paraboli i.
13.1 - Generalita
Se un fas io di \raggi paralleli" in ide su un ri ettore la ui forma geometri a e un
paraboloide, la radiazione onvergera in un punto detto \punto fo ale".
Vi eversa se una sorgente puntiforme e posta nel punto fo ale, i raggi ri essi da un
ri ettore paraboli o saranno tutti paralleli. Da io deriva la aratteristi a di alta direttivita
del sistema. Poi he il trasmettitore (ri evitore) e posto nel punto fo ale della parabola, la
on gurazione e generalmente onos iuta ome \front-fed" (alimentata di fronte).
Lo svantaggio del dispositivo \front-fed" e he la linea di trasmissione he ollega
l'antennina trasmittente posta davanti alla parabola on le appare hiature elettroni he di
alimentazione e di solito molto lunga.
Le perdite di una os lunga linea di trasmissione possono non essere tollerabili in
molte appli azioni spe ialmente quando ne essitano sistemi ri eventi on basso rumore.

...................................
........... ......
....... ......
..... ....
.... ....
..... ....
.... ...
...
.... ... ...........
.. .................... ............
. .
. ......... ...
.
.. .
.
. ...... ...... ....
... .
.
. .......... ... ...
....
. . .
.
.
. .
. .... ... ...
.
.
. .
.
.
. ....... ... ..
..
.
.
. .
.
. .
.... .
.. ...
.
... .
.
.
. .... ..
. ..
..
..
. .
.
. .... ... ...
....
.
. .
.
. ..
. .
.. ...
....
.
. .
. ... .
. ..
. ..
.
.
.
. .
. ..
. ...
. ... . . .
.
. .
.
. .
.
. ... ... ...
. ....
.
.
.
. .
.
. .. .
.
. ..
. ... . .
.
.
. ......
.
.
.
.
.
.
. .. ... ...
.
. . .
.
. .
. . .. ..
.
. ..... .... .. .
. .... . .. .
. ..
.
. .. .
. . .
. .. .. .
. ..
. ..
.
.
.......
..........
.
. .
. .
. . ... ................. .
.
.
. .................
. ..............
.
.
.
.
. ..
.
.
.
. .
.
...................... .....................
....
....
....
. ... ...
... . ..
. .
.
.
. . .
. .
. .
..
. .
. .
.
. .
. .
. ... .. .
.
. .
. .
. .
. .
. . .
..
..
.... .
.. ....
....
.
.
. .
. .
.
.
.
.
.
.. ..
. .
.
. ....... ... .
.
. ......... ..
.
.
. .
. . .
. ..
.. .
... .... ..
.
. .
. . .
. ... ..
.
. .
. .
. ... .
.
. .
. . ... .. .
.
. .
.
.
. .. ... ..
.
.
.
.
.
........................
.
.
.
. ... ... ...
.
. . .
. .. ... ..
.
.
.
.
.
.
.
.
......
.......
.
.
.
... .
. ....
.
. .
. . . ... ... ..
.
.
. .
.
.
...... . .
. .. .. ..
.
.
.
.
.
.
. ..... . .
.
.
...
...
... ...
.
. .
. ......
. .... ... ..
.
.
. .
.
.
. .... ... ...
.
. . .... .. .
.
.
.
.
. .... .. ...
.
.
. .
.
. .... ... ..
.
. .
.
. ..... ... ...
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...... .... .
.....
. . ....... .... .
.
.
. .
.
. ........... ..... ....
..
..
.
.
.
. ................................
.
. .
.
.
.. .
.
.
... .
.
.
... .
.
.
... .
.
.
.. .
.
.. .
.
... .
.
.
.... .
.
.
Ri ettore a paraboloide
.... .
.
.... .
.
..... .
.
...... .
.
....... .
.
.
.
e itato da una tromba
................ . .
.
.....

Ri ettore a ilindro paraboli o


e itato da un dipolo

g.13.1-1
Talvolta le appare hiature di alimentazione e di ontrollo si sistemano nelle imme-
diate vi inanze dell'antenna ma spe ialmente quando o orrono appare hiature di ra red-
damento io diventa ingombrante e spesso sottoposto alle intemperie.

13 - 1
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Un'altra disposizione he evita di porre l'antenna nel punto fo ale e quella mostrata in
gura 13.1.2 e prende il nome di alimentazione Cassegrain dal nome del famoso astronomo
he la invento.
Per mezzo dell'otti a geometri a egli mostro he raggi in identi paralleli possono essere
fo alizzati in un punto utilizzando due ri ettori. Per far questo il ri ettore prin ipale
(primario) deve essere una parabola, il ri ettore se ondario (subre e tor) un'iperbole e
l'antennina deve essere posta lungo l'asse della parabola generalmente sul (o vi ino al)
verti e.

.......
.....
......
.. .....
.
....
...
....
...
.....
.
..
............................... ........................... ........ ..................
....... .... .... ................. ..............
.. .... ......
.. ........
ri ettore
..................
... .............. ..
.
.
. ........ .........

punto fo ale
. ......
.. .......................


.. .......
....... .........
.... ..........

prin ipale
. .
....................... ............ ..
........ ...
.
..............
........ ....
. .......................................
.............

(parabola)
...
..
...
..
...
...
..
...
....
..
......
della parabola
... ..
..
...
...
...
....
....
....
subre e tor
....
....
.....
.....
......
......
(iperbole)
....

g.13.1-2

Cassegrain utilizzo questo s hema per ostruire teles opi otti i ed il suo progetto fu
poi utilizzato nei sistemi a radiofrequenza. I \raggi" emessi dall'antenna \illuminano"
il subre e tor e sono da esso ri essi nella direzione del ri ettore primario, ome se essi
avessero avuto origine nel punto fo ale della parabola (ri ettore primario). I \raggi"
vengono allora ri essi dal ri ettore primario e sono onvertiti in raggi paralleli naturalmente
se il pro lo del ri ettore primario e una parabola e quello del subre e tor e una iperbole.
Naturalmente per tra iare il diagramma di radiazione di tale sistema bisogna tenere onto
degli e etti di di razione sui bordi del ri ettore primario e del subre e tor soprattutto nelle
regioni di bassa intensita.
Un ri ettore paraboli o puo assumere due di erenti forme. Una on gurazione e
quella del ilindro retto paraboli o. La piu di usa alimentazione di tale ri ettore e un
dipolo rettilineo, un sistema di antenne rettilinee, o una guida d'onda fessurata. L'altra
on gurazione e quella he si ottiene fa endo ruotare una parabola attorno al proprio asse
os da formare un paraboloide.
In questo aso il ri ettore viene alimentato da una tromba piramidale o oni a.
Vi sono molti altri tipi di ri ettori la ui analisi e largamente do umentata in lettera-
tura. Il ri ettore sferi o, per esempio, e stato utilizzato in radioastronomia; un esempio e
quello di 305 metri di diametro a Are ibo, Puerto Ri o.

