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Guida

La guida fornisce indicazioni per la risoluzione di quesiti logico-attitudinali e situazionali per i concorsi RIPAM, evidenziando l'importanza di tali prove nella valutazione delle competenze dei candidati. Viene presentata una panoramica delle diverse tipologie di quesiti, suddivisi in aree come critico-verbale e logico-matematica, con esempi pratici. Inoltre, si suggeriscono risorse online e volumi per la preparazione, inclusi software di simulazione e test pratici.
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© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
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La guida fornisce indicazioni per la risoluzione di quesiti logico-attitudinali e situazionali per i concorsi RIPAM, evidenziando l'importanza di tali prove nella valutazione delle competenze dei candidati. Viene presentata una panoramica delle diverse tipologie di quesiti, suddivisi in aree come critico-verbale e logico-matematica, con esempi pratici. Inoltre, si suggeriscono risorse online e volumi per la preparazione, inclusi software di simulazione e test pratici.
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GUIDA ALLA RISOLUZIONE DEI

QUESITI LOGICO-ATTITUDINALI
E SITUAZIONALI RIPAM

ESTENSIONI ONLINE
Per esercitarti sulle diverse tipologie di quesiti presenti nella banca dati RIPAM
e su eventuali altri quesiti che potrebbero essere oggetto della prova preselettiva,
ti consigliamo il volume Test RIPAM per le selezioni – 3.300 Quesiti di logica e
situazionali.
Per prepararti alle prove selettive dei concorsi RIPAM puoi esercitarti con il softwa-
re gratuito di simulazione. Il software è basato sia sulle tipologie tradizionali RIPAM
che su quelle nuove. Qui trovi una versione demo che offre una quantità limitata
di test logico-attitudinali e test situazionali: l’intero database di oltre 20.000 quesiti
e centinaia di quiz risolti in aula virtuale sono allegati al volume Test RIPAM per le
selezioni – 3.300 Quesiti di logica e situazionali.
Altri aggiornamenti sui concorsi RIPAM saranno disponibili sui nostri profili social

[Link]
[Link]/infoConcorsi
[Link]
Guida alla risoluzione dei quesiti logico-
attitudinali e situazionali RIPAM

Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali


La prova oggettiva attitudinale rappresenta una tipologia di verifica delle abilità dei
candidati sempre più spesso adottata nei concorsi pubblici. Tale prova, che mira ad
accertare il possesso da parte del candidato delle attitudini e delle capacità di base
necessarie per acquisire e sviluppare la professionalità richiesta, consiste in una serie
di quesiti costituiti da domande a risposta multipla, con 3 oppure 4 oppure 5 opzioni
di risposta.
Nei concorsi gestiti dal RIPAM (acronimo di RIforma della Pubblica Amministrazione
del Mezzogiorno), un programma di riqualificazione della pubblica amministrazione,
gestito da Formez PA, i quesiti logico-attitudinali sono estratti da una banca dati (a 5
opzioni di risposta) costituita da domande di tipo attitudinale che possono essere
suddivise in macro aree:
1. Area critico-verbale
2. Area logico-matematica
3. Ragionamento astratto e Abilità visiva

1.1 Area critico-verbale


Appartengono all’area critico-verbale i quesiti finalizzati alla valutazione della padro-
nanza linguistica dei candidati, ossia i quesiti volti a valutarne la proprietà di linguag-
gio, l’ampiezza del vocabolario e l’attitudine logico-linguistica.
A loro volta, i quesiti appartenenti a tale area si classificano in quesiti di:
> Comprensione verbale
> Ragionamento verbale
> Comprensione critico-verbale

1.1.1 Comprensione verbale


I test di comprensione verbale sono volti a valutare la capacità di comprensione del
significato delle parole. In particolare, questa tipologia di test permette di valutare la
proprietà e padronanza di linguaggio del candidato nonché la sua ricchezza lessicale.
Per anni, l’unica tipologia di quesiti di comprensione verbale somministrata dal
RIPAM è stata costituita da test su sinonimi. A partire dalle banche dati pubblicate da
dicembre 2018, il RIPAM ha due nuove tipologie di quesiti relativi a:
> contrari
> significato dei termini nel contesto

[Link]
2 Estensione online

Poiché si tratta di una tipologia di test che presuppone competenze pregresse non
sempre facilmente “recuperabili” nel poco tempo a disposizione per prepararsi alle
prove di selezione, sarebbe utile cercare di memorizzare gli elenchi dei sinonimi, dei
contrari e dei significati dei termini nel contesto costituenti le soluzioni ai test di com-
prensione verbale assegnati dal RIPAM riportati nel volume Test RIPAM per le sele-
zioni – 3.300 Quesiti di logica e situazionali.

Esempio di quesito sui sinonimi


Gittata
A. vertigine
B. piroetta
C. portata
D. giramento
E. caduta

La risposta corretta è C. Il termine gittata, che in balistica indica la distanza cui giunge un proiet-
tile, è sinonimo di portata.

Esempio di quesito sui contrari (dal concorso RIPAM MAECI, gennaio 2019)
Individua tra i seguenti un contrario di “opportuno”
A. adeguato
B. adatto
C. sconveniente
D. globale
E. congruo

La risposta corretta è C. Opportuno si dice di qualcosa che è adatto alle condizioni del momento
o di qualcuno che agisce con il senso della convenienza. Quindi sconveniente, che significa inde-
coroso, inopportuno, è il suo contrario.

Esempi di quesiti sui significati dei termini nel contesto (dal concorso RIPAM MIT, dicembre
2018)
La banca dati RIPAM propone due tipologie diverse di esercizi: nella prima (tipologia n. 1) si chie-
de di trovare un termine che accomuni le due parole date, nella seconda (tipologia n. 2), invece,
si chiede il significato che assume una parola all’interno di una determinata frase.

Tipologia n. 1
Quale tra i termini elencati ha un significato associabile con entrambe le parole proposte?
Febbre – Confine
A. Linea
B. Fieno
C. Oro
D. Limite
E. Regno

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 3

La risposta corretta è A. Il termine linea è fortemente polisemico. Fra i suoi svariati usi troviamo:
linea di confine (per indicare un limite) e linea di febbre (per indicare, familiarmente, il decimo di
grado della temperatura corporea).

Tipologia n. 2
“La polizia ebbe l’ordine di caricare i manifestanti”. Qual è il significato della parola “carica-
re” nella frase proposta?
A. Attaccare
B. Sostenere
C. Moderare
D. Scoraggiare
E. Trasferire

La risposta corretta è A. Caricare è un verbo polisemico, fra i suoi vari significati troviamo: assa-
lire con impeto, attaccare.

1.1.2 Ragionamento verbale


Nei quesiti di ragionamento verbale al candidato sono sottoposte domande per la cui
risoluzione è richiesta una discreta conoscenza della lingua italiana e la capacità di
collegare termini attraverso un ragionamento logico.
Anche in questa macro area, le ultime banche dati hanno registrato numerose novità.
Dopo che, per anni, le uniche tipologie proposte riguardavano proporzioni verbali in
configurazioni grafiche (tre termini e una incognita suddivisi in 4 quadranti), sono stati
pubblicati quesiti relativi a:
> proporzioni verbali, sotto forma di proporzioni matematiche
> analogie
> inserzioni di termini in testi
> classificazioni concettuali.
Per una spiegazione dettagliata dei quesiti appartenenti a questa tipologia di quesiti
presenti nella banca dati RIPAM, si rinvia al volume Test RIPAM per le selezioni –
3.300 Quesiti di logica e situazionali.

