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00 - Fac Simile Ricerca

Il documento descrive il progetto dell'Odunpazarı Modern Art Museum, situato a Eskişehir, Turchia, progettato da Kengo Kuma e Yuki Ikeguchi. Il museo, inaugurato nel 2019, si propone di promuovere l'arte turca e fungere da punto di incontro culturale, con una struttura architettonica innovativa che integra elementi tradizionali e moderni. La collezione permanente include oltre mille opere d'arte, e il museo ha ricevuto riconoscimenti per il suo design inclusivo e democratico.

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Il documento descrive il progetto dell'Odunpazarı Modern Art Museum, situato a Eskişehir, Turchia, progettato da Kengo Kuma e Yuki Ikeguchi. Il museo, inaugurato nel 2019, si propone di promuovere l'arte turca e fungere da punto di incontro culturale, con una struttura architettonica innovativa che integra elementi tradizionali e moderni. La collezione permanente include oltre mille opere d'arte, e il museo ha ricevuto riconoscimenti per il suo design inclusivo e democratico.

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Odunpazari

OdunpazariModern
ModernArt
ArtMuseum
Museum
Eskişehir, Turchia, 2019
Eskişehir, Turchia, 2019
GRUPPO N.3 Politecnico di M ilano
Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni
Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
... Marta
M ilano Leonardo a.a. 2020/2021
... Sebastiano
... Irene
... Irene corso di
... Dario FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA
... Elena
... Mirjana
... Antonio
docente
... Ilaria PAOLO RAFFAGLIO
Indice
1. I l contesto culturale 5. I nfissi esterni
Idee progettuali Analisi e descrizione
Ideatori del progetto Caratteristiche prestazionali

2. Riliev o e Ridisegno dell'edificio 6. Coperture


Scheda tecnica Analisi e descrizione
Disegni tecnici di rilievo Caratteristiche prestazionali
Rilievo fotografico
Fonti e conclusione
3. Tipologia strutturale
Analisi e descrizione
Caratteristiche prestazionali

4. Pareti perimetrali v erticali


Analisi e descrizione
Caratteristiche prestazionali
1. Il contesto culturale
L’intendo progettuale

L’ambizione di Erol Tabanca è di l’architetto giapponese crea una materiale legnoso è sempre presente
promuovere l’arte turca e offrire un piazza museale su più liv elli che funge e costitutiv o, sia sul piano strutturale
contributo culturale alla propria città; da punto di incontro per i cittadini e i che in termini di v alore estetico. Le
la struttura architettonica ideata visitatori. I l museo si pone come scatole impilate all’altezza della
come concept da KKAA raccoglie elemento di connessione tra le città e strada v engono lette nella scala delle
questa suggestione “site-specific” il suo patrimonio, e più in generale case circostanti e div entano più alte
realizzando per questo museo una come un punto di riferimento nello verso il centro del museo ergendosi
volumetria complessa e articolata di sv iluppo culturale di Eskişehir e della nello scenario urbano come nuov o
scatole espositive con trav i di legno regione dell’Anatolia centrale. punto di riferimento culturale della
accatastate e intrecciate tra loro. Il disegno progettuale unisce undici zona.
Rendendo omaggio all’architettura e differenti ambienti interni di v arie
alle tecniche costruttive locali, dimensioni, all’interno dei quali il
Le scatole a livello del suolo ospitano museo ospita un pozzo di luce, che Ikeguchi è partito prorpio
opere d’arte e installazioni di grandi ha funzione anche di nucleo dall’integrazione del nuov o
dimensioni e div engono più piccole strutturale dell’edificio. Tra i livelli complesso nel tessuto urbano: “il
ai liv elli superiori per esporre opere spaziali dell’ambiente: quello più nostro obiettivo è quello di
d’arte più piccole e intime. L’atrio grande accoglie un’opera site rispecchiare la qualità del
centrale, composto da blocchi di specific dell’artista giapponese di paesaggio stradale – spiegano -. La
legno, collega ogni liv ello e bambù Tanabe Chikuumsai I V, nostra strategia è stata di comporre il
consente alla luce naturale di un’installazione complessa di grandi volume per aggregazione, impilando
penetrare attrav erso il lucernaio. dimensioni che sembra muoversi dal una serie di scarole fino a
All’interno si riproduce l’idea della muro al pav imento. raggiungere la dimensione urbana”.
piazza pubblica, mentre il centro del Il progetto di Kengo Kuma e Yuki
“I volumi a sbalzo e la rotazione centrale, una presa di luce dal “L’idea per OMM era quella di
creano nuove prospettive e rendono lucernaio sul tetto dell’edificio, che utilizzare l’architettura per creare un
il percorso attraverso il museo “buca” l’intero edificio con un legame tra le persone e l’arte. Siamo
speciale e inaspettato”, spiega andamento rotatorio, inondando gli stati profondamente ispirati dalla
Ikeguchi. Gli spazi più ampi al piano spazi di luce naturale. Kuma ha storia, dalla cultura, dalle persone e
terra, ad esempio, offrono voluto reinterpretare l’architettura a dal paesaggio urbano di Odunpazari
l’opportunità di esporre opere d’arte cupola ottomana e l’architettura e v olevamo che l’edificio
e installazioni di grandi dimensioni, tradizionale giapponese, “risuonasse” su molti livelli. Speriamo
mentre le scatole si ridimensionano ai progettando un edificio che il museo dia nuov a vita a
liv elli superiori per mettere in mostra le caratterizzato da quattro Eskisehir e diventi un punto di
creazioni più piccole. Di grande componenti principali: geometria, incontro centrale e inv itante per la
effetto anche il grande atrio luce, accatastamento e legname. città”.
Gli ideatori del progetto Kengo Kuma e Yuki Ikeguchi