13 - 2
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

13.2 - Paraboloid re e tor antennas


Ci proponiamo di esaminare, in dettaglio, la lassi a antenna a ri ettore paraboloide
assialmente simmetri a e alimentata nel fuo o. La ragione prin ipale per tale studio e he
la geometria della struttura ondu e ad espressioni matemati he relativamente sempli i in
modo tale da rendere piu evidente il loro signi ato si o.
Il ri ettore paraboloide e il dispositivo piu onveniente per ottenere alte
direttivita nella regione delle mi roonde e delle onde millimetri he.
Si abbia un paraboloide di lunghezza fo ale f , tangente al piano xy nell'origine; ome
ben sappiamo dalla geometria, la sua equazione e:

x2 + y 2 = 4fz (13:2:1)


....
.
..
.

.....
.......
.
... .....
.... .
.
....
.....
.
.
.
. .
. .

.....
.
. .
. ...
.
.
. .
.
. .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
..... ... .
... . .
....
.
. .
. .
.
. .
.
. . .
.
. .
...
.
.
.
.
. ....
. .
. .

90 2
.
.
. .
.
. .
.
...
.
. .
. ... .
.
.
. .. ... 0

...
.
.
.
.
.
.
. . .
.. . .
. ... ..............
. . ........ ............. .
. .
.
. .
.
.
. .. .
.

Q
. . .......

D P.......
.
.

 
. ..
. .
.
. ... ... .
.
.
.
. .
.
. .... ..
.
.
.
......... ......... .......... .......... ........... ........... ........... . ......... .......... ............................ ...........................................................................
.
.
.
.
.
...  ... .................. .
.

2
.
. . . ... ......... .
. .
.
. .
.

...
. .
. .. . . . . .
.
.
. ......... ....................... .....
. .
. ... ..... . .. . .
..
. . . . .
.
.
. .  .
.
. .. . ..... . .
.
. 2
. .
. .... .
.
. .
.. .
.
. ... . ... .....
.
.
.
.
.
.
.
.
.
..
. ...
. ....
.
.
.
.
.
...
..
...
.
.
. ......
.
..

..
. .
. .. ... ... . ..
.

90 2 ... 90 2 r
. .. .....
.
.
.
.
.
. 0  .
..
.
.
....
.
.
. .
.  0
...
...
.
.
.
.
.
.
..
.....
..
.
. ...
. .
. .. .
. .
. .. . .....
.
. . . .
. . .
. ..
.
. ....
...
. .. . .
.
. .. .
.
. .
. . . ... . ......

..
.
.
. .... . . .
. .
. ..
.
.
. .
. . ... .
.
. .....
.
. .
. .
. ... .
. ..
.
.
.
.
.
.....
.
. .
...
. .. .
.
.
.
.
.
.
.
..
.
.. .
.
.
.....
...

..
.
. . .
. .... . . .....


.
. . .
. .
. .
. ..
.
.... .
.
. .
. ...

.
  2
. . .
. .
. .
... .. ......
.....
. . .
. .... .... . .. ......
.
.
.
. ... ...
.
. .
..
.
.
.
.
. .. ....
.
.
. .. .. ..
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
.
.
.
.
. A....
.
.
.
.
.
. F .
.
.
.
. N z
f f
.
.
.
.. . . . ..
........................................................... ............................................
.
.
.
.
..
.
.
..
.
..
.
..
....
.
.
.
.
.. .
..
..
.
..
.
...
. ...
.. ........................................ ..................................................................
...
. .
.
.
.... .. .
... .
.
.
.
.
.
.... .. . .
.
.
.
.
.
. ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ....
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
. .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
. .
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
. .
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
.
. .... .
.
.
.
.
.
.
.
.
. ..... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ..... .
.
.
.
.
.
.
. .....
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ..... .
.
.
.
.
. .
.
.
. ..... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.....
.
.

g.13.2-1
Posto 2 = x2 + y 2 , la (13.2.1) si s rive:

2 = 4fz (13:2:2)

13 - 3
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Poi he il paraboloide e la super ie di rivoluzione ottenuta fa endo ruotare la parabola


attorno al suo asse, riportiamo in gura 13.2-1 una generi a sezione ottenuta se ando il
paraboloide ol generi o piano z e des ritta dalla (13.2.2).
Il paraboloide e una super ie luogo dei punti dello spazio tali he la distanza fra il
generi o punto P ed il punto fo ale F e uguale alla distanza P D del punto P dal piano
he gia e ad una distanza f dal verti e nella direzione negativa dell'asse z e parallelo al
piano xy .
Dalla de nizione segue he, in termini di oordinate polari (r; ) on origine nel punto
fo ale F , la equazione del paraboloide e:

r = f + (f r os ) (13:2:3)

ioe:
2f
r= = f se 2 (=2) (13:2:4)
1 + os 
 1
Ri ordando he os2 = , posto
2 1 + tan2 2


t = tan (13:2:5)
2
la (13.2.4) si s rive:
r = f (1 + t2 ) (13:2:6)
 utile riportare al une formule derivanti dalla t = tan  :
E
2
d 2 2t
 = 2 ar tan t ; = 2 ; sin  =
dt 1 + t 1 + t2
s s
4t2 (1 t2 )2 1 t2 2t
os  = 1 = = ; tan  =
(1 + t2 )2 (1 + t2 )2 1 + t2 1 t2

Il oeÆ iente angolare della tangente alla urva (z ) tra iata in gura e dato dalla
d p p 
derivata prima ; se  = +2 fz da ui z = p , segue:
dz 2 f

d p 1 f 2f 2f
p 2 1 1
=2 f p = p = = = = (13:2:7)
dz 2 z z  r sin  1 + t2 sin  t
p
Analogamente se  = 2 fz da ui
pz = 
p , segue:
2 f
d p 1 2f 1
= 2 f p = = (13:2:8)
dz 2 z  t
13 - 4
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

 la (13.2.6) e l'espressione di sin  in funzione di t.


La (13.2.7) si e ottenutaappli ando
1  
Poi he = ot = tan 900 ne segue he l'angolo he la tangente alla parabola
t 2 2

forma on l'asse z e 900 .
2
Consideriamo la normale alla tangente nel punto P he interse a l'asse z nel punto
N . Da ovvie onsiderazioni si ha he l'angolo formato fra la normale e il segmento he

ongiunge il punto P on il fuo o e os ome l'angolo QP^ N . Ne segue quindi he un
2
\raggio" proveniente dal fuo o viene ri esso in direzione parallela all'asse e vi eversa. Si
ha:
F P + P Q = r + r os  = r(1 + os )
he per la (13.2.4) e pari a
F P + P Q = 2f (13:2:9)
Il raggio di urvatura (ortogonale) P N e:
 

R0 = P N = 2r os (13:2:10)
2

13.3 - Cal olo del ampo ri esso da un paraboloide assialmente simmetri o


\front-fed"
Consideriamo un ri ettore paraboloide di diametro D e lunghezza fo ale f , alimentato
da una pi ola tromba piramidale, he emette radiazione polarizzata lungo l'asse x, posta
nel fuo o.

x .
.
.....
... ...
.
... ...................... ... ...
....
.. .
.. ........ .. ..... . .
.
... .
..... ....... ... .... .
.
.... ..... .