Esempio di quesito sulle proporzioni verbali in configurazioni grafiche


farfalla equitazione
trotto ?
A. nuoto
B. galoppo
C. gara
D. cavallo
E. rana

La risposta corretta è A. Il trotto è un’andatura dell’equitazione, mentre la farfalla è uno stile nel
nuoto.

[Link]
4 Estensione online

Esempi di quesiti sulle proporzioni verbali non in configurazioni grafiche (dal concorso
RIPAM MIT, dicembre 2018)
Nelle banche dati RIPAM, questi esercizi si presentano sotto forma di vere e proprie proporzioni
matematiche:
1° termine : 2° termine = 3° termine : 4° termine
Di seguito sono forniti due esempi, uno per ogni tipologia di esercizio: proporzioni con un’inco-
gnita (tipologia n. 1) e proporzioni con due incognite (tipologia n. 2).

Tipologia n. 1
Indicare i termini che completano la seguente proporzione verbale:
“Sagrada Familia : x = Notre Dame : Parigi”
A. x = Cracovia
B. x = Lisbona
C. x = Madrid
D. x = Barcellona
E. x = Praga

La risposta corretta è D. La relazione in questo caso è di tipo geografico, Notre Dame è la princi-
pale cattedrale, e uno dei simboli, di Parigi; la Sagrada Familia è una famosa basilica, e uno dei
simboli, di Barcellona.

Tipologia n. 2
Indicare i termini che completano la seguente proporzione verbale: “giochi : x = y : enoteca”
A. x = cineteca; y = quadri
B. x = ludoteca; y = vini
C. x = emeroteca; y = film
D. x = videoteca; y = giornali
E. x = pinacoteca; y = libri

La risposta corretta è B. Questa proporzione è più complessa della precedente perché ci sono
due incognite anziché una e, inoltre, nessuna delle due coppie di termini è completa. In questo
caso, quindi, bisognerà leggere attentamente le opzioni proposte e procedere per esclusione.
L’unica risposta plausibile è la B perché completa la proporzione instaurando la stessa tipologia
di relazione: i giochi si trovano nella ludoteca e i vini nell’enoteca.

Esempio di quesito su analogie (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)


Individuare l’abbinamento errato:
A. W. Shakespeare/Inghilterra
B. F. Pessoa/Spagna
C. J. Joyce/Irlanda
D. M. Proust/Francia
E. T. Mann/Germania

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 5

La risposta corretta è B. In questo esercizio vengono elencati alcuni grandi autori del passato
associati ai loro Paesi di origine, creando così una relazione di appartenenza tra i termini. Fernan-
do Pessoa è stato un famoso poeta e scrittore originario del Portogallo, non della Spagna.

Esempio di quesito su inserzione di termini in testi incompleti (dal concorso RIPAM MIT, di-
cembre 2018)
Individuare, tra le alternative proposte, le parole che danno un senso logico al brano.
“La sua immagine, un topo in _______ corte e dalle grandi ______, la ______ il giovane Walt Di-
sney, su un treno da New York ad Hollywood e se non fosse stato per la moglie Lilian (sia rin-
graziata sempre) si sarebbe chiamato tristemente Mortimer”.
A. vesti; scarpe; lesse
B. braghe; orecchie; disegnò
C. gambe; orecchie; scrisse
D. code; forme; pensò
E. maniche; doti; dipinse

La risposta corretta è B. L’immagine può essere disegnata, dipinta oppure pensata; il topo può
essere in maniche, in vesti o in braghe corte e dalle grandi orecchie; quindi l’unica combinazione
che unisce tre delle risposte plausibili è la B: braghe, orecchie, disegnò.
Inoltre, il candidato può dare la risposta corretta anche seguendo un altro ragionamento, ovvero
riuscendo a intuire che il brano si riferisce a Topolino, il celebre personaggio dei fumetti creato
da Walt Disney con i pantaloncini rossi e le grandi orecchie nere.

Esempio di quesito su classificazioni concettuali (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)
Individuare, tra le alternative proposte, il termine da scartare:
A. Ragazzi di vita
B. Uccellacci e uccellini
C. Accattone
D. Mamma Roma
E. La dolce vita

La risposta corretta è E. In questo quesito, abbiamo una serie di titoli di film. Tutti sono stati di-
retti da Pier Paolo Pasolini, tranne La dolce vita, celebre film di Federico Fellini.

1.1.3 Ragionamento critico-verbale


Per anni, i test di ragionamento critico-verbale del RIPAM concernevano quesiti di
comprensione di brani. Ora invece sono presenti anche quesiti relativi a:
> sillogismi
> implicazioni logiche
> condizione sufficiente e/o necessaria
> negazioni
> relazioni di parentela

[Link]
6 Estensione online

Per suggerimenti sulla metodologia di risoluzione di tali quesiti, si rinvia al volume


Test RIPAM per le selezioni – 3.300 Quesiti di logica e situazionali.

Esempio di quesito di comprensione di brani

1 Un’evoluzione costante è ciò che si sta verificando nel settore degli Online Public
Access Catalogue (OPAC), in pratica i cataloghi delle biblioteche disponibili in In-
ternet che sono, negli ultimi anni, aumentati nel numero e nella sostanza. Da un
lato perché sempre più biblioteche sono arrivate in rete e dall’altro perché i singo-
5 li cataloghi sono diventati più sostanziosi e ricchi di titoli. E un aiuto ulteriore alla
loro diffusione arriva anche dalla tecnologia: infatti le scomode e spartane inter-
facce sono state in buona parte sostituite da colorate pagine Web con maschere
per la ricerca facilitata. Infine, ai cataloghi delle biblioteche sono stati affiancati
quelli, spesso molto ricchi anche se meno affidabili e sistematici, degli editori e
10 delle librerie online. Il risultato di questa evoluzione è la possibilità di accedere a
un’enorme schedatura dei libri e delle pubblicazioni mondiali. Un utilissimo stru-
mento di lavoro per un vasto pubblico: studiosi, studenti universitari, insegnanti,
professionisti dell’informazione. Gli OPAC, pur essendo a disposizione di chiun-
que possa accedere ad Internet, restano una delle risorse meno conosciute dai
15 navigatori.
Nel nostro paese il catalogo elettronico più ricco è quello del Servizio Biblioteca-
rio Nazionale. L’archivio è suddiviso in tre parti principali: “Libro moderno”, “Libro
antico” e “Musica”, ma nella modalità di accesso più semplice, chiamata “ricerca
base”, sono disponibili tutti i dati presenti nell’indice. In questa modalità è possi-
20 bile ottenere un elenco di libri in base all’autore o al titolo desiderati.

Una costante evoluzione si sta verificando nel settore degli OPAC, fornendo agli utenti la
possibilità di:
A. accedere ad un enorme elenco di libri e pubblicazioni mondiali
B. scaricare via Internet qualsiasi libro o pubblicazione
C. inserire nel catalogo libri e pubblicazioni di loro interesse
D. avere a disposizione un esperto online che li indirizzi verso libri e pubblicazioni riguardanti
specifici argomenti
E. nessuna delle alternative proposte

La risposta corretta è A.
Righe 12-13: “Il risultato di questa evoluzione è la possibilità di accedere a un’enorme schedatura
dei libri e delle pubblicazioni mondiali”.

