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Ezione Della Guida N: ° 11 Aprile 1958

La lezione sottolinea l'importanza di affrontare i conflitti interiori per progredire spiritualmente, evidenziando che i problemi esterni riflettono stati interiori errati. Gli insegnamenti possono diventare una fuga se non si è disposti a riconoscere e affrontare le proprie resistenze. È fondamentale analizzare i propri difetti e collegarli ai problemi esterni per ottenere una vera evoluzione personale.

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Ezione Della Guida N: ° 11 Aprile 1958

La lezione sottolinea l'importanza di affrontare i conflitti interiori per progredire spiritualmente, evidenziando che i problemi esterni riflettono stati interiori errati. Gli insegnamenti possono diventare una fuga se non si è disposti a riconoscere e affrontare le proprie resistenze. È fondamentale analizzare i propri difetti e collegarli ai problemi esterni per ottenere una vera evoluzione personale.

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Lezione della Guida n 27 °

11 aprile 1958

FUGHE POSSIBILI ANCHE SUL SENTIERO


1. Saluti nel nome del Signore. Porto benedizioni a tutti voi, amici miei.
2. Poiché la maggioranza degli esseri umani ha in qualche modo un atteggiamento di base sbagliato –
psicologicamente o spiritualmente parlando – una delle prime cose che succedono nell’intraprendere
questo sentiero è pensare che nella vostra vita debba intervenire un cambiamento. Inoltre, accade
spesso che non siate neppure consapevoli di questo atteggiamento fondamentalmente errato. Eppure,
grazie al vostro sincero desiderio di procedere sul sentiero dell’evoluzione di sé, dell’autoconoscenza,
o purificazione, o qualsiasi altro nome vogliate dargli, iniziate ad essere guidati, in parte dagli spiriti
guida e in parte dal vostro sé superiore che desiderano attirare la vostra attenzione su questo errato
atteggiamento. E questo non vale soltanto per coloro che si sono appena avviati sul Sentiero. Come
dato di fatto, possiamo spesso osservare che gli esseri umani sono sinceramente desiderosi di
camminare su questo sentiero, e sotto molti punti di vista sono aperti e ricercano sinceramente la
verità, ma che malgrado ciò, per altri aspetti, sono ignari del loro assetto interiore. Questo vale anche
per chi ha già scoperto molte verità su di sé e che per certi versi può considerarsi sviluppato, pur
rimanendo in lui un punto debole, un’ostinata resistenza ad affrontare i conflitti esterni e interni.
3. Certo, dei conflitti esterni ci si accorge sempre, ma tutti sanno che un conflitto esterno è solo il riflesso
di uno interiore. Eppure, le persone hanno così spesso un atteggiamento sbagliato; in maniera molto
sottile, ritengono che cercando di fare progressi in un certo modo, alla fine i conflitti esterni
cesseranno, e si aspettano che in un modo o nell’altro le situazioni cambino secondo le loro aspettative,
secondo le idee preconcette che si sono formate a causa di quell’errato atteggiamento di base. Così
trascurano il semplice fatto che innanzitutto sono le loro idee a dover cambiare, prima che le situazioni
che li tormentano possano cambiare di conseguenza. Per questo motivo, arrivati ad un punto cruciale
su questo sentiero, vi ritrovate in un circolo vizioso: vi aspettate che le situazioni cambino, mentre le
situazioni aspettano solo che siate voi a cambiare i vostri pensieri.
4. Voglio attirare la vostra attenzione su questo fatto, amici miei. Questo si applica non solo a quegli
amici che sono nuovi su questo sentiero, ma in modo ancora maggiore a coloro che vi si trovano già
da parecchio tempo e che hanno compiuto degli sforzi sinceri. Vedete, amici miei, dovete cercare
fermamente di non eludere più la questione, eppure è ciò che continuate a fare. Sedetevi
tranquillamente, amici miei, e considerate con calma quali sono le vostre preoccupazioni, i vostri
conflitti, che certo possono essere numerosi. In un caso, può esserci un problema a relazionarsi con
gli altri, in altri casi qualcosa d’altro. Ma qualunque sia il vostro problema, siate consapevoli del fatto
che esso è connesso direttamente ad un vostro errato atteggiamento interiore, e pregate per
riconoscerlo, per essere guidati, per essere illuminati su questo fatto. Se cercate in questa direzione e

