ITALIA PREROMANA
l’Italia dell’età del bronzo e dell’età del ferro
-da I a III sec. a.C.: notevole sviluppo → da presenza di gruppi umani di piccole dimensioni a
forme complesse di organizzazione proto statale
-Italia nell’età del bronzo si contraddistingue per sua uniformità: siti situati soprattutto lungo
dorsale montuosa da nord a sud, ecco perchè la cultura è stata denominata appenninica
-fenomeno importante: incremento demografico + gli insediamenti si estendono →
sfruttamento più intensivo delle risorse disponibili
-fenomeno particolarmente evidente nella cultura “terramaricola” (pianura emiliana) →
cultura che da vita a insediamenti di capanne su impalcature di legno per creare difesa
contro animali selvatici e per isolarsi da terreno acquitrinoso
inizio dell’età del ferro → Italia presenta quadro differenziato di culture locali:
-differenza riguardo la sepoltura: un gruppo di popolazioni che crema e l’altro [Link]
cremazione era praticata nell’Italia settentrionale + fino alla Campania e l’inumazione nelle
restanti regioni
-all’inizio del primo millennio Italia: quadro linguistico molto differenziato x arrivo di gruppi
etnici
-due grandi famiglie: indoeuropee e non indoeuropee
-indoeuropee: latini, falisco (Lazio) + sottogruppi (umbro-sabino, osco e uno riferibile agli
Enotri e ai Siculi) + celtici (pianura padana) e messapico (Puglia)
-non indoeuropee: etrusco (Toscana) + ligure, retico e sardo
-rilievo importante tra culture di Italia preromana: colonie Magna Grecia fondate nell’Italia
meridionale da coloni greci di varia provenienza
-lungo costa ionica e tirrenica: serie di città importanti (Taranto, Crotone, Napoli, Siracusa…)
+ esercitano influenza decisiva su popolazioni indigene
-sardi: in Sardegna tra età del bronzo e del ferro. Nota come civiltà nuragica per costruzioni
tipiche (nuraghi): torre a forma di tronco di cono, molto diffuse, forse con funzione difensiva.
Civiltà influenzata dai fenici lungo le coste.
Fonti letterarie e storiografiche: forniscono notizie su origini di popoli italici → contengono
elementi leggendari. Si devono a storici greci che iniziano a scrivere dell’Italia meridionale
solo nel V secolo a.C.
-Dionigi di Alicarnasso: scrive a Roma all’epoca dell’imperatore Augusto (I secolo a.C.) e
presenta i più antichi frequentatori dell’Italia Meridionale. Racconto è strutturato secondo
schemi tipici di etnografia antica. Momento di svolta importante per 1 regione: opera
esclusiva di unico personaggio da tratti più o meno mitici.
-Tra VIII e V secolo a.C.: fenomeno espansionistico di popolazioni di Appennino
centro-meridionale → Sabini si intromettono nella Roma dei Latini e altri gruppi etnici di
lingua non latina che occupano il Lazio.
-versante adriatico: si configurano nella prima età del ferro i piceni (IX e VII a.C)
-attraverso mediazione etrusca in area picena: registra arrivo di prodotti che favoriscono in
artigianato locale lo sviluppo di nuove forme artistiche. Prime testimonianze scritte: ci
lasciano intravedere un’organizzazione sociale articolata secondo gruppi etnici con alla testa
principi e re
ETRUSCHI
-più importante e misteriosa popolazione di Italia preromana
-per Erodoto: gruppo di Lidi (Asia minore) che avevano navigato fino all’Italia
-per Dionigi: li riteneva genti autoctone indigene della penisola italica
-altri: li consideravano provenienti dal lontano Nord per via di terra
-ricerca archeologica pensa che origine etruschi: sviluppo autonomo realizzatosi nella
regione compresa tra il corso i corsi dell’Arno e del Tevere
-massima espansione etrusca: controllavano gran parte di Italia centro-occidentale +
competevano con Greci e Cartaginesi per controllo di rotte marittime. Non dà mai origine a
Stato unitario.
-etruschi: organizzano città indipendenti governate da sovrani, sostituiti poi da magistrati
eletti annualmente. Unica forma di aggregazione: lega delle 12 città principali tra cui Veio.
Unione a scopi religiosi. La società etrusca si distingue per carattere aristocratico. Governo:
nelle mani di gruppo ristretto di proprietari terrieri e ricchi commercianti
-processo espansionistico: fermato (530 a.C.) per battaglia navale contro i Focei che
avevano fondato in Corsica una colonia (gli etruschi l’avevano considerata una minaccia per
i loro interessi commerciali.) Neanche alleanza con i Cartaginesi sufficiente ad avere la
meglio sui Focei.
-espansionismo verso Italia meridionale: arrestato con sconfitta a Cuma per mano dei Greci
-decadenza etrusca: presa di Veio da parte dei romani nel 369 a.C. + perdita possedimenti
nella val Padana per mano dei Celti. L’etruria passa in mano romana.
-sfera religiosa: ricchezza di culti e di scritti sacri + tecniche specifiche con componenti
magiche
-divinità di pantheon etrusco assimilabili a quelle greche (Apulu - Apollo, Hercle - Eracle…) +
altri dei hanno nomi di origine indigena
-sistema simile a Olimpo ellenico: al di sopra di ogni cosa c’è Tinia (dispensatrice di folgori),
subordinata al fato.
-altre divinità: ordinate secondo gerarchie + si suddividevano competenze nelle sfere di
giudizio e nei regni di supremazia come quello dei mortali e quello degli inferi.
-libro di lino di Zagabria: scritto su pezzo di stoffa riutilizzata per avvolgere una mummia. Più
lungo documento a noi noto scritto in lingua etrusca. Riporta nella forma di un calendario
con giorni e mesi le prescrizioni rituali dell’anno liturgico, le preghiere e i cerimoniali di offerta
-concezione dell’aldilà: il defunto è immaginato continuare la sua vita nella tomba che viene
concepita come prolungamento della dimora, nel quale devono trovare posto cibo, bevande
e simboli del suo status sociale. Si sostituisce altra visione: oltretomba come destinazione
dopo lungo viaggio a piedi o con il carro o cavallo.
-importanza eccezionale per interpretazione di segni di volontà divina visibili in terra:
aruspicina (sistema scientifico) attraverso esame di viscere degli animali sacrificati per scopi
religiosi.
-Aruspicina: si basa su concezione di fondamentale unità cosmica secondo cui negli organi
si riproduce ordine di universo
-testi etruschi: letti con facilità perché alfabeto è riadattamento di quello greco
-difficoltà: lingua non indoeuropea → non disponiamo di elementi di raffronto con altre lingue
a noi note
-testi giunti a noi: brevi formule nelle quali compare solo il nome del defunto, con cariche da
lui ricoperte. Tra parole a noi note predominano i nomi propri.
-pochi testi di certa estensione: libro di Zagabria, tegola di Capua e Tavola Cortonense
-siti città etrusche: traccia archeologica modesta
-necropoli: organizzate come abitazioni sotterranee in pietra o scavate nel tufo + tombe a
pozzo, a fossa e quelle più evolute a camera, costruite come veri appartamenti per membri
di una stessa famiglia
-etruschi: notevole grado di perfezionamento nell’uso della copertura a volta e dell’arco +
manifestazioni più significative di arte etrusca sono collegate a edilizia sepolcrale (terrecotte)
-affreschi: decorano le tombe in scene di vita quotidiana, legate a soggetti cerimoniali,
conviviali o sportivi + dominano scene dell’aldilà con raffigurazioni di divinità ed eroi
-tra tecniche più diffuse: vasellame di bucchero ottenuto con particolare cottura di argilla fino
a raggiungimento di colore nero lucente a imitazione del metallo
-attività economiche: metallurgia e artigianato artistico
-oggetti in bronzo e oreficeria: raggiungono ampie aree del Mediterraneo attraverso
commercio
-conoscenza di cereali, arboricoltura e tenuta dei vigneti
-abili e organizzati nell’estrazione dei minerali dalle colline metallifere o dal sottosuolo
dell’isola d’Elba
-lavorazione oro e metalli nobili + collane, anelli e orecchini
ROMA
-archeologia: precocità e importanza di influenza greca e orientale su Roma e sul Lazio.
Raggiunge il Lazio in modo diretto senza ruolo significativo di mediazione da parte di
Etruschi. Roma riceve prodotti di importazione greca prima di quelli etruschi
-tradizione letteraria: non conservato ricordo di importanti rotte commerciali che univano il
Lazio alla Grecia e al Vicino Oriente
-testimonianze delle fonti letterarie: primo e fondamentale blocco di informazioni con cui ci si
deve confrontare per ricostruire la storia di Roma arcaica
-fonti: offrono chiaro quadro narrativo ma si tratta di opere che risalgono a epoche molto
posteriori agli eventi narrati e nelle quali ci sono elementi leggendari
-primi storici ad occuparsi dell’Italia meridionale: Greci. In greco scrivono i primi storici
romani Fabio Pittore e Cincio Alimento (III secolo a.C.), cinque secoli di distanza dalle origini
di Roma.
-Roma in quanto tale: poche iscrizioni pervenute e non ci danno molte informazioni. Per
seconda e prima parte del periodo regio: tradizione orale gioca ruolo di rilievo nella
trasmissione di ricordi storici. Prima parte di età Repubblicana: esistenza di documenti scritti
sicura ma per periodo precedente ci si deve interrogare su modalità di loro utilizzazione da
parte di chi ha elaborato la più antica storiografia
-primi storici che narrano della Roma arcaica vissero nel I secolo a.C.: Tito Livio,
contemporaneo di Augusto, scrive grande storia di Roma dalla sua fondazione in 142 libri.
Primo libro è dedicato alla Roma monarchica. Anche Livio si rendeva conto della fragilità
delle basi su cui poggiava la sua ricostruzione della storia di Roma almeno fino all’incendio
della città da parte dei Galli
-Dionigi di Alicarnasso: attivo a Roma in età Augustea. Scrive Antichità romane in 20 libri
(periodo che andava da fondazione di Roma a scoppio di prima guerra Punica) Scopo
principale di Dionigi: dimostrare che i Romani erano popolazione di origine ellenica e a tale
dimostrazione è dedicato quasi tutto il primo libro di Antichità Romane in cui si spiega come
il popolo romano si fosse formato dalla fusione di ondate migratorie provenienti dalla Grecia.
Dionigi porta confronti tra i due popoli.
-versione più nota della leggenda delle origini di Roma inserisce la fondazione di Alba Longa
e la dinastia dei re albani tra l’arrivo di Enea nel Lazio e il regno di Romolo. Alba Longa:
fondata dal figlio di Enea + nome in relazione con scrofa bianca che dando alla luce 30
porcellini indica ai troiani il numero di anni che devono trascorrere per la fondazione della
nuova città.
Fondatore e primo re della città di Roma: Romolo, figlio di Marte e di Rea Silvia che è figlia
dell’ultimo re di Alba Longa. Nella tradizione trovava anche posto l’antefatto del conflitto tra
Cartagine e Roma. Enea dopo la caduta di Troia giunge a Cartagine, dove incontra Didone.
Quando è ripartito Didone, innamorata di lui, giura che un odio eterno avrebbe contrapposto
Cartagine a quella città che Enea e i suoi discendenti avrebbero creato e che si preparavano
a far regnare nel Mediterraneo.
-territorio di Alba Longa: dominato dal monte Cavo su cui sorgeva il famoso santuario di
Iuppiter Latiaris
Sette re di Roma
-periodo monarchico: da 754 a 509 a.C., anno di instaurazione della Repubblica
-Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marcio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e
Tarquinio il Superbo
-Romolo: attribuita la creazione delle prime istituzioni politiche, a Numa i primi istituti
religiosi, a Tullio Ostillio le campagne militari di conquista, ad Anco Marcio la fondazione
della colonia di Ostia alle foci del Tevere.
-Il regno di Tarquinio Prisco segna una seconda fase della monarchia. A Prisco sono
attribuite importanti opere pubbliche, a Servio Tullio si fa risalire la costruzione delle prime
mura della città e l’istituzione della più importante assemblea elettorale romana, i comizi
centuriati. Tarquinio il Superbo assume i tipici tratti del tiranno.
-problema: attendibilità degli eventi. Su cosa si basavano gli storici romani per i loro
racconti?
● Livio e Dionigi noti come annalisti (scrivevano in ordine cronologico). Il primo romano
a narrare la storia di Roma è stato Fabio Pittore in greco mentre il primo storico
romano a scrivere in latino è stato Catone
● la tradizione familiare. La società romana era dominata da competizione tra principali
famiglie di aristocrazia di governo. Ciascuna cercava di accreditare il proprio titolo di
superiorità celebrando le glorie degli antenati. Primi storici: membri di aristocrazia
senatoria. Probabile che attingessero come fonte anche alle tradizioni preservate
all’interno delle varie famiglie
● tradizione orale. Fonte importante ma la più difficile da definire con precisione. Molte
leggende legate a origine di Roma hanno caratteristiche tali da rendere credibile che
si siano tramandate oralmente di generazione in generazione. Una tradizione orale è
soggetta a forti distorsioni
● documenti d’archivio: primi storici di roma hanno in comune la stessa struttura
narrativa: menzionare per ogni anno i nomi dei magistrati principali e degli eventi
ritenuti degni di nota. Annali dei pontefici (registrazione sommaria degli avvenimenti
fondamentali) gode di maggior credito. Annali pubblicati in 80 libri
-importanti le info degli antiquari (studiosi del passato romano) + dati di istituzioni politiche e
militari, procedure legali, vita familiare, la religione, costumi e cronologia + lingua ed
etimologia delle parole (importante per antiquari)
La storiografia moderna
-compito storici moderni: sottoporre a esame critico i dati della tradizione, molti difficilmente
accettabili
-racconto tradizionale: fuse due versioni di diverso tipo sulle origini di Roma → una greca
(ricollega la fondazione alla leggenda di Enea) e una indigena (Romolo rappresentava mitico
fondatore autoctono)
-racconto leggendario ma elementi sicuramente storici: compresenza di popolazioni diverse
(Latini e Sabini) all’origine della storia di Roma + fase di predominio etrusco nel periodo
finale della monarchia
-dati più problematici: episodio fondazione e fondatore
-difficile immaginare che città sia sorta da un gg all’altro per una scelta individuale
-nascita città: forse risultato di processo formativo lento e graduale + sorta di comunità
separate che già vivevano sparse sui singoli colli. Alcuni villaggi su Palatino possono essere
considerati nucleo originario di futura Roma cui la storia inizia intorno a VIII secolo a.C.
-Palatino: in origine tre vette principali: Palatium (futuro circo massimo), Germalo (guarda il
foro e il Campidoglio), Velia (guarda verso Colosseo)
-origini di Roma: sorgeva a ridosso del basso corso del Tevere, posizione di confine tra due
aree etnicamente differenti, separate dal fiume: zona etrusca e Lazio antico che formavano
regione molto più piccola di Lazio attuale
-improbabile che Roma abbia preso nome da Romolo: probabile il contrario → esistenza di
Roma fa immaginare che fosse stata fondata da Romolo ma non si è sicuri di quale sia
l’origine del nome. Forse: deriva dal nome ruma (collina) o da Rumon (termine latino arcaico
per il fiume)
-archeologi trovano resti di una palizzata: muro di Romolo → racconto tradizionale
confermato. Romolo verso metà di VIII secolo a.C celebra rito di fondazione tracciando con
aratro i limiti della città. Da quindi origine a realtà insediativa diversa da primi villaggi.
Pomerio e riti di fondazione
-Varrone (antiquario latino) descrive rito di fondazione di città italica
-in fondazione: importante il pomerio da punto di vista religioso
-pomerio: confine sacro. Linea e spazio di terreno consacrato e libero da costruzioni che
correva lungo le mura di Roma e delle colonie romane + lasciata libera non soltanto a scopo
religioso, ma anche perché più agevole fosse la difesa del muro
-mura: esigenza di difesa
-poteva capitare che tra pomerio e mura ci fosse una notevole distanza
-area del pomerio: limitata da ceppi infissi nel terreno a seguito di cerimonia religiosa +
ampliamento solo in circostanze molto particolari. In quel caso, i vecchi cippi (oggetti sacri)
venivano conservati
-per estendere pomerio: necessario estendere la superficie dello Stato romano con nuovo
territorio tolto al nemico
Stato romano arcaico
-organizzazione latini: struttura in famiglie alla cui testa stava il pater → figura depositaria di
potere assoluto su tutti i componenti, compresi schiavi e clienti
-famiglie: quelle che riconoscevano di avere un antenato in comune costituivano la gens
-gens: gruppo organizzato politicamente e religiosamente. Componente di grande rilievo in
età arcaica
-popolazione: divisa in gruppi religiosi e militari detti “curie”
-curie: tutti gli abitanti del territorio ad esclusione degli schiavi. Origine incerta. Praticavano
riti religiosi + rappresentano fondamento di più antica assemblea cittadina: comizi curiati
-in epoca più tarda ai comizi curiati rimangono attribuite funzioni inerenti diritto civile in
relazione ad adozioni e testamenti + votare legge che conferiva il potere al magistrato eletto
-incertezza per tribù: creazione attribuita a Romolo. Originariamente erano tre: Tities,
Ramnes e Luceres. Origine forse etrusca per nomi di ultime due tribù ma incerto quello della
prima, forse collegata a componente di origine sabina e al nome di Tito Tazio
-epoca relativamente tarda: stato romano riorganizza le tribù e le divide in dieci curie e da
ogni tribù vengono scelti dieci senatori. Struttura molto importante: su questo modello si
fonda anche organizzazione militare.
-ogni tribù: forniva contingente di cavalleria e uno di fanteria rispettivo di cento e mille
uomini. Componente fondamentale di esercito: legione composta da tremila fanti e trecento
cavalieri.
-monarchia romana: elettiva
-elezione del re: demandata all’assemblea dei rappresentanti delle famiglie più in vista
-re: originariamente affiancato da consiglio di anziani composto dai capi di famiglie nobili e
ricche. Uomini rappresentavano nucleo di quello che sarebbe poi stato il senato
-esistenza di un sacerdote e un magistrato che subentrava nel caso di indisponibilità di
entrambi i consoli
-re: supremo capo religioso + nella celebrazione del culto veniva affiancato dai collegi dei
sacerdoti
-pontefici: depositari e interpreti delle norme giuridiche
-collegio degli auguri: interpretare la volontà divina
-vestali: donne votate a castità trentennale con compito di custodire fuoco sacro che ardeva
sempre nel tempio della dea Vesta
Patrizi e Plebei
-antica storia di Roma: ricostruzioni e interpretazioni controverse
-incertezza su origine di divisione sociale alla base di Roma arcaica tra patrizi e plebei
-patrizi: discendenti dei primi senatori la cui nomina risaliva a Romolo
-ipotesi: plebei clienti dei patroni patrizi O i patrizi erano i Latini abitanti del Palatino e i plebei
sabini insediati nel Quirinale ed entrati a far parte della comunità civica in una condizione di
inferiorità O patrizi grandi proprietari terrieri mentre i plebei classi di artigiani e di ceti
emergenti economicamente ma tenuti in condizione di inferiorità rispetto a rappresentanza
politica → nessuna di queste idee è pienamente soddisfacente
-società di Roma arcaica: trasformazioni per accrescimento di popolazione dovuto a
costante afflusso di persone estranee alla comunità originaria
-differenziazione tra patrizi e plebei: forse punto di arrivo di evoluzione sociale complessa
-nomi di primi consoli: plebei e di derivazione plebea risulta anche il nome di alcuni re come
quello di Anco Marcio
Influenza etrusca
-Roma: VI secolo a.C → sotto controllo etrusco + sviluppo notevole
-predominio etrusco: lascia segni importanti nella tradizione letteraria
-supremazia etrusca traspare anche nella vicenda relativa all’ascesa al trono di Tarquinio
Prisco. Secondo il racconto: Tarquinio figlio di un greco che arrivato a Tarquinia sposa
giovane di aristocrazia locale. Morto il padre ne eredita le ricchezze ma origine straniera non
gli permette di accedere al governo della città. Decide di trasferirsi a Roma, dove si
guadagna favore di Anco Marcio e alla morte del re viene eletto suo successore
-Servio Tullio: nasce da una schiava, caro alla moglie di Tarquinio, viene educato alla corte
del re. Tarquinio assassinato dai figli di Anco Marcio e Servio assume poteri regi senza
successione legittima
-Tarquinio il Superbo: tiranno greco. Promotore di grandi opere pubbliche e di politica
espansionistica + ostile al popolo. Secondo la tradizione viene cacciato da una congiura
Rafforzamento della monarchia
-predominio etrusco: rafforzamento di istituto monarchico
-in questo periodo: costruito nei pressi del tempio di Vesta la sede ufficiale del re, detta regia
-definita nella parte nord del Foro area riservata ad attività politica del popolo e del senato
-tra VII e VI secolo: creato il comitium → luogo dove popolo si riuniva per discutere, sede di
vita politica + di fronte costruita la prima sede (curia Hostilia) per assemblee del senato
-Tarquinio Prisco: attribuito aumento del numero dei senatori
-Servio Tullio: attribuita introduzione di ordinamento centuriato → organizzazione di
popolazione in classi a loro volta articolate in centurie secondo criterio che teneva conto di
capacità economica di cittadini
-probabile che già in questo periodo: comunità raggruppata secondo il censo (ricchezza)
-censo: criterio con cui si arruolavano i componenti del nuovo esercito serviano, formato da
cittadini in grado di procurarsi armamento pesante (classis). Gli altri soldati armati alla
leggera (infra classem)
-istituzione attribuita a Servio di 4 tribù territoriali in sostituzione di quelle romulee, a base
gentilizia, rispecchia evoluzione di società romana. Nuove ripartizioni corrispondono a
regioni nelle quali Tullio suddivide la città definitivamente unificata.
Tradizione orale e storiografia
-ricerca odierna: tradizione orale ha maggior credito e pone serie di questioni
1. chi trasmette, che cosa viene trasmesso e a quale scopo
2. quanto è passato dalla tradizione orale, tramite un filtro selezionatore, nella
ricostruzione storica
-tradizioni orali: variano a seconda di usi e ambiente sociale che le conserva, elabora e
trasmette
-tradizioni gentilizie (gens): molto diverse da quelle degli strati popolari
-buon numero di dati relativi a eventi storici: trasmesso in ambito di famiglie nobili.
Riconducibili a lista dei consoli e quindi a cronologia abbastanza sicura
-antichi: consapevoli di rischio di deformazione inerente a tale forma di trasmissione
-nocciolo del problema: modo in cui è stata operata la selezione del materiale trasmesso
-Letteratura, storiografia e dramma a Roma: origine in seconda metà di III secolo. Solo da
allora primi testi scritti sopravvissuti abbastanza per essere consultati. Sviluppo di grande
importanza
-fonti scritte: non forniscono elementi di prova per cultura preletteraria
-Niebuhr: fondatore moderna storiografia arcaica: elabora teoria secondo cui leggende e
tradizioni di Roma arcaica → creati nei canti recitati ai banchetti (carmina convivalia)
-carmina: nel II sec. a.C. noti a personalità politica e letteraria come Catone. Ipotizzabile
esistenza di corpus di poesia eroica tradizionale perduta. TEORIA RESPINTA
-possibile che i canti, storie dei banchetti maschili: contribuito a creare memoria comune del
gruppo, basata su celebrazione dei grandi fatti dei suoi membri passati e presenti.
-ipotesi di Peter Wiseman: nel formarsi di una tradizione, all’atto di memoria di un
personaggio seguiva celebrazione di suo successo attraverso pubblici onori. Episodio
recepito e tramandato su due piani diversi: per pubblico colto attraverso rielaborazione nei
carmina e per illetterati tramite ballate di cantastorie itineranti.
