Ezione Della Guida N: ° 14 Febbraio 1958
Ezione Della Guida N: ° 14 Febbraio 1958
14 febbraio 1958
DOMANDE E RISPOSTE
1. Saluti nel Nome di Dio e di Gesù Cristo. Porto benedizioni a tutti voi, amici miei.
2. Come vi avevo promesso, stasera faremo una sessione di domande e risposte. D’ora in poi, in queste
sessioni generali, sarò pronto a rispondere anche a domande personali, amici miei, ma solo coloro che
non partecipano alle sessioni private dovrebbero usufruire di questa opportunità. Questa non è
un’imposizione agli altri che assistono, anzi il contrario. Se siete pronti a chiedere qualcosa di personale
– riguardante naturalmente solo il vostro sviluppo spirituale, o difficoltà psicologiche – questo aiuterà
anche gli altri molto più di quanto possiate immaginare. E con il porre queste domande, piuttosto che
sottrarre del tempo, farete loro un dono, beneficiandone contemporaneamente anche voi. Così,
chiunque sia pronto sarà il benvenuto. E ora, amici miei, sono pronto per le vostre domande.
3. DOMANDA: Mi rendo conto di come gli spiriti caduti, grazie al loro grande desiderio, crearono per
loro stessi la Terra. Ma non capisco perché fosse necessario spostarsi su un pianeta fisico, con una vita
molto fisica e materiale, per raggiungere questo scopo.
4. RISPOSTA: In primo luogo, “fisico” è semplicemente un’indicazione del grado di densità. Gli esseri
umani fanno spesso l’errore di pensare che, per esempio, il mondo dell’oscurità non sia fisico, o che
la materia spirituale a quei livelli sia radiante. In realtà, là la sostanza è molto più densa della vostra
sostanza fisica. È così densa che anch’essa diviene invisibile e intoccabile per il vostro grado di densità.
L’intera scala di materia presente nell’universo esiste a vari gradi di densità, o sottigliezza. La più bassa
è la più spessa, più pesante e più densa. Quanto più alta è l’evoluzione, tanto più il grado si fa radiante
e sottile. Mentre gli esseri più altamente evoluti possono vedere e percepire non solo la loro stessa
sostanza, in base al loro grado di sviluppo, ma anche vedere e toccare la sostanza dei livelli inferiori,
gli spiriti più bassi non possono farlo. Essi sono ricettivi soltanto alla sostanza che corrisponde al loro
livello evolutivo. Lo stesso si applica agli esseri umani, o alla sostanza fisica. Quanto più bassa è
l’evoluzione, tanto più l’essere è cieco. La sfera terrestre si trova proprio nel grado intermedio. È una
condizione propria dello sviluppo della sfera terrestre il fatto che gli umani non possano generalmente
vedere alcun’altra sostanza se non la loro propria. Lo stesso principio si applica a tutte le sfere inferiori
a quella terrestre, ma non si applica alle sfere spirituali più elevate.
5. Una delle finalità particolari di questo mondo materiale sta nel fatto che, sulla Terra, voi siete aperti
sia alle influenze delle sfere più elevate sia di quelle più basse, e vi trovate, diciamo così, nel mezzo, e
potete scegliere. Questo vi dà una maggiore possibilità di evolvervi più rapidamente. Allo stesso
tempo, vivete circondati da persone di diversi livelli evolutivi, il che crea attrito. È molto più facile
vivere con persone appartenenti alle stesse sfere spirituali, mentre la differenza di evoluzione tra
persone diverse dà origine a incomprensioni, a cecità, e così via. Questa grande difficoltà può
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 23 • (Edizione 1996)
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rappresentare la chiave per un’evoluzione più rapida, perché potete certamente superare più
velocemente le vostre debolezze quando queste vengono sfidate. Ed è proprio ciò che avviene,
attraverso gli attriti e i conflitti che sorgono dalle differenze di vedute e di sviluppo. Così le condizioni
su questa sfera terrestre, con il suo grado di densità, e le circostanze che da essa si originano, sono
certamente più difficili. Ma in questo risiede l’opportunità per un’evoluzione estremamente più veloce.
Capite?
6. DOMANDA: Sì, grazie, ma ho ancora due domande. Ho capito bene che è a causa del particolare
grado di densità del mondo dell’oscurità, che noi non possiamo vederlo né toccarlo.
7. RISPOSTA: È giusto. Esso è di una consistenza completamente differente, di una sostanza molto
diversa. Non è più sottile della vostra, ma più densa. È così densa che non la definireste nemmeno più
fisica.
8. DOMANDA: L’altra domanda è che mi pare, che in una lezione tu abbia detto che gli spiriti oscuri in
realtà trasaliscono, indietreggiano e provano dolore fisico quando entrano in contatto con la luce degli
spiriti superiori. E che gli spiriti inferiori non vedono quelli a loro superiori.
9. RISPOSTA: È così. Di regola non possono vederli. Come espressione dei mondi superiori, in
occasioni eccezionali, gli spiriti superiori possono manifestarsi, sia in forma di luce sia nella loro forma
effettiva. Se questi spiriti elevati, nel rivelarsi, non prendono determinati provvedimenti, gli spiriti
inferiori di regola non li vedono. Ma se tali accorgimenti vengono osservati, le entità inferiori
vedranno, sentiranno o percepiranno in qualche modo gli spiriti superiori. Lo stesso vale per il vostro
mondo. Voi potete vedere una materializzazione, o altri fenomeni, se il mondo spirituale osserva certi
requisiti e desidera dare un tal segno. Ma generalmente non lo vedete. Allora, se questa luce si
manifesta a quegli spiriti dell’oscurità, essa causa dolore e malessere di qualche genere, sempre in
relazione alla loro evoluzione, o alla mancanza di essa. Comprendete? [Sì, grazie]
10. DOMANDA: L’ultima volta dicesti che questa sfera terrestre prese gradualmente vita grazie al forte
desiderio degli spiriti caduti. Io ho sempre pensato che fosse stato Dio a creare il mondo – non gli
spiriti inferiori.
