Micro 19
Micro 19
Cap. 19
Attenuazione in guide d'onda.
19.1 - Cal olo dei ampi sulla super ie e all'interno di un buon onduttore;
Con etto di impedenza super iale.
Cal olare rigorosamente i ampi sulla super ie e nei punti interni di un buon ondut-
tore e un problema analiti amente omplesso, a meno he non si sfruttino le onos enze
he abbiamo sui ampi in onduttori perfetti, introdu endo la seguente approssimazione
(le ita solo se e molto elevata): si suppone he i ampi esterni siano identi i a quelli
ompetenti al aso = +1; poi, imponendo le equazioni di Maxwell e le ondizioni al
ontorno del buon onduttore si ri avano i ampi nei punti interni e su essivamente si
apportano le orrezioni al ampo sulla super ie.
Dal punto di vista analiti o sfrutteremo il fatto he la variazione dei ampi e molto
piu rapida lungo la direzione normale alla super ie he non in quelle parallele (per he la
regione di transizione e molto sottile); io equivale ad a ermare he la derivata dei ampi
rispetto ad n e de isamente maggiore della derivata rispetto ad una oordinata spaziale
lungo una direzione parallela alla super ie.
Terremo onto di questo fatto nella s rittura delle equazioni di Maxwell.
Per quanto detto, si ha allora, he l'operatore di erenziale \r" ha una omponente
lungo la direzione normale alla super ie di gran lunga maggiore he nelle direzioni paral-
lele, ioe si puo approssimare ad un vettore diretto lungo n^ :
r~ ' n^ n (19:1:1)
dove n e la oordinata lungo l'asse orientato normalmente alla super ie e diretto verso i
punti interni; in altre parole e la oordinata lungo l'asse opposto al versore n^ he de nis e
la super ie del onduttore.
Come anti ipato, supponiamo inizialmente he il ampo sulla super ie del buon on-
duttore sia pari a quello relativo ad un onduttore perfetto, ioe H~ sia puramente tangen-
ziale ed E~ puramente ortogonale:
E~ = E~ n
(19:1:2)
H~ = H ~t
Le ondizioni al ontorno s ritte sulla super ie indi ano he:
H~t H
2
~ t = 0 =) H
1
~ =H
~ ext (19:1:3)
he si amente vuol dire he se e presente un ampo magneti o super iale tangenziale,
il ampo interno ( ioe nei punti interni immediatamente sotto la super ie) e lo stesso: il
ampo magneti o tangenziale e una funzione ontinua intorno alla super ie.
S riviamo adesso le equazioni di Maxwell sotto le ipotesi pre edentemente enun iate e
tras urando il termine della orrente di spostamento in quanto il mezzo e un buon ondut-
tore; la giusti azione analiti a e immediata onsiderando ampi armoni i (exp(+i!t)): la
19 - 1
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L'ultima equazione nella in ognita H~ e di erenziale omogenea del se ondo ordine, quindi
per la risoluzione e ne essario studiare l'equazione aratteristi a, he e:
8
p p i
>
<
>
> = 2 Æ =
2 = i! =
2i =) p p p ! (19:1:10)
Æ2 >
>
> = Æ2 2 + i 2 = 1 ( 1 + i)
:
2 2 Æ
19 - 2
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dove si e s elta la soluzione on il segno per far si he la soluzione H~ abbia signi ato
si o: on il segno +, H~ divergerebbe, ioe sarebbe una soluzione matemati amente
orretta ma si amente ina ettabile. Avendo risolto l'equazione aratteristi a, possiamo
adesso sfruttare la teoria sulle equazioni di erenziali per espli itare H~ :
n n n + in
h
~ = n^ H
~ (n = 0) e Æ
i+ i ~ ext e Æ
n^ H Æ = n^ H Æ (19:1:11)
dove H~ ext e il ampo sulla super ie (ed e puramente tangenziale, ome gia hiarito) e Æ
e la profondita di penetrazione al olata nel aso di onde piane (vedi Appunti di Campi
Elettromagneti i); e bene notare he l'espressione qui utilizzata e orretta solo per buoni
onduttori.