di Eva Broch Pierrakos


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siete veramente aperti a ricevere quella determinata risposta e a vedere la connessione tra il vostro
problema esterno e quello interiore, potrete ricevere una guida; o piuttosto, riuscirete a identificarla,
dal momento che spesso vi rifiutate di vedere la guida a vostra disposizione! Rifiutate di vedere i segni,
i molti avvertimenti che continuamente vi vengono dati. E così andate avanti eludendo questa
importante questione. Voi cercate in un’altra direzione, vi giustificate, e cercate di convincervi che il
vostro problema esterno sia legato ad altri motivi.
5. Ora, amici miei, essere su questo sentiero non è di per sé una garanzia dalla fuga. Tutti sapete che
qualunque cosa può costituire una fuga. Questo è certamente vero per la religione e vale anche per
questo sentiero! Per esempio, se prendete le parole che vengono dette qui e le interpretate in modo
errato, in maniera adatta a sostenere il vostro auto-inganno, allora il sentiero sarà vissuto come una
fuga. Se siete ciechi a quella parte di insegnamento che potrebbe aprirvi gli occhi, e anzi esiste in voi
qualcosa che lotta per non ascoltare la verità, e voi fate di tutto per non ascoltare ciò che vi potrebbe
esservi utile, mentre continuate ad essere molto colpiti da cose che, pur essendo vere e belle, sono
molto meno importanti per voi, allora questi insegnamenti saranno una fuga. Non crediate che il solo
fatto di essere su questo sentiero e di seguire qualche mio consiglio, la semplice lettura di queste lezioni,
o semplicemente meditando e pregando ogni giorno, vi garantisca di essere in grado di affrontare voi
stessi, o che non stiate sfuggendo a ciò che è ancora irrisolto in voi. Questo può sorprendervi, amici
miei, ma è importante che lo capiate. Qualunque cosa facciate dipende sempre da come la fate. Il fatto
che stiate facendo questo e quello non è ancora sufficiente e non vi garantirà mai di condurvi fuori
dalla vostra oscurità. Così dipende tutto da come continuate a fare il lavoro sul sentiero e da che cosa
siete disposti ad affrontare.
6. Ora, amici miei, voglio dirvi questo: ciò che spesso cercate di evitare di affrontare non è
necessariamente qualcosa di profondamente celato nel vostro inconscio. Oh no! Spesso è proprio
sotto il vostro naso. È talmente ovvio, talmente semplice che non volete vederlo. Spesso cercate
risposte troppo lontane da voi. Vi sforzate di occuparvi di cose molto più difficili da scoprire, ma
quello che è proprio di fronte a voi continuate a ignorarlo.
7. È vero che tante persone, spiritualmente non ancora molto evolute, sembrano riuscire a evitarlo molto
bene; ma una volta raggiunto un certo livello di evoluzione spirituale, anche se rifuggite da alcuni dei
vostri conflitti interiori, continuando ostinatamente ad evitarli, dovrete affrontare ripercussioni ancora
più grandi. Perciò non potrete passarla liscia come fanno altri. E questa può essere un’ottima
indicazione per voi perché, in un certo qual modo, si tratta di una conferma dello stato della vostra
evoluzione, e che c’è qualcosa che non va e che non avete ancora notato nel modo in cui lavorate
spiritualmente. Ma se tenete presente questa possibilità, e lottate con voi stessi e superate la vostra
resistenza, riconoscendola e pregando per un aiuto, allora la comprensione arriverà. Deve arrivare! E
tutti i segni esteriori che puntano alla soluzione, improvvisamente, inizieranno ad avere un senso
chiarissimo; la risposta diventerà estremamente logica e vi fornirà un quadro completo. E quella
sensazione di avere un atteggiamento sbagliato che vi aspettavate che in qualche modo cambiasse,
secondo voi dall’esterno, per la prima volta incomincerà veramente a cambiare, ma dall’interno, perché
sarete cambiati dentro, e quindi agirete diversamente in situazioni esterne grazie al vostro
cambiamento interno. Una volta scoperto questo, vedrete che il vostro libero arbitrio è molto potente,
eppure non è nulla da solo, senza l’aiuto di Dio e la guida che Egli vi fornisce, a patto che scegliate il
giusto atteggiamento. Questa consapevolezza arriverà a voi, ma voi dovete darle spazio realizzando
un cambiamento dentro di voi.
8. Per alcuni di voi l’interrogativo può essere su come iniziare, miei cari amici. E allora vi dico che non
è così difficile come sembra. Cercate di raccogliere tutte le vostre idee e iniziate dai vostri problemi,
posti nei termini più semplici. Semplificateli; non rendeteli tanto complicati. Qualunque problema
esterno abbiate, cercate di collegarlo ai vostri vari difetti. A prima vista, questo può sembrare
impossibile e del tutto fuori luogo. Ma vi assicuro che non lo è. Non lo è mai. Di solito non vi è un
unico difetto responsabile, poiché ogni difetto è sempre legato ad un altro. Esiste un nucleo

