Nerone
Nerone sale al trono nel 54 e per un primo periodo governa affiancato da
Agrippina e dal precettore Seneca.
Il suo impero di divide in Felix (54-59) e Infelix (60-68).
Seneca è un filosofo esponente dello stoicismo, filosofia greca secondo. La
quale la felicità non sta nei beni materiali, ma nell’esercizio della saggezza e
nel tenere a freno le passioni e nel pensare a ogni essere umano come noi.
Nel 59 Nerone ha dei comportamenti imperdonabili: fa uccidere Britannico, la
madre Agrippina, la moglie Ottavia e uccide personalmente la seconda
moglie Pompea.
Obbliga anche Seneca a suicidarsi, ma non gli organizza una congiura per
rispetto, glielo comunica con una lettera, e lui, per non venir meno ai suoi
ideali si taglia le vene nel 65.
Nel 64 Roma è colpita da un incendio che, essendo fatta interamente in
legno, viene in gran parte distrutta. Le cause di questo incendio sono tutt’ora
ignote, tuttavia alcuni storici pensano che possa essere stato Nerone stesso,
così da avere spazio per costruire il suo palazzo: la Domus Aurea.
Tuttavia Nerone, al tempo trova nei cristiano un perfetto capro espiatorio che
già allora subirò una pesante persecuzione.
Nel 65, venuto a sapere che un senatore gli stava organizzando una
congiura, inizia a mettere in pratica una vera e propria politica di terrore così
da eliminare ogni possibile opposizione senatoria.
Nel frattempo, riesce a guadagnarsi il consenso della plebe organizzando
molti giochi e spettacoli, spesso recitando in prima persona e ospitandoli
nella Domus Aurea.
A Roma iniziano a girare brutte voci su Nerone, il Senato lo dichiara nemico
pubblico e Galba gli organizza un congiura: quando lo viene a sapere prima
prova a scappare, successivamente si fa uccidere da un suo liberto nel 68.