Moltipli ando l'ultima uguaglianza vettorialmente a sinistra per n^ , sfruttando una
nota relazione vettoriale, si ottiene:
n n n n
+ i ~ ext e Æ + i Æ
H~ = H
~ (n = 0)e Æ Æ =H (19:1:12)
Avendo gia espresso il ampo E~ in funzione di H~ , he adesso e noto, si ha, piu
espli itamente:
n n!
1
E~ = n^ H ~ ext e Æ + i Æ =
n
n n !
1 ~ 1 + i Æ +iÆ
= n^ Hext Æ e =
(19:1:13)
n n
1 i ~
+i
= Æ n^ Hext e Æ Æ =
= 1 i n^ H~
Æ
Abbiamo os al olato i ampi all'interno del onduttore; adesso interpretiamo si-
amente i risultati, evidenziando di erenze ed analogie rispetto al onduttore perfetto.
Intanto notiamo he per ! 1 sia il ampo elettri o he il ampo magneti o
tendono a zero, oerentemente on quanto noto dallo studio dei onduttori perfetti.
Inoltre, sempre sotto l'ipotesi fondamentale he sia molto grande, E~ ed H~ sono
mutuamente ortogonali e sono inoltre paralleli alla super ie ( ome si era eviden-
ziato nel orso di Campi Elettromagneti i a proposito della rifrazione di un'onda elettro-
magneti a piana in idente su super ie piana inde nita). A riprova della bonta della trat-
tazione, dalle espressioni di E~ e H~ si evin e hiaramente he il ampo all'interno del
onduttore si propaga in direzione ortogonale alla super ie (per he il ampo
varia ome exp( n=Æ )), proprio ome previsto a Campi Elettromagneti i.
Avendo al olato il ampo elettri o all'interno, possiamo adesso orreggere il ampo
sulla super ie sfruttando la ondizione al ontorno su E~ , he i permette di a ermare he
19 - 3
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D'altronde, onos endo il ampo elettri o interno si puo al olare la orrente di volume
J~ si atta: n n
~ ~ 1 i ~
+iÆ
J = E = n^ Hext e Æ (19:1:16)
Æ
he, a ausa dell'elevato valore di 1Æ , si estingue rapidamente per n > 0, allontanandosi
di po o dalla super ie; per questo motivo si puo onsiderare sostanzialmente ome una
orrente super iale equivalente, pari a:
Z +1 Z +1
J~eq = J~ dn = E~ dn =
0 0
1 i Æ
= Æ n^ H~ ext ( 1) 1 i = (19:1:17)
= n^ H~ ext
he e una equazione formalmente equivalente a quella he lega la orrente super iale (vista
nel aso di onduttore perfetto) al ampo magneti o tangenziale, a patto di sostituire, al
sottilissimo strato super iale nel quale la orrente e signi ativa, una super ie idealizzata
di spessore in nitesimo.
Inoltre a questo punto si omprende meglio il signi ato si o dell'impedenza super-
iale Zs, infatti dalla (19.1.15) e (19.1.17) si ha:
E~ ext(tang ) = Zs J~eq
:
(19:1:18)
ioe Zs rappresenta il rapporto (e uno s alare essendo E~ ext e J~eq paralleli) tra la
(tang:)
omponente tangenziale del ampo elettri o sulla super ie e la orrente super iale J~eq
he s orre sul buon onduttore.
L'impedenza super iale di un onduttore perfetto e nulla: la omponente tangenziale
del ampo alla super ie e sempre nulla qualunque sia la orrente super iale he s orre; e
hiaro quindi he tanto piu pi ola e l'impedenza super iale Zs , tanto piu il buon
onduttore si avvi ina al onduttore ideale, in quanto la omponente tangenziale del
ampo alla super ie e pi ola an he per valori elevati di orrente.
19 - 4
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Per ! si ha:
! p
r r
!
Z= = i
i
p
D'altra parte i = 1p+ i , quindi
2
r
!
Z=
2 (1 + i) (19:2:3)
dunque: r
!
E~ = ~
2 (1 + i)H n^ (19:2:4)
Se ! 1 =) E~ ! 0, omunque, per grande E~ e ertamente molto pi olo. Ne
segue he il ampo elettromagneti o di un modo, in una guida on pareti a onduttivita
nita, sara diverso di quantita molto pi ole, dallo stesso ampo in una guida a pareti
perfettamente onduttri i.