11. RISPOSTA: In primo luogo, ho detto volutamente che questa sfera terrestre venne in esistenza non
solo grazie al grande desiderio degli spiriti caduti, ma anche grazie alla forte aspirazione degli spiriti
più elevati che erano rimasti fedeli a Dio, e il cui vivo desiderio era orientato alla salvezza dei loro
fratelli e sorelle cadute. Anche il loro desiderio contribuì a creare questo mondo. Ma neppure questo
risponde ancora in maniera soddisfacente alla tua domanda. Che questo mondo sia nato da Dio, o dal
forte desiderio degli spiriti – tanto quelli caduti quanto quelli puri – si tratta sempre della stessa cosa,
mio caro. Dio crea spesso attraverso i Suoi figli, attraverso i Suoi spiriti, attraverso le Sue leggi. Gli
spiriti non possono creare nulla, a meno che non venga dato loro il potere di cui vi ho parlato
ultimamente, quel potere che può essere usato nel bene o nel male. Quel potere creativo, quella forza
vitale, possono essere diretti in ogni canale, e creare perciò mondi di bellezza e armonia, o mondi di
bruttezza e dolore. Voi create continuamente mondi, ogni giorno e ogni ora, come sapete e come vi
ho detto ripetutamente. Voi siete creatori di mondi spirituali. E voi fate questo automaticamente,
perché la legge funziona in questo modo. Perciò Dio crea mediante il Suo potere, che ha donato ai
Suoi figli affinché lo usino largamente, e grazie alla legge che lo rende possibile.
12. Questo mondo materiale venne, e viene tuttora creato alla stessa maniera di molti altri mondi spirituali.
La nascita di questa Terra fu l’espressione dell’atteggiamento, del vivo desiderio, di tutto ciò che era
ed è ancora parte delle personalità coinvolte, le più elevate quanto le inferiori. I mondi spirituali non
sono altro che l’espressione dei loro atteggiamenti, della loro mentalità, del loro desiderio, dei loro
obiettivi, dei loro sentimenti e delle loro azioni e pensieri. Capite?
13. DOMANDA: Si può definire una co-creazione?
14. RISPOSTA: No, non la chiamerei co-creazione. Voi potete chiamarla così, ma non è del tutto corretto,
darebbe un’immagine sbagliata. Co-creazione significherebbe che in realtà Dio li precedette creando
da sé questo mondo, mentre gli altri spiriti collaborarono, partecipando alla Creazione. Ma non è così.
Dio creò le leggi dell’universo. Creò i Suoi figli. Creò vari poteri, potenze ed energie, e le distribuì in
modo tale che tutti gli spiriti viventi potessero farne uso liberamente. Parte dell’espressione di questo
potere sono i vari mondi, o sfere che vengono in esistenza.
15. DOMANDA: Sì, capisco. Ma c’è dell’altro. Tu hai detto che a quel tempo essi non erano ancora così
evoluti da produrre solo sfere di luce. Leggendo, mi chiesi se ci fosse qualcuno in grado di produrre
solamente sfere di luce.
16. RISPOSTA: Ebbene, adesso su questa Terra ci sono persone che appartenevano una volta alla luce, e
in parte, diciamo, a sfere intermedie, ma non più a quelle oscure. A quel tempo, la capacità di produrre
solo sfere di luce non esisteva, a meno che non si parli di puri spiriti incarnati. E quello era proprio il
motivo per cui i puri spiriti si incarnavano ad intervalli, in modo da poter stabilire una comunicazione
con il mondo di Dio, per la quale è necessario che gli esseri in questione non producano più sfere di
bruttezza e oscurità, ma creino, in qualche misura, delle proprie sfere di luce e armonia. A quel tempo,
pochissimi spiriti caduti riuscivano a creare qualche sfera di luce. Al massimo si trattava – uso di nuovo
questo termine – di sfere intermedie. Naturalmente, tutto questo è molto relativo. [Ti ringrazio]
17. DOMANDA: Come mai al potere satanico fu assegnato il nome Lucifero, che significa portatore di
luce? Qual è la sua origine biblica?
18. RISPOSTA: Il nome Lucifero non gli fu dato dopo che divenne colui che chiamate Satana. Lucifero
era il nome di quando venne creato come spirito di luce. E come sapete, Lucifero venne dopo il Cristo.
Era uno spirito meraviglioso e bellissimo – il portatore di luce. Il nome ebbe origine a quel tempo.