Servio Tullio
-trasformazioni nella città a livello monumentale e politico-istituzionale: considerato quasi un
rifondatore
-origini di Servio Tullio: incerte ma illegalità nella sua presa di potere. Secondo versione
romana Tullio nato schiavo e cresciuto a palazzo di Tarquinio Prisco + evento prodigioso lo
segnala come predestinato a sorte fuori dal comune: fiamme sprigionate intorno a lui non
causano nessun male. Da allora gode di particolare protezione a corte soprattutto per
intervento di moglie di Tarquinio
-diventa stretto collaboratore di Tarquinio e ne sposa la figlia
-due sicari uccidono Tarquinio e la moglie nascondendo la morte, annuncia al popolo che il
re si sta riprendendo ma nel frattempo ha disposto che Servio regnasse in sua vece. Dopo
pochi giorni la moglie annuncia la morte del re e Servio comincia il suo periodo di regno,
presiedendo i funerali del suo predecessore.
-Servio: nuovo Romolo
La famiglia
-prima forma di aggregazione che si sostituisce al primitivo legame basato sui vincoli di
sangue: organizzazione familiare
-famiglia romana: raggruppamento sociale molto più ampio del nostro (figli, moglie, schiavi).
Facevano parte di una familia tutti i membri che ricadevano sotto autorità del pater familias
(controllo sui beni).
-vincolo di fondo: rappresentato dal potere esercitato dal pater sulle persone che
rispettavano la sua autorità
-stessa famiglia: non solo i figli generati dal matrimonio del capofamiglia ma anche quelli
adottati che sceglievano di sottoporsi alla sua potestas.
-famiglia romana: presentava caratteri di società prestatale → unità economica, religiosa e
politica
-età arcaica: diritto di un padre rispetto ai figli era quello di rifiutarli al momento della nascita.
Accoglimento: prendere in braccio il maschio o ordinare alla moglie di allattare la femmina.
Quando nasceva una bambina, era meno utile per essere inserita in un contesto di
economia
-riti familiari: trasmettevano di padre in figlio e l’osservanza ritenuta doverosa
-capofamiglia: si occupava che le cerimonie venissero eseguite in modo corretto da persone
sotto sua potestà
-tra diritti del pater: diseredare i figli + figlio rimane sotto autorità padre fino a che questi è in
vita
La donna
-donna aristocratica: educazione intellettuale, sorveglianza lavoro delle schiave, ricamo e
tessitura + accompagnava il marito nella vita pubblica e condivideva l’educazione dei figli
-autorità nella casa e nella società: uomo
-supremazia di uomo sulla donna
-potere del marito sulla donna: non potestas ma manus → può punirla se ha commesso
mancanze o ucciderla se commette adulterio
-donna bene educata: sobrietà a castità
-scopo matrimonio: avere figli legittimi
-romani: sposavano presto + la legge proibiva di sposarsi prima dei 12 anni. Padre cercava
sposo per le figlie che venivano promesse ancora bambine.
-sponsalia: cerimonia di fidanzamento + serie di riti
-donne sterili: ripudio + ritorno a casa dal padre
-adozioni: istituto alternativo per garantirsi discendenza (adottare orfano erede di ricco
patrimonio e promettere in cambio appoggio per carriera politica)
-matrimonio: istituzione privata. Forme diverse per sposarsi: confarreatio (divisione di
focaccia tra i due sposi) o mancipatio (atto di compravendita)
-sistema più comune: usus → ininterrotta convivenza dei coniugi per un anno
-divorzio: atto informale
-ripudio: atto semplice, separazione dei coniugi (decisione unilaterale dell’uomo)
Agricoltura e alimentazione
-sale: saline situate alla foce del Tevere → Via Salaria
-agricoltura a Roma: limitata da condizioni poco favorevoli di terreno + bassa qualità di
tecniche agricole
-Lazio arcaico: economie povere o di sussistenza
-cereali, farro e orzo associate tra loro anche con leguminose + farrago
-farrago: assicurare minimo di sopravvivenza rispetto a calamità atmosferiche
-farro: cereale maggiormente coltivato in età arcaica
-farro: si seminava più del grano ma se ne otteneva meno + abbrustolito, battuto e macinato
-Roma arcaica: soddisfacimento di necessità alimentari: grave problema
-farro: utile per farina di grano tostato e una specie di polenta (puls)
-allevamento e agricoltura: complementari
-bestiame produce concime per terreni in periodi in cui non venivano lavorati e animali da
tiro aiutano uomo nel lavoro
-prima forma di proprietà: casa e orto, esclusa terra arabile e pascoli
-sors: proprietà trasmissibile per via ereditaria
-primi due secoli di Repubblica romana: assestamento interno + IV secolo iniziano
assegnazioni di terreno conquistato + sviluppo attività artigianali e commerciali
ideologia indoeuropea
-indoeuropei: denominazione di popolazione vissuta in epoca remota nella pianura russa
-si spostano + impongono loro lingua ai popoli conquistati ma ne adottano la scrittura
-secondo millennio a.C.: indoeuropei in Anatolia, in Grecia (Micenei) e in Italia
-indoeuropei: antenati degli indiani moderni, iraniani, celti e slavi
-teoria di George Dumézil: concezione del mondo di indoeuropei trifunzionale → le cose,
mondo e società vengono visti, compresi e classificati con riferimento a tre ambiti: potenza
del sovrano, forza fisica e fecondità di uomini, animali e natura. Nella teologia romana:
traccia di originario sistema indoeuropeo. Servio Tullio: ritrova caratteristiche attribuite da
tradizione romana a lui in un mitico sovrano indiano.
Lapis Niger
-storia di Roma arcaica: contributo decisivo di archeologia
-1899: trovata nel foro pavimentazione in marmo nero. Fonte letteraria che accennava di
esistenza di pietra nera lo contrassegnava come luogo funesto, forse tomba di Romolo.
-sotto pavimento: complesso monumentale arcaico + piattaforma con sopra altare
-colonna o base di statua con testo mutilo di iscrizione in latino molto arcaico: dedica fatta ad
un re + minacce di pene terribili a chi avesse violato il luogo
-re: doveva essere vero monarca quindi risale a età molto arcaica
Origini di Roma secondo un imperatore romano
-Cicerone: riconosce oscurità di storia romana arcaica
-noi abbiamo ricostruzione di imperatore romano appassionato di antichità etrusche
-48 d.C: Claudio fa discorso in senato a favore di ammissione in assemblea di alcuni
rappresentanti di provincia di Gallia Comata. Per dimostrare apertura di Roma verso
stranieri, prende spunto da vicende di origini della città. Fornisce info desunte da tradizione
antiquaria romana ed etrusca.
-testo discorso: inciso su tavola di bronzo, situata nel santuario dedicato a culto imperiale nei
pressi di Lione. Anche Tacito lo espone negli Annali.
Roma dei Tarquini
-Lazio con Tarquini: condizionato da espansionismo romano.
-VII secolo: Tullo Ostilio distrugge Alba Longa (città che aveva preceduto fondazione di
Roma), fa passare sotto dominio romano fascia compresa tra Roma e mare.
-conquiste: aprono via a possesso saline nei pressi della costa. Controllo di Roma sul fiume:
suggellato da costruzione di un ponte in legno
-raggio di 20km a 90km di crescita territorio
-Roma: città più estesa del Lazio
-omogeneità culturale: ciascun centro preserva sua identità specifica
REPUBBLICA DI ROMA
-storiografia antica su nascita Repubblica: rappresentata da Tito Livio e Dionigi in quadro
chiaro
-Sesto Tarquinio (figlio di ultimo re etrusco di Roma), violenta Lucrezia che prima di
suicidarsi lo dice al padre, al marito e ai loro amici. Scoppia rivolta che porta a caduta
monarchia, evento fissato nel 510 a.C. Tarquinio Superbo era impegnato in operazioni
militari e non riesce a rispondere.
-509 a.C: primo anno Repubblica + poteri del re passano a due magistrati eletti dal popolo e
ai consoli.
-incertezze su narrazione eventi: rinvenimenti archeologici → misura limitata di elementi. Si
cerca di distinguere elementi autentici da elementi di abbellimento retorico
Fasti
-liste di magistrati di Repubblica: magistrati che davano il nome all’anno in corso, non si
usava cronologia di datazione moderna
-giunti attraverso tradizione letteraria e documenti epigrafici: più importanti sono i fasti
capitolini.
-fasti capitolini: c’è cronologia elaborata da Varrone in ultimi anni repubblica che fissano
fondazione di Roma nel 753 a.C e primo anno Repubblica nel 509 a.C.
-cronologia Varroniana: sfasature con altre cronologie ma datazioni Varroniane assumono
valore canonico + forniscono ossatura cronologica di studi moderni su primo periodo
repubblicano
-incongruenze tra fasti: dubbi su attendibilità di liste magistrati di fase più antica
-comparsa di presunti plebei tra consoli di V secolo a.C. → ipotesi: prima fase di regime
repubblicano non esistevano confini tra patriziato e plebe O patriziato riesce a stabilire
monopolio su magistratura solo verso metà di V secolo a.C.
Fine monarchia
-storia violenza Lucrezia: elementi di drammatizzazione che ne minano la credibilità + non
spiega motivi di caduta regime monarchico
-ruolo preminente di gruppo di aristocratici nella cacciata dei Tarquini + dominio patriziato su
prima Repubblica porta ad attribuire fine monarchia a rivolta patriziato romano contro regime
che aveva accentuato caratteri autocratici
-odio di aristocrazia contro istituto monarchico durante tutta età repubblicana indica che
mutamento di regime: non graduale e indolore ma risultato di evento traumatico (rivoluzione)
-dopo cacciata di Tarquini: non subito repubblica ma breve e confuso periodo in cui Roma è
in balia di re e condottieri.
-sconfitta da parte di latini presso città latina di Aricia pochi anni dopo la cacciata dei
Tarquini, assesta duro colpo a influenza politica di Etruschi nel Lazio → Roma ha occasione
di sviluppare nuove istituzioni repubblicane al riparo di egemonia etrusca
Data creazione repubblica
-antichi avevano fissato coincidenza cronologica tra storia di Roma e Atene: 510 era anno in
cui Ippia, di famiglia di Pisistratidi era stato cacciato da Atene. Per Analogie tra fine Tarquini
e Pisistratidi, c’è sospetto che cronologia di caduta Tarquinio il Superbo adattata per creare
parallelismo con vicende di celebre polis greca
-elementi che sostengono datazione tradizionale come cerimonia ricordata da Livio:
massimo magistrato di Repubblica infligge chiodo nel tempio di Giove ogni anno
-scopo: scongiurare pericolo di pestilenze e carestie
-tempio di Giove: progettato sotto re etruschi, inaugurato solo nel primo anno di Repubblica:
numero di chiodi potrebbe quindi aver fissato riferimento di cronologia assoluta
-altro elemento: edificio della Regia nel Foro romano presenta verso fine VI secolo una
pianta caratteristica di edificio templare e non di residenza reale: periodo in cui la Regia
diventa sede di Rex sacrorum, sacerdote che aveva ereditato alcune competenze religiose
del monarca
Supremi magistrati
-poteri del re: passati a due consoli (praetores: massimi magistrati della Repubblica)) eletti
dai comizi centuriati
-consoli: comando esercito, mantenimento ordine, esercizio di giurisdizione criminale e
civile, convocare senato e assemblee popolari, cura censimento e compilazione liste
senatori
-alcune competenze religiose trasferite a sacerdote (rex sacrorum): valenza esclusivamente
religiosa e non poteva rivestire cariche politiche
-sfera religiosa: rimane competenza dei consoli controllo su auspici, potere di interpretare
volontà di dei riguardo decisioni di vita pubblica
-poteri consoli limitati: durata carica limitata ad 1 anno, magistrati avevano eguali poteri e
uno poteva opporsi alle decisioni del collega se ritenuta dannosa, possibilità dei cittadini di
appellarsi a giudizio assemblea popolare contro condanne capitali indotte da consoli (diritto
di appello al popolo ritenuto da antichi fondamento di libertà repubblicana)
-versione tradizionale messa in dubbio: alcuni studiosi ritengono che all’inizio poteri del re
dati a solo 1 magistrato con assistenti. Due magistrati solo dopo
Altre magistrature
-creazione di nuove magistrature per esigenze di stato + per sollevare consoli da alcuni
compiti
-nuove cariche: caratterizzate da principi di annualità e collegialità
-primo anno di Repubblica: questori che assistevano consoli in attività finanziarie.
Inizialmente designati da consoli stessi, poi diventa carica elettiva
-tenere il censimento + redazione liste di membri senato: non più consoli ma censori (443
a.C.). Da questa competenza nasce supervisione su condotta morale di cittadini che dava ai
censori ampi poteri di intervento su aspetti di vita pubblica e privata. Magistrati eletti ogni 5
anni e durata carica di 18 mesi
Dittatura
-caso di necessità: poteri Repubblica affidati a dittatore
-dittatore: non eletto da popolo ma nominato da un console su istruzione di senato. Dittatore
non affiancato ma assistito da un subordinato da lui scelto. Contro di lui non valeva l’appello
al popolo e opposizioni di tribuni di plebe. Dati poteri straordinari: durata limitata a sei mesi
-scontri di prima età Repubblica sotto nome di dittatori: nominati soprattutto per crisi militari
-indiscutibilità di decisioni dittatore: strumento di patriziato per tenere sotto controllo
aspirazioni plebe
Sacerdozi e sfera religiosa
Tutti potevano rivestire cariche politiche e religiose contemporaneamente tranne:
-flamini: rappresentavano personificazione terrena del dio stesso, in particolare Giove,
Marte e Quirino. 12 flamini minori addetti al culto di altrettante divinità. Al flaminato: connessi
tabù religiosi che limitano diritto di rivestire cariche politiche o allontanarsi da Roma
3 importanti collegi religiosi: pontefici, auguri e douviri sacris faciundis con poteri sopra sfera
culturale e che coinvolgono direttamente la politica
pontefici:
-guidati da pontefice massimo
-massima autorità religiosa dello Stato + competenza estesa a molte materie che non erano
di altri collegi sacerdotali
-nominavano i flamini maggiori + controllo su tradizione e interpretazione di norme giuridiche
-si diventava pontefici venendo eletti dagli altri membri e la carica era a vita
auguri
-funzione di assistere i magistrati nel compito di interpretare volontà degli dei attraverso volo
uccelli e osservazione tuoni e fulmini
-se presagio ritenuto sfavorevole, il parere degli auguri consentiva a senato o ad un
magistrato di bloccare nell’immediato ogni procedimento
-funzioni di collegio augurale: importante valenza politica
duoviri sacris faciundis
-incaricati di custodire i libri sibillini, antica raccolta di oracoli in greco.
-in caso di disgrazie: segno che rapporto tra città e dei incrinato e senato chiedeva al
collegio di consultare i libri per trovare un rimedio. Spesso la soluzione era di introdurre a
Roma un culto straniero
-accanto ai tre collegi sacerdotali maggiori: aruspici al pari degli auguri, incaricati di chiarire
volontà divina mediante esame viscere di vittime sacrificali (disciplina che ha origine in
Etruria, forse aruspici provenienti da lì)
-feziali: funzione di dichiarare guerra attenendosi a complesso cerimoniale e assicurando a
Roma il favore degli dei. Si occupavano anche di ultimatum o conclusioni di trattati
Il senato
-vecchio consiglio di capi di famiglie nobili: sopravvive a caduta monarchia e diventa perno
di nuova Repubblica a guida patrizia
-composizione di consiglio: decisa prima da consoli e poi dai censori che attingono da ex
magistrati
-principale strumento in possesso di senato: diritto di sanzione
-carica del senatore: a vita → potenza senato + costituito dal patriziato
cittadinanza e assemblee popolari
-assemblee popolari: terzo pilastro oltre a magistrature e senato
-non poteva farne parte tutta la popolazione: solo maschi adulti in possesso di diritto di
cittadinanza
-cittadini romani solo per diritto di nascita in quanto figli legittimi di padre in possesso di
cittadinanza
-su diritti civici: Roma manifesta apertura che Dionigi di Alicarnasso individua come principali
fattori di suo successo
-accoglienza nel corpo civico di elementi di città latine o altre comunità di Italia centrale
-caso famoso: Appio Claudio (sabino) si trasferisce a Roma insieme a 5.000 familiari e
clienti. Accolto nello stesso giorno in cittadinanza romana e in file patriziato
-schiavi liberati: nei primi anni repubblica ricevono pienezza di diritti civici mentre ad Atene
gli ex schiavi venivano trattati come stranieri residenti
-durante repubblica: comitia curiata perdono potere + funzione più importante di conferire
ufficialmente poteri ai nuovi magistrati diventa formalità
-prima età repubblicana: assemblea più importante è quella di comizi centuriati, fondati su
ripartizione di cittadinanza in classi di censo e all’interno di queste, in centurie
-meccanismo di comizi centuriati: risoluzioni non prese a maggioranza dei voti individuali ma
a maggioranza di unità di voto costituite dalle centurie, assicurando consistente vantaggio a
elemento più facoltoso e anziano (conservatore) di cittadinanza
-centurie: non eguale numero di componenti. Persone con censo più alto erano molte meno
rispetto ai cittadini meno ricchi
-funzione più importante di assemblea: elezione consoli, pretori e censori
-comizi tributi (447 a.C.): ultimi per data di creazione + affidata elezione dei questori e
magistrati minori
-il popolo votava per tribù e anche qui si creano disuguaglianze
-numero di tribù urbane: rimane sempre fissato a 4 nonostante il forte aumento della
popolazione
-tribù rustiche: 31 (241 a.C.). Popolazione della campagne (proprietari terrieri agiati) hanno
peso maggiore rispetto a popolazione urbana nei comizi tributi
-poteri assemblee popolari: limitazioni
-limitazioni: no autoconvocazioni, no assumere iniziative autonome
-solo magistrati indivano adunanze, stabilivano ordine del giorno e sottoponevano a voto le
proposte di legge che assemblea poteva accettare o respingere ma non modificare
-comparsa di disgrazia: consoli, su avviso degli auguri, potevano bloccare i lavori delle
assemblee popolari. Spesso uso strumentale di questa pratica per bloccare risoluzioni
indesiderate
CONFLITTO TRA PATRIZI E PLEBEI
-caduta Tarquini: ripercussioni economiche + sconfitta subita da Etruschi in battaglia navale
segna crollo dominio etrusco in Campania: grave danno per Roma, prosperata anche grazie
a funzione di punto di passaggio sul Tevere lungo la via che portava dall’Etruria alle città
etrusche della Campania
-stato quasi permanente di guerra tra Roma e i vicini: razzie e devastazioni dei campi
-difficoltà interne: annate di cattivo raccolto (gravi carestie) + popolazione debole colpita da
epidemie
-crisi economica dimostrata da prove archeologiche: numero di ceramiche greche di
importazione crolla in V sec.
-effetti cattivi raccolti e malattie colpiscono piccoli agricoltori: minori possibilità di affrontare
difficoltà + per sopravvivere → si indebitano con i più ricchi
-debitore: non capace di estinguere debito → costretto a porsi a servizio del creditore per
ripagarlo del prestito
-nexum: riduceva chi era vincolato da debiti in condizione di schiavitù. Poteva anche essere
venduto in terra straniera o essere messo a morte
-davanti a crisi: plebei chiedevano norme sui debiti + una più equa distribuzione di terreni
dello Stato (ager publicus)
il problema politico
-plebei ricchi: meno interessati di crisi economica ma rivendicano parificazione di diritti
politici + codice scritto di leggi per tenere al sicuro i cittadini da applicazioni norme da parte
dei patrizi
-patriziato: monopolizzato la magistratura
strutture militari e coscienza della plebe
-nella città antica: esercizio diritti civili connesso a sue capacità di difendere Stato con le
armi
-centurie: non solo unità di voto in assemblea popolare ma unità di reclutamento di esercito
-centurie di prime classi di censo (numero limitato di cittadini): sentono peso più consistente
delle guerre
-V sec a.C.: nuovo modello tattico: fanti con armatura pesante combattono in formazione
chiusa (falange). Roma lo eredita da mondo greco e eclissa il modello di combattimento
aristocratico. Esercito d’ora in poi costituito da fanteria pesante reclutata tra classi di censo
in grado di sostenere costi di armatura
-legione: reclutata su base censitaria tra aristocratici e gente del popolo
prima secessione e tribunato della plebe
-conflitto: 494 a.C.
-plebe esasperata da crisi economica: sciopero generale. Città privata di forza lavoro e
indifesa contro aggressioni esterne
-protesta: su Aventino, colle di Roma legato a tradizioni plebee → SECESSIONE
prima secessione plebe si da propri organismi:
-assemblea generale → prima votava per curie poi per tribù
-meccanismo di voto: assicurava prevalenza di proprietari terrieri iscritti nelle più numerose
tribù etrusche
-assemblea: emana dei provvedimenti (plebiscita) senza valore per lo Stato ma solo per la
plebe che li aveva votati.
-cammino verso assimilazione di plebisciti a leggi dello Stato: confuso
-scelti rappresentati ed esecutori di volontà assemblea: i tribuni della plebe (prima 2, poi 10)
-tribuni della plebe: diritto di soccorso di un cittadino contro azione di un magistrato (sviluppa
potere di porre veto a provvedimenti di un magistrato che sembri andare a scapito della
plebe) + potere di convocare e presiedere l'assemblea della plebe e di sottoporre le proprie
proposte
-per proteggere tribuni della plebe da reazione di Stato: la plebe gli accorda inviolabilità
personale, pena la morte e proprietà confiscate. Peso della minaccia sufficiente a non far
mai succedere niente
-creati altri due rappresentanti della plebe: edili plebei. In tarda età repubblicana si
occupavano di organizzare giochi, sorveglianza su mercati, controllo su strade, templi ed
edifici pubblici. Forse originariamente erano custodi del tempio di Cerere, Libero e Libera
dove venivano conservate somme di multe di offese alla plebe
-risultato politico prima secessione: riconoscimento di organizzazione interna di plebe
con assemblea e rappresentanti ma problema dei debiti insoluto
486 a.C.: Spurio Cassio cerca di approfittare di crisi economica e propone legge per
ridistribuzione terre ma accusato di aspirare alla tirannide ed eliminato
-disagio economico di plebe povera: strumentalizzato da plebe ricca per raggiungere
conquiste politiche. Plebe aspirava non a rivoluzione assetto economico ma a riforma che
riservasse giusto peso a tutte le componenti di cittadinanza
decemvirato e leggi delle XII tavole
-plebe comincia a spingere per codice leggi scritto
-compromesso: 451 a.C.: commissione composta da dieci uomini (decemvirato) scelti tra
patriziato e incaricati di stendere codice scritto
-decemvirato: prima funzione legislativa poi assume controllo dello Stato + consolato e
tribunato della plebe sospesi per impedire che contrastino azioni dei decemviri
-primo anno: compilano norme pubblicate su 10 tavole di legno
-450 a.C.: seconda commissione di decemviri: rappresentata anche la plebe
-secondo anno: completato opera con altre due tavole di leggi, portando il totale a 12
(spiega il nome di XII tavole: nome di primo codice legislativo di Roma)
-tra le disposizioni: matrimoni tra patrizi e plebei vietati
Appio Claudio: membro più influente di commissione → rivoluziona assetto costituzionale
dello stato che si scontra contro opposizione plebe e di elementi più moderati di patriziato,
guidati da Marco Orazio e Lucio Valerio
-Appio Claudio fa violenza nei confronti di una giovane, figlia di un centurione e provoca
seconda secessione → decemviri depongono i poteri, consolato ripristinato e magistrati di
anno successivo (Valerio e Orazio) approvano leggi in cui si riconosce apporto di plebe nella
lotta contro il tentativo rivoluzionario di decemviri + rendono i plebisciti votati dall’assemblea
della plebe vincolanti per l’intera cittadinanza
-leggi delle XII tavole: originario perduta ma noto da citazioni sparse: frammenti riguardano
soprattutto sfera di relazioni tra individui. Intendeva dare regolamentazione a vita di prima
Roma repubblicana. In tavole c’è influenza diritto greco → ambasceria mandata ad Atene
per studiare legislazione di Solone. Probabile anche che alcuni elementi venuti dai codici
giuridici di città greche di Italia meridionale
tribuni con poteri consolari
plebiscito: riconosce legittimità matrimoni misti (445a.C.) → rimuove obiezioni che patriziato
aveva opposto accesso ai plebei al consolato
-dopo plebiscito: sangue di famiglie plebee poteva mescolarsi con quello delle stirpi patrizie
quindi difficile escludere plebeo dal consolato
-patriziato vede suo monopolio minacciato: dal 444 ogni anno il senato decide se alla testa
dello Stato devono esserci due consoli patrizi o tribuni militari con poteri consolari che
possono essere anche plebei ma non potere di trarre auspici → in vigore fino al 367 a.C.