E pero ovvio he il ampo, propagandosi, subira per e etto della onduttivita nita
delle pareti, un'attenuazione, si he dipendera da z se ondo il fattore e i z e z in ui
e positivo e molto pi olo.
Nei problemi prati i interessa onos ere solo il valore di , di erendo po o da quello
valido per i onduttori perfetti il valore di .
Cio posto, onsideriamo due sezioni normali della guida in nitamente vi ine, formate
on i piani z e z + dz; sia P la potenza media he attraversa la prima sezione; la potenza
he attraversa l'altra sezione sara P e 2 dz . La di erenza P P e 2 dz fra queste due
potenze sara, tras urando la potenza dissipata nel mezzo he riempie la guida, la potenza
dQ dissipata sulle pareti del tron o di guida ompreso fra le due sezioni, ossia, per il
teorema di Poynting, il usso dI del vettore di Poynting attraverso le pareti della porzione
di guida onsiderata.
Se s e il ontorno della sezione normale della guida, ogni elemento d di questa parete
vale ds dz quindi si ha ( = s dz):
Z r Z
dI = Re
1 E~ H
~ n^ d = ! 1 1
~ n^ dz ds =
~ n^ H
H
r
2 2 2 s
Z
11
= ! 2 2 s
~ n^ H~ n^ dz ds =
H (19:2:5)
r Z
!1 1 2
= 2 2 dz H ds
s
Ez E d >
> z >
>
Z >
>
>
>
~ ~
!1 s rZt Ez rt Ez ds
r >
>
>
= 2!h2
>
>
>
>
2 E E d z z
>
>
>
;
(19:2:10)
19 - 7
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Hz H d z Hz H d >
>
> z >
>
r
r
>
>
Z Z >
>
!1 ~ t Hz ds !1 2 >
r~ t Hz r h Hz Hz ds >
>
2
= 2!h2 s Z 2
+ 2! Z s
>
>
>
>
>
>
H H dz z H H d z z
>
>
;
(19:2:14)
Queste formule permettono il al olo del oeÆ iente di attenuazione dovuto alla non
perfetta onduttivita della parete.
Studiamo ome varia al variare della frequenza o, he e lo stesso, della pulsazione
! per un determinato modo TM.
Si ha intanto he ssato h2 , resta ssato, indipendentemente da !, Ez he soddisfa
all'equazione:
r2Ez + h2 Ez = 0 (19:2:15)
in ui non interviene !. Piu pre isamente resta ssato il rapporto he ompare a se ondo
membro della (19.2.10). r
! !1
Ne segue quindi he per un modo TM varia proporzionalmente a 2 (in quanto
sia he h non dipendono da !); e an ora, poi he e sono an h'essi indipendenti da !,
si ha:
/ ! = p 2! 2 = s!
3 3 3
(19:2:16)
2 2 2
! h p !2 h 2
19 - 8
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= p !
3
(19.2.17)
2
TM MODI TM
!2 !2
dove e una ostante indipendente da !.
Si ha: = 1 per ! = ! e per ! = 1, ioe l'attenuazione e grandissima alla frequenza
riti a e alle altissime frequenze. Si avra per io un valore di ! per ui e minimo. Per
al olarlo, deriviamo la (19.2.17) rispetto a !; si ha:
3 ! p!2 !2 Æp 1 Æ2!
1 5
2
2 2
d
= 2 !2 !2 =
d! !2 !2
3 ! !2 !2 !
1 5
=2
2 2
2 2
= 3
! ! 2
(19:2:18)
2 2 2
= ! 3! 2 3! 2 32 2! =
1
2
2 (! ! )
1 !
2 3! 2
= 2 ! 2 2 32
2
! !
p
La (19.2.18) si annulla per
p ! = ! 3, dunque ogni modo TM ha attenuazione minima
per una frequenza uguale a 3 volte la frequenza riti a.
Passando ai modi TE nel aso generale si puo s rivere:
0
= 02 p! + p!1
ossia:
r
2 1
TE = 2 ! !! + p p MODI TE (19.2.19)
! !2 !2
19.3 - Formule espli ite del oeÆ iente di attenuazione nel aso di guide
rettangolari .... .
.......................................
..
.
a .............................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ...............
........... ......... ....