Dove possiate trovarlo nelle Scritture è una domanda cui non sono autorizzato a rispondere perché,
come sapete, uno spirito non ha il diritto di rispondere a domande alle quali potete trovare risposta da
soli, con il vostro sforzo. Lasciate però che vi dica questo: Lucifero non è stato particolarmente
menzionato per nome nelle Scritture, o in certa letteratura cosiddetta gnostica, per la stessa ragione
per cui diverse religioni non fanno riferimento alla Caduta, alla Creazione e al Piano di Salvezza, così
come fa la religione cristiana. Ve l’ho già spiegato. Se volete, posso rispondere di nuovo stasera o in
un’altra occasione. E forse allora lo comprenderete meglio. Ma c’è anche un gran numero di veggenti
che ha rivelato questa conoscenza, riportandola in libri e vari scritti. In altre parole, le persone aperte
a questo tipo di conoscenza, sono in grado di ricevere questi chiarimenti circa la Creazione, e altri fatti
spirituali. E altri, le cui differenti personalità seguono altre direzioni, possono ricevere grandi e
meravigliosi chiarimenti in altri modi, riguardanti differenti aspetti della verità spirituale.
19. DOMANDA: Il Dio e la Dea Shiva e Kali sono connessi in qualche modo con Lucifero?
20. RISPOSTA: Questa è una variazione differente. Rappresentano certamente il male e le forze del male,
ma non Lucifero stesso. Quindi c’è parte di esso.
21. DOMANDA: Lucifero si è incarnato come fece Cristo?
22. RISPOSTA: No, amici miei, e come avrebbe potuto? Prima che possiate incarnarvi, dovete aver
raggiunto una certa evoluzione. Ci sono tanti, tantissimi altri spiriti che non sono caduti in basso
quanto Lucifero, eppure neanche loro sono pronti per incarnarsi. E dovrà passare molto tempo prima
che possano farlo. I peggiori criminali su questa Terra devono avere per lo meno un minimo di senso
del bene da qualche parte dentro di loro, altrimenti non potrebbero assumere la forma umana. Non
sarebbero pronti per l’incarnazione. In teoria, Lucifero dovrà essere proprio l’ultimissimo a incarnarsi.
In pratica, però, dal momento che egli sarà l’ultimo, la sua evoluzione procederà in maniera diversa
rispetto a quella degli altri, e non passerà per la forma di incarnazione umana. Sarebbe l’unico uomo a
vivere sulla Terra e non ci sarebbe alcuna logica in questo. Ed egli deve per forza essere l’ultimo. Il
primo sarà l’ultimo! E lui fu il primo a cadere, così dovrà essere l’ultimo a ritornare. E sarà l’ultimo a
ritornare, poiché il suo atteggiamento è quello più distante da Dio. Così, se fosse logico che si
incarnasse, sarebbe l’ultimo a farlo; ma poiché per tale incarnazione non ci sarebbe scopo, la sua
evoluzione procederà diversamente.
23. DOMANDA: È vero che durante la Seconda Guerra Mondiale ci fu un momento pericoloso anche
nella battaglia dei cieli, parallelamente al culmine della potenza di Hitler prima della sconfitta della
Russia?
24. RISPOSTA: Oh no, amici miei! Oh no! Vedete, se ci fosse ancora un punto pericoloso, la Salvezza
attraverso il Cristo non avrebbe senso. Dai tempi della guerra tra il Cristo e Lucifero e da quelli della
Salvezza tutto è stabilito, e procede secondo il Piano. Il libero arbitrio dell’individuo gioca un ruolo in
tutto questo, c’è sempre abbastanza margine in entrambe le direzioni. Ciò nonostante, fino ad un certo
punto dell’evoluzione, finché non si raggiungerà una certa luce spirituale nello sviluppo complessivo,
le persone sulla vostra Terra vivranno, collettivamente, delle guerre. In sostanza, da un punto di vista
spirituale, le ultime guerre non erano peggiori di quelle di centinaia e migliaia di anni fa, perché non è
questione di quante persone vengano uccise. La questione principale è il motivo. E per le ultime guerre,
non solo l’ultimissima, i motivi si sono certamente purificati.
25. Con questo non intendo dire che una parte sia sempre totalmente nel giusto e l’altra interamente in
errore. C’è sempre qualche errore da entrambe le parti, certamente. In tempi recenti, quando le persone
si fanno la guerra, è per ideologie sbagliate, ma almeno c’è sempre dietro un’ideologia, anche se ci
sono persone spietate e completamente egoiste. La maggioranza della gente segue una qualche causa,
una qualche idea, mentre nei tempi passati si doveva andare in guerra come pecore. La gente veniva
costretta dai governanti, e non aveva alcuna idea di quali fossero i motivi. Era semplicemente una cosa
da fare. Allora più si uccideva, più si era un grande eroe. I capi inseguivano semplicemente i loro
interessi e i loro scopi – avere più terre e più potere. Per quanto anche oggi le persone sembrino
comportarsi allo stesso modo, persino i più crudeli esseri umani hanno delle profonde convinzioni
circa i loro ideali, per quanto sbagliati possano essere di per sé. Se essi fossero totalmente spietati, oggi
giorno non potrebbero più continuare a comportarsi così, e non potrebbero mai indurre intere nazioni
a uccidersi a vicenda per i loro personali interessi egoistici. Nel profondo, essi sanno e sentono tutto
questo. Ci sono persone che sostengono che il vecchio modo d’agire continui inalterato ancora oggi,
ma sono assolutamente in errore.
26. Dal punto di vista spirituale, la questione non è quanto sia sanguinosa una guerra né quanto siano
efficaci le vostre armi. Dalla nostra prospettiva, ciò che conta è la motivazione. Anche se state
sbagliando, se le vostre ragioni contengono comunque una qualche traccia di accettabilità, sarà sempre
molto meglio di quanto accadesse nei tempi passati. È vero che una motivazione, per andare in guerra,
sincera, ma errata, non vi salverà dalle conseguenze, perché l’ignoranza non altera la legge di causa ed
effetto; ma quel che è assolutamente vero è che una motivazione sincera, seppur sbagliata, non viene
valutata allo stesso modo di quella puramente egoistica e malvagia – e quindi, alla fine, questo dovrà
sortire un effetto. Questa dovrebbe essere una risposta sufficiente per le persone che affermano che
non ci sia avanzamento nell’evoluzione spirituale. Perché invece c’è! E questa è una delle molte prove.