P
.
.... .
.
.. ... .. .
.
.
... . .. .

 Q y
.
.
. .. .. . .
.
.
.
. ..... ... ...
...
.
.
.
.
.
. ... .. .
.
. . . .......
.............. . .
.
. .. .. ................................................. ..... .......................... ................ .......... ................................ ............ .....
.

r
.


. . . .
.
. .. ... .....................
.
. .
. ... .....
.
.
.
.
.. .. .... .
..................
..
.
.
.
. ..
. .....
............
.
. .
.. ... .. ..
..
..
.
................. .
. .
. .........
.
.
. . . . ...
.
..
..
.
.................... .
. . ......... .


. .

F
. .
. .
. ... .
. .
..
..
. .. ................ ..
. .
. ..... ..
. .
.. . .. .. ......

D A
. . ................ .
.. .
.. .
.. ...
.. ...... .
..........
.
........... ............... . ... ...........................................................................................
z
.
.
. ................................................................
.
.
.
........... .......... .......... .......... ......
.. ..
.
.
. ..
. ..
. .
.
.
. . . .
.
.
. .....
. ... .
.. .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
... ...
.. ... .
.
.
.
.
.
. .....
.
. ... ... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
..
. ... .
.... .
.
.
.
.
.
. .
. ....
. ... .. .
.
.
. .
.
. ... .
... .. .
.
.
.
.
. .
.
. . . . ... .
.
.
.
.
.
. . ....
. ... . . .
.
.
. .
.
. ..... ... . . .
.
.
.... .. .
. .. . . . .
.
. . .... .. . .
.... . . . . .
.......
.
. .
.
.
.
.
......... ...
. .
.
.
.. .. .. .. .
.
.
.
.
..
. .
.
. . .
................ ..... . .
.
.

f
.
. .. .....
... . ..
... .
.
.
. .
.
.
.. ..
........ ...
.......................................................................................................
..
..... ..
..
...
..
...........
.....
. .
..
..
..
.
..
..
. .......
... . ...
..
..
.
..
..
.. ...... .. . . .. . . . . .....
. .....
.... .... ....
.
...
......................... .
.
.
.
. . . ... ... . . .. .
.
.
.
. .
.
.
.
. .
.
.
.
. .

g.13.3-1
13 - 5
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Possiamo assumere he il ri ettore sia posto nel ampo far eld dell'alimentatore in
quanto le dimensioni di quest'ultimo sono pi ole. Il ampo in idente sul ri ettore nel
punto P e, dall'equazione (8.10.5), dato da:
exp( ikr) F
E~ in (r; ; ) = i2 Fx ( ; ) [^x z^ ℄ (13:3:1)
kr
(l'api e \F " nella funzione Fx ( ; ) e l'iniziale di \feed", alimentatore) he e un'onda sferi a
la ui distribuzione in ampiezza e de nita dallo spettro angolare FxF ( ; ) dell'alimenta-
tore on = sin  os , = sin  sin .
Tras urando fenomeni di di razione, ioe in approssimazione di otti a geometri a,
tutti i raggi provenienti da F , dopo la ri essione, viaggiano in direzione parallela all'asse
AF . Il raggio proveniente da P interse a il piano fo ale in Q; il ampo ha la stessa ampiezza
e polarizzazione he esso ha dopo la ri essione in P , ma la sua fase e ritardata di una erta
quantita orrispondente alla distanza P Q. Assumiamo, ora, il piano fo ale ome \piano
d'apertura" dal quale il ampo viene di ratto. Una migliore s elta sarebbe stata quella di
prendere il \piano d'apertura" oin idente on quello ontenente l'orlo del ri ettore, ma la
s elta e stata fatta per onvenienza matemati a.
Cal oliamo, ora, il ampo elettri o nel punto P del ri ettore subito dopo la ri essione
fa endo l'ipotesi he il ri ettore sia onduttore perfetto.
Lo almente possiamo appli are le ondizioni al ontorno e i risultati gia noti sulla
ri essione su super i perfettamente onduttri i.
Sia E ~ i il ampo elettri o in idente; esso si puo s rivere:
E~ i = E~ i? + E~ ik (13:3:2)

n^
.
....
......
.... .
...
... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.... .
. ....
.... . ....
.... .
.
. ....
.... .
. ....

E~ ik E~ rk
.... . . ..
.... .
. ...
.... .
. ....
.... .
.
. ....
.... .
. ....
....
....
.
.
.
.
. ..
......
.
.... ...
...... . ..................
n^ 1
.... .
.
. .........
....
.... .......
..............
.
.
.
. .........
......... ..... .
.
.... .... .
.
. .... .....
....
.... .......
.
.
.
. .... .
........
........ .
. .... .....
..... .
. ......

E~ i? n^ 0
.... .
.
. ....
.... . ....

E~ r?
.
.
.... .
......
.
.
. .
.....
.
. ..
............. .
. ....
........ .
. ....
..... .
.
. ....
.... .
.... . . ........
.
.
.
.... . . ...
. . .
............................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................

g.13.3-2
 hiaro he, per essere soddisfatte le ondizioni al ontorno, la omponente del ampo
E
elettri o perpendi olare al piano d'in idenza deve risultare opposta in fase subito dopo la
ri essione; pertanto :
E~ r? = E~ i? (13:3:3)

13 - 6
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

La omponente del ampo elettri o parallela al piano d'in idenza si puo s omporre, a
sua volta, in una omponente normale alla super ie di separazione ed in una omponente
parallela a tale super ie, ioe:
  h   i
E~ ik = n^  E~ ik n^ + E~ ik n^  E~ ik n^ (13:3:4)
| .......
{z } | {z......... }
.................... .................
........
.
....... .
. .....
.....
.... .....
.... .....
..... .....
..... .....
..... ..

omponente normale alla omponente parallela alla


super ie di separazione super ie di separazione

Ovviamente la omponente normale alla super ie di separazione rimane invariata


dopo la ri essione, mentre la omponente parallela a tale super ie deve risultare opposta
in fase subito dopo la ri essione; pertanto:
  h   i
E~ rk = n^  E~ ik n^ E~ ik n^  E~ ik n^ =
  (13:3:5)
~ ik + 2 n^  E~ ik n^
= E

Ne segue dalla (13.3.3) e (13.3.5):


 
E~ r = E~ i? E~ ik + 2 n^  E~ ik n^ =
  (13:3:6)
= E~ i + 2 n^  E~ i n^
     
~ i = n^  E~ ik + E~ i? = n^  E~ ik .
dove si e tenuto onto he: n^  E
Nel nostro aso dopo la ri essione nel punto P si ha:
 