di Eva Broch Pierrakos


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complessivo nel quale tutti quanti interagiscono. Se voi riuscite a mettere in relazione questi vari difetti
con il vostro problema, avrete già vinto mezza battaglia.
9. Se invece il nesso ancora vi sfugge, se percepite o sentite qualcosa senza però riuscire a mettere tutto
in relazione, pregate sinceramente e apertamente per riuscire a comprendere. La risposta vi sarà allora
molto vicina, amici miei. Chiunque sia veramente aperto e davvero desideroso di ricevere una risposta,
lasciando andare ogni resistenza, la riceverà in un modo o nell’altro, e senza eccezioni. Quindi cercate
di farlo, miei cari. Ognuno di voi ha a che fare con situazioni di cui non è del tutto soddisfatto nella
vita: magari un desiderio inappagato o grandi e piccoli problemi. Considerate i vostri difetti e
soppesateli; riflettete a fondo su di essi. Che cosa può esserne direttamente o indirettamente
responsabile? Poi procedete di un passo. Tutti voi sapete che ogni difetto è una violazione di qualche
legge spirituale. Potreste forse parlarmi di un difetto durante una sessione d’insegnamento; fatemi delle
domande e io vi mostrerò quale legge spirituale viene violata da quel difetto. Poi, incominciando a
meditare sulla violazione di quella legge spirituale, potrete rintracciare ulteriori connessioni con il
vostro difetto, che è responsabile del vostro problema immediato.
10. Se procederete in questa maniera, posso assicurarvi che vedrete dei risultati. Allora questo sentiero
non sarà più un’altra forma di fuga. Sarà realtà, come dovrebbe essere, e vi condurrà al significato più
importante della vita terrena, cioè confrontarvi con voi stessi. Cercate di ricordarlo; non prendete le
mie parole con superficialità. Rileggetele con attenzione; chiedetevi se siete disposti a farlo. Questo
modo di procedere potrebbe essere nuovo per voi. Potreste aver tentato altri sistemi in altri modi, ma
ora provate così.
11. E quando lo farete, amici miei, cercate di osservare da una certa distanza e con un po’ di distacco la
vostra reazione. Questa dovrebbe essere un’esperienza molto interessante per voi, e potrebbe fornirvi
degli indizi sulle correnti conflittuali della vostra anima. Una parte di voi desidera veramente avanzare
e sbarazzarsi del comodo auto-inganno dell’io egoistico. Ma un’altra parte di voi vi si oppone
violentemente. Se riuscite ad arrivare a vedere queste vostre parti in conflitto, come lo farebbe un
osservatore, in quel momento, emotivamente imparziale, allora saprete che cosa sta succedendo in voi
e quanto quelle resistenze siano responsabili delle difficoltà e delle tribolazioni della vostra vita. Questo
è molto importante. Nel mettere in pratica ciò che vi ho appena consigliato, non date per scontato
che, grazie alla vostra apparente buona volontà e alle vostre buone intenzioni a volte superficiali, quelle
parti di voi che oppongono resistenza siano da sottovalutare. In realtà esse vanno considerate come
un potente avversario. E non è solo il difetto in se stesso che andrete ad affrontare, ma anche questa
parte di voi (che resiste). È importante che vi rendiate conto che c’è un lato di voi che non vuole ciò
che l’altro lato desidera. Riconoscere questa discrepanza è la cosa più importante di tutte. Finora
avevate sempre razionalizzato la vostra parte conflittuale. Eravate talmente influenzati da questo lato
negativo presente in voi che il lato buono, positivo, che aspira alle cose giuste e sagge, ne veniva
sopraffatto. Spiegavate razionalmente la sconfitta del lato positivo con ogni sorta di giustificazioni; e
inoltre, amici miei, anche i più intelligenti tra voi, anche i più saggi, si rendevano ciechi e ottusi di
fronte alla questione, proprio per causa di questa fuga. Fuga è cecità, e la cecità è il contrario della luce,
dell’illuminazione.
12. Ci sono tre parti principali del sé che occorre prendere in considerazione lungo questo sentiero di
purificazione: la mente cosciente, quella inconscia e quella subconscia. Le ultime due non sono affatto
la stessa cosa. Il subconscio è quello che potrebbe essere cosciente se solo sceglieste di guardare nella
direzione giusta. Voi ne siete inconsapevoli solo perché il vostro sguardo interiore è puntato verso
un’altra direzione; ma nel momento in cui cambiate la direzione del vostro sguardo, quella parte
diventa cosciente. È proprio lì, prossima alla superficie. Questa distinzione va fatta molto chiaramente.
13. Quando iniziate questo sentiero, come vi ho spiegato molte volte, per prima cosa avete a che fare con
la mente cosciente; e vi ho dato vari compiti e consigli su come esaminarla e come formulare in modo
semplice, conciso e strutturato, quello di cui siete già coscienti. Ma prima di poter entrare
nell’inconscio, dovete innanzitutto incontrare il subconscio. Le spiegazioni che vi ho dato finora in