........ ........ .....
.......... ........ ..
........... ........ ..
........ ......... .
........... ........
.......... .......
.........
b
......... ........
.......... ........
..........
y
........
............
...........
........
............
........ ..
........ ....... ...
.......... ........ ..
O x
.......... ..... ...
......................................................................................................................................... ....................
.....................................................................................................................
..........................................................................................................
g.19.3-1
Consideriamo i modi T E .
In tal aso si ha: px qy i z i!t
Hz = A os os b e e (19:3:1)
a
r~ t Hz = H
x
z H
y
p px qy i z i!t
xb + z yb = A sin
a a
os b e e xb
q px qy i z i!t
A os sin b e e yb (19:3:2)
b a
px 2 qy
Hz Hz = A2 os2 os b (19:3:3)
a
2 2 2 2
r~ t Hz r~ t Hz = A2 pa2 sin2 px
a
os 2 qy + A2 q os2 px sin2 qy
b8 b2 a b
(19:3:4)
Z Z
px 2 qy
2
< A (a + b) per p 6= 0; q 6= 0
Hz Hz ds = A os 2 2 os b ds = : A (a + 2b) per p 6= 0; q = 0
2 (19:3:5)
s s a A2 (2a + b) per p = 0; q 6= 0
Z Z
Hz H d = A2
z os2 px
a
os 2 qy dxdy =
b
8
>
>
1 A2 ab per p 6= 0; q 6= 0
<4 (19:3:6)
Z a Z b >
>
2 2 px 2 qy 1
= A os a dx os b dy = > A ab per p 6= 0; q = 0 2
0 0 >
>
21
>
: A2 ab per p = 0; q 6= 0
Z Z 2 2
2
~ t Hz ds =A2
~rt Hz r p 2 px 2 qy q 2 2 2 px 2 qy
a2
sin a os b + b2 os a sin b ds =
s 8
s
p2 2 2 2
>
>
> A2 a 2 + A2 b q b2 per p 6= 0; q 6= 0
2a 2
>
>
<
= > A2a p 2 per p 6= 0; q = 0
>
>
> q 2a 2
>
: A2 b per p = 0; q 6= 0
b2
(19:3:7)
19 - 10
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b2
Moltipli ando numeratore e denominatore per a , si ha:
p2 q2 b b 2 2
a 2 +b 2 p +q
a b
=
a a
2
p q2 b2 2 2
(19:3:13)
a2 b2
+ a
a2
p +q
19 - 11
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(19.3.14)
Analogamente sostituendo le formule (19.3.5)(19.3.7), relative al aso p 6= 0; q = 0,
nella (19.2.14), si ha:
s "
#
2 1 f 1 b f 2 1
T E p0 = + s
b 2 a f
f 2 (19.3.15)
1 f
r~ t Ez = E
x
zx
b+
Ez
y
yb =A
p
a
os px qy i z i!t
a
sin b e e xb+
+ A qb sin px
a
os qy i z i!t
b
e e yb (19:3:17)
px 2 qy
Ez Ez = A2 sin2 sin b (19:3:18)
a
2 2 2 2
~ t Ez = A2 p os2 px sin2 qy + A2 q sin2 px os2 qy
~rt Ez r (19:3:19)
a2 a b b2 a b
Z Z Z a Z b
Ez Ez d = A2 sin2
px 2 qy
sin dxdy = A2 sin2
px
dx sin2
qy
dy =
1 A2 ab
a b 0 a 0 b 4
(19:3:20)
19 - 12
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Z Z
p2 2 2 px 2 qy q 2 2 2 px 2 qy
r~ t Ez r~ t Ezds =A2 a2
os a sin b + b2 sin a os b ds =
s s
2 2 2 2
=A2b pa2 + A2a q b2 (19:3:21)
Sostituendo le formule (19.3.20)(19.3.21) nella (19.2.10), si ha:
2 2 2 2
r A 2 b p + A2 a q
= 2!h2 ! 2
1 a2
1 A2ab
b2 (19:3:22)
r
4
2 2 2 2 2
Sostituendo a l'espressione = !p 1 !!2 e ad h2 l'espressione pa2 + q b2 ,
l'equazione (19.3.22) diventa:
2 2 2 2
r A 2 b p + A2 a q
! !1 a2 b2
= r
2 2 1 A2ab p + q 2 2 2 2 (19:3:23)
p
2! 1 !2 !