27. Ma alla fine la gente raggiungerà la consapevolezza che la guerra non può mai costituire una soluzione
– e si deve sperare che questo avvenga in un futuro non troppo lontano. C’è stato e c’è un progresso
spirituale, ma non è commisurato al progresso tecnico. Il semplice fatto che il progresso tecnico e
materiale stia avanzando così velocemente in confronto al progresso spirituale, spingerà la gente a
giungere a questa conclusione e a questa illuminazione. Finché le persone non supereranno il loro sé
inferiore, e rimangono succubi di esso e delle forze dell’oscurità, l’espressione esteriore di questo stato
sarà, tra le altre cose, la guerra. Ma quando questa lotta nell’evoluzione individuale e personale avrà
raggiunto un certo stadio, quando la gente avrà fatto un passo più vicino a Dio, in modo definitivo, le
guerre non saranno mai più possibili.
28. Se solo una certa percentuale di esseri umani – non parlo neanche della metà della popolazione
mondiale, ma solo di una piccola parte, un decimo, e forse anche meno – si impegnasse nello sviluppo
spirituale e nella purificazione che raccomando, superando le proprie tendenze inferiori, riconoscendo
in sincera onestà la propria natura inferiore, e ponendo così fine alla lotta interiore che imperversa in
quasi tutte le anime umane, lo scaricarsi di forme energetiche sotto forma di guerra cesserebbe di
esistere.
di Eva Broch Pierrakos
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29. Non vi è praticamente nessuno, persino in questa stanza, nella cui interiorità non sia in atto una
qualche guerra, una guerra non ancora riconosciuta, dove una tendenza del subconscio vuole andare
in una direzione, mentre l’altra nella direzione opposta. E la vostra coscienza non lo sa. È questo che
provoca le guerre su questa Terra – il vostro odio non riconosciuto, il vostro egoismo non
riconosciuto, la vostra non riconosciuta mancanza d’amore, e così via. Una volta che avrete il controllo
su tutto questo – il che non significa che dobbiate essere completamente purificati, ma che ne abbiate
il controllo e ne siate consapevoli – anche se meno di un decimo dell’intera popolazione umana
raggiungerà questo stadio, io vi assicuro che la guerra diventerà impossibile. Ma sostenere che una
guerra si sia generata dal conflitto degli spiriti non è assolutamente corretto.
30. DOMANDA: Dobbiamo concludere che non importi poi tanto quante persone vengono uccise e che
il fatto non sia deplorevole?
31. RISPOSTA: Mio caro, questo dipende interamente da come osservate questo fatto, da quale punto di
vista. Per quanto riguarda voi esseri umani, non dovreste occuparvi soltanto della vita del vostro
prossimo, ma anche del suo benessere. È una vostra responsabilità personale. Perciò non dovreste
mai far vostro il punto di vista dal quale ciò che accade agli altri non importa. Questa distorsione può
servire i più bassi istinti delle persone. Come è vostro sacro dovere fare del vostro meglio per la vostra
personale evoluzione, per la vostra vita, così dovreste preoccuparvi della vita di ogni altra persona. In
qualche modo siete legati gli uni con gli altri, persino con il vostro peggior nemico. Quella persona è
voi e voi siete quella persona. Ma dal punto di vista spirituale, la questione di quante persone vengano
uccise in una guerra non è importante. Ciò che importa è quale ne sia il motivo, come ci appare
l’atteggiamento spirituale di tutti le persone coinvolte. Inoltre, non dovete dimenticare che il
meccanismo delle leggi è talmente perfetto che nulla di ingiusto può accadere ad alcun singolo
individuo. Ma questo non significa che siate liberi di commettere delitti, o di essere noncuranti nei
confronti della vita altrui, approfittando pesantemente del fatto che tanto non esiste ingiustizia. Anche
se non potete fare ingiustizia ad un altro essere, potete sempre danneggiare voi stessi violando le leggi
dell’amore.
32. DOMANDA: Sono veri certi insegnamenti occulti secondo i quali attualmente ci sarebbe un
Anticristo incarnato?
33. RISPOSTA: Oh no, no! Assolutamente no, se con questo si intende un particolare Anticristo.
Naturalmente, gli spiriti che provengono dal mondo dell’oscurità, e che sono ancora intrappolati in
quell’oscurità, sono tutti Anticristi. Chiunque non veda la luce di Dio, la luce del Cristo e la luce della
bontà, dell’amore e della verità, è un Anticristo. In questo senso, sì. Essi lo sono ancora, ma non lo
saranno per sempre. Possono essere strumenti, coscienti o meno, del mondo dell’oscurità, ma non c’è
alcuna particolare, singola incarnazione che rappresenti l’Anticristo.
34. DOMANDA: Allora l’idea che circolò per un certo periodo, che Hitler fosse l’Anticristo, è sbagliata.
35. RISPOSTA: È completamente sbagliata. Hitler proveniva dal mondo dell’oscurità. Questo è
assolutamente vero. Ma, nel caso particolare di Hitler, c’erano delle probabilità che in questa vita
avrebbe potuto agire per il bene. Prima di incarnarsi frequentava una scuola nel mondo spirituale.