Nato a Yokoama nel 1954, Kengo Kuma L’architettura di Kengo Kuma nasce da consapevolezza della tradizione e dal
è riconosciuto come uno dei più un profondo senso del luogo, e luogo.
importanti e significativ i architetti dall’impiego di sue caratteristiche, Viene maturata la ricerca di una
giapponesi contemporanei. La sua oppure di uno specifico materiale, in sostanzialità, un allontanamento da
poetica declina i materiali in funzione una chiave interpretativ a che punta a quello che l’architetto definisce
della loro capacità emotiv a, connessa creare un’atmosfera. I l vero oggetto “metodo calcestruzzo” per avvicinarsi a
alle caratteristiche costruttive della progettazione di Kengo Kuma è quelle che nomina inv ece “sostanze”, di
intrinseche e agli insegnamenti della quindi l’esperienza, costituita dal materiali come legno, pietra e anche
tradizione giapponese. materiale, dalla luce, dalla acciaio.
Kengo Kuma

Tra gli esempi più significativ i di questa ceramica, bambù, plastica e v inile. una naturale deriv azione.
tecnica si ricordano strutture lignee Fondamentale nelle sue costruzioni è Il suo procedere progettuale come
come il palco Noh nella foresta poi l’uso della luce, con la quale tenta integrazione dell’architettura nella
Miyagi (Giappone, 1996) o altre di raggiungere un senso di natura gli è v also una quantità di
costituite da materiale lapideo come “immaterialità spaziale” attrav erso riconoscimenti, tra cui il “Japan
l’esperimento dello Stone Museum l’utilizzo di materiali naturali o del Aw ard” – Architectural Institute, 1997 e
(Nasu, prefattura di Tochigi, Giappone, v etro. lo “Spirit of Nature Wood Architecture
1996-2000). Per Kuma è dunque fondamentale lo Aw ard ”, 2002, che lo hanno
Oltre al legno, tra i materiali studio del luogo, al fine di integrare affermato come promotore della
“alternativi” prediletti e spesso utilizzati l’opera nel suo contesto, affinché non sostenibilità.
da Kuma, si annovera pietra, ne turbi l’equilibrio, ma ne risulti altresì
I protagonisti del museo
La collezione permanente del “European Museum of the Year
museo comprende oltre un Aw ards 2021”, in cui sono stati
migliaio di opere d’arte che valutati i musei aperti ai visitatori
v anno dagli anni ‘50 ai giorni negli ultimi 4 anni. I riconoscimenti
nostri, tra cui figurano i nomi di speciali sono stati assegnai a
Burhan Doğançay, Canan Tolon, musei con prospettive innov ative,
Azade Köker, Nejad Melih ritenuti esemplari in tutta Europa.
Dev rim, Erol Akyav aş, Haluk Annunciando il premio, Marlen
Akakçe, Taner Ceylan, İ nci Eviner, Mouliou, presidente dell’EMYA
Gülsün Karamustafa e Erdağ Judging Panel, ha descritto
Aksel, affiancati da artisti l’OMM come “il museo che riesce
internazionali. a creare un ambiente Installazione di Tanabe Chikuunsai IV
L’OMMha ricev uto un democratico e inclusivo, aperto
riconoscimento speciale negli a tutti”.
2. Rilievo e Restituzione dell’edificio