4 a2 b2
he si puo s rivere:
p2 q2
r b + a
= 2b r 1 2 ! 1 a2
2 a p + q2 2
b2 (19:3:24)
!
1 !2 a2 b2
Consideriamo l'espressione:
p2 q2
b 2 +a 2
a 2 b (19:3:25)
p q2
a 2+ 2
a b
2
Moltipli ando numeratore e denominatore per ba , si ha:
p2 q2 b3 2 2
b 2 +a 2 p +q
a 2 b = a3 (19:3:26)
p q2 b2 2 2
a 2+ 2 p +q
a b a2
In de nitiva il oeÆ iente di attenuazione ompetente al modo T M e:
3
b
s p2 + q 2
2 1 f a 1
TM = 2 s (19.3.27)
b b 2 2
2
f
p +q 1
a f
19 - 13
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Per una data frequenza il oeÆ iente di attenuazione puo essere sempre ridotto au-
mentando le dimensioni della guida, ma in prati a tale pro edimento e ovviamente limitato
per he o orre tener onto della possibilita di vedere apparire modi indesiderati di ordine
superiore.
Il onfronto fra guide di diverse sezioni, ma di egual perimetro e quindi di eguale
estensione di metallo, mostra he si ha un minimo di attenuazione per una data frequenza
quando:
a b
=0 (19:3:28)
In tal modo si trova he il rapporto ottimo fra a e b varia on la frequenza; il oeÆ iente
di attenuazione, quindi, ha un minimo assoluto quando e an he soddisfatta la relazione
f
=0 (19:3:29)
a
Risolvendo queste equazioni per il aso dell'onda TE si ottiene ome rapporto ottimo
10
b
il valore 0.85 per un'onda e itante di frequenza 5GHz e per un perimetro di 40 m.
Queste ondizioni di ottimo permettono pero l'esistenza simultanea di altri modi ed e
generalmente piu importante assi urarsi he esista un modo soltanto.
19 - 14
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19 - 15
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10 10
.... ..
3 ...... ...
...... .... 3
Np
30 ........ ....
...... ...
...... ...
..... ...
a = 5b ........................
..................
277.7
dB
.....
......
....
...... ....................................
m m
.........
......... .................
......
... .. .......................................................................................
20 ... ...
... ..
.. ....
... ..
173.6
... ....
... ....
... .......
... ......... a = 2b
10 ...
.....
.......
................
...........
.................................................................................................................................................................
..................... a=b
..................
86.8
.........................................................................................................................................................................
0 0
0 4 8 12 16 20 24 28 32
f
109 (Hz)
g.19.3-3
Dalla teoria delle guide d'onda e dalla gura 19.3-3 si possono dedurre al une aratte-
risti he del modo T E10 he giusti ano erte s elte te ni he. Come sappiamo, la frequenza
riti a del modo dominante T E10 risulta, in guida vuota, 2a e quella ompetente al modo
su essivo T E01 risulta 2b ; ridu endo b dal valore a al valore a2 la frequenza di uto del
se ondo modo res e on ontinuita da f T E 10 a 2f T E 10.
Per b < a2 , il se ondo modo della guida e il T E20, on frequenza di uto pari
a 2f T E 10. Per io ridurre b al di sotto del valore a2 non omporta vantaggi quanto a
larghezza della banda in ui la guida e unimodale. D'altra parte la gura 19.3-3 mostra
he l'attenuazione del modo TaE10 res e, a parita di a e di frequenza, quando b de res e.
Per io ridurre b al di sotto di 2 omporta un aumento dell'attenuazione. Queste due on-
lusioni spiegano per he la normalizzazione internazionale delle guide d'onda rettangolari
ordinarie ssa ab ' 12 . Se qual he guida ha la dimensione b leggermente diversa ( ome nel
aso di gura 19.3-3) e per motivi di ostruzione.
19 - 16
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19.4 - Formule espli ite del oeÆ iente di attenuazione nel aso di guide
ir olari ..........................................
.....................................................................................
............................... ........ .................................................
......................... ....................
. . ...................................
. .... ...................
.
... .. . .. ..................
