BPR Process
BPR Process
253
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
L’opera di studio e ridefinizione dei processi può trarre vantaggio dall’utilizzo di una
tecnica ben conosciuta nelle aziende, il “business process reengineering”. In prima battuta
potremmo affermare che il process reengineering è uno strumento che utilizza il processo,
inteso quale insieme di attività tra loro interconnesse volte al raggiungimento di un obiettivo,
come la dimensione di osservazione e gestione rilevante all’interno dell’azienda.
L’utilizzo di tecniche di process reengineering può riguardare sia i processi primari
(diagnostici e terapeutici) sia i processi di supporto (amministrativi e logistici) (Lega e Motta,
2000).
Il formalizzare i propri processi, corredandoli dei protocolli e delle linee guida di
riferimento, soddisfa due importanti esigenze: la prima quella della “Good Clinical Practice” e la
seconda quella del “Total Quality Management”, che centra la sua attenzione soprattutto sul
cliente, sui risultati in termini di salute aggiunta e patologia evitata, avendo la piena
consapevolezza che tali risultati si possono ottenere se si controllano e si migliorano i processi
che li producono. Risulta chiaro che i principali processi da tenere in considerazione sono di
due ordini: quelli per la produzione delle prestazioni sanitarie e quelli necessari per il
mantenimento ed il funzionamento della struttura aziendale o delle unità organizzative/operative
(U.O.). Nel primo caso ci troveremo di fronte a processi dove il cliente è esterno (il paziente, le
organizzazioni richiedenti prestazioni tecnicosanitarie ecc.), nel secondo caso invece il cliente è
prevalentemente interno (reparti, servizi ecc.), anche se le due categorie non sono sempre così
ben distinguibili.
La tabella e la figura successiva spiegano ulteriormente questi concetti.
254
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
AZIENDA
SANITARIA
Servizio Acquisti
domanda domanda
Servizio Tecnico
Reparto/Ambulatorio PAZIENTE
Servizio Personale prestazione prestazione
Altri Servizi
L’uso della logica per processi come strumento di sviluppo organizzativo negli enti
255
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
256
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
L’Azienda socio-sanitaria
Efficienza produttiva
(rendimento tecnico)
Processi
Produttivi
Risorse
AZ Æ AZ Æ AZ Æ AZ Æ AZ
Out Prodotto
Input
put
Domanda
“Operazioni”
Efficienza allocativa
(rendimento economico)
Performance - Economicità
Efficienza Efficacia
feedback FATTORI
CONDIZIONANTI
(non controllabili)
Ambientali
Comportamentali
257
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
L’applicazione più efficace della logica BPR è l’utilizzo di una lettura per processi del
funzionamento di una organizzazione al fine di introdurre un radicale miglioramento delle
prestazioni di alcuni processi critici.
Il BPR ha come risultato la formalizzazione dei principali processi utilizzati ed accanto
alla descrizione del contenuto di ogni singola attività esso definisce ed identifica i legami fra le
varie attività. Queste relazioni organizzative, di diversa intensità, fra le attività vengono definite
“interdipendenze” e possano essere in grado di condizionare fortemente l’efficienza e lo
sviluppo regolare dei processi.
Una azienda/organizzazione sanitaria ha bisogno di essere costantemente programmata
e controllata nelle sue attività. Come ampiamente spiegato in altri articoli di questo libro, a cui si
rimanda, il controllo sui metodi e sull’organizzazione passa attraverso il controllo dei processi. Il
process reengineering si colloca quindi all’interno di quelle metodologie che si possono adottare
nell’area dell’integrazione organizzativa per migliorare anche il coordinamento tra le varie unità
organizzative attraverso la standardizzazione dei processi e la cultura tecnico scientifica.
Strumenti di controllo
Spese e risorse Metodi e organizzazione Produzione intermedia e finale
Contabilità per
Centri di Process Sistema di Sistemi per la
Costo Reengineering Budget Valutazione
(Razionamento dei
fattori produttivi)
dell’Outcome
ALCUNE DEFINIZIONI
Con il termine processo si deve intendere la sequenza strutturata di attività/azioni intesa
come un insieme coordinato di operazioni omogenee per scopo, per raggiungere un output
meglio definito come “prodotto”.