Attraverso precedenti incarnazioni aveva guadagnato alcuni meriti, e pur essendo ancora in stretta
connessione con il mondo dell’oscurità, quei meriti gli garantirono la possibilità di ricevere determinati
insegnamenti. Prima che nascesse su questa Terra, gli fu detto che grazie ad un insieme di diverse
circostanze attinenti alle leggi divine, avrebbe ricevuto un grande potere, e che l’uso che ne avrebbe
fatto sarebbe dipeso dal suo libero arbitrio. Hitler era anche dotato di una grande forza psichica. Entro
certi limiti, aveva la possibilità di utilizzare quei poteri in modo positivo. Questo potrebbe
sorprendervi, ma con questo non intendo dire che avrebbe potuto diventare un saggio, un santo o
qualcosa del genere. Naturalmente no, era ancora troppo legato al mondo dell’oscurità, e di gran lunga
troppo poco evoluto. Ma avrebbe potuto portare avanti il suo progresso spirituale, e superare molta
di quella oscurità che ancora aveva nell’anima. E avrebbe anche potuto fare qualcosa di buono.
36. Però fu troppo debole, e non usufruì di quella opportunità. Mise i poteri che aveva al servizio delle
forze dell’oscurità, all’inizio solo un po’ e in modo inconsapevole, poi sempre di più. Questo
comunque non era stato stabilito dall’inizio. Ci fu un determinato periodo della sua vita, quando era
giovane – e noi possiamo vedere questo quadro proprio ora – nel quale si trovò quasi sul punto di
superare la linea di confine, ma non ci riuscì. E una volta coinvolto anche solo un briciolo con le forze
oscure, non poté più padroneggiare la forza necessaria a svincolarsi da loro. Quindi non fu in nessun
caso un Lucifero. Intanto, se lo fosse stato, non avrebbe potuto vivere sulla Terra, e nel suo caso
particolare, più che per molti altri che lo circondavano, e che erano spiriti molto più oscuri, esisteva la
fortissima inclinazione – parlando comparativamente – a sforzarsi di evolvere per raggiungere il
mondo divino. Se studiaste accuratamente la sua vita, trovereste molte indicazioni che
confermerebbero le mie parole.
37. DOMANDA: In altre parole, fu una figura tragica?
38. RISPOSTA: Sì, molto più tragica di certe altre.
39. DOMANDA: E riguardo a Mussolini?
40. RISPOSTA: Mussolini non era proprio lo stesso caso. Il suo era diverso, non provenendo da una sfera
oscura quanto quella di Hitler, d’altra parte però non aveva le stesse possibilità di luce di Hitler. La sua
personalità era più “piatta”, se posso usare questa espressione. Ci sono persone – voi potete incontrarle
ogni giorno, e forse alcuni di voi ricadono nella stessa categoria – che hanno una fortissima
inclinazione verso il bene, ma la discrepanza tra bene e male, in loro, è molto più estrema che in altre.
Per certi versi sono molto migliori di altre persone, ma allo stesso tempo anche molto peggiori. In
modo corrispondente, un tipo di persona avrà come dimora alcune sfere molto oscure, ma numerose
sfere dello stesso genere, non molto diverse tra loro, apparterranno ad un mondo grigio medio.
Approssimativamente parlando, la differenza tra Hitler e Mussolini è questa.
41. DOMANDA: A questo proposito, potrei chiedere di Nostradamus che ha profetizzato alcuni di questi
eventi? Ma non è impossibile fare una cosa così? E con un anticipo di 400-500 anni?
42. RISPOSTA: No. Non è impossibile, perché ad ogni grande veggente – ed essi non sono mai
completamente nel giusto, ne comprenderete il perché – viene concesso a volte di vedere il piano che
esiste nel mondo spirituale. O forse, grazie ad un particolare talento e alla vibrazione personale, un
veggente può essere sintonizzato, diciamo, per vedere una parte di questo progetto. Dio stabilisce il
piano secondo le circostanze presenti, e sempre nel quadro della legge. Ma ci sono numerosi piani che
contemplano tutte le eventualità risultanti dal libero arbitrio. Se ne realizzerà uno o un altro, oppure
un altro ancora, variando anche di poco per quanto riguarda l’elemento tempo in certe condizioni; ma
i piani devono essere stabiliti e preparati per [risultare adeguati a] tutte le eventuali decisioni rese
possibili dal libero arbitrio. Questo è un aspetto importante del Piano di Salvezza. Noi sappiamo che
un certo numero di eventualità rimangono aperte, e lasciamo un margine per operare dal nostro lato
al momento opportuno. A volte accade che un veggente veda solo uno di questi piani. Se,
successivamente, il libero arbitrio di chi è coinvolto lo porterà a realizzare quel piano, il veggente avrà
avuto ragione. In caso contrario, ciò potrebbe giustificare i suoi errori, sebbene possano entrare in
gioco anche altre circostanze, come un’errata interpretazione di quanto è stato visto.
43. DOMANDA: Dunque le predizioni di Nostradamus per la fine del XX secolo non dovranno
necessariamente avverarsi?
44. RISPOSTA: Non necessariamente.
45. DOMANDA: Ecco perché chiedevo, se questo può essere evitato.
46. RISPOSTA: Certamente. Egli vide un solo piano, e se il libero arbitrio della gente operasse per evitare
quella particolare direzione [degli eventi], allora la profezia si sarebbe rivelata un mezzo necessario per
un buon fine. Ma se il libero arbitrio opera verso qualunque altra delle diverse direzioni possibili, il
piano viene modificato di conseguenza, adattandolo perfettamente alle circostanze. Tutte le alternative
sono già predisposte in anticipo. Nostradamus vide soltanto un’alternativa e non le molte altre
possibilità che dipendono dal libero arbitrio.