Arif Bey Sk. No:171, Odunpazarı, Eskişehir, Turchia

Collocazione
Con i suoi 3.582 metri Eskisehir è sede di uno prolifico
quadrati, l’Odunpazari mercato di legname, aspetto
Modern Art Museum è stato che ha determinato la scelta
progettato dallo studio del nome (“Odunpazari”
giapponese KKAA Kengo significa infatti “mercato della
Kuma and Associates legna”) e del materiale
partendo da un’attenta dominante per la costruzione
analisi del paesaggio urbano del museo. “Assicurarsi che
e della storia della città, per l’edificio parlasse alla storia
rappresentare un nuovo dell’ambiente circostante era
nesso tra questa ed il suo il nostro obiettivo costante”
patrimonio. Crocevia di arte, ha dichiarato Yuki Ikeguchi,
storia, presente e passato, collaboratrice dell’architetto.
Quart iere Odunpazarı, Eskişehir, Turchia

Eskişehir è una città e il percorso delle stradine,


univ ersitaria, in cui la un’esperienza inaspettata.
numerosa popolazione A fronte di una tendenza
giov ane rende l’atmosfera dell’arte a centralizzare e
v ivace e attiv a. concentrare gli sforzi negli
Il museo sorge sulla soglia di snodi già riconosciuti come
un’area urbana di recente rilevanti nel mercato
sv iluppo con piccole case mondiale, la scelta del
tradizionali in legno collezionista turco Erol
ottomano. Queste casette, Tabanca di fondare un
con il v olume a sbalzo al museo di arte moderna nella
liv ello superiore, costruite in sua città natale in Turchia,
fila lungo le tortuose vie, div iene notev ole.
rendono il paesaggio urbano,
Scheda tecnica
Nome ufficiale: Odunpazari Modern Museum (OMM)
Committenza: Polimeks Holdings, I NC.
Finanziatore: Erol Tabanca
Progettisti del complesso: Kengo Kuma and Associates
Collaboratori: Yuki I keguchi
Disegnatori: Yasemin Sahiner
Gruppi associati: Man Wai You, Anteo Taro Sanada
Ingegneri strutturali: SI GMA
Ingegneria delle facciate: Ateknik Structural Design
Ingegneri meccanici: TEMA Engineering and Consulting Trade Ltd
Appaltatore generale: Polimeks Holdings, I NC.
Inaugurazione: 9 settembre 2019
«Volumi cubici rivestiti in legno, impilati e interconnessi, posizionati in
modo da generare un percorso di continuità con il nucleo urbano: è
l’Odunpazari Modern Art Museum della città turca di Eskisehir.
Obiettivo del progetto: ospitare la collezione d’arte permanente e
spazi per mostre temporanee, ma anche creare un nuovo punto di
incontro nodale per la città.»

- Laura Donghi, Marco Bonomi, Arketipo Magazine n.140, 2020


PLANIVOLUMETRICO Scala 1:1000
0
1

2
3

4
5

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8
9

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PIANTA PIANO INTERRATO
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PIANTA PIANO TERRA
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PIANTA PIANO PRIMO
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PIANTA PIANO SECONDO
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PIANTA DELLE COPERTURE
0 3 5 10 m
PROSPETTO NORD
0 3 5 10 m
PROSPETTO OVEST
0 3 5 10 m
PROSPETTO SUD
0 3 5 10 m
PROSPETTO EST
+19,7

+17,8

+13,8

+8,0

±0,0

-5,0

0
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3

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5

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9

10
SEZIONE A-A’
Le relazioni con l’ambiente circostante
Il nome stesso del Museo, Odunpazari, permessa anche da una struttura centro storico cittadino.
suggerisce chiaramente come gli portante puntiforme in acciaio, va a L’architettura si colloca poi all’interno
architetti abbiano ricercato una relazionarsi direttamente con del complesso museale di Eskişehir,
stretta relazione con l’omonimo l’ambiente circostante a diversi livelli: centro culturale della città,
quartiere circostante e con la città di sia a scala urbana e a grande facilmente raggiungibile attrav erso i
Eskişehir. Oltre alla scelta del legno, distanza, sia a scala umana e a liv ello trasporti pubblici e a piedi.
quale materiale della tradizione del suolo, riprendendo forma e
limitrofa, la modularità dell’edificio, percezione delle strade tortuose del
RESOCONTAZIONE FOTOGRAFICA
A L’ESTERNO
B