Con il termine prodotto si intende il risultato di una o più operazioni di cessione di servizi
o di acquisto di risorse. Il prodotto è il risultato delle operazioni e può esser definito anche come
“combinazione produttiva”.
Il “prodotto”, per essere definito come tale, deve avere utilità, deve essere in grado di
258
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
ACQUISIZIONE
TRASFORMAZIONE
Risorse Risorse
AZ AZ AZ AZ AZ AZ
CESSIONE
Operazione Operazione
Processo
Prestazione Prestazione
Domanda
t1 tecnica tecnica t2
Prodotto
(prestazione complessa)
Risorse Prestazione
tecnica Prestazioni
PERIPHERALS
Operazione
CLIENTE
AZ AZ AZ
259
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Patient
Management
PCM PCM PCM
Cathegories
1 2 3
Protocolli Protocolli
Linee guida PROCESSI PROCESSI Linee guida
Ammissione AZ AZ
AZ AZ AZ Triage
Diagnosi AZ AZ AZ
AZ AZ AZ Terapia AZ
AZ AZ Valutazione AZ AZ
Riabilitazione AZ AZ AZ
AZ AZ Dimissione AZ
PERCORSO 1
FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 FASE 5
PERCORSO 2
FASE 1 FASE 2 FASE 3
PERCORSO 3
FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4
260
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Fig. 8: Percorso diagnostico-terapeutico nel tumore del polmone (“Il miglioramento continuo nelle
aziende sanitarie”. Ulrich Wienan, pag. 91 e 92 (da G. Di Pietro, A. Gentili 1999)
SOGGETTI
INTERAGISCONO
Il paziente con sintomi FASE
contatta il proprio MMG
OSPEDALIE
L'UTENTE
se SI
se NO E' necessario
STOP o altri
effettuare esami
percorsi
aggiuntivi?
se SI
Il MMG comunica al
Medico di Famiglia paziente la necessità di
Approfondimento
diagnostico
SEGUE
261
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
I referenti stabiliscono il
successivo percorso
SOGGETTI CHE diagnostico
Conferma e definizione
Esclusione di neoplasia
diagnostica di neoplasia
polmonare
polmonare
Informazione/coinvolgimento del
paziente sul percorso terapeutico
concordato in sede collegiale, da parte
del MMG
Coinvolgimento MMG in
pre-dimissione
Attivazione Assistenza
Medico di Famiglia Continua Follow-up
Domiciliare (N.O.D.O.)
262
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
IL PROCESSO DI REINGEGNERIZZAZIONE
Nell’eseguire la ridefinizione dei processi, oltre alla metodologia del BPR, è necessario
avere anche altri riferimenti di base che possano costituire elementi solidi a garanzia di una
innovazione basata non sulle fantasie e le aspettative degli operatori ma anche su evidenze
scientifiche che assicurino idoneità ed opportunità diagnostica, terapeutico-riabilitativa, buon
management relazionale e correttezza da un punto di vista etico.
Le metodologie a cui far riferimento nel campo della dipendenza da sostanze, anche per
altri settori, sono fondamentalmente cinque:
1. L’Evidence Base Medicine: relativamente alla scelta delle alternative diagnostiche e
terapeutiche di provata efficacia ed appropriatezza.
2. L’uso di linee guida accreditate e di “good clinical practice”: quali riferimenti condivisi,
predichiarati e verificabili.
3. La modellistica e il Project Management per la definizione, la formalizzazione dei
processi dell’organizzazione e la realizzazione delle innovazioni.
4. Il Total Quality Management per la creazione dei sistemi fortemente orientati al cliente.
5. Le tecniche di analisi dei costi per la valutazione economica dell’impatto della
reingegnerizzazione.
263
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
che servono per l’istruzione e la formazione del personale e rendere quindi operativo il
processo.
Chiarito questo aspetto di fondo possiamo passare a vedere come si possono
riorganizzare i processi e attraverso quali fasi.
La determinazione dei processi da sottoporre a reingegnerizzazione si avvale
fondamentalmente di due macrofasi:
1. L’identificazione e classificazione dei processi da sottoporre all’intervento di
reingegnerizzazione.