Esempio di quesito sui sillogismi (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)
Completare correttamente il seguente sillogismo: “Nessun treno vola. Qualche mezzo di tra-
sporto vola. Dunque ………………………………”.
A. qualche mezzo di trasporto non è treno
B. alcuni treni volano
C. nessun mezzo di trasporto non è un treno
D. tutti i mezzi di trasporto volano
E. soltanto gli aerei volano

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 7

La risposta corretta è A.
Il sillogismo è un tipo di ragionamento dimostrativo teorizzato per la prima volta da Aristotele,
costituito da tre proposizioni, e cioè da due premesse (una maggiore e una minore) e da una
conclusione, che si deduce dalle premesse.
L’elemento che costituisce il punto di unione tra le altre parti del ragionamento viene detto ter-
mine medio.
Per risolvere il sillogismo conviene rappresentare le due premesse mediante diagrammi. “Nessun
treno vola” (Premessa 1) è un enunciato universale negativo. Ciò significa che l’insieme dei treni e
quello delle cose volanti non hanno elementi in comune e sono disgiunti.
“Qualche mezzo di trasporto vola” (Premessa 2) è un enunciato particolare affermativo, per cui
l’insieme dei mezzi di trasporto e quello delle cose volanti si intersecano tra loro e l’intersezione
è non vuota, ossia i due insiemi hanno qualche elemento in comune.
Ultimata questa analisi, la prima cosa che si comprende è che “cose volanti” appare in entrambe
le premesse e, quindi, è il termine medio. Perciò, esso non può apparire pure nella conclusione,
nella quale, dunque, dovranno apparire gli altri due termini presenti nelle premesse, cioè “treno”
e “mezzo di trasporto”. La seconda cosa che si osserva è che ALCUNI elementi dell’insieme dei
mezzi di trasporto, appartenendo anche all’insieme delle cose volanti, necessariamente NON
appartengono pure all’insieme dei treni, giacché a quest’ultimo insieme non appartiene nessun
elemento dell’insieme delle cose volanti. Questo porta necessariamente a concludere che “qual-
che mezzo di trasporto non è treno”.

Premessa 1 Premessa 2

treni cose
volanti
cose x mezzi di
volanti trasporto

Questi sono alcuni elementi dell’insieme dei mezzi di trasporto che, appar-
tenendo anche all’insieme delle cose volanti, necessariamente non appar-
tengono pure all’insieme dei treni, poiché quest’ultimo insieme e quello
delle cose volanti non hanno elementi in comune.

Esempio di quesito su implicazioni logiche (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)
Quale delle seguenti rappresenta la conclusione corretta della frase “Luigi adora la cioccola-
ta; la cioccolata è fatta con il cacao; chi adora la cioccolata non mangia mai la marmellata”?
A. Luigi non mangia mai la marmellata
B. Chi adora la cioccolata ama tutti i dolci
C. Luigi adora il cacao
D. Non è escluso che Luigi mangi spesso la marmellata
E. Luigi mangia la marmellata solo quando non ha la cioccolata

La risposta corretta è A. Il quesito può essere risolto impiegando i diagrammi per rappresentare
le tre affermazioni riportate nella traccia.

[Link]
8 Estensione online

“Luigi adora la cioccolata” significa che Luigi è un elemento dell’insieme di coloro che adorano la
cioccolata.
“La cioccolata è fatta con il cacao” significa che la cioccolata è un elemento dell’insieme delle cose
fatte con il cacao. “Chi adora la cioccolata non mangia mai la marmellata” è un enunciato univer-
sale affermativo e significa che l’insieme di coloro che adorano la cioccolata è incluso in quello di
coloro che non mangiano mai la marmellata. Poiché Luigi è un elemento dell’insieme di coloro
che adorano la cioccolata, insieme che a sua volta è incluso in quello di coloro che non mangiano
mai la marmellata, si deve concludere che Luigi è anche elemento di coloro che non mangiano
mai la marmellata. Questo significa che “Luigi non mangia mai la marmellata”.

coloro che non cose fatte


mangiano mai la con il cacao
marmellata
coloro che
adorano la
cioccolata

• Luigi • Cioccolata

Esempio di quesito su condizione sufficiente e/o necessaria (dal concorso RIPAM MIT, dicem-
bre 2018)
“Se e solo se mangio la pizza, mi sento gonfio”. In base alla precedente informazione, quale
delle seguenti affermazioni è certamente vera?
A. Se mi sento gonfio è perché ho mangiato la pizza
B. Quando mi sento gonfio non è detto che io abbia mangiato la pizza
C. Mi sento gonfio solo se mangio fuori casa
D. A volte, anche se mangio la pizza, non mi sento gonfio
E. Se mi sento gonfio non ho mangiato la pizza

La risposta corretta è A.
Per la risoluzione del quesito, è utile lo schema seguente.
Indicando con ‘P’ e ‘Q’ due proposizioni qualsiasi, quando nella traccia di un quesito compare
un’asserzione del tipo “P se e solo se Q”, si dice che una proposizione è condizione necessaria e
sufficiente dell’altra. Questo implica necessariamente:
1) “se P, allora Q”;
2) “se Q, allora P”;
3) “se NON Q, allora NON P”;
4) “se NON P, allora NON Q”.

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 9

Inoltre, “P se e solo se Q” implica anche “NON P se e solo se NON Q”. Considerando le possibili
negazioni di P e Q, si hanno i seguenti casi possibili di condizione necessarie e sufficiente:

P se e solo se Q P se e solo se NON Q

Se P, allora Q Se Q, allora P Se P, allora NON Q Se NON Q, allora P

Se NON Q, allora Se NON P, allora Se Q, allora Se NON P,


NON P NON Q NON P allora Q

NON P se e solo se NON Q NON P se e solo se Q

Indicando “mangio la pizza” con ‘P’ e “mi sento gonfio” con ‘Q’, l’affermazione della traccia è “P se
e solo se Q”, in cui un enunciato è condizione necessaria e sufficiente dell’altro. Questo comporta
che sia certamente vero “se Q, (allora) P”, ossia “se mi sento gonfio (= Q) è perché ho mangiato la
pizza (= P)”.

Esempio di quesito sulle negazioni (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)
Negare la frase “Almeno uno dei cittadini napoletani possiede un corno rosso portafortuna”
significa affermare che:
A. a Napoli nessun cittadino possiede un corno rosso portafortuna
B. Napoli è l’unica città senza un cittadino con un corno rosso portafortuna
C. a Napoli tutti i cittadini possiedono un corno rosso portafortuna
D. a Napoli quasi tutti, ma non tutti, i cittadini possiedono un corno rosso portafortuna
E. a Napoli non si vendono corni rossi portafortuna
La risposta corretta è A.
“Almeno uno dei cittadini napoletani possiede un corno rosso portafortuna” è un enunciato particola-
re affermativo. Negare questo tipo di enunciato significa affermare il corrispettivo enunciato
universale negativo, che si ottiene sostituendo al quantificatore particolare “almeno uno” il quan-
tificatore universale “nessuno”: “NESSUNO dei cittadini napoletani possiede un corno rosso portafor-
tuna”. Quest’ultimo enunciato, detto in altri termini, corrisponde all’alternativa “a Napoli nessun
cittadino possiede un corno rosso portafortuna”.