-tribunato militare accessibile ai plebei ma patrizi riescono a riservare i poteri ai tribuni
militari provenienti da loro ordine fino al 401
-problemi gravi per plebe povera: plebeo prova a rimediare distribuendo grano ai poveri ma
accusato di tirannide e giustiziato
Leggi Licinie Sestie
-387: per rispondere a fame di terra: territorio di Veio e Capena suddiviso in appezzamenti e
distribuito ai cittadini romani con creazione di 4 nuove tribù ma non necessario ad alleviare
crisi
-serviva non da mutamento regime ma riforma interna e ordinamento repubblicano
-iniziativa torna a riformisti: Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano di due ricche famiglie
plebee. Presentano pacchetto di proposte per problema debiti, terre e accesso plebei a
consolato. Respinti ma non si arrendono a continuano a provarci ogni anno
-dopo fase anarchia politica: Marco Furio Camillo chiamato alla dittatura per sciogliere
situazione insostenibile. Proposte di Licinio e Sestio assumono valore di legge
-Leges Liciniae Sextiae: debito estinguibile in tre rate annuali, stabiliscono massima
estensione di terre dei privati (125 ettari) + abolizione di tribunato militare con potestà
consolare + reintegrazione a testa dello Stato di due consoli uno dei quali sempre plebeo
366: due nuove cariche, inizio solo ai patrizi e considerate come compenso perdita
monopolio su consolato
-pretore: amministrare giustizia tra cittadini romani e poteva essere messo a capo di esercito
se necessario
-edili curuli: organizzare i ludi maximi (giochi)
verso nuovo equilibrio
-leggi Licinie Sestie: segnano fine di fase di contrapposizione più acuta tra patrizi e plebei
-spesso entrambi i consoli patrizi
-prima coppia di consoli plebei: 172 a.C.
-anni dopo: plebei accesso a tutte altre cariche politiche
-edili curuli: scelti ad anni alterni tra patrizi e plebei
-365: primo dittatore plebeo + primo plebeo a rivestire la censura
-300 a.C.: ingresso plebei a collegi sacerdotali dei pontefici + progressivo ingresso nel
senato (reclutato tra ex magistrati)
-326: legge Petelia abolisce servitù per debiti + conquiste che ottengono terre divise e
assegnate individualmente o sfruttate per colonie
censura di Appio Claudio Cieco
-tentativo di accelerare processo di riforma: Claudio include in lista senatori persone che non
avevano rivestito nessuna magistratura
-riforme cadono nel vuoto
-consoli di 311: rifiutano di riconoscere nuova lista di senatori e continuano a fare come
sempre
-censo dei cittadini: calcolato in base ai terreni e bestiame cambia e viene valutato in base a
capitale mobile, metallo prezioso consentendo anche a chi non aveva campi di vedere
proprio peso economico e politico riconosciuto in ordinamento centuriato
-Appio Claudio: decisione di pubblicare formule giuridiche da impiegare nei processi +
divulgato calendario con i giorni fasti e nefasti → custoditi negli archivi avevano consentito
monopolio pontificale su esercizio giustizia anche dopo redazione codice scritto
-Appio Claudio: costruzione opere pubbliche: primo acquedotto città e via che congiunge
Roma a Capua (Via Appia) di importanza strategica in seconda guerra sannitica
Legge Ortensia
-287 a.C: considerato punto di arrivo tra lotta patrizi e plebei
-legge: stabilisce che plebisciti votati da assemblea della plebe avessero valore per tutta la
cittadinanza
-comizi tributi e assemblea della plebe accomunati da uguale sistema di voto per tribù e
uguali poteri
-identica composizione ma ai comizi tributi presenti patrizi, esclusi dai concilia plebis
-assemblee rimangono distinte dai magistrati che avevano diritto di convocarle e presiederle:
consoli o pretori per comizi tributi e tribuni della plebe o edili della plebe per concili plebei
nobilitas patrizio-plebea
-leggi licinie sestie e conquiste della plebe tra IV e III secolo chiudono età dominio esclusivo
di patrizi
-al posto del patriziato: nuova aristocrazia formata da famiglie plebee più ricche e influenti e
da stirpi patrizie unite da vincoli familiari, ideali e interessi comuni.
-nuova elite: nobilitas → tutti quelli che avevano raggiunto il consolato o che discendevano
in linea diretta da un console
-nobiltà patrizio plebea: non meno gelosa di proprie prerogative di vecchio patriziato.
Accesso a magistrature superiori riservato a membri di poche famiglie
-nobilitas diventa esclusiva e i pochi che riescono a raggiungere i vertici della carriera
politica non avendo antenati nobili vengono chiamati Homines Novi
-prima di intraprendere carriera politica: giovane romano deve servire 10 anni nella
cavalleria per cui era richiesto un censo alto per partecipare. Si doveva quindi anche
appartenere ad una famiglia nobile facoltosa.
-assemblee elettorali controllate dai nobili attraverso propri clienti: per avere successo in
elezioni indispensabile ereditare la rete di clientele paterne o nel caso di homines novi,
godere del patronato politico di qualche nobile influente
LA CONQUISTA DELL’ITALIA
-caduta monarchia etrusca: Roma controllava da Tevere a Pontina
-tra fine IV secolo e inizio V: rischio crollo impero → città latine approfittano di difficoltà
interne di Roma per allontanarsi da sua egemonia
-città latine: lega
La battaglia del lago Regillo e il foedus Cassianum
-lega latina: buona prova su campo di battaglia + sconfigge figlio di Porsenna
-attacca Roma per affermarsi: guerra suscitata da Ottavo Mamilo con speranza di ricollocare
su trono di Roma il proprio suocero, Tarquinio il Superbo
-496 a.C: battaglia su lago Regillo e romani sconfiggono forze della Lega → come esito
uscita di scena di Tarquinio + conclusione di trattato che regola rapporti tra Roma e Latini
per successivi 150 anni
-trattato siglato nel 493 da Spurio Cassio: trattato Cassiano prevede accordo bilaterale. Le
due parti si impegnano a mantenere la pace e prestarsi aiuto in caso di attacco + bottino in
caso di guerra equamente suddiviso
-strumenti più efficaci con cui alleati riescono a consolidare proprie vittorie militari:
fondazione di colonie su territorio strappato ai nemici
-cittadini di nuovi centri: o venivano da Roma o da comunità latine + abitanti originari di
località non caduti in guerra
-si definiscono colonie romane ma in realtà sono colonie latine e nuove città entravano il
lega latina e godevano di diritto corrispondenti
-486: Roma completa sistema di alleanze + stringe accordo con Ernici (abitavano valle fiume
Sacco). Termini di accordo con ernici sono stessi di trattato Cassiano
I conflitti con Sabini, equi e volsci
-alleanza di Roma con Ernici e latini: preziosa per fronteggiare minaccia di popolazioni
appenniniche → sabini, equi e volsci
-premevano verso occidente ma questo fa parte di moto più generale che coinvolge tutta
Italia centro-meridionale tra fine VI secolo → loro sedi originarie non in grado di assicurare
sopravvivenza di popolazione con forte crescita demografica. Unica soluzione era
migrazione verso terre più fertili
-anni di carestia: prodotti dell’anno consacrati a divinità + bambini nati quell’anno dovevano
migrare in altra regione raggiunta la maturità seguendo indicazione di un animale
-Piceni: giunti su costa adriatica seguendo un picchio, da cui hanno poi preso il nome + i
sanniti riescono ad occupare città etrusche di Campania dando origine a popolo campani
-V secolo: conflitti tra Roma e popolazioni montane (equi e volsci). Esito favorevole a Roma
ma mai svolti definitivi. Non guerre ma piuttosto razzie
Volsci
-scesi dagli appennini verso fine di VI secolo a.C. e occupa pianura Pontina e alcune città
latine
-parte meridionale del Lazio: perduta per Roma
Equi
-popolo affine ai Volsci + conquista regione di monti Prenestini e due importanti città latine
-alleati Romani, latini ed ernici riescono a bloccarli ai colli Albani→importante vittoria con
eserciti coalizzati di Equi e Volsci
Sabini
-minacciano direttamente Roma
-processo di integrazione poteva assumere volto pacifico di migrazione di massa ma anche
quello inquietante di improvvisi attacchi
Conflitto con Veio
-Roma fronteggia da sola città etrusca di Veio, rivale nel controllo di vie di comunicazione
lungo basso corso del Tevere e delle saline
-contrasto: tutto V secolo + tre guerre
-prima (483-474): Veienti segnano punto a loro favore occupando avamposto (Fidene).
Tentativo di reazione di Roma disastroso → esercito di 300 soldati composto solo da membri
della gens fabia viene annientato. Ultima guerra aristocratica
-seconda (437-426): romani vendicano la sconfitta. Aulo Cornelio Cosso uccide tiranno di
Veio + Fidene conquistata dai Romani e distrutta
-terza (405-396): assediate mura di Veio per 10 anni + dopo lungo assedio Veio presa e
distrutta, non aiutata da altre città etrusche
-presa di Veio: svolta importante per Roma. Assedio tenuto soldati lontani da loro campi:
necessaria introduzione di paga (stipendium).
-Per accresciute spese militari: introdotta tassa straordinaria detta tributum → ogni centuria
doveva versare la stessa somma. Tassazione colpiva più pesantemente classi di censo più
facoltose che costituivano la maggioranza delle centurie
-vittoria su veio: conquista di ampio e fertile territorio
invasione gallica
-risultati di Veio messi in pericolo da calata di galli su città
-390: Senoni invadono Italia centrale e attaccano Roma in cerca di nuove sedi o per
semplice spedizione di razzie
-esercito romano frettolosamente arruolato: dissolto al primo contatto e si rifugia tra rovine di
Veio
-Roma priva di difese: presa e saccheggiata e poi Galli scompaiono in cerca di nuove
imprese
-parte della tradizione: cerca di salvare l’onore immaginando che il Campidoglio avesse
resistito agli invasori
-poco credibili racconti di immense perdite di vite umane e immani distruzioni
-ricerca archeologica: no segni di famoso incendio che Galli avrebbero appiccato
la ripresa
-rapidità di ripresa di Roma dopo i Galli + nuovo impulso che anima sua politica estera
-territorio di Veio organizzato in 4 nuove tribù + costruzione di mura serviane sfruttando tufo
di grotta oscura
-cinta muraria: decisiva per scoraggiare assedi + estensione vastissima → Roma città più
grande dell’Italia centrale
-dopo sacco di Roma, equi annientati
-lunga e difficile lotta con i Volsci: inaspettato appoggio di vecchi alleati di Roma, Ernici e
alcune città latine, stanchi di alleanza in cui Roma comandava
-381: città latina di Tusculo annessa al territorio romano ma senza perdere identità. Città
conserva strutture di governo e sua autonomia interna ma ai cittadini assegnati diritti e
doveri di cittadini romani → Tusculo diventa primo municipium
-municipium: comunità indipendenti incorporate nello stato
-385: Volsci costretti a cedere la piana Pontina, ernici parte del loro territori nella valle del
fiume sacco. Nei territori insediati cittadini romani iscritti in 2 nuove tribù
-etruschi di Tarquinia e Cere: costretti a siglare lunga tregua dopo caduta di Veio + cessa
resistenza di 2 più potenti città latine
primo confronto con i Sanniti
-trattato concluso con i Sanniti nel 354: confine di due potenze fissato a fiume Liri
-sanniti occupavano area più vasta di quella controllata in quegli anni da Roma: area
montuosa ma che consentiva sfruttamento agricolo nel fondovalle e favorevole a pastorizia
-territorio però povero e incapace di sostenere crescita demografica: unico rimedio a
carestie era migrazione verso terre più fertili
-Sannio: privo di strutture urbane, organizzato in pagi dove si trovavano uno o più villaggi,
governati da magistrato elettivo chiamato meddis. Più pagi creavano una tribù. 4 tribù
formavano lega sannitica che possedeva assemblea federale e poteva nominare in caso di
guerra una comandante supremo
-popolazioni staccate dai sanniti in campania sotto influenza etrusca e greca si allontanano
da punto di vista culturale e politico di Sanniti, adottando organizzazione di città stato
-alcune città riunite nella lega campana che aveva centro principale nella città di Capua
-affinità etniche ma Sanniti e Campani non vanno d’accordo
-tensione sfocia in guerra nel 343: Sanniti attaccano la Campania sett. che si rivolge a lega
campana e Capua per farsi aiutare. La lega campana chiede aiuto a Roma.
-Roma è indecisa ma accetta quando Capua si consegna totalmente a Roma, disperata
-prima guerra sannitica: risolve velocemente con parziale successo di Romani che già il
primo anno sconfiggono il nemico a Capua e tolgono assedio a città
-Roma non prosegue offensiva per rivolta di esercito in Campania e acconsente a richieste
di pace di Sanniti. Trattato rinnovava alleanza riconoscendo a Roma la Campania e ai
Sanniti Teano
grande guerra latina
-accordo porta a ribaltamento di alleanze e Roma sostenuta dai Sanniti fronteggia i suoi
vecchi alleati: latini, campani e Sidicini a cui si aggiungono i Volsci
-insoddisfazione di Campani per esiti di prima guerra sannitica si unisce a volontà di latini di
staccarsi da alleanza con Roma e a desiderio di Volsci di prendere rivincita dopo sconfitte
-Grande guerra latina (341-338): molto dura. Andamento operazioni incerto ma successo dei
Romani. Esiti della guerra decisivi per organizzazione di Italia romana
-lega latina disciolta e alcune città incorporate in stato romano in qualità di municipi + altre
conservano indipendenza formale ma non possono intrattenere relazioni tra loro
-a vecchie città latine si aggiungono nuove colonie latine fondate su iniziativa di Roma e
composte da cittadini latini e alleati
-insediati nella nuova comunità perdevano propria precedente cittadinanza per acquistare
quella di nuova colonia
-latini vecchi e nuovi: obbligati a fornire truppe a Roma in caso di necessità + ottengono
diritto di voto in assemblee popolari di Roma nel caso si fossero trovati in città durante le
elezioni
-nuova concezione di status latino: abitanti di etnia latina di città ribellate a Roma privati di
privilegi di connubium, commercium e migratio + diventano semplici alleati (socii) di Roma
-rapporti creati da trattati che legavano alla potenza egemone le comunità per politica estera
e obbligavano a fornire truppe in caso di guerra
-trattati: consentono a Roma di ampliare sua egemonia e suo potenziale militare
-Roma: mantiene impegno finanziario limitato
-al di fuori del Lazio: Roma attua concessione di forma parziale di cittadinanza romana →
stessi obblighi di cittadini romani (tra cui leva militare e pagare tributum) ma niente diritto di
voto nelle assemblee popolari di Roma né potevano essere eletti alle magistrature dello
Stato ma ampia autonomia interna
-decenni seguenti: fondate altre colonie romane composte da 300 coloni destinate a
sorvegliare le coste
-conclusione guerra latina: Roma legato a sé tutte le regioni dal Tevere nord al golfo di
Napoli a sud, dal tirreno a ovest, agli appennini a est → territorio non ampio come quello
controllato dai Sanniti ma più ricco e densamente popolato
seconda guerra sannitica
-fondazione di colonie di diritto latino nel territorio che i sabini consideravano come proprio
provoca nuova crisi
-nuova guerra (326-304)
-divisione interna di Napoli (ultima città campana rimasta indipendente): masse sociali con i
sanniti e gli aristocratici con i romani
-romani sconfiggono sanniti installati a Napoli e conquistano città ma tentativo di penetrare a
fondo nel Sannio fallisce → esercito circondato e costretto alla resa (321 a Forche Caudine)
-interruzione di operazioni militari + rinforzano posizioni in Campania, creano due nuove
tribù sperando di isolare e circondare la Lega Sannitica
-ostilità riaccese nel 316: romani attaccano Saticula. Prime operazioni a favore dei Sanniti
che interrompono comunicazioni tra Lazio e Campania. Anno dopo Roma conquista terreno
perduto con strategia a lungo termine che lega sannitica non in grado di sviluppare.
-Saticula conquistata, comunicazioni ripristinate, costruzione via Appia, fondate colonie
latine e Sannio sotto assedio
-Roma prepara esercito per scontro finale con sanniti: legione suddivisa in 30 reparti
(manipoli) e ogni manipolo aveva 120 uomini. Legione schierata su tre linee, ciascuno da
dieci manipoli
-Roma in grado di affrontare minaccia su due fronti: sud sanniti a nord contro Stati Etruschi.
Tregua con etruschi e tutte forze romani contro Sanniti
-trattato di alleanza contro Roma e Sanniti rinnovato
-vantaggi territoriali: regione degli appennini di ultima fase di guerra sannitica + ernici
accusati di ribellione inglobati in stato romano come cittadini senza diritti + equi sterminati e
al loro posto nuova tribù di cittadini romani
terza guerra sannitica
-sconfitta grave ma non indebolito sanniti
-scontro decisivo si riapre nel 298: sanniti attaccano confinanti e roma aiuta gli attaccati
-nord: comandante dei Sanniti mette in piedi potente coalizione antiromana che comprende
etruschi, galli e umbri
-scontro decisivo nel 295: eserciti romani di due consoli prevalgono su sanniti e galli
contando su alleati → egemonio romana assicura potenziale militare alto
-vittoria: distruzione di Sannio + pace nel 290
-nord: attacco di galli e etruschi bloccato nella battaglia del lago di Vadimone. Romani
colpiscono etruria meridionale e etruria settentrionale e umbria
-sconfitti i Sabini e Pretuzzi + confiscato parte di loro territorio per colonia latina +
cittadinanza senza diritto di voto
-fondata la colonia latina di Rimini che porta roma ad affacciarsi a pianura padana
-Piceni guerra contro Roma ma costretti alla resa. Conservano autonomia e il centro
principale Ascoli e città greca di Ancona + creazione colonia latina a Fermo
-risultato operazioni militari: no gravi rischi per esercito romano e portano confini
settentrionali sotto suo controllo da Arno a Rimini
guerra contro Taranto e Pirro
-Roma promesso di non entrare con navi da guerra nelle acque di Taranto
-282: città greca chiede aiuto a Roma e loro mettono una flotta davanti alle acque di Taranto
-da provocazione parte guerra e Taranto attacca navi romane
-Taranto ricorre a soccorso di madrepatria greca: Pirro re dei molossi → l’Epiro si trovava di
fronte alla Puglia + Pirro fama di generale eccezionale
-abile mossa: il re da alla sua spedizione carattere di spedizione in difesa di Greci
d’occidente minacciati dai barbari romani procurandosi appoggio di tutte popolazioni
ellenistiche
-Pirro richiama sua discendenza da Achille per giustificare attacco contro “troiana” Roma
-Pirro sbarca in Italia con 21 elefanti e Roma si vede costretta ad arruolare i nullatenenti
esentati dal servizio militare
-roma superiorità numerica ma sanguinosa sconfitta per devastante effetto psicologico di
elefanti
-sconfitta mette in pericolo posizioni romane in italia meridionale: città greche si schierano
con Pirro con i Sanniti che per la 4 volta prendono posizione contro i Romani
-Pirro fallisce il tentativo di suscitare ribellione in alleati romani e chiede pace, libertà e
autonomia per città greche di italia meridionale → respinto dopo intervento di Appio Claudio
Cieco
-nuovo scontro con esercito romano ma Pirro vince di nuovo con gravi perdite
-Pirro vince due battaglie ma non riesci a concludere la guerra
-Roma resiste all’infinito per sue mura e i rapporti tra Piro e alleati deteriorano a causa di
pesanti richieste economiche di Piro per colmare perdite
-Piro accetta richiesta di aiuto di Siracusa che chiedeva aiuto in lotta con Cartaginesi per
dominio della Sicilia
-possesso di Sicilia: forse avrebbe accresciuto la sua potenza + impresso svolta decisiva
contro Roma
-si reca in Sicilia lasciando forte guarnigione a Taranto e va di vittoria in vittoria + costringe
Cartagine ad arretrare e vuole attaccare Africa ma fallisce per alienazione di alleati che
passano da parte di Cartaginesi
-Roma riacquista posizioni per assenza Pirro che lascia incompiuta per tornare a Taranto
subendo gravi perdite a causa di cartaginesi
-275: truppe di Pirro messe in fuga
-Pirro torna in Epiro ma lascia guarnigione a Taranto
-Taranto si arrende entrando nel novero dei socii di Roma
LA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO
-264: Roma controlla Italia peninsulare
-interessi di Roma per prima volta in collisione con Cartagine
-Mamertini: impadroniti di Messina e saccheggiano → reazioni di Siracusani che infliggono
severa sconfitta a Mamertini e avanzano verso Messina. Mamertini accettano offerta di aiuto
da Cartaginesi preoccupati che Siracusani occupassero stretto di Messina. Guarnigione
cartaginese installata a Messina e fanno indietreggiare Siracusano dove generale Ierone
proclamato re per sue vittorie
-Mamertini stanchi di appoggio cartaginesi e fanno appello a Roma. Sostenere
Mamertini=entrare in guerra con Cartaginesi e romani poco convinti
-Cartagine centro di vasto impero in coste di Africa settentrionale e Spagna meridionale,
dalla Sardegna a Sicilia + guidata da regime oligarchico e grandi eserciti e potenti flotte
-molte ragioni li consigliavano alla pace ma dall’altra parte lasciare i Mamertini da soli voleva
dire lasciare stretto a cartaginesi e perdere importante occasione. Roma invia un esercito.
-apertura prima guerra punica (264-241): Roma respingono da Messina i cartaginesi e
siracusani. Re Ione alleato con Cartagine contro Siracusa ma alleanza pericolosa quindi
conclude pace e si schiera con Roma
-aiuto di Ione fondamentale per Roma per rifornimenti per eserciti in Sicilia che avevano
conquistato Agrigento (grande base cartaginese)
-Cartagine ha saldo controllo su molte località costiere per superiorità forze navali → Roma
crea una grande flotta contando su aiuto di città greche di Italia meridionale che forniscono
marinai e comandanti. Vittoria su flotta cartaginese in acque di Milazzo in 260 a.C.
-invasione romana in africa. Prima operazioni favorevoli al console Attilio Regolo ma non sa
sfruttare il successo → condizioni durissime e fallisce le trattative di pace + non riesce a
sfruttare malcontento di alleati contro Cartagine
-255: Attilio battuto + flotta con superstiti colpita da tempesta e perde molte navi →
allontanamento possibilità di rapida conclusione guerra
-Roma priva di forza navali
-dopo anni: Roma costruisce nuova flotta ricorrendo a prestito di guerra di cittadini più
facoltosi restituito in caso di vittoria. Flotta che i cartaginesi equipaggiano frettolosamente
per evitare accerchiamento intorno a loro basi nella Sicilia occidentale sconfitta e Cartagine
chiede la pace
-clausole di trattato: fine a conflitto + prevede sgombero di intera Sicilia e di isole tra Sicilia e
Italia + pagamento indennizzo di guerra
prima provincia romana
-dopo prima guerra punica: Roma in possesso di ampio territorio al di fuori di penisola
italiana (Sicilia)
-nella penisola città e popolazioni: incorporate nello Stato romano o legate da trattati che
prevedevano invio di truppe in aiuto ma non pagamento di imposizione di denaro + larga
autonomia interna
-Sicilia: a comunità un tempo di Cartagine imposto pagamento di tributo annuale consistente
in parte di raccolto di cereali. Tributo siciliano consisteva in versamento di un decimo della
produzione. Amministrazione giustizia e mantenimento ordine e difesa da aggressioni
esterne affidati a magistrato romano inviato annualmente in Sicilia. Da 227 eletti due nuovi
pretori che si affiancano al pretore urbano e peregrino. Uno dei due magistrati in Sicilia,
l’altro in Sardegna, da poco caduta in potere di Roma.