E~ re = E~ in + 2 n^  E~ in n^
dove n^ e il versore della normale rivolto verso l'interno del paraboloide nel punto P . L'aver
onsiderato il ampo ri esso dal paraboloide ome se la ri essione fosse avvenuta su una
super ie piana in nita oin idente on il piano tangente nel punto P e giusti ato dal
fatto he il raggio di urvatura della super ie nel punto P e molto grande rispetto alla
lunghezza d'onda.
Si ha, allora, subito dopo la ri essione nel punto P :
exp( ikr) F
E~ re = i2 Fx ( ; ) [^x z^ ℄ +
 kr 
exp( ikr) exp( ikr)
+ 2 i2 nx Fx ( ; ) i2
F
nz Fx ( ; ) n^
F
kr kr
Dalle gure si ha:
  
nx = sin os  ; ny = sin sin  ; nz = os
2 2 2
13 - 7
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Quindi:
exp( ikr) F 
E~ re = i2 Fx ( ; ) x^ 2n2x x^ + 2nz nx x^ 2nx ny y^+
kr (13:3:7)
+ 2nz ny y^ z^ 2nx nz z^ + 2n2z z^
Ri ordando he: = sin  os , = sin  sin , = os , la (13.3.7) si s rive:
   
exp( ikr) F 
E~ re = i2 Fx ( ; ) x^ os  2 sin2 os2  os +
kr 2
       
  2 
+ 2 sin os os  sin  os  + y^ 2 sin sin  os  os +
2 2 2
       
  
+ 2 sin os sin  sin  os  + z^ sin  os  + 2 os2 sin  os 
2 2 2
    
 
2 sin os os  os 
2 2
(13:3:8)
Tenendo onto he:
 

  1 os 2
 2 1 os 
sin2 = =
2 2 2
 

  1 + os 2
 2 1 + os 
os2 = =
2 2 2
la (13.3.8) si s rive:
exp( ikr) F   
E~ re = i2 Fx ( ; ) x^ os  os2  os  + os2  os2  + sin2  os2  +

kr 
+ y^ sin  os  os  + sin  os  os2  + sin2  sin  os  +
h . . . . io
+ z^ sin  os  sin  os  os  + sin  os  + sin  os  os 
(13:3:9)
exp( ikr )   
E~ re = i2 FxF ( ; ) x^ os  os2  ( os  1) +
kr (13:3:10)
+ y^ [ sin  os  ( os  1)℄g
In ne:
    
exp( ikr) 
E~ re = i2 FF
x ( ; ) x^ os  + 2 sin2 os2  +
kr 2
    (13:3:11)
+ y^ sin 2  sin 2
2
13 - 8
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Il ampo elettri o nel punto Q situato nel piano fo ale si ottiene dalla (13.3.11) in lu-
dendo in essa il ritardo di fase dovuto al per orso P Q.

    
exp [ ik (r + P Q)℄ 
E~ a (Q) = i2 FF
x ( ; ) x^ os  + 2 sin2 os2  +
kr 2
   (13:3:12)

+^y sin2 sin 2
2

Per la (13.2.9):
r + P Q = 2f
e quindi:
       
exp ( i2kf )  
E~ a (Q) = i2 FF
x ( ; ) x^ os  + 2 sin2 os2  + y^ sin2 sin 2
kr 2 2
(13:3:13)
Quindi il ampo d'apertura sul piano fo ale (piano d'apertura) e dato dalla (13.3.13) dentro
un er hio di diametro D ed e zero fuori. La parte vettoriale della (13.3.13) rivela he,
mentre il ampo in idente sul ri ettore era polarizzato lungo l'asse x, il ampo d'apertura
dopo la ri essione ontiene una omponente lungo l'asse y . Il ampo d'apertura non
ontiene omponenti lungo l'asse z he e onsistente on l'ipotesi he i ampi fra il ri ettore
ed il piano d'apertura sono quelli di un'onda piana viaggiante in direzione parallela all'asse.
Un primo risultato generale e he il paraboloide depolarizza il ampo irradiato dalla
antenna posta nel fuo o.
La orrispondenza fra le oordinate artesiane (x; y ) del punto Q nel piano fo ale e le
oordinate sferi he del punto P sul ri ettore e data da (vedi gura 13.3-1):

x = r = r sin  os 
(13:3:14)
y = r = r sin  sin 
dove r dalla (13.2.4) e:
2f
r= = f se 2 (=2) (13:2:4)
1 + os 
Quindi il \ ampo d'apertura" sull'apertura proiettata dato dalla (13.3.13) puo essere
trasformato per mezzo della (13.2.4) e della (13.3.14). Dalla (13.2.4), infatti, si ha:

2f r
os  = (13:3:15)
r
e an he    
 f  f r f
os2 = =) sin2 =1 = (13:3:16)
2 r 2 r r
13 - 9
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

x2 4t2 r f
Dalle (13.3.14) os2  = 2 2 ; ma sin2  = 2 2 e dalla (13.2.6) t2 = per ui
r sin  (1 + t ) f
4(r f) 4(r f )f
sin2  =  2 = (13:3:17)
r r2
f
f
Pertanto: .
.
  Æ2
 r f x 2 r x2
2 sin2 os2  = 2 Æ .. = (13:3:18)
2 r r2 4(r f )f 2rf
Moltipli ando i membri estremi delle (13.3.14), si ha:

xy = r2 sin2  sin  os 
he per la (13.3.17) si s rive:
xy = 2f (r f ) sin 2
Ne segue he:  
 r f xy xy
sin2 sin 2 = = (13:3:19)
2 r 2f (r f ) 2rf
Quindi il \ ampo d'apertura" sull'apertura proiettata in oordinate rettangolari si
s rive:
   
~ exp( i2kf ) F  x y  2f r x2 xy
Ea (x; y ) = i2 Fx ; x^ + + y^ (13:3:20)
kr r r r 2fr 2fr
Quadrando e sommando gli estremi delle (13.3.14) si ha:

x2 + y 2 = r2 sin2 
e per la (13.3.17)
4(r f)
x2 + y 2 = r2 f = 4rf 4f 2
r2
da ui:  
x2 + y 2 + 4f 2 x2 + y 2
r= =f 1+ (13:3:21)
4f 4f 2
he esprime r in funzione delle oordinate artesiane. Per onvenienza abbiamo sostituito
y on y nella funzione FxF della (13.3.20).
Analogamente, il ampo sull'apertura proiettata in oordinate polari sferi he (; ) e:
    
exp( i2kf )  os   sin  2f r 2 os2  2 sin 2
E~ a (; )= i2 F F
; x^ + + y^
kr x
r r r 2fr 4fr
(13:3:22)