Esempio di quesiti sulle relazioni di parentela (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)
Se Gaia non ha sorelle, chi è la sorella del figlio del nonno materno della figlia di Gaia?
A. Gaia stessa
B. Una cugina di Gaia
C. Una zia di Gaia
D. La mamma di Gaia
E. La nonna di Gaia
La risposta esatta è la A.

[Link]
10 Estensione online

Gli esercizi delle parentele richiedono l’individuazione dei rapporti di parentela tra uno o più
soggetti, a partire da descrizioni piane del tipo “il fratello del cugino della moglie”. Evidentemen-
te la difficoltà di questi compiti è molto attenuata se riusciamo a costruire un grafico ad albero
che rappresenti visivamente quanto espresso verbalmente.
Il nonno materno della figlia di Gaia è il papà di Gaia. Dunque, il figlio del nonno materno della
figlia di Gaia è il figlio del papà di Gaia e, perciò, il fratello di Gaia. Poiché Gaia non ha sorelle,
l’unica sorella di suo fratello è necessariamente Gaia stessa. Per risolvere il quesito più facilmen-
te, si può ragionare rappresentando nel seguente schema le relazioni di parentela indicate dalla
traccia:

Nonno materno della figlia di Gaia = Papà di Gaia

Gaia Figlio del nonno materno della figlia di Gaia = Figlio del papà di Gaia
=
Figlia di Gaia Fratello di Gaia

1.2 Area logico-matematica


Nell’area logico-matematica rientrano i quesiti finalizzati alla valutazione delle abilità
di calcolo e dell’attitudine al ragionamento analitico dei candidati.
A loro volta, i quesiti appartenenti a tale area si classificano in quesiti di:
> Ragionamento numerico
> Ragionamento numerico-deduttivo
> Ragionamento critico-numerico

1.2.1 Ragionamento numerico


I quesiti di ragionamento numerico sono volti a valutare capacità di ragionamento,
abilità di calcolo mentale e intuito logico-matematico. Si tratta di quiz che richiedono,
talvolta, semplice attitudine al calcolo mentale, per la cui risoluzione è sufficiente
conoscere le quattro operazioni e possedere la capacità di risoluzione diretta e imme-
diata. Nei casi più frequenti, per risolvere determinati quiz, occorre possedere cono-
scenze di argomenti fondamentali di matematica.
Normalmente, i quesiti RIPAM di questo tipo consistevano in serie numeriche. Le
nuove banche dati, invece, presentano quesiti relativi a:
> serie alfabetiche e serie alfanumeriche
> abilità di calcolo, con semplici strumenti matematici
> frazioni, percentuali e proporzioni
> divisibilità, minimo comune multiplo (mcm) e Massimo Comune Divisore (MCD)
> medie
> velocità/distanza/tempo
> insiemi
> calcolo combinatorio
> probabilità e tentativi

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 11

Da un’analisi della banca dati RIPAM, si evince che le tecniche di risoluzione di tali
quesiti sono analoghe per numerosi quesiti. Per un’illustrazione dettagliata della riso-
luzione delle tipologie più frequenti, rinviamo al volume Test RIPAM per le selezioni
– 3.300 Quesiti di logica e situazionali.

Esempio di quesito sulle serie numeriche


33 99 70 210 ?
A. 280
B. 181
C. 190
D. 239
E. 169

La risposta esatta è B.
Nella serie, la relazione tra i numeri di posto pari è diversa da quella che lega i numeri di posto
dispari. In particolare:
1. I numeri di posto pari si ottengono moltiplicando per 3 i numeri di posto dispari immediata-
mente precedenti.
2. I numeri di posto dispari si ottengono sottraendo 29 dai numeri di posto pari immediatamen-
te precedenti.
Pertanto, il numero mancante, 181, si ottiene nel modo seguente:
33 99 70 210 181

3 –29 3 –29

Esempio di quesito sulle serie alfabetiche e alfanumeriche (dal concorso RIPAM MAECI, di-
cembre 2018)
Completare la seguente successione, utilizzando l’alfabeto italiano: M; 3; H; 6; E; 9; B; 15; ?; ?
A. V; 24
B. U; 20
C. Z; 22
D. R; 20
E. U; 24

La risposta corretta è A. La serie alfanumerica data è costituita dalla sotto-serie alfabetica:


M  H  E  B  ?
e dalla sotto-serie numerica:
3  6  9  15  ?
Per l’alternanza delle due sotto-serie, i termini mancanti nella serie data sono, rispettivamente,
una lettera e un numero.
Per identificare il termine mancante nella sotto-serie alfabetica, associamo a ciascuna lettera il
corrispondente numero d’ordine nell’alfabeto italiano; si ottiene:
M  H  E  B  ?
11  8  5  2  ?

[Link]
12 Estensione online

Nella serie, occorre considerare la distanza tra le lettere (o equivalentemente tra i numeri corri-
spondenti) a gruppi di 2. La serie è decrescente.
La distanza tra ciascuna lettera e la successiva è pari a –3. Poiché nell’alfabeto italiano esistono
21 lettere, quando si giunge all’inizio dell’alfabeto (A = 1), lo scorrimento riprende dall’inizio
dell’alfabeto stesso, seguendo un senso ciclico. A partire dalla lettera M e retrocedendo di 3 po-
sizioni nell’alfabeto, si ottiene la lettera H; retrocedendo ancora di 3 posizioni si ottiene la lettera
E; retrocedendo ancora di 3 posizioni si ottiene la lettera B; retrocedendo ancora di 3 posizioni si
ottiene quindi la soluzione, ossia la lettera V.
Nella sotto-serie numerica, è evidente che, a partire dal terzo elemento, ciascun numero si ottie-
ne sommando i due numeri a esso immediatamente precedenti; infatti:
> terzo numero = 3 + 6 = 9
> quarto numero = 6 + 9 = 15
> quinto numero = 9 + 15 = 24
La soluzione è data da: V; 24.

Esempio di quesito su abilità di calcolo (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)
Luigi e Alessandra propongono un gioco a Gaia. Luigi chiede a Gaia di pensare un numero
naturale, di moltiplicarlo per 5 e aggiungere 3 al risultato. Alessandra chiede a Gaia di ag-
giungere al numero pensato il numero 5 e di moltiplicare per 3 il risultato. Per vincere, Gaia
deve individuare il numero che dà la stessa risposta a Luigi e Alessandra. Quale numero deve
pensare Gaia e quale risposta deve dare a Luigi e Alessandra?
A. 6 e 24
B. 4 e 22
C. 6 e 33
D. 4 e 20
E. 2 e 24

La risposta corretta è C. Sia n il numero naturale a cui deve pensare Gaia. Consideriamo disgiun-
tamente le domande di Luigi e Alessandra.
Luigi: n × 5 + 3
Alessandra: (n + 5) × 3
Poiché il numero n deve essere lo stesso, otteniamo un’equazione di primo grado a una incognita:
n × 5 + 3 = (n + 5) × 3
Da cui:
5n + 3 = 3n + 15
Trasportando al primo membro tutti i termini con l’incognita e al secondo membro i termini non
contenenti l’incognita si ottiene:
5n – 3n = 15 – 3 ⇒ 2n = 12
Da cui, il numero pensato da Gaia è n = 6.
La risposta identica da dare a Luigi e ad Alessandra è:
n × 5 + 3 = 6 × 5 + 3 = 30 + 3 = 33
(n + 5) × 3 = (6 + 5) × 3 = 11 × 3 = 33

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 13

Esempi di quesiti su frazioni, percentuali e proporzioni (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre
2018)
Nella banca dati RIPAM MAECI, sono stati pubblicati quesiti su frazioni, percentuali e proporzioni.