47. DOMANDA: Così i veggenti come Nostradamus, hanno accesso a questi eventi preesistenti?
48. RISPOSTA: Ad alcuni di essi, in misura ridotta. Come ho detto, possono avere accesso a fugaci visioni
di un piano per una sua alternativa, ma non per le molte varianti che possono originarsi dal libero
arbitrio. Ecco perché tali veggenti a volte hanno ragione, e altre no. E non crediate che tale visione
venga sempre concessa di proposito dal mondo spirituale. Occasionalmente, questo può succedere,
ma generalmente avviene come conseguenza di un certo talento profetico che incontra particolari
lunghezze d’onda in grado di attivare una risonanza.
49. DOMANDA: Problemi psicologici profondamente radicati, ricollegabili ad una vita anteriore,
possono essere risolti soltanto tramite i metodi umani di ipnosi, o richiedono una regressione?
50. RISPOSTA: Intendi dire se certi problemi, risultanti da una vita precedente, possano essere risolti
senza prenderne coscienza? [Sì.] Quello dipende molto dal caso specifico. Ci sono moltissimi casi in
cui i problemi psicologici possono essere risolti senza regressione, senza conoscenza della particolare
incarnazione coinvolta. Ma ci sono situazioni in cui quella conoscenza rappresenta un fattore
assolutamente necessario, dove il problema può essere completamente risolto solo se essa viene resa
disponibile. Ma quei casi sono in minoranza. Tuttavia, vorrei aggiungere questo: solo se la persona in
questione si sottopone al più scrupoloso processo di autoconoscenza e purificazione, solo se viene
intrapreso il sentiero più ripido e più diretto, tale conoscenza dovrebbe, o può essere addirittura resa
disponibile, senza arrecare danno. Allora il mondo spirituale interverrà, dirigerà e aiuterà al momento
giusto, e con la guida opportuna e necessaria, e farà in modo che solo certi settori di conoscenza
possano affiorare. Altrimenti non ci sarebbe ragione di annullare la vostra memoria quando nascete
su questo pianeta.
51. Non dovreste credere a tutto quello che si sente dire oggi sulle precedenti incarnazioni e sulle
conoscenze che vengono ritenute così facilmente accessibili, amici miei. Questa è una delle cose più
ardue e più difficili da ottenere. Il mondo divino custodisce questa conoscenza con estrema attenzione.
Voi non potreste mai raggiungerla, che sia tramite l’ipnosi o la medianità, senza [l’intervento] del
mondo dello spirito divino. E quest’ultimo non darà nessun aiuto se non vi è una validissima ragione
spirituale per questo. Se questa conoscenza è utile allo scopo di un’ulteriore purificazione, e senza di
essa quell’ulteriore ed estrema purificazione non potrebbe essere realizzata con successo; ma [Il
ricevere tali informazioni] non dovrebbe essere preso semplicemente come una cura – né tanto meno
per soddisfare curiosità personali. Va considerato come un pesante carico di responsabilità. La persona
dovrebbe pensare e sentire qualcosa del genere, “Se vengo a conoscenza di certi fattori delle mie vite
precedenti, allora ho il dovere di impegnarmi ancora di più nel mio proprio sviluppo e in ciò che devo
dare a Dio”. Questa conoscenza deve essere materia di ulteriore autopurificazione – niente di meno.
E prima che questa conoscenza sia resa disponibile, questo atteggiamento deve essere già stato
dimostrato almeno fino ad un certo grado. Non verrà concessa senza la dimostrazione che la persona
stia seguendo un sentiero come questo.
52. Ora, riguardo alla procedura tecnica e pratica dell’ipnosi regressiva, il mio forte e preciso consiglio è
che non dovrebbe mai essere intrapresa senza [rivolgersi a] Dio e al Cristo. Sia il soggetto che
l’ipnoterapeuta dovrebbero sentirsi strumenti, e rimettersi a Dio, chiedendo guida e ispirazione.
Altrimenti sarebbe una mistificazione – e non rivestirebbe quindi il minimo significato nella vita di
una persona – o potrebbe risultare addirittura pericoloso. Ma se il trattamento viene intrapreso col
giusto atteggiamento, allora il mondo divino aiuterà, e fra l’altro mostrerà all’operatore come
procedere. Non ci sono regole precise da applicarsi a tutti nello stesso modo. Molto dipende dalla
situazione e dall’individuo in questione, perciò si deve operare in maniera diversa con ogni persona.
E solo gli spiriti del mondo divino sono in condizione di vedere nell’anima per capire quanta
conoscenza questa persona può metabolizzare senza traumi, e come stabilire tempi e procedure. Solo
l’anima è capace di eseguire questa operazione, e può farlo solo se l’ipnoterapeuta è aperto a questa
guida e ispirazione. Un tale ipnoterapeuta dovrà anche passare attraverso una particolare preparazione
al riguardo. Questo tipo di ipnosi deve essere gestito in maniera completamente diversa rispetto
all’ipnosi ordinaria, e non si dovrebbe mai e poi mai iniziare subito con l’ipnosi. Solo dopo aver
raggiunto un buon progresso con altri metodi usati per problemi psicologici che possono essere trattati
senza regressione, per la purificazione, per rivelare le tendenze subconscie allo scopo di armonizzare
l’anima, solo dopo aver raggiunto un qualche considerevole progresso nello sviluppo spirituale; nella
maturità e stabilità emozionale, solo allora si dovrebbe iniziare questo trattamento – se Dio ha dato la
risposta, come sempre, in questo caso come in altri. Sarei molto felice di darvi, occasionalmente, dei
consigli in forma più specifica. [Grazie.]
