Lezione della Guida n 19 °
20 dicembre 1957
GESÙ CRISTO
1. Saluti nel nome di Dio e di Gesù Cristo. Siate benedetti, amici miei; benedetta sia quest’ora. Miei cari
amici, ho continuato a parlare alla maggior parte di voi per mesi, ma non ho ancora menzionato Gesù
Cristo, chi è e che cosa ha fatto. In questo momento dell’anno, mentre celebrate la nascita del Cristo,
sento che la scelta di questo argomento è appropriata.
2. La luce del Cristo non si diffonde solo nella sfera terrestre, ma anche nel mondo spirituale. Voi
potreste dire, “Ma nel mondo spirituale il tempo non esiste”, e questo è vero. È difficile da spiegare.
Dopo un certo periodo, che viene maggiormente prolungato nel mondo spirituale rispetto alla Terra
– dopo un anno secondo il vostro calendario umano – la luce del Cristo ritorna con rinnovata forza a
ricordo dell’atto più grande che sia mai stato compiuto. La luce è così forte, così penetrante e gloriosa,
da essere inimmaginabile. Da questa luce proviene una tale beatitudine, gioia, felicità e saggezza!
Perché saggezza e luce sono una cosa sola. Nel vostro linguaggio umano, la chiamate illuminazione.
Nel mondo spirituale, luce, conoscenza e amore sono un’unica e medesima cosa.
3. In questo periodo la luce del Cristo penetra fino alle più basse sfere del buio, e almeno in qualche
misura anche nel mondo dell’oscurità. Può essere un lieve bagliore, una piccola lucentezza, uno
sprazzo di luce, ma l’influsso c’è; e in questo periodo, quando gli esseri che vivono nel mondo delle
tenebre incontrano la luce, reagiscono in modo diverso. Quelli che sono pronti ad avanzare
spiritualmente, accoglieranno la luce e la seguiranno. Altri che non sono ancora così avanzati se ne
ritrarranno, perché è molto doloroso; provoca loro un enorme dolore che non riescono a sopportare.
Pertanto, chiunque sia riuscito a far emergere la luce dal suo intimo, poiché la luce è una sola, sarà
protetto dalle creature del mondo dell’oscurità.
4. Ora, chi è il Cristo? Alcune religioni cristiane affermano che egli è Dio. Non è così, perché, come
potete leggere nelle Sacre Scritture, egli stesso ha detto di non essere Dio. Egli non è il Padre o il
Creatore. Alcuni dicono che Gesù fu solo un uomo sapiente, un dotto, un grande maestro di grande
saggezza, non dissimile da pochi altri vissuti in altri tempi e in altri paesi. E anche questo è errato. La
verità, amici miei, che vogliate crederci o meno, è che Gesù, l’uomo, era l’incarnazione del Cristo. E
questo spirito è il più alto e il più elevato di tutti gli esseri creati. Egli è la prima diretta emanazione
congenita di Dio. La sua sostanza è la stessa sostanza di Dio. Tutti voi possedete un po’ di questa
sostanza che io chiamo sé superiore, o scintilla divina; essa è destinata a rivelarsi gradualmente
attraverso lo sviluppo spirituale. Ma nessun altro essere creato ha questa sostanza allo stesso grado del
Cristo. E qui sta la differenza.
5. Vedo ripetutamente che gli esseri umani pensano o sentono, “Perché è stato scelto proprio lui? Se egli
è figlio di Dio, anche noi lo siamo. Perché dovrebbe essere migliore, più elevato o superiore? Perché?
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 19 • (Edizione 1996)
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Questo non è giusto”. Questi pensieri e sentimenti si celano spesso nell’anima degli esseri umani,
anche se essi non osano renderli consci. In essi si trovano i semi della Caduta degli Angeli. Proprio
questo pensiero, o atteggiamento, che iniziò molto prima che il mondo materiale si manifestasse, portò
alla nascita della disarmonia e del male. Certamente, chi a quel tempo ebbe un tale pensiero non si rese
immediatamente conto del pericolo, o dei possibili effetti di un tale atteggiamento. Nessuno si rese
veramente conto che quella gelosia celava una mancanza di fede in Dio e nella Sua capacità di amare.