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questa lezione riguardano il subconscio, e vi ho mostrato qui come indagarlo. Solo dopo che avrete
eliminato alcuni problemi, ci occuperemo di come entrare in quegli strati dell’inconscio dei quali è
importante acquisire consapevolezza.
14. Ci possono essere molte immagini che si sono formate durante gli anni della vostra infanzia e che ora
influenzano la vostra vita. Alcune di queste immagini ve le portate dietro da precedenti incarnazioni,
naturalmente, ma essendo già presenti nella vostra anima, alcuni eventi che si sono verificati in questa
vita le hanno fatte riaffiorare. Nel normale progresso spirituale, tutto ciò che riguarda la vostra crescita
sarà portato alla coscienza al momento giusto e in maniera opportuna. La linea di demarcazione fra
queste tre parti – conscio, inconscio e subconscio – non può essere sempre ben definita, ma
generalmente dovreste tenere a mente questa suddivisione, e per questo vi sto dando questo compito,
amici miei. Quelli tra voi che hanno seguito il mio consiglio per quanto riguarda il primo livello
cosciente, cerchino ora di guardare al subconscio, quella parte di voi di cui non siete consapevoli ma
che è proprio davanti al vostro naso. Prendete le vostre difficoltà o i problemi attuali ed esaminateli
nel modo che vi ho mostrato.
15. Ora vi indicherò tre gravi difetti del carattere umano. Queste tre difetti principali, da cui direttamente
o indirettamente originano tutte le vostre varie limitazioni individuali, sono la volontà del piccolo ego,
l’orgoglio personale e la paura. È molto importante che ne prendiate coscienza, amici miei. Potete
pensare che la paura non sia un difetto, ma vi dico che la è; se aveste di fronte una persona senza
difetti, essa sarebbe senza paura. Tutti voi sapete che l’opposto della paura è l’amore. Tuttavia questa
cognizione da sola non sarà sufficiente a farvi comprendere perché la paura sia un difetto.
Innanzitutto, dovreste capire che questi tre difetti basilari sono tra loro interconnessi. Sarebbe quasi
impossibile avere uno o due di questi difetti senza il terzo. Quel che invece è possibile è che dei tre,
uno o due siano inconsci, e il terzo sia estremamente evidente, persino a voi stessi. Per questo, è molto
importante che scriviate la vostra revisione quotidiana, controllando le vostre reazioni a tutto ciò che
durante il giorno avete provato in risposta ad eventi anche spesso apparentemente insignificanti. Se
cercate di formulare sinteticamente una spiacevole reazione interiore, arriverete sempre alla
conclusione che la maggior parte delle volte vi è coinvolto un elemento di paura – paura che magari
altre persone non facciano quanto desiderate, che non agiscano come vorreste. In altre parole, quando
c’è una volontà fortemente ostinata, esiste automaticamente la paura che quella volontà non venga
eseguita, o che il vostro orgoglio venga ferito. Se non aveste questo tipo di orgoglio, non avreste paura
di venire feriti. Se non aveste una volontà ostinata, non avreste paura che non venga gratificata.
Dunque potete vedere il nesso. Queste paure sottili e striscianti sono di gran lunga più frequenti e
anche più dannose di quelle che appaiono ovvie ed evidenti.
16. Se incominciate a esaminare le vostre varie impressioni della giornata e le vostre reazioni, potrete
notare dove si inserisce l’elemento della paura, e come esso è legato alla volontà dell’ego e
all’importanza personale, e in quale misura. Quindi, iniziate a osservare queste vostre reazioni interiori
e ad analizzarle in questi termini, senza cercare di cambiare immediatamente, perché le emozioni non
possono cambiare attraverso un semplice atto di volontà, ma solo se prima imparerete ad osservarle.
Prendete una certa distanza da voi stessi e osservate il lavorio sotterraneo delle vostre reazioni e il
comportamento delle diverse correnti dell’anima. Se continuate a farlo costantemente per un certo
periodo, alla fine tutte queste forti reazioni, gli attaccamenti e le tensioni si attenueranno. Questi non
scompariranno di colpo, ma si indeboliranno e compariranno con sempre minor frequenza. Alla fine,
continuando a fare tutto questo, assieme ad una adeguata e attinente forma di preghiera, essi
cambieranno e voi sarete liberi.
17. Ci sono anche altri due punti che voglio trattare adesso, e che non sono interamente connessi a quanto
ho detto sopra. Molti dei miei amici che sono qui desiderano seriamente svolgere un compito nella
vigna di Dio. Eppure, vi siete mai chiesti se ne siete davvero pronti? Nel chiedervi se ne siete pronti,
non intendo dire che dobbiate possedere una grande conoscenza, perché la conoscenza teorica, in un
modo o nell’altro, vi sarà data man mano che si renderà necessaria. Ma per altri versi, sareste veramente
disposti a sacrificarvi nel caso fosse necessario? Chiedetevi perché volete farlo. Certamente c’è una