PLANI METRIA

A - Vista diurna aerea dallʼesterno B- I ngresso principale


C
L’ESTERNO

PLANI METRIA

C - Vista notturna aerea dallʼesterno D – Vista dalla via secondaria


L’INTERNO
F
G
E

PI ANTA PI ANO TERRA

E - Scala principale per l’accesso al primo piano F - Sala multimediale con sedute G - Vista dal piano terra
del v ano con lucernaio
L’INTERNO
I IL LUCERNAIO
H

PI ANTA TERZO PI ANO

H - Dettaglio lucernaio, vista dal basso I - Dettaglio lucernaio, vista dalla sala espositiva del
terzo piano
L’INTERNO
N LE SALE ESPOSITIVE
M
L

PI ANTA PI ANO TERRA PI ANTA SECONDO PI ANO

L - Dettaglio lucernaio, vista laterale M - Sala espositiva con installazione di N - Sala espositiva con installazione di
Tanabe Chikuusai I V Tanabe Chikuusai I V vista dall’alto
L’INTERNO
P O LE APERTURE E L’INGRESSO
Q

PI ANTA PI ANO TERRA PI ANTA SECONDO PI ANO

O - Vista sala ev enti P – Vista dell’interno ingresso O - Vista dall’esterno


piano terra ingresso piano terra
Foto di cantiere; fig. 1

3. La tipologia strutturale
Come si può v edere da alcune fondazione tale da far fronte alle la struttura portante è di tipo misto:
fotografie di cantiere, e come si può considerevoli v ariazioni nella costituita da un telaio in acciaio
dedurre dalle dichiarazioni degli stessi distribuzione dei carichi. La scelta è irrigidito da setti murari pieni in
progettisti, il complesso poggia su deriv ata anche dalla ridotta calcestruzzo armato (in
delle fondazioni a platea in capacità portante del terreno, ricco corrispondenza dei blocchi scale e
calcestruzzo armato (di spessore 80 di acqua a causa della presenza di un degli ascensori).
cm) [Fig. 1]. La complessità fiume nelle v icinanze. I noltre, la
architettonica dell'edificio, che pendenza del terreno ha reso
presenta v olumetrie e disegni di necessario lo sbancamento di una
pianta differenti ad ogni liv ello, ha porzione del sito e la realizzazione di
comportato la scelta di una opere di contenimento. I n elevazione
Foto di cantiere; fig. 2 Foto di cantiere; fig. 3

I profilati utilizzati sono di tipo HEA, HEB corrispondenza del corpo centrale, (per bulloni annegati nella platea. I solai (sia di
e I PE (a sezione v ariabile in funzione coprire ampie luci e supportare calpestio che di copertura) sono
di carichi portati e luci libere tra gli efficacemente altri elementi) sono principalmente costituiti da lamiere
appoggi) per le trav i e controv enti, utilizzate travi reticolari di grande grecate di tipo 1H con getto integrativo in
portanza. Il nodo tra gli elementi è calcestruzzo, fatta eccezione per il solaio
mentre gli elementi portanti v erticali
principalmente risolto attraverso di copertura del piano interrato, gettato
sono costituiti da profili chiusi tubolari l'imbullonatura con piastre a L e placche in opera.
quadrati [Fig. 2]. metalliche [Fig.3], mentre l'ancoraggio
Nelle porzioni a sbalzo, e in alle fondazioni avviene tramite piastra e
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Assonometrie isometriche
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Assonometrie isometriche
Cronistoria
Cronistoria
Cronistoria
Cronistoria
Trav i principali
Trav i secondarie
Pilastri
El. di contrav entamento
Viste prospettiche
Sezione di dettaglio nodo controterra
Dettaglio ancoraggio pilastri a fondazioni
4. Le pareti perimetrali verticali
A un primo sguardo l’elemento garantire l’isolamento termico e reperibile, ma proprio perché naturale
connotativ o del museo è acustico necessario e inoltre agiscono è disomogeneo e anisotropo. Ha una
chiaramente il legno, materiale molto da ottima barriera antincendio. Le grande resistenza meccanica ai
amato da Kengo Kuma. lunghe trav i hanno un doppio sistema carichi statici, dinamici e agli urti e
I lunghi frangisole orizzontali, infatti, ne di ancoraggio con il resto della inoltre è incredibilmente leggero,
coprono le facciate, creando così un struttura: sono ancorate alle pareti seppur possieda un'ottima efficienza
inv olucro esterno distaccato dalle interne attrav erso degli angolari; strutturale (rapporto massa-resistenza
pareti, perlopiù v etrate. I l rapporto fra mentre una sbarra metallica, che simile all'acciaio). È un buon isolante e
i pieni e i v uoti, dunque, si muov e passa attraverso tutte le trav i e trov a ha forti capacità di smorzamento
entro questo gioco di incastri delle fine nelle fondamenta in cemento, le delle v ibrazioni. Le trav i usate per
trav i lignee, schermature che si unisce tra loro, conferendo così l'Odunpazari Modern Art Museum
ripetono identiche su tutti i prospetti grande rigidità all'intera struttura. sono in legno lamellare; infatti le trav i
dell'edificio, indipendentemente L'utilizzo del legno ha ev identemente non presentano discontinuità e
dall’esposizione solare. grandi v antaggi: essendo un nonostante le grandi dimensioni sono
Le pareti perimetrali celate sono materiale naturale è disponibile in incredibilmente resistenti.
perciò isolate esternamente per grandi quantità ed è facilmente
Prospetto materico
Scala 1:50 Scala 1:20
Esplosi assonometrici
Scala 1:50

