00 - Fac Simile Ricerca
00 - Fac Simile Ricerca
OdunpazariModern
ModernArt
ArtMuseum
Museum
Eskişehir, Turchia, 2019
Eskişehir, Turchia, 2019
GRUPPO N.3 Politecnico di M ilano
Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni
Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
... Marta
M ilano Leonardo a.a. 2020/2021
... Sebastiano
... Irene
... Irene corso di
... Dario FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA
... Elena
... Mirjana
... Antonio
docente
... Ilaria PAOLO RAFFAGLIO
Indice
1. I l contesto culturale 5. I nfissi esterni
Idee progettuali Analisi e descrizione
Ideatori del progetto Caratteristiche prestazionali
L’ambizione di Erol Tabanca è di l’architetto giapponese crea una materiale legnoso è sempre presente
promuovere l’arte turca e offrire un piazza museale su più liv elli che funge e costitutiv o, sia sul piano strutturale
contributo culturale alla propria città; da punto di incontro per i cittadini e i che in termini di v alore estetico. Le
la struttura architettonica ideata visitatori. I l museo si pone come scatole impilate all’altezza della
come concept da KKAA raccoglie elemento di connessione tra le città e strada v engono lette nella scala delle
questa suggestione “site-specific” il suo patrimonio, e più in generale case circostanti e div entano più alte
realizzando per questo museo una come un punto di riferimento nello verso il centro del museo ergendosi
volumetria complessa e articolata di sv iluppo culturale di Eskişehir e della nello scenario urbano come nuov o
scatole espositive con trav i di legno regione dell’Anatolia centrale. punto di riferimento culturale della
accatastate e intrecciate tra loro. Il disegno progettuale unisce undici zona.
Rendendo omaggio all’architettura e differenti ambienti interni di v arie
alle tecniche costruttive locali, dimensioni, all’interno dei quali il
Le scatole a livello del suolo ospitano museo ospita un pozzo di luce, che Ikeguchi è partito prorpio
opere d’arte e installazioni di grandi ha funzione anche di nucleo dall’integrazione del nuov o
dimensioni e div engono più piccole strutturale dell’edificio. Tra i livelli complesso nel tessuto urbano: “il
ai liv elli superiori per esporre opere spaziali dell’ambiente: quello più nostro obiettivo è quello di
d’arte più piccole e intime. L’atrio grande accoglie un’opera site rispecchiare la qualità del
centrale, composto da blocchi di specific dell’artista giapponese di paesaggio stradale – spiegano -. La
legno, collega ogni liv ello e bambù Tanabe Chikuumsai I V, nostra strategia è stata di comporre il
consente alla luce naturale di un’installazione complessa di grandi volume per aggregazione, impilando
penetrare attrav erso il lucernaio. dimensioni che sembra muoversi dal una serie di scarole fino a
All’interno si riproduce l’idea della muro al pav imento. raggiungere la dimensione urbana”.
piazza pubblica, mentre il centro del Il progetto di Kengo Kuma e Yuki
“I volumi a sbalzo e la rotazione centrale, una presa di luce dal “L’idea per OMM era quella di
creano nuove prospettive e rendono lucernaio sul tetto dell’edificio, che utilizzare l’architettura per creare un
il percorso attraverso il museo “buca” l’intero edificio con un legame tra le persone e l’arte. Siamo
speciale e inaspettato”, spiega andamento rotatorio, inondando gli stati profondamente ispirati dalla
Ikeguchi. Gli spazi più ampi al piano spazi di luce naturale. Kuma ha storia, dalla cultura, dalle persone e
terra, ad esempio, offrono voluto reinterpretare l’architettura a dal paesaggio urbano di Odunpazari
l’opportunità di esporre opere d’arte cupola ottomana e l’architettura e v olevamo che l’edificio
e installazioni di grandi dimensioni, tradizionale giapponese, “risuonasse” su molti livelli. Speriamo
mentre le scatole si ridimensionano ai progettando un edificio che il museo dia nuov a vita a
liv elli superiori per mettere in mostra le caratterizzato da quattro Eskisehir e diventi un punto di
creazioni più piccole. Di grande componenti principali: geometria, incontro centrale e inv itante per la
effetto anche il grande atrio luce, accatastamento e legname. città”.