di Eva Broch Pierrakos


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parte di voi che è assolutamente sincera, e che lo vuol fare per ragioni e motivi puri. Tuttavia, cercate
di scoprire l’altra parte che è mescolata alla prima; quella parte che potrebbe non essere così pronta a
pagare il prezzo necessario, e che di conseguenza insegue una gratificazione puramente egoistica.
Quella parte vuole svolgere questo compito soprattutto per ricevere riconoscimenti e apprezzamenti,
o forse per cucirsi addosso un’immagine eroica. No, amici miei, all’inizio è importante lavorare con
cose molto piccole per poi essere in grado di svolgere tali compiti. Non potete aspettarvi che il mondo
divino sia indulgente a questo proposito. Può essere indulgente per molti altri versi, ma in questo caso
la responsabilità è troppo grande. Se svolgete un compito, dovreste rendervi conto che non riguarda
soltanto voi stessi. Altre persone ne saranno coinvolte, e se voi le deludete, in qualche modo ne dovrete
rispondere. Provate a raffigurarvi di lavorare per molti anni senza alcun riconoscimento; è importante
che impariate veramente il sacrificio. E non solo quello di rinunciare alla vostra comodità e a un po’
del vostro tempo, ma anche ad altre cose, amici miei. Queste non sono cose esteriori, che sarebbero
molto più facili, ma cose interiori. Queste includono il più delle volte ciò che per voi è più difficile
fare: il rinunciare all’orgoglio, alla paura, all’ostinazione, all’egoismo, o ad un particolare risentimento,
o repulsione, verso una persona.
18. Per svolgere un compito ci vuole una gran serietà con se stessi. Questo significa che per un lungo
tempo non potrete contare sul riconoscimento da parte di nessuno, ma solo su persone che, al
massimo, prenderanno il vostro aiuto per scontato e, al peggio, vi daranno contro. Per lungo tempo
dovrete considerare il fatto che nessuno, tranne Dio e voi, saprà quel che state facendo. Se a queste
condizioni sarete ancora disposti a continuare, ne verrete messi alla prova. E se ci renderemo conto
che siete pronti, potremo tentare, ma si tratterà solo di un tentativo – perché molti sono chiamati, ma
pochi vengono scelti.
19. Ecco un altro piccolo consiglio, amici miei, su un dettaglio esterno. Quando sedete qui o quando
meditate, vorrei suggerirvi di rilassarvi completamente, e anche di non sedere a gambe o braccia
incrociate. Tenete il palmo delle mani rivolto verso l’alto, perché in una buona meditazione, che si
tratti di una trance o di una semplice meditazione, sono presenti potenti energie. Il palmo delle vostre
mani è il punto più ricettivo, e quelle energie possono penetrare meglio attraverso di loro. Possono
essere presenti delle energie di guarigione, o certe energie spirituali di cui avete bisogno, e forse
un’energia che vi aiuterà a superare alcuni dei vostri problemi psicologici. Di qualunque cosa si tratti,
sarà importante per voi. Tuttavia, se tenete gli arti incrociati, voi bloccate questa corrente. Questo è il
motivo per cui vi consiglio di fare così. Stare seduti in questo modo per tutto il tempo può sembrarvi
difficile, ma se imparate a ad essere completamente rilassati, sarete in grado di stare seduti così per
ore, senza neanche accorgervene. Avrete la sensazione che le mani si sollevino; non avrete nemmeno
più bisogno di appoggiarle in grembo; si solleveranno per conto loro, come se fosse in azione una
forza esterna. Non le sentirete pesanti. Se riuscite a farlo, senza bisogno di troppa concentrazione,
dovreste sentirvi poi completamente rilassati e percepire un effetto molto benefico. E ora, miei cari,
sono pronto per le vostre domande.
20. DOMANDA: Posso fare una domanda sulla Bibbia? Qual è il vero significato spirituale
dell’affermazione, “A quelli che hanno sarà dato ancora di più, e a coloro che non hanno, sarà tolto
anche quello che hanno”? È un riferimento alla fede, o a che altro?
21. RISPOSTA: Si riferisce a tutte le qualità spirituali. Prendiamo l’amore, ad esempio. A coloro che hanno
amore, sarà dato ancora più amore, perché è nella natura di tutte le pure qualità spirituali il rigenerarne
altre della stessa qualità. Se voi provate amore, allora ve ne arriverà ancora di più, e potrete donarlo a
molti altri. Ma se ne provate pochissimo, e quel poco è diluito in correnti impure, voi perderete quel
poco che avete. Esso si dissolverà. Lo stesso si applica a tutti gli altri aspetti divini, non solo alla fede
o all’amore. Occorre quindi spezzare il circolo vizioso. Ogni cosa procede a cicli, come dico sempre,
sia negativi che positivi. I cicli negativi sono attivi fino a quando vi trovate in una condizione mentale
in cui violate la rispettiva legge spirituale. A quel punto, le vostre correnti negative saranno talmente
forti da farvi perdere quella piccola qualità positiva che avete. Tuttavia, interrompendo questo circolo