Esploso assonometrico e
dettaglio collegamento a terra
Scala 1:20
Dettaglio di giunzione
Sezione di dettaglio
Sezione di dettaglio
5. Gli infissi esterni
Una vetrata… ‘celata’

Gli infissi esterni adottati nel complesso ev idenziare, in parte, la modernità l’edificio in questione stato realizzato
museale Odunpazari sono dell’edificio. recentemente, e dovendo dunque
essenzialmente di due tipi: finestre fisse Se dunque, esternamente queste rispondere ad un’ampia rosa di
e porte, e ricoprono gran parte della superfici non risaltano così esigenze, siamo conv inti che i
superfice perimetrale dell’edificio. ev identemente, al contrario, serramenti adottati siano a
Ciononostante, essi non connotano in internamente, esse donano ampia vetrocamera. I n particolare, essi
maniera decisiv a l’aspetto di luminosità agli spazi, a sua v olta fanno parte di tre tipologie della
quest’ultimo, poiché schermati dalla richiamata poi dall’elemento del marca Jansen: i serramenti a doppia
presenza dell’elemento principe, il lucernario, pozzo di luce naturale. vetrocamera, antincendio e a v etro
legno, che “nasconde” le facciate. Le Le porte, presenti ai piani inferiori stratificato. Di questi abbiamo
porzioni v etrate v isibili si collocano (piano interrato e piano terra) analizzato le caratteristiche e
prev alentemente ai piani inferiori, in presentano due tipi di realizzato ipotesi rispetto a dove li
corrispondenza delle porte, e risultano mov imentazione delle ante: la collocheremmo nel museo.
il naturale complemento tipologia con apertura a battente e la
dell’elemento ligneo, oltre ad tipologia a bilico v erticale. Essendo
Le finestre fisse ai piani superiori
dev ono rispondere a un quadro
esigenziale che non si limita al solo
isolamento termico e acustico, bensì
anche alla capacità di rispondere
ad urti, in quanto affacciato a
diretto contatto con il v uoto e privo
di parapetti. L’esposizione ad ovest,
poi, prev ede un irraggiamento
quando il sole è basso: sarebbero
dunque efficaci schermature di tipo
verticale. Dalla sezione rilev iamo la
presenza di una tendina interna,
posta probabilmente ad offrire un
oscuramento implementare a quello
dei frangisole; tuttav ia, il fatto che
essa si trov i all’interno dell’edificio
impedisce un isolamento di tipo
termico.

Sezione della facciata ovest


Dettaglio di attacco dell’infisso al soffitto
Dettaglio di attacco dell’infisso al pavimento
Porte antincendio Janisol C4

Janisol C4 è un sistema di profili


per v etrate ad una e due ante Materiali/ finitura superficiale: Acciaio I nox
che sfrutta i v antaggi della Tipi di elementi: Porte a una e a due ante, con o senza
ceramica, la quale non influisce laterali e sopraluce, Pareti div isorie
sulla superficie di finitura in Allestimenti: Cerniere a saldare o ad av v itare in acciaio e
acciaio. Di conseguenza, i profili acciaio inox, Chiudiporta a scomparsa per EI 60, Serrature
in acciaio laminato possono multipunto (anche motorizzate), Fermav etro di design,
anche essere riempiti. Poiché Serrature antipanico e barre orizzontali a spinta antipanico
queste costruzioni sono spesso Caratteristiche tecniche particolari: Raccordo alla muratura
utilizzate come v ie di fuga di massiccia o a parete leggera a secco, Vetratura centrale,
emergenza, un collegamento Vetratura a secco e al silicone
elettrico al monitoraggio dei Certificati di collaudo: Resistenza al fuoco EI 60 ed EI 90
dispositiv i e sistemi di allarme è conforme alle norme EN 1634-1 e DI N 4102-5, Struttura
spesso necessario. I profili Janisol speciale per parete antincendio EI 120, Protezione antifumo
C4 sono quindi forniti di una conforme alla norma DI N 18095, Smoke in conformità alla
canalina per i cav i di serie, che norma EN 1634-3, Durabilità meccanica C5 in conformità
consente collegamenti elettrici alla norma EN 1191, Porte d'emergenza conformi alla norma
sicuri. EN 1125 / EN 179
Porte Janisol HI