-Provincia: significato di territorio soggetto a autorità di un magistrato romano e non più
sfera di competenza di un magistrato. Prima provincia romana di Sicilia non si estendeva su
intera isola ma esistevano ancora alcuni stati indipendenti tra cui regno siracusano di Ierone
e città alleata di Messina
tra le due guerre
-periodo tra fine prima guerra e scoppio seconda: consolidamento di Roma e Cartagine in
vista di scontro decisivo
-primi anni drammatici per Cartagine dopo fine prima guerra: spossata da punto di vista
finanziario e non in grado di pagare i mercenari che avevano aiutato contro i Romani. I
mercenari si ribellano e coinvolgono alcune popolazioni dell’Africa. Rivolta soffocata
-Cartagine organizza una spedizione per riprendere la Sardegna ma si scontrano con Roma
e Cartagine accusata di prepararsi a riaprire le ostilità contro Roma che si dice pronta a
dichiarare guerra. Cartagine non pronta per secondo conflitto e cedono di pagare indennizzo
+ cedono Sardegna e Corsica che formano seconda provincia romana dopo la Sicilia (237)
-declino epiro e morte di Pirro il regno di Illiria estende sua influenza. Scorrerie di pirati:
danni a città greche di coste orientali che chiedono aiuto ai Romani. I romani inviano
proteste alla regina Teuta ma rifiuta e loro dichiarano guerra
-prima guerra illirica: conclude rapidamente a favore di Roma. Viene proibito agli Illiri di
navigare con più di due navi disarmate + rinunciare a ogni pretesa su città greche della
costa adriatica che diventano sorta di protettorato romano
-Demetrio: collaboratore di Teuta passato dalla parte di Roma ricompensato con
concessione di possedimenti intorno a sua patria, isola dalmata di Faro.
-Roma interviene di nuovo a seguito di atti ostili di Demetrio, di cui si temeva un alleanza
con il re di macedonia Filippo V
-seconda guerra illirica: Demetrio fugge presso Filippo, Faro entra nel protettorato romano
MA si gettano le basi per ostilità tra Roma e Macedonia
-attenzione di Roma su Italia settentrionale a causa di galli che si ferma davanti a Rimini +
quattro anni dopo Caio flaminio propone di distribuire ai cittadini romani la regione strappata
ai Senoni → carattere politico e sociale + permetteva sorveglianza su corridoio adriatico
attraverso i quali i Galli potevano entrare nell’Italia centrale → legge flaminia desta l’allarme
dei galli + una delle cause della successiva guerra gallica
-scontro: popolazioni della gallia (boi e insubri) ottengono appoggio di Gesati ma i galli
bresciani e i veneti stanno dalla parte di Roma.
-Galli riescono ad entrare in Etruria e ottenere qualche successo ma annientati e Telamone
-Roma capisce che conquista valle Padana: possibile e necessaria per allontanare minaccia
di incursioni galliche
-breve ma violenta campagna → vittoria su insubri + conquista loro centro principale:
Mediolanum (Milano)
-costruzioni due colonie latine a Piacenza e Cremona per consolidare conquista
-dopo seconda guerra punica: sottomissione di pianura padana, territorio vasto e fertile +
fondazione colonie
-fondamentale per organizzazione e consolidazione conquista: costruzione rete stradale →
220 a.C. via Flaminia da Roma a Rimini, via Emilia da Rimini a Piacenza e via Postumia
da Genova a Aquileia
-Cartagine si riprende da guerra con mercenari e cerca di costruire nuova base per sua
potenza in Spagna
-conquista della Spagna: quasi affare personale dei Barca. Operazioni condotte prima da
Amilcare, poi dal genero Asdrubale e poi dal figlio di Amilcare (Annibale)
-avanzata dei Barca desta allarme di città greca di Marsiglia che aveva interessi economici
in Spagna e di Roma, sua alleata
-226: ambasceria conclude con Asdrubale un trattato secondo cui gli eserciti cartaginesi non
potevano oltrepassare il fiume Ebro
-potenziale elemento di contrasto tra Roma e Cartagine: trattato di alleanza stretto da Roma
con la città iberica di Sagunto, a sud dell’Ebro
seconda guerra punica
-Cartagine: dopo prima guerra forte sentimento di rivincita contro Roma
-Annibale sfrutta trattato di Roma con Sagunto per far esplodere il conflitto. Sagunto a prime
minacce di cartaginesi chiamano Roma in aiuto. Ambascerie vengono mandate in protesta
da Annibale ma Roma si prepara alla guerra quando Annibale espugna Sagunto e si avvia a
realizzare suo disegno strategico (218)
-piano di Annibale rischioso ma l’unico che avrebbe fatto vincere Cartagine. Roma doveva
sua vittoria in prima guerra per immenso potenziale umano e finanziario assicurato da suo
dominio su Italia → necessario colpire nemico cercando di staccare da Roma suoi alleati
italici
-dopo trattato prima guerra Cartagine avevano inferiorità in forze navali: invasione via terra,
attraverso frontiere settentrionali dove Annibale sperava di guadagnare appoggio di tribù
galliche appena conquistate da Roma
-Annibale parte nel 218: imponente esercito rafforzato da truppe spagnole. Valica i Pirenei e
evita scontro con esercito romano di Scipione inviato per intercettarlo. Esercito cartaginese
valica le alpi con grave perdite MA immediato sostegno di Boi e Insubri
-primo grande scontro: fiume Trebbia → Annibale sconfigge eserciti di Scipione e Longo
-anno dopo: elude eserciti che cercavano di impedire passaggio da Appennini e sorprende
truppe di console Flaminio (di legge flaminia)
-esercito romano annientato e Flaminio tra le vittime
-Roma: idea che impossibile sconfiggere Annibale + Fabio Massimo nominato dittatore
-strategia di Massimo: evitare battaglie campali e limitarsi a controllare mosse di Annibale +
impedire che da Cartagine o dalla Spagna giungano aiuti. Prima o poi scarsità di mezzi e
uomini lo avrebbero costretto alla resa e abbandono l'Italia. Massimo soprannominato
(cunctator: temporeggiatore)
-strategia vincente ma Roma avrebbe dovuto assistere a devastazione Italia
-scaduti sei mesi di dittatore: Roma passa di nuovo a offensiva sperando che superiorità
numerica bastasse MA nel 216 Annibale annienta eserciti nella piana di Canne→ battaglia
considerata come capolavoro di arte militare, più riuscito esempio di manovra di
accerchiamento compiuta da esercito numericamente inferiore ad avversari
-guerra: ormai perduta per Roma. Ierone di Siracusa muore e suo nipote di schiera con i
cartaginesi + romani scoprono alleanza tra Annibale e Filippo V di macedonia (vedeva roma
come ostacolo su città greche della costa)
-alleati italia centrale: rimangono fedeli + ritorno di strategia di Fabio Massimo consente a
Roma di riguadagnare posizioni perdute
-212: Taranto passa dai cartaginesi ma piccolo esercito rimane a sorvegliare porto per
impedire di ottenere rinforzi di cui Annibale aveva bisogno
-211: Capua riconquistata dai Romani
-Sicilia: forze romane riescono a conquistare e saccheggiare Siracusa dopo lungo assedio +
esercito Cartaginese a Agrigento decimato da epidemia e non riesce a resistere a romani
-Adriatico: flotta riesce a evitare invasione di Italia da parte di Filippo V + congiungimento
con Annibale
-Roma ferma azione di re macedone creando coalizione di stati greci a lui ostili + Roma si
affretta a concludere con Filippo un trattato di pace che lascia immutato quadro territoriale
(prima guerra macedonica)
-svolta: in Spagna. Dopo sconfitta Scipione raggiunge nella penisola suo fratello Cneo. I 2
scipioni riescono a impedire che Annibale ricevesse aiuti dalla Spagna ma poi sconfitti e
uccisi da forze cartaginesi
-romani riescono a ritirarsi e difendere spagna settentrionale + nominato comandante il figlio
di Cornelio Scipione noto come Africano
-Africano non aveva titolo per comandare esercito ma scelto per condurre operazioni in
Spagna da assemblea popolare con procedimento unico per sue qualità personali
-Scipione Africano nel 209: si impadronisce di principale base cartaginese in penisola iberica
sconfiggendo l’anno dopo Asdrubale (fratello di Annibale)
-Scipione non riesce a evitare che Asdrubale eluda sorveglianza ma esercito affrontato da
consoli romani e distrutto. Asdrubale muore
-Annibale: ridotto a impotenza si rifugia in Calabria + Scipione sconfigge gli eserciti
cartaginesi in Spagna nella battaglia di Ilipa nel 206
-Scipione eletto console tornato in Italia e inizia preparativi per invasione Africa. Molto
importante alleanza Massinissa (re della tribù numida dei Massili), in rivolta contro Cartagine
-204: sbarco in Africa. Scipione e Massinissa vincono in Campi Magni. Trattative di pace
falliscono per dure condizioni dettate da Scipione
-battaglia che pone fine a conflitto: 202 nei pressi di città di Zama, la cavalleria di Massinissa
da vittoria a Romani
-trattato di pace 201 a.C.:consegna di tutta flotta cartaginese tranne 10 navi + pagamento di
fortissima indennità + rinuncia a tutti i possedimenti al di fuori dell’Africa + riconoscere a suoi
confini un potente regno di Numidia governato da Massinissa + non concesso ai Cartaginesi
dichiarare guerra senza permesso di Roma
seconda guerra macedonica
-pochi anni dopo seconda guerra punica: conflitto di grandi proporzioni contro Filippo V
-coalizione di stati greci in prima guerra: permesso a Roma di limitare al massimo suo sforzo
militare in Oriente e occuparsi in guerra punica
-Roma: creato rete di relazioni con alcuni Stati greci (tra cui regno di Atene e Pergamo) →
coinvolgono Roma nel complicato scacchiere politico d’oriente ellenistico
-causa guerra: attivismo di Filippo in area Egeo e su coste Asia Minore che lo portano a
scontrarsi con Pergamo e Rodi
-tensioni sfociano nel 201 in guerra: Filippo battuto in battaglia navale da Pergamo e Rodi
ma poi Filippo sconfigge la flotta di Rodi
-Pergamo e Rodi: non potevano rivolgersi a potenze vicini perché il re di Siria aveva stabilito
intesa con Filippo e Egitto impegnato in difficoltà interne → logico rivolgersi a Roma
-Roma: accesa dibattito → timori di nuova invasione Italia MA classi dirigenti trovano in
Macedonia terreno di gloria e trionfi militari + volontà di vendetta contro sovrano che
alleatosi con Annibale li aveva colpiti in uno dei momenti più bui di sua storia
-si vota guerra ma si invia ultimatum a Filippo in cui si intimava di rifondere danni di guerra
inflitti a alleati di Roma e astenersi da attaccare stati greci → forse mossa propagandistica e
diplomatica di Roma per presentarla come protettrice della Grecia
-Filippo ignora l’ultimatum mentre mossa diplomatica vale sostegno di alcuni stati a Roma
tra cui Atene, militarmente ininfluente ma città più prestigiosa di Grecia
-200: romani sbarcano in Apollonia. Primi due anni senza azioni decisive ma lega etolica
decide di aggiungersi a coalizione antimacedone
-svolta 198 a.C da nuovo comandante romano (Quinzio Flaminio) → Filippo sgombera
posizioni fortificate in gola di fiume che sbarrava strada per Macedonia + successo su piano
diplomatico quando Flaminio avviando trattative di pace chiede liberazione di Tessaglio
(sotto dominio macedone). Richiesta respinta ma desta grande impressione. Stati della
grecia si schierano uno ad uno dalla parte dei liberatori, anche Lega Achea (principale
organismo politico di Peloponneso), da decenni alleato di Macedonia
-a Filippo rimanevano solo pochi presidi
-fine 198 a.C.: Filippo intavola serie trattative di pace, interrotte da Flaminio e suoi alleati
politici in senato
-Tessaglia: esercito di Filippo annientato e re macedone costretto ad accettare condizioni di
pace → ritiro guarnigioni macedoni in Grecia, pagamento indennità e consegna di flotta
tranne 5 navi. Filippo continua a mantenere suo regno con disappunto di Etoli
-sorte della grecia: liberata da egemonia macedone + posizione di Roma nota in occasione
di giochi istmici di 196 → Flaminio proclama autonomia e libertà da obbligo di versare tributi
-Roma: non vuole responsabilità di governo in Grecia + esercito romana evacua la Grecia
nel 194 a.c. con entusiasmo di popoli
la guerra siriaca
-Antioco approfitta di debolezza egitto + difficoltà macedonia per estendere sua egemonia su
città greche di costa occidentale
-proteste di Roma e richieste cessazione attacchi respinte
-esercito romano trattenuto tanto in Grecia per campagna contro Sparta: etoli sostengono
che la Grecia aveva solo cambiato padrone dalla Macedonia a Roma
-guerra fredda tra Roma e Siria: fino al 192 a.C. → lega etolica invita Antioco a liberarli dai
loro falsi liberatori
-re di Siria battuto per inferiorità numerica e fugge in Asia minore
-190: console Scipione si prepara insieme a Scipione l’Africano a invadere l’Asia minore per
via terrestre con sostegno di Filippo V. Nel frattempo flotta romana sconfiggono i Siriaci
nell’Egeo
-scontro decisivo: città di Magnesia → esercito di Antioco disfatto
-pace di Apamea: 188 e conferma che Roma non interesse di impegnarsi direttamente nel
Mediterraneo orientale. Antioco paga enorme indennità di guerra, affonda sua flotta tranne
10 navi + consegna alcuni nemici di Roma rifugiati da lui (Annibale) + sgombrare territori a
ovest e a nord
-territori strappati ad Antioco non inglobati in Stato romano ma spartiti tra re di Pergamo
Eumene e repubblica di Rodi → escluse da spartizione le città greche schierate dalla parte
di Roma che ottengono l’autonomia
trasformazioni politiche e sociali
-ampliamento orizzonti di Roma: ventata di cambiamento in assetto politico e sociale interno
-processo degli scipioni: acuirsi di contrasti dentro classe dirigente romana + nuovi scenari di
lotta politica
-187: tribuni della plebe accusano Cornelio Scipione di essersi impadronito di parte di
indennità di guerra versata dal re di Siria come fosse un bottino
-184: attacco rinnovato contro Africano per aver condotto trattative personali con re di Siria
-Scipione rifiuta di rispondere alle accuse + ricorda i grandi servigi da lui resi allo Stato,
ritirandosi in sorta di esilio politico. Muore l’anno dopo
-processo agli scipioni: ispirata da grande figura politica emergente → Marco Porcio Catone.
Attacco contro personalità eccezionale. Colpendo l’Africano Catone colpiva spinta verso
individualismo che rischiava di mettere in pericolo gestione collettiva di politica da parte della
nobilitas
-Legge Villa: limite età minima per rivestire diverse cariche + intervallo di un biennio tra una
carica e l’altra
-tentativo di regolare competizione politica sempre più accesa e che riprendeva disposizioni
precedenti come quella che proibiva di rivestire secondo consolato entro un decennio dal
primo
-diffusione in Italia di culto di bacco originario di Magna Grecia: tensione religiosa, culturale e
sociale → devoti di bacco provenivano da classi inferiori
-reazione durissima a questo movimento: severa inquisizione
-Baccanali: dovevano essere stroncati in ogni modo anche calpestando autonomia
giurisdizionale di comunità alleate d’Italia
-anni dopo: sacerdoti o semplici cittadini imprigionati e messi a morte + devozione a bacco
sottoposta a rigida regolamentazione
-preoccupazione: devoti di bacco si fossero dati organizzazione interna che poteva
configurarsi in Stato all’interno dello Stato romano, o contro lo Stato romano
terza guerra macedonica
-ombra nei rapporti tra roma e macedonia dopo pace di Apamea: ambizioni di Filippo su città
della costa trace frustate da Roma. Filippo al momento cede + invia il figlio amico di Roma a
sostenere la sua causa. In realtà inizia a preparare la rivincita
-posizione di Roma in Grecia: delicata. Arrivano ambascerie a sostenere rispettiva ragioni in
controversie che oppongono le une alle altre. Roma adotta linea che privilegia gruppi
aristocratici (dalla parte di Roma) contro il volere di fazioni democratiche, legate a libertà e
autonomia. Roma si aliena definitivamente le simpatie di masse popolari
-179: morte Filippo V. Succede fratello Perseo. Il favore comincia ad essere dalla parte di
Perseo per insofferenza verso romani → motivo sufficiente per fare del re una minaccia per
sistema egemone sul mondo greco creato dopo seconda guerra macedonica e riaffermato
dopo pace Apamea
-ogni mossa diplomatica di Perseo accolti polemicamente come gesti di sfida + sospetti
aumentati da Pergamo che si presenta a Roma con un lungo elenco di accuse contro
Perseo
-171: preparativi di guerra e prime operazioni dopo che trattative per accordo falliscono
-primi anni di guerra: comandanti romani si distinguono per rapine commesse a danni di città
greche
-modesti successi di Perseo acclamati dai democratici ma riceve aiuto solo dagli epiroti e dal
re d’illiria Genzio
-svolta: 168: Genzio sconfitto e Perseo costretto ad accettare battaglia campale nella località
macedone dove suo esercito viene distrutto
-re portato prigioniero in Italia e monarchia abolita in Macedonia
-regione suddivisa in 4 repubbliche che non potevano avere rapporti tra di loro + matrimoni
tra abitanti di due diversi stati proibiti + no concesso possedere territori o case in più di uno
Stato
-4 stati: versare tributo a Roma, simile sorte a Illiria divisa in tre stati
-Lega achea: costretta a consegnare mille persone di lealtà sospetta
-Molossi: puniti con devastazione di loro territorio e riduzione in schiavitù di abitanti
-Rodi: privata di regioni di Asia Minore per aver tentato mediazione tra Roma e Perseo +
creazione porto franco nel quale le merci di entrata e uscita erano esentate dai consueti
dazi → rotte deviate su Delo e Rodi perde quota significativa di entrate doganali
quarta guerra macedonica e guerra acaica
-sistemazione data alla Grecia inadeguata
-rapporti tesi con la lega achea dopo la deportazione di mille persone
-rivolta in Macedonia dove Andrisco (facendosi passare per figlio di Perseo) prevale su
deboli milizie repubblicane e riunisce per l'ultima volta forze macedoni sotto bandiera
monarchica. Dopo qualche successo: eliminato nel 148 a.C.
-senato si occupa poi di questione Achei, ordinando che fosse staccata dalla Lega non solo
Sparta ma anche Argo e Corinto → fine lega achea come organismo di qualche rilevanza
politica
-assemblea della lega: dominata da ostili a roma decide la guerra ma brevissima →
invasione di Peloponneso + sconfitta definitiva di ultimo esercito acheo + Corinto (principale
città di Lega) saccheggiata e distrutta 146 a.C.
Roma: impegno diretto in area greca inevitabile. Macedonia ridotta a provincia romana e suo
governatore poteva intervenire per regolare questioni della grecia. Leghe tutte sciolte o
ridotte a impotenza + imposti regimi aristocratici di provata fedeltà
terza guerra punica
-dopo sconfitta seconda guerra punica: Cartagine si riprende con velocità saldando
pagamento indennità di guerra e fornendo costantemente cereali promessi a Roma
-196: Annibale eletto a uno dei due posti di magistrato massimo
-Ambasceria giunta da Roma accusa Annibale di preparare alleanza con re di Siria e lui
scappa in Oriente mentre nuovo governo assicura lealtà a Roma
-elemento che poteva turbare situa di Africa settentrionale: dispute tra Numidia e Cartagine
-re di Numidia approfittando che suoi confini non definiti con precisione avanza pretese
ambiziose su territori di Cartagine
-Cartagine non poteva dichiarare guerra senza consenso di Roma. Chiede ma rimane
sempre delusa.
-151: Massinissa ingloba alcuni territori più ricchi e a Cartagine prevale partito della guerra +
esercito inviato contro Massinissa
-esito disastroso ed esercito distrutto + violazione di clausola da voce a chi voleva da tempo
distruggere cartagine tra i quali Catone
-decisione: gioca ruolo fondamentale timore che Cartagine possa diventare di nuovo grande
pericolo + conquistatore di Cartagine avrebbe acquistato gloria imperitura + bottino immenso
e territorio fertilissimo
-149: imponente esercito sbarca in Africa e Cartaginesi disperati acconsentono a cedere
notevole quantità di armamenti
-consoli chiedono di abbandonare la città e trasferirsi: rifiutano e resistono. Quello che si
pensava essere facile azione militare si trasforma in lungo e difficile assedio, risolto nel 146
sotto comando di Publio Cornelio Scipione
-città saccheggiata e rasa al suolo + territorio trasformato in nuova provincia d’Africa
La spagna
-Roma: non riesce a venire a capo di situazione in Spagna
-dopo seconda guerra punica: Romani stabiliti in due zone di penisola iberica (meridione e
settentrione). Nel 197 aree riorganizzate in nuove provincie di Spagna governata da due
nuovi pretori → Citeriore a nord e Ulteriore a sud
-comunità spagnole soggette a Roma: pagare un tributo (stipendium) + fornire truppe
ausiliarie
-due province: comprendono solo regioni costiere di Spagna meridionale e Levante
-penetrazione verso interno: lenta e difficile
-sfuggente guerriglia: costringe Roma a lasciare sempre in Spagna forti eserciti + sconfitte
numerose e vittorie mai decisive. Sottomessa un tribù, l’altra si ribellava
-tra legionari romani e alleati italici: malcontento per guerra sporca senza gloria, bottino e
fine → episodi di renitenza alla leva
-149: tribunale speciale per durezza magistrati romani, incaricato di giudicare reato di
concussione ma estende competenze su tutti i casi di abuso di potere da parte di
governatori provinciali
-Catone inviato in Spagna come console e procede a sottomissione di tribù in valle dell’ebro.
Successi ma brevi e Roma costretta a impegnare numerose truppe nella provincia
-Gracco: governatore di Spagna Citeriore cerca di rimuovere ragioni di ostilità verso Roma.
Strategia coronata da conclusione di trattati di pace con alcune tribù che assicurano a Roma
alcuni anni di respiro
-conclusione guerra contro i Lusitani: lotta si concentra intorno a città di Numanzia in
Spagna settentrionale
-137: sotto mura di Numanzia: episodio emblematico di difficoltà di Roma in penisola iberica
→ console Caio Ostilio Mancino sconfitto e per evitare distruzione di suo esercito costretto
da Numantini a firmare pace umiliante per Roma. Trattato disconosciuto dal Senato e guerra
affidata a Scipione Emiliano, eletto per la seconda volta al consolato
-Scipione conquista Numanzia e la distrugge nel 133 come aveva fatto con Cartagine
-Spietata vendetta non riesce a cancellare umiliazione del 137 tra coloro che erano stati
testimoni di crollo esercito romano tra cui Tiberio Sempronio Gracco, figlio di governatore di
Spagna Citeriore
CRISI DELLA REPUBBLICA E GUERRE CIVILI
dai gracchi alla guerra sociale
età dei gracchi (133-121 a.C.)