di Eva Broch Pierrakos


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negativo e instaurandone uno positivo, la qualità positiva si farà inesauribile. A quel punto, più date e
più ne verrà fuori da voi.
22. DOMANDA: Questo significa inserirsi nel grande ciclo dell’amore?
23. RISPOSTA: Sì.
24. DOMANDA: Ho letto sui giornali del disaccordo del Papa sul fatto dello scavare nel subconscio,
poiché potrebbe risultare dannoso.
25. RISPOSTA: In effetti questo può anche essere dannoso quando viene fatto da persone che non sanno
come gestire il lavoro. Certamente, finora si sono fatti anche danni, persino da medici qualificati. Ho
già parlato anche di questo. Se l’inconscio viene esaminato senza prendere in considerazione l’esistenza
della legge spirituale e di certe realtà e verità spirituali, la persona può avere un crollo. È come se voi
smontaste una macchina senza sapere come rimontarne i pezzi. Può essere la cosa più utile e
meravigliosa, ma anche pericolosissima, così come accade per tante altre cose. Prendete ad esempio la
medianità, può essere la perla più preziosa, ma anche estremamente dannosa. È lo stesso qui. Dipende
semplicemente da come si agisce.
26. DOMANDA: Sembra che molti diano una diversa interpretazione alla parola “amore”. Puoi darci
un’interpretazione? Che qualità deve avere una persona per poter dare e ricevere amore?
27. RISPOSTA: Penso che a questa domanda posso rispondere al meglio con una frase brevissima: il vero
amore deve essere completamente privo di egoismo, orgoglio, vanità e volontà dell’ego. Questa è la
risposta. Da questo capirete che sono davvero pochi gli esseri umani realmente capaci di amore divino.
Questo risponde alla tua domanda?
28. INTERLOCUTORE: Sì, grazie.
29. DOMANDA: Vorrei chiedere qualcosa riguardo ad un mio amico defunto. Continuo a pensare a lui
e mi domando se questo abbia un qualche significato. Perché continuo a pensarlo?
30. RISPOSTA: Mi serve un momento di tempo. Solo un attimo... Tu continui a pensarlo perché molto
spesso lui ti è accanto. Vicinissimo. Chiede aiuto e tu puoi aiutarlo, non soltanto pregando per lui, ma
anche insegnandogli alcune cose. Pensa a lui, alla sua vita, alle sue opinioni, e confronta tutto quello
con la conoscenza spirituale che stai acquisendo adesso, poi vedi dove a lui questa conoscenza
potrebbe mancare. Lui può trovarsi in difficoltà per questo motivo. E dal momento che tra voi c’è un
legame – e lui ha fiducia in te – tu sei quello che potrebbe aiutarlo. Puoi aiutarlo trasmettendogli