........................ ...............
. .
. ..
..
.........
............... a ..............
..........
..............
.. . . . . .
. .
... .............
................... ... ...........
......... ....... ...........
...........
.............
.............
.............
. .............
.....
............
.............. ....................
............ ..
.........
. .
.............. ............
..............
............ .......................
.............. .......
............... .............
...................
..................
.................. . . ...................................
........................ ... .. ...
..................................................................................................
...........................................
....... ......
g.19.4-1
Consideriamo i modi T E .
In tal aso si ha:
x 0r
Hz = C J
a
os e i z ei!t (19:4:1)
0 0
~rt Hz = Hz eb + 1 Hz eb = C x r J 0 x r os e i z ei!t eb
a a
0
1
C J
x r
sin e i z ei!t eb (19:4:2)
a
0 2
2 x r
Hz Hz = C J
a
os2 (19:4:3)
02 0 2
1 0 2
~ t Hz = C2 x r J 0 x r
~rt Hz r os 2 2
+ 2 C J2 x r
sin2
a 2 a a
(19:4:4)
Z Z 0 2 Z 2 Z a 0 2
2 x r 2 2 x r
Hz Hz d =C J
a
os d = C J
a
os2 dd =
0 0
Z 2 Z a 0 2
x r
=C2 os2 d J
a
d (19:4:5)
0 0
Per risolvere l'ultimo integrale della (19.4.5) si ri hiede l'impiego dell'integrale di Lom-
mel: Z a
2 1 2 0 2 2 2
x [J (kx)℄ dx = a [J (ka)℄ + 1 2 2 [J (ka)℄ (19:4:6)
0 2 ka
Pertanto il risultato dell'ultimo integrale della (19.4.5) e:
Z a 0 2
x r 1 2 0 0 2 2 0 2
J d = a [J (x r )℄ + 1 [J (x r )℄ =
0 a 2 x 0r2
1 2
= 2 a 1 x 02 [J (x 0r )℄2
2 (19:4:7)
r
19 - 17
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essendo:
[J 0 (x 0r )℄2 = 0 (19:4:8)
Z 2
Quindi, tenendo onto he os2 d = , l'equazione (19.4.5) diventa:
0
Z
1 2
Hz Hz d = a2 C2 1 0 [J (x 0r )℄2 (19:4:9)
2 x r2
Z Z 2 Z 2 0 2
x 0r x r
Hz H ds =C 2
z J os 2 2
ds = C J a os2 ad =
s s a 0 a
2 0
=aC [J (x )℄ 2 (19:4:10)
r
Z Z (
0r2 0 2 0 2 )
r~ t Hz r~ t Hz ds = C 2 x 0
J
x r 2
os + 2 J2 1 x r
sin2 ds =
s s a 2 a a
02 2 2
=C2 x ar [J 0 (x 0r )℄2 + C2 a [J (x 0r )℄2 = C2 a [J (x 0r )℄2 (19:4:11)
in quanto:
[J 0 (x 0r )℄2 = 0 (19:4:12)
Sostituendo le formule (19.4.9) (19.4.11) nella (19.2.14), si ha:
r r
!1 2 !1 2
h
= 2!h2 1 2 + 2! 1 1 2
2 a 2 (19:4:13)
2
2 a 1 x 0r2 2 a 1 x 0r2
r
2 02
Sostituendo a l'espressione = !p 1 !!2 e ad h2 l'espressione h2 = xar 2
2 2
al denominatore del primo termine e l'espressione h = ! al numeratore del se ondo
termine, l'equazione (19.4.13) diventa:
r r r
!1 p !2 2 !1 2
! 1
= 2 ! 2
a + 2 r!
1
x0r2 1 2 2 p ! 2 1 2
2! a2 2 a 1 x 0r2 2!! 1 !2 2 a 1 x 0r2
(19:4:14)
ossia:
r r 2 r
!2 0r2 !1 ! 2 1 1
= !
2
1 1
2
x
2 + 2 ! 2 r
2
(19:4:15)
!
a 1
!2 a 1
x r02 1 !2 x 0r2
19 - 18
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r
!2 2 ! 2 x 0r2
= a 2 1 !2 (x 02 2 ) + !2 (x 02 2 ) r 1 2
1 !1
(19:4:16)
r r
1 !!2
In de nitiva:
s
1 1 f f 2 2 1
TE = + f2 x 0r2 2
s
a 2 (19.4.17)
1 ff 2
Consideriamo i modi T M .