13 - 10
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

on
 
2
r =f 1+ 2 (13:3:23)
4f

Per al olare il ampo ri esso dal paraboloide o orre sostituire nella (13.3.22) la fun-
zione spettro della tromba posta nel fuo o e al olare os il ampo sull'apertura proiettata;
da questa pro edere poi per ottenere il ampo di ratto far- eld.
Nel aso di tromba a piramide bisogna sostituire la (12.1.15) nella (13.3.22). Ovvia-
mente il problema diventa matemati amente ompli ato e risulta onveniente fare qual he
approssimazione.
f
Supponiamo he il rapporto
D
 1, io omporta he la funzione spettro angolare
dell'alimentatore e uniforme sul ri ettore. In queste ondizioni i oeÆ ienti di x^ e di y^ si
2
possono approssimare ponendo r ' f e tras urando, rispetto a 1, il termine 2 ; si ha, ioe:
f

2f r 2 os2  2 2
r
+
2fr
' 2f f f +  2os
f2
'1
2
 sin 2 2 sin 2
4fr
' 4f 2

 
 os   sin 
Si pone, inoltre, F
F
x
r
;
r
' FxF (0; 0).
Indi ando on le oordinate api ate (0 ; 0 ) le oordinate sull'apertura proiettata in
modo da distinguerle dalle oordinate del su essivo ampo di ratto, la (13.3.22) diventa:

 
exp( i2kf ) F 02 sin 20
E~ a (0 ; 0 ) = i2 Fx (0; 0) x^ + y^ (13:3:24)
kf 4f 2

Il nuovo problema da risolvere e, dunque, il seguente: data un'apertura il ui ampo


su di essa e dato dalla (13.3.24), al olare il ampo far- eld di ratto o he e lo stesso la
funzione spettro angolare della (13.3.24).
Osserviamo, subito, he il ampo sull'apertura (13.3.24) e ostituito da una ompo-
nente ostante lungo l'asse x e da una omponente dipendente da 0 e 0 lungo l'asse
y . Quest'ultima omponente e molto pi ola in quanto abbiamo onsiderato l'ipotesi
f=D  1.
Il gra o mostra le linee di forza nel aso di f=D < 1. Nel aso di f=D > 1 le linee

13 - 11
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

sono \quasi" verti ali.

Linee di forza del ampo elettri o sull'apertura


f
proiettata per < 1.
D
.
..
.......
... ....
x
.... .
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.. ..................... . .........................
. ....
... . .................
........
.. ........... .
.
.
. ..........
... .........
. .
.
.
..
..............
..... ... .
.
..
.. . . ......
... ...
. ... .
.
.
. ... .....
.....
.
...... . .
. ..
..
.
... . .. .
.
.
. . . ... .......
.... ... ... . . ....
..
. . .
. .. .
. ....
..... . .
.
. .
. ....
... .... .. . .. . ....
.... . .
.
. ......... .. ...
.
.. .
. . .
.
. . .. ...
..... .. ... .
. ......
. .. .
..
... .. ... .
.
.
. .
.
.. .
.
. .......
. . ... .
. .
.. . .. ...
.. ...
. ...
.
.
. .
. ...
.
.
. . ... .
.
. .. ..
. . ...
.
... ..
... .
.
. .. ...
.... .. ...
.
.
.
.
. .
... ..
. .. ...
.. . . .
. . ..
. . . . . .
.
... ..
.
.
. .. .
.
. .
. .. ..
. ..
..
.. ... . .

y
. . .
. .
.
. . .
. . ..
.
.
. .. . . .
. .
. .
. .
. .
.
. . .
.
. ............................................................................................. ......................................................................... ....................................................
.......
.........................................
.
.
.
.
. .. . . .. ..... . . .. .. . .. ... .
. . ..
.
.
.. ...... .
... ... .... . . ... ... .
.. .
.
...
.. ..
.
.....
....
. .
..
. .
. ..
. . . . ..
. .
.
.
.
.
.
.
..
.. ..............
... .
.
.
.
. .
.
.
.
.
.
. .
.
.
.
.. ... ...
... . . .
. ... .
..
... . .
. . .
. . . .
.
... .. . .
. .. .. .
. .
. ... ...
...
... ..
. .. ..
. .
.
.
.
...
. . ... ...
.
. .. ..
... .
.. ..
. ... .
. ... . ... .
...
... . .
.
. . .
.. ... .
...
.
. .. ... ... ....
... .
.... ... .
.
.
. . ... . ...
... ... ..
.
.
.
.
... . .
..
...
.... . . . . ... .
.
.... ... . . .. ..
.... ..
.
.
. . . ....
.... ...
.
. ... ....
... .
. ... . ...
....
.... ..
.
.
.
. .
. ..
. ....
.... . . . ... .
. .... .
..... ... .
.
. .
..... .
.
. ....
...... . .
. ... .....
...... .. . . .....
.........
.
.
.
. ...............
......... .
.
. .......
.............. .
. .............
.............................. . ....................
................
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

g.13.3-3
Cal oliamo, ora, la funzione spettro angolare per la omponente del ampo polarizzata
lungo l'asse x.
Poi he essa e uniforme appli hiamo la formula (8.5.9), si ha:
 
D2 2J Ds exp( i2kf )
Fx ( ; ) = 2 1Ds i2 F F
x (0 ; 0) (13:3:25)
4 
kf
dove s = sin . La (13.3.25) e indipendente da .
Cal oliamo, ora, lo spettro angolare della omponente lungo l'asse y . Appli hiamo la
(8.13.3)
1 1 1
Z Z

Fy ( ; ) = 2 Eay (x; y ) exp ik( x + y ) dxdy (8:13:3)
 1 1
Trasformiamo l'integrale (8.13.3) in una integrazione sulle variabili 0 e 0 .
Poi he x = 0 os 0 e y = 0 sin 0 , lo ja obiano della trasformazione e:
x x
 (x; y ) 0 0 os 0 0 sin 0
= = 0
 (0; 0 ) y y = sin 0 0 os 0
0 0
13 - 12
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Si ha, inoltre:
   
exp ik( x + y ) = exp ik(sin  os 0 os 0 + sin  sin 0 sin 0 ) =
 
= exp ik0 sin  os( 0 )

La (8.13.3), quindi, diventa:


 
1 exp( i2kf ) 1
Fy ( ; ) = 2 i2 F ; 0) 2 
F
x (0
 kf 4f
Z D=2 Z 2 (13:3:26)
d0 0 3 sin 20 exp ik0 sin  os( 0 )
 
 d0
0 0
Per valutare l'integrale doppio (13.3.26) utilizziamo il seguente risultato derivante
dalla teoria delle funzioni di Bessel
  1
X  
exp iz os( 0 ) = (i)n Jn (z ) exp in( 0 ) (13:3:27)
n = 1
dove n e un numero intero, z e reale, e Jn e la funzione di Bessel di prima spe ie e ordine
n.
Moltipli hiamo per exp(ip0 ), dove p e an he un intero, ed integrando rispetto a 0
nell'intervallo [0; 2 ℄ si ha:
Z 2
  1
X Z 2
 
exp iz os( 0 ) exp(ip0 )d0 = (i) Jn (z ) exp(in)
n
exp i(p n)0 d0
0 n = 1 0
(13:3:28)
Ovviamente l'integrale a se ondo membro della (13.3.28) e nullo tranne he per n = p; in
tal aso esso vale 2 . Ne segue he:
Z 2
 
exp iz os( 0 ) exp(ip0 )d0 = 2 (i)p Jp (z ) exp(ip) (13:3:29)
0
Per p = 2 la (13.3.29) diventa:
Z 2
 
exp iz os( 0 ) exp(i20 )d0 = 2J2 (z ) exp(i2) (13:3:30)
0
Per p = 2 la (13.3.29) diventa:
Z 2
 
exp iz os( 0 ) exp( i20 )d0 = 2J 2 (z ) exp( i2) (13:3:31)
0
Essendo J n (z ) = ( 1)n Jn (z ) si ha nel nostro aso J 2 (z ) = J2 (z ).