53. DOMANDA: Ci hai raccontato di quanto sia difficile per il mondo spirituale preparare uno spirito
per l’incarnazione nel nostro mondo. I fluidi devono essere cambiati e così via, anche nel caso di un
neonato che morirà dopo due giorni. Perché tutto questo lavoro per nulla?
54. RISPOSTA: Oh, il lavoro non è fatto per nulla! La madre aveva bisogno di attraversare un karma, e
questo piccolo verrà dato ad un’altra madre. [Immediatamente?] Certamente. Non ritornerà al mondo
spirituale, ma sarà condotto immediatamente alla madre che era stata scelta per lui in prima istanza,
perché, nel mondo spirituale si sapeva che la prima madre avrebbe dovuto attraversare quel karma.
Quella situazione dolorosa è nel suo disegno evolutivo, in base a ciò che in qualche modo, ella ha
seminato in precedenza e deve ora raccogliere. È opportuno per la sua evoluzione, e in questo modo
ella estingue un debito. Tutti sapete quali siano le implicazioni delle prove e degli eventi dolorosi. Ma
non è un lavoro inutile, poiché tutto è previsto e organizzato in anticipo, e i preparativi vengono fatti
nel periodo antecedente alla prima nascita. E questo neonato è guidato alla madre a cui era stato
destinato sin dall’inizio.
55. DOMANDA: Questo vale anche per un feto non ancora sviluppato? Che è stato appena concepito?
In un aborto?
56. RISPOSTA: In tal caso lo spirito non vi è ancora entrato. Lo spirito prende possesso del corpo nel
momento in cui viene emesso il primo vagito.
57. DOMANDA: Tu dici – e l’ho sentito anche da altri – che lo spirito prende possesso del corpo solo
dopo che è stato emesso il primo vagito. Ma è risaputo che in certi casi, una persona possa ricordare
di aver udito i genitori parlare, mentre era ancora nell’utero.
58. RISPOSTA: Capisco ciò che intendi. Ma non significa che il bambino fosse nell’utero. In quel periodo
il bambino non si trova nell’utero, è all’esterno, come entità spirituale. Naturalmente, tra gli esseri
umani ci sono queste discussioni riguardo varie questioni, dove una scuola di pensiero afferma una
cosa, e un’altra l’opposto, e non si giunge mai a un accordo. Vi dirò come stanno le cose, che possiate
crederlo o meno. Non è vero che lo spirito subentri nel momento del concepimento. Il movimento
nell’utero è automatico, come ho già spiegato in precedenza. È causato dal flusso sanguigno della
madre per non far atrofizzare gli arti. È necessario, ma si tratta semplicemente di un espediente tecnico,
diciamo. Se tali memorie si verificano, si tratta dei rari momenti nei quali lo spirito che si prepara a
nascere resta sveglio per brevi intervalli e mantiene poi tali ricordi. Durante quel periodo, quell’essere
può stare vicino ai suoi genitori, ma è ancora più probabile che questo bambino abbia notevoli facoltà
paranormali, chiaroveggenti o chiaroudienti. Dopo la nascita può percepire – e ricordare – certe forme.
Voi sapete che nel mondo spirituale, i pensieri creano delle forme e il bambino in seguito le percepisce.
Può anche darsi che altri spiriti ripetano le stesse parole dopo la nascita, e il bambino possa udirle e
ricordarle. Tali eventi possono accadere e viene sporadicamente permesso che accadano per mostrare
agli umani che la vita non si origina su questo piano terreno. Ma le persone spesso lo interpretano in
modo errato, come in questo esempio, e cioè che si tratti della memoria del periodo in cui il bambino
era nell’utero. Il genere umano ignora le numerose, complicate e complesse possibilità riguardo a
queste cose.
59. DOMANDA: Vorrei domandare qualcosa riguardo all’idea di Ahriman.
60. RISPOSTA: Ho già risposto a questa domanda qualche tempo fa. Tutto quel che dovresti fare è
andarlo a rivedere. Brevemente, ripeterò solo che anche lui è uno spirito che a suo tempo aveva una
posizione molto alta nel mondo divino, e che poi partecipò alla Caduta. Lucifero ha dato a questo
spirito l’autorità su questa sfera terrestre, sul mondo della materia, su questa particolare sostanza. Per
quanto potere abbia come spirito, egli fa ancora parte del mondo luciferico. Negare questo è un grande
errore.
61. DOMANDA: Riferendomi al dibattito sulla “Pistis Sophia” 1), posso chiedere se dopo aver fatto un
riepilogo e aver trattato il materiale per cinque o sei sessioni, nell’incontro successivo potremo farti
alcune domande?
62. RISPOSTA: Suggerirei addirittura di non aspettare fino alla fine della serie, ma di pormi le vostre
domande al nostro prossimo incontro. Sarebbe meglio, perché vi metterà in condizione di ottenere
una comprensione più approfondita di ciò che leggerete e discuterete successivamente.
