Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni43 pagine

App Unti

Il documento tratta la cinematica e dinamica del punto materiale, descrivendo come varia la posizione nel tempo e i concetti di sistema di riferimento, gradi di libertà, e leggi del moto. Viene analizzato il principio di relatività, il principio di inerzia, e il secondo principio della dinamica, evidenziando la relazione tra forza e accelerazione. Infine, si discutono le forze in gioco, come la forza peso, e si introducono concetti come impulso e quantità di moto.

Caricato da

Daniela Longo
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni43 pagine

App Unti

Il documento tratta la cinematica e dinamica del punto materiale, descrivendo come varia la posizione nel tempo e i concetti di sistema di riferimento, gradi di libertà, e leggi del moto. Viene analizzato il principio di relatività, il principio di inerzia, e il secondo principio della dinamica, evidenziando la relazione tra forza e accelerazione. Infine, si discutono le forze in gioco, come la forza peso, e si introducono concetti come impulso e quantità di moto.

Caricato da

Daniela Longo
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Capitolo 1: CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE

Punto materiale: è un sistema fisico le cui dimensioni sono piccole rispetto alla posizione
con cui ci interessa determinare la posizione.
Esempio: nave in mare

La cinematica del punto materiale si occupa di descrivere come varia la posizione di un


punto materiale nel tempo.

Posizione
Posizione: indica dove si trova un corpo.
In uno spazio vuoto tutte le posizioni sono equivalenti: la posizione di un corpo è relativa
e ha senso solo in relazione alla posizione di altri corpi presi come riferimento.
L’insieme dei riferimenti scelti per individuare la posizione dei corpi che si trovano in una
certa posizione di spazio viene detta sistema di riferimento.

Dimensioni

Sistema 1-dimensionale
Sistema 2-dimensionale

Sistema 3-dimensionale

Gradi di libertà
Numero di parametri indipendenti necessari a individuare la posizione di un sistema
fisico

Esempi di gradi li libertà

-N punti materiali, non vincolati nello spazio (3 dimensioni)


-sbarretta rigida di sezione trascurabile, non vincolata

è fissa perché la sbarretta è rigida per ipotesi.


Le coordinate si riducono da 6 a 5. La sesta è calcolabile tramite
Il sistema ha 5 gradi di libertà.

-sistema rigido libero di muoversi nello spazio


Nell’esempio precedente bastavano 5
g.d.l. Per specificare la posizione del
segmento AB.
Ora non bastano a specificare la posizione
del sistema perché il sistema può ruotare
intorno ad AB.
La rotazione intorno ad AB può essere
specificata tramite un solo angolo.
Quindi il sistema ha 6 g.d.l.
-Punto materiale vincolato a percorrere una circonferenza di raggio R

Il sistema ha 1 g.d.l

Traiettoria: luogo dei punti che il punto materiale occupa durante il suo moto

Ascissa Curvilinea

Il sistema ha un solo g.d.l. che


corrisponda alla distanza tra P e O
misurata lungo la curva. Questa
distanza, che corrisponde alla
lunghezza del tratto di curva OP,
prende il nome di ascissa curvilinea.

Vettore
Posizione di un punto materiale nello spazio definito tra 3 numeri
Questi si chiamano grandezze
vettoriali e sono:
-modulo (o intensità)
-direzione
-verso
Versore: vettore di modulo unitario

I versori degli assi coordinati sono i vettori orientati come gli assi, di modulo 1

Operazioni sui vettori


Prodotto di un vettore per un numero k
Somma di vettori
Consideriamo due vettori:

Nel caso di due vettori —> REGOLA DEL PARALLELOGRAMMA

Più in generale, per N vettori:


Possiamo usare la somma per scrivere:

Differenza di due vettori

Prodotto scalare tra due vettori


Prodotto scalare tra due vettori
Legge oraria di un punto materiale
Punto materiale nello spazio: il moto ci è noto se conosciamo la sua posizione
ad ogni tempo.