Gli ideatori del progetto Kengo Kuma e Yuki Ikeguchi
Nato a Yokoama nel 1954, Kengo Kuma L’architettura di Kengo Kuma nasce da consapevolezza della tradizione e dal
è riconosciuto come uno dei più un profondo senso del luogo, e luogo.
importanti e significativ i architetti dall’impiego di sue caratteristiche, Viene maturata la ricerca di una
giapponesi contemporanei. La sua oppure di uno specifico materiale, in sostanzialità, un allontanamento da
poetica declina i materiali in funzione una chiave interpretativ a che punta a quello che l’architetto definisce
della loro capacità emotiv a, connessa creare un’atmosfera. I l vero oggetto “metodo calcestruzzo” per avvicinarsi a
alle caratteristiche costruttive della progettazione di Kengo Kuma è quelle che nomina inv ece “sostanze”, di
intrinseche e agli insegnamenti della quindi l’esperienza, costituita dal materiali come legno, pietra e anche
tradizione giapponese. materiale, dalla luce, dalla acciaio.
Kengo Kuma
Tra gli esempi più significativ i di questa ceramica, bambù, plastica e v inile. una naturale deriv azione.
tecnica si ricordano strutture lignee Fondamentale nelle sue costruzioni è Il suo procedere progettuale come
come il palco Noh nella foresta poi l’uso della luce, con la quale tenta integrazione dell’architettura nella
Miyagi (Giappone, 1996) o altre di raggiungere un senso di natura gli è v also una quantità di
costituite da materiale lapideo come “immaterialità spaziale” attrav erso riconoscimenti, tra cui il “Japan
l’esperimento dello Stone Museum l’utilizzo di materiali naturali o del Aw ard” – Architectural Institute, 1997 e
(Nasu, prefattura di Tochigi, Giappone, v etro. lo “Spirit of Nature Wood Architecture
1996-2000). Per Kuma è dunque fondamentale lo Aw ard ”, 2002, che lo hanno
Oltre al legno, tra i materiali studio del luogo, al fine di integrare affermato come promotore della
“alternativi” prediletti e spesso utilizzati l’opera nel suo contesto, affinché non sostenibilità.
da Kuma, si annovera pietra, ne turbi l’equilibrio, ma ne risulti altresì
I protagonisti del museo
La collezione permanente del “European Museum of the Year
museo comprende oltre un Aw ards 2021”, in cui sono stati
migliaio di opere d’arte che valutati i musei aperti ai visitatori
v anno dagli anni ‘50 ai giorni negli ultimi 4 anni. I riconoscimenti
nostri, tra cui figurano i nomi di speciali sono stati assegnai a
Burhan Doğançay, Canan Tolon, musei con prospettive innov ative,
Azade Köker, Nejad Melih ritenuti esemplari in tutta Europa.
Dev rim, Erol Akyav aş, Haluk Annunciando il premio, Marlen
Akakçe, Taner Ceylan, İ nci Eviner, Mouliou, presidente dell’EMYA
Gülsün Karamustafa e Erdağ Judging Panel, ha descritto
Aksel, affiancati da artisti l’OMM come “il museo che riesce
internazionali. a creare un ambiente Installazione di Tanabe Chikuunsai IV
L’OMMha ricev uto un democratico e inclusivo, aperto
riconoscimento speciale negli a tutti”.
2. Rilievo e Restituzione dell’edificio
Collocazione
Con i suoi 3.582 metri Eskisehir è sede di uno prolifico
quadrati, l’Odunpazari mercato di legname, aspetto
Modern Art Museum è stato che ha determinato la scelta
progettato dallo studio del nome (“Odunpazari”
giapponese KKAA Kengo significa infatti “mercato della
Kuma and Associates legna”) e del materiale
partendo da un’attenta dominante per la costruzione
analisi del paesaggio urbano del museo. “Assicurarsi che
e della storia della città, per l’edificio parlasse alla storia
rappresentare un nuovo dell’ambiente circostante era
nesso tra questa ed il suo il nostro obiettivo costante”
patrimonio. Crocevia di arte, ha dichiarato Yuki Ikeguchi,
storia, presente e passato, collaboratrice dell’architetto.