Le porte in acciaio Janisol HI Materiali / finitura superficiale


riuniscono le caratteristiche di Acciaio zincato a caldo in continuo, idoneo alla v erniciatura a polv eri
stabilità meccanica ed elev ato o a forno.
isolamento termico in un unico Tipi di elementi: Porte a una e a due ante, Con e senza laterali fissi o
sistema compatto di profili in sopraluce, Ad apertura v erso l'interno e l'esterno, Porte a pannellatura
acciaio, le cui anime isolanti in cieca in acciaio, con o senza v ano v etro
poliuretano fibrorinforzato Allestimenti: Cerniere a saldare o ad av v itare in acciaio e acciaio inox,
consentono di raggiungere v alori Cerniere a saldare in acciaio e acciaio inox, Chiudiporta integrato,
UD fino a 1,0 W/m2K. I profili con Serrature con solo scrocco e serrature con solo scrocco con chiusura
profondità da 90 mm permettono superiore, Serrature multipunto (anche motorizzate), Serrature
di raggiungere altezze anta fino a antipanico e barre orizzontali a spinta antipanico, Fermav etro di
2800 mm e pesi anta di 180 kg. La design, Nuov o ampliamento dell'assortimento Profili anta e a telaio
vista esterna estremamente sottile fisso 85 mm
e l'ampia gamma di finiture Caratteristiche tecniche particolari: Profondità pari a 80 mm, Elementi
dona a questo prodotto anche di riempimento fino a 57 mm (v etro isolante triplo), Valori statici molto
un’importante funzione estetica. buoni, larghezza in v ista ridotta, Dimensioni anta fino a 3,0 m,
Geometrie speciali (arco tondo)
Ipotesi di applicazione

Dettaglio del serramento


Facciata VISS basic

Con VI SS basic Jansen offre


soluzioni di sistema su strutture
Strutture portanti: VI SS basic: profili v uoti comunemente in commercio,
preesistenti di facciate che
trav i I PE ecc., VI SS I xtra: profili personalizzati, saldati a laser, a spigoli v iv i
uniscono nello stesso prodotto
Tipi di strutture: Montaggio montante-montante-trav erso, Montaggio
estetica ed economicità. I
montante-trav erso-montante, Costruzione saldata e/o modulare,
componenti ottimali dal punto di
Vetrate segmentate concav e e conv esse
vista tecnico ed economico
Allestimenti: Abbinamento di VI SS Basic, trav i VI SS I xtra e sistemi di profili
vengono scelti dal sistema
VI SS, Elev ata coibentazione con profili isolanti HI , Facciate continue
modulare in funzione dei requisiti
con v etro strutturale, Semplice collegamento con schermature solari,
di staticità, dello spessore dei v etri
Finestre e porte da inserimento in facciata
o degli elementi di riempimento.
Caratteristiche tecniche particolari: Larghezza in v ista a partire da 50
I noltre, le facciate VI SS possono
mm, Profondità in base ai requisiti statici, Elementi di riempimento
essere realizzate, sia sul nuov o
spessi 6 – 70 mm
che negli interventi sull'esistente,
Certificati di collaudo: Marcatura CE conforme alla norma EN 13830,
in versione ad elev ata
Coefficiente di trasmittanza termica Uf >0,95 W/m2K, Tenuta all'acqua
coibentazione con
fino alla classe RE1200, Permeabilità all'aria classe AE, Resistenza ai
corrispondente certificato di casa
carichi del v ento classe 2 kN/m2, Resistenza all'urto classe E5/I 5, TRAV
passiv a.
Ipotesi di applicazione