conoscenza con il pensiero. Ma prima cerca di capire qual è la mancanza di conoscenza spirituale che
potrebbe ostacolarlo, e per cui ora si trova bloccato, quindi avrai la possibilità di aiutarlo. Forse un
giorno, all’improvviso, ti arriverà un pensiero sotto forma di domanda. Potresti ricevere un’ispirazione
da lui, e in quel modo intavolare una sorta di conversazione. Questo sarà molto utile.
31. DOMANDA: Comunque non riesco a capire del tutto come posso aiutarlo.
32. RISPOSTA: Come ti ho detto, se ricordi quali erano i suoi punti di vista, capirai certamente che sulla
verità spirituale lui aveva delle idee errate. Quella mancanza gli è ora di ostacolo. Questo è ciò che
puoi insegnargli tramite una conversazione fatta col pensiero.
33. INTERLOCUTORE: Devo continuare a pensare a lui?
34. RISPOSTA: Non devi farlo in continuazione. È sufficiente immaginarti in che modo la sua mancanza
di verità spirituale gli sia ora di ostacolo. Tu lo hai conosciuto, dopotutto, e hai conosciuto certe sue
opinioni e atteggiamenti, i quali possono ora darti un’idea delle sue basi spirituali. Questo ti farà capire
le sue difficoltà. Ogni giorno, quando vuoi, per cinque minuti parla con lui di queste cose, come se
fosse incarnato. Non hai bisogno di farlo ad alta voce. Spiegagli certe cose che stai imparando e a cui
lui può ancora non credere. Quello lo aiuterà, perché ha fiducia in te ed è molto più probabile che
accetti qualcosa da te piuttosto che da altre persone con cui è in contatto, anche nel mondo spirituale.

di Eva Broch Pierrakos


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35. Bene, amici miei, per stasera questo è sufficiente; così vi lascio con le benedizioni del Signore per
ognuno di voi. Possa Egli darvi la forza, il coraggio e la luce per affrontare voi stessi, per essere aperti,
in modo da ridirigere la vostra vita lungo i giusti canali, in modo da poter crescere in armonia. Non
sentitevi mai da soli, o isolati, perché Dio è qui e dappertutto. Egli ama moltissimo ognuno di voi.
Andate in pace e nella gioia. Siate in Dio!

Editing del testo originale inglese a cura di Judith e John Saly


Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Marzo 2018

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The International Pathwork® Foundation


P. O. Box 725
Madison
VA 22727, USA

Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero

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Il Sentiero in Italia e nella Svizzera italiana:


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