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3) Rischi e Infortuni

Il documento tratta dei dispositivi di protezione collettiva e individuale, evidenziando l'importanza di proteggere i lavoratori dai rischi chimici e fisici. Viene descritto il regolamento REACH e il regolamento CLP, che stabiliscono le norme per la classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche per garantire la sicurezza. Infine, si sottolinea l'importanza della segnaletica di sicurezza e delle schede di sicurezza per la gestione dei prodotti chimici.

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3) Rischi e Infortuni

Il documento tratta dei dispositivi di protezione collettiva e individuale, evidenziando l'importanza di proteggere i lavoratori dai rischi chimici e fisici. Viene descritto il regolamento REACH e il regolamento CLP, che stabiliscono le norme per la classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche per garantire la sicurezza. Infine, si sottolinea l'importanza della segnaletica di sicurezza e delle schede di sicurezza per la gestione dei prodotti chimici.

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RISCHI E INFORTUNI

seconda parte
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA

Sistemi che intervengono direttamente sulla fonte


inquinante o ne riducono l’impatto sui lavoratori presenti
nell’ambiente

• REAGENTI CHIMICI IN APPOSITI ARMADI


• CAPPE ASPIRANTI
• RILEVATORI DI FUMO
• ALLARMI-ANTINCENDIO- IDRANTI
• COMPARTIMENTAZIONE (PORTE REI)
• MEZZI DI PROTEZIONE PER LE FUGHE DI GAS
• IMPIANTO ELETTRICO TIPO ANTIDEFLAGRANTE
• LAVAOCCHI e DOCCE DI EMERGENZA
• USCITE DI EMERGENZA
• CASSETTA DEL PRONTO SOCCORSO
• VENTILAZIONE
• CARTELLONISTICA
• ESTINTORI
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI (DPI)

Qualsiasi attrezzatura destinata a proteggere il


lavoratore contro uno o più rischi:

Protezione mani,

Protezione occhi e viso,

Protezione vie respiratorie,

Protezione corpo.
SEGNALETICA DI SICUREZZA

Scopo della segnaletica di sicurezza è


quello di attirare in modo rapido e
facilmente comprensibile l’attenzione
su oggetti e situazioni che possono
provocare determinati pericoli, ed in
particolare:

•Vietare comportamenti pericolosi;


•Avvertire di un rischio o di un
pericolo le persone esposte;
•Fornire indicazioni relative alle
uscite di sicurezza e ai mezzi di
soccorso;
•Prescrivere comportamenti sicuri ai
fini della sicurezza;
• Indicare ulteriore elementi di
prevenzione e sicurezza.
SEGNALETICA DI SICUREZZA

Cartelli di divieto - forma rotonda;


pittogramma nero su fondo bianco.

Cartelli antincendio - forma quadrata o rettangolare;


pittogramma bianco su fondo rosso.

Cartelli di avvertimento - forma triangolare;


pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero.
Cartelli di prescrizione -
forma rotonda;
pittogramma bianco su fondo
azzurro.
Cartelli di salvataggio -
forma quadrata o
rettangolare; pittogramma
bianco su fondo verde.
SEGNALETICA DI SICUREZZA
PRODOTTI CHIMICI

Come si riconoscono le sostanze pericolose?

• Tramite le informazioni contenute nella


scheda di sicurezza e riportate
sull’etichetta,

• Tramite ogni altra fonte che ci permetta


di venire a conoscenza delle proprietà
pericolose (D.M. di classificazione,
banche dati, ecc.),

• Tramite la propria esperienza e quella di


esperti.
REACH
Dal 1° Giugno 2007 è entrato in vigore
il Regolamento Europeo n.1907 del 2006 – REACH ("Registration,
Evaluation, Authorization and Restriction of Chemicals”);
il suo principale obiettivo è raggiungere un alto livello di protezione
della salute umana e dell'ambiente anche attraverso il miglioramento
delle conoscenze sui pericoli e sui rischi derivanti da sostanze e prodotti
chimici.
Il 20 gennaio 2009 è entrato in vigore nell'Unione Europea il
Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato
Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging) Il CLP
abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze
pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi)
a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un
periodo di transizione durante il quale
sono applicabili sia il vecchio sistema che il
nuovo.

Il CLP introduce un nuovo sistema di


classificazione, etichettatura ed
imballaggio delle sostanze e delle miscele
IL REGOLAMENTO CLP

Sostituisce
Il termine “preparato” con il termine "miscela";
il termine "categoria di pericolo" con il termine "classe di pericolo“

Il regolamento CLP definisce 28 classi di pericolo:


16 classi di pericolo fisico,
10 classi di pericolo per la salute umana,
una classe di pericolo per l'ambiente e
una classe supplementare per le sostanze pericolose per lo strato di
ozono.
Alcune classi di pericolo possono
comprendere differenziazioni, altre posso
comprendere categorie di pericolo, che
specificano la gravità del pericolo.
ETICHETTA

Obbligatoria se la sostanza o il preparato sono


classificati come pericolosi

• nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore o dei fornitori,


• quantità nominale della sostanza o miscela contenuta nel collo messo a
disposizione,
• identificatori di prodotto (nome IUPAC, commerciale..),
• eventuali pittogrammi di pericolo,
• avvertenze, se ve ne sono (pericolo, attenzione..),
• indicazioni di pericolo, se ve ne sono,
• eventuali consigli di prudenza,
• informazioni supplementari, se necessarie
(per stoccaggio, manipolazione...).
In base alla nuova classificazione prevista dal
regolamento CLP sull’etichetta devono essere
riportati i nuovi [Link] posto delle frasi
di rischio R00 trovano posto le nuove indicazioni
di pericolo H000, ed al posto dei consigli di
prudenza S00 trovano posto i nuovi consigli di
prudenza P000.
ETICHETTA
SIMBOLI DI PERICOLO
Devono essere riportati anche sui contenitori nei quali si effettuano travasi (es.
diluizione di una soluzione concentrata)

Pittogrammi attualmente Nuovi simboli del regolamento CLP


utilizzati forma di rombo (quadrato
dir 67/548/CEE poggiante su una punta), bordo
rosso e riportano un simbolo nero
ESPLOSIVO su sfondo bianco

Precauzioni: evitare colpi,


scuotimenti, sfregamenti, fiamme o
fonti di calore.