-età dei gracchi: origine degenerazione Stato Romano + inizio guerre civili
mutamento equilibri sociali
-guerra annibalica: profonde ferite ad agricoltura italia ma conquiste esterne comportano
afflusso di ricchezze, ampliamento orizzonti e enorme massa di schiavi
-indennizzi dei nemici + tassazioni: fanno affluire a Roma ingenti capitali che modificano
struttura sociale ed economica rimasta fino ad allora agricola
-Romani e italici: introdotti nel grande commercio (olio, vino, grano, schiavi…)
-negotiatores (uomini d’affari) si installano nelle nuove province e esercitavano anche
professioni bancarie (chiamati dai greci Romaioi)
-attività: favorite da sviluppo strade e porti + fortuna per molti senatori + favorito ascesa di
equites (cavalieri)
-cavalieri: organizzato su base di censo di 400.000 sesterzi comprendevano figli e fratelli di
senatori, ricchi proprietari terrieri, pubblicani e uomini d’affari. Esclusi da cariche pubbliche
ma interessati a difendere propri interessi e entrare a far parte di tribunale permanente
(creato nel 149) che perseguiva le estorsioni che i magistrati avrebbero perpetrato ai danni
delle comunità
-ambienti: diffusione in Italia e a Roma di ellenismo. Rampolli più ricchi cresciuti, educati e
istruiti da precettori di cultura greca + schiavi greci colti amministravano case, proprietà e
patrimoni di loro padroni o curavano aspetto o salute fisica
Crisi piccola proprietà fondiaria e inurbamento
-sviluppo scambi commerciali: modificato fisionomia di agricoltura italica
-ricorso a manodopera servile, importazione di grano e di materie prime costruiscono
concorrenza rovinosa per agricoltura di autosussistenza
-piccoli proprietari: impoveriti da effetti seconda guerra punica trovati in necessità di vendere
loro proprietà
-accelerazione di agricoltura incentrata su prodotti destinati a commercializzazione invece
che autoconsumo + bisogno di vaste superfici coltivabili o da pascolo
-modello di proprietà: diventa grande azienda agricola basata su sfruttamento intensivo di
personale schiavile e diretta da schiavi-manager.
-Per piccole proprietà tradizionali unica possibilità: riconversione culture ma ciò esigeva forti
spese d’impianto, creazione o supporto di strutture per trasformazione e
commercializzazione prodotti agricoli → no soldi, piccoli proprietari costretti a vendere
-molti affluiscono a Roma in cerca di occupazione o attirati da sue possibilità: creazione
massa urbana consistente, Roma cresce di dimensioni e si trasforma in grande metropoli (1
milione di abitanti)
rivolte servili
-moltiplicarsi di grandi tenute a personale schiavile: rivolte servili
-moti schiavili più gravi: Sicilia (140-132) (104-100)
-prima volta: Enna, scoppia in tenuta di ricco proprietario e si estende a tutta isola. A capo
schiavo siriaco, Euno. Roma costretta a mandare tre consoli e solo l’ultimo riesce nel 132 a
domare insurrezione con durezza
due fazioni dell’aristocrazia: optimates e populares
-due fazioni scaturate dalla nobilitas: optimates e populares
-optimates: richiamano a tradizione avi, si autodefiniscono gente per bene che cerca di
ottenere per propria politica approvazione di benpensanti, ispirata da buoni principi +
sostenitrice di autorità e di prerogative senato
-populares: difensori di diritto del popolo che gli optimates definivano padroni del mondo ma
che in realtà conduceva esistenza miserevole + necessità di ampie riforme in campo politico
e sociale
approvazione tre leggi tabellarie:
-lex Gabinia tabellaria: introduce espressione scritta del voto nei comizi elettorali
-lex Cassia tabellaria: la introduce nei giudizi popolari, esclusi quelli per alto tradimento
-lex Papiria tabellaria: la introduce nei comizi legislativi
questione di ager publicus e tentativo di riforma agraria di Caio Lelio
-guerre di conquista: crescita ager publicus. Parti di esso abitualmente concesse in uso a
privati a titolo di occupatio → proprietà restava dello Stato che poteva rievocare il possesso.
Utilizzo garantito ai detentori dietro pagamento di un canone
-crisi di piccola proprietà fondiaria: favorisce concentrazione di maggior parte di ager
publicus nelle mani di proprietari più ricchi
-necessità di norme che mirano a restringere estensione di agro pubblico che poteva essere
legittimamente occupata da ciascuno
-Caio Lelio prova a fare qualcosa a riguardo ma senato si schiera contro di lui e lo ritira
Tiberio Gracco
-membro della nobilitas, riprende nell’anno di suo tribunato della plebe tentativo di operare
riforma agraria tramite norme che limitassero quantità di agro pubblico posseduto
-idea nata attraversando l’Etruria. Constata che la terra piena di coltivatori si è trasformata in
grandi latifondi coltivati da schiavi mentre piccoli contadini ridotti in miseria
-progetto di legge agraria: propone nel 133 e fissava occupazione agro pubblico massimo
250 ettari per famiglia
-collegio di triumviri (compreso anche lui): eletto dal popolo e compito di ripartire i lotti e
recuperare terreni in eccesso, poi distribuiti ai cittadini più poveri in piccoli lotti
-fondi necessari per operazione: ricavati da tesoro di re di Pergamo che morto senza eredi lo
aveva lasciato al popolo romano
-scopo principale della legge: esigenza di ricostruire e conservare ceto di piccoli proprietari
per garantire basse stabile a esercito (i nullatenenti non potevano essere arruolati)
-grandi proprietari terrieri: consideravano espropriati di risorse che consideravano proprie e
oligarchia dominante si oppone e un altro tribuno della plebe (Marco Ottavio) impedisce
l’approvazione
-Tiberio Gracco prova a vincere le resistenze ma fallisce e chiede che Ottavio venisse
destituito perché non era riuscito a concludere compito che popolo gli aveva affidato
(difendere interessi popolari)
-decaduto Ottavio la legge Sempronia agraria viene approvata ma opposizione non si placa
e Tiberio presenta la candidatura al tribunato anche per l’anno dopo, timoroso di perdere
l’inviolabilità personale → facile per avversari dire che intendesse aspirare a potere
personale. Assalito e ucciso da un gruppo di senatori
Da Tiberio a Caio Gracco: la commissione agraria, Scipione Emiliano e gli alleati latini
e italici
-morte di Tiberio: non pone fine a attività di commissione triumvirale, continuamente
rinnovata
-chiaro malcontento di alleati latini e italici che dovevano restituire terre che ritenevano
proprie
-Scipione Emiliano portavoce di loro lamentele e morto improvvisamente Fulvio Flacco,
membro del triumvirato propone che tutti alleati che ne avessero fatta richiesta potessero
ottenere cittadinanza romana o diritto di appellarsi al popolo contro abusi di magistrati
romani. Opposizione vastissima e proposta non viene neanche discussa
-sintomo di irritazione degli alleati: rivolte e repressione spietata
Caio Gracco
-123: eletto tribuno della plebe Caio Gracco (fratello di Tiberio) → riprende e amplia opera
riformatrice del fratello
-legge agraria ritoccata, perfezionata e aumentati poteri di commissione triumvirale
-gran parte della terra restituita + Caio propone istituzione nuove colonie di cittadini romani
in Italia e in territorio di distrutta Cartagine
-legge frumentaria:mirato a calmare mercato e evitare fenomeni speculativi da parte di
detentori frumento assicura a ogni cittadino residente a Roma una quota mensile di grano a
prezzo agevolato. Granai pubblici: custodiscono grandi quantità di cereale per distribuzioni
-legge giudiziaria: Caio vuole limitare potere senato, riservando ai cavalieri controllo dei
tribunali permanenti che perseguono le estorsioni dei magistrati → senatori-governatori non
più giudicati da giudici-senatori ma da rappresentati di cavalieri che prendono in appalto le
imposte e gestiscono grandi operazioni commerciali nelle province
-a stretto monopolio di cavalieri: affidati anche appalti di riscossione di tasse di nuova
provincia d’Asia
-provvedimento che dura tutta età repubblicana: senato doveva decidere prima di elezioni
consolari quali tra province dovessero essere classificato consolari per evitare che scelta
influenzata da ragione personali
-problema di alleati: Caio risponde con legge più moderata di quella di Fulvio Flacco,
proponendo di concedere cittadinanza di diritto latino agli Italici. Anche questo suscita ostilità
e viene respinto
-privilegi senato minati da Caio: si servono di Marco Livio Druso che approfittando di
assenza di Caio partito per l’Africa fa proposta di inusitata larghezza (fondazione 12 colonie)
-122: Caio torna e capisce che situazione politica mutata e sua popolarità in grave declino +
non viene rieletto
-per abbattere anche ultimo suo prestigio a fondazione colonia cartaginese di Cracco si
collegano presagi funesti e si propone che deduzione dovesse essere revocata
-Caio e Fulvio cercano di opporsi a provvedimento ma scoppiano gravi disordini e il senato
ricorre a procedura per cui veniva sospesa ogni garanzia istituzionale e affidato a consoli
compito di tutelare la sicurezza dello Stato
-si ordina massacro di sostenitori di Gracco che avessero osato resistere
-Fulvio muore negli scontri e Caio Gracco si fa uccidere da suo schiavo
Smantellamento riforma agraria
-riforme dei Gracchi: non abolite ma riducono gli effetti, soprattutto quelli di legge agraria
-lotti: riprende loro migrazione in mano dei più ricchi
-fine a operazioni di recupero e riassegnazioni delle terre
-abolita commissione agraria
province, espansionismo e nuovi mercati: Asia, Gallia, Baleari, Dalmazia danubiana
-prima di 133 Roma: 6 province → Sicilia, Sardegna, Corsica, Spagna Citeriore, Spagna
Ulteriore, Macedonia e Africa
-deduzione di una provincia: interpretare come atto di guerra, non di annessione → per
Roma si trattava di assumere gestione diretta di territorio solo in piccola parte assoggettato
e larghe zone del quale erano ancora al di fuori del suo controllo, spesso anche di una sua
presenza
-lasso di tempo ragionevole: magistrato con commissione senatoria fissava linee generali di
riferimento → questioni territoriali, statuto delle singole città e comunità, determinazione di
ager publicus, regolamentazioni e condizioni fiscali
-insieme di deliberazioni: lex provinciae (mai nella terminologia ufficiale, non hanno requisiti
e caratteristiche della lex)
-133 a.C.: re di Pergamo (Attalo) lascia suo regno ai romani tranne città libere. Fratello di
Attalo a capo di rivolta (tre anni) che tiene testa a rivendicazioni di Roma. Si rivolge a
popolazioni e comunità interne a cui fa balenare speranze di miglioramento sociale +
sostiene instaurazione di città utopica “Città del Sole” dove tutti liberi e uguali
-129: ribellione piegata da Manio Aquilio + organizza nuovo territorio in provincia romana
d’Asia
-corpo di provincia: rimane costituito da parti più importanti di precedente regno → Roma
pone piede stabilmente in Penisola Anatolica ereditando problemi logistici politici e confinari
-Gallia meridionale: consentiva passaggio terrestre dalle regioni liguri a domini spagnoli
attira attenzione romani
-richiesta di aiuto da parte di Marsiglia contro tribù celto-liguri: Roma interviene con Fulvio
Flacco poi Caio Sestio Calvino che ristabilisce ordine e fonda centro di Aquae Sextiae,
controllando da nord entroterra di Marsiglia
-122-121: basi per nuova provincia Narbonese, attraversata da via Domizia (Italia-Spagna)
-consolidato possesso di isole verso Spagna (Sardegna e Corsica): conquistate anche le
Baleari, diventate basi di attività piratiche intense e dannose man mano che traffico
marittimo cresceva
-Maiorca: due colonie romane (Palma e Pollenzia)
-ripetute campagne militari contro tribù illiriche della Dalmazia: portano armi e mercanti
romani a contatto con paesi danubiani a nord-ovest dei confini di Macedonia
commercianti italici e Africa, Giugurta; Caio Mario
-Scipione Emiliano: regolato questioni africane dopo terza guerra punica con costruzione di
piccola ma ricca provincia + rapporti di buon vicinato con città libere, figli di Massinissa e re
di Numidia
-si distingue e impone Micipsa: diventato unico re di Numidia morti i fratelli
-politica filoromana sua e del padre: attirato in Africa commercianti e uomini d’affari romani e
italici allettati da grandi potenzialità economiche e da grande produttività di grano e olio
-morto Micipsa: regno conteso tra tre eredi (Micipsa l’aveva lasciato diviso tra loro)
-Giugurta: si sbarazza di uno degli eredi, assassinandolo + l’altro si rifugia a Roma e
chiedere arbitrato di Senato che nel 116 opta per divisione Numidia tra due superstiti →
Aderbale prende parte orientale più ricca, Giugurta prende quella occidentale più vasta
-112: Giugurta vuole parte di Aderbale e assedia capitale Cirta, importante centro di
commercio granario e base operativa di mercanti romani e italici
-Giugurta: prende città, uccide rivale e romani e italici presenti → errore fatale
-Roma scende in guerra nel 111 → operazioni fiacche fino a 109 poi posto al comando
Quinto Cecilio Metello che riprende redini di conflitto e sconfigge ripetutamente Giugurta ma
non riesce a concludere campagna fatta di agguati e imboscate
-mercanti di nordafrica: lettere di protesta
-Caio Mario eletto console nel 107 + affidato comando di guerra contro Giugurta
-Mario: no antenati illustri + primo di sua famiglia ad arrivare a sommi vertici di Stato +
incarna nuovo tipo di politico uscito da ambienti di ricchi possidenti e da carriera militare
arruolamento dei nullatenenti e fine di guerra giugurtina
-grandi difficoltà in reclutamento legionario limitato a soli cittadini iscritti in cinque classi
censitarie
-per risolvere problema: diminuito censo minimo per attribuzione di cittadini a quinta classe
fino a cifre irrisorie → molti poveri possono essere coscritti, armati ed equipaggiati a spese
di Stato
-Mario: bisogno di nuove truppe e apre arruolamento volontario ai nullatenenti
-nuovo esercito: torna in Africa e dopo 3 anni pone fine a conflitto + cattura Giugurta
-suocero di Giugurta (Bocco): tradisce Giugurta e lo consegna ai romani nel 105
-Numidia orientale: assegnata a un nipote di Massinissa fedele a Roma e l’altra a Bocco con
cui si stipula trattato di amicizia e alleanza
-Giugurta trascinato prigioniero a Roma e giustiziato da Mario rieletto console nel 104
Cimbri e Teutoni; ulteriori trasformazioni in esercito
-popolazioni germaniche (Cimbri e Teutoni): iniziano movimento migratorio verso sud per
problemi di sovrappopolamento e maree che reso inabitabili loro sedi
-oltrepassano Danubio e affrontati da Cneo Papirio Carbone inviato a proteggere confini
Italia e tutelare zona commerciale di miniere d’oro e di ferro
-Romani subiscono disastrosa sconfitta + Cimbri e Teutoni in Gallia, minacciando nuova
provincia narbonese
-tentativi disastrosi di respingerli + disfatta di Arausio (città) → disaccordo tra 2 comandanti
(Cepione e Massimo) costa a esercito romano una di più vergognose catastrofi di sua storia
(105)
-Roma: cresce polemica verso incapacità generali di origine nobiliare + Mario viene rieletto
console + affidato comando di guerra
-in attesa che barbari tornassero: Mario riorganizza esercito con trasformazioni già
sperimentate → legione non più in 30 piccole unità ma in 10 coorti di circa 600 uomini,
ciascuna costituiva unità tattica sufficientemente grande per operare con certa autonomia e
consentire agile impiego di legione
-Germani ricompaiono: romani in grado di sostenere l’urto
-Teutoni avanzano attraverso Gallia meridionale e Cimbri valicano Alpi centrali
-Mario stermina Teutoni e l’anno dopo annienta anche i Cimbri che avevano dilagato
attraverso valle dell’Adige
eclissi politica di Mario; Saturnino e Glaucia
-Mario: costantemente impegnato su fronte militare e crede utile appoggiarsi a Lucio Apuleio
Saturnino, nobile entrato in rotta con fazioni conservatrici di senato che lo avevano sostituito
con un proprio membro
-Mario: aiutato Saturnino a essere eletto tribuno della plebe e in cambio lui aveva fatto
approvare distribuzione di terre in Africa a ciascuno dei veterani di campagne africane di
Mario + proposto legge frumentaria che riduceva prezzo politico di grano fissato da Caio
Gracco
-Lex de maiestate: puniva il reato di lesione di autorità di popolo romano compiuto da
magistrati → collegio giudicante composto tutto da cavalieri
-100: Mario eletto a suo sesto consolato e Saturnino rieletto tribuno della plebe per seconda
volta
-Saturnino con appoggio di Mario presenta legge agraria che prevede assegnazione di terre
in Gallia Meridionale e fondazione di colonie in Sicilia, Acaia e Macedonia. Per bloccare
opposizioni Saturnino fa approvare clausola che obbligava senatori a giurare di osservare la
legge
-per sviluppo programma: Saturnino ottiene rielezione a tribuno anche anno successivo.
Durante elezioni Glaucia (compagno di Saturnino di tribuno della plebe) assassinato.
Senato non aspettava altro per proclamare il senatus consultum ultimum
-Mario: come console si trova in imbarazzante situa di doverlo applicare contro suoi alleati
politici
-Saturnino e Glaucia uccisi ma prestigio di mario fortemente compromesso → si allontana
da Roma per svolgere azione diplomatica presso Ponto (Turchia) che aveva iniziato a
perseguire chiare mire espansionistiche
Pirati; schiavi; Circenacia
-installazione Roma in Anatolia: condotta a stretto contatto con problema di quelle zone:
pirati
-due Cilicie: Cilicia Tracheia (occidente, selvaggia e montuosa) e Cilicia Piana (oriente,
pianeggiante e urbanizzata con al centro Tarso)
-Cilicia Tracheia: brigantaggio interno + pirateria sulla costa favorita da baie profonde e
nascoste in cui era facile trovare riparo rapidamente
-minaccia pesante su asse marittimo che da Egeo andava a Cipro e alla Siria-Fenicia
-controllo di zone interne: impegnato continuativamente Seleucidi e Attalidi e sui mari i Rodii
avevano svolto azioni di contenimento
-mentre roma risolveva guerre cimbriche: azione pirati si avverte virulenta e pericolosa per
sicurezza e affari di romani nei mari greci di Egeo
-102: Marco Antonio inviato con compito di distruggere principali basi anatoliche di pirati e
impadronirsene
-azione coronata da successi + costruzione di provincia costiera di Cilicia con principale
funzione di proteggere commercio Marittimo d’Asia
-gravoso impegno militare richiesto da guerre cimbriche costringe Mario a domandare
soldati a alleati italici → alcuni si rifiutano dicendo che parte di uomini di suo regno erano
stati presi da pirati e venduta in schiavitù per debiti
-provvedimento per ritorno in libertà di schiavi MA molti detentori di schiavi si oppongono e
non lo fanno approvare → ribellione schiavi di miniere in Attica che sconvolge Sicilia per
molti anni(104-100). A capo Salvio che assume titolo di re e dopo sua morte il Cilicio
Atenione
-comandanti inviati a fronteggiare ribellione: scarsi risultati, difficoltà e perdite gravi. Riesce a
reprimerla Manio Aquilio (luogotenente di Mario)
-96: lasciata a Roma parte cospicua di territorio Tolemaico (turchia) ma al lascito no seguito
per non farsi coinvolgere in zone lontane da propri interessi
Marco Livio Druso e la concessione della cittadinanza agli Italici
-100: forti tensioni politiche e sociali, processi e rese di conti tra parti contrapposte durante
guerre Giugurtina e germaniche e ripetuti consolati di Mario
-per ordine: provvedimento che rende obbligatorio intervallo di tre giorni di mercato a
cadenza settimanale tra affissione di proposta di legge e sua approvazione + vietata
formulazione di lex satura cioè disposizione che includesse più argomenti non connessi tra
loro
-continua conflitto tra senatori e cavalieri per impadronirsi di tribunali permanenti per
processi di concussione
-92: giuria condanna Rufo che aveva tentato di arginare in Asia lo strapotere e gli abusi dei
pubblicani → Rufo in esilio
-esempio di disfunzione sistema
-95: legge Licinia Mucia istituisce commissione per verificare richieste cittadinanza romana
avanzate e per espellere da Roma ogni residente italico e latino risultato illegalmente
inserito in liste di censo
-91: eletto Marco Livio Druso tra tribuni della plebe → cerca di destreggiarsi tra varie parti
con politica di reciproca compensazione. Da un lato promulga provvedimenti di evidente
contenuto popolare come legge agraria volta a distribuzione nuovi appezzamenti e
deduzione di nuove colonie e legge frumentaria che abbassava prezzo politico di
distribuzioni granarie. Dall’altro restituisce ai senatori i tribunali per cause di concussione
proponendo però ammissione di cavalieri in senato + propone concessione cittadinanza a
italici
-opposizione vastissima e tutte le sue leggi: nulle
-Druso misteriosamente assassinato ma aspettative e contatti avanzati + esasperazione e
sentimento ribellione italici raggiungono punto di non ritorno
guerra sociale
-condizione di cittadino romano: vantaggiosa e aumenta irritazione di italici che avevano
contribuito a successi militari di Roma
-distribuzioni agrarie: beneficiavano solo cittadini romani → italici esclusi e vedevano
riassegnati loro territori + non parte in decisioni politiche, economiche e militari, in esercito
struttura favorevole a cittadini romani. Alleati continuavano a pagare imposta mentre cittadini
erano esentati + italici ricevevano parte meno importante di bottino e punizioni più gravi +
non potevano condividere funzioni di comando
-assassinio di Druso: per alleati italici segno che non c’era altra possibilità di rivendicare
proprie ambizioni se non con rivolta armata (guerra sociale → dei socii)
-a Roma non si comprende gravità di situazione: si approva provvedimento che perseguiva
per alto tradimento i capi di cospirazione italica e i cittadini romani loro complici
-insurrezione si espande verso versante adriatico: guerra lunga e sanguinosa → Romani si
trovano a combattere contro gente armata e addestrata a stesso modo con identiche tattiche
di attacco e difesa + contro ex commilitoni che avevano condiviso stessi campi sotto
medesimi comandanti
-insorti: si erano dati istituzioni federali, una capitale (Corfinium) nel Sannio, ribattezzata
come Italica + monetazione propria
-scopi non unitari: alcuni volevano conseguire cittadinanza romana e in altri dominava spirito
di rivalsa contro Roma
-in campo tutte forze migliori e si spartiscono tra i due consoli del 90 a.C. i principali settori di
operazione
-Settentrione: console Publio Rutilio Lupo contro capo di intera federazione italica (Quinto
Poppedio Silone)
-meridione: Lucio Giulio Cesare
-sconfitte e distruzione su entrambi i fronti, Lupo muore e a settentrione continua Mario
-90: incerto andamento operazioni quindi provvedimento per accordare cittadinanza agli
alleati che combattevano a loro ordini + legge che concedeva cittadinanza a alleati rimasti
fedeli e a comunità che avessero deposto le armi
-anno dopo: Lex plautia papiria → estendeva cittadinanza a quanti degli Italici si fossero
registrati presso il pretore di Roma entro 60 giorni
-Cneo Pompeo Strabone: console + fa attribuire diritto latino a abitanti di centri urbani a nord
del po + ai magistrati di queste comunità veniva aperto accesso a cittadinanza romana
-rivolta diminuisce ma continua e muore Lucio Porcio Catone → Strabone maggiori successi
e riconquista maggior parte del Sannio e della Campania, spezzando ultime resistenze
-88 a.C.: assedia ultima roccaforte → Nola
-concessione cittadinanza a tutta Italia fino a Transpadana: si inaugura processo di
unificazione politica di Italia + nuova fase in storia istituzioni di Roma con ripercussioni
importanti in costituzione corpo civico e vita stessa di città
-aristocrazie italiche: riuscite a fondare presupposti per loro accesso a magistrature e
successivo ingresso in senato
-per esercitare diritti neocittadini: recarsi a Roma per partecipare personalmente alle
assemblee + interessi di molti convergono verso città e Roma si avvia ad assumere caratteri
di grande metropoli cosmopolita
PRIMI GRANDI SCONTRI TRA FAZIONI IN ARMI
Mitridate VI Eupatore
-mentre romani e italici combattevano guerra sociale: situazione preoccupante in Oriente in
coste meridionale di Mar Nero
-est: scenari cambiati nel tempo → dinastie delle zone del Caucaso e al di là del Mar Caspio
insediati nell’altopiano iranico + sottratto possedimenti orientali a regno seleucide fino ad
occupare Mesopotamia e Babilonia, facendo di Eufrate frontiera tra loro e Siria
-penisola Anatolica: forte frazionamento politico e Roma con la provincia d’Asia aveva
favorito costruzione di Stati dinastici uno geloso dell’altro, limitandosi a vegliare che nessuno
realizzasse unità
-112: Mitridate VI re del Ponto → accordo con Bitinia per dividersi territori + estende suo
regno a est, sud e nord
-104: senato molto attento a sue mosse e quando Mitridate si impossessa di Cappadocia
dopo morte di Saturnino e Glaucia si reca da lui una missione diplomatica di osservazione
-92: Silla interviene come proprietario della Cilicia per mettere su trono di Cappadocia un re
di gradimento romano
-approfittando di guerra sociale: Mitridate riprende politica espansionistica, invade di nuovo
Cappadocia e spodesta da Bitinia nuovo re
-90: Roma invia in Oriente una legazione con incarico di rimettere sul trono i legittimi re
-Nicomede IV: si ritiene autorizzato a condurre scorrerie in territorio del Ponto → Mitridate
dichiara guerra a Roma in favorevole posizione di aggredito e vittima di ingiustizia
-sua azione: opera efficacissima di propaganda rivolta a mondo greco dove fu abile a
presentarsi come sovrano filelleno, sollecito al bene e libertà di tutti, sfruttando malcontento
verso i romani che serpeggiava in Oriente per affaristi, esattori e governatori di Roma
-Mitridate: padrone di tutta l’Asia + fa massacrare 80 mila romani e italici (donne e bambini)
-Anche Atene: si schiera con Mitridate
-Guerra: carattere di vera e propria sollevazione di gran parte di mondo gerco contro Roma,
solo Rodi rimane fedele a Roma
-88: esercito pontico attraversa la Tracia e invade grecia centrale mentre flotta fa vela verso
Attica
-Roma decide di reagire e affida comando della guerra a Lucio Cornelio Silla, uno dei
consoli dell’88 che si trovava impegnato in assedio di Nola
Il tribunato di Publio Sulpicio Rufo e il ritorno di Mario; Silla marcia su Roma
-Silla: accelera operazioni a Nola per poter marciare presto contro MItridate MA a Roma
Rufo vuole privarlo di comando e riprende problema di inserimento nuovi cittadini italici in
tribù romane → numero tale che se fossero stati ripartiti tra 35 tribù e si fossero recati in
massa a Roma per votare sarebbero stati in maggioranza in ciascuna tribù. Ricorsi quindi a
immetterli in numero limitato di tribù
-guerra sociale e azioni di Mitridate: impoverimento complessivo dello Stato romano e dei
singoli
-razzie, massacri e devastazioni: comportano perdita di capitali investiti in zone interessate
-debitori: trovati in impossibilità di rimborsare creditori che colpiti da crisi anche loro
esigevano quanto era loro dovuto
-Rufo propone provvedimenti: richiamo da esilio di quanti erano stati perseguiti per collusioni
con alleati italici, inserimento neo cittadini in tutte 35 tribù, limite massimo di indebitamento
-fa approvare trasferimento comando guerra contro MItridate da Silla a Mario che torna in
scena dopo lungo periodo di eclissi politica
-Silla: arriva notizia di sua sostituzione e non esita a marciare su Roma con suoi soldati →
truppa ormai più legata al comandante con cui condivideva campagne e bottini invece che a
stato dominato da fazione ostile
-Silla: impadronito di Roma + dichiara suoi avversari nemici pubblici: Rufo eliminato, Mario
fugge in Africa + fa approvare norme → ogni proposta di legge approvata da senato prima
essere sottoposta a voto popolare, comizi centuriati diventano sola assemblea legislativa
legittima
-parte poi per l’oriente
Silla e la prima fase della prima guerra mitridatica
-sbarca in Epiro nell’87 e assedia Atene che viene presa e saccheggiata
-attraverso Macedonia sconfigge nuovamente truppe pontiche a Cheronea, Orcomeno e
Beozia (86)
-fine di predominio armate di Mitridate in Grecia
Lucio Cornelio Cinna e l’ultimo consolato di Mario
-Lucio Cornelio Cinna: ripreso proposta di iscrivere italici in 35 tribù
-cacciato da Roma: rifugiato in Campania e raggiunto da Mario tornato dall’Africa
-nuova marcia su Roma: città presa con la forza, Silla dichiarato nemico pubblico + stragi
con vittime sostenitrice di Silla
-Mario eletto console (per 7 volta) insieme a Cinna nell’ 86 → muore poco dopo (FINALLY)
-nuovo corpo di spedizione inviato ad Oriente contro Mitridate sostituendo quello sillano
-Cinna: rieletto console fino a 84 + promuove ampia opera legislativa → risolta questione
cittadinanza con immissione neocittadini in tutte le 35 tribù, affrontato problema di debiti
riducendone a tre quarti l’ammontare, fissato nuovo rapporto tra moneta di bronzo e argento
per stabilizzare reciproco valore ufficiale
-fine 84: notizia ritorno di Silla e Cinna cerca di anticiparlo ammassando forze ad Ancona ma
ucciso da rivolta suoi soldati
Conclusione della prima guerra mitridatica
-86: due armate romane di opposte fazioni in Grecia → Silla e Cinna
-non si scontrano mai ma agiscono parallelamente, ricacciando Mitridate in Asia
-Silla: fretta di chiudere ostilità per situa a Roma
-trattative di pace in 85 a.C.: Dardano. Mitridate conservava il suo regno ma doveva
evacuare resto di Asia + versare forte indennità + consegnare propria flotta
-Silla sbarca in Italia carico di bottino 83 a.C.