In tal aso si ha: x
Ez = C J r
os e i z ei!t (19:4:18)
a
~rt Ez = Ez eb + 1 Ez eb = C xr J 0 xr os e i z ei!t eb
a a
1 x
C J r sin e i z ei!t eb (19:4:19)
a
h x i2
Ez Ez = C2 J r os 2 (19:4:20)
a
2 h
r~ t Ez r~ t Ez = C2 xar2 J 0 xar os2 + 2 12 C2 J xar sin2 (19:4:21)
i2 h i2
Z Z h x i2 Z 2 Z a h x i2
E Ez d =C 2
z J r
os2 d = C 2 J r
os2 dd =
a 0 0 a
Z 2 Z a h x i2
=C2 os2 d J r d (19:4:22)
0 0 a
Per risolvere l'ultimo integrale della (19.4.22) si ri hiede l'impiego dell'integrale di
Lommel:
Z a
1 2
x [J (kx)℄2 dx = a2
2 [J 0 (ka)℄2 +
1 [
(19:4:23)
2
ka 2 J (ka)℄2
0
Pertanto il risultato dell'ultimo integrale della (19.4.22) e:
Z a h
xr i2 1 2 0 2 2 2
J d = a [J (xr )℄ + 1 2 [J (xr )℄ =
0 a 2 xr
= 12 a2 [J 0(xr )℄2 (19:4:24)
19 - 19
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essendo:
[J (xr )℄2 = 0 (19:4:25)
Z 2
Quindi, tenendo onto he os2 d = , l'equazione (19.4.22) diventa:
0
Z
1
Ez Ez d = a2C2 [J 0 (xr )℄2 (19:4:26)
2
Z Z
x2r h 0 xr i2 2 1 hJ xr i2sin2 ds =
r~ t Ez r~ t Ezds = C2 2 J os + 2
2 a
s s a a
2 2 2
=C2 xar [J 0 (xr )℄2 + C2 a [J (xr )℄2 = C2 xar [J 0 (xr )℄2 (19:4:27)
in quanto:
[J (xr )℄2 = 0 (19:4:28)
Sostituendo le formule (19.4.26) e (19.4.27) nella (19.2.10), si ha:
r x2r
TM = 2!h2 !1 a
2 1 a2 (19:4:29)
2
r
2 2
Sostituendo a l'espressione = !p 1 !!2 e ad h2 l'espressione h2 = xar2 ,
l'equazione (19.4.29) diventa:
r x2r
! !1 a
TM = r
2 1 a2 (19:4:30)
p ! 2 x2r
2! 1 !2 a2 2
ossia, in de nitiva:
s
TM = 1 1 f s 1
a f2 (19.4.31)
1 f2
19 - 20
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10 10
... ...
3 ... .
...
........
.............
...
3
5 43.40
... ...
... ..
... ..
............
Np ...
...
...
...
...
. .......
.......
..... .
. .
dB
... .. .
m ... ....
...
.......
........
..... ..
m
4
... ...
... ....
... ....
.... .... ..................
........
.. ....
34.72
.........................
... .
...
3 ...
...
...
...
27.77
...
...
...
...
2 ...
...
...
...
...
17.36
...
....
.....
......
1 ......
.......
........
..........
............
8.68
...............
....................
.............................
...............................................
.................................................... T E01
0 0
0 5 10 15 20
f
f T11E
g.19.4-2
19 - 21
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0 5 10 15 20
f
f T11E
g.19.4-3
19 - 22
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19.5 - Formule espli ite del oeÆ iente di attenuazione nel aso di avo
oassiale e itato nel modo T EM
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...
. ..
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............... . .....................
........................ ............... ..
. .......................
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. .. . .
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.................
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......................
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. .
...................
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.................... . ...
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........... .....
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.................... . .
. .... .......................
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.......................
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...........
............ .
.....................
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...........................
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.........................
......................
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..................... .
......................
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.................... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2a
........................................................................................................................................................................................ .
..................................................................................................................... ...
.......................
. . . . . . . . . . . .
.
2b
............