13 - 13
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Sottraendo la (13.3.31) dalla (13.3.30) si ha:


Z 2
 
exp iz os( 0 ) 2i sin 20 d0 = 2J2 (z )2i sin 2
0
ioe: Z 2
 
exp iz os( 0 ) sin 20 d0 = 2J2 (z ) sin 2 (13:3:32)
0
Siamo in grado, adesso, di valutare l'integrale doppio della (13.3.26).
Z D=2 Z 2 Z D=2
d0 0 3 sin 20 exp ik0 sin  os( 0 ) = 03
  
d0  2J2 (k0 sin ) sin 2 d0 =
0 0 0
Z D=2
= 2 sin 2 0 3 J2 (k0 sin )d0
0
(13:3:33)
La (13.3.26) diventa, quindi:
  Z D=2
exp( i2kf )
0 3 J2 (k0 sin )d0
1 1
Fy ( ; ) = i2 F F
x (0 ; 0) 2 sin 2
2 kf 4f 2 0
(13:3:34)
z dz
Ponendo k0 sin  = z =) 0 = =) d0 = , l'integrale della (13.3.34) di-
k sin  k sin 
venta:
Z D=2 Z D k sin 
0 3 J2 (k0 sin )d0 = 4 4
1 2 z 3 J2 (z )dz
0 k sin  0
Dalla relazione ri orrente
Z
z n+1 Jn (z )dz = z n+1 Jn+1 (z )

si ha:
D
k sin    D k sin   
D3 3 3
Z
D
2 z 3 J2 (z )dz = z 3 J3 (z ) 2 = k sin J3 k sin  (13:3:35)
0 0 8 2

Ne segue:
 
1 exp( i2kf ) 1
Fy ( ; ) = i2 F2 sin 2 
F
; 0)
x (0
2 kf 4f 2
  (13:3:36)
4 D3 8 3 3 D 2
 164 sin4  8 3 sin  J3 2  sin 
13 - 14
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

ioe
 
Ds
J3
1 D 2
   
exp( i2kf ) F D2 
Fy ( ; ) = i2 Fx (0; 0)  sin 2 (13:3:37)
8 f kf 42 Ds


Eser izio 13.1


Determinare lo spettro angolare dovuto al termine os2 , pre edentemente tras urato,
nella equazione (13.3.22). Continuare ad assumere r ' f .

Il ontributo della funzione spettro angolare ompetente al ampo sull'apertura po-


larizzato lungo l'asse x e hiaramente piu forte rispetto a quello della funzione Fy . Cio e
f
prin ipalmente dovuto all'ipotesi he il rapporto sia molto grande.
D
La funzione Fx e a simmetria ir olare ( ioe e indipendente da ) mentre la funzione
Fy varia ome sin 2 ioe il diagramma di radiazione relativo presenta massimi nei piani
 = 450 .
E utile ripetere he nel aso in ui (molto piu realisti o del primo) il rapporto f
D
non e molto grande ioe quando la dipendenza di r da  deve essere onsiderata e per
irradiazione non uniforme del ri ettore da parte della sorgente primaria, il al olo diventa
molto elaborato ed in molti asi deve essere svolto numeri amente.
La valutazione da noi riportata, malgrado le ipotesi non realisti he, fornis e una
preziosa omprensione dell'irradiazione da un ri ettore paraboloide alimentato da una
tromba elettromagneti a e assialmente simmetri o.
La dipendenza di r da  he e stata ignorata nei al oli pre edenti ha l'e etto \bene o"
di ridurre il livello dei lobi laterali. Vi e una orrispondente leggera riduzione del guadagno
ed un leggero allargamento della larghezza del fas io prin ipale.

13 - 15
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

2J1 (u) J3 (u)


u J1 (u) J3 (u)
u u
0 0 1 0 0
0.6 0.28670 0.956 4.399710 3 0.007
1 0.44 0.88 1.956310 2 0.01956
1.6 0.56989 0.7123 7.252310 2 0.045
2 0.57672 0.57672 0.12894 0.06447
2.6 0.47082 0.3622 0.23529 0.0905
3 0.33906 0.22604 0.30906 0.10302
3.6 0.09546 0.053 0.39876 0.1108
4 -0.06604 -0.03302 0.43017 0.10754
4.6 -0.2565 -0.1115 0.41707 0.09066
5 -0.32758 -0.131 0.36483 0.072966
5.6 -0.33433 -0.1194 0.22978 0.041
6 -0.27668 -0.0922 0.11477 0.019
6.6 -0.12498 -0.03787 -0.06406 -0.0097
7 -0.00468 -0.00134 -0.16756 -0.0239
7.6 0.15921 0.0419 -0.26958 -0.0355
8 0.23463 0.0586 -0.29113 -0.03639
8.6 0.27275 0.0634 -0.25005 -0.02907
9 0.24531 0.0545 -0.18094 -0.0201
9.6 0.13952 0.029 -0.04034 -0.0042
10 0.04347 0.0087 0.05838 0.005838

13 - 16
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

2J1 (u) J (u) D


Dipendenza delle funzioni e 3 dalla variabile u = sin 
u u 

.
.
....
.... ......
.
.
.... .
..
.
1
.
........
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. .....
.
.
.
.
.
. ....
.
.
.
.
.
. ...
.9
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
. ...
.8
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
...
.7
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
...
2J1 (u)
.
.
.
.
.
...
!
.
.
.
.6
.
.
.
.
.
. ...
... u
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
...
.5
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
. ...
.4 ...
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
. ...
.
.
...
.3
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
.
. ...
.
.
.
.
. ...
.2 ...
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. ...
.
...
J3 (u)
.
.
.
.
...
!
.
.

.1
.
..................................................
.
.
.............
.
.
.
.
. ... .......... ..........
u
.
.
... .................................. ..........
. .
.
.. ...
........
.
. .. .. . .........
..........
.
.
.
.
. ... .....
.... .
..
.. ........ .........
.
.. ... ...
... .
.... .... ......
............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
.
0 .
. .
. .. .
.
.... ..
.
.. .................. .
.... ...................................................
.
.
.
... .
. u
.
.
.
.
.
.
.
.
. 1 2 3 4 ...... 5 .6........ 7 .
. 8 9 10
-.1 .
.
.
.
.
.
. ...... ..
..
..
..
.
.
.
.
.
.
.
.
.
...............
.
.
.
.
.
.

