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Micro 17

Il capitolo tratta dei modi TE e TM in cavi coassiali, analizzando l'equazione di Helmholtz in coordinate cilindriche. Viene presentata la soluzione in termini di funzioni di Bessel e le condizioni al contorno per determinare le frequenze di cut-off. Inoltre, si forniscono tabelle con i valori delle radici delle equazioni associate ai modi, evidenziando l'importanza di queste frequenze nel contesto della propagazione delle onde elettromagnetiche.

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Il capitolo tratta dei modi TE e TM in cavi coassiali, analizzando l'equazione di Helmholtz in coordinate cilindriche. Viene presentata la soluzione in termini di funzioni di Bessel e le condizioni al contorno per determinare le frequenze di cut-off. Inoltre, si forniscono tabelle con i valori delle radici delle equazioni associate ai modi, evidenziando l'importanza di queste frequenze nel contesto della propagazione delle onde elettromagnetiche.

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——————————— S.

Barbarino - Appunti di Microonde ———————————

Cap. 17

Modi TE e TM in cavi coassiali.

17.1 - Soluzioni dell’equazione di Helmholtz per modi TE e TM - Frequenza


di cut-off.

Consideriamo un cavo coassiale: il conduttore interno di raggio a e quello esterno di


raggio b.

P ≡ (ρ, θ, z) .........
............
......................................................
.........
.......
..
.......... .......
. . .... ......
..... ......
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. .....
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. .....
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..... ....
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b .. . .....
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... ...... . ...... ...... .. .....
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θ
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ρ
... ... ... .. .
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... ...................................... ..
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..... .....
...... .....
......
...... . .... .....
....... .....
......... .......
........... .........
.........................................................

fig.17.1-1
Scriviamo l’equazione di Helmholtz in coordinate cilindriche, per esempio, consideri-
amo modi TM, quindi per Ez

∂ 2 Ez 1 ∂Ez 1 ∂ 2 Ez
+ + + h2 Ez = 0 (17.1.1)
∂ρ2 ρ ∂ρ ρ2 ∂θ2

Al solito, poichè alle coordinate ρ, θ, z e ρ, θ + 2π, z corrisponde lo stesso punto,


Ez sarà funzione periodica di θ con periodo 2π; la sviluppiamo quindi in serie di Fourier.
Ovviamente il dominio che stiamo considerando è quello compreso fra i due conduttori.
∞ 
X 
Ez = An (ρ) cos nθ + Bn (ρ) sin nθ (17.1.2)
n=0

dove An (ρ) e Bn (ρ) sono funzioni solo di ρ.

17 - 1
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Sostituendo la (17.1.2) nella (17.1.1) avremo:


∞  2
n2 An

X d An 1 dAn 2
2
+ − 2
+ h An cos nθ+
dρ ρ dρ ρ
n=0
 2 (17.1.3)
n2 Bn
 
d Bn 1 dBn 2
+ + − + h Bn sin nθ = 0
dρ2 ρ dρ ρ2
Perchè questo sia vero occorre e basta:

d2 An n2
 
1 dAn
2
+ + h2 − An = 0 (17.1.4)
dρ ρ dρ ρ2
d2 Bn n2
 
1 dBn
+ + h2 − Bn = 0 (17.1.5)
dρ2 ρ dρ ρ2

Ponendo x = hρ e dividendo per h2 nelle (17.1.4) e (17.1.5) si ha:

d2 An n2
 
1 dAn
+ + 1 − 2 An = 0 (17.1.6)
dx2 x dx x
d2 Bn n2
 
1 dBn
+ + 1 − 2 Bn = 0 (17.1.7)
dx2 x dx x
Come sappiamo queste equazioni ammettono come soluzioni le funzioni di Bessel di
1a e di 2a specie, ciò è accettabile essendo il punto ρ = 0 escluso dalla nostra trattazione.
Pertanto si ha:

An = Cn Jn (x) + Dn Nn (x) (17.1.8)


Bn = En Jn (x) + Fn Nn (x) (17.1.9)

Sostituendole nella (17.1.2) si ha:


∞ nh
X i h i o
Ez = Cn Jn (x) + Dn Nn (x) cos nθ + En Jn (x) + Fn Nn (x) sin nθ (17.1.10)
n=0