Quesito sulla proporzionalità diretta


In una casa editrice, 34 redattori correggono 1.768 pagine di bozza al giorno. Lavorando allo
stesso ritmo, quante pagine saranno corrette al giorno da 60 redattori?
A. 3.300
B. 3.090
C. 3.450
D. 3.060
E. 3.120

La risposta corretta è E. Il numero di redattori e le pagine corrette sono due grandezze diretta-
mente proporzionali: all’aumentare dei redattori aumentano le pagine di bozza.
Impostiamo, quindi, la proporzione:
34 redattori : 60 redattori = 1.768 pagine : x pagine
da cui:
60 redattori
x= ⋅1.768 pagine = 3.120 pagine
34 redattori

Quesito sulla proporzionalità inversa


In una casa editrice, per la pubblicazione di una nuova collana 10 correttori di bozze, lavoran-
do allo stesso ritmo, impiegano 18 giorni. In quanti giorni potrebbe essere eseguito il lavoro
se i correttori fossero 15?
A. 12
B. 24
C. 26
D. 36
E. 0

La risposta esatta è la A.
Il numero di correttori di bozze e i giorni impiegati per compiere il lavoro sono due grandezze
inversamente proporzionali: all’aumentare del numero di correttori di bozze diminuisce il tempo
impiegato.
Possiamo impostare la seguente proporzione:
1 1
10 correttori : 15 correttori = :
18 giorni x giorni
dove x è il numero di giorni che i 15 correttori impiegano per fare il lavoro.
Ricaviamo:
10 correttori x giorni 10 correttori
= ⇒x = ⋅18 giorni = 12 giorni
15 correttori 18 giorni 15 correttori

[Link]
14 Estensione online

Quesito con il tre composto


In una casa editrice, 4 correttori di bozze correggono 9 pagine in 20 minuti. Quanti corretto-
ri dovrebbero essere impiegati per correggere 90 pagine in 12.000 secondi?
A. 20
B. 12
C. 4
D. 10
E. 8

La risposta esatta è la C.
Le grandezze in gioco sono i correttori di bozze, le pagine e il tempo.
Il numero di correttori è la grandezza incognita in uno dei termini della proporzione, quindi cer-
chiamo di porre le altre grandezze in relazione di diretta o inversa proporzionalità con il numero
di correttori. Fissato un determinato periodo di tempo, il numero di pagine corrette sono diretta-
mente proporzionali al numero di correttori (più correttori ci saranno, più pagine potranno esse-
re corrette).
Fissato invece un determinato numero di pagine, un maggiore numero di correttori sarà in grado
di correggerlo in un tempo minore. Quindi, il numero di correttori e la quantità di tempo sono
inversamente proporzionali.
Considerato che 12.000 secondi = 12.000/60 = 200 minuti, possiamo riassumere schematicamen-
te le informazioni nel modo seguente:
Correttori 4 x incognita
Pagine 9 90 direttamente proporzionale
Tempo 20 minuti 200 minuti inversamente proporzionale
Impostiamo quindi la proporzione:
9 pagine 90 pagine
4 correttori : x = :
20 minuti 200 minuti
da cui:
90 pagine 20 minuti
x = 4 correttori ⋅ ⋅ = 4 correttori
200 minuti 9 pagine
Il quesito rientra nella tipologia dei problemi del tre composto. In realtà, in base ai dati avremmo
potuto risolverlo con un ragionamento intuitivo come il seguente: 4 correttori correggono 9 pa-
gine in 20 minuti, 90 pagine, ossia un numero di pagine pari a 10 volte quello di partenza, saranno
corrette in 200 minuti, ossia un numero di minuti pari a 10 volte quello di partenza, sempre da 4
correttori.

Esempi di quesiti su divisibilità, mcm e MCD (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)
Di seguito analizziamo due quesiti della banca dati in cui è richiesta l’applicazione del minimo
comune multiplo (mcm) o del Massimo Comun Divisore (MCD) in contesti pratici.

Tipologia con risoluzione con il minimo comune multiplo


Tre comete periodiche, Hall, Enck e Biel, sono state osservate contemporaneamente
quest’anno. Sapendo che Hall è osservabile ogni 10 anni, Enck ogni 15 anni e Biel ogni 4 anni,
quanti anni dovremo aspettare per ammirare di nuovo lo stesso fenomeno?

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 15

A. 150 anni
B. 15 anni
C. 60 anni
D. 40 anni
E. 30 anni

La risposta esatta è la C.
Le tre comete si sono incontrate insieme quest’anno.
La cometa Hall sarà osservabile di nuovo dopo 10 anni da quest’anno, poi dopo 20 anni da
quest’anno, poi dopo 30 anni e così via… In generale, sarà osservabile dopo un numero di anni che
è multiplo di 10.
La cometa Enck sarà osservabile nuovamente dopo un numero di anni che è un multiplo di 15.
La cometa Biel sarà osservabile nuovamente dopo un numero di anni che è un multiplo di 4.
Affinché possiamo ammirare di nuovo lo stesso fenomeno, ossia che le tre comete siano osserva-
te contemporaneamente di nuovo, dovrà trascorrere un numero di anni pari a un multiplo in co-
mune tra i tre numeri 4, 10 e 15. Se cerchiamo il numero minore possibile di anni che dovranno
trascorrere, allora dobbiamo calcolare il minimo comune multiplo.
Poiché
4 = 22
10 = 2 × 5
15 = 3 × 5
osserveremo le tre comete contemporaneamente tra:
mcm(4; 10; 15) = 22 × 3 × 5 = 60 anni

Tipologia con risoluzione con il Massimo Comun Divisore


In una casa editrice, quattro libri di una data collana di 416, 384, 480 e 608 pagine, rispettiva-
mente, devono essere composti in fascicoli, aventi ciascuno lo stesso numero di pagine. Di
quante pagine massime può essere composto ciascun fascicolo?
A. 16
B. 24
C. 32
D. 48
E. 18

La risposta esatta è la C.
Per creare una serie di fascicoli da un libro costituito da un certo numero di pagine occorre che i
fascicoli abbiano un numero di pagine pari a un divisore del numero totale di pagine del libro.
Ad esempio, il libro con 416 pagine può essere scomposto in:
> 2 fascicoli da 208 pagine (208 è un divisore di 416)
> oppure in 4 fascicoli da 104 pagine (104 è ancora un divisore di 416)
> oppure in 8 fascicoli da 52 pagine (52 è ancora un divisore di 416)
> oppure in 16 fascicoli da 26 pagine (26 è ancora un divisore di 416)
> oppure in 32 fascicoli da 13 pagine (13 è ancora un divisore di 416)
Lo stesso discorso vale per gli altri tre libri. Per creare, però, dei fascicoli, per ognuno dei quattro
libri, che abbiano lo stesso numero di pagine, facendo in modo che questo sia il maggiore possi-

[Link]
16 Estensione online

bile, è necessario calcolare il Massimo Comun Divisore dei quattro numeri di pagine presenti nei
quattro libri.
Poiché
416 = 25 × 13
384 = 27 × 3
480 = 25 × 3 × 5
608 = 25 × 19
ciascun fascicolo può essere composto al massimo da:
MCD(416; 384; 480; 608) = 25 = 32 pagine

Esempi di quesiti su medie (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)


I quesiti di logica della banca dati RIPAM che coinvolgono il concetto di media aritmetica, o sem-
plicemente media, sono di due tipologie: nella prima, è nota una successione di dati (quali età,
pesi, altezze, voti, temperature) calcolarne la media (tipologia n. 1); nella seconda, è nota la me-
dia di una successione di dati, calcolare quale valore assume tale media al variare di uno o più dei
dati nella successione (tipologia n. 2).