-.2
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

g.13.3-4
 importante gra are la densita di potenza (far- eld) irradiata dalla parabola in
E
funzione dell'angolo  assumendo ome parametro il valore del rapporto D=. Ossia gra-
hiamo il modulo quadro della funzione Fx ( ; ), tras urando la omponente Fy ( ; ),
sempre nell'ipotesi di alimentazione puntiforme.
Si ha, ioe:  
D 2
J1  sin 

Sr () / D (13:3:38)
 sin 

I gra i della funzione al se ondo membro della (13.3.38) in funzione dell'angolo 
sono mostrati in gura 13.3-5 e 13.3-6. Essi dimostrano he all'aumentare del rapporto
D= l'ampiezza angolare del fas io diminuis e e la densita di potenza ( he nelle gure
e normalizzata) aumenta notevolmente. Questo spiega la forte direzionalita di questo
tipo di antenne ed e questo il motivo per ui per al une appli azioni (per esempio nella
radioastronomia) si utilizzano parabole on grande diametro (30 metri e oltre).

13 - 17
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Diagrammi di radiazione del paraboloide


a) D= = 1 (esempio: D = 30 m,  = 1 GHz )
900
1200 600 .....
......
.... ....
......... .........
.
.
.
.
. ........ .... ..........
........
......

0:25 . . . ...
.. . . ... ....
.... .... .
.
.
.... .
...
.
. ... ...
..
.. . ... ...

1500 300
. .
. ... .
.
... ...
.
.
. ... ...
... .
. ... ...
... . .. ...
... .

0:125
... ..
.
.. .
..........
. .. ..
......... ........ ... .... .
. .
.. ....... .
..... ....
.
. . .
.... . . . .. . ..
.
. . . .. ... .
. .. ....
. ... .. ..
.
. ..... . ... . ... .. .
.. .
. .. . . ..
............................
. .. . . . ... ..... ..

..........
. ..... ... ... .
. ... ...... ...
... ..... ... . .
.....
.

.......
. . . . .
. .. . . ...
... . ........ ... . ... . .... .
..
. .... .. . . .
.
.
. . ...
... ... ...

1800 .. 0
. . .
..
.
.
. ..... . .
..
.
.. .
. . .
. .. ....... .
. .. ..

..0
. .... . .
................................................... .
.
.... ....... .... ....... ....... ...............................................
. ....
. ......
.............................. ..................
.
.
.
.
..
.. ...
.
..
. . .
.......
.
... ... . ... ......
..
..
.
.
.. ...
.. ... ... .. . . . ....
.......... ..
..............................
.. . . .. .
.
... ... .... . . . . . .
.....
... ........ ... . . ....
. .... ... ...
.....
.. .... .. ... .
. . .. ....... ..
.. ...... .... . ... .
.
...
. .. .. .... ...
. . . .
.... ... . . . ... .... ..
.. .... ...... . ....
........
....
.... ...

300
.......... .
... ................
.

1500
... .......... ..... .... ......
.. . ... .
. .. ...
.. .. ..
... . ...
... ... .
.
.
...
...
... ... .
.
... ...
... ... .
. ...
....
... ... .
. ... .. .
.

600
.... .. ......

1200
.
....
.....
.
. ......
. ..... .
. .....
................ . ........

0
.
.
................. .. .. ..
. ...

90
b) D= = 5 (esempio: D = 150 m,  = 1 GHz )
900
120 0 600 ......
......
. ....
............. .
................. .... .....
.
.
.
.
.........
......

0:25
. .....
. . . ..
.
.
... ... . .
. ... ....
... . .
.
. ... ..
.. . .
.. . ...
. .. ...

0 300
... ... .
. .
.. .
. .. ...

150
. ... . .. . ...
..
. .
..
.
.
. . ...
.. . ..

0:125
.. .
.. ........................ .. . . .
.......... . .. ..
.. .... ..
. ..
........
. .
.
. ........
.
. ... ..... ...
.. .... ... . .
.
. ... ..... .... ...
.... .. ... . .. .. . .
.. ...
.. . .... ... . ... .
. . .
... ..... .
..
. ..... .
. ... ...
... . ..... ... .
. ... .
........ ...
... .. .... ... . ... . . ... ...
. . . ... . ... .. ..
.. .. ... . . ... ....

1800 . 00
..

....................................................................................................
. . .. ...... .. . . .. .... .. ..
..
.. ..
..
. .
.. . . .
... .. . .
. . .
..... ....... .... ....... ........................................................................................................................................... ...................
. .
.. . .... .
. ... ....
.
. .
. .
.. .. .
... ... . . ... .... .
. ..
.
.. ... . .
.. .. . .. ....... .. .
... .. .... ... . .
. .. . .... ..
..... ... . . .... ... ...
...
...... . .... .....
... . . ...
... .... .... ... .
. ... ... .......
.. .
. .... .. ..
.
.
.
. ... . ... .... ..
.. . ... . . ...... . ... .
... .... ..... .
. ..... ...
......

300
.......... ..
... ................
.
.......... ...... .... ......

1500
... . ...
.. ... .
.
.
..
. ...
.. .
.. . .
. ..
... .
. .
. .
. .
... .. . .
.
.
.
.. . ...
... . . .. ..
... ... .
.
.
..
... ....
...
... ... .
.

600
.... .. . ........

1200
.... .
. .. ..
..... . ..
. .... .
. .......
.........................
0
..............
...........

90
) D= = 10 (esempio: D = 300 m,  = 1 GHz )
900
120 0 600 .....
.... ...
. ........
..... .................. .... .......
.
.
.
.
.......
......

0:25 ....... . .....


.
.... .
.
. ... ......
.... ... .
.
. ... ...
... ... . .
. ..
. ...

0 300
... ... .
.
.. .
.
. ... ...

150
. .
.
. ... ...
..
. .. .
.
. .
. ...
.. . . .

0:125
.. .. .
.
. ........................... . .. .
.......... . .. . ... . . ... ....
... .... ......... .
. .
.....
. ... .. ..
.. ....
. ... .. .
. .. ..... .
. .... .
.... . . .. . .
.. . . ...
... .... .... ... .
. ... .......
.. .... . .
.
. . ... ...... . ...
..
. . . ....... ..
. . ...
. .. . .... .. ...
. . ..... .. . .. . .
... .
. .... ... . ... .... . . .
. ...