Quart iere Odunpazarı, Eskişehir, Turchia
2
3
4
5
6
7
8
9
10
PIANTA PIANO INTERRATO
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
PIANTA PIANO TERRA
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
PIANTA PIANO PRIMO
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
PIANTA PIANO SECONDO
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
PIANTA DELLE COPERTURE
0 3 5 10 m
PROSPETTO NORD
0 3 5 10 m
PROSPETTO OVEST
0 3 5 10 m
PROSPETTO SUD
0 3 5 10 m
PROSPETTO EST
+19,7
+17,8
+13,8
+8,0
±0,0
-5,0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
SEZIONE A-A’
Le relazioni con l’ambiente circostante
Il nome stesso del Museo, Odunpazari, permessa anche da una struttura centro storico cittadino.
suggerisce chiaramente come gli portante puntiforme in acciaio, va a L’architettura si colloca poi all’interno
architetti abbiano ricercato una relazionarsi direttamente con del complesso museale di Eskişehir,
stretta relazione con l’omonimo l’ambiente circostante a diversi livelli: centro culturale della città,
quartiere circostante e con la città di sia a scala urbana e a grande facilmente raggiungibile attrav erso i
Eskişehir. Oltre alla scelta del legno, distanza, sia a scala umana e a liv ello trasporti pubblici e a piedi.
quale materiale della tradizione del suolo, riprendendo forma e
limitrofa, la modularità dell’edificio, percezione delle strade tortuose del
RESOCONTAZIONE FOTOGRAFICA
A L’ESTERNO
B
PLANI METRIA
PLANI METRIA
E - Scala principale per l’accesso al primo piano F - Sala multimediale con sedute G - Vista dal piano terra
del v ano con lucernaio
L’INTERNO
I IL LUCERNAIO
H
H - Dettaglio lucernaio, vista dal basso I - Dettaglio lucernaio, vista dalla sala espositiva del
terzo piano
L’INTERNO
N LE SALE ESPOSITIVE
M
L
L - Dettaglio lucernaio, vista laterale M - Sala espositiva con installazione di N - Sala espositiva con installazione di
Tanabe Chikuusai I V Tanabe Chikuusai I V vista dall’alto
L’INTERNO
P O LE APERTURE E L’INGRESSO
Q
3. La tipologia strutturale
Come si può v edere da alcune fondazione tale da far fronte alle la struttura portante è di tipo misto:
fotografie di cantiere, e come si può considerevoli v ariazioni nella costituita da un telaio in acciaio
dedurre dalle dichiarazioni degli stessi distribuzione dei carichi. La scelta è irrigidito da setti murari pieni in
progettisti, il complesso poggia su deriv ata anche dalla ridotta calcestruzzo armato (in
delle fondazioni a platea in capacità portante del terreno, ricco corrispondenza dei blocchi scale e
calcestruzzo armato (di spessore 80 di acqua a causa della presenza di un degli ascensori).
cm) [Fig. 1]. La complessità fiume nelle v icinanze. I noltre, la
architettonica dell'edificio, che pendenza del terreno ha reso
presenta v olumetrie e disegni di necessario lo sbancamento di una
pianta differenti ad ogni liv ello, ha porzione del sito e la realizzazione di
comportato la scelta di una opere di contenimento. I n elevazione
Foto di cantiere; fig. 2 Foto di cantiere; fig. 3
I profilati utilizzati sono di tipo HEA, HEB corrispondenza del corpo centrale, (per bulloni annegati nella platea. I solai (sia di
e I PE (a sezione v ariabile in funzione coprire ampie luci e supportare calpestio che di copertura) sono
di carichi portati e luci libere tra gli efficacemente altri elementi) sono principalmente costituiti da lamiere
appoggi) per le trav i e controv enti, utilizzate travi reticolari di grande grecate di tipo 1H con getto integrativo in
portanza. Il nodo tra gli elementi è calcestruzzo, fatta eccezione per il solaio
mentre gli elementi portanti v erticali
principalmente risolto attraverso di copertura del piano interrato, gettato
sono costituiti da profili chiusi tubolari l'imbullonatura con piastre a L e placche in opera.