Esempio: moto rettilineo uniforme


Il punto si muove sempre sull’asse y,
quindi su una retta.
Il moto si dice rettilineo.
Il moto in questo caso si dice rettilineo uniforme

Esempio: moto circolare uniforme


Punto materiale vincolato a muoversi su una circonferenza di raggio R che giace nel
piano xy con raggio R. Il punto percorre archi uguali in tempi uguali.
Scrivere la legge oraria in coordinate polari e cartesiane
Il punto percorre archi uguali in tempi uguali, per cui:

Possiamo scrivere

Il moto si dice circolare uniforme perché v è costante


Velocità media istantanea
Consideriamo un punto materiale ch sei muove con legge oraria
Definiamo la velocità istantanea

Esempio
Esempio: moto rettilineo uniforme

Legge oraria del moto


rettilineo uniforme

Esempio: velocità nel moto rettilineo uniforme

è costante e misura l’arco percorso nell’unità di tempo

NB. La velocità è tangente alla circonferenza


Infatti,

NB

Affinché la derivata di un vettore sia nulla, è necessario che tutte le sue componenti
siano costanti e non solo il suo modulo.
Accelerazione

Esempio

Esempio: accelerazione nel moto circolare uniforme

NB
Accelerazione centripeta

Formula di Poisson

Sappiamo che anche se r e v sono costanti, v 0 o a 0 (o entrambi 0). Questo


perché anche se il modulo del vettore è costante, le componenti del vettore possono
cambiare nel tempo

Per cominciare, consideriamo un vettore v di modulo costante, v


Dato un vettore v di modulo costante, che ruoti con velocità angolare

Vediamo il caso generale in cui v cambia:


Formula di Poisson

Esempio: moto circolare


Accelerazione nel moto
circolare

Notiamo che l’accelerazione ha due componenti

Accelerazione tangenziale

Accelerazione centripeta

Caso particolare: moto circolare uniforme

In questo caso otteniamo solo l’accelerazione centripeta

Moti piani su traiettorie qualsiasi


Moto uniformemente accelerato
Consideriamo il moto rettilineo di un punto materiale che si muove con
accelerazione costante. Supponiamo che il moto avvenga lungo l’asse x.
Abbiamo:

Legge oraria nel moto


uniformemente accelerato

Esercizio: calcolare la legge oraria per le coordinate y e Z


Moto del proiettile
Determiniamo la legge oraria, la distanza y dal punto iniziale dove il punto materiale
tocca terra e il tempo t necessario affinché il punto materiale arrivi in y
Esercizio: calcolare il tempo necessario affinché il punto materiale tocchi il suolo,
nel caso in cui
Capitolo 2: DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE

Principio di relatività
Se due laboratori si muovono l’uno rispetto all’altro di moto traslatorio rettilineo
uniforme, non esiste esperimento che dia risultati diversi nell’uno e nell’altro laboratorio
In altri termini:
I due laboratori sono completamente indistinguibili
Esempio giocare a palla sul treno

NB: le relazioni tra le grandezze fisiche devono essere le stesse nei due sistemi di
riferimento. La misura delle grandezze fisiche può dare risultati diversi nei due
laboratori (es. Velocità)

Covarianza delle leggi fisiche

I due mementi di una legge fisica devono essere COVARIANTI passando da un


riferimento ad un altro che si muove rispetto al primo di moto rettilineo uniforme.

Principio di inerzia (primo principio della dinamica)


Un sistema di riferimento è inerziale, se in esso, un punto materiale libero, se posto
inizialmente in quiete, permane in quiete.