Tipologia n. 1
Il 30 gennaio, a Napoli, le temperature medie sono state: dalle 00:00 alle 06:00 di 5 °C, dalle
06:00 alle 12:00 di 12 °C, dalle 12:00 alle 18:00 di 14 °C, dalle 18:00 alle 24:00 di 9 °C. Qual è
stata la temperatura media giornaliera?
A. 12 °C
B. 9 °C
C. 6 °C
D. 10 °C
E. 8 °C

La risposta esatta è la D.
È data la successione delle temperature registrate a Napoli il 30 gennaio in diverse fasce orarie:
00:00-06:00: 5 °C
06:00-12:00: 12 °C
12:00-18:00: 14 °C
18:00-24:00: 9 °C.
Data una successione di n dati del tipo x1, x2, ..., xn, la media aritmetica di tali dati si ottiene dal
rapporto tra la loro somma e il loro numero; in simboli:
n

x 1 + x 2 + …+ x n Âx i
m= = i=1
n n
Calcoliamo la temperatura media giornaliera applicando la formula:
5+ 12+ 14+9 40
m= = = 10 °C
4 4

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 17

Tipologia n. 2
Luigi è stato interrogato quattro volte in storia e ha la media del 6,5. Quale voto deve prende-
re alla quinta interrogazione per ottenere la media del 7?
A. 9
B. 8
C. 7
D. 6
E. 5

La risposta esatta è la A.
Dati n numeri, che non conosciamo, che ci danno una media m. Se a tali numeri aggiungiamo un
numero noto xn + 1, pos­siamo calcolare la nuova media m' attraverso la formula:
n · m+ x n+1
m' =
n+ 1
Il problema inverso, che consiste nella ricerca del numero xn + 1, note le medie m e m', si risolve
applicando la formula inversa di quella appena data:
xn+1 = (n + 1) · m' – n · m
La media precedente alla quinta interrogazione è m = 6,5, ottenuta con n = 4 interrogazioni.
Per ottenere la media m' = 7 alla quinta interrogazione, il voto che deve prendere si ottiene appli-
cando la formula:
x4+1 = (4 + 1) · 7 – 4 · 6,5 = 35 – 26 = 9

Esempio di quesito su insiemi e ripartizioni (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)
In una casa editrice, in cui lavorano 50 redattori, stanno per essere pubblicate due nuove
collane: Ammissioni universitarie e Concorsi pubblici. Sapendo che 30 redattori si occupe-
ranno della collana Ammissioni universitarie, 20 della collana Concorsi pubblici, 5 di nessu-
na delle due collane, quanti redattori si occuperanno di entrambe le collane?
A. 10
B. 12
C. 20
D. 5
E. 15

La risposta esatta è la D.
Indichiamo con R l’insieme dei redattori, con A l’insieme R
dei redattori che si occuperanno della collana Ammis- C
sioni universitarie, con C quello dei redattori che si oc- A
N
cuperanno della collana Concorsi pubblici e con N quel-
lo dei redattori che non si occuperanno di alcuna delle
due collane. Abbiamo che A f R, C f R e N f R, ciò che
il quesito richiede di calcolare è il numero di redattori
che si occuperanno di entrambe le collane, ovvero l’in-
sieme intersezione A k C (l’area in grigio in figura).

[Link]
18 Estensione online

Possiamo condurre un ragionamento come il seguente.


50 è il numero totale di redattori, di cui 5 di essi non si occuperà di alcuna delle due collane.
Pertanto:
50 – 5 = 45 è il numero di redattori che si occuperanno di 1 o di entrambe le collane
45 – 30 = 15 è il numero di redattori che non si occuperà della collana Ammissioni universitarie
45 – 20 = 25 è il numero di redattori che non si occuperà della collana Concorsi pubblici
Per differenza, si ottiene il numero di redattori che si occuperà di entrambe le collane:
45 – (15 + 25) = 45 – 40 = 5

Esempio di quesito su velocità/distanza/tempo (dal concorso RIPAM MAECI, dicembre 2018)


Alessandra è una podista. Corre nel parco per 30 minuti e percorre una distanza di 5,4 km.
Qual è stata la sua velocità media?
A. 5 m/s
B. 10 m/s
C. 16 m/s
D. 15 m/s
E. 3 m/s

La risposta corretta è E. Per calcolare la velocità media di Alessandra, dobbiamo conoscere lo


1
spazio percorso e il tempo. Lo spazio percorso è 5,4 km. Usiamo la relazione 1 min = h per
1 1 60
convertire il tempo t = 30 minuti in ore: 30 min = 30 · h = h = 0,5 h.
60 2 5,4 km
A questo punto, calcoliamo la velocità media di Alessandra usando la formula: v = = 10,8
0,5 h
km/h.
Per rispondere al quesito, occorre convertire i km/h in m/s, tenendo conto della relazione che
lega tra loro le ore (h), i minuti (min) e i secondi (s): 1 h = 60 min = 3.600 s. Quindi, la relazione
1 1
inversa: 1 s = min = h.
60 3.600
Inoltre, occorre ricordare che la distanza di 1 chilometro (km) è pari a 1.000 metri (m): 1 km =
1
1.000 m. Mentre la relazione inversa è: 1 m = km .
1.000
km 1.000 m 1 m
Sapendo che 1 = = , convertiamo la velocità media di Alessandra di 10,8 km/h in
m/s: h 3.600 s 3,6 s
10,8
v= = 3 m/s
3,6

Esempio di quesito sul calcolo combinatorio (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)
A un brindisi tra 15 amici, ognuno incrocia il proprio calice una sola volta con tutti gli altri.
Quanti tintinnii si ascoltano?
A. 140
B. 150
C. 210
D. 200
E. 105

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 19

La risposta corretta è E.
Si considerino n individui.
Il primo individuo incrocia il proprio calice una e una sola volta con il calice di ognuno degli altri
n – 1 individui; pertanto, n – 1 tintinnii sono da attribuire al primo individuo.
Analogamente, il secondo individuo incrocia il proprio calice una e una sola volta con il calice di
ognuno degli altri n – 1 individui; pertanto, n – 1 tintinnii sono da attribuire al secondo individuo.
Per analogia, n – 1 tintinnii sono da attribuire a ciascuno degli n individui.
Tuttavia, il tintinnio tra il secondo e il primo individuo è già stata conteggiato nel calcolo dei
tintinnii tra il primo e il secondo individuo, per cui, relativamente al secondo individuo, si conteg-
giano soltanto n – 2 tintinnii...; per l’n – 1 esimo individuo, si conteggia solo 1 tintinnio; per l’n-
esimo individuo non si conteggia alcun tintinnio.
La formula generale per conteggiare i tintinnii tra i calici di n individui è:
n!
Cn,2 =
2!(n– 2)!
Poiché al brindisi sono presenti n = 15 amici, applichiamo la formula per ottenere i tintinnii tra i 15
amici:
15! 15! 15·14
Cn,2 = = = = 105
2!(15– 2)! 2!13! 2·1