2. Sviluppo del nuovo modello di funzionamento per i processi oggetto di intervento.
264
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Cittadino
Associazioni
Processi Direzionali Imprese
Processi di Supporto
(Ongaro 2001 modificato da Serpelloni 2001)
L’identificazione dei processi su cui concentrare l’attenzione e lavorare tiene conto di una
serie di situazioni attivanti (trigger).
265
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Nel procedere alla ridefinizione dei processi si dovrà operare per gradi seguendo alcune
fasi che vengono schematizzate nella figura 9. Risulta importante ricordare sempre che la
reingegnerizzazione dei processi deve derivare da reali necessità di cambiamento, misurate e
condivise dai vari attori rilevanti. In altre parole il BPR non deve essere un esercizio di abilità
riorganizzativa, non finalizzato, ma derivante da reali bisogni.
Una ulteriore considerazione va fatta sulla necessità di misurare i reali miglioramenti
ottenuti dall’introduzione del nuovo processo, fissando indicatori di performance (vedi articolo
sul Benchmarking di processo) che siano in grado far comprendere la reale utilità di
reingegnerizzazione.
266
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
N. INFORMAZIONI SPECIFICHE
267
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
FASE DI ANALISI
DEI PROCESSI
Analisi e classificazione Uso di indicatori quantitativi
dei processi esistenti di performance
(pre assessment)
Identificazione dei
processi da
ringegnerizzare
FASE DI
Definizione degli obiettivi
PROGETTAZIONE
di ristrutturazione: E SVILUPPO
miglioramento atteso
Definizione del
NUOVO PROTOTIPO
di processo e simulazioni
Pianificazione, FASE DI
Uso di indicatori quantitativi ATTIVAZIONE DEL
implementazione e di performance
valutazione dei risultati CAMBIAMENTO
(post assessment)
analisi degli scostamenti
268
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
La parola “gestione” deve essere intesa quindi come una componente “dinamica” dove le
principali azioni sono: conoscere, decidere e controllare. Come è facilmente intuibile, tutto
questo diventa impossibile se non vengono formalizzati, attuati e controllati i propri processi.
Conoscere i propri processi vuol dire anche saperli rappresentare con modalità standard
ed è questo l’argomento di questo articolo, ma è anche necessario chiarire che tale conoscenza
è finalizzata al miglioramento e che tale condizione può avvenire (a seconda delle scelte
strategiche dell’azienda) in due principali modi: radicalmente (Business Process Reengineering
- BPR) o gradualmente (Business Process Improvement).
269
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
La macro sequenza delle azioni da fare nella definizione dei processi clinici è la
seguente:
1. Definizione precisa della patologia/problema sanitario che si vuole affrontare e per la
quale è necessaria la definizione di un processo di management specifico. Questa
azione porterà all’identificazione dei cluster omogenei di pazienti in base ai bisogni
assistenziali.
2. Descrizione e formalizzazione in specifiche schede dei:
a. criteri di inclusione e di ingresso nel processo, tenendo conto sia della
dimensione clinica che di quella socio assistenziale (condizioni di vita del
paziente e risorse sociali attivabili);
b. criteri per i quali il paziente cambierà il processo nel caso in cui sopravvengano
condizioni che renderanno necessario tale cambio;
c. criteri di dimissione o di fine processo;
3. Rappresentazione dello svolgimento temporale (sequenze tipiche) delle varie
attività/azioni in ambito gestionale/relazionale, diagnostico, terapeutico e di
monitoraggio, definendo tempi, responsabilità e modi STD.
4. Definizione dei criteri di scelta e di organizzazione delle liste di attesa in caso di
contingenze organizzative (carenza di posti letto, saturazione degli ambulatori,
mancanza di farmaci, ecc.) dipendenti dallU.O./azienda, in grado di var variare i
processi.
Ogni cluster di pazienti può dare origine a dei sottogruppi di pazienti con specificità
assistenziali che andranno considerate e definite con processi dedicati.
Fig. 12: Verso la Good Clinical Practice, analisi e ottimizzazione dei processi assistenziali
MACROFASI
Assessment: Monitoraggio
Cluster
Accoglienza -Diagnostico Terapia Riassessment Dimissioni
di pazienti - scoring gravità E feedbck
Criteri di aggregazione:
- bisogno di cura
(tipo di patologia)
-carat. Comportamentali
di consumo (MKTG)
Gruppo Sottogruppo
principale
decisione
azione
Fattori condizionanti (contingenze) le varianti di processo: comportamenti/scelte del
cliente, risorse realmente utilizzabili – es. posti letto, diagnostiche ecc.
