Nella novella “L’amante di Gramigna”, Verga abbozza alcuni temi: gli interessi e
l’atteggiamento del “verista”, la misteriosa complessità delle passioni, la ribellione nei
confronti di una vita programmata da altri, la sofferenza e la sopportazione della donna.
Alcuni di questi temi sono ancora attuali e la cronaca s’incarica di riferire quotidianamente
nuove storie, nuovi esempi.
A testimonianza che mai le condizioni di vita di un paese sono costanti, ma sempre in
continua trasformazione, vi è anche la storia dell’Italia: nel primo Novecento terra di
emigranti, dalla fine del secolo terra di immigrati. Basandoti sui dati (Caritas) che ti sono
forniti, relativi a : presenze, accolti e respinti, livello d’istruzione, religioni praticate, numero
dei figli, percentuale della forza lavoro e attività prevalentemente svolte, scrivi un testo
(articolo, saggio, relazione, intervento) esprimendo la tua posizione sul fenomeno, i risvolti
positivi e negativi che intravedi e le prospettive per il nostro Paese.
Come la Rivoluzione francese chiude il Settecento e apre il nuovo secolo, la rivoluzione
bolscevica caratterizza il Novecento. Individua similitudini e differenze e esprimi il tuo
argomentato pensiero sull’esaurirsi o meno delle loro istanze innovative.
1) Le città e i paesi nascono in rapporto a una qualche funzione economica che nel
tempo può dileguare o mutare, e per questo talvolta nella storia le città muoiono e
scompaiono o, diciamo così, si riconvertono, si rimotivano. Se sei d’accordo con
questa affermazione, applicala al luogo in cui vivi per dimostrarne la veridicità, se
non lo sei, discutila e mostra come altrimenti stanno le cose
2) Come Pieraccioni nel “Ciclone”, racconta un episodio della tua
esperienza sentimentale,con riferimento a luoghi, tempi,personaggi,
oggetti coinvolti o di contorno nella vicenda; e tenendo presente di
rivolgerti a un pubblico di lettori giovani, che debba essere interessato,
educato e arricchito nell’esperienza, dal tuo racconto.
3) Secondo la Chiesa cattolica l’adulterio è un peccato e Dante colloca all’Inferno
Paolo e Francesca, ma ad ascoltare il racconto di lei, a cui si mostra
particolarmente attento e coinvolto, si commuove fino a svenire. L’episodio si presta
ad alcune riflessioni, non solo sulla storicità della morale, ma anche sul contrasto
tra dovere (la condanna) e adesione sentimentale (la compassione). Si trattino
questi temi o se ne individuino altri che l’episodio suggerisce.
A testimonianza che mai le condizioni di vita di un paese sono costanti, ma sempre in
continua trasformazione, vi è anche la storia dell’Italia: nel primo Novecento terra di
emigranti, dalla fine del secolo terra di immigrati. Basandoti sui dati (Caritas) che ti sono
forniti, relativi a : presenze, accolti e respinti, livello d’istruzione, religioni praticate, numero
dei figli, percentuale della forza lavoro e attività prevalentemente svolte, scrivi un testo
(articolo, saggio, relazione, intervento) esprimendo la tua posizione sul fenomeno, i risvolti
positivi e negativi che intravedi e le prospettive per il nostro Paese.
“ Quanto disir ch’a tutti sta nel core / dei fatti altrui sempre cercar novella “
(Ariosto, O.F.c,II ot.35)
Non si può negare che il gossip rappresenti ancora una preziosa fonte di intrattenimento,
di soddisfazione delle curiosità, di alleggerimento, di autocompiacimento, di evasione,
quasi una necessità. Ma il pettegolezzo, se privilegia il jet set, non esclude affatto la gente
comune che può diventarne insieme oggetto e mezzo di diffusione. Si tratta soltanto di
spazzatura o è una necessità che svolge una qualche funzione positiva?
“ Oro? Oro giallo, fiammeggiante, prezioso? No, o dei, non sono un vostro vano adoratore.
Radici, chiedo ai limpidi cieli. Ce n’è abbastanza per fare nero il bianco, brutto il bello,
ingiusto il giusto, volgare il nobile, vecchio il giovane, codardo il coraggioso …Esso
allontana..i sacerdoti dagli altari; strappa di sotto al capo del forte il guanciale. Questo
giallo schiavo unisce e infrange le fedi; benedice i maledetti; rende gradita l’orrida lebbra;
onora i ladri e dà loro titoli, riverenze, lode nel consesso dei senatori. E’ desso che fa
riposare la vedova afflitta; colei che l’ospedale e le piaghe ulcerose fanno apparire
disgustosa, esso profuma e prepara di nuovo giovane per il giorno d’aprile. Avanti, o
dannato metallo, tu prostituta comune dell’umanità, che rechi la discordia tra i popoli…
……..Tu dolce regicida, o caro divorzio tra padre e figlio, tu splendido profanatore del più
puro letto coniugale, tu Marte valoroso, seduttore sempre giovane, fresco, amato, delicato,
il cui rossore scioglie la neve consacrata nel grembo di Diana; tu dio visibile, che fondi
insieme strettamente le cose impossibili, e le costringi a baciarsi! Tu parli in ogni lingua,
per ogni intento; o tu pietra di paragone di tutti i cuori, pensa, l’uomo, il tuo schiavo si
ribella; e col tuo valore gettalo in una discordia che tutto confonda in modo che le bestie
abbiano l’impero del mondo.”
( Shakespeare, Timone di Atene, Atto IV, scena 3)
Commentando il brano di Shakespeare, si metta in evidenza il proprio pensiero sul danaro
E sul suo ruolo odierno.