-pace di Dardano: no fine a ostilità in Anatolia dove governatore d’Asia (Murena) lasciato da
Silla non cessa di effettuare incursioni nel territorio pontico, accusando Mitridate di
prepararsi a riprendere la armi
-dopo provocazioni Mitridate sconfigge Murena e dilaga di nuovo in Cappadocia finché
entrambi fermati da Silla → prolungamento viene chiamato seconda guerra mitridatica
(83-81 a.C.)
-Siria: crisi dinastica
Le proscrizioni; Silla dittatore per la riforma dello Stato
-Silla: si impadronisce di Roma e grazie a Crasso (futuro triumviro) distrugge ultime
resistenze avversari
-restano da eliminare: oppositori mariani in Africa e in Sicilia. In operazioni si distingue Cneo
Pompeo che Silla gratifica con appellativo di Magnus
-Silla: per rendere definitiva sua vittoria introduce liste di prescrizione, elenchi di avversari
politici cui nomi notificati al pubblico. Chiunque poteva ucciderli, beni confiscati e venduti,
figli e discendenti esclusi da ogni carica
-obiettivi principali: senatori e cavalieri eliminati con caccia all'uomo → questo modifica
composizione di aristocrazia romana → famiglie scompaiono e altre si arricchiscono a loro
spese
-beneficiari: ascendono a posizioni dominanti
-consoli di 82: morti, senato nomina Lucio Valerio Flacco che invece che designare nuovi
consoli propone Silla come dittatore con incarico di redigere leggi e organizzare lo Stato
-dittatura: non a tempo determinato ma illimitato e non incompatibile con consolato che Silla
riveste nell’80
-innalzato a 8 il numero dei pretori per necessità davanti a moltiplicazione tribunali
permanenti. Tribunali: riservati in esclusiva al senato (quello nuovo con cavalieri)
-competenze suddivise in modo che a ciascuno spettasse uno solo dei principali reati:
estorsione e concussione, alto tradimento, appropriazione di beni pubblici, broglioe
corruzione elettorale, assassinio e avvelenamento, frode testamentale e monetale, lesione
alle persone
-per limitare ostentazioni di ricchezza di aristocrazia: Silla rinnova legislazione suntuaria che
limita spese per banchetti e funerali
-regolamentati di nuovo ordine successione a magistrature e età minima per accedere +
nessuna carica ripetuta prima di 10 anni. Anno dopo pretori e consoli accedono a
promagistrature con titolo di propretori o proconsoli recandosi ad amministrare province
-ridimensionati poteri di tribuni della plebe: limitato diritto di veto e annullato quello di
proporre leggi + divieto di poter accedere a qualsiasi altra carica + abolite distribuzioni
frumentarie
-pomoerium (limite sacro): esteso lungo Arno e Rubicone, comprende quasi tutte zone Italia
che condividono cittadinanza romana
-compiuta riorganizzazione Stato: Silla abdica da dittatura e si ritira a vita privata (79a.C.) in
Campania dove muore anno dopo
tentativo di reazione anti sillana di Marco Emilio Lepido
-78: uno dei consoli tenta di ridimensionare ordinamento sillano, proponendo richiamo di
proscritti in esilio, ripristino distribuzioni frumentarie, restituzione a antichi proprietari di terre
confiscate a favore di coloni insediati da Silla
-opposizione: rivolta in Etruria dove erano state più pesanti le espropriazioni
-Lepido fa causa comune con i ribelli e marcia contro Roma reclamando secondo consolato
+ restaurazione poteri tribuni della plebe. Senato rispolvera Senatus Consultum ultimum
ordinando di difendere lo Stato con qualsiasi mezzo
-non ancora tenute le elezioni: conferito eccezionalmente a Pompeo il potere senza che
avesse rivestito alcuna magistratura superiore andando contro norme sillane
-rivolta rapidamente stroncata + Lepido scappa in Sardegna e muore + suo luogotenente si
trasferisce con resti di suo esercito in Spagna a ingrossare fila di ex mariani capeggiati da
Sertorio
-primo strappo a ordinamento sillano: compiuto
Ultima resistenza mariana; Sertorio
-Quinto Sertorio: distinto in file mariane durante guerra contro cimbri e teutoni
-82: dopo vittorie di Silla raggiunge posto di governatore di Spagna Citeriore + crea stato
mariano in esilio aggiungendo romani e italici residenti in Spagna e alcuni di popolazioni
indigene
-tentativi di abbatterlo: vani grazie a perfetta conoscenza di paese + conformazione fisica
permesso di mettere in atto guerriglia contro truppe di comandante Spagna Ulteriore
-77: a Sertorio congiunte truppe superstiti di Lepido → costintenza di profughi consente di
costruire a Osca un senato di 300 membri a imitazione di quello romano + scuola dove capi
di tribù potevano inviare loro figli per farli educare alla romana
-Roma: arrivano voci di sue alleanze strette per ampliare propria sfera d’azione in vista di
attacco a città + pirati riprendono a infestare Mediterraneo + Mitridate rialza il capo in
Oriente
-Senato ricorre un’altra volta a Pompeo affidandogli di nuovo la Spagna Citeriore
-arriva in Spagna e trova situa difficile + sconfitte da Sertorio: scrive a senato lettera
minacciosa per invii rifornimenti e rinforzi
-ottenuti rinforzi e situa migliora lentamente + in campo avversario nascono dissapori e
popolarità di sertorio cala a causa di metodi drastici che usa per mantenere disciplina
-complotti contro Sertorio: Perpena lo assassina: sconfitto e giustiziato da Pompeo
rivolta servile di Spartaco
-73: scoppia terza rivolta di schiavi dopo due siciliane: Capua in scuola di gladiatori ribellati e
asserragliati su Vesuvio
-raggiunti da altri gladiatori e schiavi confluiti da italia meridionale
- a capo due gladiatori: Spartaco (trace) e Crisso (gallo)
-rivolta si estende rapidamente per tutto sud Italia dove insorti riescono a tenere in scacco
pretori e due consoli inviati contro di loro
-piano preciso e unitario: mancava nella rivolta
-Spartaco: condurre gente al di là delle alpi e far raggiungere paese d’origine
-Crisso: volevano abbandonarsi a razzie e saccheggio → vagano per l’Italia spingendosi fino
in Cisalpina
-senato: decide di affidare comando eccezionale e Marco Licinio Crasso
-Crasso: isola Spartaco in Calabria. Tentano di passare in Sicilia per formare nuova rivolta
ma traditi da pirati che non li lasciano traghettare si scontrano con Crasso che li sconfigge in
Lucania + Spartaco muore + molti prigionieri crocifissi da Crassi lungo via Appia
-superstiti tentano fuga ma intercettati in Etruria da Pompeo che tornava da Spagna e
annientati
consolato di Pompeo e Crasso e lo smantellamento dell’ordinamento sillano
-pompeo ne fa ulteriore titolo di merito per ottenere trionfo e portare candidatura a consolato
pu essendo sotto età minima e non possedendo requisiti di carriera perché mai passato
attraverso trafila ordinaria di cariche → questura, edilità, pretura
-Anche Crasso si presenta candidato e vengono eletti entrambi
-smantellamento ordinamento sillano + abolito divieto a chi era stato tribuno della plebe a
ricoprire altre cariche + approvata legge frumentaria che ripristinava distribuzioni a prezzo
politico del grano
-Pompeo e Crasso restaurano poteri di tribuni della plebe: possono di nuovo proporre leggi e
oppure veto a iniziative di altri magistrati
-eletti dopo intervallo di 15 anni i censori: epurano il senato di 64 membri ritenuti indegni e
conducono censimento
-Lucio Aurelio Cotta: pretore, modifica composizione di giurie di tribunali permanenti
togliendo esclusiva a senatori e ripartendola in proporzioni uguali tra senatori, cavalieri e
tribuni aerarii, categoria mal conosciuta ma interessi e censo vicini a cavalieri che potevano
così contare su due terzi di membri
-successo riforma di Cotta + processo per malversazione contro Caio Verre, propretore in
Sicilia. Marco Tullio Cicerone conduce accusa e la trasforma in una denuncia contro
malgoverno senatorio nelle province e contro collusione tra governatori corrotti
Pompeo in Oriente; operazioni contro i pirati; nuova guerra mitridatica
-tra 80-70: riemergono minacce → pirati e Mitridate
-pirati: ripreso forza per instabilità e indebolimento strutture politiche locali + importanza
commercio di schiavi
-romani: no pirati in mari vicino a Italia ma tollerano quella in Oriente per tornaconto in
mantenimento attività che alimentava traffici di manodopera di schiavi verso penisola
-basi principali: lungo coste Asia Minore, Creta e litorale africano + attaccano navi
commerciali depredandole e scompaiono davanti a flotte da guerra
-trasporto delle merci: difficile rischioso e costoso per chi investe e chi riceve per irregolarità
rifornimenti
-vani tentativi di combattere pirati su coste meridionali di Asia Minore si tenta di rafforzare
presenza romana in Cilicia
-74: inviato contro pirati comando speciali di Marco Antonio che concentra sforzi su isola di
Creta, riportando umiliante sconfitta
-74: Cirenaica fatta provincia e base per combattere pirateria cretese
-operazioni contro creta: affidate in 69 a Quinto Cecilio Metello che conduce con efficacia
fino a conquista di isola che diventa provincia romana
-inevitabile guerra contro Mitridate: dopo pace di Dardano continua a covare vendetta e
occasione si presenta in 74 quando alla morte di Nicomede di Bitinia il regno viene lasciato
ai Romani che prendevano controllo di Mar Nero e altera equilibri di Asia
-Mitridate: decide di invaderla
-inviati due consoli contro di lui: Cotta e Lucullo → operazioni svolte con successo + Lucullo
in 67 occupa il Ponto dopo aver liberato la Bitinia + costringe Mitridate a scappare in
Armenia (che comprendeva Siria)
-Lucullo: invade Armenia e assedia e conquista capitale tra Tigri ed Eufrate
-insegue poi Mitridate ma marcia fermata da malcontento soldati stanchi di fatiche che si
rifiutano di proseguire → comandi revocati e Mitridate ne approfitta per riprendere ostilità
-67: tribuno Aulo Gabinio propone misure drastiche contro pirateria che stava colpendo
forniture di grano di Roma → attribuito a Pompeo per tre anni un imperium infinitum su tutto
Mediterraneo con pieni poteri fino a entroterra
-violenta opposizione senatoria per concentrazione potere in mani di solo uomo ma
approvato
-Pompeo caccia i pirati da Mediterraneo e sconfiggendoli in Cilicia + pirati prigionieri stanziati
in piccole comunità rurali e località orientali che avevano subito devastazioni e spopolamenti
-66: Pompeo impegnato in guerra piratica e tribuno Caio Manilio propone estensione potere
Pompeo anche per guerra Mitridatica
-Pompeo riesce a convincere re dei Parti a tenere impegnato Tigrane (genero di Mitridate) e
Mitridate privo di appoggio si rifugia a nord dove si fa trafiggere per non cadere in mano a
romani
-Pompeo compie spedizione verso Caucaso + Tigrane trono di Armenia esclusa Siria che
diventa provincia romana + si impadronisce di Gerusalemme e tempio dove costruisce stato
autonomo ma tributario aggregato a provincia di Siria + raggiunto da notizia morte Mitridate
-Pompeo torna a Roma carico di gloria e bottino + decretato suo trionfo
il consolato di Cicerone e la congiura di Catilina
-assenza di Pompeo a Roma: crisi
-Catilina: arricchito durante eccidi età sillana ma dilapida somme enormi per mantenere
elevato tenore di vita per ambizioni carriera
-65: campagna per ottenere consolato costa una fortuna ma a ultimo momento sua
candidatura respinta per indegnità
-tenta di rifarsi presentandosi a elezioni di 63 sostenuto da Marco Licinio Crasso, legato a
emergente patrizio Caio Giulio Cesare di antica nobiltà ma sprovvisto di mezzo necessari
per contendere onori pubblici
-eletto console: Marco Tullio Cicerone, accusatore di Verre e sostenitore di Pompeo che in
campagna elettorale aveva attaccato corruzione, violenza e collusioni politiche di Catilina
-Catilina: non demorde e mette a punto programma che pensava lo avrebbe condotto a
consolato nel 62
-abbandonato da antichi sostenitori Catilina battuto in elezioni
-Catilina: mano ad ampia cospirazione che mirava a sopprimere i consoli, terrorizzare città e
impadronirsi di potere
-piano svelato e sventato da Cicerone che induce senato a allontanare Catilina da Roma e
raggiungere a Fiesole bande armate
-prove scritte di congiura: tramite alcune lettere che recavano nomi principali di congiurati →
Cicerone arresta cinque capi di cospirazione e consultare senato guidato da emergente
Marco Porcio Catone (l’Uticense) che decide pena di morte
-Cesare: solo ad insistere per condanna al carcere a vita. Cicerone giustizia condannati
-Catilina: cade combattendo e Cicerone si vanta tutta la vita di aver salvato la patria
Egitto; Cipro; Cirenaica
-distanza e buoni rapporti tengono regno tolemaico d’Egitto lontano da mire di Roma
-tre nuclei principali (Egitto, Cirenaica, Corpo) a volte legati sotto stesso sovrano, a volte
separati
-iniziano contese a morte di sovrano e i successori si rivolgono ai romani come garanti del
trono
-problema egiziano: attuale per Roma nel 64-63 quando Pompeo riduce Siria a provincia
romana e regola territorio palestinese
-dopo primo e non chiaro tentativo di Crasso una legge agraria include Egitto in vasto
progetto di assegnazioni fondiarie → Cicerone la blocca
-58: rivendicazione di Roma su Cipro e conseguente annessione
-58: re d’Egitto cacciato e si rifugia sotto protezione di Pompeo
-55: Aulo Gabinio, governatore di Siria e devoto di Pompeo lo riporta ad Alessandria con la
forza
DAL PRIMO TRIUMVIRATO ALLE IDI DI MARZO
ritorno di Pompeo e cosiddetto “primo triumvirato”
-62: Pompeo sbarca a Brindisi + esercito convinto di ottenere da senato ratifica di assetti
territoriali e provinciali da lui decisi in oriente e usuali concessioni di terre a suoi veterani MA
avversari politici lo umiliano rimandando ogni volta i riconoscimenti
-Pompeo: deluso e amareggiato si riavvicina a Crasso e a Cesare + stringe un accordo (60)
di sostegno reciproco → primo triumvirato
Caio Giulio Cesare console
-accordo: da suoi frutti e Cesare eletto console 59a.C.