Esempio di quesito sulla probabilità e tentativi (dal concorso RIPAM MIT, dicembre 2018)
Il 25% dei dipendenti di una casa editrice è costituito da maschi; il 30% di questi sono castani,
mentre tra le femmine il 40% sono castane. Qual è la probabilità che, scegliendo a caso un
dipendente, questi sia un castano?
A. 0,750
B. 0,250
C. 0,300
D. 0,375
E. 0,700

La risposta corretta è D.
Il quesito richiede l’applicazione della nozione di probabilità condizionata e del teorema delle pro-
babilità totali.
Dati due eventi A e B, la probabilità condizionata di B dato A è la probabilità che l’evento B si
verifichi dopo che si è verificato l’evento A, legato a B da una data relazione. Rifacendosi alla
definizione classica, la probabilità condizionata di B dato A si ottiene rapportando la probabilità
dell’evento intersezione alla probabilità di A; in simboli:
P(A«B)
P(B | A) = se P(A) > 0
P(A)
Secondo il teorema delle probabilità totali, siano Ei = i = 1, 2, …, n una partizione dello spazio cam-
pione, per ogni evento A appartenente a tale spazio, si ha:
n
P(A) = Â P(Ei )P(A | Ei )
i=1

[Link]
20 Estensione online

Nella figura seguente, è schematizzata la situazione proposta nel quesito:

Dipendenti

Maschi Femmine
25% 75%

Castani Non castani Castane Non castane


30% 70% 40% 60%

I dipendenti della casa editrice sono per il 25% uomini e per il 100 – 25 = 75% donne.
A loro volta, dei dipendenti uomini, il 30% sono castani, ovvero in percentuale gli uomini castani
sono:
P(Maschio e castano) = 0,25 × 0,30 = 0,075
che rappresenta la probabilità che, scelto a caso un dipendente, questi sia un maschio castano.
Delle dipendenti donne, il 40% sono castane, ovvero in percentuale le donne castane sono:
P(Femmina e castana) = 0,75 × 0,40 = 0,30
che rappresenta la probabilità che, scelto a caso un dipendente, questi sia una femmina castana.
Scegliendo a caso un dipendente, la probabilità che sia un castano si ottiene sommando i valori
delle probabilità appena ottenute:
P(dipendente castano) = P(Maschio e castano) + P(Femmina e castana) = 0,075 + 0,30 = 0,375

1.2.2 Ragionamento numerico-deduttivo


Solo le banche dati RIPAM presentano (da sempre) quesiti di ragionamento numeri-
co-deduttivo. Questi quesiti sono costituiti da righe di numeri.
Accanto a ogni riga, è posta l’indicazione più o l’indicazione meno. Tale indicazione
denota che le righe più sono valide ai fini della risoluzione del quesito, mentre le ri-
ghe meno non sono valide ai fini della sua risoluzione.
I numeri delle righe più sono legati da uno stesso criterio, valido al fine della risolu-
zione del quesito. In generale, tali numeri, per la loro posizione o per una determina-
ta regola, logica o matematica, si ottengono da operazioni aritmetiche oppure richie-
dono l’analisi della posizione occupata dalle cifre che li costituiscono.

Per esercitarsi sulle diverse tipologie di quesiti di ragionamento numerico-deduttivo


presenti nella banca dati, consigliamo il volume Test RIPAM per le selezioni – 3.300
Quesiti di logica e situazionali.

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 21

Esempio di quesito di ragionamento numerico-deduttivo

97 63 16 più

24 6 8 meno

58 20 13 meno

62 12 8 più

45 20 5 meno

A. 89 72 17
B. 36 12 9
C. 93 12 27
D. 64 20 12
E. 41 4 4

La risposta corretta è A. Il quesito è costituito da 5 righe.


Le righe contraddistinte dalla indicazione più sono: la prima e la quarta.
Le righe più sono tali che:
primo numero è dato
prodotto delle cifre del primo numero = secondo numero
somma delle cifre del primo numero = terzo numero

Prima riga:
primo numero = 97
secondo numero = 9 × 7 = 63
terzo numero = 9 + 7 = 16

Quarta riga:
primo numero = 62
secondo numero = 6 × 2 = 12
terzo numero = 6 + 2 = 8

La risposta esatta è A, in quanto, relativamente a tale sequenza di numeri, si ha:


primo numero = 89
secondo numero = 8 × 9 = 72
terzo numero = 8 + 9 = 17

[Link]
22 Estensione online

1.2.3 Ragionamento critico-numerico


I quesiti di ragionamento critico-numerico sono volti a valutare la capacità di ragiona-
mento dei candidati dalla lettura e interpretazione di dati riportati in tabelle. La riso-
luzione tali quesiti richiede, infatti, la comprensione o l’elaborazione di dati riportati
in tabelle, su cui occorre eseguire operazioni aritmetiche.

Nel volume Test RIPAM per le selezioni – 3.300 Quesiti di logica e situazionali sono
fornite alcune tecniche di calcolo veloce utili per la risoluzione di questa tipologia di
quesiti.

Esempio di quesito di ragionamento critico-numerico


Dipendenti della ditta XYZ per fascia di retribuzione e retribuzione media (in migliaia di €)

Retribuzione Numero Retribuzione


dipendenti media
I fascia 15-20 4.400 18
II fascia 20-30 3.020 23
III fascia 30-50 400 36
IV fascia 50-70 120 58
V fascia 70-100 60 81
Totale 8.000

Qual è la percentuale dei dipendenti appartenenti alla fascia retributiva 50-70 mila?
A. 1,5%
B. 5,5%
C. 0,5%
D. 4%
E. Nessuna delle alternative proposte

La risposta corretta è A. I dipendenti appartenenti alla fascia retributiva 50-70 mila € apparten-
gono alla IV fascia. Relativamente a quella fascia, il numero di dipendenti è 120.

Retribuzione Numero Retribuzione


dipendenti media
I fascia 15-20 4.400 18
II fascia 20-30 3.020 23
III fascia 30-50 400 36
IV fascia 50-70 120 58
V fascia 70-100 60 81
Totale 8.000

[Link]
Capitolo 1 I quesiti logico-attitudinali 23

Per ottenere la percentuale richiesta occorre rapportare il numero di dipendenti di quella fascia al
numero totale di dipendenti, cioè 8.000; il quoziente ottenuto deve essere moltiplicato per 100:
120
percentuale dipendenti fascia retributiva 50-70 mila € = ¥100 = 1,5%
8.000
Per calcolare la frazione 120/8.000 si può anche ridurla a 3/200. Dividendo ancora per 2 il nume-
ratore e il denominatore, si ottiene 1,5/100 che rappresenta l’1,5%.