1800 ............................00
.
. ..
. .. . .. .
. ..
..............................................
.. .... ... .
.......................
..
. .. ........... ..... . ..
. . .
. .
..... ....... .... ....... ......................................................................................................................................... ...................
. .
.. . .
... ..
. ... ....
. . .
.. .
. .... ... . . .
.. ... ... . ... .......
. .
.
. ..
.. ... .......
. .. .
. . ... .....
. .
. ..
.
. ... .... .
... ........ ... . . ...... ...
..... ... . ... ... ...
... ... .... ...
.
.
. ... ... ....... ..
... .. ... .. .
. .
. ... .... ....
.. . ....... . . . . ... .
.. .... .... .
. ...... ..... ..
.......

300
.......... ... ................
. ......

1500
... ......... ..... ....
. ...
.. ... .
.
. .. ...
.. ..
. .
.
..
...
... ... . ... .
.
... .. .
.
. ... . .
... . . ..
... ... .
. ... ...
... ... .
.
. ... ....

600
.... .. . .. ...

1200
....
.....
.
.
. .. .......
. .....
................ .
. .......
.........................

900
........

g.13.3-5

13 - 18
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

Diagrammi di radiazione proiettati del paraboloide


a) D= = 1 (esempio: D = 30 m,  = 1 GHz )
0.25 ......
....................
....
.
. ....
. ... ....
0.20 .... ...
.
. ...
.... ...
... ...
0.15 . .. ...
... ...
.. .....
.  =61 :927 ...
... ...... .......................... ...... ...... ...................... ...... ....... ...... ....
.
.. 0
...
0.10 .
.. ....
.
.. ....
.
.. ....
.
.. .....
0.05 ..
....
.
. ......
..
..
. .......
..
..
..
.....
. .........
...
..
..
..
.. ...................
.................... ............
0.00
800 600 400 200 00 200 400 600 800

b) D= = 5 (esempio: D = 150 m,  = 1 GHz )


0.25 ...
.......
.
. ..
0.20 .. ....
.
. ...
... ....
. ..
0.15 ... ....
........................ =110 :812
.. ...
0.10 .
.
.
...
...
.
. ...
.
. ...
0.05 .. ...
.
. ...
. ... .....
0.00 .............................................................................................. ...... ..................................................................................
800 600 400 200 00 200 400 600 800
) D= = 10 (esempio: D = 300 m,  = 1 GHz )
0.25 ..
.......
.
...
0.20 .......
. ..
.. .....
.
. ..
0.15 .. ....
.
............. =50 :898
.. ....
0.10 .
. ..
.. ....
.
. ..
0.05 ... .....
.
. ...
.. .....
.
0.00 ..................................................................................................... ....................................................................................................
800 600 400 200 00 200 400 600 800
g.13.3-6

13 - 19
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

13.4 - Osta olo nell'apertura dovuto alla presenza dell'alimentatore.


Abbiamo pre edentemente analizzato il ampo ri esso dal paraboloide e visto he
l'intensita del ampo ha un massimo entrale e dei massimi laterali se ondari. Nella trat-
tazione tuttavia abbiamo ignorato l'e etto della presenza dell'alimentatore. Dimostreremo,
ora, he tale e etto prin ipalmente onsiste nell'aumento dei lobi laterali dispari e he il
guadagno diminuis e.

....................... ...... ...... ...... ....... ..... ....... ..... ...... ..... ....... ...... ..... ..... ...... ..... ...... ...... ...... ..... ..... ...................................................................................................... .
.............. ....... .. ....
....... .... ... ...
...
...
..... .... ... ...
..
.. ....
...
.
..... .
. ..
... .. .. . ....
.
.
... .. ...
. .. .
.
.....
. ... ..
. .. ...
.
.
.
.
.
.
.. . .. . . .
.
. ..
. .
... ..
. ..
.
...
.
.
.
... ... . ... .
.
.
.. .. .. .. ... .
.
. . .
.. . .
.
..
. ... ... .
.
.. ... .
.
..
. ... . .
. .... .........
. .
.
. .. .
.
.. . . ..
. .
..
..
.. .
.. .......
. .
.
.
. .
. ..
.. . ........... ..

d D
.. .
. .
. .. .. .
.
. . ..
. .
.
. . .
.
.
. .
. . . .
. .
. .
.
.
. .
. .
. .
. .
. .
. .
.
.
.. ..
. .. .
.. ... .. .
.. . .. . ... ... ..
... ... .. .. ............................... ..
... ... .. .. ..................
.
.
.
.
... ... ...
.
..
... .... .
.
.
.
... .
... . . .
.. ... .. .
.
..
... ...
. ..... ...
.... .
.
.
.
... .. . .. . .
.
... ... .
. .
.
... .
. .
.
.... .. ... ... ..
. .
.
.
.
.... ... .. .. .
....
..... .... .
.
. .
... .
.
. ... .
.
. ..
. ....
...... .... .... ...
. . .. ....
.
......... ..... ..
. .
. .. ...
.
....................................... ....... ...... ..... ....... ..... ....... ...... ...... ..... ..... ..... ..... ...... ....... ...... ..... ...... ...... ...... .................................................................................................... .

g.13.4-1
Generalmente le dimensioni laterali dell'alimentatore sono di 1 o 2 lunghezze d'onda.
Supponiamo he il suo e etto sia quello di reare un'ombra sul ampo dell'apertura proiet-
tata avente la forma di un dis o ir olare di diametro d ome mostrato in gura 13.4-1.
Vedremo he la forma reale del dis o non e importante e quindi e onveniente s egliere
una forma ir olare.
Ovviamente l'analisi he faremo e appli abile an he al aso di antenna Cassegrain.
Supponiamo, per sempli ita, he il ampo sull'apertura in assenza di osta olo sia
uniforme in  ma dipendente da ; sia, Eax (). Per la (8.5.4), si ha:
Z D=2
2
Fx (s) = 2 E ()J (ks) d =
 d=2 ax 0
2 D=2 2 d=2
Z Z
= 2 Eax ()J0 (ks) d Eax ()J0 (ks) d = (13:4:1)
 0 2 0
2 d=2
Z
= Fx0 (s) Eax ()J0 (ks) d
2 0
essendo Fx0 (s) lo spettro angolare dell'apertura libera, s = sin  e  e l'angolo rispetto
all'asse dell'antenna.

13 - 20
||||||||||| [Link] - Appunti di Mi roonde |||||||||||

 ragionevole assumere he sul dis o di diametro d il ampo sia uniforme, per ui:
E
Z d=2
2
Fx (s) = Fx0 (s) Eax (0) J0 (ks)d =
2 0  
ds (13:4:2)
2 2J1
d 
= Fx0 (s) 2 Eax (0)  
4 ds

dopo aver utilizzato la (8.5.9).
Nei asi prati i, poi he D e ampia diverse lunghezze d'onda mentre d solo 1 o 2
lunghezze d'onda si puo avere la formula approssimata:
d2
Fx (s) = Fx0 (s) E (0) (13:4:3)
42 ax
Ne segue, quindi, he il pattern di radiazione del ri ettore paraboloide e uguale al
pattern dovuto al ri ettore senza osta olo diminuito da un pi olo valore ostante.

Fine del Cap.13

13 - 21

Potrebbero piacerti anche