-Cesare: fa votare due leggi agrarie che prevedevano distribuzione a veterani di Pompeo di
tutto agro pubblico rimanente in Italia tranne Campania. Per fondi necessari utilizzati bottini
di guerra di Pompeo
-dopo incluso in assegnazioni agro campano in cui vengono insediati cittadini nullatenenti
-ratificate decisioni assunte da Pompeo in Oriente
-ridotto di un terzo il canone d’appalto di imposte di provincia d’Asia come voluto da Crasso
-approvata lex Iulia de repetundis: per procedimenti di concussione che amplia e migliora
precedente legislazione sillana + legislazione che prevede pubblicazione verbali di sedute
senatorie e di assemblee popolari
tribunato di Publio Clodio Pulcro
-Cesare, Pompeo e Crasso: lasciare spina nel fianco a chi in senato gli erano stati ostili
-appoggiano candidatura a tribunato della plebe di Publio Clodio Pulcro (ex patrizio) che
coinvolto in scandalo si era fatto adottare da famiglia plebea per potersi candidare a
tribunato della plebe da cui i patrizi erano esclusi
Clodio fa approvare serie di leggi:
-potere di censori di espellere membri dal senato: limitata da divieto di procedere senza
giudizio formale che consentisse a interessati di difendersi e senza che si fosse raggiunta
concordo sentenza da parte di entrambi i censori
-nessun magistrato (tranne auguri e tribuni) potevano interrompere assemblee pubbliche per
osservazione di auspici sfavorevoli
-legalizzati i collegia, associazioni private con fini religiosi e di soccorso che il senato aveva
soppresso perché pericoloso strumento di mobilitazione delle masse → Clodio le rende delle
bande armate a suo servizio + arma temibile in mano di agitatori
-distribuzioni frumentarie a cittadini resistenti a Roma gratuite → aumento di beneficiari,
moltiplicazione immigrazioni verso città e incremento di liberazione schiavi che partecipano
ad assegnazioni
-esilio a chi condannasse o chi avesse condannato a morte un cittadino romano senza
concedergli di appellarsi al popolo → Cicerone che aveva fatto giustiziare i catilinari era il
bersaglio evidente. Prima che la legge venisse votata si era allontanato da Roma. Pompeo
non gli viene in aiuto
-Catone allontanato da Roma con incarico di rivendicare possesso di isola di Cipro da
Tolemeo e di compiere azioni necessarie per incamerare patrimonio
-Tolemeo di Cirpo: sceglie suicidio e isola viene aggregata a provincia di Ciclicia
Cesare in Gallia
-quando Cesare arriva alle sue province: migrazione di Elvezi che minacciava la provincia
romana
-Cesare: attacca e sconfigge gli elvezi con pesanti perdite costringendoli a indietreggiare →
inizia conquista cesariana della Gallia
-forte gruppo di Svevi condotto da Ariovisto: passato su sinistra del Reno per aiutare i
sequani, confinanti e rivali degli Edui
-Ariovisto: batte gli Edui e lascia che parte dei suoi si stanziassero in una porzione del
territorio dei Sequani
-su richiesta di Edui: Roma interviene e induce capo germanico a ritirare sue genti al di là
del Reno e come compenso: Ariovisto riconosciuto con titolo di re amico e alleato di popolo
romano
-migrazione verso alsazia riprese: Cesare procede a marce forzate verso capitale di Sequani
(Vesonzio). Fallisce estremo tentativo di accordo con avversario, lo affronta in battaglia e lo
sconfigge, costringendolo a ripassare il Reno
-Cesare torna in Cisalpina ma lascia truppe a Vesonzio
-presenza romana in Gallia centrale suscita a nord reazioni da tribù di Belgi, allarmate da
vicinanza romani
-Cesare riesci a conquistare le piazzeforti riducendo alla resa i meridionali e poi i
settentrionali
-Crasso: si spinge verso la Normandia sottomettendo normanni e tribù della bretagna
-successi di Cesare: dovuti a completa disunione di tribù galliche che non riescono mai a
condurre azione unitaria + capacità di Cesare di adattare sua tattica a tipo di combattimento
che situazione di volta in volta esigeva + abitudine di condividere fatiche e pericoli con suoi
soldati → truppe molto legate a lui
-57: situa politica a Roma stava precipitando e comunica al senato che la gallia poteva
ritenersi pacificata anche se circa la metà del paese non era mai stata attraversata
-notizia accolta con entusiasmo e celebrata con cerimonie di ringraziamento (per 15 gg)
gli accordi di Lucca e la prosecuzione di conquista della Gallia
-Clodio: termina anno di suo tribunato ma non smette di usare sue bande come strumento di
pressione
-suoi avversare provano ad imporre ritorno di Cicerone
-uno dei bersagli di Clodio: Pompeo che pur non avendo fatto niente per difendere Cicerone
ora se ne pente e lo richiama
-57: Cicerone torna e Pompeo si trova in situazione di grave stallo politico → prigioniero
della fama, non si impegnava apertamente nei conflitti e in scontri di fazioni per timore di
offrire fianco a critiche e sbeffeggiamenti che Clodio non risparmiava ma non fare nulla:
rischiava di usurargli capitale di prestigio
-lieto di accettare compito che conferiva poteri straordinari per 5 anni per provvedere
all'approvvigionamento della città: mandato reso necessario perché popolazione romana
raddoppiata e distribuzioni frumentarie di Clodio avevano contribuito ad aumentare esigenze
-Pompeo: svolge il suo compito con efficienza, guadagnando popolarità
-Cesare dopo aver incontrato Crasso a Ravenna, si riunisce con lui e Pompeo a Lucca dove
si accordano: comando di Cesare in Gallia prorogato per altri 5 anni con aumento di sue
legioni. I 3 si sarebbero impegnati a far eleggere Crasso e Pompeo consoli per 55a.C.. Dopo
consolato avrebbero ricevuto come province per cinque anni Pompeo le sue Spagne e
Crasso la Siria → tutto si svolge come programmato
-Cesare: torna in Gallia e trova Bretagna in rivolta: popolazioni costiere (svolgevano traffici
marittimi verso la Manica) possono contare su appoggio di flotta
-Cesare: costruisce velocemente armata di piccoli e leggeri battelli che grazie a ingegno
hanno la meglio sui vascelli oceanici
-sua attenzione: fronte del Reno
-Usipeti e Tencteri (tribù germaniche) attraversano fiume spingendo scorrerie in territorio di
Teveri → Cesare li annienta, costruisce ponte di barche su fiume e compie spedizione
intimidatoria
-stesso anno: incursione esplorativa in Bretagna dove giungevano rinforzi e aiuti a
popolazioni costiere galliche
-54: in Britannia campagna militare che consente di raggiungere il Tamigi + sottomissione di
molte tribù della costa
-53: repressione rivolte scoppiate nelle regioni settentrionali della Gallia
-52: grandi crisi in Gallia centro-occidentale sotto guida di Vercingetorige. Comincia con
sterminio di romani e italici residenti lì
-Cesare: in Gallia Cisalpina e va in Avernia dove pone l’assedio a centro fortificato di
Gergovia + tenta di espugnare città ma respinto
-Cesare costretto a dirigersi verso nord per ricongiungersi a forza di suo legato Labieno.
Insieme inseguono Vercingetorige che rifiutando battaglia campale e si rinchiude in
piazzaforte in attesa di rinforzi
-Cesare assedia città → Vercingetorige arreso e inviato prigioniero a Roma dove 6 anni
dopo viene fatto decapitare sotto piedi di campidoglio
-51: distrutti ultimi centri di resistenza e Cesare provvede a dare primo ordinamento a nuova
provincia (Gallia Comata)
Crasso e i Parti
-Crasso: giunto in Siria e cerca di inserirsi in contesa dinastica in atto nel regno dei Parti
-53: invece che invadere il paese da nord, si mette in marcia verso steppe Mesopotamia
anche se il re d’Armenia e legati glielo sconsigliano
-contatto con i parti in pianura di Mesopotamia: romani travolti da cavalleria corazzata
partica e massacrati da frecce + figlio di Crasso muore → una di sconfitte più gravi di Roma
-provincia di Siria minacciata e vendicare oltraggio diventa imperativo di politica romana
-mentre si ritirava Crasso viene preso e ucciso.
-accordo a tre perde uno dei protagonisti
Pompeo console unico; guerra civile tra Cesare e Pompeo
-Pompeo: rimane in dintorni di Roma, amministrando sue province tramite luogotenenti
-54-53: vengono meno vincoli politici e familiari che univano Pompeo a Cesare
-muore Crasso e Pompeo comincia ad accostarsi a fazioni anticesariane
-Roma: violenza e caos politico + proposto senza successo di nominare Pompeo dittatore
-52: anarchia al colmo: si affronta Clodio su Via Appia che aspirava a pretura e di Milone
candidato a consolato
-Clodio: ucciso
-Pompeo: per evitare disgregazione di ordine costituito viene nominato console senza
collega + fa votare subito leggi repressive in materia di violenza e di broglio elettorale che
consentono condanna di Milone e ristabilimento equilibrio precario
-nemici di Cesare: cercano di rimuoverlo da sua carica e farlo tornare a Roma come privato
cittadino
-Cesare: assente da Roma per molti anni e per evitare procedimenti contro di sé si trova in
necessità di rivestire di nuovo consolato
-52: Pompeo propone provvedimento che prescrive che dovesse trascorrere intervallo di 5
anni tra magistratura e promagistratura
-norma: mirava a scoraggiare corruzione e arrivisti che si indebitavano per raggiungere
pretura o consolato sicuri di potersi rifare anno successivo → minaccia per Cesare che
sarebbe diventato privato cittadino
-Pompeo: si fa dispensare da questa regola e prorogare per 5 anni proconsolato in Spagna
con diritto di restare a Roma
-associato collega a Pompeo e ripresa regolare nomina di coppie consolari
-seconda legge: obbligo a tutti di presentare proprie candidature di persona
-51: discussioni su termine poteri di Cesare e comincia tra lui e suoi avversari lotta tesa a
raggiungere da parte di Cesare estensione di suo comando fino a tutto 49 per potersi
candidare al consolato del 48
-50: Caio Scribonio Curione (tribuno) propone di abolire tutti comandi straordinari di Cesare
e Pompeo per mettere fine a crisi. Molti favorevoli: esigenza di pacificazione
-49: Cesare inoltra lettera in cui dichiarava disposto a deporre il comando se anche Pompeo
lo avesse fatto ma avversari ottengono di porre fine unilateralmente a solo sue cariche
affidando a consoli e Pompeo compito di difendere Roma
-Cesare varca torrente che segnava confine tra Gallia Cisalpina e territorio civico di Roma
dando inizio a guerra civile
-Pompeo: con i consoli e i senatori abbandona la città diretto a Brindisi per imbarcarsi verso
l’Oriente
-Cesare travolge scarse resistenze ma non riesce a fermare piano di Pompeo di trasferirsi in
Grecia per poi tentare la rivalsa
-Cesare torna a Roma: affronta minaccia occidentale rivolgendosi contro forze pompeiane in
Spagna → li sconfigge presso Ilerda
-49: dittatore con solo scopo di convocare i comizi elettorali → i comizi lo eleggono console
per il 48
-Pompeo: quartier generale a Tessalonica + sue navi nell’Adriatico per evitare che Cesare
sbarcasse
-Cesare: traversata in inverno e traghetta sette legioni, assedia Durazzo MA flotta
pompeiana blocca costa impedendo arrivo di altre legioni ed esercito pompeiano accampato
in vicinanze → Cesare duramente respinto
-Cesare: avanza verso Tessaglia inseguito da Pompeo
-scontro decisivo nel 48 a Tessaglia: disfatta pompeiana
-Pompeo: fugge verso Egitto ma lì in corso una contesa dinastica (tra Tolemeo XIII e
Cleopatra VII) e consiglieri del re giudicano compromettente accogliere Pompeo →
assassinato appena sbarcato
-Cesare: sbarca anche lui e si trattiene in Egitto per 1 anno con scopo di dirimere lotte tra
due fratelli + cerca di assicurarsi appoggio di paese molto ricco
-assediato ad Alessandria da partigiani di Tolemeo costretto ad aspettare rinforzi prima di
battaglia con re → lo sconfigge e Tolemeo muore
-Cleopatra: confermata regina + da alla luce figlio di Cesare. Lo chiama Tolemeo Cesare che
garantiva protezione + si avvia a diventare primo cittadino di Roma
-47: figlio di Mitridate tenta di riprendere territori del padre ma Cesare lo sconfigge
-47: Cesare sosta a Roma + riparte per l’Africa dove si erano riorganizzati i pompeiani che si
erano assicurati appoggio di Giuba (re di Numidia)
-Cesare: vittoria risolutiva a Tarso, Giuba si suicida e suo regno diventa provincia romana
(Africa Nova)
-torna a Roma e celebra trionfi sulla Gallia, Egitto, Farnace e Giuba poi costretto a partire
per Spagna per pompeiani sotto guida di figli di Pompeo (Cneo e Sesto)
-esercito nemico distrutto ma Sesto Pompeo si salva con la fuga
Cesare dittatore perpetuo
-48: nominato dittatore per un anno, prima di campagna d’Africa eletto a terzo consolato e
nel 46 gli conferiscono la dittatura per dieci anni, 45 quarto consolato e 44 il quinto +
nominato dittatore a vita
-poteri straordinari. Dopo Tapso (46) fatto per tre anni perfectus moribus: incarico di vigilare
su costumi e controllare liste dei senatori, cavalieri e cittadini con competenze analoghe a
quelle di censori. Riconosciuta facoltà di sedere tra tribuni della plebe + assegnata potestà
tribunizia che conferiva prerogative di tribuni con inviolabilità persona e diritto di veto +
attribuito potere di fare trattati di pace o dichiarazioni di guerra senza consultare senato e
popolo + presiedere attribuzione di magistrature e di raccomandare suoi candidati a elezioni,
assegnare a propri legati province pretorie + offerti onori di primo posto in senato, titolo di
imperator (detentore di imperium) a vita + padre della patria
-49: molte riforme → concessi perdoni e richiamo in patria di tutti condannati politici +
accordate facilitazioni a debitori per pagamento di canoni arretrati sia per modalità rimborso
di prestiti + diritto di ottenere cittadinanza romana esteso ad abitanti di Transpadana per
abbracciare tutta Italia fino alle Alpi + ne beneficiano anche comunità della Spagna, Gallia e
Africa
-tra 46 e 44: in senato immissione grande numero seguaci di Cesare ed elementi provenienti
da tutto impero + aumentato numero di questori, edili e pretori per garantire più
possibilità di carriera a suoi sostenitori + abbassate qualifiche censitarie per ammissione a
ordine equestre + giurie di tribunali permanenti di nuovo ripartite equamente tra cavalieri e
senatori + sanzioni più severe per colpevoli di malversazioni + regolamentata durata di
governatori limitata ad un anno per propretori e due per proconsoli + legge per porre freno a
ostentazione ricchezza + divieto a cittadini tra 20 e 60 anni di lasciare paese per più di tre
anni consecutivi + consentito a figli di senatori di allontanarsi solo per incarico di Stato
-disciolte associazioni popolari + confermate distribuzioni gratuite di grano + numero di
beneficiari diminuito tramite depennamento di abusivi e introduzione di numero chiuso di
aventi diritto
-realizzato programma di colonizzazione e distribuzione di terre per veterani di Cesare e
cittadini meno abbienti in Italia e province (Spagna, Gallia, Africa, Grecia, Asia, Sicilia,
Sardegna)
-ristrutturazione urbanistica ed edilizia e lavori pubblici per migliorare Roma + contribuiscono
a fornire lavoro a mano d’opera
-per disoccupazione: proprietari obbligati a impiegare nei pascoli non meno di un terzo di
uomini liberi + legge per riordinare norme di governo e amministrazione di municipi e Roma
-riforma calendario civile di Cesare con assistenza di astronomo Sosigene → regola ancora
oggi l’alternarsi di anni ordinari e anni bisestili
Le idi di marzo
-concentrazione eccessiva di poteri, moltiplicarsi di onori senza precedenti e carriere
politiche possono solo svolgersi solo con appoggio e consenso di Cesare → creano allarme
tra ex pompeiani, senatori e cavalieri venivano colpiti nei loro interessi ma anche suoi
sostenitori
-44: Cesare prepara grande campagna militare contro Parti con intenzione di ristabilire
egemonia romana in Asia compromessa da Crasso e indebolita da asprezza tra pompeiani e
cesariani
-Roma: messo in giro oracolo secondo cui regno dei Parti sconfitto solo da un re → questo
fumenta voci e sospetti di aspirazioni monarchiche di Cesare
-ordita congiura (guidata da Marco Giunio Bruto, Caio Cassio Longino e Decimo Bruto)
prima di sua partenza per impresa programmata per seconda metà di marzo
-idi di marzo (15 marzo 44): pugnalato da cospiratori in curia di Pompeo
AGONIA DELLA REPUBBLICA
L’eredità di Cesare; la guerra di Modena
-morto Cesare: Cesaricidi non preoccupati di eliminare collaboratori (Lepido) e collega di
consolato (Marco Antonio)
-alleati si riorganizzano ma cesaricidi dimostrano totale mancanza di programma oltre
uccisione di Cesare + proclamazione di aver restaurato libertà repubblicana
-congiurati trovano accoglienza fredda e si rifugiano su Campidoglio per discutere su da farsi
-Antonio: instaura politica di compromesso ratificata da senato: da un lato amnistia per
congiurati, dall’altra convalida di atti di Cesare e consenso a suoi funerali
-Dolabella: destinato a sostituire Cesare diventa console insieme ad Antonio e province
attribuite confermate ad assegnatari e congiurati compresi
-dopo consolato: ad Antonio toccata la Macedonia dove si stavano concentrando truppe per
impresa partica e a Dolabella la Siria
-Antonio: si fa consegnare testamento di Cesare e trasforma onori a Cesare in furore
popolare → cesaricidi abbandonano Roma e abolita dittatura da cariche di Stato
-Antonio: approfitta di possesso di cariche private di Cesare per far passare una serie di
progetti di legge che sostiene di averci trovato e che gli assicurano grande popolarità
interprete di politica di Cesare + erede spirituale
-Cesare: aveva nominato suo erede per tre quarti di bene Caio Ottaviano (figlio adottivo ma
in realtà pronipote)
-resto di patrimonio: ad altri parenti
-Ottaviano a idi di marzo: Apollonia tra soldati che stavano affluendo per campagna partica
ma saputo di testamento torna a Roma accompagnato da simpatia da parte di veterani del
padre in Campania
-reclama l’eredità e ne entra in possesso e pone come caposaldo di suo impegno politico
attuale la tutela e celebrazione di memoria del padre + vendetta di sua uccisione
-concentra su di sè appoggio di cesariani più accesi e senato scorge in lui modo per
arginare strapotere in Antonio
-Antonio: si fa consegnare al posto di Macedonia province di Gallia Cisalpina e Gallia
Comata per 5 anni
-Antonio muove verso la Cisalpina: governatore si rifiuta di cedergliela e si rinchiude a
Modena, assediata a Modena → guerra di Modena (43)
-Cicerone attacca Antonio per condotta prevaricatrice + senato rodina a due consoli di 43 di
andare in soccorso di governatore (Decimo bruto)
-a loro viene associato con un imperium anche Ottavio che aveva reclutato armata privata in
Campania
-Antonio battuto vicino a Modena e costretto a ritirarsi verso Narbonese dove voleva riunire
le sue forze a quelle di Lepido. Due consoli muoiono per ferite
triumvirato costituente (secondo triumvirato); le proscrizioni; Filippi
-Ottavia chiede consolato per sé e ricompensa per suoi soldati → ottiene rifiuto e marcia su
Roma
-43: eletto console insieme a cugino Quinto Pedio
-due consoli: revocano misure di amnistia e istituiscono tribunale speciali per perseguire
assassini di Cesare
-Ottavio: ratifica sua adozione da comizi curiati fregiandosi di nome Caio Giulio Cesare
-Antonio: congiunto con Lepido attirando da sua parte governatori di Gallia e Spagna
-Decimo Bruto: isolato e abbandonato, ucciso mentre cercava di passare le Alpi per
congiungersi con altri cesaricidi
-annullato provvedimento che dichiara Antonio nemico pubblico → Ottaviano, Lepido e
Antonio si trovano a Bologna e stipulano accordo sancito da legge votata da comizi tributi →
istituito un triumvirato per riorganizzazione di stato che diventava magistratura ordinaria per
5 anni fino a fine 38
-legge: conferiva diritto di convocare senato e popolo, promulgare editti e designare
candidati a magistrature + Antonio conserva Gallia Cisalpina e Gallia Comata, Lepido la
Gallia Narbonese e due Spagne e Ottaviano Africa, Sicilia, Sardegna e Corsica
-Ottaviano: parte peggiore perchè Sicilia e Sardegna minacciate da Sesto Pompeo
sopravvissuto a guerra civile in Spagna a cui senato dopo guerra di Modena aveva conferito
comando di forze navali.
-Sesto Pompeo dominava il mare e sue fila composte da sbandati, diseredati, fuggitivi e con
scorrerie lui arrecava intralci a commerci romani di Italia Meridionale
-resuscitate liste con nomi di assassini di Cesare e nemici dei triumviri e seguaci → senatori
e cavalieri uccisi e beni confiscati. Cicerone vittima e paga a caro prezzo attacchi contro
Antonio
-triumviri: rivolgono armi contro Oriente dove i cesaricidi Bruto e Cassio si erano costituiti
solida base di potere e procacciati molto denaro + raccolto grande esercito
-prima: divinizzazione di Cesare e istituzione di suo culto → Ottaviano diventa figlio di un dio
-Antonio e Ottaviano partono per la Grecia: scontro decisivo a Filippi in Macedonia in due
battaglie
-Ottaviano si trova in difficoltà. Cassio battuto da Antonio e credendo Bruto morto, si suicida.