Le condizioni al contorno sono: Ez = 0 per ρ = a e per ρ = b, quindi deve essere:

Cn Jn (ha) + Dn Nn (ha) = 0 (17.1.11)


En Jn (ha) + Fn Nn (ha) = 0 (17.1.12)
Cn Jn (hb) + Dn Nn (hb) = 0 (17.1.13)
En Jn (hb) + Fn Nn (hb) = 0 (17.1.14)

e, poichè sono, a due a due, l’una combinazione lineare dell’altra si riducono a:

Cn Jn (ha) + Dn Nn (ha) = 0 (17.1.11)


Cn Jn (hb) + Dn Nn (hb) = 0 (17.1.13)

17 - 2
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si è cioè posto En = Cn e Fn = Dn .
Per Cn e Dn si assumono valori tutti nulli tranne per un particolare valore m per cui
si ha:
Cm Jm (ha) + Dm Nm (ha) = 0 (17.1.15)
Cm Jm (hb) + Dm Nm (hb) = 0 (17.1.16)
Soluzione per Cm e Dm non nulli esiste solo se
Jm (ha)Nm (hb) − Jm (hb)Nm (ha) = 0 (17.1.17)
Questa equazione è soddisfatta solo per un discreto set di valori di h.
b b
Posto u = ha e tenendo conto che hb = ha = u = αu si ha
a a
Jm (u)Nm (αu) − Jm (αu)Nm (u) = 0 (17.1.18)
Le radici di questa equazione sono date in alcuni testi contenenti tavole di funzioni, per
esempio - Handbook of mathematical functions - edited by Abramowitz p.415 -
Questo contiene soltanto le soluzioni per m = 0 e m = 1 che comunque sono sufficienti per
capire l’andamento delle frequenze di cut-off.
Per un dato valore di α il più piccolo valore di umr avviene per m = 0; questo dà la
più piccola frequenza di cut-off per questi modi.
Per α −→ ∞ significa b −→ ∞ quindi umr −→ 0, cioè h −→ 0, cioè la propagazione
si comporta come se avvenisse nello spazio libero.

rma radice dell’equazione J0 (u)N0 (αu) − N0 (u)J0 (αu) = 0


dove u = ha e α = b/a è un dato del problema.

α α−1 u01 u02 u03 u04 u05


1.25 0.80 12.55847 25.12877 37.69646 50.26349 62.83026
1.6̄ 0.60 4.69706 9.41690 14.13189 18.84558 23.55876
2.5 0.40 2.07322 4.17730 6.27537 8.37167 10.46723
5 0.20 0.76319 1.55710 2.34641 3.13403 3.92084
10 0.1 0.33139 0.68576 1.03774 1.38864 1.73896
12.5 0.08 0.25732 0.53485 0.81055 1.08536 1.35969
16.6̄ 0.06 0.18699 0.39079 0.59334 0.79522 0.99673
25 0.04 0.12038 0.25340 0.38570 0.51759 0.64923
50 0.02 0.05768 0.12272 0.18751 0.25214 0.31666
∞ 0 0 0 0 0 0

17 - 3
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rma radice dell’equazione J1 (u)N1 (αu) − N1 (u)J1 (αu) = 0


dove u = ha e α = b/a è un dato del problema.

α α−1 u11 u12 u13 u14 u15


1.25 0.80 12.59004 25.14465 37.70706 50.27145 62.83662
1.6̄ 0.60 4.75805 9.44837 14.15300 18.86146 23.57148
2.5 0.40 2.15647 4.22309 6.30658 8.39528 10.48619
5 0.20 0.84715 1.61108 2.38532 3.16421 3.94541
10 0.1 0.39409 0.73306 1.07483 1.41886 1.76433
12.5 0.08 0.31223 0.57816 0.84552 1.11441 1.38440
16.6̄ 0.06 0.23235 0.42843 0.62483 0.82207 1.02001
25 0.04 0.15400 0.28296 0.41157 0.54044 0.66961
50 0.02 0.07672 0.14062 0.20409 0.26752 0.33097
∞ 0 0 0 0 0 0