270
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Es. infezione
da HBV
IN OUT
La variabilità derivante dai singoli processi può essere misurata (es. per i tempi di
degenza) utilizzando il coefficiente di variazione che è una utile misura di dispersione in grado
di farci comprendere le diversità tra U.O.
CV = σ x 100
M
271
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Fig. 15: Step A verso la Good Clinical Practice (evidence base and process oriented)
Analisi e Comprensione
Processi
FORMALIZZAZIONE dell’esesistente e
etorogenei dei processi utilizzati delle differenze (*)
Controllo e
Miglioramento RIPROGETTAZIONE
continuo
Formalizzazione e
Processi
accordo Check
omogenei all’applicazione
(*) = con indicatori preconcordati in base agli obiettivi della riorganizzazione, alle strategie e alle priorità
(es. contenimento dei costi, aumento della qualità, riqualificazione tecnologica, ecc.) G. Serpelloni 2002
Per fare questo sarà necessario identificare i processi realmente utilizzati, con un
confronto tra le varie U.O. interessate e coinvolte. Questa operazione ha il compito di eseguire
un’analisi della realtà e di creare un confronto su indicatori standardizzati con un benchmarking
che porti a definire e rappresentare i processi in matrici algoritmiche dove sia possibile
ricostruire le sequenze, le azioni e i criteri di scelta utilizzati, le responsabilità e i tempi.
In questo modo sarà possibile identificare il processo prevalente, cioè quello più utilizzato
in pratica e cogliere le eventuali varianti (“ipo e iper”).
Successivamente si potrà attuare un benchmarking più specifico per arrivare ad un
reengeenering e formalizzare un nuovo processo ottimizzato e concordato.
Questa fase è fondamentale e molto utile nel creare un confronto costruttivo e
sorprendentemente efficace nell’allineare metodologie, vision e riferimenti tecnicoscientifici tra i
vari professional. Questa situazione è uno di principali vantaggi “collaterali” di questa
operazione.
La messa in attività dei nuovi processi dovrà essere fatta precedere da un check con
valutazione dei risultati al fine di poter far entrare in esercizio e valutazione costante i nuovi
processi.
272
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Fig. 16: Step B ciclo del miglioramento continuo e BPI, Verso la Good Clinical Practice (evidence
base and process oriented)
1
ANALISI DELLA REALTA’ PREVALENTE
Processi Realmente
BENCHMARKING:
UTILIZZATI Rappresentazione STD dei processi (WDW) VARIANTI VARIANTI
Processo
PREVALENTE
CHECK DI FATTIBILITA’ E DI RISULTATO PREVALENTE
IMPROOVMENT (utilizzato in pratica)
VARIANTI VARIANTI
ipo iper
3
BENCHMARKING COMPARATIVO con indicatori:
- di risultato
Processi - di costo
OTTIMIZZATI - organizzativi
(di riferimento teorico, guida, obiettivo)
REENGINEERING
G. Serpelloni 2002
V.I. = l’adattabilità e la flessibilità dei processi in base alle condizioni contingenti organizzative
(es. presenza di posti letto, know-how specifico,ecc.) e alle scelte e condizioni specifiche del paziente
DIMENSIONE SPECIFICHE
273
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Vi sono molti fattori che possono condizionare la definizione dei processi ottimizzati:
1. I bisogni dei pazienti, le loro aspettative e di conseguenza le loro preferenze.
2. Le strategie aziendali, che possono voler orientare (per esempio) l’operatività più verso
un contenimento dei costi che un totale soddisfacimento della specifica domanda.
3. Le evidenze scientifiche che orientano le scelte tecniche.
4. I costi generabili con i nuovi processi, che possono condizionare fortemente la fattibilità.
5. I fattori organizzativi quali ad esempio la disponibilità di risorse (posti letto, know-
howspecialistico, ecc.).
6. La complessità tecnica dei nuovi processi.
Questi fattori devono essere presi in considerazione e governati al fine di arrivare ad una
definizione dei processi ottimizzati con consapevolezza di quali drive abbiano condizionato le
nostre scelte.