.................... ....
.......... ....................
. ....................
........................
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. . ................................................................................................ .....
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. .. . .
.......... ....
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............. ................ ..........
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............. ................... ....
.............. .
....... ..
...............
............... ......................
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............. . ..
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.................... .
..................
.......................... .
..... .. . .. .
................. ........
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.................
g.19.5-1
Per valutare il oeÆ iente di attenuazione ompetente ad un avo oassiale dobbiamo
onsiderare la formula generale (19.2.7) he ris riviamo:
r Z
1 !1
= 4P 2 H ds
2
(19:2:7)
s
dove P e la potenza he attraversa la sezione longitudinale della struttura guidante e H
la omponente tangenziale del ampo magneti o sulla super ie interna del onduttore
esterno e sulla super ie esterna del onduttore interno.
Dalla teoria della propagazione attraverso un avo oassiale (vedi Appunti di Campi
elettromagneti i) si ha: r
V02
P = (19:5:1)
ln b
a
e r
V0 1 i z i!t
H = e e (19:5:2)
ln b r
a
D'altra parte si ha:
0 12 0 12
Z 2
Z
2
H ds = B
r
V0 C 1 ad + Z 2
1 bd = B V0 C 1 + 1 2 r
s ln b A 0 a2 0 b2
ln b A a b
a a
(19:5:3)
Ne segue: r r
1 1+1 !1
= 2 ln b a b 2 (19:5:4)
a
s b
1 1 f a 1 +
T EM = (19.5.5)
b 2 ln b
a
19 - 23
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8
...
...
...
...
...
...
...
...
...
..
... .......
... ........
...
.
...
...
.........
... .......
... .........
... ........
..........
6
... ...
...
......
... .........
... ........
...
.
...
...
..........
... .......
... ........
... .........
b ...
... .......
.
...
...........
.
f ... .........
........
a ........
... .
... ...
...
.
... ........
... ........
........
...
... .
...
...........
.
.......
4 .........
...
... .........
...
.... .
...
...
............
....... .......
.....................................
..
.......
......
..
..
..
...
...
..
..
...
2
..
...
b
= 3:59
a min
0
0 5 10 15 20
b
a
g.19.5-2
Il rapporto ab per ui l'attenuazione risulta minima, ome si evin e dalla gura 19.5-2,
e 3.59.
Per tale valore del rapporto ab gra hiamo il oeÆ iente di attenuazione per due
diversi avi oassiali i ui raggi del onduttore esterno sono 1:5 m e 3 m rispettivamente,
in modo da poter e ettuare il onfronto on il oeÆ iente di attenuazione relativo ad
19 - 24
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una guida ir olare. Da tale onfronto emerge he per frequenze suÆ ientemente alte
l'attenuazione della guida e minore di quella della linea oassiale.
CoeÆ iente di attenuazione in avo oassiale
di rame e di raggio del onduttore esterno b
b
a
= 3:59, = 5:7 107 S=m, 1 = = 0, r = 1
Modo T EM
10 .....
.....
......
....
86.80
b = 1:5 m
.
...
....
.....
....
.....
9 78.12
.
..
...
.....
.....
..
.....
...
....
...
....
.
8 69.44
...
...
....
....
.
..
....
....
....
.
7 60.76
.
...
...
.....
.
...
...
....
.
.
...
6 ...
.....
.
...
b=3 m ...
..........
..........
52.08
... ............
.
10 10
.
3 . .
...
.
...
. .
.......
..........
.........
..
.
3
Np
5 ...
...
.
.....
........
.........
.........
...... ..
...
...........
.
43.40
dB
..... .
...
. ..
........
m ...
..
...
.......
........
........ m
4 ...
...
.
.
.
...
.
.
.........
.
.....
.......
.......
.
...
..
34.72
.
. .
......
... .......
... ......
... .......
3 27.77
.
. ...
..
... .....
... ......
......
.
.... ...
.......
... ...
.....
..
... .....
.... .
......
2 17.36
.
....
.
... ...
... ....
.... . ...
.
. ...
.. ...
.. ...
..... .....
1 . .
.. ..
.. ...
... ....
..
8.68
.....
.....
.....
0 ...
..
0
0 5 10 15 20
f
109 (Hz)
g.19.5-3