Poiché, anche se Dio creò il Suo primogenito come il più alto di tutti gli esseri, conferendogli la
maggior parte della sua sostanza spirituale, se voi aveste la fiducia e la fede che il Creatore merita, non
pensereste che questo fu ingiusto o che voi manchiate di alcunché. Al giorno d’oggi, la gente non
spinge i suoi pensieri fino a questo punto, ciò non toglie che quel vago sentimento di resistenza contro
il Cristo, in un certo numero di persone, rappresenti il germe della Caduta e il germe del male.
6. In che modo Gesù Cristo salvò l’umanità? In che modo il suo atto fu il più grande? Quale fu lo scopo
della sua vita sulla Terra, la sua unica incarnazione? Lo scopo della sua vita non fu solo quello di
diffondere i suoi insegnamenti; perché, per quanto veri e belli che fossero, fondamentalmente sono
gli stessi che si potrebbero trovare anche altrove, anche se in altre forme. Così questo non era
certamente il solo scopo.
7. Il secondo scopo della sua vita, sebbene non ancora quello fondamentale, fu di mostrare
simbolicamente attraverso la sua vita e la sua morte, il corso e le fasi di sviluppo che chiunque voglia
riconquistare il Regno dei Cieli, dovrà percorrere. Periodi di prove, di verifiche, di fede in Dio in tempi
di avversità, la crocifissione dell’ego personale con le sue vanità e la sua volontà egoica: tutto questo
venne simbolizzato dal corpo di Gesù. La resurrezione del suo spirito significa la vita eterna di
beatitudine e la felicità dell’essenza spirituale di ogni individuo dopo che l’ego è stato crocifisso.
Questo non può avvenire in altro modo se non attraverso il dolore. Ma persino questa parte del suo
compito non è quella principale e la più importante. I due scopi qui menzionati possono essere
considerati come corollari all'obiettivo principale a cui egli doveva adempiere.
8. In futuro descriverò in modo più dettagliato di come il suo compito principale significasse la salvezza,
poiché lui era il Messia! Per ora voglio dirvi questo: se Gesù avesse fallito, un altro spirito avrebbe
tentato di portare a termine questa missione; perché a priori non vi era certezza che Gesù sarebbe
riuscito nel suo intento, nonostante lui rappresentasse la scelta più naturale e logica. Qualcuno doveva
venire sulla Terra e attraversare tutte le sofferenze completamente da solo, a volte senza alcuna
protezione divina, e resistere a tutto il male e a tutte le tentazioni di sua spontanea volontà. Soltanto
in questo modo le leggi spirituali sarebbero rimaste inviolate, così che ogni individuo, e persino le
stesse forze del male, avrebbero potuto ritrovare la via del ritorno a Dio, in uno spirito di giustizia.
9. Dio è la potenza, e con la Sua potenza avrebbe potuto certamente fare qualsiasi cosa, incluso il violare
le Sue stesse leggi. Se lo avesse fatto, un gran numero di creature, non ancora pronte a ritrovare la
strada del ritorno, sarebbero rimaste definitivamente separate da Dio e da un’eterna vita di beatitudine.
Questo avrebbe potuto includere ciascuno di voi. Solo grazie al vasto e complesso Piano di Salvezza
è stato possibile che tutti, fino all’ultima delle creature cadute, potessero ritrovare, ad un certo punto,
la strada verso Dio. È difficile da comprendere ora, ma più avanti lo spiegherò in modo più dettagliato.
Per adesso, questo dovrebbe essere sufficiente a darvi un’idea di quanto estremamente grave e serio
fosse quel compito. Solo la comprensione di questo fatto preserverà la gente dal continuare a ripetere
che Dio è ingiusto, o che abbia usato il Suo potere per contravvenire alle Sue stesse leggi.
Naturalmente, il potere di Dio non può che essere il più grande. Nessuno potrà dire che Dio abbia
usato questo potere per violare il Suo dono del libero arbitrio, concesso ad ogni singolo individuo. La
suprema giustizia di questa soluzione poteva realizzarsi solamente attraverso l’adempimento di tale
compito. In questo modo, nessun libero arbitrio venne violato e nessun potere usato impropriamente.
Gesù Cristo lo dimostrò.