Fig. 17: Step C ciclo del miglioramento continuo e BPI, fattori condizionanti l’ottimizzazione dei
processi
PREVALENTE
VARIANTI VARIANTI
ipo iper
Fattori Organizzativi
Complessità tecnica
(risorse disponibili)
G. Serpelloni 2002
274
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Fig. 18: Percorso del paziente e modello concettuale per l’analisi dei processi e del sistema di
erogazione delle prestazioni
CLIENTE PROCESSI
Valutazione clinica periodica standard - BCS
(PROCESSI DIAGNOSTICI)
D1 D2 OUTCOME
(risultati ottenuti)
275
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Questi ed altri processi possono essere oggetto di analisi e di definizione per attuare un
confronto che porti alla definizione dei cosiddetti “processi di eccellenza”. il tutto potrà essere
supportato da un utile tecnologia informatica (vedi modello presentata più avanti sistema PAC
©).
Fig. 19: Principali aree su cui agganciare gli indicatori per la valutazione dei processi assistenziali
INDICATORI: INDICATORI:
N. di fruitori/N. Sogg. con bisogno t di attesa
t produttivi (di
ricovero..)
Accessibilità Tempi di
al processo erogazione
INDICATORI: 1 2 INDICATORI:
Costo/die assistenza Densità prestazionale/paz.
Costo/unità di prodotto Qualità delle prestazioni
5 4
INDICATORI: Esiti Fattibilità e INDICATORI:
Soddisfazione del cliente prodotti complessità Giudizio dell’operatore
Grado di salute aggiunta addetto
Grado di patologia evitata
276
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Esistono poi dei sistemi ICT avanzati che sono gli ERP - Enterprise Resheurce Planning
- che si basano sull’analisi di processo. In altre parole vedono l’organizzazione per processi ed
utilizzano le integrazione dei dati. Sono sistemi composti da moduli ed ogni modulo
corrisponde ad un applicativo. Un modulo è una “cristallizzazione” dei processi utilizzati
considerati come “i migliori/ottimizzati”. Questi sistemi hanno inoltre delle “tabelle di sistema” in
grado di adattarsi alle varie realtà che lo utilizzano. In altre parole i sistemi ERP hanno la
possibilità di “personalizzare” il tutto al cliente, conservando il processo tipo e il sistema. Le due
caratteristiche che li contraddistinguono sono quindi il fatto di essere un insieme di applicativi e
di gestire i processi con forte impatto sull’organizzazione. Per una più approfondita trattazione
sull’argomento rimandiamo alla bibliografia riportata.
L’introduzione quindi della ICT nelle organizzazioni sanitarie fa cambiare anche la
prestazione complessiva finale (sicuramente in meglio) e non solo gli aspetti gestionali e/o
277
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
organizzativi.
I criteri base per la definizione dei processi di eccellenza sono quelli in cui tali processi
sono espliciti e formali, predefiniti attraverso lo studio ed un confronto con i vari attori
competenti, sulla base di evidenze scientifiche selezionati attraverso un’analisi del rapporto
costo/efficacia.
Gli ambiti della valutazione dell’aderenza quindi riguardano tre tipi di processi:
1. Processi diagnostici;
2. Processi terapeutici;
3. Processi per il monitoraggio e il management del paziente.
Il sistema durante le attività correnti dell’operatore, che dovrà solo registrare quindi le
prestazioni erogate al paziente, andrà a rilevare se la conduzione del caso, preventivamente
identificato ed inquadrato nella PMC corrispondente, sia conforme a quanto previsto all’interno
dei processi di eccellenza che sono residenti nel sistema informatico.
Le figure successive rappresentano la strutturazione e le componenti generali del PAC.
La procedura per l’attivazione ed utilizzo del sistema ed una serie di schermate operative
utilizzate per la definizione dei processi, la compilazione delle tabelle di sistema, l’assegnazione
della PMC. Vengono infine riportate le videate relative alla visualizzazione del grado di
aderenza ai processi di eccellenza e l’elenco delle singole attività non completate. Per una più
approfondita trattazione si rimanda al manuale della piattaforma MFP.