Anche Bruto sconfitto si suicida
-proscrizioni, guerre e Filippi: decimato opposizione senatoria conservatrice. Molte famiglie
di antica aristocrazia dissolte
-loro posto: preso da nuova aristocrazia composta da membri di classi dirigenti municipali
italiche e da persone di fiducia dei triumviri
-effetto simile: epurazione di ricchi e influenti di comunità locali sostituiti in funzioni e beni da
seguaci di triumviri provenienti da ranghi di esercito
-mutamento radicale di composizione e mentalità di élite di governo, inclini a rapporti di
dipendenza politica e personale che costituisce evoluzione verso regime imperiale
Consolidamento di Ottaviano in Occidente; Guerra di Perugia; Sesto Pompeo; accordi
di Brindisi, di Miseno e di Taranto; Nauloco
-rafforzato prestigio militare di Antonio che si trova a trattare con altri triumviri da posizione di
forza
-si riserva comando su tutto Oriente per piano di conquista di regno partico come fedele
continuatore di opera di Cesare
-Lepido Africa e Ottaviano le Spagne + compito di sistemare in Italia i veterani di legioni +
vedersela con Sesto Pompeo che dominava la Sicilia a cui si erano uniti superstiti di
proscrizioni e Filippi → se tutto condotto bene gli avrebbe assicurato base politica e militare
forte come quella di Antonio
-incarico di assegnare terre a veterani molto difficile: non rimasto agro pubblico e bisognava
espropriare terreni nei territori di 18 città d’Italia → colpiti interessi di piccoli e medi
proprietari terrieri
-41: proteste sfociano in aperta rivolta sfruttata da moglie di Antonio e fratello di Antonio che
se ne mettono a capo
-Ottaviano: affronta insorti che si chiudono a Perugia (guerra di Perugia 41-40) → dopo
assedio città conquistata e saccheggiata e molti scappano tra le fila di Sesto Pompeo
impadronito anche della Sardegna e della Corsica + provocava carestie e fame impedendo
rifornimenti di Italia
-Ottaviano: si appropria delle Gallia + si avvicina a Sesto Pompeo sposando la sorella del
suocero di Sesto Pompeo temendo alleanza tra lui e Antonio
-Antonio: viene verso Italia ma gli viene impedito di sbarcare
-Ottaviano e Antonio si incontrano a Brindisi dove viene sottoscritta intesa (40) dove ad
Antonio veniva assegnato l’Oriente e a Ottaviano l’Occidente + Antonio sposa sorella di
Ottaviano
-rivendicazioni di Sesto Pompeo: deluso di non essere stato preso in considerazione a
Brindisi riprende a bloccare forniture di grano creano forte malcontento
-Antonio costretto a tornare di nuovo dalla Grecia per presenziare ad accordo di Miseno
(39): Pompeo riconosciuto governo di Sicilia, Sardegna e Corsica a cui veniva aggiunto da
parte di Antonio il Peloponneso + nominato augure + designato per futuro consolato
-equilibrio dura molto poco: difficoltà frapposte da Antonio a consegna Peloponneso,
Pompeo riprende scorrerie
-Sesto perde la Sardegna e la Corsica consegnate ad Ottaviano da suo luogotenente + lotta
per possesso Sicilia
-Ottaviano parte con sconfitta e chiede aiuto di Antonio e concludere accordo con lui a
Taranto (37) per ottenere rinforzi + rinnovato per altri 5 anni il triumvirato
-Ottaviano ricevuto 120 navi per guerra contro Sesto da Anto ma fornisce in cambio 20.000
legionari per sua campagna partica
-Agrippa: console per il 37 fa collegare laghi di Averno e Lucrino al mare, costruendo porto
militare presso Pozzuoli + riunisce e addestra flotta con cui sconfigge a Milazzo e Nauloco
Sesto Pompeo che fugge in Oriente e viene ucciso l’anno dopo
-Lepido: partecipa a operazioni e chiede diritto a possesso di isola ma le sue truppe lo
abbandonano e Ottaviano lo dichiara decaduto dai poteri di triumviro + si impossessa di
Africa
-Ottaviano colmato di onori quando torna a Roma: inviolabilità di tribuni della plebe +
padrone incontrastato di Occidente a Ottaviano manca solo gloria militare
-se la procura con due anni di dure campagne contro gli Illiri in Pannonia e in Dalmazia che
da tempo creavano problemi. Le ferite che riporta provano a suoi soldati e ai Romani che il
coraggio fisico non mancava
Antonio in Oriente
-Antonio: attenzioni in Oriente + pensa di ritornare coperto di fama per aver condotto a
termine i progetti di Cesare contro i Parti e per aver vendicato morte di Crasso
-prime necessità: finanziarie → pesanti tributi imposti a comunità dell’asia accusate di aver
sovvenzionato cesaricidi
-si procura alleanze con re e principi orientali
-regno più potente: Egitto (riserva risorse economiche) sotto regno di Cleopatra e figlio di
Cesare
-Tarso: regina induce Antonio a trascorrere inverno come suo ospite in Egitto e da loro
unione nascono due gemelli
-primavera del 40: Parti invadono la Siria + dilagano in Asia Minore e Giudea
-Antonio non può reagire perchè chiamato in Italia da conseguenze di guerra di Perugia. Si
trattiene dopo aver stipulato quello di Brindisi + sposato sorella di Ottaviano poi parte con lei
verso Atene
-39: generale Basso riesce a respingere i Parti da territori provinciali romani e nel 37 diventa
governatore di Siria + fronteggia nuovo tentativo di invasione e li respinge al di là dell’Eufrate
-37: si apre in Partia una crisi dinastica: Antonio non può partecipare perchè in primavera è
costretto a recarsi a Taranto per rinnovo di triumvirato
-dopo Taranto: Antonio torna in Oriente lasciando Ottavia in Italia
-37: cerca di dare nuovo assetto a Oriente in vista di inizio impresa partica attraverso
creazione principati a lui fedeli + riconosce i gemelli
-attribuzione territori che erano romani e assegnazione ad Egitto di parte della Cilicia, Arabia
e forse Cipro contribuiscono a sdegno per campagna diffamatoria nei confronti di Antonio
che nel frattempo Ottaviano stava creando in Italia
-36: Antonio inizia impresa partica. Attraverso Armenia invade regno partico assediando
Fraaspa. Perde macchine di assedio distrutte dai Parti e non riesce a prendere città + deve
ritirarsi con gravi perdite
-35: preparativi per nuova invasione di Partia e di Armenia che ebbe luogo nel 34 con
risultato di conquista di Armenia (re detronizzato)
-35: rottura tra Antonio e Ottaviano in seguito a beffa di Ottaviano ad Antonio a indomani di
ritirata partica
-Ottaviano restituisce ad Antonio solo 70 navi da lui ricevute e invia la sorella Ottavia con
2.000 uomini: Antonio cade nella provocazione e chiede ad Ottavia di tornare indeitro →
trappola scattata e situa ribaltata: Ottaviano offeso, Ottavia oltraggiata (moglie romana
scacciata a causa di Cleopatra, amante orientale)
-Antonio celebra conquista Armenia con festa ad Alessandria confermando a Cleopatra e
figlio di Cesare il trono di Egitto, Cipro e Celesiria e attribuendo altri territori a figli avuti con
Cleopatra
-Ottaviano: non gradisce vedere innalzato figlio naturale di suo divino padre (Ottaviano figlio
adottivo)
Scontro finale; Azio
-32: triumvirato si avvia a scadenza + consoli chiedono ratifica di decisioni prese da Antonio
in Oriente ma Antonio impedisce a senato approvazione
-consoli e senatori decidono di abbandonare l’Italia per rifugiarsi da Antonio + Antonio invia
ad Ottavia atto di ripudio
-testamento in cui Antonio voleva essere sepolto accanto a Cleopatra + attribuiva regni a figli
avuti con lei: Ottaviano ottiene che triumviro privato di poteri + consolato di 31
-Ottaviano: si presenta come difensore di Roma e di Italia contro regina infima capace di
corrompere animo di grande e valoroso generale portandolo ad agire contro interesse di sua
stessa patria
-ottiene giuramento di fedeltà da tutta Italia e province occidentali: sorta di guerra santa di
Occidente contro Oriente → dichiarazione di guerra formalizzata contro solo Cleopatra
-scontro determinante: Mar Ionio davanti ad Azio su coste di Epiro
-battaglia navale vinta da Agrippa per Ottaviano, Anto e Cleo si rifugiano in Egitto
preparando ultima resistenza
-Ottaviano padrone di parte orientale di Mediterraneo: penetra in Egitto con sue truppe prese
ad Alessandria → Cleo e Anto si suicidano
-Egitto dichiarato provincia romana + unico figlio naturale di Cesare eliminato
AUGUSTO
Azio e la cesura tra storia repubblicana e storia del Principato
-31: Ottaviano padrone assoluto di Stato romano
-conclusione guerre civili: aperta difficile questione di veste legale da dare al potere
personale di vincitore
-ipotesi di regime apertamente monarchico che sostituisca e rinnovi completamente
istituzioni repubblicane: forse progettata da Cesare ma suo assassinio decreta fallimento di
disegno
-soluzioni di Ottaviano: restauratrici nella forma + segnano cesura fondamentale in storia
romana → processo durato anni, naturale e graduale
-quello che chiamiamo impero: definito consolidato per tappe successive, non fondato in
solo momento
-31: inizia principato, regime istituzionale incentrato su figura di reggitore unico di potere
(princeps)
-a compimento processo di personalizzazione di politica che aveva visto emergere in tarda
Repubblica di politici e generali che avevano affermato proprio potere personale grazie
eserciti fedeli + guerre di espansione e sfruttamento economico di province
-problema nuova sistemazione di rapporti tra Roma, Italia e Mediterraneo segna ultimo
secolo di Repubblica
-storia romana a partire da Augusto diventa storia di impero intesa come storia di rapporto e
integrazione territori e popolazioni rispetto a centro di potere
rapporto con organismi repubblicani e il potere del principe: la translatio dello Stato
al volere decisionale del senato e del popolo romano nel 27 a.C
-ritorno in Italia di Ottaviano 29: celebrazione tre trionfi → campagne dalmatiche, vittoria di
Azio e vittoria su Egitto
-anni da 30 a 27: determinanti per impostazione di progetto ottavianeo di ritorno a normalità
senza rinunciare a acquisita posizione di preminenza
-anni da 31 a 23: Ottaviano eletto sempre console, tenendolo per intero anno e
condividendo carica con membri fidati di sua fazione
-essere console: ricoprire più alta carica di stato quanto a completezza imperium
-processo riconoscimento di nuova forma istituzionale inizia nel 27: Ottaviano entra in
settimo consolato avendo come collega Agrippa
-Ottaviano rinuncia formalmente a tutti i poteri straordinari accettando solo imperium
proconsolare per dieci anni su provincie non pacificate (Spagna, Gallia, Siria, Cilicia, Cipro
ed Egitto)
-il senato lo proclama Augusto, epiteto che lo sottrae a sfera politica per proiettarlo in
dimensione sacrale, religiosa + concessione di corona civica fatta di foglie di quercia
assegnata per aver salvato i cittadini + onore di scudo d'oro
-architettura istituzionale adottata da Ottaviano: ispirata a prudenza e compromesso con
tradizione senatoria repubblicana
-nuova organizzazione di Stato: definitivo superamento di istituzioni non più adeguate di
città-Stato
-principe: si poneva come punto di riferimento e di equilibrio tra diverse componenti di nuova
realtà che poteva ormai definirsi imperiale: esercito, province, senato, plebe urbana
-benessere materiale di Roma: dipendeva anche da prosperità di province
la crisi del 23 a.C.
-da 26 a 23: Augusto continua ad essere eletto sempre console
-tra 27 e 25: a regime non stabilizzato Ottaviano va in Gallia e poi in Spagna dove combatte
contro Asturi e Cantabri che non si erano sottomessi a dominio romano → dimostra di
provvedere a pacificazione di territori provinciali + rafforza contatto con esercito e veterani
nelle province che costituivano uno dei fattori di suo potere reale
-Augusto alterna periodi biennali di permanenza a Roma per compimento graduale di
assestamento di nuovo ordine in modo da rispettare usuale prassi secondo cui a Roma
governavano il senato, il popolo e i magistrati mentre lui come console prima e come
magistrato dopo il 23 non si sottrae al compito di trattenersi nelle province che aveva avuto
mandato di pacificare
-23: grave crisi: in Spagna Augusto molto ammalato e si sente in fin di vita → problema di
successione di principe
-poteri conferiti ad Augusto individuali e non trasmissibili. Con sua morte la gestione di cosa
pubblica sarebbe tornata a organi istituzionali di Stato
-situa che si stava creando: presupponeva a testa dello Stato ci fosse solo una persona ma
mancanza di precedenti e di prassi per sostituzione implica pericolo di vuoto di potere
-23: scomparsa di Augusto avrebbe potuto aprire flagello di guerre civili. Ottaviano già
cominciato a far progredire politicamente alcuni membri di sua famiglia ma tempo
insufficiente
-assenza di figli maschi: Giulia unica figlia diventa fulcro di sue strategie politiche
-Giulia: sposata con Marcello (figlio di Ottavia) ma Marcello muore e Giulia in moglie di
Agrippa che diventa possibile successore
-nuovo regime: introdotte correzioni che definiscono in modo definitivo sostanza di poteri
imperiali. Augusto depone consolato e ottiene imperium proconsolare che consentiva di
agire con poteri di promagistrato su tutte le province
-questo potere: non consente però ad Augusto quando si trova a Roma di agire in vita
politica
-per evitare impedimento: principe riceve da senato potere di tribuno della plebe vitalizio →
Augusto diventa protettore della plebe di Roma, poteva convocare i comizi, porre veto ad
altri tribuni e diventa sacro e inviolabile
-a questo senato aggiunge diritto di convocare il senato
-Augusto continua a detenere poteri che presi isolatamente compatibili con tradizione
repubblicana ma insieme incompatibili con essa eran fatto che venissero detenuti
contemporaneamente
-rinuncia a carica di console lasciava piena disponibilità a aristocrazia senatoria +
introduzione nel 5 d.C. di consoli aumenta numero di posti da ricoprire
-elezioni: riprese nel 27 regolarmente ma controllate da Augusto attraverso nominatio
(accettazione di candidatura da parte di magistrato che sovrintendeva elezione) e
commendatio (raccomandazione da parte di imperatore stesso)
perfezionamento di posizione di preminenza
-22: carestia e Augusto rifiuta la dittatura offerta dal popolo e assume la cura annonae
(incarico di provvedere ad approvigionamento di Roma seguendo Pompeo)
-18 e 19: poteri di censore + privilegi legati a consolato tra cui diritto di utilizzare insegne dei
consoli
-Agrippa: ottenuto imperium proconsulare di 5 anni + si reca in Oriente
-tra 22 e 19: Augusto si porta sul confine orientale per sistemare la questione partica e
armena
-attraverso trattative diplomatiche recupera insegne di legioni di Crasso e Antonio
-emblemi recuperati: trasferiti a Roma nel tempio di Marte e negoziato celebrato come
vendetta militare di sconfitte + definitiva pacificazione di Oriente
-18: scade mandato di 10 anni su province non pacificate di Augusto e Agrippa
-entrambi rinnovano per 5 anni imperium proconsulare + Agrippa riceve anche la tribunicia
potestas per rendere sua posizione più vicina a quella del princeps
-Agrippa: figli con Giulia, Lucio Cesare e Caio
-17: Augusto adotta figli di Agrippa facendone suoi successori designati
-12: muore Lepido che stava rivestendo la carica di pontefice massimo. Ad Augusto viene
quindi attribuita anche quella carica che lo pone a guida di vita religiosa di Roma
-ultima espressione di riconoscimento ufficiale di sua posizione di preminenza è
conferimento titolo di pater patriae (padre della patria) attribuita nel 2 a.C.
I ceti dirigenti (senatori ed equites)
-attribuzione imperium proconsolare e potere tribunizio che esaltano figura di Augusto:
creano a fianco di ordinamento repubblicano un potere personale non riconducibile a
somma di magistrature repubblicane da cui è costituito
-in governo di Impero (amministrazione province) e iniziativa politica a Roma: duplice sfera
di competenza → quella tradizionale repubblicana e quella specifica del princeps
-senato: principale organo di politica romana vede profonda trasformazione in sua
composizione tradizionale con aumento dei membri in seguito a ingresso di sostenitori di
Cesare e poi dei triumviri
-Augusto: provvedimenti che mirano a ripristinare dignità e prestigio di assemblea senatoria
favorendo accesso delle élite provinciali più fortemente romanizzate (gallia meridionale e
Spagna)
-misure: adottate nel 29/28 e 18 a.C.
-Nella prima: in veste di console si fa conferire potestà censoria e procede a lectio senatus
(revisione liste dei senatori) espellendo da assemblea persone indegne (origine e censo non
corrispondono a standard previsti)
-nella seconda: grazie a potestà censoria conduce radicale revisione riportando numero di
senatori a 600 previsti da Silla + rende dignità senatoria prerogativa ereditaria
-durante repubblica: chi possedeva censo pari a 400.000 sesterzi e rispondeva ad alcune
caratteristiche che ne definivano la dignità apparteneva a ceto equestre
-figli dei senatori: semplici cavalieri
-i senatori si distinguevano dagli equites solo per aver intrapreso una carriera politica che
assicurava ingresso in senato + lo mostravano portando il laticlavio (larga striscia rossa sulla
toga)
-ultima fase di repubblica: figli di cavalieri e senatori usurpano diritto portandolo senza
essere membri di senato → Augusto proibisce uso di laticlavio a figli di cavalieri ma lo
consente a figli di senatori che rimanevano cavalieri ma potevano segnare la loro condizione
-Augusto: innalza censo minimo per entrare in senato a 1 milione di sesterzi, separando i
due ceti in termini di censo
-in alcuni casi: Augusto poteva concedere diritto a entrare in senato a chi non apparteneva a
famiglia senatoria
-necessario rivestire magistratura ma Augusto si riserva facoltà di intervenire designando a
una carica propri candidati
-Augusto: realizza distinzione netta tra ordo equester e senatus creando ordo senatorius
formato da famiglie senatorie da cui assemblea poteva reintegrarsi in modo consistente
-appartenenza a ordo equester: codificata attraverso principi generali e appositi
senatoconsulti: anche in questo caso intervento del principe poteva essere determinante per
accedere al ceto equestre
-si definiscono due raggruppamenti da cui veniva reclutata classe dirigente dello stato
romani, gli amministratori militari e civili e i più importanti ufficiali di esercito
-senatori: detengono più importanti magistrature a Roma e maggiori posizioni di comando
civile e militare in provincia. Loro numero non sufficiente quindi impegnati anche dei membri
di ordine equestre oltre che in ambito giudiziario e in appalti pubblici (come in Repubblica)
anche in campo militare e in cariche amministrative
Roma, Italia, le province
-Roma: azione monumentale e razionalizzazione servizi di Augusto
-in coerenza con ideologia restaurazione repubblicana: Augusto non da rilievo a propria
residenza + con sua elezione a pontefice massimo una parte era diventata edificio pubblico,
ospitando focolare di Vesta di cui sua moglie Livia era diventata sacerdotessa
-accanto a sua casa su Palatino fa costruire tempio ad Apollo
-attività edilizia: concentrata nel Foro romano dove completa i programmi edilizi di Cesare
-in vecchio Foro: fa costruire tempio per Cesare + basilica in nome di Caio e Lui Cesari, figli
di Giulia e Agrippa + costruisce nuovo foro (Foro Augusti) con al centro il tempio di Marte
Ultore nei cui rilievi e statue si celebrava la famiglia Giulia + trasforma aspetto di Campo
Marzio edificando il Pantheon, dedicato ad Agrippa + suo mausoleo che occupava tutta
parte settentrionale di Campo Marzio in cui attraverso immagini e iscrizioni veniva celebrata
l'opera del princeps
-immagini di Augusto e ricordo di sue imprese: mantenute vive per tutta Roma
-durante principato di Augusto: costruiti o restaurati edifici pubblici, acquedotti, terme, teatri e
mercati
-22: carestia induce Augusto ad assumere la cura annonae e con propri mezzi finanziari
riesce a fronteggiare emergenza
-in quella occasione: forse assegnato ad alcuni senatori incarico di provvedere a
distribuzioni gratuite di grano + anni dopo per altra carestia Augusto istituisce servizio stabile
che provvedeva a rifornimento granario di province con a capo prefetto di ordine equestre
-Agrippa: cura approvvigionamento idrico, mantenimento edifici pubblici e sacri, cura delle
strade e rive del Tevere → a sua morte tutto passa a collegi di senatori
-per prevenzione incendi: Augusto crea corpo di vigili del fuoco con a capo un prefetto
equestre
-governo di Roma: attribuito a praefectus Urbi appartenente a ordine senatorio
-dopo guerra sociale e legislazione cesariana: tutti abitanti di Italia erano cittadini romani.
400 città italiche avevano autonomia interna + governo municipale e non soggette a imposta
fondiaria
-Augusto divide Italia in 11 regioni per censimento persone e proprietà
-più importanti provvedimenti: riguardano organizzazione di un sistema di strade e servizio
comunicazioni a scopo militare affidato a responsabilità magistrati municipali e organizzato
da un prefetto equestre
-rinnovamento edilizio in città: porte, mura, strade, acquedotti
-amministrazione province: fondata su sistema repubblicano ma cambiamento di naturo
politica che riflette duplicità di sfere di competenze tra princeps e popolo con senato
-province sotto responsabilità diretta di Augusto: una o più legioni → province non pacificate
(di frontiera o di recente conquista) crescono fino a 13 in suo principato e vengono
governate da appositi legati scelti tra senatori di rango pretorio o consolare (ex consoli o
pretori)
-legati: avevano governo di provincia e comando di legioni ma non potere di riscuotere tasse
che era compito di equites (controllo anche di beni fondiari imperiali, miniere e cave)
-province di popolo romano: prive di legioni e governatori erano sempre senatori scelti a
sorte tra magistrati che avevano ricoperto pretura o consolato. Restavano in carica 1 anno e
comandavano forze militari nella loro provincia (piccole truppe ausiliari)
-eccezione per Egitto: assegnato a prefetto di ordine equestre nominato da Augusto.
Prefetto responsabile di amministrazione e giustizia → soluzione forse dettata particolari
circostanze in cui provincia venne creata + sua importanza per approvvigionamento granario
di Roma. Egitto rimane unica grande provincia governata da prefetto equestre
-solitamente governatori equestri: piccoli territori con esigenze militari specifiche +
governatori soggetti a comando di governatore di rango senatorio di provincia vicina
-stua in continua evoluzione e a seconda di necessità vengono adottate soluzioni più idonee
-necessario creare sistema razionale per esazione di imposte e tasse che alleviasse
sfruttamento brutale di requisizioni adottate per guerre civili
-Augusto stabilisce nuovi criteri per determinare ammontare di tributi meglio commisurati a
capacità contributive di provinciali
-nuovo sistema: come presupposto misura dei terreni su cui era imposta la tassa fondiaria e
il censimento della popolazione con cui si determinava il numero di provinciali non cittadini
romani che dovevano pagare le tasse pro capite
l’esercito, la pacificazione e l’espansione
-uomini in esercito superavano necessità e mezzi di Impero
-paga dei soldati: grava su cassa dello stato ma costi di liquidazione avevano peso molto
alto e in primo tempo sostenuti con bottino di guerra e patrimonio personale di Augusto
-smobilitazione di antichi combattenti e conservazione loro favore
-veterani prima ricevono terre in Italia e province, poi soldi
-creazione cassa speciale (erario militare) finanziata con proventi di tassa apposita su
eredità: garantisce a soldato un premio di congedo
-servizio militare con Augusto: nelle legioni riservato a volontari ancora italici. Esercito
formato da professionisti che restavano in servizio per venti e più anni
-altra innovazione importante: istituzione guardia pretoriana affidata a comando di un
prefetto di rango equestre → corpo militare di elite composto da nove coorti reclutato tra
cittadini romani residenti in Italia che godeva di privilegi come soldo più elevato e migliori
condizioni di servizio essendo stanziato presso Roma
-Augusto costituisce contingenti regolari di truppe ausiliarie di fanteria e cavalleria reclutate
tra i popoli soggetti a impero e comandate da ufficiali romani o capi tribù locali. Al congedo
chi aveva militato otteneva cittadinanza romana
-flotta stazionava in due porti: Miseno e Ravenna, sottoposta a comando di prefetto equestre
e anche marinai congedati diventavano cittadini romani
-successi di Augusto anche in politica estera. Durante suo regno acquisizioni territoriali
limitate, malgrado guerre lunghe e impegnative
-Augusto in tre occasioni: compie atto di grande valore simbolico: chiusura di tempio di
Giano, una sorta di gesto propagandistico per indicare inizio di stagione di pace
-Augusto affida a diplomazia le questioni orientali. In Egitto estesi confini meridionali. Confini
di regno partico stabilizzati grazie a trattative diplomatiche e rapporti politici stretti con Stati
contigui a territori provinciali + regni clienti di Roma (Giudea, Cappadocia e Ponto)
-si creano Stati cuscinetto in ambito egemonia romana che assolvono funzione di controllo
su zone poco urbanizzate al margine del deserto
-al di là dell'Eufrate una zona particolarmente critica: Armenia dove interessi di Roma si
scontrano con quelli di Stato partico
-vero teatro di scontri militari di principato di Augusto: Occidente → penisola iberica
finalmente pacificata + area alpina occidentale dove sottomessi salassi di val D’Aosta e
fondata colonia Augusta praetoria (Aosta)
-Balbo: estende controllo romano in Africa meridionale e sud occidentale contro tribù di
Garamanti → ultimo generale romano a celebrare trionfo
-confine renano e danubiano: confini ampliati con occupazione di nuovi territori. Conquiste
fatte anche da Tiberio (primo figlio di moglie Livia). Conquista Mesia segna consolidamento
di frontiera danubiana
-propaganda di Augusto: mancata sottomissione di Germania. Territorio germanico a oriente
del Reno mai sottomesso
-6 d.C.: grande rivolta di tribù germaniche che riescono a fare fronte contro invasore.
Frontiera rimane il Reno
La successione
-poteri Augusto: no vera carica a cui qualcuno può succedere né poteri trasmissibili secondo
principi dinastici
-Augusto: deve fare in modo che potere rimanga in sua famiglia. Integra propria famiglia in
nuovo sistema politico e in propaganda ideologica celebrandone ascendenza divina
-adozioni e matrimoni della figlia per allargare prestigio a stretti amici e collaboratori
-ruolo di primo piano consente di trasferire a proprio erede anche clientele e prestigio che
secondo tradizione romana appartengono a patrimonio di famiglia di nobiltà gentilizia
-erede scelto: ereditato patrimonio privato ma anche prestigio che riserva accesso
privilegiato a carriera politico-militare e ruolo singolare nella res-publica
-due figli di Agrippa ancora troppo giovani quindi si rivolge a Tiberio e Druso, figli di primo
matrimonio di sua moglie
-Tiberio sposa Giulia e ricopre due volte il consolato + celebra trionfo su campagne
germaniche + riceve potestà tribunizia ma poi si ritira da vita politica forse per brutti rapporti
con Giulia o per predilezione di Augusto verso figli di Agrippa
-Figli di Agrippa: muoiono tutti e due giovanissimi
-2 d.C.: Tiberio torna e scioglie matrimonio con Giulia colpita da scandalo a causa di amanti
e condannata a esilio dal padre
-Augusto pretende che Tiberio adotti il figlio di suo fratello Druso e Augusto adotta Tiberio
-Tiberio: attribuita potestà tribunizia e imperium proconsolare
-13 d.C.: trionfo sui Germani e conferito imperium pari a quello di Augusto per poter
intervenire in tutte le province e che l’esercito potesse essere interamente sotto sua controllo
-morte di Augusto: esisteva già personalità con pari poteri in campo civile e militare che
poteva ereditare influsso e carisma che Augusto aveva reso prerogativa di propria casa
attraverso diffusa opera di propaganda culturale
organizzazione cultura
-programma edilizio di Augusto: mirava a completare progetti di Giulio Cesare
-politica culturale di Augusto: non solo in arti figurative e trasformazione architettonica ma
anche in pubbliche cerimonie, in monetazione, in letteratura e in coinvolgimento intellettuali
in promozione di consenso al programma di restaurazione morale all’interno di stato e
pacificazione all’esterno
-documento che lascia intendere come Augusto interpretasse propria opera: autobiografia
-attraverso opere di Tito Livio e altri possiamo intendere quali fossero i messaggi, le idee e la
politica culturale dell’epoca
-celebrazione di persona di Augusto: nome inserito in preghiere di collegio sacerdotale dei
Salii, suo compleanno celebrato pubblicamente e prescritto che al suo genio dovesse essere
reso omaggio anche privatamente
-in province orientali: istituzione di vero e proprio culto di imperatore che veniva celebrato
congiuntamente a quello della dea Roma
-occidente: culto di Roma affiancato a quello di Cesare divinizzato o dedicati altari o templi al
Genio di Augusto ma non direttamente alla sua persona
-eccezione: creazione di altare del culto di Roma e Augusto a Lione e altri in Germania, sul
Reno e sull’Elba