Vediamo, adesso, di trovare una formula analitica per i valori delle tabelle.
Per valori di u sufficientemente grandi (e nel nostro caso va abbastanza bene essendo α
certamente non grande ma maggiore di 1) possiamo esprimere le funzioni Jm (u), Jm (αu),
Nm (u), Nm (αu) con le loro forme asintotiche
r  
2 2m + 1
Jm (u) ≃ cos u − π
πu 4
r   |u| ≫ 1 , |u| ≫ m (17.1.19)
2 2m + 1
Nm (u) ≃ sin u − π
πu 4
r  
2 2m + 1
Jm (αu) ≃ cos αu − π
παu 4
r   |αu| ≫ 1 , |αu| ≫ m (17.1.20)
2 2m + 1
Nm (αu) ≃ sin αu − π
παu 4

Riscriviamo l’equazione da risolvere

Jm (u)Nm (αu) − Jm (αu)Nm (u) = 0 (17.1.18)

17 - 4
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sostituendo le (17.1.19) e (17.1.20) si ha:


       
2m + 1 2m + 1 2m + 1 2m + 1
cos u − π sin αu − π = sin u − π cos αu − π
4 4 4 4
(17.1.21)
2m + 1 2m + 1
Posto β = u − π e γ = αu − π la (17.1.21) ci restituisce
4 4
cos β sin γ − sin β cos γ = 0 (17.1.22)

o ciò che è lo stesso:


sin(γ − β) = 0
cioè
sin(αu − u) = 0 =⇒ αu − u = rπ r = 1, 2, 3 · · · (17.1.23)
Posto u = ha e α = b/a nella (17.1.23), si ha:

hb − ha = rπ

e finalmente

h=
b−a
(17.1.24)
La frequenza di cut-off, quindi è:

hc c rπ c r
νc = = =
2π 2π b − a 2b−a
(17.1.25)

La lunghezza d’onda di cut-off è

2(b − a)
λc =
r
(17.1.26)

N.B. Le formule valgono anche per modi alti (m > 1) purchè siano valide le approssi-
mazioni.

La prima cosa importante è che se applichiamo le formule analitiche cosı̀ approssimate,


osserviamo che i valori sono molto simili a quelli delle tabelle; questo perchè pur essendo
u piccolo per α grande αu è grande e quindi la J(αu) e la N (αu) approssima bene anche
se la J(u) e la N (u) approssima male. Si badi che la frequenza di cut-off analitica è
indipendente dall’indice m cioè dall’ordine delle funzioni di Bessel. É chiaro quindi che
hanno una validità più forte per m = 0.

17 - 5
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Esempio

a = 0.5 cm b
=⇒ b − a = 0.3̄ cm = α = 1.6̄
b = 0.83̄ cm a

MODO TM01

π
h(analitico) = = 9.4247 · 102 =⇒ νc(analitica) = 45 GHz
0.3̄ · 10−2
4.69706
ha(tabella) = 4.69706 =⇒ h(tabella) = = 9.39412 · 102 =⇒ νc(tabella) = 44.854 GHz
a

Da ciò si vede che, dimensionando opportunamente il cavo, tenendo anche conto


dell’attenuazione, si possono sopprimere i modi TM.

Modi TE.
Per i modi TE si considera l’equazione (17.1.1) riferita ad Hz con le condizioni al
contorno
∂Hz
= 0 per ρ = a e ρ = b (17.1.27)
∂ρ
questo porta al sistema:
′ ′
Cm Jm (ha) + Dm Nm (ha) = 0 (17.1.28)
′ ′
Cm Jm (hb) + Dm Nm (hb) = 0 (17.1.29)

Posto al solito u = ha e hb = αu con α = b/a il sistema ammette soluzioni se


′ ′ ′ ′
Jm (u)Nm (αu) − Jm (αu)Nm (u) = 0 (17.1.30)

Per m = 0 si ha la relazione J0′ (u) = −J1 (u) e lo stesso per la funzione di Neumann
quindi i modi TE0r si ottengono risolvendo la

J1 (u)N1 (αu) − J1 (αu)N1 (u) = 0 (17.1.31)

Da quanto detto prima e dalla tabella questi modi hanno frequenza di cut-off maggiore
dei modi TM0r quindi possono più facilmente essere soppressi.

Fine del Cap.17

17 - 6

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