Se un riferimento è inerziale, per il principio di relatività ogni altro sistema di


riferimento che si muove di moto rettilineo uniforme rispetto al primo è
anch’esso inerziale

In un sistema di riferimento inerziale, un punto materiale libero che abbia ad un certo


istante una velocità v mantiene indefinitamente il suo stato di moto rettilineo uniforme (v
costante)
NB: il principio di inerzia è una conseguenza al principio di relatività.
Infatti consideriamo due sistemi inerziali,

Se non valesse il principio di inerzia, l’ osservatore in SA vedrebbe la velocità di B


cambiare nel tempo, in disaccordo col principio di relatività.

Secondo principio della dinamica


In un sistema inerziale, una forza può solo cambiare la velocità di un punto materiale (un
punto libero permane in uno stato di moto rettilineo uniforme). Per cui, forza e variazioni
di velocità sono collegate tra loro.
Infatti possiamo usare questa osservazione per definire una forza.
Diciamo che su un punto materiale, in un sistema inerziale, agisce una forza F, se
l’accelerazione del punto materiale è diversa da zero.

Sperimentalmente si trova che la forza è proporzionale all’accelerazione di un punto


materiale in un sistema inerziale. Poiché l’accelerazione è un vettore, anche la forza è
un vettore. Possiamo quindi scrivere un sistema inerziale:
si chiama massa inerziale. La massa inerziale è indipendente dal tipo di forza
applicata al punto materiale. Rappresenta la resistenza che il punto esercita a
cambiare la propria velocità.

Forza peso
Massa gravitazionale: quantità che si misura con la bilancia
Unità di misura: kg
Massa di 1kg massa di un
campione opportuno

Su ogni corpo di massa m, sulla Terra, agisce una forza p

Sperimentalmente si trova che massa inerziale e massa gravitazionale sono uguali. Per
cui possiamo scrivere il secondo principio della dinamica come

Unità di misura della forza: 1N (Newton)


In generale le forze dipendono dalla posizione del punto materiale a cui sono applicate.

Impulso e quantità di moto


Queste definizioni ci permettono di riscrivere il secondo principio della dinamica come:

Esempio

Calcoliamo il valore medio della forza che il muro esercita sulla biglia, sapendo che
il tempo di contatto è
Notiamo che nel caso di urto elastico, la forza esercitata dalla parete è ortogonale
alla parete stessa. Il valore medio della forza è
Esempio: moto di un punto materiale sotto azione di una forza costante

Ad esempio moto di una conica ellittica


puntiforme in un campo elettrico
costante i uniforme. Altro esempio:
moto di un punto materiale per effetto
di una forza peso

Il moto è uniformemente accelerato, con accelerazione nella direzione della forza

Esempio: nel caso specifico della forza peso


In particolare se il moto avviene nel piano yz

Lo spostamento lungo y è:

Abbiamo già studiato questo moto in dettaglio in una lezione precedente, abbiamo
visto in particolare che la traiettoria è parabolica.
Esercizio 1
Calcoliamo quanto tempo ci mette il punto materiale per raggiungere il suolo

Calcoliamo lo spostamento lungo y nel tempo t

Calcoliamo la velocità lungo z al tempo t


Calcoliamo il modulo della velocità al tempo t

Esercizio 2
Come nel problema precedente, ma adesso
Calcoliamo in quanto tempo il corpo raggiunge l’altezza massima. Denotiamo questo
tempo con

Nel punto in cui l’altezza è massima

Calcoliamo l’altezza massima


Calcoliamo il tempo necessario affinché il punto materiale raggiunga il suolo:

Calcoliamo lo spostamento lungo y:

Momento angolare e momento della forza


Se nel sistema inerziale considerato il punto è fisso
Possiamo scrivere:

Esempio: pendolo semplice

La massa m si muove lungo un arco di


circonferenza di raggio

Potremmo applicare il secondo principio della dinamica, ma dovremmo conoscere .


Questo si può determinare dalle equazioni del moto. Noi usiamo invece il teorema del
momento angolare, che elimina Dalle equazioni
Consideriamo il moto nel
piano xy
Lezione 15 novembre

Potrebbero piacerti anche