Leopdi
Non é illuminista, è contro il progresso perché ha rotto i rapporto
tra uomo e natura distruggendo la nostra immaginazione
Illusione e immaginazione al possono salvare ma entrambi
distrutti dal progresso
Leopardi avversa la scoperta dell’America di Colombo tramite una
canzone ad Angelo Mai:
Secondo lui questa scoperta ha tolto all’uomo la possibilità di sognare
sull’altra metà della Terra distruggendo sempre la possibilità di
immaginare nulla # Parola chiave
La ricerca piacere deve avvenire sempre
TEORIA DEL PIACERE - Zibaldone scrive del pensiero i
filosofici su come affrontare la vita * non ha un senso
cronologico ma è una raccolta di idee e punti:
• l’anima ha un desiderio congenito di felicità cioè di piacere; questo
desiderio è illimitato
• Il piacere desiderato è sempre superiore a quello conseguibile: da
ciò che deriva l’insoddisfazione che proviamo sempre
• Il raggiungimento del piacere deve essere un po’ misto di dispiacere
perchè nell’ottenerli cerchiamo quello che non possiamo ottenere
cioè la soddisfazione di un desiderio illimitato
• È importante il ruolo dell’immaginazione: “la facoltà immaginativa
può figurarsi dei piaceri che non esistono e figurarseli infiniti…”
• La natura è benigna perchè fornisce piaceri numerosi è molto
variegati
L’infinito Parafrasi
Il
Questo colle solitario mi fu sempre caro,
Mi fu sempre cara questa siepe che impedisce la vista per larga parte,
dell’estremo orizzonte.
Ma sentendomi e guardando con attenzione, io rappresento nel mio
pensiero al di la della siepe, spazi infiniti, sovrumani silenzi, una totale
quiete: nella quale per poco il mio animo non si sgomenta per la paura.
E non appena odo il vento che stormisce tra queste piante, metto a
paragone l'infinito silenzio a questa voce del vento; e mi ritorna in mente
l'eterno, e le stagioni passate, e la stagione presente e viva a il suo suono.
Così il mio persiero si perde in maniera positiva in questa immensità. 1
La biografia di Giacomo Leopardi
Biogra a di Giacomo Leopardi fu un poeta, losofo e scrittore italiano considerato uno dei
maggiori protagonisti del romanticismo italiano e della letteratura italiana in generale. Dotato
di una cultura profonda e vastissima, possedette un genio profondo e solitario che lo rese
uno dei massimi pensatori del suo tempo. La sua opera poetica è ricca di una intensa e
lacerante concezione della condizione umana, della natura, della felicità negata agli uomini.
Sin da bambino mostrò un’intelligenza vivacissima e portentosa memoria. Dotato di una
cultura classica sterminata, a diciassette anni compose le sue prime liriche in lingua latina. Si
spense nel 1837 a soli 30 anni a causa di una vita tormentata dalla solitudine, dalla malattia e
dalla disperazione. La sua gura rappresenta una tra le espressioni più acute e mature dello
spirito del romanticismo europeo.
Giacomo Leopardi nacque nel 1798 a Recanati, città marchigiana dove trascorrerà quasi
tutta la sua breve esistenza, segnata dalla malattia e dalla solitudine. Figlio primogenito del
conte Monaldo Leopardi e della marchesa Adelaide Antici, nacque in una nobile famiglia del
piccolo borgo marchigiano, ed ebbe un’educazione rigidissima guidata dal padre, uomo colto
ma di rigida mentalità illuminista.
Sin da piccolo mostrò una straordinaria predisposizione per gli studi, che lo portarono a
padroneggiare quasi tutte le lingue classiche già in giovane età. Tuttavia, una fragile
costituzione lo af isse sin da ragazzo con frequenti malanni sici, fra cui una malattia agli
occhi che lo portò quasi alla cecità e condizionò tutta la sua vita. Cresciuto in una famiglia
antiquata e repressiva, Leopardi sviluppò sin da giovane un carattere solitario e introverso.
Passava gran parte del suo tempo da solo con i libri, approfondendo le sue grandi doti
intellettuali ma sviluppando al contempo un carattere tormentato e pessimista su temi
esistenziali. Nonostante la sua fragile salute e le ristrettezze economiche della famiglia, riuscì
a compiere studi eccellenti grazie alla sua straordinaria capacità di apprendimento. Le sue
letture spaziavano dalla loso a all’astronomia
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