278
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
PMC DIA a 1 1 2 3 4 5
2 1 2 3 4 5
TER b
MON
SISTEMA PER IL
RILEVAMENTO DELLE
PRESTAZIONI
Input in sistema
Erogazione prestazioni Prestazioni erogate
rilevamento prestazioni
279
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
280
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Fig. 24: Esempio di schermata del modulo Anagrafica e rappresentazione grafica aderenze per
paziente nel modulo P.A.C.
281
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
282
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
ADDETTO
I.P e/o CLIENTE
ALL'ACCOGLIENZA
urgenza richiesta di
sanitaria presa in carico
no invio a
competenza
operatore
territoriale
si accoglienza
no
no
si
si informativa al
iter diagnostico si conferma
e terapeutico Ser.T
richiesta di
adeguato competente per
presa in carico
territorio
si
no
no
apertura cartella
MFP
rivalutazione
procedura di
riammissione
MFP
valutazione
della domanda
MFP
valutazione dei
bisogni percepiti
MFP
informazioni su
servizi offerti
e norme interne
eventuale inquadramento
terapia diagnostico
sostitutiva I° livello
283
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
Procedura di
Accoglienza
programmazion
e colloqui,
visite, esami
compito
I.P.
C.B.E. area
C.B.E. area C.B.E. area S.A.S.S. e
psicologica/
medica psicologica/ C.B.E. area
psichiatrica e
e tossicologica psichiatrica sociale
tossicologica
valutazione di équipe
definizione del progetto terapeutico
rivalutazione
periodica
284
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
MEDICO CLIENTE
procedura di
accoglienza
diagnosi Td
I° esame urine
attesa 1 giorno
valutazione diagnosi Td
medica II° esame urine
terapia
no fine
indicata
si
terapia
richieste
sintomatica no
cliente
iniziale
si
si
prescrizione in adeguatezza
MFP terapia coerenti con
indicazione
no
no
aggiustamento
rivalutazione e
completamento discussione
inquadramento
si
diagnostico
iniziale
programmazione
terapia
eziologica
prescrizione in richieste
no
MFP cliente
si
si
no no
si rivalutazione e
aggiustamento discussione
programmazione
fase
successiva
285
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
COMUNITA'
EQUIPE Ser.T CLIENTE
TERAPEUTICA
proposta richiesta
inserimento inserimento
in CT in CT
accetta
proposta
no
fine
inizio istruttoria
apertura si
procedura MFP
no lista d'attesa
competenza disponibilità
si si
territoriale budget
no
richiesta a altro
autorizzazion autorizzazione a
Ser.T per
e da altro si impegno di
impegno di
Ser.T spesa
spesa
no
autorizzazione a
inserimento disponibilità a
inserimento
MFP inserimento
MFP
verifiche report
andamento mensili
programma MFP
necessità di
no no
variazioni
si
programma
concluso
si
dimissione no
MFP
no
"crisi
risolvibile
286
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
Allegato 5: Procedura WDW: Monitoraggio clinico e valutazione esiti dei trattamenti Ser.T
rivalutazione
periodica
programmazione
colloqui,
visite, esami
C.B.E. area
C.B.E. area C.B.E. area S.A.S.S. e
psicologica/
medica psicologica/ C.B.E. area
psichiatrica e
e tossicologica psichiatrica sociale
tossicologica
valutazione di équipe
eventuale variazione del progetto terapeutico
rivalutazione
periodica
287
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
erogazione di
prestazione
procedura
no automatica
MFP
si
archivio dati
input manuale MFP
dati in MFP report
per ufficio
controllo di
gestione
elaborazioni
report per periodo standard per
per operatore strutture esterne report per
per cliente
recupero mobilità
per ULSS
per ........... Attivà
elaborazioni
standard ad uso
report per gestione interno
interna (prestazioni
erogate, tempi
ecc.)
verifica e
programmazione
attività del
servizio
288
La definizione e la rappresentazione dei processi: principi di business process reengineering (BPR)
TEAM Ser.T
cliente inserito
in un
programma
terapeutico
scadenze
programmate
somministrazione
farmaci,
appuntamenti,
esami, ecc.
verifica
periodica
dimissione per
si
no decesso
si prosecuzione
programma
terapeutico dimissione per
assenza
si
289
QUALITY MANAGEMENT nelle Dipendenze
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