TOSSICO
Precauzioni: deve essere
evitato il contatto con il
corpo.
SIMBOLI DI PERICOLO

COMBURENTE
Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.

INFIAMMABILE
Precauzioni: evitare il contatto con materiali ignitivi
(come aria e acqua).

CORROSIVO
Precauzioni: non inalare ed evitare il contatto con la
pelle, gli occhi e gli abiti.

PERICOLOSO PER
L'AMBIENTE

Precauzioni: le sostanze non devono essere


disperse nell'ambiente
SIMBOLI DI PERICOLO

NOCIVO
Precauzioni: i vapori non devono
essere inalati e il contatto con la
pelle deve essere evitato.
IRRITANTE
Precauzioni: i vapori non devono
essere inalati e il contatto con la
pelle deve essere evitato.

La croce di S. Andrea sarà sostituita dal


punto esclamativo o dal simbolo “Pericolo
per la salute” a seconda della classe del
pericolo
Il simbolo rappresentante la
bombola per gas viene utilizzato
nel caso di gas contenuti in
recipienti a pressione.
SIMBOLI DI PERICOLO
Il nuovo simbolo denominato

“Pericolo per la salute” caratterizza


i prodotti sensibilizzanti, mutageni,
cancerogeni, tossici per la riproduzione,
“tossici sugli organi bersaglio per esposizione singola e ripetuta” o
pericolosi in caso di aspirazione.

I prodotti con queste caratteristiche non erano mai stati


contrassegnati da un loro simbolo specifico, ma la loro pericolosità
era evidenziata dalle frasi di rischio in associazione con i simboli
tradizionali “tossico” o “nocivo”.
REGOLAMENTO CLP
Indicazioni di pericolo Consigli di prudenza
Codice alfanumerico Codice alfanumerico
composto dalla lettera H composto dalla lettera P
seguita da 3 numeri. seguita da 3 numeri.
Il primo numero indica il tipo Il primo numero indica il
di pericolo tipo di consiglio:
- H2 = pericoli chimico-fisici P1 = carattere generale
- H3 = pericoli per la salute P2 = prevenzione
- H4 = pericoli per l’ambiente P3 = reazione
P4 = conservazione
P5 = smaltimento
ESEMPI DI ETICHETTA
SCHEDA DI SICUREZZA
Fornisce informazioni più complete ed estese dell’etichetta
Voci obbligatorie:
1. Identificazione sostanza/preparato
2. Composizione
3. Identificazione dei pericoli
4. Interventi di primo soccorso
5. Misure antincendio
6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale
7. Manipolazione e immagazzinamento
8. Protezione personale / controllo dell’esposizione
9. Proprietà fisiche e chimiche
10. Stabilità e reattività
11. Informazioni tossicologiche
12. Informazioni ecologiche
13. Osservazioni sullo smaltimento
14. Informazioni sul trasporto
15. Informazioni sulla normativa
16. Altre informazioni
Le sostanze che non riportano in etichetta avvisi di
pericolosità sono sempre e comunque da considerare
come potenzialmente pericolose e quindi da trattare
con la massima attenzione !
IMPORTANTE
Gli allievi sono invitati a prendere visione delle norme d’uso affisse all’ingresso
dei singoli laboratori e della cartellonistica esposta e ad osservare
scrupolosamente le prescrizioni e i divieti, chiedendo ai docenti o ai
collaboratori tecnici eventuali chiarimenti in merito.

L’attività di ciascun laboratorio viene programmata a cura del docente preposto.

I docenti, in collaborazione col personale addetto, controlleranno il regolare


funzionamento delle apparecchiature prima dell’uso e illustreranno agli allievi i
rischi specifici che possono derivarne.

Controlleranno l’efficienza dei dispositivi


di protezione collettiva ed individuale,
esigendone l’effettivo uso, ove necessario;
Daranno agli allievi le istruzioni per la
corretta esecuzione delle operazioni.
IMPORTANTE
Gli allievi debbono osservare le disposizioni ricevute, rispettare le indicazioni
della segnaletica, astenersi da operazioni non espressamente previste,
comunicare immediatamente al personale addetto eventuali anomalie nel
funzionamento delle attrezzature.

L’accesso ai laboratori è vietato al personale non addetto e agli allievi non


accompagnati dal personale.

Durante l’attività in laboratorio, ai fini della sicurezza, gli allievi sono


equiparati ai lavoratori ed hanno l’obbligo di osservare le disposizioni.

In merito all’uso di sostanze chimiche è


operativo il Titolo IX Capo 1 DLgs81/08 che
regolamenta la valutazione del rischio chimico
negli ambienti di lavoro.

Tale decreto impone che siano valutati in


relazione alla loro pericolosità tutte le sostanze
ed i preparati in uso.
IMPORTANTE

Ogni prodotto chimico è dunque valutato e accompagnato sempre dalla propria


scheda di sicurezza che regolamenta eventuali interventi di soccorso e di
intervento ed eventuale etichetta prevista dalle normative.

Tutto il personale deve


quindi rispettare le prescrizioni indicate sulle schede di sicurezza dei prodotti
chimici messe a disposizione.
RISCHI E INFORTUNI
seconda parte

FINE

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