1.3 Ragionamento astratto e Abilità visiva


Appartengono a quest’area i quesiti finalizzati alla valutazione dell’attitudine di ope-
rare a diversi livelli mentali di analisi, di comprendere l’evoluzione di principi senza
far uso del linguaggio, di individuare relazioni, differenze, mancanze in serie date, di
possedere capacità di concentrazione.

Diversi quesiti di questa tipologia, per l’immediatezza della loro risoluzione, non ri-
chiedono la spiegazione di particolari tecniche di risoluzione, occorre soltanto acqui-
sire dimestichezza con gli stessi con un costante “allenamento”. Per esercitarsi su un
numero elevato di quesiti, rinviamo al volume Test RIPAM per le selezioni – 3.300
Quesiti di logica e situazionali.

Esempio di quesito di Ragionamento astratto e Abilità visiva


Se la sequenza è “pari dispari dispari”, quale gruppo di numeri è errato?
A. 893657411257853613478855431257.
B. 897657635433215237699879659431.
C. 239851475635291655473295811413.
D. 235475699875633213235415655879.
E. 655297813259833457813695871255.

I quesiti appartenenti a tale tipologia forniscono, tra le alternative di risposta, 5 numeri costituiti
ciascuno da 30 cifre e chiedono di identificare quello che rispetta la sequenza (per cui la dicitura
del quesito è Se la sequenza è “... ... ...”, quale gruppo di numeri è corretto?).
La sequenza da rispettare è del tipo:
• pari pari dispari che è equivalente a dispari pari pari;
• pari dispari dispari che è equivalente a dispari dispari pari;
• dispari pari dispari che è equivalente a pari dispari pari.
Altri quesiti chiedono di identificare, tra le alternative di risposta, il numero, sempre costituito da
30 cifre, che non rispetta la sequenza (per cui la dicitura del quesito è Se la sequenza è “… … …”,
quale gruppo di numeri è errato?).
Per risolvere tali quesiti, occorre dividere il numero in triplette di numeri in modo da verificare
dove la sequenza è rispettata/non è rispettata a seconda del quesito.
Nella sequenza 893657411257853613478855431257, la tripletta 478 non rispetta la sequenza pari
dispari dispari.
La risposta corretta è, dunque, la A.

[Link]
Capitolo 2 I test situazionali

2.1 Le soft skills


Le competenze trasversali personali o soft skills sono il patrimonio intangibile di un’a-
zienda e sono rappresentate dalle capacità, dai fattori distintivi (talento) e dalle cono-
scenze specifiche (idiosincratiche) possedute dai dipendenti che, valutate congiunta-
mente, rendono unica l’organizzazione, e il cui valore è rappresentato dal possesso da
parte dei dipendenti della giusta qualità e del giusto livello di competenze per realiz-
zare i processi interni critici per la realizzazione della strategia aziendale.
Con i test situazionali o test di giudizio situazionale (in inglese Situational Judgement
Test – SJT), i recruiter valutano nei candidati tali competenze.

2.2 Struttura dei test situazionali


Generalmente, con i test situazionali, al candidato è presentato uno scenario con una
situazione problematica ambientata in un contesto lavorativo – quello per cui il sog-
getto è candidato – e gli si chiede una soluzione ragionata tra le diverse prospettategli.
La situazione descritta dal test riflette circostanze tratte dalla vita reale con le quali,
una volta assunta la posizione lavorativa, il soggetto presumibilmente dovrà confron-
tarsi. In genere, lo schema di situazione aziendale è rappresentato da una problema-
tica lavorativa che spazia da una difficoltà con i clienti o con i fornitori a un conflitto
con uno o più colleghi o superiori/subordinati. Subito dopo il testo si presenta la fa-
tidica domanda: Cosa faresti per affrontare questa situazione?
Quindi si forniscono al candidato una serie di risposte comportamentali, ossia poten-
ziali azioni da intraprendere. Il candidato deve quindi decidere l’azione più appro-
priata per raggiungere il risultato desiderato.
Per ogni situazione presentata, sono fornite, di solito, 3-5 azioni-risposte, e al candida-
to si chiede di selezionare l’azione/le azioni più e/o meno efficace/i (adeguata/e)
oppure si chiede di attribuire punteggi per valutare quanto siano appropriate le rispo-
ste.
Spesso i distrattori appaiono come una scelta plausibile o possibile, cioè, non sono
corretti o errati al 100%, ma realistici: tutte le situazioni e le possibili reazioni sono
pertinenti, appropriate ed estrapolate dalla vita aziendale, quindi spesso è molto dif-
ficile capire quale sia quella giusta.
A differenza dei test di logica o della personalità generalmente somministrati nelle
prove selettive, i test situazionali valutano, quindi, se il candidato è in grado di intra-
prendere le azioni giuste nella sua specifica situazione lavorativa. La valutazione nu-
merica fornisce informazioni preziose, perché un candidato che è a conoscenza
dell’azione più appropriata in un determinato scenario sarà in grado di comportarsi
di conseguenza una volta assunto a ricoprire il ruolo richiesto.

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Capitolo 2 I test situazionali 25

Esempio di test situazionale


Situazione
Il direttore generale ti ha affidato il ruolo di coordinatore di un gruppo di lavoro in cui devi indi-
viduare una figura che si occupi di mediazione nel gruppo. Devi scegliere tra due colleghi con le
seguenti caratteristiche:
Collega 1. In qualità di dirigente, predispone le migliori condizioni per il raggiungimento dell’o-
biettivo, fornendo supporto diretto ai collaboratori usando la propria competenza. Tende a dare
indicazioni ai suoi collaboratori su come svolgere il lavoro e a sincerarsi che abbiano adeguati
strumenti e conoscenze.
Collega 2. In qualità di dirigente, offre sostegno al lavoro dei collaboratori con discrezione, cer-
cando di influenzare positivamente i rapporti tra gli stessi. Adotta comportamenti volti ad accre-
scere la consapevolezza da parte dei collaboratori del proprio valore e a facilitare l’interazione, a
sviluppare relazioni reciprocamente appaganti, il tutto tenendo conto dei bisogni emotivi e rela-
zionali dei suoi collaboratori.
Esamina le seguenti opzioni e seleziona gli aspetti da valutare che ritieni più efficaci nell’ef-
fettuare la scelta tra i due candidati.
A. La formazione personale e l’orientamento ai risultati
B. Il know-how lavorativo e la capacità di adattamento
C. Esperienza e formazione, a prescindere dalle caratteristiche personali del manager nello svol-
gere le proprie funzioni
D. Lo stile di leadership, tra la leadership partecipativa orientata al compito del candidato 1 e la
leadership orientata alle relazioni del candidato 2

Obiettivo del quesito è valutare skill relative a impatto e influenza.


La risposta D è la più efficace. Lo stile di leadership di entrambi i candidati è di tipo partecipativo:
il leader insegna e genera le condizioni per favorire l’esplicitarsi delle diverse competenze e ca-
pacità di ciascun membro dell’organizzazione; i collaboratori sono incoraggiati a condividere le
responsabilità del superiore. Pertanto, si può affermare, sulla base delle sue qualità, che il candi-
dato 1 possiede uno stile di leadership partecipativa orientata al compito, mentre il candidato 2
possiede uno stile di leadership partecipativa orientata alle relazioni. Tra i due, per il ruolo da as-
segnare, la scelta più adeguata sarebbe il candidato 2.

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