ITALO CALVINO RACCONTA L’ORLANDO
FURIOSO
Protagonista: cavaliere della corte di Carlo Magno che perde il senno a causa del
suo amore non corrisposto per la bella Angelica.
Orlando e la Follia: La vicenda principale ruota intorno all'ossessione amorosa di
Orlando per Angelica, che lo porta però a trascurare i suoi doveri di guerra; tuttavia
Angelica non ricambia il suo amore e fugge con il saraceno Medoro. Quando
Orlando scopre l'amore tra Angelica e Medoro (incisioni sugli alberi), impazzisce per
il dolore e abbandona ogni dovere cavalleresco, iniziando a vagare senza meta,
preda della sua follia. L’elemento della perdita del senno rappresenta
simbolicamente la caduta dell'eroe a causa delle sue emozioni incontrollabili.
Astolfo e la Luna: Astolfo è un paladino di Carlo Magno, compagno di Orladno, lui
non ha l'ossessiva serietà di altri personaggi del poema, il che lo rende più simpatico
e meno tragico. Nelle sue avventure, Astolfo incarna il lato ironico e magico del
mondo ariostesco. Quando Orlando perde il senno per amore di Angelica, il mondo
sembra andare fuori controllo, e i vari tentativi di riportare Orlando alla ragione
falliscono. A questo punto, il mago Atlante consiglia ad Astolfo di viaggiare fino alla
Luna, dove, secondo una concezione di origine medievale e rinascimentale, si
trovano tutte le cose perdute sulla Terra, tra cui il senno umano. Sulla Luna ci sono
soprattutto i "senni" perduti da uomini che sono stati dominati da passioni
incontrollabili, come l'amore o l'ambizione. Qui, il concetto di follia amorosa è
messo in parallelo con la perdita della razionalità. Astolfo trova il senno di Orlando
contenuto in una fiala e lo riporta sulla Terra. Per ridare il senno a Orlando, Astolfo
glielo fa inalare: è un gesto che simboleggia il ritorno alla ragione attraverso il
recupero della lucidità mentale, perduta a causa del furore amoroso.
Angelica e Medoro: Angelica era una donna bellissima e molto corteggiata,
soprattutto da Orlando; tuttavia, dopo essere stata inseguita e corteggiata da vari
uomini, trova rifugio e si innamora di Medoro, un giovane e semplice soldato
saraceno. Medoro è ferito in battaglia, e Angelica, scappata dalle attenzioni degli
altri cavalieri, lo trova e lo cura. Durante questo periodo, i due si innamorano
profondamente e si sposano in segreto. Dopo il matrimonio, Angelica e Medoro
lasciano dei segni d'amore incisi su alberi e pietre per commemorare la loro unione.
Quando Orlando scopre queste iscrizioni, si rende conto di aver perso Angelica per
sempre e, devastato, cade preda della follia, evento che dà inizio al tema della
"furia" che pervade l'opera.
Bradamante e Ruggero: Bradamante, una guerriera cristiana, si innamora di
Ruggero, un cavaliere saraceno. Nonostante la loro appartenenza a schieramenti
nemici, i due si innamorano profondamente. Tuttavia, il loro amore è ostacolato da
numerose vicende, tra battaglie, intrighi e incantesimi. Alla fine, Ruggero si converte
al cristianesimo, rendendo possibile il loro matrimonio. La loro unione è importante
perché, secondo Ludovico Ariosto, da loro discenderà la dinastia degli Este, signori di
Ferrara, a cui l'autore era legato.
Background: c’è la guerra tra Cristiani e Islamici (Saraceni). Questa guerra riflette le
reali tensioni politiche e religiose dell'epoca di Ariosto, in cui i conflitti tra cristianità
e mondo islamico erano un tema attuale. Tuttavia, Ludovico Ariosto non presenta
questo scontro come una semplice opposizione tra bene e male: attraverso la sua
narrazione, emerge un'ironia che tende a mettere in discussione l'assolutismo di
questi conflitti e la gloria dell'eroismo cavalleresco. I saraceni non vengono descritti
come barbari, ma come degni avversari e persino come potenziali alleati o amanti,
come nel caso dell'amore tra Ruggiero e Bradamante. Questa visione rende la
guerra meno gloriosa e meno manichea di quanto ci si aspetterebbe da un poema
epico.
Conclusioni delle vicende: Orlando, grazie ad Astolfo, recupera il senno perduto e
torna in battaglia contribuendo inoltre alla sconfitta dei Saraceni. Per quanto
riguarda Bradamante e Ruggero, lui si converte al cristianesimo, e i due riescono a
sposarsi, dando origine alla dinastia degli Este, signori di Ferrara. Possiamo dire che
l’opera trova uno stabile equilibrio in tutte le sue vicende solo alla fine.
TEMI PRINCIPALI
AMOR FUROR= l'amore di Orlando per Angelica lo porta alla follia. Questa follia
amorosa non è solo una condizione psicologica, ma diventa un vero e proprio
"furore" che trasforma Orlando in un personaggio irrazionale, capace di gesti
estremi e distruttivi.
CAVALLERIA+ONORE= Il concetto di cavalleria è cruciale nel poema, con personaggi
come Orlando, Ruggiero e Bradamante che incarnano i valori cavallereschi. I
cavalieri sono tuttavia mossi da passioni e desideri personali che li allontanano dalle
missioni ufficiali, come la guerra tra cristiani e saraceni.
IRONIA+OPPOSTI= L'eroismo, la passione e la guerra sono presentati con un certo
distacco ironico, che ne mette in luce i limiti e le contraddizioni. Gli opposti, come
amore e ragione, cristiani e saraceni, realtà e magia, convivono continuamente nel
poema, creando un gioco di riflessi e capovolgimenti. L’esempio più pratico di ironia
è Orlando, il più grande e valoroso dei paladini, che cade nella follia non per un
fallimento in battaglia, ma per qualcosa di apparentemente insignificante come
l'amore non corrisposto di Angelica.