Dettaglio del serramento


Facciata VISS fire

Si tratta di un sistema adatto a


facciate v erticali di tutte le classi
di resistenza al fuoco, sia per Materiali / finitura superficiale: Acciaio grezzo o zincato a caldo in
esterni che per interni (E30/60/90, continuo, idoneo alla v erniciatura a polv eri o a forno
EI 30/60/90). Con una larghezza in Strutture portanti: Sistema di profili VI SS, Profili di design (Linea)
vista di 50 mm i requisiti Tipi di strutture: Montaggio montante-montante-trav erso, Montaggio
antincendio possono essere montante-trav erso-montante, Costruzione saldata e/o modulare,
applicati in maniera discreta. Vetrate segmentate
Profondità comprese fra 50 e 280 Allestimenti: Porte da inserimento in facciata
mm consentono l'adozione di Caratteristiche tecniche particolari: Larghezza in v ista 50 mm,
soluzioni statiche dalle numerose Profondità da 50 a 140 mm, Spessore elementi di riempimento 5 – 70
v arianti per realizzare solai di mm
altezza fino a 5'000 mm e Certificati di collaudo: Omologato in conformità alla norma EN 1364,
larghezza illimitata. Le numerose Classi antincendio E30 / E60, Classi antincendio EI 30 / EI 60 / EI 90, TRAV,
v arianti costruttive omologate Conformità alla norma di prodotto per facciate continue EN 13830,
offrono al progettista lo spazio Elementi di fissaggio AbZ Z-14.4-465, Collegamento montante-trav erso
necessario per creare vetrature di AbZ Z-14.4-467, Omologazioni antincendio sv izzere
elev ato liv ello estetico.
Ipotesi di applicazione

Dettaglio del serramento


6. Le coperture
Poiché il sito di progetto si trov a conferiscono alla struttura un aspetto pav imentazione omogenea e parapetti
all’ingresso di una nuov a area urbana, originale. Ogni “blocco” del museo è in vetro. Al di sopra dell’ingresso
l’edificio punta a completare rivestito superiormente da una principale e dell’atrio centrale del
l’ambiente circostante integrando una copertura piana, ovvero ad elementi museo, il cosiddetto “skylight”, la scelta
struttura tecnologica efficiente e continui in cemento, delimitata di Kengo Kuma è stata inv ece quella di
l’estetica dell’architettura moderna. perimetralmente da trav i in legno adottare delle chiusure orizzontali
Le forme a sbalzo dell’OMM rimandano lamellare che riv estono le facciate superiori trasparenti formate da lastre di
e reinterpretano lo stile tradizionale dell’edificio, sporgenti qualche metro in vetro rettangolari ancorate ad una
delle case in legno situate nei pressi del altezza dal corpo edificato. struttura in lamiera metallica, che
museo. I l complesso quindi si sv iluppa Alcune coperture sono state rese permettono alla luce di penetrare
come un insieme di v olumi impilati l’uno praticabili ed usufruibili come terrazze all’interno delle sale donando
sull’altro che creano div ersi livelli e grazie all’inserimento di una maggiore luminosità agli ambienti.
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PIANTA DELLECOPERTURE
Una particolarità dell’edificio consiste nella presenza di tre
terrazze, poste sul lato nord, che rendono le coperture
praticabili ai pedoni grazie all’inserimento di
pav imentazioni calpestabili e parapetti.
Le prime due si trov ano al primo piano e sono accessibili
tramite le rampe di scale esterne all’edificio, queste
sormontano i due v olumi destinati agli uffici.
La terza invece, accessibile dalle sale interne del secondo
piano, funge da copertura al locale adibito ad ospitare la
mostra permanente.
Le terrazze sono caratterizzate da un parapetto continuo
che corre lungo il perimetro del v olume a pochi metri di
distanza dalla linea di gronda.
Il parapetto è formato da lastre rettangolari in vetro
laminato temperato agganciate ad una sottile struttura
metallica di ancoraggio.
Oltre a garantire protezione ed avere una v alenza
estetica questi elementi creano anche un’interessante
relazione tra i visitatori che vi si affacciano e coloro che
sono prossimi all’entrata.
PARAPETTO

LUCERNARIO

COPERTURA NON PRATICABILE


COPERTURA PRATICABILE (PER MANUTENZIONE IMPIANTI)
COPERTURA PRATICABILE (TERRAZZA)