63. DOMANDA: Potresti spiegare, per favore, che cosa intendeva Gesù nel dire a Pietro, “Tu sei Pietro,
e su questa pietra io edificherò la mia Chiesa, e le forze dell’Inferno non prevarranno contro di essa;
e io ti darò le Chiavi del Regno dei Cieli, e qualunque cosa tu legherai sulla Terra, sarà legato in Cielo”.
(Matteo 16: 18-20)
64. RISPOSTA: Il significato è questo: Gesù affidò a Pietro i Suoi insegnamenti, in modo che potesse
organizzare la loro diffusione. Ora, è ben noto il fatto che la Chiesa Cattolica si fondi sulla credenza
che, da quel momento in poi, tutto era stato ormai prestabilito, e che quindi niente di ciò che la Chiesa
afferma possa essere errato – sulla base della frase che tu hai citato. E qui voglio dirvi questo: ciò che
Gesù intendeva era che Pietro dovesse diffondere gli insegnamenti esattamente come Egli li aveva
dati. Ma questo includeva senz’altro una comunicazione con il mondo spirituale di Dio.
65. Questo tipo di comunicazione era molto attiva a quel tempo, all’epoca dei primi Cristiani. Gesù era
troppo saggio per sostenere che qualunque verità potesse mantenersi invariata nel venir tramandata
da un essere umano all’altro, e da una generazione all’altra. Egli sapeva che le limitazioni umane erano
ancora troppo grandi per non dar adito a errori e a false interpretazioni – per non parlare del pericolo
di una distorsione della verità, cosa che il mondo dell’oscurità ha sempre tentato di fare, e che
continuerà ad esistere finché su questa Terra ci saranno esseri non purificati. Perciò, la comunicazione
diretta con il Mondo di Dio è il solo modo possibile. Sfortunatamente, a volte per ignoranza, a volte
deliberatamente, gli esseri umani hanno interpretato male queste parole, al pari di molte altre,
sull’argomento. Se quelle parole fossero state intese nel loro vero significato, esattamente come Gesù
le aveva insegnate e come Pietro le aveva intese, compreso il genere di comunicazione con il mondo
divino, molte cose sarebbero andate molto diversamente nella vostra storia umana. So che questo sarà
uno shock per alcuni amici, ma non posso farci nulla; questa è la verità. E se voi leggerete la Bibbia
con autentica comprensione e apertura mentale, troverete moltissimi esempi nei quali i discorsi di
Gesù non possono essere interpretati in alcun altro modo. Quale dato di fatto, specialmente dalle
lezioni che il mio amico inizierà ora, constaterete che le cose stanno così. Qui avete una dimostrazione
che Gesù intendeva che voi vi metteste in contatto con i Suoi spiriti di verità. Faceva parte degli
insegnamenti di Gesù che Pietro aveva il compito di diffondere. E un’altra cosa – che non fu scritta o
venne successivamente cancellata – era come comportarsi al riguardo e quali fossero le Leggi che
governavano la comunicazione con gli spiriti di luce e verità. E quando si disse che Gesù era apparso
ai suoi discepoli dopo la Sua morte, anche quella era una forma di comunicazione. Ne esistono molte
diverse forme. Successivamente Gesù non sarebbe più apparso personalmente, e avrebbe invece
inviato i Suoi emissari. E quando prima della Sua morte, disse, “Ci sono molte cose che non posso
ancora dirvi, ma che vi dirò più avanti”, come pensate che avrebbe potuto farlo, se non mediante una
comunicazione di questo tipo, per la quale bisogna osservare determinate leggi e preparare alcune
condizioni? Quella era una parte integrale dei Suoi insegnamenti che sfortunatamente, e per varie
ragioni, non fu conservata, o venne addirittura distorta. Inoltre, questa citazione significa che allora
come adesso, chiunque si leghi a Dio mediante l’adesione agli insegnamenti di Gesù che Pietro doveva
custodire, diffondere e organizzare, sarebbe anche legato al Padre nel Regno dei Cieli, e non potrebbe
mai più perdersi. Ma chiunque rifiuti questi insegnamenti, allontanandosi così ulteriormente da Dio,
sarà perduto anche dopo la morte – non per sempre, ma finché prevarrà questo suo atteggiamento.
66. Questa intima dichiarazione di mettere Dio al di sopra di tutto e di seguire in tutto la Sua volontà,
segna un passo decisivo nello sviluppo di un’anima – a volte viene definita una “iniziazione”. Questo
in sostanza è il significato, e certamente non che Dio e il Cristo si manifestano solamente attraverso
un’organizzazione religiosa umana, l’unica a essere immune dagli errori umani, e quindi dall’influenza
delle forze dell’oscurità. Questo non avrebbe alcun senso. Chiunque segua i veri insegnamenti di Cristo
e ricerchi l’evoluzione e la purificazione attraverso cui è possibile aderire alle Leggi di Dio, è in verità
immune da tutto il male – “l’Inferno non prevarrà” – e in tal modo otterrà il Regno dei Cieli. Ma quella
è l’unica maniera in cui può avvenire, l’unica, amici miei! E credo che questo debba avere un senso
per voi.
67. E ora, amici miei, mi ritirerò nella mia dimensione, congedandomi con una benedizione particolare
per ciascuno di voi. Possa essa darvi la forza di trovare realmente voi stessi e vivere così in beatitudine
e gioia! Siate gioiosi, perché chiunque sia alla ricerca di Dio con buona e sincera volontà, ha tutte le
ragioni del mondo per avere la gioia nel cuore. Siate in pace. Siate in Dio!
[N.d.T. “La saggezza del Salvatore”, un documento gnostico del secondo secolo]
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