quadrati [Fig. 2]. metalliche [Fig.3], mentre l'ancoraggio
Nelle porzioni a sbalzo, e in alle fondazioni avviene tramite piastra e
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Assonometrie isometriche
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Assonometrie isometriche
Cronistoria
Cronistoria
Cronistoria
Cronistoria
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Viste prospettiche
Sezione di dettaglio nodo controterra
Dettaglio ancoraggio pilastri a fondazioni
4. Le pareti perimetrali verticali
A un primo sguardo l’elemento garantire l’isolamento termico e reperibile, ma proprio perché naturale
connotativ o del museo è acustico necessario e inoltre agiscono è disomogeneo e anisotropo. Ha una
chiaramente il legno, materiale molto da ottima barriera antincendio. Le grande resistenza meccanica ai
amato da Kengo Kuma. lunghe trav i hanno un doppio sistema carichi statici, dinamici e agli urti e
I lunghi frangisole orizzontali, infatti, ne di ancoraggio con il resto della inoltre è incredibilmente leggero,
coprono le facciate, creando così un struttura: sono ancorate alle pareti seppur possieda un'ottima efficienza
inv olucro esterno distaccato dalle interne attrav erso degli angolari; strutturale (rapporto massa-resistenza
pareti, perlopiù v etrate. I l rapporto fra mentre una sbarra metallica, che simile all'acciaio). È un buon isolante e
i pieni e i v uoti, dunque, si muov e passa attraverso tutte le trav i e trov a ha forti capacità di smorzamento
entro questo gioco di incastri delle fine nelle fondamenta in cemento, le delle v ibrazioni. Le trav i usate per
trav i lignee, schermature che si unisce tra loro, conferendo così l'Odunpazari Modern Art Museum
ripetono identiche su tutti i prospetti grande rigidità all'intera struttura. sono in legno lamellare; infatti le trav i
dell'edificio, indipendentemente L'utilizzo del legno ha ev identemente non presentano discontinuità e
dall’esposizione solare. grandi v antaggi: essendo un nonostante le grandi dimensioni sono
Le pareti perimetrali celate sono materiale naturale è disponibile in incredibilmente resistenti.
perciò isolate esternamente per grandi quantità ed è facilmente
Prospetto materico
Scala 1:50 Scala 1:20
Esplosi assonometrici
Scala 1:50
Esploso assonometrico e
dettaglio collegamento a terra
Scala 1:20
Dettaglio di giunzione
Sezione di dettaglio
Sezione di dettaglio
5. Gli infissi esterni
Una vetrata… ‘celata’
Gli infissi esterni adottati nel complesso ev idenziare, in parte, la modernità l’edificio in questione stato realizzato
museale Odunpazari sono dell’edificio. recentemente, e dovendo dunque
essenzialmente di due tipi: finestre fisse Se dunque, esternamente queste rispondere ad un’ampia rosa di
e porte, e ricoprono gran parte della superfici non risaltano così esigenze, siamo conv inti che i
superfice perimetrale dell’edificio. ev identemente, al contrario, serramenti adottati siano a
Ciononostante, essi non connotano in internamente, esse donano ampia vetrocamera. I n particolare, essi
maniera decisiv a l’aspetto di luminosità agli spazi, a sua v olta fanno parte di tre tipologie della
quest’ultimo, poiché schermati dalla richiamata poi dall’elemento del marca Jansen: i serramenti a doppia
presenza dell’elemento principe, il lucernario, pozzo di luce naturale. vetrocamera, antincendio e a v etro
legno, che “nasconde” le facciate. Le Le porte, presenti ai piani inferiori stratificato. Di questi abbiamo
porzioni v etrate v isibili si collocano (piano interrato e piano terra) analizzato le caratteristiche e
prev alentemente ai piani inferiori, in presentano due tipi di realizzato ipotesi rispetto a dove li
corrispondenza delle porte, e risultano mov imentazione delle ante: la collocheremmo nel museo.
il naturale complemento tipologia con apertura a battente e la
dell’elemento ligneo, oltre ad tipologia a bilico v erticale. Essendo
Le finestre fisse ai piani superiori
dev ono rispondere a un quadro
esigenziale che non si limita al solo
isolamento termico e acustico, bensì
anche alla capacità di rispondere
ad urti, in quanto affacciato a
diretto contatto con il v uoto e privo
di parapetti. L’esposizione ad ovest,
poi, prev ede un irraggiamento
quando il sole è basso: sarebbero
dunque efficaci schermature di tipo
verticale. Dalla sezione rilev iamo la
presenza di una tendina interna,
posta probabilmente ad offrire un
oscuramento implementare a quello
dei frangisole; tuttav ia, il fatto che
essa si trov i all’interno dell’edificio
impedisce un isolamento di tipo
termico.
LUCERNARIO
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
SCHEMA TIPOLOGICOCOPERTURE
Nonostante il sistema di coperture del
museo sia piano, per favorire la raccolta
e lo smaltimento delle acque è
necessario garantire una pendenza
minima del 5%.
Per questo motiv o le coperture
presentano a distanza di qualche metro
dal perimetro, una linea di gronda
continua che permette, grazie ad una
liev e pendenza della pav imentazione, di
incanalare le acque v erso i canali di
gronda e quindi, tramite le bocchette
dei pluv iali, di scaricarla al suolo.