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SCHEMA TIPOLOGICOCOPERTURE
Nonostante il sistema di coperture del
museo sia piano, per favorire la raccolta
e lo smaltimento delle acque è
necessario garantire una pendenza
minima del 5%.
Per questo motiv o le coperture
presentano a distanza di qualche metro
dal perimetro, una linea di gronda
continua che permette, grazie ad una
liev e pendenza della pav imentazione, di
incanalare le acque v erso i canali di
gronda e quindi, tramite le bocchette
dei pluv iali, di scaricarla al suolo.
La scelta dell’architetto, in questo caso,
è stata quella di mascherare il sistema di
caduta dell’acqua tramite all’interno del
solaio per dare uniformità all’aspetto
delle facciate esterne.
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SCHEMA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE
Caratteristiche prestazionali
Oltre a garantire resistenza agli agenti
atmosferici e alle radiazioni solari, le coperture
orizzontali superiori dev ono soddisfare requisiti di
resistenza meccanica ed isolamento termico e
acustico.
Nell’OMM questo è possibile grazie alla presenza
di div ersi strati di copertura, ognuno dotato di
una specifica funzione, in grado di soddisfare
tutti i requisiti richiesti.
Oltre ad uno strato di isolamento, posto tra la
struttura interna e il rivestimento ligneo,
all’interno delle coperture è stato inserita anche
una cortina di resistenza al v apore che permette
di garantire eccellenti prestazioni tecnologiche
e di risparmio energetico.
La parte portante del solaio è continua rov escia.
costituita da trav i ricoperte da uno Successiv amente, sono posizionati
strato di intumescente, che uno strato in tessuto non tessuto, un
sostengono un solaio in acciaio- massetto delle pendenze in
calcestruzzo, composto da una calcestruzzo per garantire lo scolo
lamiera grecata su cui è stato delle acque pluv iali e infine la
eseguito un getto di cemento. Al di pav imentazione omogenea
sopra è stata posta una guaina continua, praticabile da sole
impermeabilizzante (che funge persone. Il controsoffitto è costituito
anche da barriera al v apore) da pannelli in cartongesso
seguita da uno strato di isolamento agganciati a una struttura
termico, disposizione che definisce metallica, il tutto sorretto da tiranti
la tipologia a copertura isolata ancorati al solaio in calcestruzzo.
COPERTURA PIANA PRATICABILE
I solai che costituiscono le Successiv amente sono state
coperture piane orizzontali non posizionate una barriera al v apore,
praticabili, sono costituiti da uno uno strato termoisolante e una
getto in calcestruzzo armato su una doppia guaina impermeabilizzante.
lamiera grecata, al di sopra del Il tutto è ricoperto da una caldana
quale è impostato il massetto delle di calcestruzzo gettato.
pendenze, sempre in calcestruzzo.
COPERTURA PIANA NON PRATICABILE
Anche in questo caso è presente un piedini metallici, che sorreggono una
solaio costituito da un getto di pav imentazione praticabile
cemento armato su una lamiera composta da uno strato in
grecata sorretto da trav i metalliche fibrocemento, uno fonoassorbente
rivestito da uno strato intumescente per ridurre il suono prov eniente
resistente al fuoco. Al di sotto del dall’esterno e dai piani sottostanti.
solaio è posto uno strato di I nfine, un riv estimento in assi di legno,
isolamento termico. I l controsoffitto è materiale utilizzato anche nelle pareti
in cartongesso con struttura metallica perimetrali v erticali ed elemento
costituita da trav ersi portanti, trav ersi caratterizzante dell’intero edificio.
di irrigidimento e tiranti. I l pav imento
interno galleggiante poggia su
CHIUSURA ORIZZONTALE DI UN VOLUME AGGETTANTE
Conclusione
A partire dal Novecento, il museo “contenitore” espositivo, bensì è la spazi insoliti, trasformandoli in “stanze
div enta la tipologia architettonica fusione di numerose funzioni e servizi: espositive” a cielo aperto,
preferita sul piano della dalle sale espositive, ai laboratori, permettendo una più ampia e v asta
sperimentazione; la crescita passando per gli archiv i, i depositi, le diffusione culturale.
esponenziale del mercato dell’arte e biblioteche, le mediateche, i bar e i Partendo da questi presupposti, il
del collezionismo, sia pubblico che ristoranti. progetto per l’Odunpazari Modern Art
priv ato, ne hanno contribuito la L’esposizione museale, per decenni Museum cerca quindi di riflettere la
diffusione. Con l’edificio museale, chiusa in sale, ora ha l’esigenza di qualità del panorama urbano
infatti, il collezionista può manifestare aprirsi ed espandersi in nuove realtà, attrav erso la sua frammentazione in
al pubblico il proprio gusto personale, che siano i muri stessi del museo che la parti che si uniscono per generare
la propria filantropia e ottenere un ospita, o parti di città. spazi differenti.
introito economico. Così il museo tende a fondersi con il
Oggi il museo non è più un tessuto urbano della città, ridefinendo
Fonti

- Arketipo n.140, Settembre 2020

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da-kengo-kuma/

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