10. Ovviamente, a questo punto può sorgere la domanda, “Possiamo trovare e raggiungere Dio, e ottenere
la perfezione, solo attraverso Gesù Cristo?”. La risposta, amici miei, è “Sì e No.” Questo è uno di
quei casi apparentemente paradossali, dove entrambe le risposte sono corrette.
di Eva Broch Pierrakos
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11. Cercherò di spiegare come stanno le cose. Voi potete raggiungere uno stadio di evoluzione attraverso
qualsiasi grande religione del mondo, incluse quelle non-cristiane, nelle quali potete fare esperienza
della verità assoluta. Nessuno spirito del mondo divino vi suggerirà mai di abbandonare la vostra
chiesa, o il vostro tempio, o la vostra fede. Poiché, se nella fede che professate, avete trovato quel che
cercate e di cui avete bisogno sotto forma di felicità e nutrimento spirituale, rimanete lì: in tutte le
grandi religioni si trova sufficiente verità fondamentale e abbastanza di tutto ciò che vi serve per la
vostra evoluzione spirituale. Dipende da voi scoprire quali siano le verità necessarie al vostro personale
sviluppo, e quindi metterle in pratica.
12. Quando parlo di essere soddisfatti della vostra fede, non intendo la soddisfazione della vostra
coscienza superficiale, questa non è sufficiente. Ma se seguite gli insegnamenti della vostra religione,
grazie alla quale apprendete e fate ciò che veramente conta, cioè un lavoro di autoconoscenza,
autopurificazione e totale onestà verso voi stessi, allora la religione alla quale appartenete, o che avete
scelto, soddisferà il vostro spirito. La purificazione del sé inferiore e la crocifissione dell’ego sono le
cose che contano veramente. Dove riuscite a trovare il necessario aiuto, la guida e l’ispirazione per
realizzare tutto questo non ha grande importanza, anche se per molte ragioni non potete riconoscere
Cristo in un’affiliazione religiosa. Con l’autopurificazione innalzerete la vostra coscienza a tal punto
da aprirvi alla verità in tutti gli aspetti riguardanti il ruolo che ebbe Cristo nella storia della Creazione,
o qualunque altra cosa attinente l’argomento. Così, in risposta alla domanda se si possa raggiungere
Dio solo attraverso il riconoscimento di Gesù, la risposta è “No”. La percezione della verità assoluta,
sotto qualunque aspetto, può avvenire solo mediante un processo di autopurificazione condotto nel
corso delle esistenze. Sfortunatamente, poche persone lo stanno facendo.
13. Chiunque passa attraverso il difficile processo di autopurificazione, preparerà il terreno per essere in
grado di ricevere e sperimentare la verità assoluta in tutte le sue sfaccettature, sia che alcune cose
vengano riconosciute nell’attuale incarnazione o, a causa di determinate circostanze, successivamente.
Il terreno deve essere preparato, e questo significa raggiungere la perfezione attraverso la purificazione.
Per esempio, fintanto che nell’anima c’è ostinazione, l’esperienza e la percezione della verità assoluta
sono impossibili. Ostinazione e volontà egoica rappresentano proprio ciò che ostacola l’innalzamento
della vostra coscienza. Ogni imperfezione è un ostacolo. Non sottolineerò mai abbastanza che solo
chi crocifiggerà il suo sé inferiore sarà pronto per la pura verità, concernente tutto ciò che riguarda la
Creazione e il Divino.
14. Il fatto che Cristo è il Messia e che è Lui il più evoluto di tutti gli esseri creati, è una parte
importantissima della grande verità e della storia della Creazione. Che siate o meno in grado e disposti
a riconoscerlo, ciò non smentisce la grande verità. Ciò non significa, amici miei, che voi dobbiate
pregare Gesù Cristo. Solo Dio il Creatore dovrebbe ricevere le nostre preghiere. Ciò che Dio si aspetta
da voi e ciò che è parte della perfezione e dello sviluppo, almeno da un certo livello in poi, è la
gratitudine verso la persona senza le cui azioni nessuno potrebbe ritornare alla luce divina, senza il cui
atto, il rifluire verso Dio si sarebbe interrotto. In questo momento, alcuni di voi non sono ancora
pronti per prendere questa decisione, e altre cose devono ancora compiersi. Tuttavia, quando verrà il
tempo e vi pervaderà la gratitudine per il più grande atto senza il quale voi sareste perduti, allora
potrete offrirla a chi è dovuta. Questa è la volontà di Dio.
15. Meditate su tutto questo, anche se non riconoscete “ufficialmente” la religione cristiana. Proprio come
tutte le religioni contengono sufficiente verità per contribuire alla vostra purificazione, così come tutte
le religioni contengono degli errori. È importante che seguiate solo ciò che il vostro spirito richiede e
a cui il vostro sé superiore aspira ardentemente. Il resto verrà di conseguenza. Ma questo non cambia
il fatto che dovreste aprire i vostri cuori, senza mettere da parte proprio la persona alla quale dovete
di più, dopo Dio. Non trascurate Cristo con tanta facilità. Spero che mi abbiate compreso, senza
fraintendere le mie parole.