La scelta dell’architetto, in questo caso,
è stata quella di mascherare il sistema di
caduta dell’acqua tramite all’interno del
solaio per dare uniformità all’aspetto
delle facciate esterne.
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
SCHEMA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE
Caratteristiche prestazionali
Oltre a garantire resistenza agli agenti
atmosferici e alle radiazioni solari, le coperture
orizzontali superiori dev ono soddisfare requisiti di
resistenza meccanica ed isolamento termico e
acustico.
Nell’OMM questo è possibile grazie alla presenza
di div ersi strati di copertura, ognuno dotato di
una specifica funzione, in grado di soddisfare
tutti i requisiti richiesti.
Oltre ad uno strato di isolamento, posto tra la
struttura interna e il rivestimento ligneo,
all’interno delle coperture è stato inserita anche
una cortina di resistenza al v apore che permette
di garantire eccellenti prestazioni tecnologiche
e di risparmio energetico.
La parte portante del solaio è continua rov escia.
costituita da trav i ricoperte da uno Successiv amente, sono posizionati
strato di intumescente, che uno strato in tessuto non tessuto, un
sostengono un solaio in acciaio- massetto delle pendenze in
calcestruzzo, composto da una calcestruzzo per garantire lo scolo
lamiera grecata su cui è stato delle acque pluv iali e infine la
eseguito un getto di cemento. Al di pav imentazione omogenea
sopra è stata posta una guaina continua, praticabile da sole
impermeabilizzante (che funge persone. Il controsoffitto è costituito
anche da barriera al v apore) da pannelli in cartongesso
seguita da uno strato di isolamento agganciati a una struttura
termico, disposizione che definisce metallica, il tutto sorretto da tiranti
la tipologia a copertura isolata ancorati al solaio in calcestruzzo.
COPERTURA PIANA PRATICABILE
I solai che costituiscono le Successiv amente sono state
coperture piane orizzontali non posizionate una barriera al v apore,
praticabili, sono costituiti da uno uno strato termoisolante e una
getto in calcestruzzo armato su una doppia guaina impermeabilizzante.
lamiera grecata, al di sopra del Il tutto è ricoperto da una caldana
quale è impostato il massetto delle di calcestruzzo gettato.
pendenze, sempre in calcestruzzo.
COPERTURA PIANA NON PRATICABILE
Anche in questo caso è presente un piedini metallici, che sorreggono una
solaio costituito da un getto di pav imentazione praticabile
cemento armato su una lamiera composta da uno strato in
grecata sorretto da trav i metalliche fibrocemento, uno fonoassorbente
rivestito da uno strato intumescente per ridurre il suono prov eniente
resistente al fuoco. Al di sotto del dall’esterno e dai piani sottostanti.
solaio è posto uno strato di I nfine, un riv estimento in assi di legno,
isolamento termico. I l controsoffitto è materiale utilizzato anche nelle pareti
in cartongesso con struttura metallica perimetrali v erticali ed elemento
costituita da trav ersi portanti, trav ersi caratterizzante dell’intero edificio.
di irrigidimento e tiranti. I l pav imento
interno galleggiante poggia su
CHIUSURA ORIZZONTALE DI UN VOLUME AGGETTANTE
Conclusione
A partire dal Novecento, il museo “contenitore” espositivo, bensì è la spazi insoliti, trasformandoli in “stanze
div enta la tipologia architettonica fusione di numerose funzioni e servizi: espositive” a cielo aperto,
preferita sul piano della dalle sale espositive, ai laboratori, permettendo una più ampia e v asta
sperimentazione; la crescita passando per gli archiv i, i depositi, le diffusione culturale.
esponenziale del mercato dell’arte e biblioteche, le mediateche, i bar e i Partendo da questi presupposti, il
del collezionismo, sia pubblico che ristoranti. progetto per l’Odunpazari Modern Art
priv ato, ne hanno contribuito la L’esposizione museale, per decenni Museum cerca quindi di riflettere la
diffusione. Con l’edificio museale, chiusa in sale, ora ha l’esigenza di qualità del panorama urbano
infatti, il collezionista può manifestare aprirsi ed espandersi in nuove realtà, attrav erso la sua frammentazione in
al pubblico il proprio gusto personale, che siano i muri stessi del museo che la parti che si uniscono per generare
la propria filantropia e ottenere un ospita, o parti di città. spazi differenti.
introito economico. Così il museo tende a fondersi con il
Oggi il museo non è più un tessuto urbano della città, ridefinendo
Fonti
- [Link]
[Link]
- [Link]
-[Link]
da-kengo-kuma/