16. Non c’è mai stata la necessità di una separazione tra Giudaismo e Cristianesimo. Dio, o il mondo
spirituale, non hanno mai inteso che avvenisse. E quanto è accaduto la responsabilità è stata del genere
di Eva Broch Pierrakos
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umano. Avete inventato delle etichette alle quali assegnare significati speciali. Per noi, etichette come
Giudaismo e Cristianesimo non significano nulla. Se Cristo nacque come Gesù proprio in quel tempo
e proprio tra quella gente, ebbe le sue buone ragioni; era previsto che una sola verità dovesse
diffondersi e crescere, e che non si verificasse alcuna divisione. Divisione significa caos; la divisione è
la natura della Caduta degli angeli, o il risultato della Caduta con tutte le sue miserie e il suo odio.
Divisione significa separazione da Dio, e questa tragedia iniziale, che ebbe luogo molto prima che la
Terra avesse origine, continuerà a reiterarsi nel corso del tempo, fino a che la malattia non verrà guarita
per sempre. L’unione con Dio, che è la meta, è l’opposto della divisione e della separazione. La
divisione tra Giudaismo e Cristianesimo dopo la vita di Gesù, fu un altro errore generato dalle stesse
radici corrotte dell’iniziale separazione da Dio. Tra Giudaismo e Cristianesimo avrebbe dovuto esserci
unità, integrazione e completamento.
17. Poiché Cristo rappresenta una parte così importante del vostro ritorno a Dio, egli merita la vostra
personale gratitudine e un qualche contatto da parte vostra: in ultima analisi, senza di lui non sarete in
grado di raggiungere Dio. Egli è in verità il miglior amico che potreste mai avere e il vostro
collaboratore più potente. La risposta alla domanda se potete raggiungere Dio solo attraverso il Cristo,
ora è “Sì”. Perché la costante negazione di questi fatti implica un’ostinazione del vostro cuore che è
un sintomo di imperfezione; e finché una qualsiasi imperfezione sarà ancora viva in voi, non potete
riunirvi a Dio.
18. E ora, amici miei, voglio dire a ciascuno di voi: indipendentemente dalla religione a cui appartenete,
provate ad aprire i vostri cuori e le vostre menti. Siate tolleranti! Non abbandonate la fede che vi è
abituale, perché questo non è necessario, a meno che non lo desideriate. Ma accettate per vere le mie
parole, anche se non credete che sia un’entità a parlarvi, un’entità del mondo dello spirito che ha la
visione e la conoscenza per affermare che queste sono verità e non mere opinioni, come quelle che
sulla Terra potete avere su questi argomenti. Anche se avete dei dubbi, e probabilmente la maggior
parte di voi qui ne ha ancora qualcuno, prendete in considerazione che tutto sommato potrebbe essere
come vi dico. Quello che i vostri padri, e i padri dei vostri padri, o le persone in cui nutrite fiducia e
che hanno avuto influenza sulla vostra vita, vi hanno raccontato, potrebbe non essere del tutto
corretto. Certamente, vi avranno detto alcune verità, poiché la verità esiste ovunque, ma fra tutti gli
esseri umani non vi è nessun gruppo che detenga tutta la verità.
19. Voi che siete ricercatori spirituali, dovreste aprire le porte alla verità, non importa da quale prospettiva
essa vi si presenti. Non siate testardi. Non crediate che questo significhi arrendervi, o mostrare
mancanza di carattere, amici miei. Che idea immatura è questa! Come sempre, la domanda si riduce a,
“Che cosa è vero?”. Dio è verità, come pure saggezza e amore. Se negate la verità per inseguire
qualunque sciocca, ostinata e puerile teoria, allora state negando Dio, almeno in un aspetto della vostra
personalità. La sola domanda che conti è, “Che cosa è vero?”. Null’altro conta veramente, perché
ogni altro interrogativo può provenire soltanto dal sé inferiore, anche se ammantato da motivazioni
apparentemente altisonanti.
20. Siate benedetti.
Editing del testo originale inglese a cura di Judith e John Saly
Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018
di Eva Broch Pierrakos
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Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero
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di Eva Broch Pierrakos
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